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21° Palazzini 2010 F. CORCIONE Near Total Splenectomy
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Ero fermo perché stiamo per trattare una tumefazione splenica di NDD, ipotesi diagnostiche scoperte occasionalmente, come sempre succede con ecografia,
una tumefazione proprio intraparenchimale, tant'è che non affiora in superficie, come potete vedere,
e con ipotesi diagnostiche le più varie dal amartoma a cisti echinococco perché le caratteristiche,
adesso la regia guarda l'attacco, è una cisti complex con calcificazioni intralesionali e perilesionali
E quindi anche se ha gli anticorpi antichinococco negativi, anche se chiaramente non è che possiamo fare biopsia e cose varie, si decide di effettuare questo intervento anche perché la ragazza è giovane, se ne è accorta un paio di anni fa, è cresciuta la cisti da 4 cm a quasi 6 cm attualmente e quindi hanno posto questa indicazione.
Quanti anni c'è la ragazza?
34
ragazze, perché noi insomma
pure noi siamo ragazzi
dovute proporzioni 34 ragazze
è una bambina così, noi possiamo dire che siamo ragazzi
è una bambina
allora mi ero fermato perché
c'è una bella ipertensione distrettuale
e beh qui c'è una bella anatomia
descritta, allora qual è il mio obiettivo
la scisti io l'ho palpata
e praticamente prende
l'ilo della milza
così, palpandola
palpatoriamente parlando
Per cui l'obiettivo è ovviamente di fare una sprenettomia, ma in questo obiettivo c'è una variante che ho fatto già 3 o 4 volte e che preserva il paziente da eventuali deficit immunologici, alterazioni post sprenettomia, quindi piastrinose e quant'altro, praticamente conservando il polo inferiore della milza.
Quindi io l'ho definita e pubblicata con il nome di near total splenectomy, quindi una splenectomia quasi totale. Come si può procedere? Qui è magnificata l'anatomia perché è un soggetto magro, è il motivo per cui ero fermo aspettando gli ordini di palazzini.
I vasi brevi, la posizione laterale del paziente che è stata la chiave di volta per questa chirurgia perché tutti i visceri decombano sul lato destro, sul fianco destro senza nessuna trazione, anche lo stomaco come vedete è quasi scivolato verso il basso.
e un trocar laterale, sono quattro i trocar che abbiamo introdotto, quindi un trocar laterale sull'ascellare media
e attraverso cui introduciamo questa gioana che viene fissata al legamento triangolare del fegato,
permette di sollevare, di liftare la milza e di esporre tutto l'ilo.
Le mie mani sono direttamente sull'ilo e quindi questa posizione ci permette un'aggressione sull'ilo spenico,
cioè su un accesso definito difficile da un punto di vista chirurgico.
L'anatomia è magnificata perché il soggetto è magro e quindi possiamo illustrare, è un corso light soprattutto rivolto ai giovani medici,
quindi scusami se mi dico delle cose, abbiamo il legamento gastrosplenico, il pancreas che si vede bene, che appare dietro questo sottilissimo legamento,
i vasi brevi, qui sono brevissimi, come vedete ha collato il fondo gastrico, poi la cosa
più interessante nell'ottica dell'intervento che vorrei fare è questa, noi abbiamo la
splenica che qui si intravede, a un certo punto la splenica emette il suo ramo, la gas
epiprolica di sinistra e credo che sia qui, la gas epiprolica di sinistra va verso lo
stomaco e va quindi ad anastomizzarsi sulla grande curva con la gas epiprolica destra
e qui c'è una biforcazione con questo ramo invece che va al polo inferiore della milza
che è quasi una costante, è un ramo autonomo che bisogna legare quando si procede a una sprenectomia
andando quindi dal basso verso in alto, è il primo ramo che noi andiamo a legare.
In questo caso è l'unico che lasceremo invece pervio nel tentativo di schemizzare tutta la milza
eccetto il polo inferiore e andare poi a resecare la milza a questo livello
in modo da lasciare questo polo inferiore che di per sé sicuramente avrà capacità immunologiche e organiche tali da poter soppenere.
