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34° Congresso di Chirurgia dell' Apparato Digerente, Roma 2023 Dr. F. CALDARAIO, DI BARTOLOMEO Neoformazione del sigma U.O. Chirurgia Generale Villa Serena Città Sant'Angelo
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Buongiorno, mi sentite? Eccomi, sono Misitano. Buongiorno, qui saltiamo l'intervento all'altro.
Buongiorno, sono Nicola Di Bartolomeo da Città Sant'Angelo.
Molto piacere.
Al tavolo operatorio c'è un mio giovane collaboratore, il dottor Caldaralo, che con gioia vi presento.
Sta facendo un'emicolictomia sinistra per un'emoclasia del sigma.
E quindi a questo punto io do la parola a lui. Grazie.
Ci sono molti giovani in sala quindi mi stanno invidiando la tua posizione in questo momento.
No, no, no, assolutamente. Vorrei solo un attimo dare spazio velocemente a una mia collega che è la dottoressa Faragalli che ci presenta il caso e poi dopo vi parliamo anche dell'equip.
Perfetto, grazie.
Vai Francia.
Buongiorno a tutti. Rinnovo i saluti da parte del dottor Di Bartolomeo e dell'equip.
Noi siamo alle prese con una emicolectomia sinistra laparoscopica in un paziente di 76 anni.
È un paziente iperteso, non fumatore, con un'anamnesi cardiologica positiva per un pregresso infarto dieci anni fa, rivascolarizzato per via percutanea.
Ipertrofia prostatica, l'unico intervento chirurgico pregresso, una tiroidectomia per una patologia benigna.
Questo paziente a ottobre si è sottoposto ad una conoscopia per una sintomatologia caratterizzata da stipsi ed è stato rimosso un polipo peduncolato di 3 cm a 20 cm dalla rima anale
che il risultato può essere all'esame istologico un adenocarcinoma insorto su adenoma tubulo villoso infiltrante la sottomucosa.
Alla luce di questo è stato indirizzato quindi a chirurgia, è stato sottoposto a tatuaggio preoperatorio
sulla sede della cicatrice, nella sede dell'asportazione e a TAC di stadiazione torace-addome
che ha messo in evidenza solo una linfadenopatia intera ortocavale reattiva, diciamo.
Quindi il paziente è stato indirizzato a chirurgia, adesso il dottor Caldaralo lo sta operando.
Se avete domande siamo qui.
Mi risenti doc?
Sì, sì, ti sento.
Allora volevo...
Volevo chiederti una cosa, quindi è un polipo ad alto rischio che state facendo una radicalizzazione, giusto?
Sì, sì.
E come criterio aveva un'infiltrazione sottomucosa?
Sottomucosa e soprattutto il peduncolo del polipo era infiltrato perché era un agit 4, diciamo 5.
Volevo fare un piccolo preambolo se me lo permetti, tanto io fondamentalmente non credo di poter insegnare nulla a voi.
Poi volevo presentarvi l'equipe perché sono onorato di poter stare qui anche con la dottoressa Cichella,
giovanissima come me, ci conosciamo già dai tempi della specializzazione,
abbiamo condiviso tutto il percorso anche di specializzazione.
E poi, paradosso, questo può servire ai giovani in sala, sono anche con la dottoressa Battagliola
che praticamente era nostra tutor durante gli anni di specializzazione
Ed era una di quelle che ci bacchettava, che ci lasciava fare le cartelle cliniche, sa come funziona. E ora ci ritroviamo insieme al tavolo operatore. Per me è un grande onore.
Voglio ringraziare il dottor Di Bartolomeo perché penso che oggi più che star qui a dar dettagli di tecnica di cui io davvero non mi sento in grado, sto soltanto e semplicemente imitando quello che già i grandi hanno fatto e penso che sia alla portata di tutti poter fare questo.
E volevo ringraziarlo perché stiamo vivendo dei momenti un po' difficili per la chirurgia, penso che questo non debba dirlo io, ma c'è un calo di iscrizioni, di colleghi alle scuole di specializzazione, forse perché ci stanno facendo passare un po' la passione per questa che secondo me è un'arte invece molto molto affascinante
ed è praticamente una delle specialistiche più affascinanti secondo me in tutto l'ambito medico
io volevo far vedere stamattina un attimo il risvolto della medaglia
perché c'è possibilità ancora oggi se si è illuminati come lo è il nostro direttore
ma come lo siamo anche tra di noi c'è ancora oggi la possibilità di poter fare delle belle cose
e soprattutto di potersi rendere davvero attivi in questa arte già da giovani, non dico giovanissimi, ma da giovani.
