Ottieni il 20% di sconto sul tuo primo ordine con il codice EARLY al checkout. Vedi i piani
Ottieni il 20% di sconto sul tuo primo ordine con il codice EARLY al checkout. Vedi i piani
Ottieni il 20% di sconto sul tuo primo ordine con il codice EARLY al checkout. Vedi i piani
33° Congresso di Chirurgia dell'Apparato Digerente 24 - 25 novembre 2022 V. PILONE Incisional Hernia Moderatori: Marco Freschi; Giorgio Di Matteo Mercato San Severino, Salerno
Questo video non è ancora stato analizzato
Accedi per avviare l'analisi AI o la trascrizione.
Abbiamo dalla sala qualche commentatore?
Pronto, buongiorno, sono Marco Freschi, benvenuti, siamo in attesa quindi del caso.
Buongiorno, Vincenzo Pilone, ciao, vi sentite?
Sì, sì, vi sentiamo benissimo.
Buongiorno, avete anche le immagini della presentazione del caso clinico?
Abbiamo le immagini in esterno adesso, ecco, perfetto.
Perfetto, allora la dottoressa Pisco esporrà il caso che andremo a fare. Prego, dottoressa.
Buongiorno a tutti, vi presento un caso clinico di una donna di 57 anni, con un peso di 70 kg e un'altezza di 1,55 m,
affetta da ipertensione arteriosa in trattamento medico.
Come antecedenti chirurgici abbiamo un'isteroanestetomia effettuata per miomi uterini.
La paziente giunge la nostra attenzione per la presenza di una tumefazione presente in regione paraombelicale sinistra,
presente da circa due anni, dolente e parzialmente riducibile.
All'attacco addome presenta un edificio erniario di circa 40x37 mm,
un sacco erniario di 120x50x88 mm contenente aumento e colon trasverso, come potete vedere dalle immagini.
Dunque abbiamo optato anche questa volta per effettuare una riparazione laparoscopica di questo difetto erniario tramite posizionamento di protesi.
Buongiorno a tutti, avete le immagini penso esterne, il caso ve l'ho ben esposto e si inizia a vedere di questa donna, ripeto noi quest'anno su richiesta del professor Palazzini abbiamo fatto un po' di chirurgia di parete, quindi questo è il secondo caso che facciamo di chirurgia di parete,
quello che andremo a introdurre è un trocar da 10-12 per l'ottica
e due trocar di cui utilizziamo sempre l'air seal
che è un qualcosa che noi tutti oramai conosciamo
che ci consente soprattutto durante il periodo covid di non respirare i fumi
ma soprattutto per il paziente nel mantenere una pressione costante di pneumoperitoneo
naturalmente partiamo con un pneumoperitoneo di 15 soltanto per introdurre il primo trocar
perché io faccio sempre l'accesso con ago di Verres, quindi primo trocar nonostante sia un trocar ottico, utilizzando un'ottica a 30° sicuramente non la utilizzo se non nel caso di recidive un ingresso con un trocar ottico, dopodiché abbasso il ponemo e durante il posizionamento della protesi porterò il ponemo a circa 8 mm di mercurio.
A questo punto partiamo con il nostro primo accesso, abbiamo la telecamera controlaterale quindi non abbiamo la possibilità di vedere i nostri accessi, naturalmente come sempre ogni intervento che iniziamo ringraziamo il mio amico anestesista e primario di anestesiologia che è il dottore Giuseppe Terracciano che è alla mia sinistra,
un ringraziamento va a tutti gli infermieri del blocco operatorio
e a chi mi sta aiutando, che sono i miei specializzanti di tutti i giorni
sto cercando di vedere un po' la situazione
c'è una bella breccerniaria, abbastanza grande
ok, andiamo a mettere gli altri trocar
ok, bravissimo
Allora, vediamo un attimo, la prima cosa, dobbiamo fare la lisi di questa aderenza che abbiamo, ok ci siamo, forbici, le forbici e una clinch, grazie, elettrificate, elettrificali prima, abbiamo la possibilità di utilizzare anche il nostro bisturi a ultrasuoni,
in particolare oggi
è come diciamo
voglio le forbici, grazie
andiamo a vedere un attimo di che cosa
si tratta
spegniamo i telefoni in sala, grazie
suono un telefono in sala, grazie
leviateli
abbiamo un commentatore
diciamo
non so se alla fine è stato recuperato
si guarda, io sono Marco Freschi
sono il moderatore
no figurati abbiamo anche il professor Di Matteo
vedo tra il discussant
perfetto
sono Di Matteo
si Vincenzo mi hanno switchato
mi hanno switchato anche su
hanno switchato anche me sul canale 4
perfetto Marco
perfetto non ti avevo sentito
sono Di Matteo
professore buongiorno
buongiorno
allora naturalmente come prima
andiamo a fare la lisi di queste
Queste aderenze, una situazione naturalmente abbastanza anche qui un po' indaginosa, ma dobbiamo... Marco c'hai domande? Riesci un attimo a vedere?
No, no, vedo benissimo anch'io.
Perfetto, grazie.
Le immagini sono ottime.
Giusto, siamo due Marco.
Su questo dobbiamo ringraziare i nostri cameraman che ogni anno ci fanno fare sempre bella figura nelle visioni, persone le quali da anni si dedicano a questi percorsi professionisti.
Quanti grazie.
In realtà c'è una via esternia che era completamente strozzata.
Una paziente che è giunta alla nostra osservazione dal pronto soccorso,
perché io ho la fortuna di dirigere un reparto di chirurgia generale d'urgenza
e quindi abbiamo anche non soltanto le nostre sedute ordinarie, ma tutte le urgenze che giungono.
