Ottieni il 20% di sconto sul tuo primo ordine con il codice EARLY al checkout. Vedi i piani
Ottieni il 20% di sconto sul tuo primo ordine con il codice EARLY al checkout. Vedi i piani
Ottieni il 20% di sconto sul tuo primo ordine con il codice EARLY al checkout. Vedi i piani
31° CAD anno 2020 Servizio Sanitario Regionale Emilia-Romagna Università degli studi di Ferrara Modulo dipartimentale di Chirurgia Laparoscopica U.O. Chirurgia 1 - Dipartimento Chirurgico azienda Ospedaliera Universitaria di Ferrara
Questo video non è ancora stato analizzato
Accedi per avviare l'analisi AI o la trascrizione.
di appendicectomia alla parotomica, adenotonsillectomia in età pediatrica ed
emitirodectomia sinistra. In seguito alla comparsa di persistenti
algie addominali in ipocondrio destro, la paziente ha eseguito ecografia addome
completo negativa, gastroscopia con riscontro di gastrite antrale
helicobacter pylori positiva che verrà trattata successivamente all'intervento
chirurgico e colonoscopia con riscontro di lesione ulcerata di circa 2,5
centimetri di diametro a livello del fondo cecale sulla quale sono state eseguite delle biopsie
deponenti per adenoma tubulo villoso con aspetti di displasia di alto grado. Qui possiamo vedere
la lesione all'endoscopia a livello del fondo cecale. In seguito la paziente ha eseguito un
attacco a raci addome con mezzo di contrasto di stadiazione preoperatoria negativa per lesioni
metastatiche la quale però non ha purtroppo evidenziato neanche la lesione suddetta. Il
Il caso è stato discusso in ambito PDTA con orretto, con indicazione ad eseguire intervento chirurgico di amicolectomia destra alla paroscopica.
La paziente è stata inserita nel protocollo ERAS.
Grazie a tutti per l'attenzione.
Grazie a voi.
Buongiorno.
Buongiorno.
Adesso se mi date un minuto...
Sono Mauro Marino.
Sì, io sono Gabriele, ciao.
Ti chiami Mauro?
Ciao, Pierpaolo Marino.
Ah, Pierpaolo, ok, ok.
Ok, ascolta, io adesso mi vado a lavare, intanto faccio vedere com'è la posizione dei troccheri, il caso l'avete sentito, e arrivo subito, ok?
Intanto, ah, grazie, salutalo tanto, mi raccomando, il professor Novellino è buono con me, è buono, speriamo, quindi va sempre abbassato il duodeno,
per arrivare in quella che è la fascia di Fredé, che è quella che fonde praticamente la fascia superiore del pancreas.
però il lavoro sul duodene
sul pancreas è più agevole
dal mio punto di vista per l'abitudine che ho
se la tasca è una tasca
bella ampia
sono d'accordo con te
poi veramente anche l'utilizzo della garzina
comunque ti aiuta
nella dissezione e poi comunque te la ritrovi
quando poi parti dall'altro
fare l'appartimento della flessura
e visto che giustamente l'hai
chiamata
il mio strumentista era già pronto
era già pronto qua
Questa tra l'altro assorbe anche quel po' di sanguetto che si forma,
la tiro fuori, ok, che continua a scalare verso l'alto
e dopo ci mettiamo a lavorare sul duodeno.
Questo mi sembra che sia la linea di demarcazione.
Ci spostiamo anche lateralmente, sempre per via smussa
si fa veramente discretamente bene questa manovra qua.
Ed è quella che io consiglio sempre ai ragazzi che lavorano con me,
Non è che, ripeto, fanno loro questi interventi regolarmente,
perché la visione aperta della tasca consente di lavorare meglio.
Vedete qua, si vede il colon, siamo a livello della flessura.
Quando si riesce, bisogna arrivare anche ad aprire la flessura.
Non sempre si riesce, perché l'anatomia è variabile.
Talvolta si arriva direttamente sul fegato, talvolta si fa fatica.
Dipende anche dalla profondità che noi abbiamo.
Ma questi sono tutti spazi che guadagniamo per lavorare meglio anche dopo.
Se sei d'accordo, adesso io andrei a lavorare qua sul coso.
Quindi rimetto la garzina dentro, che dopo me la ritroverò, e lavoriamo sui vasi.
Allora, i vasi sempre, quasi sempre, con le clip, io uso molto l'Emolock.
C'è chi è contrario a questa cosa qua, perché dice un corpo esterno che resta e allora dal momento che uno apre una strutturatrice per fare una stomosi intracorporea, giustamente dici dai una sparata anche sui vasi così sei più tranquillo.
io sì dipende ultimamente sono più avverso a usare direttamente la strutturatrice sinceramente
per chiudere i vasi per evitare di lasciare lì perché le hemlock talvolta sono belle grandi
ecco sono straordinarie ti fanno dormire bene la notte però sono anche discretamente grandi
ok fammi vedere dentro si è staccata la fonte luminosa scusate perfetto vi vediamo ottimo
ti dico personalmente
io preparo i vasi e poi
comunque utilizzo l'emolock
anche tu usi l'emolock
sì sì sì
ero solo io che ero rimasto
ma adesso
è solo un ricordo
a legarli in filo con modi
extraforti
io li circondo sempre un po'
anche perché mi distacco
e mi distanzio un po' anche dal
duodeno sotto
questa qua è una zona che è importante
portare via perché qua ci sono dei linfonodi, adesso la lesione qua è apparentemente benigna,
però è una zona dove ci sono dei linfonodi che vanno portati via, la famosa tonsilla,
come se ci fosse il maestro Usher avrebbe i nomi giusti che io non ricordo. E sotto c'è il pancreas
e il duodeno, vedete? Ora in questo caso vale anche la pena usare, bisogna scoprirla bene questa
parte qua, bisogna portarla via per un discorso oncologico, è assolutamente importante portarla
aspetta che prendo meglio qua, ok. Stacco anche questa, aspetta che ho preso la garza.
Vedete, le punte di questo strumento mi consentono anche di fare delle manovre di sezione buone
rispetto ai primi strumenti di radiofrequenza con le punte piatte che avevano prima.
Adesso io vorrei andare in questa zona qua per tirarmi via e legare all'origine comunque i vasi.
Poi come si diceva, essendo una lesione benigna, rischiarsi sulla CME è un overtreatment, anche se ribadisco il concetto, forse sarà il random che sta facendo adesso De Giuli che ci darà delle risposte concrete sulla CME o comunque l'infadenectomia di 3, come la chiamano gli orientali.
Però dati certi di sopravvivenza oncologica aumentata ci sono solo sui tumori avanzati.
Tra l'altro è già in seconda revisione questo lavoro e quindi presumo che verrà anche pubblicato dove in effetti questa meta-analisi che ha tirato fuori un sacco di lavori, fatta con alcuni colleghi, con Roberto Cirocchi e altri colleghi umbri,
ci dice essenzialmente
che l'unico dato reale
è il numero di linfonodi esportati
però nessuno ci dice, ripeto
se il numero di linfonodi esportati
aumenta il numero di linfonodi positivi
e se questi sono linfonodi centrali
o se sono periferici
sulla sopravvivenza qualche dato buono
si ha nei tumori avanzati
però, ecco, è un intervento
delicato
quindi insomma bisogna
tra l'altro paradossalmente
Sul sinistro si sta un po' tornando indietro con la legatura bassa della mesenterica, mentre sul destro si sta andando, ecco qua secondo me si intrevede il vaso, vedete? Quindi questa struttura qua va, dietro forse c'è la vena, questa struttura qua va portata via perché sono linfonodi, tessuto linfatico che va portato via.
Qui c'è sempre l'odeno dietro. Io credo che questa sia l'arteria, se no dammi la
bipo. Dove è il pedale della bipo? Ah si è vero, ok. Aspetta che però me lo pulisco con la
garzina, fammi prendere la garzina per dare una pulitina. Qui se no i ragazzi mi fanno sciopero se non
Non faccio le mostre di fatta vena.
Ok.
Allora, vediamo adesso di scoprire
pian piano l'arteria o la vena,
quella che si...
Là dietro si vede qualcosa, vedete?
Lì dietro si vede.
Qua è importante usare la lama protetta
verso sia i vasi che anche verso l'udeno.
Ok?
Sì, l'udeno lì sotto.
Eccolo qua.
Aspetta che io faccio così adesso.
Non lo distacco ancora di più.
Deve da dentro.
Io sto portando dietro la gardina.
aspetta che la metto su, ok, è abbastanza attaccato, quindi riesco a fare, perché poi è molto sottile il meso,
ma bisogna comunque cercare di portarlo fuori integro, ok, vedete che pian piano si sta scoprendo,
questa è la fascia di Fredé, e con queste punte Maryland riesco effettivamente a lavorare bene bene,
Bene, lì dietro si è intravisto forse la parete del trasverso.
