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25° CAD anno 2014 AORN "Azienda Ospedaliera dei Colli" Presidio Monaldi Napoli U.O.C. di Chirurgia Generale Centro di Chirurgia Laparoscopica e Robotica Direttore Prof. F. Corcione
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I concetti dell'approccio chirurgico sono gli stessi dell'emicolettomia destra,
però sia legatura preventiva dei vasi, non-touch technique, dissezione told gerota.
Quello che cambia è che a destra abbiamo un'anatomia più complessa,
a sinistra, come ben sapete, abbiamo due vasi da ricercare e legare,
di cui uno anatomicamente rappresenta un landmark stabile, cioè la vena mesenterica,
a destra invece non abbiamo l'endomax stabile, dobbiamo andarci a ricercare un'anatomia vascolare sia per quello che riguarda i primi passi che andremo a preparare cioè gli ideocolici e poi salendo sulla colica destra, sul tronco di L, tutto quello che si chiama adesso della colica media
Quindi come capirete è un approccio sicuramente più complesso con ricerca e preparazione e sezione di lasi molto più complessa e anche se ripeto i concetti di dissezione, tolte gerota, approccio vascolare in primis sono gli stessi dell'emicolettomia sinistra.
i trocar
sono quasi
sono posizionati quasi come
l'erminicolettomia sinistra
con una piccola variante che vi farò vedere
quindi abbiamo creato il peneo peritoneo
andiamo a posizionarci
con un'ottica un po' più laterale
perché abbiamo l'ottica
vedete com'è profondo
questo nostro amico
un'ottica articolata
quindi non angolare
come siamo soliti vedere
se mi date anche un poco poco di tendere non è male
dopo mi date la posizione
quindi
vediamo un attimo
il pneumo
tu lo esegui sempre così
o in alcuni casi
esatto
io utilizzo questa tecnica
di open various assist
in effetti incido a tutto spessore
la fascia
e quindi entro in morbidezza, dico io, perché come tu mi insegni il problema del primo accesso
è proprio quello della possibile lesione dei vasi retroperitoneali dovuta al contraccolpo
del passaggio del trogal. Questi li vediamo sotto controllo diretto, quello entra alla cieca
e allora è opportuno far sì che questo ingresso sia assolutamente tranquillo.
Allora, la mano mia sinistra entra in un trocal che deve costeggiare, come vi ho detto prima, la corda dei vassi epigastrici che vediamo qui, viene così, e quindi io mi pongo lateralmente a questa corda, è questa la corda, quindi devo andare un po' più lateralmente, trocal da 5.
E poi l'ultima variante, che è una variante che mi è venuta come idea mia e che molti l'hanno adottata molto tempo fa, quella di posizionare invece del trocar come facciamo nel microlettomia sinistra a sinistra, inserirlo direttamente in sovra pubblico laddove avverrà l'incisione la mini laboratomia di servizio.
Quindi qui, perché questo? Perché siccome siamo passati all'anastomosi in, ok grazie, allora questo troga ci permette di introdurre la suturatrice sicuramente in una posizione di perpendicolarità rispetto all'asse del colon trasverso e quindi con un migliore risultato per quello che riguarda la sutura, la sezione del colon stesso.
come spero di potervi dimostrare. Ecco qua il nostro presente bello beso. A questo punto
ispezione rapida, ma sappiamo con l'attacco che il problema è concentrato a destra, chiediamo
un poco di Trendelburg e lateralità spiccata verso di me, quindi lo stesso concetto 2-Juan,
basta il Trendelburg, lateralità spiccata verso di me, vai vai vai vai, spiccata spiccata,
Inutile dire che queste posizioni spinte devono essere controllate dall'anestesista.
Ok, basta così.
Alza un po' il tavolo, poco a poco.
Speculare al colon sinistro.
Come dici?
Dico speculare al colon sinistro come posizione.
Esattamente.
Senti...
Per quel troga al sovrappubblico.
Certo.
Tu ti fermi al T3 come indicazioni laparoscopiche?
Ma guarda, no, io sto per pubblicare...
Che cosa pensi?
Dipende dal tipo di T4.
T4 può essere un'anza che tu puoi resegare e poi insieme a un blocco,
può essere un ovaio, può essere un appendice, cioè interventi,
a meno che non è l'uretere o che ne so, un organo che è difficile da trattare,
ma se noi rispettiamo il contesto...
Se è fattibile, procedi nella parascopica.
Esatto, esatto. Vai qua. Allora, il nostro epipro non lo posizioniamo dietro al fegato, in alto. Ok. Perché scompare l'immagine? Anche a voi scompare l'immagine?
Ora no, non la vediamo l'immagine.
Adesso la vediamo l'immagine?
Sì, sì, sì.
Sì, questo è il tumore, non lo tocchiamo.
Allora, come vi dicevo, dobbiamo a destra partire dalla ricerca dei vasi iriocolici perché non si vedono.
Dobbiamo trovarci la corda, per trovare la corda il sistema migliore è quello di trazionare l'ultimanza o la base del cieco o queste piplon.
ok, quindi l'ultimanza
è l'unico momento in cui l'aiuto può afferrare
un viscere perché
chiaramente va via con l'intervento
chi è da qua?
gomma mezzo, via, laterale
via, via, via
no, no, this one
ok, laterale, good
questa è la corda che noi abbiamo individuato
questa corda ovviamente
termina nella mesenterica
vena, qui nei soggetti
magri si indovina
il
il duodeno, in questo nostro amico purtroppo non si vede,
e una volta ricercata e trovata questa,
andiamo a ritrovare i vasi idriocolici andando a sezionare,
a preparare questa corda così come concettualmente abbiamo fatto a sinistra,
utilizzando però un landmark di facile individualizzazione, cioè l'avena mesenterica.
Allora, dobbiamo qui fare attenzione, soprattutto nel grasso, a fare una dissezione, se possibile, su piani alascolari.
Ok, ecco io, mi date una calzina? Perfetto, una calzina.
Stiamo lavorando anche qui in 3D perché questi interventi colon-destro abbiamo codificato, come vi dicevo stamattina, alcuni interventi in 3D e altri in 2D.
Il colon sinistro oncologico in 2D, quello con conservazione della mesenderica in 3D, il colon destro in 3D perché c'è una fase ricostruttiva.
costruttiva. Insomma, laddove riteniamo che il 3D possa portarci delle soluzioni migliorative
del nostro atto chirurgico, chiaramente preferiamo utilizzarlo. Abbiamo la possibilità di interfacciare
con tre ottiche e quindi durante un intervento in linea teorica possiamo anche passare dal
2D al 3D, come può avvenire in chirurgia robotica, passare dalla chirurgia robotica
che è quella laparoscopica e così via.
Vedete il grasso nemico del chirurgo?
Franco?
Sì?
Angelo?
Ciao Angelo, ciao.
Senti, l'avrei detto già stamattina, ci dici qualcosa in più sui vantaggi della 3D?
Senti, allora, vantaggi devo dire sulla visione assolutamente una visione fantastica,
niente a che vedere con quella 2D
soprattutto laddove abbiamo
come se io lavorassi in chirurgia robotica
ti invito a venire in sala
grazie
accetto l'invito
poi ti invito a cena
va bene, poi fermati
va bene, quindi anche a cena
due inviti
perché abbiamo una visione veramente
magnificata grazie
anche al Full HD
e tutti possono vedere
in questa nuova dimensione
come veramente stare
su Sky
o a cinema
e guardare in 3D
piuttosto che la visione
con 2D
questo è il vantaggio
lo svantaggio è che abbiamo un'ottica che va perfezionata
va perfezionata
perché è un'ottica
un po' grossolana, un po' grossa
ingombrante quindi
ma meno di quelle di altre case
devo dire
E poi soprattutto è un'ottica che non si articola come siamo abituati noi con una 30° normale, bensì necessita un'articolazione che semmai ve la facciamo vedere, non so se l'abbiamo mostrata stamattina.
Però se ci fai vedere un esterno, però dopo questo momento che vedo che è importante questo.
Questo è importante perché in ricerca dei vasi glicolici e la legatura c'è sempre in genere un vaso venoso e in genere quello più prossimo alla nostra dissezione.
