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34° Congresso Chirurgia dell'Apparato Digerente, anno 2023 Prof. Santi AZAGRA Esojejunal Anastomotic Leakage: is it an Inevitable Evil....? Centre Hospitalier de Luxembourg
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Pronto, mi sentite?
Allò?
Sì, la sentiamo.
Buongiorno, sono Marco Freschi.
Buongiorno.
Ci vediamo dopo tanti anni, io sono uno storico ormai.
Perfetto, grazie.
Va bene?
Perfetto, tutto bene.
Dici tutto.
Possiamo cominciare già?
Assolutamente sì.
Ok, perfetto.
Grazie mille.
Allora, buongiorno a tutti.
Mi chiamo Asagran.
prima voglio ringraziare il professore Giorgio Palazzini per l'invito
è veramente ancora una cosa incredibile di fare l'evento più importante del mondo
probabilmente di condividere chirurgia
grazie Giorgio
allora oggi voglio parlare di qualcosa che penso sia importante
che effettivamente la fistula anastomotica soggegionale è una disgrazia inevitabile o no?
Perché il problema è un problema reale.
Oggi e nel mondo intero, inclusive in mani esperti,
l'incidenza di questa terribile complicanza va ad andare tra il 2 e il 14%,
con una mortalità al finale del terzo mese o post-operatorio
che in qualche tipo va quasi a 50%
e in questa pubblicanza recente e robotica
si mostra che il porcentaggio di leakage di fistula
esogigionale post gastritomia totale è del 10%.
Allora, dobbiamo essere armati per vivere questa vera catastrofe
e per questo che personalmente il mio equipo e me
abbiamo stato invitate in differenti paesi per parlare del management di questa catastrofe
della giunzione gastroesofagea. Ma al di là di ogni dubbio, e perché lei può comprendere
il resto della mia relazione, è preciso per me precondizionare i suoi cerebri.
Scusate, prima di vedere di che cosa parliamo. Parliamo del cancro gastrico.
Il cancro gastrico nel paese occidentale si dice che sta in decenza, ma oggi il rischio di contrattare in Europa dell'Oeste questo killer cancer è quasi di 1%.
Se dobbiamo prendere un aereo e quando prendiamo l'aereo una volta sopra il 100% e l'aereo va al solo, probabilmente lei non va a prendere l'aereo.
La seconda è che il trattamento del cancro gastrico oggi è clarissimo multidisciplinare. Terza, che forza di constatare che la chirurgia per il momento è aggiuvante. Non siamo più il trattamento veramente regge, ma oggi il regge è la neoaggiuvanzia chimioterapica e più tardi la chirurgia.
Terza, che se vuoi avere questa chirurgia senza tantissime complicanze è mandatorio non fare una ultra selezione dei pazienti, ma le pazienti devono venire con una abilitazione preoperativa adeguata.
Finalmente pensare che oggi la controversia a proposito di che tipo di chirurgia non esiste. Perché? Perché nel mondo intero probabilmente, soprattutto con la localizzazione del terzo superiore dell'estomaco e una infiltrazione diffusa, la gastectomia totale è di prima intenzione la chirurgia che si deve fare.
Finalmente, che vogliamo o che no, oggi e nel mondo la strada 66 continua a essere la laparotomia.
Allora, un poco di cultura. La prima gastritomia totale non è stata fatta come la gente lo pensa per Billerop.
e George Slater in Zurich
che ha fatto la prima
nel 1897
e un anno più tardi
in San Francisco
Brooks Brigham fa
lo stesso intervento negli Stati Uniti
con il mio equipo abbiamo fatto
la prima gastritomia totale
laparoscopica
con un accesso totalmente
laparoscopico
30 anni fa
ma Francia
la Francia che è considerata
La cura della laparoscopia presenta in questo relato ufficiale del 2020 che in Francia oggi quasi l'80% di tutta la chirurgia del cancro gastrico si fa per la parotomia.
allora andiamo a fare
qualche riflessione
se utilizziamo per vedere
la chirurgia mini-invasiva
del cancro gastrico
lo che io chiamo il concetto dell'utilità
è preciso
che questa nuova chirurgia
deve essere
più semplice
a fare che la laparotomica
che in un'analisi
comparativa, il benchmarking
dobbiamo essere sicuri
e con una tassa di conversione
di morbid mortalità
migliore
che la laparotomia
e che la implementazione
se vogliamo che questa chirurgia
sia cost effective
e sostenibile
deve essere facile
allora
in differenti posti
in differenti paesi
è fatta questa relazione
con il mio equipo
come ridurre le complicanze
perché questo è il vero lavoro
oggi del chirurgo, ma è nello stesso tempo con una radicalità oncologica quando si fa questa chirurgia.