Dopo qua ci torniamo, adesso lo lascio qua così, dopo ci torniamo.
Vedete che si sono separati due piani, adesso questo è quello che noi dobbiamo portare via perché stiamo andando sul mesocolon trasverso.
Tornando qua dall'interno, scusami Beppe, il fatto che sia così sottile non è sempre agevole, però per via smussa riusciamo a far tutto.
Qui sento che c'è, vedete qua sotto, l'arteria che va giù, quindi qui siamo proprio all'origine.
Allora vediamo adesso di... aspetta che non vedo bene il vaso qua, ok, ok, questa è ploia,
aspetta che sia appannata un po', ok, questo è tessuto che viene via, quindi ancora i due vasi sono accollati,
adesso cercherò di separarli pian piano.
No, ma una dissezione molto precisa, quindi con l'asportazione anche di tutto il cellulare linfatico, la radice dei vasi, molto bella.
Poi sai, i vasi più li pulisci e più ti fanno dormire la notte, quando li vai per qui.
Sì, sì, sì.
Solo che qui vediamo…
Sì, la scheletrizzazione dei vasi, insomma.
Adesso vediamo se si vede all'interno, aspettalo perché non vedo ancora…
Ecco, vedete che dietro forse si comincia a intravedere…
Aspetta che però volevo usare la lama protetta prima di fare…
Guarda, negli ultimi dieci anni il mio maestro è stato il dottor Novellino e con lui veramente ho imparato l'utilizzo dell'uncino qui nella corrente monopolare.
Ah, lo so, lo so, immagino.
E quindi devo dirti che sono veramente abituato a scritturizzare i vasi con l'uncino.
Io, guarda, l'uncino lo uso quando uso la 3D.
Devo dirti che lo trovo uno strumento grandioso.
Lo so, l'uncino rimane uno strumento migliore, sono d'accordo.
L'uncino è sicuramente lo strumento migliore.
però io lo uso molto in 3D
perché mi dà più profondità
e riesco a usare meglio
quando uso 2D un po' meno
poi ripeto
ho avuto anche io qualcuno che mi ha insegnato
in giro per l'Italia
però non ce l'avevo in casa
per cui mi sono un po'
non avevo un tutor
e un maestro in casa
quindi si vede dietro la vena
e secondo me davanti c'è l'arteria
allora, aspettapulisce un po'
se non fossimo in diretta
io adesso avrei dato una bella sparata lì
però ovviamente dobbiamo lavorare bene
ed essere molto didattici
nel nostro lavoro
poi ognuno deve rubare dagli altri
dei trucchi
è importante rubare trucchi dagli altri
io quando vedo anche Mario Morino
che lavora tutto con la cosa
con la sua palettina
mi piace però
però non riesco a usarle alla stessa maniera.
Ecco, qua su va su il vaso, quindi siamo proprio all'origine.
Vorrei però separarli, se riuscisse a vedere.
Allora, fammi vedere da qua.
Ecco, forse qua.
Questo è il piano, è vero?
Allora, questo deve andare via intanto.
Vabbè, è già andato.
Allora, aspetta che apro un po' qua, poi col passafili provo a separarli.
Sì, un po' più su sto.
Sì, sì, sì.
Sto un po' più su.
però vedete che con uno strumento con la punta Maryland bene o male si riesce a
lavorare bene. Vedete adesso pian piano sto separando, sto cercando di trovare i
due i due piani perché... allora adesso qui mi stanno i miei scudieri mi stanno
dicendo weh weh weh hanno ragione però per me la pulizia dei vasi è
è fondamentale.
Prova a darmi un attimo il passafili.
Sì, sì.
Allora, questo secondo me è il piano.
Mi alzo un po' il letto.
Ok, allora, questa secondo me è la vena
e quella dietro è la arteria.
Alza pure il letto.
Adesso mi ridai il coso, lo strumento.
Sì, sì.
Adesso però dopo la fatica fatta,
questo punto qua lo faccio con l'emlock,
cosa dici?
Le separo e faccio con l'emlock.
Per vedere dall'interno.
Però hai ragione, tu qua l'uncino
sarebbe la sua morte. Dammi ancora passafili, ok, vaso qua, io credo che noi possiamo anche
clippare, cosa dite? Sì, sì, beh, una scheletrizzazione perfetta. Vedi che si vede la mesenterica vena che va giù,
dammi pure. Sì. Hai capito perché non amo tanto, perché non sono delicati a fare questa roba qua,
purtroppo. Dammi un'altra che la mettiamo lassù. L'arteria non è pulitissima, dammi un attimo il caiman
che la pulisco, dopo così faccio arrabbiare definitivamente Serafino e Beppe, che sono i miei due.
Però questa cosa qua porta via questi linfatici che è importante avere l'abitudine mentale e tecnica di farlo,
perché qui bisogna essere molto molto puliti.
Ridami il passafili e preparo un hemlock sull'arteria.
Beh oncologicamente è un punto fondamentale, c'è la pulizia, l'interruzione dei linfatici,
dell'info nodi alla radice dei vasi
è importantissimo
eh?
vedi perché non amo tanto l'emlock
perché fai fatica
allora facciamo così, chiudo questa
c'è un bellissimo lavoro anche di
Massimo Carlini che fa vedere
mi pare più di 400 casi
senza usare
senza usare
clip o che altro
ma solo strumento
io sinceramente anche se
Se dicono che possiamo tranquillamente fidarci fino a 7 mm, sono sempre dell'idea che una clip fa riposare meglio.
Dammi un altro emblema, che la metto sotto.
Guarda, concordo con te, sono strumenti sempre più performanti, per carità, sempre più sicuri,
però obiettivamente il posizionamento di una clip ti fa dormire più sereno.
Sì, credo che non è decisamente, sì.
Dammi un altro clip.
Sì, volevo usare...
C'è ancora il professor Novellino lì?
Certo che ci sono, ti sto guardando e devo dire che mi piace molto il tuo modo di procedere.
Guardi, detto da lei, no giuro, va bene, l'ho detto da te che è sicuro mio onora.
Sai cosa ho trovato? Quando hai cominciato e sei preoccupato di non aver trovato il piano, hai detto la chirurgia vera.
Non è che necessariamente è troppo bello, arrivo sul piano, lo faccio, vedo una goccia di sangue, ma sei riuscito a cogliere il particolare e a correggerti trovando nell'immediatezza il piano.
Certo, perché uno si demoralizza, quando la vede fare da altri è tutto facile, quando si mette a parla lui non è per niente facile.
E invece tu hai dimostrato che solo con l'attenzione di rendersi conto che sanguinava e quindi non poteva essere il piano giusto, ti sei spostato cranialmente e hai trovato il lembo della struttura e ti sei riportato perfettamente sulla strada corretta.
idem su questo vaso
io ti dirò che l'hai pulito
talmente bene
poi capita come si è visto in questo
caso che sono molto attaccati
ma erano puliti
o no li avevi già portati verso l'alto
ecco perché io mi sono sempre convinto
che
quelle clip
non mi sono mai piaciute perché devi
vedere prima di tutto attentamente
il punto di chiusura
che deve essere passato
e non deve prendere dentro del materiale. Sono convinto che sono molto sicure nella tenuta, ma io in quei casi faccio scivolare un laccio che poi annodo con un roeder all'esterno e lo spingevo perché avrei tenuto unite le due strutture ormai pulite, ma in quel caso l'unica cosa che mi garantisce che tiene bene è proprio il laccio.
il laccio è vero
comunque ottima osservazione
però dimetti la clip
perché la clip ti da la sicurezza
di avere lo spessore
che schiaccia uniforme
perché è o vena
o arteria
mentre scivolare a mettere una clip
con tutte e due le strutture
rischia che la vena poi ti perde
esatto esatto
ripeto
se uso la strutturatrice le faccio assieme
nel senso che l'ho detto prima
se fossi stato da solo qua tranquillo
dai una sparata che andiamo
finiamo prima, però non è neanche
corretto, cioè io ai miei ragazzi
che ripeto, soprattutto
il dottor Rest, ma anche il dottor Marino
che fanno ormai da solo questi interventi
insegno sempre di
usare la cosa più giusta
poi dopo se capita a me
che ho fretta è un altro discorso
ma devono fare la cosa più giusta
quindi in ogni caso mentalmente i vasi
vanno puliti, vanno
Poi soprattutto un caso come questo, che magari è anche carino dal punto di vista tecnico, uno si può anche divertire, quindi queste sono le cose che insegno sempre e stanno imparando.
