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28° CAD anno 2017 Genova
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Noi cominciamo dal Galliera, abbiamo il secondo caso della giornata che è un caso di una neoplasia
del giunto retto sigma in una donna di 76 anni con un'anamnesi patologica remota non particolarmente
significativa, una voluminosa inediatale che è aggiunta alla nostra osservazione come spesso
accade per una situazione di anemizzazione per cui il medico curante avrà prescritto
una colonoscopia che ha dimostrato una lesione appunto del giunto retto sigma con biopsie
positive per adenocarcinoma e con una stadiazione tc torace addome negativa per secondarietà.
L'intervento previsto è quello di un'emicolettomia sinistra, la paroscopica e abbiamo provveduto
alla marcatura della lesione per via endoscopica nella giornata di ieri, quindi la lesione
è stata marcata sia sul margine superiore che sul margine inferiore, quindi adesso stiamo
procedendo all'approccio laparoscopico open con trocardiasson come siamo soliti fare e
tra breve vi mostreremo le immagini dell'addome della paziente.
utilizziamo anche per questo caso
una tecnologia 3D
e con la possibilità
anche di eseguire
la
2D
con la possibilità però di utilizzare
anche la infusione
di verdi di indoscianina
per valutare la vascularizzazione
del colon
stanno vedendo già all'interno?
stanno già vedendo la parte
laparoscopica?
Ecco, adesso questa è la visione laparoscopica, andiamo un'occhiata, adesso esploriamo la cavità per escludere ovviamente situazioni non previste di secondarietà o quant'altro, ecco il secondo trocar infosseliaca destra, il terzo trocar in serie sottocostale destra, questa è la posizione che utilizziamo normalmente e all'occorrenza poi viene posizionato un quarto trocar ai quadranti sinistri.
ecco diamo un'occhiata al fegato per vedere che si confermi
ecco vedete una piccola area di steatosi in corrispondenza del legamento rotondo del fegato
vedete qua sul quarto segmento andiamo un po' più in alto
vediamo un po' la ecco vedete non sembrano essere presenti secondarietà
questo è un piccolo nodulo vediamo un po' quel nodulo sul legamento
questo è un piccolo nodulo potrebbe essere
4 su 15
4 schermo 15
Genova buonasera
la regia di Roma
buonasera la sentiamo
siamo già collegati
sul secondo intervento
benissimo vedo le immagini
adesso vi metto sullo schermo
iniziate a commentare
appena c'è un commentatore vi risponderà
grazie
buon lavoro
mettiamo un trocca lì
a sinistra
così ti serve un trocar da 5
aspetta che
magari mi lavo, lo fai tu
mi lascio in posizione
Sandro me lo poggi lì il telefono
per favore
guai faccio quello
come mai siamo sempre qui
come si chiama più?
Donatella
ok, non so se qualcuno ci ascolta
però abbiamo un riscontro
intraoperatorio di una piccola lesione nodulare
A livello del quarto segmento del fegato che pensiamo comunque valga la pena essere rimossa anche perché è molto piccola e non crea problemi, quindi la rimuoviamo penso tranquillamente.
L'aspetto non è univoco però potrebbe anche essere una lesione riferita alla malattia primitiva, quindi preferiamo toglierla comunque per una stadiazione completa.
Naturalmente queste sono lesioni che l'asta di azione preoperatoria non consente di evidenziare, date le dimensioni e la posizione.
L'esplorazione della paroscopica è comunque utile e quindi abbiamo aggiunto un trocar in serie paraumbelicale sinistra per poter procedere a questa cosa.
Se mi dai il Kaiman, scusate, la nostra device a radiofrequenza articolabile.
No, no, no, qui c'è il nodulo, questo è il nostro apparecchio.
Mi dai un attimo una forbice?
Facciamo una piccola breccia.
Non credo sia il caso.
elettrificata è molto piccola quindi con questo strumento parlo di romperlo e di
renderlo poi inutile all'esame istrologico ci vuole la bipolare poi
l'elettrico chi ce l'ha? la monopolare, la destra, grazie, si grazie
non ce l'avevo
guarda
andiamo un po'
un'altra gioia
ah si è lo stesso
è uguale
va beh
è lo stesso
ecco fatto
mi da un attimo la bipo
direi che non sangue
però la bipolare
è una toccatinella
è lo stesso
la bipolare chi ce l'ha?
ce l'hai tu?
ce l'hai tu?
