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33° Congresso di Chirurgia dell'Apparato Digerente 24 - 25 novembre 2022 Prof. G.ianandrea BALDAZZI Laparoscopic extended right colectomy with D2 Lymphadenectomy Dep. of General and Emergenncy Surgery ASST-OVEST MILANESE Nuovo Ospedale di Legnano Head: Gianandrea Baldazzi
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Caso clinico, ok, che come al solito la dottoressa Spalluto ci presenterà il caso e dopo vediamo assieme la posizione dei troccare e quant'altro.
Prima di dare la parola a dottoressa Spalluto, nei ringraziamenti finali di tutto il lavoro che è stato fatto dietro, manca la responsabile della sala operatore che si occupa di tutta l'acquisizione,
di tutti gli strumentali, di tutto quello che abbiamo per poter lavorare, che è Barbara Taveni.
Quindi concludo con lei, con i nostri ringraziamenti, poi vi ripresento la squadra col quale opereremo adesso.
Ok, Marta presenta pure il caso, grazie.
Ok, il caso di una donna di 76 anni, ha un BMI di 21,8, tra le sue comorbidità ha un'ipertensione in terapia medica
e il lupus eritematoso sistemico. Ha un assascor pari a 2 e non è mai stata sottoposta a interventi chirurgici addominali.
Allora, la paziente seguiva una colonoscopia nei mesi di settembre 2022 dopo riscontro del test per la ricerca del sangue occulto fecale positivo
e dopo comparsa per diverse settimane di albo alterno.
La colonoscopia ha evidenziato la presenza di una neoformazione a livello del colon trasverso subito prossimale rispetto alla flessura epatica.
La lesione è risultata non asportabile endoscopicamente, per questo è effettuato un tatuaggio e una biopsia della lesione,
che all'esame istologico è risultato un adenoma con displasia di alto grado.
Allora, a completamento della stadiazione è stata poi sottoposta a tac torace addome con mezzo di contrasto.
L'attacco è risultato negativo per secondarismi, non è evidenziato la presenza di linfadenopatia
e la lesione non è risultata visualizzabile all'attacco.
Pertanto la paziente è candidata a intervento di emicolectomia destra allargata con l'infadenectomia D2 laparoscopica.
Bene, adesso non so se nel frattempo abbiamo trovato un moderatore che ci segue. Io credo che possiamo iniziare a far vedere le immagini interne.
C'è un'aderenza qua che inizieremo a fare, va bene. A questo punto, nell'attesa che arrivi anche un moderatore, vi ripresento l'equipe che ci aiuterà, che farà assieme a me questo intervento.
qui con me al tavolo
ci sono la dottoressa Cassini
che è ritornata
con noi, la dottoressa Spalluto
che dopo
che dopo
prestigiosamente presentato
il caso è qui con noi
e Marzia
che ci aiuterà al tavolino
assieme a lei
c'è Monica
c'è Marina, c'è Juan
che è il personale
il dottor D'Amico che sarà un po' provato dall'esperienza in diretta che è il nostro anestesista
si farà coagiuvare dalla dottoressa Biral che è qui con noi in sala operatoria
e quindi l'equipe è assolutamente completa
no scherzo, il dottor D'Amico è qua però nel frattempo è arrivata anche un'altra collega
va bene, allora l'equipe l'ho presentata
Qui vedete che ci sono due aderenze tra lo stomaco e la colecistica, ci andiamo a alisare e poi iniziamo l'intervento.
Sicuramente quello che è interessante ed è corretto discutere è il tipo di infaderectomia da fare in un caso del genere.
Ok, andiamo a fare queste aderenze mentali che sono importanti, non so se l'aveva detto la dottoressa che la lesione è stata marcata sia a monte che a valle, come vi dicevo credo che sia molto importante tatuare le lesioni nel colon destro,
soprattutto queste lesioni che non sono particolarmente voluminoso seppur estese
ma insomma in laparoscopia certamente non sono di facile ritrovamento allarga un po lo zoom
perdonami ok benissimo allora vedete qua c'è un po di come in parete finiamo la linea delle
delle aderenze, questo è necessario perché sennò non riusciamo a esporre bene il campo
operatorio, come chi mi conosce sa bene il mio approccio alla micolettomia destra è
diverso rispetto a uno standard, perché approccio prima la lamina anteriore del gastrocolico
e successivamente la parte vascolare, ma adesso lo vedremo piano piano, sotto si è rosa,
strano, ok finiamo tutta questa parte un po' noiosa ma ahimè obbligatoria da fare, adesso
vediamo se Gaetano ci trova qualcuno con cui fare due chiacchiere, non so se Freschi è
è sparita, forse si sta occupando di altre, sono solo le due, magari sta mangiando, così
vediamo anche bene tutto il colon e vediamo bene i tatuaggi. Roma c'è per caso qualcuno
vicino? Ok, abbiamo quasi finito, finiamo di staccare questa parte qua e poi ci dedicheremo
alla resezione
pronto
eccolo chi è
sono Mario Panzera
ciao Baldaz
guarda chi c'è
ciao Mario come stai
bene bene
ben ritrovato
grazie grazie
mi hanno dato solo ora
da seguirti qui da Roma
cosa stai facendo di bello
abbiamo appena iniziato
allora
Allora ti ridò due accenni del caso clinico, è una lesione dell'immagino flessura epatica,
ma non l'abbiamo vista ancora benissimo, che non è asportabile endoscopicamente perché
è lunga in un posto peraltro non ben aggredibile, il cui istologico è venuto un adenoma di
Per questo motivo è stato candidato l'intervento di emicolettomia destra, ma non faremo una linfectomia estesa né una CME perché, come tu ben sai, la classificazione della società giapponese di chirurgia colorettale indica la necessità di fare una D3 associata eventualmente a CME laddove si parla di tumore T3-T4 o di N più radiologico.
e lei non ha nessuna di queste caratteristiche. Quindi faremo una D2 perché succede molto
spesso che le biopsie endoscopiche rivelino soprattutto una lesione un po' estesa, rivelino
unicamente una displasia ad alto grado e poi invece alla fine risulta essere un'adenocarcinoma,
Quindi per sicurezza ovviamente faremo un'infectomia comunque di due.
