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35° Congresso di Chirurgia dell'Apparato Digerente 2024 Dott. A. Gattolin Re-do Iatoplastica Diaframmatica in Recidiva di Ernia Iatale tipo III Dott. Andrea Gattolin Direttore Chirurgia Generale, Ospedale Regina Montis Regalis - Mondovì A.S.L. CN1
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Partiamo con la presentazione, il mio collaboratore il dottor Matteo Chiozza vi presenterà il caso
e poi discuteremo dopo anche la situazione, tipo di intervento e tutto, però iniziamo con la presentazione del caso, vai Matteo.
Buongiorno a tutti, vi presento questo caso, come vi ho anticipato il mio primario è un caso un po' complesso,
Quello che andremo a fare oggi è una redo iatoplastica dioframmatica in una recidiva di ernia iatale di tipo 3.
Partiamo da una rabita in amnesi, la signora è una paziente di 59 anni con un BMI di 40.
In terapia l'unica cosa un po' particolare è una paziente che fa l'ixiana.
In anamnesi abbiamo appunto questa FA e delle pregresse e crisi comiziali.
Ma veniamo al caso clinico, è una paziente che a inizio aprile di quest'anno veniva sottoposta ad un intervento chirurgico di iatoplastica diaframmatica più fundoplicazio secondo Nilsson Rossetti per questa voluminosa ernia.
Vi vado a mostrare anche i video del primo intervento, come dicevo è stato fatto a aprile.
Qui vediamo a sinistra la presentazione dell'ernia iatale, questo è proprio all'inizio dell'intervento in cui si eseguono i primi tentativi di riduzione dell'ernia iatale stessa.
e nel video qua a fianco vi veniamo a mostrare invece il difetto diaframmatico, come vedete
è un difetto abbastanza grande, vediamo la distanza tra i due pilastri con l'ernia già
ridotta. In corso di questo intervento abbiamo eseguito appunto una iatoplastica, qua nel
Nel primo video vi mostro il primo punto di iatoplastica che viene dato tra i due pilastri,
mentre invece qua a fianco vi mostro direttamente il terzo punto di iatoplastica
a conclusione della correzione del difetto tra i due pilastri.
Come vedete dal secondo video alla destra abbiamo una plastica ben continente.
infine la fundoplicatio con il punto di chiusura qua a sinistra
come vedete anche qua il punto viene posizionato
e infine alla fine dell'intervento questa presentazione con i pilastri correttamente chiusi
e la fundoplicatio in sede
l'ultima cosa a fine intervento abbiamo fatto anche una sospensione del piccolo mento
questo qua ve lo mostriamo principalmente perché immaginiamo che sarà la prima cosa che andremo a vedere una volta iniziato l'intervento.
Questo è l'intervento che appunto è stato fatto a aprile, successivamente a questo intervento abbiamo avuto un decorso post-operatorio regolare,
la paziente ha cominciato gradualmente a riprendere l'alimentazione per osse, è stata dimessa in terza giornata e prima di essere dimessa,
come vedete qua delle immagini abbiamo eseguito anche un Rx transito di controllo
in cui non si notavano problemi particolari, la plastica era in sede con un regolare deflusso
quindi sincerati da queste immagini abbiamo dimesso la paziente
purtroppo a distanza di diverso tempo, da settembre, la paziente riferisce saltuare episodi di sfagia
per cui per sicurezza andiamo a eseguire prima un transit e poi una TAC con mezzo di contrasto
che vi faccio vedere, all'ATTAC con il mezzo di contrasto assunto per os
come vedete abbiamo una recidiva di anidiatale
si vede il difetto con lo stomaco con la fundoplicatio stessa che è risalita
e come potete vedere dalle immagini che adesso ripartono dall'alto
Tra l'altro vediamo anche gli esiti del progresso intervento, vediamo le clip che vi erano state posizionate e quindi ci troviamo oggi un po' con questo quadro.
Quindi andiamo oggi a eseguire questo intervento di reiatoplastica diaframmatica in recidiva di ernie iatale.
Diciamo, da un punto di vista sintomatologico, che disturbi ha?
La paziente lamenta disfagia anche se è saltuaria, dice almeno un episodio, due settimane di disfagia con un senso di ripienezza precoce, difficoltà al transito.
In realtà lei all'inizio dopo il primo intervento è andata benissimo, ha avuto una lieve disfagia proprio i primi giorni ma poi era assolutamente tranquilla.
In realtà appunto da settembre lei ha iniziato a lamentare questi episodi di disfagia.
A questo punto per questo abbiamo deciso di rivedere la situazione con prima transito e poi con un attack transito ed effettivamente c'era, si nota benissimo, questa erniazione,
Secondo me, se vogliamo far rivedere anche l'attacco posteriore, che secondo me è la parte della valva che posteriormente è riarniata attraverso la breccia diaframmatica.
Allora, le considerazioni per il re-intervento sono state
è una donna giovane, 59 anni
ha alcuni problemi, appunto è in lixiana
ha un problema di fibrillazione, queste cose qua
lei quando era giunta alla nostra osservazione
la prima volta in realtà era giunta come sintomo principale all'inizio
era un'anemia severa, cioè era arrivata a 7 di hemoglobina legata probabilmente al sanguinamento cronico del discorso del vulcere di Cameron nell'ernia di tipo 3.
e questa anemia per il discorso cardiologico sicuramente non aiutava
e quindi si era deciso ovviamente di fare l'intervento per ridurre l'ernia
che poi era un'ernia tipo 3 ma molto grossa, cioè quasi uno stomaco intratoracico
E a questo punto, visto che si sono ripresentati il sintomo della disfagia e tutto, visto che tutto sommato operata pochi mesi fa precocemente, ho posto l'indicazione all'era intervento per evitare un'ulteriore risalita dello stomaco nel tempo e eventualmente rifare la iatoplastica.
Perché come avete visto al primo intervento, mi dà il caimano, come avete visto al primo intervento non l'avevo stretta tantissimo. E qua poi potremmo discutere anche sul discorso della riparazione primaria in questi casi del difetto dell'oiato diaframmatico.
Scusami, ho visto che comunque è una paziente in discreto sovrappeso, non ha fatto un piano per scendere di peso?
Eh, bravo, assolutamente sì, addirittura prima del primo intervento avevamo fatto vari tipi, nutrizionista, dieta anche chetogenica, aveva perso peso e poi in realtà lo ha nel tempo ripreso.
