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27° CONGRESSO DI CHIRURGIA DELL’APPARATO DIGERENTE VIDEOFORUM Presidenti A. DONINI (Perugia) S. TESTA (Vercelli) Moderatori: S. ARCIERI (Roma) A. BESOZZI (Bari) G. M. BUONANNO (Benevento) A. CATANIA (Roma) R. MAZZARELLA FARAO (Roma) A. PAGANINI (Roma) A. SAGGIO (Catania) G. TIRONE (Trento) Sorprese in chirurgia laparoscopica in urgenza: HOW I DO IT? N. Romano, G. Basili, G. Biondi, F. Filidei, C. Bagnato, A. Costa
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Chiudiamo con le ultime tre relazioni. Mi sembra per primo Romano sorpreso in chirurgia laparoscopica in urgenza. Cosa fare?
Buonasera, io sono il dottor Nicola Romano, lavoro presso l'unità operativa di chirurgia generale dell'ospedale Felice Lotti di Ponte d'Era.
Ringrazio il presidente per avermi dato la possibilità di esporre oggi la nostra esperienza.
Vi presento due casi di addome acuto approcciati per via laparoscopica.
Il primo è un ragazzo di 25 anni che è giunto alla nostra osservazione per un dolore in regione epigastrica insorto subito dopo cena, quindi un dolore post-prandiale. Ha eseguito gli accertamenti di primo livello al pronto soccorso, esami del sangue, radiografia del torace, RX dell'addome, ecografia e poi un ATAC come esami di secondo livello che dimostrava un importante avversamento addominale con distensione delle anze,
e multipli linfonodi del ventaglio mesenteriale.
Quindi si è deciso di portare il paziente in sala
per la paroscopia diagnostica
e all'esplorazione ci troviamo di fronte
a questo chiloperitoneo
per cui campioniamo il liquido
e per esame chiaramente chimico-fisico e culturale.
Il sospetto all'attacco era quello che ci fosse stato
c'erano due zone di pseudostruzione
che erano sospette barra suggestive per un volvolo.
ora aspiriamo tutto il liquido e laviamo abbondantemente
dopodiché cominceremo la valutazione dell'intestino tenue per via retrograda
alla ricerca di questo eventuale volvolo
ancora la toaletta della cavità peritoneale
si intravede in fondo anche un appendice che è innocente, bianca
cominciamo quindi a valutare le anze del tenue
questa è l'ultima anza
e le scorriamo alla ricerca dell'eventuale volvolo.
Vedete il reperto dei linfonodi nel ventaglio mesenteriale
e la valutazione delle anze che non presentano zone di ostruzione meccanica
né si individuano aderenze o comunque briglie aderenziali
che possano avere portato alla formazione di un volvolo.
Continuiamo a scorrere le anze.
Vi anticipo che il paziente al termine dell'intervento chiaramente è stato rimandato in reparto
dove poi ha eseguito sia un'attack del torace con mezzo di contrasto
sia l'intradermo reazione di Mantoux che la serologia volta a individuare eventuali cause infettive di chilo peritoneo
e tutto è risultato negativo.
Stiamo arrivando al TRAIDS, vedete l'abbondante chilo peritoneo.
è stato posizionato al termine di intervento un drenaggio che in seconda giornata è diventato osierato
e in settima è stato rimosso, vedete ancora il chilo peritoneo, non abbiamo individuato come vi dicevo
delle zone che potessero far pensare effettivamente a un volvolo o strutture come appunto brigliadenziali
che potessero far sospettare la possibile origine, la possibile formazione di un volvolo,
il paziente aveva un'anamnesi negativa sia per quanto riguarda interventi chirurgici che per
presenza appunto dei linfonodi nel ventaglio mesenteriale aumentati di dimensioni, quindi una
linfodanopatia come si può vedere anche in cartouche, ancora linfonodi nel ventaglio mesenteriale
aumentati di dimensione. Il posizionamento infine del drenaggio in pelvi. Il secondo caso è una
donna giovane di 32 anni, puerpera, va partorito a due settimane, è giunta alla nostra osservazione
per dolore addominale, inquadrante il addominale inferiore destro, con febbre 39 gradi, centigradi
di temperatura corporea e una modesta leucocitosi, 14.400 bianchi. Ha eseguito un'ecografia dell'addome
che dimostrava liquido libero in addome e soprattutto non lo scavo pelvico
e una radiografia diretta all'addome che dimostrava una notevole coprostasi della cornice colica.
È stata portata in sala operatoria, anche in questo caso abbiamo eseguito un approccio laparoscopico
nel sospetto di un'appendicopatia che non era presente perché l'appendice è chiaramente innocente
mentre si rileva una tumefazione in corrispondenza, come potete vedere,
un cordone in corrispondenza del decorso della vena ovarica a destra, con un utero un po'
congesto, l'ovaio di sinistra che invece è essenzialmente normale, per cui come vedremo
eseguiamo una ecografia intraoperatoria che dimostra la presenza di una trombosi della
vena ovarica a destra, successivamente confermata anche all'attack fatta nel post-operatorio,
trombosi che si estende fino praticamente alla vena cava, 3 cm di sotto l'emergenza
la vena renale di destra. Ecco, vedete l'esecuzione dell'ecografia. Ci siamo avvalsi chiaramente
anche del Doppler, oltre che dell'ecografia standard, con riscontro della trombosi della
vena ovarica destra. Quindi abbiamo eseguito un lavaggio della cavità peritoneale e la
paziente poi è stata avviata in reparto dove ha cominciato una terapia. Ecco, vedete la
ATAC che dimostra la trombosi della vena ovarica di destra fino alla vena cava. La paziente
poi è stata trattata con terapia anticoagulante sotto cute nell'immediato postoperatorio e
poi è passata a una terapia orale, anticoagulante orale, che ha seguito per un anno. Grazie.
Grazie a te.
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