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30° CAD anno 2019 Azienda Ospedaliera "Cardinale G. Panico" Ticase Lecce moderatore: Piero Conti
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Massimo Piero Conti.
Ciao Piero, facciamo partire la presentazione anche di questo caso, nel frattempo ho fissato l'utero.
Buongiorno a tutti.
Allora, qualcuno la presenta, mi schilavo io per presentarla?
Allora, il paziente di cui vedremo adesso le immagini dell'intervento è una signora di 69 anni che per rettorragia esegue una coloscopia.
La sta già dicendo, io non sento niente.
In anamnesi la signora ha una ipertensione arteriosa, è un'anamnesi chirurgica sostanzialmente di poca importanza.
La coloscopia segnala, al confine con il canale anale, una lesione.
Ho capito, ma se noi non vediamo e non sentiamo che cosa si stanno dicendo, come facciamo?
Non è importante.
In sala mi sentite?
Sì, ti sentiamo. Puoi continuare con la presentazione del caso, grazie.
L'estensione dell'anoplasia è di 5 cm, il listologico parla di adenocarcinoma.
Lo staging, come facciamo in tutti questi pazienti, è uno staging TAC, risonanza magnetica.
Entrambe segnalano un'anoplasia con una stagiazione locale T3N1,
come segnalato dalla freccia, quello è il linfonodo maggiormente ingrandito.
La signora durante l'esecuzione della TAC pre-operatoria ha sviluppato un'allergia al mezzo di contrasto, motivo per il quale nella ristagliazione post-neduvante la TAC non è stata effettuata.
Ha eseguito una terapia inedivante con capecitabina e una classica long course con 50 grain.
Il restaging eseguito solo con risonanza magnetica pelvica e dell'addome superiore dimostra una riduzione dell'ispessimento a livello delle pareti del viscere con segni di fibrosi e una ristadiazione clinica con un tasso di regressione tumorale di grado 2.
Queste sono le immagini del restaging della risonanza magnetica.
Anche dopo la neodiuvante i nostri endoscopisti hanno eseguito una ecoendoscopia che sostanzialmente dà la stessa indicazione dell'esame radiologico-strumentale della risonanza.
In effetti sembrerebbe che le linfadenopatie abbiano avuto un'importante risposta alla terapia neodiuvante.
L'approccio chirurgico a questo paziente sarà un approccio in due tempi con un primo tempo transaddominale e un secondo tempo transanale.
Del tempo transaddominale ha parlato prima il mio collega, vedremo quali saranno i passaggi adesso del tempo transanale che inizia con il posizionamento di un gel point e il confezionamento di una borsa di tabacco.
In questo caso, essendo la lesione molto bassa, il chirurgo potrebbe decidere di creare la borsa di tabacco
prima di posizionare il checkpoint. Vedremo successivamente.
Il primo passaggio è una rettotomia, che si sviluppa circonferenzialmente
andando a sezionare le fibre muscolari circolari e longitudinali
e procedere con una dissezione prima sul piano posteriore, poi sui piani laterali sinistra e destra
e poi sul piano anteriore con l'accortezza di procedere nella dissezione senza procurare lesioni a livello della vagina.
Il tempo transanale terminerà con ricongiungimento con il campo addominale.
Tendenzialmente in questo tipo di interventi l'estrazione, se possibile, la effettuiamo transanale.
Per quanto riguarda l'anastomosi, al momento della conclusione dell'intervento sarà il chirurgo a decidere quale tipo di anastomosi è più appropriata.
Potremmo andare a eseguire un'anastomosi meccanica, manuale o, se ritenuto necessario, un pull-through.
Come già detto prima nel caso di un'anastomosi meccanica o anche manuale andiamo sicuramente ad effettuare un controllo endoscopico con la stessa ottica dell'indociamina che ci permetterà di evidenziare eventuali screcci mucosi, sanguinamenti e l'avvenuto buon confezionamento dell'anastomosi.
L'intervento in molti casi dovrebbe o è consigliato farlo terminare con un'iliostomia, è un'anastomosi molto bassa, è una paziente radiotrattata e di solito sono questi i pazienti in cui l'iliostomia è fortemente consigliata.
In realtà probabilmente l'intenzione al termine di questo intervento è non eseguire un'iliostomia, ma su quale base decidiamo noi in questo tipo di intervento di non eseguire un'iliostomia?
sostanzialmente questa decisione si basa su due pilastri
uno di questi è il fatto che l'iliostomia non ridurrebbe nella mortalità, nel tasso di leakage e nelle reammissioni
inoltre avrebbe un costo, un impatto finanziario, un impatto sulla qualità di vita del paziente
e una non trascurabile percentuale di complicanze
Il secondo pilastro di questa decisione è una valutazione, un controllo di qualità interno che noi abbiamo iniziato all'inizio della nostra attività e che è tuttora in corso.
Infatti abbiamo valutato quali sono i tassi di leakage e in generale gli atti post operatori dopo delle resezioni del retto con anastomosi sotto i 5 cm in pazienti sia trattati che non trattati.
Quest'analisi retrospettiva ci ha portato a includere 156 casi con tumori primitivi del retto, anastomosi inferiore a 5 cm, trattati e non trattati.
Parallelamente a questa verifica, in questo percorso, sono stati introdotti nella nostra unità operativa e nella nostra routine chirurgica quotidiana
degli accorgimenti tecnologici e tecnici che ci hanno permesso nel tempo di verificare con maggior sicurezza gli esiti delle nostre anastomosi.
Questi accorgimenti e questi strumenti sono sostanzialmente le ICG, le nuove suturatrici che ci permettono di fare quei controlli che abbiamo visto anche nel precedente intervento
e non trascurabile l'aumentata skill dell'equipe chirurgica.
Allora questa analisi che è partita inizialmente sui pazienti non trattati
ci ha dimostrato che i tassi sia di complicanze che di leakage erano in linea con quelli della letteratura
e allora abbiamo traslato questa esperienza anche sui pazienti radiotrattati.
Questo cambiamento è coinciso come detto prima con l'introduzione di tutti quegli accorgimenti
tecnologici che sempre più hanno preso piede nella routine operatoria e se vediamo tra
il primo e il secondo periodo, diciamo in questo spartiacque, noi vediamo che i tassi
di ileostomia nei pazienti portati direttamente a chirurgia è praticamente diventato un terzo
dal 39% all'11% e anche i leakage anastomotici si sono ridotti della metà.
Anche nei pazienti radiotrattati c'è stato un importante calo del confezionamento di gliostomie
passando dal 100% del primo periodo al 40% del secondo periodo.
Anche qui i tassi di leakage anastomotico sono estremamente bassi, intorno al 4%.
Poi abbiamo voluto verificare se questo miglioramento è un miglioramento costante e che continua tuttora.
In effetti nell'ultimo anno quando andiamo a analizzare i 33 pazienti inclusi nell'analisi
vediamo che nei pazienti portati direttamente a chirurgia le endostomie sono state praticamente nulle
così come leakage e nei pazienti trattati le uniche due iliostomie confezionate
sono in pazienti uno che avevano una pouch, che hanno avuto una pouch polica
e l'altro paziente è rientrato praticamente in quattordicesima giornata
e abbiamo dovuto chiudere l'iliostomia per un'insufficienza renale acuta.
Questo percorso ci ha portato a rispondere a qualche domanda, cioè la radioterapia ha un impatto sui tassi di complicanze e di leakage?
che in letteratura questo è dibattuto, in questa case series sembrerebbe che la radioterapia
non impatterebbe in modo negativo su questi altri camopostoperatori.
