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24° CAD anno 2013
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datemi la prova
sono ancora a tre
solo lei è solo
come?
sta mettendo a me
il veres
nel punto di palme
punto e basta
caro ginecologi
è veres
che era un grese
come dice
come dicono i suoi allievi
senza due S
senza due r
tutta roba in economia
verres
no no verres e basta
ne verres ne verres
dai
scusa
e esterne con la cartuccia
per piacere
datemi
i bisturi
trocar da 5
il fianco sinistro
ok via
trovo guarda 5 per la mia mano sinistra ok adesso in basso il solito punto di repere
ecco i vasi epigastrici ecco vedete indico col dito sì sì sì eccole quali indico col
il dito. Quindi mi pongo lateralmente qui, trogal del 10 per la mia mano destra. Adesso
andiamo a dare un'occhiata giù perché è un tumore con un po' di tendere, è un tumore
per piacere. Se è il caso aggiungiamo un quinto trogal, poi vedremo. Ok, basta così.
Datemi una Giovanna. Mettiamo i monitor un po'. Ecco. Allora, datemi la bipolare. L'altro
Il signore qui, Plavix, ha una cardiopatia perché ha avuto un infarto tre mesi fa
e quindi, d'accordo con l'anestesista e il cardiologo, purtroppo è stato sospeso solo all'ultimo momento.
Il Plavix non si può dire neanche i sette giorni canonici.
Questo è il tumore, credo. No, è un po' di liquido.
Questo si risentono i tumori. Va bene.
Allora il tumore vero è quello lì, adesso come si tocca fa sangue, stesso problema di prima. Ultracision, andiamo a mobilizzare l'epiprono perché ce lo dobbiamo ribaltare.
Andiamo a cercare di essere veramente più delicati possibile perché è una persona delicata.
Allora, come prima, ripartiamo dal colon trasverso, posizionando l'epiplon sotto al fegato.
Ok, prendi qua, in avversa di te, se l'hai fissata l'averes, non ti metti a dirlo.
E partiamo anche perché adesso, mobilizzando la flessura, andiamo a vedere anche questa ipotetica ulcera, è un'immagine e quindi non abbiamo certezze, però purtroppo è così alta che bisogna capire bene se c'è, dov'è, sono le rogne queste secondo me, perché non è in un segmento di colon.
Che cos'è questo BIP? C'è una pompa che fa il BIP-BIP. Scolamento colore biblioico ci permette di andare rapidamente in senso mediale laterale verso la flessura splenica.
Il nostro, insisto, filo d'aeriana è costituito dal bordo superiore del colon transverse.
Che cos'è? Vieni qua, lascia tutto, piglia più in là, tira verso il basso, tira, tira, tira.
Cos'è questo bip?
Seguiamo sempre il colon perché quando sono flessure difficili, soprattutto con Epipron che avviluppa la flessura stessa, si può correre il rischio di lacerare la parete colica.
E allora vedete che Epipron spesso sta qui sulla flessura.
noi seguiamo sempre il nostro filo di Arianna
molla un po' adesso
aspetta aspetta
per queste sessioni
mi sconosciute ci sono varie opzioni
ovviamente
allora
mettere una mano per palparla
mobilizzare tutto il possibile
poi all'esterno
verificarne
appunto la
possibilità di
possa essere compresa
nel segmento di colon
che si deve portare giù
dipende dalla lunghezza del colon
e dalla lunghezza della flessura
il signore è anche subocluso
questo è un libro, non me lo voglio
sezionare
mi deve dare una buona visione
proprio della flessura dove devo andare
a valutare
secondo il radiologo
io onestamente
Ovviamente io, dalle immagini che lui ci ha fatto vedere, sembra proprio, piano piano abbassa, eccolo qua, eccolo qua, l'abbiamo trovato, allora è un vero tumore perché sento, vedete qui l'infiltrazione, abbassa un po' la tua mano, vedi che difficoltà, sì, penso che sia questo, penso che sia questo, proprio, a meno che non siano felici, questa è la difficoltà, ok.
Ok, abbassa un poco poco, ok, allora abbassa qua, pega qua adesso un po' più mediamente, la fessura già sta venendo, tira e tira verso il basso e noi continuiamo in questa preparazione.
Allora, questa più di prima ci dà la dimostrazione di quello che dico io, cioè che questa dissezione colepiproica ci mette al riparo da un grande rischio, questo già nella retrocavità,
C'è quella di entrare nell'ilosplenico o nel tentativo di liberare tutta questa mattasse piploica dal diaframma o dall'ilosplenico perché se entriamo nel legamento gastrocolico siamo portati a mettere giù insieme al colo e quindi dobbiamo poi disinserirlo dall'ilosplenico e dal diaframma.
correndo dei grossi rischi proprio per la milza
e allora a questo punto invece noi l'abbiamo ribaltato in alto
non corriamo i rischi di irrorazione dell'epibrone
e non corriamo i rischi, se non veramente nella mia esperienza in un solo caso
di danneggiare la milza
abbiamo avuto una sola sprenectomia iatrogena
ovviamente in un paziente
che era il papà di un mio collaboratore
che mi aiutava
e quindi è normale anche questo
continuiamo a seguire il nostro filo di ariane
dentro la milza
mi dovresti abbassare un poco qua
ok, piano piano, tira, piano piano
tira, tira, tira verso il basso
tira ancora
ok, tira, tira
perfetto
non sento più Francesco Lutro
Questa volta la flessura la stai quasi facendo tutto per via sovramesocolica, ti sta avvenendo bene, vero?
Buona parte della flessura, dico.
Tra l'altro non me la sto preparando.
È pronto?
Sì, sì, ti sento.
Dico, stavolta ti sta avvenendo quasi tutto per via sovramesocolica, visto che...
Sto cercando di prepararmela il più possibile, l'ottica di vedere anche il secondo tumore.
quello che sta toccando
c'è il legamento frenocolico
perché fa d'amaca la milza
ok adesso lateralità
verso di me
abbandoniamo questa via
ribaltiamo, solleva il mesocolon
e andiamo in un spazio sotto mesocolico
chi è che sta manovrando?
alziamo un po' il tavolo
basta un po' di
un po' di Trendelenburg
basta
ok adesso
Adesso le anze le dobbiamo disporre verso di me, anze un po' distese, il signore ha un tumore stenosante quindi è suboccludente, vai lateralmente, ok.
