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36° Congresso di Chirurgia dell’Apparato Digerente Roma, 27 e 28 novembre 2025 Massimo CARLINI Sigmoidectomia VLS Ospedale Sant'Eugenio, UOC Chirurgia Generale ASL Roma 2
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Mi sentite? Il secondo caso clinico in sala tratta un paziente maschio di 89 anni, normo peso
e il primo clinico recente con stipsi appunto dell'ultimo mese associato a dolore addominale
motivo per cui esegue una colonoscopia che va ad evidenziare una eteroplasia substenosante
a circa 35 cm dal margine anale
ovviamente si esegue il tatuaggio endoscopico
a palla della lesione
si completa un attacco addome
con mezzo di contrasto
che descrive una voluminosa retroplasia
con stenosi
del lume del medio sigla
per circa 9 cm
di eccessore di 5 cm
via evidenza
segni di infiltrazione
non sicuri
con la parità addominale e elementi linfonodali pericolici che si vanno a estendere lungo
il decorso dell'arteria mesenterica inferiore. L'intervento programmato è quello di una
sigmoidectomia laparoscopica e il protocollo che è stato utilizzato è appunto lo stesso
protocollo. Lascio la parola al professore, che sia un 90 anni di tumore e quindi vediamo
di fare il necessario, un grosso tumore suboccludente, un 90enne fragile, senza gravi comorbidità,
ma insomma sai, un po' di broncopremopatia cronico-ostrutiva, qualche problematica, insomma
dobbiamo fare un intervento ragionevole. Allora, sicuramente, tutto funziona, tutto collegato,
datemi i bistrotti per piacere, iniziamo, guarda che ore sono, sì, 11.30 Massimo, grazie, vai, mandate il gas, avanti, collegate la CO2, facciamo partire, perfetto, vai fai partire il sofflesso, grazie, grazie, date un filo di Trendelenburg, poco poco,
poco, perché il malato è un pochino fuori sui cosciali, così lo mettiamo un po' più
orizzontale, poco poco, vai, puoi bastare, poi lo metteremo come sempre a testa in giù.
È un tumore grande che però, insomma, visitandolo non ho avuto percezione palpatoria, la TAC
l'avete vista, fa vedere un grande tumore a contatto con la parete anteriore, può darsi
che sia ad esso ma non infiltrato, lo staccheremo. Facciamo una sigmoidectomia, vediamo che tipo
di intervento si può fare, dovrebbe avere un doico sigma, vediamo se è proprio assolutamente
necessario, com'è quasi sempre il distacco della flessura splenica o se invece per un
sigma molto lungo possiamo evitare questo tempo, conoscete i report più recenti in
in cui non ci sono differenze negli outcome quando la flessura non è assolutamente necessaria
per mobilizzarla e vediamo cosa si deve fare in termini di livello di sezione e anche di
sezione vascolare, qualche volta quando è indicata, quando possibile facciamo una conservazione
dell'arteria mesenterica inferiore
per vascularizzare meglio
il moncone, per migliorare
gli outcome
per ridurre l'incidenza
della sindrome dalle sezioni del reddito
eccetera eccetera
tutto questo lo vedremo tra un attimo
quando siamo dentro
capiamo il livello della lesione
l'estensione, il T eccetera
considerando sempre i 90 anni
del paziente, giusto?
si amico mio
sei tornato, sono contento
90 anni
non eri andato
che c'avevi da fare prima stagione
no no
devo ogni tanto andare a controllare
giù Palazzini se sta dando in escandescenza
o se è tutto a posto
se riesci solo tu a controllarlo
solo te
solo te se riesci
allora in questo caso
l'ottica è all'ombelico
peraltro c'è una piccola ernetta ombelicale
quindi mettiamo il trocar già nel difetto che poi ripareremo a fine intervento, stiamo insufflando a un litro al minuto circa, tanto passa per l'ago di Vera se non può passare di più e quando abbiamo raggiunto una pressione di 12-14 mmHg mettiamo il primo trocar.
anche qui vedremo di fare un intervento
come prima con un 3 trocar
se necessario metteremo un quarto per carità
però vi ripeto che
non è così frequente
e li metteremo
se avete l'immagine esterna
dell'addome
l'ottica all'ombelico
qui ho la spina lì a canteriore e superiore
quindi in un punto che è grosso modo
che è quello di McBarney
tra il terzo laterale
e i due terzi mediali
medialmente rispetto ai gasificastici metteremo un trocar da un centimetro e invece poco sopra
l'ombelicale trasversa sulla pararettale destra metteremo un trocar da 5 mm a distanza di circa
almeno 4 dita tra un trocar e l'altro per i più giovani fa sì che gli strumenti non siano troppo
paralleli e quindi non ci sia un conflitto dell'uno rispetto all'altro.
dovremmo quasi esserci ancora la pressione ancora un po bassa quindi immagina adesso esterna vero
riscaldata si vieni di qua si andiamo in addome spingiamo le luci in sala no l'ottica non è ben
è impulita, tieni, mettila ancora a mollo, spengiamo le luci, scusami, abbassiamo un
po' quel tavolo, poco poco, vai Roberta su, mi dai un scovolino ancora, oggi me l'hai
già dato, lo rimettiamo, non si sa mai, tieni, pochino, poi dopo lo sapete che tanto va a
testa in giù di brutto, quindi ok, ora vedo bene, va bene, qua c'è il tatuaggio coloscopico,
questo è un sigma che in effetti si conferma essere dolico, ecco il tumore, vedete il tatuaggio è a valle, diciamo così perché credo che questa sia la curva che porta, ma adesso la verificheremo, il sigma in pelvi, quindi possiamo fare una sigmoidectomia comoda.
stomaco ben deteso
fegato sinistro pulito
fegato destro pulito
ma non ci avrebbe cambiato la strategia chirurgica
perché questa è una chirurgia del T
ok, allora
tieni l'ottica
inquadrami qui dove mettiamo il trocar da 10
aspetta
ok
e poi incidiamo subito anche per quello da 5
vieni qua
riesci? bravo
aspetta un attimo
mettiti così
5 mm prima che ce l'ho
in visione
grazie
trocar da 10
allora per gli studenti
perché ci sono tanti specializzanti
che ci seguono
ritorniamo un secondo indietro
sul tatuaggio
il tatuaggio è stato effettuato
distalmente al tumore
o prossimalmente al tumore
credo distalmente
per cui abbiamo
abbiamo il margine inferiore del tumore.
Sì, signore.
Perfetto.
Di stale, mi dice Michele Greco.
Mi sembra anche che sia abbastanza...
che si veda anche già qua.
Sì, adesso lo manipoliamo, lo spostiamo e lo verifichiamo.
