Ottieni il 20% di sconto sul tuo primo ordine con il codice EARLY al checkout. Vedi i piani
Ottieni il 20% di sconto sul tuo primo ordine con il codice EARLY al checkout. Vedi i piani
Ottieni il 20% di sconto sul tuo primo ordine con il codice EARLY al checkout. Vedi i piani
33° Congresso di Chirurgia dell'Apparato Digerente 24 - 25 novembre 2022 F. CORCIONE Laparoscopic left Nephrectomy Dott. Francesco Corcione Chirurgia Generale e Oncologica Mininvasiva Clinica Mediterranea (Napoli) Full Professor of Surgery Emiritus President of the Italian Society of Surgery
Questo video non è ancora stato analizzato
Accedi per avviare l'analisi AI o la trascrizione.
Ok, salve, vi presento il secondo caso della giornata.
Prossima slide.
Sì, sì, quando è ambicio?
Avanti.
Il caso riguarda un uomo di 74 anni, BMI 25, nulla di rilevante nell'anamnesi patologica remota.
Negli ultimi due mesi riferisce episodio di maturia e dolore in fianco sinistro.
Prossima slide.
Slide esegue quindi un esame citologico delle urine che è negativo per cellule maligne, positivo invece per l'emoglobina.
Ciò affianca un'ecografia che reperta la presenza di una lesione a livello del terzo superiore del rene di sinistra di circa 6 per 5 centimetri.
esegui quindi un attack
successivamente che conferma
la presenza di questa lesione
a sviluppo intraparenchimale
con una riduzione della ipoperfusione
della stessa zona del rene
prossima slide
quindi la diagnosi e la neoformazione
del rene sinistro e l'intervento proposto
è una laparoscopia con
nefractomia sinistra, grazie
bene, vi sentite?
vi sentite?
sopra e sopra
ok
Ok, allora, che ci abbiamo? Che ci abbiamo? Funziona? Allora, nell'attesa di collegarci, ce ne andiamo piano piano, perché così di là cambiano il paziente, vediamo se c'è qualcuno che ci sia.
Siamo collegati, Corrado? Alessandro? Allora io vado? Va bene, io parlo allora. Va bene, grazie.
Allora, il caso clinico per chi è collegato all'ascoltato, abbiamo una chirurgia di lato, una nefrectomia sinistra per K e sappiamo bene che la chirurgia laparoscopica delle lessioni di lato è iniziata con una visione e con una strategia completamente diversa da quella che abbiamo oggi,
legato al fatto che poi nel tempo abbiamo acquisito un'esperienza tale per cui è cambiata completamente la filosofia, la strategia, i tempi dell'intervento, le degenze, le complicanze.
Perché? Perché grazie a un chirurgo Michel Gagné, un chirurgo del mondo, perché non ho mai capito se è francese, canadese o quant'altro, capì che la chirurgia di lato doveva essere svolta mettendo il paziente sul lato opposto alla patologia.
Questo perché? Perché qui abbiamo una chiara dimostrazione, l'ombelico è qui, vedete che l'ottica introdotta qui col paziente in posizione supina arrivava in questo modo sul rene e quindi anche i trocar che posizionavamo in genere lontani dal rene ci ostacolavano sia la corretta visione che le corrette manovre di dissezione.
Altro aspetto era legato al fatto che in posizione supina dovevamo trazionare i visceri perché avevamo bisogno di una trazione per accedere al retroperitoneo.
In questa posizione, invece, i visceri cadono normalmente sul lato opposto, in questo caso sul lato sinistro. Abbiamo posizionato i trocars secondo il nostro schema classico, a ragiera, tenendo presente l'ipocondrio sinistro come punto di riferimento,
quindi l'ottica diciamo più o meno a metà strada tra l'ombelico e l'arcata costale, le mani del chirurgo ai lati e l'aiuto si pone lateralmente in modo da non interferire con i movimenti del chirurgo.
Abbiamo la visione interna, qua in alto, abbiamo la visione interna e vediamo un colon ad isola parete, ovviamente è il primo step di questo intervento.
Mi dite, io vado Alessandro, aspettiamo Palazzini, Palazzini mi fa il dispetto.
No, la stiamo muovendo, prego.
Ah, posso andare, ok. Quindi, ho detto che mi fai dispetto e che voglio che vado piano, quindi.
Allora, prima cosa cercare, mobilizzando il colon, di favorire l'accesso alla retrocavità.
E quindi dobbiamo, qui ci sono delle aderenze tra flessura splenica e piplon, non mi chiedete perché, sono le situazioni strane.
Mi spostate un po' quel monito perché o vedo lì o vedo lì.
Quello lì sì perché mi interferisce un po' con la mia visione.
Ecco bravo, queste plipron adesa sono aderenze embriologiche.
Vedete che dietro continua la scalata al colon discendente fino alla flessura splenica.
Queste aderenze vengono risate facilmente e anche qui il segreto è stare il più in contatto possibile
con l'inserzione dell'epipron sulla parete qua l'amico rudo ci avrebbe dato anche una
spiegazione anatomica e filologica sulla è vero chiedo scusa di non sostituire queste
aderenze nessuno ce l'ha nessuno ce l'ha piano piano le stiamo imparando però su questo proprio
Proprio lui avrebbe fatto una bella dissertazione.
Lo puoi interrogare su tutto.
Devo dire che adesso, oltre ad essere un grande chirurgo,
comincia ad essere anche un bravo intertenitore,
il professor Corcione.
Perché la trasmissione va da sola.
Si vede bella chirurgia, lei descrive tutto,
per i giovani è fantastico.