Allora anche in pazienti difficili con anze distese abbiamo il nostro punto di repere che si identifica sempre il traiz, eccolo qua.
I colori non mi piacciono, sono un po' autunnali.
Pure voi avete questa sensazione in aula?
E vogliamo cambiare l'ottica?
Eh sì, mi date da lavare?
No, no, da lavare e da aspirare.
Ok, c'è un po' di sangue che viene da dove?
Perché mi gira la testa?
Possiamo migliorare i colori per piacere?
anche in aula hanno
dei colori che non sono buoni
sfocati, un pochettino
autunnali come hai detto
serotini
c'è Michele?
anche in aula mi dicono che i colori
sono un po' sbiaditi
infatti lo notiamo anche noi
vedi qua, guarda
dice il professor Carotenuto che sembrerebbe che
questa giunzione nasconda
quella fossetta paraduodenale
dove si è accumulato un po' di liquido
perfettamente ragione
e se non liberiamo bene qui il traiz
non vediamo bene
la vena mesenterica
il pancreas
ecco qua, incomincia un po' di colore
sì, un po' più
sì
anche per voi in aula?
sì, sì
l'intestino soprattutto
anche il giallo
il giallo rosso
sì, ma mi chiedono sempre
il mercoledì che fai?
ma i giallorossi non giocano
riflettiamo
in Napoli
in Napoli, dalla Juve
magari da Messi
un po' di bipolare
allora adesso
i nostri punti di repere sono
e il pedale
ovviamente
non va ragazzi
esce esce esce
mi date anche una garzina
Una garzina. Adesso riprenditi il mesocolon, qui, e così lo stiri in alto. Adesso l'abbiamo un po' preparato. Ok. Fammi vedere qua. Mamma mia, com'è ridondante, eh?
quindi come dicevo prima
è un landmark importante
ma è ancora più importante
mobilizzarlo
è l'unico modo per poter accedere
alla vena mesenterica
e soprattutto alla parte terminale
della vena e quindi individuare
bene anche il pastore
c'è una struttura cordoniforme che l'accompagna
si vede un dutto proprio che l'accompagna
una cosa bianca
il dutto meseraico
di Uxta Meseraico
qua si vede il pancreas
si vede che la vena va dietro al pancreas
quindi il rapporto è
vena più profonda
pancreas che viene
a situarsi davanti
e il mesocolo che si impianta
sul pancreas
con la vena che si vede meglio
vena mesenterica
ecco qua la nostra vena mesenterica
non sembra incrociata
da formazioni vascolari
che vengono dal basso
cioè da destra verso sinistra
non sembra
mentre prima c'era
la formazione che correva
apri bene, afferra bene
solleva bene
purtroppo è un paziente grosso pure questo
pazienti ovviamente
non selezionati
ora
intrasotto
sollevando la vena
e quindi il mesocolon
si porta subito sotto
il foglietto posteriore
del mesocolon a quel livello
prende il nome di Told, il foglietto
che copre il ripetoneo, Gerota
e cercherà come prima
di aprire quella finestra, che è la finestra
venosa. Nei magri
attraverso il Gerota si vede la vena renale
i vasi gonadici
a volte invece nulla, dipende
da quanto è spessa
la fascia
mi allargo un po' questa finestra per comodità
ecco qua, ma non tanto
e adesso incomincia
questa manovra
il trucco è andare più
Più la senti alla vena, più la senti dove sta andando, perché in effetti il mesocolon, il foglietto posteriore è molto sottile.
Mi date un abbivolare alla mano sinistra?
Così devi uscire un po'.
Allora, solleva bene, lateralizzati un po', appena vena.
Per far questo lui incide il peritoneo paritale posteriore e si dovrà portare in un piano ancora più basso, spadolando verso il basso perché l'arteria nasce dalla orta dietro il gerota, quindi viene direttamente dal peritoneo.
quando si vede la vena verso l'alto
e poi l'arteria si capisce che sono
su due livelli diversi
adesso afferra il messaggio
allora io adesso vado
a ripertarmi
questo è il tumore enorme
tutto tumore questo
mamma mia si
si si si
allora
una giovanna a me
mi date anche un trocar da 10
l'astenosi è proprio invalicabile
sì sì invadicabile
tant'è che ha fatto la coloscopia virtuale
cioè intendo invadicabile
nel senso che un sondino nemmeno ci passava
per pretendere niente
no
ha fatto una coloscopia virtuale
e dopo la coloscopia virtuale
ha avuto praticamente una subocclusione
allora vedete
non ho esitato a posizionarmi
il quinto trocar
per avere una mano in più
perché il tumore è veramente voluminoso
se mi date per cortesia
ecco qua
qui dentro
c'è pure una malattia di verticolare che non basta
qui non la andiamo a staccare più
e questo è il tumore
che adesso vediamo di portarci
da questo lato
ecco qui, qui, qui, qui
esce, esce, coinvolge le ansie
è un T4 ragazzi
è un T4
allora ecco perché
una Giovanna è un T4
Questo è il mezzo delle ansie.
Fai vedere qua, qua, abbassa un po', abbassa un po' la tua, lascia, lascia.
Francesco, e come la mettiamo a nome qua?
In genere tu le indicazioni a proseguire quali sono?
quelle più ragionevoli
più seguite
di fronte a questo tipo di
stadiazione intraoperatoria che stai completando
perché hai fatto una preoperatoria
clinica si chiama
questa non è post
ma intra, quindi la classificazione
o operatoria
poi c'è la classificazione sul pezzo
che è quella
diciamo qui
enorme, veramente enorme
quali sono i limiti
Franco quali sono i limiti
diciamo
dell'approccio alla paroscopica
a questo punto
quando non capisco non vedo
o si complica
converto però
intanto adesso cerco di capire
dove posso arrivare
perché io pensavo che erano le anze
invece no, il meso
delle anze che è coinvolto qui
ecco quindi può darsi che
se riusciamo a scollarlo
davvero, incredibile
incredibile
e questo è il mezzo
dell'intestino
e mica posso fare una resezione intestinale così ampia
questo è un problema serio
accetto
consigli e lumi
ritorniamo sull'arteria
hai ragione di essere preoccupato
nel senso
per la scelta
però io penso che tu per almeno una parte
ancora di liberazione
sì la flessura me la faccio sicuramente
ma anche qui sotto
il problema è
poi capire dove cavolo sta
l'altra lesione
quella se riusciamo a mobilizzare tutto si capirà
però il problema è visto che c'è
il convolgimento del misto
e quindi lì è la mia preoccupazione
perché poco poco
vanno via un metro
di intestino
ma non pensi che qua sotto per via
smussa tu riesca a trovare
un piano
senza vedere la mascolizzazione
qua è tutto
qui è tutto infiltrato
massa unica
T34
è un T4 abbondante
diciamo è un T8
ti sei ricercato di proprio bene
i casi stamattina
quei del pomeriggio veramente
bei casi eh
è giusto così Franco
è giusto
Anche per fattori non direttamente chirurgici, la piastrinopenia prima e anche questo qui.