La povera della neoplasia è a monte.
Indietro con l'ottica, guarda in basso.
Scusami, in basso nel monitor.
intendevo, tienimi così un istante
grazie, spostiamo il sigma
di là, è un tumore grande
vai a guardare in alto
in alto, nel monitor intendo dire
è un tumore grande
vedete su questo certamente
il tatuaggio non sarebbe stato necessario
ma ripeto, lo facciamo
sempre per principio in tutti i casi
Enza guarda meglio
in basso, in telvi per capirci ora
distalmente
qui c'è, allora
Allora ragazze, su, trend Ellenburg, testa giù e gambe su, forza, stai indietro con l'ottica a non sporcarti, perfetto, bravo, rimani così, ecco già l'anza se n'è andata, ho messo il catetere, abbiamo messo però c'è un po' di...
C'è un po' di scicca, un po' di stesa, cosa dici?
Sai però, voglio dire, sì, dà un po' di fastidio, ma fino a un certo punto, perché tanto credo che faremo indietro una sezione qui.
Certo, assolutamente corretta per l'età e per il resto.
Allora vediamo di fare una cosa che in questo caso non sarebbe radicale, che però nel novantenne è. Vediamo se possiamo, indietro con l'ottica, conservare l'arteria mesenterica inferiore. Vediamo se è possibile.
non so dire se si può fare
abbiamo 90 anni
abbiamo una fragilità
un tumore che è balki
assolutamente corretto
vediamo se possiamo
poi l'anatomia mi sembra che ti aiuti
dovrebbe questo sigma
ci rotolerà un po' davanti
qua e là
la gestione
di dominarlo
guarda in basso nel monitor
fai vedere qui se questo è ancora messo
sigma si
Sì, allora io ho la linea di apertura del meso sigma alla radice.
Seguimi Enzo, saliamo su.
Datemi un po' di ruota verso, ma poca se non mi cade il sigma, verso destra del paziente.
Fai vedere?
Pochino, perché tanto vediamo di spostare queste anze.
Ecco qua.
Ci accontentiamo di una visione parziale.
Lasciamo queste anze.
Rimani dove sei, scusami. Guarda tesoro, no perché sennò il sigmo mi cadrà addosso. Siccome ho una visione discreta qui, fammi vedere la piana ortico per capirci indietro con l'ottica non così vicina e rivediamo il punto D.
sì però, ok, perfetto
allora, avanti
disettore, su
a radiofrequenza intendo dire
ora devo resistere
alla tentazione di tirare molto
altrimenti farò tutte micro
lacerazioni perché il tumore è pesante
e sollevarlo non è facile, quindi devo
un po' accontentarmi di un'esposizione
parziale fino a che non avrò
disegnato la linea
di sezione, ok, va bene
qui, di nuovo
un po' di linfografia
esatto, si intravede qualche
linfono tatuato dal tatuaggio
sulla neoflasia
vai verso l'alto
segui prossimamente
la linea di sezione
ok
metti al centro del monitor tutte le volte
che puoi
perfetto, grazie
e adesso questa linea la portiamo
in basso verso la pelvi
seguimi, metti al centro
del monio dalla punta dello strumento grazie qui abbiamo la salienza dell'iliaca per i più
giovani di destra e adesso spostiamo il sigma faremo spesso questo movimento in pelvi quando
lavoro prossimamente e prossimamente quando lavoro in pelvi come in questo caso ok allora
Allora se tanto mi dà tanto, qua saliamo in alto a guardare, potrebbe essere il punto in cui poco prossimamente o a quel livello del passaggio tra sigmatistale e retto prossimale
sceglieremo il punto di sezione del viscere dove faremo l'anastomosi.
Si mette un po' di orizzonte, ruota, ruota, ruota, ruota, ruota, ruota, ruota, ruota, ruota, bravo, così, così non stiamo in barca di bolina stretta.
Allora, questo potrebbe essere il punto di sezione di un'anastomosi che potrà essere anche il termino laterale,
che tiene un po' meglio delle termioterminali in quanto a decenze
e avendo conservato, se ci riusciamo, l'arteria mesenterica inferiore
sarà un moncone distale abbastanza vascolarizzato.
Allora, qua dietro il punto di clivaggio dell'arteria mesenterica inferiore
posteriormente ad essa, per adesso la prepariamo per mobilizzare il colon sinistro sigmadistale,
però poi dopo gli dovremo passare davanti per conservarla se possibile. Dietro vedete il profilo
della vena iliaca comune di sinistra, indietro con l'ottica, sei troppo vicina, grazie. Faccio
un poco di emostasi per non avere i chiazzette rosse vai torna su correggendo l'orizzonte brava
torna su guarda in basso nel monitor correggendo l'orizzonte non stando troppo vicino al contrario
al contrario al contrario al contrario andiamo su andiamo su così loro hanno sempre l'orizzonte di
quello che facciamo se no mi facciamo il mal de mare ok allora io sto sollevando l'arteria
mesenterica inferiore ovviamente allora saliamo un poco fra un attimo farò cadere il sigma in
pelvi ferma un secondo ancora aspetta un istante ok lasciamo cadere il sigma in pelvi e andiamo
quindi prossimamente
andiamo sotto
in basso nell'orizzonte
ok
benissimo
bene, allora adesso cerchiamo
l'origine dell'arteria mesenterica
inferiore
la vena la chiuderemo ovviamente
poco
a monte della confluenza
se posso
con la vena colica di sinistra
così anche lo scarico
per quello che vale, lo scarico della flessura sarà conservato. Sei un po' impiccata Collotti,
è vero? Messa un po' verticale, lo so. Non resisti, dai. Non sono preoccupato, sono attento,
è diverso. Diamo una pulitina a queste frangette di grasso, non c'è linfopatia almeno per quello
quello che mi sembra di vedere, vieni qui, ok, siamo messi bene. Allora, un po' di sezione
smussa a cercare il tronco dell'arteria mesenterica inferiore, dovremmo quasi esserci, indietro
con l'ottio perché ti avvicini, ok grazie. In realtà non è leziosità, queste piccole
mostre si poi creano quegli spazi che servono per fare il clivaggio nel punto diciamo più
piano atomico possibile al centro del
monitor se puoi
ecco qua, questo è il punto
a monte dei vasi dove
si cliva molto facilmente
il plano
il traiz
dove è il traiz?
adesso devo fare, chi è?
