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36° CONGRESSO DI CHIRURGIA DELL’APPARATO DIGERENTE 22° CORSO INFERMIERI SALA OPERATORIA Saluto dei Presidenti: Prof. G. PALAZZINI – Presidente 36° Congresso Chirurgia Apparato Digerente Dott. C. Buttarelli - AICO Presidente Nazionale Green Surgery e Innovazione Tecnologica: il ruolo dell’infermiere di sala operatoria Green Surgery: scelta sostenibile e logistica R. Menduni
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Passiamo subito la parola al nostro primo relatore, noi il titolo, Paola ha scelto un bellissimo titolo
Green Surgery perché la sala operatoria deve cambiare, lasciamo la parola a Roberto Menduni, AICO Puglia
lui lavora a Foggia e ci parlerà della Green Surgery come scelta sostenibile e logistica.
Sì, buongiorno a tutti e grazie per la parola. Io ho, innanzitutto non c'è location più azzeccata, no? Sala verde, green surgery, quindi partiamo già col piede giusto, siamo già avanti, siamo già un passo avanti.
Sì, perfetto. In realtà io inizierei con una riflessione da condividere con tutti voi, così ci conosciamo, rompiamo subito il ghiaccio e andiamo avanti.
Bisogna capire innanzitutto come si fa a diventare green, cioè se io oggi chiedessi a qualcuno di voi,
ma Paolo come fai a diventare green, come facciamo a diventare green?
Perché se diventare green significa riempire il nostro pianeta, la nostra terra, il nostro territorio di paleoliche e di pannelli solari,
allora basta dirlo, il problema è risolto, riempiamo con questi artifici e siamo a posto.
Allora, ce lo diciamo, ce lo raccontiamo, ci mettiamo una bella paleolica sulla spiaggia di Vieste,
la città del vento, accanto al Pizzomunno e prendiamo tutta la brezza che arriva nella città più ventosa del Gargano.
Fantastico, abbiamo risolto i nostri problemi di diventare green.
È una questione di visione, basta guardare una partita di calcio,
noi voi vedete la partita di calcio prima, durante e dopo, cosa vediamo?
Siamo borbandati di pubblicità di auto elettriche, quindi paradossalmente noi con gli incentivi statali nuovi,
tra 1, 2, 3, 4, 10 anni
avremo tutti un'auto elettrica
il presidente di Toyota qualche giorno fa
disse guarda se collegassimo
tutti contemporaneamente
le nostre auto, la presa elettrica
alla corrente
il pianeta scoppierebbe
allora io vi invito a riflettere
su questa cosa
perché è fondamentale
e da qui introduco il concetto di sostenibilità
in che direzione stiamo andando
noi
Noi da una parte abbiamo la green surgery, quindi è bene parlare di chirurgia green, chirurgia verde, ma dietro una chirurgia green, dietro una chirurgia verde c'è tutta una questione logistica, ci sono tutte le aziende, tutti i trasporti, tutto quello che gira intorno a una chirurgia green che probabilmente poi, tanto green non è, grey, un po' si avvicina un po' sul grigio, un po' sul black,
Diciamo che ecco, è un sistema sicuramente migliorabile, però quando parliamo di chirurgia non dobbiamo avere una visione oculare e ristretta solo ed esclusivamente sulla chirurgia green, perché dietro c'è tutto un contesto, non nascondiamoci, dietro al termine green si nascondono degli interessi spaventosi economici, quindi o ce lo diciamo o se no non andiamo da nessuna parte, questo è fondamentale capirlo e comprenderlo.
Vi siete mai chiesti in sala operatoria quanto CO2 produciamo ogni volta che entriamo in sala operatoria? Quanto costa in termini di impatto ambientale, di inquinamento salvare una vita? Vi siete mai chiesti questa cosa? Voi come operatori sanitari io mi chiedo.
Bene, noi in sala operatoria siamo i principali responsabili di inquinamento di un ospedale, produciamo il 30% di rifiuti di un ospedale, dovuto a gas anestetici, lo diceva la collega prima, dovuto a un'implementazione di un utilizzo della tecnica laparoscopica, quindi sempre accessi meno invasivi e questo ovviamente porta a un consumo di strumenti monouso rispetto ai poliuso.
Un intervento chirurgico consuma generalmente circa 50, cioè inquiniamo, produciamo 50 kg di rifiuto un intervento chirurgico, è come se noi facessimo camminare una macchina per 200 km.
Bene, moltiplicate questi dati per tutti gli interventi che fate e capite bene, vi è semplice capire che impatto noi abbiamo sull'ambiente esterno.
Quindi bene chirurgia green, ma valutiamo anche ciò che produciamo fuori questa fantastica chirurgia green.
