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Valerio Gallotta Carcinoma dell'endometrio Isterectomia Laparoscopica e linfonodo sentinella Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS Roma Università Cattolica del Sacro Cuore
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Buongiorno a tutti, penso mi sentite in aula, il caso di oggi che vi facciamo vedere è
un tumore dell'utero, è un carcinoma dell'endometrio per cui faremo un'isterectomia laparoscopica
e l'infonodo sentinella, questo è un tumore per noi fondamentale in questi anni perché
è l'unico tumore ginecologico che va aumentando di frequenza e che diagnostichiamo sempre
di più anche in collaborazione con i chirurghi generali per tutto il tema della sindrome
di Lynch. Il trattamento oggi è un trattamento che si basa, dopo uno accurato studio preoperatorio
anche della possibile diffusione linfonodale, si basa sulla esecuzione del linfonodo sentinella,
identificazione e asportazione
del linfonodo sentinella
che serve oggi per
da avere
un'idea dello stato linfonodale
ed è una valutazione
molto molto accurata
che poi facciamo con
ultra staging
e con una metodica molecolare
che si chiama
di OSNA
che va a vedere
con metodo molecolare
le copie di citokeratina e che ci dà un'idea anche di potenziali micrometastasi che possono
essere su questi linfonodi. La nostra esperienza con questo metodo è molto vasta oramai ed
è un metodo affidabilissimo. La tecnica oramai standardizzata per il tumore dell'endometrio
è la paroscopica, la laparotomia non esiste più se non in quei pochi casi in cui per
per qualche motivo non si può fare una laparoscopia e quindi adesso vedrete in sequenza
l'asportazione dei due linfonodi sentinella che verranno mandati per esame istologico,
è un'isterectomia radicale che è tipica del tumore dell'endometrio che coincide
se volete con la classica extrafasciale che abbiamo praticato fino ad oggi.
Oggi sapete che le isterectomie si classificano in quattro categorie da A a D e quindi immagino
che in questo caso l'esecuzione sarà una isterectomia radicale di tipo A.
Ok, io adesso vi lascio al commento del dottor Gallotta che sta iniziando l'intervento, assistito
dal dottor Conte e poi lui stesso vi presenterà tutto il resto dell'equip.
Allora abbiamo iniziato l'intervento che abbiamo descritto insieme al professor Scambia, ripetiamo è un caso di una paziente con un tumore dell'endometrio che è reentrata nel programma di screening perché ha una forte familiarità per tumori gastrointestinali
e quindi a questo tipo di pazienti noi proponiamo la valutazione genetica
mediante l'esame che prevede appunto il test di screening per la sindrome di Lynch
e in fase appunto di valutazione è stato individuato un polipo della cavità endometriale
che è stato asportato per via seroscopica ed è venuta fuori la diagnosi di tumore
un'adenocarcinoma dell'endometrio, di tipo endometroide, cioè il classico tumore endometroide
dell'utero, del corpo dell'utero. È un tumore per il quale è molto importante non
soltanto l'intervento chirurgico e quindi l'esecuzione dell'isterectomia radicale con
l'anestectomia bilaterale, ma anche l'asportazione dell'infondo sentinella per la caratterizzazione
è il profilo prognostico della malattia. Oggi non basta più la caratterizzazione istologica
ma viene effettuata anche l'analisi molecolare perché abbiamo visto che esistono in realtà
quattro gruppi, ragazzi io però mi state spegnendo la telecamera, però non vedo come
dammi più per view Carmine per favore
e anche la parte più caudale
la fase
non so se è un ritorno dalla sala
se c'è un commentatore
proviamo ad abipolare
ok ottimo
la fase iniziale è molto importante
la preparazione del campo operatorio
vedete che innanzitutto presento l'equip
mi sta aiutando il dottor Conte
con cui collaboro da diversi anni
che sta diciamo realizzando
ultimando il suo programma di fellowship in genealogia oncologica, è un programma internazionale
che prevede l'attività clinica e scientifica che dura due anni, noi siamo centro accreditato
dalla società di genealogia oncologica europea, l'ESGO, di cui la professoressa Paffagotti
che è il presidente eletto e ovviamente in questo programma di fellowship internazionale
abbiamo la possibilità di poter formare dei giovani ginecologi e oncologi non soltanto
dal punto di vista chirurgico ma anche dal punto di vista scientifico e in questo senso
il tumore dell'endometrio ha avuto un notevole cambiamento, un miglioramento dell'approccio
clinico perché abbiamo capito che non è soltanto un approccio clinico chirurgico e
quindi radioterapico quando la malattia è aggressiva, perché in alcuni casi appunto
viene prospettata la possibilità di fare un trattamento adiuvante radioterapico, ma
è molto importante il ruolo dell'anatomopatologo e dell'analisi molecolare del tumore, stavo
dicendo appunto prima che esiste una sottodefinizione del tumore dell'endometrio in base alla
delle caratteristiche molecolari ben precise che sono correlate all'aggressività del tumore
e sbucciamo un attimo la telecamera per vedere se abbiamo il dinfondo sentinella, in questo
caso piano piano vediamo la via che si colora, inquadrami per fare in maniera più ok, ritorniamo
alla visione normale, più sul sacro la visione, continuiamo nella nostra mobilizzazione, noi
Noi abbiamo preparato la fossa pararettale che è quella che ci aiuterà per riconoscere tutti i piani anatomici.