Ha quasi un 40 di BMI, cioè è una donna assolutamente che anche stavolta il discorso è stato il tentativo di dimagrire, che però appunto, effettivamente qualcosa ha perso di nuovo, però in realtà rimane assolutamente sovrappeso.
La disfagia praticamente non gli fa niente, lei è disfagica ma mangia, mangia.
Bravo, ma questi pazienti facendo anche la chirurgia dell'obesità effettivamente sanno come fare poi per alimentarsi, cioè le strategie alternative le trovano con anche le semi liquide, queste cose qua riescono a mangiare e soprattutto quei cibi che in realtà inducono un po' l'obesità.
Quindi effettivamente è una malattia complessa, pur essendo giovane ha diverse problematiche ed è per quello che ho deciso anche di rivederla e di ridurre questa ernia perché temo che se nel corso del tempo poi lei non perde peso, rimane così, rischiamo che risalga molto di più l'ernia
e che quindi poi mi trovi magari più in difficoltà più avanti nel tempo
per proprio il discorso di come fare poi a rivedere l'eventuale rierniazione.
Ok.
Sì, sono d'accordissimo nelle indicazioni, sia nella prima volta che questa volta.
Insomma, prima si fa e meglio è.
probabilmente si
hai tentato di farla dimagrire
ma insomma
sicuramente il sovrappeso è una delle
cause anche della recidiva
insomma è chiaro che
la pressione
endo-addominale, la plastica
tutto là
insomma
esatto, cioè il mio discorso è proprio quello
perché se lei fosse riuscita
a dimagrire
fosse riuscita
a seguire uno stile di vita più adeguato, ma considerando anche tutte queste patologie,
quindi avrebbe dovuto capirlo, ma per questi pazienti è difficile secondo me anche riuscire a capire.
Ha capito solo, mi ricordo Caimano, all'inizio quando aveva appunto 7 di emoglobina, 6 e 5 di emoglobina,
che lì si è preoccupata, ovviamente, ed è per quello che è arrivata all'intervento, ha fatto tutto il percorso giusto, perché si è spaventata.
Adesso l'emoglobina ha quasi 14 di emoglobina, è contenta, tutto sommato, dal punto di vista generale, lei sta abbastanza bene,
quindi anche il discorso alimentare, pur col discorso della disfagia, lei riesce a alimentarsi e è soddisfatta.
Infatti anche sull'indicazione a questo intervento abbiamo discusso a lungo e alla fine ha concordato anche lei che conveniva farlo adesso.
Cioè, quello che dicevi tu sul discorso della pressione addominale, indo-addominale nel paziente obeso, assolutamente gioca un ruolo importante, se non fondamentale, appunto nella recidiva in questa situazione di ernie iatale molto grandi, giganti, tipo 3.
Sono molto più cattivo di te nel senso che è molto più drastico quando non dimagriscono mi impunto e gli dico che non le opero finché non scendono di peso, perché veramente si fanno male da soli queste.
quindi poi la recidiva in questo caso è legata al 90%
non a una cattiva chirurgia, anzi al 100%
ma a una situazione di sovrappeso e quindi di spinta sul diaframma
che alla lunga non ha retto
quindi insomma credo che sia fondamentale in questi pazienti fargli fare un percorso drastico e farli scendere di peso
però ovviamente come dici te gli obesi sono pazienti particolari e certe volte non c'è proprio niente da fare
Sul fatto di operarlo sono convinto anch'io che più il tempo passa, più lo stomaco risale e poi diventa difficile, cioè esterni agli atali importanti credo che hanno una indicazione assoluta perché poi si rischia di non ridurle più in addome e diventa tutto più difficile.
Esatto, il mio ragionamento era proprio questo. Il discorso anche in questi casi, proprio quando era l'altro giorno, ho operato una paziente di una Redu che era stata fatta il primo intervento quasi vent'anni fa.
e ti assicuro che i tessuti le caratteristiche di aderenza e tutto effettivamente erano molto
molto difficili da gestire da lisare e quindi secondo me se il mio atteggiamento solitamente
è questo se c'è la possibilità di avere una diagnosi precoce di recidive tutto non lasciare
Repassare troppo tempo è utile anche per il discorso appunto di come ci si troverà poi durante l'intervento chirurgico con il discorso aderenze, rapporti e soprattutto vedete anche qua che pur essendo precoce il reintervento, pur bipolare per favore,
Pura siamo entrati e non c'era praticamente aderenze legate al precedente intervento a livello addominale, a livello di fegato, di grasso, perché poi l'altro problema è che questa paziente ha questo grasso viscerale molto importante.
Vedete che comunque le aderenze ci sono assolutamente.
Caimano?
Poi ovviamente essendo in sovrappeso ha un'ipertrofia del lobo sinistro importante,
che insomma nei pazienti normali non c'è un lobo così ingombrante.
Esatto.
Tu sei abituato con gli obesi, ma insomma il fegato sinistro spesso sull'etnia dietale,
è veramente fastidioso
è difficile da spostare
qui c'hai pure le aderenze
quindi stiamo ancora peggio
ok, vieni un po' indietro
ok, vedete, ci vuole
in questo caso molta calma
mettiti pure qua, Elisabetta
bipolare
vedete
la prima cosa che faccio
è cerco appunto di
liberarmi
il fegato in maniera da avere accesso all'oiato diaframmatico stando sul bordo
epatico. Caimano? Ho visto che al primo intervento non hai messo una protesi
immagino che nei primi interventi non lo fai in questo caso forse la metterai?
Bravo, hai spoilerato gran parte, nel senso che è corretto quello che hai detto, perfetto.
Nel senso che, allora, il mio ragionamento è sempre questo, avrei potuto già mettere la protesi al primo intervento, la probabilità però di avere recidive in soggetti come questa paziente secondo me aumenta decisamente.
ha già fatto anche reinterventi in cui era riarniato con una protesi.