Allora abbiamo usato l'innovazione come ponte per ottenere questi risultati migliori.
E vicino a qualche mese in Parma, all'iniziativa di Federico Marchesi,
aveva fatto una relazione dove l'innovazione la utilizzava per vedere se la chirurgia gastrica
cambiava un pochino. Vicino al 2012 abbiamo cominciato a pubblicare le nostre riflessioni
di lavoro. Allora la prima riflessione che mi sembra importantissima a condividere con lei è
è che se puoi evitare la chirurgia gastrica, la gastrectomia totale,
è meglio effettivamente evitare questo tipo di chirurgia.
E se puoi fare questo, e inclusive le invito a fare,
con l'introduzione della quasi totale gastrectomia totale,
che noi chiamiamo oggi il 98%.
Questo è importante perché in fronte a questa terribile complicanza che è la disunione esogigionale con la mortalità e con l'incidenza grandissima che si vede inclusive in equipi esperti nel mondo, è importante considerare questa maniera di migrare un pochino quando si può fare al 98%.
Il 98% non è una gastrectomia subtotale. Questo è un 98%. Non è una subtotale. E per la gente che pensa che questo piccolissimo mucone gastrico va ad essere totalmente devascularizzato e all'origine di una disunione, questa gente non pensa bene.
E' domandato da vicino quasi 15 anni ai nostri radiologhi di vedere in una ortografia qual è la vicarianza, qual è l'anastomosi vascolare classica in tutte le pazienti che si vede.
e lei può vedere effettivamente con un porcentaggio tantissimo importante
inclusive di arterie affondici posteriori che possono venire dalla gastrica sinistra
ma così dalla splenica e una vicarianza incredibile e molto molto importante e ricca
con le arterie diafragmatiche sinistra e destra.
Se pensiamo che la vascularizzazione dell'esofago è metamerica
e se lei non va a fare una disezione
innecessaria quando si fa
una 98%
del terzo inferiore dell'esofago
il rischio di fare una lesione
dell'arteria del belze
e di tutte le vicarianze che esiste
tra l'arteria diafragmatica destra
sinistra, fundica posteriore
e belze dell'esofago
non è un rischio
e per questo
che abbiamo visto che questo
mucone piccolissimo
di un centimetro in tante volte
ha una vascularizzazione incredibilmente potente
allora con questo intervento
è possibile fare una fundectomia totale
con una linfadenectomia
che è superiore alla linfadenectomia classica
della subtotale perché le stazioni
1 e 2 e vai 6 esportate il 100% del paciente
e andiamo a fare
con una preservazione
scusatemi
di 1 a 2 cm
dell'estomaco
abbiamo pubblicato questo
la tecnica di una maniera completamente definita
nel 2015
e lei può osservare
con una osservanza un anno post operatorio
il piccolissimo estomaco
in questa anastomosi
gastrogegionale
in un paziente
che aveva un cancro gastrico
e dove abbiamo considerato
che senza rischio per lui
perché siamo a più di 3 cm
del borde superiore del tumore
abbiamo effettivamente preservato
questo piccolo moncone dell'estomaco
e allora abbiamo fatto
una migrazione incredibile
a quasi 0%
e devi credermi
di fistula
abbiamo pubblicato questo
Questa evidenza in un editoriale e poi in una serie pubblicata nella rivista di cirurgia spagnola.
Come facciamo per via laparoscopica? Il malato è in un proclive di 10 gradi con un tilt destro di più o meno 6 gradi e vai a vedere che in una prima serie di 100 procedimenti di 95-98% near total gastrectomy,
il porcentaggio di fistula gastrogegionale è stato di zero, abbiamo unicamente, lo giuro, una fistula casi annunciata del muncone duodenale che aveva stato ottenuto in perioperatorio perché la sezione del duodeno, nella mia maniera di vedere, non era fantastica e l'esperienza che dà l'età,
io sono un chirurgo con una certa età, sicuro avrei stato con una certitudine totale.
L'esvantaggio incredibile è che la mortalità a 90 mesi facendo questa lezione
di non fare una gastrectomia totale perché non è necessario,
ma non facendo non più la gastrectomia subtotale ma una quasi total gastrectomia,
la mortalità non è unicamente zero, ma vai a vedere che il 71% dei pazienti aveva la possibilità, senza avere una perdita di tempo, di avere la seconda giuvancia in chimioterapia.
Quando facciamo 150 procedimenti con altri chirurghi, con chi collaboriamo tantissimo, dai a vedere che di 37 total gastrectomia abbiamo una fistula esogigionale con un porcentaggio relativo del 2,7%, inferiore allo pubblicato,
e il numero globale
nel 150 procedimenti
mostra una fistula
che è equivalente al 0,6%.
