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22° CAD anno 2011 F. CORCIONE - Napoli INCEDENTALOMA SURRENALICO
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Ti senti Franco?
Sì, ti sentiamo.
Allora, si tratta di un incidentaloma surrenalico in una paziente giovane di 24 anni.
Incidentaloma significa che l'ha scoperto ovviamente per altri motivi.
Gosce?
Scusa?
Desso o sinistro?
No, no, destro, destro, destro.
Perfetto.
Destro, che è di 6,5 cm, quindi abbastanza grande, ovviamente assolutamente asintomatico, con un bilancio ormonale assolutamente tranquillo, quindi non dovrebbe essere né feocromocitoma, però è bello grande, si vede già l'ispezione, la capa è qui.
Qui io adesso sto facendo una mobilizzazione del lobo destro del fegato la più ampia possibile in modo da avere più spazio.
Sul rene destro la posizione dell'ammalato, nel tempo l'hai modificata?
Sì, ormai è codificata.
Completamente anche qui a 90 gradi.
A 90 gradi, non sono tornato su questi vantaggi, però è fatto bene a puntare il dito perché soprattutto per i giovani è importante capiscono il perché.
Noi siamo partiti, dico noi, ma noi nel senso che parliamo maestrati, anche con Nunzio è stato uno dei precursori di questa chirurgia a Napoli.
Siamo partiti col paziente in posizione supina con lo svantaggio di arrivare da lontano sul surrene, con lo svantaggio di dover divaricare i visceri, trazionarli e poi abbiamo capito, è stata l'idea di Michel Gagné, un chirurgo canadese che adesso lavora negli Stati Uniti.
no no nel Qatar
nel Qatar adesso?
non ho perso
di lateralizzare il paziente
per la chirurgia di lato
perché
ha capito e ci ha fatto capire
che lateralizzando il paziente
così
non abbiamo problemi
di trazioni sui visceri
che i trocars
l'ottica arrivano
il più vicino possibile
sul
Adesso però possiamo vedere la visione interna.
I trocar sono quei quattro che avete visto, scusatemi non ve li ho mostrati bene, due da 10 e due da 5, sono la posizione standard, praticamente contornano l'arcata costale.
Come primo step quindi preferisci isolare la massa dal fegato e non approcciare la vena surrenalica?
Sì, sì, no, il primo step è quello di mobilizzare il fegato, cioè cercare di, anche qui, trascurare la massa e prepararsi ad affrontare la dissezione nelle migliori condizioni e non so questo perché, ma succede sempre, abbiamo sempre dei grossi fegati, anche questo è un soggetto giovane, ma perché è legato all'anatomia e sul rene è posto proprio sotto il fegato,
per cui la mobilizzazione serve
in caso di necessità
di avere una migliore visione
ovviamente a destra l'anatomia è diversa
che da sinistra
l'intervento sempre di suranectomia
è completamente diverso
ok, a questo punto
ritorniamo
vedete il surrene sale ancora
quindi non approcci per prima
la surrenalica insomma come primo step
no, io in questo momento
il surrene lo sto preparando
soltanto, sto cercando di capire fin dove devo
mobilizzare il fegato solo questo fosse stato un febromocitoma sarebbe stato obbligato invece
andare direttamente sulla cava con grosse difficoltà perché vedete che quantità di
parenchiema sto scoprendo mobilizzando il fegato e se mobilizza il fegato dammi bipolare bene
sarà meglio visibile anche la surrenalica perché quasi sempre molto alta e oggi funziona meglio
o strabipolare
eh sai
c'è l'esperienza
il caposala
il responsabile
chiediamo al professore Ruotolo
se per il surrene ci dà qualche
chicca del tipo
Gerota che abbiamo scoperto
essere rumeno
grazie al professore Matteo
tedesco
ah l'hai seguito ieri allora?
e come non sei intervenuto?
è perché volevo intervenire a proposito
del linfonodo della colecisti
infatti volevo chiederti
come mai
ma lo sai che penso spesso a te perché spesso
i pazienti come mai
lascia un po' adesso
bisognerà inventarsi
un'altra frase
vediamo se il professore Ruotolo ci dice qualcosa
qualche chicca
faccio finta che non mi prende in giro
qui l'amico
comunque l'avena
però ce ne possono essere altre
più in alto
E poi la cava come la vedi, se non sposti il fegato.
