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34° Congresso Chirurgia dell'Apparato Digerente, anno 2023 Prof. M. MORINO Laparoscopic Anterior resection Dipartimento di Scienze Chirurgiche Torino
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Sei da Roma?
Sì, buongiorno, io sono in collegamento, vi sento perfettamente, ho delle immagini esterne.
Buongiorno a tutti, sono Roberto Russo di Milano, in questo momento a Roma.
Voi mi sentite?
Sì, sì, benissimo. Ciao, buongiorno.
Buongiorno. Penso che si abbiate già fatto un collegamento prima, però io non ero con voi,
per cui il congresso di Giorgio Palazzini sarà con voi per questo intervento come moderatore.
Grazie, noi come ultimo intervento abbiamo un tumore del retto a 7 cm circa in una donna,
vi faccio presentare il caso che peraltro è abbastanza semplice dal dottor Giraudo con le diapositive previste.
Grazie.
Si tratta di una donna di 60 anni che nella sua storia anamnestica ha un'appendicectomia
e un parto cesareo, la quale nel settembre ha avuto episodi di ematochezia, per tal motivo
è stata sottoposta a una rettoscopia con un rettoscopio rigido che appunto a una decina
di centimetri della rima anale ha evidenziato questa neoformazione con uniziale substenuti,
cioè non valicabile dello strumento rigido. Successivamente è stata sottoposta una colonoscopia
che è stata condotta sino al cieco dove è stata fatta una sportazione endoscopica di una lesione
sessile di un centimetro di diametro che è risultata essere all'esame istologico un adenoma di basso
grado di malignità e nel retto ha confermato invece a 7 centimetri la lesione ulcerata che è stata
risultata essere una denocarcinoma. Quindi la paziente come stadiazione è stata sottoposta
al dosaggio di Markham, come vedete c'è il C19-9 che non sono positivi, e a un'attacca
stadiativa preoperatoria che ha confermato la presenza di questa lesione a livello del
retto prossimale. Motivo per cui la paziente è stata indirizzata a una valutazione oncologica
che è una discussione collegiale, ma che appunto ha dato indicazione a una risonanza magnetica dell'addome inferiore
e quindi a una discussione multidisciplinare.
La paziente però ha rifiutato sia di sottoporsi a una risonanza magnetica,
sia a un'eventuale ipotetica terapia neodiuvante radiochemioterapica.
Per tal motivo, per male indicazione chirurgica, di un intervento in chirurgia laparoscopica di sezione anteriore del retto.
Grazie Beppe, è una malata un po' particolare psicologicamente, non ha voluto andare oltre l'attacco di stadiazione e ha voluto direttamente la chirurgia, fermo restando che potrebbe anche essere la scelta che si sarebbe fatta comunque.
Comunque la lesione in realtà è del retto medio perché adesso ho fatto l'esplorazione rettale e a differenza del solito ci sono due misurazioni diverse, la rettoscopia rigida dava 7 cm, la flessibile 7 cm, invece è abbastanza bassa, è facilmente palpabile col dito quindi direi che è piuttosto a 7 cm.
Quindi del retto medio, c'è un colon distesissimo, non avete il sondino?
No perché lo stomaco è... e quindi comunque è una paziente a cui sia per sua scelta sia forse stadiazione ma non la conosciamo perfettamente perché sapete che l'attacca non è utile alla stadiazione del T rettale.
Facciamo una TME laparoscopica, penso che abbiate l'immagine esterna, io non vedo un tubo qua, ok?
Tutte e due, sia all'esterno che all'interno.
Ah, grazie.
Allora, al momento la paziente è ancora in decreto stupino normale
e i trocar che mettiamo, che ormai da tanti anni sono standard,
penso per la stragrande maggioranza degli operatori,
adesso li riassumiamo tra un attimo.
Questi sono i due dell'operatore, quindi sulla sinistra della paziente.
Metti un 5 qua, grazie. Quindi partiamo di solito con quattro trocar. L'ottica un po' sopra l'ombelico, due trocar da 5 mm alla stessa altezza dell'ottica e poi il trocar operatore più o meno nel McBurney.
Come abbiamo detto già negli altri interventi che abbiamo trasmesso, noi cerchiamo di ridurre al massimo l'utilizzo di strumenti multiuso, sia per motivi economici, sia più recentemente per una ricerca sull'impatto ambientale della tecnologia che stiamo portando avanti, che credo sia un argomento molto sottostimato e che emergerà nel prossimo futuro, ma comunque non è argomento tecnico attuale.
messi questi quattro trocar
nei retti bassi poi spesso
o quasi sempre aggiungeremo
un trocar sovrappubico
a questo punto la paziente viene ruotata
completamente verso di me
cioè verso la destra
e possiamo passare all'immagine interna
dove vedete che c'è un colon molto dilatato
il primo commento
è sulla gestione
diciamo della preparazione
colica
Ora, in tutti gli interventi colici non facciamo più preparazione da tantissimo tempo, tranne una dieta povera di scorie, per 3-4 giorni.
mentre nel retto dove molto spesso se non quasi sempre facciamo una ileostomia di protezione
facciamo una preparazione l'antivigilia
questo delle volte determina una distensione per fortuna non del piccolo intestino
ma in questo caso del colon un po' anomala
e anche un po' noiosa perché temo che ci occuperà un po' di spazio addominale
L'intervento è molto standard, mi è stato chiesto di mettere interventi standard, vista la platea di molti chirurghi giovani, e quindi parte con l'identificazione della vena mesenterica, questo in tutti gli interventi sia del colon sinistro che del retto.
