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36° Congresso di Chirurgia dell’Apparato Digerente Roma, 27 e 28 novembre 2025 Pierenrico MARCHESA Metastasectomia Epatica Robotica ARNAS Ospedale Civico di Palermo UOC di Chirurgia Oncologica
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Pronti per iniziare il nostro primo intervento, abbiamo già iniziato, sarà una metastasectomia con tecnica robotica,
è una metastasi di un carcinoma del colon operato quasi due anni fa, una lesione metacrona e adesso il caso vi verrà presentato
da uno dei nostri giovani collaboratori, il dottore Militello, che vi illustrerà il caso del paziente
che adesso andiamo ad operare. Prego Fabio.
Buongiorno a tutti, il caso che andiamo ad analizzare oggi e che vi presento per primo riguarda un paziente
di 73 anni che ha una storia personale di ipertensione arteriosa, diabete meldito, ipercolesterolemia
ma anche una pregressa prostatectomia radicale in seguito a un adenocarcinoma.
Nel gennaio del 2024 il paziente si sottopone a un intervento di emicolectomia a destra in via laparoscopica
e dall'istologico si evincerà un adenocarcinoma low grade del colon stagliato T2N0.
Le mutazioni di K-RAS, N-RAS e B-RAF risulteranno negative così come l'instabilità microsatellitare.
Vista la stadiazione del paziente, quindi un T2N0 e la negatività per i biomarcatori, per le mutazioni, si precederà quindi con un follow up oncologico semestrale, dal quale nel novembre del 2025 si riscontrerà a livello del terzo segmento epatico una neoforazione di potenza di 27 mm.
Palermo, scusate il disturbo, Palermo. Leggia di Roma, mi sentite?
Pronto? Palermo? Sì, sì, vi sentiamo. È Gira di Roma, salve, volevo darvi il vostro moderatore. Sì. Perfetto, buon lavoro.
Grazie. Dicevo, vediamo alla TAC, è possibile apprezzare appunto la TAC nel terzo segmento,
un sospetto della lesione che verrà poi approfondita chiaramente con la risonanza magnetica
che permette di apprezzare meglio la lesione.
Per questo motivo è stato proposto, ed è quello che verrà effettuato oggi,
un intervento di metastasectomia del terzo segmento epatico per via robotica.
Perfetto, grazie. Un saluto a tutti voi.
Sono Marco Enrico Freschi e sono il moderatore che vi è stato assegnato.
Grazie per la partecipazione, vi porto già il saluto di Giorgio Palazzini.
Le immagini sono perfette, abbiamo seguito la presentazione del caso.
Pronto? Sì, accendiamo le luci. Pronto?
Pronto, mi sentite?
Sì, noi ti sentiamo, voi mi sentite?
Sì, sì, assolutamente.
Eccomi qua, sono Pico Marchese, allora buongiorno a tutti da Palermo, avete sentito la presentazione del caso, abbiamo optato per affrontare questa metastasectomia con tecnica robotica, noi come vedete dalle immagini il nostro centro è dotato del robot Da Vinci ormai da alcuni anni, se non ricordo male da poco prima che scoppiasse la pandemia.
Abbiamo avuto modo di coccolarcelo nei momenti bui della pandemia. È un strumento che adesso noi utilizziamo rutinariamente nella nostra pratica chirurgica.
È un robot che dividiamo ovviamente e multidisciplinare con le altre specialità che lavorano nel nostro blocco operatorio, la chirurgia urologica ovviamente che la fa da padrone, la ginecologia oncologica e la chirurgia toracica.
Noi abbiamo già iniziato, abbiamo già fatto il docking, come vedete siamo già dentro con gli strumenti perché abbiamo cercato di ottimizzare i tempi, visto che non abbiamo una finestra lunghissima e vorremmo cercare di farvi vedere tre interventi qui da Palermo per oggi.
Vi presento la nostra equipe, la dottoressa Raspanti, Fabiana, che sarà la nostra strumentista, il dottore Frazzetta, il mio aiuto che sarà aiuto al tavolo, la dottoressa Labrocca, l'anestesista e tutti gli altri collaboratori che adesso potete vedere.
Va bene? Pronto?
Pronto, grazie mille. Un saluto anche a tutti voi da parte di Giorgio Palazzini e mio.
Bellissime le immagini esterne, veramente una qualità invidiabile.
Tra l'altro...
Accetto quindi a voi i tempi operatori.