Quanti casi hai fatto?
Di questa niartota, no di emispenectomia ne ho fatti credo più di 20, di niartota ne ho fatti 3, questo sarebbe il quarto.
E' interessante perché è come se lasciassi una grossissima milza accessoria, qui tra l'altro ce n'è una piccolissima che andrà via con la milza, ma lasciare questa grossa parte di milza significa poter permettere alla paziente di avere un buon patrimonio immunologico, un buon filtro splenico.
Ci puoi anticipare poi della trancia splenica come farai?
vediamo se ci arriviamo
è tentativo
se no poi si andrà all'aspetto mio
allora il primo step
è quello di aprire il legamento gastro
splenico
inizia adesso l'intervento
apro il legamento gastro splenico
il primo step è quello di procedere
alla sezione dei vasi brevi
avviene tutto con l'ultracision
sono veramente brevi brevi
mi ricordo quando tu presentasti
questa via d'accesso
Adesso, una decina di anni fa, credo. Adesso penso che sia seguita da tutti.
Sì, più di dieci anni fa. Brava, ti ricordi?
Sì, sì, mi ricordo. Era il terzo o quarto caso che facevi.
All'epoca eri l'unico, ma con i miei gesti, subito, tutti quanti, che ne ho bontà di questa vita di cesso.
E fu lo stesso De Letto, il professore De Letto, il nominato.
Sì, perché questi vasi, come ben sai, sono di difficile accesso chirurgico e vedete invece io con il mio ultracision come arrivo perpendicolarmente, li vedo con l'ottica che è introdotta perpendicolarmente e con questo strumento, adesso vi faccio vedere il trucco,
Questo strumento arriva perpendicolarmente all'ilo, quindi qualunque cosa io sono agevolato in qualunque manovra di emostasi, di dissezione e quant'altro.
L'altro vantaggio è che non devo trazionare sui visceri, ho una visione dell'ilo che credo sia fantastica perché ho esperienza di chirurgia open, perché vedere questa anatomia in questo modo credo che sia uno dei grossi meriti della chirurgia laparoscopica.
Qui vedete un altro vaso breve posteriore, molto infido perché sembrano piccoli ma poi se non li circondi bene possono dare delle emorragie fastidiose e quindi io sto procedendo soltanto alla mobilizzazione dello stomaco e mi fermo adesso.
Quindi il primo step nella mia tecnica standardizzata è questo, apertura del gastro splenico, legatura dei vasi brevi, ovviamente nella splenectomia sezione di questo ramo inferiore, qui ce lo risparmiamo e a questo punto vado a ritrovarmi sulla splenica.
Franco, questi tre casi che hai fatto erano tutti polari inferiori oppure anche…
No, sì, sì, hanno tutte polari inferiori, chiaramente.
Quelle polari superiori ho fatto, quando è stato possibile, un'hemisplenectomia.
Allora, vedete la variabilità dell'anatomia di questa regione.
Abbiamo un'arteria che si biforca, si triforca e è chiaro che andare sul tronco comune significa andare qui,
ma significa anche andare a rischiare di chiudere la gastroepiploica, che evidentemente si parte a questo livello, credo.
Per cui il mio intento è quello di andare il più distalmente possibile verso l'ilo e quindi credo che questa sarà la gassa epipoica. In ogni caso io qui vado a legarmi distalmente l'arteria perché chiaramente ho necessità di prepararmi l'arteria a valle della gassa epipoica e lì avviene la biforcazione all'ilo.
Qua si vede bene, quando faccio invece qualche emispenectomia la dissezione avviene proprio a questo livello, quindi ho verso il ramo destro e il ramo sinistro, sia dell'arteria che dell'avena.
Qui vi posso permettere di clippare l'arteria a questo livello, poi vedremo anche come, dai un'occhiata adesso al parenchima, al colorito, vedete non si è per niente devascularizzato, il colorito è sempre lo stesso.
