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26° CAD anno 2015
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Diamo la possibilità ai pazienti dove riteniamo giusta l'indicazione di fare l'ernia con l'approccio laparoscopico.
Non so se vi ricordate, io poi ero un grosso fotografico della parocele, sulla parocele sono molto rientrato sulle indicazioni e sull'ernia lo stesso, nel senso che facciamo esclusivamente le recidive, le pluri recidive che sono state operate chiaramente per via anteriore e le bilaterali se c'è una forte motivazione del paziente.
Sì, però facilmente possono essere gestite, dai quello da 12, con un approccio in anestesia locale o in anestesia spinale, ecco che preferiamo quella tipologia.
Per cui fai conto che in un bacino d'utenza come il nostro, sui 120-130 mila abitanti, l'indicazione che noi abbiamo per l'egna inguinale e la paroscopica sarà di un 20-30 pazienti all'anno, non di più.
Hai fatto un monopneumo con l'ago di Verres in ipocondrio sinistro, se non vedo male.
Sì, allora abbiamo fatto…
E poi il primo trocar che hai introdotto?
Un trocar da 5 perché entrare col primo trocar ottico dall'ombelico c'è la cicatrice umbilicale che è sempre un po' più complicato, allora preferisco entrare lateralmente con un'ottica da 5, controllarmi bene l'ingresso e poi adesso posizionare il secondo trocar da 5.
Per cui abbiamo uno centrale da 10-12 che ci servirà per l'ottica e due da 5 laterali.
Adesso controlliamo il Verres e poi portiamo via.
Pensi di utilizzare una rete o due?
Sempre due reti. Avevo iniziato penso 20 anni fa, più di 20 anni fa, andare a vedere dal professor Stancanelli a Ravenna.
ecco qui ci aspetta che mettiamo a fuoco
che utilizzava la grande rete
da sgrottolare poi
ecco adesso forse se ci date le immagini interne meglio
mi mettete un po di trendelenburg per favore e mi abbassate un pochino il letto come sono le
immagini adesso sì va bene fuoco sì allora come si vede abbiamo fatto una piccola esplorazione
addominale abbiamo controllato il verres da questa parte è una una ernia obliqua mentre
invece a destra da questa parte lo stesso si vede abbastanza bene sono primarie entrambe entrambe
primarie paziente è un paziente di 63 anni sportivo grande sportivo e così era intenzionato
E' venuto apposta perché sa che qui comunque possiamo garantire anche l'approccio laparoscopico.
Mi dai l'altro trocker?
E poi non so se anche da voi, ma comunque è molto il passaparola.
Siccome ormai sono qui a Portoguaro da tanti anni, sono rimasti contenti i vari pazienti che hanno subito,
supportato questo tipo di intervento, per cui vengono anche per quel motivo.
C'è una goccia sull'ottica.
Potete mettere la luce blu, forbici elettrificate.
Invece la marcia indietro sui laparoceli ci vuole dire qualcosa?
Allora, laparoceli, noi già da 15-16 anni fa eravamo partiti alla grande, mi ricordo un convegno a Cogliabari
che il primo video di La Paroscele l'ho portato io e un altro il nostro attuale presidente Franco Corcione
e da lì poi c'è stata tutta l'evoluzione di La Paroscele e La Paroscopico a tutti i costi.
Noi da 4-5 anni, anche perché abbiamo fatto una grossa revisione della nostra casistica,
abbiamo fatto un controllo del follow up a distanza e abbiamo ridotto in maniera importante le indicazioni
c'è una macchia sull'ottica però
ecco per cui adesso la paroscopica con difetti di piccole dimensioni
e possibilmente, no possibilmente, assolutamente perché vedete c'è quel rubino là
e non ci deve essere diastasi della muscolatura e altro situazione che io dove io mi trovo
particolarmente bene quella di lato è quella di quelli di confine ecco sarà una rosa un po
particolare però io mi trovo molto bene con i laparoscelli di confine per cui laparoscelli
trocar, dei confine, trovo ancora giusta l'indicazione, però siamo tornati
senza dubbio a una grossa casistica dei laparoscelli, quelli diciamo laparoscelli
importanti, ad eseguirli con la tecnica open derivative.
Allora qui sono i nostri margini per cui da questa parte avete
visto lateralmente andiamo a farci una piccola incisione dove apriremo il
il peritoneo e il nostro limite dall'altra parte è questo, il residuo dell'urgo.
Per cui partendo da questi due punti di riferimento ci andiamo a scollare la nostra zona.
Ecco ottimo Giovanni così.
