Ottieni il 20% di sconto sul tuo primo ordine con il codice EARLY al checkout. Vedi i piani
Ottieni il 20% di sconto sul tuo primo ordine con il codice EARLY al checkout. Vedi i piani
Ottieni il 20% di sconto sul tuo primo ordine con il codice EARLY al checkout. Vedi i piani
Felice Pirozzi Robotic Rectal Anterior Resection With pTME ASL Napoli2 nord General Surgery Division Advanced Laparoscopic and Robotic Surgery Center "Santa Maria delle Grazie" Hospital Pozzuoli, Napoli
Questo video non è ancora stato analizzato
Accedi per avviare l'analisi AI o la trascrizione.
Professor Pirozzi, buongiorno. Siamo pronti?
Io sono pronto.
Che tipo di intervento fa?
Allora, che intervento facciamo?
È un tumore della giunzione sigma-retto.
Ok. La ringrazio, prof.
Chi è il nostro commentatore?
Può cominciare il caso, può cominciare a operare.
Adesso le assegno un commentatore.
Grazie a voi.
questa opportunità che ci ha dato di essere qui presenti con tutti quanti voi, anche se
ovviamente il congresso è online, quindi comunque sarete a casa, in ufficio, al lavoro.
Allora, presentiamo un attimo il caso clinico, nel frattempo faccio un'esplorazione, vedo
che il paziente ha un dolico trasverso. Presentiamo il caso, dai Raffaele presenta il caso per
favore. Buonasera a tutti, il secondo caso che andiamo a presentare oggi è quello di
una resezione anteriore del retto robotica con total mesorectal excision parziale perché
il tumore che ci viene dato ha l'aggiunzione retto sigma, quindi non sappiamo quanto effettivamente
dobbiamo scendere. Allora, il paziente è un uomo di 62 anni con un'indice di massa corporea elevato
nel range dell'obesità patologica, non allergico, non fumatore, negativo al test nella sovrangere
per il SARS-CoV-2. All'anamnesi ha ipertensione arteriosa, fibrillazione atriale e un'esufficienza
renale di stadio 3 e quindi l'ASA score è stato calcolato di grado 3. Non ha particolari
interventi pregressi, solo trattamenti per lesioni meniscali. Si rivolge alla nostra
struttura per sanguinamento rettale, per dottoragia, però con un'emoglobina che si mantiene all'ultimo
valutazione comunque del 12,6 grammi per decilitro, quindi comunque ancora stabile.
L'ispezione rettale però è negativa, quindi comunque questo ci fa presagire una lesione
forse un po' più alta. La coloscopia che effetto il 21 ottobre del 2021 rivela, a parte
la presenza di verticolosi del colon sigmoide, la presenza di una lesione iperenica e polidobbata
di 10 cm a livello della giunzione rettosigma, che viene poi analizzata all'esame istologico
che rivela la presenza di una adenocarcinoma intestinale di basso grado G1 con una reazione
desmoplastica stromale. La valutazione TAC ci fa vedere invece che c'è questo espessimento
eccentrico della giunzione rettosigma, non ci sono altri reperti di nota almeno alla
alla valutazione TAC
ovviamente
i nostri tempi chirurgici
per quanto riguarda
questa patologia e il tratto di colon
interessato non modifica
quello che noi abbiamo sempre fatto
per via la paroscopia, per cui il primo step
è quello del
scollamento coloepiploico
se l'aiuto
tiene un attimo questa
appendice epiploica
prendi meglio
Mi sentite? Sì, buongiorno da Roma, sono Roberto Russo di Milano, sarò con voi per tutto l'intervento, ho visto la presentazione del caso per cui adesso vi seguo per ciò che riguarda le immagini.
Volevo fare una domanda se posso. Partite sempre con lo scollamento colepiploico, dall'alto verso il basso?
Sì, il primo tempo è sempre quello più nuoso, quello dello scollamento con l'epiproide, perché per me, almeno per come mi hanno insegnato, l'abbassamento della flessura splenica è mandatorio in ogni intervento che si fa sul colon di sinistra, sia retto, sigma, che sia.
il fatto di farla alla demanda non ci trova molto d'accordo perché almeno nella mia esperienza tutti
questi d'oligo colon che poi ti permettono di avere una adeguata recessione in termini
oncologici del colon se tu non abbassi l'angolo sperma per arrivare giù in maniera morbida poi
Poi non è che le ho viste molto spesso, quindi o sono sfortunato,
o altrimenti si fanno resezioni di minima, anastomosi in tensione,
mentre invece ci sono dei criteri che noi dobbiamo rispettare.
Ma poi oltretutto le flessure non sono sempre così semplici da trattare,
quindi se uno si abitua a farle, anche quando si troverà davanti ad un angolo splenico difficile,
difficile, potrà farlo in maniera semplice e adeguata, perché è abituata a palla, almeno
questo è il mio pensiero. L'obiettivo è sempre quello di fare lo scuolamento e quindi
coordinare la retrocavità senza avere l'assillo della retrocavità, ovviamente. Prima o poi,
come in questo caso, si aprirà da solo. Lo strumento di sintesi che noi utilizziamo,
questo secondo intervento della giornata
che c'è stato
come dicevo prima
ringraziando il professor Palazzini
dell'opportunità che ci aveva dato
in questo secondo intervento utilizziamo
un altro strumento di sintesi
stamattina abbiamo utilizzato il Syncrosy
oggi utilizziamo
uno strumento che
è quello che fino a ieri
abbiamo sempre utilizzato
e quindi siamo utilizzati anche oggi
che è il Vessel Sealer
che è uno strumento a radiofrequenza
ma con il nuovo generatore, quello del SyncroSeal. Devo dire che questo nuovo generatore rende più performante anche questo strumento, lo rende sicuramente più veloce, in un minore tempo riesce a effettuare la sintesi, ovviamente il taglio con questo strumento, mentre con il SyncroSeal è automatico il taglio, qui invece bisogna attivare la lama.
Francesco cortesemente afferra un poco qua e tira un po' verso di te, no no verso di te, tu sei qui qua, piano piano, vai non ti preoccupare, vai, vai qua, tira delicatamente, no verso di qua, verso di qua, ok, perfetto.
Il signore ha un dolico trasverso, è sicuramente un soggetto mediterraneo, nel senso che gli piace mangiare, si vede, però purtroppo se uno ha un problema non è che uno può scegliere prima di dimagrire e poi dopo potrà essere operato.
Fate sempre in robotica?
allora quello che facciamo di sicuro sempre in robotica sono il colon o almeno cerchiamo di
fare sempre poi dipende ovviamente questo è un robot molti specialisti quindi ce l'abbiamo tutti
i giorni abbiamo due volte a settimana è una cosa importante cerchiamo di fare i reti sicuramente e
E i colon destri, perché nel primo caso, perché giustamente bisogna andare giù e soprattutto in soggetti obesi, in soggetti di sesso maschile, si vede il vantaggio della robotica.
E invece nel caso del colon d'essere, perché comunque dobbiamo fare una sutura e quindi sfruttiamo il vantaggio di avere uno strumento che ti permette di suturare con più facilità, con più comodità, anche se uno è abituato a suturare anche la paroscopia, però sicuramente afferra il canto ancora qua e così vedo appena appena un po' il collo, sì? Perfetto, perfetto.
Ma perché fate una sutura manuale?
No, comunque facciamo una stomacite latero-laterale, quindi comunque c'è una breccia da chiudere,
quindi comunque c'è una sutura da fare.
E per quanto possa essere più piccola rispetto ad una sutura totale, manuale,
comunque diventa un punto di debolezza, un punto critico, che può essere lì il punto,
Almeno nella mia esperienza, quando è capitato di trovare, di avere, anche se raramente, un problema anastomotico, un richigio anastomotico, si è sempre verificato sulla struttura che è stata fatta e non sulla parte applicata di strutturatrice.
quindi anche per quando sia breve
ovviamente ridotta la parte di struttura che va fatta
comunque un pericolo c'è
e se uno la fa al meglio è sicuramente una cosa positiva
poi non è che voglio dire che
questa è la nostra scelta a fronte di avere uno strumento
se io ho una strumentazione cerco di utilizzarla, di ottimizzarla
e di dargli delle giuste indicazioni
se non ce l'avessimo
non è che mi taglierei le vene
farei la paroscopia come ho sempre fatto
per tanti anni
ma continuiamo ancora a fare la paroscopia
non è che non facciamo la paroscopia
nei giorni in cui non abbiamo i robot
facciamo anche gli stessi interventi
facciamo la paroscopia
però la cosa importante è che tendiamo a selezionare
così come abbiamo
per quanto riguarda
un'altra
diversa dalla colorettale
che sono le sezioni castriche
ritengo che
per quando io pensassi
che come facevamo
l'anifectomia
in laparoscopia
fosse più che efficace
devo dire da quando abbiamo
incominciato a fare
anche la chirurgia
del giunto castroesofageo
e quindi la chirurgia castrica
con i robot
Devo dire che la linfectomia che noi facciamo è sicuramente, quando meno agli occhi, più performante rispetto a quello che facevamo prima.
Ovviamente questo l'abbiamo verificato nel momento in cui l'abbiamo incominciato a fare, l'abbiamo fatta,
altrimenti per me fare una paroscopia era una cosa normale e la vedevo più efficiente, più che buona, perché ancora non la facevo in robotica.
Da quando ho cominciato a farlo devo dire che la vedo, almeno visivamente, mi sembra molto più accurata, molto più pulita, l'approccio periavvendiziale lo vedo fatto in maniera più riguardo, proprio in virtù dell'articolazione che ci può dare la strumentazione robotica e ci consente di avere una modalità di approccio non tangenziale alle strutture,
ma ovviamente dall'alto verso il basso, quindi anche perpendicolare, quindi ci permette di eseguire in maniera un po' diversa quello che abbiamo sempre fatto nella nostra attività chirurgica.
Per ciò che riguarda il retto, anche in questo caso uno dei vantaggi rispetto alla paroscopia non robotica è quello legato all'articolarità dello strumento, alla visione tridimensionale,
che peraltro adesso ci potrebbe avere anche in altro modo, a tutti e due, alla fatica del chirurgo, a tutti insieme questi tre fattori?
Ma io dico questo, se uno ha esperienza in chirurgia laparoscopica, un retto anche difficile riesce a farlo con alcuni accorgimenti
che abbiamo sviluppato nel corso degli anni e quindi questo permette di superare quelle difficoltà.
Però ci sono dei pazienti in cui soltanto la possibilità di un accesso angolato ti permette di scendere in maniera adeguata, pulita
e quindi in un piano corretto per preservare appunto qualsiasi lesione del mesoretto
e lo puoi ottenere soltanto
soprattutto in quei bacini stretti
difficili
in cui non c'è spazio di movimento
devo dire che con la robotica
sicuramente è semplificato
non voglio dire che è semplice
ma è semplificato
che ovviamente è un'altra cosa
che voglio dire
e devo dire che sicuramente ci sono dei vantaggi
ma io dico sempre questo
ogni procedura
ogni strumentazione
soltanto utilizzandolo
si possono capire, e questo è quello che mi ha insegnato il mio maestro, che soltanto utilizzando le cose, verificandolo sul campo,
tu puoi apprezzare le qualità e implementare quelle qualità che puoi scoprire nell'utilizzo, soltanto in questo modo uno si può rendere conto.
