Ottieni il 20% di sconto sul tuo primo ordine con il codice EARLY al checkout. Vedi i piani
Ottieni il 20% di sconto sul tuo primo ordine con il codice EARLY al checkout. Vedi i piani
Ottieni il 20% di sconto sul tuo primo ordine con il codice EARLY al checkout. Vedi i piani
30° CAD anno 2019 Torino
Questo video non è ancora stato analizzato
Accedi per avviare l'analisi AI o la trascrizione.
Ok, perfetto, perfetto. Allora chiedo a Marco, a lei, di presentare il caso.
Allora, si tratta di un signore di 42 anni che in anamnesi non ha comorbidità, non prende terapia medica, non ha allergie note.
In seguito a un progressivo incremento della disfagia, soprattutto per i cibi solidi, un regurgito posprandiale,
un perdita di peso di circa 5 kg e per un dolore retrosternale che soprattutto al momento dell'alimentazione
tutto il quadro dava un Eccar score di 9, si è sottoposto dapprima a un transito con il bario
che ha evidenziato un quadro radiologico tipico di una calasie esofagea,
confermata poi prima di tutto da una endoscopia che ha escluso patologie neoplastiche
e ha confermato un cardias che si apriva soltanto allo scatto,
senza esofagite di nessun tipo e la manometria esofagea ad alta risoluzione ha confermato
che si trattasse di una calasia di tipo 2 secondo la classificazione di Chicago, per
cui in considerazione del quadro clinico è stata data indicazione a una miotomia secondo
Heller laparoscopica a una fundoplicazio parziale anteriore secondo DOR.
Allora se passiamo un secondo alle immagini esterne, facciamo vedere un secondo l'addome, la posizione dei trocar è quella abituale per questi interventi, questa è la linea mediana dove c'è il trocar dell'ottica più o meno a metà strada tra xifoide e ombelico
E sulla stessa linea si ritrova un trocar per la mano sinistra dell'operatore nell'ipocondrio destro, il trocar operativo nell'ipocondrio sinistro e lateralmente un trocar per esporre. Possiamo andare all'immagine interna.
usi quasi tutti i trocar
riutilizzabili
si cerchiamo di
risparmiare
questi sono interventi a costo quasi zero
perché in effetti
non c'è particolare tecnologia
perché poi facciamo
con crochet
abbiamo soltanto inciso, avevo iniziato un briciolino
ma poi mi sono fermato perché stavamo per andare in onda
ho soltanto fatto un inizio
di incisione qua del Bertelli
si ripeto
Tranne il trocar operativo dove passano gli aghi, gli altri usiamo trocar riutilizzabili e per questo tipo di interventi dove la dissezione è minima non usiamo mezzi sofisticati di emostasi tipo l'ultra-cision che poi useremo nel colon successivo.
Nemmeno per fare la miotomia usi il crochet anche per la miotomia?
Sì, usano il crochet piano piano per la miotomia, anche perché l'ultra-cision, siccome è attivo su tutta la sua lama, ha un lato di lama contro la mucosa.
Mi dai la bifolare? Allora, prima abbiamo fatto un aneagliatele gigante, rispetto all'aneagliatele gigante la dissezione è, se possibile, solo della parte anteriore, in modo da mantenere gli elementi che impediscono poi un reflusso.
Siccome non si vede, hai messo una joan sullo stomaco per tirarlo verso il basso?
Si è vista dall'esterno, ma non all'interno.
Questa qua, che è qua e tira verso il basso, ok, qui abbiamo il pilastro di sinistra.
Sì, sì, l'ho visto con un occhio mentre commentavo un altro intervento con la hernia tale, è venuta molto bene.
Grazie. Allora, ci puliamo qua davanti, ci sono un po' di venuzze.
Usi anche quella spatolina che...
Sì, qui un po' meno che in altre cose, però sì, o il crochet o la spatola a seconda un po' dei momenti.
Mi ricordo che quella spatola la usava Gaillet per fare tutto.
Eh sì, la usano moltissimo gli orientali.
Questo paziente non ha fatto dilatazioni, tentativi con botulino o qualcosa di questo genere?
