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Il webinar presenta un caso clinico di gastrectomia distale laparoscopica con linfoadenectomia D2 per il trattamento di un adenocarcinoma gastrico localmente avanzato. Durante l'intervento, viene ampiamente discusso e dimostrato l'utilizzo della fluorescenza con verde di indocianina (ICG) per la navigazione linfonodale, evidenziando come questa tecnologia possa supportare il chirurgo nell'identificazione delle stazioni linfonodali e nel controllo della radicalità oncologica. La procedura viene analizzata passo dopo passo, dalla retrazione epatica alla dissezione delle varie stazioni linfonodali (tra cui la 6, 8a, 12 e 14v), fino alla sezione gastrica e all'anastomosi. Il confronto tra esperti arricchisce la trattazione con dettagli tecnici, varianti procedurali e considerazioni sull'impatto clinico e didattico della fluorescenza in chirurgia oncologica.
Riprendiamo i nostri webinar che avevamo lasciati qualche mese fa, come succede avevamo perso un po' il filo e quindi normalmente sapete che noi facciamo questi webinar mercoledì per andare incontro all'esigenza del professor Baiocchi che ci parlerà del cancro allo stomaco D2, linfadenectomia gastrica e dell'adenocarcinoma,
di un argomento molto interessante perché negli ultimi anni si sta sempre di più diffondendo
l'esigenza di utilizzare la fluorescenza. Certo, quando tutti gli ospedali saranno
dotati di fluorescenza, schermi da 60-70 pollici, la chirurgia sarà tutta un'altra cosa, considerando
che quando ho incominciato io avevamo un monitor a tubo catodico da 14 pollici che a malapena
si vedeva qualcosa
l'aiuto della candela per vedere qualcosa
invece adesso ci sono cose
eccezionali e quindi sentiremo
dalla voce
del professore dell'università
di Brescia, nonché primario
a Cremona, cosa ci
racconta della sua esperienza
su questo ambito. Bene Giorgio
grazie molte, lo ringrazio a te
ringrazio B. Braun e ringrazio
Monica Gualtierotti e Umberto Bracale
sono amici da tanti anni, bazzichiamo
sempre gli stessi ambienti
e nel periodo autunnale ci ha consentito di vederci almeno una decina di volte.
Monica, buongiorno.
Buonasera, grazie a voi dell'invito.
È un piacere, in effetti collaboriamo con Gianluca spesso
in tutti gli incontri sul verde florescenza del cancro gastrico,
per cui lo ascoltiamo con piacere.
Umberto, non so se nel frattempo è riuscito a connettersi,
l'abbiamo sentito prima e si stava mettendo in macchina
per connettersi, Umberto ci sei?
ancora non è arrivato
però insomma arriverà, bene
ma allora io mi sono preso
una decina di minuti per fare il punto
e poi un caso di re-live
da gestire insieme, se il quesito
è serve la
fluorescenza nella
linfadenectomia che dobbiamo fare
un paziente con cancro dello stomaco
partiamo
dal concetto perché
ad oggi ancora qualcuno
Utilizza il termine immunofluorescenza che non esiste proprio e non ha nessun razionale di tipo scientifico.
Partiamo dal concetto che la cosiddetta navigazione linfonodale, cioè sostanzialmente vedere i linfonodi,
è un dato aggiuntivo che può essere di valore, può essere esclusivamente anatomico.
Non ha ad oggi nessun significato oncologico, anzi dal punto di vista oncologico
abbiamo verificato più volte che dei linfonodi balki chiaramente metastatici non
sono fluorescenti perché hanno una trombosi nei piccoli vasi linfatici e quindi il verde
non c'entra. Quindi il dato che abbiamo è esclusivamente anatomico. Detto ciò è bello
da vedere, è piacevole da fare, ci fa fare anche dei ragionamenti di tipo anatomico, ma serve
davvero, parto dalla mia conclusione. Io penso di sì. E nel 2022 questa è una revisione
sistematica o forse un invito commentato, se lo stavo guardando non è esattamente una
meta-analisi, è un ragionamento fatto da un gruppo di colleghi, tra cui Michele Diana,
Diana, Manish Chand, gente, amici che si sono occupati della chirurgia della fluorescenza
in tanti ambiti e da tantissimi anni e sostanzialmente con riferimento specifico al campo dell'Upper
GI la loro conclusione si sembra che effettivamente questa tecnologia abbia trovato il suo posto
ed elencano una serie di ambiti che sono tra cui la visualizzazione dei vasi linfatici,
la localizzazione del tumore
l'angiografia per vedere la perfusione
nella Ivor Lewis
la visualizzazione del lotto toracico
la verifica
della vascularizzazione della trachea
io di questo non ho nessuna esperienza
mi ha anche un po' stupito come
parametro e non l'ho mai neanche più di tanto
trovata, più che altro non l'ho mai trovato
che delle riferimenti
alle ischemie della trachea
e la biopsia dell'infanto di sentinella
che è un argomento
forse ancora più interessante
che oggi non tratteremo. Per cui la conclusione sì, penso di sì, o quantomeno potrebbe. Se dobbiamo andare a fondo dobbiamo certamente distinguere i due ambiti del cancro gastrico avanzato, cioè non T1 ed è il T1.
nel non T1 che è quello di cui trattiamo stasera
partiamo dal concetto
e non è del tutto riconosciuto
su questo poi voglio
anzi io quasi quasi lo voglio subito
perché noi siamo dinamici
un commento da Monica
e poi si arriva anche a Umberto
Monica, secondo te
togliere più linfonodi di per sé
significa che aumentiamo
il livello di cura
oppure questo
ad oggi ancora non è dimostrato
dimostrabile non è vero oltre un certo limite cioè toglierne 80 è sicuramente meglio che torne
toglierne 25 oppure no ma allora secondo me il numero ha un valore poi tra 80 e 25 sicuramente
poi tra 80 e 70 forse potremmo discutere però credo che nel cancro gastrico una linfodonectomia
adeguata, estesa, già ti permette
una stadiazione corretta come sappiamo
quindi poi
possiamo discutere se lo curiamo meglio o meno
però credo che aumentare il numero
senza aumentare la morbidità
per quanto riguarda
le stazioni
linfono dali corrette
sia giusto
se abbiamo uno strumento
per farlo
quanto meglio
Io sono del tuo stesso parere, è probabile che qualche appassionato in medicina basata sull'evidenza ci criticerebbe su questo e allora dovremmo tirare fuori gli studi fatti da Marchetti tantissimi anni fa sulla N-razio, cioè la N-razio sembra rappresentare un fattore prognostico più efficace rispetto all'N e ovviamente più si aumenta il denominatore più la N-razio scende.
Dopodiché c'è nella prima classe dell'Enerazio, il famoso lavoro pubblicato da Marchè su Anasso Salgeri, penso attorno al 2005, la prima classe probabilmente oltre un certo limite, come giustamente hai detto tu, 70-80, rientra nella stessa classe.
Comunque, partiamo dal concetto che il verde indocianina può servire, pensiamo che serva perché ti fa togliere più linfonodi, mentre invece nel cancro gastrico precoce, ripeto, non ne parliamo stasera, potrebbe essere ciò che ci consente di risparmiare in casi molto selezionati l'organo.
Il concetto qual è? Che il verde indocianina è iniettato negli spazi peritumorali, va nei canali linfatici e da lì va negli linfonodi che drenano quel tumore in quel paziente, in quella sede dello stomaco, in quel momento della sua storia naturale e quindi ci consente davvero una tailored strategy.
e noi lo possiamo usare in tre setting cioè dobbiamo partire prima con la decisione in quale
setting usarlo una è quella della linfadenectomia standard noi facciamo la linfoadenectomia che è prevista
per quel caso che come sappiamo in occidente non potendo distinguere bene il T1 e il T2 è sempre
una D2 qualche fuga in avanti sulla D3 all'interno del GIRCG che c'è stata ma di per sé sulla D2 plus
scusate c'è stata ma di per sé la linfoadenectomia standard è la D2 abbiamo un numero delle
le situazioni fonodali ben chiare nella D2
sono state stabilite da moltissimi anni
quello che aggiungo lì sotto
in parentesi è che
capita di vedere delle vie di deflusso
linfatiche che
sono diverse da quelle che
avevamo imparato e che sono
basate su dei dogmi che io penso
siano stati ottenuti negli anni 60-70
dai giapponesi con delle tecnologie
ben meno efficaci rispetto a quella
della fluorescenza, per esempio
c'è un piccolo linfatico che crossa sempre
il corpo pancreatico
e va direttamente ai linfonodi della stazione
tu metti in comunicazione la 7
con la 6 e con la 14V
che di per sé non è prevista
nei dogmi della linfoadenectomia di 2
così come i linfonodi della stazione 12A
facciate due del peduncolo
io in un centinaio di casi circa
fatto negli ultimi 4-5 anni
0 volte, 0, 0, 0
li ho visti fluorescenti
quelli nella 12A
e un 10-15%
che sono nella D2
12A e un 10%
florescenza nella 8P che non è
nella D2, invece 10
forse anche 15% c'è
forse anche 15% c'è per cui potrebbe essere, noi facciamo la linfoadenectomia
standard e questo è il lavoro
che sta provando avanti il gruppo di cui parte anche Monica
Pietro Lombardi, IGREENGO
Inietti, accendi all'inizio
dell'intervento, vedi se si illuminano
se si illuminano fai il tuo intervento standard
alla fine, se si illuminano
lo spegni, fai il tuo intervento standard e alla fine del tuo intervento standard riaccendi
e vedi se hai lasciato qualcosa all'interno dell'AD2, quindi come se fosse qualcosa che
corregge dei possibili errori che stavi facendo tu nella completezza dell'AD2.