L'idea è quella comunque sia per i laparoscelli che per le esterine, per i laparoscelli,
di utilizzare il meno possibile corpi estrani, protesi, il meno possibile.
siccome c'è stato un cambio di schermo
per due o tre minuti
non sono stato collegato via audio
vedevamo le immagini su un altro schermo
per cui mi sono perso quello che dicevi
sulla procedura dopo la presentazione di Bari
di tanti anni fa
perché c'è stato un cambio di schermo
si è passato da uno schermo all'altro
e quindi per un paio di minuti
non c'è stato il collegamento audio
si vedevano le immagini
ti stavo raccontando
la nostra esperienza
del nostro gruppo su quanto riguarda
la parocelli che eravamo tra i
pionieri
e poi invece negli ultimi anni
un po' perché abbiamo
rivisto tutta la nostra
casistica, tutti i nostri follow up
eccetera e in più
non nascondo a dirlo
ho rioperato diversi pazienti
con delle recidive
di la parocelli e la paroscopico
e quello che ho trovato all'interno degli addomi non era molto rassicurante dal punto di vista di corpi estranei che negli anni creano diversi problemi.
Più da protesi, più da spiraline, entrambi?
entrambi, più di tutto le protesi
che
diciamo il fatto
che siano delle protesi dedicate
che hanno la loro
funzione di avere una parte
che non aderisce
e l'altra che si interroga i tessuti
sono
qui vediamo
i vasi epigastrici
Mentre immagino che problemi nel follow up delle ernie fatte con questa tecnica di TAP
non ce ne siano stati
discorso diverso rispetto alla Procele
allora discorso
diverso si esatto
rispetto alla Procele abbiamo avuto qualche caso
di recidiva anche nell'ernia inguinale
la paroscopica
come fisiologico
si però
grossi problemi
si possono
contare sulle dita di una mano
con una casistica
anche qui è abbastanza importante
Perché le ernie avevo cominciato a farle ancora quando ero all'ospedale di Mestre, parlo di 20 anni fa, insomma, per cui senza dubbio una casistica importante.
Sì, ti dicevo prima che anche per l'ernia abbiamo un po' ridotto l'indicazione perché inizialmente qualsiasi ernia bilaterale per noi era giusta l'indicazione, qualsiasi ernia recidiva era giusta l'indicazione.
Sul tempo, un po' per motivi di liste d'attesa e altro, è stata una scelta anche di organizzazione interna nostra quello di limitare il più possibile,
Cioè fare soltanto determinate selezioni in base proprio, come ti dicevo prima, a pluri recidive o bilaterali dove c'è una estrema convinzione da parte del paziente di sopportare un intervento comunque in anestesia generale.
Ecco qui abbiamo già il nostro punto Lennmark, quello interno, vedete il legamento di Cooper.
C'è un altro problema comunque legato all'ernia inguinale, la paroscopica, che non è così facile vista le zone dove andiamo a lavorare, il rischio di possibili lesioni, non è nemmeno facile da trasmettere ai propri collaboratori,
Nel senso che non essendoci tantissima casistica, mentre per la colexisti, per altri tipi di intervento questo è molto più fattibile, per l'egna bilaterale che sei vicino a un triangolo del dolore, un triangolo del disastro, eccetera, eccetera, non è così semplice.
Non so se siete d'accordo.
Sicuramente sì, anche perché ci sono quelle facili e quelle meno facili
quindi poter far completare una curva di apprendimento a un'equipe diventa un po' difficile
La dottoressa che ha fatto prima la colicistetomia non so se potrà avere l'opportunità di imparare a fare anche un'ernia in laparoscopia
proprio perché i numeri non lo consentono
Esatto, ecco io chiaramente per l'ernia non utilizzo dispositivi particolari
Abbiamo la forbice monopolare, se proprio dovesse servire in certi casi usiamo la bipolare, però non è che vengono utilizzati strumenti energy particolari.
Stavamo dicendo prima della selezione dei pazienti e quindi anche di un discorso organizzativo,
un'ernia fatta in anestesia locale, un'ernia laparoscopica bilaterale, quanto resta nel tuo ospedale?
Allora è entrata questa mattina e va a casa domani mattina se è tutto a posto, se non ha problemi particolari.
Questo vale anche per le colecisti qui da noi, da anni eravamo anche entrati, siccome la regione Veneto aveva posizionato anche la colecistectomia laparoscopica fra gli interventi eseguibili in regime di dei sargeri con pernottamento,
Noi avevamo aderito già dal 2007 e poi per motivi burocratici questi ultimi due anni le facciamo soltanto in day week surgery, quelle elegibili chiaramente, che prima erano elegibili in day surgery e adesso in day week surgery, per cui entrano la mattina, fanno una notte e il giorno dopo vanno a casa, sempre se non ci sono particolari controindicazioni.
Ok, adesso finiamo di liberarci, di farci un po' di spazio.
Com'è il tuo atteggiamento nei confronti dei sacchi voluminosi? Cerchi sempre di ridurli?
No, il sacco voluminoso se vedo che c'è una certa difficoltà nella riduzione lo seziono tranquillamente.