Quindi sposto le anse verso di me con l'ammalata molto in decubito e lì si vede la vena mesenterica.
Eccola qua, la vena mesenterica e quindi l'aiuto prende la vena mesenterica, la traziona verso l'alto.
ho dimenticato nella foga
l'intervento di fare
la valutazione
oncologica del fegato
lascia andare una
sono io
per quel che si vede che è abbastanza poco
lo stomaco è molto dilatato
non c'è una
ecco
vedete qui c'è una sorpresa
qui c'è una sorpresa
c'è una lesione epatica
quindi forse
Faremo poi la resezione di questa lesione. Devo dire che abbiamo riassunto un po' le immagini e non parlava di metastasi, ma parlava di un'immagine imperfetta che non davano come secondarismo, ma vedete che c'è qua un secondarismo, peraltro in una sede piuttosto agevole, quindi credo che lo asporteremo.
continuiamo ad avere uno stomaco super dilatato
ecco, brava, ok
perfetto, adesso tiralo un po' indietro
perfetto, grazie
guardiamo meglio a questo punto il resto del fegato
e in effetti vedete questa lesione
a questo punto, quando è così, quando la lesione è unica
facciamo di solito una sincrona, per cui faremo probabilmente anche la resezione.
Adesso vediamo prima come evolve la resezione del retto.
Come mai c'è dell'iperpressione? Sta spingendo?
E quindi questa fase qua, nelle pazienti maghi bisogna fare attenzione a non aprire il mese intero, credo che la fascia sia questa, ma è molto sottile, eccolo qua, vedete questa immagine bianca qua, è molto sottile lo strato bipolare, qui c'è un grosso linfonodo.
Posso disturbare?
Eh, altro che.
volevo chiedere un dettaglio proprio tecnico
nei casi come questo in cui è molto magra
quindi i piani sono paradossalmente a volte più difficili da trovare
mi sembra che stai ampliando la finestra
in maniera da distribuire la trazione su una superficie maggiore
e diminuire quindi il rischio di prendere una falsa strada
Perfetto, esatto.
Non leggo in questa fase la vena, la tengo in continuità perché aiuta a tenere questa tenda spatola e ritorno poi a legarla tra poco quando avremo fatto l'arteria.
adesso qui è abbastanza agevole
si stanno dividendo un po' meglio i piani
effettivamente come hai accennato qualche volta
nei magri è quasi più difficile
però non possiamo lamentarci sia dei grassi che dei magri
quindi tra i due, soprattutto per la parte inferiore
sempre meglio i magri in linea di massimo
anche se bisogna essere un po' più prudenti
forse possiamo anche fermarci qua
A questo punto diamo un pochino più di Trendelenburg perché in questo momento c'è poco Trendelenburg. Vediamo se si riesce a togliere bene le ansie dall'interno. Ok, perfetto. Io non vado subito sulla arteria, preferisco fare una mobilizzazione del discendente un pochino in modo da trazionare poi meglio il sigma discendente quando vado poi sulla arteria.
E quindi incido la riflessione qua un po' come si faceva a pancia aperta.
Guarda, vedo che c'è un utilizzo di strumenti non disposable e a corrente manopolare.
È una scelta sempre in funzione di quello che hai detto prima, una scelta di scuola,
ti trovi meglio con la manopolare, c'è una motivazione, non è soltanto casuare.
Io trovo straordinaria questa spatola che consente una precisione di dissezione molto superiore agli strumenti come Ultraseason o Ligasure perché semplicemente completa quello che fa la trazione tra due piani naturali.
ho sempre fatto
noi abbiamo iniziato a fare i colon
veramente tanti anni fa, il primo era nel
91, ho sempre fatto
perché allora era indispensabile, poi abbiamo usato
sia l'Igashure che Ultraseason
abbiamo fatto anche uno studio randomizzato
tanti anni fa
però ho sempre usato
molto la mono e la bipolare, poi sono
stato invitato nel
2012 se non sbaglio
in Corea, ho avuto l'onore di essere
nominato membro d'onore della società coreana
e ero andato lì per vedere la tecnologia, la robotica e quant'altro
e sono rimasto invece conquistato da questa spatola con cui loro fanno tutti gli interventi
e che devo dire ha una precisione clamorosa
perché secondo me mentre gli strumenti come il ligasuro, l'ultrasigeno o gli altri
creano il piano chirurgico
la monopolare, come usiamo anche a pancia aperta
separa il piano chirurgico
ma non lo crea
è una sottile differenza
ma secondo me
almeno nella mia esperienza
è preferibile
e poi uso molto la bipolare
naturalmente poi
ci sono delle situazioni in cui
gli strumenti più sofisticati
non dico siano indispensabili
ma poco ci manca
quando si seziona, non so, il grande aumento o altre situazioni, o nei pazienti obesi.
Però laddove è possibile, devo ammettere che faccio moltissimo con la moneda bipolare.