Quindi questo è probabilmente ad oggi l'utilizzo più corretto, noi facciamo comunque l'AD2
però controlliamo se all'interno del territorio dell'AD2 ci stavamo sbagliando, stavamo lasciando
La strategia del linfonodo sentinella, che è il bacino in realtà linfonodale sentinella,
non ne parliamo perché è quella che potrebbe consentire la chirurgia di conservazione d'organo,
sarebbe interessante uno studio, ma ad oggi ancora nessuno l'ha fatto, vediamo se come outcome
secondario di IGREENGO c'è qualcosa, ma mi pare di capire che proprio non sia comunque previsto
un'analisi di questa, se alla fine quando si riaccende si vede che all'interno della D2 non c'è più nulla
Ma se si vede che c'è qualcosa fuori dall'AD2, per esempio i linfonodi 8P e li si toglie e salta fuori che quelli sono positivi, è un dato importante, non è detto che poi impatti sulla sopravvivenza, per avere dei dati di sopravvivenza ci vorrebbero migliaia e migliaia di casi, quindi probabilmente non ci arriveremo, però potrebbe essere questo un buon modo per impostare l'AD2+, perché abbiamo degli studi al di dentro del GIRCG sul fatto che l'AD2+, in certe localizzazioni, in certi istotipi, danno qualcosa in più, ma sono studi retrospettivi, basati sulle casistiche di pochi centri,
Nel suo studio abbiamo fatto Siena e Verona e in quei centri, in alcuni pazienti che evidentemente analizzati in maniera retrospettiva erano particolarmente selezionati, hanno avuto un qualche vantaggio di sopravvivenza rispetto ad altri pazienti che non l'avevano fatta ma appunto retrospettivamente si era deciso evidentemente di non farla.
Per cui il dato che la D2 Plus in un sottogruppo di pazienti può essere utile non è forte dal punto di vista della benessere basata sull'evidenza e questo potrebbe aiutarlo.
Ora, abbiamo qualche dato, sì ce l'abbiamo, perché? E parto da una revisione sistematica che è del settembre 2022 che mette assieme sostanzialmente 5 paper e l'insieme di questi 5 paper dice che in media se si fa la linfadenectomia standard facendosi guidare dalla fluorescenza,
quindi iniettando nel tumore, con vari protocolli, varie tempistiche, da dentro, da fuori, subito all'intervento, due ore prima, il giorno prima, eccetera, eccetera, una differenza media favorevole, cioè più linfonodi, nell'ordine dei 7 linfonodi in più, quindi non parliamo degli 80 rispetto ai 25, però potremmo parlare dei 40 rispetto ai 30, ecco grossomodo potrebbe essere questo, lo yield di favore.
Nasce tutto da uno studio di Jung, coreani, che in realtà era solo 40 pazienti, 40-40, 2013-2014, peraltro era una propensity score, quindi retrospettivo, però lui sostanzialmente in tutte le stazioni tranne due trovava più linfonodi rispetto al controllo,
sia dentro nei perigastrici sia negli extraperigastrici, però su valori comunque alti, 48,9 con la fluorescenza, 35 senza fluorescenza
e le stazioni seconde trovati più erano la 2, la 6, la 7, la 8, la 9, studio del valore limitato solo 80 pazienti e in retrospettivo.
quella che si classifica come di due non compliance
cioè almeno due stazioni infonodali con zero linfonodi
scendeva dal 18 al 12
peraltro faceva questa affermazione
che poi onestamente non è confermata
nella pratica tutti i giorni
che tutti quelli linfonodi metastati
siano fluorescenti, questo è assolutamente falso
credo sia proprio un errore
non so come ha fatto ad accettarglielo
perché una parte molto piccola degli infonodi fluorescenti sono metastatici.
Un paper molto più significativo dal punto di vista dell'evidenza
è di questo gruppo francese derivato nel 2020, mi pare,
quindi quell'altro era 2013-2014 e questo è il 2020.
In nove mesi i cinesi hanno incluso in un randomizzato prospettico 130 e 130,
quindi un numero enorme, e hanno analizzato ogni singolo infonodo,
sia intra che su banco e hanno fatto la comparazione. Anche qui risulta sostanzialmente che in tutte
le stazioni linfonodali se ne toglie di più quelli CG che senza i CG e anche qui c'è
una differenza significativa, qua siamo a 50 versus 42 nel numero totale e la differenza
rimane in tutte le classi, differenziati, indifferenziati, maschi, femmine, grassi,
di magri, di stali totali. È un dato solido. Ritorna la non compliance che qui però, mentre
in quelli di Jung scendeva da 18 a 12, quindi era comunque bassa come numero di non compliance,
qui cominciamo ad avere un 60% di non compliance contro 30, però voglio dire sono valori un
po' alti di non compliance e comunque scende. Peraltro nel loro gruppo dicono che quelli
in cui ne hanno avuto un vantaggio maggiore in quelli alti di sinistra, in quelli posteriori
distali e nei 12A e introducono questo concetto che è rimasto poi un po' lì nella letteratura
che dei 14V fluorescenti 30%, in realtà il 27% perché questa è una frase presa dalla
discussione, era positivo, metastatico, anche qui non possiamo dire che poi la prognosi
di questi pazienti sia migliorata, però è significativo che abbiamo trovato 30% dei
i 14V tolti solo perché erano fluorescenti
quindi andando a fare una D2
plus
positivo e se l'anno
dopo un lavoro uguale
con più numeri
ma all'interno di questi 385
verso il 189 ci sono anche
quelli dello studio prima perché
qua sono due, prima era monocentrico
qua sono due centri e uno dei due centri è quello
di prima, dice sostanzialmente le stesse
cose, si passa da 42 a
49 linfonodi e la non compliance
da 55 a 33 quindi è uguale
metà di questi pazienti erano gli stessi
di prima e qui emerge
il dato che anche nei 10
che però sappiamo che
in realtà non sono più da togliere nella D2
anche nei 10 c'è un 17%
di positività
dei 10 fluorescenti
e rimane un 27,6
prima era 30, qui 27,6 ma perché sono gli stessi pazienti
nei 14 lì
per cui il messaggio
il professor Yang
ha sempre
sempre criticato questi studi, dicendo che sono studi che partono per essere positivi,
cioè gli dice che è facile dimostrare che togli più linfonodi col verde, poi dobbiamo
vedere se c'è davvero un vantaggio, partiamo dall'assunto che più ne togli meglio è.
