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36° Congresso di Chirurgia dell’Apparato Digerente Roma, 27 e 28 novembre 2025 Andrea MURATORE Laparoscopic Right Colectomy + CME + D3 dissection A.S.L. TO3 Azienda Sanitaria Locale di Collegno e Pinerolo Agnelli Hospital Pinerolo (TO)
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Io vi sento. Vi stavamo aspettando perché ormai hanno fatto che iniziare.
Pensavamo che non riuscisse a sentirci e quindi tendenzialmente abbiamo allungato un po' i tempi.
Passo subito al vostro moderatore.
Ok, grazie.
Buongiorno, sentite?
Buongiorno, sì, la sentiamo.
Bene, piacere.
Piacere.
Buongiorno a tutti, sono Roberto, dottor Marco, da Roma.
scusi non la sentiamo bene
l'ho bloccato
così mi ha detto
sentite
sì ma c'è del rimbombo
del rimbombo
chiedo scusa
noi ci siamo
sì adesso vi sentiamo
ok
è un
qualche notizia
che non sento niente
ok
Allora vi spiego un pochettino quello che stiamo facendo oggi. Oggi pomeriggio faremo una emicolectomia destra completata con una CME e una dissezione linfonotale di tipo D3.
La nostra paziente è una donna di 72 anni con un BMI di 26 che è in anamnesi patologica remota, soltanto una tiroidite di Hashimoto in terapia con tiroxina, con un'anamnesi oncologica familiare positiva per cancro del colon da parte materna.
La nostra paziente è arrivata alla nostra attenzione in pronto soccorso per un dolore toracico associato a dispnea.
Nelle prime indagini che vengono eseguite si osserva un'insufficienza mitralica severa, misconosciuta.
Quindi la paziente viene ricoverata in cardiologia e iniziano ad eseguirsi degli accertamenti che portano a riscontro di anemia.
Vista questa anemia, quello che si fa sono sia una colonoscopia che una gastroscopia.
La gastro è pulita, alla colon compare una neoplasia del ceco che ha come istologico un adenocarcinoma di tipo D3.
La paziente ha i marker positivi con CEA 1.3 e un CEA 19.9 da 6.4.
Quello che vede l'attacco, quindi come diagnosi di completamento, è una lesione vegetante endoluminale che ha dei diametri da circa 30 mm x 25 mm x 40 mm.
Inoltre sono visibili delle adenopatie lungo i vasi gliocolici con un diametro maggiore di circa 16 mm. La nostra paziente quindi viene portata al consulto disciplinare con oncologo e radiologo e insieme si decide di sottoporre la paziente a una emicolectomia destra con una linfoderectomia di tipo D3.
In questo caso ovviamente significa andare a resecare i vasi gliocolici a livello dell'insorgenza all'origine degli gliocolici fino a pulire tutto il lato destro della vena mesenterica superiore andando a risparmiare i vasi colici medi.
Quello che ci suggerisce poi quest'articolo è che nel caso della nostra paziente, quindi di una lesione neoplastica del ceco, la maggior parte dei linfonodi coinvolti si trovano a livello dei vasi leocolici.
Questo quindi ci ha portato a scegliere come dissezione linfonodale una D3 con CME andando a risparmiare i vasi colici medi perché si è visto che soltanto nel 6% dei casi i vasi linfonodi della regione colica media sono interessati.
Quello che è importante in questo particolare caso nella nostra paziente è stato il ruolo di una gestione multidisciplinare da parte dell'anestesista, del chirurgo e del cardiologo perché la presenza di un'insufficienza mitralica di grado severo aveva delle complicanze a livello della gestione intraoperatoria sia da parte chirurgica, quindi ad esempio nel corretto posizionamento, la posizione di Trendelenburg,
perché vanno ad aumentare il post carico e soprattutto aumentano il ritorno vascolare a livello polmonare
e quindi possono complicare particolarmente la gestione anestesiologica e creare delle complicanze come ad esempio le aritmie.
