Ottieni il 20% di sconto sul tuo primo ordine con il codice EARLY al checkout. Vedi i piani
Ottieni il 20% di sconto sul tuo primo ordine con il codice EARLY al checkout. Vedi i piani
Ottieni il 20% di sconto sul tuo primo ordine con il codice EARLY al checkout. Vedi i piani
21° Palazzini 2010 P. MASCAGNI Colicisti Laparoscopica
Questo video non è ancora stato analizzato
Accedi per avviare l'analisi AI o la trascrizione.
Buonasera anche a tutta la sala, noi abbiamo preparato l'ultimo intervento di oggi che trasmettiamo che è una colecisti videolaparoscopica, quindi l'asportazione della colecisti, per via laparoscopica avete già visto altri interventi, sul tavolo ossia degli strumenti multiuso laparoscopici che per l'ingresso abbiamo degli strumenti chirurgici, faremo una piccola infiltrazione di naropina a ogni punto d'accesso,
ho qui sotto il farmaco pronto. Cosa diversa da altre specialità che possiamo dire in questo intervento è che nella chirurgia come scuola del professor Cucchiara che era il vecchio primario e saluto con molto affetto, ha insegnato a noi a strumentare con il tavolino tra noi il chirurgo, questo dava sicurezza all'operatore e soprattutto stimola la strumentista a imparare sempre bene i tempi dell'intervento
ad anticipare i tempi soprattutto del chirurgo in qualsiasi momento, a non farsi mai trovare
in difficoltà perché così il chirurgo non ha la possibilità di mettere le mani sul
tavolo, quindi una propria autonomia, anche se lasciando il tavolo tra noi e l'operatore
ha sempre la possibilità di tenere tutto sotto controllo. Questa è una scuola che
abbiamo trovato e che abbiamo apprezzato e continuiamo a fare così e poi di cose
particolari penso avete visti gli interventi oggi laparoscopici abbiamo
non abbiamo niente di nuovo rispetto agli altri interventi facciamo un
ingresso con benissimo sia un ingresso open questa è la differenza poseremo
l'ultra season cosa importante deve fare la
strumentista o l'ultracisimo, quello di preparare il test
e poi bastarla all'operatore
e l'operatore poi
gestirà la situazione
Logicamente c'è sempre pronto
anche un servitore per l'open
sempre, questo come abitudine
abbiamo sempre pronto e ce l'abbiamo qui
alla nostra destra
Preparate pure, buon lavoro, grazie
Grazie, buonasera a tutti
Adesso noi abbiamo preparato il campo
non so se avete
già visto gli strumenti?
Sì, sì, ci deve far solo vedere l'ultracisio come lo calibra e basta, poi il resto potete partire.
Sì, mi togliete un po' i bassi, tu senti? Io sento un po' rimbombato Giovanni, non lo sento bene.
Sì, sì, non dipende da me.
Ah, va bene, ok, ok, se possiamo magari farlo perché lo sento un po' rimbombante.
Allora, mi dai, ecco il pennarello.
voi vedete sul campo
mi abbassate un po' la luce
togliete questa
luminosità, abbassate la luce
dell'esterna
qui abbiamo
spostate
la scialitica
stiamo come prima
troppo chiaro
la scialitica va tolta da lì
si, spingete un attimo
la scialitica e illuminate bene
l'esterno, l'esterno e basta
ecco, togliete la sciaridica un attimo
perfetto, ok
no, la dovete
spingere la sciaridica e lasciare
non me lo mette davanti allo schermo
ecco, perfetto, adesso si vede, ok
ok, mettetelo dritto però
perché prima era più dritto
con la testa in alto, testa in alto
testa in alto
testa in alto, qua, allora
metti dritto qua, come sto vedendo io
dritto per dritto, allora qui abbiamo
l'apofis xifoidea, questo è
ombelico, qui ci sono delle piccole smagliature a questo livello, noi posizioneremo il primo trocar
qua con una procedura open, posizioneremo il T2 più o meno a questo livello, adesso vediamo come
ci converrà metterlo a seconda dell'opneumo che utilizzeremo, un secondo sull'ombelicale
trasversa più o meno e anche qui dipende dalla situazione del margine inferiore del fegato e
della colecisti e il trocar operativo che comunque sarà sempre da 5 mm a
sinistra della linea mediana a distanza ragionevole dal t1 e dal t2 quindi
presumibilmente in questa zona qua ottica 0 ottica utilizziamo normalmente
una ottica a 0 gradi abbiamo posizionato tutto possiamo
Possiamo iniziare, bisturi, non so se adesso, se vedete non mettiamo la cellulitica,
vedremo un po' noi al buio, ma meglio che vedete anche voi.
I passaggi sono importanti per farvi vedere.
No, ma forse si vede abbastanza bene anche così.