In questo caso vedo che c'è una anomalia, come spesso succede, per cui il vaso arterioso è anteriore.
sì
mi date un poco, volevo pulire un po' il campo
quindi avrò il piacere di colloquiare con te
adesso Mangioletti
Sandro, me e Sandro
Sandro lo aiuto
così non si stanca
anche se per lui è un piacere
sicuramente, comunque con la Puglia
ecco
comunque con la Puglia
ah sì sì sì, la nostra grande Puglia
eccola qua
eccola qua, adesso abbiamo scoperto
i due vasi
si vedono molto bene
mi date un cistico
e qui adesso si vede come si è
slargato qui verso la mesenterica
vedete questa specie di golf
non lo vado a scoprire
però si vede che siamo
arrivati a raggiungere
il nostro obiettivo
cistico, isolati i vasi
li prepariamo
devo dire che questi sono vasi
di un certo impegno
mi date una
una clips
o sei tentato
sono tentato
però lo vedo bello grosso
andiamo a pensare
vogliamoci bene
lo vedo più importante della mesenterica di prima
è vero
è vero o no?
sì sì
allora siccome è un collega
sai com'è
a maggior ragione metti ne due
allora prima di sezionare il tutto
io volevo approfittare di questa corda
perché una volta sezionato
poi non mi potrà essere più
utile per continuare
fino verso l'ultimanza
la preparazione della corda
stessa
già inizialmente avevo
iniziato a preparare
mi fa quasi da repere
esci sotto grazie
e qui come a sinistra
io vado a raggiungere il mio piano
di dissezione
adesso sono
Lo vedete? Adesso sono contento, quindi posso sezionarmi l'arteria.
Non ho messo la clip sulla parte distale, proprio per vedere l'efficacia,
la vedremo con la trazione che eserciteremo durante l'intervento.
E a questo punto, ecco qua il nostro panorama che andavamo a ricercare,
cioè il duodeno, il piano di scollamento told gerota,
che viene individuato subito nel momento in cui sezioniamo i vasi ideocolici,
sempre come a sinistra manovre di trazione e di controtrazione senza coagulare,
se non in casi particolari.
Vedete che in due minuti abbiamo una preparazione tolta e gelata
a far sì che
come a sinistra
i nervi
ma soprattutto le strutture retro
peritoneali
Franco
si cara
anche io lavoro con gli specializzanti
si vede?
questo è uno di primo tono
senti
accanto a me ce ne sono tre
allora
senti Franco
Franco, questa fase di scolamento molto bella, devo essere sincera, la fai sempre con pinza o qualche volta con una longaetta, un tamponcino?
No, no, così. Io cerco di semplificare al massimo il mio gesto, per cui questi sono due strumenti, l'ultracision e la joanne, che dall'inizio alla fine mi accompagnano, eccetto i momenti in cui ho necessità, vado per dire, di una bipolare oppure della suturatrice, però i miei strumenti sono sempre gli stessi.
Per tutti i tipi di interventi la modalità di dissezione la puoi fare in mille modi, con il camponcino, con l'aspiratore, però devi entrare e uscire meno articoli all'interno e meglio è secondo me.
Qui siamo arrivati alla flessura. In questo caso, siccome il tumore è abbastanza grande ed è quasi della flessura, io andrò a prepararmi anche i gas di proici, il tronco di L, quindi intervento un attimino più complesso.
altrimenti se fosse stato del cieco
o un tumore più piccolo
mi sarei anche potuto
fermare lì
esce un po', mettiamo la calzina sotto
a questo punto
saliamo
ho un chirurgo che viene dalla Giordania
molto bravo
io cerco di parlare inglese con lui
ma lui parla meglio l'italiano
o il napoletano di come parla l'inglese
e andiamo a disegnare
un'ipotetica linea
che vi porterà al colon trasverso qui, quindi in modo da avere un percorso da individuare
in questo grasso e che vi porterà ad essere anche più tranquillo per quello che riguarda
l'aspetto oncologico con l'asportazione poi dei vasi, dei linfonodi della stazione 6.
Allora qui abbiamo il duodeno, il pancreas comincia a comparire qui, eccolo qua, quindi come a sinistra anche a destra noi dobbiamo mobilizzare il mesocolon dal pancreas, ovviamente dalla testa è più difficile per la situazione vascolare che abbiamo citato.
E allora, come dicevo stamattina, andiamo dal facile al difficile, andando in primis a ritrovarci, se c'è, 30% dei casi, come ci insegna Ruotolo, non c'è, la corda dei vasi colici di destra, arteria vena.
E qui siamo sulla faccia anteriore del pancreas, in modo che tutto il tessuto infoglassoso poi viene portato via insieme alla parte di mesocolone che verrà via.
Ok, qui se c'è la colica la troveremo qui.
C'è? Francesco Ruotolo non c'è, altrimenti sarebbe già intervenuto e qui sta.
No, Francesco Ruotolo non c'è più.
Ma lui è romano, i romani a certa ora se ne vanno.
Quelli di fuori Roma rimandano, come sempre succede quando un congresso è organizzato nella propria città, c'è sempre l'opportunità di fare altre cose.
quando vuole
pronto
ciao Corcione sono Di Matteo
pronto
pronto
eccola qui
fa anche una sorta
pronto mi senti Corcione
no chi è
è Di Matteo
chi è
Di Matteo
professore mi dica
adesso la sento bene
no no
No, siccome tu pensavi che ci fossimo allontanati, invece io sto qui.
Però sono arrivato in ritardo per prendere il microfono.
C'è una gentile signora che comunque ti sta discutendo con te.
È una emicrotomia destra, da quella che ho capito, è così?
Esatto, emicrotomia destra è il tumore dell'ascendente.
Ecco, esatto.
È piuttosto grosso, vero?
Sì, sì, il tumore è piuttosto grosso, purtroppo.
però non vedo grosse linfadenopatie
quindi speriamo bene
e tu stai andando verso sinistra
verso la colica media
esatto, sto salendo dal basso in alto
si capisce
duodeno
vado verso il tronco di L
eccolo qua, incomincia a apparire
sì, sì, sì
dove c'è
una stazione
Yucsta Venusa
mi date una clip
il mesocolon va in alto
lo vedo
e adesso approcciamo il tronco di L
anche qui c'è una variabilità anatomica
che ci complica quasi sempre la vita
sono vasi molto fragili
tu che tipo di infectomia vorrei fare in questo caso?
io vado a prepararmi
la stazione 7 di gastroepiploici
e poi ho già legato
il video colici
e quindi porterò via
ovviamente tutto un block
mi date un po' di bipolare?
un po' di bipolare
qui, il concetto dicevo prima
è lo stesso tra colon
destra e colon sinistro
cioè l'ampia mobilizzazione
del mesocolon
dal pancreas
in questo caso ovviamente siamo a destra
e quindi la testa pancreatica
e questo è più difficile
guarda che non si accostano le branche
è certamente più complesso
perché mentre a sinistra
ho fatto vedere due volte stamattina
sì beh c'ero io
non abbiamo problemi
vascolari perché lo scollamento
esattamente
nel momento in cui abbiamo
individuato il piano esattamente in un piano
avascolare, qui no
qui abbiamo tutta questa miriade
di vasi fragili
venosi e soprattutto
tutto in questi mesi un po' espessiti
bisogna fare
molta attenzione perché
il pericolo è dietro l'angolo in questa dissezione
ecco qua
però io preferisco
c'è chi l'approccia dall'altro
la sezione
di gastroepiproce
io preferisco fare
quanto più possibile dal basso
come sto cercando di dimostrarvi
perché ritengo che
si vede meglio
si riesce a lavorare meglio paradossalmente
attenzione siamo già alla parete del colon
seguendo lo stesso filone logico
mentre invece
ti è capitato qualche volta
di dovere
dei tumori che invadono la testa del pancreas
come ti comporti in questo caso?
non ho capito
mi trovo
dei tumori del colon destro
alti naturalmente
angolari che invadono la testa
del pancreas, come ti comporti?
e il duodeno, e in questo caso come ti
comporti? Allora, a me è capitato
sia
di avere dei tumori del colon destro
infiltranti il duodeno
e a quel punto io ho fatto
tutta una preparazione laparoscopica
era un T4 e poi
ho sezionato
la parete anteriore
del duodeno, quindi un block
io ricostruirei qua
per esempio immaginiamo un tumore che aderisce qua
poi abbiamo sezionato in open
siamo andati in open a prepararci
la parete anteriore e ricostruire
il dureno. La signora è guarita perché
questa signora l'ha operata più di 7 anni fa
ed è un'amica di famiglia
quindi la conosco benissimo. Poi
mi è capitato invece
e questo è il motivo
per cui insisto in questa
linfadenectomia della testa del pancreas
di dover operare
persone che hanno
avuto un
una recidiva pancreatica, diciamo, ecco, dei linfonodi della stessa.