Lui ha creato una specie di training, che è un training in realtà che viene, è un training che se lo vogliamo chiamare training forse esageriamo,
Lui è uno che parla poco e non spiega niente, adesso non sto facendo una critica anzi, ma è uno che ci ha lasciato fare, che crede in noi tutti i giorni e qui dietro alle nostre spalle ci lascia fare.
Non mi piace parlare di curva di apprendimento, non so perché, ma mi ha sempre un po'... questo termine credo non sia appropriato per la chirurgia, perché non so tu ma ti faresti fare le emorroidi da uno che le fa la prima volta.
Voglio dire, se capisci il senso, quindi non c'è una curva di apprendimento, ma ci sono fasi di intervento che piano piano il dottore ci ha lasciato fare, fino a valutarci indirettamente con gli occhi, a darci fiducia, siamo arrivati oggi ad avere un'autonomia, non solo io, anche i colleghi che sono qui al tavolo, un'autonomia su questi casi.
Certo, parliamo di un caso abbastanza agevole, non devo dirvelo io, l'80% di voi in sala ha già capito che questo è un paziente magro, agevole, questo ci aiuta tanto in questo intervento.
ma ci tengo a
stai mettendo le mani avanti
stai mettendo le mani avanti
no no non sto mettendo le mani avanti
lo pensiamo tutti
non so tu ma la prima volta che vediamo un video
ah beh ha scelto il caso
sì l'ho scelto non ho paura di dirlo
l'ho scelto
ascolta
allora ascolta
se ti può fare
piacere allora prima di tutto
non è facile trovare realtà
come le vostre
io lavoro a Como
ho girato un po' l'Italia prima
ho 43 anni
quindi sono abbastanza giovane
e dirigo
una struttura semplice di chirurgia robotica
quindi forse le cose un pochino
stanno cambiando
detto questo
ti volevo chiedere una cosa
hai fatto già l'accesso alla retrocavità da sotto?
ho visto che hai messo la gara
abbiamo dovuto iniziare
Ho fatto lo scollamento sul margine pancreatico del legamento colo-pancreatico. Abbiamo già iniziato l'intervento perché per problemi tecnici dovevamo collegarci a mezzogiorno ma abbiamo poi esigenze di saloperatore, quindi ho fatto già lo scollamento colo-epiploico, quindi la retrocavità è in realtà aperta da su, qui è già aperta, adesso ho fatto solo un ricongiungimento qui sulla coda del pancreas ritrovando la cavità.
ho lasciato una garza che poi mi servirà
quando farò la doccia parietocolica
ho legato l'avena
dimmi dimmi
ti volevo chiedere
mobiliti sempre la flessura
in questo caso non ho visto
se il colo è un colo lungo
se è un dolico colo
non sembra essere un dolico colo
guardi noi siamo abituati
ad abbassarla sempre
io personalmente
non mi sento
ancora sicuro
nel non albassarla e voglio essere
tranquillo sull'anastomosi, quindi limitare
al minimo la trazione, quindi
non dico come esercizio
ma lo chiamo anche esercizio
vero e proprio, preferisco in questa fase
della mia, diciamo, esperienza
andare sempre
sempre, sempre a
legare praticamente, a mobilizzare
completamente la flessura splenica
è un passaggio che faccio un po'
quando faccio la doccia
l'apertura della retrocavità
con lo scolamento coloepiploico
e poi anche
lo completerò e lo completo
poi facendo la doccia parietocolica
i tempi
cerchiamo di utilizzare sempre
gli stessi tempi e soprattutto di standardizzarli
tra di noi in modo tale
che anche il personale di sala operatoria
è pronto a
io non devo dire nulla
a Mariangela che poi vi presenterò
gli altri componenti, non devo dire nulla
a loro, sono qui vicino, sanno già
la fase dell'intervento, sanno quello che sto facendo, sanno quello che devono darmi, siamo abbastanza standardizzati
e questo secondo me ci permette anche di poter lavorare in modo più tranquillo e più sicuro.
Diciamo che il dottor Di Bartolomeo ha standardizzato la tecnica e noi ci adeguiamo bene o male alla sua
aspettando che poi la nostra esperienza ci porti a dare anche delle piccole modifiche
secondo quello che poi è la nostra personalizzazione dell'intervento.
Però per il momento sempre, sempre, sempre mobilizzo.
Ok, ora stai approcciando l'arteria, sto vedendo.
Sto approcciando l'arteria, sto circa due centimetri dal piano aortico per evitare, per risparmiare i plessi nervosi.