Probabilmente è una tecnologia che là in Oriente, dove comunque fanno già delle linfadenectomie
persone perfette, per mille ragioni che sappiamo, di skill, di numeri, di volume, di attività,
di pazienti che si prestano bene, è minore il vantaggio, perché tanto fanno già le cose
bene senza il verde, probabilmente questa è una tecnologia che potrebbe impattare maggiormente
in alcuni centri occidentali e qui senza dubbio qualche italiano, ma probabilmente gli italiani
sono i minori, perché mediamente sono chirurghi molto bravi gli italiani, ma ci sono chirurghi
in Olanda, in Germania, in Inghilterra
non parliamone, che vengono fuori
con tre linfonodi, otto linfonodi, cinque linfonodi
perché fanno quello che
una volta si chiamava il pollo
molto rapido e senza complicanze
ecco lì davvero forse
quindi per assurdo
è una tecnologia che potrebbe aiutare
chi è meno tecnologico, chi è meno avanzato
però ce l'ha solo chi è più tecnologico e più avanzato
quindi siamo ancora in una fase in cui non possiamo dare
grandi evidenze, però il messaggio dal punto di vista
tecnico è che
tecnicamente è fattibile
è efficace e funziona bene e costa poco, è semplice, è veloce, non fa male, questo
senza dubbio, sono stato venerdì a Fausto Catena a parlare di tutte le innovazioni
che ci sono in chirurgia in termini anche di sostenibilità, green e appropriatezza
ed è emerso in discussione che negli ultimi vent'anni di grandi rivoluzioni tecniche
in pratica ne sono state due, il robot e la fluorescenza
e sono ben diverse
perché possiamo definire
la fluorescenza democratica
nel senso che davvero possono averla tutti
davvero non fa male, davvero non è time consuming
davvero costa poco
davvero è diffusa e più
l'ospedale è piccolo, più l'ospedale è povero
più ha un vantaggio nel farla
il grande ospedale metropolitano
accademico ne ha tre di robot
non ne ha uno, ne ha tre e quindi
questa è una cosa che aggiunge e fa già
delle linfoadenectomie assolutamente perfette
Quindi è una cosa che aggiunge poco per cui è una tecnologia che va intesa proprio in senso di ampio utilizzo e non potrà entrare nelle linee guida perché poi dopo si entra in un terreno minato in cui ci facciamo male noi stessi dicendo che bisogna fare una cosa che in realtà non è dimostrato che è necessaria.
però è utile, credo che siano utili webinar come questo per cercare di diffondermi all'utilizzo proprio nei centri che partono più svantaggiati e potrebbe consentire davvero di fare una linfadenatomia tailored all'interno dello standard e spingersi un po' avanti in qualche paziente oltre la D2 e non c'è dubbio che in termini di insegnamento e riproducibilità potrebbe ripetere ciò che è stato adesso dimostrato,
dimostrato nell'ambito della
nell'ambito della colecistectomia, cioè
se parliamo di curva d'apprendimento
dobbiamo scontare la curva
d'apprendimento perché già ci sono pochi chirurghi
e se non li facciamo imparare anche quelli
non crescono, quindi dobbiamo farli
imparare, farli imparare che è una curva d'apprendimento
normalissima, fisiologica, ecco
forse questo è una di quelle cose
che protegge il paziente dalla curva d'apprendimento
nessun paziente vuole essere operato in curva
d'apprendimento ma qualcuno deve esserlo
per forza e quindi
Quindi si potrebbe mettere come regola che fino a un certo numero di linfadenectomie devi farle aiutate dal verde in modo che comunque non lasci lì nulla nel territorio della D2. Questa sì potrebbe essere una regola relativamente facile da far passare.
e quindi la vera domanda è
se ne hai la possibilità
perché non farlo
e quindi io qui con questo concludo
l'introduzione teorica
vorrei lasciare un secondo parola
a Monica e a Umberto se è arrivato per un commento
e poi vi propongo un caso clinico
Monica?
Sì, mi senti?
Bene, benissimo
ho visto il viso di Umberto ma ora non lo vedo più
come commenti
quello del 30%
della 14V
che a un valore è elevato
perché appunto come
come dicevi tu in alcuni studi
di GIRCG in effetti è stato visto che
in quelli del terzo superiore
indifferenziati
una D3 poteva dare dei vantaggi
prognostici eccetera
però quel dato dello studio cinese del 30%
florescenti positivi 14V
un pochino mi lascia un po' sorpresa
un po' un dato interessante
quindi da capire
E il 30% di quelli che hanno tolto perché florescenti, quindi il 70% li hanno tolti per niente, il 30% è altissimo.
Lo trovo molto alto perché onestamente nella nostra esperienza appunto nello studio di IGREENGO che conduciamo, insomma multicentrico condotto da Pietro Lombardi, ammetto che a noi sicuramente non sono questi numeri ma neanche di florescenza oltre che di positività, ecco, non abbiamo una percentuale di positività.
in pratica viene però da un gruppo
e sono due i paper
cioè da un gruppo
metà del secondo sono ancora i primi
vediamo se aumentano
quindi sarebbe un pochino interessante
anche quello che dicevi tu
quali sono poi questi tipi di tumore
che hanno questa metastatizzazione
al 14V
l'altro aspetto interessante di quello che hai descritto
e potrebbe essere interessante
nel tuo approccio anche alla learning curve
è capire anche se
ci sono due studi diversi che hanno indicato
stazioni diverse però sappiamo che in alcuni pazienti, paziente obeso, alcune
stazioni linfonodali sono più difficili e quindi anche questo può essere un
punto interessante sapere che magari per fare la linfonodalettomia corretta di
alcune stazioni il verde nella fase di learning curve può sicuramente aumentare
l'efficienza e l'efficacia ecco. Bene grazie e quindi Umberto ci sente?
l'ho visto
ciao Luca
eccolo qua
ciao
scusatemi
ti ho spiegato
che avevo questo problema
ben trovato
come stai?
tutto bene
grazie
innanzitutto
un saluto
al professore Palazzini
a Monica
io vi ho seguito
dall'inizio
avevo un link
diciamo come partecipante
e non riuscivo
a parlare
né a farmi vedere
ma vi ho seguito
dall'inizio
bene
grazie
quindi
dici la tua
sul vero
la mia
ne abbiamo parlato spesso
io partendo dal principio
se lo diamo come assodato
che quanti più linfonodi
leviamo meglio è
anche se poi probabilmente
non c'è una corrispondenza
nella sopravvivenza
io credo che comunque sia uno strumento molto utile
è uno strumento anche molto utile
nella learning curve
partendo dal principio
che questo tipo di chirurgia
per esempio uno dei miei due maestri
si la definiva praticamente una chirurgia linfatica,
cioè dove noi lavoriamo praticamente
seguendo la linfoadenectomia,
piuttosto che l'organo.
E quindi sicuramente ci può essere da guida.
Io ho visto che nell'ultima slide che hai messo
hai messo anche un tom-tom,
quindi concettualmente è assolutamente valida questa cosa.
Poi dimostrarlo è un po' più complesso.
È vero, è vero.
comunque anche
quando si parla di fluorescenza
ritorna sempre il tema
della difficoltà e opportunità
di dimostrare
ciò che è per noi
sicuro, ho citato l'altro giorno
un episodio che cita spesso Luigi Boni
qualche anno fa
è stato proposto di entrare in un randomizzato
multicentrico internazionale
sulla perfusione nella chiusa del retto
e nella documentazione
il comitato promotore
forniva anche delle immagini
di un colon
cosa vedeva l'occhio umano
e cosa vedeva la fluorescenza per la perfusione
e quando lui era sul posto del comitato etico
il comitato etico non voleva
dargli l'ok
perché dicevano perché avete bisogno di fare uno studio
per dimostrare quello che è così evidente
e dopo ovviamente
il solito
paper
che dice che non si può dimostrare
che buttarsi senza paracadute
non contenga è sempre attuale
Bene, allora io adesso vi propongo, profito della vostra presenza, per discutere insieme un caso clinico di quelli quotidiani. Allora, è una donna di 77 anni, di per sé in buone condizioni non proprio perfettissime, cioè è vedova, conosco molto bene, è vedova, ha due figli che però non vivono con lei, uno vive nella stessa città in cui lei, l'altro vive lontano e quello che vive nella stessa città va a trovarla, però lei ha una badante sostanzialmente,
perché non è del tutto abile
nelle mansioni della vita quotidiana
è abbastanza magra
non è mai stata operata
e ha le solite patologie del nostro anziano
diabetica non insolidipendente
una broncopatia cronica
per anemia fa prima l'accollo che viene negativa
poi fa la gastro
e si vede un bel cancro gastrico
che dà subito l'impressione di non essere un early
per l'amore del cielo
abbiamo visto anche di peggio
in realtà questo sul passante endoluminale
e meno come vedete quello che poi
fanno le biossie, viene subito la
adenocarcinoma
l'oncologo chiede subito
R2 e non è iperespresso
è stabile, i microsatelliti sono stabili
il cps non è zero
però comunque non è alto
è un paziente che non rientra
in particolari
non può rientrare in particolari protocolli
di studio con l'immunoterapia
o con il trastuzma
la TAC dice
che è un T4
A o B nel senso dice lesione vegetante, corpo antro, estendendosi oltre la sierosa, cranialmente l'ambizio in margine mediale o loboepatico senza piano di clivaggio, soffusione del tessuto adiposo, ispessimento, l'infono di taglia subcentimetrica 5-6 mm.
quindi se noi leggiamo qua è un T4A forse B, N0, M0, ed è in realtà un cancrazzo di quelli che fortunatamente non è che si vedano frequentemente, che prende proprio tutto il corpo, è circonferenziale, come dicevo l'immagine endoscopica è meno rispetto a, no, ho detto circonferenziale ma non è vero che è circonferenziale,
Ha una grossa estrinsecazione endoluminale, ha una grossa estrinsecazione esterna, però non è circonferenziale, ha questa disomogeneità del grasso per cui ci aveva fatto anche ipotizzare che potesse avere carcinosi almeno nella retrocavità, però ha dei linfonodi convincenti, questo è oblungo e questo in una scansione più bassa era addirittura cavitato.
