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27° CAD anno 2016 Pavia - Pietrabissa -Andrea Peri
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Pronto Pavia? Sì, salve. Eccoci qua, siamo pronti? Siamo pronti. Vedo già il paziente. Abbiamo appena inserito il primo trocar.
Professore, è microfonato? Mi sento, no? Pronto? Non mi sentite? Sì, sì, io la sento, lei mi sente, sono nel tecnico qui.
Senta prof, che tipo di intervento fa? Salve, facciamo una sleeve gastretto. Ok, un attimino che le passo un moderatore e le presento il caso.
questo non serve da mille introduttore sia da 10 che da cinque dovete da quale
Pietrabisa
salve
mi chiamo Peri
salve
ci presentiamo
il professor Pietrabisa ci ha dato da fare
questa paziente obesa
perché della chirurgia dell'obesità ce ne occupiamo
esclusivamente noi
è una ragazza
di 24 anni
che ha un 43 di BMI
nessuna comorbidità
e nessun precedente
chirurgico, però è un'obesità patologica di terzo grado con una storia fin dalla prima
adolescenza. Io mi chiamo Andrea Peri, lavoro col professor Pietrabissa sostanzialmente
da sempre, come il dottor Pugliese che è qui accanto a me. Poi abbiamo la dottoressa
Gallo, specializzanda, e Patrizia Nuccio, ai ferri, e la dottoressa Bichisau che fa
l'anestesista in particolare l'anestesista dei pazienti che fanno chirurgia bariatrica oltre
tutto il resto dell'anestesia normale di una chirurgia generale di elezione di urgenza e
abbiamo fatto alcuni casi con questi strumenti per cutanei che non so se qualcuno ha avuto modo
già di conoscere che hanno se si vede dall'esterno ma anche dall'interno uno shaft un'anima di 2,9
millimetri però un effettore una punta finale identica sostanzialmente uno
strumento da 5 non entro nel merito se serve o non serve fare un paziente obeso
con questi strumenti perché si apre diciamo una discussione però sicuramente
sono un banco di prova importante per degli strumenti senza trocar per
cutanei che hanno diciamo la pretesa di sostituire normali strumenti da 5 come
resistenza alla trazione e alla flessione e all'efficacia della presa sostanzialmente
gli strumenti da tre sappiamo che non hanno la solita efficacia dello strumento da cinque
sì allora io sono guido battisti c'ho un ritorno in cuffia terrificante non so come sentiamo il
tecnico che ascolta vediamo se riusciamo a risolvere nel frattempo stiamo vedendo le
immagini diciamo esterne e ecco l'introduzione dello strumento adesso la punta vedete a il
puntale in questo momento ha una specie di ago di veres che poi viene smontato all'esterno facendo
un randevù con il trocar che nel paziente normale, l'abbiamo usato anche in chirurgia
generale, senza uno spessore di parete importante questa manovra è più facile perché qua c'è
una flessione che deve fare lo strumento intraparete, è un pochino più laborioso.
Ecco, sulla... scusa se intanto intervengo, voglio dire, sulle immagini esterne ho la sensazione di vedere una minima flessione dello strumento.
Sì, in questa fase sto forzandolo un po'.
Ecco, perché soprattutto immagino su spessori di parete importanti, questo può essere un problema.
Diciamo che è un terreno al limite per questi strumenti, però abbiamo fatto un po' di pazienti, una volta posizionati, in particolare anche qualcuno, abbiamo voluto provare su dei maschi anche di BMI elevato fino a 55.
vedete da fuori
serve un introduttore per non rompere
la valvola del trocker
poi esce la punta dello strumento
con un meccanismo
a baionetta
gastrica per bariatrica
tu sei grasso no?
non correreci
si può
io metto tre joanne in questo caso
se il maestro
delle comunicazioni arriva
e mi toglie questo
ritorno in cuffia
aspetta, lo lembro
ok
no, è lì
con
ok
dietro a Bissa
ma c'è un ritorno qua dentro, mi sta uccidendo
ora mettiamo il terzo
quello dal fegato è quello che ha l'angolo
in teoria un po' più sfavorevole
noi vediamo il prossimo
me lo ruoti
verso Pugliese un po'?
allora è tornata la voce
basta
vedete l'incisione è come un veres
sostanzialmente
cutanea
chi è questo?
è Pietrabbis
pronto?
eccolo qua
sentite?
quando è possibile
Ebbene, fa a parlare una corcione, corcione non c'è, è cucurullo, è cucurullo.
Eh ma, e c'ha la saluta tua Angela?
No, va bene, va bene.
No, da voi comincia.
Ecco, siamo tornati con un audio accettabile.
Avete un audio buono ora?
Sì, sì, sì, ha messo le mani sullo strumento il mago e possiamo parlare senza...
