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34° Congresso di Chirurgia dell' Apparato Digerente, Roma 2023 Dr. V. GALLOTTA Standing radicale per carcinoma dell'endometrio con approccio laparoscopico Dott. Valerio Gallotta, Dott. Emanuele Perrone Dipartimento Scienze della Salute della Donna, del Bambino e di Sanità Pubblica Ginecologia Oncologica Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS Università Cattolica del Sacro Cuore - Roma
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Come ha accennato il dottor Gallotta, oggi andremo ad approcciare un carcinoma dell'endometrio, primo stadio, come tutti i carcinomi del uterine confined, quindi primo, secondo stadio, il trattamento standard mini-invasivo prevede l'isterectomia, condotta sempre con tecnica mini-invasiva che sia laparoscopica come oggi o robotica, con anestetomia bilaterale e staging linfonodale.
Lo stegio linfonodale sia per il basso rischio che per l'alto rischio, sia per tutte le istologie, si conduce col detection dell'infonoma sentinella.
Quindi oggi andremo dapprima a esplorare, dopo iniezione di endocianina, il retroperitoneo per cercare l'infonoma sentinella e poi procederemo con l'isterectomia radicale di classe A.
La paziente è una paziente standard, è una paziente magra con BMI 20, 56 anni, non pregresse chirurgie addominali, un parto spontaneo e a seguito di perdite ematiche atipiche e menopausa ha eseguito ecografia che evidenziava un espressimento endometriale atipico,
isteroscopia con biopsia con diagnosi
di adenocarcinoma endometrioide
dell'endometrio G2
risonanza magnetica statiativa
che non ha evidenziato l'infadenopatia
quindi rimane dal punto di vista radiologico
un primo stadio A perché l'infiltrazione
sia l'ecografia che la risonanza magnetica
è inferiore al 50%
almeno dal punto di vista radiologico
ora poi dopo l'istereotomia e dopo la
stadiazione chirurgica radicale
capiremo l'effettiva infiltrazione
dell'endometrio e poi anche le informazioni molecolari che da 2013 in poi sono diventate
fondamentali per la stratificazione in classi di rischio del carcinoma endometriale specifico,
nello specifico caso. La condotta chirurgica per il carcinoma dell'endometrio uterine
confine non cambia, sia che sia alto rischio che sia basso rischio, quindi tutto ciò che
che cambierà sarà poi nella terapia
adiuvante in base al rischio
finale dettato
anche dalle informazioni molecolari che
riceveremo soltanto dopo l'esame
istologico definitivo. Quindi adesso
lascio la parola di nuovo al dottor Gallotta
per proseguire
la spiegazione della
scatiazione chirurgica del carcinoma dell'endometrio.
Prima
di parlare direttamente
del caso clinico per me è importante
introdurre
l'ostetrica Tonia Marra
che oggi è coadivata, che aiuta il nostro strumentista Paolo Baldi e lascio la parola a lei.
In questo caso fuori sala per questo intervento mi sono occupata con l'equip della posizione della paziente sul lettino operatorio
che è la giusta sintesità, la capacità di adattamento anatomico funzionale della paziente
e il bisogno di avere una buona procedura anestesiologica e un buon processo chirurgico.
E' per questo che è importantissima in quanto un mal posizionamento potrebbe comportare un rallentamento
e delle conseguenze anatomico funzionali sulle articolazioni soprattutto della paziente.
È un momento che viene condiviso in equip, le gambe della paziente vengono poste all'interno di gambali o cosciali,
il tallone deve appoggiare bene all'interno di essi, non ci deve essere compressione del cavo popliteo
e soprattutto la parte della zona pelvica deve debordare dal lettino operatorio di circa 3-4 cm.
Inoltre è importante eseguire una lieve rotazione delle anche così da ottenere il massimo dell'articolazione coxo-femorale durante l'intervento stesso.
ci potrebbe essere la necessità negli interventi ginecologici e non solo di avere anche una
posizione in trend ellenburg quindi un'inclinazione obliqua della paziente con la testa più bassa
rispetto al bacino così da esporre al massimo il campo chirurgico e liberare la pelvi dalle
ansie intestinali è per questo che vengono utilizzati dei supporti spallacci o ferma
spalle che non solo garantiscono la posizione standard della paziente
durante l'intervento ma soprattutto evitano che questa scivoli all'indietro
applicando quindi una controspinta statica. E' soprattutto importante
controllare tale posizione almeno ogni 3-4 ore visto la durata degli
gli interventi che possono essere molto prolungati. Grazie dell'ascolto.
dalla sala, per favore. Mi dai la bipolare. Facciamo partire l'Ersil. Guido, sei tranquillo.
Tranquillo. Vai profondo. Inietta. Signora Scaringella, mi puoi far ripartire l'Ersil?
Perfetto, ok, sì sì, assolutamente sì, devi, mi fai fare il washing, mi sentite? Basta la silinga, ok, allora intanto perché comunque ribadisco il ringraziamento al professor Palazzini, spegniamo le luci di sala e il saluto da parte del professor Scambia che oggi ha un congresso molto importante per noi che facciamo ginecologia oncologica.
Nella fase iniziale noi ovviamente dobbiamo iniettare sul collo l'indocianina per la detection dell'infondo sentinella, ma prima di iniziare le procedure chirurgiche voglio ripresentare l'equip di oggi.
La dottoressa Dottorelli che è la nostra anestesista e la specializzanda è la dottoressa Portaccio, Manuele Perrone che è il dottore che mi aiuta e il dottor Guido Lancillotti che è il nostro assistente e Paolo Baldi che è lo strumentista a cui lascio la parola.
Paolo avvicinati così puoi parlare e lui ci spiegherà delle cose su come noi solitamente facciamo questo tipo di intervento chirurgico mini-invasivo. Vai Paolo.
Buongiorno a tutti, sono Paolo Baldi, ostetrico e strumentista.
Per questo tipo di intervento l'assetto che utilizziamo normalmente consiste in un tavolo madre
in cui stendiamo tutti i ferri necessari per un'eventuale conversione da intervento laparoscopico a laparotomico
insieme ad un servitore per l'appunto in cui abbiamo i ferri per un'istereconomia laparotomica.