Purtroppo la nostra attività è fatta non soltanto di visione, ma è fatta anche di sensazioni e di verifica sul campo con la manualità che si rende necessaria.
Continuiamo la nostra preparazione fino a quando è possibile.
Adesso, vedete, con la normale posizione dei trocar, io sono arrivato al limite con questo trend, nonostante sia abbastanza lungo.
potrei andare un po' più avanti
facendo introdurre ancora il trocar
però bisogna fare attenzione
perché se si introduce troppo il trocar
anche i movimenti del braccio robotico
diventano un po' meno dominabili
in maniera corretta
siamo arrivati all'angolo
inferiore della milza
penso che ci possiamo fermare
vediamo soltanto se
aspetta un secondo
se tutto è sufficiente
penso che sia più che sufficiente
Ok, lascio a lato presa, vediamo che qui c'è un po' di fusione, allora, per quanto riguarda la macchina che utilizziamo è un XI, quindi abbiamo quattro braccia,
sfruttiamo anche se prima abbiamo sfruttato il braccio dell'aiuto
adesso cerchiamo di sfruttare anche il braccio del robot
e quindi come prima cosa
vediamo un attimo se possiamo liberare questa parte
qui ma giusto per evitare angolature del colon
ma anche per poter avere una visione più chiara
senza sovrapposizioni e angolature che si possono determinare
ovviamente non bisogna esagerare perché poi si corre il rischio di ischemizzare alcune parti del colon
e quindi poi dopo ti trovi
vedete qui fa tutto un kinking
fa quasi un'omega
ok allora vediamo un attimo se noi ci possiamo posizionare in un altro modo
quindi in questa fase lo strumento che è una tip up del braccio 4
del braccio, si del quarto braccio più che del braccio 4
quello è braccio 1
si tiene in sospensione il mesocolon, questo il paziente allora per quanto riguarda la
posizione del trocar ovviamente con l'X-eye è una posizione un po' diversa da quelle che
utilizziamo abitualmente in laparoscopia, sono tutti disposti allo stesso lato in maniera
perpendicolare cioè lungo una linea obliqua che va dal processo cresicoideo fino alla
alla spina
alla crestiliaca
sono posti in maniera obbligua
di cui quello sotto
è quello più avanzato
e quello a livello
in prossimità della crestiliaca
è il più posteriore
ed è quello dove manovra
questo strumento
il paziente è in decubito
laterale destro
e in più c'è
ovviamente
C'è un altro accesso che è quello dell'aiuto che utilizziamo anche per l'insufflazione perché noi utilizziamo per mantenere una pressione costante, un buon compenso perché in robotica funziona benissimo, è l'air seal che noi utilizziamo e quello ci consente di avere un buon compenso e un mantenimento di una camera di lavoro adeguata.
Chiedo scusa, decubito laterale destro?
Destro, dall'inizio lo mettiamo in genere decubito laterale perché ovviamente altrimenti dovresti rifare il docking, perché con questa macchina è molto facile fare un docking,
perché non devi cambiare il carrello paziente, non lo devi spostare,
quindi basta fare il puntamento e le braccia si orientano secondo quel puntamento che tu gli dai.
Allora, penso che qui siamo nel piano giusto.
Abbiamo trovato il piano fra Etoldo e Gerota.
Questo è il secondo step, abbiamo preso, per me qui dentro c'è la vina mesenterica inferiore,
quindi ho sollevato la corda
della vena mesenterica
e mi sono trovato il punto di passaggio
per il gerota
a questo punto cosa faccio
lascio con il quarto braccio
la presa sul colon trasverso
afferro la corda della mesenterica
e qui si mi liberò
e ho due mani libere
metto in traspensione
la tipa la utilizzo anche per questo
perché è uno strumento che ha le branche lunghe
non ha un'ottima presa
a un orde vero
però ti consente
per le sue lunghe branche
di fare una presa di
sospensione sicuramente
perché basta indirizzarla quasi
in orizzontale
e ti permette di abbracciare
la parte che è tua
e anzi forse sotto certi aspetti
è anche positivo questa cosa
perché ti consente
di non lacerare, di non
strappare
a mano che procediamo vediamo se possiamo sollevare un altro poco
scendiamo un po' più giù
ok
e quindi il nostro obiettivo
ok a questo punto datemi un uncino
ovviamente come tutti i strumenti a radiofrequenza
che noi possiamo utilizzare
quindi tutti gli strumenti energy
quindi non è solo una prerogativa di questo strumento che è a radiofrequenza
per le dissezioni un po' più fine
diciamo lascia un po' a desiderare
per quanto sia
attualmente potenziale
sicuramente il SYNCROSIL
che è l'avanzamento tecnologico
di questo strumento che avete visto adesso
permetterà di avere
delle dissezioni
è un utilizzo più prolungato nel corso dell'intervento
facendo meno uso dell'uncino
il quale resta ancora uno strumento
ideale ma ci sono anche
colleghi che vedono
anche in laparoscopia fanno
buon uso
dell'uncino
perché permette sicuramente una dissezione accurata e soprattutto avendo la possibilità di avere nella mano sinistra una pinza bipolare come in questo caso
ti permette di compensare quelle piccole perdite ematiche che poi puoi dominare con il bipolare che c'è nella mano sinistra.
La mano sinistra di questa pinza è una force bipolar che viene così definita perché è una pinza bipolare ma che ha una funzione force, cioè nel senso che se è all'attivo con il pedale giallo incrementa il potere di presa e quindi non si ha quel momento di scivolamento che spesso capita quando tu trazioni con le pinze robotiche.
una volta che noi siamo andati verso la corda dell'arteria mesenterica inferiore
la dobbiamo poi preparare
se è vero che il nostro punto di repere dovrebbe essere l'arteria iliaca di destra
e il margine superiore ci dovrebbe indirizzare
qui è un po' difficile per un semplice motivo
il paziente ha un VMI di 35 quindi non è proprio il paziente ideale per fare questa verifica anatomica
ma laddove è possibile verificarlo uno si può repertare il margine superiore
ovviamente non esponendolo ma vedendolo e andando al di sopra sicuramente salendo verso l'alto
ti vai ad incontrare l'arterio mesenterico inferiore
il paziente non ha né posizione supina, il cubito laterale non ha supina, cioè nel senso non ha né posizione di Trendelenburg né di anti-Trendelenburg
se mi date delle carzine, mettiamo delle carzine
sì sì sì, dammi due carzine, dico una la utilizzo per spostare qua e l'altra
io metto delle carzine le quali utilizzo un po' tra virgolette come divaricatori
sia per me per spostare l'eventuale presenza, visto che utilizzo una corrente monopolare
quindi ci potrebbe essere una diffusione accidentale di corrente
che potrebbero poi lasciare dei segni indesiderati, quindi metto qua
e poi un'altra la utilizzo per mettere sotto la pinza dell'aiuto
un'altra garzina con la quale nonostante abbia una posizione laterale
vedo che le anze comunque accorrono qui, l'aiuto, mette la sua pinza sopra e mi abbassa un po'.
Ok, non troppo, non troppo. Perfetto.
Quindi facendomi anche guidare da quello che è il piano di scolamento del gerota e quello che è la corda,
così pensando in questa situazione posso immaginare che ci sia l'arteria mesenterica inferiore
e allora secondo lo schema mentale che io ho
vado avanti in questa direzione
penso che sia qui ovviamente
sgrassiamo un po' la parte
cerchiamo di mantenere il campo quanto più pulito possibile
perché è importante tenere un campo pulito
abbiamo una visione
ecco qua
perfetto
però non è ancora
un passaggio adeguato
ok
laviamo prima l'ottica per favore
anche se con questo
con lo strumento, con il best sealer
noi possiamo fare vasi fino a
perché mi avete tolto?
ok, mettiamo
metto sempre
una clip
stavo dicendo, anche se con il best sealer
possiamo
Possiamo sigillare i vasi fino a 7 mm, quindi anche questo vaso qua, io penso che sia prudenziale farlo dopo aver messo una clip alla base.
Invece per la parte che va via, ovviamente, lo facciamo con il pressestile, perché lo fa, come potrete vedere, in maniera molto efficace.
vedete la sigillatura e qua tra virgolette quasi perfetta ok datemi di nuovo l'uncino qui bisogna
attenzione alza un po' la tua pinza per fuori ok appoggiati sopra qua sopra giusto un poco così
ok basta basta non c'è bisogno così profondamente ok l'uncino per fuori dove sta l'uncino ecco qua
Grazie. Lasciatemi lo strumento. Ovviamente l'arteria è in un piano extraperitoneale, la vena è in un piano intraperitoneale, noi recuperiamo ovviamente questi intonoti, questo è l'intonoto, però andiamo a recuperare quello che è il nostro piano intraperitoneale, quello della vena, perché altrimenti se proseguiamo sotto ci troveremo davanti a noi due teri, vasi gonadici e quindi non è proprio la cosa che dobbiamo andare a fare.
Vedete qui si vede bene il punto di riflessione, il nostro punto di abbassamento.
Essendo un piano di scollamento tra due strutture embriologicamente ben rappresentate,
non c'è bisogno di grossi strumenti di sintesi per poterlo fare,
perché solo di tanto in tanto serve qualche coagulata per qualche vasellino che viene poi assanguinato.
quindi non c'è bisogno di una grossa mostra, si può fare semplicemente per scollamento, senza nessun problema.
La preparazione deve essere, come sempre, la più laterale possibile, da questa parte,
l'invastante da sotto deve essere spinta il più lateralmente possibile,
perché tutto quello che si fa da questo lato è ancora più per la disposizione fissa di droga robotici,
ancor più in questa situazione ovviamente bisogna prepararsi perché altrimenti poi diventa un po' difficile
avere una corretta esposizione quando si va a liberare la doccia per i rotoli.