No, questo paziente non ha fatto altri trattamenti, è una buona domanda perché in effetti si è visto ormai abbastanza chiaramente che gli altri trattamenti rendono un briciolino più delicato.
poi la miotomia sia le dilatazioni che il botulino tende a esserci poi una
mucosa un po fusa con la mucosa un po fusa con la muscolare quindi la
miotomia un po più delicata ecco piano piano ci esponiamo la parete anteriore
dell'esofago questo potrebbe essere il vago che incrocia sempre l'area della
miotomia e quindi cerchiamo di rispettarlo devi tirare meglio lo
stomaco deve essere teso aspetta che andiamo a prenderlo un po più su
voilà guarda come cambia tieni ben teso ok mi dai questo non è niente il crochet
qualche aderenza in più qualche aderenza e qualche po di grasso più
del solito cominciano a vedersi le fibre longitudinali il vago direi che questo
Questo che teniamo di là, sei fin troppo vicino, se ti allontani un briciolo, ok, così è meglio, ok, forse è questo qua invece il vago perché sta più contro, ok, comunque qui abbiamo un buon accesso alla parete anteriore.
Le fibre arciformi le fai anche saltare. Scusa? Le fibre arciformi sullo stomaco. Sì, poi le sezioneremo. Assolutamente bisogna scendere un paio di centimetri sullo stomaco. Vai col crochet.
Allora di solito cerco di partire anteriormente centrale un po' sopra per l'appunto al cardias perché poi sul cardias le fibre sono un po' più adese, il piano è un po' meno agevole.
Quindi adesso dopo aver scoperto la faccia anteriore dell'esofago dobbiamo con prudenza sezionare prima lo strato longitudinale e poi quello circolare e trovare, ecco, forse già lì sotto il piano che almeno verso l'alto è solitamente un piano agevole. Mi dai un batuffolo?
Ci sono un po' di adere, non è bellissimo quell'esofago?
si ha tutte queste infiammate aderenze qua eccolo qua se mi dai la bipolare
dunque molto importante che tu trazioni esatto appena molli la trazione si
accartoccia tutto e non vai col crochet una cosa che ho sempre trovato un po
strana è che non c'è la minima correlazione tra la malattia e la
presenza e lo spessore della muscolare qualche volta sono spessi qualche volta
sono sottili in questo caso è sottile vedete ecco queste sono le fibre circolari cerco di applicare
la corrente solo quando sono bene lontano dalla mucosa perché ovviamente uno dei potenziali
problemi è un'escara che cada per seconda intenzione e crei poi un problema proteggi
con la dorma
mi dai di nuovo la
bipolare
ok, siamo quasi pronti
vediamo se adesso possiamo andare a prendere
resta sopra con l'ottica
Antonio
così, piano piano
si comincia
a comparire
verso l'alto la mucosa si stacca
molto bene, poi dovremo vedere verso il basso
dove spesso
bipolare di nuovo è un pochino più difficile
gruppo di cose qua non sta così tanto vicino sta in bricello più lontano se no perdo l'immagine
così qua là vedete che si vede meglio se state così si vede meglio tutto devo fare attenzione
a trazionare dritto lo stomaco e l'esofago altrimenti si chiude questo spazio restano
sono delle piccole fibre che poi possono essere causa di recidiva.
Di nuovo la bipolare, ha un fegato molto, un lobo sinistro molto sviluppato,
per cui ho messo una garza a proteggere il lobo sinistro, perché sennò poi si mette a sanguinare.
Sul fegato cosa hai messo? Una joan?
Stavo dicendo quello che ho messo una garza con la joan, perché...
Con la joan, non con un altro...
no no vedete che c'è un lobo enorme che fa il giro completamente dall'altra e
l'alto abbiamo fatto abbastanza e si quasi all'alto siamo dentro i pilastri
proviamo a rilasciare un attimo che stiamo tirando fortemente in giù e
vedete che sale tutto su quindi in alto abbiamo fatto parecchio
adesso facciamo la parte bassa
tieni così in asse e teso
inquadri meglio qua Antonio
basta così perfetto
questo è solo grasso
vai vicino adesso qui
questo punto qua
ecco verso il basso le fibre sono più adese a mucosa
è un po' più delicato riuscire a non fare danni alla mucosa.
Dammi un attimo una Joanne, qualche volta faccio così una trazione anziché...
Ok, vai di nuovo con il crochet.
Sì, così appaiono le fibre, poi le prendo una a una.