Considerate che il mio reparto è un reparto che gestisco oramai dal 2015,
23 posti letto e circa facciamo intorno ai 1200 interventi all'anno, senza la piccola
chirurgia che si fa il sabato mattina. Normalmente la patologia più diffusa in elezione, faccio
molta chirurgia dell'obesità, circa 350 procedure all'anno e siamo il centro di riferimento
per i tumori del colon retto, per tutta l'azienda ospedale universitaria nella quale io mi onoro
di lavorare per cui mediamente facciamo circa 100 120 interventi di colon all'anno ci ripuliamo un
attimo c'è la chirurgia di parete che ho sempre amato alle volte oggi la chirurgia di parete
viene considerata da molti come una chirurgia minoritaria sicuramente probabilmente ma oggi
Oggi le aziende, grazie alle loro protesi, ci consentono di avere sicuramente uno sviluppo molto importante.
Vedete qua dietro c'è qualcosa che non mi suona, guardate, c'è una bella ansa intestinale qua, vedete?
Assolutamente, tutto è chiaro.
Andiamocene con calma, andiamo a vedere un attimo il piano qua, piano piano Pietro, avvicinati Pietro.
Non so se voi vedete bene, che io non vedo bene, quindi non so voi, è una questione di telecamera.
in sede più craniale
c'è un secondo difetto
o è soltanto aderenza viscero parietale
puoi vedere
qui
io stavo andando
ti dico ho visto quell'anza e me ne sono andato un attimo
certo certo
procedi ora non variare la tua
no no no
procedura
si infatti
anche più cranialmente
probabilmente si c'è qualcosina
va beh, con calma
esatto
nel contempo, forse no Marco
vedi era solo
una sola adessa
il voyant è uno strumento
a radiofrequenza
che
sintesi e taglio di vasi
sino a 7 mm
che naturalmente in relazione a quello che
è lo spessore tra le branche
agisce nell'utilizzo
della radiofrequenza col quale devo dire
mi trovo molto molto bene, ha delle punte smusse che ci consentono di fare
delle manovre importanti, andiamo su, come vedete la tecnologia è
fondamentale a disposizione perché se non abbiamo queste visioni, mi ridai le
forbici per piacere. Marco tu che cosa mi dici? Io sto
provando ad andare, in realtà non sto seguendo un percorso logico perché sto
Sto cercando di circunnavigare quest'anza, vedete?
Io personalmente come ci hanno insegnato taglia dove tira e procederei alla stessa maniera,
a lama fredda sicuramente, non utilizzerei in questa fase strumenti energia e niente,
devi procedere con cartella come stai facendo.
Diciamo ai più giovani qual è il motivo di non utilizzare, anche per quelli che stanno in sala con me, perché se utilizzassi il monopolare vado a determinare sull'anza non un taglionetto nel caso in cui dovesse capitare, ma vado a determinare una non continuità dell'anza, per cui è meglio fare un taglionetto con le forbici che dopo posso sudorare, vai avanti, piuttosto che utilizzare uno strumento a radiofrequenza, sei d'accordo Marco?
Marco? Assolutamente, lo riconosci prima, lo ripari meglio e molte volte i danni da
trasmissione di calore non si verificano nell'immediato ma si verificano poi successivamente in terza
o quarta giornata post-operatoria e ti ritrovi il paziente complicato perché casomai un'escara
è caduta. Partendo dal presupposto che questi sono pazienti che il giorno dopo vanno a casa
Quindi se mai succede, abbiamo pazienti che naturalmente succedono a casa.
Piano Pietro, se tu ti addirizzi con le immagini, perché io penso che tu sia storto.
E quando io dico, metti i tasti verso l'alto, perché io mi sembra che sono un po' storto.
Se mi hai permesso l'annotazione, quello che ci stai facendo vedere, che si è appena detto,
mostra che questa è una chirurgia minore relativamente perché l'approccio laparoscopico
mette anche a prova l'aduttività, bisogna inventarsi ogni volta strategie diverse perché
tutti i difetti sono differenti e la laparoscopia ci ha insegnato anche con quei difetti di
switchies come spesso la valutazione preoperatoria fatta anche con l'attack non sia poi così
così precisa, anzi a me è capitato spesso di seguire l'esame radiologico in diretta
chiedendo anche al radiologo di fargli fare al paziente l'esame in valsalva, che dimostra
di più, cosa che i radiologi non capiscono, ma cambia.
Allora condivido appieno il commento perché è veramente così, come vedete questa è
E' comunque una chirurgia che non è una chirurgia così facile come uno può immaginare perché dice vabbè tu devi andare lì, metti una rete, due clip e hai finito.
In realtà come tutte le cose non esistono cose facili e difficili ma sicuramente sono cose che vanno fatte in centri nei quali dobbiamo avere tutto perché dobbiamo avere vari tipi di protesi, protesi riassorbibili, protesi non riassorbibili, PTFE, prolene, non prolene, dobbiamo avere tutto.
E oggi, come tutta la chirurgia, necessita di una preparazione culturale. Non è che ci possiamo improvvisare a utilizzare un device piuttosto che un altro, così come c'è un discorso molto ampio sull'utilizzo degli emostatici. Gli emostatici, chi fa chirurgia laparoscopica avanzata, non può non tenerli in considerazione. È un qualcosa di fondamentale.
e devo dire che nella mia curva di apprendimento
e professionale ciò che mi ha
aiutato molto è la chirurgia d'urgenza
nella quale ho visto e fatto
in questi anni tante cose che probabilmente
se fossi stato solo in un reparto
di chirurgia generale non avrei fatto
quindi è una preparazione che oggi
così come è obbligatorio
per gli specializzanti durante il loro percorso
devo dire
è non obbligatorio ma è
fondamentale per il profilo di
un chirurgo che un domani
quindi affronterà delle cose e avere durante la fase della specialità questa esperienza di pronto soccorso, devo dire che è molto molto molto molto molto importante, tant'è vero che loro sono obbligati anche ad un periodo all'interno addirittura nel pronto soccorso.