Ovviamente questi esami TAC, coloscopie virtuali non possono dirti il convolgimento, le sorprese intraoperatorie.
se stasera
tu o chi sarà ancora in condizione
va a rivedersi l'attacco
magari si capisce che c'è questa imbottitura
questa infiltrazione del meso
però a posteriore
è facile dopo dire c'era
il coinvolgimento del grasso
ma niente di più
va bene andiamo piano piano
vediamo dove arriviamo
intanto qui abbiamo individuato bene
il nostro gerota
ragazzi sto un po' scomodo
se mi potete alzare un po'
e poi non vedo bene
le immagini non sono chiare
sono sempre autunnali
sì, le immagini sono
brava, grazie
vado dalla superficie in profondità
cercare di capire
dove può stare l'arteria mesenterica
chiaramente deve stare
al di sotto della corda
della vena
quindi in questo spazio
puoi girarti un po'
può darsi che sta lì
c'è il tumore che addirittura mi impedisce
Vediamo se passando da qui mi impedisce di arrivare. Avevo difficoltà proprio ad arrivare sulla orta perché il tumore mi impedisce l'incorretto posizionamento della precisione.
Potrebbe essere che scollando qui si mobilizza un po' di più il tumore, sta più giù allora, è bloccata anche la teglia, la teglia, mamma mia, mi volare.
Franco, stavolta hai fatto poca finestra venosa, che in genere, quando è un po' più sviluppata, aiuta molto.
Vediamo, ma ho paura che siamo ancora troppo in alto.
Entra qua.
Ecco, finestra venosa.
Ultracisia.
Da lì verso il basso, invece di entrare direttamente nell'atmosfera adiposa.
Questo è veramente un intervento al limite della chirurgia, credo, non laparoscopica.
questo quindi era anche
mezzo occluso
quindi nemmeno c'era spazio per una nea di uvante
di quelli che perdono un sacco di tempo
è franco
hai visto questo combinato?
si appunto
in fase occlusiva
lo spazio per fare quelle cose che sono
utilissime
in questo caso
vedete come lui sta recuperando
piano piano
il privaggio
ciò che viene spatolato
verso il basso
e il giallo che rimane su del meso
e a un certo punto
compare un orecchio di tessuto
che sembra una fascia trasversale
al passaggio tra il giallo giallo
e il giallo rosato
quello che porta in basso
è il gerote che è connettivo
è come la fascia trasversale
è lo stesso tessuto
anche come composizione
di plastina, collagene, ecc
eccetera, come la prenderà gli
bettelli pure,
dello stesso
tessuto che la sua moglie.
Ok, esce, esce, esce,
bipolare, e adesso
forse troviamo la mesenterica
all'origine. Perché prima ci stavamo
portando troppo nell'ambito
adiposo, vero?
Allora, vedete, questa
qui, secondo me, è la
dobbiamo andare a cercare la mesenterica.
Laviamoci,
oltre a Cisione a me
perché questo lo dobbiamo utilizzare
vedete sono costretto a utilizzare
un trocar sovrapubbico
perché dal trocar solido
della fosseria cadestra
era impossibile superare
la sommità del tumore
e quindi ho pensato
di inserire questo trocar
ovviamente in queste situazioni
i nervi bipolare
è un po' di aspirazione
c'è un intervento dove bisogna
mantenere molto la calma
ma secondo me perché il paziente è difficile con questo problema d'aspiratore,
rischiamo di combinare solo guai.
mettete in asse, scusami Pierluigi, in asse, in asse ancora,
ok, ultracision, bipolare, bipolare,
Prepariamoci delle calzine grandi per il nostro amico.
Vedete, lateralizzando un po' qua, che ci sta?
Non tiene niente, piglia qua, qua, qua.
Ecco, lui sta tirando il meso e quindi la corda della mesenterica
è a livello dove sta lavorando adesso, se deve denudarla.
Vipolare, sì, però, vedi, non è possibile, c'è un meccanismo.
vicinati, mi date
ecco qua
siamo sulla orta
ok, mi date adesso l'ultracisio
molto meglio identificare
la orta e poi salire sulla orta
l'arteria che finalmente
si vede
se mi date adesso
un dissettore
lateralizzate un po' se puoi
una clip
ok, è già una buona cosa
vado proprio sotto
questi sono rami
comunque vedete lui
si allontana verso il basso
e per quanto questo è un tumore avanzato
può anche rispettarvi
per carità
mi guarderei bene
il mio obiettivo è quello di ricongiungere adesso
il piano della vena con quello dell'arteria
se così si può dire
se tu mi autorizzi a parlare in questi termini
e per fare questo
c'è bisogno di portare
lo scollamento
del told del gelota a questo livello laddove bipolare ci sono i rami a
destinazione sigmoidea sono poco importanti ma laddove sotto proprio
questa innervazione così banale esiste l'uretere quindi se noi andiamo a questo
livello sotto l'artegna abbiamo rischi di danneggiare l'uretere che
che ovviamente non abbiamo visto perché abbiamo preparato dall'alto il gerota.
Ecco qua, allora adesso invece di continuare nella distensione,
attenzione, no, no, no, no, piglia qua,
invece della pinza.
Perché soprattutto in alto, quando il piano è giusto,
il retele è coperto dal gerota.
Più in basso, dove il gerota stesso si assottiglia,
si traspare, insomma.
Dopo rimuovo anche la roba.
Dici Francesco?
No, no, c'era una cosa di servizio. Adesso vediamo che stai su quella che è la zona, quella che viene chiamata la finestra arteriosa.