Dopodiché abbiamo un servitore laparoscopico, il tipo di laparoscopia che effettuiamo
utilizza un trocar da 10 per l'accesso a un bellicale in open laparoscopy
in cui viene inserita l'ottica per l'appunto e tre trocar da 5 in cui
accessori in cui vengono inseriti gli strumenti per eseguire l'intervento.
un servitore vaginale invece in cui vengono disposti i ferri per le parti vaginali, quindi valve, pinze di egar e l'indocianina diluita
che viene coperta essendo fotosensibile e poi iniettata successivamente dall'aiuto che si occupa della parte vaginale.
Utilizziamo un multifunzione, il Kaiman, che ha la possibilità sia di coagulare che di tagliare, 36 cm, 5 mm di diametro,
coagula fino a 7 mm
e ha la possibilità di essere articolato
in tutte le direzioni
grazie
ok adesso noi
stiamo aprendo il retroperitoneo
la cortesia Paolo se gentilmente
mi... fammi vedere più la parte posteriore
non so se
la dottoressa Dottorelli mi vuole dare giusto
un altro po' di trend
Paolo gentilmente se mi tiri
un po' il trocar
del centrale, noi usiamo
solitamente tre trocar accessori oltre quello ottico per la visione del campo operatorio
allora vedete quando apriamo il retroperitoneo la fase più importante è quella di avere
subito una confidenza con il retroperitoneo e con tutte le strutture retroperitoneali
noi incidiamo soltanto il peritoneo in modo da non danneggiare i vasi linfatici il dottor
perone in questa fase mi sta trazionando il legamento rotondo che questa struttura di
sostegno pelvica e mi crea diciamo questa finestra ideale perché io possa andare a riconoscere il
linfondo sentinella che segue una via ben precisa questo che vedete bianco ottiene un attimo fuori
paolo e il l'uretere ops scusami manu era finita tu per favore questo è l'uretere vedete che qua
Qua già si intravede l'arteria ombelicale con l'arteria uterina alla sua origine.
A questo livello io devo trazionare medialmente l'uretere, vedete, senza poggiarmi sopra.
Creo questa fossa che per noi che facciamo chirurgia pelvica è molto importante identificare all'inizio di tutte le nostre procedure
perché è quella che mi consente di riconoscere immediatamente e agevolmente l'origine dell'arteria uterina.
In questa fase noi cerchiamo di seguire il tracciante che in questo caso è stato abbastanza generoso nella sua diffusione del retroperitoneo e verosimilmente andremo ad identificare il linfonodo sentinella che si proietta nel canale otturatorio.
Andiamo ancora in overview, questo è il decorso dell'arteria iliaca esterna e qui vediamo proprio l'origine dell'arteria iliaca interna. Qualche volta salendo verso l'alto abbiamo la detection dell'infondo sentinella più craniale.
Tirami un po' di più il trocar dell'ersil per favore Paolo.
Il tracciante va qui e quindi lì in fondo, sentiamela, dovrebbe essere questo.
Che cosa faccio?
Ma Gemelli, mi sentite?
Gemelli, sì, noi vi sentiamo.
Buongiorno, sentite, buongiorno, Gemelli, sono il tecnico qui del concorso di palazzini.
Le passo il professor Ruotolo, un attimino.
Potete alzare il microfono?
Pronto?
Sì, noi la sentiamo, non venite.
Io la sento adesso.
Mi sente?
Gemelli, mi sentite?
Noi la sentiamo.
Eccoci qua.
eccoci manuela mi sentite sì buongiorno sono valerio gallotta avete sentito la presentazione
del caso e di tutti i miei colleghi no perfetto buongiorno allora e buongiorno a tutti buon
congresso un saluto al professor palazzini mi presento sono il dottor gallotta e lavoro
nell'equipo del professor scambia e sono con il dottor perrone che il mio aiuto con il dottor
Guido Lancillotti, l'anestesista la dottoressa Dottarelli e Paolo Baldi che è il nostro
strumentista. Stiamo facendo un intervento per un K dell'endometrio, faremo un'isterectomia
radicale, utilizziamo una telecamera, l'immagine la vedete bene? Sì. Abbiamo aperto il retroperitoneo,
vedete questa è l'arteria iliaca esterna di destra, siamo in retroperitoneo pelvico
Questo è l'uretere, questo è il peduncolo ovarico, questo è l'uretere, questa è l'arteria ombelicale, questa è l'origine dell'arteria uterina.
Questo è un tipo di preparazione che noi facciamo sempre per questo tipo di intervento, perché noi chiuderemo l'arteria uterina all'origine,
identifichiamo il linfonodo sentinella che dovrebbe essere in questa regione, questo è il nervo otturatorio,
Asportiamo il linfonodo che verrà esaminato con la tecnica dell'ultrastaging e questo ci permetterà innanzitutto di vedere se ci sono micrometastasi e rientra nelle procedure standard per la pianificazione di un eventuale trattamento adiuvante.
Avete domande? Stiamo utilizzando una telecamera di ultima generazione, dammi per favore il Kaiman che è lo strumento multifunzione, prendiamo il linfonodo all'origine, lo stacchiamo,
Paolo per favore mi dovresti tirare un po' il trocar, vedete la paziente è veramente molto molto magra, io faccio una gentile trazione sull'infonodo cercando di non romperlo, sono in prossima età dell'uretere, questa è la parete mediale della vena eliaca, mi aiuto in questa procedura utilizzando anche l'effetto del gas, vedete io non ho mai perso la presa,
ok gentilmente mi fa vedere un po' meglio qua
adesso che abbiamo identificato il linfonodo
e il nervo otturatorio
possiamo completare la nostra procedura
il linfonodo verrà estratto attraverso un sacchettino bianco
rivediamo se è questo effettivamente il linfonodo sentinella
switchiamo
perché nello switch
ok vedete che questo qui il tracciante si è diffuso
ritorniamo nella visione standard
ok vedete
questo è il linfonodo sentinella
questa telecamera ci consente di ottenere una visione ottimale aspiratore gentilmente qui è
molto importante che una visione posteriore in modo tale che io le strutture anatomiche le posso
preservare perché essendo molto magra qui vedete all'info no è un nervo otturatorio cerco di non
rompere il il linfo nodo chiudiamo la porta della sala operatoria così non abbiamo un un ritorno
Questo è un altro piano anatomico molto importante perché vedete che la pagina laterale dell'ombelicale piuttosto che della ipogastrica si anastomizza a volte con i basi glutei, è una zona anatomica in cui quando il linfonodo è metastatico può essere molto fibrotico, può essere molto difficile.