Appena qui c'è un'area ischemica legata alla sezione dei vasi brevi e adesso vedremo che cosa succede con questa clip che andiamo a posizionare sull'arteria.
L'età di questi pazienti che fanno, di questi tre pazienti, erano sempre relativamente giovani?
Sempre giovani, sì, se no è inutile.
Ma i pazienti anziani, questi tutti di agno, sì.
A me non me la faresti?
Eh, perché no, perché sei un amico.
la funzione immunologica
tutta la coproblematica delle infezioni
post-spermectomia ovviamente
sono appannaggio dei giovani
per giovani intendo
quelli che normalmente sono
al di sotto dei 30 anni
qua già siamo ai limiti onestamente
però può essere anche una dimostrazione
anatomo-chirurgica
di fattibilità di questo tipo di intervento
allora, ho legato l'arteria
non vedo per il momento grossi cambiamenti
di colore, appena appena forse
insomma vedremo fra qualche minuto, approfitto per continuare la preparazione dell'ilo,
sarebbe stato molto più facile aggredirlo dal basso con la sezione di questi vasi autonomi,
ma come dicevo prima mi devo accontentare di quello che riesco a fare attraverso il legamento gastrosplenico
e vado, dovrei andare alla ricerca dell'avena, che chiaramente segue l'arteria, la divido qui, ma non la circondo ancora.
Qua vedo un altro, probabilmente c'è un king, c'è il tronco principale lì.
In alto a destra c'è una piccola minza accessoria.
Sì, sì, questa qui.
Sì, sì, infatti.
Microscopica minza accessoria.
Ti puoi fare pure una splenctomia, fare un doppio DRG.
A volte il problema del mizio accessorio è un problema importante nei pazienti che hanno patologie di poematologico e a volte ne ritroviamo due o tre, quindi quando diciamo ai pazienti abbiamo tolto tre mizie, se fossero private tre interventi poi dovrebbero pagare.
Adesso incomincio a intravedere, ma non la voglio legare perché qui si vede il pancreas e uno dei vantaggi di questa posizione è che noi riusciamo a entrare nell'ilo senza danneggiare la coda del pancreas,
che adesso cerco di mobilizzare verso il basso in modo da evitare lesioni della stessa
perché uno dei problemi ovviamente tra le complicanze descritte nel postoperatorio
sono proprio le fistole, gli accessi da fistola pancreatica
e vi posso garantire che nella mia casistica le complicanze si sono drasticamente ridotte
col posizionamento del paziente in decubito laterale come state vedendo.
adesso esce un po'
vedete che il colorito, impressione mia
è già più ischemico
vedete anche la differenza
qui di colore, si si è più ischemico
sicuramente, vedete il pancreas
qui come sto proprio
nell'ilo splenico
sto quasi effettuando
un peeling del pancreas
e sotto mi appare la vena
nella sua interezza
per gente della nostra età
è una
immagine familiare
Non so se ti ricordi quando si faceva l'espleno renale, ma sarà negli anni 75-80.
Ho avuto la fortuna di vederne solo due dal maestro Zannini.
L'hai detto?
Era una chirurgia che...
Comunque mi sono abbastato.
Infatti poi fu...
Ma il tuo maestro ne faceva ogni tanto, vero?
Sì, sì, faceva tutto.
E lo so.
No, l'abbiamo fatto, l'abbiamo fatto.
No, il mio l'espleno renali la portocava e non le faceva.
Qui sto alla biforcazione ilare e sto cercando di mobilizzare il pancreas in modo da scendere sul tronco comune che incomincia a apparire qui.
Eccolo qui.
Ok, questo è il corrispondente dell'arteria che abbiamo legato.
Vedete la biforcazione adesso della vena.