Tanto possiamo prepararci per l'endoscopia.
Vedo qua il dottor Verra che ringrazio perché sono solito controllare con l'endoscopia intraoperatoria
di avere superato la linea Z e che l'endoscopia non incontri più resistenze
e nel frattempo serve anche un batuffolo per verificare l'integrità della mucosa.
Mentre hai l'endoscopista ti faccio una domanda, perché ho letto da qualche parte
che stanno cercando di fare
la miotomia endoscopica
cosa che
è stata proposta
un po' di anni fa
da Inoue
un giapponese
va sotto il nome di Poem
che sta per
per ora
endoscopic
no esofagia
maiotomi
e c'è stato un momento
di entusiasmo tra gli endoscopisti diciamo tre o quattro anni fa è un intervento molto complesso
in italia ci sono solo un paio di persone che la fanno il problema è che ha una buona efficacia
va comunque fatto in anestesia insomma è praticamente invasivo come l'intervento il
problema è che ci sono percentuali veramente altissime di reflusso da un lato a dimostrazione
dell'efficacia della tecnica
dall'altro però
attualmente il problema
sembra questo e quindi
non hai una valvola antireflusso
e quindi
è come se tu facessi una miotomia
e poi la lasci senza
nulla di protezione
però mi chiede, non hanno problemi
di perforazione?
si infilano nello stesso spazio
e sì
ci sono delle complicanze come in tutto
Innanzitutto, Inoue ormai ha superato credo i 2000 casi e come tutti gli orientali secondo me è un pochino prudente nel presentare le sue complicanze, tendono ad avere dei risultati spettacolari.
Non riproducibili, diciamo, o difficilmente riproducibili.
almeno in questo settore
e quindi Mauro se scendi guardiamo
mi sembra che sia bella lunga
e vediamo se abbiamo superato
la linea Z
ovviamente venite giù prudenti
e noi abbassiamo un briciolino la luce
devo dire che a Torino
con Alberto Arezzo avevamo organizzato
per iniziare l'esperienza della Poem
poi
doveva venire
mi pare si chiami Roche il tedesco
che gira per l'Europa
a fare da tutor
Luthor, ma poi, sì sì sì, il sondino non serve, pensavo non ci fosse più, date un
bricciolino di luce che è un'immagine orribile così, poi la abbassiamo dopo, ecco così.
Però poi alla fine non siamo partiti, credo che i risultati dell'intervento laparoscopico
siano veramente ottimi, non vedo motivi per cercare alternative che effettivamente sono
un po'...
Sì sì, ma era una curiosità perché l'ho letto da recente...
No, no, no, hai fatto bene a parlarne perché è una delle discussioni principali attualmente.
Allora ritenevo che i rischi di una...
Per esempio un uso che sembra molto interessante pur sembrando strano
e ovviamente devi aver imparato a farlo in prevenzione e nelle recidive dopo chirurgia
perché entri da un'altra parte, fai una miotomia su un altro versante
e per esempio sembra una buona indicazione nelle recidive dopo miotomia.
ovviamente devi andare da uno molto esperto
che l'ha fatto
in altri casi
ok l'endoscopia sta scendendo
si vede bene
può avere un senso perché tu sei protetto
dalla DOR
mi abbassi un pochino la luce
ok
si ti vediamo
di nuovo se mi dici dove è la linea Z
ok
adesso se avete l'immagine endoscopica
il dottor Ver
è sulla linea Z
Vedete che siamo scesi abbondantemente di un paio di centimetri. Adesso ti chiedo di entrare in stomaco piano piano. Mi dici se hai sentito scatto o altro? Ok, non abbiamo avuto sensazioni particolari, quindi sgonfiamo lo stomaco e veniamo via con l'endoscopio e diamo la luce normale.
