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36° Congresso di Chirurgia dell’Apparato Digerente Roma, 27 e 28 novembre 2025 Beniamino PASCOTTO Real Robotic RYGB Maite Paolucci, Neuza Dreesen Lussemburgo
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Buongiorno professore Umberto Grandi, Ravennate mi ha prestato come ogni anno a Giorgio Palassini per il suo congresso, la ringrazio da parte mia e da parte del professor Palassini per la sua presenza qua con noi.
Grazie, la ringrazio a lei per la disponibilità per commentare questa operazione con noi.
Noi siamo in Lussemburgo, oggi è un'equipe giovane, facciamo un bypass robotico, l'equipe
sarà la dottoressa Paolucci nella seconda console e la dottoressa Dressen come bedside
al sistema. La paziente è una paziente di 69 anni con un indice di massa corporea 44.6
kg su metro quadro, è una paziente che ha una vera sindrome metabolica con ipertensione,
diabete e sindrome delle apnee con macchina per dormire la notte. La gastroscopia monta
una piccola linea natale con assenza di co-batter filori e dopo aver fatto un percorso multidisciplinare
che da noi dura tra i 10 e i 14 mesi, preoperatorio, si è deciso per un bypass inigletto.
Diciamo che l'età della paziente è un'età che oggi le nuove guidelines ICS dicono che
sopra i 65 anni bisogna valutare i casi caso per caso per poter dare un'indicazione, quindi
non c'è una contraindicazione sopra i 65 anni e questa per noi è una paziente che
che avendo una patologia severamente metabolica deve beneficiare di una chirurgia bariatrica.
L'installazione del paziente è come la vedete, non c'è trocar adizionale laparoscopico,
la retrazione epatica è garantita da un drenaggio che noi mettiamo tra il pilastro destro e la parete,
come vedete adesso.
Usiamo un trocar da 12 mm per la staffa e tre trocar da 8,
la camera sarà a livello del secondo braccio robotico, quindi lavoriamo con due manodeste
e il paziente è in una posizione di 21 gradi antifren del lembur e 357 gradi di rotazione destra.
Come vedete dal strumentario è un'operazione nella quale non ci serviamo di strumenti di energia avanzata,
quindi lavoreremo con pinza bipolare e forbici manipolari.
Il paziente in protocollo operatorio entra in un protocollo ERABS di Fast Track che noi facciamo nel 2014 e abbiamo pubblicato nel 2016 con alimentazione con liquidi, il paziente immobilizzato riceve i liquidi il giorno stesso dell'operazione e una dieta liquida adattata al primo giorno post-operatorio e sarà diviso il primo giorno post-operatorio.
Ringrazio e condivido lo schermo della camera. Mi dite se le immagini si vedono bene?
Sì perfette, grazie.
quanto ci basta per lavorare a livello della piccola pavoccia gastrica che andiamo a creare.
dunque vediamo come la parte metallica di questi strumenti misura 4,5 cm
quindi se ci mettiamo a livello della giunzione vediamo come 6 cm esattamente a livello di questo grande vaso
quindi io andrò in primis a fare una minima dissezione del peritoneo a livello dell'IS
non farò una dissezione dell'IS tipica come quella che facciamo in laparoscopia
farò solo un'apertura del peritoneo che mi permetterà dopo la retrazione posteriormente dello stomaco, questo è più che soddisfacente e la sonda gastrica che mettiamo per calibrare la pavaccia gastrica sarà una sonda di 42 French,
dobbiamo essere molto cauti con la bipolare per coagulare in maniera preventiva
in maniera tale che qualsiasi tipo di emostasi abbiamo tutti i vasi davanti agli occhi
possiamo approfittare di questo strumento fantastico che è la bipolare robotica
soprattutto quando siamo nella parte alta dello stomaco e là siamo in retrocavità degli epitromi.