Avviso sempre il paziente che può avere nel postoperatorio la possibilità di formazioni di sieromi, però non vado a impazzire durante l'intervento con il rischio di fare degli ematomi dello scroto che sono molto più fastidiosi di un semplice sieroma.
per cui senza dubbio adesso vedremo com'è la situazione qua
non mi sembravano dei sacchi particolarmente impegnativi
quando ho visitato il paziente
però poi sai le sorprese intraoperatorie sono sempre un po' diverse
cioè ci sono sorprese
ecco qui ho fatto già un buchettino
perché si trascinava dentro un po' il tutto
adesso abbiamo da staccarci nel punto giusto qua
qui abbiamo il nostro deferente che se ne va giù tranquillamente, i vasi gonadici,
qui abbiamo visualizzato prima il cooper. Quindi tu parietalizzi e adagi la protesi
sopra esatto gli elementi del funicolo esatto qui c'è questo tessuto un po lipomatoso che in
spazio come vedete è regolare attento attento vai davanti abbiamo i vasi epigastrici qua abbiamo il
legamento di cooper qua si vede bene se ci liberiamo un altro pochino per posizionare
bene la rete qui sotto abbiamo i vasi iliaci ma non li andiamo a vedere non serve stare a ecco
che ho fatto un po di buchetti ma siccome abbondante poi il lipoma che c'era non ci
crea nessun problema e adesso andiamo a finire di parietalizzare il deferente ok ecco quello
che faccio sempre andare a controllare ma in questo caso non credo se c'è un lipoma del
funicolo di solito lo controlliamo che poi magari nel post operatorio può far credere al paziente
che abbiamo lasciato qualcosa, ma in questo caso no perché l'abbiamo, diciamo quello
che occupava l'ernia, vedete tutto questo grasso, l'ipoma che era dentro il sacco, per
cui diciamo che per quanto mi riguarda adesso ci puliremo leggermente al di sopra qua, sulla
poneosi, in maniera da avere la possibilità di fare una buona fissazione della rete, adesso
puliremo l'ottica, dopodiché posizioniamo la rete. Mi prepari l'ultra pro? Mi abbassate un
po' il letto che faccio fatica? Ok stop, vai vicino, fai vedere bene. Ecco qua si vede molto
bene il triangolo, deferente, vasi, cooper, c'è uno spazio adeguato per posizionare una buona mesh,
vediamo qua in alto ok una 15 x 15 ecco mi sembra sufficiente la preparazione adesso
posizioniamo la rete poi se serve ci allarghiamo ancora un pochettino l'importante è mettere una
rete di giuste dimensioni ma la chirurgia delle ernie sia in open che in laparoscopia è molto
molto sartoriale, nel senso che in base al paziente bisogna modellare il tipo di rete.
Quando mi trovo comunque con dei sacchi, delle situazioni particolari, a volte non riesco
a parietalizzare bene e allora a quel punto preferisco tagliare la rete e farla passare
attorno al funicolo, per cui mi preparo lo spazio tra deferente e vasi spermatici, dopodiché
faccio passare la rete che poi blocco con una clippetta è tutto chiaro si vede bene la
preparazione è veramente completa ok adesso immagino che abbasserai la pressione dello
pneumo prima di strutturare dopo aver messo la rete prima di strutturare ah beh quello si dopo
ma devo fare anche magari devo fare anche quella di sinistra allora adesso mi preparo
la rete, la modelliamo un po', usiamo un ultra pro che per lo stesso concetto che ti dicevo
dei laparoceli che meno corpi estrani mettiamo dentro le pance e meglio è, per cui una rete
che sia semi riassorbibile, mi dai una Joanne, togli un attimo l'ottica così gli dai anche
una pulita, rimetti l'ottica, scusate un secondo che già approfittiamo che ho messo la retina
e mi dai l'altra giovane
eccola qua
quindi introduci la rete dal trocar
dell'ottica
si esatto perché
hai due trocar da 5
dal trocar
da quello che è un belicale
che abbiamo dell'ottica
e andiamo a posizionarcela
si è un attimo
da togliere l'ottica
e andare a
sistemarci la rete
adesso la spingeremo un po' più verso la parte mediale
Faccio un po' di spazio di qua. Sicuramente la curva di apprendimento per l'ernia inguinale e la paroscopica è molto più lunga di altri interventi, per quel motivo che abbiamo una zona anatomica che è rischiosa.
