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L'intervento mostra una emicolectomia sinistra laparoscopica eseguita dal Dott. Luca Morelli su una paziente di 77 anni con un tumore stenosante del colon discendente e obesità viscerale. La procedura viene eseguita con un approccio mediale, iniziando con l'identificazione e la preparazione della vena mesenterica inferiore. Segue un'ampia mobilizzazione del colon sinistro, inclusa la flessura splenica, con una dissezione che progredisce dal piano del rene verso l'alto. Durante l'intervento, i chirurghi discutono varie tecniche e strategie, come l'approccio alla flessura, il confronto tra chirurgia laparoscopica e robotica, l'uso del verde di indocianina, e la gestione pre e post-operatoria. Dopo la legatura dei vasi mesenterici inferiori e la sezione del retto con suturatrice lineare, il pezzo operatorio viene estratto tramite un'incisione di Pfannenstiel. L'intervento si conclude con un'anastomosi colorettale meccanica termino-terminale, seguita da una prova di tenuta pneumatica.
Buon pomeriggio a tutti, stiamo preparando l'inizio dell'intervento, sono Luca Morelli
che non mi conosce, la paziente che andiamo a operare è una paziente di 77 anni con un
tumore abbastanza voluminoso del piede del discendente, stenosante, non valicabile dallo
lo strumento, ha anche un dolico sigma di verticoli, un sigma un po' bruttarello, abbastanza
lungo che gira tutto verso a destra, guardando la TAC, però dopo dovremo riuscire anche
a vedere qualche immagine, una flessura un po' alta, obesità viscerale più di tipo
androide, più che ginoide, è una donna, ma vedendo la TAC ci aspettiamo un po' di
caricato in regia. Marco ci sei? Intanto l'intervento sta iniziando, non so se vedete già la cavità
addominale, è iniziato l'intervento il mio collaboratore, il dottor Di Franco, stiamo
posizionando i trocar, il programma dovrebbe essere quello di fare un'emicolettomia sinistra
classica, la paroscopica, ora vediamo un po' come è messo il tumore. Come trocar posizioniamo
un trocar da 11 o sediaca a sinistra per l'ottica, poi ce n'abbiamo uno da 12 sovrapubico chiaramente
per la strutturatrice per lavorare con la mano destra, un trocar epigastrico da 11 dove poi
inseriremo la telecamera per lavorare sulla flessura e poi due trocar da 5 mm per triangolare
quando lavoriamo sulla flessura in alto uno epigastrico in alto quasi sotto xifoideo e uno
laterale non so se si vede dall'esterno il campo la posizione dei trocar è che si potrebbe anche
cominciare a fare la posizione un pochino di trend cerchiamo ora di mettere un tilt laterale
più che altro mettiamolo verso di me il tavolo ancora ancora ancora la di base preferisco
privilegiare soprattutto nella fase iniziale preferisco privilegiare il tilt laterale più
del del trend perché inizialmente tendevamo a mettere molto i pazienti a testa in giù però
poi abbiamo visto che molto spesso si lavora meglio soprattutto sui vasi e deve cercare la
mesenterica inferiore si lavora molto meglio con spingendo sul tilt che non sul trend che
che poi eventualmente guadagniamo dopo quando dobbiamo lavorare in pelvi,
soprattutto se abbiamo da lavorare in basso nelle resezioni di rettore.
In questo caso, essendo il microlittume a sinistra, questo problema non ci sarà.
e cominciamo a fare, se lì già si vede affiorare la lesione,
cominciamo a spostare l'aumento e i visceri per esporre la nostra mesenterica inferiore.
Allora il trocar quello epigastico sovra ombelicale l'abbiamo messo facendo un piccolo taglio verticale, normalmente gli altri li mettiamo facendo dei taglietti trasversali.
Sono fatto il taglio verticale perché non lo facciamo molto frequentemente, però laddove l'esposizione è complessa, quando il tumore è molto barchi, se ci sono difficoltà gestionali, prima di pensare a conversioni, che sono abbastanza rare, ma in realtà allora ci può essere effettivamente questa avvenienza,
Ma di pensare a conversioni, sempre consideriamo la possibilità di allargare uno dei trocar, inserire un gel port, inserire una mano con la tecnica end assisted e molto spesso questo tipo di strategia aiuta a evitare conversioni laddove la motivazione è principalmente un problema di esposizione o di gestione degli spazi
o di gestione di lesioni particolarmente complesse di per sé, quindi caratteristiche del paziente o caratteristiche della neoplasia.
Allora, si può ruotare ancora più verso di me la paziente? Sì, qui c'è un diverticolo, lasciamo stare.
Allora mettiamo gli altri due trocar da 5, trocar da 5,
tieni questo per favore, nel frattempo sentiamo se è arrivato il professor caricato,
Marco ci sei? Sì sì, vabbè intanto andiamo avanti in autonomia. Quell'altro aspettiamo,
intanto lavoriamo con questo. Si può ruotare ancora un po' verso di me?
siamo già al massimo no si può ruotare ancora ruotare per favore siamo al massimo ok se in
genere io questa rotazione il tilt laterale me lo sfrutto al massimo no direi che va bene così
si comincia a intravedere questa era una cosa abbastanza attesa dalla visione dell'attacco
un po cambiata negli anni diversi anni fa era sempre l'arteria il primo il primo step poi
notato che molto spesso certi piani si trovano più facilmente approcciandoli dall'alto e avendolo
ho già liberato il piano dall'alto, molto spesso tutte le manovre vengono facilitate da questo
approccio, diciamo, invertito. Qui bisogna un pochino accontentarsi dell'esposizione perché
il tilt laterale non si riesce ad andare oltre, siamo già al massimo e si intravede il traiz,
prendendo questo tessuto verosimilmente la vena ce la possiamo aspettare qui,
mettere possiamo già al massimo anche considerando il tilt ancora sì ancora vediamo se si riesce a
destra per favore, ah finalmente si comincia a intravedere la vena che infatti fa così,
riduciamo un pochino il tilt laterale, sto a ridurre un pochino il laterale, basta,
per cominciare a sviluppare il piano senso medio laterale, anche se cominciamo a intravedere qui
il tessuto del retto peritoneo col piano del rene. Questa manovra è molto facilitata quando la
facciamo nel retto in robotica dal quarto braccio che viene lasciato lì sotto al mesocolon sinistro.
Il primo step quando si fa in robotica è quello di pinzare la mesa enterica, tirarla su, fare la
tenda e la paroscopia la possiamo utilizzare anche volendo un trocar accessorio. Al momento
si riesce a gestire, avendocelo il quarto braccio come si fa in robotica, uno ce l'ha lì e lo utilizza.
Noi diciamo in colon sinistro, in robotica difficilmente viene selezionato, sono interventi che andiamo a fare sempre nella paroscopia,
mentre il retto basso soprattutto nell'uomo se obeso è una delle indicazioni che ci sembra
indicazioni migliori ecco per la scelta del robot laddove è disponibile vedete qui stiamo
continuando a sviluppare il nostro piano vediamo se ci si può aiutare con vedere questo qui il
col trocar aggiuntivo. Pisa buongiorno, mi sentite qui a Roma?