E quelli, purtroppo, in tutti e due i casi, dovrebbero fare una duodenocefala.
Sono brutte recidive legate al fatto che molte volte il chirurgo si limita a resegare il colon
senza questa l'infectomia diciamo pancreatica e quindi c'è il rischio poi di recidiva soprattutto
nei tumori dell'angolo dell'angolo epatico passo proprio al raso del pancreas si vede bene spostato
come lì adesso
adesso lo vedo male
ecco così
si vede meglio prima
una volta sezionato questi vasi
continuo la mia dissezione
tol di giro
il voleno si abbassa completamente
anche qui
e qui ormai sono arrivato
sto quasi sullo stomaco
si può dire
dal di sotto
ok esci
esci, completiamo
qui la preparazione del mese
seguendo sempre lo stesso
criterio
faccio ancora
qualcosa qui
no, spingi un po'
dove è la tua pinza? Fai vedere la pinza sua
try to lift
bipolare a me
no no, via via, ok, si si si
datemi una bipolare
poi ti preparo una fettuccina
tutto il colon
dall'alto, ok, ok, mola tutto, lascia, dopo vedremo anche la sezione epiploica, e adesso andiamo sulla grande curva gastrica, sono queste aderenze, Franco, si, hai già fatto un'esplorazione del fegato, si vede una neoformazione, un angioma, che cos'è, sul lobo destro,
No, no, più in alto adesso.
facciamo quando ci sono dei dubbi diagnostici, oggi con le TAC di ultima generazione, le
risonanze e quant'altro, devo dire che non ci poniamo più il problema, l'abbiamo fatto
per un certo periodo all'inizio, comunque un'esplorazione e abbiamo visto che era solo
una perdita di tempo, per cui se non abbiamo, come in questo caso, dubbi diagnostici, non
ci mettiamo a perdere tempo a esplorare.
Quindi il messaggio è che non lo fai di solito?
No, di principio no. Di principio l'abbiamo fatto per parecchio tempo,
proprio perché convinti che il fatto che la paroscopia non potesse mettere le mani,
valutare la presenza o meno di lesioni, era anche un momento di affermazione della chirurgia paroscopica,
quindi dovevamo prendere tutte le precauzioni, mostrare che tutto era possibile,
tutte le tranquillità assolute bisognava prenderle,
e poi si è capito che non serviva a niente, allora se una cosa non serve non si fa.
Non so tu come ti comporti, Angelo.
Sì, sì, lo stesso ormai con questa nuova tecnologia, anche se poi non sempre coincide del tutto.
Beh, senti, io, ci abbiamo casi di nostra mano, ma di altre mani pure,
di dimostrazioni che dopo tutti gli esami di questo mondo, dopo le sezioni per metastasi,
dopo un mese il paziente aveva metastasi
quindi
qui c'è il colon che sale
diceva Sandro Besozzi
che mi riscerco i pazienti
no, lo scelgo
non lo scelgo
questo non è scelto male
questo?
è decente
però dentro è meno grosso
forse di quello che è fuori
quello che pensavo, sì sì
ma per esempio abbiamo operato prima
Prima, stamattina, un'icolettomia sinistra, una ragazza giovane, magra, quella l'ha scelto bene.
Un po' di aderenze con la nostra colicisti.
No, no, ok, si, si, si, si.
Push, push, push, push up, push up.
Ok, thank you. Very nice.
È capitato nella mia esperienza anche di dover fare una colicistectomia iatrogena,
perché andando dal basso
non mi ero reso conto che ero
salito molto
e avevo
quindi hai lesionato un po' la parete
si, mi trovo un po' di bile in addome
che cos'era la colicisti
dal basso avevo lesionato
e quindi ho fatto di necessità
virtù
prima raccontavate che durante una colicistectomia sinistra
avete avuto una colicistectomia difficile
diceva il professor Prete
no, no, era l'anno scorso
durante la scuola SIC
lui è uno dei docenti fondatori
quindi è invitato a una dimostrazione live
e durante l'ultima c'era una signora
che aveva un problema di verticolite
aveva avuto quindi indicazione a intervento di esezione del sigma
ma aveva avuto anche coliche biliari
per cui l'associazione dei due interventi
chi meglio del professore Prete
il quale in un'ora e mezza
si fa il suo intervento di colettomia
poi io dico vabbè ma adesso a questo punto
lascia uno dei miei affari sacrolecisti
lui legge al dovere
dice no no lo completo io l'intervento
non l'avesse mai detto
Zeus poi lo punì
perché ha fatto un intervento
che è il più difficile che abbiamo visto fare
a un certo punto si poniva anche
l'indicazione a una conversione
e quindi lui l'ha ricordata
oggi proprio perché
facci capire bene
dove stai, giusto? Ecco, ti stai
congiungendo, credo. Esattamente.
Io sono andato lungo la grande curva. Esatto.
Questo è il mio landmark
e sono andato a
congiungermi con la mia
distensione posteriore. Esatto.
Sì, sì. L'ho trovato.
Sì, va bene. Ecco, allora, take it now.
This one. Ok.
Ok, thank you.
E adesso qui rivediamo la nostra anatomia.
Il duodeno che avevamo liberato,
il pangas che abbiamo liberato, ci portiamo
lateralmente in sicurezza
giusto sempre essere lontani
dal duodeno
adesso vedete come è spesso
il grasso di questo
signore
è sopra
c'è una sorta di V
come spesso succede nelle flessure
spleniche
il colon che sale e riscende qui anche a destra
ok esce
vedete noi ci possiamo portare anche qui
sulla legatura
preventiva dei gas epiproici invece abbiamo preferito fare tutto dal dal
basso e adesso andiamo a mobilizzare la doccia perietocolica che
quindi rimane l'ultimo prima della la resezione dell'ultimo step diciamo sì
esatto diciamo che rimane ancora un momento
piuttosto importante in questa preparazione legato alla sezione del
il mesocolo che soprattutto nei soggetti grossi non è una cosa agevole, è mandatorio se
vogliamo fare un'anastomosi intracorporea, per cui adesso il gerota qui lo troviamo già
preparato, lascia tutto, portiamo tutto di qua, entro dall'alto, ok, finiamo questo
step e poi andiamo alla sezione sia dell'ilio e poi del colon, vedete come a sinistra la
preparazione del
tolto il gerote ci permette di
ah si è bloccato perché
attenzione fammi vedere
posso? non ho capito perché
ho fatto un errore perché
ho azionato contemporaneamente
tutti e due i pulsantini
sai quando uno
è preso dalla voglia di dare il massimo
invece
sei un po' stanco eh? come?
sei stanco o vorresti fare
altri interventi? no no
Noi, ce ne andiamo o ne vogliamo fare un'altra?
Beh, domani abbiamo pure una bella giornata.
Che cos'hai domani?
Mamma mia, forse peggio di oggi.
Ma tu oggi a che ora sei arrivata?
No, alle otto.
Ah, ho visto la tua ernia natale.
Hai visto la tua ernia natale?
Poi abbiamo fatto il fegolomocitoma.
Sì, sì.
Poi l'intestino è bello adeso.
No, no, domani abbiamo un retto basso,
basso, basso, cinque centimetri.
Abbiamo uno stomaco.
un insulinoma della coda del pancreas
e un aspetto mio per gradire alla fine
se abbiamo spazi
la settimana prossima abbiamo la settimana SIC
da lunedì
con altri 23 interventi di chirurgia laparoscopica avanzata
compresi stomaci, colon, retti, reneatali, acalasia, surreni
insomma ce n'è per tutti i gusti
come ha fastellato
questo intestino, dobbiamo per forza
mobilizzare, non è stato mai
operato, sì, sono le
sorprese, a volte mi capitano
pazienti mai operati che hanno
una sintoma gerenziale importante
ma può essere anche, sai, che lui
abbia avuto un appendicite
passata inosservata, non diagnosticata
faccio un esempio
poi, intanto qui dobbiamo per forza
preparare tutto, ok
che tempo ha a mobilizzare quest'ilio?
che il colon stesso
senti Franco
la anastomosi entra o fuori?
no allora
ti dico
cominciamo a discutere
perché oggi da stamattina ora
abbiamo visto di tutto
ah si?
ora come ultimo della giornata
tu ci dovrai convincere in un senso o nell'altro
allora io non voglio convincere nessuno
vi dico però che cosa è successo a me
io sono stato per anni un fautore
un paladino
dell'anastomosi out, quindi extracorporea, perché dicevo a me, ma lo dicevo ai congressi,
intanto i risultati sono buoni, perché la canalizzazione comunque è abbastanza precoce,
anche se non precocissima come avviene per il colon sinistro.