Siamo stati a raso dello stomaco, lontani da ogni pericolo.
adesso facciamo la parrocchicastica
con una stapler robotica
di cartucce blu
e bianche se non le vascolari
un po' analogo a quelle che usavamo nella paroscopia
e per lo stomaco noi continuiamo
a lavorare con cariche blu
leggermente più spesse
so che c'è una tendenza
un po' globale al downsizing
delle cartucce
noi rimaniamo per il momento fedeli
perché spesso questi cambi di attitudine
sono inseguiti a problemi dell'esperienza personale, noi non abbiamo ancora avuto disastri
e quindi rimaniamo con cartucce blu a livello dell'ortomano.
Qua abbassiamo, aumentiamo la trazione.
Come la soffio, questo effetto non mi desidera,
perché come l'inserzione del metrocassio posteriormente è molto più ampia di quella anteriore,
non devo andare lì perché lì la pouch mi risulterebbe troppo grande,
qui vediamo già un po' di discezione che ci fa pensare che siamo, dove avevamo dissecato all'inizio
forse è stato più trasversale
questo tunnel retrogastrico
probabilmente la pausa sarebbe
rimasta troppo ampia
è così che dicevi?
in laparoscopia noi lo facciamo
molto trasversale
la prima start
in robotica per un
attenzione che c'è un piccolo oggetto
facciamolo solo
mi metto la pinza
lì, ecco qui
ecco
dunque
Dunque il discorso è che facciamo questa stapper leggermente più obliqua rispetto a quella che facciamo in laparoscopia in primis perché come angolazione mettendo la stapper dal terzo braccio non riusciamo a metterla così, la potremmo mettere mettendo un trocar da 12 al primo braccio, ma comunque l'angolo di questa tasca gastrica non ci preoccupa che sia un po' più obliqua in maniera tale che è anche meglio vascularizzato rispetto a quella che è la stapper.
inserzione del mese, ma poco cambia, sicuramente sarebbe un po' più dilatata la pouch rispetto
a quella che è senza fare la stapler un po' più obbligua, facendo la trasversale sarebbe
un po' più ampia ovviamente e noi rimaniamo della scuola di pouch gastriche sempre molto
limitate, 6 cm, adesso ci sono varie scuole che stanno facendo pouch gastriche più ampie
noi facciamo 6 cm
misurando ovviamente quando misuriamo
sul lato della piccola curva
quindi poi il lato laterale
sinistro della pouch
non è quasi mai
una stapler che è sufficiente
di solito sono due carpe
perché rimangono sempre
un centimetro e mezzo o due centimetri
sul lato laterale
vediamo da dietro
dove bisogna mettere
la stapler, una volta che siamo nel buco
possiamo cacciare la pinza che ce lo mostrava e andiamo a calibrare la tasca gastrica.
Il nostro repero che utilizziamo per tutta la chirurgia sopramesocolica e esofagogastrica
è anche il surrene e l'arteria fiammatica sinistra che vediamo qui. E qui come dicevo
prima la tasca gastrica è calibrata su una sonda di Foucher di 42 French e come vedete manca un
centimetro che siccome la misurazione di 6 centimetri viene fatta sul lato destro è normale
giusto così la preferenza è quella di posizionare la seconda carica di stapler lungo lo stesso asse
figa regina qui che ci farà da emo statico fino alla fine dell'intervento e adesso all'inizio
e l'operazione abbiamo messo, oltre a questo piccolo drenaggio di varicatore,
abbiamo messo anche un tamponcino che utilizzeremo dopo
e due fili di Veloc 3.0 riassorbibili che saranno i fili che useremo
per fare l'anastomosi gastrodiginale.
