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36° Congresso di Chirurgia dell’Apparato Digerente Roma, 27 e 28 novembre 2025 Sofia RODRIGUEZ Fundoplicatio secondo Toupet Clinica San Gaudenzio - Novara Istituto ad Alta Specializzazione
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Pronto? Roma? Noi siamo pronti? Certo che c'è un pancreas, ma c'è una scogliose la signora, no? Va l'arteria? Oc? Vincenzo aspetta. Lo vedi bene il pilastro? Prova a vederlo con quel pancreas? Ah, va bene. Sì, sì, ho visto adesso, non l'avevo visto prima. Roma? Pronto Roma? Dai, vai.
vai. Buongiorno a tutti, l'intervento chirurgico di oggi, questo terzo intervento chirurgico
è un intervento di iatoplastica più plastica secondo antireflusso secondo toupet. Dopo
la specializzanda dottoressa Laura Zizi vi illustrerà il caso appena avremo il moderatore
collegato, se no altrimenti lo facciamo illustrare fra un paio di minuti lo stesso. La tecnica
che è una tecnica a 5 trocar, 3 trocar da 5 e 2 trocar da 12.
Poi è una posizione che praticamente di posizione trocar
noi utilizziamo quasi esclusivamente per tutta la chirurgia e bariatrica
e per la chirurgia iatale.
L'unica cosa che teniamo nel caso proprio della chirurgia della malattia da reflusso
leggermente più in alto i trocar.
Lo strumento che utilizziamo, come vedete, è una radiofrequenza.
l'intervento inizia con la preparazione per arrivare all'isolamento dei vasi,
Roma, ma piano, dicevo liberazione, sezione dei primi vasi brevi per poter girare meglio in maniera corretta il tubulo.
Giù del sangue, là sopra, è dove sei andato dentro con Vincenzo Asciù quando hai tolto l'ipoma.
Pronto Roma? Io direi, ecco l'isolamento del fondo, che facciamo di routine fino a
Sì, sì, sì, perché sennò ti, ti vedo.
Indubbiamente, indubbiamente questa parte qua è molto...
È il nostro canale questo, non è il nostro.
Che per prima è molto utile.
Marco, sei tu? Marco!
No, no, chiamiamolo Marco.
Se no cambiamolo, eh.
Chiamiamolo Corrado.
Cambia, cambia.
È la prima volta.
È caduto, è caduto.
Vedi che non è nostro, sta parlando con qualcun altro.
Pronto Roma? Pronto?
Vabbè, intanto lo vedono lo stesso.
Tu vai avanti.
vai dove vuoi
vince, basta
basta, basta
ho l'arteria
adesso andiamo a preparare il pilastro
dottor Constavo perché l'operatore
prepara il pilastro di destra
io direi che a questo punto
lasciala lì la camera
io faccio presentare anche il caso
perché se no uno non lo sa
Vai Laura. Adesso la dottoressa Laura Zizi vi presenta il caso clinico, intanto che il dottor Consave e la dottoressa Rodriguez proseguono l'intervento con la preparazione del pilastro destro.
Con storia di reflusso gastroesofageo da almeno 5 anni che ha iniziato ad assumere PPI scoprendosi
intollerante o allergica.
Sintomi che presenta sono rigurgito, acidità orale con disgeusia e pirosi retrosternale.
Eseguito esofago gastrodenoscopie di cui nell'ultima si riscontrava un'ernia iatale di 3 cm ed esofago
di Barrett confermato all'istologico senza evidenza di displasia.
Anamnesi remota, isterectomia, tonsillectomia, ipotiroidismo, ipercolesterolemia ed insonnia.
All'esame strumentale è eseguito manometria esofagea e impedenzometria con riscontro di reflusso duodenogastroesofageo di entità patologica di tipo misto a prevalenza acida.
Un'ecografia addome con riscontro di setosi epatica e CG con evidenza di ritmo sinusale del rex torace nei limiti di norma.
Ok, preparato il pilastro di destra, passiamo alla fettuccia che servirà per la trazione, come normalmente viene fatto, dell'esofago e la preparazione e la confezionamento della ghiattoplastica posteriore.
La blocchiamo con due clips e proseguiamo nella preparazione posteriore fino a evidenziare bene l'ernia iatale, creare il passaggio corretto e confezionare la plastica e le pilastri che facciamo a punti staccati.
