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33° Congresso di Chirurgia dell'Apparato Digerente 24 - 25 novembre 2022 G. DIONIGI - A. GALLI TAPP bilaterale laparoscopica Istituto Auxologico Italiano IRCCS General Surgery Division, Endocrine Surgery Unit
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Il terzo caso è un uomo di 49 anni che a livello dell'esame obiettivo ha riscontrato soprattutto a livello dell'inguinale destro
una tumefazione voluminosa riducibile attraverso taxis e anche a livello inguinale sinistro ha riscontrato una tumefazione meno voluminosa
anche questa è riducibile con taxis
a livello dell'ecografia
abbiamo sempre a livello
indinale destro
la fuoriuscita
appunto di contenuto intestinale
a livello del sacco erniario
che è di dimensione
56x57x27 mm
a livello sinistro
invece abbiamo
sempre il sacco erniaro
a contenuto però da questo lato adiposo
più piccolo
Di 26 x 33 x 21 mm. La diagnosi clinica è stata di ernia bilateria, inguinale bilaterale.
E di conseguenza la tecnica chirurgica proposta è di una TEP laparoscopica bilaterale.
Abbiamo un'importante esperienza qui in Capitanio di TEP con circa 250 procedure l'anno
e l'intervento sarà eseguito dal dottor Andrea Galli
che ripeto è essere di grande esperienza e aiuto
per questo tipo di patologia della parete addominale.
Grazie.
Mi chiamo da Roma, mi sentite?
Pronto? Sì, buongiorno, mi senti?
Ciao, ciao, tu chi sei?
Scusa, perché qui abbiamo un casino di televisioni che vanno.
Immagino, me l'han detto.
Perfetto. Allora sono Andrea Galli. Andrea Galli? Ma io ti conosco benissimo, sono Mario Pansera. Ciao Mario, abbiamo giocato a golf là da Palazzini un po' anni fa insieme. E' certo, è certo. Come stai? Bene, bene, grazie. Cosa ci farei vedere?
Allora l'intervento che il professor Dionigi mi ha detto di farvi vedere è una ernioplastica laparoscopica per via preperitoneale in un paziente portatore di ernia bilaterale, per cui siccome mi occupo nell'ambito del reparto del professor Dionigi della chirurgia mini-invasiva laparoscopica e facciamo parecchi interventi ogni anno, poi entriamo più nei dettagli di questo genere,
In genere, mi sembrava opportuno farvi vedere questa tecnica, che è considerata il gold standard per la riparazione dell'ernia inguinale proprio nei casi o di ernia bilaterale, come tutti voi sapete, o di ernie recidive, perché si va su un piano che è vergine, quindi non si incontra la vecchia rete, non si hanno tessuti, eccetera.
In questo caso è un paziente del 73, quindi 49 anni, che ha un ernie inguinale bilaterale. Quella componente maggiore a destra, a sinistra più piccola, è un paziente che non ha terapia in corso, che sta bene di salute e quindi vi faccio vedere questo intervento.
Volevo farvi vedere un po' dall'inizio anche la preparazione di alcuni stratagemmi a basso costo, visto che siamo in un'epoca di spendi review, per preparare il piano, perché uno dei problemi è quello di preparare il piano preperitoneale, che è un piano virtuale, che è differente dall'ingresso addominale laparoscopico classico,
e quindi al di là dei palloncini che già esistono o per la monolaterale o reniformi per la bilaterale
che però hanno un impatto sui costi elevato, abbiamo fatto questa cosa a costo zero praticamente
che ci tenevo a farvi vedere.
Facci vedere, facci vedere.
Allora, prendiamo due guanti, guanti proprio dell'8, 7 e mezzo, quello che volete,
Guanti chirurgici sterili e tagliamo il dito medio, di solito il più lungo, del guanto per due guanti.
Abbiamo un trocar pluriuso, inseriamo i guanti nel trocar.
Mi dai una mano? Grazie.
Mi fa piacere vederti Andrea.
Anche a me è male, non mi aspettavo che eri te, non mi avevano detto niente.
e poi fissiamo
le dita di guanto
con un filo
di vicryl del 2
insomma molto resistente
in modo da creare
quello che sarà il nostro
palloncino scollatore
e come puoi ben intuire
Mario questa cosa è tutta a costo zero
perché alla fine è un guanto
e il filo
ma tu sei l'oxologico
quindi è l'ex capitano
Capitanio che è diventato oxologico. Bene, quindi questo l'abbiamo preparato. Adesso
passiamo alle incisioni cutanee, all'intervento. Quindi la prima incisione è a livello perionbelicale.
Sopra o sotto l'ombelico? Sotto l'ombelico, sotto ombelicale. Molto simile a quella che
spesso utilizziamo anche per le laparoscopie
certo
molti utilizzano come dici giustamente
te quella
la via sovrambelicale, noi abbiamo sempre fatto
quella sottombelicale di scuola
ecco questi interventi
diciamo che
io ho avuto la fortuna
tu lo sai perché hai lavorato
tanti anni anche con Max Della Porta
che viene dalla mia stessa esperienza
di farli per dieci anni
a Zingonia quando c'era il professore
Rebuffat
dove facciamo tantissimi di questi interventi
adesso io passo di là perché inizierò dall'ernia destra
che è la più grossa
quindi di solito diciamo
iniziamo dalla parte più impegnativa
in questo caso è la destra
clinicamente l'ernia più importante è la destra
io ho visto qualche intervento fare da Max
ma io non l'ho mai fatto
e orientarsi anatomicamente non è facile
Per cui vorrei che poi tu ci spiegassi bene tutti gli stagi, l'Enmar, perché è proprio retoneale e la conosco molto bene, è anche più facile orientarsi, in questa ci vuole più…
Allora quello che dici è la verità assoluta perché adesso io da un po' di anni poi col covid abbiamo chiaramente interrotto come tutti queste cose, organizzavo e l'ho fatto ancora quest'anno pochi mesi fa dei corsi per chirurghi proprio in sala operatoria su questa tecnica.
E mi rendo conto che benché ci sia grande interesse, poi come dici tu, tutto si arena su degli aspetti tecnici e di difficoltà anche di comprensione del territorio anatomico e di gestione dei movimenti chirurgici in uno spazio che è molto angusto.
E dove basta una piccola complicanza, complicanza banale intendo aprire il peritoneo e tu non vedi più niente, cosa che per via transperitoneale non può avvenire.
Questo è una tragedia perché se non hai una grande esperienza non porti a casa l'intervento, quindi molti desistono proprio per questi aspetti che stavi anticipando tu.