Riuscite a vedere?
Sì, sì, sì, abbiamo le immagini solo esterne in questo momento.
Nell'emore della sistemazione audio ho visto adesso quella difficoltà di recupero dello strumento dal trocar, vedo sulla destra un altro trocar libero, se cortesemente anche per la sala ci ricapitoli la posizione dei trocar.
Allora, di solito la sleeve, a meno di casi particolari, la facciamo con 5 trocar, che penso sia lo standard.
Dopo si può fare a volte con 4, a volte con 3, in casi selezionati, ma è abbastanza standard farla con 5, io ho visto in giro.
mettiamo e di solito mettiamo tre trocar 12 e io spesso uso anche in questo caso un 15 da
dove poi estrarremo il pre il pezzo in genere il 15 lo uso nella mia mano sinistra quindi
nel fianco destro del paziente da dove poi estraggo il pezzo da dove staplero sostanzialmente in genere
e tutta la sleeve. Uso i rinforzi per cui entrando in un trocar da 12 con la cartuccia,
una suturatrice e il rinforzo si passa ma si passa con un po' più di attrito ma non
è una condizione per cui usare sicuramente un 15, si può fare anche con il 12, però
però comunque sia, almeno nella mia esperienza, un minimo di allargamento del buco da 12,
anche minimo serve, per cui il trocar da 15 alla fine senza lama non è che faccia un buco tanto più grande di un 12 che poi viene allargato.
In questo caso ci spostiamo, usiamo un'ottica da 5 per non doverla cambiare,
mettiamo il 15
sopra ombelicale
nel centro dell'addome
da cui poi estraremo il pezzo
e stapleriamo
diciamo tutta la sleeve
lo mettiamo leggermente più basso di quello che facciamo di solito
altrimenti la prima staplerata
può essere difficoltosa
e il 5 che ora uso
per
strumenti vari
dopo diventerà
il trocar della mia ottica
tira più verso il basso
noi in genere cominciamo
sempre dall'angolo di
liberando un po' il fat pad
e preparandoci
anche poco ma un minimo questo angolo
perché poi ci torna bene
quando ci avviciniamo al pilastro
dalla grande curva
ok
sai
passafili da 5
aspetta un attimo
ok
ok ci accontentiamo qua e tira un po indietro il sondone diamo un sondone standard penso come
più 36 french si intravede attraverso la parete e si preferisce comunque basta per il momento
usare radiofrequenza in questo caso lo strumento è articolato articolabile diciamo si fa ovviamente
bene anche con strumenti non articolabili ma in qualche situazione mi ha rappresentato un
vantaggio poter avere sempre un angolo di 90 gradi specialmente quando poi se mettiamo i
trocar molto avanzati quando andiamo a fare la parte antrale. Che sesso è il paziente?
Femmina, 24 anni, 43 di BMI.
Ecco perché stavo notando che come spesso succede, voglio dire le dimensioni esterne nella donna corrispondono a una quantità di grasso ed addominale un po' minore rispetto all'uomo.
eh sì ce la siamo scelta apposta accuratamente selezionata anche con batteria vedete che sembra
utilizzare comunque uno strumento da 5 assolutamente sì però lo stelo e la flessione il fatto di non
avere il trocar non comporta un impaccio di nessun tipo né una resistenza particolare e
Anche la flessione, sì, forse un minimo flettono, ma io onestamente, e chi le ha usate, siamo tutti d'accordo nel dire che non ci se ne accorge, non rappresenta un fastidio.
Stamattina abbiamo fatto l'emicolettomia a destra con questi strumenti e anche nel sollevare colon, fare trazioni, eccetera, non rappresenta...
uno si dimentica
diciamo di avere
uno strumento diverso che non è
una joan standard
in un troker
probabilmente la tecnologia
materiali
più leggeri, più rigidi
nel tempo aiuterà
sicuramente
ad avere spessori minori
con qualità meccaniche
di trazione uguali a quelli di spessori
maggiori
avete l'immagine come
Come vi arriva?
Ottima, naturalmente non abbiamo più l'immagine esterna, abbiamo solo l'interna di ottima qualità.
Anche l'audio è migliorato?
Sì, sì, assolutamente ottimo tutto, quasi come se fossimo lì.
Ecco, fino a dove liberi la grande curva in alto?
Allora completo la liberazione, però preferisco farmi questa aderenza e arrivare dai gastrici posteriori e poi arriviamo fino a vedere il pilastro.
Quindi da dove sei partito, dall'angolo di Is?
