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28° CAD anno 2017 Negrar RUFFO
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Bene, allora, sperando che mi sentiate, partiamo da un quadro panoramico, vi facciamo vedere il quadro, ho tolto la parte, quella prettamente ginecologica, cioè la cisti ovarica, no tieni l'utero sempre di là Maria, grazie.
La cisti ovarico, sto speso l'ovaio, è una malattia sia laterale che centrale. La malattia laterale, come vedete qui, infiltra in superficie l'uretere, che è questo qui, adesso dovremo andarlo ad isolare, i vasi uterini, che sono questi qui, e superficialmente le fibre del nervo ipogastrico, che è questo qui, che lo possiamo seguire meglio all'emergenza dal promontorio sacrale, è questo qui.
Sempre anatomicamente possiamo riconoscere l'uretere, sotto l'uretere la vena ipogastrica, ma diciamo che possiamo lasciar stare.
La malattia centrale, è una paziente con un nodulo suboccludente, come potete vedere fa un doppio giro, forse si vede meglio dall'altro lato.
Nel senso che l'ansa sigmoidea è convoluta su se stessa ed è attaccata al nodulo retrocervicale e poi c'è un nodulo sul retto.
Allora proviamo un attimo a vedere se è staccabile l'ansa sigmoidea, Daniele.
Ok, molla un po', lascia.
E infatti dagli accertamenti preoperatori emergevano come noduli infiltranti due noduli.
Vieni qua.
Ecco, uno del retto, che ovviamente è quello che è direttamente in continuità.
Pronto? Finalmente mi sentite?
Sì, vai qua.
Pronto?
Io la sento.
Ecco.
Sono il dottor Bruni, sono qui da Negrar con il dottor Ruffo.
Sì, no, allora noi sentivamo, ma non riuscivo a comunicare, mi spiace.
Perfetto, ottimo, l'importante è che abbiate sentito.
Quindi abbiamo staccato il primo nodulo.
Si è ben sentito, però non potevamo dire niente.
Perfetto. Abbiamo staccato il primo nodulo.
Qui purtroppo forse ci sarà bisogno di fare una resezione più ampia, valuteremo dopo con i chirurghi.
La parte principale, il nodulo suboccludente, è questo che è in continuità con il setto rettovaginale e con la vagina che è infiltrata.
Prima di accedere al setto dobbiamo finire però di prepararci il parametro laterale per mettere in sicurezza l'uretere.
Quindi procedo con l'ureterolisi, con la preparazione vascolare laterale, ovviamente utilizzando se possibile, perché potrebbero anche essere infiltrati, un approccio nerve sparing sulle fibre del plesso ipogastrico pelvico o plesso ipogastrico inferiore.
Dai Daniele prendi il nodulo, quindi non estremizzo per il momento il setto retto vaginale, me lo lascio per ultimo come tempo, ok? Vieni qui, prendi il nodulo più basso, bene, non prendere troppo se no va a finire che faccio danni, tira, vieni vicino, ce l'hai o non ce l'hai?
aspetta questa è la vena la vedi il problema in questi casi non è solo l'uretere ma il il
net vascolare venoso che ricopre le strutture del parametrio laterale lascia a me sposta
il retto vieni qua vicino maria ricordati tu che dici il fuoco potrebbe essere migliorabile
Vediamo se riusciamo a scheletrizzare, stiamo cercando un attimo di migliorare la qualità dell'immagine, i noduli partono quasi sempre dal peritoneo e poi tendono nella malattia più aggressiva, tendono ad approfondirsi e infiltrare anche le strutture sottoperitoneali,
bisogna cercare di essere peritoneali con l'asportazione quando non serve essere più
aggressivi vieni qua vicino anche perché dovete sapere che c'è sempre una quota di fibrosi e
quindi se non sembra di vedere malattia attiva tipo qui io non sento tessuti palesemente infiltrati
quindi andiamo sull'uretere prendi il peritoneo infiltrato vieni a questo questa è l'arteria
uterina che crossa l'uretere lì sopra, ovviamente c'è la tuba, perché queste sono pazienti
giovani, questa paziente ha 24 anni, quindi in un quadro abbastanza complesso come quello
che potete vedere, una delle cose più difficili è anche la preservazione della funzione riproduttiva.