Ecco io qualche mese fa ero in sala operatoria di chirurgia vascolare e guardavo al termine dell'intervento tutti questi carrelli pieni di lenzuola, di ferri, di rifiuti da sanificare, da sterilizzare.
E mi sono chiesto ma è davvero necessario tutto questo o sono solamente delle abitudini che non mettiamo in discussione, che non siamo abituati a mettere in discussione.
Ecco, logistica, l'assistenza sanitaria contribuisce per il 5% alle emissioni globali di gas serra e paradossalmente vedete negli Stati Uniti l'assistenza sanitaria rappresenta il 20% dell'economia nazionale.
stessa nazione
emissioni pro capite
doppie rispetto a qualunque
altra nazione
allora in che direzione stiamo andando?
perché quando si parla di
green significa
tenere insieme
aziende, significa tenere insieme
ospedali, significa tenere insieme
società scientifiche, significa far
viaggiare insieme tutti questi attori
verso il
verde, verso un atteggiamento
sostenibile
se non viaggiamo tutti in questo verso
quindi se non
viaggiamo in senso logico
altrimenti non si parlerebbe di logistica
non si va da nessuna parte
se chiudiamo il nostro dataset all'interno della sua operatoria
non andiamo da nessuna parte
non diventeremo mai green
noi siamo i principali attori
noi salviamo vite, produciamo salute
come infermieri, come medici
adesso non so qui la pratica ma credo che siamo tutti infermieri
dovremmo essere
al di là di questo noi produciamo salute, salviamo vite
però poi dall'altra parte
Infatti, appena usciti dall'ospedale, regaliamo anche un po' di patologie, regaliamo anche un po' di brutte cose.
E questo purtroppo è un paradosso che non possiamo più ignorare.
Io ve lo racconterò un po' con i numeri, perché poi a me piace un po' validare quello che dico,
altrimenti resta qualcosa che dico io, dice un tizio a un congresso e resta solo a me.
Ecco perché io tendenzialmente porterò un po' di numeri.
I vantaggi di una sala operatoria green ci sono, esistono, è inutile, altrimenti non sarei qui a parlare io. Riduzione di carbonio, un impatto importante sulla salute e sulla sicurezza pubblica, migliorare la qualità dell'aria, una maggiore equità sociale, ridurre i costi per imprese e consumatori, ridurre il volume di rifiuti, migliorare l'efficienza operativa.
una sala operatoria green funziona, c'è avvantaggi, c'è poco da fare, quindi che ben venga, è aspicabile insomma.
Per poter parlare di sala operatoria green dobbiamo parlare di raccomandazioni, no?
Siamo una società scientifica, siamo delle società scientifiche e quindi questo termine ci è ricorrente.
Nel green queste raccomandazioni si fondano su quattro termini, eliminare, consolidare, innovare ed educare.
eliminare tutto ciò che non è necessario, packing, elettronica, consolidare quello che è la riduzione di utilizzo di strumenti monouso, riciclare, utilizzare le tecniche lean, come si applicano poi da un punto di vista operativo queste raccomandazioni?
attraverso delle strategie che devono impattare necessariamente sul team chirurgico, sulla sala operatoria, sulla governance del sistema sanitario e sulle società scientifiche, ognuno per propria competenza, quindi ritorniamo nel concetto che o si viaggia insieme in maniera sinergica o il termine green rimane solamente lì, un puntino lontano.
Chi può e deve fare la differenza? Voi, solo voi. Voi conoscete i flussi operatori, voi conoscete i materiali, voi conoscete le tecnologie, solo voi potete individuare quelle che sono delle soluzioni operative a basso impatto ambientale.
attraverso la formazione, attraverso la partecipazione a progetti sostenibili, quello che volete,
ma siete voi, infermieri, in questo caso, che dovete fare un passo in avanti.
Senza di voi la green surgery ovviamente resta sui libri e su qualche slide di qualche poveretto
che vi viene a raccontare di una chirurgia verde.
Quando dico voi, dico voi, nel senso che siamo i principali produttori,
il 30% in ospedale di emissioni di gas serra
il 5% l'assistenza sanitaria
inquiniamo, bene l'abbiamo capito
cosa si fa? Nel Regno Unito
due saloperatori usavano 6 bombolette
di spray al cloruro di etilene
per testare i blocchi spinali
le hanno sostituite con
dei bastoncini in metallo refrigerati
quindi riutilizzabili
hanno risparmiato
4613 kg di CO2
e 4827 sterline
in meno di spesa, non sono andati
sulla luna, non hanno inventato niente di fantasmagorico, hanno solo messo in
discussione un qualcosa che continuavano a fare giornalmente. Dice ma è davvero
necessario usare queste bombolette per testare i blocchi spinali? No. E questo è
il risultato. Questi sono i nostri colleghi, sono vostri colleghi, sono
infermieri. Ma senza andare un po' troppo, senza andare lontano, avviciniamoci un
attimino. Camici riutilizzabili, riduzioni di 67 tonnellate in cedulano, più 10.000
castelline risparmiate, ospedale di Verona, implementazione del telemonitoraggio pre e post chirurgico,
riduzione di degenza, meno spostamenti. Sapete quando è impattante un giorno di ospedale per un paziente?