In supporto a quello che ha detto Marco Enrico
come commento giustissimo e condivisibile
c'è proprio il caso che hai fatto prima
dove l'attacca aveva messo in evidenza
il difetto di parete del fianco destro
ma non riusciva, non era stata dirimente
su un difetto erniare o umbilicale
che era clinicamente evidente
mentre la valutazione strumentale non era stata vista
se non erro il caso precedente che hai fatto
Esatto, esatto. Vedi qua non riusciamo, qua c'è un'anza che sale sicuramente, è vicino più?
Ecco vedi, tu mi inviti quasi a nozze perché io ho un'esperienza maturata anche in ambito di urgenza, sono stato otto anni alla chirurgia di urgenza polichirico di Milano, perché sono di Milano, e se posso dare anche un altro suggerimento ai giovani,
impossessatevi anche
di uno strumento che serve anche
sui difetti di parete
io i pazienti che fanno procedure
di chirurgia laparoscopica
per difetti di parete
mi riguardo personalmente
in ecografia
e qualcosa
io dico sempre
devono imparare durante la specialità
uno strumento per mangiare
che sia l'endoscopia che sia l'ecografia
perché almeno quello
vi consentirà sempre in qualche maniera
Anche se per loro oggi è cambiata un po' rispetto a noi dove vincere un concorso fino a dieci anni fa era qualcosa di particolare, oggi per loro è molto più semplice e gli specializzanti già addirittura al terzo anno partecipano grazie a quello che è il decreto Calabria ai concorsi anche se in delle liste e delle graduatorie a parte.
Per cui io dico sempre oggi la specialità addirittura dura tre anni perché? Perché loro, ribadisco, hanno questa possibilità che a noi non c'era concessa e devono ringraziare forse anche loro al Covid.
Sì, in aggiunta a questo, come diceva Enrico, avere nelle mani una diagnostica strumentale, l'ecografia in particolare che è semplice da applicare, riproducibile, ti risolve tanti problemi che casomai la radiologia tradizionale non riesce.
quindi fatta sul campo, non vedi un difetto, lo vai a valutare tu ecograficamente, gli fai fare una valsalva, lo metti in piedi, te lo giri come vuoi, sai dove devi intervenire chirurgicamente e quindi avere anche un esame strumentale nelle mani è fondamentale per risolvere tanti problemi diagnostici e terapeutici.
Vedete mi sono girato sotto sopra
Vedete ho trovato questa situazione
Adesso ce la stiamo andando a vedere
Perché insomma
Un po' di liquido che abbiamo buttato noi
Tieni questa cola
Torniamo sotto sopra
Mi dai una clinch
Mi volevo vedere quell'ansa che io ho resecato
Vedete qua sotto
Rimettiti sotto sopra
E guardiamoci questo sanguetto qua
Se viene da dove viene
Dammi l'aspiratore
Questa situazione
Questa sindrome aderenziale diciamo proprio si sposa secondo me dal mio modesto punto di vista con l'approccio mini-invasivo laparoscopico perché secondo me in open...
Vedete Marco quel sanguetto, è una banalità che però ci dà fastidio sul campo, mi dà il voyant per piacere.
Stavo dicendo, una dissezione fine e safe è favorita secondo me dalla chirurgia mini-invasiva.
Non so gli altri cosa ne pensano.
Senza ombra di dubbio Marco, la chirurgia laparoscopica ha consentito a questi pazienti
che se avessimo voluto fare un intervento in chirurgia aperta per queste brecce erniarie
anche la paziente di prima forse saremmo arrivati a fare una RIVS addirittura
con la mobilizzazione di tutte le fasce
eccetera, ci sono pazienti che sicuramente
sia da un punto di vista respiratorio
ma sia da un punto di vista funzionale
sicuramente hanno dei vantaggi inequivocabili
dare forbici per piacere
certo loro si
avvantaggiano di questo e io in particolare
parlo della finezza di
dissezione, della precisione di dissezione
che ti espone a minor rischio
di danni iatrogeni
intraoperatori, non so l'esperienza
degli altri commentatori
Assolutamente, anzi l'approccio laparoscopico ti consente anche di valutare tutta una sindrome aderenziale che può non interessare direttamente la porta erniaria per non cadere nel rischio di avere un difetto perfettamente riparato con magari il paziente che proprio per la mobilizzazione magari delle anze che una volta abitavano il difetto erniario poi magari si complicano perché non hai completato la disabilità.
sezione delle aderenze
e magari hanno un'erre interna
a distanza anche di tempo
inoltre
perdonatemi
questa chirurgia che appunto dicevamo
non è così banale
anzi per me assolutamente non è banale
è una chirurgia che è riservata
a chi ha già maturato una bella esperienza
ti consente
anche di raggiungere poi
quella tranquillità nel gesto
come ci stai facendo vedere
vedere, delicatezza, l'uso anche dello strumento per trazionare delicatamente le ansie che ti
consentono di affrontare cose che io ho fatto anche pazienti in urgenza, io ho fatto anche
della paroscelia delle ernie incarcerate in urgenza sempre con l'approccio laparoscopico
che ti consente oltretutto, perdonatemi e poi mi taccio, di evolutare anche lo stato
delle ansie, perché noi spesso in chirurgia aperta o a spalanchi, come si diceva una volta
al paziente, non hai notizie sulle altre ansie, come lo stato di vitalità delle altre ansie.
Assolutamente, come vedete io dall'esterno ho quest'ansa che non so dove finisce, dove
mi finisce.
Ecco, professor Di Matteo, lei che insomma di esperienza ne ha da vendere, cosa ne pensa
di tutto ciò?
Sì, sono Di Matteo, io sto considerando che è un intervento come lo conduce molto bene,
ma comunque difficile, anche insomma con qualche rischio, molto più di quanto non si crederebbe considerando il tipo di patologia.
Grazie professore, è quello proprio che stiamo stressando.
Esattamente, vedi in poche parole il professor Di Matteo, in pochissime parole ha racchiuso tutto.