Sono donne molto giovani che spesso non accettano anche di avere l'asportazione di una delle
due tube e se la tuba è integra sarebbe meglio preservarla. Vediamo di qua Daniele. Questa è
l'uterina. Spingi l'utero Maria. Aie. Bisogna cercare di evitare di tagliarla. Questo è il
punto critico perché si potrebbe lacerare l'arteria uterina che non è un problema perché
l'uterina prende sangue da
tante parti diverse, il problema è che andare a coagulare qui vicino è un problema. Molta fatica
con le forbici purtroppo, so che qui non posso usare l'ultra perché è troppo vicino. Aspetta
un attimo, fammi capire come gira. Siamo a pelo. Prendi il nodulo. Tira dal lato tuo, perfetto.
Allora fammi rivedere l'uterina come gira, quindi questa è una collaterale. Vieni qua vicino, dammi
la bike lamp un secondo, Marghe, questo è un vaso collaterale che l'arteria uterina
va all'uretere, dai subito avvicinati, ma l'arteria uterina è ancora integra, resta
lì tu, vediamo se riusciamo a finirci questo benedetto uretere, così ci possiamo concentrare
sul setto retto vaginale, questa è l'arteria, adesso me lo lascia a me il nodulo, ok, aspetta
che lo pizzico, è simpatico questo nodulo, proprio no, lo devi tenere tu, allora facciamo
una cosa, dammi l'ultra, forse l'ultra mi dà una maggiore sicurezza di emostasi, io
mi tengo il vaso qua per l'ureterale, mi tiro l'uretere in laterale, vai vicino e tu tiri,
ho preso bene? Come vedete è molto molto attaccato, questo è un vaso, anche questo
questo che va all'uretere, fammi le forbici, non sono tranquillissimo con questo, usiamo
sempre delle forbicine per l'ureterolissi, anche se si può usare pure l'ultracistano,
sono un po' meno traumatiche anche dal punto di vista termico, tira e riprendi, lo ricarico,
ci siamo quasi, bravo, ok, fammi coagulare questo vaso Marghe, che mi sta per cominciare
a sanguinare, ma hai problemi col troca, non vedi che ci metti un po' troppo tempo, hai
12 lascia un po' vediamo qui dai vicino ok qui direi che va bene l'uretere a questo punto
considerando che dagli esami preoperatori non era stenosato non c'era una pielectasia a monte
a questo punto l'uretere gira laterale come potete vedere. Concentriamoci un attimo sul
tempo anteriore il fuoco non va bene adesso andiamo di ultraciso puliamo un attimo la
la telecamera. Poiché io mi sono persa una parte del tuo intervento, volevo sapere come
è arrivata questa paziente alla vostra osservazione. Allora, noi siamo un centro di riferimento
per questa patologia a livello nazionale, quindi le pazienti vengono a conoscenza del
centro, accedono a noi tramite visita ginecologica e noi poi le discutiamo collegialmente dopo
dopo aver completato il percorso diagnostico con i chirurghi e vengono inserite nelle nostre sale operatorie
in cui collaboriamo con l'equipe del dottor Ruffo per la parte intestinale,
ma sono pazienti che giungono all'osservazione come pazienti della ginecologia.
Festerretto, dobbiamo staccare un po' da sopra Daniele, cominciamo a liberarci un po' di malattia,
Non sarà un setto facile, anche questo, come quello di stamattina. Liberiamo un po' sotto, per vedere, dietro. Ok, torniamo sopra. La malattia diventa sempre più complessa quando ha un'estensione anche laterale.
L'estensione laterale della malattia può comportare un'infiltrazione delle radici nervose e quindi è sempre un po' più complessa la chirurgia.
Tra l'altro questa è una ragazza molto giovane, ha quindi un endometriosi estremamente florida, infatti lo potete vedere dal fatto che nonostante sia arrivata all'intervento sotto terapia progestinica, era comunque sintomatica e ha una malattia che dal punto di vista della flogosi è estremamente estesa a livello pelvico.
e infatti l'indicazione chirurgica non era semplicemente lo stato subocclusivo legato al nodulo
era comunque la persistenza della sintomatologia nonostante la terapia in atto
perché la prima linea, come probabilmente sapete, è sempre la terapia medica
questo è retto ancora, è bello attaccato, fammi vedere un po' da sopra
proviamo un po' da destra, no no no spingere troppo Maria
Maria, vieni qua, ok, tira via il retto. Allora, a destra non ha malattia, questo è l'uretere, ma non siamo costretti a isolarlo.
Creiamo uno spazio per il rettale.
Allora, io non mi sono presentata, che mi chiamo Girardello.
Piacere.
Faccio parte dei moderatori qui.