Sì, mi sentiamo bene. Perfetto, adesso le passo il commentatore. Ci sentivamo un po' soli.
Dovremo un pochino fare i conti con tutte queste frange più ploiche che come vedete sono un po' moleste, ripeto era abbastanza atteso questa cosa.
Questo piano, se possibile, io tendo sempre a svilupparlo quanto più possibile verso sinistra, fino quasi a arrivare, anche ogni volta che l'esposizione lo consente, fino ad arrivare alla doccia.
E anche in alto, nella preparazione per la mobilizzazione della flessura, lo stesso, se riesco, cerco di andare quanto più possibile a prepararlo, questo piano.
si vede anche un po' la milza, si comincia a intravedere, avendo liberato un po' ora
si vede sicuramente anche il piano della vena molto più facilmente, quando lo staccato
è tirato fuori qui da questa zona dove le ansie comunque ci davano un po' fastidio,
teniamo un attimo teso qui il piano dell'avena
ecco tieni così
in mezzo
torniamo qua
ecco ecco la sala
la live
sento la voce di Marco
professor Morelli
ciao Luca
buongiorno
che bello sentirti
finalmente siamo riusciti a collegarci
bene
avevamo difficoltà tecniche risolte direttamente
Bene, bene, mi fa piacere. Noi intanto abbiamo un po' portato avanti il lavoro.
Bravi, allora stavamo dicendo con il dottor Greco che abbiamo a che fare con un tumore ostruente, un paziente suboccluso quasi.
Allora, subocclusa clinicamente in realtà no, però la neoplasia è stenosante all'endoscopia ed è abbastanza voluminosa, un po' una massa balsi.
alla TC, l'abbiamo vista anche, affiora chiaramente, è un dolico sigma con di verticoli e prima
dell'ansia del sigma c'è la lesione. Luca quanti centimetri è descritta o comunque
Comunque, com'è identificata la posizione della neoplasia?
Dunque, l'endoscopista arriva a 18, mi pare, vero?
18 centimetri e poi non riesce ad andare oltre, rimane bloccato.
È un vero sigma, insomma.
Sì, in realtà poi loro descrivono così, però come ti dicevo, se guardi la TAC,
secondo me è un po' più su
misurata così però
forse non è così precisa
la stima perché
a mio avviso è un pochino più alta
vedi che la paziente come vedi
è una paziente piuttosto obesa
ha un'obesità, una disposizione del grasso
più di tipo androide
non è tanto ginoide
non ha il grasso esterno come ci piace
quando si opera una donna
c'è il grasso dove non ci piace
dove non ci piace
però ecco questa è cosa anche questa diciamo nota che sapevamo vedendo la
tac si intuiva bene anche la pancia no il tipo di addome classico le persone
che hanno questo tipo di distribuzione nonostante il sesso e la flessura
abbastanza alta ora anche lì alla tac vedi farla vedere vedi sale molto alto
qui si vedeva molto ridosso del diaframma sopra anche allo stomaco
In realtà forse, ora guardandola con l'approccio chirurgico, potrebbe essere meglio del previsto, nel senso che invece rispetto alla milza mi pare che passi abbastanza largo, quindi forse qui in questo almeno ci potrebbe anche un po' agevolare.
Quindi me l'aspettavo un pochino più complessa per l'altezza, però forse da questo punto di vista non avevo scelto il caso più banale possibile, volutamente.
E qui nella fase iniziale quando non eravate collegati come si può immaginare con questo grasso c'erano tutte le ansie che nonostante il tilt laterale massimo stavano sempre davanti quindi non è stato proprio immediatissimo l'ingresso qui, vedete ho già sviluppato qui il piano, ho già dissecato qui il mezzo colon sinistro dal rene, quindi avendo sviluppato questo piano qui ora è un po' più facile.
Ecco, andare sulla vena è un genere che come stavo anticipando prima preferisco, vabbè tutti gli approcci vanno bene chiaramente, però mi sono un po' settato sulla preferenza di approcciare prima la vena e andare sull'arteria successivamente.
Prima di sviluppare questo piano, fare in alto tutta la parte del mesocolon sinistro, poi se possibile fare anche la flessura direttamente e poi scendere in un secondo tempo. Ecco questa è la sequenza che più comunemente adotto, però questo si sa che si può fare in tanti modi, questa è una preferenza personale.
Allora mi dai un attimo per aspirare.
Luca, prima di addentrarci negli aspetti tecnici, in questo caso hai detto un tumore balki, ma marcate tutti i tumori alla colonoscopia? Fate sempre tatuaggio a monte e a valle? Come vi comportate per la localizzazione in particolare dei tumori che possono non essere evidenti nella colonoscopia?
Allora noi marchiamo solamente quelli che pensiamo che non si vedano di base, quindi per esempio questo qui non è marcato, guardando anche la TAC si vedeva bene la massa e quindi avevamo ritenuto necessario ripetere la colonoscopia.
Il problema è che a volte l'endoscopia, cioè il paziente arriva già con l'endoscopia fatta e quindi a seconda della scelta, della preferenza individuale di chi ha fatto l'endoscopia, a volte lo fanno in automatico, alcuni endoscopisti, altri no.
Quindi fare apposta una nuova endoscopia per marcare lo facciamo solamente quando si pensa che potremmo avere difficoltà ad identificare la lesione, oppure chiaramente se ce la troviamo già marcata va sempre bene, quando è lì ce la marca, siamo contenti e siamo sicuri che comunque sia un riferimento, comunque ce l'abbiamo.
Senti Luca, avete studiato in qualche modo il colon ammonte dell'astenosi?
Allora il colon ammonte, dalla TAC non si vedono altre cose, diciamo si vede piuttosto
bene tutta la cornice colica, non si vedono altre cose. Avrei intenzione a fine intervento quando si
fa il funnestil per fare l'anastomosi di fare una palpazione. Ok. Un passafilico di nuovo.
Avete preparato il paziente?
Il paziente è preparato, ci è arrivata con una coloscopia fatta fuori, non aveva avuto, nonostante il referto di stenosi, nessuna problematica inclusiva durante la preparazione,
per cui non ci siamo posti grossi problemi a riprepararla infatti lei ha
fatto la preparazione stamattina ci ha riferito che è riuscita a farla bene
insomma non ha avuto nessuna problematica principale quindi da questo
punto di vista si quando quando la lesione
è anche clinicamente perché lei è stenosante come ti dicevo prima
stenozante la lesione però lei non è sub occlusa clinicamente quindi quando i
pazienti sono invece sub occlusi la preparazione cerchiamo di farla ma in
maniera più graduale normalmente bisogna bipolare per favore in maniera graduale
magari chiaramente mettendoli in dieta semi liquida già nei giorni precedenti senza
scorie e cominciando a dare della vasellina e poi cominciando con un pochino di preparazione
step by step nei giorni precedenti facendo magari un paio di litri di selg vedendo come va ma
ripartendo anche con un litro a seconda dell'entità della sintomatologia quindi insomma ci andiamo
andiamo cauti chiaramente fino a decidere di operare senza se invece il
quadro è chiaramente occlusivo senti come profilassi antibiotica
preoperatoria come vi comportate? profilassi antibiotica fa la cefazzolina per bocca
niente sì facciamo anche la preparazione per
via orale per anche il il rischio di infezioni da clebsiella da un po di tempo a questa parte
abbiamo cominciato anche quel tipo di preparazione di ok voi la fate sì noi facciamo sempre la
profilassi meccanica antibiotica nel pre operatorio con prima facevamo un mattino
dell'eritrocina. Adesso usiamo il normix sempre con antibiotici non riassorbibili
di orale e poi la profilassi con metronidazolo e cefazolina intraoperatoria
ripetendo la dose della cefazolina se si superano le tre ore di intervento.