Quindi io credo che sia onestamente un clinical N0, quindi va standard alla paroscopia di staging perché è avanzato, qui bastava guardarlo in faccia e uno poteva pensare che avesse carcinosi, quindi nessun dubbio, la paroscopia di staging è una grossa massa quasi cerebroide, non ho messo anche la paroscopia perché inutile, tanto poi era uguale, lo vedete da poco, una grossa massa cerebroide però non ha carcinosi sul peritoneo né viscerale né parietale
e l'acitologia, il lavaggio peritoneale viene negativo.
Va a chemioterapia neodiuvante perché come dicevo non è in condizioni eccellentissime
ma non è neanche male la signora, sappiamo che dopo il nostro intervento
difficilmente la farà e non può fare il flotto, non è in grado di togliere un flotto,
ma secondo me era capecitabina e oxali platino, non riesce a farne 6, ne fa 5
perché poi era un po' astenica
perché poi era un po' astenica
il restaging
lì c'è lievemente ridotta di dimensioni
la lesione eteroplastica
il passaggio corpo-antrum
isodensa meno vascolarizzata
non metastasi
mangiomino
un poco ridotto un linfonodo
una piccola curvatura
prima era 4
prima era 7 adesso è 4
niente di drammatico
quindi io direi che conferma il T4
più HBN0M0
però qui il rapporto
voi vedete la mia freccia
qui il rapporto col fegato
non è proprio chiarissimo
fortunatamente il rapporto col pancreas
è bello chiaro
invece è bello distante
ha sempre tutta questa estesecazione
esofitica
effettivamente un po' meno di prima
un po' più ipodensu di prima
e quindi andiamo direi
in sala operatoria
fa la gastroscopia con iniezione del verde
la mattina
l'iniezione del verde è abbastanza standardizzata
loro fanno un ponfo
con il glicerolo e dentro il glicerolo iniettano il verde tendenzialmente quando noi siamo lì a
seguire il caso spesso gliene facciamo fare uno a monte uno a valle non capita praticamente mai
di farne quattro su quattro quadranti per una questione di voglia di tempo di pigrizia capita
non infrequentemente che ne facciano uno solo anche lì per questione di voglia di tempo e
in questo caso hanno fatto un solo ponfo prossimale quindi io adesso vado al video
è una re live quindi video non montato e quindi andrò un po' avanti posizione per noi posizione
standard è il fatto che il chirurgo stia in mezzo alle gambe dell'operazione del chirurgo stia in
mezzo alle gambe abbiamo fatto una re live qualche tempo fa con Simone Giacopuzzi in cui lui aveva
invece la posizione giapponese coreana a destra del paziente e un primo tema adesso vediamo se
Ecco il cancro, questo appare qui bianco, tutta questa massa cerebroide che si vede qui sulla destra e poi dopo comunque lo vedremo meglio.
Allora, il primo tema su cui chiedo un vostro parere, cioè cosa fate voi di default, è la
marcatura che è prossimale rispetto al tumore. La marcatura di B.Brown ha di brutto che non si
marcatura che è prossimale rispetto al tumore. La marcatura di B. Braun ha di brutto che non si
vedere anche la quantità e da questo punto di vista può essere utile
soprattutto la perfusione. Allora, la domanda che vi faccio è
come retraete il lobo
sinistro del fegato? Allora, noi utilizziamo
con una pinza
che si trova sul trocar
diciamo sotto xifoideo, una garza
e ritraiamo semplicemente così
non mettiamo nessun punto, nessun retrattore. Quindi
una pinza che tiene un... Con una garza
uno degli aiuti
degli assistenti
ora mi senti Gianluca?
perfettamente
ti sentiamo bene Monica?
tu ci senti?
noi usavamo
un retrattore epatico, un endoflex
che entrava da... niente?
vai e viene
non so come mai, non è cambiato niente dall'inizio
riprovo
e poi se no mi stacco e mi riattacco
adesso ci sentiamo bene
in questo momento
Ok, noi usavamo un endoflex da 5 mm, in ipocondrio destro, fissato con un braccio autostatico al letto.
Ok, ok. Endoflex cos'è? Io non so cosa sia l'endoflex.
È proprio un divaricatore di metallo che però è in titanio, che si russia a vita.
divaricatore serpente ok no no ho capito perché poi la punta diventa può diventare anche
completamente rigirata su se stessa e esatto e come lo fissi al letto cioè proprio un affare
che lo fissa al letto noi abbiamo poi se non lo abbiamo lo fissiamo tipo con un cocker però
abbiamo un braccio autostatico che si chiama di martin è possibile no secondo me no non è quello
però abbiamo due in tutto il blocco
quindi a volte non abbiamo però un braccio
autostatico che poi si
fissa all'endoflex
Simone Giacobuzzi
che ovviamente ha grande esperienza, ha il Nathanson
quindi un divaricatore
che si fissa a letto
cioè a un braccio e che metti
senza il trocker
che lo metti
in xifoideo però
tutti dicono che è comodissimo
esatto, anche Umberto mette un ferro
oxifoideo è la stessa cosa e lo fa tenere a un suo assistente anch'io ho sempre fatto con noi
abbiamo divertito di martin che appunto si aggancia al letto e me l'ho sempre messo trocar
da 5 è un ferro che rimane fermo non è infrequente che venga molto verso l'operatore quel ferro lì
per tenerselo metti in sotto oxifoideo per tenere sul lobo del fegato e quindi da mi sembra che mi
desse un po fastidio tra le mani e rispetto alla telecamera mi trovavo molto meglio a metterlo in
ipocondrio destro come lo metti tu monica però poi perdevo un po l'utilizzo di una di un ferro
da lì e quindi ho visto a yokohama mi pare l'utilizzo del legamento rotondo e che devo
dire è vero che perdi qualche minuto però è agevole e poi lo utilizzi ancora sul legamento
rotondo, se vuoi lo metti sul duodeno
dove vuoi tu, per cui io
stacco il legamento rotondo
glielo attacco sopra così e tutto sommato
non è male
questo è il primo punto
in discussione
e riesci in tutti i tipi di fegato?
ah io so
dopo se serve
il ferro del collega
che viene da tipo congelo destro
aiuta a tenersi su in certi punti
però non ricordo di aver detto
qua non si può, tu dici fegato molto grosso
forse c'è molto
stiatosico
ah sai tu lo giri su così
ho visto che lo fanno anche molto
nelle dcp
qualcuno
che fa la dcp da paroscopica lo tira su così
infatti ci sono
vari mezzi anche con il VLOC
che sia
per tirarlo su
va bene
vi propongo
questo lo vedete adesso
vedete che sta andando?
Sì, blu e giallo.
Eccolo, questo era quando vi dicevo appunto un attimo fa che in questo caso la visualizzazione,
però la visualizzazione dei linfonodi, questi sono quelli della stazione 3,
però la visualizzazione dei linfonodi, questi sono quelli della stazione 3,
e la modalità blu e gialla è la modalità della quantitativa.
Ecco, adesso voi lo vedete blu e giallo?
Sì.
Ok, bene. Questi sono i linfonodi della piccola curva, qui si vede un vaso linfatico che va giù e adesso vi propongo i linfonodi della grande curva, si vedono anche meglio, eccoli qua.
eccoli qua, ecco qua abbiamo aperto
torno indietro appena appena
ok, adesso sollevando
quello è il tumore
anche dall'altro lato, grande curva
si vedono bene, il discorso che
ho accennato
prima del fatto che
in qualche maniera
è motivante
il fatto di visualizzarli
e di vederli, questo lo vedete
questo linfonodo
si vede molto bene
Ok, io adesso vado avanti, esco da questo video e apro il prossimo perché ho paura che mi faccia lo stesso scherzo di prima. Tu fermami Monica se percepisci che io parlo, ma non sta andando avanti giusto.