Il pancreas che abbiamo mobilizzato è portato giù in modo da evitare una lesione.
e questa manovra in chirurgia open veramente credo che sia veramente, non voglio dire impossibile,
ma veramente difficile e d'altro canto, fammi dire l'altro il vaso etanossio, sta sempre
qua, e anche in chirurgia laparoscopica col paziente in posizione supina, questo accesso
veramente diventa problematico perché è una visione molto lontana, molto parallela,
non perpendicolare come la stiamo avendo adesso.
I più giovani si facevano spesso di tutta erba un fascia, si metteva un bel ferro e tanti senuti.
Eh sì, le cocker. Adesso la vene è anche più detesa grazie a questa legatura preventiva. Piccoli infonuti che non è che ci compriano la vita, ma insomma. Allora a questo punto c'è un clinking qui dell'arteria che va in alto, però credo che qui il tronco è quello che abbiamo legato.
Vediamo adesso il colorito, ecco adesso si è demarcato e fammi vedere il polo se riesce a rimanere, no anche il polo, il polo si, ecco qua, rimane, vedete, è erorato questa parte di polo e noi avremo quindi la possibilità di fare questa sezione, perfetto.
Ok, possiamo essere contenti. Allora, datemi un'altra clip, la mettiamo qui. Quindi segno che siamo andati su un tronco comune risparmiando la gastroepiploica e segno che possiamo adesso sezionare questa arteria in tranquillità.
ci metto una clip in più
in modo da essere più sereno
questa notte
e a questo punto
prima di procedere alla sezione dell'avena
perdo un po' di tempo a mobilizzare
quello che posso di questa milza
perché il problema è che
nell'aspectomia normale
classica
probabilmente avrei già finito
perché la sezione di quel vaso
mi avrebbe portato a mobilizzare
già tutta la milza posteriormente
e quindi in ultimo a legare l'avena
Cosa che in questo momento non posso fare, per cui procederò alla mobilizzazione di quello che posso perché altrimenti mi cade e quindi non mi conviene mobilizzare molto la milza, però approfitto ancora del fatto che ho legato l'arteria e quindi si detende ancora di più sia la milza sia la vena splenica prima di procedere alla legatura e vado a mobilizzarmi la milza posteriormente per quello che posso.
se non è spostato a me avresti fatto
dal lato opposto
esattamente, sei andato al basso
ma qui adesso mi devo fermare
perché questo è un momento
piuttosto agevole, farò dopo
ok
ok, adesso
qui
posso ancora mobilizzare un po'
la milza
sento delle voci
non so se sono
sono gli altri commentatori
siamo 9 schermi contemporanei
eh immagino
ma qui non è un palazzini light
no no
era partito come light
ma è diventato strong
eh si
voglio mangiare poco stasera
o arda
dobbiamo sempre aiutarci
ma tu stasera vieni a Roma?
io sto qui e devo far lavorare tutta la giornata
Giorgio mi ha messo a lavorare
se dite che poi fai un altro
sono molto curioso
come?
o se dite che fai un altro dopo
ah si si si
no c'è prima un colon
e poi un altro
vedete qui ancora pancreas che sale nell'ilo
al di sotto della vena
mi dai un bipolare?
per le mostre si è fondamentale
per la prevenzione mi piace
perché sai l'iltracisione è bellissimo
Però ci sono dei vasellini, li vedi in faccia, questo è una rogna, come quello che ho coagulato adesso. Vedete il pancreas come sale dietro l'avena splenica? Ecco qua, si vede bene Pietro?
Sì, sì, benissimo.
E quindi io sto cercando veramente di mobilizzare solo l'avena, che adesso vedete è piattita quasi, è detesa.
Il vantaggio di aver legato l'arteria, ok, adesso posso permettermi di legare anche il tronco dell'avena.
Vedete, è proprio appiattita.
Si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si.
Ecco qua, adesso se mi seziono l'avena e mi porto tutto in alto sarà ancora più facile prepararmi la coda del pancreas che è rimasta.
Ok, cistico, vedrai il bipolare, l'avevo detto che i vasellini non mi piacciono, vedete la mia calzina.
Ok, allora, cistico ancora, no, clip direttamente.