Perfetto, tra i moderatori avrete un mio carissimo amico con cui mi sono visto anche ieri, il professor Francesco Ruotolo,
con cui abbiamo condiviso
probabilmente in sala
io sono nelle retrovie
così detto
allora io sono un anestesista
ah per piacere
e quindi la cosa
di solito i chirurghi
rimangono un po' sconvolti da questo
però
in questo caso forse
vi torna utile per una ragione
io ho fatto per dieci anni
anni l'anestesista della procreazione medico assistita l'Humanitas. A Milano, a Rozzano?
A Rozzano, sì. Con le visetti? Con le visetti. Un centro per quel tipo di problematica, uno
dei centri più ad alto volume in Italia? Allora sì, dieci anni fa, un centro veramente
Sicuramente è nato da quando è nato l'Humanitas, però dieci anni fa è stato autonomizzato come servizio vero e proprio, cioè con tutto e in quel caso le sale operatorie mi erano state affidate.
Per cui abbiamo lavorato molto in equip e in questi dieci anni ho visto una quantità di endometriosi impressionanti, pensavo nella mia vita di scoprire che esistesse una malattia così estesa nella popolazione femminile.
Non so se tutti i chirurghi sanno quanto questa malattia può essere pericolosa. Io ho avuto un sacco di ragazze giovanissime che sono venute, sono state fatte già pur la giovanità, delle resezioni intestinali, veri e propri quasi debulking.
Da un certo punto di vista è così. È una chirurgia estremamente demolitiva e spesso lascia degli esiti parecchio invalidanti soprattutto sulle funzioni viscerali, intestinale e vescicale.
tenendo conto che non è una malattia
non c'è uno che dice
vabbè è venuto il tumore
che disgrazia
questa è veramente una cosa
sconvolgente
e debilitante
perché queste donne hanno anche dolori
tragici
spesso vengono infiltrati i nervi
per cui stanno veramente male
ma proprio male
e infatti noi abbiamo
sempre un'equipo multidisciplinare
con chirurghi, urologi, fisioterapisti, terapisti del dolore che poi sono colleghi tuoi, è un approccio multidisciplinare, il riferimento è il ginecologo, però questo non vuol dire che...
Il problema è che sono pazienti giovani di solito, estremamente giovani, desiderosi di gravidanze, che non riescono ad avere, che non riusciranno spesso ad avere,
Penso che tornerò da sinistra.
E quindi sembra un'ironia della sorte pur non essendo una malattia che può portare rapidamente a morte, però può portare a dei grossi problemi.
Stai tenendo l'intestino? Andiamo avanti con l'ultracision? Emo, lo devi tenere un po' più tirato. No, ma non devi prendere il peritoneo, Daniel. Spostati dal lato controlaterale al mio tuo e non ti sbagli.
Il nodulo è questo qua, non si vede perché questa è tutta la parte florida dell'endometriosi, questo materiale che vedete qui è lo stesso che vedreste se facesse un'isteroscopia all'interno della cavità uterina, è letteralmente endometrio in fase florida, questo è tipico delle pazienti giovani con endometriosi che hanno una malattia estremamente florida.
tira meglio e mi stai spingendo il fornice vaginale posteriore e vorrei vedere la vagina
io li tiene mai il daniele però se prendi li si strappa no devi estremizzare la tensione sul
manipolatore ce l'hai già ottimo basta dietro o più indietro vieni qua non sono sicuro di vederlo
no, mi si è ancora retto
dietro, partiamo un po' più in alto
mettiti qua, mi devo fare un po' più di spazio
se no, no, questo è il nervo ipogastrico
adesso ce lo tiriamo via
ok, non mi faccio un po' di spazio
non riesco a trovare il setto
cambia pinza, prendi la dorsi modificata
che forse se ti attacchi su parte del nodulo
riesce a fare una tensione migliore
vieni vicino adesso
allora, questo è il nervo
di farci spazio lateralmente
e poi di entrare
posteriormente
e poi di risalire perché anteriormente
è tutto conglutinato dalla malattia
andiamo su
come ho detto che è vicino qua
io ho bisogno di capire
il fornice vagina posteriore dov'è
quindi adesso facciamo mettere alla collega
un dito in vagina
ma io non lo vedo
non lo deve far vedere
vieni qua
vieni qua Daniele, guarda se sbagli il piano, tira bene il retto, no no ma sempre centrale,
tiralo centrale, vieni qua, lo so che è un rischio, c'è meglio andare da destra quasi quasi,
l'utero sacrale ce lo faremo dopo, sposto il retto dall'altro lato, bisogna ragionare in
termini dove è più facile all'inizio, vieni qua, naturalmente con questi strumenti si lavora in
maniera molto più rapida e sicura perché usare solo forbice bipolare sarebbe un'impresa titanica
allora fammi vedere un po il posteriore qua ok andiamo di qua questo sembra retto fai l'elutro
che mi dici sbatto un po ok vieni stai tirando daniele ok vediamo di entrare nel setto sano
ma adesso che stai facendo Maria?