Questo è un secondo punto su cui voglio farvi una domanda. Abbiamo aperto tutto il gastrocolico, dobbiamo decidere dove interrompere l'arcata gastropiploica.
Ho visto Simone in varie occasioni spingerla, non interromperla, però poi scendere giù sull'origine della gastroepiploica di sinistra, andando a cercare i linfonodi proprio là in basso, che dovrebbero essere i linfonodi della costazione 4SB.
B, voi lo fate
scendete giù e andate a cercare
l'origine
dalla splenica dei vasi gastropiploici
ma noi facciamo
quasi il contrario nel senso
che partiamo da lì per arrivare
sulla grande curva
cioè partite dall'origine dei gastropiploici
questi qui sotto, di questo qui
l'arteria splenica e qui c'è un dentro
ecco qua si tirano su questi vasi
e partite da lì
quindi andate a prenderli proprio qui alla base
ecco questo è uno di quei punti
Sì, in cui onestamente è abbastanza raro vedere il verde indocianina, proprio in questo caso un pochino si è visto, poco, non so se voi intravedete che c'è del verdino qui alla base, c'è del bianchino qui che viene afferrato, ecco su questo devo dirvi che io mi sono un po' corretto perché ero abbastanza abituato a tagliare sopra e abbandonare giù un pacchetto linfonodale e mi sono corretto nel tempo,
un po' vedendo Simone
e un po' andando a cercare
l'origine di questi vasi
cercando la fluorescenza qui
spesso senza trovarla
spesso senza trovarla
secondo voi è importante
andare giù così?
perché non è proprio banale
non è facilissimo
io sono d'accordo con te che non è banale
ammetto che noi
il dottor Ferrari è il mio primario
che è molto
come sapete
chirurgicamente
molto radicale
sulla linfadenectomia
e sicuramente il fatto che pratichi anche molta chirurgia pancreatica
l'ha portato
a essere ancora più estremo
su questi punti
ammetto che noi non accendiamo
in effetti la
luminescenza a questo punto
le accendiamo come dicevi tu per lo studio
all'inizio e alla fine
quindi non saprei darti un dato
se si illuminano o quanto
noi lo usiamo molto come
Come reper anatomico di correttezza. Poi sono d'accordo che è un punto non facile, soprattutto nei pazienti obesi, e che bisogna stare attenti alla coda del pancreas.
Perché vedi proprio qua che si intravede le lesioni vascolari. Io un po' come te stavo un po' più su, un po' per sicurezza, quando vedevo l'ombra della gastroepiploica andavo a pulire e cerco di andare più giù,
perché appunto
cerchiamo di fare così però credo che
alla coda del pancreas
bisogna stare attenti
ecco qui si vede, voi vedete adesso le clip
messe sì
ecco qui effettivamente
un pochino di blu
in questo caso, voi lo vedete in questo momento
un po' di blu
ecco qui proprio sotto c'è il pancreas
e quindi qui stiamo raso
e c'è questo bianchino
poca roba ma c'è
e quindi siamo stati attenti
a legare
attaccato alla coda del pancreas
tagliare la coda del pancreas e poi portare via
anche questo
pacchettino linfonodale questo qui sulla destra
io qua adesso ovviamente taglio qui così
ma questo pacchettino che sta
tenendo la pinza di destra
l'ho portato via in più
perché era verde
e vi anticipo già che è venuto negativo
ok andiamo avanti
andiamo dall'altro lato stazione 6
poi quella che era
la tua prima domanda prima che ci fosse
se un po' all'intoppo
della visione
noi ad esempio facciamo sempre lo scollamento
col gastrocolico, l'altro argomento di
quindi
allora lo faccio anch'io
nei tumori avanzati come questo
non subito, io divido il gastrocolico
e faccio tutto l'intervento
alla fine
prima di portare su l'ansa
che porto antecolica
divido in due il grande aumento
dove passerà l'ansa
e lo divido proprio verticalmente
fino al colon, da quella divisione lì
parto, vado verso destra
porto via tutto l'omento, la mia destra
che è tutto l'omento di sinistra
e poi vado di là, quindi lo porto via
in due tempi perché
mi rimane, mi si appende tutto il tempo
un'enorme massa che tutte le volte che lo prendo
in mano si lacera
qualcosino, sanguinicchia, ecco
qui siamo
quindi sul lato destra
di fonodi della stazione 6
e anche questa è una stazione
in cui comunque
Comunque c'è un'utilità, una situazione abbastanza difficile, nel senso che staccare il mesocolon, la radice del mesocolon trasverso dalla testa del pancreas e poi dalla, adesso vado avanti, e da quelli che invece vanno tolti e vanno portati su, spesso i piani sono abbastanza fusi, sono delle grosse vene, le vene coliche.
e vedere a un certo punto che tutto il verde viene via ecco qui stiamo lavorando con la
ma al di fuori dello studio cioè quando lo studio finirà ci consente real time mentre lo facciamo di
ma al di fuori dello studio cioè quando lo studio finirà ci consente real time mentre lo facciamo di
dire va bene qui mi fermo e non vado a togliere più tessuto non rischio di rompere la capsula
pancreatica farla sanguinare o addirittura ledere dei lobuli pancreatici e qui vedete che un pochino
di verde si vede
e sei portato a scendere
e qui si scende
sui 14V
perché la gastroplioica
è questa qui sulla nostra sinistra
seguendo il tessuto verde
si scende su questi
che sono i 14V
e qua si va esattamente qua
si va sotto questa guida mesenterica
e si va sotto il pancreas
e quindi è vero che i 14V
non è infrequente che si illuminino
come si vede qua
e poi questi facevano parte
di quel 70 per cento di 14 vi che erano erano erano poi negativi quindi questo è un altro
punto in cui effettivamente trovo un'utilità nel real time mentre si opera luca scusa se
ti interrompo se vai sulla chat e c'è una domanda per te nella legge perché ho paura che si vanno
Scusate, sono Matteo Sodano, scusate ma ultimamente non ho effettuato valutazioni cliniche sulle chirurgie epatiche e nel mio corso di laurea diedi solo 9 cuff di anatomia dieci anni fa. Vedendo l'immagine mi sorge una domanda, il fegato viene mosso facendo leva sul legamento falciforme?
ha visto giusto
ha visto bene
noi abbiamo proprio utilizzato il legamento falciforme
per sollevare in maniera stabile
e liberando le mani
senza un trocar in più
il lobo sinistro del fegato
ha visto giusto
grazie
allora qui siamo sulla gastro duodenale
puliamo la gastro duodenale
e leghiamo i vasi gastroepiploici
di destra
a un certo punto sicuramente faremo il verde
ma per essere sicuri che non rimanga, che questo giallino qui sotto sia roba del colon, del mesocolon trasverso che deve rimanere e senza esagerare sul pancreas perché danni sull'origine dei vasi gastroepiploici che poi si retragono dentro nel pancreas e dei leak della capsula che poi gemono un po' di succo pancreatico
che poi può fare dei danni al Dudeno
me ne sono successi
ok
credo che dobbiamo un pochino accelerare
perché noi qua finiamo alle 7
giusto Giorgio?
Noi finiamo alle 20 se vuoi
tempo massimo
quando vuoi
alle 20
gli ascoltatori saranno
disposti a fare come avviene
spesso e volentieri tante domande
andiamo giusti
ecco qui
Qui io avanzo un pochino e qui sotto di verde residuo non ce n'è, per cui ci consideriamo soddisfatti sostanzialmente,
Eccolo qua, benissimo, si vede lì, ci consideriamo soddisfatti della linfoadenectomia della stazione 6.
Eccoli qua sotto, qua dietro alla colecissi ovviamente, che è tutta verde perché nel frattempo di verde è stato assorbito,
è andato nel fegato e dal fegato nelle vie biliari e qui non c'è più nulla.
Per cui a questo punto noi possiamo terminare, legare lì l'arteria gastropiploica e poi andare sopra.
Vado allo spezzone filmato successivo, ecco qua, e siamo alla fase, abbiamo preparato sotto,
abbiamo visto prima che questa è la vena mesenterica, e abbiamo preparato sopra,
vediamo se qua riesco a far vedere qualcosa di più pulito, e quindi sezioniamo il duodeno,
No, questa è una Signia da 60, carica, mi sembrava viola, standard, abbastanza standard devo dire.