In più un endpoint che è venuto fuori man mano che questa verifica continuava
è stata quella che effettivamente si potrebbe proporre uno studio prospettico
in modo sicuro su questo tipo di pazienti con anastomosi sotto i 5 cm
non deviandoli anche nei pazienti che mi ho radiotrattato.
Adesso vi lascio al dottore Viole all'intervento, grazie.
Grazie collega per la presentazione, devo dire Massimo che questi dati
ci fanno pensare sul fare o meno un'iliostomia in un intervento
che secondo molti
deve essere sempre
deviato
su questo magari discuteremo
allora intanto ti dico
noi abbiamo fissato l'utero
e poi siamo andati
a togliere alcune
delle aderenze del traezze
quello che stavamo iniziando a fare
è come si vedeva prima la liberazione
della vena che è un po' la stessa cosa
che abbiamo visto fino a un momento fa
quindi diciamo niente di
nel frattempo sì era
In realtà quello che avete sentito non vuole essere né una provocazione, cosa succede?
Succede che iniziando un lavoro con un po' tutta la squadra, con l'ospedale, con la sala,
con gli infermi e con un po' tutti i partecipanti un po' a questa.
Quattro anni fa, quando si è deciso, che è coinciso un po' anche con il fatto che mi arrivo qui,
di investire nello sviluppo della mini-invasiva.
Questo è stato il progetto che è stato sposato da tutti con entusiasmo abbastanza trasversale.
In questo ambito, come tutte le buone famiglie, dopo un po' ti guardi dentro e dici
ma come sta andando, che stiamo facendo?
Abbiamo iniziato a fare delle valutazioni su quello che era l'effetto di un'equip in partenza che si voleva in qualche modo anche controllare per valutare nei risultati.
Quello che abbiamo quindi tirato fuori come dati, che è un po' quello che avete sentito, erano dati relativi, cioè siamo partiti in pratica per verificare se ogni volta che facevamo un'anastomosi del retto da 5 cm in giù, quello è stato un po' il focus,
se la percentuale di leak su questi pazienti era almeno sovrapponibile, altrimenti alla verifica del contrario avrebbe iniziato in primo tempo naturalmente a deviarli tutti anche noi
e dall'altro lato a mettere un po' in atto quello che possono essere i sistemi e le procedure per verificare internamente e per migliorare quello che eventualmente erano le motivazioni per cui non stavamo in letteratura.
La prima, tra virgolette, sorpresa è stata quella che tutto sommato avevamo fatto un buon lavoro, nel senso che ci avevamo messi sotto, come ti dicevo prima avevamo sviluppato un po' l'eras, avevamo seguito un po' tutta una serie di, diciamo il progetto ha seguito tutta una serie di fasi
E queste fasi alla fine ci hanno dato quei risultati, al di là del fatto che poi abbiamo verificato naturalmente anche i sinistri, le deste intracorporee, cioè tutto quello che in qualche modo dovevamo controllare se andava bene oppure se era modificabile in qualche modo.
La sorpresa è stata che naturalmente è previsto e definito che le complicanze dell'eleodestomia sono descritte, che ogni tanto ci capitava di dover ricanalizzare precocemente un paziente neadiuvato perché aveva un problema X.
e allora come al solito non so tu in generale se c'è qualcuno noi ogni volta dobbiamo ricanalizzare
l'iliostomia di default facciamo sia il controllo endoscopico che il controllo radiologico col
gastrografin e quelle volte che avevamo la necessità perché o il paziente aveva un'insulienza
Ma in tutto questo ti posso dire anche una cosa, se me lo permetti, non voglio con quello che ti sto per dire fare chissà quali,
ma ti devi figurare che purtroppo, ti devo dire, che noi abbiamo avuto un paziente che si è suicidato una settimana dopo per l'iliostomia.
e questo è stato
un bel colpo un po' per tutti
per tanti motivi
per cui lì abbiamo inserito anche
un percorso con lo psicologo
tutta una serie di cose
tutto quello che potevamo fare per cercare di
lo abbiamo fatto
ma come ti dicevo ci siamo accorti
che a un certo punto
questi pazienti
avevano degli esami che tutto sommato
andavano bene e
abbiamo iniziato a ridurre
i pazienti che non avendo fatto la radiochemio comunque deviavamo o perché
erano un po più grassottelli un po più anzianotti o un po più non so se cioè le
solite cose per cui ha infatti questo è il discorso sul valutare per presente
quali sono i rischi di un eventuale de scienza c'è uno score a questo punto che
ci può aiutare nella valutazione dei rischi sono otto fattori tu sei intervenuto sicuramente sui
fattori che possono essere modificabili credo che altri fattori non possono essere modificabili per
cui i risultati che porti sicuramente sono dei risultati interessanti però ci sono dei
fattori non modificabili che comunque determinano un aumento del rischio di leakage dell'anastomosi
E quelli sono indisputibili, credo. Il fatto di fare o non fare una stomosi non credo, se mi permetti, intervenga sull'incidenza del discheggio, ma semmai sulle sequele.
Bravissimo, infatti quello è stato un po' il significato anche di se è vero che comunque si riducono diciamo siamo andati a guardare sostanzialmente le complicanze anche legate all'iliostomia che avevamo e abbiamo visto che tutto sommato le complicanze legate all'iliostomia erano anche quelle sovrapponibili alla letteratura
Però abbiamo ridotto, come ti dicevo, forse perché prima eravamo un pochettino più, sentivamo di dover essere un po' più cauti anche con i non trattati.
Per cui abbiamo aumentato gradualmente anche come diceva prima Altamura grazie un po' a tutta una serie di controlli che possono voler significare qualcosa da soli tutti insieme uno più di altri non lo sappiamo ancora ma certo che qualcosa è successo.
le suturatrici diventano sempre più performanti, gli strumenti pure, i vari controlli, i sistemi che si mettono in atto,
in qualche modo vanno tutti in quella direzione.
Diciamo che abbiamo provato, abbiamo provato, abbiamo iniziato a deviare spontaneamente di meno i pazienti
che prima anche non chemioradiotrattati avremmo deviato e quello che abbiamo visto è che effettivamente non solo non c'erano differenze ma in più le complicanze degli gliostomizzati aumentavano.
Questo perché? Perché verosimilmente facevamo sempre più selezione e quindi i pazienti molto fragili continuavano a farla, perché se lo potevano permettere invece iniziavamo a non dare.
Per cui in realtà è un aumento dovuto al fatto che lasciavamo sempre di più i più fragili con l'iliostomia.