Ecco qua noi adesso stiamo superando praticamente, mi stanno dicendo che qua sotto c'è il tronco, allora a questo punto qua, questa se ne va giù per i fatti suoi, noi dobbiamo andare a pulire qua.
l'arteria colica di destra
la colica media
allora l'iliocolica
adesso vi dico
abbiamo spedito da poco anche un altro lavoro
sempre sul colon destro
perché è l'argomento che più mi appassiona sinceramente
di anatomia dove
studi anatomici fatti su cadavere
ma anche in vivo
hanno dimostrato ormai che
l'iliocolica è presente nel 99,7%
dei casi ma non dico nulla di nuovo
dei dubbi
ci sono ovviamente su
i rami destri o
i famosi rami
della colica di destra, allora la colica di destra
sappiate che nel buon
30% dei casi non c'è
o comunque ha delle variazioni
perché talvolta è un tronco che scende
dal ramo destro alla colica media
quindi viene chiamata
praticamente la colica destra accessoria
oppure da un ramo che sale
dall'iliocolica e va su
o se no proprio non c'è
questo secondo me è un po' il tallone d'Achille
e spero che il lavoro venga accettato e quindi magari lo leggerete, della CME, della CME perché già la presenza o meno dell'arteria e la sua posizione rispetto all'avena cambia radicalmente le cose dal mio punto di vista, non so cosa ne pensate voi.
sì ma
d'altra parte anche come vascolarizzazione
lo capiamo che
in chirurgia aperta
il colon destro
era sicuramente la parte
più facile da eseguire
è un assurdo
la paroscopicamente il più facile è il colon sinistro
esatto
qua si vede bene
vedete
questo è il ramo destro
e la mesenterica
questo è il ramo destro
Quindi io qua praticamente adesso mi apro un po' di, non voglio fare troppo, come dire, overtreatment come ho detto prima, mi apro un po' su e vado a clipparla praticamente all'origine il ramo destro.
Adesso io prendo meglio qua perché la trazione quando poi altra cosa ma questo lo dico perché se qualcuno ci sta ascoltando teniamo sempre in campo gli strumenti cioè il più possibile cerchiamo di averli sotto controllo e dominarli bene perché se poi lo strumento non si vede può fare dei danni.
ecco qua rispetto al passato
sincero a me piace più
mi dà più tranquillità la radiofrequenza
perché comunque
ha meno dispersione di calore, è più protetto
ed è utile
soprattutto per chi comincia
è molto più
maneggevole
questa è l'arteria
ah sì sì ok
mi stanno dicendo giustamente che se c'è
la vena c'è anche l'arteria
i ragazzi sono preparati
dammi i passafili
sulla anastomosi se ne può anche dopo parlare
considerate che in Italia
siamo il paese che ne fa di più
in percentuale intracorporea
io direi che possiamo mettere una clip qua
patologia benigna
non andiamo a crearci e a trovarci
in Europa
adesso tra l'altro giorni fa
si è specializzata una ragazza che ha fatto
una fase di formazione all'estero
in Svezia
dammi pure il camion
crediamo nello strumento
Vediamo se me lo...
Adesso qui tra l'altro non ho ancora avuto bisogno,
ma questo è uno strumento che consente anche di, come dire,
di ruotare le punte.
Ed è perfetto quando si è sullo stomaco,
quando si è in alto sullo stomaco, di ruotare le punte.
Adesso qua non credo che mi servirà.
Ok.
Allora, ecco qua l'arteria.
Ok?
Allora, adesso mettiti dritto bene.
Giustamente dove c'è una vena.
C'è un'arteria, si è storto, anche qua diamo un po' di pulizia, comunque la visione di questa 4K è straordinaria, tra l'altro questa nuova testina, questa nuova telecamera consente di fare anche con luce bianca, come adesso, anche il verde in doccia nina, quindi controllare anche in diretta senza dover accendere e spegnere tutto quanto.
Io, come ho detto all'inizio, credo molto nella tecnologia del verde indocenina, perché anche se ancora, anche l'ultimo report europeo, quello fatto da Diana a Strasburgo, alla quale abbiamo partecipato anche noi, non dà delle risposte concrete.
Io nella mia piccola esperienza, devo essere sincero, tre volte ho cambiato posizione dello sparo, soprattutto mi pare una volta nel colon sinistro e due volte anche nel destro, sapete?
Poi non so se si fosse mollata l'anastomose o che altro, però insomma quella cosa lì l'ho dovuta fare.
Questa telecamera di che casa è?
Storf.
L'ultima della Storf.
L'ultima della Storz, prendimi lì, ecco prendimi lì grazie, no no lasciami il mio, lasciami questo.
Ma se ne parlava con De Manzini oggi, che ha fatto vedere proprio l'effetto nel punto in cui ha sezionato l'incere e poi l'anastomosi completa.
completa e io non ne ho mai usato anche perché ormai da un anno sono fuori completamente dai
giochi, perciò non opero più e altro. Devo dire, mi è piaciuto molto l'effetto e credo che finirà
che ogni colonna avrà la possibilità di farla, alla fine sarà quello il risultato, perché quando
una cosa comunque convince
l'unica cosa che mi chiedevo
e chiedevo a De Manzini è
certo, ma se nel vedere
la sutura fatta c'è un angolo
che non sembra verde
un po' grigio
eccetera, cosa si fa?
e in effetti
quello poi è
un po' il limite
quello è un po' il limite in effetti
per esempio
sui reti per esempio
lo faccio da dentro
Quando c'è una stamosi molto bassa, faccio il verde in docianina guardando attraverso il CAD quando si fanno magari le TATME, quelle cose lì.
Solo che lì, sinceramente, se si vede un punto che non è bello verde, si dice, vabbè, c'è l'iliostomia e che Dio ce la mandi buona, perché mettere mano lì dopo diventa sempre, sono sincero, diventa sempre difficile.
Sai qual è la mia paura per voi che avete ancora tanti anni di lavoro?
E che poi questi strumenti dettano un po' le regole medico-legali.
Nei tribunali, esatto, esatto, esatto.
E allora questo punto deve dire, lo mette, lo fa, deve essere con criterio seriamente dire
se c'è una cosa
disfolanastomus e la rifaccio
esatto
perché poi a livello medico legale
per esempio la famosa prova
ecco qua siamo già passati oltre
molto bene
la famosa prova idropneumatica
che non serve praticamente a nulla
se è negativa
però se non si fa
quando si è in tribunale
ma perché non l'ha fatto anche questo
per cui ha un risvolto
che secondo me
medico legale assolutamente d'accordo
su questa cosa qua
io penso che qua noi
possiamo dopo fermarci
perché siamo nel terzo medio
vedete siamo già passati di qua
allora adesso qua ci fermiamo un secondo
e andiamo giù sulla ansa
ideale
quindi cambiamo
il nostro punto di vista
io uso sempre quattro trocker
come nella colecistica
che è l'intervento più fetente
perché se si sbaglia
quello è una rottura di scatole
mostruosa
dal punto di vista medico
dal punto di vista clinico
dal punto di vista medico legale
dico sempre bisogna lavorare in sicurezza
per cui anche per esempio
in alcolicisti ma soprattutto
in questi interventi qua
io non sono di quelli che
tre trocker, un trocker e mezzo
o quant'altro
quattro trocker e non se ne parla
perché comunque bisogna lavorare
in sicurezza
i famosi 10 cm
fondamentale
quindi io conto di arrivare
qua
un po' per un discorso vascolare
un po' per un discorso anche oncologico
questa è l'altra fase
in cui pian piano si va a cercare
sai che forse non lo devi prendere più là
scusami
aspetta
no no facciamo così
Adesso cominciamo a trovarci lo spazio e qui è una fase che uno non si deve assolutamente rilassare perché i danni sul nostro amico che sta qua dietro si fanno in questa fase qua.
Qui siamo già passati sul meso e quindi adesso io sono tranquillo e con questo strumento comunque vado a farmi il meso.