Voi invece i pazienti li marcate tutti?
Ma no, non li marchiamo tutti, anche a noi ogni tanto arrivano marcati perché spesso
l'endoscopista, anche se viene da fuori, se la lesione è stenosante la marca a valle
e poi c'è sempre la dialettica, se marcare a valle, se marcare a monte, a seconda del
tipo di resezione cosa che l'endoscopista non sempre coglie in maniera immediata però li
marchiamo se li rifacciamo la colonoscopia se abbiamo il dubbio che non sia facilmente
identificabile a me a noi sarebbe bastato già sapere a 18 centimetri insomma una lesione a
a 18 cm se ne va serenamente, se già abbiamo una risonanza a 40 non sai se è sulla flessura
di un colon breve oppure se è su un discendente pieno oppure addirittura su un'ansia sigmoidea
lunga, è quello che in quel punto diventa più importante.
Sì ogni tanto capito, questi casi che te li descrivono magari al sigmo invece te li
trovi alla flessura.
Diciamo che se non si vede all'attack il tumore è sempre saggio marcarlo perché poi lo puoi trovare in un posto diverso, l'endoscopista non ha i riferimenti che abbiamo noi e quindi puoi trovarti in difficoltà.
Se il tumore si vede all'attack, abbiamo una guida importante che si tranquillizza.
Senti, a nota questione, siamo sulla flessura, abbassamento sempre, abbassamento al bisogno, scollamento colo-epiploico.
Io per molti anni ho fatto lo scollamento colo-epiploico della metà sinistra, più o meno di routine, come primo tempo al proprio di default.
ora lo stiamo facendo un pochino meno voi come vi comportate ma senti io mi comporto regolandomi un
po sull'anatomia del paziente nel senso che secondo me sempre sostenuto che la fessura
comunque non si può approcciare a tante con tante strategie no da sotto estendere al massimo che
stavo facendo prima dal basso la mobilizzazione andarci in senso medio laterale si fare lo
lo scollamento, secondo me non è corretto focalizzarsi su una sola modalità,
anche perché i pazienti sono tutti diversi e per qualcuno un approccio è migliore,
per altri è migliore un altro tipo di approccio, quindi io in genere tendo un po' a personalizzare
in base a quanto è alta la flessura, quanto è complessa, quanto è lungo il colon sotto,
anche sulla mobilizzazione, chiaramente la mobilizzazione si fa piuttosto frequentemente,
però non è che sono proprio un fanatico della mobilizzazione a tutti i costi, in tutti i casi
per forza. Non un talebano insomma. No, non un talebano da questo punto di vista. Qui direi che
non ci sono dubbi che vada fatta, anche perché la visione non è sigma di stale, voglio dire che poi
poi c'è tanto colon a monte, anche magari di buon calibro, qui comunque ci vuole senza
dubbio, anche l'apertura del gastrocolico tra l'ora sì effettivamente è utile, ma
il piano del Gerota, preparato prima medio lateralmente, poi latero medialmente, molte
molte volte è sufficiente. Si, se si vede che arriva bene, la lunghezza è sufficiente,
tutto sommato è inutile complicare. Penso di sì, a volte si tende a fare di più per
cercare di far meglio, ma a volte si fa peggio. Infatti. Io credo che la chirurgia comunque
Comunque come filosofia di base più semplice si fa è meglio, chiaramente ho fatto bene per carità, ho fatto mie, ho fatto un muore diverso, no, mattia benigna, con tutti i crismi però andarsi a complicare la vita a volte è fuoriero di spiaceri inutili.
Ogni manovra inutile può avere complicanze inutili, visto che le complicanze indispensabili ne abbiamo comunque.
Esatto, siccome le complicanze volenti o non volenti ogni tanto vengono fuori, già quelle non sono evitabili, se ce n'è qualcuna evitabile, anche no, si è fatto tutto perfetto.
Assolutamente.
Ricordo che il professor Mosca, come sa il mio maestro, si arrabbiava tantissimo quando si arrivava alla sala operatoria e qualcuno diceva
il tervento è venuto perfetto. E io dicevo, il tervento perfetto non esiste. Non volevo sentire utilizzare quella parola, perfetto.
Perché sembra a volte tutto perfetto, però poi i problemi vengono fuori lo stesso.
E quindi uno può essere giustamente soddisfatto, le cose sembrano venute tutte bene, però poi c'è l'organismo, c'è la reazione, ci sono delle incognite che non riusciamo a controllare, se no non avremo complicanze.
invece purtroppo zero non ce l'ha nessuno.
Per carità, chiaramente interventi come questo forse sono soggetti meno rispetto ad altri,
però la chirurgia del pancreas si sa che è una chirurgia che ha un'incidenza molto superiore rispetto a quella del colon retto,
questo è fuori discussione.
ma comunque
le licenze anastomotiche
anche qui ci sono
esatto
stai usando uno strumento ad ultrasuoni?
no questo
è il voyante, è radiofrequenza
ah è radiofrequenza
usi sempre la radiofrequenza
o sei eclettico
nella scelta dello strumento
ad energia?
ma sono eclettico
ma devo dire
Tutto il suono ultimamente li uso un po' meno, ecco, di una volta. Preferisco andare più che sulla velocità di dissezione, così sulla coagulazione, sulla potenza coagulativa e la sicurezza in quel versante.
Nell'emostasi, certo.
Sì, nell'emostasi, sì.
La flessura vera e propria ormai è completamente libera.
