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21° CORSO INFERMIERI SALA OPERATORIA Robot in sala operatoria: la difficile sintesi tra innovazione e sostenibilità Saluto dei Presidenti: Prof. G. PALAZZINI – Presidente 35° Congresso Chirurgia Apparato Digerente Dott. C. Buttarelli - AICO Presidente Nazionale Dott. B. Tomei – AICO Presidente Regionale (Lazio) 1° Sessione Evoluzione della chirurgia robotica Moderatori Dott.ssa Biancani Maura - Dott. Tomei Bernardino La gestione del sanguinamento nella chirurgia mininvasiva Dott.ssa Da Tos Francesca
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A questo punto introduco l'ultima relazione della mattina che terrà la dottoressa Datos e che riguarda la gestione del sanguinamento nella chirurgia mini-invasiva.
Buongiorno a tutti, sono Datos Francesca, infermiere della sala operatoria della chirurgia vascolare di Treviso
e oggi vi parlo della gestione del sanguinamento nell'archeologia mini-invasiva
e quindi anche dei vari tipi di emostatici e sigillanti utilizzati appunto nell'archeologia tradizionale
ma soprattutto nella robotica e mini-invasiva.
Gli emostatici e i sigillanti vengono utilizzati in presenze di sanguinamento
quindi emorragia massiva o limitata, sia durante che post intervento.
L'emorragia massiva è caratterizzata da una perdita di sangue significativa e rapida
che può mettere a rischio il paziente.
Può essere causata da traumi, lesioni vascolari, rottura di grandi vasi sanguigni
o appunto durante complicanze durante l'intervento chirurgico.
L'emoragia limitata invece è caratterizzata da una perdita di sangue più modesta e controllabile che non rappresenta una minaccia immediata per la vita.
Questa è causata da lesioni minori, tagli superficiali o interventi chirurgici meno invasivi.
Gli emostatici e i sigillanti chirurgici sono delle sostanze utilizzate in ambito chirurgico per controllare il sanguinamento e favorire la guarigione delle ferite controllando l'emostasi.
Per emostasi si intende quel processo fisiologico attraverso il quale il corpo ferma il sanguinamento e mantiene l'integrità del sistema circolatorio.
Gli amostatici aiutano a fermare la perdita di sangue interagendo direttamente con i fisiologici meccanismi di amostasi, mentre i sigillanti sono quello più utilizzato per chiudere meccanicamente le ferite in modo sicuro.
Gli emostatici sono dei dispositivi medici sterili che possono derivare dal campo progettale, animale o minerale.
Sono sostanze progettate per promuovere la coagulazione del sangue con azione meccanica, favorendo il meccanismo della cascata coagulativa.
Possono presentarsi sotto forma di polveri, gel, spugne o altri materiali che vengono applicati direttamente sulla zona di sanguinamento.
I sigillanti sono anche dei dispositivi medici di origine sintetica o semisintetica che formano uno strato protettivo della superficie chirurgica, sono ideati per sigillare le ferite chirurgiche riducendo il rischio di sanguinamento e di perdita di fluidi corporei.
Possono essere utilizzati in aggiunta agli emostatici per fornire una chiusura più completa ed efficace delle ferite chirurgiche
e sono utilizzati anche per chiudere piccole ferite cutanee come tagli e abrasioni che non richiedono punti di sutura
ma che hanno bisogno di protezione dagli agenti esterni per prevenire infezioni e favorire la cicatrizazione.
In breve, mentre gli emostatici favoriscono la coagulazione del sangue per fermare il sanguinamento,
i sigillanti sono più orientati verso la chiusura delle ferite chirurgiche e la prevenzione del
sanguinamento attraverso la formazione appunto di uno strato protettivo sulla ferita. L'uso
di amostatici e sigillanti come dispositivi medici è soggetto a normative che variano da paese a
paese e devono rientrare a determinati standard di sicurezza e prestazione che sono stabilite
da autorità regolatorie competenti. In Europa abbiamo l'European Medicine Agency e invece
negli Stati Uniti si affidano al Food and Drug Administration. In Italia, nello specifico,
la principale normativa che regola questi dispositivi è il decreto legislativo del 30
dicembre 1992, numero 544, TUDMED, test unico dei dispositivi medici. Dal 26 maggio 2021 è applicabile
il regolamento UE 2017 745 e il regolamento 2017 746 che stabiliscono le norme per l'emissione in
commercio dei dispositivi medici e medico-diagnostici in vitro e relative indagini cliniche. In questa
In questo slide possiamo vedere in quale momento del tempo dell'emorragia possiamo utilizzare i nostri emostatici e sigillanti.