è lì sotto che bisogna stare molto attenti
perché già ero andato in profondità prima
ma se si va troppo in profondità
l'uretere lo si becca lì, mica da altre parti
quindi bisogna stare molto attenti in quella fase lì
e non avere
timore di guardare, di guardare
prima di tagliare
cioè svandierare molto la ansa
non so se vi ricordate
ma i primi destri che faceva
mi pare Merigliano Padova
anni fa, io vedevo i video, lo guardavo
faceva partendo la fossetta
cecale posteriore
da lì, adesso abbiamo cambiato
tutti tecnica, però
partiva da qua e qui è
purtroppo la zona più delicata per far
danni all'uretere
adesso mi fermerei qua
anche qua, d'accordo? Il verde
lo facciamo adesso
finisco la mobilizzazione? Va bene
qui i miei due
adesso apro questo e poi vado
da dietro, lo dico subito
ok gira, ok vedete
questa cosa va sempre fatta
perché è qua che io vedo qual è lo spazio
guardate l'oreteria dov'è
andare sotto dal davanti
è semplice
ci si cade facilmente, invece qua
un po' l'aria fa la sua dissezione
lei è anche magra
e in questa fase qua ci agevola tantissimo
onestamente ci agevola tanto
continuiamo a cercarci la nostra via smussa
qua si vedono i vasi gonadici
quindi bisogna andare per via smussa
anche qua e poi ce l'apriamo
da qua e qua siamo abbastanza tranquilli tanto qui è proprio l'anatomia che fa il
suo corso ecco non proprio questo quando succede ripeto non è corretto poi
giustifichiamo che qua ha fatto un appendicettomia aderenza sinistra e
quindi magari il piano non si scolla bene ma sono giustificazioni così che
possiamo raccontare tra di noi la realtà è che quando sanguino come si diceva
prima vuol dire che il piano non è corretto e questo è il piano corretto vedete che si intravede
qua ecco questo è il piano corretto e qua vedete mi unisco a quanto ho fatto prima io non faccio
mai dall'alto al basso è fatto sempre dal basso verso l'alto c'è chi per esempio l'amico gianandrea
baldazzi che lombardo come voi lui fa sempre dall'alto al basso ed è uno che dal punto di
di vista della CME
lui fa sempre interventi
molto spinti, lui è uno
dei più grossi sostenitori
della tecnica spinta
Sì, però le tecniche spinte sono
sempre flussi e reflussi
Sì, esatto, sono d'accordo
40 anni che ho lavorato
ho visto andare in una direzione
tornare indietro
ricordo
i primi retti bassi
che si pelavano
la cava
che si portava via
tutti i nervi possibili e immaginari
sto parlando degli anni 70
fine anni 70
io sono più del parere
che il chirurgo
deve sapere fare grandi cose
quando sono richieste
quando non sono richieste
è bravo
se riesce a fare meno
o se no magari li manda
a chi è più bravo di lui
Cosa che assolutamente...
Sì, poi dipende anche da quanti se ne fanno.
Esatto, esatto.
I giorni scorsi guardavo degli interventi di Stefanini e devo dire, lì era solo velocità, però tu adesso giustamente dici vedo del sangue e non sono sul piano giusto, a loro non gliene fregava niente, lavoravano in pozze di sangue, purché essere veloci.
io ho cominciato a muovere i primi passi in chirurgia
con il professor Donini
mi ricordo che una volta
non ho fatto neanche in tempo a lavarmi
che lui aveva già finito una roba
ed era tutta un'altra mentalità
tutta un'altra situazione
bella, non bisogna assolutamente
rinnegare nulla
è chiaro che adesso sono cose
che sono proprio ricordi
che devono rimanere tali
per non ripetere
se penso ai retti
quando si metteva dentro la mano
che sentiva quel rumore
adesso se non si fa il mesoretto
siamo
è vero, sono cose che cambiano
l'importante è avere moderazione
e non spingersi troppo a fare cose
e comunque avere
come dire, criterio
che sembra scontato
però se si abbraccia una filosofia
chirurgica aggressiva
prendi Jean Corte
chirurgica aggressiva piuttosto che altre
L'altra bisogna saperla fare e farla con i criteri giusti.
Fare esercizi, poi lavorando in una struttura universitaria, con una scuola di specialità,
i ragazzi devono imparare ad essere molto, molto, diciamo, col cervello collegato.
Eh, certo. E guarda, mi stai piacendo proprio per quel fatto,
cioè quello di fare dei passi uno via l'altro, perché vanno fatti quei passi uno via l'altro.
Esatto.
Pulito, in un territorio che a me non è mai piaciuto, cioè se c'è un punto dove ci si impiastriccia è proprio con i mesi, l'omento, non si riesce a tenderli bene.
Invece tu hai una precisione nel tenderli, vedi che adesso hai fatto la parte bassa e con la parte alta fai la flessura e non ti accorgi se è arrivato in fondo.
secondo l'intervento è stato pulitissimo sono anche aiutato da ragazzi molto bravi
la persona che vedo che spostano gli strumenti per l'attrazione perché sanno cosa devono fare
perché li sanno fare anche loro per cui sanno quali sono le mie
non c'è niente di più che aiutare il maestro e poi essere messo nella condizione di fare
io non lo dico perché è qua
però io ho un aiuto di 40 anni
che fa meglio di me certe cose
quindi quando avrà la mia età
che ne ho qualcuno in più
sicuramente farà molto meglio di me
ecco
perché comunque
tanto nessuno nasce imparato
tutti abbiamo problemi
perché li abbiamo avuti tutti
e tutti li avremo
nessuno è perfetto
la chirurgia è questa
bisogna amarla e trattarla come
come fosse una bella donna, rispettarla e stare attento,
perché se uno non la rispetta questa qua ci mette le corna.
Ecco, soprattutto il rispetto, perciò credo che quando si vanno a fare degli interventi
che sono inutili e arricchiscono sopra solo la propria ambizione di dire
guardate cosa faccio io, io sono sempre stato un po'...
Sono d'accordo, io sono sincero, io faccio fondamentalmente
gastroenterologico, laparoscopia oncologica
dallo stomaco fino al retto
anche se non faccio più le gastrectomie
in laparoscopia perché non mi fido
della mia linfodentomia
soprattutto nei giovani o nei tumori avanzati
faccio solo quello
però pretendo che chi lo fa con me
lo faccia al top
poi se devo fare
se ho il vicino a distanza
che fa molto meglio di me
i pancreas, se io devo farne due all'anno
io li lascio fare
sinceramente però su quello che faccio io voglio essere cioè non voglio che mi si
considera un po un riferimento per il mio ospedale per i miei specializzanti
ok questo è poi il futuro un po dice fa parte di una generazione dove c'erano
quelli che facevano di tutto come era il vecchio professor donini ho lavorato con
bresadola così adesso questa cosa qui non è più pensabile c'è uno deve stare
stare dietro. Quando c'è una patologia, una chirurgia di tipo oncologica del colon, già deve condividere con gli altri specialisti, quindi radioterapista, oncologo, gastroenterologo, tutto quanto.
Poi deve condividerla con gli altri chirurghi, con le tecnologie e tutto. Quindi se mi metto a far tutto, diventi a macchia.
Allora, io direi che questa qua può essere la zona dove andiamo a sparare per la nostra anastomosi, se siete d'accordo.
Prepariamoci col verde in docianina, dammi una joan lunga, ecco i colon noi non li prepariamo,
ve lo dico subito, i retti sì, i colon non li prepariamo, quindi purtroppo talvolta...
Allora mettiamo adesso il verde in docianina e spegniamo le luci di sala.
Prima facciamo un po' di verde, poi metto la strutturatrice. Allora io uso la verde sul
sul colon, la blu sull'ilio e poi la blu per fare l'iliocolica.
So che molti usano la bianca, io uso questo, grossi problemi,
nel senso che non so se tempo fa è stato pubblicato un articolo SIC
che avevo un multicentrico osservazionale che ho gestito qua
e ho visto che nell'emicolettomia destra con l'anastomosi intracorporea
il tasso di decenze
ecco ecco
guardate che se vedete
lo vedete il verde che arriva?
certo
sì benissimo
ecco
adesso io
se sparo qua
sono assolutamente
tranquillo
ok?
allora mi dai
la verde 60
sì
e dicevo che
si era testato
guarda come si demarca bene
ora
non so se questa cosa
cambierà
la chirurgia
se si arriverà mai
cosa che ritengo
difficile a dei scienze a zero però avere un supporto così sicuramente mi mette più
tranquillo dice io l'ho fatto e ho visto poi ragazzi si è mollato ho sbagliato un punto io
o era una falsa tra l'altro facendolo adesso noi avevamo già devascularizzato quindi questo è
quello che viene dai rami del ramo della colica media adesso mi sta dando la suturatrice no ma
No, ma sono d'accordo con te, mi piace l'idea e credo che si finirà, poi uno la userà, non la userà, saranno fatti i suoi, però praticamente non perdi nessun tempo.
No, esatto, quello poi costa veramente basso, ok?
Quindi se sei d'accordo io sparerei qua, 15 secondi, sì credo che questo, no no, questo qui è grasso.
possiamo mettere adesso
color normale
dammi una clip
stai operando
un marziano
una clip
una clip normale
dammi anche un hemlock
credo che quello sia sul grasso
adesso con questa cosa qua
si è normale
sembra che stai operando
un marziano
ok
Ok, bene. Adesso mi dai il caiman, anche se qua con le cose...
No, dammi la forbice fredda, sennò la lama si rovina.