Voi che strutturatrice utilizzate, Monica e Umberto?
noi la
la Signia viola
come avevamo
discusso un'altra volta
l'unica cosa
che noi la portiamo
da
mano destra
dell'operatore
o comunque
da sinistra
verso la colecisti
insomma come direzione
che è quello
che fa Federico Marchesi
esattamente
cioè
sicuramente
lui ha copiato
da voi
era venuto
era venuto
da noi
in sei tempi
e tu Umberto
cosa usi
per la
colecisti
per la
scusami
per il duodeno
60
mediamente da questa mano
a volte se abbiamo
un po' troppo vicino
abbiamo qualche difficoltà e la facciamo entrare
dall'altra, dalla destra dell'operatore
ok ok
sì ma è successo anche a me di avere
una miglior
posizione
e poi noi lo rinforziamo
con
un punto
no, col Signia
adesso ci sono anche
le rinforzate
della Signia
e quindi sul dodeno noi rinforziamo
sempre con materiale
sempre eh, sì?
sì
non infrequentemente quando resta un monconcino
come questo, che c'è un monconcino
sotto di qualche millimetro
aggiungo invece un punto
alla fine dell'intervento
ma una borsa di tabacco
è più che una fondata
lo affondo ma con un unico punto
ok questa poi è la stazione 12
che va pulita
solo nel suo aspetto anteriore
se no poi si esagera
si rischia di entrare proprio dentro
in questo caso abbiamo fatto la colecistectomia
non so dirvi perché
può essere che ci fossero i calcoli
non la facciamo di default
nemmeno noi
no
No, non la faccio più.
La facevamo, non la faccio più.
Voi state vedendo adesso la via biliare illuminata?
Sì, sì.
Bene, quindi per ora sta funzionando.
Questa è un'altra delle piccole comodità, sono piccole però,
normalmente se capitano i casi di colecisti un po' sclerotica
ed è da fare perché ha dentro i calcoli o può succedere di tutto,
il paziente ha avuto anche dei sintomi,
allora il verde aiuta però senza dubbio ampiamente dimostrato su cui non ce ne
sarebbe stata necessità ok e quindi adesso vado avanti sulla tripode celiaco sostanzialmente ok
in mezzo sono i linfonodi della stazione 8 8 a ok benissimo della stazione 8 a che in questo
caso non sono brutti è da vedere sono abbastanza morbidi e abbastanza oblunghi
non particolarmente ditemi cosa fate voi sulla stazione 8 p e quanto pulite diciamo da sotto
l'angolo tra la gastro duodenale e l'arteria epatica per arrivare sulla porta che è una
manovra bella da fare
bellissima da vedere
a me sembra che porti via pochi linfonodi
in più, a volte nessuno
vado a scavare, a sollevare
l'arteria epatica per andare sotto
e vedere
la porta
ma poi non tolgo l'infonodi
in quella maniera perché poi alla fine
una volta che stacchi l'arteria dalla vena
non sono gli attaccati
per togliere gli infonodi della porta
vado ancora da sopra l'arteria epatica
non da sotto
se noi Gianluca
adesso in effetti anche qui lo facciamo
perché in questo ci ha un po' influenzato la robotica
direi
che è l'altro mezzo tecnologico
non tanto
per i linfonodi ma per avere
un piano di sicurezza sulla porta
noi adesso a volte
mettiamo su fettucce l'arteria epatica
e quindi quella retrazione
sull'arteria epatica con la visione della vena
porta forse ti può portare
a una linfodenectomia
più agevole o più corretta sulla stazione 8 ecco però sono d'accordo con te che non è che hai più linfonodi nel triangolo di Bucciarelli o comunque perché mi interessa molto sapere questo perché anch'io tendo a farlo e poi intanto mi dico ma chi me lo fa fare?
Ma anch'io è un po' come la stazione, come il gastroepipedico di sinistra, noi non lo facevamo, poi Carlo è diventato un pochino più radicale, sicuramente la robotica ha influenzato perché è più semplice in robotica mettersi a caricare comunque arterie epatiche eccetera.
Anche io sono onesta, non lo faccio sempre, a volte mi dico ma perché e mi dico che forse è una manovra in più, però ultimamente forse anche io alla fine ti dà questo fatto di caricare l'arteria epatica, vedere il piano sotto, avere proprio la porta, non vederla solo da sopra schiacciando l'arteria epatica ma sollevandola può essere un piacere.
Bene, sono contento perché tendo a farlo anch'io, onestamente, tendo a farlo, però mi sembra di dare delle grosse botte al pancreas quando lo faccio, delle grosse botte, non so quanto poi la si paghi, sicuramente qualche volta l'ho pagato perché raccolte per i pancreati, per l'asi, per abbassare il pancreas avete qualche trick, qualche consiglio?
no, quello ammetto che lo facciamo
con
se siamo in robotica con l'aspiratore
l'assistente, la trocar
dell'assistente
è proprio scritto a qualche parte
bisogna passarlo per meno di 3 minuti
qui avete visto che sto togliendo
il linfonodi 8p
ho fatto per curiosità un verde
non sono verdi
che sembrerebbe confermare
il fatto che non fan parte della D2
qui vedete
real life il campo è abbastanza sporco
c'è il sangue che gira
vabbè
quando inizi a tirare su quei linfonodi
succede sempre purtroppo
si rompono
nel rompersi, poi dopo a un certo punto
quando li hai tolti metti giù una garza e si ferma
smetto, sì
nel senso che non è che preoccupi tanto
però davvero tende a sporcare
e anche questi linfonodi qui
che a vederli sembrano abbastanza brutti
cerebroidi eccetera
in era negativi, questa signora ha avuto
tutti i linfonodi negativi
in una buona stadiazione preclinica
si
abbiamo detto T4N0
e poi in effetti
è stato così
ok allora dicevamo andiamo al
tripode un punto
in cui mi succede abbastanza spesso
di vedere del verde
che io lascerei lì
la stazione 1
la 11p
che io lascerei
lì perché mi sembrerebbe già
di aver rischiato abbastanza
sull'origine della splenica
e c'è invece su un po' di tessuto
si vede poi anche in questo video
è la 11p
la 1 è praticamente sempre
verde
ecco questi sono un po'
il confine tra i 9 e gli 8p
quindi questi sono spesso verdi
e li togliamo
poi andiamo quindi al tripode
che clip usate?
Hem-o-lok di solito?
Sì, noi Hem-o-lok a volte sulle vene aggiungiamo una piccola clip metallica.
No, io uso le metalliche, non le Hem-o-lok.
Metalliche, polisparo, sì.
Ci sono delle metalliche di B. Braun che sono straordinarie perché sono doppie.
danno proprio una impressione netta
di chiusura
che chiude proprio molto molto bene
chiude proprio molto bene
e noi
lo usiamo spesso quelle
hanno anche un costo accettabile
ecco qui sono alla ricerca
di quel famoso rifonodo 11p
che spesso poi mi viene
che spesso è verde
vedo che in questo momento
non sono posizionato bene
l'ottica voi rispetto all'ombelico
Quanto sopra la mettete?
Direi una mano, però direi se fai il punto tra l'oxifoide e l'ombelico, a due terzi dall'oxifoide, una mano sopra l'ombelico.
Una mano, cioè quattro di vita?
Sì.
Ok, parecchio, e fai bene perché poi in questa fase sei più verticale.
a volte a me è successo addirittura di metterne due
una sotto l'ombelico per tutta la prima parte
soprattutto se il paziente è un po' piccolino
se il paziente è piccolo
se lo metti un po' alto
poi tutta la prima parte
poi dipende addome insufflato
un pochino come ecco
però
adesso
un po' sopra l'ombelico sempre
la mia mano non è così grossa
è vero
hai ragione
ok bene qui finiamo questo
e andiamo rapidamente
a concludere
a questo punto
la linfoadenectomia per noi è completata
e di solito io
in chirurgia open
ricordo delle grandi fatiche
a fare i linfonodi 1
dall'alto al basso
allora
li divido completamente
pur portando via entrambi
faccio proprio un taglio
nei linfonodi a metà della stazione 3
e quindi faccio la 3 e la 1 dal basso all'alto
che viene abbastanza comodo
anche se ogni tanto faccio dei piccoli buchini
nella sierosa dello stomaco
perché qui è bello largo
però effettivamente andare dal basso all'alto è comodo
e si può arrivare
anzi a volte si arriva anche troppo in alto sull'esofago
sì anche noi facciamo così
bisogna stare attenti se non andare troppo posteriori
però anche noi facciamo sempre così
E qui viene fuori una bella sberla di solito di tessuto dove trova sempre 10-15 linfonodi patologi che però bisogna poi togliere con un, qui per esempio mi sembra aver fatto un po' una lesione della sierosa, si è entrato un po' nella sierosa, poi così.