Cioè se uno spinge verso l'alto il meso col tronco periferico dell'arteria, sul piano che rimane sotto, che sta spatolando, c'è l'uretere, lo psoas, il genito femorale, i vasi gonadici, l'iliaca, l'uretere ovviamente, quello che è ancora coperto da un po' di gerota.
Quindi se uno considera questa area dall'esterno, cioè dalla parete dell'addome e ribaltando il sigma verso la linea mediana, è descritto proprio questo scarso accollamento, che è la finestra o la fessura, il recesso di Ionesco, che è appunto per la ricerca dell'uretere.
in questo buco piccino può, peggio che la sisal, infilarsi un'anza, però
teoricamente può succedere, è un recesso.
Allora il mio problema è adesso abbassare la flessura, qui c'è il
problema dell'adesione, è flogistica, è neoplastica, però è l'ardaceo l'aspetto,
è bruttissimo, la flogosi in genere è un po' rigogliosa, la flogosi è vivace,
questo aspetto lardaceo è proprio
però
con il rischio di andarmi a ledere i vasi
dell'ileo
c'è una retrazione del meso
vedi
questa retrazione
vediamo qua
allora scusatemi
approfittiamo della laparoscopia e facciamoci la flessura
e poi dopo si vedrà
dai entra dentro
perché il problema è che
anche se poi dobbiamo passare all'open
la flessura e l'aproscopia
lo spatolamento
verso il basso
di quella che è il piano
retroperitoneale rispetto
al giallo verso l'alto che sta sollevando
che è il piano invece del mesocolone
ok, verso il basso
qui è durissimo
qua giù se riesco a liberarmela ancora
vai dall'alto
c'è tutta l'infiltrazione del retroperitoneo
bipolare
questo è il vero piano, eccolo qua
eccolo qua
Qua l'abbiamo ritrovato, non si lascia preparare bene come vediamo normalmente e c'è difficoltà concrete per la spessore della massa, per cui questo strumento non riesco a articolarlo come dovrei, proprio diventa una fatica fisica.
vediamo se introducendolo di qua
adesso abbiamo più facilità
vediamo, forse sì
bisogna fare un po' di qua e un po' di là
ecco qua
anche con queste difficoltà siamo riusciti
a recuperare il piano
vedete?
il piano che qui è infiltrato
vuoi girarti?
però riusciamo a scollarlo
il ritere dovrebbe essere qui
esce un po', questi sono i vasi
gonadici
saliamo ancora
vedere qua scusa questo è sempre il traizio conviene ancora mobilizzarlo un po' da lavare
e facciamo adesso la sezione dell'avena e quindi...
Giusto per ricordare una cosa, questa avena è una delle radici dell'avena porta, passa
dietro il pancreas e solitamente sbocca nella vena splenica, quindi a livello della faccia
posteriore del pancreas c'è un'area in cui si incontrano diverse vene, la vena mesenterica
superiore, quella inferiore la vena splenica e la vena renale che è più profonda e va alla cava.
In questo quadrilatero fatto da queste quattro vene passa al centro l'arteria mesenterica superiore
la quale quindi comprime nel compasso aorto mesenterico la vena renale di sinistra
favorendo ad esempio un varicocele
questo quadrilatero venoso
si chiama quadrilatero venoso
del francese Rougis
e quando uno ad esempio
fa una ismetomia
una risiazione centrale del pancreas
quella è l'aria che va
a impattare, quindi niente di
originale, soltanto così
un ricordo
se non Rougis
che l'ha descritto nel novecento
ci rimane male
Non puoi puntare col tuo puntatore? Il puntatore sul computer no, anche sul tuo va bene dove non sono cose televisive, ad esempio qui non fa niente, va sul mobbidio intorno ma non sullo schermo.
Allora qui abbiamo sezionato la vena e stiamo procedendo alla mobilizzazione della flessura dal pancreas.
Adesso lui vede il pancreas che è antistante alla vena, il rapporto è netto, preciso, non ci sono varianti in questo senso.
Una volta che ha visto il pancreas tira su il mesocolon trasverso e distacca la sua inserzione dal pancreas che si vede adesso per aprire la retrocavità da sotto e congiungersi a quello che aveva fatto prima da sopra.
Adesso ci apriamo la retrocavità dal basso e congiungiamo il piano là.
Tra un pochino vedrete che prende quella pezzetta e la mette sul pancreas perché quando poi completerà la mobilizzazione dell'angolo colico questa pezzetta adesso sta per aprire la retrocavità, si sta creando una breccia nel meso, quella calzetta copre il pancreas e lo protegge dalle sue manovre.
Adesso ci mettiamo la nostra calzina come prima, ok, molla tutto e ce ne andiamo il laterale, dal basso, ci sono anche dei diverticoli qui che sono importanti, la doccia parietocolica.
In genere questa doccia è chiusa dalla simfisi della linea di Tholder, però in certi casi la simfisi non c'è, ci sono dei pertuggi, dei decessi dove si può infilare un'innanza, si chiamano, se ci vuole un'ernia, ernia paracolica del picoc, dove si infila il gerbigno con grande velocità, sconvolgendo le dipese avversarie.
Ci hanno portato, sfica, molte persone. Questa città è poco amata, ma molto abitata.
A chi ti riferisci, professore Ruoto?
A chi non vuol bene a Roma. Guardate in coppa i vasi conatici, che sono delicatissimi, soprattutto nella donna, per motivi ormonali.
Mi riferisco ai laziali, mi riferisco ai laziali, si sfottono sempre, noi vinciamo e non diciamo niente, loro sfottono, portano sfiga.
Quanti moritori sono ancora in azione lì a Palazzini? Sono andati tutti o no?
Sono pieni, anche perché c'è un gelato che viene offerto dopo al piano di sotto.
A Razzini si studia tutte le opportunità per incatenare la gente al posto, moffa il gelato, poi l'aperitivo.
Allora io adesso cambierò come sempre il trocar.
Il trocar che ha messo a sinistra, per poter fare questo lavoro lungo la doccia parietocolica e curvare bene verso l'angolo, lo introdurrà dal porto della fossa diega di sinistra, fianco-sinistro, in modo che vada dritto per dritto e con la sua curva secondi la curva del colon.
Ok, adesso questo è il nostro spazio predeterminato prima di scollamento del tono del gelota, si vede l'echimosi, entriamo dentro, ecco qua.
