Ottieni il 20% di sconto sul tuo primo ordine con il codice EARLY al checkout. Vedi i piani
Ottieni il 20% di sconto sul tuo primo ordine con il codice EARLY al checkout. Vedi i piani
Ottieni il 20% di sconto sul tuo primo ordine con il codice EARLY al checkout. Vedi i piani
La Chirurgia 5.0 Futuro o Realtà? Relazione del Prof. Giorgio Palazzini anno 2020
Questo video non è ancora stato analizzato
Accedi per avviare l'analisi AI o la trascrizione.
gradito invito e parliamo di una cosa nuova, la chirurgia 5.0, ma per fare la chirurgia
5.0 serve qualcosa altrettanto, ovvero sia il 5G, una connessione continua ad alta velocità
che solamente il 5G attualmente ci può permettere. Cosa significa una connessione ad alta velocità?
Una connessione che praticamente non ha tempi di latenza, di fatti per poter fare questa
questa chirurgia che sarà la chirurgia magari del futuro, non prossimo ma un prossimo remoto,
è quella di avere una velocità di connessione senza tempi di latenza,
ovvero sia oltre un giga di banda al secondo.
Iniziamo con la realtà virtuale, ormai tutti ne parlano, tutti ne sono al dentro,
ma vediamo cosa si può fare realmente con la realtà virtuale.
Noi ne abbiamo sperimentato qualche anno fa in anteprima mondiale
e possiamo vedere cosa siamo stati in grado di fare con la realtà virtuale nel 2019.
Questo collegamento fatto nel 2019 durante il nostro abituale congresso di chirurgia dell'apparato digerente
è la prima tecnologia che è stata pensata e sviluppata per scenari nuovi.
A Roma per la prima volta in Europa un chirurgo Giorgio Palazzini
Il professor Giorgio Palazzini
Il professor Giorgio Palazzini da Roma è stato trasportato in diretta nella sala operatoria dell'ospedale di Terti per un importante intervento chirurgico.
Palazzini è come se fosse lì nella sala operatoria, zooma, seleziona dettagli, partecipa virtualmente all'intervento.
Decidiamo di andare sul laparoscopio e quindi possiamo vedere cosa sta facendo il professor Wang.
Credo che oggi stai dando una dimostrazione di quello che potrebbe essere qualcosa, veramente il futuro di una sanità 5.0.
Noi te ne siamo veramente grati, ti siamo vicini e ti facciamo veramente tantissimi complimenti
perché sei tu che sei stato l'ideatore, il programmatore e veramente l'ideatore di questa nuova possibilità per il futuro.
Quindi abbiamo visto quali sono le possibilità che ci dà la realtà virtuale
e vediamo tutte le applicazioni che si possono avere con queste nuove tecnologie e metodiche
e l'importanza dell'intelligenza artificiale viene non tanto dal mondo sanitario ma viene dal mondo industriale.
Difatti proprio nel mondo della tecnologia aereo spaziale sono state messe a punto queste metodiche
che noi attualmente stiamo cercando di riportare nel mondo chirurgico.
Per esempio ci sono dei colleghi dell'IRCAD della Francia che hanno proprio intenzione di fare queste nuove metodiche
prendendo mille interventi chirurgici dello stesso tipo e poter continuare a fare questi interventi
proponendoli poi agli specializzanti, agli studenti, in modo tale che domani quando si troveranno a metterli in pratica
potranno ripetere gli stessi campi e capire se stanno facendo qualcosa di sbagliato perché ci saranno delle segnalazioni di allarme.
Di fatti proprio con queste nuove tecnologie abbiamo visto l'evoluzione del 5G anche nel settore medico. Con il dottor Antonio Adelassi cerchiamo di capire cosa significa la teleassistenza.
Che tipo di supporto tecnico ha bisogno?
Per me è molto importante che noi abbiamo iniziato oggi e probabilmente nel futuro avremo molte cose nuove.
Con la tecnologia in 5G poi ci potranno essere ulteriori evoluzioni nel settore medico, fino alle operazioni chirurgiche eseguite da bracci meccanici comandati a distanza.
5G abiliterà nuove funzionalità, nuovi modi di usufruire della medicina.
Ad esempio possiamo pensare a tutte le applicazioni di telemedicina dove un operatore, un chirurgo a Milano può operare un paziente a Roma.
Per far questo però serve una rete pronta per la cosiddetta bassa latenza.
L'operatore da Milano deve avere un ritorno cosiddetto tactile, attile, in pochi millisecondi, in un millisecondo.
Il 5G abiliterà questo tipo di servizi.
Questo aprirà la porta a nuovi metodi di fare telemedicina, non solo per la diagnosi, ma anche per la cura intensiva chirurgica dei pazienti.