Due, comunque faccio un'anastomosi che per via laparoscopica non posso riprodurre,
perché io facevo una laterolaterale anisoperistaltica con due colpi di GIA
pensando che i due colpi di GIA mi permettessero di avere un'anastomosi migliore
rispetto a quella isoperistaltica con un colpo di GIA e dei punti di chiusura.
Era una mia considerazione perché erano anni che facevo questo tipo di anastomosi
per cui non la posso riprodurre per via la paroscopia
proprio perché non ci sono suture radici da 80, e allora io la faccio out.
La faccio out e avevo due problemi.
Il primo, emorragie post-operatorie, perché questa anastomosi, ancorché meccanica,
e quindi teoricamente superiore a quelle miste manuali meccaniche,
mi ha dato un'incidenza di emorragie che in un paio di casi hanno necessitato l'intervento dell'endoscopista,
e parliamo quindi di endoscopie fatte nell'immediato post-operatore
e un'anastomosi a destra, quindi certamente non piacevole neanche per l'endoscopista.
E due, un'incidenza di laparocel è piuttosto importante
perché l'incisione per l'anastomosi alta veniva, come spesso avviene per quelli che la fanno,
a cavallo dell'ombelico, sfruttando il trocar dell'ottica.
quindi ho sfrutto il trovello dell'Ott
però intanto l'incisione è bella ampia
è più grande in genere di quella
della sovra pubblica
e poi
quindi trazioni sui mesi
quindi il dolore postoperatorio
certamente superiore
un bel giorno
dopo un'ennesima discussione congressuale
ho detto io devo provare
cominciamo a farle per via
intra e vediamo che cosa succede
abbiamo iniziato
Non abbiamo più ritenuto di dover ritornare all'anastomosi out perché effettivamente, come dicevano tutti i sostenitori dell'anastomosi in, c'è un abisso per quello che riguarda il dolore, nel senso che il dolore era legato prevalentemente all'incisione perio-ombelicale e il dolore invece del fanestile è sensibilmente inferiore.
Scusami, lì vediamo una struttura che ci vuoi indicare?
Sì, sì, eccola qui. Il nostro amico coperto dal gerogio.
Grazie. Si vede molto bene il piano integro e quindi...
Anche se c'erano queste aderenze dell'ilio, stranissime.
Ok, andiamo da sotto.
Scusami, però era importante questo momento.
No, no, certamente.
Via qua, tecchia.
Ok, ok.
Quindi il dolore è nettamente inferiore, la ripresa della canalizzazione è nettamente superiore.
ma udite udite anche le complicanze dell'anastomosi sono inferiori
perché?
ma intanto secondo me sono inferiori perché non abbiamo più quelle emorragie di una volta
in quanto la possibilità di poter controllare dopo la sezione dell'agio
come faremo noi se ci sono delle emorragie
già ci permette di metterci tranquilli su quelle che possono essere le emorragie dell'anastomosi
2. Il risultato per quanto riguarda i leak da quando abbiamo standardizzato la tecnica è sicuramente superiore alla tecnica out.
facciamo un tipo di anastomosi
standardizzato ormai da qualche anno
che prevede un'anastomosi isoperistaltica
con una doppia sutura
quindi un doppio strato
e questo è un suggerimento che mi ha dato
un chirurgo americano
vuoi dettagliare questo punto che hai sezionato
hai sezionato cosa ora?
Qui sono andato quasi di ocecali, a qualche centimetro dalla valvola di ocecale.
Mi porterò adesso direttamente a sezionarmi l'ilio, in modo da non ritornarci più.
Quindi carica bianca per la sezione dell'ilio, che il nostro assumentista ha già preparato.
I tempi si allungano, sono uguali?
No, si allungano soprattutto nella curva di apprendimento.
Indubbiamente, però io dico in chirurgia laparoscopica siamo abituati a dei tempi più lunghi, soprattutto nella fase iniziale di apprendimento, adesso sono comunque più lunghi, attenzione, sono comunque più lunghi, lascia, perché il tempo mitomotico laparoscopico prevede comunque per quando uno possa migliorare, sono migliorati rispetto all'inizio ma sono comunque più lunghi rispetto ad un eventuale open.
ma io dico sempre
gli sforzi che uno può fare
se portano a un miglioramento
dell'outcome del paziente
che ben vengano
il problema è quando
lo dico apertamente
quando molte volte si fanno delle cose
farraginose, faccio un esempio
la OneTrocker
nel quale
perdi molto tempo
e alla fine il paziente non ha alcun beneficio
se non quello di dire
sono stato operato con un solo trocker
che però poi può dare altri tipi di problemi
non so se è chiaro
assolutamente sì
certamente se i tempi sono biblici
e c'è una differenza abissale
è chiaro che bisogna rivedere le cose
ma dopo una curva
devo dire per chi poi ha esperienza
di chirurgia coloscopica è piuttosto rapida
non c'è bisogno chissà di che cosa
vedete tutto il piano
adesso è integro
ritroviamo la nostra garzina
ritroviamo il nostro piano
vedete il modeno
Piano, sali, pancreas, lo stomaco, eccolo qua.
E a questo punto, a questo punto possiamo...
Devi fare la resezione del Lidio ora, no?
Per poi dedicarci...
Allora, no, voglio completare man mano che...
Sì, sì.
Ok.
Allora, Lidio.
Per Lidio dicevo prima carica bianca.
Te chiamo a me, Dielo, via.
Ok, carica bianca.
Entra dal trocar della mia mano destra perché ha una direzione praticamente perpendicolare.
Ok, approccia. Abbiamo la 60 in questo caso perché ci serve sia per una sezione dell'ilio ma anche quella del colon, soprattutto per l'anastomosi.
Echelon 60. E a questo punto poi ritorniamo sul nostro colon trasverso.
Qui dobbiamo decidere dove deve avvenire la sezione, soprattutto, aspetta, l'epipron, ok, dammi l'ultracisio, e poi come siamo strani noi chirurghi, chiamiamo l'harmonic, il nuovo, che poi si chiama 7, lo chiamiamo ancora ultracisio, mamma mia, che vergogna.
ok, no no
l'epipron
va via per un certo tratto
sui colon
no, l'extra fuori
guarda, il mio messaggio, attenzione
è che
è meglio l'intra
ma rappresenta il punto
finale per
qualsiasi esperienza
deve essere veramente qualcosa
Ho sentito più volte spinoglio, questo ormai è un discorso che si fa da tempo.
Devi ormai sentirlo perché altrimenti è molto meglio una buona anastomosi.
Certo, certo.
Comunque prende tempo, soprattutto all'inizio.
Poi sai, io ho le mie idee sulla curva di apprendimento di chirurgia alla paroscopia,
nel senso che molto dipende ovviamente dal reclutamento dei pazienti,
ma anche dall'organizzazione che si ha, dalla disponibilità di sale,
dalla disponibilità degli anestesisti
non tocchiamo questo argomento
ma è fondamentale perché
se tu c'hai una sala operatoria
due giorni alla settimana
e un colon all'inizio ti prende
5 euro, tu non fai più niente
non mi far soffrire
ti faccio soffrire, sì
perciò vengo da te ora, me ne vengo da
ok, ti aspetto
ok
allora vediamo il passaggio che avevamo creato prima
lascia, stai qui per un mamma mia
che cos'è
ok, take care
datemi una
ecco, bravo, una fettuccia
lascia, no non sono passato
scusatemi
in questi mesi grossi, in questi soggetti grossi
questa è un'astuzia che
mi permette di essere più tranquilli
take care, non metti
laterali, laterali
perché adesso noi dobbiamo completare
questa dissezione
e dobbiamo andare su un piano
il più possibile rettilineo
E questa è una difficoltà della chirurgia laparoscopica perché è difficile andare su un piano rettilineo.