Ok, allora mi recupero la mia calzina che l'ho messa da questo lato, me la sposto qui giusto per avvicinarmela un poco
ma non perché la devo utilizzare o sfruttare, l'aiuto molla un po' la presa, io recupero anche la sua garzina,
vedete c'è questo colon un po' ridondante, e allora sfrutto sempre questa garzina per metterla sul colon,
e lui si appoggia qui, sempre delicatamente, senza spingere tantissimo, perché altrimenti si ribalta sopra,
questo perché
sto levando il mesocolon
in questo modo
io poi mi vado a recuperare
il piano, quindi faccio una V
e all'apice di questa V
poi c'è l'inserzione del
mesocolon sul margine angelo-imperiore
del pancreas
e andando quindi in una direzione
risetto un attimo
la potenza del
monopolare
ok, fatto
in modo che possiamo avere
un po' più di azione
e quindi stavo dicendo
andando in senso medio laterale
possiamo poi liberare
quella che è l'inserzione
del mesocolon trasverso
dal macerante all'interiore del pancreas
ecco qua
si intravede
ci siamo un po' scorcati
quello che dovrebbe essere la vena
però se ce l'abbiamo un attimo
ovviamente va sempre
sempre verificato con la giusta esposizione, penso che questo sia per come ci siamo esposti,
per la posizione in cui stiamo, sia la vena mesenterica inferiore, però conviene sempre
esporla bene e non a limite pensare e applicare così alla cieca, senza una chiara esposizione,
meglio, ma soprattutto di fare entrare l'uncino in questo spazio peri-avvendiziale che ci
consente poi di esporre al meglio la parete del vaso, è vero che uno ha il rischio di
poterla aprire o di fare una riserva però penso che il vaso vada esposto in maniera completa
funzione dell'uncino anche come passafila è importantissima ovviamente nessuno strumento
vicino per avere una migliore attrazione, facciamo un'esposizione un po' più completa,
di clip messa dall'esterno, tu dici vabbè noi risparmiamo l'applicatore di clip, andrebbe
solo in questa direzione e non sempre diventa agevole invece io con l'applicatore clip robotico
posso entrare così avete visto diventa anche più semplice perché mentre dico sì forse c'entrava
non c'entrava da questa direzione ma poi lo metto nella giusta posizione ok adesso è siletto quindi
è vero che è uno strumento in più che si utilizza però altrimenti siamo come la Porsche di Keiko
continuiamo in questo nostro movimento di abbassamento, anche se essendo abbastanza grassi
non bisogna mai stancarsi di fare questo movimento che come detto prima tutto quello che si fa di
qua lo si guadagna dopo ed è importantissimo ritorniamo sopra per un'ulteriore finitura qua
appoggio una gazzina qua intravista per trasparenza e la retrocavità dal basso
prima di andare a fare la doccia
parieto-colica
lascia qua
anzi, fai una doccia
questa qua toglila
dovrebbe essere quasi la flessura
splenica
a giudicare dal fatto che si vedeva il colon
per trasparenza da sotto
credo che
gli si sia arrivati già quasi alla flessura
splenica, visto che si intravedeva il colon
per trasparenza da sotto
probabilmente si era quasi alla flessura
Sì, sì. Io faccio la preparazione della vena, no? In modo che l'incisione da cui estrarremo il pezzo è sovrapubblico, allora alle volte l'anifectomia lungo la vena viene un po' ostacolata dalla lunghezza del colon.
Se è abbastanza lungo, allora viene fuori, altrimenti se ne fa un po' di trazione così.
E allora approfitto questo tempo di preparazione, me lo faccio intro.
Stavo solo vedendo dove terminava, dove avevamo sezionato la vena.
Questo era solo per avere la direzione, perché di solito nei soggetti un po' più magri,
afferra un po' qua fuori
questa fase è semplificata
perché per trasparenza si vede
si vede
dove è il punto di attacco
non è che si vedono i vasi
però si vede
no non tirare molto
che si va bene
va benissimo
era quello che cercavo
stavo cercando appunto
il ramo che proveniva
dalla mesenterica
arteria
che andava verso l'angolo
qui nella collega di sinistra
sempre per mettere una clip sulla parte che resta
niente sulla parte che va via
dà la visione di quella pinza gli datemi l'uncino qui fuori
ci tracciamo bene tutta la linea
ovviamente il pneumo peritoneo
aiuta molto in questi momenti di discezione
ovviamente il nostro piano di attacco
non è qua ovviamente perché lì
è gelota
ma è qui
è qua
ci siamo ricongiunti
preferisco liberare e preparare un altro poco ancora
dell'aiuto che traziona qui e mi fa questo movimento un po più sopra in modo che ho una
come ho detto prima, il Firefly, nel senso la funzione per il verde indocenina sui pulsanti del GSI,
qui ogni tanto mi scappa questa cosa, perché si attiva manovrando l'ottica in contemporanea con il GSI,
e quindi ogni tanto mi capita di attivarlo.
Però preferisco tenere così questa funzione, perché, sì, sì, ho visto, ho visto.
li prendiamo, ok, aspetta, piano piano, aspetta, aspetta, pulisci di la pinza, pulisci di la pinza.
Vedo che ponete molta attenzione a non prendere mai il viscere con le pinze.
Sì, sì, questa è la spiegazione perché non bisogna mai prendere il viscere, perché soprattutto per chi ha una trazione fuori campo è pericolosissima,
perché mentre una lesione del meso o dell'appendice fibroide, sanguina, il viscere poi molto probabilmente
uno se ne accorge dopo l'intervento, quindi è post-operatorio, però il problema è che poi uno se ne accorge
perché c'è una peritonite, quindi è una cosa un po' spiacevole, quindi soprattutto neanche l'operatore
vuole direttamente ridirigirla, mai, figuriamoci se uno tiene una presa fuori campo.
In chirurgia laparoscopica il paziente lo posizionate sempre in chirurgia laparoscopica,
non robotica, il paziente lo posizionate sempre in decubito laterale o con Lloyd Davis o come?
Sempre, sempre. È la stessa posizione. Decubito laterale dall'inizio, non faccio posizione supina e poi dopo cambio il decubito quando devo andare, nel senso posizione supina per lo scollamento colipiloico e poi questa posizione laterale quando andiamo sull'arteria e sulla vena.
Dall'inizio lo metto in posizione così, ho detto alcune cose poi per la laparoscopia, prima invece mettevo posizione supina all'inizio e poi dopo posizione laterale, ma se funziona in robotica ho detto la faccio anche in laparoscopia e poi la laparoscopia quando faccio indipendente la laparoscopia la metto già dall'inizio così,
Così evito di dare un doppio comando a chi sta di sala che deve manovrare il tavolo, che sia l'anestesi o l'infermiera di sala.
Fra poco dovrei vedere il nostro filo di Arianna, che è la calzina, che si dovrebbe dare la giusta direzione per staccare il mesocolon,
evitando problematiche di sorta su quello che può essere scusate si attiva poi c'è una doppia
funzione oltre quella del fairfly mi mettete il bestseller e poi forse bisogna mettere lui è
lungo bisogna mettere un po più di questo non va bisogna mettere un po di troga pure dentro mettiamo
prima il bestseller e poi ci regoliamo dai così facciamo questa parte qua la facciamo con il
perché sicuramente ci permette di farla più velocemente con le mostre più adeguate
altrimenti continuamente puoi cambiare tra bicolare e unciso ok bisogna mettere un poco dentro il troga
poi dopo lo ritraiamo un'altra volta andate avanti avanti ancora avanti ancora avanti ancora avanti
Per la monopolare? No, io utilizzo 4 per la coagulazione, perché utilizzando la funzione 4 bisogna fare un po' più di attenzione perché diffonde un po' di più, però per me è più efficace.
Anche se io ce l'ho sempre settata a 3, parto sempre con 3, poi se ritengo opportuno l'aumento.
Però questa è una questione di abitudini personali, bisogna che non si ripassi, vediamo dove abbiamo messo la casina.
Io tendo sempre a salire, perché so che anche se qui non si vede bene, ma che mi devo mantenere vicino al colon,
perché con questi momenti di trazione porto su anche il pancreas e allora rischio di andare sotto al pancreas.
Se io mi mantengo sempre sul gerota, che è qua, inevitabilmente vado sotto al pancreas e non è una cosa piacevole.
E questo è uno dei dettagli importanti, infatti, perché quando si viene da sotto verso l'alto, di sbagliare piano, di andare a vetro pancreatico invece che stare al davanti.
Ti ritrovi poi nell'ilo splenico, e la calzina diventa, come ho detto prima, il nostro filo di arianna perché ci consente di capire che lì c'è il pancreas sotto e che quindi noi dobbiamo andare al di sopra.
io cerco, nel limite possibile
di non fare
per esempio è importante di non fare grosse trazioni
perché come ho detto prima
il soggetto
è un po'
la sottella, allora
si rischia tanto di fare
facili lacerazioni
e poi sanguinamenti
si vede bene il pancreas, eccolo qua
vedete la bontà di questo strumento
ovviamente
come tutti gli strumenti energy
Sono la salvezza dei chirurghi che operano in mini-invasività a qualsiasi titolo, quindi alla paroscopica, robotica, altrimenti qui bisognerebbe fare, mi ricordo i primi interventi nella paroscopia a cui ho partecipato, era solo una serie di clip, clip e forbici in mezzo.
proprio se vogliamo essere ultra accurati possiamo fare non dove non ci serve bene fare un altro po
di amostrasi. Allora togliamo questa garzina per fuori, aspetta, beh, no, si era bloccato
un po', bene, bene, qui è pulito, bene, allora ridatemi l'oncino così continuiamo
un po' prima di cambiare. Allora noi facciamo solo due volte il docking, uno il primo iniziale
e poi ne facciamo un'altra quando andiamo in basso
punto
mi preparo verso il basso
fin quando posso
senza
senza esagerare
perché poi vedremo che con il cambiamento di posizione
anche questa preparazione
viene semplificata
dal semplice cambio di posizione
ok
perfetto
cambiamo adesso il docking
e stiamo i pezzi
Sì, quindi in questo momento se facciamo vedere le immagini esterne in modo che stacchiamo il carrello dal paziente,
però se ritraiamo soltanto indietro per permettere di fare così, ma giusto un poco,
ma non cambiamo la posizione del carrello, ma solo un po' avanti e indietro per permettere di dare un trendelenburg spinto al paziente.
Quanto Trendelenburg vediamo? Il rapporto a come si dispongono le ansie leali, questo è il solo colon.
Fammi vedere le ansie leali, questo è il colon, ok, un altro poco ancora, ok, penso che dovrebbe andare bene, penso, poi vediamo, ok.
Ci avviciniamo un'altra volta il carrello paziente, quindi veramente sono pochi,
se diamo le immagini esterne, in modo che così facciamo vedere tutti.
io ce l'ero eh? Eh sì sì no perché altrimenti vedi che muovono l'ottica diventa invece così lo vede cosa facciamo in questo frangente
dobbiamo anche abbassare un po' il tavolo eh se provi, già l'hai agganciato? Abbassiamo un po' il tavolo? Vai abbassa un po' abbassa un po'
ok va bene così va bene, vai riaggancia facciamo la tenda e facciamo il puntamento
diciamo che questa macchina
è nata per la chirurgia generale
più che per l'urologia ovviamente
perché nasce appunto proprio dall'esigenza
dei chirurghi generali di avere
più doping
quindi è
prettamente, lo sai, una macchina
per i chirurghi generali
non per gli urologi, anche se viene utilizzata tantissimo
anche dagli urologi
i quali sono i primi utilizzatori
di questa strumentazione
però questo nasce, mentre l'SI
era prettamente urologico. Questa è una macchina chirurgica perché con il puntamento fa tutto da
solo e quindi il boma ruota e si mette nella posizione ideale per consentire poi un'adeguata
esposizione e quindi un'adeguata triangolazione degli strumenti.
abbiamo agganciato ok allora posso regolare io l'ottica ovviamente io verifico sempre
l'introduzione perché in questo modo è un trucco per vedere l'estensione dei movimenti dell'ottica
No, andiamo prima ai pezzi a stile per l'esposizione, poi mettiamo l'uncino,
vi farò vedere l'esposizione, poi lo cambiamo subito,
anche perché poi devi trovare anche l'ottica che c'è una macchia.