e siccome però dopo aver tagliato lo stomaco anche qui senza una ragione particolare faccio
sempre un sopraggitto queste lesioni queste speritonizzazioni della sierosa passaggio tra
l'esofago e lo stomaco non mi preoccupa granché perché le copro sempre completamente con quella
sutura ecco viene fuori un grosso pacchetto linfonodale e serve quindi di solito un sacchetto
a questo punto
va bene a questo punto
l'infettomia per noi è completata
e c'è da tagliare
ad esempio Ligia e Luca
partiamo come fai tu
andiamo dal terzo
andiamo su ai primi ma poi
li facciamo cadere giù
e poi rimane attaccato al pezzo
ah ok non li stacchi completamente
no
anche noi dall'alto verso il basso
liberato il pilastro
tu fai proprio dal basso verso il basso
la fai
fin quando si libera
sufficientemente per poter
arrivare con la strutturatrice
quindi rimane tutto attaccato allo stomaco
ok
per cui non dividi sostanzialmente
fai un buco
nel pacchetto linfonodale
vai dal basso all'alto
ma poi
una volta staccato dallo stomaco
è ancora attaccato a tutti gli altri
ci mettiamo più che un buco
ci mettiamo raso la piccola curva
dove pensiamo che poi
arriveremo con la stapler all'incirca
e da lì
puliamo tutta la
e noi a salire
perché in effetti partiamo dal basso verso l'alto
però poi rimangono attaccati
ecco qui
ho visto che poi non riuscivo
a mettere l'angolatura giusta
della
della sutra
per cui ho cambiato il trocar
ho cambiato il trocar di sinistra
e ho messo uno da 10
è comunque uno stomaco di una 77enne
con un tumore grosso
un pochino è flaccido
è il tuo estremo sinistro dici?
il mio estremo
all'estremo sinistro
quello dell'assistente diciamo
l'assistente
ho tolto il 5
ho messo il 10
ad esempio noi li mettiamo sempre
per il 10 perché sappiamo che lo faremo
sempre da lì con la stapler
ah ok, è bravo, è giusto
mentre nella nostra mano sinistra
col fatto che non usiamo lì la stapler
per il dodeno mettiamo un 5
giusto, giustissimo
io metto e tolgo un fracco
di guard sempre e quindi
alla fine nelle mie due mani operatrici
destra e sinistra tenderei sempre a mettere
un 10, metto e tolgo
metto e tolgo delle gardine
ok, qui allora la visione
finale della
linfadenectomia, vedete
che qui c'è
adesso accenniamo il V, questo è
il pancreas ma lì sopra, qua mi pare
che non ci sia niente negli 8A
in effetti
qua sulla gastrodurale non c'è nulla
il duodeno va abbastanza bene
direi, insomma il testo del pancreas qui va bene
e invece tornando
14V tolti
inutilmente, ma tolti
e invece qui
c'è questo tessuto
che non sono sicuro che sia pancreas
evidentemente sto guardando
questo dietro è pancreas
ma questo davanti
questo guarda proprio dove c'è
la punta della pinza
lì sotto proprio c'è
ma lo dico perché l'ho riguardato ieri
lì sotto c'è l'arteria splenica
ecco quel tessuto
adesso vediamo se faccio il verde
era verde
verde e quindi mi ha spinto a pulirla meglio, evidentemente quell'arteria splenica all'origine
non era pulita benissimo, c'era sopra del tessuto e questo devo dire che mi succede,
non proprio sempre, però è abbastanza frequente che lascio sopra del tessuto e poi facendo
il verde quel tessuto è proprio verde e quindi sono spinto a pulirlo un po' meglio, ecco
Ecco, questa è una di quelle situazioni nelle quali mi dico, beh, sono abbastanza tranquillo psicologicamente dopo aver fatto il verde.
Quindi viene via questa racconto.
E qui avevi l'infonodi?
Non ti so rispondere, se dentro lì c'era l'infonodio o era solo tessuto, non ho cos'è a guardarlo, però dopo perché ho messo l'esame istologico.
ok dopo di che ecco questo è il momento in cui tiro sul colon prendo l'ansa cioè trovo l'ansa
ma prima di portar via la di tirar su l'ansa divido in due il grande aumento e poi scorro
verso lungo il colon sia destra che sinistra e lo porto via dopodiché qua ho saltato il pezzo
della sutura perché era nel video precedente vedete che c'è una sutura sullo stomaco qui
qui adesso c'è un po' di sangue, da dietro c'è una sutura sullo stomaco e vado direttamente all'anastomosi,
poi concludiamo, un'anastomosi abbastanza standard, senza i nostri problemi, latero-laterale,
sono un'anastomosi che funzionano abbastanza bene in termini di leak, tutto sommato rari,
anche in termini di scarico, se il moncone suo è piccolo, da un lato è sull'esofoco e dall'altro ci saranno
massimo due o tre vasi gastrici normalmente abbastanza non ci sono tantissimi problemi
di scarico qua cioè lo scarico ce l'abbiamo sempre nel pancreas quando lasciamo tutto tutto
lo stomaco e poi chiudiamo le brecce questo non è niente di particolare normalmente il piede d'ansa
lo facciamo alla fine dell'intervento quindi in open non facciamo il Pfannenstiel troviamo più
più semplice e veloce allargare di un centimetro il trocar dell'ottica normalmente ecco qui è la
fine in cui comunque aggiungiamo un sopraggitto sul duodeno ma più che altro perché in questo
caso ci stava e abbiamo tagliato lasciando quei 6 7 mm e ci stava e poi li abbiamo messo sopra
il legamento
vediamo se stacchiamo
poi stacchiamo il legamento, abbiamo messo una colla
drenaggio sempre
sì, cioè teniamo a metterlo proprio
sempre, ecco qui
il legamento preso e messo sopra
e poi c'è una colla, ecco qui
lo riempiamo anche di colla
senza nessuna dimostrazione
che sia
è bella da vedere quando riempie un po' tutto
siamo contenti
ok per cui adesso torno
credo ci sia una domanda
in chat
leggimela tu se puoi
allora Valentin Calù
qual è la vostra opinione
sull'omentectomia è obbligatoria
c'è uno studio randomizzato
che dice che non lo è
o meglio che nel sottogruppo
dei T4
dà un minimo vantaggio
che però se non sbaglio non è in termini di sopravvivenza
ma in termini di recidive locali
l'idea mia è che
negli early non la faccio, apro il gastrocolico
e basta, ma quando porto
l'ansa su, siccome la porto sempre
antecolica e mai trasmisocolica
se ce lo metto mi dà fastidio, quindi comunque
lo divido in due
e nel dividerlo in due viene abbastanza facile
poi andare da un lato e dall'altro
e più che altro per fare
il passaggio per l'ansa, però diciamo
se un tumore non ha avanzato non lo faccio
praticamente mai
se è un tumore avanzato la faccio
ma nel farla mi rendo anche conto
che cosa porto via
l'85% del grande aumento
ne resta un po' di qua e un po' di là
per cui io penso che davvero
pensare che cambi qualcosa nel destino di quel paziente
perché ne abbiamo portato via
85 e abbiamo lasciato un po' di aumento
nelle due flessure
non credo onestamente che sia lì
il cambio del destino
però la regola è tumori avanzati si si toglie
nei tumori early no, apertura del gastrocolico
e lasciarli il grande aumento
tu Moni ci hai già detto
che tendi a fare
noi tendenzialmente lo facciamo sempre
a dirti la verità però questo buon trick che mi hai dato
è raro che abbiamo gli early
tendenzialmente
anche se è un po' difficoltoso
comunque laparoscopia
l'omentectomia a volte
in effetti può essere challenging
comunque una prima fase iniziale lunga
ho sempre trovato che dava
anche una buona visibilità
e un buon piano diciamo
embriologico per la linfadenectomia completa a destra dal piano mesocolon linfadenectomia stazione
6 ma per capirci tu inizi proprio all'inizio tiri su il grande aumento e lo stacchi dal colon
fai cadere giù il colon e lasci tutto il grande aumento attaccato allo stomaco e non ti dà fastidio
avere tutta quella massa di grasso che ti porta ma no ci vuole un po all'inizio cioè nel momento
in cui lo stacchi, però poi una volta che hai fatto
il piano, che ti sei staccato, sei andato
sulla grande curva a destra, in realtà ti porti
tutto
su, poi tutto a sinistra
quando sta per il dodeno e devo dirti
no, non particolarmente
poi è ovvio che nell'obeso con un momento
enorme in effetti
non è banale
però devo dire che ho avuto un caso
un mesetto fa
in cui ero una persona anziana ed era
un yearly, per cui ho detto
queste sono le situazioni per fare
per l'apertura del gastroecolico
però dopo che noi facciamo l'ansia in trasmiso
dopo in effetti
mi ha dato abbastanza fastidio
avere l'omento attaccato
e dover passare in trasmiso
e quindi in caso userò il tuo
tuo suggerimento di dividere l'omento
e di andare in antecolica
tu Umberto fai antecolica
o trasmiso colica nella sub totale?