insomma non è proprio così cioè facile fare dei danni ecco insomma mi dai una
spigaletta che così la posizioniamo subito e non ci rompe più allora io uso
spigalette riassorbibili abbiamo usato anche colla abbiamo usato di tutto di
più inizialmente usavamo quelle non
riassorbibili e con quelle qualche problema di doloretto ce l'abbiamo avuto insomma nel nel
posto operatorio anche a distanza direi che invece con queste ci troviamo molto bene perché non usi
più la colla io non ho esperienza di colla e quindi te lo chiedo per perché anche chi sta
seguendo possa farsi un'idea allora non uso più la colla perché in effetti lo mi trovo talmente
bene con le spigalette che ho provato a usare la colla qualche volta l'effetto immediato e buono
nel senso che vedi che c'è una una buona adesione della rete e però alla fine comunque anche come
In più la colla, siccome io le graffette le uso comunque anche per chiudere il peritoneo, da sempre salvo qualche caso un po' particolare dove avevo un peritoneo difficile e allora ero costretto a fare una sutura,
se no negli altri casi normalmente chiudo il peritoneo sempre con le clip
e devo dire la verità, insomma, dopo tanti anni non ci sono stati problemi legati a quella tecnica
cioè a questa tecnica di chiudere con le clip
ok, adesso mettiamo l'ultima da questa parte
è abbastanza grossetto l'uomo però
e mentre invece adesso ne mettiamo una di sicurezza poi andremo a stendercela bene sul
cooper copre bene il legamento di cooper copre bene il difetto a monte lo intravediamo qua ed
è fissata perfettamente basta una non ne servono di più ecco come vedete lo spazio aperto mi devo
soltanto liberare ancora un po di peritoneo pelvico posteriore in maniera che la posso
Posso adagiare bene che poi non si vada a ricciare quando faremo la chiusura del peritoneo.
Mi ridai le forbici un secondino?
Comunque, mentre per i laparoceli tutti i centri, anche qui in Veneto, hanno iniziato a farne parecchi negli anni,
l'ernia inguinale è rimasta sempre un po' così.
Non è che si sia molto sviluppata, non so se anche in altre regioni è successa la stessa cosa.
Sono pochi i centri anche in Lombardia che fanno l'ernia laparoscopica,
proprio perché con lo sviluppo, con l'aumento della casistica degli interventi in disagio e anestesia locale,
Vista che le politiche regionali
Sanitarie vanno in quella direzione
Ne è conseguito
Una riduzione del TAP
Certo
Mi ricordo che c'era
Longoni, Novellino
Insomma tanti che avevano anche
Come casistiche
Interessanti di Ernia
La paroscopica
Da questa parte per me è ben posizionata
La rete
Adesso passo a fare la parte sinistra
non sono stato molto bravo
nel posizionare il trocker di sinistra
ma vabbè, non importa
sei molto vicino
sì, no, perché era il trocker che sono entrato
con l'ottico
e mi sono un po' perso
perché il paziente è di una bella stazza
ha un GMI sicuramente molto importante
tieni l'ottica
quindi sei stato basso perché avevi paura di non arrivare poi con gli strumenti
esatto, poi invece in realtà vedi sono troppo mediale rispetto alla cosa
comunque ce la faremo lo stesso
allora andiamo a vedere dove abbiamo inciso il tritoneo dalla parte controlaterale
tu non hai cambiato lato, sei rimasto dello stesso lato
no, io mi sono girato sulla destra del paziente
Ci date le immagini interne per cortesia?
Sì, io mi sono girato dalla parte opposta, mi prendo come riferimento dove ho finito
di qua sul residuo dell'Uraco e comincio dall'altra parte.
E in questo caso incidi il peritoneo da mediale al laterale, mentre prima hai fatto il contrario.
Esatto, è una questione di andare da destra verso sinistra, ma non è che cambi granché.
No, ma effettivamente anche nella mia esperienza è più comodo.
E' più comodo perché tu ti fai il punto di riferimento dove hai finito dall'altra parte e così insomma sei sicuro anche dal punto di vista estetico e visivo che fai vedere.
Adesso ce lo inseriamo ancora un pochettino, qui abbiamo il nostro difetto, stiamo al di sopra qua, aspetta che c'è qualcosa che sanguina, anche qua, ok.
Ok, vedi che qui sono vicino col trocar ma è stato un mio errore anche perché noi siamo in grossa fase di riorganizzazione della sanità del Veneto ed è più il tempo che passiamo negli uffici a riorganizzare, a rivedere le attività, le unità operative.
Io ieri ho passato cinque ore per fare tre riunioni, perché entro la fine dell'anno dobbiamo raggiungere determinati obiettivi, per cui non si capisce perché noi clinici dobbiamo essere così massacrati.
Beh ma anche da voi c'è stato, però forse qualche anno fa c'è stato un grosso... mi senti? No, ho perso l'audio allora. Mi senti? Meglio eh, perché stavo partendo per la tangente sulla politica sanitaria del Veneto, poi mi licenziano domani.
La vedi?
Mi senti adesso?
Sì, scusa un attimo, ma mi sono dovuto assentare per un minuto. Avevi detto qualcosa che mi sono perso?
Sì, stavo parlando che in questo periodo noi in Veneto abbiamo tutta la riforma sanitaria e il nuovo piano sanitario e siamo coinvolti come responsabili di struttura complessa.
Io in più sono anche direttore del dipartimento chirurgico che nella nostra azienda comprende sette unità operative e passiamo ore e ore negli uffici per la riorganizzazione e per tutte le varie valutazioni da fare, per cui su determinate cose ovviamente devi tralasciare il tuo principale tipo di lavoro, quello di fare chirurghi.