Allora, adesso cerchiamo di capire bene dov'è questo tumore, ho fatto queste aderenze che... ok, indietro, indietro, indietro, indietro.
Dunque l'endoscopista l'ha tatuata a monte e a valle, quindi adesso controlliamo bene il concetto valle, perché il concetto monte si vede molto bene qua un tatuaggio e l'altro tatuaggio forse questo, qui direi che ce n'è uno e qui direi che ce n'è un altro,
Quindi io credo che quando arriviamo qua è più che sufficiente.
in questo caso in teoria non sarebbe
così indicato di linfadenectomia
dell'arcata gastroepiploica
che è qua
e quindi successivamente
passiamo a
mobilizzare
tutto il colon e quindi dopo
faremo
attenzione
scusate
c'è un po' di mossa di qua
ma sei a Legnano adesso giusto?
sono a Legnano e bene sì
Sì, è bene sì, è bene sì.
Quindi, devo dire, prima del primo collegamento ho ringraziato veramente tutto il personale
dalla sala operatoria, dai responsabili, dalla direzione generale,
al responsabile dei servizi informatici, perché, devo dire in realtà,
pur essendo questo un ospedale nuovissimo, ci sono tutta una serie di schermature,
di blindature, di sicurezza che ha reso il lavoro dei tecnici,
che peraltro ringrazio che sono stati qua veramente dei pomeriggi per sistemare tutte le connessioni non banale.
Quindi visto che questo è un po' il mio intervento colco l'occasione per ringraziare ancora la nostra direzione,
la persona del dottor Candela, del dottor Zinolfi che è il direttore generale, la dottoressa Di Fiore
che è la responsabile dei servizi informatici che ha fatto veramente un lavoro impegnativo per poter fare questo collegamento, ci puliamo per favore che è sporco e ovviamente il nostro primario di anestesia, il dottor Mistraletti che mi ha messo a disposizione il meglio anestesiologico che abbiamo in maniera tale da poter lavorare perfettamente.
Quindi noi adesso partiamo anteriormente in maniera tale da arrivare subito sulla faccia del duodene, sulla testa pancreatica e quindi scivolare in senso cranio-caudale verso la parte più distante.
Ciao Gianandrea, mi senti?
Chi è?
Max Casati, ciao!
Ciao Max, allora?
Allora siamo qui, stamattina ci sono stati un po' di problemi tecnici sulle altre aule, ma finalmente sono riuscito a collegarmi con te almeno.
Bene, mi fa piacere. Allora facciamo un colon destro con approccio anteriore.
Ora, questo ricalca un po' quello che non so se avete presente, c'è un bel lavoro di Benz
che ha immaginato in maniera corretta una ricostruzione tridimensionale dei foglietti del mesogastrio
e del mesocolon come delle pagine di un libro, e questo è molto bello, è stato un bel lavoro
Perché fa proprio vedere i vari foglietti che adesso noi andremo a evidenziare, veramente come le pagine di un libro partendo dal comparto mesogastico che è questo qua, la pagina successiva è il comparto del mesocolon che è questo qua e successivamente andremo a trovare i vasi ileocecocolici nella parte posteriore, quindi è l'ultima pagina, la parte dietro di questi foglietti.
Adesso io, come vedete, ho scollato la pagina, va indietro Marta, la pagina mesogastrica, che è questa qui, dalla pagina mesocolica, poi vedremo quanto prepararla, lo vediamo dopo in base al tipo di resezione che dobbiamo fare.
Ma vedete come qua si vede molto bene, iniziamo poi a vedere anche il bordo duodenale, in maniera tale da scivolare poi sulla lamina di fredè e quindi fare comunque una dissezione corretta.
Ok? Al Signore è un filino l'asse, questo bisogna stare attenti perché se no corriamo il rischio di portarci via strutture che invece devono rimanere.
Bene, questo approccio qua che io ormai faccio veramente da diversi anni e sto insegnando ai miei collaboratori, secondo me ha diversi vantaggi, il primo è che ti permette di vedere il punto più critico che è questo anteriormente non passando dal duodeno e risalendo,
Questo secondo me è un vantaggio non da poco, perché quella che è la zona anatomicamente più delicata la si riesce a vedere molto bene, la si vede anteriormente.
Vedete come qua si vedono già i nostri vasi, probabilmente questi sono gli ileocecocolici, ma questo comunque li leghiamo dopo, adesso non ci interessa toccarli.
Qui ha una cosa un po' strana questa paziente, vedete il colon ascendente sottosieroso, dicevo prima a Max che la paziente ha una lesione non asportabile endotopicamente che all'istologia è stata data come adenoma displasico d'alto grado.
A parte questo comunque all'attacca, anche se fosse stato un adenocarcinoma, lei ha una lesione, un T1-T2 senza linfonodi e quindi secondo le ultime linee guida della società giapponese di cancro colorettale non ha indicazione a una linfaretomia D3 con CM.
Comunque giustamente visto che spesso le biopsie non riescono a essere sufficientemente a volte di rimenti perché chiaramente l'endoscopista va a bioptizzare zone magari lontane dal tumore,
e questa endoscopista la descrive proprio come una lesione difficilmente aggredibile,
difficilmente visualizzabile, quindi è possibile che abbia fatto delle biopsie non nella zona
perfetta e quindi comunque una linfectomia va fatta, non so cosa ne pensate voi, ma credo
che sia corretto.
Sì, sicuramente, soprattutto è capitato anche di avere una biopsia che poi non corrisponde
dell'esame istrologico definitivo
quindi direi che
non ci sono alternative
ma invece
dimmi, dimmi, ti ascolto
no, no, scusami, non voglio disturbarti
ma invece tu sulla CME
come ti comporti, cioè nel senso
le indicazioni per te della CME
allora, le indicazioni
della CME sono
scusami, sono certamente
certamente, allora
i T3
T4 con
con N+, all'attacca. Su dove stendere l'inferettomia ovviamente dipende dalla sede della neoplasia,
perché ecco qua, vedete come si vede bene il duodeno, questo è il nostro duodeno,
Questi sono tutti i vasi del nostro colon, qui abbiamo i vasi gastroepiploici, eccoli qua, questa salienza qua, che scendono ma che ovviamente noi dobbiamo tenere superiormente.
Poi dopo vedremo meglio anche più avanti.