Adesso invece di scendere cercando il traiz così verso il basso,
quello che faremo è andare verso la sinistra del paziente,
lì dove l'epiplono è sempre meno sviluppato
e così invece di portare l'epiplono verso l'alto
lo portiamo verso l'alto e verso sinistra
e qui abbiamo un accesso
ecco vediamo subito il colon trasverso
vediamo il colon sinistro che è lì
e questo ci dà un accesso al traiz più semplice
rispetto a se lo andassimo a cercare
andando semplicemente verso il basso
sollevando in alto le strutture
che si trova senza difficoltà dunque abbiamo visto per i per i più scettici mostriamo la
vena che oggi non si vede come eccola di meno mi sento inferiore angolo di prezzi vista chiaramente
portiamo a distanza in maniera tale da avere più possibilità di gioco consideriamo 5 10 15
15, 20, 30, in isoperistaltico 35 e faccio un'ansia biliopancreatica di circa 80 cm.
Con il robot misuriamo 5x5, in differenza dell'aparoscopia facciamo 10x10,
semplicemente perché la parte metallica della carriera sappiamo essere 4,5 cm,
quindi facciamo più o meno 5 cm a volte.
Adesso vedete da questa parte a sinistra del colon trasverso,
l'epiplone è molto poco presente
quindi io non ho nessuna trazione
per portare questo tessuto
alla mia tasca gastrica
mi do una post-equicit play
e adesso facciamo una stomosi
tale come
l'ha descritta
il professor Azzagra
quindi una stomosi di un singolo strato posteriore
e un singolo strato anteriore
di sutura barbuta
nel piano posteriore
prendiamo la linea di sutura
della stapper trasversale
che ci garantisce di avere
tutti gli strati gastrici
nel nostro piano posteriore
quando lasciamo questa trazione
dobbiamo sempre controllare
che la pinza non abbia fatto danni
e il primo punto
la pinza che espone lo prendo molto vicino
perché chi lavora con
il V-lock sa molto bene che il primo punto
non stringe
quindi il rischio è che quando lascia i tessuti
si staccano
una volta messo il secondo
è stretta questo problema non esiste più come vedremo quindi adesso il portali si mette già
in posizione per poter fare il punto successivo blocco il portale in alto e le due pinze stringe
stringono la sutura e quindi qui la lascio solo alla fine perché il motivo che ho spiegato sopra
e adesso posso prendere a distanza e adesso questo diventa un lavoro estremamente meccanico e manuale
E' automatico, sempre lo stesso movimento, sempre lo stesso lavoro e questo ha fatto sì che questa anastomosi è diventata il primo step che lasciamo nella nostra curva di apprendimento, che lasciamo fare agli specializzanti rispetto al bypass laparoscopico in cui si cominciava dal piede danza e l'anastomosi gastrointestinale era sempre l'ultimo step di apprendimento.
Vedete come il portaghi si mette già pronto per dopo, le due pinze stringono, il braccio 4 espone di nuovo e il portaghi è già pronto.
Questa è una stomosi che in laparoscopia facevamo già nella chirurgia oncologica gastrica, non nella chirurgia bariatrica perché nella chirurgia bariatrica la facciamo lineare meccanica
Poi come uno dei tanti vantaggi del robot in effetti è che è una macchina da cucire, abbiamo iniziato a fare una stomosi manuale anche nella grugia bariatrica con il robot, ripetendo i gesti di una stomosi che in laparoscopia facciamo già per il cancro gastrico.
Avendo dato quel primo punto sui due visceri, cioè il moncone gastrico e l'intestino, permette effettivamente di fare sempre lo stesso gesto che è estremamente pulito ed efficace.
facciamo il primo punto del piano anteriore, anzi i primi due per bloccare il filo, in maniera tale che la punza 4
potrà espormi la anastomosi per realizzare la gastrotomia in modo più semplice.