Sembra quel verde di prima, quando andavo ogni tanto a Padova,
dall'anatomico a fare interventi su cadavere.
andiamo sull'ileo adesso
dammina joan
dammina joan che mi preparo
ecco
altra cosa importante è stare attenti
alla
torsione, che non ci sia torsione
cosa che sarebbe veramente antipatico
io ho dovuto
rioperare uno per una torsione una volta
adesso mi stanno mettendo qua
abbiamo parlato troppo bene
del dottor Resta
Adesso vuole farmi fare brutta figura, visto?
Eh sì, ma ci faccio esco.
Oh, esci.
Vuoi ritrovare il verde?
No, dopo rifacciamo.
E dobbiamo fare il verde anche qua, eh?
Scusa.
Qua non serve perché si era demarcato bene.
Sì, si era demarcato bene.
Ho l'impressione che si fosse demarcato bene.
Però, insomma, visto che dobbiamo essere didattici e far vedere un po' le...
Eh, questo è un'altra...
Ci sei?
qui è molto bello anche qua dove in bianco e nero
ecco
vedete che
qui mi dice il tecnico
che dove c'è
guardate come si vede bene tutto quanto qua
perché questa qua è un'altra maniera di colorare
e si vede che è ben demarcato fin qua
quindi siamo in una zona assolutamente
tranquilla
e quello bianco e nero mi piaceva
quello bianco e nero
sembra anni 60
andiamo, dammi la strutturatrice
carica blu, ma che bello
però in effetti conferma
l'ipotesi che lì siamo sul buono
adesso dammi la strutturatrice
però fammi vedere in luce normale
perché sennò vado a sparare sulle dita
di qualcun altro
luce normale
no no, normale, normale
no perché così
poi ci salvi, ne avevi di nuovo quel verde
che mi ha infuoto, siamo d'accordo
aspetta che la metto un po' meglio perché
che prendo meno grasso,
che sennò dopo sanguina.
Ok.
C'è nemmeno le luci di sala, un attimo,
così vedo come si vede il verde.
Vedi che si vede anche la luce ambiente.
Bene, allora, adesso
mettiamo il sacchetto,
e nel sacchetto...
Ah, è quella di prima,
è quella di prima, aspetta, mettimi normale,
mettimi normale, e dammi da aspirare.
Aspetta, ci faccio io, faccio io.
Opal, sorrattore centrale,
ho capito.
No, ma questo credo che sia, refluisce da lì.
adesso sono più tranquillo
fammi vedere dov'è un attimo la cosa
la garzina
andiamo a prendere un attimo la garzina
che la metto qua sotto
e poi metto il collo nel sacchetto e dopo faccio l'anastomosi.
Intanto voglio asciugare un po' qua, però mi sembra che siamo...
Ok, bisogna che uno si abitui a quel verde che salta fuori, perché è una roba...
Allora, mettiamo il sacchetto.
Era tutto staccato?
No, non era tutto staccato.
Sì, sì, tutto staccato.
Quello è il coagulo di prima.
Dammi da aspirare, che non mi piace.
Dammi da aspirare.
Adesso guarda, tiriamo via il pest e poi controlliamo qua dietro, ma credo che sia roba che si stia residuando dapprima.
Sì, sì, si dà il colon al residuo, dai.
Adesso dammi un'altra Joanne.
Va bene, va bene.
Allora, apriamo il sacchetto.
Questi sono sacchetti molto belli.
Allora, prima la garza, così siamo tranquilli.
Ah, scusa, pulisci la telecamera.
Ok, poi quindi la garza la mettiamo in fondo, prendiamo il nostro colo, allora aspetta che prendo il sacchetto qua sotto, ok, prima dicevo sulla anastomosi che le complicanze più frequenti erano quei 1200 casi un po' in tutta Italia,
effettivamente
è il sanguinamento dell'anastomosi
che talvolta richiede anche
non il reintervento
ma magari per via endoscopica
sistemare qualcosa
ecco adesso metto il colon quassù
lo lascio lì, ricontrolliamo bene tutto
però mi sembra che sia tutto roba
che era
bello
allora adesso cerchiamo il nostro colon trasverso
che dovrebbe essere qui
complimenti molto pulito, molto anatomico
beh il caso era
selezionato
hai vestito bene
no beh c'è da dire che
no ne avevo
però sinceramente ho dovuto scegliere
sono stato anche fortunato
dammi da aspirare un attimo
sono stato anche fortunato però avevo da scegliere
anche altri casi, c'è un oncologico interessante
con una doppia lesione del destro
solo che sono pazienti da terapia intensiva
per cui giustamente in questa fase qua
gli anestesisti mi hanno detto se tu vuoi essere sicuro di fare il corso
prendi pazienti giovani
non da terapia intensiva perché
perché come tutta Italia siamo anche noi giustamente condizionati a questa cosa.
Già gli anestesisti si stanno ammazzando loro per questo Covid,
quindi andargli a rompere le scatole.
Ecco, qua c'è una cosa che a me non piace, che sanguinicchia.
Allora mettiamo dei punti. Cosa facciamo?
Facciamo un soffragitto?
Hai visto da dove?
Sulla rima, sulla rima, sulla rima.
Dammi una gazzina.
Dammi una gazzina.
A me capita che ritoccavo con la punta del...
Io una volta ho avuto un dispiacere, perché non mi piace usare energia elettrica su metallo, non mi piace.
Vediamo se solo... dammi una Joanne normale adesso.
No, può essere che se lo pulisci vedi proprio il puntino dove è sangue.
Sì, sì.
Ti metti una pepe e sei a posto.
Allora, qua mi sa che si attiene. Perché è un po' più buio adesso?
Mi dai un punto? Metto un punticino entroflettente.
Dammi anche la gianda a punto. Metti clara, così vedo meglio.
Mettimi clara. Fatto? Bene, mi piace.
Sì, sì, va benissimo.
Aspetta che prendo meglio.
Sì, ho visto.
Allora mi tocca andare più in su, sì sì, sono d'accordo.
Allora, facciamo un attimo una cosa. Ok, direi che possiamo provare a legare qua.
Non l'ho tenuto corto e adesso mi tocca tribolare.
Io in genere quando do il punto intracorporeo non tengo mai l'ago,
perché ho paura che magari, però se sto sotto visione guadagno un po' perché
effettivamente avevo tenuto troppo. Adesso lo mollo subito l'ago e uso il filo.
altra cosa che consiglio sempre a chi mi segue
quando si va a stringere il nodo
avvicinare gli strumenti perché
è la maggior possibilità di avere sensibilità
sulla tensione, così non si strappa
non si fa
come si fa
con il ditino quando si fanno i nodi in aperto
faccio il terzo
facendo cascare l'ago
sicuramente con la punta del lago
danni non se ne fanno, o quasi sicuramente
ok
dammi la forbice
e poi ci prepariamo per l'anastomosi
adesso sì
dammi una joan che pulisco un attimo
con l'aspiratore
una joan che pulisco un attimo
chi mi spreme un attimo la sacca
ok ok
no no posto posto
mi sembra che non si formino più pozzetti
insomma dammi prendo la garza
beh una nel sacchetto
Questa la tiro fuori adesso e poi me ne prepari una, mi prepari una garza con un po' di betadine.
Strizzata bene, la lasciamo dentro.
Dammi una gianda a portarla fuori, questa.
Non volevo farvi perdere il pranzo.
Tranquillo, nessun problema.
Grazie.
Adesso metto una garzina, questa è un'idea che ho rubato da altri da un po',
che metto una garzina con un po' di betadine perché quando si fanno le tomie,
come sempre, ed è una delle contestazioni della nostra unità corporea, si sporca un po' di cacca,
soprattutto quando si esce dal trocker. Allora, dopo che ho fatto le tomie, provo a uscire da
questo trocker, dove entrerà il punto, la strutturatrice e quant'altro, cerco di uscire
con questa garzina per avere una parvenza di pulizia, insomma disinfettante. Allora,
nostro colon, dammi un'altra giù anche, mi tiri un po', dagliela pure lunga lui, e dammela,
dagliela pure lui lunga, dammela a me questa, sì sì dammela, allora, intanto, vabbè,
noi ci posizioniamo con questo colon qua, prendilo lì, ok, qua così, d'accordo? Andiamo
a vedere l'ileo, allora lo prendiamo delicatamente qua, controlliamo il meso, fammelo vedere
sotto mi sembra che sia dritto ok e cade qui ok ok adesso mi dai la famiglia e questo corta a
sinistra e la forbice elettricata a destra ce l'ho io la porta adesso dopo me la dai ok ok
fermi così allora prendiamo il piccolo intestino l'ileo ci mettiamo appena un po distanti dalla
la nostra tomia, quindi lì sul margine anti mesenterico e proviamo a fare un
aspetta pulisci la telecamera, pulisci bene, pulisci anche il trocker Anna
ok prendiamo un attimo il nostro ilio
Penso in denta, vero? Ok. Colo. Aspetta, fammi prendere qua sotto. Sulla tegna. Aspetta, tira un po'. Ok. Dammi una joan lunga un attimo. Questa è sporca, eh? Aspetta che me la prendo meglio qua. C'è tanta aria. Ecco, grazie, grazie. Ok.