Devo dire che però se tu, come nel caso nostro che abbiamo avuto la fortuna di quell'esperienza così ampia in tempi in cui forse si potevano fare anche questi interventi con meno ostacoli anche da parte delle amministrazioni degli ospedali perché c'era meno attenzione ai costi,
c'era la possibilità di fare
i budget erano
differenti da adesso eccetera
adesso chiaramente questo ha un costo
più elevato perché ci sono degli strumenti
monouso rispetto alla Liechtenstein
quindi quando li fai rognano
per cui ti dicono sì le bretterale
sì i solventi
però
il DRG sono 1260 euro
esattamente
adesso sono, sto aprendo
la fascia
anteriore dei muscoli retti
non so se riuscite a vedere
perfettamente
ecco, dalla parte destra
che mi sta tenendo la dottoressa
allora mi aiuta la dottoressa Milena Lambertenghi
poi c'è che è assistente
qua in oxologico
poi c'è il dottor Carlo Cristofaro
che è specializzando della scuola di specializzazione
dell'università di Milano
e
anestesista la dottoressa Morero
adesso la dottoressa Lambertenghi
la dottoressa Lambertenghi
che mi sta tenendo il muscolo retto sui farabe, perché? Perché io devo accedere al piano
preperitoneale e devo vedere la fascia posteriore, prendi un po' di più qua, quando vedo la
fascia posteriore sono sul piano giusto, allora questo passaggio iniziale è fondamentale
perché se sbagliamo, come poi tu ne hai visto da Max, questo piano noi non riusciamo poi
più a…
Quindi tu sullo sfondo vedi il peritoneo che non devi aprire?
Esatto, la fascia posteriore peritoneale. Quindi introduco quello strumento scollatore che avevo fatto vedere in precedenza nel piano e a questo punto gonfiamo con dell'acqua, con 4-5 schizzettoni con della fisiologica in modo da...
pre-peritoneale. Prima, in questo caso è bilaterale, quindi prima orientandoci verso
destra e poi orientandoci verso sinistra.
Scusa una domanda, casomai si bucasse il peritoneo passi a farla per via pro-peritoneale?
Allora, diciamo che noi facciamo circa tra i 160 e i 200 interventi di questo genere
all'anno, cioè facciamo la Lichtenstein anche noi, però diciamo di TEP e anche quando
quando buco il peritoneo non mi è successo di avere la necessità di passare in TAP
negli ultimi 6-7 anni, perché ci sono dei trucchi, per esempio una cosa che faccio è
mettere, tipo quello che si fa per la bariatrica, un VRS in sottocostale sinistra in modo da
far uscire l'aria dal peritoneo, chiaramente il campo diventa molto più angusto e diventa
tutto più difficile. Però è una cosa che è meglio che non succeda perché poi c'è
una pressione da parte del pneumo peritoneo verso la zona in cui stai operando e quindi
si restringe tutto. Perché chiaramente qui tu non fai per un peritoneo per adesso. Io
faccio un pre pneumo peritoneo per cui adesso appena ho finito fra pochi istanti questa
questa parte di scollamento, inserisco un trocker di Asson, usiamo quello di autosuture
col palloncino, lo gonfiamo e facciamo un prepneumoperitoneo con una pressione più
o meno di 11 mmHg, quindi un po' meno rispetto a 10-11 mmHg. Anche qua è molto importante
fare velocemente questo intervento
perché l'assorbimento
della CO2 a livello
preperitoneale è molto superiore
rispetto a quello
peritoneale, cioè la membrana peritoneale
protegge molto
e qua non ce l'hai, quindi
se tu ci metti tre ore a fare questo intervento
hai un enfisema sottocutaneo
diffuso al tronco
impressionante, cosa che è
successa a tutti quando abbiamo iniziato
inevitabilmente
Questa è stata ai tempi dell'esperienza di 15 anni fa con Rebuffato una delle cause anche di scarsa diffusione di questa tecnica rispetto alla Lichtenstein o la Trabucco o tutta la via anteriore perché comunque quelle sai benissimo che si possono fare in anestesia anche locale.
Allora tentammo di farle in anestesia locale o anche spinale, ma il paziente proprio per questo motivo della CO2 assorbita per via preperitoneale più che sentire dolore sente proprio un senso di irrequietezza che non lo fa stare sul campo operatorio, quindi è impossibile anche se sei velocissimo eseguire questa tecnica così.
Allora, stiamo creando il pre-pneumoperitoneo, quindi abbiamo acceso il gas.
Quindi l'azione di scolamento è dovuta solo all'acqua che tu hai introdotto e un po' di movimenti che hai fatto.
Esatto. Adesso mettiamo il paziente in posizione, normalmente la posizione è di Trendelenburg,
per cercare di portare le anse verso la testa e quindi lontano dalla zona inguinale,
perché comunque sotto possono darti fastidio, e rivolto verso l'operatore.
Quindi trend Ellenburg, sì, ancora, e poi è rivolto verso di me. Basta, ancora, sì. Adesso introduciamo l'ottica e abbiamo una visione dall'interno.
l'ottica a 0
30 gradi
30 gradi
vedi
allora con quello scollamento
già abbiamo un'ottima
adesso chiaramente
lo devo completare
però un ottimo campo
per mettere i due trocar
da 5 mm
i due trocar da 5 mm
che sono i trocar operatori
quindi in questo momento
noi abbiamo messo
i trocar da 10 mm
di asson
in sotto umbilicale
che è quello
per la telecamera
mi aiuta, la dottoressa Lambertenghi, i due trocar da 5 mm vengono messi sulla linea ombelico
pubica, diciamo a una distanza equidistante, io uso questa tecnica, metto il dito mignolo
sull'osso pubico e il dito indice dove c'è l'ombelico, dove cadono l'anulare e il medio
metto i due trocar e di solito mi trovo bene perché anche qua se li metti male è un casino
nel senso che se sono troppo vicini se troppo vicino al pube li metti tutti sullo stesso asse
longitudinale non è che li metti allora ecco questa è un'ottima domanda me l'hanno fatta
tantissime volte perché perché in laparoscopia si dovrebbe fare la triangolazione perché invece
invece qua è un triangolo, è tutto più difficile, verissimo, però c'è sempre un
motivo per cui fai una cosa, perché facciamo in chirurgia, perché facciamo sta roba di
metterli sullo stesso asse, perché questo intervento nasce per il discorso, uno dei
gold standard come ti ho detto all'inizio, abbassiamo un po' il letto lasciando tutto
così, è la bilaterale, che è proprio il caso di oggi, quindi se io devo fare una bilaterale
cosa faccio mettendo
che sono la maggior parte dei casi
i trocar in questo modo
prima faccio la destra
poi vado all'altra parte
dagli stessi trocar faccio la sinistra
se invece li metto in posizioni
e quindi
ci insegnò Carlo Rebuffat
ai tempi
abituiamoci a questa cosa
e facciamole tutte così
e quindi quando poi ti abitui a farle così
non hai più difficoltà
in qualche modo
se li metti laterali
quando fai l'ernia destra
con il trocar di destra non riesci a operare
esatto, per cui poi devi fare 4 incisioni
certo
allora
è molto importante come dicevi tu
mettimi un elettrico sul destro
capire i reperi, perché questa è una tecnologia
dove non devi
assolutamente cercare l'ernia
o inventare le cose, devi fare sempre
gli stessi movimenti
i reperi sono
il Cooper, che è questo bianco
che qua si vede bene
e che io sto cercando
di ripulire un po' dal
cellulare là
questa tecnica vale per qualsiasi ernia
obliqua esterna, diretta
quello che vuoi
qui non è una diretta, perché se avessimo una diretta
le dirette sono mediali
ai vasi epigastrici
che sono questi
quindi l'ernia ce la dovremmo trovare qua
e qua non vedo ernie
se sei d'accordo
allora io adesso
allora qua già intravedo
perché abbiamo una certa esperienza
il funicolo spermatico dove probabilmente
ci sarà un obbligo esterno ma io non vado lì
e continuo dopo aver
visto gli epigastrici
che sono l'altro repere, visto e pulito
il cooper
vado verso la parete
laterale
e mi creo lo spazio
tu sei sempre a destra
verso diciamo
la cresta eliaca
perché poi vai molto più in alto
ecco, a questo punto
qua ho il sacco erniario
e io lo tiro
dentro, a volte c'è questa
adesso poi mi faccio spazio
c'è questa parte che è la linea
semicircolare che è un po' di
peritoneo
che è meglio
staccarsi, non vedo Milena
no, chiudi là
scusami, anche un po'
sì, dimmi
Ad inizio tiro dentro un po' tutto, in maniera delicata però.