Stefano
sono gli studenti che volevano
vedere il traiz
adesso glielo facciamo vedere, è seppellito dalle anze
adesso glielo facciamo
vedere guarda di là allora per vedere il 3 se devo ribaltare tutte le anze perché stanno le
ho lasciate volutamente lì in evocando esisto perché temo che spostando di qua poi mi cadano
davanti ai vasi però il trades adesso arriva sappiamo dov'è non c'è bisogno di vederlo
sempre, l'avete intravisto ed eccolo qui, lo vedete in basso? Eccolo qui, va bene?
Si vede benissimo, perfetto, si vede chiaramente.
Allora, ferma Enza, guarda dove ho gli strumenti, ok, l'orizzonte Enza, l'orizzonte.
ok allora apriamo un pochino e dicevo che avevamo già clivato in un piano corretto
faccio i told e gerota però non so se faremo la flessura può darsi di no questo tempo ci
serve soltanto per una mobilizzazione vediamo vediamo allora torniamo quindi sull'asse mesenterico
perfetto quindi ritorniamo a lavorare dove stavamo cominciando piano piano a pulire tutto quello che
c'è da fare per arrivare all'asse mesenterico vedete l'arteria non dico ai colleghi più esperti
di me ma i più giovani si vedono collegati qua dietro si finisce sempre un pochino di più nel
il retroperitoneo quando si vuole
scheletrizzare il vaso
quindi si viola un pochino la fascia di Gerota
qua, non è certamente
un peccato nemmeno
veniale
basta saperlo
ed evitare poi di proseguire
su quella zona, ritornando poi
al davanti
della fascia di Gerota
ok, scusate questo
graffio, poi metteremo
una lunghetta, eh Roberta?
Allora, andiamo avanti, continuiamo a preparare l'anatomia vascolare come se non ci fosse un domani.
Ok, ecco il tronco al centro del monitor, se puoi, qualche volta qua comincia già a apparire l'uretere di sinistra.
Allora, afferriamo il peritoneo e cominciamo a cercare, è la presentazione più frequente ma non l'unica, anzi, quella di tipo A dell'origine di sinistra nasce dal tronco dell'arteria mesenterica inferiore che poi prosegue e dà le sigmoidee.
non è di gran lunga
la più frequente
ma non è l'unica
è il tipo A
il tipo B è quella in cui
arteria, colica sinistra
e la prima sigmoidea
nascono insieme
dall'arteria mesenteria inferiore
e poi c'è il tipo C
molto raro, l'ho visto una sola volta
in centinaia di sigma
di cose provando
in cui da un punto unico dell'arteria
originano tutte e tre
colica sinistra, la prima sigmoidea
e poi quella che è la rettale superiore
questa dovrebbe essere
lo vedremo tra un attimo
una presentazione tipica
con l'arteria colica sinistra
che io immagino stia qua dentro
a sinistra del mio strumento
di nuovo per i più giovani
nessuno dei grandi esperti più di me
si offenda se faccio queste precisazioni
una domanda Massimo
pensi di conservare anche la rettale superiore?
perdonami non t'ho sentito
pensi di conservare
anche la rettale superiore
eh sì eh
conserviamo il polo sessenterico
in modo che il cinque
in modo che il cinque di star
sia ben vascolarizzato
infatti concordo assolutamente
fai una dissezione completa
stiamo per pubblicare
alcune centinaia di casi
di conservazione
dell'arteria mesenterica
nei tumori
in stadio
iniziale, nei T1
nei piccoli T2
e quindi
certamente qui avremo
un tumore grandino che è almeno un T3
ma per ora
torniamo a un ragionamento
Taylor ed di un malato di 90 anni
certo
questa è la dissezione che facevamo al Dori
eh sì praticamente
sì
allora, come detto
secondo me
qua dentro c'è l'arteria colica
di sinistra e dietro
appare sempre la vena
mesenterica superiore, eccola lì
è inferiore ovviamente
mi correggono nella mia
senescenza
stanno attenti, stanno molto attenti
a correggerti
ma guarda Silvio
non si rampa più amico mio
sai cosa dico allora siccome qui c'è l'arteria la vedete la colica sinistra va bene la lasciamo
insieme alla vena colica sinistra che scende dalla flessura e sinoscola nella vena mesenterica
superiore inferiore poco dopo l'origine dell'arteria colica sinistra del tronco
principale quindi insomma alla fine della fiera la vena mesenterica inferiore la chiudiamo qui
la chiudiamo qui va bene tanto continuiamo a disegnare l'anatomia lunghetta non il blu il
il bianco, così vedono una cosa più carina.
Devo dire che io invito molti miei collaboratori,
ripeto, qua oggi mi fanno compagnia.
Buongiorno, sono il dottor Muraglia da Roma,
c'è la Geviglia, saluto.
Ciao, ciao, ci sono Michele Griego,
queste cose fanno benissimo come me,
Rosa Marcellinaro,
io invito molto sempre a fare una preparazione anatomica
la scolare sempre molto
così, un po' minuziosa
dedicandoci un po'
è un bel momento
ok, andiamo
vedete come comincia a vedersi
bella questa cosa, no?
allora metti la orta orizzontale
va bene, io spero soddisfi
il vostro gusto estetico
se ne avete per queste cose
io un po' sì ormai
moltissimo
sai che lo condivido da tempo
grazie Silvio
allora io procedo con la chiusura
della vena
facciamo la melanzana grigliata
cosa che abbiamo fatto centinaia di volte
anzi migliaia
e quindi ora chiudo completamente
la sola approssimata
ok posso tagliare
senz'altro
vena mesenterica inferiore chiusa
e sezionata
e adesso vediamo se riusciamo
a scheletrizzare completamente
l'arteria portando via
la vena ovviamente qui c'è già una prima sigmoidea siete d'accordo è sicuramente sì
è quella bene allora quindi se è così chiedo enza di darmi l'orizzonte in modo da aspetta
aspetta verso la pelvi in modo da seguire il profilo dell'arteria lo vedete ok allora io
Io seguo il procedimento dell'arteria e comincio a portare via uno strato ventiziale o peri
e poi dopo chiuderemo questa.
Andiamo avanti.