Motivo per cui prima di essere sottoposta all'intervento la nostra paziente è stata ricoverata in cardiologia
per essere preparata sia a livello emodinamico che terapeutico a quello che è poi l'intervento e tutto il processo di gestione anestesiologica.
In sala la posizione che avremo sarà con primo operatore, secondo operatore e terzo operatore disposti secondo l'immagine che vedete
con una disposizione dei trocar da 10 mm per l'ottica in regione sottombelicale, altri due da 10 mm in fianco sinistro e in ipocondrio sinistro
e poi un trocar da 5 mm in fianco fossegliaca destra.
adesso passo la parola al nostro primo operatore
che hanno già iniziato e si sono portati un po' avanti
nell'attesa di registrare l'intervento
datemi un secondo che vi porto dall'operatore
l'operatore è il dottor Marcello Calabro
accompagnato da il dottor Antonio Laterra
buongiorno a tutti, mi sentite?
sì, ci siamo
ok, piacere
sì, buongiorno
Piacere, Marcello Calabro.
Allora, scusate, innanzitutto mi scuso, voi vedete già le immagini, giusto?
Sì, perfetto.
Ok, mi scuso per aver cominciato prima, però la paziente, come avete sentito nella presentazione della dottoressa Leci,
è una paziente comorbida e quindi con problemi cardiovascolari, insomma, un importante scompenso
e quindi già all'inizio abbiamo avuto problemi, abbiamo dovuto sospendere, insomma,
quindi abbiamo insomma voluto un po ottimizzare le tempistiche però adesso vi facciamo vedere
cosa abbiamo già scollato praticamente la fascia di told ok allora voilà qui ci sono gli gli
alcolici ecco qua la tenda degli gli alcolici ci siamo fatti tutto lo scollamento in senso
medio laterale fino a doccia per etocolica vedere qui l'ultima ansa ok e adesso noi normalmente da
scuola insomma del nostro direttore andrea muratore la parte iniziale la facciamo sul
fianco sinistro quando poi andiamo devo mandare poi andare sui vasi per fare la d3 ci mettiamo
in mezzo alle gambe non so come fate voi come siete abituati insomma noi ci troviamo piuttosto
bene poi insomma noi abbiamo un autore standardizza molto gli interventi per cui insomma noi facciamo
tutti quanti così diciamo che ci troviamo piuttosto bene anche abbastanza confortevole
insomma gambe gambe a parte insomma che ogni tanto danno un po di fastidio però ok allora
Allora, qui stiamo facendo il ludeno, andremo piano piano.
Una domanda, scusate, quanto avete lo pneumo per l'anestesia?
Intendo, con quanto state lavorando di pneumo per il pneumo?
Adesso stiamo tenendo 8, normalmente noi siamo 10, ma per la paziente stiamo tenendo 8.
Inoltre, noi normalmente il decubito laterale sinistro è molto più spinto,
in questo caso non si può, così come noi mettiamo anche in Trendeleburg,
in questo caso non si può per cui ci dobbiamo un po adattare alla paziente però insomma già
gli anestesisti hanno fatto un grosso sforzo per farcela fare la paroscopia per cui insomma noi ci
dobbiamo un po adattare insomma quindi e anche per quello che magari insomma vedete un po di
movimenti magari cambierò spesso posizione perché non è proprio ergonomica come posizione come come
setting però insomma questo è quello che è quindi insomma non possiamo fare altrimenti insomma
Insomma, se riusciamo a portarla a termine, la paroscopia diciamo che per la paziente è tutto riguadagnato, quindi insomma cerchiamo di far così pur essendo un pochettino scomodi.
Allora, io adesso diciamo che il fredè è praticamente liberato, mi farei, comincerei l'infanectomia.