Quindi io, l'ottica vedi, va in contrasto con qualche cosa,
non mi permette di girare, la fele.
Quindi in questo modo io riesco a vedere l'escursione dell'ottica
in relazione a quelle che sono poi le braccia, le altre braccia.
Ok, mettiamo gli altri due strumenti, la Forza Bipolar e la Tip-Up, attenzione, piano piano, lasciateli, lasciateli gli strumenti, aspetta un secondo, fammi rimettere in posizione questa braccia, c'è gli strumenti, voglio dire, ok, allora, fammi dire solo una cosa, aspetta un attimo,
ok qui è libero
bene allora
date un minucino e dobbiamo l'ottica
vabbè voi avete sicuramente una visione 2D
però in 3D
anche una piccola macchiolina
è molto fastidiosa e quindi
preferisco
pulire l'ottica anche quando c'è
una minima macchia
per avere sempre una visione
limpida altrimenti
poi tenendola sempre davanti agli occhi
quella piccola macchiolina
incomincio poi a dare fastidio, questo faccio anche per darvi le immagini migliori possibili
vedete come vediamo bene i punti di attacco del colon, il mio primo obiettivo sarà quello di liberare
perché penso che c'è una ridondanza anche di sigma in questo paziente e quindi rettilineizzare tutto
dopo la liberazione dalla doccia perietocolica è sicuramente un modo migliore per tenere
comunque ad ottenere una trazione, vedete come la contemporanea coagulazione con l'uncino
permette comunque di ottenere, vedete qui due tene con adici, qui c'è una gocciolina
di sangue, ci ricongiungiamo con quella che era stata la preparazione di prima, questo
Vediamo dov'è la lesione.
Siede anche bene qui dove è la tele, di destra.
La neoplasia la dava aggiunto retto sigma, corretto?
Dicevo aggiunzione sigma retto, però io non l'ho visto ancora.
Ma fattorialmente non lo sei sentito?
Adesso preparo comunque fino al promontorio e poi dopo ci esploriamo un po' di tutto.
Perché parlavo di una lesione di 10 cm, penso che sia visibile macroscopicamente.
vediamo che siamo in pieno sigma
ora facciamo fare una rettoscopia in modo che così andiamo a vedere bene perché mi sembra
strano che una lesione di 10 centimetri non sia apprezzabile questa è la trasversa di prima
l'angolo allora prepariamoci anche per fare un'elettroscopia vediamo se poi alla fine va
mi fermerei vedo un attimo di qua se è vera e regola elettroscopia perché io clinicamente ho
non è un rete che è straperitoneale, io qui almeno non avverto nessuna... per quanto è una
parola grossa, però uno poi impara a capire dal movimento delle pinze qual è la consistenza dei
tessuti, quindi diciamo è un feedback visivo, quasi come se uno toccasse i tessuti veramente,
mente ha aperto proprio la sensazione però non lo so non mi sembra che ci sia nulla perché me lo
sarei immaginato qua 10 centimetri di lesione di controllo di modo dall'anima stessi le un'altra
volta in modo posso utilizzare come pizza da presa vedete dove sta credo come partiamo dalla
la flessura e andiamo fino giù. Allora, qui è dove era la nostra flessura. A scanza di
dove sta? Alfredo, vuoi fare questa rettoscopia per favore? E vai, vai. Allora, facciamo questa
Mi avete sentito?
Sì, cosa? Cos'hai detto? Scusami.
Ci sono due domande da parte di due colleghi fondamentalmente che è la stessa. Perché non il marchio con l'inchiostro di china, chiaramente preoperatorio?
Ma guarda, quando si tratta di lesioni piccole, sempre facciamo il tatuaggio, perché giustamente io lo devo vedere.
Ma quando noi parliamo di giunzione sigmaretto o diretto, se tu fai il tatuaggio con i blecchei, alla fine trovi tutto il mesoretto sporco di tatuaggio.
Quindi comunque devi poi, per indirizzare bene la tua sezione,
devi mettere un dito, mettere il rettoscopio per capire dove è il punto
dove termina la lesione o che stai nel margine di sicurezza.
Sempre quando gli endoscopisti dichiarano a 30-40 cm,
sempre sempre il tatuaggio perché quei 30 cm possono essere flessura esplenica e quindi
cambia anche la mentalità di approccio vascolare qui invece noi possiamo verificare ovviamente in
questo caso una lesione descritta alla tacca di 10 cm e dove io non tu puoi transilluminare
Aspetta, ora facciamo una cosa. Tu l'hai vista? Tu vedi la lesione o vedi l'astenosi? Cosa vedevi? Vedevi l'astenosi?
e ho chiuso io
dal lato tuo
vedi
neoplasia dal lato tuo
io te l'ho chiuso io
il nostro rettoscopista
ha sconfuso la mia pinza
di chiusura con la neoplasia
o la stenosi
tu vedi neoplasia
altrimenti puoi fare la colonoscopia
però è strano che
una lesione descritta di 10 cm
potete rileggere
la colonscopia
Gelsomino vuoi prendere un attimo
leggi la colonscopia
apri, vedi qualche cosa
fin dove l'avevi vista prima
non ho capito
ma io ho chiuso io
come dire, il lume l'ho chiuso io
tu devi vedere una lesione che sarà lunga 10 cm
qui devi vedere una lesione
mammellonata come era descritto
non la steno, si
io ho il colon chiuso, come devo dire
ho ricontrollato l'endoscopia
diceva la giustizia
si chiama retto lesione di 10 cm
sempre, quindi era su questa cosa
che mi ero basato
una lesione di 10 cm penso che sia
visibile, plurilobbata
come ha descritto
Alfredo, mi vuoi dare notizie
di quello che stai facendo?
Mi spiace per voi
ma chiaramente da questo punto di vista
didattico è molto interessante
questa cosa perché dimostra come purtroppo frequentemente le misurazioni endoscopiche
anche in mano degli esperti endoscopisti a volte possano trarre un inganno è vero simile che sia
nel sigma no penso la lesione non concordi le viste questa lesione
Ma tu sei qua. E come faccio? Si può spostare un attimo? Sì, sì. Quindi sta sotto. Ho capito. Sì, sì. Va bene. Va bene, va bene. Ok, perfetto.
Allora, forse ci conviene chiamare l'endoscopista e segnalare il punto in basso.
Allora, abbiamo cambiato strategia, perché lui l'ha vista la lesione e sta sotto la mia pinza.
Non so se vede anche le immagini interne.
La vede le immagini interne, no?
Sì, la paroscopica, sì.
Sì, sì, sì, perfetto.
Allora, io ho chiuso, lui la vede da queste parti qua.
però adesso faccio
faccio fare
la vista
in modo che faccio quello che non abbiamo fatto
prima a questo punto
faccio trovare il punto preciso
dove sta la lesione in modo che mi regolo
come punto inferiore perché altrimenti
non ho un parametro
perché una lesione di 10 cm
faccio ovviamente
esplorare anche più in alto
il sigmo lo chiudo più in alto
abbiamo un enterostato
la paroscopica, sì, no?
Mi dispiace
che dovete
un attimo aspettare, però
questa è una cosa interessante.
No, per noi è molto interessante,
invece mi dispiace per voi,
per il Tempio Operatorio, dal nostro punto di vista
è chiaramente interessante, perché
pone uno dei problemi che
ogni tanto si ha in sala operatoria
quando si parla di colon sinistro.
Anche perché
appunto se la...
Dove sta? Dove sta Alfredo?
Falla un attimo la discursione
Alfredo, falla la discursione un attimo
che sta pieno d'aria
si è compiato il coni ma sta pieno d'aria
no, no, no, dici, dici
no, scusa, mi stavo un attimo
dicendo
no, non mi serve ancora, aspetta, Alfredo
mi stavi dicendo prima?
No, chiedo scusa, non voglio
dare partito in questo momento
voglio dire una problematica che a volte
si può presentare
e per esempio in un centro dove per esempio a quest'ora del pomeriggio non hai la possibilità di fare una colonoscopia
rende tutto particolarmente difficoltoso, che vorrebbe dire che a quel punto il chirurgo deve fare lui una,
estrarre il pezzo e fare un esame endoscopico da fuori perché altrimenti non se la cava più se non trova più la lesione.
Certo, certo. No, ma dici delle cose giustissime. Ma io avevo un doppio parametro, sia TAC che colonoscopica. Ho voluto rileggere la colonoscopia perché poi a questo mi era venuto un dubbio.
Ma ti credo, voglio dire, credo che sia una cosa che è successa a tutti i chirurghi e questo che voglio dire non è che a volte capita. Non è una superficialità, non volevo dire questo.
No, no, no, non ho pensato, ho fatto una cosa del genere. Mai fidarsi, perché io l'ho ritenuto una cosa superflua. L'entrosso dobbiamo mettere da queste parti qua, però quando arriva l'endoscopista noi lo mettiamo da destra. Lo mettiamo qua in modo che così facciamo esplorare fino a qua, in modo che siamo tranquilli su tutte le cose.
Faccio una domanda provocatoria, come ho detto prima, qualora tu a questo punto non avessi a disposizione un endoscopista, come te la cavi?
Io sarei sceso un po' sotto la riflessione, avrei delle biciclette seminali, avrei fatto così e sulla guida poi della presenza del dito dell'aiuto che mettevo per via franzanale avrei interrotto lì.
Quindi ovviamente poi avrei tirato fuori il pezzo e visto con precisione dove stava, perché comunque avrei dovuto fare per fortuna un'economia sinistra, perché per quanto poi possa aver detto notizie non precise, però non sarà giunzione sigma-retto, sarà sigma, però lì dovrebbe stare la lesione.
O addirittura, non lo so se è un retto un po' più basso, questo non lo vediamo, però penso che il problema l'avrei risolto così, cioè avrei liberato fin dove con la punta del dito l'aiuto poteva fare un'esplosione digitale del retto e non sentire nulla.
Lì avrei messo la strutturatrice, poi avrei fatto una normale incisione sovrapubica da dove stava il pezzo e avrei esplorato la parte che avrei tolto, sia manualmente che se fosse stata di necessità, anche dopo aver sezionato al di sopra dell'asse dei vasi mesenterici inferiori, avrei poi aperto il pezzo per la torre per verificare la lesione.
Questo è quello che avrei fatto, ma avendo noi la fortuna di avere l'endoscopista sempre a disposizione, ne approfittiamo e facciamo questo esame endoscopico, mettiamo un enterostato, faccio tatuare giusto il punto inferiore della lesione in modo che mi tengo ai canonici 5 cm al di sotto per avere anche un'adeguata eccessione dal punto di vista oncologico.