Ma per esempio qui non c'è la zona del terrore, la zona del dolore con questo approccio?
In che senso? Non ho capito. Ah, il triangolo del dolore?
Eh.
Beh, allora sì, il triangolo del dolore è questo qua praticamente,
cioè è una zona come tu sai fortemente innervata dove ci sono…
aspetta che non vedo se proprio sopra
non riesce ad angolarlo
si è entrato un po' di aria in peritoneo
per cui così vedete in diretta una delle
delle
allora per quanto riguarda una delle difficoltà
di questo intervento
no ma vedi che si è impallata sui ferri
adesso stai riducendo l'ernia
esatto
la sto tirando verso l'interno
per cui poi si ridurrà anche
il peritoneo
a un certo punto
quando arrivo alla fine
del sacco erniario vedo, vedi quel grasso lì, quello lì è probabilmente il lipoma
preperitoneale e poi individuo gli elementi del funicolo spermatico che sono dotto deferente
presso pampiniforme, ecco qua c'è il lipoma, adesso c'è anche un piccolo sanguinamento
che dobbiamo mettere a posto, a destra è un sacco abbastanza importante come vedi,
non è un'ernia piccola da corso
ecco vedi
questo è il sacco erniario
adesso stiamo riducendo proprio il sacco
e poi
tieniamo anche l'aspiratore
solo l'aspiratore
per pulire il campo
adesso iniziano a vedersi
gli elementi
allora questo qua è il sacco
dove finisce questo bianco
lo vedi?
ok
Ok, e qua ci sono gli elementi del funicolo, io adesso cerco di ridurre il più possibile il sacco, ok deferente questo, facciamo vedere meglio ma è lui, quindi siccome il sacco, allora siamo di fronte a un obliquo esterno voluminoso che è stata ridotta, siccome l'obliquo esterno come tutti sappiamo scorre sul funicolo spermatico,
dobbiamo per via preperitonale
prima prendere
il sacco dal deferente
e tirarlo in giù perché sotto di me
c'è il peritoneo, poi prendere
dal plesso panfiniforme, qua si vede meglio
e tirarlo in giù
quindi qua l'abbiamo già ridotto in maniera
importante, vediamo un attimo
questo piccolo sanguinamento qua
ecco, forse qua c'è una piccola
componente, vedi?
anche diretta
non l'avevo vista prima
prima, una cosa minima però c'è, sembra, ecco, beh neanche tanto piccola, hai visto?
No, neanche piccola, per cui aveva una grossa obliqua esterna, ecco, quando tu sei in questo
campo appunto devi, hai chiaramente una visione molto più bella rispetto alla via anteriore
perché vedi tutto, devi avere come dicevamo prima una certa consuetudine per poterti muovere
in maniera agevole
però alla fine
hai una visione
dell'ernia per via
preperitoneale anche grazie alla laparoscopia
che è difficile da avere
in open
o con altre tecniche
non laparoscopiche, secondo me
siccome vengo anch'io dalla TAP
anche la TAP non è così
didattica per certi
aspetti, non so se sei d'accordo
No, no, no, sono assolutamente d'accordo
La fase iniziale, come tu hai capito perfettamente, è la cosa più importante, cioè quella di
provare il piano, però noi adesso abbiamo ridotto l'ernia obliqua esterna alla destra
della più grande e questa piccola componente obliqua diretta, obliqua interna, e poi metteremo
la rete a questo punto
fra, nello spazio
per i peritoneali
quelli sono i vasi epigastici quelli?
che si possono eventualmente
in caso di precipità anche legare
sì, allora normalmente
se sanguinano, che può succedere
anche nella fase che è un po' alla cieca
all'inizio dello scollamento con qualsiasi
strumento si utilizzi, purtroppo
delle volte entri e ti trovi i vasi epigastici
che sanguinano, si possono
di solito per questa, no è uscito
usiamo la bipolare
certo
aspettate che è uscito
un trocker
buongiorno mi sentite?
si
buongiorno sono Filippo Panzerati da Roma
si
piacere
vedo che stai facendo una TEP no?
giusto?
si
io invece ho l'esperienza contraria
vengo dalla TEP e adesso faccio la TAP
ma beh è bello questo
che almeno ci confrontiamo
hai già parlato delle controindicazioni
della TEP
chirurgia prostatica
no, non abbiamo ancora affrontato
le controindicazioni della TEP sono sicuramente
tutti gli interventi pregressi
nell'uomo, soprattutto le prostatectomie
cioè che coinvolgono il piano
preperitoneale
nella donna spesso
incisioni di fannestil
cioè comunque incisioni che riguardano
sempre la zona preperitoneale
perché nell'esperienza di tutti
quelli che hanno fatto tante TEP
si creano delle aderenze
e delle tali per cui
è frequente
la lesione
della vescica, il successivo
posizionamento di catete
quindi questa è la principale
però quello che voglio dire è che poi
alla fine anche se accedi
perché tu lo sai perché è
un'esperienza, qua c'è ancora da ridurre
la diretta, questa qua è ancora un po'
di sacco della diretta
che era molto piccola, perché è un'esperienza
sia sulla TAP che
sulla TEP
alla fine il piano
perché molti questo non l'hanno capito
è sempre lo stesso
assolutamente sì
io ho capito che molti colleghi
che non fanno chiaramente queste tecniche
non l'hanno capito
spesso mi dicono
ma se non è stato operato di TEP
si può fare la TAP
nel senso che lì ti trovi la rete
e viceversa
se vuoi andare su un piano vergine
di una recidiva di TAP o di TEP
devi fare la via anteriore
per cui Trabucco, Lichtenstein ecc
no no certo questo si
senti volevo dirti un'altra cosa
se ti si buca il peritoneo
che può capitare
ah ti si è bucato
cosa hai fatto?
perché era una grossa ernia
allora inizialmente vedi qua
è il sacco diventavo pazzo
per chiuderlo per cui
punti con tecnica dello spaghetto
Spaghetto, poi come si dice, tecnica dello spaghetto che dicevamo così perché non si riesce, non c'è lo spazio come in TAP per riuscire ad annodare, poi mettevamo ProTac eccetera.
