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19° Palazzini 2008 G. Melotti Nefrectomia Moderatore: Roberto Russo
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Pronto, professor Melotti, mi sente?
Buongiorno, ciao.
Buongiorno, professore, sono Roberto Russo. Come sta?
Sì, ti vedo. T'ho visto nel monitor, grazie. Sto bene, tu stai bene?
Bene, grazie. Sono un po' imbarazzato di essere io a fare un tradunion con lei.
Da quanto ci conosciamo, Roberto?
Molti anni, però.
E da quanti anni è che facciamo delle cose insieme? Il problema non esiste. Mi fa piacere.
e quindi per adesso avrà come me come come diciamo ascolto per per per le eventuali domande è un
piacere assoluto adesso ti racconto il caso che è un caso che non avevamo predisposto ma che ma
che ci capita d'urgenza questa è una signora abbastanza giovane mi dite l'età per favore a
53 anni che io ho visto in ambulatorio tre mesi fa è venuta perché nella sua
patologia abito nella sua storia clinica c'era una presenza nota di un rene
grinzo congenito perché non c'erano stati
episodi quantomeno noti e identificati di episodi pielonefritici almeno noti
nel passato e renegrinzo che dava una sintomatologia molto poco eclatante, un senso di peso, ogni
tanto saltuare i dolori come capita a volte in queste patologie in una paziente che non
voleva in alcun modo andare alla chirurgia e io mi ricordo che le dissi ma guardi non
non c'è nessuna urgenza chirurgica, purtuttavia le consiglierei perché un giorno potrebbe
questa cavità improvvisamente dilatarsi, infettarsi e dare dei problemi quali lei non
ha mai avuto. Infatti ieri notte è entrata d'urgenza in reparto con febbre a 39, l'attacca
eseguita che adesso vedo se riusciamo in qualche modo a mostrarvi, ha mostrato un'abnorme
dilatazione delle cavità
pieliche
di questo
rene che in realtà quando invece
abbiamo fatto l'attacco a suo tempo
aspiratore era assolutamente
normale come sono sempre
questi piccoli reni
malformati
e invece adesso come si vede anche
eclatantemente dal quadro intraoperatorio
lei ha una grande
dilatazione ureterale e
una cavità dilatata dove
probabilmente all'interno
c'è un'urina infetta. Intanto premetto che io non sono un urologo, quindi mi si concederà
eventualmente qualche licenza non standardizzata, però in questo ospedale non c'è l'urologia
e quindi noi da molto tempo eseguiamo le nefrectomie che eventualmente arrivino alla nostra osservazione
Ho pensato quindi che il modo più veloce di risolvere il problema, dato anche che l'indicazione chirurgica era già stata posta, fosse di togliere questo rene e quindi ho deciso di mostrarvi le immagini anche se, ripeto, se ci sono degli urologi in sala non vorrei che si risentissero in qualche modo.
Io so benissimo che l'urologia è una specialità che ha da molto tempo una sua dignità autonoma, anche se quando ho cominciato a fare il chirurgo nel mio reparto si faceva anche l'urologia, tutta l'urologia.
credo possa essere interessante
vedere come
un caso che arrivi in un reparto
che ha sufficiente esperienza
di chirurgia mini-invasiva
anche patologie borderline per il chirurgo
generale come questa possano in qualche
modo rappresentare forse
un'indicazione sicura senza
grandi rischi per i pazienti
le immagini che abbiamo sono bellissime
devo andare dall'altro lato
bene sono contento
si benissimo
Posso chiederle come è messa la paziente?
La paziente è posta in posizione totalmente sul fianco, come abbiamo fatto il suo rene prima.
Noi siamo dal lato ventrale, quindi opposto al lato del suo rene, come si fa di solito la chirurgia urologica renale anche in laparoscopia.
Quindi noi siamo di fronte al rene malato, cioè dal lato addominale, abbiamo messo 4 tre quarti perché trattandosi del rene di destra abbiamo bisogno come per il surrene di qualcosa che sollevi il fegato e quindi mettiamo un tre quarti in più proprio per provvedere a tenere il lobo destro e il fegato sollevato.