A volte si fa tanta fatica, quando si può fare si percorre molta strada,
si arriva giù in pelvi dove l'arteria mesenterica inferiore,
dopo aver dato per i giovani origine a tutte le sigmoidee,
allora prende il nome di arteria rettale superiore,
e lì diventa talmente esile
prima di sfioccare nei due rami
che vanno un po' a destra e un po' a sinistra
leggermente a sinistra
della linea mediana
e uno lì la frega
dopo la fa tutta la fatica di conservarla
perché è talmente piccola
che vediamo se riusciamo a non farlo oggi
ok
andiamo avanti
è mostra sì
va bene ti pesa il braccio?
no, meno male
quando cominciamo questa chirurgia
che nessuno ce l'aveva insegnata
e quindi i nostri capi
il mio maestro
ha imparato facendola
facciamo delle cose che voi umani
devi comprare la maglietta
c'è una maglietta che la vende una ditta
si chiama parole di cotone
e comprai la maglietta che diceva
ho visto cose che voi umani non potreste immaginare
duravano 7-8 ore
delle cose che non si potevano guardare
e ci chiedevamo
ma perché lo fa
poi capimmo che avevano ragione
loro
e a stare all'ottica 7-8 ore
a fine vedevo San Crisostomo
sul monitor
ok
allora
è un'esperienza che abbiamo fatto tutti
che cosa non abbiamo
non avete
infatti
e poi dopo aver fatto tanta fatica
andavi anche in congresso e gli dicevano
ma perché fate questa cosa
io un'emicolettomia a destra la faccio in 40 minuti
lasciavano lì tutti gli infonomi
l'antica tromboneria del corso
si chiamava quella
qua dietro ci avremmo forse una vena
bellissima
bellissima definizione
adesso poi ci torniamo
allora andiamo avanti
qui
prepariamo questa sigomedia
che certamente va demolita
va chiusa e sezionata
al centro del monitor se puoi
perché l'ottica
non ha la stessa luce al centro in periferia
quindi se sta al centro ha la massima luminosità
bene, si ripete che qua dietro
probabilmente c'è l'uretere di sinistra
ma insomma mi interessa, è giusto
adesso vi devo fare chiudere questa sigmoidea
e lo facciamo senza indugi
1, 2, 3
senza aver chiuso completamente lo strumento
di nuovo 1 chiudendo completamente
due chiudendo completamente e tre chiudendo completamente o un segmento di un buon
centimetro di un vaso completamente chiuso e tra un attimo ora sezionato ok andiamo avanti
bene allora lunghetta a pulire e così rendiamo ragione anche della bellezza dell'anatomia che
che abbiamo maltrattato, ma non possiamo non farlo.
Ok, eccoci qua.
Allora, torniamo a guardare che abbiamo chiuso la vena semiesenterica inferiore
un po' prossimalmente, ma ripeto, qui la radicalità è quella che deve essere.
Il retroperitoneo qua, per i più giovani, si vede il limite tra la fascia di tolto
e quella di gerota, che va spinta in alto se dobbiamo fare la flessura.
In questo caso, ripeto che non lo so, forse no, e quindi per ora ci fermiamo.
L'arteria mesenterica inferiore all'origine, l'arteria colica sinistra che va su verso la flessura
e poi l'arteria mesenterica inferiore che cerchiamo di preparare.
Come vedete qui, la vena mesenterica inferiore va via insieme a tutto il pezzo, ok?
con i linfonodi che stavano all'origine qui dell'arteria e lungo il decorso.
Allora, portiamo il sigma prossimamente, un dolico sigma che se ci fa comodo per ora ci fa lavorare,
l'orizzonte, brava, ok, e andiamo.
Vedete che non ho fatto apparentemente molta strada, in realtà siamo già dove abbiamo detto che dovremmo sezionare,
Quindi io mi aspetto ancora un piccolo ramo sigmoideo, vedete che siamo tra vena mesenterica inferiore e arteria e quindi posso salire avendo buona speranza di conservare l'arteria.
sì perché a questo punto poi la teglia fra poco si inclina
verso il basso
quindi diventa rettilineare verso il basso
sì signor professore
è proprio così come ella dice
grazie
io lo scuso professore
no lo sarà lei e tutti quelli che non glielo dicono
senti Enza
fammi vedere un po' meglio
brava ok
l'orizzonte ruota di qua
il pavimento pelvico
abbiamo un problema con l'orizzonte
forse sono tutti esperti di vela, ok, adesso mi piace molto, grazie, allora probabilmente qui tra una venetta e un'arteriola ancora c'è qualcosa che va verso il tumore, ma da adesso in poi sapete che la progressione distale della diffusione linfatica nel colon è davvero poca roba, quasi niente,
quindi
avendo pulito, inquadrami l'arteria
un momento, non è pulitissima
non è un intervento iperradicale
ma insomma è più che sufficiente
questa è l'arteria che pensavo
che avrei trovato e ha trovato me
vabbè, l'ho un po' stiracchiata
poco male
l'arteria sigmoidea la stiamo chiudendo
adesso poi pulisco questa porcheria
della quale mi scuso
allora
dammi la lunghetta
dammi la lunghetta
ce l'ho in basso nel morito, Renza
e dai
non è che possiamo fare così
vai, su, forza
ok, dai
forza
benissimo, vai, torniamo
allora, ferma così
dicevamo di prendere la lunghetta
no, sta a monte, eccola qui
perfetto
è asciutta, perché no?
non posso crederci
non posso crederci
Non posso crederci, non posso crederci, indietro con l'ottica, tutto a posto, c'è stato un attimo di sconnessione, ci siamo accorti, il bello della diretta, se lo dicono alla televisione possiamo dirlo anche noi.
allora dicevamo
che qui abbiamo fatto un'emosso
su un ramettino
e torniamo a completarla
su piccole cose
il rosso mi piace quando è
accoppiato al giallo
in questo caso c'è perché c'è grasso
però è un altro giallo rosso che mi piace
quindi per adesso
il rosso non lo voglio vedere
e quest'anno è anche di bota
che ne so
tu che dici lassù
ricordatevi sempre che c'è Fiori
che sta ascoltando poverino
non parliamo di giallo e rosso
è apposta
e qui caro professor Cardini
umanisti siamo tanti
Fiori sta già dando il microfono
non fate gli spiritosi che fra due domeniche
ci vediamo
fra due domeniche ci vediamo
quindi
verità taglia
è conservata
e il punto in cui sezioneremo
è già stato
guarda su
è già individuato qui su questa sierosa
quindi ancora un pochino
posteriormente poi passiamo
l'orizzonte
ok
bene
adesso quindi l'uretere
Appare che sta qua dentro, è sotto una fascia che noi non violiamo e quindi adesso noi abbiamo finito il tempo posteriore, medio, laterale e andiamo su un piano anteriore in senso latero-mediale.
Andiamo su, andiamo, andiamo, andiamo, perfetto.