Allora quale è l'escamotage?
Quello di far passare una joanne dietro il colon preparato e di circondare il tutto con questa fettuccina.
Nel momento in cui la circondiamo, e la andiamo anche ad annodare, ci facilita il compito.
ok perfetto ok perché ci facevi co perché noi abbiamo adesso grazie a questa fettuccia un
landmark che ci siamo noi create quindi tutto quello che qui e di grassoso noi lo dobbiamo
dividere non so se è chiaro si è chiarissimo per cui non andiamo a zig zag perché potremmo
andare un po di quanto invece così io c'è un c'è un punto fermo già da queste piccole vedi
che io devo prepararmi
io già so adesso come procedere
per evitare lungaggini
o dissezioni
inopportune o
ripetitive perché a volte le vivono
sezioni due o tre volte
che sembra lo stesso punto
invece così io so che quello che devo contornare
è vado proprio su questa
linea demarcata
dalla fettuccia
non so se qualcuno la usa
se l'avete visto oggi queste scammotaggine
si si ogni tanto serve
Sì, assolutamente sì, i colori.
Si dice a Napoli, mazza e panella fanno i figli belli.
No, sai perché? Perché tu sei presente su due schermi e uno soprattutto si vede meglio.
Io sono presente su due schermi?
Sì, alla grande.
Qualcuno ha finito prima di me.
No, no. Poi tanto lo so che stasera mi chiami e mi chiedi commenti.
Eh, sì, sì, sì, ma questa è una cosa nostra intima, una cosa che ci fa piacere fare.
Vedete, senza l'aiuto di questa fettuccia sarebbe stato molto, molto più difficile preparare il colon qui.
Però qui si vede che è grassa il paciente, eh?
Eh, sì, sì, altro che scelto.
Ok, vediamo che rimane.
Ancora poco qua, no, no, no, qua niente, qua niente, qua niente, vediamo sopra.
Ok, un po' di epipuron qua.
Ecco, prepariamo poi la nostra suturatrice ble.
Ora aspetta che ti passa un amico, eh.
Franco, volevo sapere come mai ogni tanto parli inglese.
Non si è detto, è perché c'è un collega che viene da Giuliano che parla bene inglese.
No, l'ho detto, c'è un collega che viene dalla Giordania e che parla arabo e inglese.
Tra le due io preferisco l'inglese.
Dalla Giordania, da Amman?
Sì, da Amman.
Dall'ospedale Reussein?
Sì, lo conosci?
Sì, è come io ci ho operato in diretta lì.
Ah, si ricordano di te?
Eh, probabilmente.
Do you remember Dr. Tricarico?
Who performed a live operation in your hospital?
Quanto tempo fa?
Cinque o sei anni fa.
Reussein?
Ah no, non lavora da Reussein.
ah vedi
lui sta all'università di Giordania
io pensavo che era la stessa cosa
lui sta all'università di Giordania
guardate, lo dico adesso perché
stiamo muovendo tranquillo
la Giordania è un paese
da un punto di vista
organizzativo
universitario
cento volte
più avanti di noi
questo giovane
che poi giovanissimo non è
già specializzato in chirurgia
insieme ad altri cinque colleghi
hanno scelto
hanno avuto un mandato preciso
di andare all'estero, scegliere un centro
dove stare tre anni
con la sponsorizzazione dell'università
e dopo tre anni
loro hanno il posto lì
in Giordania
come professore
professor assistant
con la possibilità di iniziare una carriera
universitaria
già quindi riconosciuta
e questo è bellissimo
perché ognuno di loro
ognuno di loro ha scelto
un campo di applicazione
quindi chi ha scelto la chirurgia bariata
chi la chirurgia pancreatica
ma ti dirò di più, sono attrezzatissimi
anche come strumenti
come diagnostica
veramente sorprendente
allora io adesso ho circondato il colon
preferisco sezionarmelo prima di
completare la sezione qua
E' uguale come in Italia, eh Franco?
No, ma veramente, io sto toccando con mano questa realtà nostra che mi toccano un poco, proprio mi tocca dal punto di vista emotivo perché vedo molti ragazzi che si laureano, che si specializzano e sono entusiasti del loro lavoro e poi si perdono perché dopo la specializzazione non sanno che fare.
Ma letteralmente si perdono. Sono persone che noi come società civile abbiamo perso e che non so se recupereremo. Non dico che dovrebbe essere una prassi consolidata, ma dovrebbe esserci almeno la possibilità, almeno per quelli più volenterosi e più meritevoli, di continuare dei progetti formativi, di non perdersi come invece succede attualmente.
Questa è la verità. Mi ho parlato informalmente con il Ministro Lorenzin, rappresenterà uno dei miei impegni come Presidente SIC perché sto cercando tramite le aziende di avere dei fondi speciali per incentivare la possibilità di formazione e post specializzazione di questi giovani.
quindi veramente è una cosa che mi tocca
ok si
speriamo di portare a termine qualcosa
allora adesso
circondato il colon trasverso
Mohamed entra con la sua suturatrice
nel trocar sovra pubblico
e mi va
in maniera perpendicolare
ok
non ora ma dopo ci fai vedere di nuovo un esterno?
no subito
allora regia per piacere
è importante
così fermati però lo vediamo
ok
ok
esci con l'otto
ok
no no no
ok go
hai visto le immagini esterne
no
le interne comunque vi fanno capire
che questa sutro radice che è entrata
vedete come mi sezione il colon
trasverso in modo perpendicolare
se fosse entrato l'altro trocar da 10
questo avrebbe avuto una sezione
certamente più obliqua
sarebbe passato ma
ma con più artifici e poi certamente non in modo perpendicolare.
Go, fai. Eh sì, vai. Go. Sì, sì. Ecco qua.
Allora, sezionato il colon, adesso tutto quello che rimane qui
è facile da identificare e sezionare e portare via.
Vedete? Altrimenti sarebbe stata una tragedia.
Non ce l'abbiamo l'immagine esterna?
Ce l'avete? Beh, ormai è fatta.
Comunque, vedete il troga sovrapubblico
e vedete quindi l'importanza di averlo posizionato in questo
adesso mi tocca risezionarmelo
adesso togliamo la fettuccia
che si è separata, qui è stata sezionata
un capo di fettuccia, due capi di fettuccia
ok, e tutto questo quindi va via
mettiamo adesso tutto sul fegato di destra
togliamo la garzina
questa è la missione finale
di tutto il gerota
integro del pancreas
del duodeno
e quindi dell'anifectomia
anche dei casti epiproici
riportiamo il colon nella sua posizione
originaria
cioè colon trasverso qui
lo rimettiamo sotto al fegato
così fa un po' di trazione
non ci viene davanti
allora vediamo un attimo
l'estremità del colon
che è cammuffata qua in questo grasso
se io arrivo e c'è questo grasso qua
non lo vedo più io
dove è la...
ah, qui, qui, qui, eccolo qua
eccolo qua, eccolo qua
vedete, è talmente grosso
che noi dobbiamo guadagnarci
un piano per l'anastomosi
ma vedete
l'epipron circonda proprio a manicotto
il colon
Senti, ti faccio una domanda. Tu fai l'anastomosi intracorporea, ma sempre, oppure ti dico in questi casi in cui il grasso ti nasconde qualcosa, sarebbe meglio farla extra? Voglio stressare ancora di più questo concetto.
Sì, allora paradossalmente proprio in questi casi conviene fare l'intracorporea, con sacrifici in più, io mi impongo un sacrificio perché sarebbe molto meglio per me portare subito alla cute questo segmento di colon e anastomizzarlo con l'ilio.
Però ti dico che già so che se riesco a fare, come spero, l'anastomotichia per via intracorporea, domani il paziente mi potrà ringraziare.
Capito?
Sì, sì, ho capito.
Paradossalmente in questo soggetto, con questi mesi spessi, avrei bisogno di una laparotomia più importante.