Adesso facciamo ancora un pochino di dissezione, magari fino a vederlo retero,
e poi ci riportiamo a mediali.
Qui c'è un pochino di aderenze tra il medio e gli organi genitali.
Vedete, lì l'ovaio è un po' adeso.
Tra l'altro è anche estremamente più rapida.
Qui c'è un vaso che va da una parte all'altra, forse è...
Non credo che siano i gonadici, ma...
Se è più corretto stare un po' più in qua...
Hai un attimo da aspirare?
No, scusa, voi siete in 2D o in 3D?
2D. Siamo in 2D con normale telecamera Storz.
Torna di nuovo con la spatola, grazie.
Volevo vedere l'uretere prima di portarmi dall'altra parte.
riportiamo qua, probabilmente tutto questo deve venire con me, lascia andare
vascolare, diciamo, sigma, c'è un po' di liquido là, aspiriamo, nelle donne non è raro, questo è il piano
che avevamo preparato da sopra, qui c'è l'arteria e questi sono dei grossi linfonodi da portare via,
Spatola, apri poi le clip, vanno bene le grena. Mi dai il crochet e la bipolare.
Ok, una volta legata la arteria cerco di completare il passaggio posteriore e poi
Girati da sotto, o sei già sotto? Ok. Sì, qui ho portato via anche il gerotto, è un po'
sottile, questo po' di grassetto qua dovrebbe rimanere giù. Lo vediamo poi
magari di fianco. A questo punto andiamo a legare l'avena. Girati normale da sopra.
Gianni vieni qua
vieni così
la vena cerco di legarla più in alto possibile
in modo da far scendere
al meglio possibile
il cono
qui si vede il confine col pancreas
passafili
nel retto
non sei solito fare la flessura
sinistra d'amble
ti regoli in funzione
no no la faccio sempre
adesso vado là
si si la faccio sempre
Nel retto, nelle diverticoliti, ma praticamente in tutte, tranne qualche rarissima resezione segmentaria del sigma, quasi in tutti i pazienti.
Aspetta, non l'ho preparato bene. E tu sei messo al contrario, voglio vedere dove esce.
così, ok
crochet un attimo
no no assolutamente
diciamo che
molti anni fa alla fine degli anni 90
facevo la sezione del gastrocolico
in realtà come primo tempo
della
delle TME
poi adesso faccio
da sotto così
ok dammi pure
io non amo per nulla questi clip qua che vedo che quasi
tutti usano ma purtroppo non ci danno più
non so cos'è successo ma c'è uno short
già almeno in Piemonte
delle due ditte che avevano vinto
la gara con le normali clip in titanio
forbice
stavo per farti la stessa domanda
se appunto si è impattato a queste qua
perché chiaramente hanno un blocco
di stale
e ha abbandonato
quella in titanio
io ho mai avuto problemi con quella in titanio
visto che c'è un grande entusiasmo su quelle
per carità non sono male
In certe situazioni sono da un lato un obbligo a preparare bene il vaso e quindi questo è una buona cosa, dall'altro però può capitare di trovarsi in difficoltà e non sono certo di grande aiuto se il vaso non è perfettamente dissecato.
Esatto, qui siamo un po' schiavi di queste ditte, un po' manca una cosa, un po' manca l'altra, non ho capito bene sulla base di quali dinamiche e in questo momento non so perché abbiamo il terzo o quarto aggiudicatario che è una clip veramente pessima e allora preferisco usare queste perché ho avuto qualche spiacevole, ma con le classiche ditte non ho mai avuto problemi in tantissimi anni che abbiamo usato le clip tradizionali.
tieni così qui non ho completato bene il passaggio ci ho fatto due o tre piani
adesso vediamo se troviamo il piano giusto qua dobbiamo aprire qua dietro
spatola aspetta liberiamo prima lassù fa un giro molto particolare
andiamo a vedere un po' da lassù in ogni caso se apri il ligascio intanto poi
che comunque useremo c'è un colon che si che si fonde con la milza lì bipolare adesso vediamo
perché non ho aperto bene qua sotto non sono riuscito a passare dall'altra parte non so come
dentro a quel po' che c'è sotto il gerota qui possiamo andare visto che abbiamo
mi ridai la spatola un po' più dentro vabbè voilà bipolare ok lì c'è la milza ma
Proverei a fermarmi qua per vedere se scende a sufficienza, perché se no devo liberare quelle aderenze che avete visto, quelle aderenze infiammatorie tra milza e colon, che sono un po' delicate, se non indispensabile preferirei lasciarle.
Questo è il gerota che è salito su e che deve stare giù, lo facciamo poi di là. E poi qua invece dobbiamo tirarci su, è il moncone dell'arteria.
Se mi dai la spatola, sei troppo vicino, sei troppo troppo vicino, vieni indietro, ok, spatola, ok questo è il piano giusto, lo vedete qua, essendo molto magra là sono andato leggermente alto, non c'è nessun problema ma mi ha reso un po' più difficile la dissezione.
Rintieni che sia possibile o utile in questi casi, quando è così, una dissezione smussa con l'utilizzo di un tamponcino o di una garza?
Assolutamente, certo, sì, sì, sì, stavo pensando se farlo, assolutamente, un ottimo, che è un pochino quello che fa questa spatola, ecco, è questo qua il piano giusto, mi ero un po' sovrapposto a un paio di situazioni lì.
