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23° CAD anno 2012 3° Corso Chirurgia in Diretta Per Chirurghi 9° Corso Infermieri di Sala Operatoria LE NON TECHINAL SKILLS quali determinanti delle performance dei team LA CONCORDIA SOLO UN CASO D'INCHINO? Abilità non Tecniche nei Team: introduzione al tema S. Amato
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Buonasera a tutti, non so se vi ricordate noi l'anno scorso abbiamo presentato il problema delle non tecnica skills, abbiamo pensato di riprendere un caso purtroppo di recente insorgenza
dove cercheremo di analizzare dal punto di vista delle non technical skills che cosa è veramente accaduto
vi chiederò di per un momento togliere il vostro cappello di infermiera di sala operatoria
e di diventare risk manager come è il mio ruolo per analizzare gli eventi con altri occhi
Questo perché la conoscenza di non technical skills, diceva giustamente Cristina, ci potrebbe aiutare a risolvere le problematiche correlate ad eventi avversi perché sono l'80% dei nostri eventi sostenuti solo e soltanto da problematiche di non technical skills.
Non esiste un vero solo errore tecnico che comporti un evento avverso importante e se anche potesse apparire dal punto di vista meramente epifenomenico vedremo nel corso della terza parte, vi farò vedere infatti come avrei pensato a organizzare il lavoro con voi oggi pomeriggio, vedrete che di fatto non esiste mai un solo problema tecnico.
Alla base sono ben altre le problematiche, le andremo a vedere insieme. Mi piacerebbe lavorare sulle abilità non tecniche introducendole, un po' riprendendo i temi dell'anno scorso, ma rivedendoli in un'ottica nuova perché vi annuncio che stanno per essere pubblicate, spero per il mese di luglio, massimo il mese di settembre, le prime non technical skills per sole equipi infermieristiche.
ed è un passaggio nuovo della patient safety perché in un primo tempo le aveva prodotte solo per gli anestesisti e per i chirurghi
poi pensando all'equip con l'intervento anche dell'infermiere successivamente i risultati sia del nostro progetto di ricerca
che vi abbiamo presentato l'anno scorso che era sulla sicurezza in chirurgia sia le attività dell'Organizzazione Mondiale della Salute
hanno dimostrato che basterebbe una sola eccellente gestione delle non tecniche infermieristiche
per ottenere il 90% del miglioramento della qualità non soltanto percepita ma ottenuta delle prestazioni e la riduzione degli errori
in quanto il personale infermieristico ha già le basi di conoscenza nel proprio percorso infermieristico
che gli permetterebbe di valorizzare la formazione appunto sulle notex
e lo vedremo insieme perché con una piccolissima guida
spero riuscirete a diventare risk manager per un pomeriggio
poi mi auguro che nella vostra azienda continuerete a farlo
vedrete il caso della Concordia e il caso delle Twin Towers
perché vi chiederò di riprendere nella nostra memoria
vi farò vedere qualcosa
ecco perché è l'uso dei video
l'attentato dell'11 settembre da una parte
che cosa, con una ricostruzione quindi cercheremo di vedere, perché non ci sono ovviamente video, dell'evento avverso del Concordia e cercheremo di analizzarlo con gli occhi ovviamente del non-text.
Forse lo vedrete con un'ottica nuova, sia tutto quello che sappiamo dell'11 settembre dopo ormai 11 anni, quello che sappiamo rispetto a tutto quello che abbiamo sentito e abbiamo letto rispetto al caso del Concordia.
Ed ancora andremo a vedere la comunicazione, la comunicazione è una dimensione delle non technical skills, forse la fondamentale, tra tutte le non technical skills è quella che è responsabile del 75% degli eventi avversi correlati agli eventi avversi da deficit di non techs e poi soprattutto quanto le non techs impattano sulla gestione dell'inatteso.
Questo è un po' quello che vi presenterò. Avete sentito anche dal collega precedente quanto il fattore umano sia importante e quanto in realtà ha impatti. Mark Twain diceva che l'uomo è una creatura che Dio ha fatto purtroppo il fine settimana, ovvero l'uomo è fallace.