Abbiamo fatto un primo taglio che è proprio praticamente sotto l'ombelico,
una pezzettina, pinza, pinza coi denti, pinza coi denti attendi, bisturi eventualmente da coagulare,
nastrini, ci facciamo un po' di strada nel sottocute, qui c'è una discreta quantità di
sottocute, una piccola coagulatina a me. Sembrerebbe magra però il sottocute c'è sempre. Come? Sembrerebbe
magra, dicono, però il sottocuto c'è sempre
è 1,73 per
cioè 73 kg per
1,67
comunque, insomma, sì, magra
ecco, se ci
date appena
no, metti il piccolo
metti il piccolo, così
ok
un minimo di luce adesso qua
un secondo che adesso guardiamo
noi dentro, se no non guardiamo niente
ecco, sposta qua
spiega i motivi dell'accesso
L'accesso open, noi ormai a parte un'iniziale esperienza in cui come tutti abbiamo preferito fare necessariamente un'esperienza con un ago di Verres e quindi un'insufflazione,
e questa ci dà l'opportunità di entrare all'interno della cavità addominale sotto visione diretta
e quindi chiaramente eliminiamo al minimo quelle che possono essere delle piccole lesioni delle strutture intestinali
ma soprattutto delle lesioni più importanti di tipo vascolari come si possono evidenziare in soggetti specialmente donne, specialmente particolarmente magre, soprattutto con una lordosi che fa sì che le strutture vascolari vengano portate e anteriorizzate e quindi con effettive possibilità di creare delle lesioni dirette.
con l'utilizzo di
il trocar armato.
Ovviamente noi metteremo
dopo aver
creato questa soluzione di continuità fino ad arrivare in peritoneo un trocar
smusso
in questo caso metteremo un trocar
di
un blunt port che ci dà l'opportunità di avere una vite
e di fare un buco sufficientemente
ampio senza creare lesioni dirette ma solamente per via smussa, per poi estrarre il calcolo
che sappiamo essere superiore ai due centimetri di diametro. Siamo entrati in peritoneo, mettiamo
dei punti che vanno a prendere la fascia che abbiamo preparato e che ci serviranno sia
sia per fissare il blind port alle alette precostituite, quindi ne impediranno un dislocamento e quindi la perdita di aria durante l'operazione,
la perdita del gas che noi metteremo dentro, della nitrida carbonica, e nello stesso tempo verranno poi utilizzati per facilitare la chiusura di questa porta a livello umbilicale,
che sarà appunto, come ho detto, necessariamente appena un po' più grande del normale
per far uscire un calcolo che è superiore ai due centimetri, due centimetri e mezzo.
Allora, siamo dentro, abbiamo fatto comunque una manovra per evidenziare
che non ci siano aderenze tutto intorno, poi vedremo se ce ne sono tra la golecisti
e le strutture degli organi vicini.
adesso per via smussa creiamo una piccola dilatazione
utilizziamo una trazione sui fili di sutura che abbiamo messi
ovviamente il trocar come ho detto è smusso
quindi ha una punta assolutamente arrotondata a traumatica
è comunque buona norma non poggiarlo
ma mano a mano che si entra posizionarlo verso l'esterno
ad evitare quindi anche delle piccole contusioni, non particolarmente pericolose, ma magari fastidiose.
Fissiamo su queste alette qua e siamo pronti per inserire il gas.
Normalmente noi utilizziamo per operare un alto flusso.
Per iniziare, garbatamente iniziamo da un flusso più basso che va dai 2 ai 5 mm a seconda della possibilità di inserire le casse in addome, cioè se è un addome particolarmente piccolo o un addome più importante.
Questo per non determinare una rapida distensione del diaframma, al cui interno c'è un nervo che è il frenico, che può essere stirato e dare una sintomatologia dolorosa, anche abbastanza rilevante, alla spalla di destra o alla spalla di sinistra, che può essere abbastanza fastidiosa.
Sono piccoli accorgimenti che però ci danno la possibilità di ridurre di molto i fastidi post-operatori.
No, non la giriamo.
Non c'è l'immagine, Paolo, in questo istante.
Sì, adesso stiamo spostandoci, rimettila dritta.
Basta, va troppo.
La luce l'abbiamo riportata a un livello ottimale.
Introduciamo l'ottica da zero gradi.
diteci Giovanni
se ci sono
delle problematiche
facciamo una fase
comunque di esplorazione
iniziale
fegato di sinistra
lo stomaco che probabilmente se riusciamo
a detenere un pochettino
il sondino l'abbiamo messo però adesso
è un sondino che mettiamo e che ovviamente
togliamo alla fine dell'intervento
c'è qualche aderenza come potete vedere
tra la colecisti e l'omento
perlomeno questo
Abbiamo il ceco, abbiamo le ultime ansie, ci sono qualche piccola e innocua aderenza sul colon ascendente, sul colon discendente non c'è nessuna particolarità evidente, c'è un po' disteso a questo livello il colon, che è un dolico colon che è abbastanza frequente in questi pazienti.
Ora andiamo a transilluminare con la fonte di luce e decidiamo dove mettere questo troga.
Dov'è che si va a mettere? Ovviamente alla sinistra del legamento falciforme dobbiamo arrivare a mettere in posizione tale da posizionare con un tamponcino montato e una trazione sul fegato di destra.