Alla fine mi sono reso conto, e questo è riportato un po' anche nella letteratura sull'argomento, che nel momento in cui tu chiudi questo spazio che è virtuale, se il buco è piccolo e riduci bene tutto, il sacco erniario, non si crea, nella mia esperienza, che ormai sono migliaia, perché ho iniziato nel 2004-2005 a fare questo intervento,
quindi quasi 20 anni
non è mai successo niente
a livello di problematiche
intraperitoneali
per cui se non
allora se apri tutto
tutto quanto e fai una breccia
enorme sul peritoneo
o metti una
una dual mesh
a quel punto oppure
cerchi di chiudere il peritoneo
se non ce la fai per questa via che è complicato
passi in tap
dove è più agevole la chiusura del peritoneo, oppure se neanche questo ti va bene una via anteriore, cambi proprio tutto. L'alternativa è mettere, se la breccia è molto grande, una dual mesh con la parte chiaramente non adesiva rivolta verso il peritoneo. Non so se sei d'accordo.
Sì, sono d'accordo, a me quando è capitato sono passato in TAP perché erano brecce grandi, però sicuramente ho meno esperienza di te perché poi di TAP ne ho fatte tantissime e poi sono passato alla TAP perché sinceramente la trovo meno indaginosa, onestamente.
Mi togli questo. Allora io ti dico, quello che mi ha molto sorpreso positivamente della TAP, anche rispetto alla TAP, cos'è? Che i pazienti anche quando ti trovi in grandi difficoltà, cioè con ernie dove stai lì sanguina oppure appunto apri il peritoneo e quindi diventi pazzo perché hai poco spazio, il giorno dopo stanno in una maniera incredibilmente positiva.
Il decorso post-operatorio nella mia esperienza è molto molto migliore rispetto alla mia sempre esperienza di TAP, ma perché la TAP alla fine è come per la colecisti dove ho più esperienza o altre tecniche intraperitonali, per esempio la plastica di laparoceli corretti dual mesh eccetera, è una laparoscopia.
La laparoscopia a volte dà qualche fastidio in più al di là del tipo di intervento che tu fai. L'altro vantaggio rispetto alla TAP è che qua non hai la possibilità di fare lesioni viscerali o vascolari,
cioè almeno di quelle che vengono riportate in tutti i lavori per qualsiasi laparoscopia perché non è una laparoscopia, cioè io non posso bucare un'ansa col Verres o facendo delle manovre di introduzione di altri strumenti a Asson eccetera per fare il pneumo peritoneo perché in peritonea non ci vado.
E ti dico che su esperienza, adesso non lo dico perché poi dici vabbè non avete mai avuto complicanze, no, ma ne abbiamo avute, ma non di quel genere, mentre sulla colecistectomia abbiamo avute come di lesioni viscerali come tutti.
L'altra cosa è che questo spazio è uno spazio virtuale per cui non mi è mai capitato in migliaia di pazienti di rioperarne uno per sanguinamento, cosa che mi è capitata tantissime volte per sanguinamenti di trocar laparoscopici per interventi intraperitoneali. Perché? Perché anche quando sanguina lo spazio è virtuale, tu sei in peritoneo, gli viene un ematoma della Madonna, va bene, ma si ferma.
non so se sei d'accordo su queste cose
sì sì sono d'accordo
soprattutto sulle lezioni di rischio
è molto più complicata
il training è difficilissimo
devi avere
qualcuno che te la insegna
cioè su queste cose qua sono d'accordo
nel senso devi avere la possibilità di fare
tanti pazienti
noi siamo in una struttura dove non abbiamo
pronto soccorso dove facciamo
prevalentemente lezione
dove abbiamo pazienti che vengono per farsi fare l'ernia, non facciamo grossi interventi addominali, per cui diciamo che siamo un po' il posto adatto in un privato convenzionato per fare bene questo tipo di operazione.
penso ecco
sì sì assolutamente sì
soprattutto sono d'accordo sulle lesioni viscerali
allora normalmente nella TAP
non è indicato fare una viscerolisis
salvo se c'è proprio sulla linea di incisione
che devi fare sull'endia box
ci sono delle aderenze
però ecco per esempio in quei casi
dove tu trovi delle aderenze lì sull'endia box
in questo caso tu ci passi dietro
e vai per il perfetto
Hai ragione tu, assolutamente, no no, questo sì.
No, anche perché sai, tu che hai esperienza di questo, scusa se ti interrompo, è grave per un'ernia una lesione viscerale, no?
E come?
E poi l'altra cosa è che spesso, siccome sono cose anche di giovani, di sportivi, mi sono trovato a dire, ma comunque un intervento intraperitoneale, per quanto laparoscopico, per quanto mini-invasivo, per quanto quello che vuoi tu, però in un addome vergine gli crei aderenze per un'ernia?
mi son posto questa domanda
cioè gli puoi
dai la possibilità di un addome vergine
di entrando, di creare delle aderenze
cosa che è più
giustificata per dei calcoli alla cistifelle
o per un'appendicite acuta che sono malattie
che possono anche portarti
nelle complicanze più estreme alla morte
voglio dire però
o a interventi
ma la rete la fici con la
colla vero?
Allora sì, su questo c'è tutta una discussione
anche in letteratura, adesso ci sono diversi lavori che parlano di non fixed, perché come
dicevo prima questo è uno spazio virtuale per cui una volta che sgonfiamo si chiude
tutto, si appiattisce tutto, per cui molti non la fissano. Noi siamo partiti con, la
maggior parte usano metodi di fissaggio, con le protacche che venivano messe in maniera
diciamo sempre negli stessi punti, perché la protac punge quindi se non la metti in
in punti che sai che non c'è vascularizzazione, chiaramente rischi poi.
Quindi avevamo stabilito che si mettevano sul Cooper, poi sopra il Cooper, lateralmente e medialmente agli epigastrici
e ne mettevamo solo uno in alto sulla parete muscolare laterale verso il muscolo psoas,
perché lì c'è la linea, come diceva prima Mario Panzera, la cosiddetta triangolo del dolore,
dove passano i nervi che spesso vengono imprigionati e creano dei dolori cronici che chiunque si occupi di ernia e da qualsiasi parte della faccia sia anteriore che preperitoneale ne ha avuto esperienza, inizi con lirica, neurontin, non passano mai.
Da quando metto la colla, questo è Ifabond, è una colla cianacrilato, io francamente di dolori cronici legati a supposte intrappolamenti di nervi non ne ho più avuti.
Dopodiché sono capitati con la Liechtenstein anche recentemente avvalorati dal fatto che è difficile fare la diagnosi che sia dovuto a un nervo intrappolato, ma alla fine dalla disperazione gli abbiamo tolto la rete e questo è stato bene, quindi era sicuramente dovuto a un punto di fissaggio.
Cioè parlo di gente che il giorno dopo non riesce ad alzarsi dal letto, c'è capitato un caso qualche mese fa dopo Liechtenstein e diciamo che facendo così questo non può avvenire. Io adesso ho finito la parte destra e mi porto alla destra del paziente per fare la parte sinistra.
Quanto è grande la rete che metti?
Allora, la rete che metto è una rete in polipropilene 15x15 per la bilaterale che divido in due, esattamente in due, quindi 7,5x7,5.
Le menti li parietalizzi, cioè ti appoggi soprattutto?
Sì, allora anche qua c'è chi la fa fenestrata, c'è invece chi fa come me, parietalizza.
Allora, la fenestratura non mi è mai piaciuta perché apro la rete e creo una zona comunque
di debolezza.