Allora fammi un attimo vedere il suono del colon, dov'è che l'ha presa lei? Il trasverso? Ok, perfetto, va bene.
andiamo
erano segnalati come avete sentito
due linfonodi di 13-15 mm
all'origine di lilo colici
e sono questi qua che si intravedono
questa parte qua
diciamo che la affronto sempre
con molta cautela
perché la parte è un pochettino
più rischiosa
ecco qua il trendelebum
ci aiuterebbe molto ma insomma
facciamo come si riesce
ok aspetta un attimo
qui il rischio ovviamente come ben sapete insomma è che di passare sotto alla vena mesenterica
superiore che tirando così può fare un kinking e quindi diciamo che è un qualcosa che è una paura
che io devo ammettere ho sempre e quindi prima di clippare controllo veramente in maniera molto
meticolosa perché è una cosa che per fortuna non è mai successo ma devo dire che i kinking ne ho
Marcello, mi sentite? Marco Matteo, senti, usate la radiofrequenza, giusto?
Sì, usiamo le radiofrequenze. Allora, diciamo che sul colon sinistro talvolta usiamo anche gli ultrasuoni, sul colon destro personalmente io mi trovo molto meglio con le radiofrequenze,
perché non scaldando diciamo che le trovo più sicuri sulla vena poi so che è solo un
un po un discorso di abitudine fondamentalmente io sono nato e cresciuto con le radiofrequenze
e devo dire che di varie marche insomma adesso senza fare nomi eccetera però devo dire che
scusami no no diciamo sì senza fare no si no infatti con tutte le radiofrequenze che
lavoriamo con tutte non è un non abbiamo l'esclusività eccetera e devo dire che
personalmente radiofrequenze ritengo un pochettino più sicuro e poi magari per chi magari non è
espertissimo come con come me insomma perché scusami non ho capito se in tempo male quindi
in sala la verità insomma inutile che mi dica che sia l'esperto insomma ne ho fatti però mi
ritengo ancora che debba ancora imparare molto condivido la radiofrequenza la radiofrequenza
la sicurezza maggiore. Io personalmente mi trovo meglio con gli ultrasuoni, mi trovo
un po' più fighi nella dissezione, però meno efficaci.
Si può alzare un po' l'audio per cortesia in sala?
Sì, dicevo.
Scusami perché se sente veramente male, tu usi le radiofrequenze?
No, io uso gli ultrasuoni perché preferisco la parte dissettiva, mi piace più la vista
di vista dissettivo però sicuramente
la radiofrequenza
ha una sicurezza maggiore nella fase
coagulativa, nell'aspetto
coagulativo, secondo me
assolutamente, concordo pienamente
con te
e poi soprattutto appunto anche una questione
di abitudine, io non sono tanto abituato
a usare gli ultrasoni quindi
a maggior ragione sulle D3
proprio no, io non
dico con l'un sinistro
no problem ma
qui quando faccio questi più interventi qua no
preferisco essere confidente con quello che utilizzo e quindi insomma poi comunque come
hai detto giustamente di abitudini certo assolutamente io andrei a vedermi un attimino
o a seconda del caso del paziente?
Allora, noi personalmente a Perlino facciamo non di routine.
Ultimamente, in considerazione del fatto che abbiamo il robot,
stiamo spingendo un po' più le indicazioni che rimangono comunque confinate
legate alla tipologia di paziente, in particolare agli outcome che ci aspettiamo sull'aziente, quindi calibrati su età, comorbidità e quant'altro.
Poi, per quanto riguarda il condiviso, quando c'è stata la presentazione del caso all'inizio,
in base anche alla localizzazione
dell'aleoplasia
dove stendere
ok certo
quindi appunto
anche in base all'infodrenaggio
che diciamo
l'aleoplasia in base alla localizzazione
subisce quindi anche lì
la calibra
però lo so che lì a Pinerolo
non dico di principio
però ci aspettiamo forse di ribalto la domanda voi come vi comportate allora noi diciamo che la
di tre la usiamo abbastanza che possiamo facciamola di tre diciamo in generale ma più che altro più
per una questione appunto comici tu di principio nel senso che la di tre segue i piani nostri
segui i piani embriologici, quindi diciamo secondo noi, secondo il direttore è anche una buona scuola,
per cui anche da un punto di vista oncologico è sicuramente più corretto,
per cui noi normalmente facciamo la D3, quindi siamo dei forti estimatori della D3 e della CME.