Avere la protesi nella redo, secondo me, è un grosso problema,
complica molto il discorso aderenze e soprattutto la riduzione poi in addome
della parterniata aderente alla rete effettivamente può essere molto complessa preferisco non mettere
la rete in prima battuta e metterla poi eventualmente nel reintervento come quello
di oggi non so se sei d'accordo o come ti comporti tu solitamente si guarda sono assolutamente d'accordo
anche io in prima battuta
non la metto a meno che
il difetto non sia ampio
allora quando il difetto è ampio
sto utilizzando
le protesi riassorbibili
in termini
diciamo commerciali la BOA
ma non sono un fautore delle protesi
ecco metto
quella perché credo che
una riassorbibile forse
almeno vedo dalle linee guida
insomma tutto sommato non fa così male però insomma tutte le volte che vedo che i pilastri
si accostano bene coi punti assolutamente non la metto quando invece vedo che ma con la plastica
qualche volta metti punti sopra sotto ecco l'altro giorno mi è capitato di farlo pure lateralmente a
sinistra, cioè di fare triangoli di accostamento, però quando vedo che tirano i pilastri allora
metto questa riassorbibile che anche se non ho ancora idea dei risultati o delle problematiche
in caso di reintervento con una riassorbibile, quindi la metto così per stare più tranquillo
io però non ho assolutamente nessun dato quindi non posso dire niente se però siccome le recidive
esistono quando non c'è attenzione sono d'accordissimo che facciamo l'accostamento
come hai fatto te nel video e basta allora avete visto non so se volete poi rivedere la volta
Il riavvicinamento avevo fatto una plastica in cui avevo applicato un punto inferiormente a livello dei pilastri diaframmatici e poi avevo chiuso superolateralmente a destra con due punti perché mi sembrava che l'anatomia della crura diaframmatica portasse a fare quel tipo di chiusura
senza, avevo calibrato col sondone la plastica e tutto
e mi sembrava effettivamente che fosse, non dico sufficiente
perché poi in questi casi è sempre dubbio, è sempre difficile capire cosa è sufficiente o meno
ma comunque in ogni caso mi sembrava che potesse non essere così largo
il passaggio dell'esofago
e quindi mi sono accontentato
Caimano
adesso pulisco anche l'ottica
perché mi sembra che ci sia una goccia
se non vedo
perché il problema è che operando in 3D
abbiamo la sensazione
delle gocce
sulla telecamera
ma se sono solo su un occhio
noi operando con gli occhiali
non le percepiamo
come le vedete eventualmente
Pugliamo un attimo l'ottica. Ecco, è quello che dicevo prima, appunto, cioè alla fine mi sembrava che il passaggio dell'esofago attraverso l'oiato calibrato fosse morbido ma sufficientemente chiuso per la situazione in cui ero.
bipolare
vedete che poco per volta
arriviamo al quibus
allora, voglio solo farvi
vedermi da una pinza ancora
che in questo caso
gran parte dell'esofago
ha alcune considerazioni anatomiche
vedete che
gran parte dell'esofago effettivamente
è ridotto in addome
cioè non siamo più nella situazione
della volta scorsa
in cui c'era questa rinnazione
impressione molto importante di gran parte dello stomaco. Ok, tiro su bene il fegato,
l'impressione che ho io adesso, vedete, è che ci sia un'erniazione, adesso andiamo
poi a prepararci bene i pilastri e tutto, ma della componente, soprattutto poi vedremo
la componente posteriore, mi da una garzina che puliamo bene, della componente posteriore
della valva, con gran parte però dello stomaco che è rimasto effettivamente in sede.
E da un punto di vista fisiopatologico credo che la disfagia riferita dalla malata sia non tanto legato
alla valva antireflusso, ma probabilmente alla componente erniata qua dietro, che poi andremo a cercare
di ri addominalizzare di nuovo avete già qualche si intravede il pilastro di
destra e adesso poi andremo a cercarci anche gli altri pilastri mi dà bipolare
qua facciamo un lavoro più delicato in questo modo se avete dei consigli da
dare dateli pure che sono molto ben accetti e in questi casi magari faccio
consigli non ce n'ho perché sono d'accordissimo con te sulle indicazioni
su tutto. La 3D la usi sempre, la usi in casi come questi un po' più complessi? Mi dici
qualcosa sulla 3D? Allora, adesso è da circa 9 anni, 10 anni che ho questa 3D dell'Esculap.
Parto subito dal fatto di dire che non riesco più a tornare indietro alla 2D neanche sulle colecisti, nel senso che secondo me la visione che effettivamente si ha in 3D durante gli interventi è una visione assolutamente performante.
Cioè io vedo perfettamente tutte le cose ed è proprio un cambio di percezione visiva, cioè quello che io dico, nella laparoscopia in 3D era un certo tipo di laparoscopia, la laparoscopia in 3D è un altro modo di lavorare, molto più confortevole, molto più sicuro,
molto ti dico non riesco più a fare cioè quando sono costretto a fare degli interventi in 2d
perché la colonna è occupata in altra su un'altra sala o queste cose qua effettivamente per me è un
tuffo nel passato proprio e ai fastidi perché inizialmente il 3d ecco se soprattutto se chi
chi tiene la telecamera si muove un poco alla fine della giornata,
a darti un pochino di fastidi come tipo mal di mare.
L'hai superata questa cosa o non ce l'hai mai avuta?
Ma io personalmente non l'ho mai avuta.
I miei collaboratori, effettivamente anche loro, non ce l'hanno.
o nel corso degli anni ha avuto
chirurghi che sono venuti qua
che hanno lamentato
dei fastidi legati alla visione
in 3D, quello sì
ma è proprio una questione di percezione
in generale
per il discorso della 3D
dell'orientamento
queste cose qua
ormai anche i miei
vedi che a tenere
effettivamente la telecamera c'è molta fissità cioè si muovono molto poco
l'immagine è sempre centrata in maniera da non avere problemi effettivamente se
ti muovi tanto fastidio lo può dare mi dà la bipolare un attimo sebbene
gestita effettivamente invece direi che senti questa 3d alla telecamera in punta
cioè oppure all'ottica la telecamera che si attacca all'ottica cioè un monoblocco come
perché io pure ogni tanto ho usato la 3d e devo dire che quelle soprattutto che hanno la telecamera
in punta addirittura le snake sono veramente fantastiche cioè quelle che puoi orientare
l'angolazione direttamente dalla mano di quello che tiene la telecamera e poi vedo che non si
si appanna mai, quindi credo che sia una di queste telecamere, un po' come la telecamera
robotica, che ha il chip in punta, cioè la telecamera tutta dentro e quindi non viene
influenzata dal calore all'interno dell'addome, questo secondo me è una cosa fondamentale
perché nessuna telecamera in 2D regge così tanto all'appannamento, credo che malgrado
Adesso stai vicino, stai coagulando, non si appanna mai. Questo è un vantaggio enorme, che è tirare fuori la telecamera, metterci l'acqua calda, rientrare dentro.