vieni qua
vediamo se ha bucato l'utero indietro
vediamo l'utero
l'utero è bucato
perciò non riuscivamo
può capitare
dammi la bike lamp
fai vedere l'utero
abbassa
asciuga
prendi l'aspiratore
lava un po'
anzi no no no
vieni su
un attimo che devo asciugare
asciuga
adesso è tutto endometriosi
ok
ritorniamo a noi
perciò non riuscivo a trovare il setto perché aveva i bucati si inquadra l'utero non abbiamo
ancora fatto il setto ok perfetto vediamo se sanguina ok perfetto mettiti sul asciuga
qua un po questa è vagina tu ti metti sull'intestino questo vedi non ho fatto ancora il setto del tutto
come piace a noi dietro questa è la rettale vai di qua so che io non ho ancora trovato il setto
adesso metti un dito nel fornice vaginale posteriore così non devi forzare questa qua
ok perfetto vieni a me no no sono a posto resta così immobile no no no un po di meno bravissima
ultra anche ci siamo quasi daniele tira anche ci siamo quasi a volte capita di avere nell'anti
diversione forzata, di creare una piccola soluzione di continuo dell'utero non è un
problema, alla fine dell'intervento basta suturare, l'importante in questi casi, speriamo
di non avere problemi perché non ci siamo ancora arrivati, è trovare lo spazio giusto
nel setto retto vaginale, perché trovare lo spazio giusto ti riduce il danno ischemico
e riducendo il danno ischemico si riduce il rischio di quella che è la complicanza principale
che è la pistola, devi tirare il retto, no, devi tirare il retto, no, questo lo tengo io, questa è vagina, perciò sanguina,
dai clamp un attimo, dai clamp, asciuga, asciuga un po' Daniel per piacere, tirai troppo Daniel,
mi vediamo adesso, calma, asciuga, no, qui siamo entrati nel corio vaginale, non sono soddisfatto,
mettiti, mettiti sull'intestino da capo, mettiti da capo sull'intestino, no, no, ti rimetti su,
come fare per evitare troppi danni al setto tira daniele vieni qua sono ancora entrato nel piano
che piace a me non è questione di grasa che ha tanta malattia e di conseguenza troppo vicino
daniele sennò si sporca spingi il retto dal lato controlaterale sempre ok dal lato tuo
adesso, qui sanguina, asciuga un attimo, dai che sanguina dalla vagina, vieni margen, vai clamp,
vieni qua, fai vedere dove sanguina, dov'è, lascia, no, dietro, questo è il nodulo del retto,
questa è vagina, spingi un po' la vagina Maria, spingi, ok bravo così, fermati, ok quindi questo
è il nodulo che faceva parte, il nodulo vaginale, qual è il problema, che non l'abbiamo separato
forse in maniera perfettamente e sangue tira dalla totò daniele rimetteremo
sull'intestino nodulo abbastanza basso nodulo del setto retto vaginale perciò
non siamo ancora riusciti a entrare sul tessuto sano sanguina semi sanguina qua
lo sai che è sempre complesso a un sacco di edema tessutale questo crea un sacco
di brodo, primordiale, sei troppo attaccato però, sai, quello è il problema, che mi
tiri troppo da vicino, adesso tira un po' di, brava, no, una via di mezzo Maria, no,
una via di mezzo, ne è troppo spinto, ne è troppo tirato, no Daniel mi devi tirare
un po' meglio, ok, vediamo di andare qua, un po' di meno Maria, un pizzico di meno,
brava, eccola, ovviamente, un po' di meno Maria, eh, ma non è un setto bello pulito,
considera che dobbiamo fare la resezione vaginale, adesso Maria piano piano ti retrai,
chi mi asciuga? No, mi asciughi e poi ti metti di nuovo, questa è vagina, ok?