Qui stacco la parte diciamo linfonodale dal muscolo psoas, dalla parete pelvica in modo tale da non creare piccoli sanguinamenti che ovviamente possono determinare un campo operatorio non ideale.
gentilmente l'aspiratore così lo puliamo ancora meglio noi facciamo questo tipo di chirurgia
sempre con una tecnica mini invasiva che sia la laparoscopia in questo caso la telecamera 3d è
una telecamera eccezionale che ci consente real time di utilizzare anche il sentinella
l'indocianina ma nelle pazienti obese invece preferiamo la tecnica robotica noi siamo centro
Centro di riferimento, uno dei centri più importanti in Europa, in Italia addirittura come numeri, l'anno scorso abbiamo raggiunto numeri molto importanti, siamo i primi in quanto a procedure oncologiche sia per il tumore dell'endometrio sia per il tumore della cervice, piuttosto che per il tumore dell'ovaio e dell'endometrio.
Il ringraziamento ovviamente è a tutto il lavoro che ha fatto in questi anni il nostro direttore, il professor Scambia, coordinato ovviamente dai responsabili di Aria, che sono la professoressa Fagotti per il tumore dell'ovaio, il professor Fanfani per il tumore dell'endometro e la professoressa Ferrandina per il tumore della cervice.
dice, però per me è un piacere e un onore fare questo intervento, sono tanti anni che
facciamo la diretta con il professor Palazzini, un po' mi dispiace non aver potuto eseguire
un intervento che oggi era pianificato, che era una pelvectomia, noi facciamo chirurgia
diciamo addominale, dalla isterectomia alle resezioni piuttosto che all'asportazione
delle recidive di tutti gli organi quando sono interventi fattibili ovviamente, tendenzialmente
lo facciamo con la chirurgia mininvasiva
quando sono lesioni target
piccole
e ben localizzate
ok, rivediamo di nuovo il linfonodo
qui c'è un piccolo sanguinamento
lo coaguliamo
se avete domande dalla sala
fate pure, facciamo
lo switch
quindi dopo Giovanni
dopo Anna, dopo Francesco
dopo Alfredo
sei arrivato te
non la sento benissimo
Dopo Giovanni, dopo Anna, dopo Francesco, dopo Alfredo, sei arrivato te.
Sì, grazie.
A questi livelli ottimi, mappi, siete proprio forti.
In realtà non ci sono solo io, ma ci sono persone straordinarie come il dottor Perrone che mi sta aiutando e tantissime altre persone.
E il ringraziamento ovviamente è a tutti quanti perché fare questo lavoro incredibile di aiuto per le pazienti con i tumori ginecologici in tutto il sud Italia è qualcosa di straordinario che richiede ovviamente tanto sacrificio da parte nostra, ma soprattutto anche degli anestesisti, delle strumentiste.
Un ringraziamento all'aspiratore, un ringraziamento particolare alla mia caposala Tiziana Scaringella e a tutti gli altri che ovviamente non posso citare, però veramente è un onore lavorare in questa in questa equip.
Allora vedete, ritorniamo sul caso clinico, questa è la nostra fossa pararettale, queste sono le strutture vascolari del distretto pelvico di destra, le ripetiamo lentamente ad una ad una, questo è il muscolo psoas, questi sono i linfonodi liace esterni, questa è l'arteria liaca esterna,
Vedete che io tendenzialmente cerco una minima manipolazione ma provo a fare questo tipo di chirurgia utilizzando prevalentemente una bipolare qui a sinistra, uno strumento multifunzione al centro, in questo caso c'è l'aspiratore, questa è la vena iliaca esterna, questo è il nervo otturatorio, questa struttura che risale da qui origina dall'arteria epogastrica, vedete bene è l'arteria ombelicale,
questa è l'origine dell'arteria uterina che noi adesso chiudiamo con una clip
questo è l'uretere
questa è la nostra fossa paralettale che noi dobbiamo preparare
quando facciamo questo tipo di chirurgia
questo è il peduncolo varico
in questa fase il dottor Lancillotti mi spingerà leggermente il collo dell'utero
verso la parete sinistra
io medialmente con l'ottica riesco a preparare quest'altro spazio
che mi consentirà posteriormente di preparare la vagina
e di poi completare l'isterectomia.
La definizione è ottimale per noi, noi stiamo utilizzando una visione 3D, non so voi come vedete nella sala.
Bene, bene.
Adesso coagulo il peduncolo di destra, premendo sul pedale spero corretto.
In questa fase non sta funzionando, forse mi devi tirare un po' più indietro il trocar.
Vedete, utilizzo sempre questo strumento fantastico multifunzione, metterò comunque una clip di sicurezza.
vieni questo per fuori Paolo
ok, inquadrami il trocar Manuela per fuori
perché è veramente molto molto magra
sicuramente le pazienti con tumore dell'endometrio
sono pazienti molto più robuste
noi collaboriamo molto ovviamente anche con i chirurghi generali
in particolare l'equipo del professor Pacelli
e tutti i suoi collaboratori
che sono dei chirurghi e delle persone eccezionali
noi abbiamo anche un ambulatore di oncogenetica
soprattutto per i tumori dell'endometrio
negli quali abbiamo una familiarità per i tumori dell'intestino, un rapporto di collaborazione molto importante perché sappiamo che in alcuni casi il tumore dell'intestino e la familiarità per i tumori dell'intestino può aumentare il rischio di tumore anche dell'endometro e viceversa.
Quindi è molto importante questo lavoro di collaborazione. Vedete qui l'uretere in realtà è ancora un po' adeso alla pagina posteriore. Io mi allontano, vado medialmente con l'ottica, mi appoggio qui e faccio scendere l'uretere.