sono sono abbastanza d'accordo che ripeto soltanto nel paziente casomai 85 e come
ordine complesso parla proprio di principio
o è chiaro che se non ci si spinge poi saremo ancora se non si fosse davanti saremmo ancora
sezioni ontologicamente sono brillanti come si fanno oggi a no beh quello di tre sì sì no beh
insomma di principio intendevo comunque come come mentalità poi ovvio che va vava caso per caso va
discusso va insomma al gic come prevedono linee guida insomma il problema è che forse dovremmo
rivedere perché poi appunto qui
l'arvesting linfonodale ti porta
numeri
di linfonodi
quindi
chissà se prima o poi dovremo vedere
anche qual è il numero
minimo necessario
per avere una corretta valutazione
dal punto di vista ecologico perché uno dei vantaggi
dell'AD3 è esattamente questo
avere una stadiazione
linfonodale il più a fine
e accurata possibile per poter poi
decidere se
avere ulteriori terapie
oppure no
ma mentre
diciamo il vantaggio
è quello
ah sì insomma
adesso in letteratura il vantaggio
oncologico non è ancora così chiaro
quello sicuramente
no solo di
stagiazione patologica
sì sì certo anche a livello prognostico
quello sicuramente
sicuramente più fine
certamente, se portiamo via
25 linfonodi è chiaro
che poi i numeri
sulle D3
quelle che sono D3
i numeri di linfonodi sono quelli
Sì, sì, diciamo che
il fatto che ci siano comunque studi che rassicurano
sul fatto che le complicanze
siano praticamente
il rischio di complicanze sia praticamente
lo stesso, se non vabbè
un lievemente aumentato per complicanze
vascolari, insomma questo ci fa
Ci fa muovere verso scegliere sempre la D3, compatibilmente con il paziente, però in linea di massima diciamo che la nostra scelta è un pochettino quella.
ok qui dovremmo essere all'origine
sembra che ci sia un po' di linfangite
che non ci siano dei piani proprio
bellissimi
un po' di linfangite c'è sicuramente
un po' di fibrosi
un po' di linfangite
in pratica è la stessa ragione
che è un processo
soprattutto sui interventi
assistimi
soprattutto
sui trattamenti
adesso si usa
sentiamo male nel senso che il problema è che siamo in una stanza più commentatori
quindi si sovrappongono non avevo capito se non mi mancava questo pezzo
ok qua il fredè stiamo man mano scollando piano piano perché l'area è sempre mincute qualche
remora insomma scusami ok ma adesso andiamo a tenere un po andiamo sui sui vasi che secondo
un piano un pochettino più più facile da scollare si trova un pochettino più agevolmente comunque
ma del resto durante la diretta non poteva essere come da buona regola
l'avena l'abbiamo trovata per comportarti prima c'era c'era corcione
il corcione, l'ernia iatale e anche il trasverso, tutto lo stomaco e il trasverso, il torace.
Cose facili?
Sì, sì, no, ma è troppo.
Insomma, lui è un nome, quindi il corcione...
Ok, ok, vabbè, ma noi in qualche modo dovremmo prendere il posto, no?
Ah, sì, sì, beh, certo, ovvio, adesso...
Prima o poi...