Assolutamente, come vedete non ci vuole niente a determinare una lesione di un'ansa e naturalmente con tutto quello che Marco ha detto un attimo fa
avere poi dopo successivamente per cui sto cercando vedete di aprirmi questo
spazio tra il peritoneo parietale e lanza stessa non è una un qualcosa di
facile diciamo ma lo dobbiamo fare necessariamente perché non abbiamo un
altra strada qualcuno come dico io lo dovrà fare pur fare
d'altra parte la strada non può essere che questa queste sono manovre
sicuramente che fatte anche per carità in chirurgia aperta ma se l'avessimo
fatto con un'incisione laparotomica dall'alto tutte queste manovre sicuramente non sarebbero
state possibili. Invito tutti i colleghi e gli iscritti al corso che sono in questo momento
in visione collegati per l'appunto che se hanno da fare delle domande possono scrivere
noi così le trasferiamo
all'operatore, grazie
grazie Marco, vedi come sta l'ANSA
man mano venendo fuori
è solo una magnificazione
ci consente tutto ciò
devo dire perché se non avessimo
una magnificazione dell'immagine sicuramente
non riusciremmo a fare
questo tipo di sezione
così fine
perché veramente
ecco il motivo per il quale
questa Ernia era
era incarcerata, ora lo capisco.
Sì, anche in questa zona non riesco a capire, perché mi sembra un accenno di difetto questo,
perché vedo, oppure non c'è peritoneo a copertura, non si riesce a vedere bene dalle immagini.
Devo dire Marco, questo ci pensiamo tra un attimo, al momento l'obiettivo era quello di far cadere
questa stanza verso il basso senza danneggiarla, ma soprattutto dopo ce l'andiamo a guardare
nei minimi dettagli, però ho trovato questa strada dal basso che non mi sembra...
Sì, sì, piacevole, la lascio, seguila, d'altra parte se procedi di qui, continua.
Esatto, è un po' più complicato perché la sto guardando male, ma mi sembra, piuttosto
che partire davanti
mi sembra la parte posteriore
che se me la riesco a liberare
riesco a portarmi poi l'anza
se mi posso permettere
senza offesa
al tuo
collega specializzando
se metti l'ottica un po' da destra
verso sinistra con il 30°
riesce ad avere anche una visione
ecco qua
non te la prendere
siamo stati specializzanti tutti
no ma il dottor Nadeo non è mai contento
poi della
è vero
non ci si deve mai
accontentare
dobbiamo sempre cercare di migliorare
e soprattutto
il nostro mestiere
dobbiamo cercare sempre di
come obiettivo la perfezione
la perfezione non esiste né per il chirurgo
né per nessuno ma
devo dire io cerco sempre
sempre di essere molto molto fine nei movimenti, molto molto molto sempre scrupoloso, la velocità sì, ma non l'arronzare, cioè questo è importante, non è un chirurgo veloce, quello bravo, ma è un chirurgo, diciamo, deve essere fine e come diceva il nostro capo, mio e di Marco, il professore Forestieri, quando io uscivo dalla sala operatoria, dicevo, professore, l'intervento è andato benissimo, diceva il professore, quando il paziente andrà a casa con i suoi piedi,
mi potrei dire che l'intervento è andato benissimo, non ora che stai uscendo dalla
sala operatoria, siete d'accordo con me? Perché per quanto io possa dire l'intervento
è andato benissimo, ma dobbiamo vedere se il paziente tornerà a casa come noi ci auguriamo
nel giro di poco tempo. Non so se Marco voi con l'ERAS avete dato vita al percorso con
tutti gli item dell'ERAS e avete iniziato, perché è un qualcosa che io sto da vicino
iniziando a sposare
naturalmente non è una cosa
semplice ma
penso che possiamo rispondere
entrambi Marco, nel senso
noi in Piemonte abbiamo aderito
a un progetto regionale
e abbiamo fatto uno studio
uno studio
randomizzato
prospettico
abbiamo raccolto
lì si è spiritualizzato
abbiamo raccolto
quasi 2000 casi
Sì, l'abbiamo applicata alla chirurgia colorettale in 18 mesi di studio, purtroppo durante il periodo Covid e abbiamo utilizzato come patologia di riferimento la chirurgia oncologica colorettale che è quella più frequente dappertutto e seguiamo tutti gli item che ormai lo applichiamo a tutta la chirurgia.
Invece da Milano?
allora guarda
noi ci siamo interessati
abbiamo approcciato
il trattamento
l'ERAS
e l'adeguamento
l'ERAS non era altro
che quello che una volta si chiamava Fast Track
se vi ricordate l'esordio
era la Fast Track
abbiamo iniziato ad approcciarlo intorno al 2010
più o meno
quindi abbiamo acquisito
una certa qual familiarità
devo dire che
che alla luce del periodo e dell'esperienza maturata sicuramente è un approccio condivisibile,
anzi da adottare, quello che mi sento di dire è che non deve essere però interpretato
in una maniera rigorosamente, tutti gli vari items del protocollo devono essere poi in realtà
un po' calibrati al paziente, cioè comunque il paziente resta al centro e non è da considerare
un fallimento se non mangia subito, per fare una cosa molto semplice, un esempio semplicistico.
Tutto va un po' calibrato, ma sicuramente è in grado di cambiare molto, ma specialmente
deve essere un protocollo e una conduzione strettamente coordinata col personale infermieristico
e con tutte le figure professionali del reparto.
Sì, sono d'accordo, va contestualizzato, va cucito addosso al paziente,
condivido che non deve essere ritenuto un fallimento se uno degli item non viene applicato nell'immediato
e condivido anche che fondamentalmente è una nuova filosofia di approccio
nuova relativamente perché anche noi dal 2012 abbiamo sposato l'idea del fast track
che comunque riguarda moltissimo anche tutto ciò che gira attorno al paziente
in particolare il mondo infermieristico, il mondo del comparto e quello che poi in realtà applica in maniera più dettagliata il fast track.
Attualmente l'Eras, che poi è proprio Milano che ha cambiato il nome, se non sbaglio dall'umanità.