Un grande vantaggio anatomico qui rispetto alle nefrectomie per cancro, poi vedremo se è un vero vantaggio, adesso però è corretto dichiararlo prima, è che prima questa sacca appena formata è una sacca assolutamente molle, ben distinta dai tessuti circostanti e quindi facile da maneggiare e non come quando invece abbiamo una massa neoplastica.
immagino che anche i vasi che ci troveremo di fronte siano ipoplasici
e quindi il rischio della manovra di isolamento arterioso e venoso
che è poi il tempo più difficile della chirurgia della nefrectomia
possa essere più semplice e più possibile anche alla portata di chirurghi non specialisti
così come altre volte in chirurgia urologica quando non si trovano i vasi
o quando le masse che andiamo a trattare siano molto anteriori, il trovare l'uretere non è sempre così semplice, in realtà in questo caso la fortuna vuole, che cosa? No ma l'uretere è qua, l'uretere è questo, a volte cerchiamo l'uretere per andare all'incrocio dei vasi,
qui non abbiamo bisogno di cercarlo
perché in tutta la sua bellezza
è esposto a noi senza problemi
fai male a non essere convinta
perché questo è l'uretere
prima si muoveva anche
quindi era questo
questo non può che essere l'uretere
della paziente
res ipsa loquitur se vuoi
non bisogna mai essere tautologici in chirurgia
e purtuttavia
va bene adesso vedremo
e dubitare è un segno di intelligenza
soprattutto perché ho appena detto
Ho detto che non sono uno specialista, infatti l'uretera è quello sotto.
Purtuttavia, quale che sia questa cosa, provenendo da qui, credo che anche data l'età della paziente
possa essere serenamente, potrebbero essere i vasi ovarici, possa essere serenamente sacrificata
sull'altare della visibilità chirurgica del film nel quale intendiamo lavorare.
Allora mi chiedo se convenga o non convenga pungere e aspirare questa raccolta
Per il momento non lo faccio, può darsi che nel momento vascolare possa essere utile farlo
Per avere una visione migliore
Sì sì, non ti preoccupi
Mi senti? Senti la mia voce?
Sì sì, siamo fuori
Ah perfetto, scusami, perché dal monitor sono scomparso
Osservando attentamente
Bene, clip per favore, lo lasciamo lì, potrebbe essere l'ovarico, è previsto, fordici, ovviamente anche qui, ma so che la scuola da cui provieni è totalmente d'accordo, la religione non è il numero dei tre quarti, se ci vedo bene userò il 4 che abbiamo messo, se non ci vedo bene anche solo per trazionare questo uretere metterò un altro tre quarti da 5.
non è questo che cambierà l'outcome della nostra chirurgia, ne sono convinto
per il momento mi sembra relativamente agevole fare il campo
in questo momento non ho nessun problema
è ovvio che l'unico problema forse di questo caso è quando arriveremo all'ilo
anche se un ilo ipoplasico non pone i problemi di andare a cercare
La grande discussione dei chirurghi urologi che hanno risolto, penso in modo diverso dal nostro, è che se tu vai per questa via trovi sempre una grossa vena renale davanti all'arteria, rischi di piombare sulle sue diramazioni larie, può diventare difficile retrarre la vena per legare come mandatorio in questa chirurgia prima l'arteria.
Gli urologi vanno per via extraperitoneale posteriore e arrivano prima sull'arteria e mi dicono che è molto facile, però è la via tipica degli urologi, i chirurghi generali sono un po' meno abituati quindi non mi sono mai sentito di abbandonare la nostra attitudine di andare anteriormente all'ilo renale invece che affrontarlo per via posteriore.
e quindi a volte l'unica difficoltà che ho quando faccio questi casi
è veramente quella di dover scostare la vena
che più sono grosse le masse di cui ci si occupa più è voluminosa
e che è l'unica che sanguinando può creare dei problemi intraoperatori
non credo onestamente che sarà il problema di questo caso
aumenteremo le cautele ovviamente mano a mano che ci avviciniamo all'ilo
non appena ne avremo cognizione e sospetto di averlo raggiunto. La cave è qui, quindi le vene non saranno tanto lontane, ma può anche darsi che quelle di un rene di queste condizioni siano veramente venine, ridicole e poco impegnative per il chirurgo, perché questo vaso che viene dalla cave e che si pianta dentro al rene potrebbe anche essere un vaso renale o il vaso renale.
anche se non vedo l'arteria
e quindi non voglio sognare
puoi farmi vedere posteriormente qui
anzitempo
però se non ci dobbiamo aspettare
un'anatomia classica
credo che
potremo avere delle sorprese
mai affronterei una vena renale
con uno strumento da
coagulazione e taglio come questo
se per caso questa è una vena renale
francamente
non ho problemi
È più piccola di alcune surrenaliche che affrontiamo nello stesso modo.
Vieni avanti un poco, ti dispiace?
Non si dirà che non siamo polite?
Sì, che è un'arteria è sicuro, che è un'arteria piccola.
Va bene, d'accordo.
Ho qui vicino i grilli parlanti che mi dicono di non strafare e di mettere una clip, cosa che farò.
Penso però che il calibro di questo vaso arterioso tollererebbe qualsiasi cosa.
Ma io sono abituato ad ascoltare i miei collaboratori.