Le recidive in letteratura si parla del 3% su TAP e TEP, sicuramente sottostimate anche
anche perché si fanno molti meno TAP e TEP che non Liechtenstein e Trabucco e parlano del 5% con la Liechtenstein e la Trabucco.
Non lo so, chiaramente le recidive le abbiamo tutti, non penso che la fenestrazione per via preperitoneale sia una cosa assodata che migliora questi aspetti di cui sto parlando.
Comunque la maggior parte degli operatori non fenestra, io devo dire, ho visto ormai tutti parietalizzano.
Tu mi dai conforto su questo fatto.
Senti, lo scollamento l'hai fatto con lo pallone o l'hai fatto col dito?
No, allora, ho inventato. Abbiamo fatto questa tecnica in epoca di spending review,
che l'ho fatta vedere prima Mario, due dita di guanto attaccate a un trocar pluriuso fissate con un filo di vicryl del 2
che vengono poi gonfiate con degli schizzettoni, prima dalla parte destra e poi dalla parte sinistra
in modo da scollare a costo zero, come tu sai esistono i palloncini reniformi, il palloncino per la monolaterale
che però hanno dei costi molto elevati
sì sì sì assolutamente sì
anche quelli
mezza tep
comunque complimenti
complimenti perché è un ingegnoso
tu parti sempre
in senso medio laterale
giustamente vai a cercare il Cooper
come prima cosa credo
esattamente come dici
il primo reper per me
è il legamento di Cooper
adesso qua c'è un po' di sanguinamento
è il pedale
Quindi il primo reper è il Cooper che è fondamentale per poi andare lateralmente, il secondo reper sono i vasi epigastrici che ancora qua non abbiamo visto, il Cooper io l'ho visto perché avendo i ferri in mano l'ho sentito sotto di me,
adesso volevo un po' scoprirlo senza far sanguinare
perché come sa chi fa questa tecnica
qua vicino c'è anche la Corona Mortis
che è così chiamata perché all'epoca di Bassini
veniva presa dalla via anteriore
e non vista i pazienti poi dopo sanguinavano in maniera violenta
fino appunto alla morte
mi sa che è questa la Corona Mortis
guarda si vede benissimo è proprio là
ecco allora io adesso
poi qua è una tecnica che
lo dico sempre che sembra una roba estrema
ma meno fai e meglio è
ci devo un po' fare tutto per i fatti suoi
vado verso
la parete muscolare laterale
come appunto stavamo dicendo
una volta visto il cooper
gli epigastrici ancora non li ho visti bene
e quella lì probabilmente
sono i vasi femorali
quindi devo stare un po' più alto
o è il funicolo, adesso non lo so, ok, allora, adesso io sto andando verso la parete laterale, mi sono quasi creato lo spazio e quello che compare, qui penso sia un obliquo esterna, è il funicolo, no quello lì probabilmente è il deferente,
che è qua
la sinistra come vi dicevo era la più piccola
infatti io come dicevo prima Mario parto
dalla destra che è la più grande
cioè parto sempre dall'ernia di più grandi
dimensioni anche perché
nella bilaterale quando vai dall'altra
parte siccome hai già scollato
il piano e tutto è sempre un po' più complicato
cioè quella che fai per prima
proprio nella fase di scollamento è la parte più
che risulta più semplice
allora ancora non ho ben completato
lo scollamento della parete laterale
quindi non vado a cercare l'ernia
Vado proprio a crearmi gli spazi, perché poi il funicolo compare naturalmente nella posizione in cui si trova. Adesso si vede un po' poco perché si è gonfiato un po' il peritoneo, però come avevo detto prima non abbiamo selezionato un caso da corso, abbiamo preso un paziente che ha delle ernie di una certa entità, con una corporatura media,
in modo che si possa vedere
non il caso proprio facile
che vi faccio in tre minuti
che uno dice lo faccio anch'io
ma una cosa che ha anche delle sue difficoltà
senti le dimensioni dell'ernia
per te hanno importanza
nelle indicazioni
intanto in guinoscrotale
per me nella teppa
ha importanza sai che cosa
quando è sdraiato se si riduce o no
cioè se è incarcerata
non sono propenso
a farla con questa tecnica
naturalmente se come dici tu hai inguino scrotale
cioè molto voluminosa
e non riducibile
diciamo non riducibile
perché? perché ho avuto
esperienze viste
di forti
trazioni e se il contenuto è
in quel caso se il contenuto
è intestinale puoi fare delle lesioni
addirittura misconosciute
perché o te ne rendi conto
oppure
non essendo in peritoneo
poi dopo non è facile la riparazione
quindi le grosse ernie
poi chiaramente tutto questo discorso dipende
dall'esperienza dell'operatore
una volta alcune non le facevo
adesso dico vabbè dai si può tentare
ce la possiamo fare
e di solito si riesce
però se sono non riducibili
no, non do l'indicazione a questo intervento
non so se anche per te è così
allora
con la TAP mi è capitato
di fare delle inguino scrotali
questo aspetto
della riducibilità o no
non l'ho mai tenuto in considerazione
però adesso tengo presente quello che dici
perché io dobbiamo imparare
sempre tutto
diciamo che è più
indaginoso però sono riuscito a ridurre
il sacco, l'unica cosa è che bisogna stare un po' attenti
a distinguere quando
quando è ancora sacco e quando invece è vaginale, che magari in laparoscopia può essere un po' più complicato, però sono riuscito, è vero che si fanno delle trazioni importanti, come dici tu, e adesso anche questo aspetto che mi hai detto, delle possibilità di lesionare un viscere all'interno, un'anza eccetera, mi insegni qualcosa?
cosa? Vabbè, è proprio sulla base del vissuto. Adesso si è ridotto un po' lo spazio, come
vedete, ma non perché non sta entrando gas, ma perché c'è un po' di pressione, perché
anche qua comunque il sacco, lo vedi, si sta gonfiando, è grosso, non ho ancora ridotto
tutto, cioè sembrava più piccolo, ma è grosso anche di qua, quindi inevitabilmente
ho un po' di pressione
allora
questo dovrebbe essere come dicevo prima
il plesso pantuniforme
forse quello sotto è
forse quella sotto è vaginale
è deferente questo
no no io parlavo nella parte inferiore
del sacco no no no quello ho capito
forse è già un po' di vaginale
l'ho visto intravisto no
vediamo
adesso è ritornata
tendi a rientrare
è sempre così
vorrei ridurlo il più possibile
in modo da
forse c'è qualcosa in mezzo tra
c'è qualcosa in mezzo tra
plesso
campiniforme deferente
che tiene ancora legata
il sacco a
esce un po'
sto seguendo solo voi
questa mattina
in che senso
non dico
ok allora
e non vi libererete di me
perché volevo
sì sì, siamo qua
certo
c'hai
un aspiratore per pulire un po'
adesso pulisco un po' tutto
volevo controllare
perché qua mi sembra che anche qua ci sia una componente
però
adesso la controllo
aspetta che puliamo perché c'è troppo sangue
anche se poi è poco
Quello è il deferente che è in mano?
Sì, questo, esattamente.