Dicevo che nelle recidive chirurgiche potrebbe avere un senso perché l'eventuale miotomia è protetta dall'adoro, quindi i rischi diminuiscono un pochettino.
assolutamente
ok allora l'endoscopia
ci ha fatto vedere un quadro completo
ci prepariamo
per la grazie
miglioro un po' la mobilità
anche se faremo solo una dor
però miglioro un po' la mobilità della grande curva
perché
avrei dovuto farlo prima
mi sono un po' distratto
è meglio farlo prima perché adesso c'è la mucosa esposta
vediamo come viene
che in realtà per la dor si usa la parete anteriore
quindi se mantiene una trazione in linea così c'è questo grasso che rompe un po no voglio una
joanne ok quindi adesso aumentiamo l'angolo di is e poi adesso non tirare più e poi ribaltiamo
davanti lo stomaco tira di nuovo sarà mi tolgo mi tolgo magari questo cicciolo qua che rompe un
po' le scatole, che forse è quello che si sovrapponeva all'inizio, no se mi dai la
po' meno, lascia proprio andare per un attimo, molti anni fa abbiamo fatto uno
studio randomizzato, poi pubblicato su analo surgery comparando la
la Nissen alla DOR, confermando che per la calasia la DOR è più che sufficiente
e che con la Nissen c'era qualche recidiva di disfagia.
Non tante, ma qualche recidiva di disfagia sufficienti per non prendere il filo.
Lì, devi prenderlo più lontano, perché se lo prendi vicino al lago,
prendilo un po' più lontano dal lago.
Mi devi tirar giù lo stomaco qua?
di solito solo il primo punto in alto sia da una parte che dall'altra scusa ma solo i primi destra
e sinistra in alto di solito e gli altri faccio stomaco e miotomia io ho mantenuto l'abitudine
usando il prolene del nodo cosiddetto di roeder che scivola che poi fisso con un con un nodo
interno effettivamente si può anche. Lo si può dire per chi sta guardando il tuo intervento
che il fatto di prendere la miotomia serve anche per tenerla allargata e che non ci sia
la possibilità che si richiuda anche se è remota. Esatto, la DOR è una plastica ideale
sia per quello che ha detto Guido
sia perché ribaltandosi poi
su un tratto un po' più lungo
che la nissana anteriormente
protegge un po' di più
la mucosa che viene coperta
dalla parete gastrica
questo lo fai perché non ti fidi
del punto esterno
preferisci forzare
sì, sì, sì
perché non mi fido al cento
forbice
non mi fido al 100% del punto esterno
è più caldo perché è prolene
si scivola più facilmente
ma si è una vecchia abitudine
perché in realtà è una tecnica mista
che forse ha i difetti di tutte e due le cose
se no tipo col mersilene
o con un altro filo riassorbibile
si fanno benissimi i nodi interni
ma quando abbiamo iniziato tanti anni fa
i nodi erano complicati da fare
adesso quindi di solito
do tre punti da un lato e tre punti dall'altra
Nella nostra esperienza è avvenuto in pochi casi, mi sembra tre casi o quattro,
ed è avvenuto essenzialmente in due situazioni, che sono i malati che hanno avuto prima delle dilatazioni
e i malati che hanno una grave candidosi, per cui il fatto che non è raro nella calasia perché il cibo stagna e quindi abbiamo preso l'abitudine adesso di fare la settimana precedente una endoscopia e verificare che non ci sia una candidosi, se c'è una candidosi trattarli e rinviare l'intervento.
Quindi questo è un consiglio che darei a chi inizia a seguire questi pazienti. Adesso facciamo, ribaltiamo la parete anteriore dello stomaco nella sua parte alta.
E quando hai una perforazione come la tratti?
Allora, tre su quattro delle perforazioni che abbiamo avuto le abbiamo diagnosticate in intraoperatorio e in quei casi facciamo una chiusura del buco chirurgicamente.
e poi appunto finora c'è sempre successo nella parte distale
quindi dopo c'è la plastica che ci va sopra eccetera
quindi è abbastanza tranquillo
è un po' più problematico se avviene in mediastino
perché se avviene in mediastino c'è il problema del fatto che la dora ovviamente non va a coprire
se la sutura cede
c'è il rischio di mediastinite
per fortuna non c'è mai successo
comunque se te ne accorgi in intraoperatorio
anche sfruttando l'endoscopia
gonfi lo stomaco, controlli che non ci siano perdite
chiudi bene
ed è per questo che secondo me l'endoscopia intraoperatoria
è utile anche per controllare l'integrità
della plastica
c'è successo in un caso in posto operatorio
e in posto operatorio ovviamente è peggio
soprattutto se avviene in mediastino
il nostro caso si è poi risolto
col digiuno e l'attesa
lì è un po' discusso per esempio
se sia meglio lasciare un sondino
noi tendenzialmente non mettiamo un sondino
perché c'è la miotomia
alla fine inserire un sondino mi sembra inutile
poi sono pazienti che in due giorni vanno a casa
l'altro gruppo italiano che ha molta esperienza
che è quello di Padova
invece lasciava
adesso non so se continua
ma lascia sempre un sondino
proprio sostenendo che se hai la complicanza
poi il sondino ti aiuta
a farla guarire spontaneamente
per fortuna la complicanza è molto rara
quindi lasciare un sondino a tutti
per un evento
che è sicuramente inferiore all'1%
mi sembra forse eccessivo
Adesso quante
accalasi avete in casistica?