Sì, qui praticamente ora ci siamo quasi, eh.
e stai entrando nella retrocavità
stai affacciando la retrocavità degli epiploni
se avessi approcciato nello stesso modo questa flessura o avessi fatto diversamente?
ma generalmente se devo liberare la flessura
io comincio facendo un po' di scordamento con l'epiploi
quindi più medialmente
e poi me ne vado lateralmente finché ci riesco
dopodiché spesso faccio un approccio combinato
un po' mediale e un po' laterale
se in realtà qui forse in questo caso che in realtà è meno antipatico di quanto potevamo
prevedere è venuto viene bene ma se la flessura è un po complessa l'approccio combinato un po
mediale un po laterale rappresenta un un'opportunità per renderlo più semplice
piacevole. Quello un po' che si diceva prima, un po' di personalizzare, caso per caso e adattarsi
un po'. Siamo noi che dobbiamo adattarci al paziente e non lui a noi in questo caso. Questo
indubbiamente. La vena è clampata lì sotto. Ci stiamo staccando dal pancreas. Tutte queste
frangione epiploiche che ci rendono un po' scomoda l'esposizione, la visione più che
la sua frangia in colla qui. Questa è una frangia del collo. Una coalescenza
inutile. Allora, dammi un attimo ancora il quarto, diciamo il quarto braccio lo
lo chiamo perché ormai sono abituato a fare tanto di robotica.
Quanti anni ha la paziente?
77.
Buone condizioni per il re, a parte la malattia,
a parte un po' l'obesità, per il resto la donna.
Rifacendo un passo indietro, Luca,
io avrei cercato di ottenere una colonoscopia virtuale,
in questo caso, direi che la ritengo l'unica indicazione corretta alla colonoscopia virtuale,
a parte quei rarissimi casi di malattia di verticolare che impediscono di esplorare il colon,
ma tendenzialmente quando c'è un tumore estenosante non francamente occluso,
Noi cerchiamo di farla ogni volta, non è frequentissima la malattia sincrona, però esiste, tra l'altro ne abbiamo una in lista, che è una prossima.
molto spesso la facciamo anche noi devo dire questo caso diciamo comunque l'attacco era
abbastanza rappresentativa abbiamo optato per la valutazione intraoperatoria finale perché
cose macro no, il piccolo polipetto comunque anche la colonoscopia virtuale comunque spesso
non te lo fa vedere o comunque anche se sai che c'è non è che estendi la
resezione per un po' ripeto, lo valuti dopo. Certo, è giusto per avere contezza di eventuali
malattie più grosse che possano cambiare il tuo dramma. Esatto, per sapere di possibilità maggiori
ecco sostanzialmente comunque sì sicuramente la conoscopia virtuale è un
un ottimo strumento in casi come questo
quando hai forme stenosanti
un'altra possibilità quando
ci sono lesioni stenosanti
se ci sono dei dubbi così
è anche quello di inserire la mano
se ci sono difficoltà
di esposizione
anche lì torna un po' come dicevo prima
noi ogni tanto
non è una cosa che facciamo regolarmente
però abbiamo lì anche
il gel portato in sala operatoria
e occasionalmente
quando ci fa
fa comodo per alcuni aspetti tipo la palpazione, anche valutare eventuali sincroni,
può essere un'altra possibilità, esposizioni complesse, a volte è una possibilità alternativa
che ci consente di evitare conversioni tante volte, oppure evitare proprio di partire,
devo dire che oggi come oggi andare a cielo aperto
direttamente
parte nel super occluso
con le ansie tutte distese
e vabbè l'urgenza ci può stare
è molto
ormai è diventato veramente eccezionale
però a volte
certe difficoltà
oppure anche
nel percorso
anche di autonomizzazione
di colleghi
un po' più giovani che devono
meno esperti che devono iniziare a fare più interventi in totale autonomia, a volte sapere
che c'è quella possibilità lì può essere una sicurezza in più.
Sì, indubbiamente l'End Assisted non si è guadagnato un posto rutinario, ma con le
indicazioni giuste può rappresentare un tool in più, uno strumento che aiuta ad affrontare
a condizioni un po' particolari, per esempio anche in questo caso se vuoi esplorare il
colon destro al termine dell'intervento palpatoriamente non è detto, anzi non è probabile che tu
possa esteriorizzarlo, mentre è molto più facile che dal funnel stick che sostanzialmente
è già una porta idonea per l'ingresso della mano, puoi esplorarselo intracorporeo.
esatto infatti usando un gel point un gelport qui dal pancreas verso la coda l'avevamo già
un pochino staccato da sotto quindi manca un pochetto qui ogni tanto mi piace anche
alternare la visione dal basso da sotto al mesocolon a quella dall'alto vedere
che quanto è lungo il colon prima del tumore eccolo vedi il tumore eccolo qua
e quindi decisamente un po' più su di quanto ci saremmo aspettati pensando solo ai 18 centimetri
e giunzione sigma discendente in sostanza tutto il sigma sotto c'è di verticoli
andiamo a distaccare un attimo la garza manteniamo un po' il campo
spesso ancora un quarto braccio, tengono un po' su così per favore, te invece preferisci
partire dall'arteria o anche te fai
diciamo questo tipo di approccio
prima in alto e poi scendi giù
assolutamente così
nella stessa maniera
la vena non sempre la lego
subito, talvolta
la uso come repere ma scendendo
verso il basso piano piano
fino a raggiungere l'arteria
per poi completare il piano
nel senso medio laterale
mi piace molto la garzina
che ci fa un pochino da guida
messa lì dietro
con questo grassetto qui
tosto esuberante
qui si può guadagnare qualcosina è scesa la flessura e quindi il punto di
trazione si è spostato sul trasverso ecco il grassetto anche un po tenacemente
adeso come spesso sono quelli degli obesi anche il mesocolon dal pancreas
direi che si è staccato praticamente tutto molto bene sì credo che avrà
liberato un po questo ci dovremmo essere quasi anche qui c'è un pochino da staccare
Talvolta vediamo di staccare la radice del mesocolon trasverso dal pancreas partendo dall'avena, partendo da un centimetro sopra l'avena mesenterica inferiore.
Io non lo faccio di solito, ho l'impressione che sia più facile seguire il margine inferiore del pancreas da laterale a mediale che non da mediale a laterale in quella maniera, mi trovo più confortevole facendo esattamente come stai facendo te.
Ti devo dire che anche io preferisco così, anche se talora uno quando è sotto lo vede benissimo il piano, soprattutto in persone un po' magre, viene quasi automatica, a quel punto si fa più, però anche secondo me è più facile nell'altro modo, però anche lì penso che ognuno poi ha la sua preferenza personale, credo che alla fine cambia poco.
Sono quelle cose che si possono fare in tanti modi, al solito se uno ha confidenza con tutte cade sempre in piedi.