Ok, se si è fatto una buona dissezione posteriore spinta ben lateralmente, questo come prima c'era sull'emicolettomia destra è un tempo più che banale.
però in ogni caso è sempre corretto fare un po' prima il peritoneo così
senza prendere troppo
e afferrando il giallo e un po' di rosa
piuttosto che il rosa solo
intendo dire più il grasso che la parete del viscere
che se si prende poco e sfugge
si graffia, si fanno quelle speretonizzazioni
che poi un po' preoccupano e metti il punto
e porca miseria e chissà
insomma, vabbè, avete capito
e quindi qua siamo nel retroferito
scusa Massimo
scusa Massimo, sono arrivato tardi
l'hai messo in Trendelenburg
e poi è ruotato verso di te?
ho sentito un po' di altre voci
e ti ho capito male Enrico, perdonami
allora, come sono arrivato tardi
l'hai messo in Trendelenburg
spinto e ruotato verso di te?
di pazienza?
il malato è in Trendelenburg spinto
con un ruota verso destra
certamente
questo non è la posizione
per fare la flessura
se dovessi farla
però per un dolico sigma imponente
per il livello di flessione
per i 90 anni
è possibile
che facciamo una conservazione
della flessura
cioè non la distacchiamo
non lo so ancora
se mi posso permettere
se mi posso permettere
una considerazione
detta così
e correggetemi se sbaglio
che fare questo tipo di intervento
sia più rapido, più semplice
più
diciamo
più facile
io penso che sia molto più complesso
questo intervento che fare
una correzione a sinistra con la preparazione dell'angolo
perché la parte vascolare
è molto più semplice
quando è allegare la mesenterica inferiore
alla rodigine
per cui
si pensa che questo sia
un intervento di serie
di un ispetto
a regolettomia sinistra
io penso che questo sia molto più complesso
la scheletrizzazione della mesentere
che non è facile
allora io dico
che scelgo sempre
penso, cerco
di scegliere qual è l'intervento
migliore per il malato
io credo che in questo caso
forse questo è l'intervento migliore
nel senso che
una mezz'ora
20 minuti in più per la flessura
evito i rischi
della misura
tengo la vascolizzazione
del moncone distale
e anche del colon prossimale
avendo conservato quella su cui sto giocando
che è la colica sinistra
la difficoltà
la difficoltà
va pagata
se serve si va pagata
però sono d'accordo con quello che dici
non distaccare la fessura
non vuol dire fare un distacco laterocolico
completo
intendiamoci
quindi noi quassù
un pochino ci arriviamo
rimani un attimo
qui un secondo
ancora per i giovani
Il distacco laterocolico porta via medialmente sia il colon ma anche il tessuto adiposo retroperitoneale, se si continuasse su questa strada faremmo quello che fanno gli urologi, vanno dietro sul rene, invece poi bisogna rientrare e dividere il tessuto adiposo della capsula renale dal mesocolon e questa è la linea di distacco che qui credo si veda bene.
bene, ok, allora fermiamoci, vediamo se poi bisogna andare un po' in alto, io continuo ad essere convinto di no, bene, allora hanno il colon sinistro, il sigma e continuiamo qui, ok, eccoci, lacinie, però qui sulle lacinie bisogna andarci,
perché non succede
ma se non si è lavorato
bene posteriormente l'uretere
può essere ancora un po' anteriore
e si fa un danno
ma si vede bene che posteriormente abbiamo
fatto quello che dovevamo, almeno credo
e quindi qui
c'è già ormai tutto un piano
di clivaggio già
disegnato, però
noi rimaniamo dove dobbiamo essere
ecco appunto sulle trazioni
visto?
Buongiorno, sono Filippo Panzera, sempre di Roma.
Ciao Filippo, come stai?
Bene.
Allora, intanto ti faccio un complimenti, veramente bravissimo,
perché questo non è un intervento semplice,
tutta la diserzione della mesenterica, eccetera.
Però io sono arrivato un po' tardi, ti volevo chiedere,
ma tu dai delle indicazioni sull'ordine oncologico,
cioè le dimensioni del tumore Yen, eccetera, oppure in base all'età?
Cioè, quando è che dai indicazioni a fare questo tipo di intervento?
Seconda cosa, come approcci l'angolo di solito? Perché sai che ci sono diverse vie, volevo sapere a te quale piace e cosa pensi.
Grazie Filippo per la domanda. Allora, l'intervento di conservazione dei vasi mesenterici inferiori, ancorché definito comunque radicale da moltissimi autori,
ho letto la lettatura attentamente
perché ciò che stiamo pubblicando
è certamente
certamente per me
ancora va riservato ai tumori in stadio
iniziale
del sigma
prossimale, sigma distale
e poi quando scendi
ormai nel retto non c'è niente da fare
l'arteria poi lì non c'è più
la devi sezionare quindi all'origine
quindi innanzitutto ragioni
oncologiche e poi ovviamente
anche il T
Scusami, la sede, quindi T e sede.
L'angolo come lo approcci di solito?
Allora nel retto sottoperitoneale praticamente sempre, sempre. Capita qualche volta delle donne con un sigma talmente lungo, talmente convoluto con un tumoretto sottoperitoneale che pure lì la letteratura dice che non c'è differenza nei risultati anastomotici eccetera eccetera.
però nel retto sotto è difficile
quando è una sigmoidectomia
come questa
beh allora se c'hai anche altre
ragioni come quello di un malato
di 90 anni
assai fragile
e puoi fare una resezione
comunque a intento curativo
senza andare sulla flessura si può fare
ciao Filippo
ciao Stefano
ciao Filippo
forse Filippo Massimo
la domanda era
come approcci all'angolo
come lo prepari da sopra o da sotto
come lo aggredisci
scusami scusami
credo
è descritto
in letterature
sono d'accordo fino a un certo punto
ci sono quattro possibili vie
è vero che ne descrivono quattro
guardi i miei collaboratori che
studiano sempre tanto
quattro vie
una che diciamo che è quella
quella che si parte dal mesocolon trasverso e si va verso la fessura in prima battuta.
L'altra in cui si dice no, facciamo prima un po' di distacco laterocolico e poi facciamo dal trasverso.
L'altra dice no, si passa prima da sotto distaccando tutto dalla coda pancreas e poi si passa.
Io dico che non ci sono problemi, si fa come l'anatomia ti propone. Mi sembra ragionevole che distaccare prima un po' di doccia laterocolica in modo da mobilizzarlo e poi andare a cercare la retrocavità degli epiploni dal trasverso mi sembra ragionevole.
