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30° CAD anno 2019 30° CAD anno 2019 Presidio Opedaliero Universitario Santa Maria della Misericordia Udine R. Petri; M. Vecchiato; A. Ziccarelli moderatore: Marco Vitellaro
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Buongiorno, sono Marco Vitellaro, vi do il benvenuto da Roma, a nome del professor Parazzini, vi chiedo se ci presentate il caso clinico.
Grazie, noi intanto cominciamo, il caso clinico lo presenta il collaboratore Antonio Ziccarelli, vai Antonio.
Salve a tutti, il caso di oggi riguarda una signora di 69 anni che attualmente pesa sui 70 kg con un BMI di 28.
Come comorbidità la signora mi può dire di ismo, che precedentemente era stata sottoposta a un'isterectomia.
La storia della paziente inizia a luglio con una diagnosi di carcinoma squamoso dell'esofago inferiore
effettuata in Albania, stadiata come un T3N0, per la quale è stata sottoposta a un trattamento chemio-radioterapico neadiuvante
terminato il 25 settembre, con una buona risposta sulla disfagia e con un peso stabilizzato sui 73 kg.
Alla gastroscopia di ristadiazione si evidenziava circa 35 cm, una lesione scavata di circa 15 mm,
non stenosante e con una cavità gastrica nella norma.
Qui potete vedere le immagini della gastroscopia con la lesione escavata.
Ha eseguito una spirometria che è nella norma, una broncoscopia che è anche quella nella norma
e un'attacca di ristaliazione dove appunto si conferma la presenza al terzo toracico distale
di un spessimento aggettante nel lume di circa 15 mm
senza di linfadenomegalie iliomediastiniche e con qualche minuto linfonodo in sede sottocarenale.
Potete vedere le immagini della TAC e per questo la signora è stata candidata a un'esofagettomia totale mini-invasiva.
Grazie, ci fate vedere l'interno?
Sì, abbiamo la paziente naturalmente in posizione prona, con il polmone che pur essendo ventilato viene compresso dalla CO2 fissata a 8 mm di mercurio di pressione e quindi ci permette di accedere direttamente al mediastino posteriore.
ho iniziato l'intervento sezionando il ligamento polmonare inferiore
volevo farvi vedere subito una cosa che da un po' di tempo facciamo
che è praticamente la visualizzazione mediante l'ICG
mediante il verde di indocianina del doto toracico
chiederei a Giancarlo Pengo di mandare in cartouche
Le immagini che abbiamo registrato all'alba prima di girare la paziente in posizione prona, mentre gli anestesisti, che ringrazio anche loro per l'alzataccia, facevano le loro manovre di intubazione,
i miei collaboratori che non so se sono andati a dormire stanotte, ma erano qua stamattina e hanno iniettato il verde in doccianina nei linfonodi inguinali e adesso vedremo con la tecnica ICG, vedete che abbiamo una macchina Storz che ci permette di fare questo, vediamo come si vede il dottor Toracico.
Ecco perfetto, vedete in azzurro lassù il doto toracico visto nella sua interezza con un'ottima definizione, qui scompare perché va dietro l'azigos che si intravede, poi ricompare per un breve tratto e poi come sapete va a sinistra e quindi non si vede facendo una toracotomia a destra.
però lo si vede in tutto il suo decorso e questo ti permette di rispettarlo, di risparmiarlo quando va risparmiato
o di cercarlo e legarlo quando motivi oncologici lo richiedono.
Oggi credo proprio che cercheremo di rispettarlo, vedete, si vede proprio magnificamente.
È una tecnica che così abbiamo messo un po' a punto noi, adesso deve essere ancora un po' affinata nei dosaggi,
nelle tempistiche per cui probabilmente sul suggerimento dell'amico Fumagalli faremo anche
uno studio multicentrico, però questo ci ha già permesso di visualizzare eventuali interruzioni,
danni del dotto toracico e di ripararli. Sapete che la lesione del dotto toracico è una complicanza
apparentemente di poco conto ma in realtà molto fastidiosa perché richiede sempre o quasi sempre
forse un pelino fuori fuoco un che si faccia qualcosa di chirurgico vederlo invece ed
eventualmente strutturarlo subito ovviamente migliora le performance gli outcome post
operatori. Nella nostra esperienza la lesione del dottor Toracico è accaduta mi
pare in tre casi, quattro casi su 220, quanti abbiamo ormai? 220, 230 casi e è
sempre stata una brutta gatta da pelare, uno dei pochi pazienti deceduti, abbiamo
Abbiamo quattro pazienti deceduti, quindi con meno del 3% di mortalità, però uno aveva proprio una lesione del doto toracico
che abbiamo cercato di riparare in vario modo, ma purtroppo...
Ecco, adesso per esempio qui credo che siamo abbastanza vicini, possiamo tornare a riguardarlo.
Ok, benissimo, comunque siamo in zona di sicurezza.
il concetto naturalmente oncologico è quello di cercare di stare non sull'esofago ma sui piani attorno.
Voi mi sentite?
Sì, perfettamente, stiamo anche seguendo.
Benissimo, noi vi sentiamo molto piano ma c'è stato detto di tenere basso il volume,
forse vi chiederò di insistere se fate delle domande, io magari non le sento.
Quindi vedete qui per esempio stiamo sul piano del pericardio, questa dovrebbe essere la zona della neoplasia, quindi che sia neoplasia o che sia sclerosi ovviamente è la zona un pochino più dove agire con più cautela.
E' sporco, è fuori fuoco. Torniamo a pulirla, dai. Non abbiamo fretta. Voi vedete bene le immagini, sì?
Le immagini le vediamo perfettamente.
Ottimo. Allora, magari intanto che lavoro, se non ci sono quesiti particolari, vi spiego com'è il nostro atteggiamento.
Il nostro atteggiamento all'inizio era esofagectomia totale sempre, anche perché questo tipo di intervento si sposa molto bene con l'esofagectomia totale
Per noi ci siamo resi conto subito che la mini-invasività, soprattutto nell'approccio toracico, faceva decisamente la differenza.
Abbiamo avuto per un po' di anni anche un collega anestesista che aveva vissuto il periodo della tecnica tradizionale
dovete spegnere ipercortesia lascialitica e andare tu un po più vicino ok vedete la pleura
controlaterale non è un problema se si apre però solo se riusciamo a evitarlo meglio e quindi ci
ha molto agevolato in questa direzione c'è molto entusiasticamente appoggiato e quindi poi però
Però naturalmente ci siamo posti il problema se sempre serviva un'esofagectomia totale
perché anche l'epidemiologia, come sapete, del tumore sta un pochino cambiando
e questo lo si vede anche dalle nostre parti.
Continuo però a vedere leggermente sfoccato, o forse sono i miei occhiali sporchi.
E quindi ci siamo posti il problema, ma veramente esofagectomia totale sempre, anche perché Lukatic pubblica a un certo punto che ha circa 5% di fistole nella Meccheon
e metà, e adesso ci fermiamo e torniamo a pulire, metà circa nella subtotale, nell'Eivor Lewis.
Non volevamo perdere ovviamente il vantaggio della mini-invasività, per cui pian piano iniziamo a mettere a punto anche una metodica per fare la subtotale.
Lo facciamo in una quarantina circa di casi, in due anni circa, quindi del tutto più recentemente che la totale. I pazienti superano sempre l'intervento, non abbiamo mortalità in quel sottogruppo,
Però ci accorgiamo al pari di altri autori, anche uno studio multicentrico italiano, che le fistole anziché essere meno dell'esofagectomia totale sono addirittura di più col problema anche che naturalmente essendo più vicino intratoraciche sono sicuramente di più difficile gestione.
Ripeto, nessun paziente muore a 30 giorni, però ovviamente le degenze si allungano, le problematiche post-operatorie diventano più importanti, per cui, come è un pochino anche nella nostra filosofia e nella nostra etica, rifacciamo il punto della situazione
e devo dire che da ormai quasi un anno non abbiamo smesso di fare le subtotali, perché appunto se abbiamo deciso di passare le subtotali c'è il suo bel significato per la qualità di vita dei pazienti, però siamo tornati a farle, diciamo, come le facevamo una volta in Open.