Si tratta soltanto di avere un po' di pazienza, stanno arrivando perché sono sempre pronti perché noi essendo un ospedale dove c'è anche pronto soccorso all'emergenza e quindi loro fanno molta emergenza per pazienti cirrodici e altre cose varie,
allora quindi hanno sempre anche l'endoscopista d'urgenza
e perché vedo che adesso non si sta impegnando in nessuna urgenza in sala operatoria da noi
perché quelle più significative le fanno in sala operatoria da noi
quindi nella sala delle urgenze
quindi è solo il tempo di prendere l'endoscopio e il colonoscopio
quindi venire qui in sala operatoria perché poi le carrelle e tutto stanno qui già di prassi in sala operatoria
quindi abbiamo questa fortuna logistica diciamo così
Bella fortuna ma tornando alla domanda di prima sempre per i più giovani che probabilmente sono in contatto
e stanno guardando il congresso il problema a questo punto è per la determinazione dell'altezza della lesione
e per poter eseguire poi una corretta asportazione linfonodale, perché poi il problema rimane in quello e quindi il fatto che se tu non lo sai o è al di sotto del giunto, tu devi andare logicamente quasi sul piano pelvico, voglio dire, per fare una...
Sì, no, perché se la lesione melatata, io mi regolo così, se la lesione melatata è un retto alla riflessione, io faccio un'eccezione parziale del meso retto, se invece la lesione è del retto medio, allora diciamo al di sotto della riflessione, basta che stia cavaliere o un po' al di sotto della riflessione, per me deve fare l'eccezione totale del meso retto.
per me così va fatto
non è che lo decido io
penso che questo sia
e che per il paziente chiaramente cambia
completamente il tipo di intervento
e anche le possibili
complicanze legate
a una dissezione fondamentalmente
per ciò che riguarda per esempio l'inervazione
come primo passito si troverà
con un'iliosemia di protezione
quindi
se facciamo un'eccezione dalle del mesoretto
un'eccezione parziale
se non abbiamo
poi facciamo la colorazione verde
facciamo la prova idropneumatica
così si è tutto a posto
se è un'eccezione parziale del mesoletto
in prima istanza non metto nessuna ileostomia
abbiamo chiamato
gli endoscopisti
sono già quasi arrivati
quindi diciamo
sono stati più rapidi
di quanto pensavo
fortunatamente
chi è l'endoscopista?
ah va lì
dove sta la dottoressa?
dottoressa Vellino?
eh vieni qua
allora
qual è la questione?
è che tenevamo descritto una lesione
sto parlando
giusto per comunicare pure a voi
sto parlando con la dottoressa Vellino
che è la nostra endoscopista che farà questo esame
lesione descritta
di 10 cm all'aggiunzione
sigmaretto, però io
un po' l'ho volata così
dalla parte serosa non si vede assolutamente nulla
Alfredo ha detto dove stava
ma mi sembra che sia quasi alla riflessione
quindi sia un retto superiore
se cortesemente tu puoi anche
darmi una
puoi fare un'iniezione
un po' di blecchetto
però giusto sul punto
dove sta il margine inferiore
il margine inferiore della lesione
questo mi devi fare
io adesso faccio applicare un enterostato
sul sigma
in modo che tu possa andare almeno fino al sigma senza compiare molti colon
e mi fai questa cosa
Stefano vogliamo far microfonare anche la dottoressa Vellino
così descrive l'esame
allora il tempo di
è già in laboratoria
quindi siamo già operativi
allora ti faccio microfonare così tu potrai descrivere anche l'esame
prendi il colonoscopio
colonoscopio dove sta?
Ah, eccolo qua.
Dove stai con lo scopio?
Ah, tu l'hai fatto correre e l'hai lasciato infirmire dietro.
L'abbiamo fatto come la lepre e la tartaruga.
Non è stata la lepre e la tartaruga che sta arrivando.
E lei?
Sì, non c'è problema.
Ecco, è arrivato.
Sta qua, ok.
Allora, Enzo, dobbiamo valutare il limite inferiore di una neformazione del sigma retto, verosimilmente retto.
Vi chiedo scusa per la pazienza.
è arrivato il colonoscopio
nel frattempo è arrivato lo strumento
per il tatuaggio
sono andati a prenderlo
allora
vogliamo mettere l'intero ospito?
dove sta l'intero ospito?
vogliamo mettere l'intero ospito?
dove fu?
aspetta
lo metto in direzione
lo mettiamo qua
scanto di questi diverticoli
lo faccio così
ok
appoggiati, tiri giusto
ok
non massacrare però il colo
ok
dottore Savellino
eccomi, vi avevo perso per un attimo
sia immagini che audio, adesso tutto
Tutto, sia le immagini che l'audio.
Ah, perfetto. Allora ho messo un enterostato sul discendente.
Sì, vedo.
Sì, faccio vedere. Eccolo qua.
Sì, lo vediamo, grazie.
In modo da dare spazio di visione a questo punto più ampio all'endoscopista.
Gli ho chiesto la cortesia di tatuarci giusto il punto inferiore della lesione.
Quindi il corrispondente della lesione appena la vedrà.
e nient'altro
questa è stata
l'ho anche microfonata
se casomai volete fare delle domande
ci sono delle domande
in modo che vi possa anche rispondere
metti un po' questo trocarbo più dentro
questo del verse sealer per favore
ok
fai la tenda per favore
bene così, ok
stiamo provando a collegare anche
la colonna endoscopica
in modo da inviarvi anche il video
in modo che voi possiate vedere anche voi, altrimenti possiamo riprendere le immagini dello schermo.
Grazie, immagino che a questo punto il decubito sia favorevole anche al colonoscopista.
Sì, perché stiamo in Trendelenburg, quindi...
No, ma laterale voglio dire.
Sì, c'è anche una posizione laterale, certo.
L'Oloi Davis che secondo per lui sarebbe stata penso più scomoda, immagino.
Certo, certo. Che dici, dottoressa? La posizione in decubito laterale va benissimo? No, no, conferma la bontà di questa osservazione. Ci abbiamo anche le immagini, ci abbiamo, eh?
Sì, le vediamo, le vediamo. Complimenti per l'organizzazione.
Vabbè, sono soprattutto i tecnici che sono ben organizzati. Diciamo tutto merito dell'organizzazione Palazzini.
Nel senso che è solo perché ci siamo qua noi?
no no no no va bene devo dire che il buon mascolo si è attivato subito eccola qua la
io da qui non vedo niente allora ovviamente la pista 15 centimetri in uscita sì sì ma
ma adesso lo tatuiamo il punto
quindi dovreste vedere il punto preciso
mi è sembrato che si vedesse
per transilluminazione
la parte dissacata
quindi non so se ho sbagliato
ma verosimilmente al di sotto
della dissezione
vediamo un attimo
perché la dottoressa è sempre abbondante
nei suoi tatuaggi
facciamo vedere anche
se tu mi tatui la parete anteriore
io così la vedo io
la vedono tutti quanti
questa distinzione mi sembra di vedere come una rete piccola retrazione sulla
sierosa però vediamo vediamo dove le tatua
adesso inietti?
parete anteriore
fermati
vai ora, inietta
vai inietta
iniettato?
si si, sei Nando Enzo
fermati, vai ora
fermati Enzo
vai ora
ok, vado dentro
il prof lo vede?
no
No, aspetta, vedo un po' più indietro qua, tu c'hai il monitor pure tu, da qua non lo riesco a vedere, no a fianco a te, in alto a te, Enzo c'hai, però io non lo vedo, ok prof, vai un po' avanti Enzo, vai ancora,
l'inchiostro di Kina è scaduto. Enzo, firmati qua. Aggo fuori. Vai avanti Enzo, non uscire. Inietta.
Inietta, inietta, inietta, inietta, inietta, inietta, inietta, inietta. Ok, aggo dentro. Ok,
proprio ho marcato anche contro lateralmente. Ben po', ben po', ben po' avanti. Qui qua.
un po' avanti Enzo
vuoi transilluminare il punto preciso
vuole transilluminare prof?
eh non lo so perché io
il tatuaggio non lo vedo
un po' avanti Enzo
guardi ora
aumenta l'intensità di luce
non lo so
dove stai?
la transillumino di nuovo prof
no perché questa è una transilluminazione
non l'ho vista sulla riflessione che ritorni a
qui
ferma Enzo non ti muovere molto per favore
Sì, secondo me sì. Il margine distale è a 16 centimetri.
Dove stai?
Posso dire, magari abbassando un po' la luce laparoscopica, si vedrebbe meglio la transilluminazione endoscopica.
Sì, sì. Dove stai? Emanuele, stai transilluminando?
Sì, prof.
Ma dove?
Sto puntando sulle diverse pareti, onestamente.
No, ma sulla parete anteriore.
Eh, eh.
E mo vedo transilluminato, ma qui tu mi vedi a me?
Sì, sì, prof, lei la vedo.
E qui è il punto dove sta?
Praticamente sì, se scende un paio di centimetri più giù è meglio.
Ah, ma quindi sta alla riflessione peritoneale.
Scende ancora, prof.
Ah, perciò non vediamo i tatuaggi.
Deve scendere ancora.
Eh, scende, sta extra peritoneale.
Però 15 centimetri, non è...
Si trova ridosso, forse.
Prof, sta qua.
No, no, perciò non vedo.
Scusa, io vedi, sto premendo io.
praticamente dove tocca ora lei
è sulla lesione
la lesione quindi
sta alla riflessione peritoneale
e quindi
è un retto a cavaliere
perciò non vedevamo il tatuaggio
va bene, ora apro un po'
qua e vediamo un attimo
va bene, ok, sgonfia tutto
sgonfia tutto, sgonfia tutto
aspira, aspira sempre
ma adesso hai superato la lesione?
perché ti vedi adesso come transilluminazione
hai superato la lesione?
Emanuela, hai superato la lesione?
Sì, l'ho superata per aspirare.
Ho capito, quindi è alla riflessione peritoneale.
C'è un canale lungo, c'è un grudio lungo.
Ma vediamo un attimo.
Va bene, grazie.
Non te ne andare, ovviamente.
resta qua con noi
hai sfilato il
no, dico lei
ha tolto
ok
allora andiamo giù
entra con
aspetta, ti metto dritto questo qua
entra un po' con il troger per favore
entra un po' con il troger del bestseller per favore
un po' con questo troger
vai, vai ancora
ancora, ancora, ancora
vai ancora, vai ancora
Fai la tenda, ok perfetto, dai dammi, fammi prima mettere in posizione, poi mi dai l'uncino, ok?
non vedo nessun tatuaggio questo io non lo so no vabbè adesso facciamo un'altra cosa
rimetto così in modo che tu mi marchi bene il punto così io ci metto una clip ci metto una cosa
no perché altrimenti così faccio che ci siano delle mesolette faccio ok
Visto che è più giù, fai da questo livello, vai, ok, stringi, ok, Manuela rientra un'altra volta, bisogna fare entrare un po' questo trogar della tip-up per favore, di un paio di centimetri, ok, basta, basta, basta così, ecco questo ci va, questo va bene, ci va.
tu entri e io ti segno il punto
in modo che così
tu transillumini
e io vedo il punto
e ora ce lo segniamo
e vediamo un attimo
si si si
come?
margine inferiore?
tu vedi la mia
io sopra me
e io?
come?
quasi superiore
e come può essere 15 cm?
noi siamo a livello delle peschezze
no ho capito
io me la smetto
poi faccio un'altra volta il movimento
tu stai guardando?
quindi, come fa a essere 15 centimetri?
c'è un canale lungo
no no no
ho capito, ho capito
no no, perché siamo di sotto delle pesciclette seminari
quindi è un retto medio
ho capito, però io devo andare dove?
e sale oltre la terza
quindi è un retto medio
questo
come fa a essere giunzione?
guarda scusi io sono sotto le pescichette seminali no ho capito io sono sotto le pescichette seminali
transillumina il punto sulla parete anteriore vediamo un attimo
transillumina il punto della parte superiore va
superiore che va avanti
tra gli altri
va avanti
fermati Enzo
va ancora
va ancora
ok
fermati qua
ok
transillumina prof
transillumina
va un po' avanti Enzo
ok
un po' avanti
Qua? Sì. E questa è la parte superiore? Sì. Perfetto, qua è la parte superiore. Vedi? Qua comincia. No, no, qua, qua è la parte superiore. Esatto, prof, tocchi, tocchi. Sì, sì, sì, ho capito, ho capito. E questa qua? E la parte inferiore? Scendo, scendo, questo è il tatuaggio che abbiamo fatto prima, che sta diffondendo.