Allora in questo punto l'unico rischio se prendiamo qualcosa dietro possiamo prendere lo stomaco escluso,
cosa che non avviene quasi mai
per non dire mai
e in ogni caso senza nessuna conseguenza
perché tanto questi due tessuti comunque
saranno asseccati tra
meno di 24 ore
in ogni caso come vedete
non è stato preso
quindi due punti poi tomie
esatto
perché i due punti perché il primo semplicemente
è che il primo non stringe quindi facciamo i primi due
e poi
leviamo il filo, prendiamo le forbici
e realizziamo gastrotomia
e entrotomia
e poi il piano anteriore che utilizzeremo
questo filo per continuare il piano anteriore
preparo un poco
il tessuto
anteriormente per realizzare
la gastrotomia e per avere spazio per fare
il mio piano anteriore
la gastrotomia
la stoma si la calibriamo soltanto
la sezione gastrica perché tanto
ancora un po' stop
perché il digiuno
insomma, come anche l'ilio, si adattano al diametro dell'apertura del viscere con cui andiamo ad anastomaggiare,
quindi una volta che abbiamo calibrato la gastrotomia...
Pussa un po' la sonda, ancora, pussa, stop, tu la richiudi di centimetri, ancora, ancora, ancora, ancora, ancora, stop,
Stop, merci beaucoup.
Ecco qua.
Tu mi donnes un porte-guiste, please.
E di questa anastomosi all'inizio della nostra esperienza robotica
non calibravamo, non facciamo questo passaggio
trans-gastrotomia della sonda
e siccome al robot le cose sembrano molto più grandi
quando operiamo rispetto alla peroscopia
e all'inizio dobbiamo ancora farci l'abitudine
abbiamo avuto quattro casi di stenosi nei primi 25 bypass perché la stomaci era troppo stretta
perché a robo pensiamo di avere la calibrate di qua esco in posteriormente apposta perché
lasciate giusto questo capo e poi il figlio di nuovo guardate come il digiuno sale a coprire
l'angolo della tasca gastrica essendo uscito posteriormente a questo movimento che ecco qua
e e mi va a coprire l'angolo in modo tale che messo in sicurezza come dicevo la da quando
abbiamo iniziato a calibrare questa gastrotomia con il passaggio della sonda e 42 30 non abbiamo
abbiamo più avuto stenosi.
E ancora prima utilizzavate una 36 o una 30?
No, sempre ho utilizzato una 42, la differenza è che non la passavamo,
la utilizzavamo solo per calibrare la tasca gastrica,
ma non la facevamo passare attraverso la gastrotomia,
non calibravamo la mastomosi, quindi avevamo l'impressione
di aver aperto abbastanza lo stomaco, ma è stato un errore di inesperienza
perché il robot effettivamente sembra molto aperto quando non lo è a volte e il risultato è che ci
sono stati qualche caso di stenosi però la sonda abbiamo sempre utilizzato la 42 che è la stessa
che utilizziamo anche per calibrare le sleeve e tutta la chirurgia bariatrica è stato possibile
gestire le stenosi in maniera conservativa siamo riusciti a su quattro uno è stato dovuto
rioperare gli altri sono riusciti a essere dilatati e essere finalmente non sintomatici
un paziente dopo dilatazione andava meglio ma comunque continuava ad essere molto sintomatico
e dopo quasi un anno abbiamo deciso di fare una revisione della la stomosi con sezione e
passa da un lato con un punto posizione classica dall'altro lato posizione divertita e poi tendo
il portaghi già pronto per il punto successivo lo blocco e le due pinze e vedete la pinza 4 non
non tiene così approfitto dell'articolazione robotica perché questo è proprio il punto in
sono più vecchio di te, dunque non più, nel senso che io sono di Ravenna, c'è un unico ospedale di chirurgia generale,
fa parte di un'azienda unitaria sanitaria che è romagnola, effettivamente la chirurgia bariatrica viene effettuata a Riccione,
Però ho questa notizia da dare, io quando ero specializzando, ho subito dopo, ho avuto il piacere e l'onore di lavorare con Nicola Scopinaro, ho i miei anni.
Di bariatrica ne ha vista un bel po' insomma.