Sì, una porta di servizio più ampia, molto più ampia.
dove? certamente in perio ombelicale
infatti perciò ti ho fatto questa domanda
per stressare ancora di più
il concetto che è preferibile
l'anastomosi
anche e soprattutto
nei soggetti difficili
si perde un po' di tempo in più
io faccio sempre
riferimento a quello che
mi è successo all'inizio della mia esperienza
alla paroscopia, la prima colicista
mi durò tre ore di orologia
di una semplicità che oggi in mio specializzamento
la fa in mezz'ora
Io ci ho messo più di tre ore e contemporaneamente dall'altra parte dell'altra sala operatoria il mio capo aveva fatto una golecissima, forse anche più complessa della mia, in dieci minuti, pavoneggiandosi e quindi anche deridendo che io stavo lì a giocare a PlayStation.
Tutto lo sforzo però fu premiato dal decorso, cioè il giorno dopo la mia stava in piedi e non aveva dolori e quella del mio capo piangeva, reclamando, diceva perché non me l'avete fatto pure a me così.
Stava con il sondino, il drenaggio e il catetere.
Tre ore, però alla fine ripagati dal successo. Adesso che io finisco alle 5, vado per dire, o alle 6, certo non domani mattina, però faccio una cosa utile a questo paziente, tra l'altro un collega.
Ma se la durata porta un beneficio assolutamente non ci si pongono dubbi.
Sto praticamente scolpendo l'epiplon dal colon che adesso qui vediamo nella sua estremità che abbiamo sezionato proprio per avere l'opportunità di vedere meglio dove effettuare l'anastomosi.
Ok, prepariamo un segmento di colon sufficiente, adesso prepariamoci anche un'altra strutturatrice, ok, adesso l'ilio che va ancora mobilizzato un po' perché vedete qui ci sono un po' di aderenze quindi l'anastomosi tension free deve prevedere anche una buona mobilizzazione dell'ilio stesso.
quando la facevi extracorpore ti è mai capitato di avere qualche torsione di ansa no però ne ho
sentito parlare spesso messi in letteratura si lo sa letteratura sì però non mi ha avuto perché
facendo l'anti peristaltica si fa in molta attenzione se si è portato quindi è sicuramente
meno possibilità, tutto può succedere in chirurgia
tutto può succedere
però
a chi non lavora non succede niente
allora mobilizziamo ancora un po' qua
insomma il palazzino è sempre
un luogo, un ritrovo di amici
ho sentito
molti
allora guarda, ti do una situazione
l'aula è piena
è sugli schermi
più di sempre
gli schermi sono sei tu
e Coratti
da Firenze, basta
ah basta
ora forse c'è, no che altro, non sappiamo
deve rimanere da sola
aspetta un altro amico, ti passo un altro amico
si, con piacere
io ho avuto il bene di vederla
dal Berres a questo momento
caro Guidone
e che ti dico di Franco
la sala è ancora piena
ma comunque è spettacolare
bravissimo, bravo bravo
grazie Guido
Allora, i due segmenti sono quasi rilascio e combaciano da soli, non c'è bisogno di
trazioni, quindi vuol dire che la anastomosi può avvenire e a questo punto vado a sezionarmi
prima il colon, poi l'ilio. Uno dei problemi dell'anastomosi inna è il fatto che è difficile
la lunghezza della suturatrice, 60 cm, perché quasi sempre facciamo un'incisione di cui poi ci pentiamo
o perché è troppo lontana dall'estremità o è troppo vicina.
Però, insomma, siccome la suturatrice è di 60 cm, considerate che una stomosi buona può essere benissimo di 3 o 4 cm,
Stiamo parlando sempre di qualcosa di tranquillità assoluta, questa è l'estremità, quindi la mia incisione la farò a debita distanza, solo la lama tagliente, è molto difficile fare un'incisione su un viscere quando la vuoi fare ed è molto facile farla quando non la vuoi fare, penso che siamo tutti d'accordo.
Franco, ti è mai successo
che aprendo ora per fare l'anastomo
se hai avuto un'ondata di materiale
enterico, feci?
Proprio ondata no
però lo spillo frequentissimamente
il discorso
come ti comporti?
Ecco, il discorso che io facevo
critico, che io facevo ai miei amici
che contestavo
che l'anastomo sì, era anche quello
mi ha fatto ricordare
questo voglio
È molto critico. Dicevo, noi facciamo tanta pubblicità, bisogna che il campo sia bello asettico, pulito, e poi andiamo a inquinare il campo operatorio per via della paroscopia, può essere addirittura peggio.
e non abbiamo mai dato
una risposta a questo quesito
l'unica risposta risiede
nell'esperienza che abbiamo accumulato
perché molte volte
i presidi vengono preparati tutti allo stesso modo
però c'è chi risponde in un modo
e chi risponde in un altro
preparati, con un destro non lo prepari
no no no
preparati nel senso che fanno un digiuno
e un clister
ma non prepariamo né il destro né il sesto
esatto, lo so
Adesso, qui non c'è niente grazie a Dio, dammi un po' di betadine per quello che può servire.
Però dico, alcune volte ti è successo che ora in questa fase ti arriva materiale?
Allora, più che lavare, anche a me, più che mettere delle garzine di protezione non puoi fare.
Allora, uno dei segreti è quello di incidere prima il colon e poi l'ilio,
perché se c'è qualche cosa
è più nel ligio che nel colon
eh sì, materiale intero
perciò ti dicevo
secondo, e questa è la verità
le preoccupazioni che avevo
in merito proprio
alla
in merito proprio all'inquinamento del campo
possibilità di avere ascessi eccetera
zero mai avuti
io personalmente ma poi sentendo
le esperienze anche di altri chirurghi
è esattamente la stessa cosa
c'è questo chirurgo americano
Barry Solkey, non so se lo conoscete, di New York, uno dei chirurghi americani più raffinati in termini sia chirurgici sia di stile di vita, che incontro spesso a Strasburgo e che è un grosso esperto di chirurgia del colon destro perché opera moltissime malattie infiammatorie.
e lui sostiene che in effetti, intanto lui mi ha dato l'input della doppia sutura,
e lui sostiene che appunto ha avuto tanti di quei materiali che all'inizio aveva paura di,
no un'aspirazione, all'inizio aveva paura di ascessi, di inquinamenti e anche nella sua esperienza,
se non hai l'IC chiaramente, quella inondazione che puoi avere nel campo operatorio
perché sicuramente è un motivo di preoccupazione per i chirurghi che sono abituati a lavorare in campi certamente più asettici,
non ha mai costituito una complicanza.
Datemi la sudoratrice bleu, lascia la mamette, ok, go go go.
Poi ci fai vedere da quale trocar la inserisci.
Adesso da questo laterale, vedi?
Il concetto è andare sempre secondo l'asse.
Secondo l'asse, esatto.
La branca sottile la metti nel colon?
Sì, se posso, quasi sempre.
Vedete, non metto neanche dei punti, cosa che facevo prima di accostamento.
Cerco di entrare e basta.
Perché la branca sottile nel colon?
Perché paradossalmente è più fragile ovviamente l'ilio
e quindi la branca più spessa mi protegge di più l'ilio.
Allora uno dei problemi è quello dell'accostamento.
Deve essere il più preciso possibile. Vediamo, perfetto, una volta tanto ci siamo. Sezioniamo, controlliamo l'anastomosi all'interno. Un'altra cosa che mi ha insegnato Bernie Solki è questa che la regia può far vedere dall'esterno.
Eh sì, facciamo regola, una cosa stupida ma importante è che dopo l'utilizzo della strutturatrice, voi avete visto che sono uscito con la strutturatrice sporca, mi date un trocar?
un trocar? Allora no
allora che cosa succede?
che se io adesso entro col portaghi
porto materiale interico all'interno dell'addome
perché il trocar è inquinato
per cui rimuovo il trocar, una cosa stupida
però bisogna pensarci
e o cambiamo il trocar
il che costa o lo strumentista
quello che sta facendo è lavare il trocar
in modo che io entro
di nuovo e non ho
l'inquinamento che avevo prima
quando introducevo poi il portaghi
con i punti e quant'altro
quindi fammi vedere dove esco
eccomi qua stesso buchetto
perfetto
e quindi una cosa banalissima
stupida che però
questa si chiama modifica corcione
no guarda
è il motivo per cui apprezzo
il palazzini ma da sempre
perché in diretta ti fa vedere
delle cose tu dovresti girare
il mondo per vederle invece
la chirurgia ormai la facciamo
tutti quanti quindi non è che bisogna
inventarsi chissà che cosa
però i piccoli trucchi poi fanno la differenza
io qua entro con l'aspiratore
ed è pulito, cioè c'è un campo assolutamente pulito
adesso potete togliere un po' di lateralità
appena appena
dobbiamo chiudere adesso questa
basta, questa nostra
vediamo prima di controllare
le mostre sia all'interno
mi sembra buona
adesso punti come se piovessero
si troviamo la sciaritica, non serve più
allora per questa sutura
standardizzata e lo stesso
Questo standard che utilizziamo per tutte le suture.