Andiamo giù di qua e adesso mettiamo in tensione il sigma e ci avviciniamo al mesoretto, c'è ancora da fare un po' sulla sinistra però adesso vado a cercarmi un attimo il piano qua, questo è il moncone che deve venire con me e questo è il piano.
ancora un attimo la bipolare perché lì sangue ancora. Magari dammi in effetti un
batuffolo un attimo. Come hai suggerito si può far benissimo così come è forse
più efficace della spatola perché è su una superficie un po' più ampia. Qui
Qui sotto è il percorso dei nervi che poi si vedono bene una volta che si spinge verso l'avanti il mesoretto.
Attualmente giacciono, bisogna solo stare alti per evitare.
Qui bisogna sempre stare belli alti, un mini strato di quel doppio piano che ho fatto dall'altra bipolare.
Andiamo a vedere adesso di identificare il mesoretto.
Bravo, bravo Gianni, tira così e così.
Spatola. L'obiettivo è di rimanere sempre, finché si può, in questo tessuto che gli anglosassoni chiamano angel hair, che è il tessuto tra la fascia posteriore del mesoretto e la fascia presacrale.
Da questo punto di vista trovo che lo strumento monopolare sia più preciso non creando il piano ma semplicemente aiutando a restare dentro agli scollamenti che avvengono spontaneamente anche favoriti dal gas.
adesso però devo completare un po sulla sinistra dove a causa di quell'imperfezione che ho fatto
apri gianni grazie a causa di quell'imperfezione che ho fatto all'inizio sono un po indietro ma
perché siamo ok io trovo molto anatomico questo allontanarsi con trazione contro trazione come
come diceva Hilt che parla di traction and counter traction,
proprio semplicemente aiutare, questo è il nervo.
Ok, torniamo di nuovo a destra,
la massa dovrebbe partire dal retto prossimale e scendere fino al retto medio,
penso che tra un po' ci arriviamo.
Non abbiamo ancora il trocar sovrappubico,
ma tra poco penso che sarà utile per sollevare l'utero,
si potrebbe anche cucirlo
ecco spingendo in avanti
si vedono bene
i plessi
questo è uno e questo è l'altro
uno e uno due
dobbiamo stare quassù
spingo in avanti il mesoretto
all'inizio tutto quello che si riesce a fare
dietro è benvenuto
è il piano più semplice caratterizzato
da questo tessuto lasso
quando hanno fatto radioterapia
la differenza è che qui c'è
un forte edema di solito
che non necessariamente rende l'intervento
più difficile ma un po' diverso
perché che essere qui
diciamo pulito
c'è edema e tra poco dobbiamo
girare davanti
e resta tutto un po' bagnato
per così dire
esatto, si
Giovanni che facciamo di nuovo
Gianni facciamo un po' di là
e poi se prepari da mettere la manina
che dobbiamo andarci a cercare la vagina
non utilizzi ma è la sospensione
dell'utero
diciamo che un po' l'ho fatta qualche volta
ma da tanto
tutto sommato trovo che non ci siano grandissimi
vantaggi rispetto a usare la manina
che comunque un'incisione per tirar fuori il pezzo bisogna farla
però è un'alternativa sicuramente
sicuramente
spendela con un punto transfisso
ancora un po' dietro
non senti ancora
la neoplasia?
si si la sento
è qua, è proprio sullo sfondato del Douglas
è qua, eccola qua
e poi scende là
è più anteriore che posteriore
qui dietro è tutto abbastanza morbido
cerco di guadagnare
se sanguine è perché avete sbagliato piano
in teoria
non dovrebbe esserci nessun vaso e infatti sono leggermente troppo profondo
mi avvicinate poi il pedale bipolare che è scappato lontano
andare proprio sul pavimento andiamo a vedere un po davanti allora
adesso Gianni cerchi di far sto lavoro qua e tu cerchi di agganciare così
i piani passando da dietro, perché dietro è molto chiaro qual è il piano, anteriormente
meno, tanto più in questa paziente che ha una massa davanti, che obliterà un pochino
l'accesso al Douglas, andiamo a vedere un attimo dall'altra, Gianni se lasci andare,
andiamo a prendere dall'altra, ok, no, piano, piano, piano, piano, non farsi movimenti,
muoviti piano, stai così un attimo, sto cercando di girargli un po' attorno per non affrontare qua, ma dobbiamo adesso andare qua, ok, allora, prendi qua, lontano dal tumore e tiri, il tumore poi in intraluminale scende sotto perché l'ho palpato molto agevolmente per via transanale, allora avvicinati che cerchiamo di vedere la vagina, stai tirando?
no, non stai tirando niente
aspetta un attimo
se non tiri la tua pinza è inutile
tira così
ok, vai davanti
anche volendo
il robot
che cosa pensi
per ciò che riguarda
la chirurgia rettale
di inizio
di una robotica verso
una laparoscopica pura come stai facendo
peraltro perfettamente
Noi abbiamo un robot da tantissimo, abbiamo avuto il secondo robot in Italia nel 2001
Nel tempo abbiamo provato varie indicazioni
Forse il problema nostro è che siamo arrivati alla robotica dopo un'esperienza molto grande di chirurgia laparoscopica
E quindi devo dire che al di fuori di poche indicazioni non trovo grandi vantaggi nella robotica
L'indicazione per cui lo usiamo attualmente, noi abbiamo un robot nell'azienda condiviso tra noi e gli urologi che fanno il 70% dell'utilizzo, noi il 30% e attualmente lo utilizziamo per l'esofago per l'Ivor Lewis.