Stavo dicendo appunto che la caratterizzazione molecolare ci consentirà di capire se lei fa parte del sottogruppo più aggressivo,
che è quello ovviamente che è una mutazione del genere della P53, piuttosto che invece di monofenotipo stabile,
nel qual caso il trattamento adiuvante non è previsto
il linfonodo sentinella è una tecnica che noi utilizziamo non soltanto in laparoscopia ma anche in robotica
come dicevamo all'inizio la chirurgia mininvasiva per il tumore dell'endometro è la terapia standard
avviciniamoci con la telecamera
l'asportazione del linfonodo sentinella consente appunto di applicare il concetto del linfonodo sentinella
Anche a questo tumore ginecologico, come del resto già da tantissimi anni viene fatto per il tumore della mammella ed alcuni anche per il tumore della cervice e dell'ovaio con il quale noi stiamo cercando di capire se è anche fattibile.
L'analisi dell'infondo sentinella viene effettuata mediante un esame di ultrastaging, ovvero le fettine sono sezionate in più punti e quindi l'infondo sentinella ci consente di individuare anche le micrometastasi e differenziarle dalle macrometastasi e dalle ITC, che sono appunto le Isolated Tumor Cells.
perché in questo caso noi possiamo sottoclassificare l'aggressività della malattia.
La tecnica di infondo sentinella prevede l'iniezione della cervice velina all'inizio dell'intervento
e in questo caso noi dovremmo riuscire a individuare con la detection rate, con questa tecnica, fino al 90% l'infondo sentinella.
Noi abbiamo fatto in questa fase iniziale la preparazione delle fosse paralettali,
vediamo un po' più in overview, ma più verso il sacro,
vedete qui riconosciamo l'arteria iliaca esterna
che si biforca, avviciniamoci nell'arteria iliaca interna
non so se è possibile spingere una sciatitica
questa è l'iliaca interna, ancora la vena iliaca esterna
avviciniamoci carmi per favore
si può aumentare la luminosità dell'immagine
questa è una zona anatomica molto importante per noi ancora di più
brava Chiara
vedete qua la vena iliaca interna
e qui è proprio l'origine, avviciniamoci di tanto
più verso il sacro l'immagine però, ok avvicinati, grazie Carmine, questa è l'arteria iliaca interna che diventa ombelicale, questa, e questa è l'arteria uterina alla sua origine.
a vedere se abbiamo il... fai la trazione, vai giù, vai giù, vai giù, e questo è
un caso di fallimento dell'infodosentinella e in questo caso noi dobbiamo reinettarlo
e quindi colgo l'occasione per ripresentare l'equip, abbiamo Carmine che è il mio aiuto
e la dottoressa Galitelli che è la nostra assistente che adesso reinetterà la cervice
Noi nella fase iniziale abbiamo mobilizzato il ceco e l'ultima anzeleale che avevano un'aderenza, non so se fisiologica o non fisiologica, comunque fondamentalmente con la doccia peretocolica di destra.
l'intervento è un intervento che ha una durata media intorno ai 60-70 minuti
e prevede fondamentalmente come primo step l'individuazione dell'infondo sentinella
molla l'utero per fuori a Carmine così Vitalba ha la possibilità di reinventare
dimmi
buongiorno ragazzi sono uno dei vostri moderatori
uno dei vostri?