Essendo molto magra effettivamente posso avere un po' di difficoltà, adesso proverò ad aiutare un attimo il dottor Lancillotti che è uno specializzando molto bravo, lui farà una spinta in questa direzione e in questo momento lui mi permette, vi farò vedere, di creare questo spazio posteriore che è fondamentale per l'isterectomia,
ma anche, dammi per favore questo, anche se io dovessi fare una resezione del retto, a volte lo facciamo quando abbiamo la carcinosi nel Douglas, in alcuni casi ben selezionati, vedete, noi siamo pronti perché facciamo una trazione sul retto, prepariamo tutto lo spazio laterale e siamo pronti per poter fare poi la resezione a questo livello, asportando il peritoneo che a volte è infiltrato.
seguitemi medialmente per favore quasi riconoscono anche anche alcune strutture nervose essendo molto
magra molto mediale con la visione manuele per favore ok vedete che sono queste vai giù per
favore e di nuovo mediale nell'ottica con l'ottica lo strumento flessibile veramente è incredibilmente
efficace infilati con la telecamera si riesce vedete io faccio una piccola attrazione sul
retto il gas fa tutto il resto del lavoro a bipolari in realtà non è
efficace manuele può avvicinarsi al mio microfono e dire qualcosa e non so se le
ha sentito la presentazione del dottor perrone ripetiamola by manuela prima
mediale il nostro approccio è sempre standard
il professor scambia è la prima cosa che insomma ha cercato di insegnarci da
da quando eravamo specializzanti in poi,
è che sia per patologie oncologiche che per patologie benigne
il nostro approccio del reto peritoneo è sempre standardizzato
con la chiusura dell'arteria uterina e in poi,
come vi sta mostrando il dottor Gallotta.
Ovviamente la chirurgia per il carcinoma dell'endometrio
è una chirurgia mini-invasiva,
una chirurgia standardizzata da linee guida,
sia per tumori di alto rischio che per tumori di basso rischio
l'approccio è sempre identico, è questo qui.
Quindi un'istrettomia radicale di classe A con detection del linfono sentinella e poi comunque anestettomia bilaterale.
Le informazioni molecolari sul carcinoma dell'endometrio saranno fondamentali poi nel trattamento adiuvante di questa patologia.
infatti l'analogo patologo non ci dirà
soltanto il livello di infiltrazione
quindi lo stadio definitivo patologico
della malattia ma anche informazioni
sulla mutazione
eventuale mutazione del mismatching repair
delle proteine del mismatching repair
come accennava prima il dottor Gallotta
la presenza di
l'assenza di colorazione immunostochimica
di una delle
quattro proteine
configurerà un
immunofenotipo di instabilità
e solo nel 7% questa instabilità immunofenotipica ha un correlato genomico di sindrome di Lynch
dove questi tumori comunque sono ereditari fino al 40-50% con la mancanza di una delle due proteine
nella mutazione del complesso proteico del mismatching repair.
Scusa, scusa una cosa, adesso si è portato sull'altro lato?
Sì, adesso siamo sull'altro lato, sì.
Ok, prego, continua pure, grazie.
Questa paziente come diceva il dottor Gallotta è paziente magra quindi diciamo il fattore di rischio estrogio dipendente delle pazienti obese è assente, paziente relativamente giovane, paziente con una familiarità per carcinoma del colon e può essere come dire dal punto di vista speculativo una paziente che potrebbe avere qualche alterazione delle proteine del mismatching repair.
strana, non è la paziente tipica
affetta da carcinoma dell'endometrio, che sono
pazienti più anziane, pazienti
sovrappeso
quindi un tumore
endometriale derivato
da alterazioni del metabolismo
del recettore dell'estrogeno
quindi adesso il professor Gallotta
e il dottor Gallotta sta procedendo con il
retropeditoneo a sinistra e a cui
lascio comunque la parola, così
vi ripeterà la tecnica
standard di apertura del retropeditoneo e
e stagiazione anche nel lato sinistro
per il carcinoma dell'endometria
ok io sono in realtà
microfonato quindi penso non ci sia bisogno
del microfono
proviamo a switchare, vedete io faccio sempre la stessa cosa
chiedo a Emanuele
adesso abbiamo la diffusione
diciamo molto generosa del tracciante
verosimilmente questa è la via
e questo dovrebbe essere l'infono
da sentinella
rimettiamo la visione diciamo
standard, ok dovrebbe essere questo
l'infono che in realtà adesso si vede anche ad occhio nudo
e io cerco di fare sempre la stessa cosa, questo per insegnare agli specializzanti e ai colleghi più giovani.
Emanuele ha completato il suo progetto di formazione da noi dopo la specializzazione con il programma di fellowship di ginecologia oncologica
e fa questo tipo di intervento da solo, by self, questa è l'origine dell'ipogastrica, vedete?
vedete, questa è la biforcazione, si vede molto bene l'arteria iliaca esterna di sinistra, questo è il linfonodo, che cosa devo fare qui in questa fase? Vedete che essendo molto magra l'uretere è il punto ideale per riconoscerlo, vieni qua per fuori Paolo siamo a sinistra, esattamente io sono un po' miope quindi non è che vedo benissimo, ho bisogno sempre di avvicinarmi un po' allo schermo, questo è l'uretere, in questa fase io senza fare tanti tentativi ma devo semplicemente medializzare,
vado un po' indietro, vedono bene il gesto, mi appoggio sul peduncolo e sulla parete laterale del retto e si crea questo spazio, vedete bene tutte le strutture linfatiche ma anche i linfonodi, mi riappoggio, vedete che si crea uno spazio perché io possa accedere in totale sicurezza alla fossa paralettale di sinistra, questa è una zona delicata, potrei avere dei sanguinamenti,
mi riappoggio anche perché ci sono
piccoli vasi, qualcuno sta sanguinando
che possono
vascolizzare la parte
dell'uretere, non vanno assolutamente
coagulati, io sto lavorando
soltanto con il gas, questa è una tecnica
che abbiamo sviluppato
nel corso degli anni, ereditata
un po' anche dalla scuola tedesca
dalla scuola francese, io ho avuto il piacere
di lavorare da specializzando
circa 15 anni fa in Germania
con il professor Schneider, a cui sono sempre
molto riconoscente
E vedete che io agevolmente ho, non dico il dominio, ma almeno una sicurezza nel controllo vascolare di queste strutture, perché ovviamente noi collaborando anche con i chirurghi vascolari dobbiamo avere una dimestichezza nel management delle complicanze intraoperatorie.
la bipolare in realtà forse in questo momento non funziona, per avere un controllo ovviamente lo strumento deve funzionare, soprattutto in laparoscopia, però vedete sono le stesse procedure che noi facciamo anche in laparotomia per i casi facili, i casi difficili, pazienti che già hanno fatto radioterapia, chemioterapia.