Con l'occasione approfitto anche per pubblicizzare il congresso della COI dell'anno prossimo del 2026 che si terrà a Palermo e la società ha voluto onorarmi della possibilità di essere il presidente assieme al dottore Mirabella di questo congresso,
Per cui ovviamente estendo l'invito a tutti i presenti, a quelli che si collegano e ci sentiranno per venire a Palermo a fine maggio, che sicuramente è non solo la location ma anche il periodo dell'anno, oltre chiaramente all'interesse scientifico, un'ottima occasione per venire qui in Sicilia.
Allora, iniziamo l'intervento. Come vi ho detto avevamo già posizionato gli strumenti all'interno. Vedete chiaramente questa è la lesione, si riconosce in maniera abbastanza chiara.
La faccia inferiore è decisamente più evidente. Partiamo facendo vedere le immagini ecografiche. Giuseppe se puoi inserire la sonda.
Questa è una sonda appositamente immaginata per l'uso robotico.
uso questa sonda
devo dire con
un certo affetto
perché
mi ricorda
un'esperienza
di 30 anni fa
quando io ero
fellow alla Cleveland Clinic
dove il
chirurgo con cui lavoravo, Jeff Milson
mi aveva coinvolto
a fare una pubblicazione
sull'uso dell'icografia intraoperatoria laparoscopica e l'unica sonda laparoscopica era appunto una sonda prodotta dalla BK che all'epoca era l'unica casa che produceva una sonda ecografica laparoscopica.
Adesso ovviamente con l'evoluzione loro sono sempre in prima linea dal versante ecografico in laparoscopia e ovviamente non potevano mancare nell'utilizzo della sonda ad uso robotico.
Vedete le immagini? Tra l'altro è un apparecchio che mi consente di poter vedere le immagini con una tecnologia picture in picture, quindi io vedo le immagini geografiche contemporaneamente all'immagine sul mio visore e contemporaneamente all'immagine endoscopica.
E quindi non ho bisogno di voltarmi, di girarmi. Vedete la lesione chiaramente riconoscibile sulla destra e potete vedere come in questo caso si vede il ramo della sovraepatica a diretto contatto con il margine della metastasi.
Se mi potete dare anche il colore dell'ecografia, risulta essere più dimostrativa, ecco, chiaramente confermata l'ipervascularizzazione della lesione.
Se possiamo dare anche un flusso Doppler, sentite, va bene, la lesione è unica, non ci sono altre lesioni nel fegato, è una lesione singola.
La metacrona che compare a più di 18 mesi dall'asportazione del tumore primitivo per cui chiaramente il caso è stato discusso in sede multidisciplinare con il nostro gruppo oncologico e chiaramente l'indicazione era quella di andare ad una resezione up front senza fare trattamenti chemioterapici preventivi.
Una lesione singola come vedete è in un segmento facilmente aggredibile per cui non avrebbe avuto motivo di fare altri tipi di trattamento, poi si valuterà successivamente anche in base all'ecografia e in base a quello che decideranno gli oncologi se sottoporre il paziente ad un eventuale trattamento chemioterapico, penso in linea di massima direi di no.
Allora possiamo ritirare la sonda.
Perfetto, grazie, si è visto molto bene, ti ringrazio anche delle immagini ecografiche.
Oltretutto io lavoro nell'internet milanese e da pochi mesi abbiamo un'ecografo proprio BK
e sto aspettando con una certa trepidazione la sonda laparoscopica
perché io lavoro in un piccolo ospedale ma con una concentrazione un po' atipica di chirurghi
di capacità ecografica
di una certa relevanza
ok
strumento
eccezionale che deve essere
alla portata di tutti
e più diffuso sicuramente
a me ha risolto sia
intraparatoriamente ma anche nella pratica
di subvulgenza e corto soccorso
no no no ma
sicuramente
sicuramente poi
diciamo
chiaramente è uno strumento imprescindibile
in tutti i centri che si occupano di chirurgia epatica, logicamente.
Noi lo chiamiamo il coltellino svizzero del chirurgo.
Così è, è così, è proprio così, hai ragione.
Allora se mi inserite la forbice, vedete questa è una piccola aderenza del pregresso intervento.
Come avete sentito, il paziente aveva subito l'emicolettomia destra con tecnica laparoscopica e quindi questo ovviamente ci agevola moltissimo adesso nell'approccio alla metastasi.
Intanto vediamo di liberarci questa piccola aderenza.
Giuseppe, puoi con una joan tirarmi un pochino indietro l'aumento?