Sento la voce di fidanza, guarda che ti dico.
Sì, c'è un dito finissimo.
Una sola clip e una vena che si lascia circondare in questo modo, ok, a questo punto io procederei, vedete come si vede bene la demarcazione adesso, procederei con la sezione qui del parenchima e poi dopo con la mobilizzazione posteriore, in modo da avere un campo fisso stabile su cui lavorare,
bipolare a me per piacere
e acqua bollente ci laviamo, dai
acqua calda a lui
andremo qui
se non ti costa una grossa perdita di tempo
puoi far vedere anche in sala
la parete laterale
della milza per vedere la demarcazione
sulla parte esterna
perché internamente si è visto
bene quella piccola parte del polo inferiore
vascularizzazione è assicurata fino a un centimetro
perlomeno, allora noi
così macroscopicamente
vediamo la demarcazione
andiamo nella demarcazione
a sezionare questo polo
e rimarrà questo polo
vascularizzato
è molto più netto la demarcazione
è molto scolastico
perciò dicevo near total
perché è quasi una spectomia completa
rimane sempre solo un polo
io adesso me lo demarco
pronto Corcione ciao sono Di Matteo
Maestro, buongiorno
Ciao, io purtroppo
non ho visto il tuo intervento, lo sto guardando
da pochi minuti perché
no, purtroppo, perché ho seguito
un altro campo molto interessante
con l'asportazione
del timo per miastenia
per via naturalmente
Ah, il nostro Lorenzo Novellino allora
Novellino, esatto
ti sto seguendo con interesse tuttavia
con un grande interesse, perché operi molto bene
e hai queste buone iniziative
e intuizioni di ordine
di chirurgia funzionale
ma anche perché
nell'85 io feci
delle speditomie parziali
feci anche un film
questo mi manca
ti manca, si lo so perché
fu un film che non ebbe grande diffusione
per il fatto che la gente disse ma leviamo la milza tutta
non c'è bisogno mica di fare
tutte queste
acrobazie
per poterle lasciare un pezzo
era l'epoca in cui la milza
non serviva a niente
Ti dirò che tu hai fatto una osservazione molto giusta, cioè hai lasciato la milza in posto per poter lavorare con una milza solidarizzata,
e questo è più difficile perché questa difficoltà è aperta, come tu ben sai, lo dico solamente per ricordarlo ai più giovani che stanno qua dentro,
Non esiste in chirurgia opera perché in chirurgia opera naturalmente tu mobilizzi la milza, la porti fuori dall'addome e lì fai la splenitomia parziale, quindi è ancora più apprezzabile il tuo metodo laparoscopico di exercizio parziale.
Grazie, io comunque sto con un'altra domanda.
Professore, grazie a lei del bellissimo commento, le sono sempre grato, grazie.
La sezione ha sempre utilizzato l'ultracisan, come in altri tuoi casi.
Sì, sì, sì, l'ultracision con il bipolare nell'altra mano, come stai vedendo, perché mi serve sia per un controllo preventivo delle mosse, sia ovviamente nel caso di emorragia, perché l'ultracision nel caso di emorragia non riesce a essere efficace, efficace nella prevenzione, nella sezione dei vasi, ma nel caso in cui dovesse avere delle perdi tematiche.
Allora un accorgimento, un altro trucco, ecco qua, è quello di non stringere le branche dell'ultracision ma di andare molto molto dolce con le branche aperte, ecco qua, questa è la stonizzazione ischemica ma c'è sangue, quindi è un buon segno.
Come vi dicevo è uno studio di sterna che ha dimostrato questo e questa è la prova lampante.