Non in maniera ovviamente definitiva ma semplicemente in attesa, vami più vicino, vedete la pleura controlaterale, la stacchiamo pian pianino, in attesa di trovare delle soluzioni a quello che è il problema dell'esofagetomia su totale che è l'anastomosi mini-invasiva in torace.
Invece ieri ho visto Riccardo Rosati fare uno splendido lavoro, non so i suoi risultati, credo che debba ancora pubblicarli, lo vedremo, cercherò di andarlo a vedere.
Quella forse è una strada, però so che lui collassa il polmone, quindi lavora in monopolmonare e questo secondo me, almeno concettualmente, poi magari nella pratica non è così, rischia di non permettere di mantenere i vantaggi della mini-invasività.
Io credo che molti dei vantaggi della mini-invasività, in particolare l'abbassamento drastico delle complicanze respiratorie, sia legato appunto alla ventilazione di entrambi i polmoni.
più vicino, secondo noi stiamo lavorando ancora su questo, adesso da un po' di tempo
siamo tornati ad avere la disponibilità del robot, io credo che questo ci darà una mano
a fare meglio il tempo toracico, anzi meglio l'anastomosi intratoracica, vedremo, abbiamo
in mente già una modalità fatto sta che fin tanto che avremmo messo a punto anche quello nelle
subtotali preferiamo fare la chirurgia open e devo dire che da quando abbiamo ripreso a fare
la chirurgia open open abbiamo zero dei scienze dico bene quindi capite che chiaramente uno dei
vantaggi della Ivor Lewis appunto è quello di avere meno complicanze se per ostinarti a farlo
in mini invasiva vedi che le complicanze sono peggiori vuol dire che c'è qualcosa che non va
e devi ripensarci ovviamente però questo è sicuramente il futuro e quindi bisogna continuare
a lavorare in questa direzione speriamo che anche la tecnologia ci venga incontro vedete il pilastro
diaframmatico di sinistra, quindi vuol dire che siamo già arrivati in basso. Ho cominciato
da qui perché la neoplasia è proprio del terzo inferiore, per evitare di... Allora
di solito io sono abituato a fare la chirurgia cominciando dalle cose facili, anche ciascun
intervento dalle cose facili e andare poi... In questo caso conviene purtroppo fare il
al contrario perché se tu isoli troppo l'esofago
poi rischi di essere costretto a fare qualcosa
anche se vedi che ha un'infiltrazione locale
quindi conviene iniziare da dove c'è la neoplasia
in maniera che se lì trovi un problema
di infiltrazione di qualcosa
ti fermi
se parlo troppo bloccatemi
no no ti stiamo ascoltando
no non parli troppo Roberto
ti stiamo ascoltando tutti
Marco sei tu?
Ciao carissimo, allora ti sei persa la moderazione, ma ti sento molto volentieri, tu sei un mio appuntamento fisso in questa occasione.
allora facciamo vedere
facciamo vedere a Marco
puliamo l'ottica e facciamo vedere anche a Marco
il doto toracico
più che è arrivato tu in ritardo
siamo noi che ci hanno costretto
a iniziare all'alba
in realtà eravamo pronti anche da prima
no no bene
anche tu che sei veloce
ecco
di nuovo vediamo la florescenza
guarda che bene che si vede Marco
Marco. Siede molto bene. Con la fluorescenza puoi evitare tutte quelle manovre, tutte quelle
tecniche che si usavano una volta per visualizzare il dottor Taranto? Assolutamente. Vedete che anche
la parte alta dopo qualche minuto di più si vede ancora meglio. Qui non si vede il tratto che è
dietro l'azigos ma per il resto si vede tutto perfettamente. Questo ci permette di evitare di
di danneggiarlo, come dicevo prima, o se per motivi oncologici siamo costretti ad andarci vicino
e anche magari resecarlo, ci permette di capire come ripararlo, come chiuderlo.
Parlavi delle complicanze respiratorie, ma anche quelle del chilo torace sono piuttosto importanti.
Sì, sembrano meno importanti, in realtà dicevo appunto a loro che la lesione del dottor Toraci
è una complicanza sempre facilmente gestibile, nella nostra casistica ha inciso per 4 casi
su 200 erotti pazienti, quindi insomma non è proprio…
Sì, sono veramente pochi.
Sì, sono pochi, però quei pochi, ti dico, abbiamo un paziente, nei quattro decessi che abbiamo avuto, dicevo loro prima, abbiamo avuto, cioè uno di questi è stato fondamentalmente per le sequele di una lesione del dottor Toracico, perché poi nei primissimi giorni non capisci quanto è la portata, per cui un po' aspetti, intanto che aspetti il paziente si defeda.
Tra l'altro, ripeto, da quando noi lo facciamo non abbiamo più avuto lesioni toccando ferro.
Ci è stato chiesto di definire un pochino la tecnica perché qualcuno in qualche danno
appunto del doto toracico l'ha utilizzata per andare a ripararla e devo dire che ci
risulta aver funzionato questi sono i linfonodi sottocarenali no saranno
altra cosa mente sono stati studiati anche proprietariamente al punto di
vista oncologico stai parlando con me forse ci sentivamo poco dico nella
stadiazione questi linfonodi sono potrebbero essere positivi o ma ad a 2
linfonodi sottocarenali aumentati di volume. Dammi il bipolare. Bipolare, ragazze, grazie.
Questi sanguinano sempre, tant'è che non sempre li togliamo. Dammi la garzetta col pezzo. Qualche
volta stacchiamo il pezzo e poi... Oggi mi sembrava che fossero più facilmente aggredibili,
per cui cercavo di toglierli col pezzo, ma così lo faccio sanguinare un po' di più. Scusate.
Vai vicino. Ok. Dammi la garza un secondo. Bene. Monopolare. Questo probabilmente è uno di quelli aumentati di volume. In realtà poi l'istologia dice che sono raramente sede di metastasi, però credo che sia imprescindibile toglierli.
Vedete questo è il bordo del bronco di destra, qui c'è la solita arteria bronchiale che adesso noi coaguleremo col bipolare.
Vedete che non uso strumenti ad energy nel tempo toracico mentre ne faremo largo uso poi nel tempo addominale.
secondo me conviene andare di fioretto, dammi la garza, usando crochet ed eventualmente il bipolare,
perché è una zona dove si vede con questa metodica tutto molto bene, però è una zona molto stretta,
vedete questo è il vago, che sta dando il ramo per il polmone destro, che noi cercheremo di rispettare,
sezionando il vago subito a valle dell'emergenza di questo ramo.
Anche questo è un passaggio discretamente importante.
Eh sì, pare che ci sono dei lavori che dicono proprio che rispettare questi rami
riduca le complicanze respiratorie.
Sì, che devo dire nella nostra, vedete che questa è l'origine del bronco controlaterale, stacchiamo su e poi apriamo l'azigos, nella nostra casistica contandole tutte, dopo l'introduzione della tecnica mini-invasiva mi pare che siamo intorno al 22% di complicanze respiratorie, 20%.
di complicanze respiratorie.
Forse l'avevi già detto, eventualmente se puoi ripetere, in quanta percentuale tu fai l'intervento in paziente in posizione prona?
Allora, dicevo che all'inizio, presi dall'entusiasmo, siamo passati a fare tutte,
aspetta che me la isolo un po' di più in basso, siamo passati a fare tutte esofagectomie totali,
chiaramente è intuibile che l'intervento si sposa bene con l'esofagectomia subtotale.
Poi naturalmente anche guidati da chi ha più casistica di noi abbiamo cominciato a capire che non tutte ovviamente le esofagectomie devono per forza essere totali,
anche perché, preparatemi una Ecelon grigia, anche perché anche nella nostra realtà pian piano stanno aumentando gli adeno rispetto agli spino.
La sede diventa un po' diversa?
La sede diventa un po' diversa anche se, aiuto, dammi il bipolare, anche se per esempio in questo caso, ma stiamo verificando anche in tanti altri casi, ci sono un sacco di spino anche del terzo inferiore, ok?
Ok, appena avete la suturatrice me la date.
Tieni.
E quindi, vabbè, comunque nello spino abbiamo continuato a fare le esofagectomie totali.
Negli adeno abbiamo iniziato a fare, abbiamo pian piano messo a punto una tecnica per fare le mini invasive.
Mi pare che anche l'anno scorso ne abbiamo fatto vedere uno così.
però dopo averne fatti una quarantina ci siamo resi conto che le complicanze, accennavo anche prima, invece di diminuire aumentano.