Ok, fuori, aspetta che apro bene l'atomia e prepariamo poi la suturella.
Fuori, dammi la suturella.
Allora io metto sempre la branca più grossa,
tirami fuori il trocker, più grossa, nel trocker dentro.
Grazie, grazie.
Non si apre, ok.
Metto sempre la branca grossa nel colon.
Qualcuno sostiene che andrebbe messa nel Lileo perché si porta via meno porcheria con la branca sottile,
però sinceramente il rischio di far danni sul Lileo...
Aspetta che prendo il Lileo...
Con la branca grossa...
Dov'è che mi sono perso qua?
Aspetta che mi devo mettere meglio...
Scusate, ero convinto di aver fatto una bella tomia, invece forse no.
No, fatta.
Allora, adesso ci avviciniamo bene.
Questo è un altro momento importante.
Ok, fammi vedere dietro che prendo il colon, perché qui i dettagli sono importanti.
Fammi vedere tutta, fammi vedere tutta.
Ok, io dico che siamo più che a posto.
Poi mi dai da prendere con la grasp.
Perché il troc, il troc.
Piano, piano.
Ok.
Ok.
Mi rimetti dentro il troc e tira fuori.
Chiaramente è uscito il trocco.
Ok, buon.
Dammi la grassa da prendere la garzina su quella imbevuta.
Per fortuna non c'è stata grossa contaminazione.
Altre volte, ragazzi, c'è un po' di più.
Questo lo faccio per dare una sorta di pulizia al trocco.
Poi adesso mi dai il V-lock.
La pinza, quella da punto.
Beh, ma lui potrebbe tirarmelo un po', eh?
Sì, togli la rotazione, eh?
Mettilo dietro.
Allora, sulla chiusura delle tomie, io la faccio in continua con questo filo autobloccante in due strati, usando sempre il suo filo.
Ormai da tempo faccio così. Vado e torno. Solo perché è un autobloccante. Quando non c'erano questi autobloccanti, sinceramente, lo facevo a punti staccati.
Allora, la cosa importante sono ovviamente gli angoli, ok?
Abbassa un po' il letto, perché sennò il povero Beppe...
Allora, siccome il primo punto, sapete, non tiene mai, non stringe mai,
io il primo lo faccio solo di, come dire...
Allora, questo mi serve solo da avvicinare i bordi
e ovviamente
ripeto, non stringe mai
quando io metto dentro il cappio
prendo il cappietto qua
se ci fosse qua la 3D
sarei convinto
bene, io vi devo lasciare un attimo
complimenti
bravo
grazie mille, sono sinceramente onorato
perché io la seguivo
quando cercavo di imparare
ai congressi
lei è stato un pioniere di questa chirurgia
e l'ho vista diverse volte ai congressi
quando andavo
come adesso vanno i miei specializzanti
a vederli in giro per l'Italia
la ringrazio molto e sono onorato
grazie a te e a tutta la tua squadra
grazie, grazie mille, a presto
ciao
Paolo, ci sentiamo più tardi nel pomeriggio
d'accordo, va bene, a dopo
aspetta che prendo qua bene
esatto, adesso la riprendo qua così
però almeno così
sono tranquillo sul posto lì
adesso vado davanti
dopo lo ripassiamo anche lì
perché c'è una zona che
ok
adesso va in avanti poi indietro
e poi torna indietro
facciamo due passaggi
non facciamo i fenomeni perché sennò dopo ci
ci incartiamo
ora è evidente che
la letteratura lo dice
non è che l'anastomosi intracorporea cambia
nulla
chi ha fatto
fatto qualche lavoro, anche
sono tutti lavori retrospettivi, l'unico dato
un po' confortante è
che si ha una ripresa della canalizzazione
ridotta, non ci
sono altri vantaggi, forse
in termini di dolore. Quindi
non c'è un motivo per cui uno debba
fare per forza l'anastomosi intracorporea.
Però credo che quando
noi italiani ho scoperto
una conclusione a cui siamo arrivati
studiandoci un po' è che in realtà
l'anastomosi intracorporea è diventato proprio perché
è un gesto tecnico che a noi italiani
è piaciuto molto, in Europa il 50%
lo fa l'anastomia intracorporea
noi siamo oltre il 70%
proprio perché pian piano ci siamo avvicinati
a completare
in laparoscopia anche questo intervento
quindi io credo
che se si crede nella laparoscopia
e chiaramente si hanno
le capacità ma non è assolutamente
non occorrono delle capacità
particolari per fare l'anastomia intracorporea
sia giusto fare tutto intracorporeo
poi quelli che dicono
che la fanno extra, perché di scuola la fanno extra, perché destra e sinistra,
sappiate che le complicanze sono pressoché sovrapponibili.
In più, con l'anastomosi extra, talvolta bisogna fare delle tomie molto allargate,
in posizione anche un po' anomale, e che durano anche parecchio tempo,
con i soliti rischi di torsione dell'ileo, di trazione sul meso e quant'altro.
Con l'anastomosi intracorporea questo rischio ovviamente non si corre e soprattutto si può fare un'atomia di pochi minuti e di pochi centimetri sul fannestil e io stesso da quando faccio l'anastomosi intracorporea effettivamente ho visto che ho molti meno la parocelli rispetto alle tomie sulla linea mediana per i umbilicali o quant'altro.
Poi, altro dato importante, non è importante, però siccome era stato fatto per il colon sinistro, mi sono divertito anche a farlo sul destro, il follow up a distanza di anni per la malattia oncologica stratificata per stadio non cambia assolutamente.
Era ovvio questo, però almeno confrontando l'esperienza, poi c'è anche Barbara Anna che aveva scritto un lavoro simile, con molti più numeri di me ovviamente, dove da punto di vista oncologico non c'erano aumenti di recidive locali o riprese di malattie, stratificando i pazienti per stadio.
Quindi insomma, credo che qui ho preso poco, per poter fare il fenomeno.
Ma guarda, condivido con te queste osservazioni, c'è il fatto dell'anastomosi tracorporea, poter fare tutto l'intervento di emidestra totalmente laparoscopico secondo me è un vantaggio, probabilmente come dici tu gli italiani, poi il chirurgo italiano quando si mette poi fatica a fare tutto in modo totalmente laparoscopico.
al di là di quelli che sono nati
dalla letteratura, se uno va a considerare
la propria casistica eccetera
obiettivamente il dolore post-operatorio
a ripresa della canalizzazione
nei pazienti con cui fa
l'anastomosi intracorporea
obiettivamente i vantaggi di lei ci sono
questa esperienza
secondo me di ognuno di noi
è a favore di questo tipo di anastomosi
indubbiamente
poi credo che sia
la palestra migliore per i giovani
per imparare a lavorare, perché poi uno dice,
vabbè faccio le colecisti, ma quante volte può capitare
di mettere un punto perché sanguina il fegato,
oppure la patologia venigna dell'esofago,
fare una iatoplastica o qualsiasi altra cosa.
Bisogna che uno impari anche a essere pronto.
Quando tu fai certi interventi devi essere,
hai sempre qualcuno più, io avevo qualcuno più bravo di me
nello studio, che però se lo chiamavo,
mi apriva la panza
da sopra sotto
adesso i ragazzi
non a me, al paziente
se avevo dei problemi si convertiva
proprio perché non avevo un tutor
adesso i ragazzi, meno male
hanno sempre me, però ti dico
se imparano subito
questa qui per fare la nascita del colon destro
è la migliore palestra per imparare a fare
a mettere punti all'interno della pancia
perché
sì
insomma
Insomma, adesso non voglio sembrare presuntuoso, però non è sicuramente difficile.
Poi loro hanno cominciato a operare quando io già la facevo, per cui hanno da sempre fatto quello.
Poi è chiaro che devono essere anche capaci di fare un'anastomosi manuale, aperta, se c'è necessità in urgenza o quant'altro, ma qui entriamo in un campo diverso da questo adesso.