Allora, diciamo la lesione, devo dire, è abbastanza superficiale, però per una questione preventiva metteremo un cappio ed eventualmente se avessimo necessità di dover fare un clampaggio ilare.
senti una cosa
mi puoi dare una prograsp
sul braccio quarto
per favore
certo questa è una manovra che
mette un po' al riparo
e da quella
nella fase di disizione
che pare anche male
che insomma senza
si può avere qualche
visto anche poi il rapporto
che a scolare sembra
a parte
il rapporto con la sovraepatica
che al resto ho visto che sembra abbastanza favorevole, però comunque profitti di questa fase un po' preparatoria,
diciamo anche se non c'è mai nulla, per farti una domanda che esula un pochino dal caso,
ma che si parla tanto e poi qui da Palazzini puoi immaginare quale risonanza abbia della chirurgia robotica,
ma io noto che non si parla mai di un'altra cosa invece della formazione alla chirurgia robotica.
Voi che avete delle linee guida, avete comunque un programma preciso?
Allora sì, io penso che, ormai mi definisco un vecchio laparoscopista
Nel senso che io ho iniziato il mio percorso chirurgico proprio al momento dell'esordio della laparoscopia
e devo dire che ho potuto assistere alla tremenda evoluzione della chirurgia laparoscopica
a cui sono ovviamente legato e affezionato.
Riconosco però che il futuro della chirurgia mini-invasiva sarà sempre di più robotico.
Ora è chiaro che in questi anni l'evoluzione non è stata amplissima, intanto perché essendo sempre una nuova tecnologia ci mette sempre un po' di tempo a entrare nella routine.
Non possiamo negare anche la questione dei costi di questo tipo di tecnologia, però adesso siamo giunti al momento in cui probabilmente, anche perché il mercato si sta ampliando sempre di più,
Devo dire che Da Vinci ha avuto, non possiamo negarlo, in questi anni il monopolio, però è pronta a immettere delle novità sostanziali in campo robotico.
Per cui io penso che assisteremo nei prossimi anni ad una bella competizione tra le varie aziende che si sono lanciate nella robotica.
Sicuramente per un giovane chirurgo che si approccia alla chirurgia mininvasiva, la possibilità di approcciarla direttamente con tecnica robotica
penso che sarà un po' più agevole di quanto è stato il nostro percorso in laparoscopia.
Quindi chiaramente nel mio piccolo qui cerco di poter fare formazione con i miei collaboratori che sono ovviamente desiderosi e devo dire che ho già dei collaboratori autonomi sulla chirurgia robotica e di questo non posso che essere contento, logicamente.
Sicuramente, questa è la nostra missione ormai di chirurghi datati, ecco questo posso dire, va bene, allora abbiamo già la nuova, sì, ok, perfetto, allora vediamo se riusciamo,
Giuseppe riusciamo a mettere
anzi se tu riesci
a prendere tu la colecisti
con la tua
Joan forse riesci a prendere
un po' meglio, me la sollevi
ok
sento quindi con un certo qual piacere
che condividiamo non solo la visione
ma anche un'esperienza
perché ahimè anch'io faccio parte
di quella schiera
di quelli che hanno visto
la chirurgia laparoscopica iniziare
ad evolversi e quindi anche io ho vissuto le difficoltà dei primi tempi e anche la
meraviglia dei risultati che si sono raggiunti, anche se comunque mentre da giovane guardavo
alla figura che c'era una volta, il vecchio aiuto, quello che ti risolve, quello che è
con una reverenza.
Giuseppe spostamila con le cistie di là.
mi dà un po' fastidio
a me sta storia del vecchio chirurgo
mi fastidisce
ma ovviamente
lo faccio
diciamo a scopo
caramantico
che stecchiamo
allora vediamo se riusciamo
e anzi
proprio pensando ai primi tempi della laparoscopia
Giuseppe lasciami
si diceva
ah ma se fai tutto in laparoscopia
Poi ti capi di dover convertire e non sei capace. Io penso che in realtà l'evoluzione della robotica porterà inevitabilmente, non dico alla scomparsa della conversione di necessità, però a una riduzione notevolissima, quindi anche l'esigenza di imparare tutto cambieranno sicuramente i modi di approcciare certe patologie, certe situazioni.
Trattandosi allo strumento, che sicuramente è fantastico, io sono innamorato della tecnologia, anche molto critico certe volte anche sul robot stesso, ma però si può non riconoscerne, insomma, fai delle cose che non potresti fare.