Insomma, sugli interventi difficili e lunghi è veramente una scocciatura.
E sono d'accordo con te che poi non torni più indietro, nel senso che poi quando lavori comodo, bene, è tutta un'altra cosa.
Allora, effettivamente questa telecamera è un monoblocco. Mi dai l'aspiratore un attimo?
e ha il sistema anti-appannante e il sistema di autofocus, cioè anche se ti sposti automaticamente lei si mette a fuoco.
Quindi questo anche per chi tiene la telecamera riduce la necessità di movimenti inopportuni.
L'altra cosa del blocco della colonna e telecamera è il sistema di aspirazione dei fumi che io trovo assolutamente essenziale, cioè anche il fatto di poter avere sempre una visione così nitida, non appannata, senza fumi all'interno del campo operatorio è un grosso vantaggio.
vedete non solo l'immagine come sia lì da voi ma io qua la vedo molto molto bene come sempre la
sensazione ottima qui si vede molto bene poi ti ripeto questa cosa secondo me è questo che
hai detto appunto di avere l'autofocus e non avere l'appannamento è un veramente un vantaggio enorme
nel senso che su una procedura del genere poi appannarsi uscire rientrare insomma è
veramente stancante e devo dire che la robotica in realtà è così, per cui molti chirurghi che sono passati dalla 2D alla robotica
non hanno capito che molti dei vantaggi della robotica sono legati non solo al fatto che lavori con gli strumenti snodabili,
ma che comunque vedi in 3D e non hai appannamenti, io non so perché in Italia almeno la 3D si è sviluppata così poco, io la trovo che è una cosa fantastica
e che ti permette di fare procedure difficili come queste in tranquillità
senza stancarti, stressarti con appannamenti, con difficoltà col fuoco eccetera
e soprattutto poi quando devi ricostruire sulle strutture
e appunto il vantaggio lo sappiamo tutti, vedere in 3D quando devi mettere dei punti
o quando devi comunque fare delle suture è tutta un'altra cosa.
Bravo, esatto, ma il discorso anche in qualche modo, pur non avendo gli strumenti con l'articolazione e tutto,
La stabilità di visione. Secondo me la stabilità della visione, il fatto della precisione che si può avere nel gesto, seppur non con gli strumenti articolati come in robotica,
in qualche modo ci porta quasi verso una chirurgia diciamo robotica è poi anche
il discorso di fare delle suture in 3d effettivamente la percezione della
tridimensionalità cambia decisamente anche la performance stessa del gesto
della sutura
ok ce la fai a prendere qua così
buongiorno Andrea
Marco da Roma
Marco Nadeo
ciao Marco
come stai?
tutto bene?
tutto bene grazie
ogni anno ti devo venire a pescare
almeno per salutarti
ecco qua
ecco qua
vedete
questa è la parte
ok
Ok, è erniata della parte alta del, voilà, ok, e questo è il gesto, mi dà una pinza ancora, questo secondo me è quello che io volevo ottenere, cioè nella mia immaginazione, effettivamente, vedete la parte erniata era tutta questa che risaliva da sinistra, che è classico il punto,
Io ho chiuso da destra, ho serrato le cose da destra e lui in realtà mi è risalito dal pilastro diaframmatico di sinistra, bipolare, facciamo un po' di mostrasi qua, ok, ok, molto bene.
Sono molto soddisfatto di questa manovra perché è quello che immaginavo di trovare ed è quello che effettivamente ho trovato, che il problema fosse dal pilastro di sinistra.
Allora, adesso cerchiamo... Allora, questa qua è la parte ancora, secondo me, di vecchio sacco del primo intervento che non avevo tolto e qua c'è tutta questa aderenza che bisognerà far saltare per arrivare dove c'è la plastica.
perfetto
vedete
lo strumento di sezione ad esempio
il Kaiman
che è una bipolare avanzata
radiofrequenza
in questo tipo di interventi
secondo me, io la uso molto
sull'upper GI
perché secondo me dà una sicurezza
di coagulo
importante
ed è l'unico strumento che mi si articola
in questo modo
Adesso vi faccio vedere com'è articolato.
Fai vedere? Vedete?
E soprattutto nei punti sui vasi gastrici brevi o in queste situazioni,
questo tipo di articolazione secondo me è interessantissima
e secondo me aiuta decisamente l'operatore.
Mi dà una pinza.
Adesso andiamo a cercare di ricostituire, di rifare l'anatomia,
a vedere cosa è successo.
Allora, qua.
e il fondo
secondo me
la plastica
e qua
aspiratore un attimo
adesso quello che sto cercando di fare
ripassare dietro
all'esofago vedete che qua secondo me
siamo già passati
dall'altra parte
ok
ce la fai a infilarti qua Elisabetta?
no allora lascia un attimo
che porta via quello
perfetto
Scusa Andrea, mi senti adesso?
Adesso sì, adesso sì.
Abbiamo avuto un'interruzione del collegamento, poi ci hanno ricollegato ma senza audio, adesso finalmente abbiamo tutto, quindi se mi puoi riassumere quello che è successo?
Ho visto qualche cosa perché il collegamento è rimasto nello schermo quello grande dove ci sono tutti i tempi. Mi pare che hai ridotto la valva giù.
Esatto, esatto. Vi faccio rivedere. Mi dà una pinza ancora.
Grazie, sì.
Allora, come dicevo che avevo previsto, effettivamente c'era l'erniazione praticamente di tutta questa parte di fondo attraverso il pilastro di sinistra su intorace, in questo modo.
E come previsto ho preso e sono riuscito a ridurlo.
Pare che hai aperto la valva, giusto?
Secondo me sì, qua.
Difatti adesso quello che cercherò di fare è passare, vedete che eccolo lì il difetto che si vede bene, vedete?
Si vede bene, si vede l'esofago qui a sinistra, il fondo gastrico qua e il difetto aperto sul pilastro di sinistra.
posteriormente, cioè inferiormente
diciamo, perché davanti mi sembra
che l'esofago è aderente
al diaframma
e quindi non
è ben
esatto
il difetto è tutto dietro, eccolo qui
mi dà poi l'aspiratore che aspiriamo
nel mediastere inferiore
togliamo via quel po' di liquido
che c'è, ok
vedete, siccome è questa
qua
Qua siamo sulla V dei pilastri.