Non utilizziamo, come avete visto per esempio negli interventi di ieri, una seconda pinza da presa che sostiene e disloca verso l'alto il fondo della colecisti perché preferiamo fare un'unica trazione in fondibolare e una modesta trazione con un ferro assolutamente innocuo, come può essere un tamponcino, per non creare nessuna trazione che non è vista dall'ottica, quindi per non determinare anche delle situazioni del genere.
adesso transilluminiamo la pelle
vediamo che non ci siano vasetti
facciamo una piccola infiltrazione
con naropina
anche questo ci serve per due motivi
primo perché
non so se potete inquadrare dall'esterno
ecco ci siamo
se inquadriamo dall'esterno vedrete che
si vede
mettendo un minimo di naropina nel sottocude
nel derma
si vede molto meglio la presenza di eventuali vasetti
ma ovviamente
crea un'analgesia che nel post-operatorio è estremamente gradita ai pazienti perché
anche queste piccole incisioni, seppur minime, possono essere dolorose.
Metteremo, come ho detto, tre trocar smussi, non so se si possono vedere, con punta smussa
da 5 mm, che vanno introdotti non spingendo ma roteando in maniera tale da non creare
una lesione muscolare ma dilatando le fibre muscolari e quindi riducendo al
minimo i sanguinamenti e soprattutto ovviamente determinando anche un minor
danno muscolare ed eccoci qua dopodiché andiamo a introdurre il terzo trocar
questo va messo più o meno alto a seconda di quanto scende la golicissima
ovviamente se la troviamo molto bassa scendiamo qualche centimetro sotto
sotto l'ombelicale trasversa, altrimenti ci teniamo più o meno sull'ombelicale trasversa.
Anche qua transilluminiamo, facciamo la nostra infiltrazione che ci mette in evidenza piccoli vasetti del derma e del sottocute,
ma anche i vasi epigastici che come vedete, eccoli qua, non sono molto lontano, gli epigastici superficiali,
adesso qui andremo a fare un piccolo taglietto di pochi millimetri.
in genere non usiamo
come abbiamo già visto ieri
un cry che va a smussare
abbiamo questo robottino che ci segnala
quando noi facciamo delle pressioni eccessive
ma in realtà è una trazione dovuta al fatto
che stiamo spingendo sulle fibre muscolari
come vedete non c'è bisogno di fare quella via smussa
con questo tipo di troga con il cry
perché è la punta stessa che lo determina
e divarica le fibre muscolari. Andiamo quindi a mettere il trocar, il quarto trocar, lo
mettiamo a sinistra della linea mediana ad una distanza ragionevole tra il primo e il
secondo trocar in maniera tale da non crearci delle difficoltà di ostruzione, di impiccio
tra un ferro e un altro, anche qua un buchettino molto piccolo, possiamo usare tre trocar da
5 dal momento in cui abbiamo avuto a disposizione, come gli altri, finalmente delle clip assolutamente
sovrapponibili a quelle da 10 come sicurezza e tenuta e quindi non c'è bisogno di mettere
un trocar da 10 utilizzando una clippatrice da 5 mm. L'unica problematica era relativa
va al sacchetto, ma chiaramente non utilizzando il basket e inserendo direttamente il sacchetto
si può avviare a questo. Adesso il dottor Sinibaldi che con la mano destra tiene questo
tamponcino e con la mano sinistra tiene la telecamera, mi espone queste aderenze che
noi andremo a lisare. Prendo adesso una pinzata presa, lui mi tiene sollevato delicatamente
da cuorecisti e adesso andrò a liberarmi queste aderenze, vedete ci sono delle aderenze
sia su tutto l'infundibolo, sia a destra che a sinistra, ci avviciniamo un po', prendo
l'harmonic ace che è l'evoluzione di quello che avevamo prima, è uno strumento, non so
se l'avete visto, se non l'avete visto ve lo faccio vedere, più ergonomico dell'altro
nel senso che si lavora tutto con un'impugnatura dove sta la telecamera e dentro adesso deve uscire
eccolo ecco ecco e questo è lo strumento prima avevamo i pulsanti che stavano a questo livello
e quindi dovevamo manovrarli con il pollice e adesso abbiamo i comandi anteriori minimo e
massimo massimo sopra il minimo sotto e ovviamente la parte in cui dobbiamo schiacciare anteriore in
in maniera tale che con questo strumento possiamo ottenere probabilmente una manovra più ergonomica rispetto alla precedente.
Abbiamo visto dei chirurghi che hanno iniziato più di noi e che hanno avuto anche delle lesioni professionali
da un uso importante di questo strumento, legato proprio alla scarsa adattabilità del pollice a questo tipo di strumento.
Adesso noi andiamo a crearci una finestrella a questo livello, qui ci sono dei vasellini dell'omento che ci andiamo a coagulare, ci avviciniamo, adesso andiamo un pochettino per via smussa e quindi ci andiamo a creare un piano a questo livello.
La signora ha una storia relativamente recente, però ha avuto una colica importante recentemente a marzo e delle altre piccole coliche che, come vi ho detto, sono state abbastanza misconosciute,
proprio per la problematica relativa alla sua storia di esofagite da reflusso per quanto iniziale legata alla piccola ernia da scivolamento che è presente, che però adesso è stata trattata con una terapia farmacologica.
