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28° CONGRESSO DI CHIRURGIA DELL’APPARATO DIGERENTE II SESSIONE Trattamento Chirurgico-Endoscopico Moderatori: G. GULOTTA (Palermo) A. MAURANO (Salerno) Trattamento della litiasi colecisto-coledocica Sequenziale C. Sciumè (Agrigento)
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Anche perché c'è Carmelo Schiume che parlerà del trattamento sequenziale, un trattamento a me molto caro e che quindi l'indicazione che ha dato Baldazzi sono gli insuccessi eventualmente per me del trattamento sequenziale.
Comunque sentiamo Carmelo Schiume.
Grazie al professore Gulotta, professore Forestieri, Attilio, professore Palazzini e a Carlo De Guerra che è stato l'animatore di questa nostra seduta.
Quindi vi parlerò dell'alitiasi collecistocoledogica, il trattamento sequenziale, endoscopia, laparoscopia, collecistechidomia laparoscopica.
Algoritmo diagnostico, ne abbiamo parlato stamattina, sono veramente rimasto molto soddisfatto della relazione del professor Gualdi,
il quale ha detto che con questa metodica della MRCP 3 Tesla il 100% dei calcoli del coletico si possono mettere in evidenza anche quelle più piccole di 5 mm.
Quindi la probabilità di una calcolosi coletistico-coletogica singola dopo gli esami di laboratorio, indici di colestasi, fosfatase alcalina, gamma gettibili, rubina eccetera, si passa a una metodica con gli esami strumentali, l'ecografia.
Se all'ecografia si vede già il calcolo, che è piuttosto grosso, possiamo andare avanti.
Se invece c'è una situazione dubbia, noi facciamo sempre una colangiografia in risonanza magnetica.
Queste sono le linee guida della società americana di gastrointestinal endoscopy surgeon,
dove la terapia sequenziale la danno come un livello 1 e una raccomandazione di grado A, però c'è stato attenti che a volte fate delle RCP inutili, il calcolo è già uscito e quindi voi fate quella RCP gratuita con l'espinterotomia.
E allora io ho raccolto in letteratura le criticità che si pongono a questa metodica e sono quelle che vedete scritte. La prima, l'elevata percentuale di RCP negative per calcolosi, che prima, e vi dico prima perché adesso sono cambiate, si attestavano con quella percentuale.
Fallimento dell'RCP intorno al 10-20% e poi le complicanze dovute alla metodica non solo nella ingannolazione ma principalmente nella sfinterotomia endoscopica.
Andiamo alla prima e cerchiamo di capire perché le cose sono cambiate. Perché la colangiografia, colangiopancreatografia e risonanza magnetica ha una sensibilità, una specificità come vedete molto elevata.
Così come la ecoendoscopia, infatti vedete abbiamo queste percentuali che sono adesso addirittura con questa nuova metodica, che apprendo con molto piacere, che queste percentuali sono addirittura aumentate.
Così come la ecoendoscopia che si può fare poco prima della stessa RCP.
Andiamo al fallimento delle RCP, è vero ci sono dei fallimenti, nessuno ha il 100%, però l'esperto vedete che ha una percentuale di successo che supera certamente il 90-95% e questo è dovuto a una metodica assolutamente operatore dipendente ed è impicciata a volte dalla alterata anatomia come di verticoli, labirotti 2,
eccetera. Però per quanto riguarda l'ingannolazione, per quanto riguarda poi la sfinterotomia e
l'esplotazione dei calcoli un po' più difficile, ci sono venute incontro le nuove metodologie
come la DASE e lo SPI-CLASS che adesso ne parliamo un po' di più. Con l'edico Lidia
si dividiamo in due gruppi, non difficile e difficile. Quella non difficile per fortuna
del paziente e anche nostra
è la stragrande maggioranza
sono piccoli calcoli
la via biliare
può andare il filmato per favore
la via biliare si ingannola facilmente
può mandare il filmato
e gioca con noi
la via biliare
si ingannola facilmente
con questi fili guida che abbiamo
si esegue una sfinterotomia
per come si deve
non quelle mini sfinterotomie che si eseguono
a volte ne vediamo tante
sia i prossimi regolotti che io ne abbiamo parlato
tante volte, si fanno delle piccole
sfinterotomie, la sfinterotomia è una sola
quando si arriva
alla plica trasversale
e da qui vedete come
piano piano, step by step
comincia a fuoriuscire
da sola la bile perché si deve fare
una sfinterotomia
quindi si deve tagliare i calcoli
questa volta siamo stati beneficiati
vedete che escono
che escono quasi da soli e in un certo numero.
Avanti, mi fa partire i due filmati per favore.
Addirittura certe volte, vedete come sembra così facile,
sembra un gioco, fare uscire dei calcoli dalla via biliare.
Questa è la calcolosi semplice e quello che ci auguriamo ogni volta
è che abbiamo nella stragrande maggioranza.
Andiamo invece alla calcolosi difficile. Calcolosi difficile quando sono numerosi, quando sono grossi, quando ci sono alterazioni anatomiche. Principalmente, abbiamo detto, con le dococeli, principalmente di verticoli, che la papilla non si riesce a capire neanche dove è messa bene.
Non riusciamo a vedere il tetto della papilla e quindi non riusciamo a capire dove arrivare a tagliare.