Mettiamo una calzina sotto scusa.
anche quelle altre tre le hai seguite nel tempo?
sì
non è che
non è che li prendono
come figa
però comunque
questo per esempio è un frammentino microscopico
se lo osservi
e poi comunque a distanza di tempo
c'è un'ipertrofia
tra l'altro anche se tu lasci una piccola
mizia accessoria nel tempo
la trovi ipertrofica
mi dai da lavare un attimo?
vada qua, esci
controllate un po' il
idrate ultracisano, poi mi preparate
anche una calzina bagnata
in sala operatrice abbiamo già
preparato il flosilla
il disegno del flosilla
per queste emorragie si
senti c'è una giovane libera
se ti prendi adesso qui
la trancia qui della milza
ecco qua, così, solleva
perfetto, basta sollevare
ok, datemi da lavare adesso
da lavare
è il tubicino
mi date una calzina pulita per piacere
entra
è la trancia che fa sangue come vedete
buon segno
più che la trancia di
quello che rimane
che fa sangue
l'altra invece come vedete è praticamente sangue
mi date un attimino adesso
da lavare questo strumentino
No, no, no, esci, esci, esci, togliamo la calzina, anzi me ne dai un'altra, si, si, la donna fa asciutta, me ne dai un'altra, mettiamo due dentro, dai, dammi un'altra, togliamo quella, ok, adesso, adesso, vediamo se riusciamo ad arrivare all'altro lato,
Prepariamoci a lavare.
Non lavi con soluzione di temperatura ambiente o calda?
Sì, sì, no, acqua calda, acqua bollente, oserei dire.
Infatti, caliente, diceva.
Abbiamo provato vari detergenti, costano e non ti danno la stessa efficacia, devo dire.
Staccato la trancia.
a questo punto ci laviamo
caliente
è in grado massimo
adesso voglio lavare
non in questo caso specifico
ma tu utilizzi quel caviton per altre cose
oppure ce l'hai
pensi di sì
io non sono ricco
è l'unica cosa che ti manca
è l'unica cosa che mi manca
il caviton
lo diremo a Tullio Cusana
al nostro amico Tullio
vedete il pancreas come sale qui
sto proprio nella milza
si può dire
ok datemi da togliere questa garzina
me ne date subito un'altra
si
sei sempre attento a lasciarmi una sola nel campo
bravo perché
è capitato
vedete bella erorata quel monconcino di milza
è capitato Pietro
come in chirurgia open
di dimenticare le garze
xenandome, non solo abbiamo l'accortenza di lasciarne una sola, ma abbiamo ovviamente
la conta come in chirurgia open, ti dico che è capitato più di una volta, ovviamente
ce ne siamo sempre resi conto, è capitato addirittura in una diretta, ce ne siamo resi
conto quando il paziente stava per essere svegliato, siamo dovuti reintervenire per
mettere un'ottica e rimuovere, cioè capita insomma, tutto capita, capita anche in chirurgia
la Pascola, quindi mai farsi maestro e prendere tutte le dovute precauzioni. Ormai con la
checklist siamo tra virgolette obbligati a fare tutto quello che ovviamente è importante
prevedere per il successo dell'intervento. Anche in questo caso lascerebbe l'angelo?
Sì, sì, sì, ci mancherebbe altro. Vedete il pancreas se non avessi preparato l'ilo
Come l'ho preparato, avrei avuto sicuramente una microscopica, ma comunque, lesione della coda pancreatica. Allora il virsung lì non so se ci arriva, non so se questo significa poi avere una fistola, ma certamente con questa visione noi ci siamo.
Allora, intanto, adesso ci laviamo ancora.
E qua il duro della tumefazione esprime, si vede che balla, non è un parenchima morbida.
Qui forse si intravede anche per trasparenza.
Come la togli dell'atoma?
Eccola qui.
Ecco, la toglieremo con una mini laparotomia, ovviamente, per una distologia.