Adesso io mi vado a prendere la colecisti e me la traziono io, Giovanni mi tiene appena sollevato senza fare grosse trazioni su il parenchima del fegato, ci andiamo a fare una dissezione per via smussa a questo livello che si può fare con questo strumento.
questo probabilmente è l'atteggiamento
dismorfico che vedete
cioè già questa S che si comincia a intravedere
adesso ci andiamo a sganciare
di qua
queste sono delle altre aderenze da quest'altra nota
cerchiamo di prenderle
un po' più periferiche
un po' più di colore Paolo
un po' opaco
se vedete opaco possiamo
no opaco nel senso non di cose
è chiaro come immagino i colori
sono un po'
un po' più di colore
Se possiamo aumentare il colore o luce? No no il colore dico. Ok se mi prepari poi un altro tamponcino per me che mi può essere utile. No si vede bene però se c'è un po' più di colore.
Chiaramente a questo livello le strutture che noi dobbiamo tenere presenti per evitare di fare delle lesioni accidentali sono l'angolo colico di destra e ovviamente il duodeno.
E quindi sono le due strutture che noi dobbiamo cercare di proteggere, di tenere il più lontano possibile dal campo operatorio.
Ecco così stiamo praticamente facendo un minimo di dissezione per via smussa, ci risuoniamo questi vasetti anche se sono abbastanza innocui, sono abbastanza fastidiosi perché possono creare dei piccoli ematomi che non danno problemi particolari però ci tolgono un po' di luce sul campo operatorio e per cui se li evitiamo sono meglio.
Ecco, qui vedete che comincia a intravedersi una golecissima dismorfica ad esse, probabilmente molto lunga, e quindi noi bisogna che adesso ce l'andiamo a preparare.
Adesso voglio eliminare anche questa ennesima aderenza. Adesso poi puliamo un po' la telecamera perché se no un po' si sporcherà.
ecco adesso mi voglio fare
questo piano qua
qui stiamo sul versante
posteriore
adesso facciamo uscire poi un po' di gas
e miglioriamo
il fuoco perché non ci siamo
allora un attimo solo
che puliamo la telecamera
mettete ad alto flusso
per cortesia
ad alto flusso
mettete ad alto flusso per cortesia
perfetto
qualcuno che sia qua
si ma qualcuno che sia qua
non so se così vedete un po' meglio
un tamponcino
c'è quella tendina lì che sta sul coso
che ti devi togliere
adesso devo prepararmi
proprio quella
trazioniamo così la colecisti
ci avviciniamo un po'
è proprio pizzettata lì
sul
qui sotto ci sono
ecco questa era tutta un'aderenza che si era formata
tra qua che è il margine
inferiore dell'infondibolo e questa retrocapita qua che poi utilizzeremo.
Adesso me lo prendo un pochettino più basso e mi vado a eliminare questa
tendina che adesso la faccio partire da qua.
Queste sono tutte aderenze legate ai processi flogistici che ha avuto, scollo
anche questa ok adesso mi vado a fare un po di aderenzine posteriori e per via
smussa cerco di arrivare un po di tenda ancora ce l'hai lì paolo davanti
si c'ho questa qua che adesso mi tolgo vediamo se riesco si si proprio li
Questa è una fase che ovviamente troviamo solo in situazioni di flogosi particolari, quindi di essiti di coliche ricorrenti o di singole colecistiti, quindi non bastano e non servono di una storia molto lunga, basta una colecistite relativamente recente.
Faccio un po' di amostrasi su questo tessutino così poi non la facciamo più.
Questo era il letto dove si era andato.
Questa è la forma S, eccola qua, che si vedeva agli esami che abbiamo fatto, alle due ecografie che abbiamo fatto.
Hai giustamente detto di fare attento all'angolo collico destro e al godello.
Se abbassi un po' il campo possiamo vedere che questo qua, che ero attaccato qua,
Questo che era attaccato qua, questo è l'ascendente e qui c'è l'angolo colico, qui c'è il duodeno, c'è lo stomaco e qui sotto c'è il duodeno che dobbiamo ancora vedere bene.
Qui, avvicinati, esatto, quindi non è proprio un campetto semplice, semplice però meglio perché è più dimostrativo.
Adesso noi andiamo piano piano a levarci queste ulteriori aderenze, avvicinate un po', diamo ogni tanto queste piccole spatolatine leggere che ci danno l'opportunità di distanziare i tessuti e qua cominciamo a intravedere le strutture che ci interessano.
Questa tenda l'abbiamo sufficientemente spostata, potrebbe esserci anche una
piccola arteria anteriore. Adesso cerco di trovarmi una
giusta trazione. Ci sono diversi modi di trazionare, avete visto ieri chi la
traziona molto in alto, chi la espone un po' più verso il basso. È ovvio che
che nessuno deve avere un'unica tecnica, ma dobbiamo cercare di adattarla a seconda delle differenze anatomiche e strutturali che abbiamo frequentemente nella colecisti.
In questo caso, mi avviso, l'esposizione ci verrà più agevole trazionandola in questa fase più verso il basso che verso l'alto.