Ascolta, in passato questo vostro metodo di essere così anatomici, anatomochirurgici
anche per le forme benigne
destavano nella gente una certa perplessità
io mi ricordo essendo vecchio
che praticamente il professor Scambia e anche altri professori
Minelli, su Al Nord e così via
a questa preparazione così precisa
ci teneva tanto e per cui
vedi a che livello vi siete portati
prof la ringrazio delle parole
lei è una persona eccezionale
sono molto riconoscente di tutto quello che lei ha fatto
per noi giovani
io non sono più giovane
in realtà la conosco molto bene
la stimo ed è un onore averla
aver visto poche volte
purtroppo le sue presentazioni
una clip
e penso veramente che come mi ha insegnato
il mio professore al liceo
se noi siamo bravi noi siamo comunque dei nani
sulle spalle dei giganti
e lei per noi è un gigante
ma se stai sbagliando persona no no no non mi sto sbagliando lei no no penso di riconoscerla
da un'altra clip comunque veramente e questo spiega appunto come quando uno acquisisce la
sicurezza che ci avete voi non è un'esagerazione fare questo tipo di preserva l'uretere tutto il
più sicuro ti posso dire una cosa c'era un grande chirurgo a roma che si chiamava valdoni un gigante
E allora capitava spesso di fare interventi ginecologici, ma quando dovevano fare l'esterettomia si andavano a preparare, non avendo la confidenza che avete voi con queste strutture, prepararsi gli ureteri proprio all'incrocio con l'uterina, proprio per una tranquillità della gestione dell'intervento.
si è vero
noi in questa fase
meno tempo
che quando vai poi a impicciarti
le cose senza essere preciso
si, bellissimo
allora togliamo adesso il linfonodo
elieco esterno di sinistra
ricontrolliamo la visione con
la telecamera, mi date anche
un ritorno, è questo, visione standard
vedete questo, si vede
benissimo, la tecnologia di questa
colonna è fantastica perché ci consente
sempre va un po' più vicino
questo è un po' più rischioso
perché ovviamente
non vedo bene il margine
dell'arteria iliaca esterna
né dell'arena
al buio è ancora più difficile
il genito femorale non vi interessa
lo avete lasciato tranquillo
esattamente
mi aggiustate giusto il pedale
perché sono un po'
in bilico sul piede
se mi date anche un ritorno
sull'orario
perché
io poi dovrò andare via
nell'altra sala
che penso sia partita
grazie
Dovremmo fare una pelvectomia, ovvero una resezione dell'utero, dei linfoni pelvici, del sigmaretto e della vescica.
Era un intervento che in realtà avremmo voluto fare per il corso, ma non è stato possibile per un problema organizzativo.
Lo facciamo in mini-invasiva, in laparoscopia sempre.
È una paziente che ha fatto già la radioterapia, un intervento molto delicato che poi si completerà dopo la parte demolitiva
con una ricostruzione
che viene fatta
dai chirurghi generali e dall'urologo
nella fattispecie
nel caso dal dottor Lodoli
ricontrolliamo l'infondo sentinella
dal dottor Lodoli
che è il nostro chirurgo generale
in molte di queste procedure
e il dottor Ragonese
oggi solitamente ci aiuta il dottor Nazario Foschi
perfetto
Ragonese è urologo?
si
che ho capito
Io in realtà non la sento sempre benissimo.
Non ti perdi niente.
Perfetto, estraiamo il linfonodo, aspiriamo quel liquido.
In realtà all'inizio della procedura abbiamo già aspirato il liquido per l'esame citologico.
Lei in realtà farà poi un completamento della procedura stadiativa attraverso l'asportazione di alcune strutture.
Andiamo a coagulare, qua sta sanguignando un po'.
La bipolare proprio non è splendida.
Vedete di nuovo l'anatomia, qua si vedono anche alcune strutture nervose, essendo molto magra, questa è la struttura e il plesso ipogastrico inferiore, questo è il nervo ipogastrico inferiore.
Se noi andiamo medialmente qui creiamo lo spazio ideale perché è giusto anche conoscere che ci consentirà in altre procedure, ovviamente non in questa, di poter fare in totale sicurezza anche la resezione del retto piuttosto che l'asportazione del perito neopelvico.
È una procedura che noi impariamo non soltanto per le neoplasie, per le procedure di chirurgia oncologica, ma anche per l'endometrosi severa del pavimento pelvico.
Il nostro è anche un centro di riferimento per questo tipo di patologia.
Adesso farò una trazione medialmente, veramente molto molto piccola.
Mi allontano dall'uretere, facendo semplicemente una trazione.
Io vedete ancora non ho sezionato il legamento rotondo di sinistra, qui coagulo, qua ci dovrebbero stare i vasi, il dottor Lancillotta, questa è la parte vascolare mediale dell'arteria uterina, spingi più verso la spalla sinistra Guido per favore, bravissimo, Manuele va un po' indietro con la telecamera, vedete quanto siamo distanti rispetto all'uretere che è qui.