Il limite inferiore è questo, proprio al ridosso, però il margine inferiore è sotto le vescichette seminali, cioè io ho aperto il piano extraperitoneale, quindi per me questo è retto medio.
non so se mi state ascoltando
si siamo qua
siamo perfettamente d'accordo
quelle sono le vescicole per cui
è un medio
quindi dovrei fare l'eccezione totale del mesoretto
se parte da qui
o no? chiedo, chiedo con firma
non ho capito
se la lesione parte da qui
io devo fare l'eccezione totale del mesoretto
eh si per forza
bisogna fare una recensione anteriore
vera
ripeto
è qua il margine inferiore
lei ora sta toccando appena contro lateralmente
al margine
qua si vede
che da dove parte
aspira tutto
però mi sembra un po' strana
la misurazione
anche in uscita
perché 15 cm
a mezz'oretto
è un po' strano
io ho misurato 16
perché per me 15 cm è giunzione sigma retta
però se sta qua
e qui è extra per i danesi
va bene, va bene
grazie
esco prof
che cosa ecco
no no, ti ho capito
io ti sto dicendo che tu hai misurato
però questa misura ci ha portato fuori strada
nel senso ci ha portato
a pensare che fosse una giunzione
si chiama retta invece la nebulosi è extraperitoneale aspetta ti faccio vedere dove stai tagli tagli
questo anche solo appoggiando così va dove state con la pinza anzi fai una cosa spira
un attimo qua spira un attimo qua tagli questa cosa qua mi dà fastidio garze dentro non
Ok, come se metti l'aspiratore, va bene.
Ma se faccio qua?
No, no, troppo avanti.
Qua, dove tengo io la pinza?
Va bene così.
Non c'è bisogno, basta che...
Va, spingi, spingi, spingi.
Ovviamente non afferro nulla con la tipa.
La tengo soltanto a sollevare.
Però, avendo le branche lunghe,
permette di fare...
aiuta nell'esposizione di questa zona qua
adesso devi spostarmi, afferrare qua, senza attrazione, di qua, di qua, di qua, verso un po', verso l'alto e verso dietro.
E comunque è curioso che non ci sia ancora minimamente
traccia del tatuaggio, almeno io non l'ho visto. Sì, sì, neanche io.
Grazie.
facciamo un attimo
di fare il 21
Grazie.
Grazie.
Grazie.
Grazie.
Grazie.
Posso disturbare? Mi sentite? Mi sentite?
Pronto? Pronto, mi sentite?
Pronto, pronto, adesso è meglio? Era un po' la mascherina, forte e chiaro, era la mascherina.
Intanto permettetemi di fare i complimenti veramente per una dissezione veramente eccezionale.
La mia domanda era questa, vedo che riuscite a fare un campo che permette poi una dissezione così corretta e così perfetta con delle trazioni verso l'alto del retto che mi sembrano veramente modeste,
Mi sembra che fondamentalmente sia la posizione che mantiene o sbaglio. Se così è, come ho questa sensazione, la mia domanda è, è una situazione frequente, è così che vi trovate sempre o è particolarmente favorevole questo paziente?
Nel senso che con copa e trazione sull'auto andiamo bene?
Sì, molto bene, c'è delle immagini stupende.
Guarda, il paziente l'unica fortuna è che descendo grasso però c'è un bacino che si espone, quindi questo è il motivo per cui ci permette di fare questo, perché poi per il resto vedete che è abbastanza grasso a testa.
e quindi però abitualmente l'esposizione e la trazione che viene consentita,
e poi cerco di non fare una trazione eccessiva, se ci è fatto caso con la tip-up,
io appoggio soltanto e spingo verso l'alto, perché essendo molto grasso,
molto caro
temo che se dovessi
afferrare in qualche cosa
rischio poi di
lacerare
io adesso farò in questo modo
così, sfrutto un'altra
passione
diciamo che mi consente
perché io lo tengo soltanto
in esposizione perché
abitualmente quando noi facciamo il retto
io cambio anche la posizione
del trocar
perché devo mettere il drenaggio
nella sedia dove metto il drenaggio
passo il trocar
trocar di sinistra immagino
si si si
lo metto in fossile
gli strumenti
adesso sfruttiamo questa posizione
ecco un'altra domanda
riguardava proprio questo
a volte può risultare
agevole
continuare la dissezione posteriormente
come in questo momento fino a andare al di là del RAF, in pratica attaccare, andare sul piano peritoneale per permettere una migliore esposizione poi dalla parte anterolaterale?
Sì, questo sì, solo che per il motivo che ho detto prima, che non facevo trazioni verso l'alto, perché proprio in virtù del fatto che il paziente è un po' da sottello,
allora io temo che si possa lacerare, allora quindi ho preferito fare, perché io abitualmente faccio prima il piano posteriore il più basso possibile,
Poi faccio i due laterali e poi mi faccio l'anteriore. Questa è la mia disposizione abituale che faccio.
Sì, adesso puliamo l'ottica, perché la devo anche di nuovo raddrizzare. Aspetta che la raddrizza. Ok, aspetta. Vai. Puliamo l'ottica.
Questo è il mio punto. Quando è più consistente io riesco a dare una trazione maggiore con la tip-up, sempre tenendola aperta, non afferrando nulla e quindi di conseguenza riesco ad avere un miglior punto di trazione.
quindi anche quando vado con la distensione il piano si apre più facilmente, quindi faccio prima posteriore e poi faccio il due laterale.
Invece adesso ho dovuto fare un po' destra, sinistra e in alto per cercare di evitare di trovarmi poi coperto i vari lati dal grasso presente a questo livello.
ho cercato di tirarlo piano piano fuori
non so se mi sono spiegato
perché altrimenti se andavo in un'unica direzione
mi trovavo poi bloccato
devo un attimo dire dall'altro lato
perché non ho una visione corretta adesso
Francesco vai dall'altro lato
ah tu già sei qua
tira verso
no no sono qua
e poi è fondamentale
l'attrazione verso l'alto non è molta
anche per il fatto che
non ho anticipato
perché pensavo che fosse più in alto
dove era la mia dissezione
e quindi non ho anticipato
il posizionamento del troga
quindi
cioè nel senso è spostata la posizione del troga
quindi anche per questo
non mi consente di avere
un'attrazione maggiore
verso l'alto
chiedo scusa mi sono forse un po perso io non è più in alto non ho la viscere voglio dire
un'inserzione non è dove c'è adesso più o meno il trocca il croce cioè
preparando per mettere la superatrice il tatuaggio vendevi la lesione o il punto
di sezione mi ero perso io sulla dissezione intendevo la dissezione che non ho visto
ancora lì davanti è perfetto se non ho visto sganciarsi ancora bene ma forse voglio dire
No, voglio liberare... Francesco, hai trovato il foro? È qui che voglio agganciarvi, perché vedo che qui ha fatto più di una volta... Infatti adesso utilizzerò i versessiler.
Questo per esempio è un altro vantaggio di questa sudoratrice, penso che da dove entra,
con le altre sudoratrici se non entri dall'accesso sovrapubblico questa posizione non la tieni,
questo considerato da dove entra
che è dalla fossilea cadestra
con un'altra strutturatrice
non avresti avuto questa angolazione
quindi l'importante è di utilizzare
quando uno fa un intervento robotico
questa strutturatrice
che strutturatrice è?
questa è una Sureform
è una strutturatrice robotica
perché tu se volevi applicare
un'altra strutturatrice dovevi entrare
da dove sta l'air seal
ancora un po' più in alto
e non avresti mai ottenuto questa stessa angolazione dello strumento, perché nonostante questo noi dovremmo fare ancora un'altra applicazione, un'altra carica per favore.
In calza dentro non ne abbiamo, no?
Ok, ferma.
Ok, non ce l'abbiamo. Grazie.
Vedi, probabilmente qualcosa non...
Vedi, prima mi aveva detto che il tessuto era troppo spesso,
perciò dico l'importanza di una sutura di scia intelligente,
perché forse l'avevo posizionata male
e mi ha detto che il tessuto era troppo spesso
E quindi mi ha indicato di riaprirla. Io l'ho riposizionata e adesso ha chiuso nel modo corretto. Quindi anche questo è importante.
È gestita dal braccio robotico, quindi da te o dal collega?
Chi mi ha detto questa cosa?
No, no, no, la stapler è gestita dal braccio robotico.
Io mi fermo per 10-15 secondi prima di attivare, però vedi adesso si è fermata da sola, sta facendo una pausa di compressione, quindi potrei attivarla subito.
Se vedete il tessuto è spesso, si ferma, sta facendo una pausa di compressione e adesso sta proseguendo in maniera...
Vabbè, è rimasto giusto. Vabbè, datemi comunque un'altra carica, però è rimasto giusto un po'.
Che non è rientrato, inevitabilmente perché mettendola troppo in verticale, urtava sul piano posteriore.
Quindi non siamo riusciti a farla per intero, solo perché la punta della sudoratrice voltata sul piano posteriore, e questo deve essere forse un po' più tirato in alto, per farlo rientrare bene fra le branche.
Felice?
Sì, chi è?
Sono Guido Battisti, è tanto che non ci sei.