Mi scollo ancora un pochettino qua, ecco come vedete sta mollando un po'.
Queste sono tutte flocos infiammatorie che io adesso vado a prepararmi a lisare.
Questo già si intravede, ok?
Mettila un po' più a dire tra le gambe, se no perdi, ecco.
Non me la girare troppo, ecco qua, ecco qua.
Anche questo è circistico, non ci sono dubbi, no Paolo?
Sì, adesso devo andarmi a togliere quest'ulteriore aderenza qua.
Quello potrebbe essere...
L'infonodo tuo?
con l'infonodo del mio avo Paolo Mascagni
e quella dovrebbe essere la cistica
e qui sotto, questa è un'aderenza che volevo andarmi a lisare
e quella sotto dovrebbe essere la cistica
che comunque ora la esporremo meglio
ancora qua lavoriamo un po', vedete, per via smussa
questo è uno strumento che a differenza dei primi primi
che erano assolutamente dritti
questo è curvo ovviamente
ci dà l'opportunità di poterlo usare anche come un cistico, ci prendiamo ancora un po' più di infundibolo, adesso noi dovremmo arrivare a vedere la via Biliane che potrebbe già essere questa,
E quindi questo è un cistico che noi abbiamo mobilizzato, che noi adesso dobbiamo pulirci di più perché se no rischiamo, è un cistico probabilmente per ora corto, però forse se adesso noi andiamo a fare questa manovrina qua, gli diamo un minimo di allungamento, non bisogna mai accontentarsi secondo me di essere sicuri di aver scelto il piano giusto all'inizio.
Tutto quel piano posteriore Paolo.
Come?
Fattolo tutto quel piano posteriore così.
Sì, me lo sto mobilizzando un po' per darmi una migliore esposizione del campo, anche i fini.
Allora, vedete, questa potrebbe essere già la via biliare.
Noi dobbiamo entrare qua, farci adesso un minimo di campo
e possiamo giocare sia posteriormente che anteriormente
e quindi andare a vedere, avvicinati,
Questa che potrebbe essere poi l'arteria, potrebbe servirmi fra un po' un tamponcino, abbiamo un dissettore riutilizzabile, puoi prepararmelo.
Questa è tutta sclerosi in realtà, è un piano che in realtà non dovrebbe esserci, è determinante stare sempre in una situazione da non creare una grossa trazione sulla via biliare che in questi casi può essere particolarmente mobile.
Ecco, adesso sono passato nel margine superiore del cistico, eccolo, apro un po' le branche, mi faccio un minimo di strada, devo crearmi senz'altro una finestrella sufficientemente ampia per poter mettere le clip senza determinare una trazione.
Pulisci l'ultraciso che è un po' sporco, Paolo.
Sì, puliamo qua, un tamponcino nel frattempo, no, vi volevo far vedere questo, che poi sono un po' quelle che sono le cose più importanti, questa manovra qua mi determina una trazione, se io faccio questo c'è una sufficiente trazione, vedete, se me la tiro troppo posso andarmi, vedete, a trazionare completamente la via biliare,
Se metto una clip qua, anche se sembra magari di metterla sul cistico, andiamo non a sezionare ovviamente la via biliare ma sicuramente a angolarla e questo ci può dare dei problemi.
Questa qua normalmente non c'è perché è una ripiegatura della parte centrale del corpo della colecisti e quindi qui dentro troveremo senz'altro l'arteria.
quindi adesso ce l'andremo
a preparare
ti compierebbe anche legare prima il cistico
e poi fare l'arteria
sicuramente sarebbe
più agevole
però correttamente
non è mai
la soluzione più
logica
o più sicura
e quindi didatticamente sicuramente
vorrei non trasmettere
ecco questo messaggio
perché è proprio il calò che è praticamente questa struttura qua, che è la via biliare, cistica, arteria, che ci dà la sicurezza di lavorare nel piano giusto.
Io volevo adesso un minimo prepararmi ancora di più qua, faremo magari una piccola coagulatina su queste strutture,
questo è un dissettore multiuso collegato a una fonte monopolare, gli diamo un minimo di morbidità,
e ultracisio, adesso che l'abbiamo pulito, rimani, ecco, inchiodato qua, voglio eliminarmi quelle, diciamo, ulteriori lacinie che si sono formate a questo livello,
sul fondo, sul corpo
della colecisti
che stanno
al ridosso dell'arteria
eccolo qua
si vede l'epatica
e qua si vede l'epatica che fa una specie
di kinking, eccola qua, la vedete?
questa è l'epatica
ora abbiamo preparato
questo era tutto un po' appiccicato, normalmente
grazie a Dio non è sempre così
però ormai
È bella preparata, la possiamo vedere sia da qua, adesso vi faccio vedere anche da qua, qui stiamo sul margine inferiore dell'infundibolo, torna fuori e dentro, adesso è un po' di calore, entriamo e usciamo, lavoro un po' per via smussa qua, ci andiamo a riguadagnare il giusto spazio tra il letto della colecisti e queste aderenze.
che si sono formate in questi mesi in seguito a queste flogosi.
Un decubito proprio.