E adesso prima di aprire la vagina per resecare il nodulo vaginale, cerco di prepararmelo un po' meglio,
ti devi rimettere, prima di dare il campo ai colleghi della chirurgia, vieni di qua, tira,
Questa è la vagina, bravo, l'altro lato, bravissimo Daniele, un po' di più, è troppo lungo immaginavo, allora dovrò fare la sutura, forse è meglio se suturo prima, che dici Mark?
l'intervento di stamattina abbiamo fatto la resezione attraverso la breccia vaginale
perché il nodulo era esclusivamente un nodulo rettale
e quindi si riusciva ad ottenere una buona mobilizzazione
ho dei dubbi in questo caso perché i noduli nazionali sono due
quindi probabilmente non si riuscirà ad arrivare
molla, andiamo dall'altro lato
adesso ti devi rimettere sull'intestino, tira come un disperato
vai non esagerare perché sono strappi ok allora tu resta così intanto io mi ripulisco l'utero
sacrale vieni qua prima poi lo distruggerò questo strumento servo fammelo rivedere
dovrebbe essere un po' più profondo dovrebbe essere quello lì dovete dire dove era è lì no
qua ok no Daniele non farlo eh non ho capito ah no mi devi tenere via l'intestino perché
che se no non riesco a capire dove mi devo fermare, questa è la malattia profonda dei
tessuti retrocervicali che di solito è causa di dolore soprattutto con i rapporti e adesso
mi sa che è arrivato il momento di accedere, il nodulo è tutto retrocervicale ovviamente,
no no lascia stare Daniel non mi faccio con le tensioni, vediamo di ripulire la parte
di malattia retrocervicale, tu stai ferma, hai dell'uretere sempre, ok vieni qua, vieni,
perché non devi tirarlo via a parte Daniele, poi dopo apriamo per ultimo, la vagina è
sempre meglio aprirla per ultima perché soprattutto in laparoscopia si perde il pneumo ed è sempre
un po' più difficile dopo gestire, quindi ci sono due tipi di malattia del compartimento
centrale posteriore, c'è la malattia retroismica adenomiosi uterina, è il classico nodulo
del setto retto vaginale, il nodulo del setto retto vaginale reale coinvolge sempre la vagina,
tieni qua, fai vedere l'uretere, ok perfetto, ci sono i vasi, spingi dall'altro lato Maria
perché sennò gli faccio saltare le vene uterine, grazie, vediamo, cerchiamo di non
non aprire, no lo prendo io, vieni più vicino tu, hai riuscito a farne mostra se ti piace a me, vai clampo un secondo prima di aprire la vagina, lascia lascia, spingi l'utero dall'altro lato Maria, fammi vedere l'ureterio, ok, perfetto, vieni qua, torniamo a noi, hai riuscito all'aria, la vagina è integra ancora giusto Maria, prendi il pezzo lì, bravo, li potremmo aprire fra un po' eh, vediamo che succede, vedo del tessuto che potrebbe ricordare,
dove arriva dall'utero? ok vediamo l'utero com'è, resta è tanta malattia, è un nodulo di circa 2-3
centimetri, vieni qua vicino, vai clown da capo che faccio un po' di amostasi, abbassa un po' l'utero
fammi rivedere il, ok retraiti Maria, tiralo fuori Maria, adesso, no Daniele non far così sennò fai
sanguina pure tu, vieni qua, qua sanguina, vieni vicino, fece il gas ma è che si era
ribucato, vieni qua vicino, no c'è il vaso qua, devo fare così, lascia, via con quella
pinza, ok, torniamo a noi, il nodulo vaginale, dove sarà? Sarà qua, metti il dito in vagina,
senti il nodulo, prendi l'aspiratore un po' Daniele, penso che sia il retro cervicale
il nodulo, ultra, sembra tessuto sano però, dai un paio di guanti, ultra, io penso che
sia molto retrocervicale, vieni qua, quello è il problema dell'utero bucation, vediamo
un po', questi sono i, piano Daniele, fai sanguinare le uterine, vai clamp, dai mandami
la bike clamping che mi è partita una vena qua, devi stare sempre attento in laterale
vieni qua vicino, questa è l'arteria uterina, fammi vedere l'uretere, ma l'uretere è più basso, ok, questo è mio, forbici un attimo, non ho manipolazione, qual è il problema, mi trovi carmarga, fammi vedere l'utero un po', appoggiati sull'utero, qui però, così, si, non sulle uterine, però ti devi appoggiare centralmente,
le qui diciamo qua sul collo dell'utero mola adesso vieni vicino e poi togliano
è tolto da minuto adesso inquadrano piano daniele con quel trocare si lo so
lo so dammi, dammi l'ultracisione, lo so Marghe lo metto con l'ultracisione o con uno strumento,
mi trovo la strada, prova a trovarmi la strada, niente, bravo mandrino, ci siamo quasi per il
che ha messo, inquadrami, vieni qua, vieni, vieni qua vicino, vieni qua, mi dai una pinza
un po' più attenuta Margherita, questo era un problema da suturare sai, fammi soltanto
vedere dove è il retto, tira il retto perché non è bassissimo Daniele, non pensare che
sia così basso, questo sembra tessuto morbido, vediamo cosa riusciamo a fare con la vagina,
mi sta venendo un dubbio sempre col retrocervicale questa sembra vagina
integra questa è corian vieni daniele vai vai un pezzo alla volta non ti preoccupi no
quella è retto lascia stare vieni qua no questa è vagina sana questa è retto no ma
adesso me la devo vistare io devo capire io se la vagina la devo effettivamente
aprire oppure se è tutta una malattia retrocervicale se la devo lasciare lì a
l'utero non la vagina dico, tieni questo torna qui, dammi il guanto, lascia Daniele
prendi l'aspiratore, fammi la bike lamp qui sul... prova a visitarla per capire se è
rimasto ancora qualcosa oppure no, mi dai la bike lamp centrale ma ci sei?