Nel precedente intervento hai liberato i vasi brevi?
Assolutamente sì.
Di principio libero sempre i vasi gastrici brevi
perché è fedele alla scuola de mister
per fare una valva assolutamente simmetrica, floppy, non twistata.
la sezione dei vasi gastrici brevi
la faccio proprio di principio
sempre
in maniera che la valva mi venga
il più morbida e simmetrica possibile
Cayman per favore
infatti anche qua sono andato abbastanza tranquillo
e sicuro perché
i vasi gastrici brevi sono già fatti
quindi anche il fondo ho potuto
prenderlo e tirarlo giù tranquillamente
senza rischi sui vasi gastrici brevi
ok
Immagino che stai lavorando senza sondone dentro adesso.
Esatto, esatto. Per adesso non l'ho ancora fatto passare perché anche la mia anestesista, tra l'altro, adesso faccio due presentazioni così.
Così, l'anestesista con me in sala stamattina è la mia primaria di anestesia, l'autore Sablangetti, che ringrazio per la collaborazione, perché con lei riusciamo effettivamente a avere un'ottima collaborazione e gestione anche dei malati in maniera secondo me assolutamente efficace, nel senso che si discutono i casi, si vede le cose da fare,
Cioè, effettivamente c'è molta collaborazione. Vedete che poco per volte inizia a liberarsi tutto il sistema. E anche oggi, prima anche non ve ne siete accorti, c'era stato un problema di pressione bassa da parte della malata, che abbiamo dovuto cambiare un po' di posizione, tutto perché, ripeto, malata abbastanza complessa, obesa, problemi cardiologici e tutto.
Quindi mi tiri su un po' il grasso per favore, ce la fa Elisabetta? No, ma non lo tiri, perché ha avuto un broncospasmo e tutto, ma gestito in maniera assolutamente tranquilla, cioè avere anche una gestione anestesiologica in questo tipo di chirurgia, che può anche essere complessa in certi momenti, è assolutamente necessario, credo, mandatorio.
Una cosa, Andrea, io vado verso i 90 anni, ai tempi che ero ragazzino, i grandi chirurghi del passato, potrebbero essere Valdoni, Stefanini, il nonno di Morino,
eccetera, avevano con l'anestesista un contatto, un rapporto talmente stretto,
ancora più che nei confronti degli aiuti. Quindi quello che dici te è fondamentale.
Hai sentito?
Sì, sì, ho sentito e sono d'accordissimo. Cioè, il discorso della collaborazione ormai
nella chirurgia moderna
deve essere un elemento
indispensabile
anche se poi
non è detto che non ci debbano essere degli scontri
ogni tanto, è perché
poi ognuno ha il suo caratterino, perché ragazzi
anche queste qua, ogni tanto
mamma mia
tirano fuori gli arcigli
però si devono sentire
parte del reparto, sono fondamentali
guarda, le sole di adesso
che spesso vengono
mandati nei reparti senza aver potuto
studiati malati invece vero nel reparto nella divisione a quei tempi era fondamentale c'era
mazzoni c'era ciocatto c'era la pastore erano importanti come il primo aiuto ma ancor di più
aspiratore ma soprattutto poi io vedo appunto nelle nei vari tipi di chirurgia che facciamo
Ad esempio, nel discorso colorectale applico il protocollo ERAS, nella chirurgia bariatrica applichiamo il protocollo ERAPS.
Avere buoni risultati dal punto di vista anestesiologico e soprattutto il discorso di percorsi insieme aiutano secondo me assolutamente questo tipo di collaborazione bipolare.
e cambia il risultato
cambia proprio il risultato per il malato
devi liberare anteriormente
e poi ti porti tutto
nell'ambito addominale
esatto
a proposito di anteriormente
pensi di liberarlo anteriormente anche
oppure ti accontenti di questa
mobilizzazione
liberazione
posteriore e sinistra
io chiedo consiglio
davanti è molto attaccato
Eh, bravo, bravo. Aspiratore un attimo. Io chiedo consiglio a voi in questo caso, cioè cosa fareste?
Io credo che lo stomaco l'hai ridotto bene in addome e è quello che gli dava la disfagia.
L'esofago lì attaccato davanti ti fa anche comodo, quindi non vedo tutta questa necessità.
Io personalmente adesso cercherei di accostare i pilastri posteriormente, semmai metterei una rete dietro o a ferro di cavallo, insomma senza andare a toccare la parte anteriore, insomma mi sembrava la strategia più giusta.
Se scendi giù con una sonda, vediamo veramente come si comporta l'esofago con la sonda.
E poi, come avevi detto, come diceva Andrea, perché vedere il passaggio della sonda è fondamentale.
Ok, allora, io sono perfettamente d'accordo con tutto quello che avete detto.
Di fatti, adesso chiedo a Ilaria di passarmi giù la sonda, così verifichiamo l'esofago.
esofago, vediamo la calibrazione sull'esofago e quello che io farei a questo punto è dare
uno o due punti, adesso vediamo, sui pilastri diaframmatici e applicare una bio a questo
è quello che io penso. Ma credo che sia il pensiero comune a questo punto.
Sì, ecco, sono d'accordissimo, io te l'avevo già detto, mi sembra che andare a toccare
davanti lì rischi veramente di lacerare un po' la muscolare dell'esofago e mi sembra un po' troppo
rischioso. Perché l'altra cosa è che secondo me, io sono passato in un piano, mi dai una pinza,
faccio vedere, in cui anche il vago posteriore secondo me è solidale qua con tutta la struttura,
quindi sono tranquillo perché io sono stato basso al di sotto della V dei pilastri diaframmatici,
Quindi il vago posteriore secondo me è conservato. Andare qua, secondo me, qualche danno sull'anteriore potrei farlo, credo. Vai pure giù Ilaria, pian pianino.
Anteriormente nel vecchio intervento avevi messo dei punti sui pilastri, anteriormente?
Allora avevo, adesso vi faccio vedere, è interessante perché qua, secondo me questa reazione qua che c'è,
fa vedere dov'è, dov'è, oh ci siamo, ah sì sì, vieni pure un po' indietro, vieni un po' indietro, ok, va bene.