equivale all'inquinamento ambientale di 5 famiglie, quindi implementazione di telemonitoraggio,
impatto ambientale soddisfacente. Basta poco, no? Orbassano, Torino, è vicino a casa tua Paolo Orbassano,
Orbassano, Torino, 500, l'approccio, una metodica lean, una riduzione di lista d'attesa,
Meyer, Firenze, pensate anche in Italia il primo ospedale certificato per sostenibilità,
ventilazione avanzata, climatizzazione efficiente
arie verdi, bio habitat
quindi ce l'abbiamo, siamo sulla strada giusta
ne dobbiamo solo parlare un po' di più
e dobbiamo parlare
in maniera abbastanza semplicistica
per comprenderci, perché poi alla fine le cose difficili
non le fa nessuno
ce le diciamo nei congressi, però poi per
fare veramente i passi avanti dobbiamo
comprenderle le cose
quando si parla di materiali di consumo
oramai
è una cosa che
nessuno può negare
Incenerire costa molto di più che riutilizzare, che riciclare. Questo va compreso.
Vastuio di prima, vi parlavo dei vassoi chirurgici. Pensate, il 50% di ciò che è presente su un vassoio chirurgico preconfezionato non viene utilizzato durante gli interventi.
Sì, lo mettiamo lì perché magari sai può servire e magari se capita un'urgenza e magari intanto ce l'ho qua già sul carrello.
No, non stiamo migliorando né l'efficacia né l'efficienza delle cure, stiamo solamente aumentando gli sprechi, perché se facessimo una cosa buona per il paziente apriremo tutto quello che c'è da aprire, ma stiamo solamente sprecando e questo non porta beneficio né al paziente né a noi.
E' come se apparecchiassimo una tovaglia per mangiare un primo, uno spaghetto agli olio e ci metto 13 bicchieri, 14 posate e 15 piatti, non è che migliora la qualità del cibo, ho solamente spregato di più, mi serve un piatto, una forchetta e un bicchier d'acqua, è inutile che apro l'impossibile per produrre poi lo stesso piatto di pasta.
Basta. Nel 2025, mi viene da ridere perché io mi immagino le scene mentre le racconto, nel 2025 ci sono ancora colleghi, nonostante le fotocellule, nonostante tutta la tecnologia che ci viene in mente, che quando si lavano le mani sembra che hanno fatto un tuffo in piscina.
li vedi usciti bagnati
ditemi se sto dicendo
una realtà che in vera
io il lago praticamente
lago la diga di Occhito
è sempre bagnati
completamente bagnati
quando in realtà è stato oramai
più che accertato
che la disinfezione delle mani
con soluzioni idroalcoliche
è altrettanto
altrettanto
efficace
quindi
noi non facciamo
ecco che fantastico
il desflurano
l'utilizzo dei gas
dicevi prima no?
il desflurano
fantastico
se si eliminasse
dei gas in generale
io ho fatto l'esempio del desturano perché è molto impattante
se si eliminasse il desturano
o si riducesse l'utilizzo in un piccolo ospedale
di campagna
equivalrebbe a un
a eliminare 100 auto
l'inquinamento di 100 auto contemporaneamente
solo riducendo o eliminando
questo gas
pensate un pochino a
un potenziale di riscaldamento
2540 volte
superiore a quello della CO2
Devo dire che i regolamenti europei ci stanno venendo incontro da questo punto di vista, tant'è vero che da gennaio probabilmente questo gas può essere utilizzato solo in quei casi in cui non è possibile utilizzare un'alternativa e deve essere documentato tra l'altro.
Quindi dal giorno del 2026 probabilmente la comunità europea si sta avvenendo incontro da questo punto di vista sull'utilizzo dei gas.
Fantastico, io cerco di abbreviarlo perché poi altrimenti Paolo e il dottor Ribetto mi guardano male, quindi io accederò.