Nel frattempo, come ti dicevo, era capitato più di una volta di vedere pazienti che dovevamo
ricanalizzare o che abbiamo pensato di ricanalizzare che erano stati radiochemiotrattati e questo
ci è successo su alcuni anche dopo una settimana, dieci giorni, l'ultimo è stato proprio all'inizio
di quest'anno dopo 15 giorni. Per cui già da un paio d'anni abbiamo voluto verificare se
effettivamente la radiochemioterapia poteva essere una contraindicazione
comunque perché in realtà in tutta in letteratura è una raccomandazione
all'iliostomia sicuramente diciamo è fortemente raccomandata
però io sono d'accordissimo che sia fortemente raccomandata
Quello che abbiamo fatto è verificare se effettivamente ci poteva essere un qualcosa che in alcuni pazienti ci dava e quale migliore occasione grosso modo per iniziare a non deviarne più nessuno.
in realtà non è stato così
abbiamo iniziato progressivamente
fino a quest'anno che è il primo anno
in cui effettivamente
non stiamo più deviando
neanche i radiotrattati
come hai detto tu sarebbe interessante
iniziare uno studio prospettico su questo
ed è quello che stiamo facendo
sostanzialmente quello che abbiamo fatto
per verificare se eravamo
nelle condizioni di
avere più o meno di stare in linea
con la letteratura ci ha portato
a e che quindi non aveva non era il motivo della nostra revisione interna ci ha portato a dire beh
qua tutto sommato non cambia tantissimo se hai un radiotrattato meno e allora abbiamo si è
trasformato il nostro endpoint finale è diventato ma possiamo fare un randomizzato sarebbe etico a
casa nostra iniziare un randomizzato fatto bene su questo e sostanzialmente
questi risultati dimostrano che potremmo iniziare a fare un randomizzato su
questo. Volevamo dire solo questo, non era un'istituzione alla non parlare.
Ho premesso che è una buonissima idea, uno spunto per ragionare sul, perché come
Come hai detto molto spesso il paziente portatore di ostomia presenta delle complicanze di tipo medico
che impegnano sia il paziente dal punto di vista fisico con gli ostomi disperdenti, insufficienze renali
che anche i sanitari con i ricoveri prolungati.
Spesso ci chiediamo perché dobbiamo prendere spunto dai tuoi risultati che sono importanti.
Allora un attimino possiamo fermarci a ragionare sulla necessità o meno di fare sempre le gliostomie e trovare, come dicevo in alcuni lavori, quali potrebbero essere i fattori che si possono modificare e tu hai messo gli skill tra questi per ridurre le gliostomie.
Certamente non partire come un dogma, non fare mai le gliostomie.
Sicuramente questo non è un messaggio che potrebbe...
No, no, non era tra l'altro, non solo nella nostra intenzione mandarlo come messaggio, ma non lo abbiamo neanche fatto a casa nostra, nel senso che è stato un lavoro graduale, abbiamo verificato, e poi anche un po' casuale, perché ce li siamo ritrovati sti dati.
allora prima li abbiamo ricontrollati
perché sembravano strani
e poi piano piano abbiamo cominciato
un po' a rifletterci
adesso
adesso invece
avrebbe senso
fare come si diceva
un qualcosa di più strutturato
come un randomizzato per verificare
se effettivamente
c'è quella categoria
o comunque ci sono quegli accorgimenti
o quelle situazioni che effettivamente
ci possono permettere di ridurre il tasso. Un altro dato ad esempio su questo è il
fatto che quant'è la percentuale di pazienti che non vengono più
ricanalizzati, questo è un dato che è presente anche nel registro europeo per quanto riguarda
la TME, molti pazienti non vengono più ricanalizzati o quelli ricanalizzati
tardivamente hanno una qualità di vita, se funzionano, escadente. Invece ti
volevo chiedere, ci siamo persi per un problema tecnico,
qual è stato l'intervall timing dalla radioterapia? Per quanto l'ho perso io
per questo dato. E come ti comporti tu
abitualmente? I pazienti che ne avevamo, che onestamente sono tutti
Tutti long term, comunque è raro che c'è qualche paziente che fa la short.
Comunque i pazienti che vengono sottoposti al radiochemio comunque li ristadiamo come sentivate entro un mese e mezzo sostanzialmente
e non vanno a chirurgia prima di otto settimane, non prima, piuttosto una settimana in più ma non prima.
E su questo ti volevo chiedere invece, visto le nuove linee guida, le nuove raccomandazioni e quello che si sta vedendo, anche se in letteratura c'è qualche dato discordante, cosa ne pensi sul procrastinare invece l'intervento chirurgico entro le 12 settimane, non più le canoniche 6-8 settimane, ma tra le 8 e le 12 settimane.
Ci sono lavori che...
Ti dico che con qualche paziente lo facciamo già anche noi.
Quindi avete iniziato perché nel nostro gruppo, ad esempio, ormai è politica costante in tutti i pazienti di procrastinare l'intervento chirurgico e farlo esattamente alla dodicesima settimana.
abbiamo notato come vi sia un maggior tasso di risposte patologiche rispetto alle 6-8 settimane.
in letteratura di questo dato è stato confermato, noi non arriviamo a 12 ancora ma ai 10 tutti, 8-10 più o meno è il vostro timing.
Approfittiamo di parlare di queste cose in questa fase che è una fase che già è un evento precedente, l'abbiamo già vista e abbiamo apprezzato le tue doti e capacità tecniche, poi nella parte transanale ci dedicheremo più alla parte tecnica.
e proprio per questo vi voglio chiedere ad esempio il vostro atteggiamento
nei pazienti invece che sono stati radiotrattati
e che hanno avuto una risposta patologica completa
e da questo punto di vista voi come vi comportate?
seguite quelle che sono le vedute di programa?
Allora intanto la cerchiamo in qualche modo
perché sai il paziente che ha una risposta patologica completa
di solito è quello che già è operato per cui puoi dire ha avuto sul pezzo.
Spesso la letteratura ci dimostra come pazienti che hanno fatto
radiochemioterapia e vengono poi rivalutati, in effetti la rivalutazione
che si è vista con la risonanza magnetica corrisponde al TNM, poi sul pezzo e
In quel caso ci chiediamo, erano pazienti che potevano essere suscettibili anche del trattamento?
Ti dico un'altra cosa, abbiamo avuto pazienti che abbiamo rivalutato e avevano degli esami di rivalutazione sia all'ecoendo che erano fortemente indicativi di risposta completa.
Per cui abbiamo proposto al paziente la classica escissione, l'escissione per la valutazione anche istologica.
Quindi tu dici comunque di fare un trattamento perché fare un'escezione è comunque trattare il paziente, invece non credi che il wet and see possa essere una strada in questi pazienti?
Non credo che possa essere, però siamo ancora già un po' lontanucci, perché sai là il problema, allora con qualcuno lo abbiamo fatto ma abbiamo dovuto costruire dei consensi quasi apposta con l'oncologo,
abbiamo dovuto fare delle discussioni e dei referti condivisi col paziente che veniva adeguatamente informato di che percentuali poteva avere di recidiva,
cioè non è una cosa così semplice
sicuramente non è semplice
però credo che i dati che ci sono presenti
poi se mi chiedi cosa penso
il tuo pensiero è importante
quindi se ce lo dici
se mi chiedi cosa penso
ti dico che molto probabilmente
sono convinto del fatto che
diretti ne faremo
in un futuro non lontano
ne faremo molti di meno
perché piano piano
si andrà verso quella strada
eh sì, già ci sono dei lavori
sulla total neo di one therapy
per cui anch'io sono dell'idea che diretti
ne faremo sempre di meno
diventerà sempre più chiaro
di appannaggio dei colleghi
radioterapisti
ed oncologi
che a Natale prenderanno il cesto
hai capito?
lo stanno facendo solo per questo
si stanno impegnando per questo
No, comunque sono convinto anch'io che, diciamo che le risposte parziali, barra complete, stanno sempre di più aumentando, poi iniziano ad esserci anche dei protocolli di neadiuvante con farmaci biologici, con immunoterapia, cioè si stanno modificando,
di cui ancora non abbiamo i risultati, ma sarebbe poco intelligente pensare che questo tipo di chirurgia
continuerà ancora per chissà quanto tempo.