è qua
è qua
alzate un po' la bipolare
però non
va beh
mi dia la pallina
mi dia la pallina
non funziona
funziona male, bisogna regolarlo meglio
dire la pallina
vediamo nodulo segmento 4
nodulo epatico segmento 4
eh?
ecco, altro se non sembra di vederne
no?
si, mi dà una
una gioia, una pinza
qualsiasi cosa da tirare sul fegato
ok, per tenere di qua
ecco, vedete qui la zona di steatosi
sul margine del segmento 4B
B. Va bene, segmento 4A. Ok, a questo punto il dottor Cifferi procede all'esplorazione
del colon e della posizione dell'aneoplasia e quindi della conferma dell'esame, dell'intervento
lungo vedete c'è un d'oligo sigma importante è un importante d'oligo sigma per cui vedete un
d'oligo colon sinistro d'oligo sigma quindi credo che anche la mobilizzazione della flessura potrà
poi essere anche evitata perlomeno vediamo com'è ma sembrerebbe molto favorevole non vediamo la
marcatura quindi probabilmente la lesione al di sotto della riflessione la davano a 12 cm
forse si vede una tracciatura di blu però è lungo al meso
quindi è facile che sia di pertinenza comunque l'infonodale, gli annessi che
sono normali, c'è una aderenza
Tenga lì le liga clip.
vuoi provare l'angolatura?
vedete l'angolatura dello strumento
che in questo momento è utile
non si è ancora visto
c'è la tele
due tele
oh
abbiamo le clip
Nemolox
senti che
la terra mesenterica inferiore
che viene preparata
andiamo a pulirla ancora un po'
si può?
si si certo
volevo far commentare anche l'autore
non ce l'ha un altro di questi?
no
vuoi dire qualcosa?
no no ma guarda che io
gli avvicini un attimo il microfono
per favore l'autore
fatto in tanti anni cerchiamo di preservare ovviamente anche la ricarica dal basso del colon sinistro
ho cercato qua e ho visto che non è più un retto sigma ma è più un retto perché è sotto peritoneale
in cui cerchiamo di conservare ovviamente anche la ricarica della forica sinistra
perfetto
parla parla parla
Abbiamo già identificato l'oreterio di sinistra, l'avete già visto, penso, vedete, i gradi gonadici.
Quando lo facciamo in blu?
Ok, non lo facciamo già adesso, cioè una volta che lui ha chiuso, no, non ancora, non ancora, non ancora, vabbè, vabbè, vabbè.
Potremmo già legarci l'artese, non andiamo mai all'origine per il discorso dei nervi drogastici, ok, quello è la vena e qua abbiamo l'occhio, è quello dicevo, ok, ok, sì, sì, no, va bene, va bene, va bene, va bene, appunto, appunto, appunto.
Prendiamo il verde adesso, quando vuoi fare il verde?
L'appunto, lo utilizzeremo come abbiamo detto il verde di nocianina,
la vedete in trasparenza, nella distezione, poi la facciamo per il trasparenza.
Adesso andiamo un attimo in un'area di rischio,
che non abbiamo ancora visto, è molto più basso di quello che si era aspettato,
pensavo che è un tumore a spedella molto piccolo, circa 2-3 cm, per cui non è facile
neanche sentire una laparoscopia. Qualcuno magari userà a fare una retroscopia
intraoperatoria. Sì, sì, certo, certo.
Ho fatto marcare a porta per evitare, lo vediamo.
farlo visto il dorico sigma che c'è, non mi spingerò molto in alto adesso, questi sono tutti i piani a
vascolare in teoria, per cui dovrebbero scollarsi anche da soli, lo vediamo un attimo sotto come la
situazione, ritorniamo sotto e proseguiamo in giro, vedete che riprendiamo il piano qua,
siamo quasi alla riflessione per i tonnelli
vedo un po'
una marcatura risciolta
sulla riflessione
vedo che qui l'articolabilità
dello strumento come in questa fase
di incisione della riflessione
è utile
e quindi
dovessi dire una differenza tra la radiofrequenza
e la riflessione
ovviamente la radiofrequenza
non so cosa ne pensa la sala ma gli ultrasoni hanno un maggiore effetto diciamo di dissezione dei tessuti
ovviamente la radiofrequenza ha un altro principio cioè si basa su altri principi
quindi ha anche diciamo un maggiore effetto sigillante sulle strutture comprese le strutture linfatiche
e in questo caso lo strumento è anche come ho detto articolabile
quindi ha anche sua consistenza dopo l'articolazione
quindi permette anche di fare una dissezione con lo strumento stesso.
Ecco che si vede adesso la neoplasia marcata.
questo è un margine superiore della neoplasia, adesso andiamo a vedere il margine inferiore
è probabile che la diffusione poi non è così selettiva, quindi purtroppo non so le esperienze di tutti
ma forse è una grande colorazione blu, un po' selettiva, ma comunque a volte addirittura peritoneale
quindi insomma alle volte nel mesoretto
vuoi dire qualcosa sul verde di Indocenina
sulle esperienze, su quello che è lo stato dell'arte
un attimo adesso o no?
anche noi, le evidenze che ci sono
allora c'è il dottor Castagnola
che è il nostro brillante specializzante
che si sta occupando di verde di Indocenina
voleva un attimo fare il punto su questa cosa
io so che in questa giornata ci sono stati altri colleghi
che hanno presentato casi in cui è stata utilizzata questa metodica, quindi sentiamo un attimino
qual è lo stato dell'arte su questa cosa. Prego, il tuo Castagnola.