Trovo che sia utile nel torace dove la mobilità è molto bloccata dalle coste e non ne ho trovato utilità anche nella chirurgia del retto che però forse è il luogo dove è meno inutile rispetto ad altre indicazioni per cui viene usato.
Però potrebbe essere legato al fatto che avendo molto standardizzato ed essendo molto abituati, io e almeno tre dei miei collaboratori alla chirurgia anche rettale, non ho mai trovato un grande vantaggio in questa situazione.
Senti, meno inutile mi è piaciuto tantissimo, ma la domanda è in quei casi in cui anche una sottodimensione opposta al radiochemio, la volumetria della massa è veramente importante, può avere un vantaggio rispetto alla chirurgia laparoscopica tradizionale?
Scusa, non ho capito se ti riferisci alla TATME o alla robotica. Forse abbiamo perso il collegamento.
Ci sono, ci sono. La domanda era in funzione dei casi in cui la massa tumorale risulti relativamente voluminosa, nonostante magari un radiochemio precedente all'intervento.
può avere qualche vantaggio
nella tua esperienza o meno
sempre la robotica ripeto
ah la robotica
ma guarda poi io avendo
un pochino
come dire
abbandonato questa indicazione non ho un'esperienza
tale per parlarne
credo che
sì che i casi
molto complessi sono quelli che
non in molti
casi ma che gestiamo
con la TATME
me, peraltro praticamente mai fatta nelle donne, nelle donne a mio avviso non c'è sempre
una possibilità di andare per via normale, quindi non ho sufficiente esperienza di chirurgia
robotica per parlarne con competenza, però ce la siamo sempre cavata senza, il vantaggio
della robotica mi pare che sia la stabilità del campo, però rimane un intervento che segue
che deve seguire i canoni della laparoscopia classica, poi ripeto non abbiamo come gruppo approfondito, usiamo il Da Vinci attuale, abbiamo l'XI per le Ivor Lewis e per la Redou della chirurgia bariatrica, per i bypass in caso di Redou, sono le due indicazioni in cui abbiamo trovato un vero vantaggio.
per quel che riguarda i bypass come redo perché facciamo un'anastomosi manuale
e per quel che riguarda l'Evor Lewis per la gestione della mobilità in torace
sul retto penso che con una buona esperienza si possa fare molto bene in chirurgia laparoscopica
dammi il digasciur, però capisco che ci si possa trovare bene anche col robot
un discorso interessante potrebbe essere quello della TATME
che dopo un entusiasmo clamoroso un 5-6 anni fa mi pare che adesso stia molto raffreddando le sue indicazioni
e posso fare un commento su quello, il difetto di quando è stata introdotta la TATME
è di dare l'illusione di trasformare un intervento difficile in un intervento facile.
La chirurgia del retto basso rimane una chirurgia difficile, la TATME può essere utile nei più difficili dei casi
E rimane una chirurgia molto difficile. Nelle donne secondo me non ce n'è mai bisogno, invece negli uomini grassi qualche volta è veramente molto utile. Il difetto è che se non la usi spesso, se la usi solo nelle indicazioni in cui è veramente vantaggiosa ti trovi un po' a disagio perché sono casi difficili e se non ne hai fatti tanti.
Però stanno emergendo dati negativi dal punto di vista della funzionalità e di altre situazioni e penso che sia un potenziale compenitore anche della robotica.
Questa malata ha in effetti una massa molto grande, probabilmente avesse fatto una risonanza e avesse accettato un multidisciplinare avrebbe sicuramente beneficiato del radiochemio che abbiamo bella bella grossa.
ok così però vedo bene
dammi il crochet che lì andiamo meglio che quello lì
dal perineo
come dici?
si è già retto però
ecco sta venendo bene fuori
e si sembra già retto
qui c'è ancora un po' di tumore
questa qua mi sa che è vagina
fammi sentire un attimo
faccio una cosa non bellissima
metto un attimo un dito in vagina
e si questa è tutta vagina
vedete ho un dito in vagina
il tumore essendo molto grande ha spinto in giù il tutto. Cambiami il guanto, grazie. No,
quello destro. Riprendiamo il crochet, anzi dammi un batuffolo un attimo così facciamo vedere bene.