Sicuramente il paziente con la risposta completa, clinica completa, magari che non è
diciamo fit for surgery, quello è il paziente a cui già adesso possiamo iniziare, che è quello che
Un po' facciamo anche noi, quando comunque è intuitivo o si valuta che il paziente molto probabilmente ne giova di più, gli spieghiamo che ci sono delle valide alternative, che il risultato è stato...
Sta succedendo sempre più spesso, non sono grossi numeri, ne avremo 4 o 5 in questi 4 anni che hanno scelto comunque di fare un follow up molto stretto e di non andare.
Diciamo che la decisione per questo è stata sempre molto sentita dal paziente, richiesta dal paziente, per cui li abbiamo aiutati a capire meglio quali potevano essere i rischi senza forzarli.
E ogni volta che, e in quei cinque casi che hanno scelto di, diciamo l'informazione è servita per confermare, no no dammi l'uncino, per confermare la loro intenzione, nel senso che poi non è che le abbiamo convinti, al contrario, anzi.
quando dai un'informazione
che è quanto più
disinteressata possibile o comunque
interessata per il paziente
il paziente se ne accorge
per cui
poi naturalmente gli offriamo la massima
disponibilità
per seguirli nel tempo
il problema è proprio questo in questi pazienti
che tipo di follow up
perché ancora non è chiaro
non è definito
Non è definito, in Italia abbiamo alcuni protocolli, abbiamo seguito con le capucciarelle ad esempio.
quello è un'altra delle cose che diciamo proprio tra le cose negative di un
atteggiamento che non c'è non è definito un vero e proprio follow up è
che quello che possiamo proporre è quello dato dal buon senso ma non c'è
ancora naturalmente una definizione di un follow up che almeno viene
E poi l'importante è informare il paziente bene del rischio di recidiva del tumore o meglio di ricomparsa del tumore e dire anche che è una buona percentuale però sono ancora resecabili alla ricomparsa del tumore.
il paziente può essere condotto
a resezione
con intento radicale
questo è importante
ci vuole una buona comunicazione
con il paziente e con gli oncologi
anche un po' di onestà intellettuale
quella sicuramente sempre
invece dal punto di vista tecnico
tu ti atti in me
in singola equip
quanto vedo
e preferisci fare prima sempre la parte
La TATM la riserviamo, diciamo che più che una filosofia la consideriamo un'arma e quindi la riserviamo a quei pazienti che hanno intanto uomini con BMI molto importanti,
con delle lesioni difficili da raggiungere o che comunque potrebbero essere lesioni con il rischio di non essere radicali abbastanza
visto le condizioni fisiche e poi tutte le donne come per esempio questa paziente che in realtà non sono delle vere e proprie TATME ma hanno delle lesioni talmente basse per cui sia per salvare lo spintere che per essere quanto più accurati dal punto di vista oncologico naturalmente ci andiamo a guardare dentro e poi si completa comunque il mesoletto.
Nella donna ne sentiamo meno la necessità onestamente perché è difficile trovare una donna con una pelvi particolarmente ostica.
L'uomo invece non ti nascondo che lo facciamo molto più spesso.
In effetti come hai dimostrato oggi non è solo la distanza dall'abordo anale che è un addirimente per decidere se fare un approccio transanale.
sicuramente quelli che sono il narropelvi, il paziente obeso con il tumore basso
sicuramente radiotrattato, questi sono fattori che possono indirizzare sicuramente
diciamo con più serenità a affrontare un approccio transale
come hai detto bene tu, è un'arma che noi abbiamo a nostra disposizione
e che dobbiamo utilizzare nel modo giusto
cosa intendo dire nel modo giusto?
Poi ti devo dire di più, che non è neanche semplice, nel senso che una delle cose che sicuramente è intuitiva
è che si vede molto meglio che una pelvi in laparoscopia, naturalmente si vede molto meglio da giù,
Però non è che è scevra da rischi, anzi, anche quella ha bisogno di un percorso non scontato di formazione.
Questo è un discorso che ci stiamo proponendo per quanto riguarda la TATM,
la formazione del chirurgo che eseguirà TATM, qual è il giusto percorso che dovrebbe prevedere
il training cadaverico, il proctorship con dei mentoring e quindi quello che secondo me
deve essere ancora di più ampliato per quanto riguarda il discorso TATM.
Sulle indicazioni invece concordo con te che il paziente obeso con tumore del retto basso,
maschio con una pelvi
molto difficile, quello sia
il paziente ideale
per fare
la TATM. E poi
l'applicazione di quelle che sono
nella classificazione di Rulier
per quanto riguarda poi
il tipo di intervento
da eseguire
quindi o una
recessione ultrabassa
del retto o un'intersfinterica
parziale o completa in accordo alla
classificazione di Rulier. Se
Se riusciamo a rispettare questi criteri,
velocimente faremo dell'ATM un intervento che si ricorderà positivamente
anche dal punto di vista di outcome oncologici.
Perché il fine dell'ATM è quello di rendere un intervento con outcome oncologici
se affrontati dall'alto più non brillanti migliorare quello che sono gli outcome oncologici
vale a dire completezza di eccessione del mesoretto, aumento del margine distale
e tutti questi outcome che dall'alto verso il basso con una tecnica classica
in quei pazienti che hai detto tu sarebbero difficili da raggiungere
se condividi questo pensiero
Questa siccome c'è probabilmente una c'è un'altra possibilità che la tiriamo fuori dall'ano allora
per evitare che si strappi l'arcata che le faccio molto molto plongiare le flessure quanto più è
possibile. Infatti anche in questo caso ho visto non inizi perché io per quanto riguarda la TATMA
inizio sempre in questi pazienti faccio sempre l'abbassamento della flessura ma quella è diventata
un po' un'abitudine per quello che ti ho detto prima ma andrebbe fatta perché qua si sa che
comunque ci scendi giù per cui l'abbassamento della flessura avrebbe un senso anche a farlo
direttamente quindi dicevo un po' anzi ti dicevo l'esperienza di doppia equip e dei tempi della
la TATME, cioè il primo tempo transanale?
In realtà è andata un po' almeno nella nostra esperienza, non dico che i discorsi sulla doppia
equip che sento fare e vedo sono molto convincenti, ma io ti dico più o meno si deve anche adattare
a quello che è la condizione in cui stai. Per cui da un lato alcune non piccole difficoltà legate
alla doppia equipe in sé che ci deve stare. Dall'altro lato il fatto che mentre siamo partiti
dal farla con iniziando da sotto quando dovevamo provare a decidere se intanto eravamo nelle
condizioni di poterla iniziare in quel senso quando abbiamo iniziato abbiamo iniziato da sotto e da
sotto onestamente diciamo è durato un bel po quel quel percorso poi abbiamo provato a verificare se
fare un doppio accesso con un passaggio sopra sotto poteva cambiare le cose in vantaggi
svantaggi sai sono anche quelle tutte cose che nascono per caso magari quel giorno hanno aperto
i ferri per iniziare da sopra, ma proviamo di quelle cose lì e devo dire che non è una vera e
propria TATME però è una sorta di accesso transanale regolato che ti aiuta quando ne hai
bisogno è diventato quello per cui anche quando lo prevediamo facciamo comunque la parte su e
poi scendiamo giù e anche qua mi sa che ci siamo forse dobbiamo fare un pochettino
questo però questi sono quasi della flessura che vi lasceremo e vediamo
sì fammi cambiare questa card scusa un attimo anche qua cambiamo le card che non si vede
e allora dammi sempre Joan e andiamo giù sì sì ne mettiamo un'altra
Quindi da quello che sto capendo tu adesso procederai a vestire il basso e ti spingerai fin quanto potrai?