Franco, scusa se intervengo per l'ennesima volta. Io credo che quello che tu stai facendo sarà anche utilissimo perché fa poco, come dire, raddrizzando il sigma forse riuscirai veramente a renderti conto di quanto puoi ancora fare dove c'è la massa.
Infatti, l'unica speranza mia è quella.
raddrizzandolo forse riuscirai a capire
se c'è la possibilità
di portare avanti
il vento
la fessura e il laparo è tutta un'altra cosa
non tanto per
la laparotomia che sono banalità
ma
minuziosità del gesto
assolutamente
questo è tutto guadagnato
un paziente difficile come
il nostro amico
adesso sono entrato
con questo trocar
che è perpendicolare
mi rimane giù
tolte da sta parte
gerota roseo
quello è il clivaggio
il cuneo che c'è
la gronda
questo è tirato, è gerota
e quello è T, tolte
e poi tra un pochino al tetto
compare il pancreas, o meglio
la pezzetta, quello si chiama il triangolo
pancreatico
reno colico
Il messaggio importante che do ovviamente ai principianti è di non andare dove teoricamente sarebbe quasi logico, cioè io vado a prepararmi qui, continuo a salire lì nella dissezione, perché lì mi trovo nella milza.
Allora devo invece ipotizzare di completare quello scollamento laterale del colon, quindi scollamento colo epiproico, lasciando l'epiprono lì dov'è. Vedete? Mi sono avvicinato all'alto. Invece l'epiprono rimane adesso alla milza e al diaframma.
peraltro se fosse necessario
questo epipro non può essere portato giù
verso lo scavo
e ha una funzione di protezione
avendo la gastroepilogica
destra e sinistra conservate
chiediamole a bivolare
ok, ultraciso
va cercando la pezzetta
che gli dice
il pancreas è protetto
ecco, vedete, continuo praticamente
lo scollamento coloepiproico
e così mi mobilizzo la flessura
ve la porto medialmente
lasciando lì tutto l'epipron
è un piano anatomico
allora adesso dammi la tua Joanne
abbiamo l'anza
della flessura
ecco qua, lui mi tira
il colon discendente
verso di lui qua e io mi ritiro
il trasverso
l'ultima parte di trasverso
e andiamo a completare
questa preparazione
cercando di vedere dal basso
stiamo vedendo dall'alto
Ecco la nostra garzina.
La garzina è questa, eccola qui.
Quando sposta la garzetta abbiamo l'idea della coda del pancreas.
La voglio lasciare per ricordo.
Eh sì, questo è lo stomaco già.
Ok, allora togliamo la garzina per piacere.
Poi volevo mobilizzarlo ancora un po' meglio.
Franco, sollevi appena appena quel grasso epiploico per far vedere la coda del pancreas che è arrivata laggiù tranquilla, protetta.
Questa non se ne esce perché è troppo grande questa cartina.
Si è affezionata.
Si è affezionata, dice no, io di qua non voglio uscire.
Ok.
Appena, appena, un'altra pinza.
Ecco il pancreas.
Vedete che era protetto?
La milza è lontana e tutto il pancreas è protetto.
Possiamo anche mobilizzarlo un altro po', volendo, visto che ci serve anche una lunghezza sufficiente di dare ancora un tracisio.
A che ora si stoppa il collegamento?
Cioè ho voluto farvi vedere questo caso interessante, ma non pensavo che lo fosse così.
Allora, ritorniamo sui nostri passi e vediamo che possiamo fare.
La regia mi dà lumi, dicono che alle 6 finisce il pagamento della telecom.
Franco, hai fatto il vuoto
che ho fatto?
dimmi, dimmi
Francesco, ti sento
hai fatto il vuoto
sei rimasto solo te
su 12 schermi
non vorrei fare la fine di quello del Vietnam
che continuava a combattere quando la guerra era finita
tutti hanno finito
noi siamo staganovisti
come, come?
no, no, no
saremo tutti qua, non ti preoccupare
No, no, no, saremo tutti qua, non ti preoccupare. È vero, Enrico? Ci ribaltiamo anche qui stanza, stiamo nello spazio sbagliato, qui, però mi sono fatto un po' di strada anche.
Vedete una bipolare? Come diceva il professore Testa. Fino a lei? Ah, ci hanno dato mezz'ora di proroga. Avete sentito?
Sì, sì, sì.
Professore Palazzini, dall'alto della sua magnificenza, bontà, ricchezza d'animo e ricchezza economica, ci ha concesso mezz'ora di supplementare.
Allora, datemi un attimo l'ultracision. Allora, ultracision, poi ci andiamo a vedere l'uretere là dietro, questa è l'arteria, l'abbiamo visto prima, l'abbiamo visto bene prima, sapete?
Quindi siamo ben lontani e adesso Silvio vediamo se avendo retinilizzato al massimo.
Adesso è il momento un po' più decisivo.
Allora, Garzia non ne teniamo, vero? No. Allora, una Giovanna di qua, mettiamo il monitor.
Allora, questo? No, no, no, no, datemi una Giovanna a me per piacere. Aspetta.
il problema non è retinilizzarlo
secondo me il problema è vedere quel meso
no, te devo dire che forse ti poteva
aiutare
perché qui è come se la massa fosse
addirittura extraluminare
quasi
tira verso di te in alto
Trendelenburg spiccato adesso
un po' da lavare l'ottica
cioè spiccato no
un po' di Trendelenburg
un po' di Trendelenburg
via, basta, basta, basta
grazie
allora questo qui
è il punto, vedete l'intestino
va qua e quindi questo è
l'infarcimento, qui io vedo
dei vasi e non riesco a capire
dove inizia e dove finisce
il problema, allora andiamo
dalla superficie in profondità
ovviamente a scapita
della, ecco qua
del colon, è tutto
neoplastico
è tutto neoplastico credo
è vero Franco che le aderenze
possono essere di vario tipo
però quando poi un pezzo si può rimuovere, quello che faresti su un viscere, una cosa che non si può
rimuovere facilmente, non lo puoi fare, cioè voglio dire... Io qui posso lacerarmi i vasi del
meso e in quel caso mi devo resegare tutto quella parte intestinale, perché sto alla radice proprio,
Per quanto posso stare a stretto contatto qui col tumore, corro questo rischio. Anche qui è tutta un'infiltrazione.