Sì, sì, infatti ho riconosciuto la voce.
senti Felice
allora io ti ho seguito
un po' con qualche vai e vieni
perché avevo avuto qualche problema di collegamento
che mi hanno risolto
ti vedo bene
e ti sento benissimo
quindi ho capito
diciamo fino a un certo punto
qual è stata la problematica
con l'aiuto dell'endoscopista
poi negli ultimi minuti
l'ho perso
e quindi
adesso stai facendo il retto
come è andata?
c'era un
un misunderstanding
sul tatuaggio
mi rispieghi bene perché per un po'
io non ti ho potuto vedere e sentire
noi volevamo fare
le indicazioni della TAC
e le indicazioni dell'endoscopia
ci davano delle misure
che ci facevano pensare a una giunzione
sigma retto
allora noi
poiché sulla superficie serosa
non vedevo nessuna detrazione
abbiamo fatto un endoscopio per vedere bene
dove stava
la collega l'aveva tatuata
però poi non vedevamo il tatuaggio
se lo vediamo da qualche parte
però quando io
abbiamo fatto una manovra
di transilluminazione
e con la transilluminazione
ho verificato che praticamente
stava al di sotto
della riflessione peritoneale che lei
trasmettava in corrispondenza dell'armo
quando ho aperto
praticamente
il Douglas
e ho puntato
sul margine inferiore della lesione che lei mi diceva
e stavo a livello delle vescichette
seminali
e allora se stavo alle vescichette seminali
quindi ho un retto medio
che sale
a onore del vero, perciò forse dicevano così
sale in alto
e quindi arriva anche in una zona
intraperitoneale, però la lesione è lunga
10 cm e il margine inferiore
è a livello delle pesciolette
seminali, quindi per questo ho detto
lo devo considerare
come un retto medio a questo punto e quindi
devo fare l'eccezione del meso retto
e quindi per questo abbiamo fatto l'eccezione del meso retto
quindi ecco
perfetto, quindi adesso praticamente
ti sei preparato per fare una night grip
in maggio
sì sì, sicuramente questo
l'unica cosa che faremo poi
è anche un miglior strumento di protezione
al nostro giovannottino qua
controlliamo la zona
eh sì perché
ecco qua, qui è dove abbiamo fatto
la stanza pulita
qui era molto grasso però bisogna fare attenzione
perché uno pensa che trova
grasso, che stia andando nel mesoretto
se vai qua vai nei vasi
lieci, vedi?
queste sono quelle pescichette
però ti puoi trovare
nei vasi lieci qua
e poi in più se tu
tu qui ti puoi trovare nell'uretere,
perché vai sopra le pescichette seminali e ti puoi trovare nell'uretere davanti.
Quindi devi fare attenzione, devi cercare di mantenere il piano
e non lasciarti prendere dalle sirene di allargarti nella tua dissezione,
perché la dissezione deve essere guidata soprattutto da quello che inizialmente è il piano posteriore.
Non c'è dubbio.
È quello che ti dà la linea dei laterali, diciamo così.
Esatto.
Volevo dire, quello che in definitiva ha creato qualche problema e qualche allungamento è stata la lunghezza dell'estensione della lesione, perché 10 centimetri...
ho capito
oh Raffaele ci c'è l'aspiratore
no, sì perché
eravamo
non indecise
era intra, extra e non abbiamo capito
questa cosa
poi la siamo chiariti
con la transilluminazione
ma adesso
facciamo la sezione quindi
vi dirò con più precisione
a che distanza abbiamo poi
sezionato
ok allora aspettate un attimo che tolgo un attimo questo strumento da qui dentro
perfetto, togliamo tutto e facciamo un attimo la sezione del pezzo
Guido
eccomi
facciamo così?
si, si, ti sto scoprendo per
si, un'altra mezza e penso abbiamo finito
niente
infatti ero andato anche a salutare la prima quando abbiamo finito
l'altra si interviene
ma non stavi in bagno con la seconda pista
ha detto ma sei ricoverata
io vado in albergo, non ho più bisogno
buon riposo, ci vediamo stasera
ciao
8 e un quarto
spegniamo l'insufflazione
raddrizziamo un altro poco l'ammalato
come lateralità
Diamo un altro po' di lateralità. L'incisione è un'incisione ovviamente penso che tutti facciano sovra pubblica perché sicuramente è la meno dolorosa, la meno fastidiosa, la meno soggetta alla parocelli.
Ok, metti qua il divaricatore, togliete queste qua, pinza e pinza.
Ok, mettiamo il divaricatore.
Aspetta, aspetta, vai, metti, così, beh.
Sì, sì, dai, vai a saltare il divaricatore.
mettiamo un protettore di parete
rilasciate bene il paziente
ugo rilascia un altro
ecco qua
datemi un altro guanto
mano sinistra
rilasciate bene il paziente per favore
Grazie.
ecco qui, no no no, dammi una pinza, dammi una pinza, vai metti sotto qua, sotto a me, no sotto a me, così, ma non pigliare così, ehi ci vai diretti, perfetto, scusa non si vede, tieni questa pinza, ok, metti un'altra qua, attenzione, mi dita sempre,
guardate che prodotti quando le mie mani si cadono a trovare i guanti, i guanti inoltre
metti quello qua
la pinza
Si lamentano perché c'è oggettivamente ogni tanto qualche problema con l'audio,
C'è un suono che non capisco neanche io che cosa sia, di sottofondo rispetto a lui.
Sì, prima adesso. Mi sentite?
Sì, sì.
Perfetto.
Allora, volevo farvi vedere...
Mi sentite?
Sì, sì, sì, sento benissimo.
Siamo qua.
Facciamo un attimo queste legature, poi faccio rivedere...
No, ma avevo visto prima quando mi sembrava il margine sufficientemente corretto verso il basso, a qualche posso giudicare da qua, più di 5 centimetri, 5 centimetri sicuramente direi.
Non so se mi interpreto bene, ma a questo punto credo che ci sia stata una, come dire, la valutazione endoscopica abbia preso in considerazione il margine superiore e non il margine inferiore della neoplasia.
Penso di sì, nella descrizione.
Se andiamo sul margine superiore ci troviamo con quelle misure.
Ci troviamo con quelle misure, succede, non sarebbe la prima volta che questo avviene.
Sì, certo, vogliamo fare il test al verde?
Allora, noi abbiamo preso l'abitudine di fare il test al verde in docenina non dentro, ma fuori.
Lo verifichiamo prima di mettere la testina.
verifichiamo è stato utile nella vostra esperienza sì devo dire sì anche se devo dire a me è capitato
in due occasioni avere poi un ischemia del colon discendente nel posto operatorio allora nel primo
caso era all'inizio dell'esperienza con i verdi in docenina sto parlando quando abbiamo incominciato
da farlo, che era 4-5 anni fa, e praticamente riguardando poi le immagini, all'inizio per
noi sembrava bene, ma guardandole oggi, quelle immagini, io direi subito che qui non è una
buona la scolarizzazione, avrei detto così, solamente all'inizio così. Invece l'esperienza
l'abbiamo fatta perché sono più di quattro anni che lo stiamo imparando in docenina,
quindi tanti call hanno fatto, ma io ho avuto i problemi.
Mi sentite? Regia di Roma, mi sentite?
Sì.
Sì, ok. Allora, il rumore che sentite sottofondo sono i microfoni dei commentatori,
quindi cerchiamo di tenerli chiusi il più possibile e di accenderli solo quando si parla, ok?
Ok, perfetto.
Grazie mille.
Poi la settimana scorsa invece una paziente che avevamo operato sempre di resezione anteriore del retto per la quale la vascularizzazione con iperdinocenina sembrava ottimale anche alla luce di quella che è l'esperienza nostra quotidiana.
e invece poi abbiamo avuto la sorpresa di un'ischemia del colon discendente anastomizzato fino all'angolo, al vecchio angolo splenico diciamo così, per cui l'abbiamo dovuto rioperare e fare poi un'artman.
quindi però è stato l'unico dopo il primo iniziale che lì può essere un
errore nostro di valutazione questo è stato il primo caso che noi abbiamo
avuto una non corrispondenza fra quelle che era l'immagine del verde data dal
verde indocianina e quella che è poi risultata essere poi il grado di
vascolizzazione poi non abbiamo mai avuto problematiche in questi due
episodi, uno era proprio all'inizio e uno è della settimana scorsa.
Quindi era un problema di ischemia di un lungo tratto, non di micro ischemia.
No, no, l'ischemia era il mancato supporto dell'arcata di Riolano sicuramente.
Esatto, quindi un problema sulla marginale dell'arcata di Riolano.
Sì, però quando abbiamo fatto il verde in docenina la colorazione era ottimale, era un bel verde
è acceso
però nonostante questo
c'è capitato
la problematica
datemi il rastrello
per cui la facciamo
fuori
perché la prova
perché se c'è da resegare
ancora è inutile mettere la testina
poi fare, togliere
e cacciare il pezzo fuori
quindi abbiamo preso l'abitudine
da un po' di tempo a questa parte
rivalutando quello che facevamo prima
Perché prima facevamo una sezione, mettevamo la testina, poi mettevamo dentro e facevamo la prova con l'inverno di endocinina.
Però poi abbiamo pensato, riflettuto, rivalutato e abbiamo detto, ma forse è meglio farla fuori,
perché altrimenti poi se c'è un problema di ischemia, tu devi ritirare il pezzo fuori, togli la testina, fare tutte queste cose qua così.
Invece tu c'hai già il pezzo fuori, o resti un poco, se ritieni che non sia opportuno in quel punto,
oppure puoi fare altrimenti a seconda delle situazioni che si vengono a determinare.
Mettiamo il rastrello, facciamo una borsa di tabacco agevolata con il rastrello.
L'antica abitudine, a parte il verde indocianina che è sicuramente un metodo abbastanza attendibile,
Di osservazione dell'appendice bibloide che per noi vecchi era una guida anche nel valutare la buona vascularizzazione. È una cosa che fai ancora ogni tanto o no?
No, è perché noi ci fidiamo molto di quello che è il verde in doceglia.
Del verde.
Sì, ci fidiamo molto.
Però il giorno che non lo dovessi avere a disposizione te lo ricordi ancora.
Certo, certo. Cerchiamo di toglierlo.
È un 29?
Sì, sì.
Siamo una 29 elettrificata.
La scelta delle sudoratrici è un po' alla demanda, quindi a seconda del calibro del viscere, spesso usiamo anche la 31, abbiamo la fortuna di avere oltre queste sudoratrici elettrificate anche le nuove a tre fili di punti circolari, che pure penso sia una cosa buona.
fortunatamente abbiamo a disposizione un po' tutti gli armamentari
che ci consentono di fare la scelta adeguata per il momento adeguato
il vantaggio di questa sudoratrice è che ci sono poche vibrazioni
quando tu procedi alla chiusura e quindi alla sezione
ed è sicuramente una cosa positiva
perché ti consente di avere poche oscillazioni laterali
che potrebbero essere uno dei motivi, un po' come quando uno muove la mano
e mette una spilla con la spillatrice su un foglio di carta
e quindi si può avere una alterata applicazione della graffettina
perché è la stessa cosa in questo caso.
Questo piccolo accorgimento sembra banale ma sicuramente è una cosa importante.
Purtroppo il signore è pieno di diverticoli, qui ce n'è uno, giriamo un po', scusa un secondo, la metto dritta, ovviamente bisogna sgrassare, ma non troppo, però sicuramente con questo grasso l'anastomosi non si può fare,
togliamo un altro polpo e poi metteremo un altro puntino per sollevare quella
dammi una calzina per favore, dai dammi il punto di vaghe, andiamo a mettere così,
Ovviamente non chiudiamo la parete ma mettiamo, arrotoliamo il coltore di parete, mettiamo
due rotoloni in modo che se c'è necessità di doverli aprire basta srotolare e abbiamo
risolto il problema.
Va bene.
