Ottieni il 20% di sconto sul tuo primo ordine con il codice EARLY al checkout. Vedi i piani
Ottieni il 20% di sconto sul tuo primo ordine con il codice EARLY al checkout. Vedi i piani
Ottieni il 20% di sconto sul tuo primo ordine con il codice EARLY al checkout. Vedi i piani
29° CAD anno 2018 Presidio Ospedaliero Universitario Santa Maria della Misericordia di Udine Giancarlo Pengo: Surgical Video Production Dott. Roberto Petri: Direttore Dipartimento Chirurgia Dott. Pietro Pascolo: Direttore SOC Italia
Questo video non è ancora stato analizzato
Accedi per avviare l'analisi AI o la trascrizione.
Buongiorno professor Petri. Buongiorno, riconosco bene la voce di Francesco. Ah mappede, che onore, no veramente, grazie. Carissimo, buongiorno.
Grazie. Sentici, noi ti facciamo qualche domanda quando non capiamo, quasi sempre, parlo per me, ma tu illustraci un po' due parole sul caso e dici altre cose.
Io ve lo riassumo brevemente, poi il mio collaboratore magari ve lo espone in maniera più...
Allora, praticamente il progetto è quello di fare una doppia resezione, un'emicolettomia a destra per un polipo degenerato vicino alla flessura,
che abbiamo già intravisto perché era, lo intravedete lassù, marcato, però è un polipo, quindi non faremo linfodenectomia accessorie,
solo quella tipica dell'emicolettomia destra e invece una neoplasia al passaggio retto medio
retto superiore una resezione anteriore per un polipo degenerato ma di quelli a tutta
circonferenza al passaggio tra terzo medio e terza superiore del retto paziente ha fatto
Vedrete una short course radioterapia e quindi faremo anche lì una resezione anteriore, credo senza fare una TME perché è un paziente piuttosto anzianetto e si becca già un'emicolettomia destra.
Poi se fa anche un'ultra bassa, non credo che sia adatta alle sue...
Ok, io direi se siete d'accordo...
Linea qui Roma, mi sentite?
Sì.
Perfetto, volevo assegnarvi un moderatore.
Ce l'abbiamo.
Ah, perfetto.
È il dottor Francesco Ruotolo, almeno così mi è sembrato.
Sì, perdonatemi, perdonatemi.
Sì, è vero, è vero.
Purtroppo è vero.
invece sarò io in imbarazzo
perché se mi fai domande difficili
io dico parole
voi fate i fatti
quindi sto zitto
sto al posto mio
che bello risentirti
comunque
io c'ho molto considerazione
ai tuoi riguardi
sei veramente bravo
niente abbiamo affrontato
prima i vasi
non li abbiamo ancora fatti
perché avete visto che c'era
non so io lo chiamo magari tu potrai spiegarlo meglio è praticamente un vero e proprio meso
anche per il colon destro o certamente perlomeno per l'ultima ansa e quindi volevo essere strassicuro
di essere sul piano giusto in questo caso di solito preferisco vedere vedere tutto il passaggio
appunto sulla fascia di gerota e adesso andiamo a farci vasi si era intravisto vedete il duodeno
quindi siamo quel re per lì del ginocchio inferiore abbiamo sollevato la valvola il
passaggio ilio cecale e abbiamo trovato la salienza dei vasi locolici e da lì siamo
E quindi poi adesso salirai lungo il bordo destro dei vasi mesenterici per fare le varie legature?
Esattamente.
Ecco, dal punto di vista così delle varianti, i vasi ideocolici sono i più costanti,
difficilmente le arterie e la vena non vanno insieme e man mano che si sale verso l'alto
c'è la colica destra che a volte manca, la colica media qualche problema, il tronco di L è variabile,
Il punto, quello che è preparato è il punto di riferimento perché è il punto più sicuro.