Vediamo un po' se prendendolo da qui, esatto, stringi bene e tira in alto verso di te, tira, tira, tira, così abbiamo l'esatta dimensione del problema.
Vabbè, abbiamo queste ansie qui, datemi da aspirare, qui forse possiamo scollarle e poi forse vedere un po' di luce.
Grazie.
Una calzina, dentro non ce l'abbiamo, se me la date.
Sì, non stai tirando Francesco.
Una calzina, segui.
Ecco, questo potrebbe essere un piano di clivaggio, vedete.
Calza a me per piacere, ultracision.
Franco.
Violetta.
Ciao caro, innanzitutto veramente complimenti.
Sì, da stamattina, io non so come ce la fai.
Sono resistente.
Sì, resistentissimo.
Senti, volevamo un po' sapere qual è l'indicazione ora a continuare il laparo o se ritieni che sia più giusto convertire, aprire?
Io continuo il laparo fin quando non ho la necessità di convertire.
Cioè ti ho risposto alla domanda con un'altra domanda.
No, ma ti ho seguito.
momento io apro, converto e fare altro di diverso da quello che sto facendo adesso.
Ti trovi?
Chiaro.
Sto facendo adesso, improvvisamente non lo riesco a fare perché, che ne so, un'emorragia
importante, oppure mi rendo conto che bisogna fare un'ambia demolizione anche dell'ilio,
allora lo converto.
Ma in questo momento io sto cercando di fare una dissezione la stessa che farei in open.
Siamo in un momento veramente topico perché io qua non ho piani di clivaggio tra il tumoraccio e il meso.
E allora mi ne vado un po' scollando.
noi abbiamo fatto molti T4, però il vero T4 è quello che ha un'aderenza per esempio con i visceri, con altri organi, qui invece è come se fosse accollato, perché io tutto sommato se l'ultracisione mi gira intorno a qui io sento il morbido,
però la mia preoccupazione è che se scendo poco poco qui mi imbatto nei vasi e rischio poi di dover fare una resezione leale e aggiuntiva
e che per carità non è, se si può evitare, il paziente anziano ha avuto un infarto tre mesi fa sotto Ticlid.
Ha una doppia antiaggregazione o una sola antiaggregazione?
doppia, doppia, doppia
allora andiamo sempre dal facile al difficile
così risparmiamo un po'
ecco qua, qui per esempio
ho guadagnato qualche centimetro
e qui c'ho la sensazione
che posso andare un po' più facilmente
perché è piuttosto morbido
quindi evidentemente sto in un piano
più tranquillo
fermo restando puoi essere smentito
dai fatti
allora ancora da lavare per piacere
non è che mi diverto
che penso che
se debba fare in aperto
quello che sto facendo a te
tu hai altri suggerimenti
altre idee
vogliamo sapere se nell'insieme tu vedevi tutto
i limiti di questa massa posteriore
e quindi probabilmente no
perché alcune volte i limiti anche posteriori
sono meglio definiti
volevamo chiederti
queste sono le cose
veramente di difficile
soluzione nel senso che ognuno fa
fa quello che ritiene di fare.
La mia filosofia è quella di convertire
quando o è una complicanza che non puoi trattare per via l'operoscopio
o non stai capendo quello che devi fare.
Però se io devo aprire, giusto perché...
Ma non te lo stiamo chiedendo, eh?
Qui ho trovato un piano, forse.
Un piano dolce, datemi di aspirare.
Forse.
Allora, pochi giorni fa è successo qui in salo operatorio
una cosa simpatica a questo proposito. Uno dei miei collaboratori, diciamo, più negati per la
chirurgia. Scusa se ti fermo, ma quella azzurra a te non sembra neoplastica? Dove stai lavorando
ora? Qui? Guarda, qui sento questo meso spessito che possiamo anche, vedi, però non è duro.
guarda qui questo bianco
è questo, d'altronde Angela
qui parliamo di un tumoraccio
che c'è di questo
riesco a fare questo
non è un problema
oppure se devo resegare
questo in linea teorica lo potrei fare
anche l'aparo però
faccio vedere bene questa manovra
l'aspiratore
aiuta molto
ma pure tu stai resistendo da stamattina
per stare con te
Sì, sì, sì, sì. Dici sempre così.
Mica solo io, tutto il gruppo Varese, tutti.
Polignano, Taranto.
Taranto, Pugliese.
Stavo dicendo, quindi è successa una cosa simpatica.
Scusami.
Bravo, non facciamo né nome né cognomi, che operavano a colpisti impossibile, mi dicevano, perché io non c'ero.
Dopo due ore di intervento lui dice, vabbè, basta, datemi i bisturi e converto.
Prende il bisturi, l'appoggia, me l'hanno raccontato, l'appoggia sulla cute della paziente nel tentativo di convertirla, poi viene ispirato, si ferma, restituisce il bisturi al ferrista e dice, aspettate un attimo, vado a chiamare il professore.
E mi chiama e mi spiega il caso, mi spiega il problema e gli do due consigli. Il primo consiglio, dico, ma secondo te aprendo fai qualcosa di diverso di quello che stai facendo? Secondo, fai così, così, così.
conclusione, dopo un'ora
aveva finito l'intervento in laparoscopia
e
dimostrativo del fatto
che non è che
diciamo, è un'ultima dimostrazione
della mia filosofia
se in open posso fare
una cosa che in laparo non posso fare
bipolare, ok, è chiaro che
converso. Condivido in pieno, Franco, questo
veramente in pieno
condivido in pieno
questa tua filosofia
A questo a me è capitata un'altra cosa a Bologna un anno fa, un anno e mezzo fa, non facciamo né nomi di chi mi ospitava, comunque vengo invitato a fare un intervento di pancrasetomia distale e era un bel caso di un giovane con un nodulo tipo quello di stamattina, però solido, neoplastico, quindi spreno pancrasetomia.
e nell'intentativo di abbassare il colon come ho fatto stamattina
mi rendo conto che invece il colon era infiltrato da questa massa
e allora cercavo di liberarlo come sto facendo adesso
né più né meno
e dopo una buona mezz'ora di tentativi
dalla sala si sente una voce di un collega
che dice vorrei fare una domanda al professore Corcione
potrebbe anche essere che è in sala adesso lì al Palazzini
Mi prego, vorrei sapere se il professore Corcione sta facendo un intervento oncologicamente corretto o se sta mostrando la sua abilità di chirurgo laparoscopista.