Io solitamente quando approccio, anche io parto dall'avena, poi quando approccio l'arteria, preferisco, prima di andare a vedere, tu la stai già isolando, stai quasi praticamente circondata, preferisco staccare un pochino il peritoneo verso il basso.
Questa parte?
questa parte
esatto
in modo tale che si crea un pochino più di spazio
anche perché preferisco sempre vedere
l'uretere di sinistra
questa è una mia cosa
lo vedrai più in basso
ovviamente non è lì l'uretere
però questa è una cosa che soprattutto
è proprio questo per dirti che noi
siamo pronti a tutti i consigli
oggi facciamo anche questo
non era un consiglio soltanto perché
visto che siamo tra giovani
invece voglio provare
visto che siamo tra giovani
secondo me
il rischio
che uno deve sempre ricordare
è che lì c'è l'uretere
esattamente
io apro tutto il peritoneo
fino a giù
anche perché si vede molto bene
qui la riflessione oggi
esattamente
in modo tale che controlliamo l'uretere
perché non succede mai
ma il giorno in cui succede
ti dispiace
E allora, è un passaggio secondo me pulito, abbastanza semplice, soprattutto per il paziente obeso, perché qui tu la intuisci l'arteria ovviamente, per il paziente obeso l'arteria a volte è qui, nel meso corto, e allora fare una dissezione è più sicura, però vabbè avevi già preparato benissimo, quindi in questo caso stavi andando bene per la tua strada, ora non ti voglio fare cambiare.
siamo per imparare
anzi
può essere utile
per chi è giovane
e fa questo tempo di inizio
avere un controllo della zona
e vedere anche l'uretere di sinistra
volevo un attimo
giusto per
scusami che ti interrompo
un'altra cosa, l'ottica
hai una buona visione, è umbilicale
l'ottica, allora sì
il posizionamento dei trocar
L'ottica è praticamente con un accesso sovra ombelicale, un centimetro sopra l'ombelico.
Gli altri trocar sono posizionati, un trocar da 10 in fossa eliaca destra, un trocar da 5 in ipocondrio.
Non so adesso se ve l'inquadro un attimo con l'ottica.
Ok, sì, sì, sì, si vede bene.
L'altro trocar da 5 ce l'ho qui in fossa eliaca sinistra.
Ecco, quindi crea un'induzione di circa 9 centimetri, un triangolo equilatero qui in fianco destro.
guarda la mia io ti dico il mio primo maestro quando ho iniziato con la laparoscopia lui
faceva due triangoli metteva l'ottica sempre umbilicale si poi quindi visione iniziava
l'esplorazione lì poi un troker in fossiliaca di destra un altro troker che praticamente era
più in alto dove tu stai utilizzando quello per la tua Johanna lo faceva lo faceva da 10
e poi metteva un altro troger epigastico
questo lo faceva perché quando faceva la flessura
entrava dove tu hai adesso la joanne
in questo modo lui aveva una visione diretta sulla flessura
il troger epigastico diventava la sua joanne
quell'altro umbilicale entrava il tuo disettore ultrasuoni
e faceva la flessura
e ti cadeva più alta la visione
faceva due triangoli
e questa cosa qui era utile soprattutto
quando i pazienti che sono piccoli
che hanno un addome piccolo
allora ha bisogno di una visione diversa
l'obeso o un addome molto grande
ovviamente rende tutto più facile
come visione
ma dentro è diverso
allora come strumentazione
stiamo utilizzando per la dissezione
uno strumento abbastanza nuovo
che da un bel po' che stiamo utilizzando
che è l'iSculpt
è il prodotto della Kiru Med, è praticamente uno strumento completamente a ultrasuoni, semplice, a due velocità, che aumentano la potenza praticamente.
Abbiamo un buon controllo dell'emostasi e finora abbiamo avuto un buon feedback.
Per quanto riguarda invece la visione abbiamo una colonna della Stryker, questa che sto utilizzando io, è una colonna della Stryker, un 4K con un monitor,
35 pollici
abbiamo una buona visione
non so come vedete voi in sala
però la nostra visione è ottimale
si vede bene
ha anche la fluorescenza
questa colonna
ha il verde indocenina
abbiamo un'altra colonna
che può fare anche il verde indocenina
allora io ho approcciato l'arteria
e adesso
completo un attimino lo scollamento
l'apertura qui
della lamina di tol de gerota
giusto per approcciarmi più medialmente possibile qui alla doccia parietocolica in modo tale che
trovo più agevolato poi il passaggio dello scollamento non so tu se fai anche questo
però sono poi più agili si vede già bene il colon praticamente sei arrivato ok il mio maestro più
tranquillo sulle sul sul clip aree io metto sempre due e mo lock sulla sull'arteria giusto perché
Perché tu sei più giovane.