Infatti quando arriviamo alla vasocostrizione e all'aggregazione piastrinica possiamo utilizzare degli emostatici a base di cellulosa, gelatina, collagene e polisaccaridi
e verso la parte finale, quindi nel tempo dell'emorangia, alla formazione del coagulo,
possiamo utilizzare dei sigillanti principalmente di origine animale, trombina o emoderivati o colle biologiche sintetiche.
Come riportato in precedenza, questi dispositivi si differenziano per moltiplici caratteristiche
e possiamo suddividerli in tre macro aree, emostatici e sigillanti come dispositivi medici
ed emostatici locali hanno derivato come farmaci.
In questa tabella possiamo vedere appunto gli emostatici come dispositivi medici
divisi per origine animale, collagene, gelatina e i principali che si utilizzano
sono il Surgicol, l'Arista, lo Spongostan e il Putamplast
e l'origine vegetale con la cellulosa come l'Emostat, il Tabotan, il Precellist e così via
E gli altri che sono agli altri emostatici, l'arista, il cosil, il flusil e l'amopecio che si sentono spesso.
Invece in questa possiamo vedere i sigillanti come dispositivi medici, colle biologiche e colle sintetiche, da derivanti animali e derivanti sintetici.
e nell'ultima tabella abbiamo gli emostatici farmacologici prevalentemente di origine umana
come emoderivati, fibrina, trumina umana e altri componenti
dove fanno parte il tacosil, l'evicel, l'artis, il beriplast e il tisil.
I principali emostatici utilizzati sono il surdicel sotto forma di garza,
viene presentato come una garza, il viscostat sotto forma di gel,
l'arista che è principalmente in polvere o granuli, Spongostan come spugna, il Flossil
sotto forma di gelatina, il Percloth anch'esso in polvere e l'Emopec che si presenta come un
sottile cerotto o foglio. Invece come sigillanti possiamo utilizzare il Tissil, il Cosil e l'Artis.
È importante capire che gli amostatici sigillanti chirurgici si differenziano per caratteristiche, composizione e modalità di preparazione, impiego e conservazione.
Preparazione vorrei sottolineare soprattutto da parte dello strumentista al tavolo operatorio, che deve capire i tempi di preparazione per poi poterlo utilizzare in campo.
campo. Appunto questi dispositivi possiedono quindi meccanismi d'azione da cui derivano
differenti indicazioni al loro utilizzo. Le controindicazioni all'utilizzo di emostatici
e sigillanti chirurgici possono variare in base al tipo di prodotto e delle condizioni
del paziente. Le principali appunto sono allergia o ipersensibilità a uno dei più
componenti dell'emostatico e sigillante, la presenza di interazioni farmacologiche notte,
infezioni del tessuto sanguinante e malattie sistemiche come appunto tombofilie congenite
o acquisite. È basilare che il chirurgo esegua una valutazione preliminare delle condizioni del
paziente e del tipo di intervento chirurgico da eseguire prima di decidere l'eventuale utilizzo
di emostatici o sigillanti, soprattutto valutando la presenza di contraindicazioni specifiche
al fine di evitare possibili complicanze. Infine è necessario accettarsi che l'emostatico
e il sigillante vengano applicati esternamente al vaso danneggiato e che non entrino nel
lume dello stesso, al fine di evitare una loro disseminazione sistemica attraverso il
torrente sanguigno. Numerosi amostatici e sigillanti vengono commercializzati insieme
a dispositivi di applicazione specifici soprattutto per l'utilizzo appunto nella
chirurgia laparoscopica e robotica per appunto un utilizzo sicuro e efficace. È importante
sottolineare che al momento i dati in merito in letteratura risultano limitati rendendo
di fondamentale importanza
una corretta valutazione preliminare
delle condizioni cliniche del paziente
ed un'attenta programmazione
dell'atto chirurgico
grazie per l'attenzione
buongiorno
allora a posto direi che
sei stata l'ultima
e chiuso in bellezza
complimenti anche a te
grazie per il dettaglio
con cui hai presentato
appunto sia gli ammostatici
che i sigillanti
Le differenze che ci sono è molto importante che la strumentista abbia queste conoscenze perché la scelta sia nell'ambito della preparazione che anche durante l'intervento in collaborazione con l'equipe è fondamentale. Noi dobbiamo essere preparati a saper anche supportare il medico nelle scelte.
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