Se siete d'accordo facciamo vedere bene il caso clinico,
che così chiediamo allora al mio collaboratore, dottor Vecchiato, di esporlo.
Prego Massimo.
Buongiorno, il paziente è un maschio di 80 anni, con un BMI di 24,
ha un'anamnesi di ipertensione arteriosa, un'ipotrofia prostatica, un aneurisma della
orta addominale senza indicazione chirurgica, per rettoragia esegue una colonoscopia, transito
fino al cieco, alcuni piccoli polipi dell'ascendente del colon trasverso, a livello di flessura
epatica un polipo di 25-30 mm. Inizia una rimozione, una sporzione endoscopica difficoltosa
ed incompleta e viene marcato e mandato a istologia. Si evidenzia inoltre un vasto polipo
di una lesione piatta, villosa, dell'ampolla lettale che viene biopsiata. Entrambe le lesioni
risultano degli adenomi tubulo villosi con displasia di alto grado con base di impianto
non valutabile. Obiettivamente alla visita proctologica si conferma la lesione rettale
che occupa circonferenzialmente l'ampolla a circa 800 mm. Viene quindi avviato uno studio
preoperatorio per anche un'eventuale asportazione locale del polipo rettale. All'attacca toraco-addominale
Non risultano lesioni a distanza, si riconosce il grossolano ispessimento al passaggio retto sigmadistale, non grossolane linfo adenomegalie.
Ecco la visione dell'immagine TAC in cui si evidenzia la lesione.
Viene quindi completato lo studio con una risonanza pelvica che conferma la lesione a livello del retto che presenta però delle spicule che si portano nel tessuto adiposo perirettale.
Viene quindi dato una stadiazione del T come un T3 e alcuni spiculatore di raccordo con la fascia perirettale e alcune piccole linfoadenopatie.
Il caso viene quindi discusso al meeting multidisciplinare con radioterapista, oncologo e endoscopista e viene in base soprattutto agli esami strumentali più che al risultato bioptico comunque dato indicazione a una radioterapia neoadjuvante short course, quindi 25 grey in 5 sedute e terminata circa 7 giorni fa.
Abbiamo quindi candidato il paziente a emicolectomia destra, a una resezione anteriore.
Insieme al dottor Peti ci sono la dottoressa Lirusso, l'anestesista la dottoressa Bialecca, in sala Martina Falomo come strumentista, Giovanni Spitz all'anestesia, Deborah Colavizza e Angela Crusco, le altre persone di sala.
il signor Pengo e la sua equipe per le immagini
che saranno bellissime perché Pengo è un fenomeno
giusto?
assolutamente
quindi come ha detto il professor Roberto
lui farà un tempo di distensione vascolare
non necessariamente di tipo mesocolica scission
una cosa più di buon senso
è relazionata
al quadro del paziente
ecco in genere
l'arteria e la vena ideocoliche sono costanti
in molti casi
è l'arteria che passa
davanti della vena mesenterica
per raggiungere la orta
o viceversa
quindi sono variabili i rapporti
diciamo sul 50%
la vena a volte è avanti
la volta è avanti l'arteria
ma questo non cambia
probabilmente c'è un vaso posteriore
perché ho isolato bene
perché a volte
in alcuni casi l'arteria è davanti
e la vena è dietro
quindi questo può determinare
ma sono i vasi più costanti
dammi la bipolare
funziona?