Qua avevo fatto quella plastica a Y dei pilastri di destra, avevo messo punti non riassorbibili,
E anche delle clip che io però qua non vedo più.
Quelli mi sembra che hanno tenuto bene, hanno fatto il loro lavoro.
Sicuramente, ma di fatti c'è.
Se io vado a rivedere, la plastica che ho fatto inferiormente qua effettivamente ha tenuto.
La plastica fatta qua ha tenuto, mi si è aperto a sinistra.
aspiratore, che è quello che di solito
succede, almeno
tante recidive avvengono
per cedimento del pilastro di sinistra
perché il fondo, la pressione del fondo
trova questa strada
per tentare di risalire
però io
se voi siete d'accordo io mi accontenterei
ok, allora
adesso
mettiti qua Elisabetta, bene
vedete che però tutto sommato
mi si avvicinano abbastanza, poi
Poi anche questa piccola fibrosi qua, secondo me aiuta adesso nella plastica.
Mi dà la bipolare.
Sì, mi sembra che il tessuto per accostare i pilastri ci sta.
Sì, secondo me ci sta.
E allora sono curioso di vedere che cosa farai sull'antireflusso, cioè sul problema del reflusso.
Aspiratore.
Se rifarai la plastica.
Volevo solo vedere se riesco a liberare ancora un pochino qua.
Qua mi sembra che sia Caimano, perché quello che in questo momento ho in testa è che noi abbiamo sempre una visione come se fosse primitiva, loiato, in realtà non è primitivo, perché qua secondo me io ci ho lavorato.
Quindi, ok, aspetta, volevo vedere ancora bene qua davanti, solo capire, aspiratore, lascio un attimo, perché il sondone io lo sento qua, questo qua secondo me è la valva, esatto, quella che ho aperto, mi dà Cayman, perché quello che io farei sulla domanda...
Praticamente ti è rimasta una toupée.
Bravo, bravo, bravo.
Esatto, esatto.
Una toupée praticamente fatta.
No?
No, quello che io farei è poi dare un puntino floppy floppy di Nissan in questo modo qua.
Mi da pinza ancora.
Sì, questa era la parte posteriore della valva.
Che vedete che però era assolutamente morbida.
l'unica cosa voglio che sia solo essere sicuro che sia completamente ridotta poi il resto ma
mi dà una pinza
è sempre così
alla fine dici no no no
poi perché la mia sensazione
è stata che il sondone
fosse qua
la sonda è qua
quindi ho detto qua secondo me
non c'è vago perché
e qua sembra
adesso aspiratore faccio vedere
che ci sia la vecchia clip che io avevo messo
sulla floppy
che avevo fatto. Avvicinati bene Francesco. Cioè sicuramente la clip con il fegato proprio fuso. Esatto. Bipo. E poi prima non ho finito parlando dell'anestesista,
volevo presentarvi anche il resto dell'equip che ci sono i miei due collaboratori che sono Elisabetta Travaglio che è alla mia destra e Francesco Oriente che tiene l'Ottica
che sono due giovani collaboratori che lavorano con me da qualche anno ormai.
Qua è il fegato che sanguinetta, e noi.
C'è poi la strumentista che è Francesca Abriano.
Un'altra cosa importante, secondo me, è anche la collaborazione con gli strumentisti,
il fatto dell'affiatamento dopo anni.
Io ormai sono 14 anni che sono qui a Mondovì, mi dà l'aspiratore,
aspiratore e devo dire che con gli strumentisti storici c'è effettivamente ormai un grado
di affiatamento che non c'è quasi bisogno che io chiedo alle cose che mi arrivano, quindi
anche da questo punto di vista sono molto soddisfatto e ringrazio tutti per la loro collaborazione
quindi è il punto della valva non del pilastro
è della valva
perché io probabilmente all'inizio
ho aperto la valva
da sotto lasciando
spiegato è caduto
ti rimetti
ok
Francesco che qui prima mi chiedeva
se fai una
ci chiedevamo se fai poi una prova
per vedere di tenuta
per vedere che non si sia
aperta la parete gastrica
assolutamente si
Con il sondone alla fine facciamo la prova. Mi da bipolare? Assolutamente sì.
Immagino che hai tagliato su una zona di sclerosi, quindi non dovresti aver danneggiato la parete. Però insomma alla fine la prova forse è sempre meglio.
Un controllo secondo me alla fine in questi interventi va sempre fatto, nel senso che siamo abbastanza tranquilli di dove siamo stati, ma la dimostrazione poi al finale dell'integrità di tutto il sistema deve essere fatta.
Bene, aspiratore, vediamo un attimo se ci siamo. Vedete che anche se è liberato completamente lo stomaco, diamo una lavata, allontanati leggermente, possiamo togliere la garza, pinza, voilà.
Ok, guarda Elisabetta, se tu mi tieni la valva, io mi concentro adesso, ok, sulla plastica dell'oiato. Vediamo solo qua che se è tutto libero, si è perfettamente tutto libero, vedete anche l'aspiratore.
Ok, direi che ci siamo. Magari possiamo momentaneamente ritirare il sondone così guadagniamo un po' di spazio. Vai, vai, vai. Vai, vai, vai, vai. Vai, vai. Ok, ancora. Ok, ok, bene, così. Lascialo pure lì.
Allora, mi dà un punto immersilene, tu Elisabetta tieni bene così, lo sento bello consistente il pilastro, qua quello che dico sempre, attenzione alla cava, anche se lontana, anche alla orta sotto, è la orta che è qua, quindi sono i due punti in cui sempre rimanere molto vigili e attenti.
Vedo se riesco a tirarlo piano, però vedete che in realtà sembrano avvicinabili, in realtà ok, un po' di tensione, vedete tendono un po' a mollare, proviamo a darle ancora uno piano.
Tu pensa che cent'anni fa si accorsero che il pilastro destro del diaframma è quello che fa anche il sinistro, è italiano questo qua, Vercelli, poi dopo anche gli altri autori e adesso recentemente hanno riscoperto appunto questa caratteristica che il pilastro destro del diaframma, quindi l'ogliato è innervato dal frenico di destra,
con tutte le conseguenze che ci possono essere
dal punto di vista funzionale
però ognuno cerca di attribuirsi le scoperte
le cose senza vedere che qualcuno
prima l'aveva già messo a punto
eccoci la vita però
vediamo via l'ago
che vai vicino fammi vedere
vedete che comunque c'è tensione
sul pilastro
aspiratore un attimo
questo punto però ti aiuta per il prossimo
quindi credo che
sul prossimo riuscirai a stringerlo
Sì, secondo me, io spero di sì. Ok, mi dà ancora un po'.