Siamo partiti più o meno dalla metà della grande curva, in genere c'è una zona un pochino più trasparente e si accede meglio da lì alla retrocavità.
si va verso l'alto
e poi si completa verso il basso
in genere verso il basso
siamo partiti lasciando
i 7 cm e poi ci siamo
gradualmente spostati
verso il piloro
hai aperto, sembra di entrare a vedere
il pancreas là sotto
totalmente a questi
un po' indietro il sondone?
si, tiralo
Sì, vediamo benissimo
Parcheggiamo la nostra spugnetta quassù
Che nel frattempo fa un po' di...
E poi sono piccole manovre scaramantiche a volte
Sì, emostasi
Il fondo sembra ben libero
Adesso procediamo verso l'antro
In questa fase si fa anche con uno strumento retto, ovviamente molto bene, ma per un minimo di articolazione ci fa fare dei morsi più efficaci.
Qui anche troppo, c'è un'aderenza posteriore.
Noi siamo abbastanza, diciamo da poco, solo da qualche anno facciamo la chirurgia bariatrica, dal 2011 diciamo.
Siamo forse tra i più giovani come centro perché partiti al San Matteo proprio piano piano, dopo un bel po' di training in giro per l'Italia, in particolare a Pisa che è un po' la nostra patria, da Dottor Anselmino che ci ha dato anche un po' di supporto all'inizio venendo a fare i primi casi con noi.
Siamo una chirurgia generale, non dedicati alla chirurgia bariatrica, come sapete facciamo bariatrica, però quest'anno riusciamo a chiudere con circa 100 pazienti operati.
e siamo piuttosto soddisfatti perché siamo riusciti nonostante tutto a fare un numero accettabile nell'ambito di un'istituzione pubblica e di una chirurgia generale che fa anche pronto soccorso, elezione e quant'altro.
Non è stato semplice perché ovviamente il paziente obeso passa sempre in secondo piano
nella lista operatoria.
Anche questo strumento sta facendo una discreta forza, però non dà problemi particolari.
Vediamo un attimo a quanto siamo dal piloro.
Ecco, fino a che distanza dal piloro, scheletrizi e la grande curva?
In genere arrivo fino tra il penultimo e l'ultimo vaso, quindi qua ancora un pezzettino,
andiamo più giù, se no si fa danni, qua c'è il piloro e arriviamo a questa altezza in genere,
perché poi una volta piazzata la sotturatrice, fatta la sezione rimane veramente poco dell'antro,
è molto adeso
conviene liberarlo abbastanza bene
anche se apparentemente
per noi anche posteriormente
perché altrimenti
si solleva male la prima staplerata
e anche la seconda possono venire un po' ruotate
perché c'è trazione
posteriore
sembra dritto
e poi quando lo molliamo
fa un po' di elica
ovviamente sono dettagli
cosmetici voglio dire
però ok
pronti col sondone?
lo parcheggiamo molto in là pallino questo ci sporca un po il campo strutturatrice se
noi abbiamo partendo tardi per passare di qua nella storia diciamo della barriere che della
la sleeve abbiamo avuto forse la fortuna di utilizzare sempre e da sempre materiale di
rinforzo perché cominciando nel 2011 era proprio il periodo per cui sembrava che se uno non
faceva il rinforzo era un disastro, insomma c'era molta attenzione ai rinforzi. Abbiamo
cominciato col pericardio bovino e poi siamo passati a riassorbibile perché costa meno
perché un bel po di letteratura parla a favore del allenta leggermente il sondone che non mi
faccia questa che non mi punti così tanto è così e per quanto non ci sia evidenza chiara sulle
fistole l'evidenza sui sanguinamenti scema poi anche macroscopica ora magari questa slive
sanguinerà come non lo so, però in media si ritocca veramente di rado e molto poco
la linea di sutura. Direi che le prime due staplerate sono quelle ovviamente più delicate
che impostano la sleeve e poi penso che si muove, prova a muovere qualche centimetro
indietro il sondone, si muove liberamente, allora riavanza, aspettiamo un pochino perché
che abbiamo imparato ad aspettare
che si comprima il tessuto
usiamo una carica nera
spesso per tutta la sleeve
perché utilizzando rinforzo bisogna scendere
di una misura perché fa spessore
per quanto sottile per cui è come
se utilizzassimo una verde senza
senza
rinforzo
quanti colpi in genere
sono necessari
per
sezionare tutta la trancia gastrica ovviamente mi sentite mi senti se io stavo parlando prima
è un problema locale
sentite?
mi sentite?
ho un po' il sondore?
bene, a posto
6578
poi telefono
andiamo a un problema
pressione bell'altina
eh, diri giù, giù, giù
pressione bell'altina
grazie
eh, beh, allora
ci siamo sicuri
beh, però non si faccia
sentite?
ok
io ogni tanto
carichello
hanno le cartucce
qui l'antiscipolo
questo è il mio braccio sinistro
però di solito
però viene bene anche dal centro
oddio questa è una
facile
può fare anche un tre trover
ce ne vuole un'altra
ma dammela verde va
si
Mi sentite?