personalmente al professor Palazzini
fantastico
mi chiamo Panzera Maio
ho avuto un trascorso chirurgico
anche ginecologico
per cui mi sembra di vedere
un organo che conosco
ok
buonasera, piacere di conoscerti
io sono Paolo Gallotta
questo è per fare di bello
allora stiamo facendo un'isterectomia radicale
per un tumore dell'endometrio
non so se avete avuto la possibilità di sentire
la presentazione del professor Scambia
che è il nostro primario e il direttore scientifico
del Policlinico Gemelli
io purtroppo no
perfetto
ripilugando il caso
lei è una donna di 60 anni con un tumore dell'endometro
è una paziente che ha una
diciamo è molto particolare
l'abbiamo selezionata perché
lei ha una forte familiarità per tumori
gastrointestinali
il padre ha avuto un tumore del colon
che è stata indirizzata dal suo curante al nostro centro di malattie eredofamiliari e di oncogenetico e fondamentalmente la signora ha per familiarità una predisposizione al tumore dell'utero, ovvero una sindrome di Lynch.
Il trattamento per lei è un'isterectomia radicale con asportazione del linfonodo sentinella. Abbiamo stressato prima il concetto che la linfonectomia, come sappiamo già da anni, non è una procedura indicata per i tumori dell'endometrio R-stage, ovvero in assenza di metastasi linfonodali.
l'intervento per lei standard è l'istero-annesectomia radicale con l'asportazione di infondo sentinella.
Questo ci consente poi di effettuare un esame di infondo sentinella dove è situato? Nel spazio otturatorio?
Esattamente, solitamente il suo posto consuete nello spazio otturatorio l'abbiamo inettato con l'indocianina,
Non l'abbiamo individuato e quindi abbiamo reiniettato. Proviamo a vedere adesso, switchando la telecamera, questo è il tracciante che inizia qui, piano piano, ma vediamo che non si riesce a colorare.
allora proviamo dall'altro lato
non spingete Vitalba
ok appoggete qua per favore Carmine
presento la mia equip
la dottoressa Gallitelli l'assistente
chiudiamo la porta per favore
che sentiamo tutti i rumori
del dottor Carmine Conte
la dottoressa
è il mio aiuto, la dottoressa Ceto
è l'anestesista
quello specializzando
che è il dottor Chioffi
e le strumentiste fuori sala
buongiorno a tutti
Anzi, buon pomeriggio a tutti. Io vi commento da Milano.
Non ti ho sentito adesso, perdonami.
Io vi commento da Milano.
Ottimo. Che ospedale?
Ero a San Carlo Borromeo. Adesso lavoro in una struttura convenzionata.
Ma ho lavorato tanti anni con il professor Pardi, non so se lo conosci.
No.
Che era un ginecologo che andava per la Maggiore Milano.
Era il chirurgo dei ginecologi, per cui ho fatto tanti interventi con loro.
loro, per cui ha una certa dimestichezza.
Ottimo, quindi parliamo più o meno la stessa lingua.
Bravo, perfetto.
È un intervento abbastanza semplice, che ovviamente richiede comunque una esperienza
con l'anatomia della pelvi, perché ovviamente sono interventi che possono avere anche una
morbidità, ovviamente noi lo facciamo nella maggior parte dei casi, almeno nel 90% dei
casi con un approccio mini-invasivo, robotico quando sono pazienti con caratteristiche
cliniche particolari, ovvero per le pazienti obese, avviciniamoci con la telecamera, altrimenti
preferiamo la laproscopia che ovviamente ha un impatto economico meno importante sulla
gestione. Proviamo a vedere adesso il tracciante da questo lato, vediamo le vie linfatiche
che è molto bene, proviamo a liberare
qui questa aderenza
c'è un po' di tuberino inserito
immagino
in realtà
noi non lo utilizziamo più per i tumori
perché dopo
l'act trial
che è uno studio
che è stato criticato
molto perché i risultati
hanno dato
un esito sfavorevole
della laparoscopia rispetto all'approccio
laparotomico ma questo nei casi
tumore della cebice uterina, abbiamo adottato anche un approccio per il tumore dell'endometrio
di isterectomia senza l'utilizzo del manipolatore uterino. In questo caso la dottoressa Galitelli
sta semplicemente utilizzando delle pinze di Martin e il dottor Conte mi sta facendo
una trazione più che generosa sul corpo dell'utero che è effettivamente molto piccolo.