Aspetta, però vedo un po' di sangue.
C'è comunque un po' di sangue.
Non puoi mettere un allonghetto là sotto, così soffro meno?
Sì, no, dammi un po' da lavare.
C'è un po' di sangue dentro la lanastomosa, vedete?
Adesso andiamo a lavare.
Preparati un bipolare, vediamo un po' se riusciamo.
Bipolare.
Eccolo là, la goccina da dove esce.
E allora, manco a farla apposta,
Ecco qui la dimostrazione di quello che dicevo, cioè piccoli sanguinamenti li vai a controllare, a dominare.
Noi abbiamo sempre la calzina dentro? No, dammi una calzina pulita, così facciamo contento alla professoressa Pezzolla.
Vai a farla contenta alla professoressa Pezzolla e poi mi date i portagli, i portagli a me.
Quindi dicevo il tipo di anastomosi, credo che ognuno poi abbia standardizzato la sua, ma più o meno si sovrappongono.
non so quanti fanno il doppio
sopraggitto
comunque
prima punto angolo superiore
frango mi pare che faccia ancora
un po' di sangue
andiamo a ricontrollare
perché adesso faccio tirare su questo filo
infatti l'avevo notato
anche se ti ripeto
poi sono microscopici
sanguinari
visto l'opportunità di questa anastomosi
di poterli controllare
bene farlo prima
E queste a volte nelle anastomosi anisoperistaltiche sono molto più frequenti e molto più importanti.
Perché il problema è che nelle anastomosi anisoperistaltiche, due colpi di GIA, il secondo, quello che apparentemente va a semplificare il gesto anastomotico,
in effetti lo rende un po' più pericoloso perché per quanto vuoi preparare bene i margini del colon e dell'iglia da anastomizzare, togliamo questa calzina per piacere,
in effetti non è mai così
perché entri sempre
in un
entri sempre
in uno spazio
dove c'è un po' di
meso, c'è qualche vaso che non puoi
legare perché è un'antiperistaltica
occhio clinico
professore Tricarico
no vabbè
ti segnalo che stai andando a reti
unificate
ecco qua vedete ci sta il sanguinamento
datemi la bipolare
Messie Tricarico
lo conosco da 100 anni
ma lo chiamo Tricarico
da quando eravamo ragazzi
me lo trovai sul podio
della società francese
di chirurgia
a presentare un'esperienza sulle sprenectomie
sullo stato immunologico
delle milze
eccetera eccetera
l'autotrapianto
di tessuto splenico
Primo punto in alto, controllo delle mosse, adesso mi sembra buono, adesso secondo punto, angolo inferiore, metto l'ago al contrario perché in questo modo domino meglio il passaggio dal basso in alto, moltissima serosa, praticamente zero mucosa, lo dico per gli allievi della professoressa Pezzolla e vado a chiudermi a rinforzare questo angolo inferiore.
Dopodiché, perché faccio adesso tutto quello che vedrete, compreso il doppio strato? Perché a differenza delle anastomosi alte o anastomosi basse, come quelle che abbiamo visto prima, meccaniche colorettali o esofagodigionali o gastroesofagei, eccetera, eccetera,
Questa anastomosi è una delle poche che noi non possiamo valutare l'efficacia con nessun test, per cui ci dobbiamo cautelare, ecco i due fili in trazione, adesso con un sopraggitto in V-lock vado a congiungere i due punti.
Il V-Lock che è un bellissimo filo, che ha due inconvenienti, il primo lo vedrete subito, il motivo per cui parto alto è che l'opercolo attraverso cui passerà il filo, non so bene il motivo, vedete il 3D come mi permette di essere rapidissimo in questo passaggio.
Sembra il sarto di Panama.
Non mi fa ridere.
Non mi fai ridere.
Ok.
Allora, vedete, questa asola, in effetti, l'abbiamo verificato, non è che chiuda benissimo.
Vedete, è come se a un certo punto non riesce più a chiudere il filo intorno all'asola.
Per cui io il primo passaggio lo faccio molto in alto, non dove devo andare a riparare la breccia.
E poi l'altro inconveniente è che ad ogni passaggio bisogna, per stare tranquilli, tirare sul file, quindi diventa un po' noioso, un po' antipatico, diciamo, il fatto che ad ogni passaggio abbiamo un movimento in più da fare, cosa che non faremo poi quando utilizzeremo dopo il PDS per il secondo strato.
Ok, Mohamed che è diventato esperto lascia e prende e mi accompagna.
Franco è per il meso, che cosa farai?
Lo chiudo perché in effetti lo spazio non è molto ampio come vi farò vedere con questo tipo di anastomosi, quando facevamo le aniso peristaltiche non si chiudeva, con questo sei quasi costretto perché lascia uno spazio che è piuttosto piccolo, stretto, se si insinua un'anza lì va subito in occlusione, allora un punto lo mettiamo anche lì nella chiusura del meso.
ecco questi sono i due inconvenienti del blocco
che però è un filo che vi permette
di tenere
una tensione giusta
equilibrata e costante
tutta la linea di sutura
e quindi c'è questo grosso vantaggio
e poi linea teorica
di non annodare
ma questo non credo che per i chirurghi
che fanno la poloscopia
può essere oggi un grosso vantaggio
noi abbiamo acquisito una buona manualità
ok
Per cui non abbiamo più timore di annodare, ma è la sicurezza che ti dà ad ogni passaggio che ti permette di... sarebbe più rapido un filo di monofilamentoso, quello che useremo dopo, però ripeto, non ha poi la stessa sicurezza perché nei vari passaggi puoi avere un calo di tensione e alla fine trovarti con una sutura debole in un passaggio.
Allora, cercare sempre il meglio significa, secondo me, in questo momento, trarre il blocco.
Sangue non ne abbiamo visto più, Nunzio?
No, no. Nunzio tutto a posto? Sì, sì, ha detto che è tranquillo.
Ecco, stiamo arrivando adesso alla fine del nostro percorso.
Senti, Franco, c'è un mio specializzando che ti vuole fare una domanda.
Con piacere.
Si chiama Daniele.
Daniele.
Buonasera, professore.
Buonasera, Daniele. Dimmi tutto.
Innanzitutto complimenti per l'intervento e anche per i precedenti.
Grazie.
Volevo chiederle quale sarebbe la curva di apprendimento per un giovane specializzando per il colon destro.
No, il giovane specializzando e il colon destro non lo vedo.
Allora, la curva di apprendimento, i miei specializzanti, se stanno con me un anno o più, concludono l'esperienza con il colon sinistro.
Il colon destro rappresenta un punto di arrivo anche per il chirurgo laparoscopista esperto, per cui la curva di apprendimento del colon deve prevedere degli step che devono partire dall'emicolettomia sinistra,
e quindi i primi step dell'emicolettomia sinistra, partire con lo scollamento colepiproico, poi lo scollamento laterale, la preparazione del gerodo, cioè tutto a step e poi l'intervento complessivo.
Il colon destro lo ritengo un intervento certamente molto più impegnativo e quindi almeno qui da me i specializzanti colon destro l'hanno mai fatto. Io credo che la curva di apprendimento non si possa indicare per una patologia.
Io credo che la curva di apprendimento debba interessare un po' tutta la chirurgia laparoscopica, tutta la filosofia che può animare un chirurgo che vuole lavorare in laparoscopia a 360 gradi, poi una volta acquisita l'esperienza, se io so annotare, annoto per il colon destro, annoto per lo stomaco, non so se è chiaro, se imparo una dissezione vascolare, la imparo.
E poi la cosa importante è che in laparoscopia avete la possibilità di vedere l'anatomia, di ripetere la gestualità.
Io l'altro giorno Diego faceva fare una colecista a due specializzanti, stando fuori dal campo, e mi ha detto, sono stati bravissimi, io non ho fatto niente, e hanno ripetuto proprio con un po' di lentezza, ma esattamente la stessa gestualità quasi, mi ha detto.