Ma come avete visto, la telemedicina è attualmente diventata una realtà, specialmente con il Covid-19,
tutti fanno teleconsulti a distanza proprio per alleviare le sofferenze dei pazienti che,
che avendo paura di andare in ospedale cercano di avere del conforto per le soluzioni delle loro problematiche
e contattando direttamente il proprio medico di fiducia e con Zoom o con altri programmi possono fare queste cose.
Ma il supporto della tecnologia ci ha portato avanti,
perché pensate, trasportare da un posto a un altro una provetta di sangue per un esame urgente
che solamente in un determinato ospedale viene fatto,
invece che prendere un'ambulanza, mandare questa ambulanza magari a 30-40 km di distanza in un altro centro,
si può utilizzare un drone e il drone per essere guidato, non essendoci un essere umano sul drone,
ma essendo pilotato attraverso la rete 5G, ci permette di avere questa opportunità di mandare velocemente ad esaminare un campione.
Pensate, arriva un paziente in ospedale, in questo qui è un'esperienza fatta da Leonardo,
Nardo, insieme con Telespazio, arriva un paziente al pronto soccorso del bambino Gesù, il paziente
viene esaminato, raccolto all'anamnesi, fatti gli opportuni prelievi e inviati questi prelievi
direttamente al laboratorio di analisi che dista 30 km di distanza. Pensate, questi due
ospedali sono collegati dall'aurelia che è praticamente un imbuto e per fare questi
Questi 30 km rischiamo specialmente nel periodo estivo di impiegare anche un'ora, un'ora e mezzo
e quindi possiamo realizzare velocemente il trasferimento di questo campione matico
direttamente attraverso questo drone.
Vedete che il drone è partito, sta sorvolando il mare a 35 m di altezza
quindi proprio per evitare il traffico, viene tenuto sotto controllo da Telespazio
il 5G gli dà tutte le indicazioni per poter andare direttamente nel punto dove è stato programmato
e vedete che è in arrivo verso l'ospedale l'atterraggio del drone,
l'infermiera che recupera il contenitore dove ci sono i campioni che vengono portati in laboratorio.
Considerate che tutto ciò si è svolto in 8 minuti,
quindi pensate la velocità che c'è stata di trasferimento di questi campioni
poi ovviamente per via telematica i risultati degli esami vengono mandati via email direttamente al centro dove sta la paziente
ma queste esperienze che ci hanno portato ci hanno dato la possibilità di iniziare a fare telechirurgia a distanza
e proprio con il 5G questo è possibile perché abbiamo detto che i tempi di latenza devono essere bassissimi
praticamente prossimi allo zero e qui sono iniziate le prime sperimentazioni
ovviamente in Cina perché hanno la possibilità di fare più rapidamente
queste sperimentazioni e qui possiamo vedere un collega che fa in un ostacolare
a distanza di 50 km dal punto dove si trova un intervento sul fegato di un maialino
vedete i joystick che vengono gestiti dal collega e lui vede sul monitor
quello che sta avvenendo nella sala operatoria a circa 50 km di distanza da lui.
Vedete, siamo all'interno dello stabulario e possiamo vedere cosa sta avvenendo.
Il collega muove i joystick e in tempo reale i joystick si stanno muovendo per eseguire l'intervento chirurgico.
Quindi vedete le due immagini, da una parte c'è il chirurgo, dall'altra parte,
e in più abbiamo la possibilità che il chirurgo può vedere tutti i parametri che normalmente vede anche l'anestesista
quindi ha la possibilità di switchare da una parte all'altra
e qui vedete l'intervista del collega che racconta la sua prima esperienza di questo intervento a distanza
ma quello era un intervento fatto su un animale
pochi mesi dopo, l'anno scorso, un collega cinese neurochirurgico
ha eseguito un intervento direttamente a distanza a 1200 km da Pechino
direttamente su un paziente
e questo come vedete dalle sovrinflessioni delle immagini in 5G ovviamente
e vedete che si vede l'elettroencefalogramma del paziente
e il chirurgo che sta eseguendo a distanza l'intervento
per cui gli infermieri che siccome questi interventi vanno fatti da sveglio per il paziente
e quindi si rende conto se quello che sta facendo, se l'ablazione che sta facendo
a livello del cervello è nel punto esatto o meno.
E questo è il collega che ha eseguito l'intervento.
E cosa ci riserverà il futuro?
Il futuro ci riserverà quello che avete visto tante volte su una nota pubblicità
in televisione qualche anno fa che magari un noto cardiochirurgo o un meno noto cardiochirurgo
possa eseguire un intervento a cuore aperto, a distanza, sempre tramite il robot e quindi
fare quelle cose che magari un giovane collega non riusciò a fare e lui può dare il suo
supporto tecnico e quindi salvare la vita di un paziente. Grazie.
Chat AI
Accedi per chattare con questo video tramite AI.