Per stati sono più giovani, ne dovrei mettere cinque, però non ho lo spazio.
Anzi, se apro faccio una mediana e ci metto un punto dopo.
Scherziamo, noi scherziamo, però io penso che sia fondamentale il messaggio invece che volevamo dare all'inizio.
Puoi lasciare, facciamo un attimo, vediamo un attimo il sig.
Ecco quello che ti dicevo, vedi che lì tu hai del tessuto che ti viene su in alto dove hai fatto l'arteria, hai del tessuto che ti viene in su, io solitamente faccio più scollamento possibile sotto la vena, poi quando quel passaggio che ti dicevo dell'arteria lo preparo tutto, quello che tu stai facendo adesso lo faccio prima lasciando l'arteria e ricongiungo i due piani, quello superiore e quello inferiore.
dove stai andando tu adesso
molto più agevole trovarselo poi qui dietro
già preparato in realtà
esatto, ma anche per
la questione che ti dicevo prima
perché poi alle volte quando tiri su
dici che cos'è questo, l'ureterro tirato su
quindi sei andato in un piano troppo profondo
al di là, perché spesso
ti trova poi che vedi lì l'opsoas
ti vedi la, quando fai il retto
ti vedi la
la vene iliaca di sinistra
ti succede spesso di scoprirla
lì capisci che stai andando troppo profondo
e nel paziente magro tu dici
è vero è magro, è un caso più facile
però è più facile fare questi errori
che tu oggi non stai facendo
questo lo diciamo
per dare messaggi di tecnica
che nessuno te li dice
ma che solo l'esperienza
è fondamentale
qui vediamo l'uretera
e più agevolmente
posso fare questo piano
penso che qui sotto siamo abbastanza
tranquilli
a questo punto scollerei un attimino
qui il sigma
vedo il tatuaggio fuori
ma è più di stare il tatuaggio
noi abbiamo l'inchiostro di chino
ce lo regalano
quindi abbondiamo
nel
quindi bisogna
la nostra
diciamo che abbiamo come standardizzazione
il tatuaggio a circa 1-2 centimetri più in basso rispetto a quella che era distale.
Anche se lui era un cancerizzato, quindi è una radicalizzazione.
Ti volevo chiedere una cosa, questi casi dove sostanzialmente vai a curare, a stadiare la malattia,
perché poi alla fine è interessante vedere l'infonodio edificio e questo paziente abbia residuo sul T,
ti è mai capitato
di fare una linfadenettomia
dell'arteria mesenterica e poi sezionare
o la rettale
se sei troppo in basso
o lasciando la mesenterica
all'origine risparmiando la colica di sinistra
mi è capitato in pazienti
soprattutto che hanno un dolico sigoma
o un dolico colon
dove ho veramente abbondanza di tessuto colico
con quei ventagli mesenterici
proprio molto abbondanti
mi è capitato di lasciare
la colica di sinistra
di evitare di essere
proprio radicale
credo che nel paziente
anziano soprattutto dove uno
non vuol star più a dormire
sogni tranquilli, lui è un paziente che raggiungo
ha avuto anche degli episodi di diverticolite
in passato, non lo operiamo per quello
non di diverticolite almeno documentata
complicata però aveva già
una diagnosi di malattia diverticolare
da tempo e aveva avuto degli episodi febbrili
forse qualche aderenza
un po in cui anche se non mi sembra niente di particolare non mi sento più mi senti adesso
l'unica cosa che anche lo faccio col tuo stesso criterio si però l'unica cosa che mi lascia
sempre turbato e vedere quella collica di sinistra quando si ritira su se stessa si
e fa quel twist
che dici adesso diventa ischemico tutto
bravo bravo
e invece no
e invece no
e invece vanno bene
tu sei in una scuola
dove avete anche specializzandi
sei uno
si noi abbiamo specializzandi che arrivano
noi siamo attivisti in sub
arrivano dall'università di Valese
e io lavoro a Como
anche io ho un primario
che per fortuna
Siamo un gruppo abbastanza giovane
Chi si occupa di mini-invasiva
Soprattutto col rettale
E gastrica
Siamo quasi tutti giovani
L'epatobiliopancreatica
Per questo ti dico le cose cambiano
Anche perché è di necessità
Perché se non sono i giovani a imparare adesso
Poi veramente non c'è più nessuno dietro i giovani
Il nostro primario in realtà
In realtà ha iniziato a darci questo spazio perché ha cominciato a pensare che un giorno potrebbe servire a lui un chirurgo.