Eccolo lì l'altro pilastro, uscì da destra a sinistra proprio per liberare in maniera
corretta tutto il pilastro. Ed ecco qui che siamo entrati, dietro il mediastino.
Ci siamo? Noi ti abbiamo aspettato da stamattina. Cosa? E' un altro canale, lo tieni acceso ma...
sta mettendo in evidenza il vago
i due pilastri
guardate come viene isolato molto bene
i pilastri
direi che è ottimo
liberazione ottima
quello sopra
tutto bene Marco?
basta, direi ottimo
tanto non ci vali
e ci chiudi
l'esofago ce l'hai già
è qua che dice
Monbellico che conferma
tra un po' arriviamo alla Azigos
quindi direi
sull'Azigos
quindi fermati
la chiusura dei pilastri
le facciamo a punti staccati con nodo intracorporeo stavolta, qualche volta lo facciamo intracorporeo
qualche volta extra a seconda dei casi e necessità, io preferisco l'extracorporeo, nodo di Röder
in poche parole, va bene? Dillo perché se no, c'è la dottoressa Rodriguez che conferma
il punto è bellissimo
non è con noi
e poi lo fai passare
perché se lo chiudi non passa più di lì
un puntino
secondo punto
passa la sonda
ma in questa fase
c'è un sondino
un sondone qualcosa
qualcuno ti direbbe perché non usi i portai il nodo non lo fai sui portai
è completata la plastica dei pilastri abbiamo fatto passare la sonda che ci serve in questo
momento e adesso passiamo la valvoa posteriore previo rimozione della
fettuccia perfetta gira meglio con la forbice vincenzo gira meglio dammi
retta girala di qui un attimo ok perfetto hai capito penso che qua
misurati
torniamo che si bella dritta 200 il sondone lo sai faccio la vena
giuliano si sono conti in alessandro che abbiamo ritrovato anche qui c'è un po di
di problemi con le postazioni
ogni tanto non sono libere
noi per questioni di tempo
perché poi ci scade la slot
siamo partiti
è una paziente
adesso la dottoressa se volete mi ridice il caso
vai
vai Laura
ha avuto il flusso gastroesofageo da almeno 5 anni
ha iniziato ad assumere PPI
e ha riscontrato intolleranza
allergia
sintomatologia data da rigurgito
acidità orale con disgeusia
e pirosi retrosternale
Ha eseguito esofagastro-dudenoscopie, di cui l'ultima con riscontro di arena iatale di 3 cm ed esofago di Barrett, confermato istologicamente senza evidenza di displasia.
In anamnesi remota, come pregressi interventi chirurgici, isterectomia e tonsillectomia, come altre patologie, ipotiroidismo, ipercolesterolemia e insonnia.
Esami strumentali eseguiti, manometria esofagea e pH in pedenziometria,
con riscontro di reflusso duodeno-gastroesofageo di entità patologica di tipo misto a prevalenza acida.
Poi è eseguito un'ecografia dell'addome con lieve setosi epatica,
ECG con ritmo sinusale del ristorace nei limiti di norma.
Bene, tutto chiaro, grazie.
Abbiamo scelto per scuola, noi facciamo generalmente la toupée, era stata studiata completamente come hai visto, poi c'era questa storia di intolleranza ai PPI, poi c'era già un esofago di Barrett senza displasia, per cui era l'unica soluzione, insomma, paziente molto sintomatica.
E' ovvio che abbiamo fatto la plastica dei pilastri con due punti e adesso stiamo sezionando la toupée.
Sono stati sezionati i primi tre vasi brevi con liberazione del fondo, un po' come per la sleeve, cioè vabbè in maniera ovviamente molto più limitata, in modo da poter ruotare bene.
il fondo. Senti, il fondone è sempre il solito 38 oppure? Sì, è sempre uguale, 38. Qualcuno
usa un fondone molto più grosso e noi abbiamo il 38. Sì, anche io ci faccio tutto con il
38. Ci faccio bene, certo. Un secondo che abbiamo un problema di polizia, ovviamente
mettiamo dei punti 2.0 non riassorbibili con il nodo intracorporeo. Io preferisco l'extra,
Lui preferisce l'intra, per cui va bene.
Imponente farlo.
Anche tu preferisci la toupée?
Sì, la preferisco.
Secondo me è meglio tollerata alle pazienti.
Sì, sono d'accordo.