Quindi questa qua è la vagina e dobbiamo staccarla bene dalla faccia anteriore del
retto. Questo qua è il Denonvier, questa qua è la vagina e questo è il Denonvier. Si vede
bene qua il lucido del Denonvier, se riusciamo è più elegante tenerlo, ma è batuffolo, bipolare,
vediamo se riesci Elisabetta a prendere un po' meglio giù qua, no niente, allora tira su solo
l'ultimo, senza schiacciare troppo perché più tu schiacci più mi chiudi, no batuffolo ancora,
allora qui l'abbiamo staccata bene, andiamo a vedere sul lato sinistro, giriamo leggermente
si vede molto bene, adesso la incidiamo perché tanto ormai siamo sotto alla lesione e ci aiuta
a portare via bene la vagina. Bipolare, Gianni spingi verso di me il collo, così, bravissimo,
un po' il punto qui, credo che possiamo ancora spingere un po' via la vagina e poi preparare
il retto qua, battuffalo un attimo
che peraltro sembra, siamo nella parte
dove finisce il mesoretto quindi
attorno ai 4 cm dal margine anale
vedete qua non c'è più mesoretto
c'è un ampio spazio rispetto
alla, apri poi la solita
strutturatrice, no muoviti
di meno qua, Marco
bipolare
questo è il piano degli elevatori
ma direi che non vale la pena di andare più giù
anche per problemi funzionali
questo è un buon livello
dobbiamo preparare meglio il retto qua
mi dai il ligature
preparare meglio il lato di là
vediamo se tu mi stai aiutando
no, non mi stai aiutando
no, la bipolare
vediamo se riusciamo a vedere dietro
ok, direi che siamo a posto
attenzione alla vagina
vai, dammi la suturatrice
tirami indietro il troc
perché non riesco ad aprirla
ok
girala
provo a girarla ancora
ma non credo che
ok
dobbiamo avere un buon margine rispetto alla vagina
un'altra carica
penso da 45
tirami indietro tu se riesci
no faccio
si 45
ok
faremo
la restrizione di quel terzo segmento
però credo che sia meglio fare
l'anastomosi
così poi giriamo la malattia e ci mettiamo in su, ok, grazie, prepariamo la parte esterna,
io nei pazienti un po' complessi e se non ci sono motivi estetici importanti preferisco fare un mediano al fannestil,
che ovviamente è molto più estetico, molto più anche elegante, però è poco malleabile come taglio,
e qui mi pare che una paziente
con un capparetto importante
come una metastasi
problema estetico sia secondario
quindi preferisco fare un mediano
apri il sacchetto piccolo
grazie
mettete in pausa l'insufflazione
grazie
vieni via
entra dentro con questo
perfetto
no lascialo tranquillo
ok
avviciniamo
togli pure uno di quelli
no
ci vorrebbe magari il satellite
una luce dietro di me
se no non si vede proprio niente
dammi una pinza d'anello
sacchetto
va bene
gira
ok eccolo qua
mettiamo questo di là
siamo bene sotto
nonostante sia un po' fissa su
sembra venire giù bene
poi vediamo
perché deve andare fino in perineo
questa è la Unkelly
il moncone dell'arteria
con quei due grossi linfonodi che c'erano. Tieni, cerchiamo di conservare il più possibile.
Prepariamo poi il verde, grazie. Vediamo se riusciamo a conservare questo vaso qua. Qui
in Kelly, forbice, questo è l'info nodo che dobbiamo portare via, ok, e qua, ah è qua, Kelly, Kelly, penso che non ci sia niente, ok, va bene, due lacci,
Vai con l'elettro. Apri la 28 perché non ci sta di più qua. Non si vede l'arca. Kelly, forbice. Ok, potete fare il verde, grazie. Tieni pure. Che lunghi che sono questi affari.
di questo che ce lo togliamo
se date la luce per controllare
il verde di nocianina, grazie
schiaccia il pulsante di sinistra
perfetto
inquadra, piano piano
magari spostiamo la luce
no non è quella
beh togliela un po'
ok, direi che arriva bene
forse se pulivi l'ottica
puliamolo, ma non c'è la luce
ragazzi, non avete dato la luce
è a zero, vedi che è a zero
per quello che non si vedeva
ok quindi direi che noi andiamo a tagliare qua va bene ridate la
fallo con una pinza quel lavoro lì un cocker mi ha mica preso ah ah ah aspetta aspetta che
abbiamo fatto una cavolata abbiamo preso il telino dammi le forbici ho preso il
telino ma per fortuna nella parte esterna ok ok qui c'è il pezzo poi Marco
Marco ve lo farà vedere, non mettetelo via così lo facciamo poi vedere, due ellis, come spesso accade con questo rastrello prende dai due lati ma io preferisco che, lo chiudo sempre tanto, preferisco poi tosto liberarlo che avere uno dei due lati che non è stato preso nella sotturatrice, ellis, ancora l'altro, ah si non avete tagliato gli anghi, mola pure, togli l'ellis, tieni qua, va bene Marco guarda bene sotto perché è molto,
Non voglio che tu entri. Devi entrare quando siamo inquadrati, non prima. Forbice. Devi entrare sotto visione quando è basso così. Tappo. Insuffliamo, grazie. Spegniamo le scialitiche, grazie.
Senti, nella tua esperienza il verde ha dato qualche volta indicazione di migliorare o perfezionare la resezione, di cambiare qualcosa oppure conferma l'aspetto macroscopico, quello che si usava una volta, voglio dire sanguinamento macroscopico soltanto.
Ma raramente in casi in cui non ci fosse già un pochino di sospetto devo dire, in casi in cui tutto è bello rose o no, però non abbiamo fatto un vero e proprio studio, però sì un due o tre volte abbiamo cambiato, probabilmente ce ne saremmo accorti ugualmente, però è una forma di tranquillità effettivamente credo.