Ha detto, me lo formo io, perché se qualcuno dovesse operarmi so almeno che mi opera.
Cioè quello penso sia stato lo scopo primario.
Poi dopo invece, scherzo, scherzo, ne approfitto perché non è adesso qui dietro.
Ha detto, domani qualcuno, magari una raga di una sfinterotomia,
sa, non è facile farsela fare dal primo che capita.
e allora ci ha cominciato a formare in questo senso e noi siamo allora penso che qui è tutto
chiaro non devo dare grosse spiegazioni approfitto invece per dirvi quella che un
attimo la nostra almeno la mia ma credo anche dei nostri dei miei colleghi più giovani filosofia
stiamo cercando in tutti i modi abbiamo cercato e otteniamo e cerchiamo di mantenere questo un
un clima sereno. Io penso che per fare questo nostro mestiere c'è bisogno di tanta serenità.
Non parlo solo tra i colleghi, perché fondamentalmente se la ferrista oggi ce l'avesse con me,
Maria Angela qui, io non riuscirei a operare bene.
Se la collega ce l'avesse con me io non riuscirei a operare bene,
perché se Anna non mi fa vedere io non riesco a far nulla.
Quindi penso che il clima debba essere un clima proprio sereno.
e fondamentalmente
stiamo cercando di trasmetterci
l'idea che veramente la chirurgia
è una chirurgia fatta di squadra
stamattina non ho fatto io il clisterio a questo
paziente, c'è stato qualcuno che ha fatto
il clisterio a questo paziente
se non avesse fatto il clisterio
o nessuno gli avesse preparato il letto
non staremmo qui a operarlo
quindi diciamo che oggi stiamo vivendo
una delle fasi del percorso
che il paziente deve affrontare
la sala operatoria dopo verrà pulita
c'è chi pulisce la sala operatoria
C'è chi ha dovuto organizzare, ci sono delle figure che sono fondamentali. Cerchiamo di vivere nel massimo rispetto di tutti e fino a oggi, credo che me lo possono confermare anche i colleghi che sono qui vicino, ci siamo aiutati a vicenda.
prima ho fatto una con le cisti
con le cistite acute
un quadro abbastanza importante
preso un po' dall'ansia del palazzini di oggi
stavo uscendo senza mettere il drenaggio
anche se avevo detto metterò il drenaggio
Maria Angela, dottore, il drenaggio
cioè è un po' questo il clima che si deve creare
in sala operatoria
se la collega Cichella mi dice
Francesco non ci hai capito nulla
non andare qua, io sono pronto a rivedere
quello che sto facendo
stiamo creando questo
E credo che fino a oggi, i miei colleghi me lo confermano, ci siamo trovati benissimo. Siamo gelosi di questo, stiamo cercando di mantenerlo. Allora qui io penso che il pancreas sia abbastanza scoperto, l'abbiamo aperto tutto quanto.
Devo dire che l'avevi preparato molto bene da sopra, quella parte che non abbiamo visto. Hai fatto una mobilizzazione buona e anche molto rapida, sicuri, sui piani giusti, bravo.
adesso ci spostiamo un po'
veniamo a questa tenda
e andiamo giù
voi questi pazienti
come vi comportate?
fate la preparazione intestinale?
non fate la preparazione intestinale?
preparate solo i retti?
allora abbiamo vissuto
viviamo tutte le fasi della letteratura
sai come funziona
ogni vent'anni si cambia idea
e allora abbiamo cambiato idea
varie volte
attualmente stiamo cercando di preparare i pazienti
succede così
Quando non abbiamo complicanze, grazie a Dio non ne abbiamo molte, ci spingiamo un po' oltre.
Alla prima fistoletta prepariamo tutti e allora torniamo a preparare tutti i pazienti.
Grosse differenze non le abbiamo viste.
I retti sicuramente li prepariamo tutti.
Per quanto riguarda i colon sinistri, soprattutto se hanno quadri di subocclusione, evitiamo,
o casomai facciamo solo dei clisteri al mattino, anche per evitare un po' un disaggevole gonfiore intestinale
che poi ti ritrovi qui nel giorno dell'intervento chirurgico.
Quindi la regola è i retti tutti e i sinistri e i destri clistere.
Attualmente è questa la nostra metodica.