Sì, sì, sì, sì, sì.
perché è giovane
se fosse stata una milza
da morcializzare ovviamente saremmo andati
sul trocar
attraverso cui
introdurremo il bag, acqua
ma fare una mini-laboratomia
per una milza di queste dimensioni
che deve uscire
si deve fare poi una feritina
visibile in sede
ipocondriaca e quindi
nell'ottica della mini-invasività
facciamo anche questo
Mi date adesso a togliere la garzina e mi preparate il flosillo per cortesia e mi date anche una garzina bagnata col flosillo, veloce, flosillo. La trancia se vedete non è affatto emorragica, non dico che è sangue ma insomma possiamo essere soddisfatti per tranquillità.
era ottimamente perfusa
è sangue perché tu hai reso sangue
dico per tranquillità
preferisco metterci anche un po' di flosil
datemi una Giovanna
male non fa, fa bene alla Baxter
fa bene anche a noi perché ci sentiamo più sereni
rimane bella e rurata
mi date a lavare lì dietro
per piacere, acqua
a me, aspiratore
quindi stavi già da stamattina Pietro
sì sì stavo già da stamattina
che sorrene hai visto
ho avuto anche l'onore
Del commento di Emanuele. Anche quello è stato un ottimo intervento, mi è piaciuto molto. Ma veramente forse è un campo in cui la laparoscopia proprio stravolta la chirurgia.
Beh guarda, questo che ho mostrato adesso è un altro campo perché in Open vai a fare questo lavoro che deve essere veramente improponibile.
30-35 anni fa si facevano i sorvegni di destra, i ferristri, se ne andavano a fuggire.
Sì, sì, anche noi, anche da noi.
e mi rallegro sempre dei tuoi successi e della tua manualità
e tutto sommato fai bene al nostro paese e anche alla laparoscopia mondiale
complimenti ancora
questo me lo registro e me lo segno professore
caro presidente complimenti
grazie
ciao ciao
grazie, grazie maestro
Giovanni
dicevo nei complimenti del professore Mondori che in effetti potremmo considerare il nonno della chirurgia laparoscopica
che è sempre stato il padre dell'endoscopia operativa, indirettamente, bene o male, ha creato una mentalità.
Siamo tutti figli suoi, siamo tutti figli suoi.
Senza entrare nel merito dell'età del professore direi che siamo nipotini.
Tagliamo qui, forza, metteremo un drenaggino, allora datemi da sezionare questo qui, dai, taglialo, taglialo, questo lo portiamo giù, taglia qua.
Franco, ma viste che hai una giornata pesante, se vuoi andarti a riposare un po', vai, senza problemi.
Ti aspetto un bel programmino, così tu ti fai.
Questo è il secondo della giornata, è stato piacevole tutto sommato, perché è divertente.
Quando la chirurgia è divertente e va bene, non hai la stanchezza, non senti la stanchezza.
Allora, il drenaggino qui, un ultimo sguardo, la trancia è irrorata, non c'è sangue, credo che possiamo essere contenti, il bag lo repertiamo con una joanne, ma prima di tutto dobbiamo togliere la garzina.
come dici?
Franco?
sì?
allora ti saluto
ti passo il professore
Pietro ti sento
ti saluto
ti passo il professore di Matteo
che voleva farti un'ultima osservazione
e salutarti
ciao
buon lavoro
grazie
complimenti
grazie
grazie
grazie Pietro
grazie Corcione
nessuna
nessun commento
perché
non sarebbe adeguato
alla
diciamo così
alla perfezione
con cui tu hai condotto
questa
sprenctomia parziale
Si chiama ancora così, sì, splenectomia parziale.
Questa la chiamo near total splenectomy perché è una splenectomia quasi totale, lasciando il monconcino inferiore, è una near total, quindi è una quasi completa, ma questa è come se fosse una grossa milza accessoria irrorata, quindi va a subentrare un po' la funzionalità immunologica e complessiva della milza.
Ti ringrazio di questo aggiornamento terminologico e ti volevo anche ricordare che è molto giusta la tua osservazione di incidere ad un centimetro almeno dal confine apparente dell'ischemia perché quello stretto strato di parenchima è discretamente bene irrodato.
E anche se la parte più superficiale andasse in ischemia non succede niente per fenomeni di riparazione locale conseguenti.
Grazie ancora, ciao Corciuto.
Grazie a lei per questo commento, professore, grazie.
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