Ok, allora, adesso scopriamo bene, l'unico mio dubbio è qua sul Cooper, che non ci siano brecce dirette, lo voglio vedere perché l'abbiamo visto, ma ci sono queste aderenze che forse non c'è nulla.
perché dall'altra parte aveva a destra sia una componente obliqua esterna
che una piccola componente diretta
anche se la principale era sicuramente l'obliqua esterna come del resto di qua
però come sicuramente sai anche tu che fai questa chirurgia
in realtà questa chirurgia inizia nel 91 con Arregui e Duluc
che a Regif rappresentava la variante TAP al congresso mondiale di endoscopia
e Duluc quella totalmente extraperitoneale
quindi lo dico non per stare a parlare della storia
mi fa impressione che sono 30 anni che sono state fatte le prime tecniche laparoscopiche
e quanto poco abbiano avuto successo nel nostro paese
perché poi la TAP sicuramente di più, però di fatto, cosa che poi non è così a macchia di leopardo in Europa, perché per esempio in Francia la TEP viene fatta molto.
Allora, guarda, io ho lavorato un anno in Francia, quindi penso esattamente la stessa cosa, invece devo dire che l'Italia non è, anche forse per una questione, due questioni ci sono, una è quella dei costi,
anestesia generale
ti cominciano a dire
che deve stare magari il malato dorme una notte
non so voi come fate
primo, secondo
io ti dico una cosa
che se l'opero
alle 8 del mattino come primo
e c'ha voglia di farlo se ne va a casa anche al pomeriggio
verso le 4, insomma 7-8 ore
i tempi di un'anestesia generale
quindi risparmio la notte
però chiaramente questo può succedere per una persona
massimo 2, se l'operi poi alle 3
sì sì sì anche noi così
però
allora per esempio io
adesso per fare la tappa
uso la Progrip
mentre invece nell'ernie open usiamo la rete
normale e quindi chiaramente i costi sono
differenti anche su questo
sai come sono le amministrazioni
però al di fuori di questo
quello che secondo me è
diciamo stato sempre un limite
della diffusione di questa tecnica
è perché noi chirurghi generali
non siamo abituati ad avere la visione chirurgica del canale inguinale, della regione inguinale
dall'interno verso l'esterno, è una cosa che spaventa, ora anche in questo ospedale
dove sono ora che ho cominciato a farle vedo che i miei colleghi tutti dicono ma è difficile
perché non si ritrovano proprio con l'anatomia, poi alla fine è come tutte le cose bisogna
farle e tu sai bene che poi alla fine ti viene facilissimo perché anzi vedi abbastanza bene
tutto quanto la regione guinare dall'interno chiaramente devi sapere dove
puoi andare e dove no ma insomma certo beh io credo che il problema sia un
problema solo di costi e di difficoltà è inutile dircelo ma la tecnica tappo
teppe sono più difficili nella tradizionale guarda la curva
d'apprendimento io parlo della tappa che adesso stavo leggendo di 50 casi e quindi
non è poco io ne ho fatti ne ho fatti un centinaio ed è difficile da fare ed è
è difficile da fare, già preparare il flap
per ritorneare non è facile
prepararlo corretto, liberare gli elementi
che era giù l'ernia, non è facile
può crearti difficoltà e può metterti in una situazione
di difficoltà
guarda, io trovo più difficile
questa qua però, sai, avendole fatte
tutte e due
io e te non contiamo niente, cioè ragioniamo sui grandi numeri
capito?
è ovvio
regione di Lombardia paga
1.260 euro per nernia monolaterale
e bilaterale
è uguale
non ha nessun senso farle così
al di là di quello che
io direi che il messaggio
che deve passare si fa così solo
se sei molto bravo
come Andrea che ne fa migliaia
o come te immagino
che ne fai diverse
o se fai una bilaterale
o se è un paziente di libera professione
se no non ha nessun senso
non ha nessun senso
noi facciamo l'ernia per via anteriore
entro la mattina vanno a casa il pomeriggio
i pazienti sono tutti contentissimi
e tornano poi dopo due mesi
io condivido tutto quello che hai detto
però ti do un elemento sempre di vita
vissuta, non di filosofia
io spesso mi sono trovato
come immaginerete a operare
un paziente che aveva fatto
a destra la Liechtenstein
da un altro collega, non lo so, la Trabucco
quindi una via anteriore
e dall'altra parte si era deciso, perché magari gliel'aveva detto un amico, non lo so,
a fare la TEP monolaterale, magari in solvenza, non lo so.
Comunque, io chiedo sempre, perché sono quelli che possono darti un paragone
sulla loro pelle, sul decorso, su come è stato, su quanti giorni ci hanno messo
a tornare a giocare a golf o a tennis.
quello che mi hanno detto
tutti a diversa età
è che non c'è paragone
assolutamente
fra la tecnica anteriore
che pure noi ne facciamo più di 100 qua
non è che sto facendo il partigiano
perché faccio solo la tecnica
tutti mi hanno detto
questo
non mi dicono
che la Liechtenstein hanno vissuto
la tragedia
come la Milligan Morgan e la Longo
no, non è questo il punto
però quello che mi han detto
è che è proprio un'altra
storia
ma non prendo neanche un
antiparacetamolo
non prendo neanche un
paracetamolo
Andrea tu qui sfondi una porta aperta
perché sono assolutamente d'accordo con te
poi molti mi dicono
l'anestesia generale no, infatti questo è un limite
lo è sempre stato
poi molti hanno paura
della spinale, invece non vogliono fare la Lichtenstein
e poi sai lì c'è tutto un mondo
che è un mondo
più psicologico
di fobie, di paure
che abbiamo tutti
e è chiaro che questa non è che puoi farla
se uno vuol fare questa tecnica sia monolaterale
che bilaterale deve farla generale
punto
allora io qua come vedete ho ridotto
il sacco anche qua
questo è il plesso pampiniforme
questo è il deferente
il sacco è qua sotto
metto la rete
e andiamo tutti a mangiare
esatto
la rete è sempre 15x15
polipropilene
divisa in due
fissaggio con la colla ifabond
1,5 ml per parte
allora molti
mettono questa rete, la mettono unica
però siccome è
molto più grande, per la bilaterale
dico, è molto disagevole
anche lavorare in uno
uno spazio così angusto, io preferisco dividerle in due e poi le accavallo sul pube, è finita
insomma, mi sembra più facile, aspetta puliamo l'ottica, poi la cosa importante sul discorso
sempre fissaggio rete, visto che siamo in questa fase che stiamo mettendo la rete, è
che i recenti lavori e le pubblicazioni che sono usciti da colleghi, sono quasi tutti
tutti dell'estero, che ti dicono che hanno fatto anche dei lavori
fissata versus non fissata, sia con colla che con altri clip,
con altri metodi di fissazione, in realtà sulla preperitoneale
non si vede una grande differenza, perché come dicevo prima,
Prima lo spazio è virtuale, quindi io non lo faccio per un fatto psicologico,
perché dico vabbè però non la fisso, poi mi scivola la rete,
poi cosa succederà, almeno la fisso, in realtà anche con la colla
non è un fissaggio come con una clip, però in qualche modo gli dai un indirizzo,
la posizione, cioè…
No, secondo me fai bene mettere un po' di colla.