Vedete com'è semplice fare di nuovo il docking, è bastato poco perché la macchina è sempre
nella stessa posizione, va solo un po' avanti e indietro ed il posizionamento è automatico
il rapporto al puntamento.
Abbiamo puntato?
Ok, perfetto.
Adesso in questa fase cambiamo un po'
la disposizione dei ferri perché a me serve
soltanto per
ancorare la testina
quindi cambio
la disposizione tip-up
verso il sealer e quindi
verso il sealer lo utilizzo per sollevare
quindi per fare
aspetto un secondo
quindi mi servirà a sollevare qui
mentre invece
utilizzo gli strumenti da presa
per poter
articolare, sistemare bene queste cose
ok
aspirate prima qua e poi laviamo l'ottica
la macchia è periferica
quindi non fa niente
si dà il tempo di aspirare
ok
bene bene
Ok, allora, laviamo l'ottica rapidamente però. Francesco tu sei entrato già? Sì, sì. Entra, tu devi solo entrare, non devi fermarti. Ok, perfetto. Allora, dammi tempo di posizionarmi. Eh, ma mi devi spingere un po', questo troga, vediamo, non ci arriva. Qualche centimetro in avanti. Ok, devo andarci. No, basta, basta, basta.
base. Va bene, non fa niente, non ti preoccupare. Vai dritto, Francesco. Come? Abbassa un poco
poco la tua mano. Un poco poco la tua mano ancora. Vai, vai, vai. Così questo lo portiamo
via. Aspetta. No, perché non stai proprio. Aspetta un secondo. Ecco qua. Adesso sì.
Con la tua mano vai verso la tua destra. Ok, fermati. Fermati. Signore, lo scatto? Aspetta.
vai, comincia ad avvitare
alza la tua mano
alza la tua mano, così passi sotto le pescichette
vai, vai, vai
ok
bene, aspettiamo
anche per
ricircolare, aspetto
un po', vai, spara
aspetta ancora un po'
ok
come sono gli anelli?
buono
ok, guardami una calzina
facciamo la prova con un cuore a blu
anche se noi facciamo comunque
a prescindere dalla protezione
con un'iliostomia
comunque facciamo una prova al blu di metilene
blu di metilene o idropneumatica?
si si facciamo comunque la prova
non ci metto acqua
perché con la posizione come se il paziente
qui non si raccoglie nulla
si raccoglie solo la... si si
quindi perciò metto il blu
e faccio distende
blu e poi
dell'aria un altro poco
posteriormente ce lo dirà la calzina. Non mi sembra pulita, almeno come fatto tecnico di
esecuzione della sutura. Poi l'altra cosa che faccio sempre, ovviamente questa è di scuola,
è quella di mettere colla per fissare al piano peritoneale posteriore il mesa-cola
per evitare la formazione di hernia interna.
Anche quando si faceva chirurgia aperta?
Ok. La cosa importante è non esagerare nella colla da mettere,
perché altrimenti incolli anche la colla.
Mi sentite?
Sì.
Anche quando facevate chirurgia aperta, in era pre-laparoscopica,
voglio dire chiudevate il meso
mettavamo un punto
si certo, comunque chiudevate sempre il meso
la paroscopia invece all'inizio non lo facevamo
poi abbiamo avuto un caso di un'ernia interna
ed allora come mi ha insegnato il maestro
sempre capitata la problematica
abbiamo sempre poi messo la colla
e devo dire abbiamo fatto anche un lavoro
su questo aspetto qua così per dimostrare la bontà di questo accorgimento tecnico non ci
vuole nulla si fa rapidamente abbiamo la possibilità oggi anche di nebulizzarla in
maniera molto semplice solo con una siringa molto molto semplice così drenaggio drenaggio
drenaggio sempre poi in particolare sul retto solo sul colon di destra non metto mai il drenaggio poi
Poi stavo dicendo che le colle comunque sono tutte quante buone, quindi uno mette l'epice, lo mette il t-sil, ma vanno bene comunque.
Allora, il drenaggio lo mettiamo qua.
Noi adesso siamo partiti per una giunzione sigma-retto, per questo non l'ho messo,
ma altrimenti in questa posizione avrei messo un trocar, avrei avanzato il trocar,
perché sicuramente
aiuta meglio
piuttosto che farle arrivare in parallelo
c'è una migliore triangolazione
quindi facciamo prima
tutta la parte di preparazione
poi quando andiamo giù che mettiamo in trendello
in burgo il paziente
aggiungiamo un trocar oppure spostiamo
il trocar numero uno
che è quello più alto
e lo spostiamo qui a
ok
dove vai? Vai dritto
stavo cercando di fare un'altra laboratoria
ovviamente
mentre nel sigma
alla canalizzazione
è venuta, lo togliamo subito
perché mi serve solo giusto
per portare, tirate un po' fuori
giusto per portare fuori un po' di
segregazione che si accumula, avete visto
pure qui nel cambio di decubito
è andato giù nella pelvi
un po' di liquido
accumulato in alto, quindi mi serve
giusto per pulire
la canalizzazione è venuta, lo togliamo
invece nel retto di prati come abitudine non so se è una cosa valida io lascio il
catetere e il denaro lascio per tre giorni per evitare quelle problematiche
di ritenzione urinaria più deve mettere poi un'altra volta il catetere così un
accorgimento che faccio però non non so se una cosa non so le vostre abitudini
ma io così faccio metto un drenaggio questo caso che toglierò in terza
se non ci sono problematiche, quindi tolgo. Nella stessa giornata catetere e drenaggio,
proprio perché abbiamo avuto un'escisione del mesoretto, quindi potrebbe avere problematiche
di ordine, potrebbe avere difficoltà di urinare se noi lo togliamo il giorno dopo. Non mettiamo
ovviamente mai sondino
nel colon destro
sigma non mettiamo mai sondini
adesso stiamo imparando
a non metterlo neanche nelle resezioni
gastriche
sia S totale che sub totale
perché cerchiamo di fare
applicare un po' i criteri ERAS
e devo dire che sicuramente i pazienti
fanno meglio
recuperano prima
forse sarà perché si sentono meno ammalati
non lo so e quindi
quindi hanno un altro modo di vedere l'aspetto della malattia, la psicologia fa molto in queste situazioni.
Va bene, io direi che ora ci recuperiamo l'anza per fare l'iliostomia e basta, se aspirate un po' qua, io preferisco, vai aspiri prima tu, forse.
Felice scusami, l'iliostomia tu la apri successivamente, quindi ti porti fuori in lanza, abbondante, l'apri subito, che mi sembra assolutamente ragionevole,
tanto abbondante da poterla poi chiudere
attraverso la stessa ileostomia
si si si
con un colpo di stapler
si perfetto
vediamo un attimo
altrimenti bisogna raddrizzare
l'ammalato
vabbè vedo che non si vede
vabbè allora togliamo gli strumenti
lo facciamo sotto visione
cambiando la posizione
ok togliamo questi qua
stacchiamo il robot
perché stiamo in decubito laterale
andiamo soltanto un trendello
un po' più spinto in modo da poter esporre
il ceco e quindi trovare
l'ansia. Di solito la facciamo
a una trentina di centimetri
dalla vapore di cecale in modo che così
non ci siano trazioni quando andiamo
a chiudere
senza nessun problema
e poi
come già ho detto
l'apriamo subito, penso che non ci sia motivo
di aprirlo successivamente
No, io la penso esattamente come te, anche se c'è qualche idea, qualcuno che non la pensa esattamente così, trovo irragionevole farlo.
Certo, perché devi fare un'altra procedura, anche se di minima, però comunque è una procedura in cui devi sezionare, aprire, mettere i punti.
Ma non c'è dubbio. L'importante credo che sia farla abbondante, nel senso uno perché sia abbondante sul piano cutaneo in maniera tale che sia facilmente gestibile perché essendo feci leali possono creare qualche problema.
una brucca abbondante
è bella abbondante
perché poi si riesce sempre
quasi sempre a rimettere
in addome con facilità
date ancora dell'altro
quello non la vede mai
vai verso la doccia
invece di andare qua
oppure fatela ruotare
tutto il contrario
dicevo questo anche se può sembrare banale
ma perché
Le ileostomie che in genere si ritengono la parte meno nobile dell'intervento in realtà possono diventare delle tragedie per il paziente perché un'ileostomia mal fatta è veramente un problema molto serio.
Vedi dove sta il cerchio? Vedi, sta là in alto. Se lui va verso la destra dello schermo, penso che sia questo, però lo vedi bene? No, no, no, è tutto il contrario.
E' questo, è questo, è questo qua, è questo qua, è questo, vai, scuro un attimo, piano piano, no no, è troppo poco, manco, poi fai sull'altra faccia, bloccalo sull'altra faccia, metti in un'altra direzione, ok, afferra qua, ok, fai vedere, fai vedere, ok va bene, va bene, però questo entra dal fogare quello là, uno diciamo, del braccio uno, ok, perfetto.
Noi mettiamo sempre un laccio di sicurezza sulla pinza di Giovanna una volta che ha afferrato il messaggio, perché a volte quando hai fatto il foro e tutto così, vai per tirarlo e quello si è sganciato.
Allora facciamo una legatura fra le branche della pinza con un filo di Vigrid di sicurezza.
Ok, noi abbiamo finito praticamente, quindi non ci convenga fare altro che ringraziare per il commento,
ringraziare ancora il professore Palazzini per l'opportunità che ci ha dato di partecipare a questo evento bellissimo
e ovviamente ringraziare tutti quelli che hanno avuto la pazienza di essere collegati con noi e partecipare con noi a questo intervento.
Un ringraziamento, mi sentite?
Sì, sì, sì.
Un ringraziamento da parte nostra, intanto permettetemi perlomeno personalmente di fare i complimenti per una dissezione veramente molto bella che ha chiarito molti aspetti tecnici di quello che è la chirurgia del retto.
nella sfortuna per voi è stato interessante
credo per tutti noi
la problematica legata
alla identificazione della neoformazione
cosa che ogni chirurgo penso abbia sperimentato
purtroppo i centimetri in chirurgia
non sono mai esatti
diciamola così
per cui complimenti ancora
grazie da parte del professor Palazzini
per la partecipazione a questo 32esimo congresso della chirurgia in diretta complimenti ancora
buon riposo a questo punto e buona fine giornata alla prossima alla prossima felice sì felice con
i complimenti ancora ha fatto piacere di sentire un po di anni bravissimo mi dispiace di aver perso
un pezzetto in mezzo
ma me l'hai riassunto
te in maniera perfetta
e hai eseguito tutto benissimo
un grande saluto e un abbraccio
ciao Felix
è un'ultima domanda, chiedo scusa
mi sentite?
è arrivata adesso
Giacomo Arcuri, avete esperienza
nell'utilizzo della tecnica
AlpiCube, anastomosi
leak prevention, ma è proprio leostomi?
Dottor Giacomo Arcuri
chirurgia generale Perugia
chiudiamo qua
con un no
non so rispondere neanche io
al P-Tube
nemmeno io se devo essere sincero
grazie ancora e buon riposo
grazie
ciao
Chat AI
Accedi per chattare con questo video tramite AI.