scusate mi sta cadendo un microfono vorrei che mi cada scusate mi sta cadendo un microfono mi
adesso continuiamo qui la paziente continua a non aiutarci ecco anche l'anestesista ha
detto neanche neanche a me quindi in genere la co2 con minimo di piano invece mi dai da
messa lontano non siamo così vicini alla vera però no qui devono ancora più da questo strato
secondo poi farei che isolarne la con noi passo poco ma ora già anche smesso dove il cosa bomba
probabilmente è stato inutile il mio intervento però insomma ormai l'avevo fatta aprire quindi
adesso sto cercando di isolarmi la vena come vedere poi direi che potremmo anche sezionarle
sto mettendo dura prova al dottor la terra che magistralmente me ne sta facendo vedere in ogni
posso disturbare un attimo sentiamo ciao piacere piacere vedo che c'è un po di difficoltà con
all'utilizzo dello strumento
che non funziona proprio perfettamente
probabilmente per il tipo di tessuti
è una domanda
non siete soliti ritornare indietro
alla vecchia tecnologia di un buon crochet
che
almeno a mio avviso faciliterebbe
non poco
una dissezione fine di questo tipo
ma guarda allora io
diciamo che
essendo monopolare dissipa un po' l'energia
quindi
Quindi in questa fase io preferisco utilizzare questo, anche se effettivamente ci mette un pochettino più di tempo.
E poi diciamo che mi aiuta un po' anche nella dissezione.
Sinceramente non l'ho mai fatto, ecco, questa è la verità.
Sì, è comunque un'ottima idea perché Crochet effettivamente ha un'abilità nella dissezione sicuramente ottima.
No, non l'ho mai provato, sai. Diciamo che adesso qui la vena non è così vicina, quindi in realtà anche il monopolare potrebbe andare, insomma, quello assolutamente.
Diciamo che questa qui è anche una situazione un pochettino anomala, insomma, che c'è l'arteria che passa lì davanti, normalmente l'anatomia ci agevola un pochettino di più nella norma.
però insomma tu sei solito cioè tu utilizzi sempre tu fai una struttura di frequenze o oppure
ultrasuoni fondamentalmente quello che ho personalmente penso che in questa situazione
il croce sia insuperabile ok ma tu normalmente utilizzi comunque gli ultrasuoni o le radio
frequenze no croce ha proprio croce sempre ha capito ok ok no ti dirò io croce non lo diciamo
che non lo ha non lo utilizzo neanche tantissimo sulla collecisti solo che ci si tante volte
utilizzo bipolare anziché croce quindi poi cominciavano prima è poi una questione anche
riusciamo a passare di qua diciamo che questi passaggi normalmente sono un pochettino più
facili nel senso che adesso qui con questa l'infangite diciamo che sta facendo un pochettino
più di difficoltà rispetto a quello che normalmente richiede questo tipo di manovra.
l'altro punto che insomma affronto sempre con molto rispetto qui però non lo fai con lo fai
anche questo pezzo proprio croce non so se il collega forse è nato però sono qua sono qualche
tutta onestà avendolo continuare col croce ma va benissimo e non era che prima mi sembrava
che non funzionasse così bene lo strumento nella dissezione non era l'operatore non era
lo strumento che no non credo non credono credo ecco perché io c'è questi strumenti qua esso a
prescindere con le due branche trovo che abbiano un'abilità dissettoria soprattutto in questi casi
qua prima effettivamente con l'infangite è stato un pochettino difficoltoso ma devo dire che sono
Poi da scuola qua noi facciamo sempre così, quindi avendo standardizzato diciamo che non ci siamo lanciati utilizzando altre metodiche o altri strumenti.
Perfettamente d'accordo sul fatto di standardizzare il più possibile una metodica chirurgica sia un atto che l'utilizzo di strumenti, per cui non voleva assolutamente essere, era solo che mi sembrava che in quel momento non funzionasse perfettamente.
No, no, ma certo, ma infatti l'ho inteso come un suggerimento, però appunto io non, essendo confidente con il crochet, almeno non troppo,
botto in questa zona, ho preferito impiegarci un pochettino di più, ma insomma.
Sì, sì, comunque la standardizzazione è una cosa veramente fondamentale, infatti il nostro direttore, il tuo emulatore, è una cosa a cui ci tiene molto e che ci ha passato,
quindi insomma facciamo tutti fondamentalmente quello che lui ci ha insegnato e quello che fa lui.
Ed è il trovo che sia anche più facile imparare, oltre a poter avere un outcome migliore il paziente.