Non so se anche da voi Lombardia è la stessa cosa, o forse c'è già stata.
No, è in corso adesso una riforma dell'assetto delle varie aziende ospedaliere, delle USL, cambiano i nomi, cambiano le estensioni territoriali, c'è in corso un grosso lavoro che è comunque ancora all'inizio, dovrebbe concretizzarsi entro la fine dell'anno.
Allora da noi è la stessa cosa, perché da 21 ASLE diventeranno 7 solo provinciali, per cui l'intenzione è quella di fare la stessa cosa.
Mi sa che l'impostazione è la stessa.
E non so se anche voi siete continuamente coinvolti dalle amministrazioni, dalle direzioni strategiche in tutto questo percorso.
non così tanto
io passo ormai
il buon 50%
della mia attività lavorativa
dietro a queste robe qua
fortuna che ho una buona equipe
che si arrangiano ormai
ecco allora abbiamo visto prima
l'isolamento del cooper
adesso stai lavorando sul sacco
per decidere cosa fare del sacco
esatto
perché questo mi dà l'idea di essere uno di quei sacchi
un po' voluminosi che arrivano fino in fondo
e che quasi quasi vale la pena di resecare per non stare lì a diventare matti e a fare scollamenti che poi rischiano di creare più problemi che altro.
Allora andiamo a cercarci a questo punto.
Penso che sia un'esperienza abbastanza comune quella che prima ci incapponivamo a ridurre ogni tipo di sacco e poi abbiamo capito che era una cosa stupida praticamente.
Bravissimo, io ho visto in delle dirette fior fior di colleghi famosi su questo tipo di intervento passare a volte anche più di un'ora per cercare di liberare un sacco, quando alla fine valeva veramente la pena forse soltanto resecarlo.
E' buona cosa scendere un po' per recuperare stoffa per poi dopo chiudere il peritoneo, quello senza dubbio, però non serve incaponirsi, vediamo questo dove vuole finire, ma questo forse è tutto sommato.
vediamo cosa mi dai una cosa abbiamo di elettrificato la bipolare sì
abbiamo di polari allora vediamo un attimo tempo più vicino giovanni ecco intravisto
il nostro deferente lì sotto per cui diciamo che o qua mi finisce il sacco ma forse no ancora no
o lo possiamo tranquillamente resecare. Ne abbiamo recuperato abbastanza che ci permetterà dopo di
in questo caso sacco che va verso lo scroto in maniera diciamo importante lo rissecchiamo
stando attenti chiaramente al nostro funicolo ecco adesso si è visto bene si si qua c'è il funicolo
e una volta che si vede quello si può tagliare tranquillamente esatto mentre invece è pericoloso
tagliare quando non si è visto non si sono visti gli elementi funicoli esatto
quando il sacco non è stato allontanato a sufficienza perfetto stiamo facendo un
ottimo lavoro perché giorgio si è raccomandato di fare sì perché poi nel
pomeriggio con interventi più complessi però di fare anche vista che c'è una
platea molto giovane di fare anche interventi e spiegare bene certo ogni
e le cose che bisogna stare attenti e evitare.
Comunque è comprensibile anche ai più esperti che questa chirurgia è un po' di nicchietta,
nel senso che se sei stanco, se è, non è proprio indicato mettersi a fare,
perché sono troppe le strutture rischiose e pericolose dove noi andiamo ad avvicinarsi.
Però è anche vero che quando uno conosce l'anatomia, i tips and tricks, come si dice,
poi è un intervento che si fa abbastanza agevolmente nella maggior parte dei casi.
A me è successo in un caso di un paziente giovane, uno sportivo, di lesionare due anni fa
e ero tranquillissimo, gozo, però troppo tranquillo per la troppa cosa e non mi sono accorto,
ho fatto una bruciatura sul deterente.
No, l'unico problema di questo tipo di intervento è che le complicanze, certe complicanze sono
rarissime ma possono essere anche gravi, cosa che ovviamente per gli interventi per via
inguinotomica non c'è questo tipo, certi tipi di complicanze si possono verificare
per via inguinotomica, al massimo del danno che puoi fare è lesionare un testicolo e
E invece questo intervento, in caso del tutto eccezionale, può complicarsi con occlusioni intestinali,
piuttosto che complicanze vescicali o di altra natura.
E sanguinamenti post-operatori, per fortuna molto raramente.
Infatti quello che volevo dirti prima è che anche persone esperte che hanno anni e anni di questo tipo di chirurgia,
però può succedere, nella cirurgia è sempre così, non è che siamo immuni da possibili problemi.
Ecco, se ci creano un po' di fastidi dalla parte superiore, questo è il sacco che è stato
sezionato, adesso andiamo a controllarcelo da questa parte in maniera che finiamo di isolarci
una delle situazioni in cui si possono avere delle difficoltà nella dissezione quando si tratta di
recidive in cui sono state utilizzate dei plug, sei d'accordo?