E allora non abbiamo rinunciato a fare le sutotali, però abbiamo rinunciato, diamo un'occhiata al dottor Toracico e dopo puliamo l'ottica.
Siamo tornati senza abbandonare le subtotali, vedete che è integro anche se siamo passati a filo a filo, perfetto, puliamo l'ottica e torniamo in monopolare.
E quindi per adesso in attesa di mettere un pochino meglio la tecnica completamente mini-invasiva della subtotale, senza rinunciare per esempio all'esclusione polmonare,
no, senza rinunciare alla ventilazione bipolmonare, stiamo aspettando di maturare una tecnica o di avere una tecnologia che ci permette di fare anche l'anastomosi toracica, perché è quello il problema, per ovvi motivi, in maniera sicura.
credo che almeno concettualmente ci siamo vicini perché da poche settimane, datemi anche il passafili per favore
però io continuo a non vedere bene, giuro che stasera vado dall'oculista però intanto cercate di fare qualcosa voi
Vedete che togliamo proprio un pezzo di azigos, quella che attraversa il mediastino posteriore.
Guardate come pulsa bene. Dammi l'ecellon di nuovo. E se puoi anticipare quali sarebbero le tecnologie
che ti darebbero la possibilità di fare una massaggiatura toracica? Allora, io credo che due cose fondamentalmente dobbiamo
cercare di percorrere una per rimanere diciamo toraco scopi c non so più se dire toraco scopi
c tradizionali perché insomma per rimanere toraco scopi c è avere uno strumento che permette con
maggior agio di quello che attualmente esistente di fare la borsa di tabacco perché magari è uno
strumento articolabile e quello è un pezzo di strada che stiamo facendo e l'altro è,
dammi un attimo il bipolare, è di fare la parte toracica fino almeno alla borsa di tabacco con
il robot
c'è chi
fa tutto
con il robot, anche l'anastomosi
io ho paura
che questo sia un pochino
un tornare indietro
nel senso che abbiamo discusso
tutta una vita
sulle suturetrici meccaniche
esatto, almeno nella mia vita
non nella vita di questi ragazzi
che insomma
dovrebbero essere più sicuri
soprattutto se in posizioni disagevoli e andare a farla in robot è vero che robot non è la mano
però mi sembra un pochino non tornare indietro per cui il metodo che vogliamo mettere a punto
e credo che ci manchi veramente poco vedete il vago con il ramo che dicevamo che va al polmone
di destra, prevede di fare la tecnica robotica fino alla confezione della borsa di tabacco
e poi comunque fare, come abbiamo già imparato a fare, l'anastomosi meccanica. Il problema
quindi non è tanto l'anastomosi in sé quanto chiaramente che l'esofago toracico in particolare
Non ha sierosa, mai non ha sierosa, non fatemi dire corbellerie, mai non ha sierosa e quindi guardate che bel ramo che c'è qua, non so se è esofageo bronchiale, adesso vedremo.
No, datemi un attimo la bipolare e la garza, bipolare no?
E quindi la borsa di tabacco non ti viene proprio bene come in altri organi, cavi.
È vero, io ricordo qualche anno fa quando si iniziava a usare il robot,
un nostro collega che faceva un retto e ha fatto un retto e con orgoglio diceva
pensate che sono riuscito a fare l'anastomosi colorettale manuale.
quello che si diceva
un pochino si torna indietro
infatti
che ogni tanto
su certe cose
noi che siamo
fissati ormai un pochino
per la laparoscopia
accettiamo di tornare indietro
secondo me non è bene
perché
insomma non che adesso
però dobbiamo confidare un pochino
sulla nostra maturità
per riuscire a capire
cosa è bene e cosa no
e anche in che direzione andare
voglio dire sicuramente
scusate che cambio la guarda
che bruttina
e anche per capire bene
che piega sta prendendo
sicuramente la tecnica robotica
è una cosa che sta venendo avanti
mettiamo a fuoco un pochino
così perfetto
no no dammi l'uncino
Il fatto che anche le grandi aziende adesso si stiano occupando di chirurgia robotica è una delle dimostrazioni, no?
So che il suo a Trento, insomma, in provincia di Trento, adesso è arrivata anche l'ultimissima generazione.
Il nostro amico comune naturalmente mi ha mandato il giorno stesso un WhatsApp, una foto WhatsApp, via WhatsApp,
per farmi morire di invidia
ma
sei morto?
no no
sono ancora qua a raccontarla
la pubblicità
è l'anima del commercio
si si
il problema è proprio
quest'ultima parola
commercio
se posso dire
qui lo dico e qui lo nego
ma certo
non ha sentito nessuno
Però ti dico, secondo me su certe cose, magari non adesso, ma si intuisce che in futuro costituirà dei vantaggi, per esempio la combinazione con l'informatica.
Vedremo, forse per me e te non ci sarà più tanto il problema di aggiornarsi o forse ci sarà di aggiornarsi come utenti.
mi auguro di no però
speriamo di no ma sai
dalle nostre parti si dice
che nessuno è rimasto
a fare da semenza
non so se si dice in italiano
e quindi prima o poi
voglio dire anche a noi
vabbè
no l'unica
io credo che
la chirurgia robotica
comunque la tecnologia robotica
sarà
Sarà fruibile più o meno da tutti nel momento in cui finirà, come sta finendo, una specie di monopolio da una parte e quindi anche i prezzi si abbasteranno e quindi ci sarà la possibilità di utilizzare il robot con più, diciamo, tra virgolette, leggerezza.
nel senso di utilizzarlo solo e esclusivamente nelle situazioni o negli passaggi che sono veramente favorevoli
senza aver bisogno di utilizzarlo perché bisogna ammortizzare il prezzo
Allora dammi che do una pulita, non abbiamo gas dentro adesso no?
Mettiamone dentro una, guardate che bene che si vede che ventilano entrambi i bronchi
ventila la trachea, ventilano entrambi i bronchi, questo è un passaggio molto bello
stiamo pulendo, chiaro che davanti alla trachea, cioè dietro la trachea perché
siamo girati bisogna andare con molta cautela però vedete che procedendo da
sotto in su si riesce a seguire bene il profilo dei rami bronchiali tracheali
vedete, ok
mi sembra di capire
che l'intertracheo bronchiali
sottocarenali li stai togliendo insieme
li sto togliendo assieme
quindi buono
non cambia molto probabilmente
allora in questo caso no, qualche volta
è un pochino più indaginoso
si mette a sanguinare
sanguinano sempre anche adesso
vedete un pochino
però qualche volta
è un po' peggio
e allora non li facciamo contemporaneamente, come si fa peraltro anche in aperto qualche volta,
e aspettiamo di non avere più davanti il pezzo di esofago, il pezzo operatorio.
Dicevo che poi se vai a vedere gli esami istologici, poche volte i sottocarenali sono interessati,
però è chiaro che lasciarli
non va tanto bene
no, non va bene
concettualmente
concettualmente prima di tutto
dammi il bipolare
secondo perché non sei sicuro
di aver fatto una stadiazione
completa
terzo perché nel follow up
ti ritrovi con dei linfonodi
aumentati di volume
e non conosci l'origine
la natura
è rimasto un pezzettino di quello più craniale adesso vediamo di toglierlo così ok tieni questo
lo metterai assieme al pezzo bene andiamo da sopra crochet quello mi pare il bordo sinistro
della trachea lo usiamo come repere vedete qui siamo di nuovo sotto la carena e adesso andiamo
siamo sul vago di sinistra ma oltre le diramazioni ovviamente polmonari quindi ovviamente qui va
sezionato aspetta che c'è ancora qui un velo bene puliamo l'ottica e facciamo l'ultimo pezzo quello
quello più craniale. Dopo vedremo su che piani siamo stati e vedremo, verificheremo per l'ultima
volta anche l'integrità del dotto. Dico a chi ci ha seguito ieri che i due pazienti di ieri stanno
molto bene, una ha dormito anche tutta la notte, l'altra invece no, però al di là di quello stanno
proprio bene e hanno già iniziato a bere stamattina ottimo è tutto andiamo a
pulire dai perché è un peccato non vedere bene come ti poni tu rispetto ai
protocolli eras ne abbiamo parlato un po ieri
diciamo che per fare un eras con tutti i 18 16 items che ci sono noi non è che
che abbiamo tante risorse e quindi diciamo che abbiamo sposato abbastanza una filosofia
Eras, appunto due pazienti di ieri, uno era una toupée, una era una toupée, un colon
sinistro, tutti e due sono già in sedia stamattina, quasi all'alba e tutti e due bevono, però
non abbiamo tutti i criteri appunto anche perché non abbiamo tutto questo personale
infermieristico da so che chi applica l'eras in maniera più rigorosa dicevo ieri per esempio
utilizza una sorta di semi intensiva per tenere i pazienti io preferisco utilizzare la semi
intensiva per i pazienti un pochino più critici di quelli operati di colon però insomma questo
non vuol dire che non sia anche quello un pezzo di strada da fare ma poi bisogna lasciar fare
qualcosa anche ai giovani, no? Se facciamo tutto noi. Poi si trovano tutto fatto. In realtà ne
avranno da fare a prescindere e ne hanno da fare già adesso a prescindere. Eccomi. Qui stai andando
verso l'alto. Sì, verso l'alto andiamo su. Vedete qui si intravede l'acqua ortico. Andiamo su fino
fino proprio dentro il collo di solito.
