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21° Palazzini 2010 Azienda Ospedaliera Bolognini Seriate U.O. Complessa di Chirurgia Generale Direttore: Lorenzo Novellino Ernia inguinale sinistra laparoscopica
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Sì, pronto.
Buongiorno, benvenuti a Roma, ancora. Sono Barbieri di Reggio Emilia.
Si vedono benissimo le immagini adesso.
Allora, sono... Sì, pronto, mi senti?
Certo, ciao, buongiorno.
Ciao, sono Antonio Piazzini, un aiuto del dottor Novellino, la Serie A Tebergamo.
Allora, è un erne inguinale sinistra per via la paroscopica,
un paziente di 66 anni, normotipo, 62 kg per 1,69 m, abbiamo indotto il primo peritoneo con l'ago di Veres, come usiamo di solito a fare.
In questo caso il paziente segnalava il sospetto di avere anche saltuariamente una tumefazione anche a destra, anche se clinicamente non era evidente, quindi abbiamo introdotto il primo trocar ottico in regione perium bellicale, abbiamo constatato che a destra la regione è assolutamente integra,
mentre a sinistra abbiamo un'ernia di discreta dimensione e di tipo diretto.
Vi do velocemente due notizie di ordine anatomico.
Questa è la vescica, qui siamo nel mezzo, questo è l'uraco,
residuo dell'arteria umbilicale di destra, quello di sinistra.
Allora, questa è la regione inguino-crurale di sinistra, vasi epigastrici, dotto deferente, vasi spermatici e arteria e vena femorale.
Allora, qui si intravede il legamento inguinale, qui sotto ci sarà il legamento di Cooper,
Quindi l'ernia essendo in questa posizione, quindi tra i vasi epigastrici e il residuo d'arteria umbilicale di destra, è un'ernia di tipo diretto.
Se fosse collocata in questa posizione sarebbe stata un'ernia di tipo obliquo interno.
Allora la procedura da noi adottata è quella di aprire la riflessione del peritoneo parietale a livello dei vasi epigastici inferiori, vediamo come il pneumo peritoneo ci aiuta a scollare il peritoneo,
prolunghiamo la nostra incisione medialmente, arriviamo in prossimità del residuo dell'arteria umbilicale, non oltre impegno di incontrare la vescica, scogliamo i vasi epigastici, li riportiamo a ridosso della parete,
Adesso si vedono molto bene arteria e vene epigastrica. In questo caso ovviamente l'intervento è molto più semplice perché non abbiamo da ridurre un sacco di tipo obliquo, quindi da doverlo scollare dal funicolo spermatico.
Adesso andiamo a cercare il secondo repere del nostro intervento che è il legamento di Cooper, in questo caso per poterlo evidenziare dobbiamo ridurre il sacco erniario con il nostro difetto erniario
e qui sotto comparirà il legamento di Cooper, o meglio la branca orizzontale del Puber, che è questa.
No? E allora sto zitto.
Come al solito, questo difetto non ce n'è neanche più guarito.
Questo qua, c'è un po' di sanguetto qua.
Va, lo abbiamo combinato.
Potremmo farci un po' qua.
Saremo collegati o no?
Siete collegati e si vede molto bene.
Noi non parietalizziamo gli elementi ma andiamo a ricostruire l'anello inguinale interno, scogliamo un pochettino lo spazio retrovescicale per poter mettere la nostra rete.
Qui siamo già sul tubercolo pubico, siamo già nel centro, adesso andiamo a isolarci il funicolo, ovviamente come ho detto prima visto che l'ernia non è un'obliqua è molto molto più semplice.
Non voglio fargli male, questo è il deferente, questi sono i vasi, lo allunghiamo un po', adesso ci prepariamo il nostro spazio dietro al funicolo, lo circondiamo, faremo passare la nostra retina, questo è il dotto deferente.
ok allunghiamo appena appena lo scollamento del peritoneo parietale va bene e adesso vediamo se
gli spazi per alloggiare il flap peritoneale cioè l'incisione peritonea la fate sempre così piccola
sì sì sì sì sì sì sì perché dopo è più facile da chiudere certo ma sì no più che altro perché
che non serve
non è utile
e come riusciamo a andare dietro
poi ampiamente
cioè una volta che
viene scollato bene
qui siamo ampiamente già
volevo perfezionarmi
ancora un pochettino qua
vediamo se ho un vasetto
lo lasciamo stare
un po' di spazio
ce n'è
andiamo un po' sopra
da staccarlo dagli epigastri
poi vedete com'è
è assolutamente avascolare
basta tirare un pochettino
che il peritoneo si stacca
agevolmente
ok
io credo che adesso lo spazio
per mettere la nostra rettina
ce l'abbiamo
diamo via questa
piccola riflessione in modo che
poi la rete si possa posizionare
senza fare pieghe strane
va bene
se ci fate vedere
un'immagine dall'esterno e facciamo vedere come ritagliare la rete ecco si vede sì la
dimensione di polipropilene una rete in polipropilene a maglia larga deve avere
una giusta flessibilità e memoria, nel senso che non deve essere né troppo rigida né
troppo morbida, se no si fa più fatica a posizionarla. Una 10x15 che verrà sagomata
può diventare circa una 9x12 più o meno. Adesso viene tagliata per circa due terzi
quindi le dividiamo su una branca grande e su una branca più piccolina
la dottoressa vi sta facendo vedere dove passano le forbici
sarà il passaggio del funicolo spermatico
poi noi mettiamo due punti
uno sul lato interno della branca più piccolina
che servirà solamente ed esclusivamente come repere
nel senso che se la rete ci si gira o succede qualcosa nell'introdurla
poi riconoscere la posizione è sempre un po' un casotto
e quindi con questo repere vi farò vedere poi
siamo certi che la posizione sarà giù corretta
invece con questo secondo accorgimento
non so se avete visto
Abbiamo preso la branca più grossa della nostra protesi e l'abbiamo sistemata in questo modo, in modo che mentre noi faremo passare questa branca più piccolina al di sotto del funicolo spermatico, questa non ci dà noia e la posizioniamo in modo molto più agevole.