Certo, certo, mi vai un po' vicino qua e ne abbiamo visto proprio quando è stato ieri
un paziente che doveva essere operato per un'ermia, no scusami, era una recessione
di un retto, giunto retto sirme e aveva un bellissimo plug in evidenza che si era attaccato
per fortuna non completamente al sigma, però c'era tutta una sindrome aderenziale sul sigma
e si vedeva la bella, proprio la freccia, puliamo l'ottica che non si vede più niente,
si vedeva proprio la freccia del plug infilato dentro che era libero, cioè non libero,
era attaccato alla fascia
alla muscolatura
era migrato
infatti
noi da almeno 5 anni
usiamo i plug
se proprio dobbiamo usarli
usiamo quelli risolvibili
d'accordo
scusate ma c'è un po' di sozzeria nel trocker
ok vai là
perfetto
torniamo qua che abbiamo quasi finito
se no si annoiano
e allora vediamo anche qui la nostra anatomia
qui abbiamo il deferente, si vede abbastanza bene i vasi gonadici, finiamo di farci un
po' di preparazione, come dall'altra parte qui c'è tutto sto grassettino, c'è tanto
fumo però, fammi vedere un po' meglio Giovanni. L'altro punto in cui bisogna stare attenti
nella dissezione sul cooper giusto per non provocare sanguinamenti dai vasi anastomotici
allora esatto qui abbiamo la famosa corona mortis di nome di fatto che non so se si vede
qua ecco infatti vedi qua ci sono questi vasi anastomotici che se si mettono a sanguinare
sono rognosetti. E qualche volta sanguigna dopo l'intervento, quando il paziente è già in camera.
Qui ci facciamo un altro po' di spazzetto che è abbastanza lasso. Per cui se uno lo sa evita di
lesionarli. Se invece uno va alla Garibaldina a preparare il Cooper. Certo. Allora, bene, io direi
che come mi manca soltanto un po' qui sotto, vediamo perché qui c'era il sacco che abbiamo
aperto e qua c'è, mi sa che da questa parte dovrò mettere una sutura invece che le clip,
mi dai un attimo l'abitolare per favore, diamo una po' di rotina a questo grassetto qua,
ok, vediamo qua di lato Giovanni se ci serve di lato di qua, ci serve un pochettino di
ok mi dai l'altra rete e poi ti prepari anche un filo che facciamo una chiusura sotto del peritoneo
sì dammi un semplice nuovo
mi dai qua che chiudiamo
quanto?
Giovanna
vai
mi dai l'altra Giovanna che mi andiamo a mettere la rete
anche perché non c'è l'altro modo
Queste protesi molto leggere hanno poca memoria quindi c'era un attimo di tempo in più per
sistemarle, non è così?
Sì, ma io mi trovo bene, la uso da tanto tempo perché tutto sommato è abbastanza
trasparente e a poca memoria e morbida e un'altra caratteristica che a me piace
che ha queste linee per cui ti dà anche un po' il senso tridimensionale di come
andarla a fissare. E poi le maglie larghe evitano di, non so, per esempio di
prendere i vasi pigastrici con una spiralina, ti fanno vedere quello che c'è
dietro e quindi anche questo
riduce il rischio di sanguinamenti postoperatori
esatto
e si io mi sono trovato bene
ho utilizzato, ho provato
anche altre che hanno
tieni un secondo
che hanno
anche la conformazione
cosiddetto tipo tridimensionale
che sono un po' cuncare
che c'è il lato destro e il lato sinistro
anche quelle devo dire che non mi
dispiacciono
sono più semplici da posizionare
si mettono da sola
in queste cose poi
un po' l'abitudine
le provi tutte
poi però insomma alla fine
se ti trovi bene
ecco spiegaci dove vanno messe
le spirali
e dove non vanno messe
allora chiaramente
Io le metto sulla fascia trasversalis per la parte superiore, stando attenti a questa zona che vedete un po' rigunfia, che è la zona che si vede bene, in più questo è un signore di una bella corporatura per cui ha anche una bella arteria benepigastrica molto ben rappresentata.
Quella va evitata assolutamente perché se no fare un'emostasi in quella zona è alquanto complicato, nel senso che è successo di fare qualche piccola lesione e in caso di lesioni maggiori abbiamo dovuto proprio mettere un punto passante, trasfisso passante e toglierlo poi dopo qualche giorno.
Per cui evitare sicuramente la zona centrale della linea dove passano i vasi epigastrici, evitare la parte inferiore, come avete visto anche prima, dall'altra parte non abbiamo posizionato nessuna clip nella parte inferiore, meno che sul legamento di Cooper.
Adesso dalla parte opposta, qui però mi devo fare un po' più di spazio perché c'è tanta pellanciclina che dà fastidio.
Quella la togliamo un attimo, ma qua devo farmi un po' più di spazio perché il paziente è grasso e se no rischiamo di non fare una buona fissazione.