Questo era proprio uguale, si vede bene, un decubito tra qua e questa struttura qua.
Ecco, vedete, quello che sembrava un cistico particolarmente corto, adesso ha una struttura normale.
Però sono le mie maraviglie, guarda che vie biliari.
Ah certo, queste vie biliari mobile in realtà sono molto pericolose,
perché se uno non fa una dissezione tra qua e qua
e la comincia a fare qua
può sezionare qui questo come se fosse il cistico
e questo come se fosse la cistica
come avete notato tengo sempre lo strumento così
perché questa è la parte ovviamente inerte
e questa è la parte che ci dà problematiche
lavorare al contrario ci può creare delle lesioni
soprattutto sulla via biliare perché può lasciare delle escare che poi possono cadere anche a distanza di diversi giorni e queste poi sono quelle che ci fanno magari tornare i pazienti con un cole peritoneo anche a distanza di tempo perché chiaramente la bile inizia a uscire nel momento in cui cade questa piccola escara.
quindi uno strumento che ovviamente va usato come deve essere usato è fatto apposta per avere tutte
le garanzie possibili per limitare i danni ok clip adesso mettiamo le clip è una clip atrice
da 5 mm che quindi ci permette di entrare nel trocar che abbiamo utilizzato ci dobbiamo trovare
un giusto spazio
avete visto ieri
l'amico Francesco Graffa
un po' più sopra ovviamente
no no, stavo dicendo questo
ho visto ieri l'amico Graffa
che ha lasciato un cistico lungo
e come al solito ha fatto
come fa spesso
con una clip less, cioè non mettendo nulla
e noi adesso andremo
a mettere una clip qua
cercando ecco nel momento
in cui la metto di non trazionarla
troppo, in maniera tale
Ecco, in un momento da lasciarli un buon monconcino qua, ecco qua, sì, ora mettiamo una clip qua, che come vedete deve essere vista da questa parte e da questa parte, l'epatica è più bassa, quindi volendo ne posso mettere anche un'altra, ma non c'è necessità.
qui sotto c'è ampio margine come vedete e adesso metto una clip più in alto per chiudere qua ok
direi che siamo sicuri come vedete ha preso a tutto spessore dopodiché entriamo dentro siamo
fuori ecco l'immagine no no entriamo dentro ecco vedete abbiamo la cistica il cistico e la via
abbigliare. Adesso andiamo a fare una sezione del cistico, usiamo quello a velocità maggiore,
ci teniamo verso la clip in alto, cerchiamo di non toccarla per non creare comunque un
rumore particolare che ci indica che la stiamo toccando, qui non c'è bisogno di mettere
l'altra, andiamo sul minimo in maniera tale che facciamo una buona emostasi reflua sull'arteria
e abbiamo staccato la colecistica
aspetta che
tolgo un po' di gas
pulisco qua
puliamo sempre la camera
del trocar in maniera tale che non ci dia
sporcizia
ecco
allora andiamo a rivedere subito
tieni qua
allora andiamo a rivedere
abbiamo la via biliare che adesso non più
trazionata è bella dritta
il cistico
la clip sull'arteria
l'epatica che non sta poi tanto lontana
come vedete sta subito sotto
adesso noi ci dobbiamo andare a
trazionare in alto
cambi la posizione Paolo, a questo punto no
no, normalmente
a volte è necessaria perché chiaramente
ci troviamo
con qualcosa che ci viene a sbattere
sopra, ma se no, no
ora quello che dobbiamo fare è trovarci un buon piano
vediamo adesso di trovare
un buon piano
lasciare quindi il peritoneo
posteriore sopra
adesso uno dei trucchi è andare
in giù
e vedersela da qua
in maniera tale che vedendola dal basso
come sta facendo Giovanni
quindi dal basso verso l'alto
prendersi questo tessuto
che si solleva
cercando di andare abbastanza
verso la colecisti per lasciare un po'
di peritoneo sotto
si forma un effetto cavitazione
adesso mano a mano che noi andiamo avanti
c'è un effetto cavitazione
sicuramente che è data dallo strumento che chiaramente, esatto sì, ok ecco questo è il piano che ci interessa, questa avendo adesso una colecisti dismorfica bisogna stare attenti a le variazioni che avremo lungo il decorso e quindi diamogli anche un minimo, avrà un letto sicuramente un po' più navale,
Riprendimi dal basso come prima, vai un po' più giù, mi farò queste strutturine qua, allora abbassiamo un po' l'aria perché probabilmente il paziente si è contratto un po' e per cui la pressione stabilita su questi valori supera i valori, questo è importante perché ci fa vedere che è troppo alta,
Non è un'insufflazione importante, anzi è la norma, solamente che essendosi un po' contratto lui, la pressione addominale ce la porta. Infatti ci si stanno muovendo i trogar perché si muovono un po' i muscoli.
adesso
è chiuso, è rimesso?
a quanto stiamo?
ecco, avvicinati qua
ecco, fammi saltare
va bene, questo ci leva un po' di campo
ma adesso appena
la dottoressa ce l'ha
ecco, qui andiamo
a farci questo
piano qua, adesso
lavoreremo un minimo per via smussa
non avendo un gran piano
ecco, per andarci a prendere
il piano giusto qua
Vai un pochettino più vicino. Come dicevo prima, sempre con la parte inerte verso la colecisti o comunque verso tutte le strutture nobili, un minimo di...