Terza cosa importante è che il fegato e il surrene hanno, proprio per motivi embriologici,
una certa adesione tra loro, tal che quando fai una dissezione autoptica
spesso te lo porti appresso col fegato e sul surrene, si sbrana.
Scusa, mi gratto un attimo.
No, no, no, ma tu l'hai già fatto, l'hai già separato, apposta l'ho detta questa frase.
Noi siamo meridionali entrambi, quindi molto attenti alla cabala, quindi questa è una cosa.
La seconda cosa importante è che ci può essere qualche vena, ripeto, più alta che va snidata.
E poi la chicchetta che dice il nostro annunzio è che a destra esiste un quadrilatero di riferimento topografico che riguarda il surreni, si chiama quadrilatero di Albarran Châtelaine, Albarran era un cubano che poi lavorava in Italia, in Francia, un urologo forte e questo quadrilatero è fatto dalle seguenti strutture,
la vena renale in basso, la vena cava e il bordo più interno, il polo superiore del rene e il bordo esterno
e in alto il fegato fatto a tetto. Il corrispondente a sinistra è il quadrilatero di sinistra
che vede la orta sostituire la cava e la milza sostituire il fegato.
Poi ricordiamo le arterie, sono piccine, vengono emendate con la coagulazione,
le sirenaliche superiori che vengono dalla frenica inferiore, le medie direttamente dalla orta e il gruppetto delle renali dall'arteria renalica.
Grazie. A proposito delle arterie, io mi sono sempre domandato, facendo questo tipo di chirurgia e facendo anche le splenectomie,
Franco tu sai bene che ormai per la splenectomia noi leghiamo prima l'arteria splenica e poi approcciamo l'avena, è così?
Sì, sì.
Mi sono sempre chiesto perché per il surrene, forse sarà solamente un fatto tecnico anatomico, non facciamo la stessa cosa perché teoricamente noi quando andiamo a legare l'avena surrenalica media creiamo un...
Scusa Nunzio, ti rispondo subito, però volevo far vedere questa variante anatomica. Franco Ruotolo, piccola sovraepatica accessoria che se non la vai a preparare a liberare ti rovina la vita.
In effetti il surrene, nonostante sia una ghiandola endocrina, quindi molto movimentata in relazione agli ormoni, però non ha una grossa irrorazione, non diventa un lago come la milza, non ha capacità, polpe e cose varie che si spugne.
quindi
la mia risposta sarebbe stata esattamente
sovrapponibile a quella che stai dando tu
nel senso che
mentre per la milza
c'è un'arteria splenica che è bella
grande, visibile
evidente qui
l'unica struttura vascolare evidente
è la vena surrenalica
per cui andare a cercare l'arteria qui
potresti prendere le superiori
ma poi le medie
sono coperte dalla cava
Quindi a un certo punto non le puoi aggredire. Però quello che dice Nunzio fa parte del sistema che dici tu di standardizzare, di dire le cose semplici. Adesso sta incidendo la gerota.
Ecco, ricordiamo una cosa, il surrene sta nella loggia renale come un oggetto appoggiato su una mensola, la loggia renale ha un foglietto anteriore che è la fascia di Dimitrio Gerota, io ho domandato alla badante rumena come si pronuncia, lei mi ha detto Gerota, quindi sono tranquillo, almeno attualmente, e invece il foglietto posteriore si chiama di Zuckerkandler.
Ora questa differenza tra foglietta anteriore e posteriore non è da poco perché se io accedo al surrene per via posteriore, via lombare, retrolombare, io dirò che incontro prima Zuckerkand e non che incontro Gerota perché Gerota è anteriore, attiene quindi al prospetto peritoneale,
Mentre Zuckerkand, che era un maggiaro, un ungherese, l'ha descritto come foglietto posteriore della fascia renale, della loggia renale.
Pronto?
Sì, sì, noi ti sentiamo bene.
Pronto?
Ti ascoltiamo bene?
Sì, no, no.
Ecco, dicevo, quindi anteriore è Gerota.