Anche noi ci comportiamo così, i retti li prepariamo solo i retti.
i destri e sinistri no anche perché il problema che la pistola nel colon sinistro è difficile
che riesce a trattare senza fare poi un'astomia certo con la pistola ci riesci se è una pistola
che poi va avanti no il colon destro cioè devi fare un'astomia il colon destro lo rioperi un
Un colon sinistro, ben pulito, con la piccola fistola, abbiamo trattato conservativamente.
Sì, riesci, alle volte riesci.
Per la gioia degli infermieri che guardano il paziente per un mese in reparto, ma ci siamo riusciti.
Non ci riesci, quello sicuramente, però alle volte purtroppo fallisce anche quello e allora devi fare l'astomia.
Volevo ringraziare anche la dottoressa Petruzzi, poi sicuramente lo farà anche il dottor Di Bartolomeo,
che con consuetudine ogni anno ci consente di poter, ci mette a disposizione sale operatori,
tutta la strumentazione per poter fare queste dirette che per noi sono davvero utili.
Ok, fammi vedere un attimo sotto, mettiamo un po' di, aspetta finiamo qua, poi mi accentuiamo un po' il trend Ellenburg,
anzi possiamo accentuarlo già adesso.
Io ho il dottor Di Bartolomeo qui dietro che fa la sentinella oggi, in genere non si vede, oggi si vede, scherzo.
è giusto
in genere non si vede
ma oggi ci sta
correggimi se sbaglio
o dammi dei consigli
no no
quando le persone stanno in silenzio
vuol dire che più o meno funziona la cosa
si si
che ne pensi tu delle curve di apprendimento
agli specializzanti
come fate voi con le
ma secondo me
guarda io
penso che la curva
di apprendimento debba essere
è vero per l'intervento chirurgico
ma debba essere ormai per la tecnologia
tu se non
devi sapere
quello che è in mano
perché la chirurgia open
gli strumenti sono quelli
e adesso la chirurgia open
ne ha presi molti dalla mini passiva
se tu in mini passiva
usi una radiofrequenza
o degli ultrasuoni
o stai facendo un passaggio chirurgico
che ti può essere
complicato da uno strumento
che ti disperde calore
allora in quel caso lì
la vera curva di apprendimento
è su quello
poi ti dirò
le lerni in curvo sono cambiate molto ormai perché
ormai la chirurgia si vede
perché tu quando fai
la paroscopia e la chirurgia
la vedi e apprendere
è molto più facile
io penso che
l'altro punto fondamentale della curva di apprendimento
sia anche imparare le cose
che non devi fare
infatti
purtroppo
conosciamo la categoria
dei chirurghi
io ho imparato prima a non fare
e poi a fare
e poi mi è servito molto
poi è vero che tu puoi fare
curva di apprendimento ma in Italia
è sempre difficile anche
fare un ragionamento su questo
perché tu su uno specializzando una curva d'apprendimento la puoi focalizzare su alcuni
interventi non su tutti ma perché perché tutti fanno tutto perché gli interventi non è che sono
tutti centri di eccellenza con centralizzazione dei pazienti o con fanno tutti ogni giorno 5
5 micolestomie destre e allora diventa più complicato, sono anche un po' dell'idea che
le volte dire adesso fai tu il colon va bene, è giusto farlo fare e ti parla uno che quando
ho iniziato a occuparmi di robottica nel mio centro, io venivo da un centro dove si faceva
robottica, nessuno sapeva neanche come era fatto il robot, adesso ci sono 4 chirurghi
che fanno tranquillamente l'intervento
volevo farti notare un po' di infarcimento
qui, hai visto come
perché ripeto, ha avuto degli episodi di verticolite
un po' di infarcimento si vede
si, c'è un po' di anche
non so se l'effetto della telecamera è un po'
di fibrosi, può essere
no, no, è fibrosi, si, si, è fibrosi
non è un piano proprio completamente
ma dovrebbe essere l'esito
di qualche diverticolite
si, si
quello di diverticolite le approcciate
minimasive? Si, si, sempre
Dicevo un'altra cosa, questa è la rettale che viene giù.
No, volevo dire un'altra cosa, in merito sempre alla formazione e altro, oggi penso che siamo tutti, non voglio essere retorico, ma siamo tutti avvantaggiati sicuramente dalla laparoscopia, noi l'abbiamo imparata così, semplicemente guardando e poi piano piano facendo, però il poter guardare così da vicino gli strumenti ti consente di apprendere tanto.