prepara da lavare adesso
quindi Roberto tu ti sei sincerato
a livello della giunzione
ilio-cecale
che tutto fosse in ordine
è scollata un pochettino per vedere anche il piano
di Gerardo da dietro
per essere sicuro di non aver caricato
i primi vasi leali
esatto
ma anche per vedere il piano posteriore dove passa
lui a vedere
esatto, mi sono sporcato il campo
a stupido via
vedete un attimo di là
probabilmente è successo
che avevo poco spazio
e volendo utilizzare
l'ultrasuono
avete visto che è comparsa
un certo punto quel colore nero che vuol dire che l'ultrasuono si è imbattuto nella clip superiore
me ne sono accorto un po tardi evidentemente ho lesionato l'arteria dove c'era esattamente
dove c'era la clip ok dammi l'ultra di nuovo quando c'è poco spazio bisognerebbe tagliare
con le forbici, inutile che ve lo dica. Adesso cerchiamo, vedete il duodeno, questa viene
chiamata tecnicamente la finestra duodenale, avendo lui fatto una transizione del mesocolono
a quel livello, compare il duodeno con il ginocchio inferiore e quindi vedremo sul piano
posteriore la fascia di Gerota e sul piano che si solleva quella di Doldamon, vedremo
tra poco dove sta lavorando il professor roberto è definita l'area sotto mesocolica pre duodeno
pancreatica in realtà abbiamo visto il ginocchio del duodeno la testa del pancreas la vedremo tra
poco e questa è l'area di fredet che era un grande chirurgo francese per chiarezza va ribadito che il
professor pedri non dovrà isolare completamente la vena mesenterica superiore non ha un programma
di fare una completa mesocolica scission
per il tipo di lesione che c'è al paziente
quindi è una resezione
di tipo
classico
tradizionale
a parte che anche la
ecco vedete sta liberando
ancora più il piano
che in fondo è quello di gerota
il piano che solleva è quello di tol
deve essere il concetto
ciò consente di mobilizzare le riunzioni
iriocecale e continuando verso l'alto addirittura a mobilizzare la matassa del tenue, ma a lui
adesso non servirà. Soltanto questo per avere libero la giunzione iriocecale e lavorare
in sicurezza.
Puliamo un po' l'ottica, sì.
Dopo metti a posto. Dammi l'aspiratore.
allora ieri che ho fatto un'altra amico letto mia destra nel pomeriggio ho usato una carica
blu e devo dire che un pelino la trancia sanguinato in effetti ultimamente sto
utilizzando le cariche un numero di meno di quello che era abituato nel recente passato
Ecco, qui si vede molto bene che abbiamo lasciato a livello del duodeno, purtroppo è un po' sporco di sangue, pazienza, la fascia appunto di gerotta e siamo passati davanti al duodeno e proseguito il distacco del mesocolon a questo livello.
Dammi la macchina. Come vedete giù, non vediamo immagini perfette, devo dire.
Adesso vedete, il professor Petri sta liberando bene il duodeno e si è visto appunto...
Vedete che siamo praticamente già oltre la flessura, comunque a livello della...
Puliamo però l'ottica, è un peccato che non si veda bene.
È calda?
Buono, allora proviamo a non mettere l'antiapannante.
Dai.
Ok.
Andiamo su.
Beh, meglio.
Scalare di marcia.
Bene.
Andiamo davanti al duodeno.
Questo ha già l'aria di essere il ginocchio superiore.
Bene.
Vediamo il meso. Ok, vedete che la colorazione che avalle è appena all'inizio della flessura.
6
Come? Fumo? Non si sente bene. Mi sentite? Sì, sì, c'è stato un momento di... Quindi stai salendo lungo i vasi.
Sto salendo intravisto, vedete il ramo destro della media.
Tu legherai la media oppure il ramo destro soltanto?
No, gli tengo la media perché devo fargli la resezione anche a sinistra e dopo devo essere sicuro di arrivare perché se no la media non gliela leggo di sicuro.
Quindi il ramo destro gli leghi?
Certo, certo. A parte che, ripeto, 80 anni sarebbe un po' esagerato legare la destra.
Certo, il problema che molti si pongono delle legature nella emicolettomia destra è quello di avere una linea guida.
In realtà i vasi si conoscono, sono l'idocolica, la colica destra quando c'è, la colica media e il tronco di L pure.
Però non è che sono distribuiti in un modo già predestinato.