Quindi ti spingi più cranialmente possibile, giusto?
Sì, più cranialmente possibile.
Questi sono, qui siamo tra esofago e trachea, vedete che la trachea si muove.
Qui praticamente siamo già dentro il collo.
Ok, finiamo un attimo qua.
Preparate da lavare e un drenaggio toracico.
Puliamo un attimo l'uncino per cortesia. Vedete che qui vado prudente. Ho visto dei film in giro per congressi di riparazioni robotiche di lesioni della trachea dei bronchi. Belle sì, però mi sembra ancora più bello riuscire a non farle queste lesioni.
E' vero, quindi qui ti spingi più in alto possibile per avere meno strada da fare nel tempo cervicale, a parte che si vede molto bene, quindi approfitto di quello, dammi il bipolare un secondo, e senza spostare i trocar, volendo si può anche spostare, aggiungere un quarto trocar,
per spostare l'ottica in quello che sto usando adesso come trocar della mia mano destra però
tutto sommato si vede abbastanza bene lo stesso quindi non ho bisogno di mettere un altro trocar
Sì, infatti mi ostinavo a starci dietro, in modo che venga via con il pezzo dopo.
Credo di avercela quasi fatta.
Vediamo, ok, dammi il crochet.
Forse non sarebbe necessario, però nell'ottica di quello che si diceva prima è assolutamente corretto.
Sai, se pensi che nell'estremo oriente si fa ancora la Trifield, adesso non dico di fare la Trifield, ma almeno la linfodenectomia del mediastino bisogna cercare di farla.
Certo, completa.
Completa. Ok.
Scusate, sta garza davanti che rompe, spostiamola in giù.
dammi il bipolare, mostrami la garza un secondo, in giù,
Di nuovo un attimo di qua, vediamo se accontentarci, facciamo ancora sto centimetrino, ok, qui ripeto siamo già nel collo per cui ci fermiamo, togliamo, anzi no, dammi il lavaggio prima, allora così ricapitoliamo un attimo dove siamo stati.
Abbiamo sezionato, ripartiamo cronologicamente, abbiamo sezionato il ligamento polmonare inferiore, vedete, questa è acqua del lavaggio, siamo arrivati quindi praticamente dietro il pericardio, abbiamo questa è la vena polmonare di sinistra,
in basso siamo arrivati fino a vedere entrambi vedete che qui si vede ancora qualche fibra
vedete questo è il pilastro di sinistra il pilastro e sotto si era visto il pilastro
destro eccolo qua questo è il pilastro destro in su abbiamo tolto i sottocarenali vedete si
Pulendo bene la carena, seguendo il profilo del bronco di destra abbiamo seguito anche il bronco di sinistra, qui c'era quel ramo bronchiale probabilmente, questo è l'arco della horta, qui siamo stati un pochino più a ridosso della trachea per ovvi motivi e qui siamo finiti al collo.
passando abbiamo sezionato
sopra e sotto
l'avena azigos
ok
aspetta che do una lavattina al tutto
qualcuno mi chiedeva
come mai hai fatto una doppia sezione
dell'azigos
penso che sia proprio per avere un campo
operatorio più comodo
a parte che fa parte un po' della radicalità
ma poi lasciare
un moncone lungo
di azigos
L'azigos potrebbe essere, nessuno mi pare sia mai riuscito a dimostrarlo, ma potrebbe essere una delle cause di embolia polmonare.
Molti hanno questo sospetto, per cui una delle regole è quella appunto di sezionare l'azigos abbastanza vicino al suo sbocco nella cava.
ok mettiamo il drenaggio dal trocar se accendete un po' la luce così vediamo anche le riprese
esterne il trocar dall'accesso inferiore che quindi vedete cerchiamo di farlo abbastanza
laterale l'accesso il trocar dell'ottica è subito sotto l'apice della scapola scusate
Guardate il trocar della mano destra, può essere come in questo caso sopra la scapola oppure sotto la scapola, dipende un pochino anche dalla conformazione del paziente.
C'è questo tubo, eccolo qua, questo lo portiamo su fino all'apice della pleura, lo teniamo fermo qua, mollalo, mollalo, togli il trocker, rimetti la cocker, ottimo, tieni tu Massimo, così.
Purtroppo la sede del drenaggio viene a essere un po' fastidiosa per il paziente, cerchiamo di evitargli questo fastidio mettendo quindi il trocar più lateralmente possibile.
E' chiaro che essendo un trocar che ci serve per riassorbire il premo torace, ed essendo un premo torace chiuso, si può pensare di tenerlo anche pochi giorni, come penso il polmone domani sarà a parete, non dico domani stesso, ma nei primi giorni si può togliere.
troca prima l'entrata del drenaggio ok mi sembra posto si vediamo il trocar verso tira fuori il
mi pare che non sanguini quindi non faremo niente
togliamo anche l'ultimo
adesso Marco
tu che tasti il polso laggiù
prova a vedere se hanno piacere
di vedere anche
quando giriamo
il paziente
e come lo disponiamo
poi per la parte supina
altrimenti lasciamo la linea
a qualcun altro
credo sia molto interessante
Beh, siccome la posizione prona non è frequente, anche il passaggio tra la posizione prona e supina, tra l'altro come si gira il malato, non è del tutto insignificante.
Confesso che anche noi abbiamo avuto un po' un'evoluzione. Vedete anche le protezioni che mettiamo perché ovviamente mettendo il paziente in posizione prona, il bacino, rischiano di fare una pressione eccessiva sul letto e quindi c'è bisogno di mettere delle protezioni.
ormai il personale qui della sala è super scaffato in questo.
Ma a volte si scivola proprio su quello che sembra una banalità.
Eh sì, eh sì.
E avendo la possibilità di...
Poi sono tanti trucchi, anche la posizione di questo braccio per esempio,
per tenere la scapola più in alto possibile.
Sono tanti tricks.
Senti, credo che si semplificano nei limiti del possibile una cosa che già complessa lo è di per sé.
Sì, insomma è complessa, come al solito. Dipende dalla testa, dall'esperienza.
Chiaro che l'esperienza serve per tutta la chirurgia laparoscopica, ma per questi interventi direi che oltre all'esperienza laparoscopica serve, anzi forse ancora più importante, l'esperienza di gestire questi pazienti, gestirli nel post.
ma abbiamo imparato per esempio negli ultimi anni che è fondamentale anche gestirli bene nel preoperatorio, per esempio dal punto di vista dell'alimentazione, si sapeva già da molti anni, ma dal punto di vista della respirazione.
Adesso tutti questi pazienti, questa no ovviamente perché questa è arrivata pochissimo tempo fa dall'Albania, ma altrimenti tutti i pazienti quando vengono visti e inviati, come nella maggior parte dei casi succede per la neoadjuvante, iniziano anche un percorso di fisioterapia respiratoria.
Iniziano un percorso di alimentazione protetta con rilevamento dei parametri anche antropomorfici, sulla sarcopenia, tutte queste cose e quindi per dire che questo tipo di chirurgia è inutile dire che andrebbe fatto nei centri dove c'è un volume sufficiente.
E' inutile perché lo sappiamo già.