infatti vogliono tutti vedere
ah mi fa piacere
mi fa piacere
ma allora intanto la diretta
il bello della diretta è che
comunque determina
un pathos diverso per chi
non ha esperienza
per chi
per chi soprattutto
diciamo
attenzione qua
non ha né l'esperienza della diretta
poi chiaramente non ha l'esperienza su certe
problematiche
grazie a Dio mi sono lanciato
subito sulla diretta
la mia prima diretta l'ho fatta per un ennia inguinale
congresso organizzato da me
nel 1992
quando ero ricercatore
al policlinico
e operai in diretta
facevo una seduta e c'erano 500 persone in aula
all'epoca erano appena uscite
tutte le tecniche anteriori
io avevo imparato ovviamente
stando dietro a stoppa
e riva tra i primi al mondo queste tecniche cosiddette americane e organizzai questo incontro
dove in diretto operarono stop a flammo ben david io e amida quindi vi lascio immaginare
l'emozione non solo mia ma di tutta l'equipa tant'è ricordo che il mio aiuto che era l'aiuto
storico e che quindi mi doveva aiutare, mi aiutava in tutta la mia chirurgia che
all'epoca era chirurgia chiaramente minore, quando si lavò, quando
arrivò il nostro momento io ero pronto in sala e lui si tratteneva a lavarsi come
se non voleva entrare in sala per dire come può condizionare la
rivetta. Sono altissimo in questa mia dissezione, vedete sto dietro la
la milza. Ecco perché sono aderenze palazziniane queste qua, sono quelle che fanno perdere tempo
al chirurgo, fanno guadagnare tempo a palazzini. L'ha messo apposta lui. Ecco qua. Adesso il nostro
obiettivo è raggiungere la retrocarità. Il rene si situa a questo livello, dietro alla
fressura sprenica del colon, dietro alla milza, sotto sul rene sinistro. Allora, primo step,
andiamo a mobilizzare il colon abbassando la flessura. Come la abbassiamo? Cercando di fare
quello che ieri ho cercato di mostrarvi, in un senso però completamente diverso, perché ieri
abbiamo fatto lo scollamento prod gerota medio laterale. Qui dobbiamo cercare di individuare
il piano lateralmente e portarci quindi in senso latero mediale. Allora la solita raccomandazione
è che più usate l'elettrobistolo, il tracisione, quello che volete voi, peggio è perché vi trovate
fuori strada. Invece manovre smusse, trazione e controtrazione, ecco che qui appare il gerota e
e quindi il grasso periviscerale, il grasso pericolico, viene allontanato.
Quindi continua questa mobilizzazione del colon discendente, necessaria ovviamente,
perché è un intervento questo dove il chirurgo deve spaziare molto dall'alto in basso,
vai qua, alla ricerca poi degli ureteri, dei vasi.
Per il momento il quarto trocar è inutilizzato,
quando non c'è necessità è meglio non avere interferenze.
La chirurgia laparoscopica è una chirurgia purtroppo anti-ergonomica
e io stesso pubblicai secoli fa un case report sulle lesioni osteoarticolari nervose del chirurgo in laparoscopia
perché io stesso ebbi una complicanza personale, nel senso che dovetti interrompere l'intervento
perché dopo aver usato per la mia prima pancreasettomia la paroscopica, uno strumento
che mi era stato proposto e che era anti ergonomico, dopo averlo utilizzato per cinque
ore, andai a prendere il portachi per eseguire un'anastomosi e la mia mano si contraeva,
si contraeva perché avevo avuto un trauma proprio da utilizzo di quello strumento che
poi non ho più utilizzato ovviamente e quindi fu il mio aiuto che per la prima volta in una
panca settomia fece un'anastomosi biodigestiva, per fortuna avevo un buon aiuto, però sta cosa
mi ha assegnato e quindi anche lo strumento deve essere confacente al chirurgo. La magazzina
dov'è? L'abbiamo messa là sopra. Frankman, buongiorno, ti faccio un saluto. Ciao. Sono impegnato in un'altra sala, però in un momento di pausa sono venuto qui da te a salutare.
Ma sono sale diverse quindi? Sale diverse?
Come sono sale?
Avete sale diverse?
Che significa sono sale diverse?
Ero in un altro intervento in diretta.
Ah, ma state tutti insieme, no?
Sì, sì.
Voglio dire, siete tutti in una sala.
Siamo in due sale qui, regia, però io fino ad ora ero collegato con un'altra sala per commentare altri...
Ah, un altro chirurgo, ho capito, ho capito.
Un altro chirurgo, adesso mi sono liberato un po', fammi salutare.
Un traditore, insomma, è andato da un altro chirurgo, un traditore.
Hai capito? Questi sono gli amici, eh?
Mai, grazie.
Questi sono gli amici.
Ok, adesso ho eseguito questa ampia adesione del colon, continuo a mobilizzare la flessura.
Ok, adesso voglio ritrovarmi la mia calzina, eccola qui, la mettiamo qui, ci dà luminosità, ci pulisce un po' il campo, per perdere tempo caccio pure lo strumento e me lo faccio pulire, va bene?
Anco dicevo che è un tumore di che dimensione?
C'ha due lesioni, una di 6 cm, il polo superiore, e una di 2 cm, il polo inferiore.
Sì, lavati? No, no, va bene, è buona.
Ha nefrectomia?
No, è nefrectomia, sì, sì. Vai, lavati.
No, non lascia addito a dubbi.
Senti, io però su questo voglio spendere una parola, perché siamo passati dalla nefrectomia sempre a moltissime nefrectomie parziali.
Io non so se avete mai visto fare una nefrectomia parziale, o se l'avete mai fatta.
Non è una cosa...
Difficilissima.
Bravo, non è una cosa semplice. Io personalmente ho operato recentemente una signora che ha avuto una nefretomia parziale per un tumore di 3 cm e sei mesi dopo aveva una metastasi sul colon destro, quindi il rene era destro.
Poi non so oncologicamente come è evoluto, ho dovuto fare micolettomia destra. Allora mi domando se quella neflectomia parziale, se fosse stata fatta una totale, probabilmente alla vita della signora avrebbe avuto un'altra evoluzione.
Comunque al di là di questo anche tecnicamente Michele Gallucci in una tavola rotonda che ho moderato della Romana di Chirurgia diceva che la nefretomia laparoscopica, la nefretomia parziale, robotica o open,
perché fare una nefretomia parziale lui lo dà addirittura la paroscopica lo dà addirittura poi
è ovvio che non bisogna fare la nefretomia parziale alla paroscopica
ah ecco no no vedi lo dice Gallucci quindi mi trova d'accordo lui dice che o robotica o open
Se fai la nefretomia invece la paroscopica tranquillamente, perché effettivamente una delle complicanze della parziale, cioè l'emorragia in la paroscopia a volte non si riesce a fare.
Ma anche in robotica, anche in robotica.
ma infatti
qua è la prima volta che
ti sento da Michele Gallucci
perché, apro e chiudo a parentesi
per me indicazioni
complicanze, modalità di intervento
e quant'altro
per me non c'è nessuna differenza
fra l'approccio robotico e la paroscopico
se non i costi
i tempi chirurgici
perché gli accessi
sono gli stessi
hai voglia di dire che l'uncino robotico
è meno invasivo
gli accessi sono gli stessi
in robotica ce n'è uno in più
i tempi in robotica sono maggiori
se hai una complicanza è più difficile
trattarla a mio avviso
parlo perché forse
ho acquisito esperienze specifiche
in chirurgia paroscopica
ma io parlo però a differenza di molti
che parlano senza sapere
io sono stato il primo chirurgo dell'Italia
centromedianale nel 2002
ad avere la tecnologia robotica nel mio ospedale
e nel 2010 ad aggiornarla
con quello più moderno
quindi ho sempre abbracciato la croce robotica
e l'ho sempre rigettata
quando mi sono reso conto che
almeno per la chirurgia che facciamo
non dico che è una perdita di tempo
ma lo vado dicendo in tutto il mondo
non è la panacea per tutti i mali
quindi abbiamo esposto
qui la superficie anteriore del fegato
mi sono esposto molto con la chirurgia robotica
scusatemi
no no no assolutamente no
poi è molto condiviso questo pensiero
Diciamo che a proposito del discorso che hai fatto prima, è più ergonomica per il chirurgo.