Ah bravo che lo sai
Allora
Antonio De Mattesco specializzando
di fianco mi dice 677
ma come mai sai il numero esatto?
Ah ok
Ok
No no no
Sì perché facciamo delle lezioni di specialità
congiunte con i gastroenterologi
e quella della settimana
La settimana scorsa era proprio sulla Calasia, proprio nell'ottica di discutere anche della Poem, sulla quale mi sembra che qui non siano particolarmente scaldati. Cosa dici Antonio? Conferma. Ok, puoi lasciare la presa Sara, magari tieni ancora un attimo così, così non tira tanto mentre do il punto successivo. Mi date il punto successivo? Forse ho dato il primo punto un po' basso, devo andare un po' più in alto, gliene do poi un altro più su.
tu? Non fai mai questo intervento in robotica. Ho fatto tanti anni fa uno studio randomizzato
che abbiamo pubblicato proprio sulla calasia robotica, è stata una delle nostre prime
indicazioni, avevamo trovato che non c'erano differenze, non erano tanti casi, mi pare
pare fossero 20 eventi e alcuni lo sostengono perché sostengono che non ci siano state mai
perforazioni mentre in laparoscopia ci siano, ma è un intervento forse un po' eccessivo per la
robotica, come sai noi abbiamo la robotica da tantissimo, dal 2001 nel tempo abbiamo provato
un po' tutte le indicazioni forse perché l'esperienza di laparoscopia era importante
finora non avevo trovato dei grossi vantaggi invece adesso ho finalmente trovato un grosso
vantaggio che l'Evor Lewis il tempo il tempo toracico in effetti con il robot è fattibile
con la toracoscopia semplice è piuttosto complesso lì c'è il vantaggio che siccome le coste bloccano
la mobilità dei trocar normali avere un braccio mobile è un grosso vantaggio.
Nella Calasiglia Robotica c'era il primo crochet che era fantastico, era di
ceramica ed effettivamente era eccezionale, adesso non lo producono più
credo che costasse troppo, sono passati a un crochet normale forse perché
poco interessante sul robot ecco ho forse coperto poco in alto quindi penso di dare un ancora un
punto qua abbiamo parecchio stomaco ecco un punto a coprire qua se riusciamo a toglierci un po'
meglio l'esofo il fegato darei un punto lassù vai si è già coperto abbastanza bene ma è che
per tradizione do tre punti non so tanto dove dare il terzo a meno di darlo qua in mezzo
forse anche meglio ma guardiamo un po come va se a questo punto prendiamo anche però voglio
tenere fuori quello che dovrebbe essere il vago no mi sa che tira troppo forse no proviamo a darlo
giornata per prudenza è partito ma non era un punto felice credo che sia preferibile dare il
punto qua a rinforzo di quei tre lì
vai dammi un altro ago
credo che sia meglio darlo qui
tirava forse un pochettino
si tirava troppo infatti
il destino me l'ha
fatto cedere credo che fosse
sbagliato
ok quindi credo che il sondino sia
stato tolto vero?
con questo punto l'intervento
è venuto molto bene
si vede tutto bene
direi che
ottimo come sempre
grazie al professor
grazie Guido, grazie professor Gasparri
è sempre un piacere
noi ci stacchiamo
grazie
dovremmo fare ancora
un surrene e un colon destro
adesso chiediamo poi al professor
Palazzini se manteniamo
la schedule o facciamo delle modifiche
grazie a tutti
e alla prossima intervento
grazie a te Mario
ciao Guido
Chat AI
Accedi per chattare con questo video tramite AI.