Esattamente, perché poi alla fine questo è il messaggio più giusto di tutti, ci sono varie opzioni, possibilità diverse, essere in grado di percorrerle tutte significa non avere difficoltà e non avere problemi.
direi che qui
si deve abbassare abbastanza bene
per scendere moltissimo
io per il momento mi accontenterei
anche perché ormai
è tutto il punto di fissità
e l'arteria
esatto a questo punto
allora
riduciamo un po' il tilt laterale
e
accentuiamo un po' il trend
direi che anche in pelvi
non abbiamo ancora guardato bene
però vedrai che anche in pelvi
non sarà comodissimo
per via
c'ha il sigma bello lungo
guarda
da là dove va
mamma mia
da là dove va
quindi abbiamo
questo serpente qui
allora
ci esponiamocelo
tu tieni così
anche qui come vedi
c'ha tutte queste frangioni
più ploiche
che ci cadono
che zara
eh sì
che disturberanno ampiamente il lavoro intanto vediamo se riusciamo a posizionare esponendosi
un po meglio anche la giunzione ecco allora facciamo così questo come lo mettere così
dammi un attimo tieni questo per favore lascia questa questa qui che a volte per fare la
fessura metto anche un trocar xifoideo e triangolo in alto per quelle più difficili quando c'è il
il problema proprio sulla milza
quelle che vanno tutte dietro
ora in questo caso
alla fine ho detto che forse l'avrei messo
ma poi non l'ho messo
il trocar aggiuntivo
quindi praticamente ho 4 trocar
la triangolazione classica con l'ottica
e poi uno solo per l'assistente
che è quello in forza elica sinistra
che è sul fianco sinistro
metto un pochino più su della forza elica
se vuoi mettere un pochino più la testa in giù
siamo già al massimo
è un po' pesotta
il collega anestetista
dottor Conzani
anestetista storico del gruppo
con grandissima esperienza
tra pianti di tutto e di più
mi sta dicendo che non tolgerà
tanto il trend
se me lo dice lui
ci si può credere
e ce la dobbiamo un po' accontentare
anche con l'esposizione in pervi
perché bisogna che la paziente
di dove poi penso di dovermi verticalizzare verso il viscere. Allora, vediamo un po' qui sotto,
qui eravamo arrivati, e qui per esempio avendo il robot sarebbe comodo che uno si piazza per
l'esposizione, è un po' più dinamica, non te lo cambi, però vabbè, è solo una questione di
comodità transitoria ecco non è una cosa determinante e più di tanto i visceri di
là non ci stanno. Ecco in questo tipo di pazienti io non ho una grande
esperienza robotica avere un braccio comandato da te che sta fermo immobile
dove lo metti rappresenta un grosso aiuto vero? Sì sì soprattutto appunto
quando ci sono problemi un po' di esposizione così al grasso, fammi prendere un attimo la
gazzetta, come ti dicevo prima penso che sicuramente il retto, non so se sei ancora arrivato, commentavo
il retto basso soprattutto nel sesso maschile ma anche per il fatto dell'obesità, della
pelvi stretta sono probabilmente le indicazioni dove si sente di più, diciamo, riprendiamola
però a volte anche in casi in cui è meno pressante effettivamente avercelo un po' di comodità in più te la dà
però non si può avere tutto giustamente anche perché poi le sedute vanno un po' selezionate
anche giusto anche per una questione di costi giustamente cioè non è che laddove bisogna
anche risparmiare qualcosina facendo le cose no sapendo che le cose si possono far bene anche
diversamente qui non si espone benissimo devo rimettere meglio questo qui secondo me e se
se riesco anche a prendere queste frange epiploiche qui che rimangono un po' più fuori, forse
ecco, forse così è meglio, da un'altra gazzina fuori, l'altra si lascia su e si recupera
zona uretere, ci stiamo avvicinando all'uretere, come ti comporti tu nella ricerca dell'uretere?
Consideri necessario e indispensabile visualizzarlo o lo fai soltanto in casi selezionati o non
lo fai mai?
No, allora io nelle sezioni coliche sinistre, retto così, l'uretere non lo isolo mai, diciamo
in maniera diretta salvo che non ci siano sospetti di sigma localmente
avanzato che lo pinza allora vabbè quello è un caso specifico
però normalmente le direzioni coliche sinistre diciamo standard non lo
isolo ma non lo isoli e non lo visualizzi nemmeno diciamo che non mi
preoccupo più di tanto di visualizzarlo quando sono sicuro del piano
Quando sono sicuro che siamo montati nel piano giusto e siamo su un piano immediatamente superiore, in teoria non ci dovrebbero essere dubbi, è difficile che avvengano lesioni, se il piano si entra in quello giusto si viene dall'alto, si trova il piano che abbiamo fatto e siamo sicuri che abbiamo preso bene il piano da sopra della vena e ci si congiunge con quello.
Quello in teoria dovrebbe essere impossibile, la mia spirale è fuori, impossibile lesionare l'uretere.
Poi molto spesso, quanto meno si vede nella dissezione, quindi quello magari ci dà un ulteriore livello di tranquillità.
Quel fisico di sicurezza che oggi non ci aspettiamo.
Molto spesso lo visualizzi comunque sul piano inferiore che rimane sotto e quello ti dà la tranquillità.
L'importante è avere una ragionevole certezza di essere sul piano giusto, quello è il tema fondamentale, se ci sei puoi tranquillamente infischiartene, se non lo vedi poco male, se invece non sei certo di essere sul piano giusto, allora vederlo rappresenta una grossa tranquillità in più.
Sicuramente sì, lì c'è tutto questo grassetto che tende a fare questi micro sanguinamenti a nappo,
sono un pochino lontani, sono troppo vicini. Come vedete da sopra eravamo arrivati,
con il piano dell'avena che lì, mi dà la gioia per favore, lì si continuano queste
ansie a mettere davanti, imperterrite, eccole qui, allora volevo riprendere,
è arrivato col piano venoso
guarda
che ci aiuta
e l'obesità ce lo consente
a me piace
andare in maniera sistematica
dall'alto verso il basso
si anche a me
perché ti permette di
di vedere esattamente
di seguire esattamente
il
il piano del gerota
e quindi di stare tranquillo ancora di più nel sapere di essere sul piano giusto.
Assolutamente sì. Qui bisogna un pochino adattarsi a questa situazione anatomica, un po' così, ecco, di scomodità legata al grasso.
anche qui non è un piano che si stacca con grande facilità viene un po attaccato sarà
che si va verso la regione sotto riesce a vedere qualcosa intanto bisogna accontentarsi
quando si vede quando si vede qualcosa l'importante andare andare avanti e
e guadagnare qualche millimetro, millimetro dopo millimetro, piano piano, forse qui potrebbero, l'unica cosa mi dispiace perdere la posizione, forse se si stacca un po' lateralmente, aspetta vieni così
spesso qui si fondono questi due pianetti di capsulina di gerota che rimane attaccata
qui teoricamente abbiamo i due piani di tolta e gerota che sono aderenti tra loro e che dovremmo
essere capaci di separare l'uno dall'altro ma non è affatto facile immediatamente sopra o
immediatamente saluto senza che poi cambi la sostanza in realtà esatto anche se da un punto
di vista oncologico teoricamente la fascia dovrebbe venir via assieme al al tessuto
l'info riposo che viene circondato almeno diciamo nella parte vicina al tumore se non altra e certo
tanto comunque d'olio quindi lasciarla attaccato no che a volte è utile perché ti rimane rimane
comunque sollevata attaccata così e ti evita di dover fare manovre di
retrazione così ma in questo caso è talmente lungo che tanto comunque sia
cade lo stesso. Ti arriva in mezzo al tuo piano di lavoro.