Allora, questo è tessuto sano, si vede pure. Qui c'è ancora un po' di spazio,
tant'è che non sento neanche il calore dello strumento. Vieni vicino qua, mi sa che ti faccio
togliere il manipolatore, quasi quasi. Non mi sembra di sentire nulla. Qui sicuramente c'è un
punto di minor resistenza, si potrebbe dare alla fine dell'intervento al massimo una sutura di
di rinforzo, oltre che consigliare alla paziente di evitare i rapporti, qui siamo immediatamente
dietro il collo dell'utero, qui vedete i valsuterini quando entrano a livello ismico,
quindi io se Giacomo è d'accordo mi fermerei, direi di sì, non la apro la vagina, ok, adesso
avrete un momento in cui, vieni vicino qua, vedrete un attimo, non avrete l'inquadratura
perché come forse sapete noi ginecologi
lavoriamo con le ottiche da zero
e invece i chirurghi generali
operano con quelle da
30 gradi
io credo di essere una delle poche anestesiste
che lo sa
bravissima
e di conseguenza scambiamo l'ottica
quindi scusateci un attimo
il dottor Ruffo si sta lavando
vediamo dopo
però dopo controlliamo
con lo speculum
dopo la fin dell'intervento
ricontrolliamo
certo
per il momento
vi saluto
e lascio il microfono
al dottor Ruffo
ci sentiamo dopo
grazie
ok
arrivederci
dottor Ruffo
buongiorno
eccoci qua
mi ha fatto vedere
il dottor Ruffo
quindi
l'operazione
è stata
in due noti
il sigmo è molto lungo
quindi
insomma
non credo che ci saranno
grossi problemi
a parte il fatto
che andremo a bassi
come
come anastomosi
ecco
io aggiungo un trocar in più
nel senso che come vedete l'isolamento dei vasi è fatto in maniera tipica rispetto a quello che
facciamo per le neoplasie, mentre per le neoplasie andiamo all'origine quindi ci isoliamo orta e
origine della mesenterica e qui quando siamo sul promontorio sacrale che è qui andiamo a ricerca
la liberazione dal gerauta non è medio laterale come facciamo di solito ma è latero mediale quindi
forse un po' più difficile un po' meno anatomica però insomma la signora è magra e sembra di vederla
vedete questa qui è una parte molto libera, qui siamo appena sotto il nodulo, grossi centimetri
perché questo è il nodulo, effettivamente ci basta stare mezzo centimetro, un centimetro
per essere su tessuto sano, non sono i classici due centimetri minimo della neoplasia. Questa
è la vagina, quindi il setto artrovaginale ben completato, alla fine vedete che è venuto
su, sembrava basso basso, alla fine è venuto su bene. Pronto? Mi senti? Sì, si è andato via un attimo, comunque ho capito che non era così basso come vi aspettavate.