Buonasera a tutti, attualmente il verdine in doccianina è una tecnica che è stata standardizzata
per quanto riguarda l'oculistica, la neurochirurgia, la ginecologia e l'urologia.
In chirurgia sono ad oggi una decina d'anni che più o meno si sta applicando,
ma in realtà non c'è ancora un'evidenza tale da essere riusciti a standardizzare la tecnica.
Questo soprattutto per quanto riguarda i tempi e le modalità di somministrazione del verde indocianino.
Il verde indocianino non è un mezzo di contrasto, bensì è un colorante vitale,
Quindi tendenzialmente non ha grosse contraindicazioni e può essere utilizzato quasi su tutti i pazienti.
Noi abbiamo cominciato questo studio da alcuni mesi e abbiamo fatto 8 casi selezionati di pazienti che potessero avvantaggiarsi di questa tecnica.
I motivi fondamentali per cui non si utilizza possono essere un'insufficienza renale o un'allergia conclamata a mezzi di contrasto.
Operando tendenzialmente a livello di tumori, neoplasie del colon, pazienti anziani, è facile che l'insufficienza renale sia una comorbidità associata.
Quindi purtroppo alcuni pazienti sono stati esclusi dal nostro studio.
Noi ad oggi siamo a 8 casi portati a termine con il verdio in docianina e possiamo dire che al momento i risultati sono buoni perché il verdio in docianina ha il vantaggio di indicare il limite della vascolarizzazione del viscere e quindi di diminuire le possibili complicanze di una deoscenza anastomotica postoperatoria.
Ad oggi abbiamo avuto fondamentalmente un solo caso di deescenza che però non è stato dovuto in realtà al limite di sezione bensì ad altre cause concomitanti.
Quello che voi adesso state vedendo è il dottor Ciferri che fondamentalmente si sta isolando al meglio possibile il viscere, questo perché per poter utilizzare il verde noi abbiamo bisogno di un viscere ben isolato per evitare tutti quelli che sono i circoli collaterali.
Detto questo rilascio la parola al dottor Filaura e al dottor Ciferri.
Grazie Maurizio, io so che ci sono sicuramente in aula tra gli operatori odierni colleghi che hanno grande esperienza su questo verde, su questo utilizzo, quindi credo che sarà una metodica che avrà anche degli sviluppi futuri non solo nel campo dello studio della vascularizzazione dell'intestino, del colon, ma anche come sapete nel settore della chirurgia epatica e della chirurgia biliare.
Giunto a Veto Sigma si era immaginato l'endoscopista, ti ho visto, non mi da vedere fin dove arrivo, ma appunto.
Hai visto che qui siamo sul piano dell'elevatorio, qui siamo molto in basso, il nero lo vediamo qua,
Qua probabilmente ci sarà una macchia indistinta tra superiore e inferiore perché io sotto nero altro non ne vedo e qua c'è già il piano dell'elevatore.
Io devo credere anche all'endoscopista, 12 cm sono 12 cm, qua però l'elevatore si vede lo stesso in quel ambito lì.
la regione sicuramente sulla parete laterale di sinistra perché adesso non si vede addirittura
il nero, qui siamo quasi rasi al retto, io seziono l'uomo, anche io farò la sezione
lì, non è una faccia ovviamente perché spugliamo bene il retto per sezionarlo,
non si vede niente per il fumo
voglio aprire meglio davanti
questa parola
dobbiamo solo dire al nero
dobbiamo essere sicuri di essere sotto il nero
vedete il nero è qua e noi siamo sotto
si si si
adesso facciamo
l'iniezione del verde in diocenina
e verifichiamo
la situazione
che abbiamo fatto
è un po' ricco
ci aspettiamo
ok
come avete visto
si è visto molto bene
il limite
della vascularizzazione del moncone
e il limite della vascularizzazione
del capo prossimale
È venuta la fuga?
Allora di là, di là.
Assolutamente sì, certo certo.
Sei pronto?
Chiudi un po'.
Ah, ho fatto ciò.
Chiudi.
Ok, c'è ancora uno?
No.
Ho detto che togliamo per vedere poi che ovviamente la legione ci ha compreso nella
relazione.
Quanto è lungo il cone, si vede bene l'iliaca, il mutere, la linfa necromia che è stata
fatta fino alla vena, alla stevia, fino al tappeto che vedete qua, ok, adesso vediamo
quanto immobile il colon c'è, andremo su un meso e vediamo subito,
di solito facciamo un panestri
poi faremo la nostra seconda grippe
prendi il colo
prendi il colo
mettiamo dritto la malata
ok
archelli
un altro archelli
il puntatore di parete
questo è quello piccolo
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