Quindi dicevo, chiaramente, la signora ha un po' l'assa, ecco qua, vedi che iniziamo a vedere la testa del pancreas, ecco qua, questo grasso qua, questo giallino qua, non è più mesocolon, eccolo qua, ma questo è di pertinenza pancreatica.
ok vedi che si intravede un po' più il rosellino
questa qua è già la testa del punk
adesso ti dico
in considerazione del fatto che noi dovremmo fare
una di due quindi non dovremmo arrivare
sull'info noi 223
224
quindi a questo
punto ci possiamo anche fermare ma
lo vedremo meglio dopo
ok quindi adesso
noi mobilizziamo bene
tutto quello che è il colon ed è
il concetto della
alla fine il concetto della CME che cosa ci dice? Ci dice che dobbiamo stare a 10 cm
dal tumore, questo lo sapevamo, lo sappiamo da tanto, ci dice, e questo è un concetto
importante, che dobbiamo rispettare la pagina posteriore del mesocolon, quindi la lamina
di Told e qui c'è un po' di grasso tra la parete addominale e la parte laterale del
colon, che sezioniamo e anche questo è un concetto abbastanza chiaro, non ha nulla di
particolare, ci dice che dobbiamo fare una linfanetomia all'origine dei vasi, questo
Questo è il concetto della CME, quindi il rispetto delle fasce, il rispetto della distanza dal tumore e una linfadenetomia estesa.
E' certo che la vera differenza alla fine è la linfadenetomia estesa rispetto all'intervento tradizionale, perché l'estensione della linfadenetomia non è così stressata da tutti.
E spesso vengono fatte delle linfadenectomie standard, soprattutto riguardo la dissezione dei vasi mesenterici craniale.
Questo è un po' la differenza. È ovvio che parliamo di un intervento completamente differente, perché un conto è fare una resezione intestinale, legare due vasi, un conto è fare una linfarettonia estesa partendo caudalmente dall'inserzione dei gas epiploici fino a risalire alla stazione 224,
che è quella alta dove i medi si inseriscono nella mesentega superiore, insomma è ben diverso.
Così come è ben diverso pulire tutto quel tratto di vena, sempre dal tronco iliocecocolico,
ho detto castepiploico prima forse, no, dal tronco iliocecocolico fino all'ansa di Ellen,
in quello che si chiama tronco di gilò.
Ok, allora io ti dicevo, oltre quindi a preparare l'area della testa del pancreas,
mobilizziamo il nostro colon, che la signora è un po' lassa,
quindi non ha dei piani bellissimi, ma insomma pian piano li seguiamo lo stesso,
e quello è la vera, diciamo, CME con l'infettomia di 3.
In questo caso cerchiamo comunque ovviamente di risparmiare i nostri piani e fare delle regature vascolari comunque adeguate.
ma quindi tu fai
tutto da sopra
completamente da sopra
adesso finisco la mobilizzazione
di tutto il colon
ok vedi
finiamo tutto il colon
qui era talmente sottile
il meso colon
vedi che ho fatto
una finestra qua che dopo rivedremo
ok perché era talmente
veramente un velo
sottilissimo questo qua
guarda che questa in realtà vedi farebbe parte del mesocolo ma veramente un velo super sottile
ma non ha poca importanza ok e dopo andiamo ad affrontare la legatura dei vasi cioè che
fai da sotto o da sopra che facciamo da sotto in maniera normale adesso tra un po ecco vedi
vedi come si vede il gerota, vedi come si vede bene il gerota, la riflessione, la linea
bianca di tronco, perfetto, signora veramente delle fasce super sottili, però la cosa importante
è aver mantenuto intrega questa fascia che è la fascia posteriore del mesocolon, abbiamo
anche l'appendice, qui abbiamo i vasi gonadici, che pian piano ci ripuliamo, che ovviamente
devono rimanere da quell'altra parte, la cosa che rende questo intervento, soprattutto
laddove si faccia una linfadenetomia molto estesa, sono sempre le variabilità anatomiche
che si possono avere, e qui è quello che ti fa un po' la differenza, in realtà questo
Questo è mesocolo, ma è super adeso al mio duodeno e faccio un po' fatica, tieni qua, scusa diretti, va, fermo, ok, aspetta un secondo, mi dà, vedi questa è tutta l'applica, in realtà che dovrebbe venire via con noi, ma faccio veramente fatica perché è veramente un velo, è veramente un super velo.
vediamo se riusciamo a staccarla
se no non è un grossissimo problema
e passiamo a
giù scusami
perfetto
ok
vedi che in realtà il piano corretto è questo qua
lo vedi?
qui ha proprio guarda
veramente un niente sopra il duodeno
quella che abitualmente si chiama
la finestra duodenale
è veramente qualcosa di assolutamente non rappresentato
è proprio veramente un supervelo
adesso però forse pian piano siamo riusciti a recuperarlo
vedi che adesso
questo è corretto
e siamo messi molto bene
perfetto
questo è il nostro piano
là
adesso poi ci giriamo e lo vediamo bene
guarda si intravede l'uretere, l'avete visto?
che si muove
si si si vede
che vuol dire che forse
un filino di gerota
un po gliel'ho scoperta qua e il piano corretto ancora un pochino più in qua
eccolo qua questo ce lo stacchiamo bene bene bene e l'ultima traccia di fascia
di gerote che viene su da noi ma qui siamo già veramente molto bassi
finiamo un secondo la nostra fascia qua questo è il nostro ginocchio inferiore
il secondo ginocchio, perfetto. Immagino che tu sia passato a un certo punto da una tecnica
all'altra, cioè il colon prima lo facevi come lo faccio adesso da sotto? Ho iniziato
a farlo così perché diversi anni fa facevo la ricerca del linfonodo sentinella in un
in chirurgia colorettale, in chirurgia colica, e quindi prima di poter passare la dissezione
dovevo lasciare un po' che il colorante si diffondesse, e allora ho iniziato subito a
a mobilizzare, però se ci pensi, vedete com'è adesa qua, la fascia colica alla faccia
alla prima porzione al duodeno, vedete com'è, in realtà io dovrei staccarla tutta perché
in realtà dovrei scoprire bene il bordo pancreatico, ma devo dire faccio un po' di
di fatica, ecco qua, vedi come pian piano ce l'abbiamo fatta, vedi come si vede adesso
la testa del pancreas, come la vediamo bene, questi saranno i nostri velocemente iliocecocolici
forse, ma adesso lo andremo a vedere dopo e adesso ecco qua, vedi che abbiamo ripreso
la fascia che avevamo perso, quindi devo dire che due linfonodine ci sono adesso, che siano
patologici non lo so ma adesso vediamo cosa possiamo fare dicevo quindi in realtà questa
è la tecnica quando si faceva open che si mobilizzava tutto il colon e poi si andava
e poi si andava a legare i vasi se ben vi ricordate quindi alla fine non è niente di
una garzetta
dove abbiamo appena finito di lavorare
qui vedi che c'è ancora
un po' di gerota che risale
ma se non è sufficiente
garzettame
e ci mettiamo adesso come
voi vi mettete abitualmente
prima di partire, prima di fare
l'intervento
e quindi tu ti fermi
la parte app
fino al duodeno
fino a quando arrivi al duodeno
guarda, vedi
Qui hai il pancreas, qui hai la componente, vedi qui c'è il duodeno con la componente gastroepiploica che è qui dentro, e quindi ci fermiamo.