Quindi se io creo questo spazio, posso probabilmente, seguimi un po', ok, in realtà forse il rotondo puoi anche lasciarlo manuele e ti appoggi qua, perfetto, vedi? Ottimo, mi segui con la telecamera e ci ricongiungiamo con quello che abbiamo fatto già a destra.
la visione 3D ovviamente ci aiuta tantissimo
è veramente eccezionale quello che ci permette di fare
perché vediamo strutture anatomiche con un'altissima definizione
ok siamo pronti per fare l'isterectomia
io chiederò a Paolo per l'ennesima volta di tirare un po' il trocar centrale
che effettivamente è molto un po' entrato dentro
puoi mollare Manuè
prendimi per fuori la parte anteriore
forse facciamo uscire un po' il gas
Adesso vedete come l'anatomia si ricostituisce, tutti i piani anatomici si ricostituiscono tutti molto velocemente. Questo è uno strumento, vi ripeto, eccezionale sia dal punto di vista laparoscopico che laparatomico perché consente anche di articolarsi, in alcuni casi è molto agevole.
lo facciamo spingere la signora
ok, adesso siamo pronti
spingi medialmente
guido per fuori
io faccio una lieve trazione sul perito neopelvico
anteriore
che a volte dobbiamo, devi spingere
prendi giusto un po' più dietro Manuel
questo così
ok, mi dai un po' di immagine
verso il sacro
vedete che il gas fa la gran parte
del lavoro
noi non dobbiamo fare quasi niente
si, effettivamente è cambiato moltissimo
Quando io ho cominciato, questo era un intervento che veniva fatto per via alla paratomica.
Ok, ritorniamo.
No, no, sempre questo.
Tieni questo palo per favore.
Ok, questo.
Non so se lei ha fatto cesare, ma non penso.
Ok.
Dammi una visione più posteriore.
Lei farà un'isterectomia di classe A.
Vedete l'articolazione dello strumento, come mi consente di lavorare in maniera ergonomica su questo piano anatomico.
abbassa poco poco guido
l'uretere è molto distante
vedete che scende ancora
noi dobbiamo togliere un piccolo colletto vaginale
che è previsto nella selezione chirurgica
provo a prendere qui il manuele così
è tanto mediale con l'ottica
il collo mi confermate che è piccolino, giusto?
spingi il guido
bravissimo
inquadra un po' più posteriormente mano
vedete sono interventi che riusciamo a fare anche in breve tempo
tempo questo ci consente di fare veramente tanti tanti interventi durante la giornata noi
selezioniamo i casi ovviamente in base alle morbidità le difficoltà questo è un intervento
diciamo che tendenzialmente non facciamo come primo della giornata ma ripeto è sempre un onore
poter partecipare al palazzini e essere diciamo didattici e far vedere casi che possono diciamo
essere diciamo esemplificativi della tecnica che noi utilizziamo andiamo piano piano dall'altra
parte manuele farà la trazione sul rotondo mi fai vedere tanto qui medialmente perfetto forse
un po di difficoltà con la colonna spingi guido non si spinge tanto mediale mano farò senza se
riesce più mediale guido più mediale essere ok bravissimo tra un attimo guido toglierà lo
Lo specializzando toglierà il trocar, scusatemi, il legar dal collo e metterà il tampone.
Vedete l'uretere quanto è distante.
Sì, sì.
Mediale con l'ottimo.
Questo è proprio in paracervice stiamo.
Esattamente.
Vedete questa è un'isterectomia di classe A perché noi portiamo via anche la parte vascolare laterale al paracervice.
Nelle pazienti anziane è un tipo di procedura che può essere difficile perché a volte ovviamente c'è la stenosi, c'è la ritrazione delle strutture pelviche, in particolare di quelle vaginali, quindi bisogna avere molta dimestichezza, i chirurghi che si sono approcciati direttamente alla chirurgia robotica hanno avuto un po' di difficoltà, quindi è importante anche conoscere la parte vaginale, le tecniche di chirurgia vaginale.
No, no, ti faccio vedere. Ok, sempre così. Vedete, ci siamo. Noi abbiamo fatto l'uretere molto distante, vediamo anche da quest'altro lato, ancora più distante. Abbiamo portato via il paracelvice e adesso guido, lo specializzando, mi toglierà l'iega.
Rega dammi un attimo il caiman per favore, ok, l'intervento fra due minuti sarà finito, facciamo una biopsia aumentale delle strutture pelviche e poi facciamo la sutura per via vaginale, per via laparoscopica scusatemi, quindi sento anteriormente il mano, vai guido, perfetto.
a volte utilizziamo il monopolare, non so se è il caso anche per lei, il collo all'inizio lo... dammi un attimo l'uncino, io mi porto via prima la parte posteriore, vedete anche il retto è molto preparato, siamo ben distanti, in antiversione guido, ok, vedete io adesso, Paolo mi aiuterà, lo strumentista, con lo strumento multifunzione perché ovviamente l'articolazione prevede una levetta, l'articolazione di una levetta,
vai un po' in overview così si vede
dall'altra parte palone
vai vai, perfetto, ancora ancora
grazie, vai giù
ci siamo, vai un po' indietro
guido ma lentamente
vai giù con l'ottica
ok, io sono avanti adesso
ok, e toglimi
l'articolazione Paolo
ok, non spingere il guido
torna indietro, torna indietro perché vedi si sta un po'
dimmi sempre la pagina
la pescica mano, ok, vai indietro
vedete io adesso qui sono radicale
appunto una radicale di classe A
viene portato via il colletto
vaginale
poi vedremo velocemente il pezzo operatorio
con la telecamera
ripeto questo è un intervento che da noi
Manuele lo fa diciamo
molto tranquillamente
ma lo fanno anche gli specializzanti del quinto anno
vai giù
ok dovrebbe uscire agevolmente
no il gas non c'è bisogno perché tanto questo
va indietro col tampone
non ti sporcare, lentamente, dovrebbe uscire, quando sei in vagina ti fermi così io ti chiudo la vagina e non ti faccio sporcare Guido, bravissimo, ok lento, quando ci sei
quindi tu hai lavorato all'interno dei vasi ipocassi, il tuo limite esterno erano i vasi ipocassi
esattamente
e sempre lo stesso approccio
questa è la parte ostetrica
Guido ha fatto
un periodo in ostetricia in sala parto
quindi sta facendo questa manovra che è tipica
per l'estrazione del bambino
anche se questo è un prematuro
va più indietro, bravissimo Guido
aspiratore
noi tra 10 minuti siamo pronti per lasciare
la
diretta agli altri saloperatori
che meritano più di noi essendo comunque
un congresso di chirurgia generale spero però che vi sia stato diciamo utile questa presentazione di
una live sargeri andiamo a ripercorrere velocemente in maniera tranquilla l'anatomia della pelvi
allora partiamo dal sacro iliaca comune di destra questa è già la vena iliaca comune di sinistra che
si appoggia sul sacro non si vede bene perché non è preparata questo è l'arte l'angolo l'angolo
suicida chiamate voi esattamente esattamente questo scambio ce lo dice sempre perché è una
appunto un reper anatomico molto dedicato questo è il nostro peduncolo ovarico su cui ho messo una
clip questo è l'uretere vedete che l'uretere deve rimanere sempre nella sua pagina diciamo nel suo
meso perché c'è una parte non soltanto nervosa ma anche vasco vascolare che è molto importante
per la sua relazione prendo un attimo io la telecamera anche se molto ok vedete in questa
fase è questa che pulsa e l'origine dell'arteria uterina e al di sotto vediamo una branca della
vena uterina della vena iliaca interna e si vedono già delle fibre nervose tini di una telecamera
l'aspiratore si vedono già delle fibre nervose che sono quelle del plesso ipogastrico inferiore
che sono vai giù che sono esattamente questa ovviamente non è un tipo di procedura che noi
adesso dobbiamo andare a fare oggi assolutamente però è importante conoscere l'anatomia però
quella vela che tu hai citato la venutilina profonda e un capere per far capire che siamo
vicino al plesso bellico esattamente questa è la vedete che si vede abbastanza bene e la glutea
Un ramo della glutea, questa è la pagina laterale dell'ipogastrica, questo è anche un repero anatomico importante perché andando profondamente qui si vede la pagina laterale dell'avena iliaca e dell'arteria iliaca interna, sono delle zone anatomiche dedicate perché ovviamente non soltanto per le fibre nervose ma anche per le strutture vascolari.