Quindi comunque a questo punto allora ho detto preferisco liberare un po' meglio
staccarlo il piano di là almeno. Anche perché è l'unico modo per scendere in
basso se non ritrae se non sta chiedendo così da ammir aspirare ora così abbiamo preso anche un
pochino di tempo magari si fa anche un pochino questi vaselli un po di emostasi spontanea
spontanea sono cose piccole minori un pochino più laterale si può mettere o no la prova può
ruotarla brevemente verso di me vediamo se si riesce a guadagnare quel mezzo centimetro che
tutto il piano è venuto benissimo anche lì sotto, se riesci, se arrivi a legare l'arteria probabilmente
si apre tutto poi si apre tutto e si riduce anche un po' questo sanguinamento al nappio
si con l'appeto qui si l'arteria dovrebbe essere qui sotto
si vedi che è lo stesso si è proprio qua si è solo da levarci un po' sta robetta per scoprirla
donna ci interessa meno ma quel centimetrino e mezzo comunque dalla orta conviene sempre
tranquilli ma si tutto sommato ci vuol poco a mettere una in più ci vuol poco forbici forse
se ci si fa a mettersi, non so se c'è lo spazio, sembra di sì,
Devo stare qua, sennò mi riprovo le forbici, sennò mi manca un pezzettino che non c'entra bene, tagliamolo.
ancora la buoyant, toglimi questo qui e poi aspiriamo
si sono congiunti il piano di sopra e il piano di sotto
in teoria dovrebbe essere quasi completo il congiungimento
penso ma anche poco, si dà da qua sotto
fammi respirare, fammi scendere un attimo da di là così siamo sicuri, vieni così, ecco, qui c'è al solito quel doppio pianetto che si è un po' incrociato per via dell'obesità che va ripreso.
Ora Luca, il prossimo obiettivo è raggiungere il margine inferiore della resezione e il
margine inferiore è condizionato da quanto riusciremo a salire con la suturatrice meccanica
per via transanale, ormai il tumore è lontano, però per fare una night griffin devi poter
salire da circolare quanto pensi che sia indispensabile di spazio dalla riflessione
in su no io in genere vado proprio sulla riflessione in questi casi anche così diciamo
garantisce ulteriormente anche la vascolarizzazione e la strutturatrice più che altro ci arriva sempre
bene quello è l'elemento fondamentale anche se a volte no soprattutto quando c'è malattia di
verticolare a volte ha qualche difficoltà di la strutturatrice di raggiungere il livello voluto
a volte capita allora dovremmo essere ecco qui siamo praticamente abbiamo fatto tutta la nostra
liberazione quindi qui ci siamo a questo punto stiamo entrando nel piano mesorettale esatto
Io praticamente mi regolo in quel modo lì, cioè inizio come se dovessi aumentare nel piano mesorettale e poi mi fermo lì.
Poi ti fermi prima che diventi...
Esatto.
In realtà qui siamo arrivati al promontorio, no?
Esatto, io praticamente vado così...
Se sono convoluzioni da diverticolite, lì la suturatrice dovrebbe salire tranquilla.
Potrebbe salire tranquilla, sì, fammi salire. Allora mi dai lo strumento per mettere lei in posizione?
Allora, tieni qua così, tieni così, allora si può mettere, no lasciamo stare così, vai, tanto accontentiamoci,
meglio è nemico del bene sempre un po' a sinistra
almeno a sinistra ora
che tu avresti scelto questo livello o ti regoli diversamente per scegliere
no mi regolo anch'io più o meno su questo livello forse sarei scelto
sono addirittura uno o due centimetri di più. Più in basso o in alto? Sì, in basso, no, in alto la
battaglia a far salire la suturatrice se non vuole salire è un momento che trovo tormentoso. Eh sì.
Olio di vaselina, olio di vaselina, spingi, tira, mamma mia, terribile. Eh sì perché poi alla fine
insomma è il momento più critico dell'intervento, deve venire bene, se viene male quella, assolutamente.
perché anche lì magari viene bene però se l'abbiamo indebolito non possiamo dar colpa
alla strutturatrice se poi c'è un problema. Lei comincerà a preparare la strutturatrice.
meccaniche già pronta 60 viola direi se vieni qua fammi vedere il bordino di là
pensi che la strutturatrice robotizzata o comunque motorizzata sia un abbia vantaggi
enormi rispetto significativi rispetto alle strutturatrici che usavamo qualche
tempo fa? ma non lo so sinceramente devo dire che è una cosa che non ho ancora su
quell'aspetto ben capito quanto aggiunga un qualcosa in più
però insomma andavano bene anche prima diciamolo
non cambiava molto in realtà
anche perché poi alla fine
il meccanismo delle clip
non è cambiato
eccoci ci siamo
allora mi dai la strutturatrice
tutto sommato mi viene
da pensare che
se c'è un vantaggio
sia più importante sulla circolare
che sulla lineare
perché la circolare è sempre
un momento impegnativo
si richiede una grossa
una forza fisica non indifferente che talvolta condiziona un movimento della macchina non
desiderato e invece quella motorizzata può aggiungere qualcosa sì probabilmente sì e del
levare le garze in questa fase penso che sia importantissimo perché lasciare fare il fan
lasciando qualche garza dentro dopo si può essere andata a finire ovunque
esatto è molto difficile ripetere si rischia di ammattire poi eh si si
veramente per cui diventa molto importante fare il fun and steal dopo
aver estratto tutte le pezze ecco qua altrimenti si combatte inutilmente
La di colon penso ne venga via un bel po', eh?
Sì.
Qui la confermo che qui scende bene.
Quello che qui si dica sì, non si guadagni, comunque.
No.
Che poi si blocca sul trice, quindi...
Vedete qui?
Posso vedere qui la mesenterica inferiore, vediamo,
se c'è bisogno di fare un pochino di corda per essere sicuri che esca bene.
io spesso la faccio un pochino di preparazione del meso la sezione prossimale la fai la sezione
del meso la fai sempre in extracorporea molto spesso un po la faccio in intra per essere sicuro
poi di non avere difficoltà nell'estrazione dal fannestil sì e io trovo che sia vantaggioso farlo
in intracorporea da molti punti di vista, anche il fatto di usare il verde in docianina
in intracorporea che è un pochino più comodo, io in genere non ho disponibile lo strumento
per l'extracorporea, per cui uso la stessa telecamera, bisogna schermare tutta la luce,
diventa abbastanza indaginoso, lo intracorporeo lo trovo estremamente comodo il timore che avevo
all'inizio di farlo troppo in alto aveva difficoltà poi trovo che sia abbastanza irrealistico ci si
riesce abbastanza bene anche perché mi guido con l'arteria cioè dove dove sale il ramo dell'arteria
lì faccio la sezione del meso in modo che faccio il verde indocianina intracorporeo e poi seziono
soltanto il viscere una volta fatto il funnestil. Si io l'indocianina ti dico la verità non lo uso
in maniera sistematica lo faccio all'occorrenza cioè quando se ho dei dubbi di qualche tipo di
di aver interrotto, magari perché non c'è tanta arcata sulla flessura o se il colore non mi piace,
se no sinceramente non lo faccio sistematicamente.