Il che non può farmi che piacere, perché sapete che significa, e questo è un merito della laparoscopia, trasmettere la gestualità, far sì che un'altra persona faccia le stesse cose che fai tu, nel modo che fai tu, è una cosa secondo me importantissima ed è uno dei meriti della chirurgia laparoscopica.
Grazie di questo messaggio Franco.
È una cosa in cui credo molto e poi ti ripeto, i miei specializzanti lavorano e io dico che la cosa importante che devo trasmettere loro è la filosofia della chirurgia ma soprattutto è quella della mentalità chirurgica, cioè della razionalità chirurgica.
Poi tutto il resto si impara sempre, per imparare c'è sempre bisogno di tempo, di esercizi, non è che esiste un metodo infallibile per dire adesso imparo il colon destro e così, ma se impari a ragionare, se impari ad avere una razionalità chirurgica, il resto scaturisce quasi di conseguenza.
Secondo strato di sicurezza, questo qua molto più rapido con un PDS, da quando usiamo questo doppio strato abbiamo una sola complicanza, un solo piccolo leak in una paziente in cui il reintervento non ha dimostrato leak,
nel senso che è stata esplorata l'anastomo e si è premuta contro me, non sembrava niente, però aveva avuto un leak perché aveva una raccolta perianastomotica,
che quindi aveva giustificato il reintervento e quindi siamo nell'ordine del neanche l'1%, più o meno dell'1%, mentre prima era...
Franco, in questo reintervento che hai fatto?
Iliostomia.
Ah, quindi gli ostomi di salvataggio.
piuttosto che arrivare al terzo o al quarto
un bel messaggio
che ho fatto mio
e se ci pensate è così
quando il paziente comincia a dormare
lo vediamo 3-4 volte
è più difficile recuperare
e Berisolchi lavora ancora
al Mount Sinai
in pensione ha avuto una sorta di
contratto, di consulenza
ma insomma
praticamente fa più
la bella vita
ma adesso apriranno il mercato
estivo hai avuto qualche proposta a
parametro zero perché ho perso dieci
minuti per questo anastomosi rispetto a
una open però questo sopraggitto è
durato dieci cinque minuti credo
me l'hanno cronometrata tre minuti
finora ok della squadra ecco per esempio
mohamed è venuto con un progetto di
di chirurgia laparoscopica, soprattutto colon laparoscopico,
e sta facendo dei passi, avete visto come la sua gestualità è quasi naturale,
cioè io non l'ho fatto ancora, ho fatto dei piccoli passaggi,
ma sono convinto che il giorno che farà il suo primo colon lo farà senza problemi,
perché avendo acquisito questa gestualità,
ma ti ha portato i sali del marmorto, no?
grazie
io pur essendo di Napoli ti saluto
perché ormai
ti faccio i miei complimenti
come sempre
ti passo la pezzolla
che è ansiosa di salutarti
grazie
è un suo commento
abbiamo visto che
non metti più sondino
drenaggio
qui?
niente
E sto raccontando con piacere un fatto anedotico di una paziente anziana operata di emicolettomia destra pochi mesi fa, la quale ha 81 anni e va in terapia intensiva nostra, come sempre.
sempre, e la vedo la sera dell'intervento, come mi vede piange e dico perché piange
signora, è andato tutto bene? Dice no professore, lei non mi ha operato, mi ha aperto e chiuso
perché non c'è il drenaggio, non c'è il sondino e non c'è il dolore e quindi sono
convinto che non si è potuto fare niente per me. Dico ma come no? A piangere letteralmente,
dopodiché le faccio leggere il protocollo operatorio in cui c'era scritto chiaramente
l'intervento fatto
e solo allora si è acquedata un po'
fortissimo
bellissimo
lei non mi ha operato, mi ha aperto e chiuso
ma perché ha aperto? Perché non c'è il sondino
non c'è il drenaggio, non mi fa male la pancia
e quindi lei non mi ha fatto niente
sembrava che tu le avessi nascosto
qualcosa
questa è una bellissima cosa perché ci dà il senso
della
mininvasività, dell'importanza della mininvasività
chiudo questa breccia posteriore
con due passaggi
rapidi di filo
da dove strarrai il pezzo?
dal
fanestile come sempre
ma io lo so
sfruttando
il trocar sovrapubblico che abbiamo messo
sì
aumentando quell'incisione
stasera dolce vita romana
vabbè
ci vuole
comunque vengo a Napoli la prossima settimana
con piacere
c'è la SIEC e quindi posso venire a trovarti
lunedì
lunedì
allora datemi da lavare
ok thank you very much
vi mettiamo il nostro
epipron sopra
a protezione
c'è un po' di sangue dietro il fegato no?
adesso andiamo a pulire
garze, nessuna garza
andiamo a fare questa toilette
ok vai sopra
abbiamo un pezzo qui da portare via
S. Vabbè, qua è pulito. Ok. Come lo portiamo via? Lo portiamo via in questo modo. Esci un po', fammi pulire un po' qui. Qui è tutto a posto. Sangue non c'è. A questo punto andiamo... No, dammi ancora un altro po' da pulire.
No, no, va bene. Allora andiamo a introdurre un bag da 15 qui nella mia mano destra, ok, perché così riduciamo ancora di più l'entità della mini laparotomia, ok, gli mettiamo il troker, ok, taglia, datemi il troker.
adesso una Joan per portare giù il pezzo
lo revertiamo con questa Joan
gli diamo uno sguardo
mi ridate adesso un po' di aspirazione lì
no, ce n'è, via, ok
allora, le soffriamo
e le soffriamo vedendo innanzitutto
dammi una Joan qua
take the stitch, the bag
ok, take the bag
allora le soffriamo, togliamo il
ok, take
Ok, le soffriamo e vediamo l'uscita ai trocar, questo è uscito già tante volte prima, l'altro, ok, perfetto, a questo punto se volete luci di sala e la regia che ci manda le immagini esterne, togliamo il pezzo, dateci le immagini esterne, bisturi, non abbiamo più immagini, regia,
allora dice che dopo le 6 non potete avere più immagini
Palazzini ha pagato fino a...
ce l'abbiamo di nuovo
ma allora non è vero che Palazzini ha pagato fino alle 18?
no, no, ha pagato
ha pagato sempre
visto l'elettrico
vedete l'incisione più piccola rispetto a quella
dell'elettronia sinistra, grazie anche
al BEG
dati da...
sono rimasto solo io?
Angela
sono rimasto solo io come quel vietnamese
No, c'è un altro, Coratti, credo.
Sì, Coratti.
E poi c'è una sala verde dedicata agli infermieri, come basta.
Tu uso due monitor, tre, non si capisce.
E comunque in sala c'è molta gente, ancora.
Ormai abbiamo finito, quindi relax.
Noi fra qualche minuto ti saluteremo.
Per il tempo di tirare fuori il pezzo.
Domani cominci presto?
Sì, come oggi, più o meno 8-8 e un quarto. Abbiamo aggiornato forse più impegneria di oggi, gli interventi sono un po' più lunghi, più complessi. Oggi, insomma, divaricatore qua dentro, mettete la posizione normale, perché ce l'avete?
Senti, domani già iniziano, bevono questi pazienti?
Brava, sì. Lo dicevo prima.
Sì, so che l'hai detto prima, però lo ripetiamo un attimo.
Ma soprattutto bevono caffè. Togli, togli.
Caffè e chewing gum.
E chewing gum.
Ormai.
Allora possiamo anche fare così. Datemi una pinza occhiello, che evidentemente il tumore ci blocca un po' il passaggio.
E poi era grosso, eh.
Puoi vedere da dentro per vedere quanta roba c'è?
è protetto
però dovrei fare di nuovo il peneo
ma poi
è grandicello
datemi un attimo il bisturi elettrico
il bisturi elettrico
e Coratti che sta facendo a quest'ora?
io sono troppo impegnato a vedere te
vediamo aspetta
lo dovrebbe andare
pensate senza questo bag
sarebbe stato molto più
complesso sicuramente
ok
e allora buona serata Romana
Franco ti ringraziamo
a te, i tuoi aiuti
la Giordania
e tutto il personale femministico
e anestesiologico
grazie veramente per questa giornata che avete dato
grazie
buon riposo per stasera e domani
grazie a voi
ciao ciao
va bene
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