Io non posso prescrivere un elettroencefalogramma per fare un'artroscopia al ginocchio, io vi sto riducendo i concetti in maniera semplicistica.
il consiglio è
le prescrizioni degli esami
preoperatori vanno fatte
seguendo delle linee guida internazionali
non perché io sono
tizio e caio e decido di fare
questa routine. Un intervento
che non si fa è un intervento che non
inquina, è un intervento che non
produce economia
ma non ha senso non fare interventi
siamo in un congresso di
chirurgia quindi sto parlando di nulla
quello di cui io invece vi sto
parlando di evitare tutti quegli interventi con altro rischio di
inappropriatezza e ci sono ci sono ora è inutile entrare nel merito di quali sono
ma in letteratura ne potete trovare quindi vertebroplastica per fratture di
osteoporosi l'artroscopia del ginocchio per lesioni ostra-artritiche insomma ce
ne sono ce ne sono un po di questi interventi quindi maggiore maggiore
specificità per la scelta di operare o meno o non siamo la famiglia di un
non vi sto parlando anche perché i team chirurgici non producono biscotti ma producono salute, quindi io non è che vi dico che è semplice, vi dico che piano piano però dobbiamo dire al collega medico, dire al collega infermiere che certi atteggiamenti vanno modificati un passo alla volta, non cerchiamo la perfezione ma quantomeno di migliorare la nostra realtà.
realtà. Ebbene noi curiamo fuori, curiamo dentro l'ospedale, fuori ve l'ho già detto
siamo tra i principali inquinatori di questo pianeta e questo è un paradosso che ad oggi
non possiamo più permettere. Ogni CO2 risparmiata, ogni tonnellata di CO2 risparmiata equivale
a una prevenzione, un po' come i vaccini, quindi se noi risparmiamo in sala operatoria
stiamo facendo prevenzione, prima area, seconda area, decidete voi dove la dovete mettere,
ma comunque stiamo facendo prevenzione
bene
che fare in maniera concreta
non entro nel metodo del modello del 5R
oramai lo conoscete più o meno tutti
5 si 5 si mette la mano sul cuore
Paolo 5
5R riduci, riusa, ricicla
ripensa e ricerca
ve lo traduco con esempi
che possono sembrare banali
ma vi dico che in sala operatoria
non sono poi così tanto banali
riduci, fate una foto al vostro carrello
segnate tutto ciò che non utilizzate
dopo 10 interventi sapete ciò che è superfluo
proponete una revisione di quel carrello
non funziona, riutilizzate
perfetto, guardate quanti camici
in monouso utilizzate, calcolate quanto costerebbe
passare ai riutilizzabili, presentate
al vostro coordinatore i numeri, perché senza numeri
nessuno, non si va in nessuna parte
l'80% di plastica
lo diceva il presidente Buttaelli
l'80% di plastica, carta, vetro, alluminio
può essere riciclato, ma se
piazziamo il nostro contenitore della plastica
a 150 metri dalla sala operatoria
probabilmente quando apriremo la confezione
quel contenitore di plastica andrà
in un contenitore non idoneo
per il riciclo
ripensiamo, fermiamoci 5 minuti la mattina
a fare un briefing e chiediamo al chirurgo
di cosa hai bisogno
di cosa ha bisogno quel paziente per quell'intervento
non tutto a tutti, ce lo siamo detti prima
e documentiamo
con risultati, con foto, con numeri
con risparmi quello che facciamo
creiamo una cultura del miglioramento continuo
un cambio culturale
Io chiudo il mio intervento con una domanda, fra dieci anni quando racconterete la vostra carriera in sala operatoria cosa volete dire di aver fatto, di aver lavorato, di aver seguito le procedure o di essere stati parte integrante di un cambiamento storico, di aver trasformato una realtà altamente inquinante in un modello di sostenibilità e questo lo potete fare voi con le vostre scelte ogni giorno, ogni volta che entrate in sala operatoria.
Io vi chiedo una cosa, coraggio, coraggio di mettere in discussione le abitudini come hanno fatto i colleghi del Regno Unito, coraggio di dire si può fare meglio, coraggio di essere protagonisti e non spettatori.
Tutti i cambiamenti sono andati da qualcuno che lì dietro, lì, ha alzato la mano e ha detto io ci credo, io posso cambiare.
Grazie a tutti e buona continuazione di congresso.
Grazie mille.
Diciamo che insomma è un argomento, hai portato dati preoccupanti, importanti e preoccupanti.
È proprio una questione di pensiero, di modo e di comportamento che deve entrare.
Insomma, AICO si sta anche un attimino prodigando in questo, formando dei gruppi di lavoro per la green surgery,
perché è un argomento importantissimo che interessa anche tutte le fasi dell'assistenza in sala operatoria,
Recomposare l'anestesia, come dicevi, gas anestetici, è un argomento molto forte, molto forte, perché il pianeta è nostro e inquiniamo tantissimo.
Ma bisogna cambiare la mentalità.
Certo.
Perché ci sembra distante, noi facciamo bene, io faccio bene il mio lavoro da infermiere, però molte volte capita di non andare oltre quel piccolo ambiente in cui viviamo noi ogni giorno.
quindi il nostro piccolo gesto in quell'ambiente
poi è impattante
su ciò che ci circonda
grazie a tutti ancora
grazie mille
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