Ma, dice Rison, paga questo prezzo perché l'uomo è intelligente, ha capacità creativa. Vedremo come la creatività impatta nella nostra capacità di errore ma impatta anche nella nostra capacità di imparare dai nostri errori.
riprendiamo che cosa siano le non tecniche scritte semplicemente perché per me è oggetto di ricerca
per voi potrebbe essere invece oggetto soltanto di qualcosa di studiato, ascoltato l'anno scorso
riprendiamolo per chiarire bene il termine e parlare della stessa cosa
sono quelle abilità che ogni individuo ha a prescindere dal suo ruolo professionale
e che insieme con tutte le abilità professionali, tutte le competenze che ha acquisito
tutta l'esperienza sul campo, impattano in maniera importante sulla qualità e la sicurezza del lavoro,
ma soprattutto noi potremmo avere, e ne abbiamo esperienza, colleghi geniali che sanno veramente tutto
e che possono essere i guru di quella materia, ma se non hanno la capacità di lavorare insieme
se non hanno la capacità di comunicare, purtroppo rimangono chiusi nel loro mondo
e non sono elementi di qualità ma sono elementi disturbanti ergo di non qualità del nostro lavoro.
Allora le abilità non tecniche che purtroppo non si studiano nei nostri corsi e quando parlo di nostri parlo di medici e parlo anche dei vostri infermieristici ma parlo di tutti gli attori della sanità
molto spesso questa mancanza che noi abbiamo nell'ordinamento italiano, nell'ordinamento invece anglosassone, questo invece si fa, comporta che non riusciamo ad essere dei bravi professionisti esattamente quanto le nostre competenze e abilità ci potrebbero permettere invece di realizzare nel nostro vissuto e nel nostro quotidiano.
Che cos'è l'approccio delle technical skills? Non technical skills sicuramente non un approccio, vi chiederò di fare un po' da osservatori ma non investigatori, vedete qui Sherlock Holmes, vedete lì CSI, sono sicuramente dei film che a noi ricordano questa attività investigativa e scientifica, le non technical skills sono altro, vediamo.
Posso chiederle cortesemente? Questo è semplicemente un video, abilità tecniche e abilità non tecniche.
Speriamo che alla fine di questa sessione, almeno al secondo carattrezzi, non ci serve il terzo perché è cascato nell'acqua.
Ci domandiamo quanto hanno comunicato tra loro i gruppi? Possiamo rifare le grazie.
A cosa servono quindi le non technical skills e dove si trovano? In settori complessi. I video che ho preparato infatti sono, vedrete, del settore bellico, del settore aeronautico, quindi quando parliamo bellico parliamo anche del settore militare e del terrorismo, ma anche della nostra vita quotidiana, quale può essere l'aeronautica, abbiamo visto purtroppo la marina civile ed ancora la finanza,
dove per la prima volta nel 1929 quando ci fu il crollo della borsa in realtà fu un problema di mancata comunicazione tra gli operatori
che in generò per mancanza di non technical skills e capacità di leggere la più grande crisi economica che si ricorda che è appunto quella del 29 negli Stati Uniti.
Nell'aeronautica ha invece generato un problema correlato alla necessità di dover studiare modalità per implementare la sicurezza e quindi il key resource management
mentre nelle attività militari quello che voi vedete è questo standard militare 1629, sapete che detto così sembra stranissimo se vi dico il vero acronimo lo conoscete, si chiama FMEA, Failure Mode Effect Analysis che è il modo per fare risk assessment in sanità, parte però da quel sistema.
tema. Servono a stimare il rischio, servono a stimare il rischio che abbiamo nella nostra
quotidianità e ritorno alle nostre strutture complesse cioè ai nostri ospedali. Ospedali
come sistemi complessi di interazione tra gruppi altamente specializzati che possono
avere situazioni di pericolo costante in cui la gestione del rischio determina la sicurezza
delle nostre prestazioni, carenze di non technical skills non di conoscenza comportano l'80%
degli eventi avversi. Quali sono le non technical skills? Chiamiamole per nome la capacità
decisionale, la consapevolezza della situazione, l'abitudine al comando nella traduzione più
o meno letterale, in realtà è la capacità di riconoscere il proprio ruolo rispetto al
gruppo, rispetto alla modalità organizzativa che il gruppo si è dato, rispetto a se stesse
i propri collaboratori. La capacità di comunicazione che vedremo non è soltanto fornire informazioni
ma essere efficaci nella trasmissione delle informazioni, gestire la priorità che nasce
direttamente, proporzionalmente diciamo con la capacità di leggere la nostra situazione.