Sì esatto, però gli acronimi poi nascondono mondi che sono specialmente di difficoltà organizzativa, non solo culturale. Quello che io apprezzo molto in questo approccio e che dico sempre ai miei specializzanti è ricordatevi di fare le cose sapendo perché le fate.
assolutamente
allora Pidone
ti abbiamo concesso un po' di libertà
ti stai preparando l'anza
penso per un puntino di sutura
non lo so ancora, ti confesso
torniamo allo stesso problema di prima
mi sto un attimo prima liberando quest'anza
e le aderenze che ho tra le anze
poi ci andiamo a vedere naturalmente
se mai ci fosse questa necessità
mi riprendo l'anza perché non ce l'avevo
proprio bella davanti
quindi preferisco più liberarmela
e poi vedermi un attimo
la situazione reale
no no fai benissimo
c'è Lanza è qua ma
soprattutto se io avessi un aiuto
che mi segue sarebbe un po' diverso
ma oggi abbiamo lo specializzando
che è un po' forse spero emozionato
per non utilizzare altre parole
perché siamo in diretta
non fare così lascialo stare
come diceva il professore
è un ragazzo è solo un ragazzo
no ma mi sento di tranquillizzare
tutta la tua equip
nessuno di noi guarda
con spirito critico
d'altra parte saranno connessi solo io
credo una 60.000 persone
tranquilli
devo dirti che
non più tardi
della settimana scorsa
e cioè
giovedì
lo specializzando
dell'inizio quarto anno che è alla mia sinistra
che il dottore Calabresi ha operato
per la prima volta in diretta
Federico II in un evento
under 40 da solo
con gli specializzanti ed era l'unico
specializzando perché tutti gli altri
under 40 erano tutti già strutturati
devo dire
siamo stati molto contenti, è stato molto
bravo e devo dire ha avuto i complimenti
per quanto io
lo possa criticare devo dire che
sta imparando, è un ragazzo che sta imparando
molto bene
ma è fondamentale
della scuola chirurgica
altrimenti non andremo da nessuna parte
ma di fatti quello che poi abbiamo detto a questo evento
che eravamo vari italiani
come è cambiato il tempo
diciamo che veramente erano tutti under 40
molto bravi con interventi complessi
che forse all'età nostra non era proprio così
devo dire che
ora è un po' cambiato, i ragazzi durante la loro
specializzazione
veramente operano, lavorano, almeno i miei
ma così in tutta Italia
diciamo che non potevano scegliere
intervento migliore
migliore per chi ci vede
perché sicuramente non è un intervento
facile, però va bene così
anzi è più simpatico perché
se no sarebbe stato un intervento troppo
rapido, invece
vedete sotto
se andiamo per piani anatomici, vedete con
le forbici fredde
ecco stiamo liberando il tutto
c'è un'altra derenzina qua
vai vicino per piacere
ecco sempre
a scopo didattico poi
sulla viscerolisi
Sì, poi a un certo punto bisogna fare autocritica, altrimenti le aderenze sono come le ciliegie, ne mangi una dopo l'altra, certe volte poi rischi di, non è questo il caso, però ci sono situazioni in cui puoi andare a fare un'estensione viscerolisica, insomma è non necessaria, che ti espone al rischio di complicanze intraoperatorie.
adesso sto mettendo
una garzina laparoscopica
per andare ad asciugare un po'
e vedere bene quello che volevamo
vedere un attimo fa, Pietro va un po' più dietro
mettiti il limite del trocar senza cacciarlo
andiamoci a vedere
la nostra ansa, se ci piace, non ci piace
se è speritonizzata
giriamocela
ecco
io direi che è un punticino
se lo merita la signora, siete d'accordo con me?
qua?
Io glielo metterei anche un po' più giù, anche dove hai la presa, un po' più su, più cranialmente, no no, verso destra, esatto qui, qui, esatto, e un po' più su.
Poi se vogliamo fare una resezione, me lo dite, tagliamo da qua a qua e facciamo una isoperistaltica, però se il punticino va bene, è un 3-0, sei d'accordo?
sicuramente da suturare
non credo
vedere così non mi sembra che sia da resezione
non mi sembra
non ce l'hai il 3.0?
vabbè dammi questo da intanto
dicevo
utilizziamo un Vicryl al momento
mentre lui mi prepara un 3.0 per l'altro
e qua abbiamo un 2.0 ma con lago piccolino
mi dai il Portaghi? Grazie
ce l'ho
perché
appunto la magnificazione
delle immagini
da un punto di vista
ci consente di vedere bene
ma da un altro punto di vista
certe volte
sono casomai cose
che in open lasceremmo perdere
ma questo non è il caso
secondo me questa esperitonizzata
è da suturare
però diciamo che
è magnifica
sei d'accordo su questo punticino
mi dai un'altra clinch
più lontano non riesci a stare
perché in realtà forse
ricordatevi sempre
forse la possibilità con lo zoom
di ridurre lo zoom in modo tale
che ti allarga un po' il campo visivo
potrebbe essere
invertiamo le mani
per mettere un punto diritto
ecco
perdonatemi se vi tedio
ma voglio rimarcare
quello che abbiamo detto prima
quello che stiamo vedendo adesso
dimostra come questa è una chirurgia
che, come dicono i francesi, è una chirurgia minore e sta cippa, perché ti porta poi a fare gesti complessi
come riconoscere la lesione dell'ansa, ripararla, quindi passarsi e controllarsi tutto il tratto liberato
e quindi richiedere la capacità di dominare anche gesti che possono sembrare banali come dare un punticino.
ma di banale non esiste nulla
in più anche chi aiuta
deve imparare
e avere la padronanza
dell'ottica
perché come avevano fatto
nella seconda guerra mondiale i fucili per sparare dall'angolo
l'ottica da 30° ti permette
di ruotando l'ottica
sulla serata delle camere di guardare come dico io
di sguincio e di avere
un panorama completo
sono d'accordo
l'ottica è posata come uno spioncino
da un poco della serratura
Va bene come punticini per voi?