Allora il concetto è quello come stai facendo te di salire lungo il bordo destro dei vasi mesenterici superiori, segnatamente la vena, poi nel caso che uno ha necessità scopre la vena, scopre anche l'arteria, ma comunque dopodiché farà un'epicrisi dicendo in questo paziente c'era l'ileocolica, non c'era la colica destra, c'è la colica media e così via.
Il concetto è quello di avere chiaro che ci sono dei vasi che afferiscono sul bordo destro, perché vedo che molti di voi vanno in conflitto dicendo faccio così, faccio colà, ma l'unico messaggio è quello, i vasi stanno in quel senso, nel momento che la matassa intestinale scende verso il basso sono rettilinei, io disassio tutti i vasi che vanno sul bordo destro come fosse una via biliare e quindi creo le situazioni eccetera.
Adesso hai scelto il punto di sezione del colon della fessura.
Certo. Sono entrato, se Giancarlo Pengo ci fa vedere le riprese esterne, noi utilizziamo questa disposizione dei trocar a triangolo nelle mie addome di sinistra e per le mie colettomie a destra usiamo due trocar da 12 in modo che vedete la perpendicolarità a seconda che io entri nel trocar della mia mano destra o della mia mano sinistra.
va bene sia per l'ultima ansa ileale che per il colon. Ok, tieni, via il pezzo, dammi un'altra Joan.
Ok, sopra il fegato, vedete purtroppo mi spiace per questo rosso che è figlio del problemino di prima.
Il colon è già ben esposto per fare l'anastomosi. Vediamo un attimo l'ultima ansa. Vedete che è ben vascolarizzata, quindi non vado a fare il verde in docianina o altre cose. Vedete che a differenza di ieri, per chi ha visto anche l'intervento di ieri, usando la carica bianca.
ok dammi il punto allora adesso faccio vedere un piccolo trucchetto ho fatto anche ieri nell'altra
amico letto mia destra cioè quella di ancorare preventivamente tra di loro due visceri che
anastomizzare mo e portarli un po più lontano rispetto all'ingresso dei trocar quindi prendo
la parte distale del colon, preparami anche la, come si chiama, il disettore, ok, sotto
qua, benissimo, siccome farò un'isoperistaltica, ma dopo vedremo perché, non tanto per motivi
funzionali, fisso appunto la parte prossimale del colon a un punto di circa 6-7 cm, fammi
vedere anche l'altro ottimo circa 6 7 cm a monte della linea di sezione del tenue ok bene questo
perché così ce li tiene vicini e anche adesso andrò a fissarlo se riesco verso la parete
laterale destra, in modo da allontanarlo. Andiamo giù, vediamo se arriva fino là.
No, no, fai vedere qua sotto, benissimo. Lo accompagniamo, bene. Fammi vedere l'ago.
E questo lo fai perché devi fare quell'altro tempo oppure lo fai sempre?
No, lo faccio perché così allontano dall'emergenza intradominale dei trocar il foro d'ingresso e quindi la zona di sutura, perché altrimenti se sono troppo vicini,
già le strutture attrici fan fatica a fanno fatica ad aprirsi e comunque lavorare poi
fare la struttura per esempio della breccia e di una scomodità estrema questo punto poi lo lasci
questo punto lo lascio tra i due visceri e lo stacco dalla parete in modo che ha quindi alla
Alla fine lo stacchi, insomma.
Lo stacco dalla parete, in modo che...
Certo, certo, che torna nella situazione spontanea.
Esattamente, ok.
Vedete, facendo questo trucchetto evito che si allontani, pur non avendo fatto ancora il nodo.
E adesso ci faccio anche il nodo, se riesco.
Dammi un disettore, per favore.
Non serve.