Allora, racconto questo giusto perché dici che sono anche un finedicitore. Un'esperienza recentissima, 20 giorni fa ero moderatore in una sessione di chirurgia del retto dove, udite udite, a parlare di chirurgia robotica del retto era un mio allievo che primaria un ospedale di Napoli e questo magnificava per la chirurgia del retto l'approccio robotico.
Ora, nella mia esperienza, se proprio vogliamo trovare un'indicazione, è proprio il retto basso, e neanche tutti, però il retto potrebbe essere elemento di discussione.
Nelle sue diapositive lui porta conclusioni, i tempi operatori quasi doppi della laparoscopica, i costi più che doppi rispetto alla laparoscopica,
complicanze uguali alla laparoscopica insomma tutto uguale però i costi maggiori e i tempi
operatori maggiori quindi anche i costi operatori maggiori per cui mi viene spontaneo considerato
che lui sapeva la mia non dico idiosincrasia verso i robot ma la mia aperta analisi e credo
anche lucida analisi che faccio nella chirurgia robotica candidamente dico scusa ma se è tutto
uguale ma costa di più e ti fa perdere più tempo ma perché continui a farlo? No
perché non si può mai sapere con l'esperienza si possono ridurre i tempi
anche la laparoscopia con l'esperienza si riducono i tempi, no? E quindi...
Ma franco mi stai un po' deludendo perché se ti ricordi bene quando iniziamo la
laparoscopica pura, chiamiamola così, la laparoscopica pura, ci fu proprio una
crociata
è tutta un'altra cosa
perché il termine di paragone
era la chirurgia tradizionale
qui sono i trocar
io metto 4 trocar per la robotica
e 4 trocar per la robotica
però tu lo sai meglio di me
che quando una tecnologia
si sviluppa maggiormente
ma sono 20 anni
la chirurgia robotica
sono 20 anni che esiste
e non si è sviluppata come si sviluppava
il gioco per lo scopo
e non ha dimostrato i vantaggi
non rispetto all'UV, rispetto alla laparoscopica
non ci sono lavori
dopo 20 anni
la laparoscopica
la laparoscopica robotica
ha un grosso vantaggio
se noi pensiamo al tumore della prostata
è l'unico
è l'unico
però voglio dire
probabilmente
forse la chirurgia robotica
del pancreas
del pancreas cefalico e anche del distante
no io sono onesto, scusa, riconosco
però è parva materia
rispetto poi a quello che è stato
il boom della laparoscopia rispetto all'open
può darsi che poi si svilupperanno
tecnologie sempre più
quando si svilupperanno le apprezzeremo
e le utilizzeremo
ma fin quando non si svilupperanno
perché dobbiamo utilizzare quelle che non servono
no però ti vorrei invitare
ad essere un poco più
meno diciamo così esclusivista
come lo erano
No, no, no, ma io ragiono, anuncio, io ragiono. Pronto a un faccia a faccia, pronto a un faccia a faccia, pronto a un faccia a faccia.
Però adesso mi ha dato un'idea il nostro amico Paolo che potremmo fare una crasi tra Ancorman e Frankman, Frankorman.
comunque io che non ho mai fatto chirurgia robotica e quindi peraltro ci sono a proposito della chirurgia del retto
il mio specializzando è andato da Wexner e lui è un laparoscopista convinto sul retto
Il professor dice che la robotica non serve a niente e che il ferro che c'ha in ospedale eccetera eccetera.
Però quello che dice l'amico è giustissimo perché bisogna sempre guardare il nuovo.
Il professor Corcione dice che non è nuovo e da vent'anni che lo dice, però è sempre nuovo.
Abbiamo avuto tante opportunità di valutarlo e di apprezzarlo, se non è successo, e poi ditemi un'altra cosa, la chirurgia paroscopica è una chirurgia democratica, la possono avere tutti, costa 100 mila euro, il robot costa 3 milioni di euro.
allora perché i chirurghi che lavorano nell'ospedale
vado per dire di Sorrento
deve essere penalizzato perché non ce l'ha
se serve lo devono avere tutti
dimostriamo che serve
a Sorrento ce l'hanno e a Roma non ce l'hanno
no no no a Sorrento non ce l'hanno
dico Sorrento per dire
inventeranno un robot
che sarà più piccolo
allora
questa è altra cosa
io sono stato l'unico italiano
invitato
ma è tutta un'altra cosa
io sono stato
al di là della mia visione
provinciale
l'unico italiano a essere invitato a Marescoa
all'inaugurazione della piazza robotica
ministro della salute francese
sindaco di Strasburgo
io ho avuto l'onore di fare
un discorso introduttivo
quindi figuratevi come posso
apprezzare l'evoluzione
allora pensare che esiste una piattaforma
dove si studiano
No, è la verità, è la verità.
Certo, certo, mi piace vantarmi.
No, insomma, stiamo parlando dello buono.
Eh no, c'entra perché entra dall'alto.
No, no, no, il mio interlocutore preferito, il mio amico.
Ma siete uno spettacolo.
La mia suocera, la mia suocera.
ma poi non mi fa
vedi che io opero e lui mi stimola
io manca capisco quello che sto facendo
vado avanti così senza sapere
quello che sto facendo
allora dicevo
questa piattaforma 4.000 metri quadrati
indirizzata alla formazione
robotica e allo studio di nuovi robot
e qui
casca l'assino nel senso che è stato detto
chiaramente che
la chirurgia del futuro è una chirurgia robotica
cosa che io sostengo
ma non del robot attuale
quello che ti stavo dicendo Nunzio
quindi aprirsi alle innovazioni
come sempre abbiamo fatto
valutare l'efficacia
e la validità
costo-beneficio rispetto a quelle che disponiamo
questo è il nostro dovere
non enfatizzarci solo alla parola robot
e dimenticare che siamo chirurghi
che hanno un compito
quello di migliorare la loro performance
con la tecnologia che devono usare
poi è chiaro
io posso andare pure a Milano con la macchina
o a Parigi col treno
è una scelta
però poi ne fa con le conseguenze
rispetto ad altri tipi di
come dicevo prima
e vediamo
se si può salvare è meglio
se è un tumore che aderisce fortemente
al surrene
facciamo un'asportazione in blocco
io in questo momento sto facendo
come ho fatto prima per la chirurgia
dell'eneatale
una chirurgia di periferia
cioè io sto circondando il nemico
mi sto aprendo la strada
per vederlo e poi valutare che cosa fare.