Quindi abbiamo capito che gli ispirali non si mettono nella parte inferiore della protesi?
Assolutamente no, nella parte inferiore.
Si possono lesionare i vasi iliaci esterni oppure i nervi del L1 e L4.
Esatto, ci passano gli ilioinguinali, gli iliofemorali, insomma c'è tutto il passaggio.
Scusate ma da questa parte non mi si vuole posizionare bene la rete.
Sicuramente, ecco la parte sinistra è sempre un po' più fastidiosa anche per l'operatore, perché a meno che sia in mancino è ovviamente un po' più fastidiosa.
In generale non è un intervento comodissimo da eseguire, soprattutto in alcuni pazienti, soprattutto all'inizio delle esperienze, perché mi ricordo che ognuno di noi aveva qualche disturbo ai polsi dopo questo intervento, agli inizi.
Esatto.
poi si impara a mettere meglio i trocker e qualche altro accorgimento e adesso i polsi non fanno più male
ok, ne voglio mettere anche una qua sopra, l'avevo tolta
faccio fatica a fare controtrazione ferma perché è talmente cicciotto
e ovviamente anche quando si mettono le spiraline sul cooper bisogna stare attenti ai vasi della Corona Mortis
Bisogna proprio vedere una zona di cuper bianca e tranquilla, sicura dove si può mettere una graffettina, anche l'ansoma non va messo alla cieca ma guardando bene.
Adesso andiamo a valutare un pochettino com'è la situazione della chiusura, metteremo qualche spiralina in alto e poi sotto a sinistra faremo una sotturina.
dove c'è il... conviene fare però prima, vediamo un po', perché vedi qua, questa va qua, però mi esce, mi esce là, diciamo che forse dopo qua facciamo una suturina, mettiamo due puntini là, intanto possiamo chiuderle, adesso chiudiamo il pneumo che abbassiamo un po', pulisci l'ottica, allora, no tu lascialo lì il pneumo, lo chiudo da qua io, ma non tanto,
Ecco allora vogliamo anche dire sempre per i più giovani
l'importanza di una buona paretilizzazione degli elementi
in modo che la protesi sia ben distesa verso il basso
perché altrimenti c'è il rischio di una recidiva per scivolamento sotto la protesi
e poi se ci vuoi dire qualche dettaglio tecnico sulla chiusura
Quindi già ci hai spiegato che conviene abbassare i valori dell'opneumo?
Sì, infatti abbiamo abbassato adesso l'opneumo.
Da 13, 12, 13 che lavoravamo siamo passati a 8.
Ok, 8 mm quindi.
Sì.
E poi ci sono diverse tecniche di chiusura.
Tu adesso ce ne stai facendo vedere una.
Sì, allora io di solito faccio così, cioè chiudo direttamente con le spiralette.
Sì, grazie.
Ok, la prima qua, poi in questo caso visto che ho dovuto tagliare il sacco, tieni questa, visto che ho dovuto tagliare il sacco, sicuramente non mi sarà sufficiente in quel punto una spiraletta, ho il rischio di fare dei danni con la spiraletta, per cui andrò a mettere, lì abbiamo la nostra epigastrica, tieni qua ogni volta, ecco, qui stiamo al di qua, vedete l'epigastrica qua, la scavallo,
più facile la chiusura del peritoneo
rispetto alla sutura
mentre invece la sutura
è stato forse il modo in cui
la maggior parte di noi ha cominciato a fare
che metterò un puntino
chiuderò perché con le graffette
rischio di fare una schifezza
mi potevano andare bene le vecchie graffette
quelle endopatte
però così
così, oddio, qui c'è anche il grasso del sigma, che va a coprire, siccome poi devo
fare le suture sullo stomaco dopo, diciamo che qualcuno di noi è rimasto affezionato
alla sutura con il filo perché è stato il modo in cui abbiamo cominciato a fare le suture
nella paroscopia, quando c'è qualcuno che sta imparando a fare la chirurgia laparoscopica
perché fargli chiudere con un filo vuol dire anche addestrarlo a fare una sutura.
No, ma quello senza dubbio.
Però questo è sicuramente un sistema più veloce.
Sì, ma vedi come viene bene, guarda, non c'è nessun problema.
Adesso farò lo stesso dall'altra parte, ma volevo mettere un puntino sotto per chiudere.
Mettiamo un puntino sotto che chiudo quella lacerazione del sacco e poi passo dall'altra parte.