Forse qua ti puoi avvicinare Carmine, proviamo a vedere lo spazio paralettale che è questo,
Qua vediamo molto bene l'arteria ombelicale che sale, avvicinati, l'arteria uterina all'origine che è questa, proviamo a vedere qui posteriormente sulla parte più vicina al sacro la vena iliaca interna, l'arteria iliaca esterna che più cranialmente ancora diventa arteria iliaca interna.
vedete questa anatomia è molto chiara
molto semplice
questo è l'uretere
a volte tenuto
dai ginecologi
questo è il peduncolo ovarico
provo a prendere questo
senza la mia pinza
si prova a liberare il legamento rotondo
in modo tale che la trazione
è più generosa
una volta sezionato il legamento rotondo
siamo pronti per ricontrollare
dove è posizionato l'infanto sentinella
che asporteremo
almeno qua a sinistra
puoi prendere il dito tondo
anche un'ernia la signora?
sì, qui
però non abbiamo coinvolto
i chirurghi generali
mi è caduto l'occhio
mi è caduto l'occhio
proviamo a vedere adesso
l'infondo sentinella
vedete che le linee linfatiche
sono descritte molto bene
l'anatomia è molto precisa in questo caso
l'infondo sentinella dovrebbe essere
questo come tu ci suggerì poca ma per quanto tempo per quanto tempo ti ti persiste il la
colorazione verde dopo che hai fatto dipende tu dici alla signora indipendentemente all'intervento
tecnologicamente per quanto tempo dovrebbe essere immediato mi aggiustate il terreno
posteriormente no immediato appena viene iniettato lo fate 3cc e poi dopo lo cerchi
Esattamente, ma immediato, solitamente anche con il robot lo riusciamo a vedere immediatamente, ovviamente in laparoscopia i tempi sono un po' diversi, questa è la vena iliaca esterna, proviamo sempre a non frantumare il linfonodo, quindi lavoriamo sempre a ridosso dell'arteria, in questo caso l'ho frantumato,
lo sento anche abbastanza duro
ma non penso ci siano
situazioni particolari
una trazione ottimale
lo scogliamo con la pinza bipolare
ma lo possiamo fare tranquillamente
la bipolare
la bipolare è rotta
però in questo caso
vieni qua
mi dai la bipolare del cesto
si è aggiustata
fantastico
solitamente si utilizziamo
bipolare, avvicinati
puoi anche switchare se vuoi
e ovviamente lo estraiamo
per via trans-ombellicale
avvicinati, usci questo
utilizziamo uno strumento
diciamo multifunzione a radiofrequenza
qui centralmente
con l'accesso sovrapubblico
spendiamo un po' più di tempo
scusami che ho perso
l'inizio dell'intervento
abbiamo messo TETROCAR, quello diciamo
ottico nell'ombelico
noi abbiamo solitamente un accesso
facciamo quasi solo oncologia
quindi abbiamo un accesso transombellicale open
poi
due trocar laterali
uno è per me, io lo metto molto in alto
per una questione ergonomica
perché sono un po' più basso della media
Carmine invece che è più alto
lo mette un po' più in basso
praticamente a livello
della
spina iliaca
ok proviamo a
ricolorare per favore
Questo è quello di sinistra, noi su questo linfonodo faremo l'esame ultrastaging per individuare le micrometastasi o anche in alcuni casi le micrometastasi.
Realmente per queste pazienti l'incidenza di metastasi linfonodale arriva globalmente al 10%, quindi dobbiamo immaginare che il 90% delle pazienti toglie il linfonodo ma in realtà non ha malattia linfonodale come visto dagli esami diagnostici preoperatori.
riproviamo a vedere l'infanto sentinella
qui a destra, nel caso
non dovesse colorarsi
siamo tenuti a fare la linfadenectomia
monolaterale come da linea guida
vedete che quasi si blocca qui
proviamo a pulire bene
l'ottica
forse è questo, non so se è via
forse si, qui si è visto
quindi dovrebbe essere presa acrale
ma che a me è troppo schiacciato
vai vicino
è una zona abbastanza insidiosa questa
Fai bene la trazione verso di me. Ripuliamo l'ottica, sezioniamo il legamento rotondo così Carmine fa una trazione più generosa nei miei confronti. Noi dovremmo lavorare a livello chirurgico con un'ergonomia non veramente favorevole. Cambiamo l'immagine, quella standard. Però è buia, rimane buia.