si no, ti ringrazio
però è una riflessione
che faccio a voce alta
con voi perché siamo in un momento
anche di confronto
e siccome ci sono molti che fanno
invece non la mettono e che
apparentemente hanno dei risultati che sono del tutto
sovrapponibili sulle recidive eccetera
sai cosa penso?
magari una rete un pochino più ripida
ti potrebbe favorire
allora su questo abbiamo molto
lavorato
nel senso provando diverse
diverse rigidità della trama della rete stessa, questa qua è una bella via di mezzo, perché
anche se è troppo rigida è poi difficile da manovrare nell'ambito dello spazio che
è, quindi è giusto quello che dici in linea teorica, però se è troppo rigida hai comunque
difficoltà, adesso qua il problema è che ho più che altro, se riesci a superare queste
grazie
ci sono i lavori
come dicevi tu degli olandesi
che dimostrano che fissarla o non fissarla
è la stessa cosa
io sai cosa faccio adesso
nella TAP
uso la Progrip
e ho usato anche la 3D Max
che sarebbe quella tridimensionale
e non si fissano
è bellissima
quella dei costi elevati
della Bard
della Bard
M-O-L giusto?
esatto
si posiziona
si entra nel buco giusto
e non muovi più
esatto
la colla quanto costa?
scusa per il
dunque questa qua l'Ifabond
il cianacrilato
con l'introduttore
perché poi ci vuole l'introduttore
l'aparoscopico
siamo sui
60 euro
1,5 ml
e ci fai solo una parte
una parte sola?
quindi la rete diciamo
ne costa 80 quella che si fissa da solo
quindi alla fine
non è molto
siccome non la faccio solo io
ma anche i miei colleghi che magari hanno meno esperienza
di me, il problema della ProGrip
qua io l'ho provata
è abbastanza
è chiaro è scemo la ProGrip
quando cominci a incastrarsi
esatto
ci sono dei trucchetti di lasciare
la pellicola
però
diciamo che è molto indaginosa
nello spazio preperitoneale
anche in aperto
è un casino metterla
nella tap ti dico la verità
io pensavo che era
molto più difficile
devi saperla mettere
la tecnica però
è laterale
buongiorno
se mi è concesso
salutare Andrea
non veste il dottor Freschi
no
porca miseria mi hai beccato subito
porca
si anche io uso solo la progri
bene bene bene
sopravvivo
in questo mondo difficile
no io non ho ancora mollato la progri
sono rimasto fedele alla progri
però io faccio la tap
come ben sai
ho fatto qualche tap
dopo che sono venuto da te
mi hai illuminato
sulla via per Damasco
ma eri venuto anche qua a vederle
sì sì sì ero venuto
però è difficile poi
quando si torna nel proprio ospedale
portare quella tecnica
questo è vero
chi lo nega è in malafede
perché è così
noi abbiamo avuto la fortuna di tenere
l'ottica quando eravamo assistenti
tanti anni fa
mentre gli aiuti
iniziavano ma da zero
senza aver avuto nessuno che gliene insegnasse
questa tecnica
e ti assicuro che loro
a fare questa roba qua di mettere la rete ci mettevano
mediamente due ore
solo la parte della rete
quando noi giovani ci siamo trovati
a fare i primi interventi perché loro si erano
stufati di farli, non ci mettevamo
due ore come loro perché avevamo vissuto
indirettamente
guardando, non toccando mai
tutta la loro fase
fase drammatica di crescita, quindi non è che solo le devi fare, ma deve essere in un
ambiente in cui ne vedi tante, questo è fuori di dubbio.
Ma non solo, ma sai cosa c'è secondo me?
Che nella TAP è chi ti aiuta, se non hai esperienza però si orienta molto più facilmente,
nella TAP se chi tiene la telecamera non si orienta come te diventa un dramma.
e poi è difficile anche
tenere l'ottica
perché gli spazi e i movimenti sono minimi
dammi da aspirare
assolutamente sì
scusate l'invasione
ma ho visto il gale e non potevo
ma Andrea giochi sempre a golfo
o sei sempre solo a lavorare?
no no gioco però sono salito
tantissimo una roba disastrosa
quanto sei di handicap?
sono arrivato 18 di EGA
ero one digit
ah però
mi è venuto l'ips se vuoi poi ne parliamo
certo
so cos'è
sono stato da bolt
non riesce a curarmi nessuno
che cos'è scusa
è una roba che ha studiato soprattutto gli americani
quando devi fare i colpi corti
per un motivo
imprecisato ma psicologico
arrivi quasi a non prendere la palla
ti viene un tremito
incontrollabile
non l'ho capito scusa
ti viene un tremito incontrollabile
per cui
c'è la bipolare
ed è difficilissimo da correggere
perché alla fine non c'è
un metodo per
è un fatto di testa
e fra l'altro hanno scoperto
che succede solo a chi gioca da tanti anni
cioè al professionista no
cioè al principiante no scusa lo sapevi guarda non sapevo proprio dell'esistenza si chiama si
chiama x questo con la pd palermo x ok ok ma allora ci sono professionisti che non vogliono
di golf quindi che guadagnano come si sa milioni di dollari con questo sport che non vogliono
neanche sentirne parlare per quanto è complessa proprio quando ti arriva cioè viene vista come
come una maledizione, quando ti succede è talmente, aspiratore, complesso rimetterlo a posto
che non voglio neanche sentirne parlare.
Ma è un fatto psicologico, neurologico, non si capisce, non si sa esattamente?
Al 3% è neurologico, sono disturbi focali, che però vabbè, io non ho, ma ci sono, devi escludere,
ma al 97%
è un fatto psicologico
che ti viene l'ansia di sbagliare
e sbagli in continuazione
sono dei movimenti incontrollati
delle mani
ma non puoi
non farli
Andrea se è un trebito
se è un trebito si chiama età
no no no
se io vado in campo pratica
non lo faccio
adesso Mario mi ha tirato fuori
questa storia
adesso sto facendo un po' fatica a mettere la rete
ma perché abbiamo visto quel sanguinamento
e volevo risolverlo perché va bene che poi
non si riopera per gli ematomi
però voglio essere sicuro che non ci sia
sanguinamento attivo
allora dammi un'altra pinza
adesso mi sembra a posto
togli il vetrico
hai sentito parlare
dell'extended tap
extended
tap
si ne ho sentito parlare però non l'ho mai vista
onestamente
guarda io l'ho vista a un congresso
non ho capito il vantaggio di fare questa tecnica
comunque praticamente
è una tasca fatta partendo
molto più dall'alto se ho capito bene
tutto lo spazio diciamo
per avere più spazio
di operativo
se ti devo dire che ho capito
non ho capito
tu fai anche interventi
per esempio adesso io ho visto
abbiamo fatto solo un caso però è interessante
per le diastasi
nelle persone giovani
non in laparoscopia
alla fine è un sottocute
non so come si chiama
si chiama repa
è la repa
quella di cui parli
è la repa
una mi è piaciuta
c'è venuta bene
lo spazio era anche
tecnicamente fattibile
forse più facile anche della TEP
non so se ti è mai capitato di farlo
allora, non le ho ancora fatte
perché sto cercando di avere
un po' l'autorizzazione per motivi di DRG
eccetera, però
perché? Perché io volevo farla
Misar, che non so se sai cos'è
quella che fa manetti a Roma
che è molto bella anche quella
però secondo me è un po' più complessa
forse, e quella vuole
quella vuole
la sudoratrice, 6 colpi di sudoratrice
poi col rinforzo
più la rete, insomma ha un costo
elevato
non giustificato secondo la mia azienda
quindi adesso mi stavo orientando
invece a fare la repa
non so se tu da chi
l'hai vista fare, forse l'hai fatta
quindi però
io voglio andare da...