A questo punto mettiamo una garzettina qua, una bella garzettina qua, ribaltiamo il colon nel suo posto e iniziamo a fare l'intervento come abitualmente siete abituati a fare.
il paziente è a zero
immagino
il paziente non ha
trendelenburg ha semplicemente un decubito
laterale
adesso la cosa
importante è che
venga
sotteso
bene il colon
trasversa perché questo ci permette
di
sistemare, di approcciare
fare bene i vasi come si fa abitualmente. Adesso lei ha un po' di aumento che ci cade addosso, vedi, perché ha questa aderenza che direi andiamo a fare, perché ci stacchiamo un secondo l'aumento dal ceco che lì ha adeso, vedi, che l'avamo visto prima, quindi ce lo stacchiamo in maniera tale da ribaltarcelo su bene e non avere impedimenti.
qui abbiamo già l'ultima alza
e lì sotto ecco qua, vedi che
quello che dicevo prima
la nostra finestra dodenana
dove abbiamo già messo però
una bella garzetta
qui era dove c'era quell'aderenza in parete
non so se l'avete vista prima
il colon d'estero sempre un po' variabile
che ha sempre
spesso delle aderenze
tra una parte e l'altra
vedete come è chiuso
come ha tirato su il cieco
adesso fatelo
liberare così si vedono anche meglio
i piani
dicevo che Max
il nostro endoscopista gli ha fatto un doppio tatuaggio
a Monte Avalle
si ho visto
adesso vediamo bene
qui ci sono
segni di tatuaggio, ecco qua
ok dai
qui vediamo un bel tatuaggione
ok
Allora, rimettiamoci meglio, quindi, adesso finalmente vediamo bene, la cosa importante è che questa pinza sottenda bene il mesocolombo diverso, ecco qua, adesso vedi,
Quindi adesso certamente questa è una paziente dove in realtà l'anatomia si vedeva bene, ecco qua, qui è dove vi ho detto se era discontinuata la nostra fase, ma direi che si vedeva molto bene.
Qui abbiamo gli idrocecocolici, qui abbiamo i medi, qui abbiamo i destri e direi che secondo me abbiamo tutto quello che dovevamo vedere.
Ok, quindi noi iniziamo e qui avremo i vasi mesenterici, adesso è molto facile perché è già tutto aperto, però vedi come la nostra gazzetta ci dà subito il repere di dove dobbiamo andare.
ok adesso risaliamo e ci andiamo a congiungere col piano che avevamo fatto ecco qua i nostri
vasi mesenterici si vedono molto bene ok e pian piano risaliamo per andarci a congiungere ecco
qua questa la nostra qui adesso seguiamo fino alla dove vi fate vedere dove è il ceco ok
si era abbastanza lassa quindi bisogna stare attenti a non portare via robe buone
mi dà un'altra, no guarda uso questa di Gazzetta, tanto ce l'ho qua
quanti accessi usi? 4?
4, ecco qua, vedi come ci siamo ritrovati
qui abbiamo la vena e qui abbiamo l'arteria
che si vede abbastanza bene
adesso purtroppo ho un po' nella testa sempre di fare dell'infadonimitomia estese
quindi ogni tanto mi faccio prendere entusiasmo, ma abbiamo detto che in realtà non dobbiamo
fare una di tre, quindi dobbiamo stare sopra questo piano e non sotto, vedi però che così
ti ricongiungi col piano che hai fatto sopra, adesso lei è una paziente magretta, però
però certamente laddove tu abbia un paziente un po' più grassoce, un paziente con un po' più di adiposità, questo aiuta, adesso risaliamo piano piano, è un po' lassa, io sono partito veramente basso a fare la disfezione della mesenterica,
la sierosa viscera, la sierosa sopra i vasi e pian piano risaliamo, vedi come è, dimmi.
Quelli che tu stai trazionando verso l'alto sono gli eroci coccolici quindi?
Quindi? Esattamente, esattamente, ok, e questi sono i vasi mesenteri, vedi l'arteria qua e la vena qui, adesso risaliamo verso l'alto, lungo tutto l'asse dei vasi, insomma magari ci puliamo che mi sembra un po' sporchina l'immagine, ecco qua, ecco vedi che adesso ci andiamo a ricongiungere col piano corretto che abbiamo fatto prima, ci possiamo pulire un attimo,
secondo che ci puliamo così, e adesso risalgo, il vantaggio di questo approccio è che quando tu devi andare a fare la dissezione ti trovi già col piano preparato e quindi hai l'aria,
vedi? E stesso discorso anche per i vasi mesenteri c'hai tutta l'aria. Ok, io credo che qui
dobbiamo trovare sia l'arteria che la vena. Vedi com'è? È un po' l'assale come tiro
vai vicino per favore
un po' di vaso a vasorum che sgocciolano
nel piano c'è che si stendiamo
grazie
hai fatto un piccolo occhiello
nella vena
adesso hai preso la vena
hai in mano la vena
ho in mano la vena
mi da la clip grazie
una forbicina
aspiriamo che facciamo un po' di pulizia
che è un po' sporcata
questo è il discorso che ci dicevamo prima, ben diverso è legare un vaso qua
diverso è legarlo lì, per una serie di ovvi motivi, questa è l'arteria direi che si
vede bene, mi dà ancora caima, grazie, adesso ci prepariamo bene anche
l'arteria, come dico sempre i miei, mai aver fretta di mettere una clip, ci vuole
e pazienza, se c'è un goccio di sangue capire da dove sanguina, qui ci possiamo mettere
un emoloc e via, se ne vedi che qua c'è ancora un po' di vena un po' attratta, vediamo
di non masticarla troppo, perché se no poi si offende giustamente, questa è la nostra
arteria che cerchiamo di pulire bene, non evitare di pizzicare cose che non vanno pizzicate.