Certo. Giuseppe, lascia andare che mi ostacoli la visione qua. Dobbiamo andare un pochino più a sinistra. Trovo un po' di difficoltà. Vediamo se...
senti facciamo una cosa
prova a darmi comunque il
il foley
vediamo se riesco a farlo passare lo stesso
magari mi
mi spunta e mi viene più facile
ok
guardiamo di là
abbassa un po' il duodeno
prendi
devi prendere qua il duodeno per favore
e abbassalo
ok
eccolo
ok
ok
Ok, prendimi il catetere sotto il... ok, perfetto, ora vediamo se... allora, devi abbassarlo un po' di più giù, ok.
E allora, siamo predisposti qualora ci fosse necessità.
Va bene, allora adesso se mi puoi rimettere la forbice sul braccio 4, ora vediamo di tracciarci la nostra linea di sezione.
abbi mi monti il sealer per favore giuseppe dai tu magari un colpetto di bipolare con
avevamo visto più o meno in questa in questa sede per cui cerchiamo di arrivarci ecco vedete
Insomma, riusciamo a... ecco, qui vedete come sta comparendo un altro vasellino.
Metterei una clip qua, Giuseppe.
Giro al contrario, sì, perfetto.
Entro di lì, ok, perfetto.
Qua ci stiamo più o meno avvicinando alla zona dove probabilmente c'era quel vaso più importante.
Me lo aspetto più o meno da queste parti.
Vediamo un attimo com'è la nostra trazione.
Mi sembra di intravederlo lì.
Eccolo qua.
Allora mettiamo una prima clip qui e poi c'è un altro vaso più sotto. Lo vedi l'altro vaso lì sotto? Prima mettila qua. Bene. Non l'hai data? No, no, c'è, c'è, scusami.
ecco questo era quel vaso che noi vedevamo
aspetta un attimo
che lo prepara ancora meglio
vai Giuseppe, è tutto tuo
no, no, no, più su
no, no, così
vai più su, così
bene
ok
mettiamo un sacchetto
ok
diamo una lavatina
Questo è un emostatico di nuova generazione che ha la caratteristica di essere molto più adattabile alla superficie.
a vedere scusami mi ascolti non so se non sento più un ritorno da loro allora non so se si riesce
a vedere diciamo così con le col dettaglio robotico vedete che dal lato a contatto col
il tessuto. Questa falda ha come se fosse una superficie tipo tappeto con tante digitazioni.
Questo è un emostatico tipo mocio, ma è proprio come il mocio ha una capacità di assorbimento,
devo dire è molto significativa e come vedi con un pochino di pazienza via via si adatta poi a quella che è la superficie della nostra trancia.
E' chiaro che questo secondo me è particolarmente utile appunto magari nelle trance di sezione del fegato dove c'è sempre questa micro possibilità di micro sanguinamento a nappo e questo diciamo è un qualche cosa che per esempio adesso ci consentirà di non mettere neanche il drenaggio,
Questo anche nell'ottica di andare verso una sempre più stretta aderenza a quelli che sono i protocolli ERAS.
Adesso se tu mi bagni leggermente uno dei...
Infatti stavo giusto per farti una domanda.
Tutto questo emostatico mi sembra estremamente adatto a una superficie come quella della trancia ipatica
che in realtà è fatta di nicchiette, di spazietti e che spesso noi con le falde classiche non riusciamo a coprire.
Esatto, esattamente proprio così.
Difatti era anche un'occasione per fare vedere questo nuovo prodotto.
Quindi lo usate anche in altro.
Lo usiamo anche in altro, diciamo che è utile sicuramente anche nella prevenzione della linforrea quando facciamo le linfadenectomie spinte,
insomma comunque quando facciamo le linfadenectomie e poi si è dimostrato particolarmente efficace,
Devo dire, noi non facciamo chirurgia polmonare perché c'è la nostra chirurgia toracica. A me così, visto che io nasco a Torino in un centro di chirurgia toracica importante, ogni tanto mi capita di fare qualche cosa di atipico, magari se dobbiamo fare delle grosse resezioni multiviscerali.
e ad esempio
ti dicevo questo emostatico è molto
molto utile ad esempio
nei licaerei del polmone
perché diciamo
ha dimostrato un'elasticità
importante ecco insomma quindi
come dire
sono diciamo
abbastanza contento di fare un po' di
di propaganda
per questo
ma direi che qui
guarda dalle immagini
mi convinci, anzi ti ringrazio
io sono già in contatto diretto con la mia farmacia
a cui sto rivolgendo una cortese
richiesta
con l'esperienza ho scoperto
che con Riccardo certe volte si porta a casa
qualcosa
allora prenditi il primo tamponcino
ok
bene, direi che
possiamo rilasciare
il nostro
e direi che possiamo incominciare a
togliere i nostri bracci
allora togliamo pure il Vessel Sealer
ok
togliamo, togliamo il 2
ora te lo faccio vedere
vuoi dare giusto un'aspiratina lì dietro
dove vedi quel pochino di sangue che è scolato
vicino al fegato di destra
avevo attivato
la modalità ECG ma in questo caso
non ci serve, va bene, io direi che
possiamo
tirare fuori il pezzetto
eh, si, sganciamo
volevo farvi vedere
commento a parte i complimenti che sono inevitabili ma devo dire che la procedura è stata vista da me
quasi non voglio mancate di rispetto ovviamente quasi facile le cose facili vedano sempre un po
po' da pensare. Cosa c'è sotto? Qual è la fregatura di tutto questo?