Però, ripeto, in realtà non fa tutta questa differenza come la distacchi. L'importante è distaccarla senza rompere la minza, senza far danni sul pancreas e farla perché serve farla. Mi sembrerebbe questo il ragionamento.
ok
ti permette di fare la sutura
più in alto sul sigma
volendo sigma retto
quindi volendo
la sutura è ancora meno importante
credo
se la vuoi fare latero laterale
è proprio l'osservazione
che speravo venisse fatta
assolutamente
così
diciamo che
eviti l'area critica di Suddeck
comunque volevo dire
per quanto riguarda l'angolo
e chiedo pure a Stefano
adesso
diciamo, dal mio punto di vista
per non ne farti un pochini
quello che mi sembra giusto è avere un atteggiamento
eclettico, perché ogni paziente
ha un'anatomia, quindi non è che
bisogna partire di principio con una tecnica
e una strategia
chirurgica, un po' anche
bisogna vedere come viene
perché per esempio Corcione che dice che sempre lo approccia da sotto, prendo la retrocavità sopra il pancreas, io provo a farlo, però non è così semplice tutte le volte, perché se un paziente ha un BMI alto eccetera…
Stavo dicendo proprio questo Filippo, dipende proprio da quanta ciccia c'ha il paziente, perché è determinante lo spessore dei mesi, tante cose.
mi unisco a questa riflessione
che mi sembra assolutamente corretta
ed è quello che penso
a volte ci sono delle flessure
che non si possono manco chiamare tali
malati magri, donne
in cui lo vedi il colon trasverso
che poi curva davanti a te
e scende
e non devi fare niente
se non fare un po' di doccia laterocolica
e risalendo con la milza lontana
e dai due colpetti
è praticamente già fatta
e ci stanno altre flessure
in cui per esempio
una cosa che capita e che rende tutto
un po' laborioso e difficile
il colon trasverso
è appiccicato al discendente
come due canne di fucile
e tu devi lì prima
separare il trasverso
dal discendente, non so se
mi sto spiegando
e allora poi lì, vai a passare
Pietro, ma lì devi passare anteriore
e di fatto è perfettamente
se mi permettete
hai perfettamente ragione
sono anche situazioni in cui
non è assolutamente
peregrino non trovarsi in difficoltà
perché tocchi troppo
la parete intestinale e fai qualche
danno di quelli che tu dicevi
che non ti fanno dormire la notte
e c'è un dolpio
questa è sicura
io mi permetto di dire
dimmi dimmi
io ho sempre fatto
la mia
cosa la mia sua parola
però secondo me ha ragione il giovane che collega e usare a conoscere un po' tutte le tecniche
perché ogni malato ti vuole dei tuoi esiti
allora io credo se volete lo facciamo un po' di verde indocianina
ma scendi un attimo per piacere in pelvi
scendi bene, si vede bene e questa è la garanzia
non questo ciccio che sto togliendo
e la garanzia che quel segmento è vascolarizzato è questa, va in basso nel monitor, va in basso nel monitor, è questa, è il tronco dell'arteria mesoerica ulteriore che pulsa...
Rettale, rettale subito.
Ormai è rettale, certo, sono tutte le sigmoidee e quindi tutto questo è certamente vascolarizzato, quindi...
ecco qua in questo caso credo che sia inutile fare la come in molti altri casi
inutile fare l'indocerina perché ho fatto una strappata stupida
aspetta ok ok niente di che allora questo scenderà
Vediamo se il colon sinistro scenderà bene per l'anastomosi, guardiamo in pelvi per piacere, il punto che sezioneremo sarà qua dietro e scenderà bene in pelvi, dopodiché si vedrà.
Ok, strutturatrice.
Anastomosi, termino laterale.
Sì, l'avevo annunciato. Allora, belli gli studi che dicono quali sono le ragioni per cui l'anastomo si tiene e quali sono le componenti della parete colica, puliamoci, per farla tenere.
Tutte e tre. La sierosa conferisce forza, la sottomucosa conferisce il tessuto connettivo e la mucosa protegge dall'ingresso verso l'esterno dei patogeni, dei batteri, come abbiamo detto prima.
Allora, apriamo, ruotiamo, apriamo bene, ok, andiamo, fai vedere, no no, fai vedere il segmento, si mi piace qui, possiamo senz'altro chiudere, ok, possiamo liberare lo sparo e sparare, va bene, la sezione è completa e siamo a posto, chiudiamo e usciamo.
Vedete allora il verde indocenina è molto bello perché si vede il vaso interamente verde e poi c'è tutto il moncone che poi non è così lungo che è ben vascularizzato.
Allora facciamo un preview dell'anastomosi, vediamo il livello in cui cadiamo con la sezione prossimale.
scende benissimo però lasciamolo lì andiamo su un ancora un attimo mi date adesso più ruota
possibile verso destra anche togliendo un filo di trend e le mur voglio completare mettiamo questa
in pelvi togliete un pochino di trend e datemi un po' di ruota verso destra per piacere fai vedere
qua non lo so sto guardando un'altra cosa arrivo mi toglie sta lunghetta dalle scatole perfetto
mettiamola giù in pelvi dopo la ritroviamo lì dai andiamo su allora togliamo il trend e dammi ruota
ruota verso destra, su coraggio
un bel fuoco dai
ok, abbiamo tutto davanti
andiamo
e lassù ci sono qualche
ecco quelle piccole aderenze che non sembra
ma fanno d'accordo
trattengono, trattengono
sono d'accordo, ora le portiamo un pochino in basso
ok
fammi afferrare qui
e andiamo su un momento
eccoci qua, l'avete vista no?
madame la sè la rat
vedi che ti guarda
come dici Silvio
è lì che mi guarda?
sì è lì che mi guarda
ma io guardo lei
andiamo indietro con l'ottica
un istante
andiamo un pochino posteriormente
sali, grazie
perfetto, eccola lì
guarda al centro del monitor
è in possibilità di allegamento
frenocolico
eh sì
va bene dai
sufficiente
alla fine questa flessura la stiamo facendo
infatti
non la faccio
se l'hai fatta
ci vogliono così pochi secondi
a fare
fai bene
tutto sto cinema si fa
due colpi
al centro del monitor
ecco vedi passare lateralmente
se uno ha già la linea
di tiro giusta
è la cosa migliore
in questo caso
è più agevole
vai sull'omento
questo non c'entra
ok
l'hai fatta
si si guarda ho visto che
il tumore è grande
il sigmo erodolico si ma
ci vogliono pochi secondi
ripeto questa ossessività
si sempre oppure
no io scappo dalla flessura
mi sembrano delle cose
si fa se serve
nel modo in cui è più giusto
farla punto e basta
per un periodo di tempo
era quasi passata una forma di concetto
che chi non faceva la flessura
non era un chirurgo bravo
non faceva le cose
abbiamo detto delle cose anche noi
certe volte
vabbè va
allora possiamo fermarci
il colon ora scende ancora un poco
quel tanto che mi serviva
qua dietro
e possiamo anche
andarcene da qui
torniamo quindi per piacere ai nostri bravi infermieri con una posizione di
trendellenburg spinta senza ruota continuiamo a osservare un bel colon ben
vascolizzato che scende quanto vogliamo allora joan con la cremagliera e
prepariamoci a un incisioncina di servizio per tirare fuori questo grande
grande pezzo, eccoci qua, prendiamo, dai Joan Cohn, grazie, preparate l'Alexis.
