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Buongiorno a tutti, sono Ida Giolivo, Product Manager di B.Brown ed insieme a Diego Bertolino,
CEO e Founder di Tobin, vi presenteremo DREAM, la piattaforma dinamica per la gestione e l'analisi
real-time dei pazienti iscritti al protocollo ERAS. B.Brown è da sempre focalizzata sulla
ricerca e lo sviluppo di servizi efficienti e soluzioni terapeutiche innovative per migliorare
la salute e il benessere dei pazienti. La pandemia da Covid ha evidenziato quanto sia
difficile stabilire una connessione diretta tra il personale sanitario e i pazienti,
specialmente quelli assistiti da caregiver e familiari, e di quanto sia necessaria la
possibilità di avere a disposizione soluzioni digitali all'avanguardia che supportino medici
ed infermieri nel seguire i pazienti. È proprio da questa prospettiva che nasce l'idea di sviluppare
la piattaforma digitale DREAM con lo scopo di migliorare e di innovare il percorso di cura
dei pazienti sottoposti ad intervento chirurgico, creando una connessione tra operatori sanitari,
pazienti assistito e territorio, coinvolgendo anche i medici di medicina generale. DREAM affonda
le sue radici nel protocollo ERAS, acronimo di Enhanced Recovery After Surgery. Rappresenta
un protocollo multidisciplinare e multimodale con l'obiettivo di migliorare la gestione del
del paziente chirurgico prima, durante e post chirurgia. Questo tipo di protocollo ha l'obiettivo
di preparare il paziente a diminuire lo stress indotto dall'intervento chirurgico e garantire
allo stesso tempo una migliore ripresa fisica e psicofisica nel minor tempo possibile subito
dopo la chirurgia. L'importanza del protocollo ERAS legato ai benefici di trattamento, cura e
gestione del paziente è ormai un dato di fatto. Ad oggi ERAS viene applicato a molteplici
specialità chirurgiche con risultati ottimali e proiettati verso il futuro. L'interesse dei
professionisti sanitari verso questo tipo di protocollo è esponenziale, dimostrato dal numero
di ricerche e pubblicazioni scientifiche su tale argomento. Basti pensare che nel 2012 le
pubblicazioni erano 42. Ad oggi ci ritroviamo più di 1700 pubblicazioni su questo argomento.
A tal proposito i numeri ci dicono che in ambito colorettale applicando ERAS si può
può arrivare a ridurre del 30%, ovvero circa 2,5 giorni, la diligenza ospedaliera di un paziente
all'interno dell'ospedale, andando a ridurre le complicanze intra e post-operatorie fino al 50%.
Tutto questo porta il paziente ad avere un recupero più rapido e migliore dopo l'intervento
chirurgico, riducendo così il tasso di riospedalizzazione. Questi aspetti portano
inoltre ad avere importanti risparmi per la struttura sanitaria e ad un maggior turnover
over dei posti letto. In un contesto di cambiamenti demografici, sociali e culturali e di opportunità
tecnologiche e scientifiche, la sanità digitale svolge un ruolo importante nell'evoluzione
dei sistemi di cura. La sfida per generare valore per il futuro della sanità si basa
sulla capacità di prevenzione e sulla capacità di risposta ai bisogni di salute nel quadro
di una popolazione che invecchia. Porre il cittadino al centro del sistema implica il
il suo coinvolgimento attivo nella gestione della salute e necessita di una rete di professionisti
che lo aiutino ad orientarsi nel panorama complesso del servizio sanitario. La digitalizzazione
della sanità può garantire l'integrazione dei flussi informativi di un paziente generati
da vari professionisti e dalle strutture operanti sul territorio in tema di salute. È possibile
garantire la continuità di cura e la semplificazione del rapporto con i cittadini, portando i servizi
a casa dei cittadini. La quasi totalità delle innovazioni tecnologiche che stanno pervadendo
la nostra società hanno un impatto sul mondo della salute e sui sistemi di cura e mettono
in luce tendenze chiave nell'evoluzione verso la trasformazione digitale. La continua acquisizione
di diverse e variegati dati in tempo reale porta all'aggregazione ed elaborazione di grandi
quantità di informazioni, i cosiddetti big data. I risultati ottenuti grazie alle tecnologie
dell'intelligenza artificiale possono fornire visioni complessive utili al processo decisionale
biomedico, clinico ed operativo. Tutti i sistemi sono in relazione tra loro e insieme possono
costituire un nuovo modello di presa di carico del paziente per offrire nuovi modelli di cura.
Ad oggi l'interesse verso le digital health è sempre crescente, con addirittura 350.000 applicazioni sulla salute a disposizione del cittadino.
Purtroppo non tutte possono essere considerate favorevoli al nostro assistito, poiché non controllate o prive di prove di efficacia.
In questo lavoro della Fondazione Res vengono definite le classificazioni tassonomiche delle mobile app,
che trovano tre grandi contenitori, le digital health che comprendono la tecnologia o piattaforme
e sistemi che coinvolgono il consumatore nello stile di vita archiviando e trasmettendo dati,
la digital medicine che comprende software e hardware basati su prove cliniche ed intervengono
al servizio del paziente proprio come fa la nostra piattaforma di Dream, le digital therapeutics di
di cui fanno parte anche le Digital Drug Support, che erogano veri e propri interventi terapeutici.
DREAM si inserisce a pieno regime come supporto tecnologico a favore del paziente,
concentrandosi su tutti gli aspetti e le fasi del processo chirurgico,
dalla pre-habilitation alla re-habilitation e follow-up,
guidandone la preparazione o re-abilitazione e permettendo la raccolta e l'analisi dei dati.