E' inutile lo sappiamo già però dal dirlo al farlo insomma un po' ci passa.
Bene allora lascerei adesso anche la voce magari all'anestesista dottoressa Coppetti che vi dice due parole intanto sul tipo di anestesia.
Buongiorno dottoressa.
Buongiorno.
Eccoci qua.
Allora, l'anestesia è stata condotta con intubazione della paziente con tubo normale, quindi monolume, viene mantenuta con remifentanile desflorane, adesso abbiamo messo sostanzialmente appunto la paziente prona, un accesso venoso periferico, un accesso centrale, bilume, trilume e manteniamo sostanzialmente così l'anestesia.
Dopodiché l'anestesia verrà condotta con bolo di morfina e dell'astomero con morfina in infusione continua, quindi una conduzione diciamo abbastanza standard sostanzialmente.
Ovviamente arteria in lettura e diciamo nulla di più, non ci sono sostanzialmente accortezze particolari nella gestione dell'anestesia.
Quindi anche dal punto di vista vostro la posizione prona è leggermente più semplice in gestione?
Sì, perché comunque mettiamo un tubo normale, un monolume, non occorre neanche mettere un tubo armato, quindi è una conduzione classica sostanzialmente dell'anestesia.
Certo, perfetto. Grazie mille, grazie a lei.
Siete in linea?
Sì, certo, ci siamo.
Scusate.
Sì, tutto bene.
Il denaggio toracico adesso è chiuso, ma la paziente verrà rimessa in posizione, verrà riaperto.
Riportiamo le braccia lungo il corpo.
L'operazione viene eseguita sulla barella e dopo il paziente viene pronato e così al contrario, verrà rigirato sulla barella e poi verrà traslato sul lettino operatorio.
Ecco, sta molto comodo, devo dire.
Sì, quando gireremo la paziente vedrete tutti gli accorgimenti sui vari speroni ossei
per proteggerli da eventuali decubiti.
Ok, mano lungo il corpo, la mano.
Attenzione a quel gomito là, ci siamo?
Allora l'anestesista che sta alla testa del paziente è quella che governa la manovra
perché ovviamente deve tenere fermo il tubo endotracheale e quindi è lei che dà il via agli spostamenti.
Ok, perfetto. Il drenaggio viene portato di là e quindi le protezioni sono sulle arcate costali e sulle aleliache, oltre che sulle ginocchia e sulle caviglie per tenere alto il piede e non far poggiare le dita dei piedi sul lettino.
Allora, riavviciniamo, forse un po' più su? No? Per voi è uguale? Ok.
Una volta girata e messa in posizione supina sul lettino basta traslarla sul lettino operatorio.
Bene, adesso cercheremo di tenere le mani lungo i fianchi. La posizione adesso è quella normale che utilizziamo nella patologia del giunto o dello stomaco.
Va bene, ci ricolleghiamo fra qualche minuto. Salve a tutti.
Ecco, ci siamo. Non so se voi sentite. Sì, benissimo. Allora, abbiamo girato la paziente, mi pare che siete riusciti a vedere almeno. Benissimo.
la mia storia elettrica allora facciamo un primo accesso open all'ombelico per l'ottica cerchiamo
di farlo prendete un po di più anche tu o per scelta o perché ma facciamo cerchiamo di fare
open sempre sai sì per scelta salva proprio casi molto particolari c'è una cicatrice ex
Sì, sì, c'è. Allora, sì, è un bellico pubblico ovviamente. Prima dicevamo del motivo per cui è bene fare questi interventi in maniera anche numericamente rappresentata.
In realtà ovviamente non è solo l'esperienza del chirurgo, ma è avere a disposizione tutto quello che serve per affrontare questi pazienti dal punto di vista generale,
dal punto di vista delle complicanze
eccetera eccetera
eccoci
trocar
senza
togli tu, tengo io
gas
vediamo di estrarlo il più possibile
luce e gas
bisogna
togliere un po' di zoom
ok
il principio secondo me è praticamente questo
per quel che riguarda i volumi di attività
c'è il chirurgo
che deve avere un'esperienza specifica su un certo tipo di intervento, però il volume di attività tiene anche a tutta la gestione delle possibili complicanze, quindi paradossalmente più complicanze si hanno più c'è la possibilità di gestirle in maniera corretta.
Sì, sì, si spera che non siano più complicanze per come vanno le cose, ma più complicanze proprio perché c'è un volume, no?
Esatto, ma la gestione delle complicanze è…
Ok, cominciamo a mettere l'antitrend, scusate. Sì, sì, sì, scusa, scusa, ti ho interrotto.
No, per carità.
Dimentico di avere il microfono.
Fai bene, fai bene, devi concentrarti sul pezzo.
Cioè sai, fare questi interventi dove non c'è un'endoscopia per dire in grado di risolvere i problemi che possono venirsi a creare dallo stand alle chiusure di varie cose, insomma alle dilatazioni per dire banalmente, non avere una radiologia interventistica disponibile H24, pensate sanguinamente.
ma anche drenaggi di raccolta eccetera eccetera ma poi come ti accennavo verso la fine vi accennavo verso la fine proprio anche per esempio noi abbiamo in essere una collaborazione che sta diventando fondamentale con il gruppo delle fisioterapiste della respirazione
che poi in realtà si occupano di tutta la parte fisioterapica. Mi ha aumentato un po' l'antitrend.
Sia pre che post operatore.
Sia pre che post, esattamente. E sono ragazze tutte giovani, ma molto molto motivate. Cominci a fissare tu, Antonio?
Le hai motivate tu?
No, devo dire che era un gruppo che era già legato ovviamente alla chirurgia toracica e alla cardiochirurgia, anzi ti dirò che noi forse l'abbiamo conosciuto un po' tardi,
perché qui c'è anche il gruppo delle fisioterapiste, i fisioterapisti che però hanno tutto l'ospedale da coprire,
dei fisioterapisti fisiochinesi, hanno tutto l'ospedale da coprire e riescono a seguire pochino i nostri malati,
mentre invece queste qui della respirazione, probabilmente perché hanno anche più una nicchia di pazienti di cui occuparsi, invece sono molto molto attente nel valutare il paziente, rivalutarlo, scegliere un percorso proprio differenziato per i pazienti che ne hanno più bisogno.
c'è una perdita si è incastrata la valvola ok beh lasciamolo dentro finché dammi il quarto
trocar anche un 5 forse no allora avete visto che non è proprio magrissima questa signora ha
un bmi di 28 e mezzo anche perché ha risposto pare bene c'è un pezzo della storia che naturalmente
Non siamo riusciti a raccogliere, la signora è venuta dall'Albania senza una grande documentazione, però evidentemente un po' di peso lo ha recuperato.
Ok, allora, forse sporchina? No. Ok, possiamo cominciare a spegnere la luce per cortesia. Iniziamo la sezione del gastrocolico. Aumentatemi ancora l'antitrend, qui mi pare, no? Quindi staremo caudalmente, si intravede il pancreas sotto.
Sì, volevo farti una domanda. Forse ne avevi già parlato e eventualmente mi scuso. Tu hai iniziato il tempo toracoscopico e poi l'addominale che stai iniziando adesso.
Ci sono delle situazioni oncologiche di interessamento o linfonodale o peritoneale neoplastico che sconsigliano l'intervento?
È una gran bella domanda. Diciamo che nei casi in cui facciamo una subtotale, il programma di fare una subtotale, iniziamo proprio dall'addome e facciamo tutto il tempo addominale prima.
nei casi in cui abbiamo in programma come oggi una totale puoi mettere dentro un trocar da la
e mi tieni su la parte craniale del gastrocolico perfetto in quei casi perdiamo un attimo di tempo
mi pare che tu ce l'hai visto fare e diamo un'occhiata come si dice in laparoscopia e
E purtroppo come dici tu ogni tanto le sorprese ci sono, tieni su, tieni su, è un po' spiacevole fare un'esofagectomia, no, aspetta, sei troppo, e trovarsi delle localizzazioni addominali, è al massimo Giancarlo, più fuori di così perde.
Forse sarò ripetitivo però mi ricordo che credo 3-4 anni fa tu avevi in programma l'esofagectomia e nel tempo laparoscopico avevi visto delle piccolissime lesioni peritoneali che hanno necessariamente sospeso l'intervento.