Quello che resta ancora ostio, ma forse non è formazione degli specializzanti, ma è più formazione di noi specialisti più giovani, che è un po' il neo della chirurgia, è quello di cominciare a comprendere meglio quando rioperare un paziente, come gestire la complicanza.
lì invece
quello davvero credo che sia
un qualcosa
che va un attimino
bisogna essere fortunati
con chi si lavora
l'esperienza
del collega
che ti è accanto
questo penso che sia
è un colon facile per dirti
non abbiamo difficoltà
tecnicamente forse Mariangela
ne ha visti più di me, la ferrista riuscirebbe a farlo uguale
non ci prendiamo in giro
è la stessa cosa
però bisognerebbe un attimino
invece anche cercare
di capire come gestire
le complicanze perché penso che sia
il neo più difficile
quello della chirurgia
quando rioperare un paziente, quando dare le giuste
indicazioni chirurgiche
penso che lì bisogna ancora
lavorare. Potete accentuare
per cortesia il trend Ellenburg
togliete un attimo di lateralità
però quello, su quello ancora di più
l'esperienza degli anni ti segna, perché a volte pente di fare un intervento che è perfetto,
che non hai avuto problemi, hai fatto tutto perfettamente e poi hai la sorpresa. Questo
però secondo me gioca molto proprio quello che dicevamo prima delle tecnologie, perché se tu
quindi adesso il mondo delle procuratrici
capisci che a volte
forse non dipende nemmeno da te
tu hai abbassato la flessura, hai regato i vasi
hai una buona vascularizzazione
magari hai fatto il verde in docenine e controllato che era ben vascularizzato
hai fatto la providopneumatica
hai fatto tutto quello che dovevi fare
e poi fai la pistola
e allora perché esistono?
perché esiste? è una complicanza che esiste
tu cerchi di abbassare il rischio
che si presenti
ma è una complicanza che esiste
devi mettere in conto e fa parte del gioco, sempre tra virgolette, però è una cosa che
bisogna sapere, però anche operare sempre con lo stesso equip, anche intercambiandosi
come ruoli e posizioni è fondamentale, perché l'affiatamento che dicevi tu è…
Sì, sì, assolutamente. Io penso che qui siamo abbondantemente sotto, considerando
che il tatuaggio è stato fatto circa a 2 cm. Se tu sei d'accordo io approccierei qui alla
resezione. Sei d'accordo? Sì, se vuoi fare vedere davanti dove sei arrivato. Non l'ho ancora
preparato. Devo dire che dietro sei andato ben giù, non è necessario andare più in basso anche
anche perché era un sigama pieno, praticamente, da quello che ho visto qui.
Quello dava una 20 centimetri, più o meno. Ci siamo.
Allora, poi quando vedo queste strutture ragiono così.
Emorettale superiore, emoredaria o aderenza.
Io ci metto l'emuloc, non sbaglio, prima di tagliarlo.
No, non penso che ci sia il vaso lì.
No, non c'è il vaso.
Penso che il vaso sia un po' più sotto.
Il vaso è più in alto, più ridosso del colo.
cerco di metterci
sempre comunque un emuloc
mi fido di questi strumenti
però
no anche io la rimetto sempre
l'unica cosa è che bisogna stare attenti
di metterla
un po' più in basso
esatto perché alle volte
quando metti la sutura
si dà fastidio se la becchi dentro
non è bello
dall'altra parte da sinistra è preparato come da qui a destra
quasi
no non ancora
credo c'è un po' di aderenza verso sinistra
qua non ho messo la clip bene
dammi un attimo
questa invece è l'avena
l'avena si
dal sangue si
andiamo all'aspiratore
si è l'avena
perchè è sopra
mi sembra troppo
mettiamo bene una clip
questa è la parte superiore
dammi il thunderbit
la cosa che ti dicevo da sinistra
si
Per chi si sta approcciando a questa chirurgia, perché come tutte le cose, ma soprattutto in una paroscopia, se hai un sanguinamento devi dominare il sanguinamento, devi avere lo spazio per poter controllare il sanguinamento.
se invece non è preparato come si deve
rischi sempre di iniziare a mettere la ceca
è come quando fai banalmente una colistectomia
ti sanguina un po' la cisti
mille motivi
e tu non l'hai preparata bene
ma hai soltanto
diciamo così
l'hai vista e basta
qui avevo lasciato un po' questa situazione di fibrosi
per quello mi ero un attimo
approcciato dall'altra parte
per capire se comunque avevo la stessa possibilità
di tirarlo su agevolmente
no, devo solo aspirare un attimo qua
attaccarmi qui, anche se siamo
un po' sotto, però è in modo tale da prepararlo
un po' meglio
li fai tutti in robotica
gli interventi?