Ma noi vediamo bene.
io ultimamente non sono più
performante come un tempo
sono un chirurgo ormai
un chirurgo, un ginecolo
quasi anziano
quanti anni hai?
45
sei molto anziano
ma fammi piacere
per essere un ginecolo sei veramente bravo
scusa
ti ringrazio
meno male che non ti ha sentito
il professor Scambia
il mio capo
noi collaboriamo moltissimo
con i chirurghi quindi abbiamo imparato
tanto il mestiere da loro
noi ci occupiamo sia dei tumori dell'ovaio
che dell'endometrio e della cervice
quindi abbiamo una chirurgia molto stessa
di ginecologi, laparoscopisti
bravi
bravi, cioè con una
bella manualità, una bella capacità
a gestire anche zone anatomiche
difficili
non ce ne sono tanti in giro
se il professore
mi caccia allora verrei a Milano da voi
eh certo
non so se tu hai un potere sulla direzione
sanitaria
no volevo dire che comunque noi facciamo
veramente tanta chirurgia proprio del peritoneo
quindi siamo proprio abituati a fare chirurgia anche
a volte per dirti toracica
la vicina di Carmine
lavoriamo molto sull'intessino
sul fegato ovviamente non per questo tipo
tipo di patologia, grazie a Dio, ma più per il tumore dell'ovaio. Forse i miei occhiali
sono un po' appannati. Fate anche tante endometriosi? Sì, nella sala a fianco c'è il mio collega
Manuel Iannidi che è molto bravo, sta facendo appunto una resezione intestinale ovviamente
aiutato dal chirurgo genale anche per una questione medico-legale, però noi solitamente
siamo abituati a fare la chirurgia
del retto
vado un po' meglio
carmi al fuori
avvicinati
se non fosse
giusto?
questa è proprio
l'immagine in realtà anche se io
vedi
te lo faccio vedere subito
allora
questo è l'arteria iliaca interna
questa ovviamente
l'arteria iliaca esterna
nella sua biforcazione e questa è la vena
iliaca interna, ti faccio vedere
immediatamente, fai bene la trazione
il nervo è qua
il nervo otturatorio, lo vedi?
ovviamente io non devo dissegare molto
perché non voglio dare morbidità
si vede molto molto bene
vai indietro qua, avvicinati
prova a switchare un attimo
ok vedi
e questa è la sua zona, ovviamente
noi facciamo anche tanta chirurgia vascolare
quindi dobbiamo avere un controllo
dei vasi, vai giù
è proprio un linfonodo del parametro
vai, cambia, switcha di nuovo
è un microscopico linfonodino
faccio vedere una cosa particolare
visto che mi hai stuzzicato
perché noi facciamo tantissime
anche neuroanatomia della pelvi
questo è il nervo ipogastrico
che nasce, vai cranialmente adesso
che nasce dal plesso ipogastrico superiore
sono fibre
orto-simpatiche
che si anastomizzano
molto importante nell'uomo
nell'uomo ma anche nella donna in realtà
soprattutto per la funzione travescicale
sguicciamo giusto un secondo
ok questo è lì in fondo sentirete di destra
quello un po' più piccolo
non sono bravi in queste procedure
annaccio
si appiccica un po' per il calore
questi strumenti multifunzione
non sono il massimo
sto scherzando io adoro questo strumento
lo utilizziamo molto in laparotomia
e appunto dicevo che il nervo ipogastico
che vediamo bene qui
qui si anastomizza con i nervi splanchnici del plesso ipogastrico inferiore
e formano proprio queste fibre simpatiche e orto-simpatiche,
vedete qui già si vedono altre fibre nervose, vai indietro,
che sono quelle di inervazione sia della vescica che della vagina che del retto.
Ovviamente nell'uomo sono importanti per la funzionalità rettale
e per tante altre cose.