Allora, forse da dietro si vede la qualità media, se si intravede la qualità media, diciamo che lo pneumo 8 in questi casi non aiuta, non so che sia questo qua.
questa cosa qua direi che
possiamo farcela
anche questo lato
così qua
non credo che sia nulla
ma dunque il freddè
diciamo che è praticamente
tutto aperto
quindi qui mi dovrei trovare le L
andiamo un attimo qua
che dovrei provare questa roba
e capire un po'
penso che sia nulla
devo dire che anche la chirurgia molto soddisfacente per sapere del colon
destro almeno per quanto mi riguarda la trovo
allora qui
niente sinceramente anatomicamente ma proprio spesso
ascolarci da un pò un attimo perché il colore era molto bello
poi questo piano lo fate man mano oppure fate fin da subito riportate al ginocchio
superiore di come viene comodo ok perfetto sì saggia risposta
vedere se stiamo un attimo l'altro aspetto gioco ma questo è un attimo che voci oggi
troviamo qualche linfadenopatia ma veramente minima qui dietro si intravede la vena ok diciamo che
quindi qui abbiamo lasciato l'area di giro e ben liberato completamente qui comincia già appunto i
Adesso andiamo verso l'area da sezionare, direi che avendo poco pneumo, adesso siamo a 7 in questo momento, ovviamente questa parte qua è un pochettino più difficoltosa, ma possiamo stare così.
Prima di sezionare faremo poi ovviamente il verde in docianina, ormai il verde lo utilizziamo in maniera rutinaria di tutte le anastomose perché veramente ci aiuta notevolmente oltre che darci una tranquillità nel posto operatorio.
cerchiamo il legamento
sezioniamo
quanto siamo ok direi che sono ben vascularizzato per cui non indugiare
da me di piacere le forbici direi che tutto è chiuso quindi procederei a funzionare ok
Allora il duodeno, il ginocchio superiore, adesso man mano riscogliamo il trasverso prossimale e la
flessura. Queste aderenze, l'asse con le flessisti diciamo che non pongono alcun problema. Vedete
come la ICG ha già vascularizzato anche il fegato, questo ormai noi di default lo usiamo
da diversi anni, da quando è arrivata la colonna e ha cambiato proprio il nostro modo
di approcciarci anche all'urgenza, non solo all'elezione.
adesso il primo operatore si sposta lateralmente come all'inizio per fare
la doccia paletopolica per sezionare l'idea che deve apprezzare il tumore
ci riprendiamo il piano degli idropoli ci dice ma qui siamo partiti già purtroppo
qui essendo che siamo una paziente girata poco
il piano
il verde o comunque insomma non facciamo l'ICG perché comunque, visto che l'abbiamo già fatto, lo mettiamo in
modalità, ok, e anche la penultima asse della scolarizzata. Adesso procediamo con la mobilizzazione
un po' fastidiose per la mancanza di gas, quindi fortunatamente la paziente non aveva
il piano appunto ci sono fatti nel senso medio laterale e poi se devo dire che aiuta molto in
questa ultima fase insomma dopo tutto l'intervento di provarsi il piano che abbiamo già fatto è un
se la stessa parte è un po' noiosa lo so ma purtroppo l'ho lasciata per ultimo forse siamo
arrivati alla fine ok ci mettiamo il colon sul pedato vediamo un attimo di vedere un
attimino ricapitare un attimino ok allora vediamo un attimino in basso allora qui
Qui abbiamo un duodeno, quello che è sezionato per la febbre,
cerchiamo di spostarlo, non ho da riscoprire l'anatomia.
Ok, perfetto, allora qui abbiamo appunto l'arteria ileocolica che passa anteriormente,
la vena ileocolica legata all'origine, la mesenterica, l'area di Gilot,
il fede, in questa zona qua, e qui abbiamo l'arteria colica media,
il ramo destro sezionato.