Andando profondamente qui, mi ruoto con la telecamera, si andranno a riconoscere le radici sacrali, va indietro, vedete questo è proprio l'anatomia pelvica più importante, questo è quello che noi chiamiamo parametrio,
tutta questa struttura anatomica
che va da qui a qui
che è un tipo di struttura anatomica
molto importante per il trattamento del tumore
della cervice uterina
questo è il nervo otturatorio
che è un nervo di adduzione
questa è la vena aliaca esterna
e questa è l'arteria aliaca esterna
cranealmente
le strutture anatomiche che dobbiamo conoscere
ovviamente siamo sul piano ortico
il retropelitoneo
non lo apriamo assolutamente per non dare
morbidità
e questa aderenza forse la possiamo anche lasciare
parafisiologico, non so se la signora ha fatto una procedura di appendicectomia
questo è lo stesso a sinistra
vedete come il gas ci ha consentito di lavorare
in uno spazio anatomico
adesso a pinza chiusa, a pinza aperta
che è approssimativamente di un centimetro e mezzo o due
quindi molto molto fine, molto piccolo
e questo è importante perché ovviamente il supporto tecnologico
In questo caso la colonna di ultima generazione della Esculap ci ha garantito un supporto ulteriore perché abbiamo lavorato sempre in 3D e questo ha permesso ovviamente di fare tutto l'intervento in totale sicurezza.
Vedete questo è il tunnel ureterale, c'è l'arteria uterina chiusa all'origine con una branca che va sopra all'uretere e un'altra branca che fa tutto quest'altro giro ed era questa l'arteria uterina che abbiamo sezionato medialmente al decorso ureterale.
Vedete quanto margine invece qui abbiamo medialmente, adesso siamo pronti per la sutura, questo è il Douglas che noi avevamo preparato, il retto è ben distante e mi dai un punto, o vogliamo fare le biopsie del protocollo?
No, ok, dai dammi un punto, chiudiamo la vagina e abbiamo finito, non so se avete altre domande, tu mica c'hai la croce colmi, ce l'hai facile, no in realtà tienimi la vescica a mano.
nel protocollo ci dobbiamo fare una biopsia
per completare il protocollo di questo intervento
c'è la biopsia sulla pelvica
adesso la facciamo
era la domanda se la facciamo prima della chiusura
in realtà sarebbe più utile farla prima
perché possiamo estrarre con un sacchetto
sempre per via vaginale tutti i pezzi anatomici
do due angoli, facciamo le biopsie
e poi lascio Manuele così io posso andare sopra
perché noi abbiamo una sala un piano dedicato a tutte le procedure di
ginecologia oncologica noi oggi siamo ospiti dell'endocrino chirurgia
si manuele avviciniamo il microfono al dottor perrone questo è un protocollo
internazionale multicentrico molto molto importante in cui crediamo molto
allora questo protocollo che è l'eugenie è un multicentrico con cento centro
l'Università di Leuven, col professor Amant, ha come procedure standard di base eseguire le biopsie aumentali peritoneali del Douglas, del prevescicale, delle docce parietocoliche
a tutte le pazienti, che siano esse alto rischio, basso rischio e quant'altro. Perché questo? Perché in letteratura al giorno d'oggi manca l'informazione principale,
cioè come questi tumori per classe
molecolare si diffondono
e che cosa vale la pena fare
oggi trattiamo il carcinoma dell'endometrio
sia esso mutato
per il mismatch repair, per l'IFI 53
tutto allo stesso modo, cioè con questa procedura
che avete visto fare dal professor
dal dottor Gallotta
questo protocollo
sulla base delle biopsie, della positività
o meno delle biopsie che poi avremo
dopo questi 500 casi che dobbiamo arruolare
ci dirà che
per esempio
Per esempio nella classe molecolare P53 mutate, quindi alto rischio, vale la pena fare più la linfenetomia che il linfonosentinella, più l'omentectomia o meno.
Nella classe invece a basso rischio, tipo il poli, mi aspetto che non ci saranno biopsie positive.