Questa è la maniera
di fare, l'abbiamo pubblicato
con il nostro amico Michelangelo Cuesta
Marcos Bruna
e Assunzione Acosta
in questo atlas fantastico
interattivo con
CD eccetera eccetera che
non siamo l'unico
autore assolutamente
ma le raccomando visitare.
Allora qui giusto un minuto per lei per vedere per via laparoscopica
come facciamo la esogegiunostomia.
Questo non è un 98% ma è la total gastrectomia.
Ha visto che mettiamo una sondina di 42 French
per fare una relativa introduzione del capo distale dell'esofago
che va a permettere di fare una continua con V-Lock 3.0
e questa è la seconda continua,
questa è l'esofagotomia e poi più tardi la geoginotomia
e andiamo a fare la sutura anteriore
non facciamo che così
con questa chirurgia
avete visto che la fistula
sopra i 37 casi
è di un solo malato
non facciamo più un'altra maniera
di fare questa chirurgia
né circolare con l'Orville
l'abbiamo completamente abbandonato
né latero-laterale
non più
continuo
allora forza di vedere
Nel mondo intero oggi, quando facciamo una chirurgia mini-invasiva, la paroscopica per fare una gastrectomia totale o quasi totale è less is no more. Vediamo che nell'analisi comparativa e benchmarking non siamo inferiori alla parotomia, ma che effettivamente l'implementazione non è buona.
allora il paradigma è che per via laparoscopica probabilmente l'essere ma non è semplice a fare
quale il valore aggiunto offre il robot allora noi prendo una punta di pistola per convincere
a tutti gli chirurghi italiani del mondo intero di che oggi il robot esiste che non è un gioco
e che effettivamente questa chirurgia ha mostrato che con un robot la linfa dell'ectomia è totalmente dry, che è veramente oncologicamente adattata e che è facile per insegnare, per fare il teaching.
e che creiamo che con questa maniera di fare
è così una chirurgia economica
e particolarmente la esofagogiginostomia robotica
che può essere controllata con il verde induzionina
un piccolo video per vedere
la nostra maniera di fare questa chirurgia
utilizziamo 4 trocar
è una chirurgia totalmente robotica
e in questo esempio vuoi fare una gastritomia totale
di sopra a
a basso?
a giù
a giù perché?
perché il caso è un caso particolare
era un caso di una localizzazione
di un melanoma
e la giunzione esogastrica
e allora abbiamo fatto
una commesura
una dissezione molto regolata
del terzo distale
con il robot è fantastico
perché la preservazione
delle differenti arterie è possibile
E poi abbiamo fatto il resto della chirurgia. Allora, le commento come facciamo con il robot la sutura. La sutura è riproducibile, è quasi la stessa che abbiamo fatto per via laparoscopica, avanzo un pochino, con una sutura manuale, esogigionale, robotica, sempre con il sondino Enel Esofa de 42 French per facilitare, come si vede di una maniera clarissima,
La presentazione del cavo distale dell'esofago e con il robot poter fare la sutura posteriore, avanzo un poco per essere un poco economico in tempo, ma vedere la presizione e la chirurgia sistematica che si può fare per fare questa continua posteriore che facciamo sempre così.
Avancio un po' ancora perché non è preciso vedere. Dopo la prima continua posteriore, come facciamo l'apertura dell'esofago distale?
Se vede il sondino e allora parliamo all'anestesista per fare una retrazione e poter fare la capa anteriore e poi di una maniera semplicissima con il forbice robotico si fa l'obertura del giugno e poi più tardi andiamo a fare la capa che la continua anteriore.
semplicissima a fare
con la stabilità della
plataforma robotica
e la presizione che questo
strumento permette al chirurgo
di fare
lo ripeto è una chirurgia
che non è robotico assistita
perché noi la robotica assistita
la applichiamo
unicamente nella chirurgia
del pancreas e nel whipple robotico
che è sempre assistito
nel settore posteriore
epatico
sino al resto della chirurgia
vicino alla vita del 2018
senza partecipazione esteriore
da altri strumenti che le robotiche
e l'innecessità in assoluto
se lei vuole
di utilizzare un chirurgo
con una parte francamente cara
di un intervento
io lavoro in un ospital universitario
e sempre a chirurghi
o del mio riparto
che viene dall'estraniero
come visiting doctor
se allora
empleo questi chirurghi
come assistenti
ma se puoi fare
in una clinica privata
con un'infermera
con una testazione vera
così vedi il check vascular
che è fantastico
allora
questa maniera di fare l'anastomosis
il mio equipo
ha avuto la gentilissima
incredibile maniera
di dare il mio conome
è la tecnica
di Asagra e avete visto che
in questi 30 anni
30 anni abbiamo fatto
completamente il cambio della chirurgia
laparoscopica
della gastrectomia totale
alla gastrectomia totale quando
è preciso di farla
facciamo la
98, la near total gastrectomy
per via robotica
E' per questo che pensiamo che oggi, quando si fa la chirurgia del cancro del stomaco con un robotico, effettivamente è più semplice comparato con la laparoscopica e pensiamo all'esteso livello superiore alla laparoscopica e alla laparotopica e l'implementazione, alla differenza della laparoscopia, è molto più semplice.