Questi due foglietti, Gerota e Zuckerkand, al vertice della loggia si riuniscono, quindi adesso sta incidendo Gerota.
speriamo che non si arrabbia male chi gerota e gerota allora io sto andando a ricercare il mio
primo landmark per questa chirurgia in arena che la vena renale qui però abbiamo una vena che si
sovrappone la prima vena che si sopponeva verso qui polo superiore della fegato del rene del
scusatemi, del rene e quindi non vorrei sacrificarla per cercare, però questa è ancora sul rene, non so come comportarmi, intanto scappariamo qui, c'è qualche problema all'ultracisione, c'è qualche problemino all'ultracisione, eccola qua, eccola qua, sì sì sì, è contornata, eccola qui, vedete?
si appena appena sotto quello si intravede siamo la vena renale ok allora il primo lento marca
l'abbiamo individuato adesso voglio togliere questa garzina per cortesia me ne dare un'altra
e salendo dalla vena renale e quindi preparando la cava chiaramente andiamo a ritrovare la nostra
vena surrenalica che è sempre molto alta il motivo per cui mobilizza il fegato ed è stato
sono stato non eccessivo
perché è quello che bisogna fare
nella mobilizzazione del fegato
per poi ritrovarsi bene in questo piano
questo era tutto accollato
questo fegato come vedete
se non l'avessi mobilizzato
non sarei andato con facilità
adesso a reperire
l'avena, spero con facilità
l'avena surrenalica
che forse si intravede subito sopra lì
che non è piccola perché non è piccola
il surrene
Io per il surrene destro continuo ancora a prediligere non i 90 gradi assoluti, ma una posizione sui 45 gradi, proprio per via del fegato, che in quella posizione mi diventa meno pesante e cade di meno.
Non ci sono preferenze?
No, no, lo so.
No, no, no, ma in effetti hai ragione, nel senso che non esiste il top.
La moglie ubriaca e la botte piena è difficile raggiungere, soprattutto poi, chirurgie particolari come questa.
In settore?
Comincia a intravedersi.
Eh sì. È una chirurgia a due velocità questa, una molto lenta per la ricerca vascolare e una più rapida.
Eccola qui.
In effetti io vedo che tu con molta tranquillità la lama attiva dell'ultrafrigge, come lo chiamo io, la utilizzi lo stesso?
perché credo che bisogna come tutte le cose sapere utilizzare cioè io faccio piccole coagulatine come
hai visto non è che insisto molto e questo mi permette e poi sollevo sempre la lama mi permette
di poter utilizzare anche in condizioni dove teoricamente non dico che controindicata ma
ma qua in questo caso non la utilizzo come dicevi tu,
perché avendo messo le clip in un modo andrei a interferire con le clip stesse,
invece devo ruotarla, ecco qui.
A questo punto si vede come l'incanto si stacca dalla cava
e quindi andiamo a cercare il nostro secondo punto di rep,
il nostro secondo landmark, che è il muscolo psoas.
Qui giù ci saranno le arterie che piombano.
però diciamo che
tutto quello che
di difficile c'è in questa chirurgia
è la preparazione della cava
e la legatura della vena
il resto per carità
tutto succede però è tutto riparabile
si vede bene il bordo mediale
del surrene
quindi tutto quello che è compreso qui
anche di microvascolare
come ovviamente sono le
arterie può essere sezionato
e appare il nostro muscolo
Sì, mi ricordava Diego che la portata delle arterie surrenali, che le tre, di 10 ml al minuto, quindi sono le arterie che portano meno sangue in tutto il nostro organismo.
Questa è una risposta alla mia domanda da parte di Diego, che mi manca, lui capirà perché.
Ti manca Diego? Una volta avevi altre preferenze.
No, ma lui capisce.
Va bene. Allora, detto questo, abbiamo i nostri due landmark già evidenziati, cioè l'avena sezionata, l'opsoas scoperto.
e a questo punto mi fermo potrei continuare qui ma andrei su un piano sbagliato perché adesso devo
individuare il mio ultimo landmark che è costituito dal polo superiore del rene se mi ultraciso non mi
funziona ci stai dando una dimostrazione della surenectomia destra perfetta anatomica scolastica
E poi mi chiedo perché bisogna celebrare gli autori esterni quando c'è una chirurgia in Italia magnifica.
Chi l'ha detto?
No, no, sono io che mi chiedo.
Ah, tu parli francese.
Eh, ma l'ho fatto a spesso.
Grazie. Un po' di acqua calda.
Laviamo l'ottica.
Eccolo qua il nostro polo superiore.
Vedete come il professore fa presa sul grasso perisurenalico e giammai sulla ghiandola perché è delicato.
Ecco qua, perfetto. Adesso abbiamo l'ultimo landmark recuperato, cioè il polo superiore del rene.