Cioè era basso ma viene su pian pianino mobilizzandolo, vedi che insomma il retto alla fine, siamo su un retto medio, non è un retto molto basso, questa è la vagina, questo è il nostro piano, quindi siamo riusciti a tirarlo su molto bene direi, quindi basta stare un centimetro sotto.
visto che non hanno neanche dovuto aprire
la vagina
è un gran vantaggio
un po' più favorevole di come si pensava
direi di sì
perché poi aprendo la vagina c'è sempre il problema
delle fistole rettovaginali
certo
meno male perché ha 24 anni
però vedete che il collo
non è poi così
messo bene
24 anni, molto piccolo, pelvi piccolo
quindi mi occorre un'altra carica
fare entrare questi attrezzi lì sotto non è poi così semplice
anche se hanno un bello snodo
per fortuna sono strutturate elettroniche
però insomma fido nella vostra bravura
che la poverina poi venga fuori
meno peggio di quello che si pensava
sì direi di sì
tutto sommato sì
questo è il retto
vedi che il retto proprio qui è preso dalla malattia in maniera importante
la strutturatrice devo girarla
Ecco, vedete che noi partiamo sempre in maniera conservativa,
quindi il nodulo superiore è questo, però dove tira...
beh, forse viene giù, però dove tira non è mai esternamente,
dove è sempre molto libero, ma è qui, in prossimità di questi vasi,
cioè le sigmoidee, e probabilmente c'è da fare anche questa,
perché sennò qui non viene giù assolutamente.
E' utile farlo in questo momento dell'intervento perché eventualmente non si resecano vasi
che poi non c'è motivo che vengano resecati, ovviamente sempre per la patologia benigna,
per il fatto che è molto giovane, per tutte queste cose, è bene essere molto conservativi
in questa.
Credo che abbiamo terminato anche i vasi, la transizione l'abbiamo fatta, la loggia
è fatta, quindi usciamo adesso per fare la resezione all'esterno.
Da dove esci?
Usciamo in sovrappubica.
Cioè dove la tiri fuori?
Sì, usciamo in sovrappubica come sempre con una piccola funnesty, questa mattina siamo usciti della vagina perché la vagina era aperta, pensavamo di fare così anche oggi ma la vagina è chiusa e quindi facciamo una mini laparotomia qui sopra che se vedete, eccoci qua.
se me ne ricordo avrei imparato di 12 cerchi da prima
cosa è successo?
a questo punto potrebbe essere anche interessante il controllo endoscopico
questo è molto più piccolo, però insomma, regoliamo la nostra resizione qui
credo che dovrebbe arrivare, dovrebbe, si dovrebbe arrivare
ipogastrici, ureteri, direi che insomma l'età è giovane, però è stato conservato tutto quello che è.
E' crollato.
E' bipolare.
Quindi facciamo una piccola prova pneumatica, vediamo lo spandimento di bolle.
Nella vostra esperienza c'è qualche volta una ripresa di malattia? Percentualmente? Quante volte?
Il 7% di ripresa di malattia però bisogna capire se è o recidiva o residuo di malattia, cioè se è una chirurgia incompleta è residuo, se è recidiva vuol dire che il 7% c'è una chirurgia completa con resezione intestinale, magari con reimpianto ureterale, il 7% ci sta, questa è una malattia effettivamente che c'è.
E' ovvio che è favorita per una chirurgia completa, toglie sicuramente abbassa il rischio di recidiva.
Però attenzione alla differenza tra recidiva e residuo, sono due cose differenti.
Effettivamente poi alla fine è abbastanza bassa, ha meno di 10 cm di margine anale, però decidiamo di non proteggerla perché la vagina è chiusa,
perché è molto morbida, ben vascularizzata, diciamo che siamo soddisfatti così.
Sì, oltretutto su una paziente giovane.
Sì, esatto, paziente giovane sì.
Non dovrebbe essere una malattia.
Esatto, esatto, esatto.
Bene, grazie a presto.
C'è stato un incremento negli ultimi anni, secondo voi, oppure no?
Perché?
Avete visto aumentare i casi?
Sì sicuramente legato al fatto che c'è stato un miglioramento della diagnostica e di conseguenza è diventato un problema verso cui è aumentata la sensibilità soprattutto da parte dei medici e purtroppo devo dire soprattutto da parte dei ginecologi perché il problema principale era proprio quello.
Quindi noi abbiamo visto come centro di riferimento comunque un incremento relativo dei casi di endometriosi di tutti i tipi, sia quella moderata che quella severa, profonda, infiltrante con coinvolgimento parametriale e rettale.