No, no, non c'è nessuna fregatura. Io devo dire, ammetto che il caso, diciamo, sulla
carta era un caso abbastanza semplice, però è proprio per questo che, secondo me, è
un po' come, non so, la colecistectomia. Può sembrare un intervento banale, un intervento
rutinario eccetera, ma sono sempre quegli interventi che possono presentare le insidie, cioè devi ad esempio avere la pazienza, fare l'ecografia, cercare di individuare dove tu possa immaginare ci possa essere un vaso importante perché poi tu dici va bene un morso e via, però in realtà un intervento fatto con un pochino di attenzione probabilmente poi tutto si riflette anche nel posto operatorio.
Questo è un paziente che si è ricoverato ieri e probabilmente sperando che non ci siano sorprese all'inizio della prossima settimana verosimilmente è a casa, quindi questo sicuramente è una cosa importante.
Allora vi faccio vedere, questo è il nostro, se mi dai un bisturi, intervento pulitissimo, non c'è assolutamente nulla a dire, condivido la tua stessa opinione,
appunto, siccome mi sai
che siamo un pochino della stessa età
io ricordo sempre bene
quello che mi è stato insegnato
in chirurgia l'intervento più facile
è l'apendicectomia
l'intervento più difficile è l'apendicectomia
eh sì
puoi accendere così facciamo vedere
che qui arriva
la metastasi arriva fino qua
noi abbiamo un tratto di parenchima epatico
buono, aspetta che lo asciugo meglio
sì sì, un margine assolutamente
questo era il vaso che entrava direttamente
dentro la metastasi
e quindi diciamo
siamo abbastanza contenti
dell'intervento
va bene
ti ringrazio molto
quindi non posso altro che complimentarti
con te e con tutta la tua echipe
mi è piaciuto molto
vedere
anche una
collaborazione così stretta
mi complimento veramente
con voi perché
raramente si vede, guarda che io
dal palazzino ho una certa
esperienza, ho iniziato
da due anni fa
e quindi qui
allora presentiamo
perché effettivamente quello che dici tu è importante
l'equip
l'equip
il nostro è chiaramente un lavoro di equip
bisogna sempre cercare, almeno io cerco
possibilmente
di riuscire a creare un
clima diciamo
Sereno in sala operatoria perché mi è capitato di vedere sala operatoria in cui c'è una continua tensione ma credo che questo non giovi a nessuno, sicuramente non giova al chirurgo, non giova a chi deve collaborare al chirurgo ma soprattutto non giova al paziente perché in una situazione di tensione poi è sempre foriera di possibili problematiche che noi tutti vorremmo cercare di evitare.
Quindi ancora un ringraziamento, vedete il dottore Frazzetta sta chiudendo gli accessi, Fabiana, dottoressa Raspanti, la nostra strumentista,
un neoacquisto da Como, un neoacquisto da Como che, diciamo, io sono un siciliano, diciamo, atipico perlomeno, non sono siciliano perché io sono un piemontese,
ma ormai mi sono sicilianizzato dopo tanti anni
però è un'equip
è un'equip multietnica
anche la nostra anestesista
la dottoressa Labrocca
viene dalla Puglia
quindi insomma cerchiamo di
cerchiamo di coprire
di
tutte le aree insomma
e poi ci sono
complimenti lo sospettavo
perché un certo
quella impressione della tua voce ti è scappato
un pochino qualche qualche né qualche né viene fuori e lo so qualche né viene fuori va bene io
non so se non so se adesso rimarrai tua come commentatore della nostra seduta perché di là
dovremmo essere già pronti con l'altro caso e la racchiudo istruzioni perché la nostra una vita
pericolosissima poi regia dietro la regia e quindi non abbiamo mai notizia del nostro destino
Va bene, d'accordo. Grazie a voi, grazie a voi, grazie a voi.
Piacevolissimo collegamento. Complimenti ancora a tutti.
Grazie, grazie.
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