E' per questo che ti chiedo.
terapia, la comparsa di un versamento addominale, abbiamo iniziato proprio con una laparoscopia
stadiativa, che peraltro era negativa, quindi siamo andati avanti.
Certo.
No, no, aspetta, aspetta, mettiti qua.
Ok, vedete che anche chi mi aiuta è molto affiatato, sono, come dicevo ieri, due giovani
che però ste cose le fanno anche da soli ormai quindi questo è importante anche perché si
rendano conto delle problematiche oltre che ovviamente essere un'indispensabile crescita
professionale allora puliamo l'ottica e così dopo ci rimettiamo bene sentite mi aumentate
un po indietro siamo effetto spadacino aspetta che mi amplio un po verso il basso così incastrato
qua è proprio ok vieni un po verso il basso che sta con ancora un po di gastrocolico distalmente
alla gastropiploica i vasi brevi ovviamente uso il tastino verde ecco non ho portato proprio
bene bene. Si sente anche dal segnale acustico. Una delle cose belle di sta macchina è che ti
dà feedback di tutto. Esatto. Qui che sia un po ciccetta si vede no? Si vede sì. Fermo.
allora prendiamoci meglio
aspetta
tirami su quella roba lì Antonio
ok
vai su un pelo di più con l'ottica
siamo ai vasi brevi
siamo in fighting un po'
Massimo
aspetta vieni indietro
aspetta dove sei tu?
sei dietro dietro
No, no, fermo, fermo, che prendo io qua, ok, e tu tieni su sta roba qua adesso, prendi qua e porti verso, prendi, prendi, prendi proprio, e porta verso destra, ok, su bene, aspetta, questa è la gastric, ma credo che sia già la coronaria questa, mi arrevo che tu prendessi un po' più in su, vieni a prendere qua, ok, su verso l'alto, benissimo,
l'alto piano piano senza tirare vai un po' più vicino Massimo aspetta vieni indietro un po'
pare siamo un po' a filo ok si chiameranno brevi per qualcosa no? Sì brevi e pericolosi
ma come tutti i piccoli
come tutti
mi manca ancora un pezzettino
no
vieni un po' indietro adesso
mi stai guardando dall'alto?
no
spostati tu leggermente
ok
guardami bene dall'alto
che stacco bene il pilastro qua
vedete questo è il pilastro no?
si si è arrivato
è un buon indice per capire
dove sei arrivato
Anche a sinistra la dissezione dovrebbe essere finita, questo è tutto staccato mi pare, sì, ok, basta, questa quindi è una posteriore, no, bene, ok, bene, da questa parte basta, scendiamo giù,
tira indietro il trocker massimo ok allora adesso tu prendi lo stomaco un
po più in basso se riesci tipo qua bene non tanto in quella quanto su verso no
verso l'alto proprio verso come dovessi tirarlo in fuori ok ho detto che mi son
perso tanto in basso probabilmente ti chiederò di cambiare posizione per usare l'altra mano o
venire di qua vieni di qua o posso anche mettere un altro trocar ragazzi non è che dobbiamo fare
questa è un'aderenza posteriore intravedete che l'arcata è più in là no? si si si hai visto
per un attimo questa è la parte del gastrocolico mobilizziamo un pelo qua magari vai a prendere
dietro antonio lascia sopra sta roba girati con la pinza girati ok prendi bene benissimo ok
molliamo giù tutto un attimo finiamo l'ultimo pezzo ha uno stomaco enorme giusto bene e si
Sì, tra le varie cose enormi che ha, questa è quella che ci piace di più.
C'è di più, esatto. E un'altra cosa di cui si discute è portare sullo stomaco intero tubulizzato.
Ma direi che la tendenza adesso è portarlo tubulizzato, no?
Certo.
Anche se le dimensioni del tubulo sono un po' diverse dal recente passato,
Ok, sotto qua, adesso il tubulo diciamo normalmente sui 4 centimetri di diametro, ma mi pare che basta, sapete, tieni sul fegato, facciamo il piano, piano, muovetevi poco, su, c'entra meglio, ok, vado da sotto, sezione del piccolo mento, no?
oggi per fortuna non c'è o non c'è perlomeno una grande patica accessoria ieri era abbastanza
grossa l'abbiamo volutamente rispettata facendo la plastica anche perché appunto come ho detto
ieri una patologia funzionale deve essere rispettosa bravo io ieri non avevo visto
perché era impegnato in un'altra cosa
però a volte l'epatica accessoria
nella plastica
ti è scappato il fegato
si?
scusa, sei girato
è quasi favorevole
perché ti mantiene
no no, bravo bravo
esatto, si si
ti tiene proprio giù
il cardias, no?
si si assolutamente
a parte che ti dico quella di ieri
era very important
per cui avremmo
fatto qualche danno al fegato
di sinistra
e allora farlo magari per una patologia
neoplastica è un conto
farlo per una patologia benigna
la giustificazione è diversa
ok, guardate che bella
cava piena che ha
anche i latini dicevano cave cavam
puliamo bene anche il linfograsso paracardiale per i linfonodi sotto adesso paghiamo di non
avere l'anti appannante bravo torniamo su un attimo che finisco il bertelli ok adesso
Adesso sotto andiamo a farci i gastrici di sinistra, se riusciamo, prendi qua, riesci ad andare un po' più così?
No, no, no, stai sempre giù basso, però spingiti oltre con la pinza, no, devi finire con la punta qua.
Ok, aspetta che prendo anche io sta roba qua, vedete che qualche linfonodino mi sembra che ci sia anche qua.
oggi è bellissima e cicciottina per cui non è comparsa proprio subito subito qui davanti alla
vena sono le infonodi credo di sì credo di sì non mi sembra la splenica che inizia precoce
mi sembra che sono proprio linfonodi qui finiamo di pulire bene i paracardiali di sinistra ok
sei al massimo per l'ottica alle ore 12 tirati su bene alle ore 12 ok dammi la bipolare un
vena la faccio con l'ultra l'arteria vediamo ovviamente ridurre la trazione mentre la macchina
isolata però se siete d'accordo io gli darei un colpo lo stesso di carica grigia sapete perché
perché no dai già dormiamo pochino no marco già se poi se poi se poi dobbiamo pensare
agli effetti degli ultrasuoni ma no beh casomai l'avrei fatto con le clip in tutta onestà
ieri il colon l'abbiamo fatto tutto con lo strumento allora qui no ok molla giù tutto
Prima di tutto puliamo l'ottica, adesso apriamo il pilastro diaframmatico, completiamo l'isolamento del passaggio sull'oiato e poi andiamo al collo.
Ripeto per l'ennesima volta che non facciamo più l'estrazione dal collo del pezzo, quindi non facciamo più la tubulizzazione intracorporea, cosa che facevamo all'inizio.
ovviamente è fattibile
però dopo ci sono diversi
inconvenienti anche oncologici
a portare sul pezzo dal collo
estrarlo dalla cervicotomia
e allora abbiamo
difficoltà tecniche
ma anche passare
in un posto stretto con un tumore
spesso grande
insomma una cosa
che non merita risparmio
di una mini laparotomia
che come vedrete facciamo in epigastrio e quindi a quel punto tanto vale, aspetta che apro subito il pilastro destro, abbiamo avuto alcune ernie transiatali dopo questo intervento in due casi,
In un caso l'abbiamo operato noi, in un caso l'ha operato qualcun altro, negli altri casi sono ernie, cioè la letteratura non è concordissima perché sono ernie quasi sempre asintomatiche, innocenti.
Per cui l'atteggiamento non è proprio univoco sul trattamento, ma diciamo noi non siamo certo aggressivi.
Aspetta che lo isoliamo meglio qua.
Pensare che ieri hai riparato lo iato e oggi lo sezioni.
E oggi lo faccio fuori.
Niente, niente, mi arrangio.
e testo un po largo perché ho l'impressione che qui possa esserci o del tumore o del residuo
tumorale perlomeno ho avuto l'impressione ci fosse un po di fibrosi un po di peri esofagite diciamo
così e qui è sicuramente il cavo che abbiamo preparato da sopra brava mariangela dammi la
bipolare dammi ancora l'ultra bisogna fare i complimenti anche a tutta l'equipe perché
Eh, caspita!
Chi ti passa un ferro prima ancora di chiederti?