Le Emoloc le riservi all'arteria o è indifferente?
Ecco fatto, vedi qua c'è l'arteria e lì abbiamo la vena, direi che ci siamo, grazie, poi dopo, ma se mi prepara un batuffolino di snow, me lo taglia due batuffoli uno per uno, grazie, ecco fatto, qui potevo mettere anche quelle verdi, ok, ancora, perché alla fine è abbastanza sottile, ancora, grazie, forbici, ecco fatto.
Ok, mi da ad aspirare un attimo, vedi qua sono già tutti super staccati, si lei ha veramente delle facce che sono delle vere, guarda come si vede l'orettere, mamma mia, va bene, quando ha quei batuffolini me lo dice.
Ok, a questo punto risaliamo ancora verso l'alto, vedi qua si vede molto bene quelli che sono i vasi colici di destra, sì grazie, perfetto, scusate metto una robetta qua che era stata un po' aggressiva all'inizio e quindi, perfetto.
No, ma sa che mi basta questo, sì sì, ok.
Ma è un emostatico?
Sì, è del Tabotan, ho messo del volgarissimo Tabotan perché vedi lì c'era un po'.
Ok, adesso proseguiamo nella nostra risalita, ok, lungo il bordo della mesenterica e devo
dire che questa donna, proprio anatomicamente, è interessante vedere perché è un po' il
concetto che si dice sempre riguarda la cme cioè vedete qui come si vede molto
bene guarda questi sono i medi e questi sono i codici in realtà la differenza
dell'inserzione da una all'altra in questo caso forse la destra nasce dalla
media figurati no no no vedi ma io in realtà a me è sufficiente regale questo
questo ramo, non legare di più perché sennò veramente farei un discorso allargato di l'infettomia
che nel suo caso non esiste indicazione. Adesso cerchiamo di capire bene, voglio capire
bene com'è l'incrocio di questi vasi, se davvero è la destra o è già un ramo destro
di una media perché in effetti sembra cosa avere un tronco comune sembra cosa avere un tronco con
e di qui siano sempre fa vedere vedi qui siano sempre sui vasi vicino ma qui già panca quindi
bisogna risalire bene ok fammi vedere bene perché vedi questo va di la guardia scusate ma la
la marcatura è qua però, quindi io questo ramo lo devo mantenere, quindi io devo stare
qua, non so se siete d'accordo, io questo ramo lo devo tenere, adesso qui c'è un linfonido
marcato, infatti stavo dicendo è un linfonodino marcato dalla china dell'endoscopista,
adesso ci apriamo bene i vasi e poi saliamo verso l'alto, ovviamente come ci siamo detti
il linfonodo ce lo portiamo via, mentre questo ramo che va verso sinistra lo manterrei, che
è questo, quindi qui c'è l'arteria e qui c'è la vena. Per come sono messi, devo essere
onesto, mi verrebbe quasi più da dire che sono i rami di destra dei codici medi e c'è
una genesia dei codici di destra, perché abitualmente i codici di destra si presentano
con l'arteria anteriormente e la vena dietro, invece io qui vedo che ho il contrario, ho
una presentazione opposta, quindi io direi che qui io sto e risalgo verso l'alto, secondo
me è così, questi sono i medi, l'origine dei medi, non so cosa ne pensate voi, ma io
è già il ramo destro della colica media
il ramo destro dei medi
assolutamente
sì signore
esattamente
quindi io questi linfonodi
anche se ci sono
perché vedi qui ci sono i vasi
mesentai ci sono qua
questo linfonodi
che vedi qua
io in teoria non dovrei toglierlo
se devo ascoltare i giapponesi
poi se tu sei curioso
io te lo toglierò e ti dirò cos'è
una volta che lo vedi
è difficile lasciarlo
tu sei un ragazzo curioso
quindi te lo toglierò
tu fai
immagino che fai
il verde per la vascolarizzazione
si
e invece per
ho visto che fanno l'iniezione
sottoserosa per i linfonodi
no
allora prima
che ho fatto una flessura
sisplenica
purtroppo
Dopo era veramente un tumoraccio e ho provato a farla e non è venuta come mi auspicavo perché aveva tutto dell'omento adeso al tumore e quindi la mia iniezione è stata più nel grasso mentale che nella sierosa viscerale.
Questo ha fatto sì che si colorasse tutto il ventaglio mesenteriale senza caso non si è visto, nel senso che non si è riusciti a vedere bene l'infettomia, cioè la distribuzione linfatica.
Però io ho una lunga esperienza di questa cosa qua e ne ho fatti veramente molti casi, l'unico problema è che è un po' di materiale, perché l'ideale sarebbe farlo con dei butterfly perché riesce ad entrare tangente alla parete,
piuttosto che con dei aghi da spinale
che entri perpendicolare
tu ti devi fermare sotto il sieroso
in una parete che è super sottile
questi li chiamiamo linfonodi 223
per favore
per il mio amico Max questo è d'altro
diciamo che per carità
il verde serve a farti vedere linfonodi
non a farti vedere quelli malati
quindi in questo caso anche se non hai il verde
lo vedi, lo togli lo stesso
assolutamente
è interessante
perché a volte tu fai
l'infaretto mio e credi di aver finito
e invece ti trovi un linfonodino
io nelle mie serie l'ho trovato
ad esempio sulla testa del pancreas
che in realtà credevi fosse
di pertinenza
pancreatica
e invece si era ampiamente colorato
grazie
vicino
e qui ci metterai un'emoloca
cosa dite?