Soprattutto erano gli anni 85-86, erano diversioni biliopancreatiche. Poi noi a Ravenna ci siamo dedicati anche a interventi sempre resettivi come per esempio le gastroplastiche verticali che effettuavamo per la paroscopia.
ma attualmente a Ravenna non ne stiamo facendo, come ho detto l'azienda ampia utilizza un altro
ospedale per poter fare chirurgia bariatrica, però è una cosa che ovviamente mi ha sempre interessato
un po' come imprinting di Nicolo Scopinaro che è genovese ma veniva a lavorare anche in provincia
di Ravenna e adesso farò una cosa che non faccio quasi mai con questo filo per fare un nodo perché
entrambi i fili sono arrivati alla fine dei dentini e questa cosa non mi dà mai troppa sicurezza e
senza nessuna difficoltà e quindi questo è il momento in cui io vado a chiudere il petersen
che lo spazio che qui sotto perché quando dopo qui avrò il piede d'ansa e la chiusura del meso
quest'altra non si metterà più sulla sulla sinistra così e mi rende più difficoltosa la
chiusura del petersen questa è la nostra versione 5.0 del bypass perché all'inizio lo facciamo in
maniera diversa poi avendo riscontrato difficoltà in apporto di difficoltà in questo step dell'operazione
abbiamo cercato di trovare come facilitarlo ed è il modo che abbiamo trovato con la pinza assistente
vado a prendere il mezzo del colon trasverso al raso del colon così mi dice dove dovrò fermarmi
qui attenzione a non tirare verso la destra del paziente perché sennò viene tutto e possiamo
tirare colon che deve rimanere a sinistra quindi andare verso l'alto veramente e mi troverò il
il Peterson. Peterson bisogna vedere sempre la riflessione, eccolo qui, non bisogna immaginarla,
non bisogna dire ci siamo quasi, posso fermare qui, perché è ben descritto che un Peterson non chiuso
è meglio di un Peterson mal chiuso, perché se viene chiuso in maniera parziale, non completa,
L'orifizio che si lascia è più piccolo e quindi se dovesse esserci un'ernia ci sono più rischi di strangolamento.
Se si incastra fa più fatica a risolversi da solo.
Esatto, è quindi sempre bene vedere la riflessione peritoneale tra il meso dell'anza che sale e il meso del colon trasverso.
Adesso ho la mia pinza assistente che mi dice dove devo fermarmi a livello colico,
quindi devo andare così verso l'alto
con il quale arrivo al raso del collo
vediamo come è tutto chiuso
e adesso anche il piede d'alza che vi mostrerò
è una modificazione dopo vari tipi diversi che abbiamo fatto
e ci siamo reso conti che era uno step dell'operazione
il problema e difficoltà che si ha in questo momento dell'operazione è che l'anastomosi che all'inizio facevamo tra queste due anze è molto vicina all'ingresso del trocar 3,
da quale entra la stapler e la stapler è uno strumento enorme al robot ed era estremamente
difficile realizzare questo e quindi adesso abbiamo deciso che facciamo già da diversi
anni la sezione dell'omega in true and wide adesso in modo tale che l'anastomosi si farà
Se è possibile, per la qualità delle immagini, a te la volete?
Bravo, grazie.
Vedo una carica bianca.
Sì, una carica bianca per l'intestino termico, utilizziamo sempre carica vascolare.
Poi, se vuoi me le si, si, si, si, si, grazie.
E quindi adesso la stomaci si fa tra queste due e c'è molta più distanza tra l'altro
perché non siamo sul fianco del paziente e facilitano molto più le cose.
E in questo modo non è anche il moncone cieco a livello del piede d'ansa che avrei facendo una stomosi così, perché mi metto vicino la punta della sezione e così non c'è moncone cieco.
Poi le due barezze sono sufficientemente lontane dai trocker operatori, quindi sembra più comoda la cosa.