Non sono perfettamente calcolato su questo, ma è interessante se l'aspetto macroscopico, il colore, il sangue, etc., confermi abbastanza e si sovrapponga a quello che è poi la conferma di quelli cedenti.
vai avvicina, quando è così è molta attenzione alla vagina che peraltro non abbiamo quasi
visto, adesso avvicina ancora un pochino, fermati che andiamo a controllare, per fortuna
viene giù bene senza che dobbiamo andare là a combattere con quella milza perché era
in effetti un po' appiccicato alla milza, in questa fase ovviamente controllare che
che sia dritto e l'altra cosa poi soprattutto in alto che non ci siano anse che si sono
infilate sotto al meso, ok.
Meso che non chiudi o non incolli.
Io tendo a non chiuderlo, chiudi pure.
Anche adesso.
Non l'ho mai chiuso, hai chiuso bene?
Hai aspettato un attimo?
Ok, vai pure, spara pure.
No, io non l'ho mai chiuso e devo dire che non ho avuto delle anni interne clamorose, faccio molta attenzione a riposizionare le anse, se c'è l'omento tendo a coprire tutto con l'omento se è sufficientemente grande, riposiziono bene le anse sopra, chiuderlo con una sutura ritengo che sia più i danni che i benefici perché rischi di devascularizzare, qualcuno mette la colla che ci potrebbe stare.
Ok, noi siamo rimasti ancora abituati alla verifica idropneumatica, quindi buttiamo acqua e questa devo dire che qualche volta, adesso qui siamo molto bassi quindi non sarà facile con la siringa, ok gli anelli dicono che sono perfetti.
L'esperienza sul controllo rettoscopico.
Direi che si è gonfiato bene e che non abbia mai ancora un colpo.
Il vero dilemma per me in questi interventi qua è che adesso avrebbe voglia di non fare l'ileostomia di protezione,
perché c'è una buona vascularizzazione, scende bene a spirare, però alla fine la faremo, credo.
Non so, tu la fai sempre?
Io credo sia buona norma, soprattutto una paziente come questa, che sicuramente è un'oncologica complessa,
mi sta lamentando
per adesso sembra singola
però poi nel futuro
non saprei se avrà qualcosa anche adesso
penso anch'io
adesso portiamo via
quella metastasi
penso che sia meglio fare
l'atomia dopo
però siccome poi dopo
mettendo la testa
cambiando la posizione diventa poi
difficile, passo una fettuccia
sull'ultima ansa soltanto
se mi dai una Joan
Ok, questa qua è l'ultima ansa, questo è il cieco, cerco sempre di non andare troppo vicino per non fare poi un'anastomosi quando lo ricostruiamo attaccata alla valvola.
Stavo giusto chiedendoti questo, più o meno quanto ritieni opportuno stare distanti dalla valvola.
Ma io vado, come dire, un'anza e mezzo, una ventina, così, una ventina, trentina di centimetri. Ho un po' paura poi nella ricostruzione dell'iperpressione delle ansie, vado un po' più lontano, ma non ho nessuna dato, mi dai la bipolare? Nobile, diciamo, per sostenere questo.
aspetta abbiamo fatto una cosa stupida tu devi tenere di qua viene a prendere
lasciamo qua va bene potete togliere il trend ellenburg e anche la rotazione
Mettendo la malata in posizione standard un po' supina. Andiamo a vedere questa metastasi. Se hai uno zero puoi farlo zero. Perfetto. E poi la metti piedi in giù. Perfetto. Ok. Perfetto. Grazie.
Grazie. Allora i troccar adesso andranno un po' rivisti, comunque se mi dai due giovani cerchiamo di valutare un attimo cosa facciamo. La lesione conferma un sospetto precedente quindi non credo che sia utile riverificare il tutto con un'ecografia intraoperatoria e direi che farei una resezione alla demanda, è un caso molto favorevole e a questo punto forse posso anche solo cambiare.
Pigli un altro 10 operativo qua, oppure guarda questo poi è ideale come angolazione del taglio, nelle lobectomie sinistre o comunque nella gestione del fegato sinistro l'angolo ideale è quello mediano per avere lo strumento che seziona.
Quindi adesso io userò dove c'era l'ottica come trocar operativo e dove c'era questo 5 laterale destro come trocar ottico, cioè come trocar dell'ottica, mi dai un 10 questo qua, ok, poi questo metallico lo sostituiamo con uno, se mi dai un 10-12 col mandrino, ok, inquadra la cute.