un po' indovata
è indovata ma adesso
in qualche modo
avvicinati
noi ci andiamo a prendere qua
e ci facciamo tutto questo pianetto
qua
ecco qua
e adesso ci andiamo a scollare
questo che è il piano
mantenendoci sotto
tutto quello ogni tanto dando
una piccola coagulatina
per evitare poi di fare troppo
emostasi
Giovanni adesso mi fa una modica contrattrazione a quel livello e noi ci andiamo a fare questa parte qua che è particolarmente attaccata al parenchima, che io vorrei risparmiare quanto più possibile.
Ecco qua. Adesso ci andiamo a fare questo piano qua. Ecco, come vedete questo ci ancorava moltissimo perché era proprio un'aderenza non lassa tra la colecisti e il margine del fegato.
adesso ci ha mollato parecchio
sfruttiamo ogni tanto
l'harmonic per fare
questo tipo di coagulazione
qua molto superficiale
che non dà danni
sulle strutture profonde
ancora, un attimo che facciamo uscire
un po' di gas perché ce n'è abbastanza
ecco, un attimo
che la puliamo
adesso si è mobilizzata direi bene
ecco qua, fermo così
allarga poco poco
Qui ci andiamo a fare l'ultima parte, ok, fammi vedere qua, avvicinati, avvicinati, avvicinati, ecco qua, ecco, volevo farvi vedere questo, si adesso lo faccio, volevo farvi vedere questo, innanzitutto si vede perfettamente quel dismorfismo che vedevamo, che la rende così.
Poi volevo dire questo, cioè la mano sinistra che sembra una mano inerte in realtà è determinante per determinare il tipo di trazione che voglio fare ed è il motivo perché noi non mettiamo un secondo trazione qua ma la mobilizziamo come vogliamo semplicemente con questa mano.
l'altra è più che altro una esposizione a traumatica che facciamo con il
tamponcino montato la vicina di pure cerchiamo andare il più vicino
possibile alla golecisti ok ora la rigiriamo di qua la trazioniamo verso di
di qua, ci creiamo quest'ultima lacinetta con una tensione adeguata, cerchiamo anche
se possiamo di ribaltarla così, esatto, e adesso l'abbiamo tolta tutta. Ecco, il vantaggio
è che, come vedete, è un campo relativamente sangue, facciamo adesso un minimo di coagulazione
utilizzando la lama attiva dello strumento adesso non abbiamo ancora usato come avete visto l'irrigatore
ospiratore lo faremo adesso soprattutto per raffreddare la superficie del fegato e quindi
determinare anche un minor danno termico si è stufato lo strumento dammi da lavare eccolo
in genere io non lo metto mai
quindi anche se siamo in diretta
non lo metto guarda
ha fatto apposta la domanda
no nel senso lo metto
in un 5% dei casi
quando abbiamo
soprattutto una colecistite
un quadracuto
non viene l'acqua
e quando soprattutto abbiamo
delle fughe biliari
allora senz'altro è obbligatorio metterlo
diciamo per un'emostasi ottimale
non lo metto mai
è pulita
non lo metto
c'è bisogno di mettere nessun emostatico aggiuntivo
in maniera accurata l'emostasi
che però mi sembra buona
c'è qui un posetto lì
vicino
ok fammi rivedere qua
ecco una minima trazione qui
andiamo a rivedere le strutture
eccoci qua
eccoci qua
questo raffreddiamo bene così non c'è nessun effetto termico
non mettiamo tab
non mettiamo nulla
adesso metteremo un po' di naropina
sulla superficie anteriore del fegato
che ci va poi a sbattere
e verrà tratta sul diaframma
e ci riduce anche quella notevolmente
la possibilità di avere questo dolore postoperatorio
dovuto ad una insufflazione importante
un po' di naropina
aspetta, la mettiamo dopo
adesso metteremo il sacchetto
con la metodica open
cioè nel senso di non utilizzare il trocar da 10 finito qui quindi lo infiliamo alla
scelta da qua la mia un crime se ci riusciamo veniamo fuori esatto adesso prendo un tamponcino
prendo il margine, ecco dai, con un tamponcino o anche con questo, tu ti emmelo magari là, prendi una pinza, adesso dottor Sinibaldi, esatto, entra là, dammi una joan, così tu poi entri dentro,
no no, aspetta, volevo far questo, volevo srotolarla, ecco, vai, ok, tienila così, ci prendiamo la nostra colecisti, ce la infiliamo dentro, andiamo a farci una manovra di questo tipo sul nodo, in maniera tale che è pronta poi per essere tirata fuori, ecco qua, adesso...