Sì, allora direi che siamo pronti per fare il funnest, a questo punto.
Può aumentare un po' il coagulo, il fuore? Il coagulo poco.
Ora gli va bene, sì.
Mi sembra che abbiamo trovato la posizione accettabile, anche il compromesso giusto per la ventilazione.
Alexis è quello grande
Mattia
perché non usi sistematicamente
il verde indocenina
per motivazioni economiche
di tempo
o ritieni che sia inutile
perché in realtà
le dimostrazioni
i primi tentativi di dimostrarne
nell'efficacia
da un punto di vista
statistico
sono falliti, però adesso
cominciano ad esserci
delle dimostrazioni dell'utilità
ti senti Luca?
si si ti sto sentendo
ma senti
non lo utilizzo
per entrambi i motivi che dicevi
l'utilizzo in maniera sistematica
nel senso
l'utilità ne sono convinto
cioè sul fatto che averla a disposizione sia utilissimo come strumento, di quello non ho dubbi, però utilizzarlo ogni volta, diciamo che nella maggior parte delle volte in teoria,
cioè se uno ha fatto una dissezione di cui non ha dubbi, anche sull'arcata, tutta la dissezione è avvenuta tranquilla, senza grossi problemi,
in teoria non ci dovrebbero essere
dubbi dal punto di vista tecnico
sul fatto che ci sia
una buona vascularizzazione
quindi diciamo che mi sembra
un qualcosa in più che mi fa un po' perdere
tempo e poi
comunque anche un costo, anche se non è
un costo esagerato
se non ne fa tanta di chirurgia
che lo applica
in maniera sistematica
però penso che sia
una scelta
forse anche
anche in relazione appunto all'esperienza, anche in robotica che insomma anche nel retto
così è veramente difficile che sistematicamente applichiamo la tecnologia, però sicuramente
è capitato qualche volta che c'è proprio il dubbio, forse non c'era l'arcata, il colore
cambia e lì ti fa la differenza
secondo me maggiore
cioè tra
prendere decisioni
quando c'è il quesito clinico
è fondamentale
ti cambia la vita proprio secondo me
mentre nell'altra modalità
può essere utile però
non la vedo proprio così
indispensabile
probabilmente sono io che
come dire
più lo usi
diciamo se sistematicamente poi qualche volta succede succede che ti cambia mai una che cambia
il livello di recezione che ti dà un'indicazione a sezionare in un punto dove non avresti sezionato
che questo poi voglia dire che hai salvato una gastronomi non si sa non è detto non è detto non
si sa evidentemente però vedere che ecco io avrei messo il rastrello lì e invece e il verde
indocenina mi costringe a metterlo due centimetri più in su colpisce e ti convince tiri in forza e
e te ti è capitato varie volte
di cambiare
di cambiare un pochino
magari pochissimo
però quel centimetro
centimetro e mezzo
dove ti rendi conto che invece il verde
non arriva proprio
non è detto che poi
la perfusione lenta
non arrivi a perfondere lo stesso
entra parietale
magari non lo vedo
non si vede
dal versante sieroso
e poi magari arriva sangue da sotto, però comunque...
Don't cry per favore, ma diciamo si può sempre cambiare, non è la pratica quotidiana però magari può essere che si cominci.
Qualche dimostrazione comincia ad esserci, anzi lo studio giapponese sembra dimostrare dei vantaggi piuttosto significativi,
quindi forse
mi conforta
nella decisione
di utilizzarlo
ritiri sempre anche nel retto, anche nel colon destro?
io lo uso
sempre, sistematicamente
devo dire
noi usiamo come
robot Ugo
e non abbiamo la colonna
alvernendocianina, è una delle cose
che mi dispiace, mi diverto
tantissimo
anche a usare il robot però mancare del verde endocyanina un pochino mi pesa perché ormai è
diventato lo standard rigoroso di tutte le sezioni del colon non lo uso soltanto nelle sezioni del
piccolo intestino per qualche motivo ma se facciamo un'emocorrectomia destra lo usiamo
sempre hai convinto ovviamente cominciamo dalla sinistra da un punto di vista di tempo credo che
veramente fatto di routine cambia molto poco soprattutto ecco visto io faccio la sezione del
meso intraoperatoria metto metto la fluorescenza una clip sul primo sul margine distale della
la perfusione e taglio immediatamente sopra la clip poi quando vado in intracorporea.
E te la anastomosi poi la fai dal funnestill direttamente così oppure rimonti tutto?
Rimonto tutto, sempre, chiudo e faccio la anastomosi completamente intracorporea, non
ci ho mai provato a dire il vero a farla col funnestill aperto.
Io molto spesso la faccio da lì perché è finito, hai montato la testina, sei pronto,
il viscere lo vedi così a vista e ci vuole un secondo a infilare la strutturatrice e a
fare l'anastomosi. Di fatto è intracorporea perché la fai dentro comunque, intanto il
taglio ce l'hai già, non è che lo devi fare apposta. Una volta è un metodo per guadagnare
un po' anche di tempo
non che bisogna correre a fare le cose
no è chiaro che
una stomosi relativamente alta
in un caso come questo
verosimilmente
è molto ben accessibile
la vediamo
però in genere
vedi il viscio che si avviste
e poi
la strutturatrice
è introdotta per via transanale
te lo guida
esatto
E per quanto riguarda l'annoso problema delle orecchie, che cosa ne pensi? Certo farla attraverso il fannest e l'anastomosi ti potrebbe rendere estremamente semplice per esempio mettere un puntino per accostare le famose orecchie di cane all'astina, lo fai mai?
no in realtà no nel senso che mi dà quasi più paura di far peggio cioè di
trazionare le clipettine che si sono chiuse rischiare di farne aprire altre
mi dà quasi più l'idea che se ci si fida della strutturatrice che insomma
effettivamente quelle che utilizziamo sono molto affidabili e in teoria la
chiusura dovrebbe essere sicura ecco efficace
no, piuttosto qualche volta
se l'anastomosi
non è proprio bellissima perché i tessuti
soprattutto nei diverticoliti
quando i tessuti non sono proprio
eccezionali
e non mi piace tanto
a volte l'ho un po' rinforzata
magari con degli autobloccanti
ce l'hai vista, a volte
l'ho rifatta
la parete anteriore
o circonferenzialmente l'ho tutta rinforzata
qualche volta mi è capitato
non frequentissimamente
io lo faccio spesso in intracorea e nella paroscopia però nella paroscopia è facile
con l'autobloccante fare la parete anteriore dietro è quasi impossibile quella dietro si è
un po' problematica nella paroscopia se forse a mano è un altro vantaggio dal funnestil può
può essere un po' più facile fare la faccia posteriore, in laparoscopia non ci sono mai
riuscito, mentre il tema delle orecchie di cane mi convince sul retto basso e infatti
ho aderito volentieri all'approccio TTSS perché sicuramente l'anastomosi circolare
single stapled
è più convincente
sul retto basso
dove il rischio di dei scienzi
anastomotiche è molto più alto
vai in trellis
per favore
vascolarizzazione non so se si vede
penso che non si veda bene
direi che è buona
la prova del rosso
rosso sangue
è la più sicura di tutti
convince sicuramente
niente, io la vascularizzazione direi che è ottimale, testina, testina io ne uso la 28,
pensi che ci sia una correlazione tra calibro della testina e rischio di, tra calibro della
superatrice e rischio di stenosi? Beh oddio, diciamo che nei calibri che noi utilizziamo
normalmente non ci vedo poi tantissimo rischio, almeno in quelle che non sono protette da
stomia che vengono subito transitate però è chiaro che se il viscere piccolo si accontenta
di calibri inferiori secondo me si... io cerco sempre di non scendere sotto la 28 ecco nei
limiti possibili. Peraltro insomma sul colon è difficile doversi prendere sotto l'intotto, noi siamo da 25 se c'è una pausa.