La consapevolezza della situazione è tradotta direttamente dall'inglese e non rende bene
nella nostra lingua ma vuol dire riuscire a capire minuto per minuto cosa sta accadendo
nel nostro campo operatorio. Non ha importanza se sono lo strumentista, l'infermiere di anestesia
o l'infermiere di sala, ma mi bastano le orecchie, gli occhi per aver capito che c'è un problema
e per potermi saper muovere e muovermi insieme ai miei colleghi, quello che mi richiede il sistema
come un'unica intelligenza, come un unico gruppo. La capacità quindi di saper cooperare con gli altri
senza per questo annientare ciò che siamo, coordinarmi con gli altri, la capacità di integrarmi col gruppo, di avere una buona motivazione perché posso farlo solo se sono motivato,
se ho una grande fiducia in me stesso, non ho bisogno di essere riconosciuto dall'altro, so già chi sono, ho una buona relazione perché nasce dal fatto che sono già capace di relazionarmi con le mie abilità
e con le mie, tra virgolette, mancanze che però diventano i miei punti di forza se conosco quali sono le cose che l'altro sa fare meglio di me.
Ed ancora la capacità di iniziativa, di creatività e la predisposizione al cambiamento.
Probabilmente, attualmente, la grossa problematica nelle nostre strutture è che non siamo capaci di cambiare
arroccati nelle nostre conoscenze da una parte perché cambiare significa sicuramente saltare nel buio, cambiare un adulto, siamo in una modalità di formazione post laurea per tutti quindi dove abbiamo conoscenze radicate dalla nostra esperienza, dalla nostra ricerca, cambiare è molto molto difficile ma l'adulto dice no, cambia quando è convinto.
Io spero di perlomeno buttare il seme perché voi possiate poi con la vostra ricerca personale comprendere che le non technical skills sono la leva al cambiamento e al miglioramento della sicurezza di strutture complesse come la chirurgia ma sicuramente come la sanità.
Quali rischi possono essere prevenuti con lo studio e l'approccio alle non technical skills?
Tutti quelli che sono correlati alla mancanza di comunicazione per esempio oppure all'addestramento.
Vi porto qui due citazioni che sono a due casi che vedremo insieme, in uno ve lo farò vedere per ultimo ma richiede una grossa emotività ed è un errore da morte, da erronea, via di somministrazione di un farmaco,
cioè la vincristina è stata somministrata per via tecale e non per via intravenosa, condanna nel giro di un quarto d'ora la morte della paziente.
È un video fatto dalla Riconizzazione Mondiale della Salute, ve l'ho sottotitolato in italiano, anche se mi scuso la traduzione non è perfetta perché non riuscivamo a far entrare tutte le parole,
Però vedrete, riporta esattamente i fatti che sono accaduti, li propongo alla vostra osservazione perché tutti potrebbero pensare che è un errore medico o forse un errore, qualcuno che volesse essere troppo critico perché l'infermiera aveva portato nel taschino il farmaco, scoprirete che non è così, l'errore è un errore organizzativo, è un errore di non technical skills dell'intero gruppo.
scopriremo insieme tutti gli attori che hanno contribuito tutti in maniera uguale all'accadimento
ed è solo nella comprensione che tutti possiamo semplicemente con la gestione di non technical skills
ridurre le possibilità d'errore, supereremo forse l'emozionalità, io lo vedo ormai da 5 anni
perché è 5 anni che l'ha pubblicato l'Organizzazione Mondiale della Salute
ripensando anche ai dati che ho letto per poter andare a valorizzare anche per noi la root
vi assicuro che è un caso che fa veramente pensare
soprattutto perché è un caso con un nome e un cognome reale
a proposito di questo anche con un nome e un cognome reale
e con la possibilità di vedere nel video anche il marito che racconta la storia della paziente
vi farò vedere il caso di Lembrolli
anche qui è un errore da non technical skills
Non è un errore, anche se apparentemente guardandolo potreste pensare a un errore tecnico, la motivazione è data da una mancanza di comunicazione del team che ha comportato un evento avverso con la morte della paziente.