più o meno fin quanto vediamo sì ma senza senza cioè non è che lo spinger si è legato alla cioè
non è né una una ricerca di quanto ci spingiamo perché sostanzialmente veniamo tutti da un accesso
la paroscopico alto e basso per cui scusami tieni qui lo fai tenere questa
me così come al solito così
vediamo se evitiamo che sia ridondante ok non troppo perché sennò perdiamo il
limite ok diciamo quelli però quelli che sono i
fautori di una transanale con cui il primo approccio è l'approccio transanale, quindi
portano a loro, diciamo, cercano di validare questa teoria dicendo che eseguire una fase
laparoscopica addominale anche dal punto di vista tecnico, dopo aver eseguito la fase
addominale, è più semplice. Fare una fase laparoscopica transanale dopo l'intervento
addominale magari se lo stesso chirurgo comincia il chirurgo essere più stanco
quindi questo è uno dei vantaggi di eseguire come primo tempo la fase
transanale sicuramente poterla eseguire in doppia equip si è visto anche questi
sono risultati evidenti letteratura che sia anche una riduzione delle
delle complicanze con l'approccio in doppia equip.
Sì, no, ti dico, noi in doppia equip non abbiamo mai provato,
non abbiamo mai provato anche perché per motivi anche strutturali
faremmo fatica a mettere su due equip, ci servono comunque...
Questo è il limite un po' della...
questo è il limite
è un limite logistico
sicuramente
molti hanno
anche noi
abbiamo questo limite
però parliamo di quella che è la trattatura
ad esempio aver iniziato da sotto
se avessi iniziato da sotto
sicuramente questo piano
lo pneumo ti avrebbe
anche agevolato
ti avrebbe fatto un retro pneumo
che ti avrebbe agevolato anche nella fase
un attimo l'ottica
perché ci sistemiamo un attimo
l'amici un attimo che sgancia un attimo quello così siamo un po più giù quando
riservi per la fase transanale o potremmo anche farla con la fase mi dai una garza dentro che
non c'è no no ma la sto mollando volevo solo vedere qui no no non mi tirate lì per favore
non me lo tirare, niente, non voglio solo che mi cada, non me lo dovete tirare, questa
attrazione la devo fare io, tieni questo, mi tieni solamente che non cada tutto questo
davanti all'ottica, tieni questo, questo, per il resto lascio, solo che quando lo sposto
non mi cada, mollamelo, ma non tutto.
Massimo, ti volevo chiedere, proprio perché siamo in una fase iniziale, ma non più tanto iniziale della TATM, e tu stai procedendo in questa maniera ibrida.
No, ma io mi sto fermando. Mi sto per fermare e andiamo da lì giù. Comunque finisci, finisci.
No, pensavo proprio perché se non ritieni che sia importante invece standardizzare, cercare di standardizzare una tecnica che è una tecnica nuova, difficile sicuramente e cercarla di standardizzare in maniera da renderla un tantino più semplice e per avere poi tutti dei risultati omogeni.
perché la valutazione poi dei risultati dipende tanto dalla tecnica
anche utilizzata. In termini, parlo di outcome oncologici e funzionali, ma
soprattutto mi riferisco agli outcome oncologici.
Sì, sì, da sotto.
Tra l'altro ci sono capitate due donne dove anche la...
Questo è un tumore comunque visto sicuramente più basso rispetto a quello che abbiamo visto
stamattina, quindi questo sicuramente è un'indicazione, a mio avviso, correttissima per la TATM.
Adesso andare a vedere che tipo di intervento andare a fare giù.
Ora mettiamo subito, mi dai il boianto un attimo, che voglio vedere una cosa, perché questa fascia qui deve scendere, però va un po' nero, questi sono nervi.
Sì, infatti sto facendo questo, forse un pochino più alto, un pochino più alto perché ci sono questi due nervi.
Lo vedi?
Quello è il plesso pelvico di destra o sbaglio?
piano sbaglio era qui è infatti questo dicevo poc'anzi l'approccio da sotto in
questi casi ve lo si dimentica forse ti avrebbe agevolato con farti identificare
un piano sin da subito corretto non che questo non sia un piano scorretto però
io non so come vedo male
dai
no che flex
si si
niente ho voluto recupera dall'altro lato per almeno recuperare quel piano lì ok
fammi vedere l'altra quante ne abbiamo dentro mi dai poi il bulldog a scomparsi
come un prostato clampi il colon si clampiamo il colon evitare potremmo evitare ma come no
vedere se scende bene questo anche a questo
Vediamo come scende questo, potrebbe andare Una mobilizzazione sembra completa
dovremmo riuscire vediamo se ancora c'è un pizzichino che si può fare
faccio solo questo pezzettino
di quale più ploi
e questo è il discorso
diciamo prima
forse è il discorso
della standardizzazione
se in questo intervento
si fa come primo tempo
perché vuoi o non vuoi
lo dovrai fare quasi sicuramente
sempre
certo, sì sì sono d'accordo
poi qua c'è un giro di flessura
Ti chiedo un'altra cosa invece in questa fase, tu leghi sempre l'arteria mesenterica
inferiore all'origine o in alcuni casi si è visto che non c'è la necessità di regarla
sempre all'origine e legare invece a valle della collica di sinistra, come ti comporti?
Perché ho visto adesso le hai legate all'origine e anche prima le hai legate all'origine, paziente
paziente anziano, fragile
no, quelle le conservo
le conservo
ma anche al di là di
quando la trovo troppo grossa tra l'altro
vuol dire che vicaria qualcosa
oppure prima di legarla
comunque la
faccio dei test
per vedere che
non ci siano difficoltà
di deficit
e allora dovrebbe bastare
proviamo ad andare giù
In questa fase adesso tutta l'equipe passa sotto oppure potrebbe essere utile
che rimanga qualcuno per trazionarti, visto che già hai mobilizzato il retto,
per trazionarti il retto e agevolarti il passaggio, ma se normalmente
partiamo come se dovessimo fare tutti sotto, se c'è bisogno siccome
non lasciamo lo pneumo ma lasciamo comunque tutto predisposto,
se serve basta attaccarlo e si va su. Quello è un altro dei vantaggi della
doppia equipe, nel momento in cui si crea il rendezvous tra l'equipe sopra e l'equipe
laparoscopica e allo stesso tempo l'equipe laparoscopica mette in trazione il retto
e agevola l'operatore transanale.
Sì, e allora, puoi staccare il gas?
No, no, sì, no, usiamo quello, usiamo quello, poi non lo usiamo su, usiamo un cavo normale
male su, usiamo questo qui, dai, me la metti un po' più dritta per favore Luca?
Sì, ma anche il troga, basta?
Poi se dalla regia ci fanno vedere le immagini perché non stiamo vedendo nulla?
Eh sì, ci stiamo un attimo sistemando, riuscite a vedere?
No, ancora abbiamo il buio e abbiamo visto un attimino, adesso riusciamo a vedere.
Se quando vi avvicinate, no dammi uncini, uncini, uncini.
Fate il washout del retto con soluzione betadinata sempre?
Sì, sì, mettiamo un po' di betadine al solito.