Vediamo una clip all'origine.
io non so se vale la pena a questo punto
continuare con quest'ottica
per me si
scusami 30 gradi?
no, questa è una domanda che spesso
ci fanno ai congressi chirurghi generali
noi tendenzialmente utilizziamo
la 0 gradi
per non diciamo avere niente
da condividere con i chirurghi
generali, però
quando dobbiamo fare la resezione preferiamo
anche noi la 30 gradi
noi possiamo lavorare molto con
rotantini, questo per favore, rotando il polso
come in questo caso
perché l'anatomia fondamentalmente
che noi andiamo a esplorare
è questa della pelvi
la 30° effettivamente ci può essere utile
quando facciamo la resezione
piuttosto che l'omentectomia
la resezione
si può mettere un'anatomia che comunque
è più complicata ma è ferma
lì
si è vero, bellissimo
mettiamo la clip anche sul peduncolo varico
io sono diventato un po' paranoico
su queste cose
abbiamo fatto una finestra che ci consente
diciamo di lavorare in sicurezza
allontaniamo l'uretere
ok
scusa eh
non ti preoccupare
ah no, ti ricavo fra 10 minuti
che sto seguendo un po'
qui c'è clip anche più grandi
ma va bene
fai un po' di attenzione verso di me
forse è che ero venendo in testi
non mi ha smesso
merida
ciao
stavamo presentando l'equip
una cosa che noi abbiamo sempre in più rispetto, non so se ho finito di parlare, mi aggiusti il pedale, provo anche a mollare Carmine e poi prendere questo,
questo non capisco come cambia, non è appiccicato, l'ho fuso, sì, più trazione, anche della vagina più trazione di me,
mediale della trazione
proviamo dall'altra parte a chiudere l'uterina
posteriormente
non spingerevi tanto
non ti spoggiati qui per favore
richiudiamo l'arteria uterina anche qua a sinistra
sono sempre gli stessi step
non quadrati posteriormente
avvicinati tanto
noi abbiamo ripetuto gli stessi step chirurgici
che abbiamo fatto a destra
abbiamo fatto forse questa clip
mi è sfuggita
ovviamente mi sono concesso il lusso di utilizzare uno strumento per l'insufflazione
che consente di tenere l'immagine un po' più pulita
adesso rifacciamo il peduncolo ovarico
gli strumenti multifunzione sono fondamentali per la nostra chirurgia
per la linfanectomia, per le resezioni del retto
quindi il contributo che possiamo averne, il vantaggio proprio in termini di ridotti tempi chirurgici
e di migliore efficacia delle mostasi in pazienti oncologiche è sicuramente molto importante.
Anche in chirurgia generale non si può più prescindere dalla radiofrequenza e dagli ultrasuoni.
Ovviamente è un discorso molto globale perché ovviamente sono pazienti che possono ridurre di tanto
la degenza ospedaliera e quindi in termini
anche di spesa
sanitaria
il vantaggio è notevole
finiamo di sezionare il peduncolo ovarico
e poi puliamo l'ottica
perché abbiamo schizzato
noi lavoriamo molto sulle trazioni
allora puliamo l'ottica
estraiamo il linfonodo
i linfonodi sentinella
bilaterali
che andranno esaminati
mediante esame istologico definitivo
questo è un intervento come dicevo prima
Prima che fanno i nostri colleghi più giovani, Carmine sta facendo questo programma di fellowship in geneologia oncologica e facciamo tanti... aumentiamo la luminosità, questo è il nostro piano ortico, anche qui vediamo, vedremo lì in fondo Sentinella, prendi questo per fuori, ok questo è il piano cavale, in realtà vedi qua è interrotto la sua diffusione, perfetto, ritorniamo in pelvi, rimane sempre un po' buio, ok, verso sinistra, prendi questo per fuori, qui,
Prepariamo l'arteria uterina, l'abbiamo già preparata all'origine, l'abbiamo chiusa, adesso dovremo lavorare ridosso del corpo dell'utero.
Quindi Carmine mi proietterà con l'immagine più sulla porzione posteriore dell'utero.
In questa situazione mi sto un po' coprendo.
Prova a prendere tu il corpo dell'utero, Carmine, e vedermi con l'immagine più centrale.
Bravissimo, ok. Avvicinati, perfetto.