Quindi in questo momento sto mobilizzando
il complesso spreno pancreatico
nell'ottica di visualizzare i miei landmarks
che sono chiaramente l'ilo e il tumore.
Vedete come adesso la milza che stava lì se ne scende,
il pancreas segue la milza.
Continuo in questa mia preparazione
chiacchierando con Nunzio e con Paolo
incomincio a apprezzare i benefici di questo approccio laterale e non mi stanco di mobilizzare
il complesso spleno pancreatico fin quando non vedo quello che devo vedere ovvero sia il pilastro
sinistro del diaframma che è il mio landmark e che mi dice c'è il cartello hai finito questa
preparazione. Ma che c'entra la terra di Marx? La terra socialista, intendi dire. Che c'entra? Non ho capito, Nunzio. Il Landmark. Ah, i reperi, come li vuoi dire? Come vuoi dire in italiano?
Non era una citazione colta di un teorico del socialismo, no?
Prima contro il robo Nunzio, adesso è troppo.
Nunzio ma ti hanno mandato o ci sei venuto spontaneamente?
Ma se vuoi me ne vado.
No, no, no.
Rivali perché siete meglio del sì.
Racconta, racconta a Frenkman, va, fa una cosa simpatica, così mi vanti in pubblico, vai.
Come nasce?
Mi deve venire, tu lo sai che sono estemporaneo.
No, ma come nasce Frenkman?
Ah, come nasce? Nasce da un palazzini sempre, dai tuoi virtuosismi, dalla capacità di andare da una sala operatore all'altro.
Perché lui si mette con gli occhiali tipo appunto Clark.
Poi, improvvisamente, quando entra in un'altra sala operatore, veste i panni di Superman e quindi lui è venuto, Frankman.
Quando esce dalla sala operatore, torna e di nuovo Clark Kent.
Allora, grazie Nuzio. Allora, adesso abbiamo raggiunto l'obiettivo, abbiamo mobilizzato tutto il compresso spreno pancreatico, qua vediamo bene il surrene.
Stavo dicendo, anche se non si vede il pilastro, a me sembrerebbe abbastanza sufficiente questa preparazione, no?
Allora, io parto dal presupposto che, eccolo qua il pilastro, ok?
Ecco là, ecco.
che io sono contento quando faccio le cose che devo fare.
Quando le faccio a metà, poi mi rimane il rammarico di non averle fatto.
Quindi, arteria e vena splenica, vista da dietro.
Qua si intravede la vena renale.
Rimane questo piccolo lembo aderenziale, eccolo qua,
che fa intravedere ancora meglio il surrene.
Bene, ok. A questo punto io vado sull'ilo. Vado sull'ilo e vado a riconoscere i landmarks di Tricarica Memoria.
Mi ricordo che tu una volta, le prime nefrectomie che presentassi una volta all'Oriuso, all'Art Club, cominciavi con isolarti l'uretere e poi lo sollevavi per arrivare al...
No, quello lo conservo come ultima spiaggia, nel senso che quando c'hai una difficoltà nella mobilizzazione,
quando c'hai delle difficoltà a riconoscere l'anatomia, è un buon sistema, però qual è l'inconveniente?
Hai fatto bene a sollevare il problema. Se io vado a repertarmi qui, lo trovo qui giù, sta qui, ok?
E lo seziono. In linea teorica i ben pensanti che guardano i palazzini dicono che il corcione ha trazionato sull'uretere, ha mobilizzato le cellule neoplastiche che stanno passando attraverso l'arena renale e domani fanno la metastasi al polmone.
Allora se io voglio andare su uno schema oncologico diciamo ottimale devo prima chiudere i vasi e poi posso manovrare i reni che finora non ho proprio toccato per questioni di sicurezza oncologica.
Ma io sto parlando di epoche in cui non c'erano le fonti di energia, perché facevamo tutto con il roscello e i forbi, al massimo.
No, non c'è, ma queste sono cose...
Adrizi, sono tutti i conti della forma di ripiare.
No, ma si devono dire anche queste, perché la gente...
Nell'effetto mia destra si comincia da sotto, quindi forse la preparazione della cave, del retele...
Vedete qui vado a prepararmi la vena surrenalica in modo che ciò va pronta per qualunque cosa.
Ok, la mia calzina, come deve stare vicino a me, eccola qua.
Qui abbiamo la vena gonatica, quindi vena gonatica, vena renale, vena surrenalica.
A questo punto devo trovarmi l'ultimo...
L'arteria renale.
L'arteria, che è sempre, non è mai standard, ha sempre delle variabili, allora suggerisco, nel senso che a volte è posteriore alla vena, a volte è superiore, a volte è inferiore, suggerisco di mettere su fettuccia la vena, in modo da esporre un laccio, di esporre meglio la orta.
Sì, diffondono tutti quanti, però c'è il vantaggio che puoi coagulare, vedi che l'arteria
credo che sia lì sotto della vena adesso, credo, e puoi coagulare prima di, cioè c'è il
doppio, la doppia funzione, ecco perché la preferisco, ma insomma, ieri ho usato per esempio
in un intervento l'ultracision dipende un po come dico io dal viaggio che dobbiamo fare pure da
quello che passa al convento no no no ha detto io qua questo strumento l'ho avuto in un mese non c'era
ah giusto scusa di che parliamo allora è finito che è Franco ormai allora lì potrebbe essere proprio la
aorta pure, eh? Vediamo un po', non cantiamo
Vittorio, non si. Aorta, eh?
Allora, mi date un
cistico,
ecco perché...
Aspetta, ripariamo anche un po' meglio qua.
Scendi un po', adrizza un po'
la testa. Adesso entra in funzione
il quarto trocar.
De Finu l'ha dormito, si è riposato
e adesso lo facciamo
funzionare. Figliatina Giovanna?
Figlia qua.
No! Mamma mia, dico...
Chi lo vuole comprare?