Tensione c'è, però mi sembra robusto abbastanza per tenere...
Sì, carnosi sono carnosi, cioè adesso cercherò di avvicinarlo così, se riesco.
Evitando di prendere troppo muscolo, rimanendo più sulla parte superficiale e fibrotica.
e sparmi pure quello che è il perimistro cioè quello che fa un po' da che tiene meglio rispetto
stringere i punti mi sono aiutato con un filo spinato per accostarli e poi dopo ho rinforzato
con questi punti non riassorbibili quella può essere una buona allora mi dà l'aspiratore e mi
Mi prepara un V-lock 3-0, così, può essere utile, sì.
Questo secondo me è utile anche per capire la difficoltà in queste situazioni,
perché sembra tutto che si possa fare, poi in realtà non è del tutto così facile.
Però il discorso è che il fine dell'intervento è riuscire a chiudere in maniera efficace
l'oiato diaframmatico
quindi
dobbiamo provare anche
secondo me con il V-Lock
provami a metterti qua Elisabetta
ok
mi apri un po' e mi tiri su bene
così poi quando ti dico
lascia mi avvicini un po'
senti hai esperienza di robotica
sull'oiato o non ce l'avete
lì a...
no non abbiamo
il robot di fatti
è quello che io continuo a ripetere
ormai anche sul discorso
dell'oiato
in certi tipi di interventi
la stabilità del robot
la gestualità del robot
effettivamente possono essere un aiuto
importante non da poco
perché vedete anche qua
in laparoscopia si fa
però non è così
semplice e immediato
nei casi difficili
poi soprattutto in questa fase qua
ecco con il robot è tutto più semplice
stringere i pilastri
qui è veramente una cosa semplicissima
io devo dire che ho fatto un po' il mio
training robotico sull'ernia diatale
perché si presta molto e si fa bene anche
la paroscopia però con la robotica è più
bello, stai più comodo, fai tutto meglio
e sicuramente nei casi difficili, nei
reduce forse, se dovessi scegliere farei
la robotica. Sono d'accordo, d'accordissimo. Devo dire che anche la robotica ha le sue
difficoltà perché la cosa che non controlli bene in robotica è quello che succede al
tavolo operatorio, quindi la trazione sullo stomaco che tu controlli dal tavolo non la
riesci a controllare dalla console e quello un po' è uno svantaggio della robotica, quindi
quindi devi avere un'equipa affiatata che ti traziona bene lo stomaco giù, l'esofago, quello che è la fettuccia,
però poi tutto il resto è tutto migliore con la robotica.
Grazie per l'idea, il consiglio del V-Lock che secondo me ci sta dando soddisfazione.
Sì, il V-Lock è riassorbibile, quindi tu lo accosti e poi lo rinforzi con un punto di merzilene come stai facendo.
Mi è capitato molte volte di avere tanta tensione, mi pare che esistano anche gli spinati e non riassorbibili, credo che funzionano anche bene, io non ce l'ho, non l'ho mai trovato, però sono assolutamente una buona idea, ti riducono molto i tempi operatori e ti facilitano in queste situazioni difficili.
aspiratore porta aghi mi sembra che stia venendo bene la chiusura adesso non abbiamo la sonda
calibrante quindi non dobbiamo neanche poi stringere eccessivamente l'ultima volta che
robotica non riuscivo come te a stringere il punto cioè non mi teneva e robotica se talmente comodo
che ho messo il portagli dell'aiuto a tenere il nodo come si fa in chirurgia aperta e con la robotica poi ho fatto il secondo nodo tenendo il primo, quindi la robotica ti fa un po' tornare alla chirurgia, a quello che facciamo in chirurgia.
In laparoscopia, quando stringi il punto, mettere un altro strumento a tenere,
non ce l'hai, hai poco spazio al tavolo operatorio, eccetera, è più difficile.
Quindi, ecco, questo vedo che il V-Lock ti ha proprio brillantemente risolto tutto.
Clip, direi che mi soddisfa molto adesso.
Come dice Francesco, punti di avvicinamento.
Esatto.
Ok.
E poi comunque il blocco è un riassorbibile a lunga durata.
Sì, esatto, aspiratore. Direi che è bene, molto bene.
Forse un altro puntino ci sta, che dici?
Qua sopra? Allora, facciamo una cosa, scendiamo leggermente con la sonda, per favore,
così verifichiamo subito l'esofago.
Ok, ci siamo. Sì, assolutamente ci sta.
tieni ancora qua per favore elisabetta no no va bene lì ferma lì e di anche dare il punto qua non
Il bordo sinistro del pilastro, a vedere se c'è la possibilità, no direi che l'esofago è qua, c'è il sondone.
Tu non hai messo nessuna fettuccia a sollevare, vero? C'hai solo la pinza dell'aereo che ti sposta.
Bravo, bravo, però abitualmente io lo sottopasso e metto la fettuccia, assolutamente sempre.