guarda io allora
ho iniziato
nel 92-93
con Santoro
a fare
la paroscopia
e facevamo
un'incisioncina in fossa eliaca
destra come quella di un'ernia
proprio un graffettino
nella donna, magra
giovane eccetera facciamo senz'altro
un fannestil
però guarda che l'incisione
in fossa eliaca sinistra
come fosse
un
tagliettino per un'ernia
non è male
non è dolorosa, si fa in pochi secondi
quindi la sto facendo
tanto che fate capire
dateci le luci
ecco ti faccio una domanda
Massimo
il
abbozzare la sezione
con la conservazione della collica sinistra
non lo fai mai
per evitare che la trazione all'esterno
del pezzo possa dare qualche
strappo indesiderato
allora una volta mi è successo
è giusto che si venga detto
ho strappato la collica sinistra
molti anni fa
ho tirato troppo
il pezzo che ho fatto uscire era troppo
grande, lungo
e ho dovuto poi
mettendo, cioè so niente
me ne sono accorto
con l'icaccio proprio dall'incisione
l'ho chiusa e basta
però altre volte non mi è successo
e poi c'è un fatto
che la colica sinistra che è un'arteria
ricorrente perché ritorna indietro
dalla direzione
dalla quale origina
origina
quando tu la porti verso in basso
e la consiglia ruota
ruota dalla direzione
verso l'alto
e verso la pelvi
e tiene e arriva
e quindi c'hai anche
quell'elemento, questo c'ha 90 anni
chissà come c'ha l'arcata marginale
ho conservato
tutto il conservabile
e sto tranquillo
posso salutare
il cardini?
allora io mi allontano adesso
noi abbiamo un altro collegamento previsto
ho sbaglio
si abbiamo un altro caso estremo
un malato che ha un tumore
e ha avuto tutte e tre le complicanze
di un tumore del colon
l'occlusione, la perforazione e l'emorragia
abbiamo evitato
per l'urgenza e lo vedrete tra poco
un'altra
storia
grazie di tutto
ci vediamo dopo
grazie a voi per la presenza
l'Alexis
l'equivalente dell'Alexis è messo
quindi una pinzata nera
abbiamo un'immagine solo degli strumenti in questo momento
potete dare un'immagine
potete mandare l'immagine esterna
per se c'è
Scrivio scusami
quando parliamo noi
va via l'immagine dell'operatore
quindi se ve lo vuoi dire ai tecnici
perché io non sono là, sono a casa
da remoto perché non ho fatto
un intervento di lui
hai sentito Matteo?
allora intanto zooma un attimo sul campo
prima cosa
seconda cosa senti che dice che ogni tanto va via l'immagine
Ora sì, si vede bene adesso sul campo.
Zoomiamo un pochino per piacere Matteo.
Ottimo, adesso si vede bene, quindi così possiamo seguire.
Ma quando parli tu, va via l'immagine dell'operatore, capito?
Non so se ti succede anche quando parlo io.
Lo dovresti dire ai tecnici lì.
Sì, sì, ma anche qua succede, però se...
Dalla regia può essere questa cosa che se uno parla va via l'immagine,
ma non ce posso credere.
In alcuni computer sì.
non è una cosa carina
tutta la fatica che facciamo
il pastore si vede bene
è comunque perfettamente un bel tumorazzo
eccolo qua è fuori
il colon sinistro è bello fuori
allora dai ligature
tienilo così non farlo pesare
coprimelo con una pezza
non toccatelo con le mani
è vero che non abbiamo graffiato niente
però non tirate troppo
perché Silvio
che uomo che di mari
che fanno tempesta ne ha navigati ci ha detto attenzione che strappate la colica
sinistra ma su tante volte una ci è successa oggi no no anche no dice
Roberta giù con le mani giù le mani state a sentire allora così possiamo
insomma per adesso un attimo abbiate pazienza poi vi do una visione migliore
allora volevate sapere se 28 o 31 è il calibro della circolare fra un secondo
secondo ve lo dico, con il dottor Griega ci fai l'anacromosi per piacere, grazie.
Tu la prepari all'esterno come fa lui oppure la prepari all'interno come adesso la tendenza?
Che cosa?
No, chiedevo a Silvio se lui la prepara all'esterno come stai facendo tu oppure se lui la fa adesso all'interno?
No, io tendevo a farla per buona parte all'interno, perché mi era capitato qualche spiacevole inconveniente, quindi tendevo a farla all'interno, perlomeno per una buona parte, per evitare le trazioni, come diceva giustamente Massimo, in questo caso anche la conservazione della carta marginale non è un fatto trascurabile.
il calibro è buono
e quindi una 31 va bene
per piacere, grazie
allora
coperto bene
una mano appoggiata qua per piacere
l'elettrico, il rastrello
con il doppio agoretto
rastrello
doppio agoretto
un buon calibro anche perché insomma
una diagnosi come avete visto
non precoce ma un po' tardiva
e quindi questo colon faceva un po' di sforzi
per riuscire a vincere un pochino lo stato subocclusivo.
Ok, allora tagliate in mezzo ai ferri, via gli aghi, bisturi a mano, togliamo il pezzo, così, in asse, grazie.
Sono circa una trentina di centimetri di colon a fresco, quindi siamo andati bene, abbiamo tolto i vasi sigmoidei,
linfono di ad origine, insomma voglio dire che comunque non è un intervento di palliazione,
è un intervento di cura. Via il pezzo, ma santo pesa, tiè.
È un intervento corretto.
Eh, voglio dire, insomma, devi segnatare ai malati quello che è giusto.
Mi dai una pezza pulita? Grazie, non l'aprirò tutta.
dai, allora
pinza d'anelli, pinza di durante
il probiotico
e poi la testina, apri
apri, apriamo su
apri, apri bene
ok, via, togli la strella
attenzione, perfetto
grazie
allora, dammi una forbice
delicata, che come al solito
il filo passa da una parete
all'altra, tieni
grazie, lascia
manda manda manda manda manda manda la testina su
ananiello è sporco
tieni Roberta stai con noi
la testina ah ce l'ha
togli durante sporca
moschito pulita
ok
mettiamo il coperchio dell'Alexis
di questo
simile Alexis
dai pinza il bisturio elettrico
grazie
togliamo una frangia epiploica che sta lì
per la verità poi la suturatrice
la schiaccerebbe, non ci darebbe nessun fastidio
ma ok
scusa Massimo, forse per i più giovani
vuoi spiegare che cosa hai iniettato
nell'uomo intestinale?
allora è un probiotico
sono 900 miliardi
di batteri
di 8 famiglie
di batteri buoni
che sono quelli che abbiamo normalmente
nell'intestino che hanno il compito
insieme alla preparazione meccanica
quella con il solo antibiotico orale
di spiazzare i batteri patogeni che si sa, anche per un solo insulto chirurgico, si trasformano
in batteri che producono collagenasi che fanno quindi scindere il collagene che costruisce
la cicatrice dell'anastomosi. È una preparazione che abbiamo fatto in molte centinaia di casi,
ci ha consentito la preparazione meccanica in tutti i casi, l'antibiotico profilassi solo, orale non endovena, mi pare un sistema questo che non mi piace, è un simile a Lexis che è un po', dai cercate di metterlo che a me già mi ha rotto le palle.