Marco si sta lavando, ok, sta rilavando, ok, e ultimo mettiamo ancora, quindi per ora sono sempre quattro, mettiamo un cinque per la mia mano, tieni, sinistra, molto laterale, quindi praticamente abbiamo quattro troccare in una linea, acqua calda, tu Gianni lo userai per aspirare, ok, l'unica rottura di balle è che c'è questo,
ecco qui potrebbe potremmo usare qualcosa che sospende per adesso
facciamo così poi vediamo ok joan spatola quando facciamo le
restrizioni epatiche laparoscopiche preferisco il mi si chiama quello lì
della thunder beat perché è più modulabile però adesso abbiamo aperto il
ti sembra profonda
ma alla TAC sembrava di no
comunque
l'opzione di provare soltanto
una metastasectomia
si si ma faccio solo una metastasectomia
faccio solo
diventa una segmentectomia 3 più o meno
non faccio la lobectomia
sinistra o la
bisegmentectomia 2-3
io sono rimasto
alle nomenclature di qui
dopo un inizio di carriera sul fegato la laparoscopia mi ha allontanato ma tra l'altro
sabato qui festeggeremo i 4.000 trapianti di fegato dell'equipe che abbiamo iniziato con
professor Salizzoni nel 90 e di cui poi non mi occupo ormai da tantissimo. Ok ma dove è finito
Marco? Ah ok, ligasure? Il ligasure è un po' il difetto che funziona solo quando è chiuso quindi
c'è questo rompiballe qua, allora prova a darmi una Johan, che abbiamo un trocar anche qua,
forse qua, dammi un trocar così, no, trocar, utilizzo il, c'è venuto uno strumento dal basso
per togliermi dai piedi questo, attraverso l'alexis, potrei mettere un filo come avevi
suggerito prima per l'utero, ma se riesci a fare così non sto a fare altre cose e invece
usi tu questo piano e mi allontani il fegato, molto bene, così io posso aspirare quando
non è male il Thunder Beat e anche l'Ultra Scission immagino, sto usando lo strumento
della mano sinistra perché ho una ottima inclinazione, è più in linea con la trancia,
sì esatto, è molto più in linea con la trancia, aspettiamo un attimo, fai uscire
un po' di gas da qua, ok torna pure dentro, per vedere un attimo come siamo messi, ok,
ligascio, adesso che ho l'aspiratore lascia chiuso, me lo regolo più io, torna un
basso così di nuovo sopra un po più vicino no devi toglierti è diverso perché mi sei addosso così
di essere lontani che non vorrei che c'è ok va bene vedere sopra crochet un attimo ma forse va
fase finale, almeno un'immagine un po' migliore, ok siamo quasi alla fine, non c'è bisogno di sacchetto
la Johanna ancora non me le dare al contrario scusami che senso ha ok lasciamo un attimo
qua una garza togliamo il pezzo va bene fai vedere dove il pezzo ok mollalo pure togliamo
pigliamolo con questo che è già nel buco c'è sto legamento che abbiamo tenuto su stop
insufflazione un attimo ok facciamo vedere le due cose ok no ma faccia pure non so se
Ok, quindi qui abbiamo il pezzo del mesoretto con la fascia bella integra posteriore e il suo peduncolo vascolare e qui la resezione della metastasi.
Grazie, adesso professora lei farà un'astomia, penso che ci possiamo forse collegare, non penso sia particolarmente interessante, facciamo un'ileostomia usando quel laccio che abbiamo messo e mettiamo un drenaggio nello scavo pelvico.
Senti, sulla trancia epatica fai qualcosa, la lasci così?
Penso che la lascio così, adesso controllo un attimo, anzi possiamo, guardiamo pure l'immagine un attimo, mi tolgo solo i guanti, se non c'è nulla la lascio così, però di base non faccio mai grandi cose, faccio solo una accurata emostasi, ma non metto, a parte che non sono un chirurgo epatico, quindi anche se vengo dalla chirurgia epatica, però di solito non metto colle o altre cose, faccio una accurata emostasi.
Questa poi è una restrizione molto periferica, direi che non c'è nulla e daremo ancora un paio di colpetti di bipolare.
Hai detto che metti un drenaggio in pelvi e basta?
Quello sì, praticamente per quel che riguarda la chirurgia colorettare non dreno mai le anastomosi intraperitoneali, mentre quelle sottoperitoneali nello scavo pelvico per un paio di giorni lasciamo un drenaggio,
perché essendo una struttura chiusa della pelvi rigida, se si accumula del liquido potrebbe comprimere, rendere meno vascularizzata l'anastomosi, quindi qui mettiamo un drenaggio che teniamo per due o tre giorni, non ha lo scopo di fare da spia di fistola o di aiutare la guarigione della fistola che sarà protetta, ma solo quello di esteriorizzare del materiale che dovesse colare giù.
Ma l'emostasi mi sembra perfetta di questa trance.
Sì, mi sembra che non c'è bisogno di, che non ci sia bisogno di, se mi fai aspirare quella roba laggiù c'è un legamento che cade qua in continuazione. Mi dai ad aspirare un attimo? Va bene, togliamo questa garza e poi tu ti fai l'eleostomia.
non la tolgo di qua
mi dai una
una pinza che la togliamo da qua
ok, lava l'ottica
poi fai con calma la stomia
va bene, quindi noi chiudiamo con l'iliostomia
qual'era la telecamera?
non lo so
questa?
va beh, ok
niente, bene, allora io
faccio i complimenti
per l'intervento esaustivo
anche a tutti i tuoi collaboratori
grazie ancora
rinnovo agli avrei già avuti
ma rinnovo i ringraziamenti
da parte di Giorgio Palazzini
e complimenti ancora
grazie, anch'io ringrazio Giorgio Palazzini
ancora una volta per
credo che dalla prima edizione
quindi 34esimo invito
lo ringrazio moltissimo
ringrazio tutta l'equipe qua
gli anestesisti, il professore
che mi ha aiutato in questo intervento
strumentisti, personale
tutti, quindi grazie
all'anno prossimo spero
grazie, arrivederci, buona giornata
arrivederci, buona giornata, grazie
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