vedi come questo
che se io non avessi
fatto prima la preparazione
che abbiamo fatto assieme
io adesso
tutto questo, ce l'avrei tutto adesa
al piano pancreatico, invece vedi come
adesso è già tutto staccato
vedi?
vedi come è già tutto staccato?
e questo secondo me
aiuta molto
mi dà le forbici
E questo secondo me ti aiuta molto in questo tempo qua, perché hai già tutto pronto, vedi adesso io qui ho già tutto liberato,
quello che è la mia testa del pancreas, hai capito? La superficie della pagina gastrica
che è questa qua dietro, eccola qua, dove mi arrivano i gas epiploici, perché una cosa
che a volte succede in questo intervento è che si scambiano i gas epiploici per un vaso
del meso, invece avendoli
già tutti così staccati
io qui arrivo e l'unica cosa che devo fare
è andare cranialmente
superiormente e sezionare il viscere
questo secondo me è un approccio
che facilita veramente tanto
ti permette veramente
questo punto che se vuoi
è un po' più difficile proprio
quello sui vasi medi di essere
già totalmente libero
e l'aumento te lo
trazioni verso il basso quando fai la parte
adesso lo sezioniamo
In realtà si poteva sezionare prima, adesso lo sezioniamo, adesso ci manca la parte alta craniale, adesso decidiamo dove sezionarci l'omento, questa era l'aderenza, possiamo tranquillamente staccarcelo questo e lasciarlo alla paziente perché il tumore è ben lontano.
ecco fatto eccoci dovremmo essere credo più o meno arrivati vediamo bene se forse ancora
qualcosina qua posteriormente ma direi che è proprio un veletto a volte ci si mette del tempo
a fare sta preparazione a staccare tutto l'omento che diventa sempre lunga ok indietro allora direi
Allora qui ci siamo, qui la nostra preparazione l'abbiamo fatta, dopo quando andremo a portare via tutto ci puliamo e lo vediamo meglio.
Ok, a questo punto chi aiuta adesso deve trazionare il ceco verso l'alto e ricominciamo da dove eravamo arrivati, che era qua, se non sbaglio, scusami, fai vedere, eccoci qua, eccoci qua, eccoci qua, qua, perfetto, ci siamo.
Allora saliamo, che prima mi chiedevano riguardo la sezione dei vasi con solo la radiofrequenza,
devo dirti che come si è potuto bene vincere, io una clippettina gliela metto sempre.
Dove invece si può fare serenamente solo con lo strumento è i mesi, qui di solito
c'è un'arcata che è l'ultimo ramo della mesa intera che si può tranquillamente invece
coagulare.
Quella che rientra, guarda io le clip le metto anche qui, è ovvio che non è sbagliato,
non è sbagliato ma faccio un po' fatica io a non mettere dall'altra parte, cioè nei
vasi più grossi.
No, infatti perché a volte non li vedi i vasi e vieni via con lo strumento, però quando
sono un po più diciamo grossi li vedi io anch'io metto clip senza problemi
ok iniziato a prepararmi 3cc di verde che tra un po lo facciamo come lo dosi il verde in base al
chi in base al chilo del paziente o sempre sì io più o meno faccio 3cc che insomma direi che è una
è una dose standard
pazienti più obesi
faccio un pochino di più
ma queste quante
ecco fatto
allora direi che qui adesso è tutto
staccato, è tutto staccato
molto bene, puoi lasciare
allora facciamo 3 cc di verde
grazie, nel frattempo
attenzione scusi
puliamo l'ottica
perfetto
che si stai mai per il verde?
adesso io questo
Questo è quello dell'Olympus, che è quello vecchio, ma speravo che me lo montassero in tempo, abbiamo già acquisito il nuovo che anche esso ha la sovrapposizione delle immagini, direi che qui di verde ne abbiamo assai, ecco qua, anche veloce,
Sì sì, ok direi che qui dove mettiamo la nostra stapper va bene, anzi gliela mettiamo subito col verde in presenza, mi dà per favore sotturatrice, io utilizzo una signa con carica senape.
Beato te!
Io qui ho la fortuna di avere il dottor Cammarata come provveditore che è veramente un plus
importante, andiamo a guardare giù, direi che siamo perfetti, anche qua possiamo rimetterci
le strutturatrici elettriche o elettroniche non siano un gadget superfluo, lo dicevo
prima, c'è stato un lavoro di un po' di tempo fa, molto bello, dove avevano fatto
vedere la presentazione grafica di come si muove la punta della strutturatrice durante
un un utilizzo bene nel lascia pure che se ci portiamo a casa i vasi nel nella manuale nella
manuale tu vedi proprio la punta questo grafico della punta della della strutturatrice che si
muove nell'ospita strutturatrice che si muove nello spazio mentre quando si usa una elettrico
elettrificata, una robotica
e questa non è una strutturatrice elettrica
questa è una strutturatrice robotica
o quantomeno robotizzata, chiamiamola come volete
ok
è ferma, è chiaramente
ferma, vedi
avere tutti i movimenti elettrici
è evidentemente un'altra
no no ma poi
questa se non sbaglio ha anche
i punti ad altezza variabile
no? a tre cili ad altezza
variabile
esattamente, peraltro mi dicevano
se vuoi saperlo, che è già pronta la circolare che verrà montata su questo stesso manipolo.
Sì, perché adesso c'è l'altra.