Dico, ma perché, che proponi? Dice, no, perché si capisce che bisogna convertire e asportare in blocco milza, pancreas e colon, fressura sprenica.
dico guarda intanto voglio continuare
a valutare se ci sono altre opportunità
continuai
dopo un'altra ventina di minuti
mi rendo conto che era impossibile
allora dico guardate adesso
io ritengo di dover
fare l'intervento che il collega
aveva intuito che bisognava fare
cioè asportare colon, milza
e pancreas ma differenzi
quello che dice il collega lo faccio in laparo
diceva come lo fai in laparo
non è che lo faccio in modo diverso
io sto continuando il lavoro
l'ho fatto in lavoro
in diretta
se non l'avessi saputo fare o potuto fare
avrei convertito
poi mi è arrivata anche l'email del paziente
che candidamente mi dice
che mi ringraziava per aver resistito
alle pressioni della sala
e il tutto l'aveva saputo
perché c'erano i familiari in sala
quindi pericolosissimo
palazzini questo non succede
allora datemi ancora
un tracisio
stiamo andando un po' di qua, un po' di là
nel tentativo di avere
il più possibile
una mobilizzazione qui
della massa
un piccolo commento a quello che
ti è successo a Bologna
non trovo molto elegante
l'osservazione che ti è stata fatta
ma sei?
insomma, fare una domanda
di questo genere vuol dire
non conoscere
neanche tanto bene la
correttezza deontologica
perché non si deve chiedere a uno come te
se sei convinto di fare
un intervento oncologicamente corretto
è accidenti
per rispondere che
se tu una cosa la puoi fare
il lapore la sai fare
si è scusato pubblicamente
esatto
se ancora si fanno queste domande vuol dire che
tante cose non si sono volute capire
che non si capiscono
non si vogliono capire
Poi uno può dire a me non piace una chirurgia che non mi interessa, voglio fare strade diverse, condivisibile e rispettabilissimo, però chiederti se questo intervento è oncologicamente corretto, questo comunque altro tempo, qualche altro intervento non mi sembra tanto bello, anche perché tu hai ampiamente dimostrato, come tanti altri chirurghi che si occupano di chiudere la paroscopica avanzata, che le regole oncologiche vengono sempre rispettate.
anzi molto spesso sono rispettate
se uno mi dice in questo momento
stai facendo un intervento oncologico
scorretto perché bisogna aprire
per fare quello che stai facendo
non mi va
solo in open
si può fare questa mobilizzazione
perché vado per dire
non ci sono gli strumenti adatti in labaro
allora come me non capisci niente
infatti
dicevamo con Francesco Ruotola
devi saperla fare
il livello di laparoscopia avanzata
questo è difficile
anche in open
perché lui è grosso
deve avere un'esposizione
e una visione
no Franco ma non era questo
cioè tu continui a farlo in laparoscopia
perché sai fare bene
questa tecnica
e quindi la sai fare bene quanto la open
insomma
questo è il messaggio
il messaggio è che
non ci piove
mica è una religione la paroscopia
però siccome tu vedi
e quindi
e qui con tutti i rischi
di questa dissezione
qualche cosa l'abbiamo forse guadagnato
qua sotto
ritorniamo qui
vediamo che è rimasto
quante volte ho fatto anche delle biopsie
di questi tessuti per i tumorali
che sembravano infettari
sempre tessuto infiammatorio
più delle volte
anche perché una componente
di infiltrazione vascolare
non dovrebbe averla
perché l'intestino non ha risentito
non ha avuto problemi
di ischemia
quindi è il peritoneo
che è rimasto infiltrato
in questa cloaca
ovviamente dopo andremo pure a fare
delle biopassie di questi margini
questo è interessante
vuoi tirare un po' meglio al massimo?
quanto te ne manca ancora?
parecchio?
vediamo
Angelo poi ti chiamo e te lo racconto
non ti preoccupare
no perché fra un po' qui ci tolgono
lo so me l'hanno detto
già ci hanno dato mezz'ora
di supplemento affettivo
e ringraziamo il professore
Palazzini che ha pagato mezz'ora di più
sempre Giorgio
ringraziamo sempre
e noi comunque sin d'ora vogliamo
ringraziare te e tutto lo staff
medici, anestesisti
per la pazienza fino a quest'ora
sono allenati pure loro
devo dire, però
oggi è stato veramente pesante
sei interventi
anche complessi
forse quelli stamattina erano complessi
ma lineari
per cui sono stati secondo me
altamente dimostrativi
questi sono dimostrativi solo di come
uno deve muoversi
in campo laparoscopico quando ha
problemi, complicanze, situazioni
anomali, come deve, quello che dico io, la filosofia della dissezione laparoscopica,
del trattamento della complicanza, anche del modo di lavare, di asciugare, questo credo
che sia il messaggio più importante. Poi l'atto chirurgico in sé, ci stanno tanti
chirurghi che non lo faranno mai, o tanti chirurghi che mi criticano, o tanti chirurghi
che diranno che non serve a niente, questo fa parte ovviamente del gioco.
Ti devo dire che in aula c'è ancora tanta gente e da parecchio sei solo tu che stai operando, quindi sono tutti molto interessati a questo. Perché ti devo dire, Franco, si vede veramente bene, tutto ingrandito, i piani si vedono molto bene, nonostante la difficoltà del caso.
Allora mi chiedono se poi quel tumore dell'angolo a 80 cm, l'altra sede, c'è o non c'è?
Io l'ho sentito, però lo devo risentire in open, sta proprio subito sotto la flessura e se è lì ce la faremo, perché mobilizzando bene la flessura ce la facciamo.
potrebbero essere anche feci
perché il signore era subocluso
però corrisponde un po' all'immagine
della coloscopia
quindi mi sembra
chiaro che la vera verità
la sapremo quando
esteriorizzeremo tutto il pezzo
mettiamo una mano
e sentiamo
allora vediamo che è rimasto
vedete che un po' di qua e un po' di là ci stiamo arrivando
ok andiamo di qua
scusa?
No, non c'è tantissimo ancora, credo.
Ci sono in letteratura già molti studi sul trattamento anche dei T4 del colon, noi teniamo un discreto numero.
I risultati non sono malvaggi.
Tutto sta veramente, il piano è più sotto.
Vediamo un attimino, datemi la garzina e da lavare.