Speriamo.
Allora, questa è la terza carica, sempre nera, poi ne useremo una verde, perché è comunque sempre con rinforzo.
In genere si impiegano quattro cariche, a volte cinque per il famoso centimetro finale che resta.
ecco siamo ritornati
in connessione
mi sentite?
si si c'è stato un momento
io non so fino a che punto
io stavo parlando
no no guarda
si è interrotta quando è iniziato
a fare la sezione della trancia gastrica
ma mi aveva chiesto
quante cariche in genere utilizziamo
si si
o 4 o 5
la quinta spesso è per
il famoso pezzettino finale, il centimetro che resta, un centimetro o due centimetri al massimo.
Io ho visto che sei alla terza.
Sì, qua siamo andati meglio, pur partendo comunque dall'altro distale, caso da diretta.
sì, assolutamente
anche perché l'operatore è bravo
e quindi
diamo un attimo l'armonica
però
vediamo se ce la faccio
cerchiamo di non
staplerare sul grasso
per quanto possibile
sanguina un po' ma l'anestesista
dopo che è
quella più abituata
sa che ci deve tenere la pressione molto alta
sulla sleeve, ora 150
85
85, ragazza giovane, meglio che testarla diciamo ora, che a pancia agli osi, 90 su 60, non sanguina niente e poi sanguina dopo, è uscito il fegato, non è una dimostrazione della capacità emostatica, però non sappiamo quanto avrebbe sanguinato senza, direi che così può andare,
non abbiamo lasciato fondo un minima orecchia finale come mi hanno insegnato indietro prendo
all'inizio ero costretto a articolare aggiustare ora di nuovo è un caso agevole però mediamente
anche se la strutturatrice articolata così facendo non devo quasi mai aggiustare perché
usare lo strumento sulla mano destra maniera un po più agevole qua sul trattamento della
linea sutura ci sono ovviamente infinite scuole di pensiero che anche qua non credo che ci
possiamo mettere a discute di questo io usando il rinforzo ci troviamo bene e qualche piccola
superficiale coagulatina con questo strumento che fa un aspiratore che fa un'escara molto
superficiale in genere è sempre andato tutto liscio tranne in un caso in cui
abbiamo avuto un sanguinamento in prima giornata ma quella diciamo era una
situazione per cui siamo venuti via con 90 di sistolica per problemi chirurgici
ovviamente sempre colpa dell'anestesista che non era la dottoressa bichisau però
che qua da lì abbiamo imparato la lezione se non si alza la pressione almeno
a 120 130 non si esce via quando l'abbiamo ri esplorata ovviamente grosso ematoma
probabilmente aspettando si sarebbe so che molti aspettano certo con un po di delicatezza certo
certo però non ci ha dato trattandola in questa maniera diciamo non ci ha dato per ora problemi
né in chirurgia generale
né nel bypass
né nella sleeve
mai per ora
bene, mi sembra che
possiamo solo fare i complimenti
è rimasto
un antro molto piccolo
un antrino
vi posso far vedere
come si levano questi strumenti
e che buco resta
se avete tempo
se avete di meglio da vedere
tranquillo facci vedere
vediamo un po' qua un attimo
lì forse c'è una
l'ultima sparata
una joanne
leviamo la nostra spugnetta
tieni la tele
e cominciamo a levare gli strumenti
partiamo da quello
più facile
così se poi si vogliono
staccare
allora questo così
sblocchiamo questo meccanismo aperto però ci aveva dato qualche problemino anche mettendolo
questo ci aveva dato qualche problema anche prima ce lo dà anche nella rimozione con le
le buone, poi facciamo questo qua, forse va bene, che è più facile, questo lo vedete
meglio, si sblocca bene lo strumento, stavolta è aperto ma l'abbiamo forzato all'inizio,
ok, e ora c'è quello un po' più complicato, proviamo a farlo da qui, perché da qua abbiamo
avuto difficoltà enormi da sanguinando per fare questo lavoro va bene anche una visione così ok
tocchiamo e togliamo e sfiliamo semplicemente gli strumenti ora lava ti diamo un'occhiata non aver
fatto danni in queste manovre e poi controlliamo il 5 mi sentite assolutamente bene dico in genere
non c'è questo traumatismo di parete con questi strumenti qua forzano un pochino di più però
Però si è lavorato bene, senza rischi, senza problematiche particolari, come se avessimo cinque porte normali sostanzialmente.
Sì, voglio dire che al di là delle peculiarità di introduzione e di estrazione, per la parte operativa, diciamo, ed addominale, potevano essere strumenti normali, tra virgolette.
ecco ok direi che possiamo venir via dimentichiamo niente no va bene bene grazie complimenti grazie
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