Assolutamente sì, assolutamente sì.
Perfetto, grazie.
Vi permette di introflettere bene la sottobucosa che traspare.
Indietro, fammi vedere in alto, alzale a vista per cortesia.
Come dicevamo prima, per l'appunto è un tipo di chirurgia che devi essere pronto a tutto,
perché se ovviamente metti un ragazzo a fare così, insomma sicuramente
non è una cosa abbastanza da tutti i giorni, devi avere un'esperienza a 360 gradi per fare
pure queste cosucce qua, che come sempre dicevo sono forbici, tutte cose banali ma diventano
poi complesse per qualcuno in determinate situazioni.
Io credo che la chirurgia di parete non sia assolutamente una banalità se pensiamo soltanto
alla TAP
all'erbioplastica inguinale
voglio unire questi due punti
che ne pensate?
io li lascerei separati
non so gli altri
sta benissimo così
sono così belli che
non farai altro
grazie, però penso che a Valle
come diceva Marco un attimo fa
abbiamo un altro punto che dobbiamo andare a rivedere
pulisciti un attimo
intanto abbiamo fatto due altri punti di questi
Appunto stiamo dicendo sulla chirurgia di parete, l'ernioplastica inguinale, la TAP secondo me non è un intervento proprio così banale, io trovo che lo trovo un intervento che deve essere fatto da chi ha esperienza laparoscopica e non è certo uno dei primi interventi dai quali si può cominciare ad esempio.
mi trovi assolutamente d'accordo
allora guardiamoci un attimo
il nostro intestino
qua è dove abbiamo messo i nostri due punticini
però altri punti non ne vedo
forse era questo che ci sembravano
due o è a monte
no erano già questi
io non vedo più nulla
però questo è tessuto fibrodico
mi sembra
questo è fuori
non vedo
non vedo muscolare
E cacciamo la garzina un attimo, ok, la garzina è fuori, adesso ridedichiamoci alla porta erniaria, che è questa, è una bella porta, bella grande, a questo punto cosa dobbiamo fare? Dobbiamo andarcela a misurare, sì, penso che con una clinch in questo caso, che arrivo perpendicolare, vedete, invece di metterci gli aghi, noi sappiamo, guardate che è meno di 5, siete d'accordo con me?
questo è il diametro del cerchio
5 è qua
quindi sarà 4
siete d'accordo Marco?
sì sì direi di sì
più o meno
e più o meno 4
assolutamente sì
e poi il riferimento dello sponsor
della pizza che ti dà la misura
forse le pinze
non sono mai degli sponsor
devo dire le nostre pinze
dettoci questo
Anche perché queste pinze, devo dire, durano veramente 20 anni, per cui non hanno, secondo me, la forza economica di poterci sponsorizzare nel quotidiano.
Allora, come overlap, qui abbiamo lo spazio a sufficienza, stessa cosa sulla destra, abbiamo liberato tutto l'intestino, sopra di noi è tutto libero, quindi a questo punto...
Ci fate vedere il sacco erniario dall'esterno, sotto pressione?
allora la signora anche
guardate dall'esterno
allora guarda dentro
è un bel sacco
è bello grande
quanto?
12 cm
naturalmente anche in questo caso
adesso ho un peneumo di 10
ce lo portiamo addirittura a 9
e mi inizia a dare un punto di
2.00 spiegato
provando
dopodiché ci fai una protesi
che deve essere
mettere 4 più 3 fa 7 più 3 fa 10 io direi di mettere 4 per 3 12 tre volte la misura quindi
una 12 12 siete d'accordo con me? Sì sì lascio un overlap di 4 centimetri e tre volte il difetto
doppio parametro rispettato. Ci vuole una protesi mi fa vedere questa quant'è grande? Ok perfetto
senti anche qui un accostamento
dei margini o lo lasci così
ci dai la protesi
non ho capito la domanda mi scusi
dico tenti anche qui
un accostamento dei margini
mentre ho visto la protesi ero girato alle spalle
perché alle spalle ci sono gli infermieri
i miei infermieri
lascio un attimo che devo invertire
le mani
a questo punto ci provo nuovamente
vediamo se riusciamo nel nostro intento
ma siamo sotto sopra come stiamo con l'immagine
allora ci proviamo
ma non sono certo
di raggiungere l'obiettivo
perchè nonostante abbia
un ponemo abbastanza basso
perchè ho 8 di ponemo
vero signorina?
una domanda
a chiudere il difetto non c'è rischio
che poi lì si formi
un sieroma nel posto operatorio
guardi
se noi ci atteniamo a quello che ci dice
l'iphone e iphone plus
e un po' in realtà ci dice che dobbiamo provare a chiudere il difetto
proprio per ridurre la possibilità di uno spazio morte
e quindi dell'eventuale sieroma tra la protesi che verrà qui
e questa cavità che esiste
poi è naturale che dipende dalle caratteristiche della protesi
se è una protesi macroporosa, microporosa, dipende da tante cose
però il motivo per il quale io cerco di chiudere
almeno perché i testi ci dicono che chiudendo si riduce la probabilità di sviluppo del
serum. Certo è che può sempre accadere, per carità, però sicuramente chiudendola
dovremmo teoricamente ridurre questa probabilità. Questo è ciò che mi sento di dire.
Ecco, nel post-operatorio cosa fai? Una medicazione compressiva?
La fascia no, teniamo dei batuffoli con una medicazione compressiva fino alla mattina dopo
quando il paziente torna a casa sua e poi nient'altro.
Io personalmente consiglio per una ventina di giorni una fascia elastica contenitiva
solo ed esclusivamente per tenere il sacco erniario compresso sulla medicazione
in modo tale da cercare
di ridurre lo spazio morto
poi in realtà
ho visto che
quando il sieroma si deve formare
si forma e basta
esatto
assolutamente d'accordo
anch'io
davo
per indicazione alla fascia
devo dire se proprio sincero
l'ho abbandonato
questa indicazione, credo che in realtà
In realtà il seroma è molto più frequente anche di quello che noi possiamo sospettare, un pochino c'è sempre in realtà.
