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28° CONGRESSO DI CHIRURGIA DELL’APPARATO DIGERENTE VIDEOFORUM SALA VERDE GIOVEDÌ 23 NOVEMBRE 2017 ore 9.00 Presidenti: A. LICATA (Catania) G. SALVINI (Roma) Moderatori: A. BESOZZI (Bari) P. MASCAGNI (Roma) S. SCABINI (Genova) Discussant: A. DE LEO (Roma) R. GHERSCFELD (Biella) G. MAIONE (Milano) G. MANCA (Brindisi) F.S. MARI (Latina) C. MOLINO (Napoli) L. MONACO (Avellino) R. POLASTRI (Biella) S. RIZZO (Barletta) E. ROMAIRONE (Genova) P. ROSATO (Roma) C. SALVATORI (Latina) F. SERENELLI (Brindisi) D. SORIERO (Genova) S. TESTA (Napoli) A. TRAMAGLINO (Benevento) Cisti retroperitoneale permagna: trattamento laparoscopico R. Porfidia, P. Picarella, M.G. Ciolli, N. Castaldo, A. Bosco, S. Grimaldi
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Passiamo al successivo, cisti retroperitoneali per magna e trattamento alla paroscopica.
Porfidia?
Buongiorno, grazie innanzitutto al professore Palazzini, ai presidenti e ai moderatori.
Presentiamo il caso di una cisti retroperitoneale,
la cui diagnosi differenziale è stata piuttosto indaginosa fino alla fine.
Perché? Perché ovviamente le dimensioni, come vedremo, di questa cisti sono notevoli.
Il paziente è un paziente giovane di 28 anni che giunge alla nostra osservazione per sintomi da effetto massa, cioè praticamente ha un disturbo dell'alvo, ha difficoltà di spnea sotto sforzo e ovviamente caratteristica particolare era che il paziente si era messo a dieta ma non riusciva a dimagrire.
Queste sono le dimensioni della cisti alla nostra risonanza magnetica, lui veniva da noi con delle immagini TAC che non ci chiarivano la natura della cisti, cioè la cisti ce la descrivevano come probabilmente epatica, probabilmente surrenalica o probabilmente mesenterica.
Effettuiamo una risonanza magnetica che però non ci chiarisce notevolmente i dubbi,
in quanto i dubbi restano tra una cisti del surrene di destra, che non era evidenziabile alle margini della risonanza,
o una cisti mesenterica.
Decidiamo per un approccio laparoscopico, nonostante le notevoli dimensioni della cisti.
La cisti è di 30 cm x 38 cm x 21 cm, con un volume stimato di circa 18 litri.
decidiamo per un approccio laparoscopico nonostante in letteratura l'approccio laparoscopico è di solito giustificato fino agli 8 cm
la difficoltà notevole era ovviamente quella di avere una camera di lavoro che ci potesse consentire di portare a termine l'intervento
però ovviamente nel preoperatorio abbiamo avuto la certezza che questa non fosse una cisti di natura maligna
in quanto la risonanza magnetica ci descriveva la parete in maniera uniforme senza gettoni percaptanti
il dosaggio degli ormoni urinari era completamente negativo
quindi constatata la benignità della lesione siamo andati insomma piuttosto spediti
ad andare a drenare questa cisti e come vedremo era di circa 14 litri
aspirati ovviamente questi 14 litri andando ad incidere nella prima fase
forse insomma il video è andato un po' troppo veloce
abbiamo inciso il peritoneo posteriore e abbiamo bucato poi la parete della capsula
abbiamo aspirato il liquido ovviamente adesso la camera di lavoro è ben più ampia
e possiamo procedere alla asportazione completa della capsula
Torno un attimo sulle immagini della risonanza perché poi vedremo il posto operatorio a distanza di sei mesi.
Nelle immagini preoperatorie della risonanza si vede come praticamente il rene di destra era completamente dislocato a sinistra
e c'era questo effetto masso su tutto il pacchetto intestinale.
Noi abbiamo deciso di provare ad asportare completamente la parete della Cisti
anche se ovviamente qualora ci fossimo trovati in difficoltà per eventuali tenaci aderenze con gli organi viciniori avremmo proceduto ad una marsupializzazione della cisti stessa.
Invece come vedremo la dissezione ovviamente tranne alcuni punti risulta piuttosto agevole, perché non effettuare forse un'aspirazione di questa cisti essendo essa benigna un'aspirazione extracorporea, insomma in letteratura questo viene di solito indicata solo per pazienti piuttosto anziani che non possono essere sottoposti ad un intervento chirurgico.
Il nostro paziente era un paziente giovane con nessuna comorbilità.
Adesso si vede chiaramente il rene e procediamo a staccare completamente la parete cistica dal rene.
Poi in particolare si vedrà il surrene e quindi le idee ci risultano anche più chiare dal punto di vista diagnostico.
Quindi la laparoscopia ha rappresentato sì un elemento terapeutico, ma come vedremo è stato anche l'ultimo atto diagnostico, in quanto, come dicevo prima, la risonanza non era stata ben chiara se si trattava di una ciste del surrene o del mesenterica.
Non c'è granché da raccontare, insomma.
Questo è Gesù Trine.
Forse mi sono perso un passaggio sul posizionamento dei trocar.
I trocar sono stati posizionati, noi avevamo posizionato tre trocar a sinistra.
il trocar indotto al pneumo peritoneo tramite ago di Verres, avevamo il trocar ottico sull'ascellare anteriore
e poi avevamo un trocar in fossa eliaca di sinistra e uno in ipocondrio di sinistra.
Il quarto trocar invece lo abbiamo messo, come si è visto all'inizio del filmato, in ipocondrio di destra per poter aspirare il liquido della Cisti.
Una volta liberata tutta la parete cistica si vedrà tutto il piano retroperitoneale esposto, fra poco lo vedremo, questa è l'estrazione mediante endobag, questo è il piano aortico con il surrene che si vede lì.
Quindi, insomma, questa è l'arteria, ecco il sorriso.
Ovviamente, il paziente, abbiamo posizionato poi un tubo di drenaggio che il paziente ha tenuto in sede solo per due giorni,
ma non ha drenato quasi nulla, quindi in quarta giornata post-operatoria il paziente è andato tranquillamente a casa.
Il follow-up che abbiamo effettuato, forse c'è anche l'immagine dopo dell'istologico della capsula di questa Cisti,
Ecco qui, sono state fatte tutte le prove immunohistochimiche con positività al CK7 alla carretina e quindi è stata etichettata come una cisti epiteliale.
Queste sono le immagini TAC a distanza di sei mesi con la corretta rilocalizzazione del rene e del surrene a destra, anche se in quelle immagini non si vede.
Questo è l'addome a distanza di sei mesi, ovviamente non abbiamo l'immagine dell'addome preoperatorio.
Questa è la pubblicazione perché sembra che in letteratura non ci sia una cisti così grande trattata per via lavaroscopica.
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