Tutti i dati che ne derivano permettono ai professionisti di migliorare la comunicazione
e di informare il paziente con metodi più efficaci e diretti, migliorando l'aderenza
di un percorso terapeutico come ERAS e permettendo un continuo monitoraggio dei follow-up.
Attraverso DREAM siamo quindi in grado di raccogliere quelli che ad oggi sono definiti
PROMS e PREMS, cioè l'insieme dei dati che il paziente inserisce relativamente al
proprio stato di salute e le esperienze relative all'intero percorso di cura. I vantaggi delle
mobile app e digital health sono molteplici. In primis l'accessibilità ovunque e per chiunque
ad un impatto economico conveniente per accessi meno frequenti nelle strutture ospedaliere,
la personalizzazione delle componenti software da calzare in funzione delle necessità della
la struttura, la possibilità di scegliere il giusto trattamento in funzione dei dati
raccolti, pensare ad un nuovo modello di cura del paziente e soprattutto un follow up mirato
e costante, creando la possibilità di dimissione sicura del paziente al ridosso dell'intervento,
abbassando quindi la length of stay e i costi che ne scaturiscono.
DREAM, acronimo di Drink, Eat and Mobilization, è una progressive web app con lo scopo di
agevolare la gestione del percorso perioperatorio di cura dei pazienti eletti a chirurgia maggiore
e iscritti al protocollo ERAS, offrendo un programma di cura standardizzato basato sulla
migliore scienza medica disponibile che permette notevoli miglioramenti degli outcomes clinici e
assistenziali. Tra le caratteristiche principali del software vi sono la personalizzazione e la
sua scalabilità. Il software può essere modulato in base alle esigenze degli utilizzatori e crescere
insieme alla struttura in relazione all'implementazione del protocollo ERAS nelle varie
specialità. Il principio di funzionamento è il medesimo, che si tratti di 5, 10 o 100 pazienti.
DREAM, inoltre, è un dispositivo medico di classe 1 avente marchio CIE. Ma chi può utilizzare DREAM?
Gli account che possono utilizzare la piattaforma sono quattro, la struttura sanitaria ospedaliera,
proprietaria dei dati e gestore della piattaforma, l'operatore sanitario ovvero infermiere,
anestesista o chirurgo, l'account del paziente che è parte attiva e protagonista del proprio
percorso e l'utenza relativa al medico di medicina generale. La piattaforma Dream ha alla base proprio
il concetto di citizen empowerment con il principale obiettivo di porre al centro il
paziente stesso. Questi quattro users utilizzano due interfacce diverse. Dal punto di vista
dell'hospital environment l'interfaccia viene ottimizzata in modo tale che il medico possa
vedere sul pc tutti i suoi pazienti e tutto ciò che è schedulato a livello di ospedale,
mentre il paziente ha l'interfaccia user-friendly utilizzabile sia da smartphone che da tablet che da pc.
Nella sua interfaccia il paziente vede le notifiche relative a quelle che sono le attività che dovrà seguire,
per esempio in preparazione dell'intervento può rispondere a questionari e compilare moduli relativi al suo stato di salute.
L'idea di DREAM è proprio quella di rendere il paziente attivo e cosciente sulla condizione di salute in cui versa.
dare la possibilità di una gestione più accurata, efficiente ed immediata del dato clinico al
professionista sanitario che avrà immediatamente un'anamnesi accurata del paziente e potrà
monitorare l'andamento del suo stato di salute e di compliance al protocollo di cura. Questa
invece è l'interfaccia dal punto di vista dell'Hospital Environment. L'operatore sanitario,
chiunque esso sia, infermiere, chirurgo, anestesista, enterostomista e nutrizionista,
può inserire i propri dati relativi al proprio campo di specializzazione. Anche l'iscrizione
del paziente all'interno del software è semplice e veloce e tramite pochi passaggi sarà possibile
stabilire una connessione sicura e protetta tra ospedale, paziente e medico di medicina
generale. Qui vengono riportate alcune delle schermate principali come la dashboard del
paziente che rappresenta il cuore stesso della piattaforma. All'interno di questo spazio che
si interfaccia come una sorta di calendario ogni giorno si possono inserire alcune attività,
compilare schede da parte dei medici o far compilare dei moduli ai pazienti. E con tutti
Tutti i dati che vengono raccolti cosa si può fare? Una volta raccolte le informazioni il medico
ha la possibilità di vedere in maniera semplice e rapida alcuni dati e alcune statistiche relative
sia al singolo paziente che all'intero insieme dei pazienti iscritti alla piattaforma. Interessante
anche la possibilità di effettuare un confronto tra i pazienti che vengono iscritti al protocollo
ERAS e quelli che per alcune ragioni ne rimangono fuori. È quindi possibile valutare gli andamenti
dei due gruppi ed effettuare tutte le valutazioni di confronto. È chiaro quindi come i vantaggi di
DREAM siano tanti e ben visibili, tra questi la possibilità in primis di connettere in maniera
efficace e veloce operatori sanitari e pazienti. Avere un software dedicato, del tutto personalizzabile
e scalabile, facile da gestire e che consente in maniera rapida di valutare KPI o creare
statistiche su qualsiasi dato di interesse, comporta l'ottimizzazione di risorse e di tempi.
Questo permette pertanto di ridurre il numero di accessi del paziente in ospedale, errori e
complicanze, non dimenticando il principale obiettivo di far sentire il paziente maggiormente
preso in cura e migliorarne lo stato generale di salute.
Grazie per l'attenzione, vi lasciamo con un'anteprima della piattaforma.
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