Ma certo, sono d'accordo, la capacità tecnica deve essere a 360 gradi, non puoi fare un intervento della paroscopia se non hai la capacità tecnica di mettere un punto, di fare un andamento intracorporeo, deve essere ovviamente questo, sicuramente come dici tu è una palestra eccellente per poter acquisire questo tipo di tecnica e di abilità chirurgica assolutamente.
tanto che adesso voglio controllare qua dietro
io darei un altro punticino qua
così la mettiamo un po' più dritta
io il mese
io il mese lo chiudo sempre
a destra, a sinistra dipende
a destra cerco di chiuderlo sempre
c'è gente che non lo fa mai
infatti stamattina si discuteva
proprio con Andrea sul fatto di chiudere
o meno il mese a destra
a sinistra anche io non lo chiudo mai
a destra
dipende però mi rendo conto che
che dire dipende non è una risposta scientifica.
Sì, esatto.
È come il discorso della flessura splenica a sinistra.
Se uno ha un doligo sigma di quelli che ti arrivano fino alle ginocchia,
la flessura splenica difficilmente si fa.
Però è chiaro che quando siamo a congresso,
diciamo di principio si fa sempre l'abbassamento della flessura splenica.
Ecco, questo va fatto perché uno deve imparare a farla.
Deve imparare a farla perché se ti capita il colon magro, semplice, sinistro,
con d'oligo sigma, ma se devi
farti un colon
e abbassare la flessura splenica
perché abbassare la flessura splenica non vuol dire staccare il colon
dalla milza, vuol dire
mobilizzarlo fino alla parte mediale
del meso e quindi
bisogna saperle fare queste cose qua
anche togliere, bravo, fammi prendere
il punto, c'era il dottor Marino
che si era incartato con la Joanne
forbice, ok, prepara il punto
del meso
cosa? facciamo il verde
facciamo il verde
Facciamo il verde, facciamo il verde, dammi la Joan, dammi la Joan che facciamo il verde, grazie.
Il bello di questa colonna è proprio la sua...
Sì, versatilità, è complessa.
Dammi l'altra Joan.
Anche il discorso, anche delle immagini in bianco e nero secondo me è molto bella.
Eh, fai immagini, il bianco e nero anche, guarda che...
Oh, il bianco e nero.
Fai anche il bianco e nero, guarda.
Mi sembra che verde ce ne sia abbastanza.
Ah sì, scusami.
No, verde.
modalità, monocromatico
questo è intensity
ho l'aiuto che non conosce l'inglese
non è che non conosco l'inglese
non conosco una cosa
non conosci la cosa
ecco ecco, guarda che bello
ok, bellissimo
direi che insomma
la nostra nausea è bella vascularizzata
soprattutto qua, quindi direi che siamo più che a posto
ok?
bene, mettiamo il punto
per il meso
accendiamo le luci
Ah, dobbiamo rifarlo. Aspetta, aspetta, no, no, torna indietro, giusto, giusto.
Ha iniettato. Simone, dovevi dirmi una scusa.
Torniamo indietro. Ah, questo è il nuovo verde.
E poi facciamo anche bianco e nero, che mi piace.
È bello anche qua, dai.
In effetti è più di prima perché ha rimesso il verde adesso.
Grazie, Simone.
Apriamo e mettiamo il punto sul meso.
Cioè, apriamo, accendiamo, lo direi.
se togli quella roba lì che non vedo niente
metti clara
ok dammi un'altra già un secondo
che stendiamo il meso
e mettiamo il punto dove lo riteniamo necessario
il buco effettivamente è piccolino
allora facciamo così
mettiamo un punto da qua
pulisci l'ottica
pulisci l'ottica che si è sporcata
metti la capa su
siamo a capa sotto
campano
dammi il punto
ecco, pulisci. Aspetta che prendo il punto che non lo voglio lasciare. Ok, pulisci.
Allora io facciamo così, metto un punto qua e poi prendo delicatamente qui il neso,
sempre a natura normale. Ora se questo qua servirà a evitare un'eglia interna non lo so,
però insomma almeno è come si diceva prima almeno l'ho fatta almeno l'hai fatta esatto
lì aspetta che metto la coda
fai del lago dov'è lago lago
ok forbice
no no forbice
dammi una joan che metto su
mettilo dritto adesso
metti dritto il malato metto su l'omento e ti marco
il secchettino
lo prendiamo da qua
allora tanto metto dritto l'omento
no ecco io
Io il drenaggio lo metto sempre, adesso comunque faccio tirare fuori il pezzo,
rimetto dentro l'ottica dopo e controlliamo, vediamo come si è messo insomma.
Dammi un altro Joan per cortesia, così dopo diamo anche una lavatina
che rimane sempre qualcosa dentro da portare fuori.
Sì adesso lo tengo fuori però il pezzo.
Adesso chiudiamo tutto un attimo, teniamo l'esterno perché facciamo il farnesting,
e portiamo fuori il pezzo, ok?
Teniamo la visione esterna, fate pure, tanto io.
Un po' in qua.
Io faccio sempre il fun still.
Sovrappubico, sì, sì, faccio il sovrappubico, sì, sì.
Ne approfitto adesso che c'è questa fase di tranquillità
che devo ringraziare nell'ordine, come dicevo oggi,
la Direzione Generale Sanitaria,
il Professor Cavallesco, il Direttore del Dipartimento,
chi mi ha sostenuto qua in sala, sia stamattina che adesso,
il Dottor Resta e il Dottor Serafino,
che sono i miei fedeli scudieri
poi devo ringraziare anche gli specializzanti
che hanno preparato i casi clinici
la Francesca e Antonio che sono rimasti qua
strumentisti abbiamo avuto stamattina Vincenzo
oggi pomeriggio abbiamo l'Anna
che tra l'altro è un'iscritta SICE
poi i tecnici di Pengo
che sono veramente fantastici
sono stati puntuali ieri sera
nel preparare tutto
e perfetti oggi nella diretta
poi se andiamo di qua
dall'archetto
gli anestesisti
la mattina c'era la Vana Valpondi
adesso c'è Malagutti
sostenuto da Simone
il ciclista
che è il nostro infermiere all'anestesia
e poi ringrazio Giorgio Palazzini
ovviamente per l'invito rinnovato
perché ritengo il Palazzini
uno degli eventi più belli
lo seguivo da ragazzino
mi piace essere da questa parte.
Chiaramente c'era in sala con me lo specialist per quanto riguarda il Cayman della Brown
che io uso spesso, volentieri, perché ormai è uno strumento estremamente sicuro e versatile
e chiaramente anche Marco Mazziotti della Zaccanti Storf
che mi ha portato in tempo record la Rubina
e come ho detto l'anno scorso, lo rinnovo quest'anno,
siccome è la settimana del Black Friday
me la compro a metà prezzo
il resto ce lo metti tu
io credo che i ringraziamenti
come quest'anno siano doverosi
ringrazio anch'io per la collaborazione
anche perché nel momento storico
che stiamo vivendo
non per parlare sempre di Covid
ma purtroppo questo è il momento
devo dire che poter realizzare
un evento come quello
dell'evento storico del Palazzini
ormai è diventato un appuntamento fisso
annuale di grandissima importanza
culturale, tecnica
di scambio tra di noi
in questo momento veramente
è stato veramente bravo Palazzini
professore
buonasera
qui è il tecnico di Roma della Regia
mi stanno chiamando da Roma, mi dica
sto vedendo che ha finito l'intervento?
sì, stiamo tirando fuori il pezzo
ne avremo ancora per
perché ricontrollando
tiriamo fuori il pezzo, ricontrolliamo detto
non avremo ancora per un quarto ora 20 minuti
ok, grazie
buon proseguimento
grazie
e lì in Lombardia come siete messi?
perché qua in Emilia ancora un po' si respira
io lavoro
all'ospedale di Alzano Lombardo
che nei mesi scorsi
è diventato estremamente famoso
proprio come epicentro
della pandemia
attualmente
stiamo
Stiamo abbastanza bene, nel senso che la zona bergamasca, delle vaglie, eccetera, è in questo momento un pochino risparmiata rispetto ai precedenti.
Ha già dato troppo, poveretto.
Ecco, devo dire di sì, stiamo accogliendo pazienti che vengono da Milano, Varese, Monza, insomma dalle zone della Lombardia più colpite,
però rispetto ai mesi precedenti respiriamo ancora al punto che abbiamo ancora un minimo di attività chirurgica
sia in regime di elezione
che ovviamente manteniamo le urgenze
cosa che nei mesi scorsi assolutamente
non era stato possibile mantenere
se stavamo completamente sospeso tutto
nei mesi marzo e aprile
eravamo ospedali completamente covid
per cui non
potevamo fare più nulla
adesso insomma fu tutto limitato
e ridotto
però qualcosa riusciamo a fare
Anna mi dai una forza
ve lo auguro perché
insomma io tra l'altro c'ho un collega
che è chirurgo vascolare di Bergamo con una cugina che è anestesista lì a Bergamo
e mi raccontava con i genitori là situazioni veramente drammatiche
che adesso per fortuna sembrano essere un po' migliori.