ti dico la verità, ce la siamo guardata su youtube
e poi in un caso
molto molto favorevole
ragazza giovane che aveva appena partorito
magra
insomma
abbiamo messo questi tre trocar
proprio in basso in basso
sopra il pube
e poi
abbiamo dato i punti come dicono loro
con un V-Lock
insomma è venuta bene, c'è anche un'ernia umbilicale
l'abbiamo chiuso invece con un Prolene
però non metti ieri
no no no
con un V-Lock riduci
come fai il chiuso plastico
come fanno i chirurghi plastici
però poi dopo la repa vuole la rete
vuole una rete macroporosa
perché anche
i chirurghi plastici adesso
tendono anche loro a mettere la rete
perché la recidiva solo con i punti è altissima
del 50%
quindi in effetti la repa
vuole la rete comunque
che poi dovremmo discutere
di questo voi che fate molta di questa
chirurgia perché le reti
online non so se a voi piacciono
io ogni volta che ho messo una rete in lei
ho avuto sempre qualche problema
però queste sono esperienze anche personali
non mi piacciono
in che posizione la metti la rete?
dietro i muscoli?
no no la metti sul sottocutaneo
sopra la fascia
ah non serve un cazzo quindi
no no serve serve
c'è anche chi fa per quella via lì
proprio come la RIFS
che apre i muscoli
per la via sottocutanea
tu te lo ricordi Fiori?
Sì, sì, fiori.
Sì, sì, lui le ha fatte così, apri i muscoli, apri la linea mediana,
apri i muscoli, metti la rete sotto e richiudi i muscoli sopra.
Ma per via la paroscopica?
Per via la paroscopica con i tre accessi pubblici.
Sì, così.
Però per via transperitoneale è da sotto?
No, no, no.
Da sopra, ok.
Però devi fare un ampio scollamento.
un ampio scollamento
hai tutte le problematiche della TEP
nel senso che è uno spazio veramente angusto
ma guarda che quando sei tu
apri molto, non è mica vero
perché se tu scolli molto
ti fai perdere diastasi ampie
per cui praticamente parti dal pugno
e arrivi quasi alla
laxifoide e lateralmente
devi arrivare fino a dove finiscono i
retti, per cui lo spazio
non è poco
io non ho grande esperienza di quello
adesso sto parlando perché
perché quello che abbiamo fatto mi sembrava anche lì un po' angusto, però...
Ma quando hai fatto tutto lo scollamento sottocutaneo, sovrafasciale, è stato difficile?
Almeno noi abbiamo usato il ligascio perché ci sono un sacco di vasetti sottocutanei che ti sanguino,
per cui sennò ti senti pazzo.
Anche le perforanti, no?
Eh, esattamente, e quindi è un costo in più.
Allora, fai vedere un po' un insieme.
qua siamo proprio sul pube quindi dove si
accavalla anche a destra
alla fine il risultato è una
hai foderato bene tutta la zona
è una stop up
è una stop up è vero
esatto
basta poi a questo punto usciamo
i laparoceli li fate
in laparoscopia non
la TAR
principalmente li facciamo in laparoscopia
con una rete intraperitoneale
perché
Perché soprattutto anche nei pazienti obesi è molto più comodo, perché tu alla fine fai tre buchi. Il problema poi è il numero di aderenze, le anse che ci sono all'interno dell'aparocene, le lesioni possibili, gli atrogene che purtroppo si possono fare in questo caso.
Adesso in laparoscopia purtroppo succede nei grossi laparoceni, anche in aperto, però magari in aperto poi suturi, sei più sicuro, però diciamo che la nostra tendenza è di fare un po' tutto in laparoscopia quella parte lì, la parete.
Anche se anche lì bisogna ragionare, perché se ti arriva una di 30 anni con una piccola ernia umbilicale dopo che ha partorito, che gli devi mettere due punti in prolene, cosa fai? Un'anestesia generale, non una locale più sedazione.
Sì è vero che poi magari recidiva il prolene, però gli metti un plug o fai una generale, perché poi comunque io non so voi, ma quando se li fate e ne fate un certo numero, ma queste reti intraperitoneali, che a me piacciono molto, messe per via laparoscopica, col fissaggio tramite protac, fanno un bel dolore.
io ne ho fatte tante
ho smesso di farle
però fanno male
sia per il dolore, sia per distendere
sia per i costi
e poi non noto questo reale vantaggio
il contatto della rete intraperitoneale
con il peritoneo nei primi 3-4 giorni
fa male
io faccio un tap block
adesso bilaterale
quando lo faccio
eh sì guarda perché fa male
e poi sono tornati
io ne ho fatte tante
iphone
e adesso ho fatto anche iphone plus
però ti dico la verità
adesso ristringo molto le indicazioni
nei giovani per esempio
ernie di grosse dimensioni
preferisco di no
perché comunque
anche tu la pensi come me
sì perché spesso
penso che anche tu e anch'io
abbiamo avuto delle recidive in quei casi
se sono di grosse dimensioni
sì anche le dimensioni
sono fondamentali, sopra i 15
tanto in letteratura non bisogna
addirittura assolutamente porre
un'indicazione, io all'inizio
mi sono lanciato a fare delle cose gigantesche
sai, nell'entusiasmo
ero molto più giovane
adesso sono molto più
posato, guarda, nelle indicazioni
e oltretutto se volete sapere
detto fra me e voi
se io mi farei fare
mettere una rete intraperitoneale, no
non me la farei neanche
ma neanche noi
dovremmo pensarci un attimo
hai ragione
però nell'obeso con l'ernia
con dentro l'omento
magari con una porta erniaia di 10
millimetri e poi
che però è mezzo incarcerato
così secondo me
star lì con i farabe
fatti così
anche lì non è molto semplice
per via anteriore
poi anche nella recidiva
La sai, nella recidiva è molto utile, pare che siamo allineati, no?
Totalmente, ma è bello perché sono cose basate sulla nostra quotidianità, penso,
cioè sul fatto di avere avuto delle esperienze simili, quindi.
Certo.
Ciao, Andrew.
Penso.
È stato un piacere vederti.
Grazie, anche per me.
Senti, scusa, Andrea, dove ti trovi tu?
Io mi trovo a Milano, presso l'Istituto Oxologico Italiano, la Capitanio esattamente si chiama, che era una storica casa di cura privata, in realtà adesso è anche accreditata col Servizio Sanitario Nazionale,
pensa che io, cioè mia madre mi ha partorito qua, il destino ha voluto che dopo 54 anni sia qua a lavorare.
Bene, allora ti cerco, perché se voglio mandare a qualcuno dei miei a vedere la TEP fatta bene come la fai tu.
e ti faccio i complimenti
ti faccio i complimenti assolutamente
va bene
ciao buone cose
ciao Andrea
ciao Andrea
salutami tutti
ciao ciao Marco
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