No, te lo chiedo perché io negli ultimi anni, avendo fatto un sacco di, non tanto di stereoscopie, ma proprio di laparoscopie diagnostiche per questioni di infertilità, tantissime volte, per non dire la quasi totalità, troviamo dei noduli di endometriosi, magari piccoli, però sparpagliati in giro per l'utero.
quel tipo di endometriosi superficiale
va valutata caso per caso
se ha una sua rilevanza
clinica devo dire
magari non ha una grossa
rilevanza clinica dal punto di
vista di occlusioni
o problemi eccetera
però sai quando incomincio a infiltrare
peritoneo
se per caso la trovi subito
bene ma se non la trovi
subito questa non è venuta
perché non voleva avere bambini
roba del genere poi quando ti arriva l'osservazione ormai in stadio avanzato
però la diagnosi è fondamentale perché basterebbe metterli in terapia e fare dei
controlli un po più ravvicinati di conseguenza e di conseguenza purtroppo
quando arrivano da noi ormai arrivano perché non sono riusciti a
aver figli roba del genere eccetera perché qualche volta hanno dei dolori
violenti
e nessuno le ha messe
né in terapia né le ha guardate
praticamente
infatti i problemi sono proprio i ginecologi
noi lo diciamo sempre, noi infatti facciamo
molti corsi, più che chirurgici
molto spesso li facciamo semplicemente diagnostici
soprattutto per la parte
ecografica perché poi alla fine
basterebbe un'ecografia fatta
bene, degli esami specifici
solo di secondo livello
se c'è un rischio di avere un'occlusione
quindi fai un glisma
Qui siamo già avanti, ma ti dirò, io vedo quasi tutte le diagnostiche, le laparoscopie diagnostiche hanno qualche piccolo nodulino, o per una ragione o per l'altra.
Non soltanto quelle che arrivano che hanno già le cisti endometriosiche, ma anche altre che vengono per altri motivi.
li metti dentro il laparoscopio e scopri che tra la vescica e il colono c'è un bel nodulone, roba del genere,
che se per caso non lo trovavi poi erano grane.
In effetti a noi capita spesso durante interventi per altri motivi tipo fibromi o infertilità
di fare anche una chirurgia per endometriosi peritoneale perché ormai abbiamo una deformazione professionale.
Penso che non sia solo per la tua deformazione professionale perché noi non facciamo quello, facciamo tutta un'altra cosa, però li troviamo in continuazione.
Eh sì, infatti, ma è quello che dicevo, noi in passato eravamo, non dico attaccati a livello di comunità scientifica in ambito ginecologico, però molto criticati per il tipo di chirurgia che facevamo sull'endometriosi, nel senso che loro tutti ci dicevano, ma perché non togliete solo la cisti e fate semplicemente, e invece di fare questo tipo di chirurgia del retroperitoneo con i rischi della chirurgia di liberazione degli ureteli, dei nervi e dell'intestino.
e noi da sempre abbiamo creduto in questo tipo di approccio
prima con il precedente primario che era un pioniere su questo tipo di chirurgia
che era il dottor Minelli e adesso con l'attuale primario che è il dottor Ceccaroni
e adesso comunque è diventato un approccio emergente direi
quindi sembra che siano fioriti centri di riferimento per le endometriosi
in ogni ospedale d'Italia
Sì, noi non siamo un centro per l'endometriosi, le vediamo ma non siamo un centro per l'endometriosi, il contrario, però ne arrivano tante, devo dire che al più del 50% quando gli fai le diagnostiche,
che te le trovi con i noduli endometriosici, lasciano un po' perplessi.
Ti parlo di diagnostiche, non quando facciamo le cisti endometriosiche,
vabbè te le aspetti e buonanotte, ma proprio diagnostiche.
Oddio, non riesco ad avere bambino, proviamo a fare una diagnostica, vediamo come mai.
e ti ritrovi con queste che hanno dei noduli endometriosico sparpagliati per l'addome, qualche volta già che incominciano a infiltrare i legamenti, il peritoneo, roba del genere, insomma non si può lasciarle andare.
dare. Adesso completeremo l'intervento con le solite cose, drenaggio, emostasi e basta
diciamo che una paziente che verrà comunque messa in terapia con del progesterone per
ridurre il rischio di recidiva, soprattutto ovarica, ma anche a livello peritoneale, anche
se le evidenze sono soprattutto per il rischio di recidiva ovarica e per il contenimento
della sintomatologia residua che può dipendere dalla patologia. Va bene, vi saluto. Allora
Grazie molto. Grazie a voi. Vi ringrazio anche il dottor Palazzini e con noi tutto l'emiciclo che vi ha assistito. Un arrivederci alla prossima volta. Ok? Grazie mille, arrivederci. Arrivederci, ciao.
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