facciamo ormai
sempre antecolica
perché abbiamo avuto un paio di spiaceri
con delle
ansie che sono risalite
a transcoliche
quindi abbiamo anche dovuto
intervenire con una resezione
quindi ormai la faccio sempre anticolica
e quindi uno dei motivi per i quali
diciamo, anche
tecnicamente vado a levare l'aumento
se possibile, ovviamente come tu giustamente hai detto
l'aumento non lo levi tutto
quindi di fatto un po'
l'aumento lo lasci soprattutto nella parte sinistra
però soprattutto quando sono
momenti particolarmente grandi ti diventa un problema
fare l'antecolica
bene allora
questa signora ha avuto
un listologio
un buon decorso, non ha avuto grandi problemi
ma sono abbastanza abituati
al fatto che appunto queste subtotali
vadano abbastanza, se non c'è un dramma
pancreatico o vascolare
poi loro rispetto alle totali
che fanno fatica a riprendersi
rispetto agli interventi vanno abbastanza bene
mediamente
abbiamo dato i linfonodi
Poi staccati su banco ed è venuto un mucinoso e quindi il grading non applicabile, infiltrazione del peritoneo viscerale, quindi era corretto il T4A, 46 linfonodi tutti esenti e quindi YPN0.
non ha risposta moderata alla chemioterapia
ma la massa a me sembra comunque enorme onestamente
singole cellule o piccoli aggregati di cellule menopraziche
in quella enorme massa lì
non so come facevano a dire che erano singole cellule
questo loro scrivono
e basta, è un percorso
lo definirei standard
onestamente
Per cui io concluderei qui il mio messaggio sulla linfadenectomia e poi però faccio concludere a Monica e a Giorgio ovviamente, il mio messaggio sulla linfadenectomia è appunto quando non la fai un po' manca, ecco, e dopodiché è una delle tante cose su cui non abbiamo ad oggi, non siamo in grado di dare un'indicazione, bisogna farla a tutti i costi.
Però ecco c'è anche una componente diciamo così del piacere culturale dell'anatomia che guardi e vedi e capisci cos'è l'infonodo e cos'è invece grasso rispetto alle altre strutture. La mia conclusione è davvero why not, sostanzialmente why not. Monica?
Ma probabilmente anch'io, nel senso che poi nello studio devo dire che secondo me porta, come sempre, a fare uno studio, comunque una nuova tecnologia o cercare di migliorarsi, ci spinge a fare meglio anche d'amblè, nel senso noi che lo accendiamo all'inizio, poi alla fine un po' quella cosa di speriamo di non aver lasciato del verde, di aver fatto del nostro meglio pur non essendo dimostrato,
lo vedremo che poi il cambiamento di condotte
e togliere quello che è verde migliori
però lo considero, tu dici why not
io lo considero un buon criterio di qualità
cioè comunque un modo per misurarsi
ecco perché anche nello studio
FOTONAUTS che partecipiamo
un po' con Parma
che con delle foto vuol dare un criterio
di corretta linfadenettomia
Quindi è ovvio che i principi devono essere quelli dell'anatomia, dell'oncologia, dell'embriologia, però a effetti avere anche un aiuto in più, come dicevi tu, per i più giovani, why not, te lo ruberò.
Ti chiedo ancora una cosa, questa colonna è una 3D, tu l'usi il 3D, ti piace, ti aiuta?
allora quando facevamo
la proscopia il 3D lo usavamo
solo per le DCP perché
e ammetto che
avevamo dei buoni schermi
4K, grande schermo eccetera
e noi usiamo
un'altra
tecnologia di forza di quella che usi tu
comunque ci trovavamo bene
adesso usiamo molto la robotica
per cui siamo in 3D
perché io non ho mai usato 3D
nella mia vita
non l'avevo
mi hanno insegnato a Cremona
c'era una colonna
sempre della Aesculap di Bibramma
quella vecchia vecchia vecchia
e quindi comunque
per certe cose mi piaceva
ho provato questa e questo è un 3D fenomenale
la qualità delle immagini
del 3D della EinsteinVision
è fenomenale
me l'hanno fatta in prova
non ce l'ho in questo momento
mi è successo varie volte
che venissero degli osservatori, altre persone vedevano quello che stavano facendo, poi dicevo
metti, veniva sull'altro schermo il 2D, metti gli occhiali e tutti, ma io per primo ogni
volta che metto gli occhiali rimango folgorato, e io che non l'ho mai utilizzato ho cominciato
ad utilizzarlo un po'. Tu Umberto lo usi il 3D?
Sì, io ormai sono anni che lo utilizzo, tant'è che quando poi mi capita di non utilizzarlo
nella stessa giornata ho anche qualche difficoltà a utilizzare il 2D, dove oggettivamente la
la qualità dell'immagine 2D,
cioè meglio HD,
è oggettivamente migliore.
Però se tu ti abitui a lavorare in 3D,
il secondo e il terzo intervento
lo fai subito in 2D,
hai un po' di iniziali difficoltà,
poi l'occhio si riabitua,
però lo utilizzo ormai.
Bene, io credo che messaggi
dalla nostra esperienza quotidiana
ne abbiamo dati.
Lascerai la parola a Giorgio,
ringraziando lui e B. Braun,
per concludere
allora io intanto mi comincio a ringraziare tutti voi
perché siete stati speciali
squisiti
e abbiamo il povero Luca
che si è frizzato all'immagine però
la voce è stupenda perché si sente perfettamente
quindi
io sono frizzato?
ma non ti preoccupare perché intanto l'importante
è la tua voce
e volevo ringraziarti
perché hai fatto una bellissima relazione
eccezionale
stupenda dell'immagine diciamo interoperatori veramente favolosa e si vedevano veramente molto
bene e quindi facciamo senz'altro a te e i tuoi collaboratori i nostri complimenti poi Bracale
e la Gualtierotti hanno portato la loro esperienza la Gualtierotti se mi permette l'esperienza del
suo maestro in particolare perché ormai lo conosciamo da tanti anni. Bracale ci ha avuto
due maestri, due grandi amici miei personali perché abbiamo vissuto molte vicende insieme
quindi li conosco da vecchia data e mi complimento perché avete fatto un punto della situazione
veramente bello, eccezionale. Io non ho una grossa esperienza del 3D perché l'ho incominciato
da utilizzare nell'84-95
quando eravamo proprio agli albori
poi abbandonato a se stesso
perché praticamente
se diciamo nella visione normale del PAL
vedevamo poco con il 3D
quindi abbiamo dovuto aspettare 15 anni
per incominciare a vedere qualcosa
e nel frattempo essendomi invecchiato
preferisco continuare a lavorare con il 2D
perché ancora la mia visione ormai
ottimale oculare non è più perfetta e quindi anche quello è un fattore diciamo diminutivo
nell'utilizzo delle colonne in 3d prova però giorgio quello di B. Braun fatto provare una
volta ha fatto portare una volta da provare perché io sono rimasto colpito volentieri
però diciamo che questa sera vi è andata forse un po bene o forse male perché sono state poche
domande probabilmente perché non eravamo numerosi abbiamo appena appena raggiunto
i 131 eravamo abituati nel periodo diciamo invernale primaverile avere numeri più grandi
però probabilmente il numero dei congressi se talmente voluto in questo periodo che anche le
persone sentono la necessità di fare
qualche altra cosa no oltre che
spaccare già ce n'era un altro oggi
pomeriggio organizzato dalla sic quindi
due webinar in un giorno insomma diventa
130 e quindi io vi ringrazio molto
spero di riavervi presto in un'altra
magari discussione e perché no vi auguro
a voi e tutti gli amici si sono
sono collegati, vi faccio gli auguri di
buon Natale, di buone feste a voi e alle
vostre famiglie e speriamo di sentirci
presto. Grazie a tutti. Grazie Professore.
Grazie. Buona serata. Ciao.
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