Poi sai, questo ha fatto tutto, impiedenzometria, pH manometria,
però a volte abbiamo notevoli difficoltà da un modista tempistico
e non li facciamo noi questi due esami ad avere questi esami.
Il che a volte ti ritarda veramente molto l'intervento.
e quindi proporre poi una Nissen senza avere uno studio veramente approfondito non ci sembra corretto.
Infatti questa è una problematica che riscontro anche io ma penso ce l'abbiamo un pochino tutti
perché sono esami che non vengono fatti con estrema facilità e quindi qualche volta mancano
però il paziente è sintomatico, non risponde ai PPI, ha le esofagite e quindi...
Qualcosa bisogna fargli, certo.
Certo. Non facciamo, visto che abbiamo fatto prima la sleeve, la nissene sleeve noi non la facciamo.
Quella neanche io non l'ho mai fatta, l'ho vista fare, ma no.
Io sono molto amico di Stefano, di Olmi, che è quello che ne ha fatte più di tutti in Italia, però non mi convince.
Ho una paura di una decenza totale, perché sono descritti poi questo spessore così spesso,
poi ti rimane parte del fondo che in teoria noi dovremmo togliere per il discorso ormonale della galerina.
Quindi è tutto un insieme di fattori che non mi convince.
No, e devo dire neanche a me, nel senso che da Stefano me la farei anche fare volendo,
ma non non mi convince perché è una comunque una variante di una tecnica è piuttosto diversa
quindi la standard in un centro come il suo la standard in un certo modo se no secondo me non
bisogna improvvisare con d'accordo adesso fatto questo passiamo all'altra valva la valva laterale
Oh, perfetto
Anche in questi facciamo il controllo in prima giornata
con tutte le manovre di reflux
In questo caso ci serve solo per vedere
che l'intervento ha avuto perlomeno in prima giornata un buon risultato
Certo, probabilmente ha più senso farlo qui che sulla sleeve
Lo faccio anch'io sulla sleeve per vedere la forma, per vedere come defluisce, però sulla sleeve forza il discorso anche medico-legale,
forza qui invece ha più senso.
Sì, ha proprio un riscontro clinico, poi le mettiamo a testa in giù, facciamo tutte le manovre, gli diamo come dico sempre io uno champagne.
La fai anche te così la plastica, la tupena?
Sì, la faccio esattamente così.
Poi metti anche tu il punto sotto, il gasso gastrico?
No, io il punto sotto non lo metto.
Noi lo mettiamo, il dottor Consalvo dice estetico, scaramantico, ma invece...
Sì, ti rimane sempre da dire, ma avrà veramente questa funzione?
Però, beccato, un'altra volta.
No, no.
La fai robotica? No.
No, no, noi non abbiamo robot.
comunque penso si possa fare tranquilli cioè probabilmente il robot potrebbe anche avere
un'indicazione però la paroscopia si fa benissimo sì sì infatti poi abituato a fare la plastica lo
jato negli uomini cioè quando c'è paziente tra virgolette così molto più agevole ultimo punto
gastro gastrico non morire abbiamo se muore il nostro tecnico siamo morti no
vabbè faccio il vaso basta finito
drenaggio non c'è due senza tre oppure qui come il pilastro è intanginato non l'ho visto
ok capito non c'è due senza tre ok anche questo domattina via
sì l'anno prossimo i palazzini li togliamo dai la mia era la domanda eh no no lo so lo so fai
vedere togliendo la sonda è un momento che è impegnato marco marco vedranno bene aspetta
che sto guardando la sonda che va via vai ah che io ho detto va bene va bene e lo so il
ma avete fatto fare il lavoro più difficile
ma che cagata
ma cazzo
si è vero
posizioniamo il drenaggio e anche questo è finito
mi spiace averte avuto così poco
no no però ci avete messo anche poco
ok
grazie a tutti
permettetemi di ringraziare
riprendo i moderatori
Giorgio Palazzini
e tutta la mia equip qua presente
quindi Dottor Scandone anestesista
la strumentista che oggi non ci ha abbandonato neanche un secondo elide la caposala chiara che
da ieri mattina alle quattro che sta che in agitazione roberta che l'aiuto anestesista
e poi ovviamente i miei due chirurghi allievi come i super maestro dottoressa rodriguez prima
lei perché una donna e dottor consago grazie a tutti grazie a voi complimenti
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