Diciamo che lo svantaggio di sezionare prima l'omega per fare l'anastomosi così è che se
qualora volessimo testare le due anastomosi non possiamo farlo perché non c'è più comunicazione
tra le due. Problema che non abbiamo perché non testiamo le anastomosi però diciamo che
che l'equipe che fanno la tecnica del bypass di Norrot, quindi trasformando l'omega in
Rouen Y alla fine dell'operazione, spesso possono testare l'anastomosi col blu dei
matilene facendo…
Con il colorante vitale, certo sì.
l'enterotomia a livello di quest'anza non l'ho fatta qui sulla stapper, ma a un
centimetro perché così non mi non mi dà problemi per la chiusura che ho esattamente lo spazio per
chiudere senza dover andare a cavallo della linea di stapler che è sempre un po più antipatico
pinza a disposizione passo questa e così posso andare a chiudere lo spazio mi sento senza nessun
anzi due termini fermo mi fermo alla la stoma si vuole e questo lo faccio da tante quattro
anni perché su una gastritomia totale dove faccio la stessa chiusura che faccio qui e
per il piede d'ansa, due mesi dopo ho ripreso il paziente per una hernia interna su due centimetri di,
siccome come ho detto anche all'inizio, spesso alcuni dettagli tecnici si cambiano sulla base dell'esperienza personale,
io da allora fermo fino alla nastomasi, cioè fino alla linea di sutura.
l'intervento è finito
adesso tagliamo tutto
il filo
quello che
ora vi faccio vedere questo qui
quando lo sezioniamo bisogna sempre vedere
perché non è raro
che questo filo
possa fare delle
lacerazioni sierose che meritano
un punto di sutura
soprattutto quando inizia l'intervento
magari l'anestesista ha insufflato
un po' il tubo digestivo
e quindi ci troviamo con un tibio digestivo molto dilatato a dover strazionare verso l'alto,
questo filo può essere problematico e una lacerazione serosa individuata e suturata
non ha mai dato problemi, una lacerazione serosa diagnosticata a G2 per un bilio peritoneo
può essere molto più problematica da gestire.
Non c'è niente, non c'è niente.
Ok, facciamo così.
Tu puoi sortire la sonda di Fosce completamente senza aspirazione, se ti pliè.
Grazie molto.
La sonda di Paragelestat, tu mi doni se ti pliè un cadier a la plaza di CISO,
giusto ancora a investigare il momento in cui rimuovo la compressa che ho lasciato lì
per vedere se c'è delle mosse qui da fare o no.
Non ho l'impressione che ci sia delle mosse qui da fare.
c'è un aumento solo quando vediamo che ci sono delle delle piccole per di
tematica cosa che probabilmente tutti i colleghi che sono passati alla carica
bianca non vivono più posso ci mettono e si sostituirà la base della tua adesso
andiamo a rifiare il divaricatore epatico che è stato messo come vedete
il paziente aveva una arteria di harton vediamo un epatica sinistra si è invisibile questo è il
punto che mettiamo tra il pilastro diaframmatico destro e la parete addominale a questo livello
perfetto noi adesso cacciamo tutto quello che rimane addome e abbiamo finito ottimo non ci
resta che complimentarci vivissimamente come ho già avuto modo di dire quest'oggi sempre
nella vostra direzione siamo da una parte basiti e ammirati si intuisce serenissimamente un'esperienza
totale che ti dà la serenità di fare questi interventi che sembra uno sembra andare piano
poi vai vedere l'orologio effettivamente intervento durato veramente poco congratulazioni è stato
veramente un onore anche per me essere qui con voi è stato un grande piacere e la ringrazio dei
commenti e della moderazione grazie grazie a voi e anche da parte del amico giorgio palazzini che
Abbiamo l'onore e il piacere di aiutare da anni in questa sua avventura sempre più ampia, sempre più grande. Grazie davvero, siete stati una gran parte di questo congresso. Grazie davvero.
Grazie ancora a lei e tante grazie a professore Palassini. Grazie, arrivederci.
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