Perché vi chiedo di osservare e di non fare l'investigatore? Perché gli occhi che vi prego di avere non è quello di guardare per trovare il colpevole.
La gestione del rischio clinico è un sistema non blame, cerca di capire come quell'organizzazione che stiamo vedendo e non altra, quindi quel team e non un altro, si è comportato in quel modo per trarre un unico vantaggio, capire che laddove i nostri comportamenti potessero essere per abilità individuare similari in un contesto simile, come possiamo modularli in maniera diversa perché saremo pronti all'inatteso.
non technical skills vuol dire abituarsi a gestire l'imprevisto
e scusate, è il nostro lavoro quotidiano
solo che non ci hanno dato gli strumenti del mestiere
perché siamo molto bravi in quello che facciamo
probabilmente vorrei, se dovessi mai avere un intervento chirurgico
come paziente ovviamente, come chirurgo, ammazzerei chiunque
spererei di avere come strumentista sicuramente chiunque presente in questa sala
perché è di grande competenza
Se però dovesse andar via la luce spererei di avere tra voi chi ha maggiore capacità nelle proprie non technical skills perché troverebbe una soluzione e non si fermerebbe il respiratore anche se non partisse l'UPS.
Le non technical skills però hanno un approccio metodologico e lo vedremo insieme. Io non vi darò la teoria se non due sprazi, il resto lo diffusumiamo dai video perché ho pensato che dopo pranzo c'è la montata dell'alipemia e quindi si abbassa un pizzico l'osservazione e l'attenzione.
Siete qui da stamattina e molti di voi magari sono venuti da casa alzandosi presto, ne parlavamo con la vostra presidente ed ancora penso che questi momenti di riflessione devono essere un momento veramente di incontro e di accoglienza delle possibilità eventualmente innovative per allargare la piattaforma di ricerca e non un peso.
preso. Le non technical skills volevo dirvi che sono sia individuali che di gruppo. Il
problema è che di individuali molto spesso noi siamo in grado di dire sì ma certo ma
vuoi che io non sappia come decidere? Oh ma quando quello sta sbagliando io me ne accorgo
e ho già preso la mia decisione. Il problema è che trasferire la non technical skills
individuale a quella di gruppo vuol dire essere capaci di una cosa che voi come associazione
siete molto bravi, accogliere l'altro
che non vuol dire
dimenticarsi di chi si è
ma vuol dire riuscire ad accettare
cosa che noi facciamo con i nostri pazienti
nella maggioranza dei casi, siamo meno disponibili
con i nostri colleghi
c'è una metodologia ed è quella del non-text
per non farlo senza dover
perdere la nostra
professionalità, la nostra dignità
ed è una modalità di pensare
come un gruppo
e quindi vi dicevo al lavoro strutturato
quali risultati producono le non technical skills
innanzitutto degli ottimi outcome
io vi posso portare l'esperienza del mio ospedale
noi l'anno scorso abbiamo partecipato
ma in realtà da due anni
alla progettazione di corsi non technical skills
abbiamo lavorato con la chirurgia generale
e abbiamo lavorato nel 2010
con la chirurgia generale 1 e generale 2 insieme
questo perché purtroppo
per un evento avverso, imprevedibile
e non prevenibile
è morto il direttore della prima
struttura, scusate della seconda
gli ho tirato i piedi all'altro
della seconda struttura
e in un primo tempo si decise di far lavorare
questa gigantesca, io vengo dal San Matteo
e il San Matteo ha due
chirurgie generali
per tutte e due universitarie
perché viene dall'università
tre medicine
poi avevamo due
ortopedie
la duplicazione, si tendeva in qualche
a cercare di omogenizzare i due gruppi
e abbiamo usato le non technical skills
dovevamo prendere due gruppi che lavoravano
in maniera differente
e il primario che era rimasto
e che quindi avrebbe preso le due strutture
è venuto in direzione generale e ha chiesto
ma c'è qualcuno che mi può aiutare?