È tanta roba!
Eh, ma ho così o niente, noi, sai?
È giusto!
No, nel senso, insomma, è chiaro che poi c'è il periodo di apprendimento, eccetera, però a queste ragazze non manca certa la motivazione.
Nessuno lascia imparato.
Ci spostiamo un po'.
Comunque passa i complimenti.
Sì, sì, ti stanno sentendo in diretta e se la stanno un po' anche tirando, giustamente, giustamente.
Ogni tanto è giusto anche questo, no?
Eh sì, eh sì.
Devono sopportarti tutti i giorni.
Guarda, lo dico sempre, fossero tutti come il sottoscritto.
Ah, lo so, lo so.
Cosa che credo diciamo tutti, no Marco?
Condivido appieno.
Aspetta.
D'altra parte, non so se, io non vedrei le mani alzate, ma vorrei sapere in quanti posti la gente arriva alle sei e mezza di mattina per preparare il paziente.
Tutta l'equip, tutta l'equip, miracolosamente compresi anche gli anestesisti. Scherzo, eh?
ok
direi che siamo a posto
collo no?
si collo
ecco mi mettete un po' più meglio
la luce per favore
spegni il gas
spegni il gas, chiudi magari gli accessi
che resti un pelino
allora
cervicotomia, Giancarlo sei pronto?
giugolo
si vede bene l'immagine
e faremo la cervicotomia
partendo dal giugolo
sul margine anteriore
dello sternocleidomastoideo
perfetto
sapete cosa?
la paziente è un po' distante
se potete magari
in questa fase girarmela
un po' verso il sottoscritto
mettila anche
andiamo giù
andiamo ad acquagulare
probabilmente c'è una giugolare anteriore
proviamo
se non mettiamo un punto
Ma forse basta, dai.
Dopo casomai mettiamo un puntino, mi pare anche che abbia un bel gozzo sta signora, no?
Non ti fa mancare niente.
Poveri d'altra parte, avete visto anche che bel terremoto che hanno avuto?
Diciamo che purtroppo piove spesso sul bagnato, no?
Esatto, proprio vero.
e quelli che non sono sotto le macerie
si fanno operare ad esofago
la signora era qua da prima
ma insomma
coaguliamo qua per favore
vai tu Massimo
ok
dammi la Vensan
coagula
questo è l'area di essere
l'omoyoideo
se hai un passafili
lo sezioniamo
vedete il gas che comincia a venire
su da sotto? Ah sì, sì, sì, sì. Perché adesso è tutto in comunicazione, no? E tra l'altro mentre
prima usavamo una pressione da 8 per cui il gas aveva una certa pressione, adesso chiaramente
il gas con la pressione da 12 dell'addome arriva su anche in torace. Credo che l'anestesista non
si sia accorto neanche no dice assolutamente di no stasera mi toccherà corrispondere un
auto pagamento per questa affermazione dai giù ancora tutti ricordi il periodo in cui facendo
l'ernia iatale facendo la plastica antireflusso si diceva che bisogna essere prontissimi col
il trocker nel caso che si apra la pleura. Di solito quando ci succede adesso non succede
niente. Diciamo che facciamo persino meno di dirlo all'anestesista. Adesso purtroppo
questo vuol dire che d'ora in poi mi terranno d'occhio. Dal punto di vista ventilatorio
non succede proprio ma proprio niente chiaro se usi una pressione da 15 forse qualcosa ma se usi
come usiamo noi una pressione a 12 mettiamo un farabef mettiamo un autostatico rispetto alle
pressioni di ventilazione per cui è infatti prima in realtà non so se ve l'ha detto perché io in
quel momento mi era un attimino assentato chiediamo durante la toracoscopia l'anestesista
dammi l'avensang ancora di ridurre il volume corrente aumentando eventualmente un pochino
la frequenza a parte che ormai non glielo chiediamo più perché lo sanno già da soli
forbici ma in genere con quello tirami su un po dalla tua parte cerchiamo di tenere il campo
libero che sennò Giancarlo ecco vedete questo è il fascio nervo vascolare la giugolare anteriore
si vede no la carotide questo è la tiroidea vedete che dietro ecco adesso comincia addirittura a
sfiatare mettiamo due lacetti su questa tiroidea o andiamo con l'ultra andiamo con l'ultra dai
è già tutto isolato, carica anche tu, questa è la fascia cervicale profonda, questi sono i
linfonodi, mi pare che si intravedono, almeno io li vedo, quelli che abbiamo staccato. Adesso
andiamo al passaggio trachea nylon Vensan, tra un momentino vi chiederemo di ritirare il sondino,
coagula vedete questo è il passaggio proprio tra dai coagula questi sono sempre i linfonodi dammi
in alto lo mobilizziamo in basso ritirare il sondino per favore lo sento tra le dita
a occhio credo che useremo una 25 togli pure la fettuccia tira tira tira tira tira ecco piano
adesso ci sono i buchi tira tira tira tira tira tira tira vedete cercheremo di fare che la punta
arrivi proprio subito a monte di dove metto rastrello eccola ancora un centimetro bene
ferma lì provvisoriamente dammi la pinza non è grandissimo l'esofago
bisturi tu hai aperto la testina no apri apri si si proviamo la 25 di sicuro
pronti a ripiegare eventualmente
tenete pronta la 21
anche disinfetta ancora
un po' meglio
ok, bene
una sciapu a lui
prendila sotto, prendilo sotto
così, un'altra
bene, si
ci sta, ascolta dottora
ancora un centimetro
indietro al sondino per cortesia
bene
così, ok
Ok, bene. Un'altra cocker, molliamo l'incudine per il momento.
Tieni, pronti con l'aspiratore anche se dovesse uscire roba.
Mettiamo una sonda grossa dentro l'esofago, in questo caso credo che andrà oltre.
Siamo già sicuramente oltre, ok.
Adesso facciamo la mini lap.
chiediamo a Giancarlo di darci un po di spazio allarghiamo l'incisione del troccare
di più ok benissimo dammi una pinza d'anelli e dopo lo mettiamo vediamo se riusciamo a sentire
il sondone sotto lo prendiamo nella parte che presumibilmente verrà via ok vediamo se c'è
mandaggio ancora un po benissimo ce l'ho mettete il punto sopra questo punto serve per evitare
completamente libero. Mettiamo una garza qua davanti e soprattutto sotto. Bene, vedete che
l'esofago arriva cioè che lo stomaco arriva già da solo così sotturatrici direi verde sai puoi
rimasto abbastanza piccolino dopo la neo divante per cui probabilmente quella che abbiamo visto sui
pilastri da proprio sclerosi dai la luce non è messa proprio benissimo sai cosa
casomai per non correre rischi fai saltare il punto su e sfili un po
vedete che con queste cariche il tessuto non slitta di mezzo millimetro
si infatti è uno dei punti favorevoli rispetto a questo e noi abbiamo visto proprio che servono
bastano meno cariche per fare la tubulizzazione ok che per noi friulani avere anche un minimo
di risparmio giovano beh anche per i liguri anche per tutti bene sicuramente ce ne vorrà ancora uno
però prima mi dai l'ultra season allora qui si arriva vedete fino al passaggio questo vaso è
ancora tributario della gastrica sinistra da lì in giù vedete che ha un altro orientamento perché
tributario della gastrica destra si arriva proprio al passaggio fra questi due territori di pertinenza
ok una coagulata no dai una coagulata dai ancora e qui c'è un minimo di trazione ovviamente non
la trazione impedisce allo strumento di avere di agire quanto dovrebbe ok ultimo passaggio
giù bene la garra qui sanguinerà un po e ci sono proprio i vasi proviamo ad aspettare un
attimino di più eventualmente tenete pronto per affondare la prima parte laggiù non affondi tutta
Ma guarda, tu sai bene che lo facevamo, però ormai non più, ormai non più.