Il problema del seroma in realtà poi è sostanzialmente anche un problema di comunicazione e informazione del paziente.
Molti si allarmano, in realtà poi io di seromi da trattare non ne ho mai visti.
Ho visto magari seromi che durano due, tre, quattro mesi e ci mettono molto a risolversi.
ma la cosa importante è chiarire
prima dell'intervento al paziente
l'eventualità
di essergli vicino
e fargli capire che non è poi un problema
così rilevante
Giusto, ma hai toccato un tasto
molto importante, la comunicazione
con il paziente, con il consenso informato
e il consenso informato
io dico sempre
non deve essere, e questo deve
essere chiaro ai pazienti
non è un modo per dirgli, guardi
le può succedere di tutto e io non ne ho responsabilità, non è così, è proprio un'assunzione di responsabilità,
questo devono capire i pazienti, è la correttezza di spiegare a tutti coloro che vanno incontro a un intervento chirurgico
che le complicanze possono verificarsi e che comunque le dobbiamo riconoscere e trattare e basta,
Non è uno scarico di responsabilità e comunque quando i pazienti entrano non hanno problemi di comunicazione con il chirurgo, anche i conflitti dopo sono nettamente ridotti, accettano più di buon grado le terapie e anche gli allungamenti dei tempi del trattamento che inizia come processo.
A merito della chiusura del difetto sono perfettamente d'accordo con quanto detto prima, anzi la chiusura del difetto pare, la letteratura ci dice che riduce il seroma e io lo tento sempre, certamente su difetti maggiori può essere molto più complicato,
se tecnicamente si ha proprio nella gestione dell'effettivo affrontamento.
A volte è impossibile, però non trovo giusto non provarci.
Vedete un'altra clinch?
Ruotate un po' il paziente verso, un tilt verso sinistra, grazie.
Sano Pietro.
Le immagini come a voi sono, sono buone, cioè riuscite a, vai indietro, fammi dire, riuscite a vedere abbastanza bene?
No, bene, eccolo, streggi, streggi. Le immagini sono ottime.
va indietro un po'
potremmo tentare di fare una cosa
visto che non ho lo spazio
va indietro Pietro
fammi dire un attimo di panorama
grazie
vorrei tentare a fare una cosa
giusto per bloccarlo
per stare un po' più tranquillo
rispetto al punto
faccio fare questo
per quanto noi ci fidiamo di questo
Pietro un po' più vicino
perché prendere questo
dopo che te lo faccio fare a te
ti dico che prendere questo qua
da un chilometro
non è una cosa facile
mi dai l'emolock?
questa clinch non chiude ragazzi
non chiude la clinch
mi date un'altra clinch
quindi come vedete quel nodino che ho messo non serve a niente
ma sanguina
mi dai il portaghi
che facciamo in questi casi?
domanda Marco
se stessi operando tu cosa faresti?
non mi preoccupi
no vabbè
non è un sanguinamento
però da gestire
io personalmente
innanzitutto
cercherei di
trazionare ancora un po' di più
il filo
cercherei
la sensazione tattile ce l'hai tu
e devi vedere se sei lì per romperlo
o no
perché mi sembra un po'
l'aschetto dalle immagini
però ovviamente non ho il risultato tattile
a tirare non ci metto niente ma ho paura di spezzare
vogliamo provare, se spezziamo abbiamo perso
tempo ma ci proviamo perché ce l'ha detto Marco
Marco la colpa è tua
no no no, fare così
Io tiro, io tiro.
Piano piano però.
Basta?
Adesso sì, fermati un attimo.
Mi dice lo specializzando in silenzio sulla mia sinistra, professore, se noi mettiamo un altro punto, dove lo metto? Io non vedo il vaso.
Mettere un punto alla CICA, giusto? A chi ci commenta, non ci serve a niente.
Se vedessi il vaso, per carità ne metterei 10 di punti, ma non vedendo il vaso, diciamo che metto un punto, invece no, vedete che si è fermato, quindi grazie Marco per il suggerimento, questo come vedete è il lavoro di equip, quindi grazie a Marco si è fermato il nostro sanguinamento, perché ci ha suggerito di tirare e non si è spezzato il filo.
a questo punto ci date la protesi
volete darmi prima una garzina laparoscopica
che puliamo un po' questo rosso che è brutto
se no poi
Marco poi ci critica perché dice che
non abbiamo controllato il sangue
è vero Marco?
no, no, no, non è vero
a me da fastidio, a me personalmente da fastidio
però il mio primario mi dice sempre
frega te ne vai avanti
vai Pietro, veloce, non è che stiamo
portate l'altro paziente in sala a piacere
rimetti, rialza un poco
poco poco il poniamo perché ci viene un'ansia anestesista. Devi un attimo forse rilassare un
po' perché non abbiamo più camera che prima fino a un attimo fa avevamo. Adesso guarda si sta
chiudendo il paziente. Un po' di pazienza abbiamo l'anestesista che ce lo fa per dispetto perché
dice non può andare tutto bene quindi vuole che si crei un po' di suspense. Vai indietro. Entra
Entra dentro per cortesia, immagini tutto sopra e fammi vedere il centro del difetto che è questo, ok, bene, andiamo sopra tutto qua, mi date per piacere le clip? Siete d'accordo?
Vedete il bello di questa protesi, questa Sinecor, e che vi ribadisco, prima di tutto è la, come diceva Marco, la memoria.
Questa protesi, che è una protesi che ci viene data come protesi 3D, ha un gel dal lato parietale che facilita la vascolarizzazione
e un gel dal lato invece viscerale che impedisce le aderenze, quindi un antiaderenziale.
al centro invece PTFE e quindi è una protesi in pratica che in qualche modo è non riassorbibile nella sua porzione centrale, per cui è una protesi come viene appunto commercializzata, una protesi 3D.