Un piccolo diverticolino che rischia di cadere sulla sutura, cerco di legarlo, prendilo,
lo libero un po' e lo metto qua, lo leggo in maniera che rimanga dentro sicuro
che proprio caderebbe nel punto peggiore sulla rima, magari un puntino, un punto un po' grossino
metto un puntino così sono più sicuro che non scappi certo la legatura non mi dava
proprio l'affidabilità completa si è finita come si vede si cerca di capire se si opta
per la versione diretta, vediamo dov'è, mi dai una pezza per favore, è la Lexis misura
media, noi usiamo di solito la piccola sempre, quindi questa forse aiuta un po', questo forse
è una pezza per favore chiusa
la miniculis per favore
vedi io ce l'ho qui praticamente
il viscere lo vedo proprio lì a vista
cioè
non so se si vede dall'esterno però
no
da qui non riusciamo
vai, sali, aspetta, devi andare più dietro, il posteriore, no più dietro, ecco, vai,
Vai, angolo, per la curva, no, no, stroppo davanti.
No, guarda bene questa entrata.
Verifica l'altra.
Sì, anche. Sì, ma ora c'ho la mano.
La volevo rifare nel salire con la...
Ecco, vai, sali, per l'angolo così, vai, sali,
e sei, devi fare la curva così, ora sali verso l'alto, verso di me ora, verso di me, ecco, ancora, vai, sali così, vai che ci sei, piano, vai, ancora, vai, ancora, verso di me, un pochino, verso di me, vai, basta così, ora anteriorizzati in alto e vieni verso di me, ecco, perfetto, vieni verso di me, verso di me, ecco, no, con meno, spingi un po' dentro, vai, esci,
meno uno dei vantaggi di farlo da qui è che puoi mettere la mano e poi aiutare anche dove
c'è qualche difficoltà di progressione certo puoi aiutare la manovra è con la mano che talvolta può
essere prezioso e talvolta si può essere quasi risolutivo direi inizia a chiamare
fermo un secondo, verifichiamo il verso, dammi una valvetta
ecco, l'anastomosi vedi si vede? Sì, molto bene, è subito lì, vedi? Sotto lo strumento,
sì, prima di sparare definitivamente fammi sentire anche il resto del colon,
da che ci siamo come si era detto prima
dice collica
c'è il suore qui viene giù bene vai dammi la palpetta vieni così eccoci vai a vedere aspetta vai chiama Luca mentre vedi vai chiama si benissimo aspetta che ci
che avvicinano questo e buttiamolo dentro vai chiama chiama vai chiama fino a fondo perfetto
aspettiamo qualche minuto sono le 10 allora io potrei vedere se si riesce a fare anche il
secondo caso. Perché no? A questo punto si fa venire, sulle 3.10 ci si fa secondo me.
Il secondo caso che avevamo preparato era un caso che avevo
selezionato per far vedere l'utilizzo del gelport, perché è un paziente che
ha una brutta di verticolite stenosante, invalicabile dallo strumento e
sanguinante e anemizzato insomma continua a perdere così e lui ha già avuto una
la parotomia xifo pubblica diversi anni fa per un occlusione intestinale quindi
ha una brutta cicatrice xifo pubblica localmente il tumore cioè lo pseudo
tumore diciamo infiammatorio è così e penso che insomma tutto sommato un
mediano ce l'ha già si fa un mini taglietto riprendendo una parte del suo
mediano vai spara pure un mini taglietto facendo una parte prendo una parte per i ombelicali del
suo mediano ci si mette il gerbort e si mette la mano dentro si gestisce meglio anche tutta
la mobilizzazione ci agevola molto il lavoro tanto il taglio ce l'ha già da qualche parte
il pezzo va estratto e mi sembra una indicazione in cui l'utilizzo inutile ammattire no tanto c'è
già il mediano e poi fa comunque un taglio di estrazione dall'altra parte c'è già quello
Mi sembra molto carino vedere dal vivo i vantaggi dell'End Assisted, in attesa che cominci il prossimo e ne parleremo ampiamente.
Dici due parole sulla fine dell'intervento e sul post.
post, drenaggio, fine dell'intervento, si un drenaggio io lo lascio, ora si fa la prova pneumatica chiaramente, ecco prova pneumatica, acqua, siamo già lì, vedi come si velocizza molto questa fase,
l'anastomotica è già fatta, ci metto le dita, acqua dentro, fa subito la prova e siamo pronti, si chiude il fan e si è finito.
Un drenaggio lo metto per l'anastomotico, aspetto la canalizzazione, mi aspetto circa 4 giorni di esigenza post-operatoria.
L'alimentazione quando ricomincia?
L'alimentazione diciamo che già in seconda cominciano a mangiare, sono liquida, in genere sono già canalizzati, bere dal giorno dopo e da seconda o terza cominciano a mangiare anche se non sono canalizzati, insomma comunque mangiano lo stesso, si fanno mobilizzare precocemente.
non adottiamo un Eras
diciamo formale
con tutti gli item
però cerchiamo di
cerchiamo di
velocizzare il più possibile tutti i vari passaggi
ci staremmo attrezzando
per sviluppare
il percorso Eras in maniera un po' più sistematica
per la verità
saremmo volenterosi
in quest'ottica
non è una novità
abbiamo cominciato in pieno
e devo dire
drenaggi non ne mettiamo più
si discute
un pochino sui retti bassi
ma su colon
destro, colon sinistro, sigma
il drenaggio non è più
mai più
qui è bello gonfio, non perde
non ci sono bolle, quindi è una stoma soddisfacente
fammi aspirare
e niente, qui ora chiudiamo
il pannesti, si mette il drenaggio
e abbiamo finito
bene, bene
Tu pensi di poter rimanere anche per il secondo caso?
Sì Luca, rimango volentieri
Bene, ci cambiamo un attimo
Prendiamo 10 minuti di pausa
Da un caso all'altro, poi ci rivediamo qui
A tra poco allora, grazie, complimenti del bel intervento
Nonostante il caso decisamente impegnativo
È stato lineare, preciso, semididattico, molto corretto
Grazie a te Luca
Ciao
Chat AI
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