Soprattutto le mie collaboratrici, perché poi mi tormentano tutta la vita.
Spero non sia solo quello il motivo.
Sono più tenaci però nel sostenere le proprie ragioni, quindi se fosse che il supporto vascolare è solo questo direi che è un caso anche deludente, però adesso aspettiamo un attimo.
Perché mano a mano che la cava si allontana, dubitiamo pure però dove sono i vasi, se non quelli che abbiamo già legato. Però, vediamo un poco. Se così è, mi scuso di avere usufruito del vostro tempo per qualcosa di poco eccitante.
No, assolutamente, anzi, mi sembra un caso estremamente interessante e paradigmatico.
Non frequente, insomma, per i chirurghi generali.
Infatti.
Ho perso il filo, non voglio romperlo a questo punto, se non è necessario, anche se probabilmente per estrarlo in qualche modo dovremo poi trovare ragione di vuotarlo.
Sì, sì, è quella che avevamo clippato prima.
Sì, penso che adesso forse il pungerlo potrebbe darci un po' di luce in più, non voglio fare acrobazie inutili, vorrei un ago per favore con un aspiratore per pungere il rene.
Anche perché ha favorito la dissezione e la massa.
Ah no, infatti, forse non serve più avercela.
Grazie.
Allora, pungiamo prima con una siringa per prelevare un po' di liquido per gli esami culturali,
visto che la paziente è ancora assettica, anche se il liquido, devo dire, non è puruloide, ma è chiaro, citrino, come urina normale.
Tieni, per coltura, aspiratore, vai, esame culturale.
Mi dai un ascio? Togli l'aspiratore Michele. Piano piano si vuota e alla fine la voluminosa massa ritorna ai volumi che aveva questo piccolo rene senza nessuna capacità funzionale.
Che telecamera ha professore? Sono delle immagini stupende.
Questa è un Olympus di ultima generazione capace anche di dare alta definizione, l'ottica che stiamo usando però non è un'ottica digitale ovvero non è un'ottica col chip sulla punta, sono troppo costose per adesso non ce le siamo ancora potute permettere però è un'ottica Olympus di qualità normale.
male. Però la visione è bella, è veramente la risoluzione delle telecamere di ultima
generazione è ulteriormente migliorata e se ricordo quelle che noi scambiavamo come
visioni bellissime quando abbiamo cominciato. Oggettivamente sembra quasi impossibile pensare
di aver utilizzato certi strumenti per la visione. E di avere fatto certe cose. Soprattutto.
Che il Signore ci perdoni quando abbiamo fatto affin di bene.
Io penso che la storia sia già finita.
Ovviamente non vado neanche a cercare di identificare il surrene perché non è necessario in questa chirurgia.
Ci prendiamo il grasso per il renale in toto.
Anche se non sembra vi sia un ascesso per il renale, è proprio la distensione acuta.
Penso che la storia clinica della paziente sarà finita con l'asportazione di questa cosa qua.
il resto non ha storia ovviamente in realtà probabilmente questi sono i casi
più facili ma non ho sufficiente casistica personale per poterlo
dichiarare con con sicurezza abbiamo qualche piccola esperienza analoga di
chirurgia pediatrica in cui avevamo già scoperto che i reni ipoplasici sono in
in realtà i più facili da qui, possiamo estrarlo?
Sì, non sono sicuro, vediamo un attimo, forse sì per un giorno,
mi chiedono se drenare o non drenare, penso che ci sia poco da drenare,
però un drenaggio per 12 ore, non ho stretto il filo, mi dispiace, scusa, no, ci sei?
Devi tirare tu, non ce la facciamo mica così, ok, grazie,
tiralo via dal campo
laviamo un attimo
aspiratore
ma io penso che drenare non serve a niente
molto serenamente
quindi
evitiamo la grande discussione
drenare o non drenare
d'imperio decidiamo di non drenare
e la storia è finita
così tutti potranno andare
a colazione
professore ci ha spiazzato
con la rapidità del gesto
Oggettivamente, non me lo aspettavo, mi aspettavo che potesse essere facile ma non così semplice perché l'asse vascolare è diviso, hai visto, era completamente diviso dalla dilatazione acuta e quindi devo dire troppo facile, però qualche volta qualcosa di facile, viva Dio, ci vuole.
Ma è anche vero che è facile quello che uno sa rendere facile, non sono io che posso farle complimenti, però un bel intervento...
Suggerisco che se vi capita un caso di questo tipo potete farlo tranquillamente, non c'è nulla di drammatico.
Vi ringrazio molto e vi auguro un buon proseguimento di giornata.
Grazie a lei e saluti, è stato un piacere risentirla.
Ciao di nuovo.
Arrivederci.
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