Questo l'abbiamo plasmato, pubblicato in differente pubblicanze di tecnica e di serie e quando lei utilizza questa maniera di fare e vediamo qual è l'effetto, ha visto che il nostro malato va ad andare alla fine dell'operazione con un D2 linfadenectomia,
con questa maniera di fare l'esogiginostomia ma senza terrenaggio abdominale, senza la presenza di un tubo nasogastrico, con una mobilizzazione del primo giorno, con la possibilità di bevere l'esteso giornata operatoria e soprattutto non unicamente la 98% ma così la gastrectomia totale,
di avere veramente una gastrectomia
con una linfoderectomia totalmente adeguata
sin rischio oncologico
ma con il svantaggio comparato con la paroscopia
di ridurre di una maniera incredibile
la distanza post-operatorio
mesurata in pazienti selezionati veramente.
Allora, questo è la valse del paradigma.
Io sono un vecchio chirurgo vicino all'anno 90
diciamo entre noi che l'essi small
E la 2000 pensiamo che lei si muore, ma la chirurgia gastrica probabilmente è difficile e inclusive vicino al 2020. Ma oggi con il robot la cosa importante è che il nuovo safe, questa maniera di pensare, è fare semplice.
E un poco come l'aveva scritto a proposito della pancreatoduodenectomia, pensiamo che oggi la maniera naturale di fare un'evoluzione e di fare la migrazione per questa chirurgia della paroscopica alla robotica, soprattutto nel cancro gastrico,
E effettivamente oggi, caro amico Palazzini, posso dire che la fistula anastomotica esogigionale è una disgrazia inevitabile? No, è evitabile in paziente selezionato e si effettivamente lega l'esperienza e si crede un pochino.
Mille grazie professore Palazzini, grazie caro Giorgio per l'invito e puoi stare sicuro che puoi contare con me e l'anno prossimo se lei vuole. Grazie a tutti.
Grazie mille, assolutamente chiarissima l'esposizione e i convincentissimi dati complimenti, mi permetto di commentare che per i giovani non è solo un problema drammatico nei suoi esiti ma anche nella presentazione perché nella mia esperienza,
Io sembro, ma non è che sono poi così giovane, si salta il mio passato, è accidente. Nella mia esperienza, certe volte anche l'esordio stesso della fistola è insidioso, suddolo e richiede una grandissima attenzione.
nella mia esperienza tutte le prove
che si facevano una volta
ti ricorderai il blu di metilene
io sono convinto che non serve
assolutamente un fico secco
solo a farti andare a casa
con la convinzione che tutto è a posto
salvo che il giorno dopo inizia il dramma
sono totalmente d'accordo
con te caro amico
è la realtà
la realtà è che
una parte del messaggio è che
è il chirurgo che fa una linfadenectomia
fantastica e beh il malato più tardi va a morire della fistula esogenale con una linfadenectomia
fantastica e per questo che noi chirurghi oggi dobbiamo essere intelligente per utilizzare tutte
le forze che noi abbiamo per trasmettere la migliore maniera di fare questa maniera che
che il malato va a morire
non per il cancro gastrico
ma per noi
se noi che facciamo la chirurgia
è per questo che dobbiamo
misurare di una maniera incredibile
la nostra maniera di fare
questo è il messaggio dell'equipo
di Steve Deluxo, di Benji Pascotto
di me e di tanti altri
che lavoriamo insieme con piacere
mi complimenti ancora con te
anche perché credo che
condividiamo anche lo stesso pensiero
non solo che le cose semplici
ci sono quelle utili e che funzionano, tutto deve essere più semplice, ma io quello che
cerco di passare ai miei specializzanti è di ricordarsi che quando fai una cosa devi
sapere perché la fai prima, prima di seguire tradizioni o dati, sapere sempre la coscienza
di perché la fai, io non riesco a far capire perché la gente può bere il giorno dopo,
dopo, do l'istruzione
il giorno dopo regolarmente
i miei colleghi si spaventano
ma non è il problema della fistola
non è che gli dai da bere
il problema della fistola è che ce l'aveva quando è uscito
dalla sala operatoria
assolutamente, grazie
grazie mille, complimenti
ciao, buona giornata a tutti
buona giornata a voi
grazie
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