Nel vostro work up preoperatorio rientra lo studio funzionale nei pazienti che devono essere sottoposti
a interventi così
come un'intersfinterica
o una
parziale completa
Altamura?
Dove sei andato?
Non doveva dirlo? Non l'ha detto?
No, io ripeto
abbiamo avuto un problema tecnico
con il microfono e le cuffie
quindi non l'ho sentito
Facciamo una valutazione
soprattutto in quelli più a rischio
A dove sei andato?
Sì, facciamo in modo da… in realtà quelli che vanno a Nea Duvante sono un po' anzianotti, è possibile che poi debbano fare un qualcosa, si debba provare un qualcosa di… ci chiedevano dello studio funzionale preoperatorio.
Voi vedete adesso?
Sì, vediamo lo star posizionato, sicuramente non riusciamo a vederlo.
Ora proviamo a capire, vediamo se riusciamo a capire come...
Tu da lì vedi bene il tumore, già lo so.
Vediamo se riesco a fartelo vedere.
Tieni qui, dammi il punto.
Taglia pure.
Come?
Altro.
Taglia pure.
Riuscite a vedere qua dentro?
Sì, sì.
Dentro l'ano?
In parte vediamo.
adesso mettendo l'anuscopio vediamo se riusciamo a vedere meglio. Allora mi dai del betadine? Allora
se vedi, eh? Riesci? Se vedi la cicatrice dell'esito della... No, no, non vediamo, non vediamo Massimo,
vediamo il tuo dito. Mi dai l'ottica? Datemi l'ottica. Forse è meglio con l'ottica. Mi colleghi
l'ottica? Sì, adesso vediamo bene. La vedi la lesione? Sì, sì, si vede la lesione. Il margine
di stare della lesione è quello. Sembrerebbe ore 9. No, in realtà lo sto
tenendo io mezzo storto, è ore 12 sulla vagina. Ah, ore 12, perfetto. Fa da ore 12 fino a ore 9.
Quello che vedi adesso è ore 12, ore 11. Ecco, così è dritto. Perfetto. Per cui
adesso il quadrante superiore destro. Lo incidiamo. Quanto è distante dalla
l'anaretta al junction riesci? è un centimetro un centimetro quindi voglio il
betadine classico betadine oltre un centimetro quindi potrebbe essere un
ruriett 2 si guarda anche quella te la faccio vedere ma perché avete presto
gradi montata su quella come facciamo di solito ma cosa c'è di nuovo cosa ti sembra mi dai
del betadine con la cosa e poi una garzina piccola ce l'hai questa te la porti e la butti
così la togliamo dal campo questa me la dai e la lasciamo lì dentro questa la lascio dentro
Sabrina la lascio dentro questa, poi la recuperiamo dal pezzo. Ancora un po di
vetadine. Hai lo spazio secondo te per fare una borsa oppure farai direttamente
all'erettotomia? Ma volevo fare l'erettotomia perché siamo proprio
attaccati e poi faccio la borsa appena faccio l'erettotomia, ora se mi danno
l'ottica ti faccio vedere la distanza col centimetro, poi chiudiamo la borsa e
agganciamo il gel poi. Dopo che chiudi, non fai una mobilizzazione in parte del
moncone per avere più spazio diciamo per
posizionare la piattaforma anale, ci fai vedere un po' di anatomia del canale
così? Voi vedete? Adesso sì un po' meglio, è posizionata la garzina che va
proprio a coprire la neoplasia in parte, si vede un po' il polo inferiore.
siccome la lesione arriverebbe qui grosso modo io inciderei fare la rettotomia e poi chiuderei
perché se vedi qua c'è sei quasi sopra la linea pettinia per cui considera che c'è mi date un
centimetro per favore che così si vede dovrei fare una mucosectomia e poi chiudere non credo
che avrai necessità
di andare a fare un'intestino interica
se cade l'incisione lì
si, non sembra, vedi
questa è la lesione
c'è un centimetro circa
un centimetro e mezzo scarso
e allora, tieni qui
ridatemi la luce, togli i miei occhiali
che poi me li date dopo
c'è un po' di
di adrenalina
facciamo un po' di infiltrazione di adrenalina
ecco, quindi fai
prima l'infiltrazione e poi fai la rettotomia, questo come si fa nelle
mucosectomie per l'intervento di Parkes, ma ti aiuta a trovare meglio il piano o
lo fai a scopo statico? Entrambi. Come dicevi poc'anzi tu fai una
tecnica ibrida ma la TATM in effetti è una tecnica ibrida perché
perché non è nata come TATME, ma è l'evoluzione di altre tecniche,
dalla TATA di Bannon all'intervento prodotto da Silla,
e infine a quello eseguito da Codificato e standardizzato da Antonio Vesi.
Quindi sicuramente è una tecnica ibrida e che non è una tecnica nuova.
Abbiamo in sala, credo anche degli infermieri, un attimino, essendo una tecnica diciamo abbastanza
recente come messa a punto completa come TATME, il setup dei device che utilizzerai e il setup
degli stessi. Chiedevo, avendo gli infermieri in sala, sarebbe interessante capire come il setup
della sala operatoria e eventualmente anche il setup dei device e che device utilizzerai
corrente monopolare ultrasuoni radiofrequenza allora chi è che vuole parlare mi dai una
pinza allora guarda per tenere oltre lo scott come divaricatori non mi vergogno a dire che
E riutilizziamo un divaricatore per fare l'alongo, che sostanzialmente ci tiene lo sfintere aperto.
Quindi lo stare e poi si sente il CAD in questa fase.
La mucosectomia la inizi...
La mucosectomia, facciamo il tatuaggio della mucosa circonferenziale.
E poi come si fa con la TATME? Circonferenzialmente l'unica cosa che qui difficilmente si crea, almeno in questa fase iniziale, è il fatto che se vai tutto da un lato il gas che non c'è non ti sposta da nessuna parte.
Teoricamente a ore 5 sarebbe lo spazio più agevole per accedere al mesoretto.
ma tu adesso con l'ambientale
vedi qualcosa?
riusciamo a intuire qualcosa
no, si vede abbastanza bene
spostandole
adesso non più, si vedeva meglio prima
mi dai un punto
già sta aiutando il lume?
intanto si
inizio a repertarlo
preparati poi dell'altro
betadine che prima di fare
la disezione lo ripassiamo
Scusate, è un po' noioso perché...
Sì, e non ti distruggiamo perché capiamo che questo è un momento importante.
Stai seguendo la mobilizzazione posteriore del Moncone?
Com'è?
Già stai eseguendo la mobilizzazione, abbiamo visto che sei entrato già nello spazio.
Sì, sto liberando posteriormente in modo tale che mi viene anche un po' più agevole finire di chiudere la borsa.
affronto sempre come ultima parte
il lato
se ce n'è uno in particolare
interessato dalla lesione
Clem
stai solo
repertandola
sto repertando i punti cardinali
in modo tale da fare
da riuscire a
tirare fuori quel
centimetro di
centimetro e mezzo di retto
per chiudere bene la borsa
perché non voglio che mi si apra e quello il fallimento della borsa
sicuramente pregiudica non solo i tempi ma anche la corretta distezione perché
c'è una distorsione del canale
questa qui è la parete posteriore della vagina la vedete sì sì si vede bene chiede infatti se
posizionamento di una piccola anche valvetta non ti potrebbe aiutare
passando anche la spatolina quelle da star ma ora vediamo se riesco a
attaccare il gas che ormai comunque hai guadagnato quanto hai guadagnato un
centimetro abbondante più o meno un centimetro l'abbiamo guadagnato
sì abbiamo trovato il piano anteriore che tra l'altro era il piano più sospetto perché era quello a contatto
Per cui volevo subito vedere se c'era un buon clivaggio, perché prima della neadiuvante lo davano anche lì sospetto.