Sì, è una protesi 3D
semi-riassorbibile
ne parlano, ci raccontano
di una riperitonizzazione
un'integrazione dei tessuti
di livelli alti
elevati
Infatti mi hai chiamato a Vargo Protesi proprio ibrida
per questo, ibrida
perché hai tutti e due le caratteristiche
diciamo di entrambe
Esatto
nella nostra realtà siamo in attesa
di provarla, la proveremo a breve
Io ho la fortuna già di utilizzarla, ecco vedi qua ho sbagliato, ma andiamo dall'altro lato, basta ancora un po', nonostante sia 8, andiamo un attimo un po' di meno il pneumo, ma perché cade? Perché è caduto 4 volte durante tutti gli interventi, se la chiudi come dico io, pulisciti, sai non portare il piacere 98.
come ulteriore nota
così
Vincenzo ci sei?
sì sì ci sono
no perché
la mia infermiera
che voglio bene
all'improvviso il ponemo me l'ha portato
a 6
voglio dire
tra poco lo facciamo paziente
che senza ponemo
tengo qualcosa che non
sì ci sono le clip
più prossimali a te
alla telecamera che forse
non si sono
posizionate bene
ecco una piccola
nota tecnica di un'esperienza
io ho usato
perché poi ovviamente non mi è stato comprato
ho usato l'ottica
come sapete la CEMELON
che ha un'angolazione
una visione variabile
da 0 a 120°
e devo dire che
in questi interventi è estremamente
utile perché ti consente
specialmente quando devi dare le clip che stai dando
adesso, che nei difetti molto
grandi sono le più difficili
perché ce le hai tutte di fronte
e anche l'angolazione della clipatrice
può non essere ottimale
ti permette di variare l'angolazione di visione
e guardando quasi
in retromarcia
come dire, in retrovisione
in retrovisione come gli endoscopisti
ed è fantastica
fantastica, poi vabbè
poi non te la comprano perché vabbè
comunque se vi capita e ve la comprano
fate tesoro di questo suggerimento
perché ti cambia veramente
certe situazioni
specialmente le difetti molto più ampie
saremo presenti
ecco quello comunque deriva
tutto dal mondo
dell'innovazione tecnologica
che c'è adesso
Penso che la commistura della tecnologia tra endoscopia, chirurgia laparoscopica mini-invasiva e chirurgia robotica nei prossimi anni ci porterà a nuova tecnologia che ci consentirà di essere ancora più performanti.
Vi faccio io una domanda, in termini di fissaggio delle reti, specialmente in termini di dolore post-operatorio, la vostra esperienza?
Ma guarda, la mia esperienza sul dolore non c'è stata, anche in pazienti molto magri. Io devo dire che ho avuto un dispiacere soltanto proprio da un sanguinamento da una di queste clippette che siamo dovuti andare a rivedere, ma niente di particolare.
Poi, naturalmente, per andare a valutare l'efficacia, i risultati, bisognerebbe avere un follow-up, perché sappiamo bene che per la patologia erniaria non esiste ancora un vero e proprio registro, ma soprattutto un registro delle recidive erniarie, perché tu operi le mie, io opero le tue, ma entrambi diciamo che siamo bravi che non abbiamo delle recidive.
Esatto, questo è vero.
Le recidive sono gli altri, no?
Esatto, noi siamo tutti bravi perché nessuno ha le recidive, ma ognuno opera le recidive degli altri.
bene, io penso di essere contento
l'unica cosa
se posso aggiungere sul dolore
la mia piccola esperienza invece
ho notato che la neuralgia
post-plastica
si è sviluppata
proprio dove
mettendo le
clip non riassorbibili
si avevano dei
sanguinamenti che poi gestivano
perché credo
che noi oggi siamo stati fortunati
devo dire, eccetto quello quando abbiamo
chiuso, ma non abbiamo avuto sanguinamenti
dalle clip che invece ci possono essere
e proprio quando c'è quel sanguinamento
devi stare attento alla
neuralgia, perché proprio lì secondo
me, dalla mia modesta esperienza
che può essere che vai a pizzicare il nervetto
sensitivo di parete, che poi
ti può dare quei dispiaceri dopo
perfetto, io vi saluto
e ci vediamo
tra una mezz'oretta
che faremo una gastrectomia
laparoscopica
Ti vorrei salutare e ringraziare del tipo di intervento condotto in maniera molto didattica direi anche, quindi tu che hai evocato durante l'intervento anche l'insegnamento importante per i specializzati eccetera, hai fatto anche un'opera di divulgazione scientifica importante.
La condizione di intervento sarebbe stata anche molto difficile per via tradizionale aperta, ma non è questo di cui voglio parlare.
Devo osservare che i due punti che tu hai messo per rimediare ad una sperimentazione che in genere si produce molto comunemente e molto più estesamente, sicuramente sono abbastanti.
Non vale la pena di mettere nessun altro punto, perché in fondo poi l'adesione post-operatoria a breve tempo si manifesta più facilmente se rimane qualche area muscolare propria dell'intestino scoperta che sia affondata.
Professore grazie per le parole, soprattutto dette da lei che ha dedicato una vita alla formazione, quindi grazie e speriamo sempre di più di formare quelli che saranno i chirurghi che dovranno operare poi noi un domani, quindi grazie ancora, grazie a Marco, grazie a tutti voi e se non ci sono altre domande quindi ci riaggiorniamo tra una mezz'oretta per l'altra procedura.
voi rimanete sempre sul canale 4
non lo sappiamo
prima abbiamo dovuto scomodare
a Giorgio Palazzini
per avere la linea
quindi ci auguriamo che non sia la stessa cosa
tra una mezza età
grazie Marco, a tra poco
grazie professore, arrivederci
Chat AI
Accedi per chattare con questo video tramite AI.