Così prepariamo meglio la parte posteriore.
la trazione è poco poco in antiversione
fuori di talba
inquadrami meglio posteriormente Carmine
questo è un tempo che vi chiede un po' più di attenzione
però può dare un po' dei vantaggi
per l'emostasi
vedete questa è l'arterioterina di nuovo
ripresento l'equip
Carmine il mio aiuto
l'assistente la dottoressa Gallitelli
Chiara del Signore è la strumentista
che ha gentilmente preso lo strumento multifunzione
La trazione deve essere importante perché in questo piano noi possiamo avere la possibilità di allontanare la vescica in maniera molto molto agevole, vedete la stessa arteria uterina che noi stiamo coagulando adesso noi per scuola la chiudiamo sempre all'origine per avere il tempo di devascularizzare il corpo dell'utero che ovviamente in questo caso è molto molto piccolo quindi è banale.
Però è uno degli approcci che ha contraddistinto la nostra scuola per ovviamente ridurre l'incidenza delle complicanze emorragiche intraoperatorie e ovviamente per avere una confidenza diciamo più anatomica rispetto ai ginecologi tradizionali e un po' ripercorrere invece quello che è il percorso formativo dei chirurghi generali che sono abituati ad andare sempre all'origine della vascolizzazione.
Noi collaboriamo moltissimo con il gruppo del professor Pacelli che si occupa appunto di chirurgia del peritoneo e del retroperitoneo, siamo centro di riferimento nel centro sud Italia appunto per i tumori ginecologici e per i tumori del retroperitoneo, abbiamo una collaborazione più che decennale.
Come ho già detto a un altro congresso del professor Palazzini che ho l'onore di salutare e spero di incontrare anche nei prossimi giorni, verso il quale ho avuto una profonda stima, noi più dei chirurghi generali ovviamente abbiamo il vantaggio di avere solitamente delle ostetriche come strumentiste, questo è qualcosa che tendenzialmente invece i chirurghi generali non si possono vantare di questa cosa.
certo
dico bene?
dici bene
tu quanti anni hai?
più mediale nella trazione?
io?
sì 65
sembri più giovane dalla voce
eh lo so
l'area di Milano
in questi giorni sto leggendo un libro
molto molto bello
non so se lo conosci
sulla biografia di Enzo Piccinini
che è un chirurgo
illuminato che purtroppo non c'è più
di Bologna
lui era molto legato a Giussani
è molto particolare
è dedicato molto
della sua attività clinica
alla formazione
dei colleghi più giovani
questo è il piano anteriore
vediamo appunto che la vescica
si allontana grazie alla trazione
combinata di Carmine
questo è un famoso ex colpo d'unghia
esattamente
questo è il collo dell'utero
piano piano scendiamo siamo pronti
quasi per la colpotomia
prepariamo il piano laterale sinistro
l'immagine in questa fase
potrebbe essere giusto un po' più panoramica
per darmi anche a me la visione
ecco scusa ma nella colpotomia
poi dopo perdi gas come fate a
compensarlo
sei stato distratto dalla telefonata di prima
io sto utilizzando uno strumento
che non fa perdere gas si chiama
air seal ma in realtà io metterò
chiederò a Vitalba
l'assistente
di togliere il Liegar
e di mettermi il tampone che mi farà anche da guida
però diciamo che questo è un intervento
molto molto agevole
la trazione verso sinistra, verso destra
Carmine lascia
queste pinze bipolari non mi piacciono
tantissimo, sto scherzando
perché non hanno una presa
c'è forse ancora un'immagine
che sporca
allora puliamo di nuovo l'ottica
e ci prepariamo alla colpotomia
tra un minuto
quando abbiamo finito di coagulare
e sezionare anche
l'arteria oterina
corporale
siamo pronti per la colpotomia
domande?
adesso così online non ne ho
mi sembra che stai procedendo
con una
ottima velocità, ottima padronanza
dell'anatomia e di quello che stai facendo
ringrazio
in realtà il corpo lo può lasciare Carmine
ma può riprendere la vescica
che è qui, e vorrei farvi vedere uno spazio, è molto importante per noi,
tieni questo per favore Chiara, andiamo qui, diciamo, chiudiamo sempre la porta
così non sentiamo i cesti che precipitano in mezzo al corridoio,
questa vedete è di nuovo l'uretere, e uno spazio che noi possiamo creare è questo,
che in realtà quando poi facciamo la resezione è uno spazio che ci guida per lo spazio pararettale,
vai medialmente nella visione, medialmente, tanto medialmente,
vedete qui
io ho allontanato l'uretere
Chat AI
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