Nicola Mazzarella
mercato di
dicembre
natale
lo trovate sulle
bancarelle
a San Gregorio
almeno
corredato di
cestino da viaggio
quindi non consuma
neanche il viaggio
abbiamo scritto pure lui
esatto
sì
Mazzarella
Nicola
dai
la calzina mia
dove sta
entra qua
aspetta
aspetta
primario
dell'ospedale
di Ossia
di mazzarelle ostia ah si si adesso in pensione questi sono dei rinfonuti periaortici ne prendiamo
vena eh è grosso grande vena grande chirurgo l'annunzio è meglio di ruotolo eh a questo
Eh sì, a questo punto sì.
La mia calzina?
No, Francesco è in tutti i due.
È in arrivato.
Però l'ironia anche, insomma, di Nuzio batte...
Beh, Francesco non è ironico, Francesco è serio.
Nuzio è un intrattenitore, Nuzio è un intrattenitore.
Sono un pagliaccio, che vuoi dire?
No, intrattenitore.
Non lo perpetrerai mai.
No, tu Paolo, lui, lui.
Intrattenitore, diverso.
affabile intrattenitore
ok
un cistico con un laccio
2-0
ci ripetiamo la vena
per due motivi
A per avere
possibilità di trazionarci
alla ricerca dell'arteria
nella chirurgia renale
si isola la vena ma non si clitta
mentre invece nella chirurgia surrenalica
questo l'hai mai notato
la prima cosa che si fa
si va a sezionare
a legare e sezionare
l'avena sul renato
eh sì ma è l'unico vaso diciamo degno di questo nome
mentre qui
come vedi
mi date un portachi?
ma una fettuzza
non ce l'ha
no no perché allora questo diceva
ha due vantaggi
il primo quello di mettere in trazione l'avena
il secondo
quello di poter
agire rapidamente in caso di
fammi fare gli scongiuri
io non lo lego
lo teniamo soltanto in trazione
ecco qua
adesso prendi questo laccio
il nodo
stringi bene e piano
basta così, non ti muovi
appena ti lo porti in alto
in alto
no
non solo ma
ma comunque a me è capitato di doverlo fare pure nella nefretomia e vi assicuro che tutta
sta concessione poi tutto sta nel tempo che impidi poi a chiudere l'arteria esatto con la
vena chiusa chiude l'arteria non ci vuole niente la mia calzina secondo me l'hanno fatto per
per rendere l'intervento un po' più difficile, perché toccando prima l'avena era troppo facile.
Ti affonda?
Eccola là, eh, sta là.
Hai visto l'importanza di tenere trazionata l'avena?
C'ho due mani libere che mi permettono di aggredire l'ilo.
Sì, però, giustamente, come diceva Paolo, nel momento in cui l'avena te la sei tolta davanti all'osco cones,
non ci vuole niente.
Davanti? Davanti?
All'osco cones.
Questo è un congresso internazionale, si usano tutte le lingue.
Potrei dirlo anche in francese, ma si capisce meglio se lo dico in francese,
perché allora lascio un po' di insalto.
Commentava i cinesi ieri, sa tutte le lingue.
Bella arteria, eh?
Ci vorrebbe una vascolare.
No, quella là, la curva c'è.
cisti con me
e poi un
cisti e un laccio come quello di prima
chiedeva anunzio
ma se uno lega la spermatica
poi cosa si gonfia
il testo degli autori
spagnoli
il testo
per non dire un'altra cosa
degli autori spagnoli
ho detto che l'intrattenitore
ma Palazzini ti paga
o per tutto quello
un passaggio di soldi
Lui è un artista che costa, ha reclamato anche a Parigi l'esauscetto, come si chiamava quel locale dove eri di casa?
Il cavo della insetta.
Hai visto, me lo ricordo ancora?
Allora, sto all'origine dell'arteria, sulla orta.
E qua preferisci là anziché quelle lì?
No, no, questo è difficile da chiudere.
È iniziale.
È iniziale, questo.
Fammi vedere.
Ok, datemi...
Mi sembra questo loop che mi innervosisce quando fai il secondo nodo.
Mi innervosisce talmente proprio.
Questo nodo mi permette di fare una cosa molto...
Di ridurre il calibro.
di ridurre il calibro non solo ma di aggredire adesso l'avena per avere una migliore esposizione poi della horta
non so se è chiaro cioè adesso famiglia è una cosa
lascia un po' lascia un po' si riempie ancora vuol dire che ok
però vedo che è ancora tenso
segno che c'è ancora un afflusso
che non mi convince
e perché la legatura non è che è stata molto forte
ma perché è dura
è sclerotico
magari
una bella clip
c'è una clip large
che aumenta
però io posso così anche continuare
a mobilizzare
ho il filo là
ok la clip large
ciao Franco buongiorno
buongiorno
ecco qua, ora è chiuso
datemi un altro cistico
ecco qua, si è ridotto anche, vedete, l'afflusso
a questo punto, no no, chiudiamo
prima la vena e poi abbiamo
un migliore accesso all'arteria
quindi riprendo
chi mi ha salutato?
Guido Battisti
ah, non lo so
un giovane
un giovane che si affaccia alla ribalta
della chirurgia romana
è l'autore di
un grande magazzino
una volta al mese
vedete come la chiusura preventiva
dell'arterio mi permette di
fare un nodo in sicurezza
non c'è un
ritorno venoso e quindi
non c'è il pericolo di avere
poi delle emorragie
da, mi è capitato di vederne
anche in diretta da qualcuno
emorragie proprio da
da esplosione
del punto
del latch, della clip legata alla tensione del vaso. Mi sono reso conto che sono rimasto con le
due Joan e sto facendo il nodo con le due Joan. Ok, datemi le forze. Un'altra volta il cistico e
poi un'altra volta due clip. Ok, cistico e l'intervento si gioca tutto su questo chiaramente.
quindi legatura anche sulla vene
senza clip
una legatura rinforzata
dalla clip
mi sento più sicuro
non hai quelle clip bianche
come si chiamano
l'emolock
sai che non le ho mai usate
mai usate
ma non perché non siano buone
per carità
perché all'inizio dell'esperienza
ebbi un report
forse era perché all'inizio dell'esperienza
la gente non la sapeva posizionare. Comunque, anche quello ha bisogno di una curva di
apprendimento e di un report di complicanze per cui non mi sono voluto mai adattare.
Perché ho l'impressione che la legatura che fai con questi due ferri non è mai uguale a quella che si fa
accompagnando con il dito, sai, quando si accompagna in modo, non c'è mai una tensione.
Eh no, ma è visivo, vedi, si è ridotto il calibro sopra e sotto.
Sì, ma non è una legatura sicura.
Ui, fammi grattare!
No, no, non è che fammi grattare, si vede.