Sì, sì, sì. Ok, adesso insacchettiamo il nostro oggetto, puliamo questo trocker, grazie,
scusate ma è successo un piccolo incidente di percorso
c'è sfuggita l'ottica
quindi dateci due secondi che la cambiamo
che è messa sporcata
niente di male
piccolo stop
poi mi da cambiare i guanti
ok
dateci due secondi che cambiamo
questo lo dobbiamo
guardate via tutto
se ci prendete anche un'altra ottica
grazie ador come dar via tutto così e basta grazie spacchiamo un attimo da dei guanti da
grazie tiri tiri tiri tiri perfetto accendiamo facciamo il bianco e ci siamo andate da fare il
bianco, eccoci qua, siamo tornati, allora riscaldiamo un attimo l'ottica, grazie, mi
da una garzetta per asciugare, allora, dicevamo, qua due pinze, grazie, una ce l'ho e l'altra
anche, adesso mettiamo bene il nostro sacchetto così guardiamo un attimino quello che abbiamo
ho fatto, ok, questo lo mettiamo qui, bene, adesso, ok Marta inquadra qua bene, così
guardiamo, questo è il nostro colon che tiriamo su, ecco qua, vedete, adesso magari ci puliamo
forse un po' meglio, forse ci dobbiamo ripulire, guarda che così si vede un po' meglio, un
secondo fammi prendermene qua, ecco, perfetto, ripuliamoci un secondo, mettiamoci bene a
fuoco, mi dà un'altra pinza, grazie, ok, allora scendiamo sui vasi mesenterici, guardiamoli
bene, no, no, no, ecco fatto, ok, vedete? Sono svenuto. Sì, sì, no, no, sono qui,
sono qui, vedo, vedo. Allora, questo è il nostro vasi mesenterici, vedi, che aveva un,
vedi, si vede bene, vai vicino, vena, la vedi proprio qua, ok, arterie qua, questa è la
la testa del pancreas, queste i vasi, l'inserzione dei vasi medi e dove, vedi, abbiamo tolto
quel linfonodino che abbiamo visto, ma questi sono gli altri due, ma non sono da fare in
questo intervento, se vogliamo fare una di due, qui si vede molto bene la pancreatica
dorsale anteriore, qui ci sono i, ecco fatto, questo è il compartimento gastrico, quei
nostri gastri pipoici che vengono giù, eccoli qua, con i gastri pipoici che vengono giù
che vanno proprio a inserirsi, si vedono lì dietro, ecco vedi, adesso non vorrei spostare
a questa clip per staccare tutto, ma comunque si vede che si inseriscono qua e direi che
quello che c'erano problemi, vedi tutta la testa del pancreas, l'odeno, quello che c'erano
problemi di fare, c'era una linfadenetomia D2, credo che abbiamo fatto, altro alla signora
non dobbiamo fare, lasciami il viscere, grazie diretta, cioè estendere alla dissezione anche
dell'elle nel suo caso sarebbe eccessivo ok qui abbiamo il nostro coma adesso andiamo a
recuperare il nostro ileo voilà attenzione andiamo ad una asciugatina finale ecco fatto
ok molto bene adesso mi do il crochet e tieni la pinza un secondo che volevo vedere se riusciamo
a sfilare un po' il tocco, vedi che qualcosa, così, ok, croce a me, scusate ho bisogno
di un pedale che è qua, grazie, grazie, grazie, perfetto.
Giante controllo io eh, ti controllo.
Eccolo, allora, è l'ora di presentarti.
Ma scusami, ero di là con Valerio Caracino, poi c'è, devo seguire anche Antonino.
mi dà per favore
tu lo sai che
non è che mi farei il manuale anche oggi, no?
no, il manuale oggi no
non c'è indicazione
la volevi del manuale
no, no, no
era in memoria
della scorsa Palazzini
eh, certo, certo, no
invece ti cito sempre
perché
quando fa l'anastomosi racconto
che per chi non l'avesse
riconosciuto è il professor Anania
che ci sta moderando
sta chiacchierando da Ferrara
dicevo
ti cito sempre che a un palazzini
tu parlando di doppio strato
mi dicesti
ma io in realtà faccio
chiudiamo il gas
faccio un'andata e ritorno con lo stesso filo
ok mi dà la start
e io da quel di
lo faccio sempre anch'io
e quindi ti cito
anche stamattina ti ho citato
anch'io ti cito sempre
e vabbè allora basta
no quando sono in sala qua
con i miei ragazzi
ho fatto la solita
amico di te a destra partendo dall'altro
come tu sai che io faccio
lo so che tu
la fai diversamente
lo faccio diversa
oggi mi hanno chiesto ma tu non
sospendi le ansie
e io dico no
io non faccio assolutamente niente
le ansie sono le libere
e via
poi se c'è un accordo ho fatto un buchetto un po piccolina quindi ci smettere un po ma io non
ho abitudine a fare nulla le lascio assolutamente libere e via e perché credo che sia il modo
migliore per assolutamente va bene senti cos'è che hai visto di bello cosa che hanno fatto di
Cabri
ci sei ancora
Max ci sei ancora?
sempre
sempre
tu come fai?
tu metti dei punti o no?
adesso mettiamo un primo punto
aspetta attenzione
puliamo il trocar grazie
no no io non metto nessun punto
perché preferisco avere tutto libero
anche perché poi quando metti il punto
è sempre un punto sbagliato
ti tira sul colon, ti tira sull'ileo
quindi preferisco avere tutto libero
sono assolutamente d'accordo
chiudo la breccia partendo da dietro
dalla parte
dalla faccia posteriore
mi da un punto di monosin
grazie
io do un primo punto
è questo qua
do un primo punto craniale
nella parte alta
di sospensione
e poi parto dal basso
e che cosa usi un pds o qualcos'altro questo questo è un monosin che un monofilamento a
medio riassorbimento un po' disormale non chiedermi la formula del filo che potrei
ignorare era scopo di sapere se era monofilamento o intrecciata si si era un monofilamento a medio
riassorbimento il riassorbimento più veloce del pds tanto per capirci quindi lo usi solo
per trazionare verso l'alto? Assolutamente sì, questo lo utilizzo solo come momento di
trazione e basta. Sì signora, perché poi dopo adesso io parto con i soliti fili autobloccanti
dalla parte più inferiore e vengo su. Indietro. E adesso ti faccio vedere. Ok, mi prendi diretta
che cosa usi
fill block
si esattamente
proprio lui
forbicine a me
si uso il fill block
ma da devo dire molti anni
poi mi da l'aspiratore che pulisco
un secondo mentre nel frattempo
mi monta il fill block
torno di là dove mi hanno assegnato
va bene
chi è che stai seguendo
Valerio da Pescara, Valerio Caracino. Ah, è vero, mi avevi detto. Ok, e adesso partiamo dal basso,
quindi partiamo dalla parte un pochino più delicata, diciamo così, e risaliamo verso
l'alto. Parto sempre un po' distante dall'inizio perché avendo questo piattellino ci vuole quei
2 mm di più spazio
e dopodiché vengo su
vedi com'è comodo
quel punto craniale
che mi sospende bene
la chiusura
dell'enterotomia
anche perché ti allinea
le due rime di sutura, non rischi di tenere
assolutamente
da un lato o dall'altro
esattamente questo
perché
ti permette di
e adesso vedi come le hai bene allineate
si infatti
e sali anche abbastanza in frente
noto con piacere
che ormai non c'è più
argomento di discussione su rintra o extra
anche se c'è
che qualcuno ancora cerca di sostenere
l'extracorporea
non so bene perché
beh è difficile da sostenere oggi
un extracorporea
a meno che non sia proprio
la regola generale
fai quello che ti riesce meglio però
si però adesso
non si può certo
sostenere che sia meglio
direi che sono assolutamente d'accordo
con te
immagino niente drenaggio giusto?