Ok.
ma insomma è un piccolo trucchetto che però vi assicuro che semplifica molto la vita ok
ok
forbici o ultra season esce lago tieni adesso facciamo i due fori di ingresso io preferisco
farli col crochet ieri in realtà le ho fatti c'era il signore che abbiamo operato aveva
al pacemaker e quindi l'ho fatto con l'ultra season va bene uguale fumo ragazzi ok fumo non
abbiamo fatto preparazione per il destro non la facciamo se non la dieta senza scorie però qui
c'è anche il retto e per il reto che fa sono per il reto abbiamo fatto preparazione locale se solo
l'oretto facciamo invece la preparazione intestinale ok dammi il disettore ci allarghiamo
un po' avendo usato una bianca e una blu useremo una blu per l'anastomosi ok ok suturatrice vedete
che così sono anche in asse no con forse è stato sono stato un po parco sembrava di no ma perché
che forse è un po' in trazione, no?
È stirato, sì.
Ok, sono dentro, no?
Bene, ok, preparami il punto.
Allora, lungo 26.
Usiamo un 3-0 di Vajkril,
con l'ago piccino, che è il RB.
E nella Sommosi quanto viene lunga, quanto viene ampia?
È praticamente tutta la...
Vedete, era fino in fondo, quindi diciamo che la lunghezza teorica è 6, leggermente più corta ovviamente, perché 5-6 cm, più che suffo ovviamente.
Bene, ok, faccio una sorta di intro flettente, cominciando dall'angolo un po' più difficile diciamo.
Bene.
quindi è un fuori dentro
dentro fuori
Questo è il punto dei tempi andati.
Grazie, grazie.
Quelli più provati, ecco.
Non butti niente.
Sì, sì, è un punto, diciamo che corrisponde con...
È un assalto di O'Connell, che era il punto fuori-dentro-dentro-fuori.
Introflettente.
Corrisponde diciamo alla teoria secondo cui in laparoscopia bisognerebbe cercare di riprodurre quello che vorremmo fare in aperto, senza adattamenti legati alla tecnica.
Questo vale per esempio per quanto mi riguarda anche nella struttura dell'esofago, è per quello che non abbiamo mai sposato la Ohringer, ma adesso anche la Sultotale, come peraltro il professor Rosati, di fatto facciamo una struttura meccanica, termino laterale ma termino terminale, poi dal punto di vista funzionale.
È fatta con la suturatrice circolare, è fatta con la suturatrice non tornando a far la mano, solo perché usare la suturatrice in toracoscopia è più difficile.
Speriamo che...
E poi gli fate un rinforzo in quelle suture sull'esofago, cioè dopo che è fatto con la macchinetta non ci metti...
No, no, no.
Perfetto.
No, no, solleviamo solo il cul-de-sac perché noi entriamo ovviamente con la strutturatrice del cul-de-sac, lo solleviamo, lo mettiamo, ma anche per ritrinezzarlo, per evitare che faccia da sifone e così anche evitiamo un po' di tensione.
quindi sono macchinette
educate sia alla mucosa
che alla muscolare
rispettose tutte e due
perché la mucosa e la sottomucosa
nell'esofago
hanno una grande tenuta
e per fortuna
perché non essendo cisierosa
certo
se siete d'accordo
però farei subito il fanest
e l'estrazione del pezzo
anche perché è possibile
Sì, è possibile che abbiamo bisogno poi di un ulteriore trocar in ipogastrio, anche se a quel punto ne avremmo quattro, ma soprattutto lo farei così perché altrimenti le sentiamo dall'anatomo patologo.
Se qui volibeti sono venuti via, giusto un controllo anche della...
Più che visivo no, perché tanto abbiamo la china. Il tempo di ischemia conta molto poi sulla leggibilità di tutto l'esame istologico.
Ma poi tu c'evi il tatuaggio per verificare a che altezza dovevi sezionare il trasverso, quindi in questo senso eri guidato pure.
Il punto di sezione del trasverso che comprendesse anche i polipetti.
Sì, a parte che quelli li abbiamo lasciati anche a una successiva, no?