sempre. Adesso, oggi mi accomodo così perché si vedeva bene e non c'erano problemi, però
abitualmente sottopasso con una fettuccia e l'aiuto mi fa le varie trazioni per vedere
bene le varie fasi dell'intervento, per capire bene. Mi danno il caiman, voglio liberare
ancora un attimo lì dal fegato, però a questo punto se voi siete d'accordo io metterei la
bio a beh guarda mi sembra che lì mi sembra che tiene bene però forse ragionando c'è un
scuro e tu mi sembra che non mettere una protesi poi insomma ti potrebbero dire a
una recitiva eccetera credo che le linee guida sulla recitiva e adesso non so quali sono le
ultime linee guida però su Redun non mettere una protesi è un po'
bravo, d'accordissimo
per la protesi devi liberare un po' là che non è proprio una passeggiata
cioè devi creare un po' di spazio lì sul diaframma a sinistra
per alloggiarla con un po' di averlatto
poi sicuramente metterai un patch piccolo perché lo spazio
gli spazi sono ristretti e la ritaglierai esatta fondantemente qua mi sembra che lo spazio ci sia
per poterlo appoggiare aspiratore a non muoverti ok la sonda è sempre in sede no allora mi apre
la bio a ok allora allora allora quello che io solitamente faccio adesso me la modello spetta
cerco l'altezza anche giusta più o meno secondo me così ausi quella non modellata qui è ma
preferisco modellarmi la io poi arrotondo leggermente qua posso dirti che io pure
prima facevo così poi ho visto che quella modellata è molto più sottile e molto più
maneggevole per questo me l'ha detto la ditta perché fa uno spessore maggiore rispetto a
quella modellata e quindi questa più cartonacea e allora sono passato a quella modellata me la
rimodello ovviamente però è molto più sottile quindi si maneggia meglio secondo me più comoda
l'ho scoperto anche io dopo che hanno uno spessore diverso le due quello che io ho cercato di fare
nel modellarla anche e tenere la parte a sinistra leggermente più ampia e a destra leggermente più
che vada a prendere bene soprattutto poi per fissa sia per metterla che per fissarla quella
più più sottile più comoda assolutamente d'accordo se lo sapevi che era più sottile
quell'altra perché anche io l'ho scoperto
dopo
non lo sapevo ma questa è una notizia utile
per il futuro
assolutamente da tenere in considerazione
assolutamente
perché vedi va bene ma
effettivamente è un po'
cartonacea come dici
sì io un giorno gli ho detto
però non è che mi sono trovato molto bene
perché è proprio un pezzo di cartone
poi mi ha detto ah ma perché tu hai usato
quella che si modella
se tu usavi l'altra, effettivamente l'altra ha un paio di millimetri di meno, quindi è molto più leggera.
Mi sembra perfetto.
No, mi sembra che si adagi molto bene adesso, no?
Guarda, cioè, no, direi...
Sì, sì, sta lì perfetta proprio.
Ok, adesso, la valva dove è finita?
Eccola qua che si rompe.
Ok, così la valva anche si appoggia qua.
Vediamo, tieni lì questa qua.
Ok, infatti la cosa della valva era qua.
Aspetta, vediamo un attimo.
Cayman.
quindi mi sembra mi sembri riorientato per rifarla come scusa mi sembri riorientato
Allora, adesso vediamo, ok, prova, apri un po', prova a muovere la sonda, vai, vai, vai, vai, no, ci sei già,
credo che hai finito giusto perché è il secondo punto. Allora io ti lascio perché mi chiedono di
andare su un'altra sala complimenti mi sembra l'intervento perfetto in meno di due ore fatto
un re duc insomma con una obesa quindi ottimo lavoro veramente complimenti lo volevo fare
vedere che secondo me alla fine effettivamente vabbè cioè io sono soddisfatto mi ritengo c'è
anche il loyato deve avere la sua possibilità di muoversi fisiologicamente quindi secondo me
questo è il giusto compromesso
fra chiusura
e possibilità di funzione
del bipolare
la Nissan
short come ho fatto già l'altra volta
ho riprodotto quella della volta scorsa
che effettivamente non ha
avuto problemi
da un punto di vista
di disfagia o di altre cose
quindi sono tranquillo
l'ultima cosa
ti lascio
Perfetto, grazie, grazie mille e soprattutto grazie dei consigli che secondo me assolutamente sono stati utilissimi, davvero, grazie, ho apprezzato molto.
Grazie, ciao.
Vai, ok, lascia pure andare giù, 5 minuti, solleva leggermente qua solo, vediamo ancora qua, se è tutto a posto, direi di sì no? Ok, tiriamo pure via la sonda, allora vai un po' indietro con la sonda, ok, allora adesso vieni un po' indietro che facciamo la prova,
vieni un po' indietro, sì, sì, sì, guarda, bello gonfio, ok, metti pure a caduta, che
Sì, stiamo vedendo.
Ah, pensavo fossero andati via tutti.
No, io direi, ho fatto la prova anche al blu, direi che non ci sono problemi bipolari.
Adesso ho l'abitudine alla fine dell'intervento, in questi interventi funzionali,
di spendere 5 minuti in più
per essere sicuro delle mostre
le ultime rifiniture
in maniera da ridurre al minimo
le aderenze
certo
e soprattutto le possibili complicate
direi che
ok
lasci un desaggino oppure non c'è bisogno
come scusa
lasci un desaggino
oppure no
è tutto addominalizzato bene, fa vedere l'esofago, vedete l'esofago, qua c'è la plastica molto corta, molto floppy, addirittura ci sarebbe bene il punto di rossetti qua, che io do, che solitamente non do, ma a questo punto,
Per aiutare in questo caso, secondo me, il fondo a diventare solidale col corpo e ridurre anche in questo caso il rischio che tenda di nuovo ad andare su, glielo do. Solitamente nelle Nissan normali non do il punto di Rossetti.
esatto esatto che in realtà il punto doveva in qualche modo servire a
stabilizzare cosa hai finito no a stabilizzare la valva verso il basso in
maniera e non verso l'alto e non verso l'alto picolare si mi dà allora questo
Questo lo mettiamo così, possiamo far cadere il fegato adesso, ok, togliamo la garzina che serviva.
Vedete io per sostenere il fegato metto sempre questa garzina arrotolata sulla pinza in maniera da rendere meno traumatico possibile il contatto con il fegato.
alla fine degli interventi
soprattutto
in funzionale bariatrica
per il controllo del dolore
postoperatorio nebulizziamo
dell'anestetico a livello
peritoneale, non so
se effettivamente abbia un significato
o meno, però
come all'inizio abbiamo infiltrato
l'entrata dei trocar
bipolare, sta sanguinando lì
ok
guardiamo anche il rotondo
solo a vedere che non sanguini dal rotondo, ok, direi che mi sembra tutto regolare, va bene, mi dà la bipolare di qua, ok, vediamo questo qua su, togli pure, ho l'abitudine anche uscendo, per quelli che riesco a vedere, di fare le mostre interne del trocar,
questo anche sulla base
ovviamente del sanguinamento da parte
di un paziente
sulla porta di un trocar
ok, guarda l'uscita di questo
perfetto
va bene e direi che l'intervento
è concluso
chiudiamo le brecce e siamo a posto
grazie
a tutti per
il commento, per la collaborazione
perché secondo me è stato un intervento
partecipato da parte
di tutti con anche dei consigli che io ho apprezzato davvero tanto per la vostra competenza
e per la vostra squisità e gentilezza. Grazie ancora, ci vediamo dopo. Grazie mille.
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