niente drenaggio
come ti stavo raccontando
qui adesso stiamo
per partire col programma
Eras sono riuscito a
finalizzare un po' tutto il
percorso
e di individuare tutti i vari attori
con grande pazienza
aspettate che ho tolto una clippettina
però insomma ce la dovremmo fare
quindi ovviamente
colondesto non preparato, non drenato
domani iniziano a mangiare
e il sondino immagino che non ci sia proprio
no, no, no, il sondino non c'è
Sondino io devo dire
lo uso solo
nelle gastectomie totale
nei pazienti in elezione
solo nelle totale
abbassati un po'
direttamente
tu sei un profeta
dell'era
si noi abbiamo iniziato
ancora i tempi di rimercati nel 2018
lo so
lo so bene
io ho parlato con la tua anestesista
che era venuta
con la passaretta
la passaretta
proprio lei
quando Cristian ha fatto il corso
assieme
alla frontale
a Verona no?
si si
l'I lap, quel corso che ho fatto
di Eras e Chirurgia Correttale
che adesso per l'altro dovremmo chiuderlo
finalmente
non so se
credo i primi
i primi 15 giorni di gennaio
insomma
voi siete avanti in questo senso
sì sì beh un po' che lo facciamo
poi
quando mi sono trasferito a Carate
l'abbiamo implementato
anche lì ma sai
cioè funziona
è molto semplice non è che ci sia
io ti dico
con assoluto
aiuto un po' meno diretto
della dottoressa Cassini
che continua a seguirmi nelle mie peregrinazioni da ospedale a ospedale, questo è il terzo
posto dove implemento o impianto un percorso Eras, tanto per dirti, devo dire che ogni
volta all'inizio è sempre un po' difficile, perché si trovano dove non ci sia ancora
con la consuetudine insomma
mi ha spiegato molte cose
mi ha fatto capire
però confido che anche qui a breve
si però guarda che poi
quando capiscono
la filosofia e vedono
sono tutti contenti
dal personale infermieristico
di reparto
anestesisti quindi
mi dà il portale
scusi
si no ma certo
assolutamente
ok, io metto
come punto finale
tipo mascotte, uno qua
chiude la nastromosi
e abbiamo finito insomma
come dire, quello che dovevamo fare
secondo me l'abbiamo fatto
concludendo un po'
il discorso sul colonnesto
io credo che sia corretto
se sto stamattina
sia corretto
rispettare le regole e le linee guida di sezione oncologica, perché così come credo
che sia sbagliato fare delle resezioni vascolari alte, credo che sia anche sbagliato in un
T1, T2, N0 radiologico mettersi a fare delle linfectomie allargate, perché visto che è
un attimo che ti può capitare il dispiacere, mi dà la pinza e la lavata?
No, certo, certo.
un puntino ha capito quindi sono tutte cose che uno deve avere nelle proprie corde perché se no
ti puoi trovare veramente in difficoltà ok io credo che qui abbiamo veramente finito
adesso estraiamo il pezzo se avete voglia mezzo secondo che estraiamo il pezzo ho tirato fuori
arrivare alla casa sì sì ok guardate che devo invertire le pinze ok adesso così così così
come dicevo prima io per restaurare il pezzo che farò un po più grandicello il taglio visto che
prima ho avuto un dispiacere di sacchetto non facciamo un po più grandicello vedere qua vedere
vedere qua, vedere qua, ok, molto bene, adesso, potete togliere il decubito laterale sinistro,
grazie, ci date la luce, o se no, se tu Marta riesci, no, a inquadrare, bravo, ok, perfetto,
stop, stop, stop, ci chiudete il gas, grazie, mi da una lama, non so che però non sono
un comodissimo tesoro
bravo
mi dà l'elettrica
dicevo io come incisione faccio una Kusner
che è orizzontale
sulla pelle
e verticale
invece
sulla faccia
questo permette di avere una bella luce
sai che
la faccio anch'io da quando Emanuele
venne al tuo
da me
esatto quindi da quel momento la facciamo anche noi ma anche secondo me è molto comoda sai a me
ridate il tavolino però io devo andare la mi buttate una compressa scusate l'ho rubata la
possiamo accendere le luci di sala
si si adesso arrivo
eccolo qua lo vedete?
si si si vede
ok vedi questa è tutta la sua linfaretto mia
che non è più a triangolo ma è a parallelepipedo
eccolo qua
e basta questo è il cieco
devo dire che siamo bene tra i due tatuaggi
adesso comunque per sicurità
tu lo apri di solito?
allora io di solito no
No, però qui adesso volevo essere ben sicuro, qua c'è una tatuatona enorme, quella più a valle è questa, no, ma c'è sicuramente.
Sì, sì, lo sento, guarda, lo sento bene, lo sento bene, possiamo metterlo via.
Va bene, signori, qua io credo che da Legnano abbiamo finito, anche quest'anno abbiamo fatto un po' di robette,
quindi a me non resta veramente
che ringraziare prima di tutto
il professor Palazzini
per l'opportunità e la voglia
di coinvolgermi sempre
che è sicuramente
un grande piacere per tutti
perché rimane davvero
un evento unico
a livello mondiale
quindi grazie davvero
grazie a tutti i tecnici e quelli che ho io qui in sala
e da me che adesso
povero, devi partire
alla volta di un'altra location
grazie a tutta la creazione
a partire dal mitico Gaetano
che da anni ci segue
e quindi grazie anche a voi
caro Massio
caro Mario
grazie a tutti
e niente
buon proseguimento di Palazzini a tutti
da Legnano potrei dire che è tutto
arrivederci
ciao complimenti Gianandrea
grazie a te
ciao ciao ciao
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