la di più Paolo che non è tutta chiusa
si va bene intanto
la tiriamo fuori da qua
adesso la rimettiamo un attimo dentro
perché la togliamo
alla fine facciamo una buona pulizia
un tamponcino dal lato mio
perfetto
aspetta che diamo una pulita all'ottica
che sia sporcata con la telecamera
ecco tieni qua
aspiratore
ce l'ho
diamo una bella lavata
c'è un po' di sangue che è colato dalla golecistica
che abbiamo lasciato là
Ci facciamo la taschina posteriore qua che è quella dove si raccoglie qualcosa. Adesso Giovanni mi solleva lì e aspiro bene. È tutto bello pulito. Controlliamo questa zona qua che era quella dove c'era. Adesso do una coagulatina lì su quelle strutture con il dissettore anche, giusto per evitare un minimo di fastidi qua.
proprio due toccatine a questo livello ovviamente sollevando le strutture ad
evitare di creare delle trasmissioni termiche sui tessuti sottostanti treno
roma saluti utilizzo molto poco il bipolare anche perché come vedete fa
molto più gas molto più più fumo rispetto allo strumento che usavamo
prima, queste sono tutte quelle lascine che abbiamo tolto prima, andiamo avanti, andiamo avanti, ci
facciamo tutte queste lacinette qua, diamo un'altra lavatina, non bisogna stufarsi di fare questa
pulizia, soprattutto se si decide di non lasciare, eccoci, ecco un po' qua, ancora da coagulare,
questo è normalmente un tipo di emostasi che non va fatta perché non si lavora qua,
Qua questo è tutto il grasso che si era appiccicato sulla colecisti e sono basellini piccolini ma a volte fastidiosi.
Devo lavare ancora, qualche secondo, le estraiamo, ovviamente dopo aver estratto i trocar sotto visione diretta.
e questo che pesa
ecco qua, da lavare
prepariamo la naropina che lasciamo dentro
ultima lavatina
ok, ok
rivediamo qua
poi lo asciugo dopo
fammi vedere qua, avvicinati
questo è il letto
datemi ancora da coagulare lì che faccio
una coagulatina là, benissimo
lo facciamo col dorso
dello strumento
se vogliamo
usare la monopolare
facciamo un po' il bordino
direi basta
ci possiamo accontentare Paolo
direi di sì
anche perché fra un quarto d'ora salta il collegamento
me ne vado
volevamo avere l'onore dei titoli di coda
per cui stiamo
siamo rimasti di fatti pochi intimi
immagino
l'abbiamo scelta apposta
questa odata
l'anno scorso è contagiato a tuo fratello
quest'anno è toccato a te
i mascagni sono
siamo addetti alla chiusura
complimenti comunque
grazie
adesso togliamo
mettiamo la naropina
facciamola vedere un attimo
su un tamponcino
ecco qua
la buttiamo più in alto possibile
eccola la che va a finire sul diaframma
e poi gli mettiamo anche l'elastomero
la dottoressa
un blando elastomero
senza morfinosimile
solo in genere qualche antinfiammatoria lasciamo un tamponcino se dovessimo rientrare siamo vedete
in grado di rientrare tranquillamente faccio vedere l'uscita questa è l'uscita essendo un
troga smusso in genere non ci dà problemi speriamo non ci viene anche oggi togliamo
il trocar qua e rimettiamo
il gas che dobbiamo
lascialo così e sta bene
non c'è nulla come vedete, è tutto bello asciutto
siamo sull'esterno
Paolo, vabbè comunque
ci fidiamo di quello che ci dici
adesso si, adesso ho detto
allora questo è il trocar
superiore che abbiamo tolto
questo è
l'altro che abbiamo tolto che è pulito
non c'è nessun rivoletto
questo è il terzo che togliamo
Come vedete è tutto bello asciutto, adesso desuffliamo in maniera tale che va tutto a posto, potete mettere l'esterno, togliete la sciolitica per ora, una pezzettina bagnata, una pinza, la inseriamo qua dentro a pulire bene il trocar.
vedete, non so se vedete
abbiamo questi tre piccoli trocar
come li chiudi? Con Dermabond o con
ma
possiamo utilizzare sia il Rapid
sia un 3.0 di Nylon
3.0 di Nylon
ha il vantaggio che lo togliamo più rapidamente
quindi forse è meglio
o anche il Dermabond
vabbè
il Dermabond in realtà
rutinariamente non lo usiamo perché
però insomma è una soluzione
alternativa valida certo
Se mi passi la dottoressa Pepe ci dice due parole dell'anestesia.
Ecco, la dottoressa che adesso lo sta leggerendo perché noi dobbiamo solo chiudere qua, se ci dà qualche indicazione.
Allora, ci dice un attimo in sintesi com'è stata l'anestesia.
Allora, l'anestesia è stata un'anestesia generale bilanciata con gas anestetici e oppiacei.
E' stato soprattutto, si è cercato di prevenire un sintomo che è molto diffuso nelle colicistectomie laparoscopiche, nel post-operatorio, che è il vomito e che è tipico soprattutto delle donne giovani.
Per cui abbiamo somministrato una miscela di farmaci di ondansetron più betametasone che si è visto che riduce notevolmente l'incidenza di vomito nel post-operatorio.
Adesso gli metterai anche un elastomero senza...
Nell'astromero con FANS.
Con FANS.
Perfetto.
Chat AI
Accedi per chattare con questo video tramite AI.