Certo.
Ok, vedete il motivo per cui facciamo questa isoperistaltica?
È che facendo l'affondamento della chiusura della breccia è possibile che l'ansa un pochino tenda a stenotizzare,
ma tanto qui è la parte terminale, anche se leggermente si stenotizza non succede niente.
e viceversa il colon è più largo
quindi è praticamente impossibile
queste notizie
ok
ancora un punto per le gare
e faccio un secondo passaggio
poi avendo fatto
anche la radioterapia
avendo fatto anche la radioterapia
faremo probabilmente
anche un'iliostomia
che protegga entrambe le anastomosi
a quel punto
c'è il portaghi che tiene poco ragazzi perché non posso riavere quello curvo di ieri che
ok
Tagliamo, un altro puntino.
dammi non è ma toma
ago
usa quelle bianche no per prendermi lago dammi faccia
Ecco il filo.
Il filo è come il precedente? Il filo è lo stesso di prima?
Identico, identico. Non amo le strutture pettinate. Il filo è un po' troppo rigido secondo me e non tutte mi risultano abbiano neanche l'approvazione FDA per fare strutture intestinali, ma poi per strutture così brevi non mi pare che serva.
un filo autobloccante
e il vikeril vedete che ha un'ottima tenuta
anche per la sutura continua
oltre che per i nodi
forse mi sono lasciato la coda un po' lunga
vabbè
casomai lo noderemo con l'altro
e non tiene
non tiene, non tiene
vabbè, tanto
fatto questo non credo che ci servirà più
quindi è anche inutile cambiarlo
che prima lo prendo
ok
un po' di aeroportie
Vedete che mi interessa poco se qua viene un po' stenotica l'ansa, perché tanto appunto è di fatto un po' di sacco.
ferri che mi presero quando arrivai a Udine 15 anni fa, sono esattamente gli stessi, dico
bene? Vedo dei cenni di assenza, ne hanno viste di tutti i colori eppure i poveri stanno continuando
Sto andando a fare il loro servizio.
Penso che poi tutti ci abbiti in un modo quasi familiare, è vero?
Da un senso di una cosa di casa.
Sta parlando con me?
Sì, come una cosa di casa diventano.
Sì, sì, sì.
Sono come le vecchie pantofole a cui ci si è affezionati.
Scherzo, ogni tanto sentiamo la mancanza di qualcosina di nuovo.
Aspetta, la nodiamo con quello prima, mi ero tenuto lunga la coda.
Quindi questa è stata una emicolettomia destra standard, quella che il professor Sartori direbbe di tipo 1,
perché è legato il ramo destro della colica media, con una linfettomia che è stata fatta comunque recente ai vasi mesenterici superiori.
Esatto, esattamente.
Ok, siccome ci vorranno una decina di minuti, un quarto d'ora di pit stop, perché cambiamo il layout della sala operatoria per fare la resezione anteriore,
chiedo magari alla regia
se intanto vuole avere la linea
ok
bene, tieni
dammi un attimo
un altro
senti la breccia
mesenterico mesocolica
non la chiudo
ecco
la controllo, vedete che non ci sia
niente sotto
naturalmente che sia dritto
ma facendo la nanastomosi
intracorporea
praticamente tagliamo
come si diceva
il punto
lo togli adesso o alla fine?
perché tu dicevi che non vuoi
che ti venga tra le scatole
invece no, vabbè
dopo sarà la forza di gravità
io volevo evitare
di averlo troppo vicino ai trocar
adesso
così lei è tornata
adesso non ha più trazione né niente
adesso invece farei
il fannestil per estrarre il pezzo
si dammi una gioia
ok
in genere di ileoportina
di 7-8 cm
diciamo subito a monte
del lipomino
specie di lipomino
che c'è sul versante antimesenterico
in modo da
possiamo togliere lo sbandamento
in modo da togliere
praticamente anche
la primarcata
che tu mi insegni deriva dagli eleocolici e non è un ramo ideale diretto della mesenterica superiore.