allora guarda
in realtà facciamo i retti
i colon destri
anche perché
soprattutto quelli in cui dobbiamo fare la cme preferiamo farli abbiamo le visioni dell'esterno
ma non vediamo dentro no che cosa è successo è cambiata l'immagine ok era saltata la sala ci
risiamo ora vi vediamo e quindi tendenzialmente sono questi interventi che facciamo gli altri
approcciamo in laparoscopia
diciamo che
sul retto secondo me
sulla dissezione del meso retto
soprattutto il paziente grasso
maschio con la pelvi stretta
il tumore basso
il vantaggio c'è
perché in spazi piccoli
hai una trazione fissa
hai una visione ottimale
insomma ci sono dei vantaggi secondo me
che sono evidenti
soprattutto perché a proposito dell'apprendimento
sai che il retto è un step successivo
è sempre un intervento un po' più complesso
e il colon destro
invece è per l'anastomosi
un po' per la dissezione
dell'infonodale
anche per l'anastomosi
devo dire che non abbiamo avuto pistole
sui colon destri in quelli fatti in robotica
mentre la paroscopia a tre casi negli ultimi 4-5 anni abbiamo avuto delle fisto.
Anche se adesso da un annetto e mezzo con il nuovo sistema robotico
facciamo un'emicolettomia destra con un approccio bottom up,
cioè travolgata sopra pubblici e facciamo la mobilizzazione latero-mediale,
non medio-laterale classica.
Questo ti permette un'esposizione migliore dell'asse mesenterico
e poi quando arrivi a livello del entri nella lamina del prede e quando arrivi li riesce a
dominare meglio il bronco di elle per l'infadenectomia quindi devo dire che è una
tecnica interessante che non è molto diffusa però esiste e ci sta convincendo ecco che ne
che va bene
da questa parte basta, che dici?
fuoiamo un po' da sinistra
se proprio vuoi essere
ultra, ultra, ultra
però penso che
puoi tranquillamente
s'applerare
vediamo un attimo
per essere ultra precisi
perché è rientrato il primario
se no avresti applerato
però adesso bisogna
almeno avvicinarsi alla sua perfezione
guarda che ci sono mille persone
che ti stanno guardando
ricordati che sei al palazzini
mi dispiace per loro
invece secondo me
hanno visto un buon intervento
fatto con rigore
adesso il primario ha detto che basta
prima di bucarlo conviene staplerare
vedi l'esperienza del primario
allora utilizziamo
una suturatrice lineare
completamente
meccanizzata
robotizzata anzi, la particolarità di questa suturatrice è che ha un'angolazione di 60 gradi
e ha delle agraf che praticamente sono cosiddette 3D. Corrisponde alla carica blu classica questa
qui o corrisponde a una verde? Corrisponde praticamente a un, diciamo che questo vantaggio
di avere le di avere la aspetta devo entrare un attimo dentro scusami è a tre file di punti
comunque ok è in più a vediamo qua vediamo di procedere poco poco in più avanti se riesco ma
ci siamo se necessario poi sparo un'altra taglia e cuce fino a dove c'è la lineetta finale prima
della punta stavo guardando lì
non ce la farei eventualmente
metto un'altra carica
vedo quello che residua
vediamo aspetta
in realtà la farebbe anche fatto
però preferiamo un'altra carica
perché probabilmente il resto è peritoneo
sì ma potrei anche farlo
con l'ice scalper
no lascia me lì questo è peritoneo
no è peritoneo questo
sta un po' più su
e poi puoi stare tranquillo
puoi dare un punto
il lume è tutto chiuso
perché
si ferma un pezzo prima
esatto
si vede bene
poi ti do il numero e mandi un messaggio
e mi dici come è andato
allora guarda io non so
come sono messi di là Domenico
allora facciamo una cosa
non abbiamo
una buona ripresa qui direttamente
sul lettino perché siamo su due sale operatorie
adesso io faccio
un piccolo accesso di fannesti, il tiro via il pezzo
la resezione del meso
e facciamo poi una classica anastomosi
secondo Nathan Griffin
transanale
siccome c'è un tempo di latenza
per cui i tecnici devono spostarsi
sull'altra sala, dove il dottor Di Bartolomeo
farà un'altra emicolectomia sinistra
se voi siete d'accordo
io lascerei che i tecnici vadino
di l'altro, quindi poi non ce la facciamo
con la diretta
vi fidate che lo faccio il colon?
ma sì dai ci fidiamo
complimenti
bravi
buon lavoro
ciao ciao
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