Cioè davano, quella parte ti ripeto non l'ho subito, davano un MRF positivo anteriore?
Davano comunque, non garantivano un clivaggio con la vagina.
Mentre la ristatiazione no, perché l'ho visto poi successivamente, il tumore si è ridotto.
Sì, sì, ma effettivamente la sua risposta non è stata male.
Ha patito molto, perché è una donna che ha patito molto la neadiuvante,
perlomeno così ci ha detto.
Avendo tu spostato il timing dell'intervento rispetto alla fine della radioterapia,
Hai notato dal punto di vista tecnico più difficoltà rispetto alle...
No, non ci sono grandi differenze.
Adesso chiudiamo qui, che tanto lo spazio è quello che vogliamo verificare sulla vagina, ce l'abbiamo.
Tieni questi, dammi il punto, portagli.
Tieni qua, dammi il punto, il portagli.
chiudi il lume
e metterai
la piattaforma anale
oppure ancora cercherai di mobilizzare
il moncone
verso l'alto
io credo che si possa già
magari controllo solo che
partiamo da
una
uniforme
dissezione
di quel po' che abbiamo dissezionato
in modo tale da non essere asimmetrici
e poi si va
la chiudi proprio come se fosse
la propria borsa di tabacco
in realtà la raddoppio quasi sempre
cioè dopo che la chiudo
gli do anche
taglialo
aspetta però la tieni
qui
ecco
proprio adesso sta facendo la borsa
questa borsa di tabacco
la chiusura della borsa di tabacco
magari in questa
in maniera open
penna, è più agevole sicuramente di quando si fa una borsa di tabacco
confezionata per via laporoscopica transanale, io credo che forse sia uno
dei momenti più importanti dell'intervento di Lugio, l'esecuzione
della borsa di tabacco, non so se conviene come in questo, è un'errata
confezione di borsa di tabacco, quando parliamo della borsa di tabacco eseguita
come in primo tempo nel Rurier 1 potrebbe pregiudicare l'intervento
sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista
anche poi oncologico
sì, anch'io sono convinto
anche perché si gioca
tutto su quelle piccole
poi non sono piccole cose
l'altezza dei punti
la profondità
dei punti, la simmetria
della
borsa
se rispettati ti permettono di eseguire
una borsa in maniera corretta
quindi
quindi poi alla fine si viene a delineare quel quadro tipico a raggera
che ti permette di iniziare la dissezione e condurla in maniera simmetrica.
Un'esecuzione di una borsa eseguita in maniera scorretta
ti pregiudica poi dal punto di vista tecnico l'intervento
e ti aumenta anche il rischio di complicanze durante la fase transanale.
Sì, sì, sono d'accordo.
Anche per questo c'è, io non so, a chiunque è capitato soprattutto all'inizio che si rompesse o che si riaprisse, ecco secondo me creare degli automatismi per evitare che accada e poi dicono la base di...
non è un momento diciamo
secondario, questo è il messaggio
che deve passare
come prima fase, non è un momento
secondario assolutamente
anche perché poi fa perdere tanto di quel
tempo e fa
innervosire
lo stesso spillage
infatti minuziosamente la stai chiudendo
in maniera ermetica
per evitare spillage
per evitare spillage
tumorale nel cavo che è importante
Anzi tra i trucchetti qualche autore ad esempio consiglia un'esecuzione di nodi superiore a 20
proprio per avere anche una presa migliore durante le mobilizzazioni, durante la mobilizzazione del moncone in laparoscopia.
vedere qui abbastanza se così ora mettiamola elettrico si volevo fosse almeno uniforme come
no, la carta è ben adinata, vediamo un'altra passata, ok, forbici che togliamo queste cose
che tipo di piattaforma
anale utilizzerai?
una piattaforma rigida
o una piattaforma
flessibile?
questa qui, quella come si diceva
della flessibile
della player
quella che avete visto prima per
il controllo
ci fa vedere magari
come la fissi
e come posizioni puoi trovare
non mettiamo punti
in modo tale che resti quanto più mobile
chi tiene l'ottica
non tiene il gel point
che viene più o meno
mobilizzato da chi invece sta dall'altro lato
per cercare di migliorare
gli angoli un pochettino più bui
ecco perché non la fissiamo
perfetto
dammi i trocar
magari se riuscite
a inquadrare
la posizione dei trocar
per noi sarebbe... tra l'altro mettiamo adesso la piattaforma con reservoir
che dovrebbe ridurre anche... quindi non utilizzi air seal? no proviamo a non usare
l'air seal proprio per questo motivo eventualmente se lo bocciamo metteremo
l'air seal che abbiamo già dammi l'altro quindi utilizzerai un insufflatore
standard e che pressioni utilizzerai? 15 e su questo intanto vediamo come
posizione del trocar. La posizione in realtà col fatto che la lasciamo morbida
non è un vincolo perché la puoi girare come vuoi man mano che ti muovi e se hai
i problemi
basta semplicemente farla
scorrere, capisci?
sì
intanto per partire
la posizione dell'ottica
è a ore 6
intanto partiamo a ore 6 con l'ottica
fate partire il gas
per quanto riguarda
l'insufflazione
hai detto 15 mm di mercurio
desideri coinvolgere il tuo anestesista
cosa ne pensa
sulle TATM
in cui vengono utilizzate queste alte pressioni, alla luce anche di alcuni
lavori che sono usciti di casi di embolismo di CO2 durante la fase
dissezione. Il registro europeo non riporta casi.
Noi in realtà abbiamo registrato queste cose qua più che altro quando facciamo
il fegato, abbiamo queste difficoltà soprattutto in
in quel caso
durante l'ATM non ho avuto
mai casi di
durante l'ATM non ci è mai capitato
ma neanche sui controlli transanali
che andiamo sempre con
quelle pressioni
lo faccio tutto da solo
uno indietro
l'altro
adesso vi arriva il ritorno dell'ottica
si si vediamo bene
ok
questo è dove eravamo arrivati sostanzialmente
magari chiedo alla regia
se gentilmente fanno un unico schermo
perché abbiamo due
due cartucce
no, no, credo che il problema è che
gli arriva anche l'esterna
no, no, no, no, ci arriva la doppia immagine
della
della fase transanale
ah, perché è 3D forse
eh, non gli potete dare la
no, dategli una sola
ci sei?
quindi non vedete bene adesso, fammi vedere in basso
perché se no in alto
vediamo doppio
e da un lato non benissimo
io ti avevo chiesto questo
perché in letteratura stanno venendo fuori
questi lavori di questa complicanza
legata all'insufflazione
che si vive magari durante
sanguinamenti venosi
abbassate anche il letto per favore
ma ti devo dire
ti ripeto qualcosa
del genere quando
facciamo la chirurgia del fegato
ormai abbiamo
anche sviluppato tutta una serie di passaggi per evitarla perché era diventata abbastanza
frequente soprattutto con forse anche con l'utilizzo dell'ersilio perché non mi ricordo
con gli altri insufflatori mentre invece per quanto riguarda la TATM le pressioni sono sempre
state... allora ragazzi ho abbassato il letto siamo al minimo allora riduci il trendelenburg
Non vedi come sono?