Scusa, Nunzio, no, si vede che è sicura perché c'hai, fai vedere,
c'hai il calibro che si è ridotto
proprio in corrispondenza della legatura
non so se è chiaro
cioè tu vedi come è dilatata a monte
come è dilatata a monte
però il serraggio del nodo
il serraggio del nodo
non è mai identico a quello che fai
con la punta del dito
e allora con questo ragionamento
non puoi mai fare un'anastomosi laparoscopica
perché sennò non serve
perché non serve
e quindi sarebbe pericoloso
lo so
in questo caso
grazie
mi sento un po' più tranquillo
ok
con i suoi c'è uno che deve fare
ma sono vasi
sclerotici
ma il signore è anziano
tra l'altro è un collega
anziano
ok adesso abbiamo
l'arteria repertata e clippata
la vena sezionata
maggiore possibilità di accesso
qui alla orta
il surrene
lo lasciamo qui
e andiamo a vedere un attimino il tumore
dove si situa
eccolo qua
eccolo qua
non lo vedevo bene
ma vedi
entra per enchimale
visto la preparazione
visto diciamo così
mi porterei tutto in blocco
Un'altra clip sull'asteria.
Non ti preoccupare, ti accontento. Lo sai?
Grazie.
Ci stico prima?
Perché sfuoga?
No, io vedo quei colori questi qua.
Esci, esci.
Contento?
Sì, grazie.
Molto contento anch'io per quello che parla.
Che è Guido?
Sì, Franco, sono io.
Ciao Guidone.
No, è andato in tilt il sistema, va bene.
Lo riprendiamo dopo.
Datemi adesso il...
No, no, no, mi serve il luttocirco.
Mettiamo subito...
Cioè, questo qua, che è andato in tilt perché bisogna, non so, spegnere, accendere queste cose qua.
Allora, adesso andiamo sull'uretere.
Ci siamo?
Sì, no.
Ok, finiamo di preparare l'arteria, datemi così non ci ritorniamo più, sei un po' sporco o no? Perché? I colori là non mi piacciono, i colori là non mi piacciono, vedete che arteria sclerotica, come diceva Nunzio, qua, qua, qua, piatto, ok, andiamo sulla orta e adesso, solo adesso possiamo recuperare l'uretere e mettercelo in trazione,
A meno che non ha esigenze particolari, come dicevo prima, per cui lì è difficile l'accesso, per cui è difficoltà nella distezione l'aria, allora tutto è concesso.
Ma laddove è possibile, la strategia migliore è questa.
Siete d'accordo, Nunziarino?
Sicuramente, sicuramente.
Aspetta, aspetta, aspetta, qua c'è un po' di emos, la mia calzina.
Allora, a Palazzini non è solo lo show, è anche un messaggio formativo.
I pazienti operati ieri non ho dato notizia prima perché alle 8 e un quarto c'è sempre poca gente collegata, adesso penso ce ne sia di più.
I pazienti di ieri vanno benissimo, i due colon sono entrambi canalizzati.
La signora della complicanza non è canalizzata nell'astromia però ha un addome completamente cambiato.
adesso anche canalizzato
adesso mi dicono anche canalizzato
i drenaggi hanno prodotto
no, si ero ma anche poco
e poi che altro
l'Enea Iatale sta bene
come diceva il mio salunire
che altro abbiamo fatto
e mi invitava a comprare
qualche altra cosa
allora
fino a che altezza
No, qualche centimetro. Chiaramente fosse stato un ureteriale avremmo dovuto fare una ureterectomia completa con l'esezione di una placchetta vescicale, mi è capitato.
Mi capitano molti reni, ma qui no, è inutile. Ok, adesso andiamo a cercare l'OPSOS, eccolo qua. I
E poi ci viene il compito. Clip? No, sennò devo fare tutta una mobilizzazione, soprattutto,
Non tanto dell'avina che se ne va lateralmente, ma dell'arteria e quindi diventa poi...
Ah, non ho mai sentito, c'è anche un varicocere.
Sì, a 78 anni pure il varicocere, ritrattiamo.
Esci qua, prenditi le tere.
Ecco, questo è quello che diceva Nunzio Tricarico, in caso di difficoltà, piglia qua, al posto mio.
Apri bene, afferra bene, solleva bene.
vedete che questa è la linea che ci separa dall'ilo che bello poter fare un intervento
senza dover salvaguardare un etere il vaso eh?
di fatti è una soddisfazione unica
ti si sente a tratti eh
pure ieri era così
quello di Nunzio no
No, non si è pagato di più allora?
O viene preferito perché...
Lui sta nella regia con le cuffie, il microfono.
Ah, non si sente.
Funziona meglio.
Invece Guido sta a casa con la tecnologia non palazzana.
Ho capito, ho capito, adesso capisco.
Perché era strano, solo lui si sentiva così.
Scusa Guido, cerca di...
Ma poi Palazzini è geloso.
Dimmi Guido se...
Non ho capito che gli è rimasto in mano all'urologo. Lascia tutto. E' il moncone dell'uretere. Ah, adesso ci riportiamo, circondiamo il nemico.
Non posso che ricordare veramente la chirurgia, com'era difficile, com'era lunga poi.
Però possiamo dire con soddisfazione che noi siamo stati degli eroi, assolutamente.
Vedete adesso vado lateralmente al rene, il tumore l'ho appena percepito, vado a mobilizzarlo
dall'opsoas e dalla parete laterale, circondando completamente con tutto il grasso perirenale e
poi ci sarà l'ultimo step di mobilizzazione del rene dal sul rene e qui si apprezza il tumore
perché si comincia ad avere un'altra consistenza il parenchima renale.
Esce un po', qui è bello grosso, infatti si manipola male.
Chirurgia laparoscopica, in ogni intervento sono importanti le manovre di trazione e di contrattrazione per l'esposizione.
Se non si impara questo non si va mai avanti.
Credo che debba essere la cosa più importante da insegnare, come esporre il campo, come muoversi.
ecco qua ancora, sono due neoplasie di cui una voluminosa di 6 cm, ma quella di 6 cm ha il polo superiore, polo superiore si, perciò in surrene forse conviene portarsela, eh no ma non ha aderenza, visto che è bello quieto quieto, forse è infiltrato sicuramente, è capitato qualche volta, però anche in surrene se il paradeno ce l'ha dato, se non è compromesso, ok, rimettiamoli in asse,
Ecco qua. Vedi la mobilità che abbiamo dato posteriormente? Adesso ci permette di trazionarlo meglio. Mettiti così. Piccolino, questo dorme. Mettiti così. Qua, qua. A posto mio. A posto mio. A posto mio. Come facevi? Vorrei vedere un altro a posto mio.
Vorrei vedere un'altra foto di Bruno Martino. No, no. Sì, sì. Dove? Ah, questa qui. È caduta un'arteria, una clip dall'arteria.