Quindi ci va bene, aspetta che dobbiamo fare la slitta, dammi il portaghi, pulisci l'ottica intanto, adesso mi preparo un filo, l'ago lo piego a slitta in maniera che mi passa dal trocar da 5 mm, dammi il portaghi, dai andiamo.
qui siamo scusate ma come non era previsto che vai dentro non era previsto aspetta che gli do
un po di pneumo perché sennò ormai è messo solo quant'è 8 facciamo arrivare a 10 il pneumo che
così ci vediamo un po meglio ok l'altra giovanna il filo dov'è eccolo qua benissimo poi adesso ci
ci sono anche sistemi più comodi come buloc che si autobloccano o altri
dispositivi simili insomma per cui qua noi facciamo così oppure ci sono i fili
anche con le clip premontate che anche quello evitano l'annodamento
però se uno vuole appunto in fase di apprendimento nella chirurgia laparoscopica
anche questo è un modo per allenarsi a fare i nodi intracorporei sono messo un
po in maniera un po brutta ok fammi vedere bene al centro no perché per una
questione di telecamera quella della regia o il monitor spostato per cui sono
anche messo un po di lato questo benedetto a fare qua ok o è così che va
bene tutto per torcicollo no ancora no ma perché vado in palestra
la chirurgia laparoscopica richiede una buona forma fisica perché un po più
faticosa della chirurgia aperta se d'accordo
Vabbè, senza dubbio. Soprattutto le spalle, dopo un po', danno dei problemi.
Ecco, qui la 3D fa la differenza. Quando devi fare nodi o cose strane, sicuramente con la 3D sei avvantaggiato.
Tua esperienza l'ha stata utilizzando?
No, esperienza di 3D attualmente no, ho esperienza delle prime 3D che uscirono più di vent'anni fa quando lavoravo appunto con Enrico Croce, l'esperienza non era stata così, infatti l'abbandonammo.
adesso no
ci dici appunto invece
quale differenze trovi
cioè quelle attuali sono
performanti
allora guarda io avevo
dovevamo fare la gara nella nostra azienda
all'inizio
dell'anno
poi ce l'hanno
bloccata per motivi
per motivi
regionali
per cui
ero già pronto
ho capitolato tutto e avevo già fatto i test e cioè già le parole devo dire che le ultime sono
sono molto molto comode sono leggere sono ti danno la possibilità non è che servano per tutta la fase
dell'intervento è però per alcuni per alcuni passaggi tipo ecco quello di fare nodi e sono
fondamentali perché la profondità e la terza dimensione chiaramente ti dà
quella sicurezza e quella velocità che con la 2D soprattutto se sei a fare una
anastomosi lì dobbiamo mettere un'altra clip perché pulisci l'ottica non si vede
niente e soprattutto quando cominci a fare un intervento lungo devi fare
l'ultima anastomosi che ne so gastro digiunale o cose del genere il fatto di dover passare dei
punti e avere la terza dimensione ti fa la differenza ragazzi cosa è successo scusate
ma abbiamo un po di proprio sporca è pieno è tutto il grasso che cola dall'ombelico qua
metto l'ultima clip di la poi li mettiamo di là qui ce ne sono ancora in caso vai dentro
Attento a non sporcarti. No, ma è andato fuori. Scusate, un attimo. C'è qualcosa che... Cosa è successo?
Abbiamo nebbia dentro, ma è impossibile perché... No, è andata l'immagine, è andata a farsi benedire.
Abbiamo un problema della telecamera, è diventato tutto... Ascolta, scusate un attimo, l'acqua è calda?
non so cosa sia successo
ci metti l'immagine esterna un attimo
accendete la luce un momento
abbiamo un attimo un problema
che è nuova tra l'altro
sta ottica ma
l'acqua è bella calda
era l'acqua
proviamo?
no, si è fannata probabilmente
tra il
tra qua e qua
io riesco a finire così però è brutto da vedere
questa roba qua
non so come si vede, malissimo
Noi non abbiamo le immagini interne adesso, abbiamo solo l'esterna.
Non so, si è appannata l'ottica, poi mi mette tra la testina e...
Sì, tra l'ottica e la telecamera.
Esatto, tra la testina e l'ottica e la telecamera.
A me basta mettere due clip, perché sennò devo smontare il camere.
Sì, ma tanto abbiamo visto dall'altra parte, quindi direi che procedi pure,
Non ti preoccupare se le immagini... l'abbiamo già visto dall'altra parte, quindi va bene così. Anzi ti ringraziamo perché l'intervento è stato, spero, molto istruttivo soprattutto per chi comincia questo tipo di chirurgia o vuole cominciare. Penso che hai messo in luce i dettagli di tecnica da curare.
Grazie, grazie mille. Quindi la prossima sarà più tardi.
Sì, la prossima dovrebbe essere a mezzogiorno. La prossima è un intervento, una sleeve gastrectomy in paziente di punto bariatico e dopo c'è una resezione gastrica per una neoformazione.
E dopo una resezione gastrica. Quindi hai cambiato un po' il programma, mi avevi detto che c'era una via biliare anche.
No, c'è anche la via biliare in paziente gastro resecato.
Pure. Insomma, dai, un bel programmino.
sì, che ho queste due ore
perché devo dare la linea a Napoli
per cui ho due ore
allora grazie per il momento
grazie mille
a più tardi
grazie, a dopo
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