perché io mi trovo con colleghi che conosco
universitari eccetera
ma fino all'altro giorno
noi eravamo l'uno contro l'altro armati
perché dovevamo produrre più punti di impact factor
perché voleva dire
creare un associato o creare un ricercatore per non parlare degli
infermieri universitari e degli infermieri aziendalisti ma si guarda
l'incagnesco e i laureati vip e i laureati non vip ma voi scherzate c'è una
guerra come facciamo siamo andati in un laboratorio di
simulazioni abbiamo lavorato sulle non technical skills se ci rimane tempo vi
farò vedere un pezzo che non è un'invenzione una cosa veramente accaduta
a un certo punto un anestesista cercava qualcuno che mettesse veramente un dito
su un'arteria che sanguinasse e alla fine il paziente si è salvato ma per la capacità di
sapersi muovere, peccato che il paziente era un manichino ma era uno scenario di crisi e con
questo tipo di attività abbiamo creato un unico gruppo e abbiamo migliorato le performance in
laparoscopica, robotica e chirurgia tradizionale abbassando le complicanze, riducendo gli eventi
in sentinella del 96%, riducendo le infezioni ospedaliere del 73%, riducendo l'assenza del
personale per malattia del 98% e riducendo i tassi di cambio turno del 77%. Quindi andando
di pari passo il nostro lavoro dal punto di vista clinico, le non technical skills hanno
migliorato l'ambiente di lavoro. Altra cosa, ovviamente lavorando sulle non technical skills
e lavorando insieme, i medici, anestesisti, infermieri e anche os, perché nel nostro processo ci sono anche gli os
e quindi abbiamo lavorato di gruppo, la realizzazione della nostra mappatura di processo ha coinvolto tutte le strutture
e sapete una cosa, abbiamo scoperto che lavoravamo male, perché facevamo alcune attività due o tre volte
per la legge che a Roma si dicerebbe nel nubatocca, ma io adesso sono a Pavia e in Lombardo chiederò che venga tradotto,
però siamo uguali
al di qua la stessa cosa
la regola di chi deve fare le cose
e il non sapere chi è chi fa cosa
o meglio saperlo ma ignorarlo
aveva portato una serie di problematiche
ed è stato interessante che tutto sommato
un universitario andasse a una direzione sanitaria
a dire c'è uno strumento
sapete che c'è una rivolta in atto adesso
perché nel frattempo nel 2011
è arrivato un nuovo direttore
di struttura complessa chirurgo
E le chirurgie si sono di nuovo ridivise e il personale è in guerra, non si vuole più ridividere perché il nuovo direttore lavora con un metodo che è suo, non è più del gruppo, ma il gruppo ha imparato a lavorare da gruppo e non riesce più a lavorare l'uno contro l'altro armato.
Abbiamo fatto ieri una riunione in consiglio di direzione dei sanitari per trovare una soluzione, non possiamo cacciare il primario, dobbiamo trovare però una soluzione.
Non technical skills è apprendimento, non possiamo dimenticare che noi parliamo di non technical skills a personale esperto, vorremmo insegnarlo all'università come dimensione individuale ma quella gruppale può essere fatta da chi è esperto, perché solo soggetti esperti possono prendere decisioni,
solo soggetti esperti sono consapevoli di ciò che accade
solo soggetti esperti fanno la differenza
ci sono strumenti
e guardate, gli strumenti più semplici sono gli osservazionali
adesso capite perché vi faccio vedere i video
e si osservano come
vi vorrei guidare perché insegnarvi le non technical skills
in dieci minuti non è semplice
però ci lavoriamo
io vi chiederò soltanto di ascoltare
e vi chiedo di analizzare con me alcuni elementi, questi elementi che io vi chiederò di osservare e descrivere sono in realtà
in quelle checklist che servono per osservare le non technical skills, solo che non li avete sotto mano,
consideratemi una checklist vivente in questo momento semplicemente per semplicità e per velocità.
abbiamo detto quindi osservazione, comunicazione e percezione
infatti sulla percezione è quella su cui vi faccio lavorare per primo
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