Diciamo che adesso l'unica cosa che manca, insomma per vedere, noi valutiamo sempre la qualità del pezzo valutando con la scala di Benz, insomma adesso andiamo a vedere se è un Benz vero, però questo dobbiamo farlo poi sul tavolo perché intradominare è difficile, non c'è spazio.
l'anastomosi non solo chi deve essere vista se la stessa cosa che possa fare intracorporea o
preferisce farla extra intracorporea ok allora c'è dato il via aspettate sto non abbiamo più
niente il cambio come allora vediamo se riusciamo a recuperare altrimenti saremo poi costretti a far
la extra anche perché la paziente è estremamente stabile, il colon viene molto bene per cui in
realtà non dovrebbe comportare problemi per l'anastosi. Purtroppo non abbiamo tanto trend,
direi che si affrontano molto bene il principio insomma che viene a stomaco deve essere morbide
sono floppy o più lunga dipende proprio con che lingua vogliamo parlare il meso cosa molto
no no no no no no no no no no no no no no no no no no no no no no no no no no no no no no no no
adesso noi col taglio
cerchiamo di fare
un'incisione il più piccola
possibile
un attimo abbiamo solo
ok
adesso mettiamo un po' di betadine
visto che è contaminato
ok
siamo dentro
extracorporea avete in base al caso come direi fondamentalmente in base al caso anche se ormai
credo sia perlomeno dalla maggior parte dei chirurghi anche per quel che so io in letteratura
confermata forse una leggera superiorità di una metodica intracorporea in questo caso credo
giustamente hai lasciato la decisione agli anestesisti in tutta la situazione della
la pazienza sì perché insomma appunto mi sito la paziente insomma non è facile tenere questa
da noi ci sono due scuole di pensiero
e il primario che le fa entrando
l'unica cosa su cui non ci ha dato
una guida certa
è sempre colpa del primario
il primario è qua in sala ovviamente
ok dammi il barbell io come vedete sono della scuola manuale intorno a terra
invece mi dice che lui preferisce meccanica
Adesso se volete andare a prendermi un aperitivo, io tra una mezz'oretta ho finito questa settura.
gusto 2 nei punti di pensione e non chiediamo mai la tasca del mese
ok adesso la nostra musica facciamo non so se come mettete l'emo lo diciamo che potrebbe
anche non mettere ma noi siamo abituati così poi punto di scarico che io trovo
noi dobbiamo fare una cosa fondamentale
affinché non tiriamo
la stomosi
e infatti è una cosa che facciamo anche
che è una meredità dalla chirurgia open
insomma
va bene
quindi direi che
ringraziare la Nessu Vista
la dottoressa Torta che ci ha permesso
di condurre questo intervento
nonostante la
la paziente abbia fatto di tutto per
per evitarlo, per evitare la laparoscopia, ma poi ci chiamo anche a ringraziare ovviamente
il dottor Laterra, il professor Leci che sono qua con me, Silvia Rucci che è la strumentista
e tutto il personale della sala che si è fermato fino adesso. Ringrazio anche voi di
essere stati fino alle 5, a seguire questo 5 e mezzo di venerdì.
Grazie a te e complimenti per l'intervento, è oggettivamente una riflettomia corretta,
precisa e molto pulita complimenti da parte mia e che al tuo telecamerista perché con uno
primo peritoneo basso non è semplice riuscire a tenere il campo senza sporcare l'ottica ogni
tre secondi oltretutto con una mancanza di trend tutto quello che abbiamo saputo grazie ancora un
saluto da parte del professor giorgio palazzini l'ultima domanda fate un fan di stile per
all'estrazione del pezzo o allargate uno dei...
No, normalmente allarghiamo quello sotto ombelicale,
facciamo una mini incisione per ombelicale.
E un'ultima domanda, drenaggio o niente drenaggio?
No, nessun drenaggio e non mettiamo neanche glubra,
almeno sul colon destro normalmente non lo mettiamo,
adesso non so se qualcuno lo mette
ogni tanto noi lo mettavamo
ma su colonna destra adesso ne abbiamo smesso
perfetto, grazie ancora
grazie a te, grazie, buona serata
grazie ancora, ciao
buona serata
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