Io adesso aprirai il pesto un attimo, se mi dai una forbice Anna, vengo di là,
intanto che loro chiudono il farnestil, no no solo una forbice per aprire il sacchetto.
Perfetto. Allora, innanzitutto la garzina. La garzina è qua, che la do...
Ah, non ho nominato te! L'approssimativo, scusa.
Questo è il nostro pezzo, e qui è lui.
Qua dentro c'è il nodulino che, sì, sui due centimetri benigno, quindi insomma direi che siamo stati sufficientemente a posto.
Qui è il meso.
Sì, va bene.
Ok, adesso facciamo chiudere e poi dopo controlliamo dentro, mettiamo il drenaggio, io uso ancora il drenaggio anche se ho abbracciato da un po' di tempo la filosofia dell'ERAS,
che non avevo fatto prima solo per questioni organizzative
perché lavorando in un blocco chirurgico
con 3-4 reparti
con 44 posti letto funzionali
chiaramente era difficile gestire tutta la fase ERAS
sia nel pre che nel post
perché magari uno entrava e era a letto 10
veniva giù dal suo operatorio e era a letto 15
perché se no cambiate le cose
questo credo sia un male comune
però adesso grazie anche un po' alla spinta dei più giovani
e degli specializzanti
ci siamo organizzati
e applichiamo anche noi
il protocollo ERAS, non è spinto
perché ancora il sondino
fino al reparto lo portano
il catetere fino al reparto lo portano
il drenaggio ancora io lo metto
non è un ERAS spinto però insomma
dei vari item che ci sono
nei protocolli ERAS
siamo già a buon punto
siamo già a buon punto
siamo riusciti anche a fare una convenzione
con l'azienda in maniera tale che ci faccia
arrivare prima i brick
delle cose che noi
diamo nei giorni prima, perché come tutti
i PDTA, i malati, li vediamo prima
nel momento in cui li prepariamo
per il ricovero
quello che è, li vediamo prima e gli diamo
anche tutte le sostanze
che servono, tutta la roba da mangiare
da prendere, perché poi come succede
ovunque, loro entrano generalmente
la mattina dell'intervento, perché fare
entrare qualche giorno prima è pressoché impossibile
Sì, ormai è impossibile
Esatto
soprattutto poi adesso
poi sai prima
quando non c'era la fase covid
tutti avevano il parente a fianco
quindi aiutavano anche il personale
per la mobilizzazione e quant'altro
adesso questa cosa tra l'altro
è impossibile farla
perché come dappertutto i parenti
non possono entrare
quindi anche il personale infermieristico
per quanto si impegni
per quanto sia veramente
carino e dedicato
ai malati
Non ha proprio il tempo materiale per poter organizzare la mobilizzazione di tutti, proprio perché il loro lavoro è aumentato tantissimo, perché non ci sono parenti. In realtà quando c'erano parenti o le badanti per gli anziani, certe cose, le pulizie e quant'altro si potevano superare. Adesso in questa fase no, per cui anche lì purtroppo pagheremo lo scotto di questo Covid, di un rallentamento secondo me di quello che è l'adegenza ospedaliera.
Sicuro, sicuro.
Se non avessi usato il sacchetto avrei messo la protezione di parete, come si chiama? L'Alexis, avendo usato il sacchetto ho risparmiato sull'Alexis, tanto veramente il fatto del vantaggio dell'intracorporea è che l'atomia dura veramente pochi minuti, quindi il trauma è ridotto tantissimo.
poi se uno ha un'anatomia
seppur piccola
fatta per mano del dottor Marino
o del dottor Resta
magari si porta dietro un'opera d'arte
per i prossimi vent'anni
cifrata con le iniziali dei chirurghi
dai
no ma tu scherzi
loro sono assolutamente autonomi
io ormai vengo solo
in sala quando c'è qualcosa che mi piace
il retto, quando facciamo
le TATME, lo stomaco
quando ci sono i congressi, i corsi, perché generalmente ormai loro sono molto autonomi,
con degli specializzanti sprint che ci danno una mano.
Però ecco, come dicevo prima al tuo maestro, io mi sono dedicato solo e soltanto a questo.
Dal 2000 in poi solo a questa cosa qua, per cui ho cercato di istruire tutti quanti,
avere un livello medio, accettabile, ma soprattutto anche una mentalità giusta,
perché poi io non sono un talebano della laparoscopia,
nel senso che la laparoscopia è una tecnica che va conosciuta,
chi la sa fare la deve fare,
ma una cosa che ho sempre detto,
non voglio vedere interventi che vengono convertiti
dopo un'ora, un'ora e mezza di lavoro,
Cioè uno deve essere capace di intuire subito se la cosa la porta a caso o meno perché poi la letteratura ce lo dice, cioè i convertiti immediatamente vanno come gli open, invece quelli che uno aspetta anche oltre l'ora e mezza dall'inizio del lavoro è chiaro che qualche problema dopo ce l'hanno in più.
Per cui anche qui la conversione non è un fallimento, è una scelta giusta per il malato e generalmente quando uno ha esperienza capisce, è chiaro che ci sono degli interventi, magari un plurioperato che hai da fare, non so, la lisa aderenziale, queste cose qua, questo un po' di tempo te lo fanno perdere, però ripeto, in condizioni normali non si può perdere troppo tempo prima di convertire.
tanto non è assolutamente un fallimento
l'importante è che il malato vada a casa e che stia bene
con il suo
intervento ben riuscito e risolutivo
ma guarda questo assolutamente
è un'ottima osservazione
che condivido pienamente
ne parlavamo prima con la collega di Sassuolo
ah con la Neri
carinissima
una sprenettonella paroscopica fatta in urgenza per rottura di Nilsa
ah però complimenti
è proprio
uno degli insegnamenti
che ho ricevuto
da parte del dottor Novellino è proprio che la laparoscopia
comunque è uno strumento
e come tale deve essere utilizzato
esatto, cioè molto spesso la laparoscopia
può essere l'atto finale diagnostico
che ti permetta quindi di capire
come andare avanti chirurgicamente
esatto, quindi effettivamente la curazione
non è un disonore, non è un fallimento
no, no, no, assolutamente
fare una parte della laparoscopia
a un certo punto capire che
devo procedere in modo diverso
questo è veramente anche l'atto finale della diagnostica
l'esplorativa che mi permette di capire
cosa devo fare
ma questo lo devono imparare
molto anche i ragazzi perché l'epoca
se tu ti ricordi
gli anestesisti erano inizialmente
contrari alla paroscopia perché erano interventi
che duravano 5, 6, 7 ore
con imposizioni
assurde, testa in giù e quant'altro
chiaramente poi quando
la capacità
del chirurgo è arrivata appunto tale
che la tempistica non era più un problema, gli stessi anestesisti hanno accettato ben di buon grado
la chirurgia laparoscopica. Per cui quell'epoca lì delle 7-8 ore è finita, è finita soprattutto
chi comincia adesso. Io ho anche studiato, perché ho cominciato nel 2003 a fare questa roba qua,
prima c'è stato uno con me che poi adesso lavora da un'altra parte, ho visto i tempi che ha avuto lui,
le complicanze che ha avuto lui, la sua cura d'apprendimento è stata molto più veloce
ed è stata velocissima quella dei ragazzi che ho adesso perché comunque partono da un livello già avanzato
e soprattutto culturalmente sanno che non devono accanirci su una cosa che non sono in grado di fare.
Poi voglio sapere se sono giù nello studio, se convertono o no, se hanno un dubbio mi dicono provaci tu,
Ma io tante volte quando mi dicono che è da convertire, dico fate bene, convertitevi, non abbiate nessun tipo di timore.
E alla fine i casi, le percentuali sono quelle che tutti abbiamo, né più né meno.
Questo è l'atteggiamento giusto che si deve avere nei confronti di questo tipo di metodica, se si ascolta di mente?
direi che dentro siamo a posto
il drenaggio è sottomesso
estrazione dei trocker sotto visione
perfetto
è stato un piacere, ti ringrazio tantissimo
risaluta ancora
risaluta tanto
lui mi dice dammi del tuo ma il professor Novellino
perché io lo guardavo
negli anni passati
come Cristo fa a fare quella roba lì
ecco come sempre c'è sempre il ciapino finale
per cui adesso bisogna
fare un po' di emostasi lì sul
quel trocker lì
Grazie, complimenti per l'intervento
molto anatomico, molto pulito
veramente complimenti per come l'hai condotto
grazie a te, a tutta la tua equipe
a tutti i tuoi colleghi
e buon lavoro, alla prossima
Grazie, alla prossima
Ciao, grazie mille
Chat AI
Accedi per chattare con questo video tramite AI.