Vedi il trend?
Basta così?
Basta così?
La regia non riesce a sistemare
questo discorso delle due immagini
perché vediamo così male.
Riuscite a togliere una delle due immagini?
Se no prendiamo una 2D
e basta.
Chiedi alla regia
per cortesia se gliele sistema.
Riuscite?
Si stanno provando.
Non era mai successa questa cosa, abbiamo fatto in 3D l'anno scorso anche la parte sopra, ma non si era mai verificato che loro vedevano in doppio.
Vedo che si conferma la regola che iniziare da ore 5 si agevola e ti fa trovare immediatamente il piano alla scolare, l'holy plane, lo trovi più agevolmente a ore 5.
quindi qui utilizzi monopolare durante l'intervento. Ma c'è questo uncino della Plaid che ha il tastino per
l'aspiratore. Quindi allo stesso tempo riesci ad aspirare. E' leggermente più forte per cui non ti viene
tanto davanti. Devo dire che almeno in questa fase iniziale nonostante tu non stia utilizzando
l'air seal
abbiamo un campo stabile
non abbiamo il pump
per questo
volevo farvelo vedere
per questo
quindi promuoviamo
questa piattaforma
con il reservoir
noi l'abbiamo più o meno
sostituita
invece di prendere quella che prendevamo
prima, ormai lo prendiamo di default
con il reservoir
l'immagine la vedete ancora d'occhio?
Perfetto, sì, sì. No, no, perfetto adesso, grazie.
Ok, posto.
Se magari adesso ci dici quali sono i tuoi step durante la dissezione down to up, come procedi e quali sono i tuoi landmark della dissezione.
Ma guarda, questa è un po' spuria, perché come hai visto non è una vera e propria...
Comunque come al solito cerco di seguire sempre la circonferenzialità, quando inizio come in questo caso una fase, sono costretto a continuare una fase che già ho iniziato prima per via transanale,
cerco di recuperare un po' tutto quello che è difforme, quindi cerco di ritornare ad avere un campo
più o meno da seguire circonferenzialmente.
Procedi per quadranti, nel senso che fai prima il quadrante posteriore.
proseguo per quadranti
girando attorno
tendenzialmente
il posteriore lo faccio prima
come vedete poi salgo
in destro e sinistro
ecco questo
non fai prima il posteriore
poi l'anteriore e per ultimo
i due quadranti
se posso lo faccio alla fine
in questo caso avevamo già un invito
perché sulla vagina
avevamo cercato di verificare
abbiamo messo quel po di se è andato tanto avanti sulla parete anteriore inaspettatamente purtroppo
appena hai la fortuna che lo becchi si apre subito per cui il laterale sicuramente uno
dei piani più insidiosi perché ha meno landmark ed è più facile ritrovare la fascia endopelvica
gioca veramente una partita importante per quello che riguarda la preservazione nervosa.
Parlando delle complicanze peculiari della TATM, molto si parla delle lesioni uretrali. Qual è la
tua esperienza? No, fortunatamente uretrali le ho viste in passato, ne ho visti più o meno gli effetti,
più o meno saprei anche grosso modo come gestirle perché naturalmente è importante anche avere
quello come bagaglio ma fortunatamente almeno fino adesso non questa invece però neanche
vaginali ti devo dire nel senso che le noiosissime pistole rettovaginali però per quanto riguarda le
lesioni uretrali in teoria sono sottostimate lo dice la letteratura ed è un problema del
Adesso più aumenteranno il numero di TATME, più velocemente aumenteranno il tasso di lesioni dell'uretra.
Ma è un po' quel discorso che facevamo prima.
E quindi si stanno mettendo in campo alcune metodiche per evitare la lesione dell'uretra.
Tra questi ad esempio l'utilizzo di indocyanina con la fluorescenza, con cateteri a fluorescenza, perché sono delle lesioni che possono avere poi delle sequerie importanti. Sicuramente come dici tu possono essere trattate durante l'intervento stesso, riconosciute e trattate, però poi a lungo andare possono dare delle sequerie.
Sì, senza dubbio, l'importante è prevenirle, ma sai quello è un discorso, la lesione uretrale secondo me è un grosso errore che può capitare,
Può capitare, però il fatto che possa diventare addirittura un problema tale da porre rimedio
vuol dire che, come si diceva prima, forse ci sarebbe bisogno di capire in quanti e come e perché.
Questo sicuramente è un errore del piano di dissezione anteriore.
si entra in un compartimento anteriore
che non è quello di nostra
pertinenza durante la dissezione
banalmente si diceva
uno dei fattori è la posizione
delle mani del chirurgo
le mani troppo basse del chirurgo
quindi che non seguo più un piano
che deve essere orizzontale
del piano anteriore a differenza di quello
del piano posteriore
che ha vari gradi di inclinazione
durante la dissezione
E' un errore di tecnica.
E' un errore di tecnica che però è un errore frequente, bisogna rivedere tante cose.
L'incidenza non è altissima, sicuramente intorno al 3%.
Riuscite a intuirla?
vediamo anche la posizione del moncone bandierato un pochino troppo magari non
ho capito noi adesso stiamo vedendo la tua
distezione però non vediamo il moncone si il moncone per capire un attimino
adesso ritorniamo su di fatti
perché sembrava di essere un pochino
troppo sbandierato anteriormente
sì in realtà
siccome da sopra
ah no ma da sopra non siamo andati
quindi posso
no perché di solito da sopra quando scendo
no non è aperto la pouch
eh non è aperto
hai ragione
se ti metti dritta la vagina la mettiamo sopra
ecco
ecco
questa è un'altra cosa importante
che stai mettendo in evidenza come per tutta la chirurgia ma ancora per questa
transanale il feeling dell'equipe tra operatore perché facilmente ci si perde
non ci sono landmark ben riconoscibili.
credo che adesso si stia ponendo sempre più anche il problema di prevenire, di
fare una chirurgia nerve sparing, perché durante questa fase ci sono dei punti
in cui è facile
ecco, quello secondo me è molto
più semplice che accada
è anche sempre un errore tecnico
parliamoci chiaro, però
diciamo è un po' più giustificabile
nel senso che spesso
diciamo
anche in chirurgia
laparoscopica o open
o robotica
nonostante ci siano
i
diciamo, è tutta una questione
di piano anche quella
per cui laddove mi fa vedere qui, perché sennò quest'angolo lo lasciamo, ecco.
Ribadisce sempre il concetto quindi di conoscenza anatomica e dei punti chiave
per evitare la lesione dei nervi. Ci sono quattro punti che teoricamente sono i
punti più rischiosi durante le varie fasi di dissezione. E' mutuata dalla
alla chirurgia tiroidea, oggi si sta parlando anche di neuromonitoraggio durante la dissezione
down to up.
Quello sarà un po' più complesso, però scusate il mal di mare, perché nel frattempo...
no no no dai vai indietro e ti riguardi ferma
mettiamola in un quadrante ok perché questo uncino è molto bello
è interessante anche per questo solo che dovendo schiacciare la
la monopolare col piede, col pollice l'aspirazione sul tastino e in più con la pinza cercare di fare la trazione giusta
e non farlo andare davanti all'ottica, sposto anche un po' il gel point e me la prendo con l'oro, ma in realtà è colpa mia.
mamma mia quanto ve ne sto dicendo oggi mamma mia no perché di solito non è
così per cui di solito dico ma che ora è?
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