Mi togliete un attimo quella calzina e ci mettiamo una calzina pulita. Fammi vedere dove è la calzina. Ah, no, no, è ancora pulitina.
Mettiamo questa. No, no, è sporchina. Togliamola. Togliamola. Per il gusto della vista. Ok. Per il piacere di vedere meglio in chirurgia la paroscopica. Ecco qua.
Allora, questa è la nostra orta. Ultracisano me. Dammi la calzina. Dammi la calzina. Ti lavi?
L'avena surrenavica ancora non l'hai clippata? No, è perché se gli lascio il surrena non la clippo.
Sei pronta a lavarti? Vai qua, datemi l'ultracisio. L'avena surrenavica è quella qui. Questo è già
che vorrei operare ogni giorno per lui? Sapete perché? Sapete perché? Quando opero con Palazzini
funziona tutto la bipolare subito è arrivata a funzionare subito tutto tutto non c'è nessun
toglierli sul rene è più elegante come manovra perché porti via tutto un blocco sulla guida
dell'opsoas quindi questo invece è un po' più farraginoso perché devi trovarti il piano tra
sul rene il rene, che non sembra agevole. Elegante e più facile. E' più facile, sì. Allora il mio
landmark è la vena qui, quindi stando la vena qui io vado qui, dove più o meno inizia il grasso
renale, tenendomi quindi ipoteticamente sul rene alla mia sinistra e il grasso renale alla mia
dillo. Il polo superiore del rene. Diciamolo, diciamolo, tutto quello che direbbe lui. E qua
E quando l'ho raggiunto sono salvo.
Eccolo qua.
Vedi, il tumore non invade il sorrene.
Nella vita è sempre meglio averne due che uno, come concetto.
Meglio avere due milioni che uno, meglio avere due case che uno, meglio avere due macchine che uno.
Solo le mogli basta una.
Messaggio per i giovani.
io non sto parlando di donne
sto parlando di uomini
sto parlando di marito e moglie
così ci chiariamo
se voleva qui già sono mio
allora tutto l'opestosa
adesso è denudato
mantieni qua, solleva, ecco qui congiungiamo i due piani, grazie a Dio il tumore sembra
clivabile sotto tutti i piani, ok lascia tutto e adesso la parte laterale, entro dal lato tuo,
sono più comodo, ho cambiato il mio trocar operativo, sono andato in quello laterale in
modo da avere maggiore possibilità di lavorare. L'estrazione da dove la farai? Da dove la farà
Porcelli
Faranfane Stilla
che Porcelli è un ginecologo mancato
la sua infanzia
la orta laterale
si si
questo è il ramo laterale della orta
ovviamente
stanno scherzando
lo dico per chi
potrebbe anche
avere la farsa
Paolo meno male che ci sei tu
comunque è una delle poche volte che
ho visto chiaramente
il rivaggio tra sorrene e rene
complimenti
non è facile, grazie
ma è anche la prima volta che lo faccio, bene
la chirurgia guarda
è veramente
incredibile, nel senso
quando vuoi fare una cosa bene
non ti riesci, a volte ti riesci spontaneamente
a fare delle cose difficili
a volte le cose facili diventano difficili
mai dire mai
ecco qua, adesso è tutto
quasi tutto mobilizzato
ci manca l'angolo superiore. Poi prepariamo un bel bag. Lascia tutto. Ah no non tiene niente,
quindi è da solo che si mantiene. Bella massa eh. Metti qua. Non lo entro io. Mettiti qua. Afferra
questo grasso qua, lo porti in alto. Questo grasso qua lo porti in alto. Vai. Qua qua,
ok portano messo inoltre per solite perfetto quindi andiamo qua dicevo che questa è la
dimostrazione che sarebbe stato molto più rapido e agevole portare tutto a un block passava legare
la lavena all'origine lì e andare sull'opsozio per tutto invece qui ci siamo tutti ritrovare
il nostro piano questo è il gelato si vede bene non c'è infiltrazione quindi ancora una volta
rispondo annunzio sulla facilità del ca della della tecnica ma inutilità per il paziente quando
le cose sono inutili possa essere contro producenti ma generalmente il suo rene va
levato quando non riusciamo tanto bene a salvato giusto sì oppure quando c'è a me è capitato di
vedere proprio le masse che infiltrano
francamente tutto il polo superiore
rene extra, parenchimali, infiltrazione del
grasso, allora lì non stai a giocare
sulla dissezione, asporti e basta.
Datemi da lavare? No, da lavare no, c'è
tutto qui, dopo è quasi finito,
però come diceva Boscov, partita finisce
quando arbitro fischia e qua l'arbitro
non ha fischiato ancora
c'è ancora da fare
a proposito del rigore
l'arbitro fischia il rigore
no no no
l'aveva adattato
partita finisce
diceva ai suoi
partita finisce quando
non vi rilassate negli ultimi minuti
quindi qua è finita
e poi succede il paratac
bisogna conservare la
concentrazione, questo è il messaggio
lascia tutto, ti lavi
lascia tutto
rimane solo l'ultima aderenza diaframmatica
certo il rene
voglio dire non è una patologia
che il chirurgo affronta
quotidianamente e non tutti i chirurghi
l'affrontano però è una
bella chirurgia
mi date una calzina pulita
vai
calzina pulita a me, un aspiratore
comunque il sangue viene solo dal pezzo
quindi una volta tolto il pezzo
lo mettiamo nel bag
sto sul diaframma
vedete? Siamo nei minuti di recupero. E c'è? C'è? Sì e poi un punto. Allora il pezzo eccolo qui,
datemi il bag grosso, lo togliamo davanti agli occhi, facciamo un po' di toilette lì del campo.
Vorrei dire ma l'arteria renale intanto sta tenendo perché ci sono quelle due qui.
ma le due clip stanno tenendo
perché c'era il laccio prima
se no col cavolo mettevi la clip là sopra
eh caro Nunzio
se dici a Napoli non mi fai
è un po' come la storia
dell'uovo e la carina
ok
via
va bene, lascia un po'
lo portiamo verso il basso
se la piange Alberto
fammi della calzina
ok
Ok, mi date a lavare.
Questo è il campo, lì vediamo un po' l'anatomia, per i giovani che ci seguono.
Fai vedere.
Gli spalti sono gremiti ancora.
Arteria, come?
Gli spalti sono ancora gremiti, il campo è questo, ma gli spalti sono...
Continua la metafora di Bosco.
Acqua, eh.
Arriva?
Adesso sì, grazie.
Sì, grazie.
quando ci lasci a Porcelli
vieni alla vide
che c'è l'intervista finale
con chi?