Guarda che ti sentono qualche migliaia di persone.
va bene chiedo scusa
grazie
dai rifacciamo partire l'insufflazione
ma hai fatto bene
allora
che ti serve Michè
dai fate ripartire l'insufflazione
abbiamo una lunghetta in pelvi
si
adesso vi ridiamo le immagini interne
vai giù in pelvi
vai giù in pelvi
ok allora un attimo
Joan
e aspiratore che asciugo la lunghetta se no quando la passa nel trocar facciamo sugo aspetta michele
secondo solo che tolgo tolgo questa la copertina di linus poi andiamo a far vedere allora altro
strumento da presa ce l'ho uso questo dai dai tranquilla tranquilla tranquilla lunghetta fuori
nessun corpo estraneo in addome, allora uno strumento da presa anche in liga, quello che vuoi, che facciamo vedere di nuovo l'anatomia vascolare e il fatto che come dicevamo l'arteria colica di sinistra se la preparazione è fatta vedete che ruota verso il basso, aspettate un attimo, guarda su in alto, ok, guarda in basso, no no nella pelvi, scusami,
Allora, volevo dire in basso nel monitor, per piacere, in basso nel monitor, che non ci siano sanguinamenti, ok, allora, arteria colica sinistra, in basso c'è l'arteria mesenterica inferiore,
che dopo aver chiuso le sigmoidee
che ne abbiamo una qui
un'altra qui
di fatto è la rettale
entriamo nel moncone
piano Mike
mi dai Joan
che ho una presa migliore
aspetta Michele
secondo solo
va bene
allora abbassa molto il manico
quando sei dentro
abbassa molto il manico
eh sì sì facciamo una terminolaterale
ancora un poco più dentro
c'è il punto di passaggio
esatto, della cerniera
bravo, bravo Michele
piano, piano, piano, c'è bisogno
abbassa di più il manico
perfetto, perfetto
andiamo, vediamo
ok, allora puoi svitare, su, coraggio
arrivo
scusami, quindi tu ritieni che questa sutura
termino laterale sia più sicura
di una terminale funzionale
che facciamo spesso, no?
io non ritengo nulla
c'è una questione che qui
posteriormente
c'è sierosa, aspetta Michele
qui su questa
anastomosi c'è a 360°
sierosa
se faccio una termina terminale qua dietro
qui non c'è
sierosa che è uno dei punti
di tenuta anastomosi e le decenze
per la gran parte
avvengono lì, dai
quindi se questa tiene di più
non lo so, se posso
farla e c'è un'altra ragione
perché adesso ti dico per cui la faccio
anche perché non incontra
le graffette
non incontriamo la graffe
ed è una ragione debole
io non vado troppo vicino
alla mesenterica e rischio un sanguinamento
qui
che non c'è, non ne abbiamo visti
però, allora alza un po' il manico
sposta verso la tua spalla
bravo, fermo così
indietro con l'ottica
alza il manico
il manico, alza il manico
il manico vai vai vai comincia ad avvitare per cercare aspetta abbassa un poco il manico vai vai
vai vai vai vai vai vai vai vai vai vai vai vai vai perfetto finisci di avvitare per un attimo
guarda un po la direzione tutto tutto diritto morbido non tira tutto pulito vai vai vai alza
un po' quel manico adesso, il manico, alza il manico, vai vai vai, alza alza alza, vai
spara, fate tutti i test inutili del mondo, pensa, torni, dove sei, adesso, vai svita
pure, via, ruota un pochino ed esci per piacere, molto bene, grazie, ok, ottimo, di fatto è
è una anastomosi, inquadrami sotto, termino terminale, qua sotto c'è l'arteria eccola
perfettamente conservata, l'orizzonte, l'arteria colica sinistra che vedete non tira affatto,
vi aspetto che disponete bene come sempre il meso, qua non ci sono anse, perfetto, qui
Fai vedere se è possibile, questa arteria la copriamo per quello che serve, ok, non c'è sangue, vai a vedere, cosa pensi della riperitonizzazione?
sai come dicono quelli
ma qualche volta la faccio
quando dicono così vuol dire che non la fanno mai
io sono sincero non la faccio mai
non so dire
tutte queste occlusioni non le abbiamo viste
e se chi la fa
ha una ragione
sono convinto che è una ragione valida
no non la faccio
allora qui
moncone prossimale
ottimamente vascolizzato
moncone distale non potrebbe
non esserlo con l'arteria conservata
mettiamo uno o due drenaggi
che volete fare?
ma farli a noi?
no no ai miei collaboratori
ah scusa
uno ne mettiamo dai
datemi un drenaggio
ne uso della colla per
fissare un po' il meso
sul piano posteriore
si si ho visto mettere la colla
ma tu non l'hai mai usato?
no se vuoi
ti dico io non sono
Sono apodittico, però secondo me non serve a niente, ma per carità.
Sì, sì, sono d'accordo.
Non lo so.
Il denagio si è un po' diciamo con contrapposizione all'eras o mi sbaglio?
Sì, ma se lo tolgo domani o domani non è che il malato lo manda a casa domani, quindi è un eras che viene rispettato.
se tu lo metti il malato esce dopo 15 giorni
perché lo fai?
perché l'avvocato del magistrato dice
non l'ha nemmeno drenato
ma l'era
che le costava metterla?
avrebbe impedito tutto il decorso post-operatorio?
lo togliamo domani, dopo domani
l'abbiamo messo
hai ragione perché lì si arrampicano
ormai si arrampiano dovunque
noi la piglia
non dobbiamo dargliene
allora io vi lascio chiudere
che dobbiamo fare
grazie Massimo
un bel intervento come sempre
no grazie a voi
grazie
ci sentiamo più tardi
spero di commentare ancora
grazie a dopo
e complimenti all'epipo ovviamente
Sì, sono bravi loro, grazie, ciao a tutti.
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