Ok, mi pare anche che non sanguini, eh no, qualcosina sì, dammi una garzina piccola per favore, però è proprio l'ultimo, gli do proprio solo una coagulata.
ok buon vediamo un attimo da fuori come viene vedete che arriva già da fuori molto
comodamente allora adesso attenzione qua stacca controllo anche il passaggio sopra ma mi sembra
buono sacchetto più corto però ok punto mettiamo questo sacchetto a protezione del tubulo in modo
che l'attrito venga distribuito oggi sono in vena di rime lungo tutta non solo sull'apice
del tubulo ma lungo una discreta porzione di lunghezza scusate il gioco di parole del tubulo
stesso poi dallo scivolamento e fa anche un po sì esatto bene punti conviene sempre prendere la rima
qua ma lasciami prendere anche solo ok una garzina per favore che puliamo qua chirurgica
controlliamo l'emostasi lassù sempre quel punto forse sì sì dopo magari mettete un puntino a
tre zeri lì no no no dopo dopo allora uno tiene sul fegato e uno accompagna al tubulo ovviamente
bisogna assicurarsi che venga su diritto no senza torsioni esatto lui lo accompagna controlla anche
che passi bene spingi su magari la parte di legamento ci siamo quasi ma non proprio del
tutto eccolo che arriva si e c'è tanto si bisogna spingere sul grasso oltre l'oiato ok benissimo
vedete che pian pianino viene bene via il tubo via quest'altro tubo oggi siamo in mezzo ai tubi
cocker open come è sotto qui io ne ho già abbastanza allora va così no ovviamente la
sezione la sutura va a destra cocker ok dai basta basta aspiratore
tieni questo basta così teniamo con le cocker usiamo anche oggi una di quelle
le nuove elettrificate
25 ovviamente
ah bene siete ricchi
siamo ricchi
mi sviti tu per favore
queste teoricamente dovrebbero dare
anche più garanzia di tenuta
dell'anastomosi
sicuramente hanno dei meccanismi
di feedback ancora
migliori delle precedenti
e poi chiaramente
migliora lo standard
ok
Ok, adesso torna indietro, bravissimo, una cocker, adesso siccome lo spazio è abbastanza angusto usiamo questi trucchetti, vedete lui ritira indietro, centri e torna a uscire.
Quindi usciamo prima tutto, poi rientriamo senza perdere ovviamente l'accesso, adesso tiri fuori la testina, ok, benissimo e vai a chiudere.
sì anche visivamente no una struttura meccanica è diversa da una struttura manuale mandiamo giù
il sondino per cortesia siamo a posto si aspettiamo un attimo no anche in questo
con questa strutturatrice e no aspetta aspetta vai tra 30 secondi spara ok aspetta sette secondi
sette e mezzo svita due giri completi mezzo due ok via questo aspira
controllare gli anelli fatemi entrare col ditino scendi pure
la nostromosi è bella ampia e anche stai scendendo si arrotola probabilmente
perché continua a sentire la punta ferma ok adesso viene vai vai vai perfetto
vai giù ancora 5 centimetri e poi lo blocchi dopo noi no no adesso finiscono loro tirate
via un pezzettino di meso no da questa parte attenzione a non trazionare troppo via con
l'ultra assisi un pezzettino anelli integri bene lasciali lì che li mostriamo aspettiamo un attimo
che finiscano al tempo chirurgico
quindi praticamente
l'anastomosi viene
come nella gastrectomia
facciamo tutti una termino
laterale
tecnicamente ma funzionale
una termino terminale in sostanza
con un cul di sacco
molto piccolo
avete visto che noi mettiamo il sondino
ancora
quanto lo tieni?
dipende, se non ha ristagno lo togliamo
anche abbastanza presto
in seconda o terza giornata
non facciamo
piloro
plastica
e avete visto che non serve
sostanzialmente neanche
cockerizzare
oggi non abbiamo cockerizzato
proprio niente perché il macco era
molto grande
qualche volta
conviene fare un minimo di manovra di cocker
vai su bene
su bene su bene su bene
bene che poi non ti basta mai, no ma su, avanti con lo strumento, esci con le punte, bene, perfetto, chiudi.
Può succedere ogni tanto un po' di spasmo pylorico?
Allora, abbiamo, quante dilattazioni endoscopiche del pyloro abbiamo fatto ragazzi?
Anzi una, 240 casi, una volta abbiamo dovuto fare una dilatazione pneumatica del piloro
e mai fatta nessuna piloro plastica.
Un altro mito sfatato.
Eh direi di sì, direi di sì.
Ecco se può rimanere indietro un po' con la testa, bene.
Adesso vedrete che oltre a mandare giù lì si fa una leggera trazione dall'addome,
del tubulo in maniera che non faccia curve dentro in torace, perché quelle potrebbero
essere più importantemente, come direbbe Albanese, fonte di rallentato transito.
Bene, direi in addome di non mettere nessun drenaggio, mettiamo un redon invece su al
anche un po' di luci ambientali, tanto loro di fatto sono in aperto adesso, allora questa
è la testina, non è pronto, ok, allora controlliamo prima l'integrità degli anelli, questo è
è quello gastrico diciamo, esatto, vedete che è assolutamente integro e questo è quello
esofageo, vediamo se riesco a lasciarlo integro, perché c'è la borsa di tabacco, c'è la
borsa di tabacco, fidatevi che è integro, si vede no? Ok, adesso apriamo il pezzo invece,
invece, vedete questi sono i sottocarenali, quelli più grossetti che si vedevano in tac,
questo è l'azigos e qui, eccolo qua, c'è quell'ultimo linfonodo che abbiamo fatto un
pelino di fatica a togliere, ma è venuto, questi sono invece quelli proprio per i esofagei
e paracardiali che sono quelli un pochino più a rischio, allora vediamo, purtroppo
non è che si sente granché della neoplasia
andrò un po' a caso nel taglio del pezzo
proseguiamo sulla piccola curva
come da indicazione degli anatomopatologi
ecco vedete qui c'è la fibrosi
che si diceva
e mi pare che anche il reperto intraoperatorio
coincida con quello che era l'imaging preoperatorio
vedete questa plica
questa è l'applica con un'ulcera sottostante
è proprio appena appena sovracardiale
come dicevamo
è una risposta molto buona
avete una garza da regalarmi?
ma se pulita meglio
grazie
la media di linfonodi nei pezzi che togliamo
sono 16 no?
adesso un po' di più
Vi assicuro che 16 per pazienti all'inizio no, ma adesso intorno al 60% tutti compresi, sia gli spino che gli adeno, fa neodiuvante e 20 linfonodi negli ultimi casi per chi ha fatto una neodiuvante completa direi che è un bel numero.
questo è garantito soprattutto dal fatto che si diceva di cercare di stare sui piani delle strutture attorno all'esofago
non sull'esofago e direi che questo è uno dei requisiti anche di una chirurgia oncologica fatta come Dio comanda
Il fatto di avere adesso anche la possibilità di visualizzare il dotto toracico ti permette di stare abbastanza largo, ma non troppo largo, da lederlo.
Niente, mi sa che per oggi abbiamo finito.
Permettetemi, allora ringrazio te Marco perché sei pazientissimo e avere un amico dall'altra parte.
ci mancherebbe
abbiamo iniziato presto
è sempre un piacere vederti
anche perché
a parte le capacità
diciamo
le conoscenze teoriche
la capacità di gestire
un intervento, un chirurgo
come sembra
si distingue dal fatto
di eseguire
solo ed esclusivamente
gesti e manovre necessarie
senza
senza cose inutili
e non farmi arrossire
adesso dai
hai la mascherina non si vede
senti poi naturalmente
no mandiamo la foto
tanto va bene anche quella
per tutta l'equipe
come si diceva
insomma è vero che l'ospedale
che deve avere le strutture
è vero che è così è vero che è con la
ma è vero che il gruppo è la cosa più importante
alla fine
ripeto non so in quanti posti
la gente arriva alle 6 e mezza di mattina
in una buia giornata
piovosa come c'era
stamattina per preparare tutto
e poi un grazie
speciale speciale speciale
oltre che un saluto
a Giorgio Palazzini
ecco io e Giorgio
ci sentiamo fino
a tarda notte la sera prima
Dopo ci lasciamo reciprocamente in pace e ci sentiremo domani al telefono a un'ora decente per ringraziarlo dello spazio che ci dà ogni anno e lascia permettermi di augurarci che questa esperienza continui perché è un'esperienza molto importante sia per questioni tecnico-formative ma soprattutto per questioni di entusiasmo.
Ci vorrebbe ancora molto entusiasmo per fare questo mestiere. Grazie a tutti, un saluto dal Friuli, ciao Marco, riporto i vostri saluti e i vostri ringraziamenti a tutti.
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