Diletta Leone?
a bordo campo
e chi ci sta?
c'è Diletta
e De Laurenti
vabbè
io preferisco l'intervista perché è molto brava
no, è Donatella Scarnati
ok
togliamo questo
questo, togliamo la calzina e ne mettiamo una pulita, perdo un po' di tempo così accontento
Giorgio che non vado a trifetta, un po' di bipolare qua, ed è pronto il terzo, che sarà
una splenotomia, yes ma particolare perché è una grossa ammizia, una sferocitosi, 23
C'è borderline proprio come indicazione chirurgica, indicazione laparoscopica.
Una paziente che dovevo operare io, di splenotomia laparoscopica,
aveva la mezza molto grossa, poi è venuta a farsi operare dal professor Porcioni Napoli.
Quanto tempo fa?
Giustamente, Fon Tanti, quanto tempo fa era? Una decina d'anni, no, otto anni fa.
Questa è pubblicità occulta.
Vabbè, il caffè è pagato, il caffè è pagato.
Franchi, io torno un attimo nell'altra sala e poi ti rilegno.
Vabbè, decurtiamo lo stipendio, Nunzio, non ti preoccupare.
Mi raccomando, Nunzio.
Sa lavare?
Vanno via tutti gli spettatori.
No, no, no, torno, torno.
Grazie, complimenti.
Grazie a te.
Nunzio, no, sei andato già.
hai detto una cosa sacrosanta
questo è un lavoro di equip
di team
se le cose scurrono in un certo modo
è merito di tutti
eccetto di Porcelli
allora adesso
ok
di nuovo un po' di bipolare
ok
grazie
togliamo la calzina
come? no no no
togliamo la calzina e mi date
una Giovanna per togliere la calzina. Adesso la partita non è finita perché bisogna
ristabilire l'anatomia. Allora il bag sta giù, quindi se la piange eccolo qua
Porcelli. Il complesso splenopancreatico va riportato in asse col surrene, vieni
qua, esci, esci, esci, che sta in situ e con delicatezza lateralizziamo un po' il letto
Questo bag lo portiamo più giù, mi preparate la colla, ecco qua, è aperta?
Allora, vedete che è importante ristabilire l'anatomia perché all'inizio della mia esperienza lasciavo le cose così come stanno,
pensando, dice la milza legata allo stomaco, i vasi stanno lì tranquilli, era uno dei primi surreni sinistri che facevo,
tra l'altro una paziente di foggia e questa torna a casa e dopo un mesetto viene operata dai medici, dai chirurghi di foggia
che mi chiamano dicendo che hanno trovato una torsione dello stomaco sul proprio asse con ovviamente un infarto splenico
e allora grazie a questa esperienza, ecco perché trasmetto i miei messaggi, dobbiamo ristabilire l'anatomia
e farla rimanere stabile
come?
stavolta abusiamo un po' delle tecnologie
mettiamo
della colla posteriormente
perché la superficie
è ampia
e poi mettiamo un punto qui
di trazione
in modo da tenere in asse
sull'opsoas
o anche sulla parete qui
vediamo come meglio viene
perché non l'avete preparato prima?
Questa è una cosa molto importante perché effettivamente io ad esempio non lo facevo, non lo faccio e bisogna metterlo al punto, vero?
perché solo la colla
diciamo non sono quelle
colle miracolose
servono a uniformare
un po' la
tensione, la trazione
però devi stabilizzare
il campo anche per permettere poi alla colla
di agire, metti che adesso
nei momenti di rotazione il paziente si sveglia
agitato, che ne so
un quid
dobbiamo permettere anche alla colla
che agisce rapidamente
ma poi deve stabilizzarsi
di svolgere la sua azione
e c'è l'applicatore no?
va bene ma perdiamo un po' di tempo
lui è pagato da palazzini
troppo presto
se no non finiamo alle 6
abbiamo altri 3 interventi
tutti e 3 di lato
tutti e 3 interessanti credo
se stava
il problema è che se è capitavate
tu non capivi
che c'è? va? perché?
Ok, dai, aspetta, introduciamo la nostra cannula, via, vai, spingi, spingi, spingi, non esce niente, spingi, non esce, e quindi? Non va?
non esce di qua
l'applicatore non è buono
è quello dai
si è chiaro
perso per perso qua ci metto un punto
a me interessa stabilizzare bene
tant'è che Angela
si è affacciata al computer
e mi ha detto ma questa è la splenetomia
che deve fare
Franco
quindi è un po più grande del normale questa minza no? no ma non è ancora in
corso eh? no no no lo so questa lo so che è la nefretomia però dico questa minza
ah questa qui ah no pensavo no più o meno più o meno no è normale più o meno è giusta
sì sì sì beh ragazzi non funziona datemi il punto dai qui stiamo sul pancreas
Fai vedere? Ok, punto. No, però è lungo questo. Un PDS perlomeno, ragazzi. Il PDS è più lungo.
Lascialo dentro, scusa. Il PDS è un po' più lungo. Lo blocchiamo sull'Opsoas.
Ok, chi ha la tua pinza in mano? Dai, sembra la pinza in mano, devi tenere. Afferra questo e portala
qui, questo qui, anzi un attimo solo, vieni qua, no no no, dammi la pinza, mettili al centro qua,
Dammi la portaria a me e avvicini qua così. Abbiamo spostato, mamma mia, ma come scivola,
fai vedere come è stabile in alto
entra
da lavare un attimo a me
un altro punto
così lo fissiamo in basso e in alto
già così mi sembra che
tiene bene
la stabilità dell'asse
pancreatico si è assicurata
ecco se la tengo così
dai
c'è?
questo punto lo vuole palazzini
voglio fare supporto
dell'altro
sono quasi a fine corsa
Questo filo però non ti sopporta, è troppo rigido. Esce un po'. Non va bene per la laparoscopia questa.
C'è la sua anima e la conserva. Troppa memoria.
Preciso, perfetto. Adesso lasciamo Alberto al suo triste destino. Io mi vado a prendere un caffè e
fra dieci minuti ci rivediamo. Che cosa manca? Eh no, bisogna aspettare. Vedete? Vedete per te,
perché non può non esserci. Il lago di prima l'ho cacciato fuori. Ah questo è il punto. Gira un po',
A fuori non è uscito?
Non è che sta nel trocar?
Sta nel trocar?
Bravo Luciano
bravi tutti, grazie
non si trovava un'acqua e è rimasto nel trocar
Congratulazioni
allora prima dell'asperatomia andiamo a prendere un caffè
Eh sì, me lo merito
grazie, 10 minuti
è già pronta
Benissimo
Chat AI
Accedi per chattare con questo video tramite AI.