Quindi domani la procedura per una patologia a basso rischio come il carcinoma dell'endometrio poli mutato prevederà la semplice isterectomia.
magari anche senza linfono sentinella
ecco questo protocollo è un prospettico
multicentrico e andrà a
risolvere questi dubbi
e questa mancanza di conoscenze
che abbiamo tutt'oggi
sempre facente parte
dell'obiettivo
finale
della chirurgia
e della medicina personalizzata
quindi paziente specifica, mutazione
specifica, anche condotta
chirurgica specifica. Grazie
Grazie. Quindi io faccio questi due angoli vaginali e poi lascerò tutto a Manuela e io andrò via. Vi ringrazio dell'ospitalità e vi ringrazio veramente della possibilità di aver fatto questo intervento e voglio ringraziare oltre al professor Palazzini anche tutte le persone che oggi sono venute un'ora più prima rispetto all'orario nostro solito.
noi lavoriamo praticamente 5 giorni su 6
in sala operatoria
è un lavoro massacrante
ma lo facciamo
con orgoglio e con piacere
e non so se avete altre domande
grazie di tutto davvero
adesso Manuel farà la biopsia aumentale
le biopsie che vi ha spiegato
c'è un ago dentro
ovviamente Paolo
qualche volta
fate anche vedere quello che fate
quando salite su, verso i piani più alti, a dimostrazione per noi chirurghi quanto siete
bravi voi, quanto siete cresciuti dal punto di vista chirurgico. Hai sentito? No, perché
veramente siete proprio bravi.
Lo scopo di questo studio è appunto capire nelle varie classi molecolari come si comportano
dal punto di vista di spreading peritoneale le varie malattie, ancora in letteratura non
non è descritto questo, noi sappiamo dalla vecchia classificazione che il tipo 2, cioè il sieroso dell'endometrio,
si comporta più o meno come, tendenzialmente come il tumore dell'ovaio, quindi uno spreading peritoneale
o un trofismo peritoneale importante, però non sappiamo nell'ambito della classificazione molecolare
se questo vale anche per, per esempio, i tumori PC53 mutati, oppure quelli eredofamiliari mismatching reper mutati.
quindi tutte le pazienti che siano basso rischio alto rischio facciamo a tutte
queste biopsie così avremo dei sample da studiare e capire poi se sono inficiati
e colpire dal tumore o meno quindi biopsia mentale fatta passiamo a guido
in mezzo alle gambe la biopsia qua c'è un pezzo di filo
adesso mi dai
a me, quindi doccia
parietocolica, questo è una
procedura standard per i tumori
di tipo 2
un sieroso dell'endometrio
da linee guida deve essere stagliato in questa
maniera, quindi biopsia endometriale
biopsia e delle docce parietocoliche
pur essendo un endometrioide
per questo protocollo
noi procediamo anche
a queste biopsie
ok, doccia parietocolica di sinistra
dammi a me la manes
alzami il trocar
se hai l'uncino faccio con l'uncino
Paolo che faccio più veloce
fermo
questo qua
vieni
andiamo a eseguire
le biopsie
per vescicale
sempre per i zoneali
e l'ultima
per il zoneo del Douglas
lascia
Adesso completiamo la chiusura della cupola vaginale, che noi completiamo secondo tecnica standard per via laparoscopica,
per tecnica standard, con una running suture da destra a sinistra, come dimostrato dallo studio del dottor Uccella,
che ha dimostrato un randomizzato multicentrico, la superiorità nel controllo delle mostresi e anche della descenza di cupola,
della chiusura poroscopica verso quella vaginale, a cui abbiamo partecipato.
Il primo studio, ricordo che facevo il primo anno di specializzazione, il primo studio a cui ho partecipato,
che ha dimostrato appunto la superiorità della chiusura la poroscopia.
Ovviamente il dottor Gallotta ha già chiuso questo angolo, la tecnica vuole che l'angolo di destra sia una continua che vada a incontrare quest'altro angolo.
Quindi noi procediamo, rifissiamo questo angolo qui, in questa maniera qui, l'uretere è lontanissimo, quindi l'uretere passerà qua sotto, lontano dalla nostra sutura.
ovviamente l'ottica 3D aiuta soprattutto in questo tipo di procedure a eseguire facilmente il nodo, è importante ovviamente bagnare l'ago e il filo perché si fa questa memoria fastidiosa,
Se ci sono domande siamo pronti qui a rispondere, se avete qualche dubbio sulla procedura, sulla radicalità,
ovviamente
in letteratura
la radicalità, un tumore dell'endometrio
primo stadio
può essere approcciato con
sia l'istrettomia radicale di classe A
che con l'istrettomia totale extrafasciale
attenzione non sono sinonimi
perché come ha dimostrato il dottor Gallotta
la preparazione di una classe A
anche se di minima radicalità
ha tutto un altro tipo di preparazione
ventrale ma soprattutto dorsale
sugli regamenti uterosacrali
però da letteratura
anche da linea guida
il tumore dell'endometrio primo stadio può essere
approcciato anche con una semplice
istelettomia extravasciale
qui essendo centro oncologico
di riferimento ovviamente
come formamentis preferiamo
procedere a una
radicale di classe A
per essere oncologicamente più
performanti
e abituati a farlo
ora quindi chiudiamo
l'ultimo punto
Ovviamente in questo tipo di procedura è stato condotto con l'utilizzo di multifunzione,
strumento che in maniera standard
soprattutto in pazienti così magri, giovani
e senza progresse chirurgie
non utilizziamo
questa procedura viene fatta a bibolare
e forbici, però ovviamente oggi
in occasione di questo corso e di questa diretta
abbiamo utilizzato uno degli strumenti
migliori e che comunque
ci facilita, soprattutto nella
dissezione del retoripelitoneo e dell'infolono sentinella
la nostra procedura
questo è un filo di
di Vycle 0
non usiamo
Barber Sucer
per una questione
sia di formamentis
che di scuola
che anche di costo
ovviamente dobbiamo essere sempre safe
e dobbiamo essere comunque
secondo i dettagli della spending review
quanto più parsimoniosi
esce da questo oppure no?
anzi aspetta dammi questo
dammi i portachi
faccio così
faccio dal trocar
perché quello delle stile è più complesso da togliere
dammi qualche pinza
ok, seguimi
ok, tutti e due aghi fuori
se non ci sono domande
noi procediamo con il controllo
delle mostesi, la poca mostesi che dobbiamo controllare
e chiudiamo
potete chiamare anche l'altra paziente
ti ringraziamo
grazie a voi
grazie
arrivederci
ciao
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