Certo.
Chiudiamo il gas.
Anche se in realtà la mesenterica superiore sbaffa un vaso verso l'aggiunzione idiocecale
e un altro verso il comparto ideale, diciamo digionale.
Certo, e si anastomizza con il ramo ileale dell'ileocolica, quindi lasciamo che ci sia praticamente legando l'ileocolica a una vascolarizzazione diretta dalla mesenterica superiore.
Esatto.
Solo che se sapevo che c'eri tu oggi a moderare, almeno ieri sera ripassava un po' di anatomia.
Ma qui però, qui è tutta tecnica e qui non c'erano dei dettagli un po' stupidi che dico io, però in effetti ti posso dire questo, che è solo il meccoletto a mia destra, voi chirurghi affermati avete grossomodo una consapevolezza di quello che si deve fare, ma nei dettagli siete molto diversi l'un dall'altro.
però alla fine dei giochi
mentre a sinistra
la mesenterica inferiore sta lì tranquilla
e poi i suoi rami sono quelli canonici
a destra le cose variano
allora col tronco di L diventa una lotta
con i vasiliocolici
hai visto la colica media?
diventa un casotto
invece lì uno deve tenere conto
che a destra bisogna essere più duttili
tutto ciò che sbocca sulla
vena mesenterica
tutto ciò che parte dall'arteria mesenterica
deve essere poi trattato
poi si farà un'epicrisi
e si dirà che quel paziente l'ha fatto così
e quell'altro l'ha fatto colà
perché sul tronco di Enel c'è una letteratura enorme
ma va preso per l'importanza che ha
è un concetto
più che una struttura solidificata
guarda ti dirò anche
che adesso
visto che c'è
abbastanza variabilità
anche nei casi mesenterici
l'ideale sarebbe
di fare le TAC
come Dio comanda
diciamo noi, ricostruire
la parte vascolare
perché
per ridurre proprio le sorprese
durante l'intervento, per pianificarlo bene
ieri c'è stato
un professore asiatico
Wang, che ha fatto
una completa
mesogastric scission
e praticamente ci diceva
il collega che l'ha ospitato a Terni
che si è dettagliato tutta la disposizione dei vasi in un modo veramente certosino,
proprio perché andare all'intervento sapendo il più possibile dello stato delle cose.
Ok, sì, ma sto pensando soprattutto più che nella chirurgia del colon, nella chirurgia dello stomaco, per esempio.
Infatti ieri si si feriva allo stomaco, lui ha fatto una completa mesogastric scission.
Scusate, ma io ero qui e non ho visto gli altri. Ma lì è fondamentale perché tu sai che la variabilità dei vasi derivanti dal tripode è molto ampia, no?
Sì.
E anche dei rami che interessano il circolo splanchnico superiore.
Però se uno lo prende come sistema, a un certo punto diventa automatico, se ne impadronisce, è tutto più… eccoci qua.
Ok, bene. Ecco, mettiamo subito sottovuoto, mi raccomando.
Perché dici questo, questo dettaglio del sottovuoto? Spiegacelo.
Perché il nostro anatomopatologo preferisce di gran lunga che arrivi a fresco, in sottovuoto.
E fanno loro la fissazione.
Dice che molte indagini, non tanto di immunohistochimica quanto di genetica,
adesso gli oncologi vogliono tutta una serie di parametri,
li hanno solo se il tempo di ischemia, fredda e calda, calda e fredda,
è ridotto al minimo e se il pezzo arriva appunto in sottovuoto nel più breve tempo possibile.
Bene. Ok, ci risentiamo, ci ricolleghiamo direi fra un quarto d'ora circa, che così intanto cambiamo la disposizione in sala. Grazie a te, buona giornata.
Chat AI
Accedi per chattare con questo video tramite AI.