Quindi metto un punto lasso perché così lo dovrò poi rimuovere, controlliamo un attimino che non ci sia sangue, sembra che sia bello pulito e introduciamo dal trocker di destra la nostra retina di lancinio.
Vedete che in questo spazio, la dottoressa dice che è un po' grande, sì forse sì, ma ce la faremo stare.
Vedete che se mi si apre o se io mollo con la pinza che ho sulla destra in questo momento e la rete si gira, diventa davvero difficile poi a capire come si è posizionata.
Allora, un pochettino più vicino, io lascerò questa pinza in questo momento, quando ormai comunque è l'ottica che essendo così vicina mi tiene il corpo della rete tutto dall'altra parte, tutta destra.
Ora io vado a prendere la mia retina, se il maometto non va alla montagna, e la facciamo passare.
Vedete che questo puntino all'interno della branca piccola mi dà garanzia che la rete non si è girata e è posizionata correttamente.
Adesso vado a rimuovere invece l'altro punto che era quello che mi teneva solamente fuori dai piedi, la branca più grossa.
Ok, questa di qua e questa di qua.
Adesso questa che era fissata con quel puntino la metto di qua e la lascio lì un attimino.
prendo il corpo della mia rete
e lo vado a posizionare
medialmente
eventualmente se lo spazio non è sufficiente
me lo farò
scappata via con la piccola
no, stava scappando
la riportiamo al suo posto
capite che senza quei due
semplici e banali accorgimenti
può diventare una cosa estremamente fastidiosa
non dico difficile ma vedete che sembrava molto grossa ma anche gli
spazi che noi riusciamo a fare sono cospicui quindi se la mettiamo solo a
posto un po meglio un pochetto più vicino allarghiamo un po qua forse anche
un po in alto mi sembra a posto allora con questo vedete che abbiamo
Abbiamo riparato molto bene il difetto di tipo diretto, il crurale che sarebbe stato in questa posizione e l'obliquo che sarebbe stato qua.
Allora noi utilizziamo la non parietalizzazione degli elementi sostanzialmente per due motivi, perché adesso io metterò delle graffettine sul tubercolo pubico e sul legamento di Cooper, cioè sul banco orizzontale del pube e tra le due branche della mia protesi.
In questo modo la rete, essendo fissata in due punti, non potrà né ruotare né spostarsi in alto e in basso.
Una domanda, avete qualche esperienza di collanti più o meno biologici?
No, allora noi personalmente no, perché il collante, ogni tanto queste graffettine fanno le bizze, no perché mi dai una pinza da presa, perché solitamente utilizzando i collanti implica la metodica della parietalizzazione.
Noi crediamo molto invece che la rete vada con la ricostruzione dell'anello inguinale in questo modo.
Esatto, e quindi no, adesso riesce a uscire, devo guardarla se no la perdo, ok, mi ridai un attimino l'EMS, un attimo questo, ok, adesso mettiamone un paio,
prendete soltanto
il materiale protesico
solamente il materiale protesico
esatto
ci sono i vari
nervetti sensitivi
per riuscirsi a prenderlo
un po' meglio
un po' più vicino
la rete deve essere
sufficientemente
trasparente
in modo da vedere bene
eh signore
mettiamo poi due punti qua
due graffettine
a fissare giusto qua in alto
ma ci servono solo perché adesso
quando chiuderemo il peritoneo
non si arrotoli la protesi
non si arrotoli, non mi castigiu la rete
ecco, direi che questo è il nostro
aspetto finale
e con questo
noi siamo convinti
che la garanzia
di riparazione
sia
molto buona. Altra cosa, abbiamo provato a chiudere il peritoneo parietale anche con punti di filo, al di là che è sicuramente più difficile e comporta anche più tempo, ma su revisioni di pazienti operati da un lato e rivisti,
paradossalmente le graffettine hanno dato molte cioè meglio non hanno dato aderenze 20 punti al
limite qualcosina sì ecco e quindi poi avendola già aperta per fare per fissare la rete ci sembra
assurdo non utilizzarla per chiudere il peritoneo noi avremmo finito veramente estrazione sotto
efficaci e anatomici
grazie
grazie a voi
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