Questo è importante perché se fossi andato su quel piano che apparentemente era semplice, cioè quello dell'Opsoas, non sarei andato a recuperare probabilmente bene il surrene nella sua parte inferiore.
Per cui trovo molto più comodo esporre qui la cava con il mio landmark Opsoas.
Qui il polo superiore del rene, tutto quello che è compreso tra questo polo e questi due landmark va asportato da qui al fegato.
Ma tu hai sentito quello che ha detto il professore Ruoto che tu hai preso opportunamente?
E mi ricordava questo suo modo di fare, di intervenire, come quando sai per televisione trasmettono la beatificazione di Giovanni Paolo II
secondo e lui fa il commento vedete i fedeli nella chiesa oppure navarra navarra il portavoce
questa è un'arteria per esempio si bisogna riconoscere che la tecnologia c'è di grande
ausilio oggi beh questi interventi senza fatto veramente c'era da tremare c'era da tremare certo
Un po' anche l'inesperienza. Ecco io vado sotto controllo visivo perché ho il polo da un lato e il muscolo dall'altro su dove andare, cosa che prima invece avrei avuto difficoltà a capire.
In effetti noi stiamo asportando il surrene senza andare sul surrene, andando perifericamente sui vari landmarks e comprendendo tra questi landmarks ovviamente il surrene stesso, con tutto il grasso della loggia surrenalica.
se fosse un tumore maligno del surrene
Franco
è esattamente lo stesso trattamento
e questo è il motivo
per cui siccome a 6 cm in ogni caso
ci può essere
il surrene è una delle patologie più difficili
anche per i nostri anatomopatologi
non so i tuoi
a volte ci sono consulti internazionali
su un caso
e a volte non ti danno neanche la risposta
nel senso che è andamento incerto
per cui l'intervento deve essere
più
Il professore Ruotolo che voleva dopo, quando hai finito, rivedere la vena renale, quella lì che avevi fatto vedere all'inizio.
Per provare ad aggiustare la sua faccia, va a scatti, che è successo? Forse si è allentata là.
Vedete, prendo sempre il grasso.
Tuttavia non tratti l'obesità, come mai?
Proprio perché il grasso mi piace prenderlo e non trattarlo.
prenderlo da lontano
è l'unica chirurgia che non è che non mi piace
secondo me è una chirurgia molto bella
è una chirurgia che merita dedizione
siccome noi siamo già dediti a tante cose
ecco
non sei egoista
lasci qualcosa anche agli altri
infatti bravo
non sono egoista
umano piuttosto
sono molto umano
tra l'altro vedi la gentilezza del gesto
ci rende
grazie della
no touch technique
perché io poi mi vorrei domandare
in open questa massa
sarebbe stata strapazzata
dalle dita del chirurgo
io sono convinto
ma non c'è paragone
ecco qui
Franco è quasi innamorato
hai visto?
allora questa vena renale
la individuiamo qui
c'è anche Angioletta l'esperta di Surreni
sono vicino a lei
ed è coperta da quest'altra linea che viene dalla cava e dal polo superiore
abbiamo visto prima di te un altro surrene di Andrea Valeri, sinistro
e quindi ho commentato quello
ma veramente è bello, siete didattici
e dicevamo prima proprio il fatto della cava come riferimento
a te che ti pare?
di qualche differenza che subito ti viene fra un destro e un sinistro?
guarda a me chirurgicamente piace molto più il sinistro
fare il senso perché
va a ricostruire un'anatomia che non c'è
molto più spettacolare
secondo me, questo è bello
quando
è bello e comunque
diciamo anche quella cava che è sempre
esatto, se non vai con i canoni
giusti qua si possono combinare
più guai che a sinistra
e questo è lo stesso messaggio che abbiamo avuto noi prima con Andrea
perché molte volte
non riesci a vedere bene la vena
se c'è sanguinamento dalla vena
è difficile recuperarla
e anche il rapporto col fegato
con le sovraepatiche
è il motivo per cui
lo mobilizzo sempre
adesso
ho visto
allora questo surrene è una ragazza giovane
io non lo so dove cacciarlo
siccome non lo so
lo faccio cacciare da Diego per un fan
mi vado a prendere un caffè
perché stanno preparando poi la sprenopancrasetta
bene
complimenti
siamo
Siamo, come si usa dire oggi, basiti. Ci sono delle frasi già fatte, assolutamente sì, basiti e quant'altro.
Grazie, non sia più tardi.
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