Da lavare, questo è il piano.
Eccolo qua.
sennò perdiamo i nostri punti di riferimento. Qui l'arteria che abbiamo
legato. Dov'era? Volevo vedere il piano dell'arteria. Questo è il colon, c'è caduto sopra.
ok per cui penso che ci siamo adesso ok dammi l'utricisio volevo dire adesso il
piano dell'arteria i ragazzi c'è la forse lui sollevato e nascosto ma
vediamo ecco qua vediamo il piano dell'arteria lascia un po lì prenditi il
colonna cade eccolo qua ok ok ok ok questo è il piano dell'arteria per cui
riprenditi la posizione di prima prendi la posizione di prima francesca stai
tutti al contrario, vai, recupera, stringi là, tira in alto, ok, che tenevi in vano
prima? Aspetta, tenevi questo più giù, questo morbido qua, qua, qua, qua, qua, devi prendere
bene, se no si strappa, anche qua, vedi, anche qua, qua, no, qua, questo grosso, vai, ok,
da lavare, addirizza la testa, allora, questo è il nostro piano dell'arteria, dobbiamo
ancora a completare questa preparazione ecco qua dammi da lavare devo congiungere questo piano
eccolo qua sto parlando solo io tipo vietnam no no c'è tutta la platea pronto? si francesco
L'altro entra, è morbido qui, e solleva tutto.
Ok, perfetto.
Scusami Franco, ma hai un trocar libero?
Non puoi mettere da quel trocar di destra un aspiratore, qualcosa che si sostiene?
Sì, lo tengo sollevato.
No, c'è un altro trocar libero.
Perché ho dovuto lavorare un po' su questo trocar di destra e un po' sull'altro,
perché hai visto, non si riusciva a girare l'ostacolo.
adesso in questo momento me lo espone bene per una volta tanto
ripolare credo che ci siamo forse non lo voglio dire
ma lo diciamo
pronti a lavarsi subito
ma che dici dopo che lo stacchi ce ne possiamo andare?
avete avuto troppa pazienza oggi
no però stiamo con te fino a che lo stacchi
si vede che c'è la chirurgia nel sangue Angela
I miei pugliesi si sono andati, mi hanno lasciato solo.
Ma qui c'è ancora parecchia gente.
Ma chi è chirurgo nel sangue?
Ah no, c'è Costanzo Natale che ancora resiste insieme a me.
E lui è un chirurgo nel sangue perché ha l'entusiasmo dei giovani, anzi.
Non se li vede proprio i giovani.
Saluti Costanzo Natale.
Saluti.
Eccolo qua il passaggio, eccolo qua.
Sta vicino a te?
Costanzo Natale?
Natale.
No, sta accanto, ma ti sta guardando e ti saluta.
Cioè mi senti, quindi lo saluto caramente.
Aspetta che ti vuole salutare.
Aspetta che mi sto avvicinando lì.
Ciao Franco, come stai? Stai bene?
Ciao, bene.
Adesso forse stai un poco meglio.
Molto meglio.
Forse un poco meglio, sì.
Perché sei stato...
E senti, io sono dell'avviso che questa cosa è uguale a quella che qualunque altra persona potrebbe fare in Open, non si può fare niente di più, niente di meglio in Open, naturalmente ci vuole chi lo sa fare, e questo sei tu.
ci sentiamo domani
grazie, grazie, un abbraccio
anche in open dicevo
non è facile
Franco ti devo dire che in open
metti più le mani comunque
quando tu fai pizza eccetera
qui c'è un rispetto maggiore
di piano, tu vedi
tocchi il meno possibile
penso no? o sbaglio?
ragionamento
ecco qua io l'ho staccato
complimenti Franco
Ok, adesso ci laviamo, ci laviamo, allora non so se il collegamento ancora c'è, adesso ci laviamo, un bel lavaggio e ci rimettiamo nella posizione abituale,
che ovviamente non è questa
eccola qua, questa è la nostra posizione
abituale, ok
mola lì e prendi qua, vabbè ferma
usfruttiamo il
secondo trocar, datemi
una giovanna così la piccina
che è molto bravina
ci dà una manina, allora tu
tiri qua, il meso sigma
qua e tu invece
ti sospendi
questo qui a posto del mio aspiratore
qua
tu a posto del mio aspiratore
ti prendi, ecco qua, il tumore e lo sollevi. Perfetto. A questo punto datemi ancora l'ultra
decisione. Ma che fai stasera, Angela? A cena. E vabbè, dove hai cena? Vado a cena a un posto
dove si mangia benissimo, che si chiama Isola della Pizza, che non si mangia la pizza, ma
si mangia tutt'altro. Isola della Pizza? Sì, si mangia veramente bene. Me l'ha consigliato
una amica romana con i pugliesi
io ho portato
un bel po' di ragazzi da Bari
alcuni miei collaboratori
e col professor Prite
c'è anche il professor Prite
eccellenze non parla
eccellenze è appena
andato via, si è seguito
in tutto l'intervento
non ci credo
no non mi ha visto, allora ha seguito altre cose
no no, è stato con me stamattina
in quella sala, lui era presidente
io il moderatore, poi siamo venuti qui
e ti abbiamo visto
e siamo rimasti, lui è andato via dieci minuti fa
ok, volete tutto
andiamo dall'altro lato
però mi siete persa loro il più bello
della giornata
i miei collaboratori mi hanno detto
questo secondo voi è veramente bello
per come poi alla fine
ce ne siamo usciti
complimenti
complimenti
credo che sia l'unica cosa che si debba dire complimenti
insomma
il prezzo del biglietto è stato
ampiamente ripagato
dallo spettacolo, veramente notevole
e secondo me
è giusto così
chi ha questa
attitudine, diciamo così
deve perseguire questa strada
se no è inutile aver fatto
tanti sacrifici
a domani
buona serata, grazie ancora
ok, adesso dammi da lavare
ce ne scendiamo sul retto
la garzina
la togliamo, dico, me ne date una pulita
qua, qua, qua
Franco, noi ti salutiamo, ti passo Francesco
un abbraccio forte
a domani, domani c'è
che cosa ci proponi domani?
domani abbiamo, lo chef propone
uno stomaco
uno stomaco
un retto basso
una milza e due colon
dipende da dove arrivi
va bene
Grazie, ti passo Francesco, un abbraccio.
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