Allora abbiamo la tecnologia, si è venuta incontro, la nostra società con a capo il nostro presidente abbiamo fatto dei lavori già pubblicati anche nelle riviste internazionali, in cui con questa semplice tecnica che prima veniva usata senza mini sfinderotomia, cioè la DASE, la dilatazione assistita, dopo una mini sfinderotomia,
Vedete, si usano questi palloncini che dilatano nella misura uguale e mai più del coledoco intrapancreatico, di modo tale che la mini-sfinterotomia ci dà la guida e poi questo palloncino che si tiene gonfio per circa un minuto a 4 atmosfere,
riusciamo, è una tecnica
che i calcoli
poi spontaneamente si arrendono
e escono da soli
se non riusciamo a farli uscire da soli
come succede di volta
vi voglio fare mostrare questo
filmato per favore
in cui
è una BIROTI2
stiamo lavorando a testa in giù
perché ci andiamo dall'anza
afferente, per fortuna questo aveva
un'anza afferente corta
per cui
cui in maniera completamente tipo quando si lavora allo specchio, ecco abbiamo fatto
la mini sfinterotomia, abbiamo messo il palloncino, abbiamo dilatato, questi calcoli così grossi
e poi con un semplice apparecchio, un dormia o un litro tritore, un dormia un po' più
più grosso, vedete quanto diventa la via biliare, con un dormia o magari un po' più
grosso del normale, cominciamo a far fuoriuscire questi calcoli dalla via biliare, quindi non
va più avanti il film, ecco vedete qua ci sono tutti i calcoli che sono usciti da questa
questa via biliare o calcolosi,
è veramente difficile.
Spyglass.
Spyglass è una tecnica
veramente di una innovazione incredibile.
Si era fatta, mi ricordo,
quando io da giovane specializzando di secondo anno
sono andato a Parigi da professore a Ligurì,
in cui faceva...
Mother Baby.
Cioè, nello stesso mettevano un altro endoscopio,
piccolino,
E adesso lo stesso operatore lavora con questi due aggeggini e ecco, vedete, nello stesso strumento si mette un altro endoscopio che entra dal canale operatore, fuoriesce e vedete che ha due possibilità di mettere anche una biopsia.
Quindi andare a vedere, mi fa partire quel film, per favore, questo? No? Non parte? Comunque, in poche parole, questo film sta a indicare che si può usare la tecnica laser o elettroidraulica per frantumare il calcolo e poi farlo uscire.
è una tecnica piuttosto semplice
è una metodica molto affascinante
perché risolviamo gravi problemi
di pazienti che poi dovevano fare altri interventi
andiamo all'altro problema
delle complicanze
quindi abbiamo parlato delle prime due
delle complicanze, le complicanze ce le hanno
tutti, sia quelle che facciamo
a due tempi
che fa a primo tempo
che fa in contemporanea
per cui sono pressoché
sono pressoché sovrapponibili
e questa lo dimostra
in cui il tempo laparoscopico
unico tempo
è quello sequenziale, hanno la stessa
mortalità, morbilità, calcolosi residua, conversione laparotomica. Quindi sono pressoché
equivalenti. Ho finito? Ho finito. Questo di qua è un lavoro che ha fatto uno dei nostri
Golia, insieme al professore Croce, Lezzo e Morino. E poi le indicazioni assolute per
quanto riguarda il tempo, i due tempi, sono la colangite e la pancreatite acuta. Nel contempo,
dopo che abbiamo bonificato
possiamo mettere un sondino naso biliare
perché?
perché durante la colicistachitomia successiva
facciamo una colangiografia
e così abbiamo la mappa topografica
di tutto l'albero biliare
che voi sapete quanto me
che significa fare una lesione
della via biliare
perché la disposizione modale
secondo qui no
l'abbiamo 6 volte su 10
4 volte su 10 abbiamo delle anomalie
della via biliare
4 volte su 10. Con una colangiografia intraoperatoria eseguita per via semplice, una semplicità straordinaria, noi riusciamo ad avere contezza di quello che stiamo facendo e prevenire le complicanze.
ma il timing della successiva
colegistecchitomia
quanto deve essere, quanto deve durare
deve essere più precoce possibile
48 ore entro una settimana
per escludere principalmente
quello di mezzo, c'è la flogosi del peduncolo
che è quello che ci disturba di più
perché il triangolo di calò si accattoccia
e non riusciamo ad avere
ragione al 100%
in conclusione
scusate che ho ritardato di un minuto
La scelta del trattamento della calcolosi collegista ecologica dipende, a mio avviso, dalla disponibilità locale e dagli operatori esperti.
Nel nostro dipartimento dove io ho fatto parte un anno fa sotto la guida del professore Gulotta noi nello stesso posto avevamo la chirurgia generale d'urgenza e inseriti in quella stessa struttura degli endoscopisti molto preparati perché hanno migliaia e migliaia di casi sulle spalle.
Quindi nella stessa struttura si può fare l'uno e l'altro. Poi indicazioni assolute, l'abbiamo detto, al trattamento sequenziale, la colangite e la pancreatite con posizionamento più o meno di sondura nasobiliare e protesi.
E poi nei casi di forte sospetto e o certezza di colete e coletia si singola l'introduzione di nuove metodiche, quale? Quella che abbiamo visto, la risonanza magnetica e la ecoendoscopia hanno ridotto notevolmente la percentuale di RCP inutili.
Poi ancora la DASE e lo SPAI classico con colangioscopia diretta e litotristia hanno ridotto ulteriormente, hanno incrementato ulteriormente il successo della bonifica della via biliare principale che si deve, la successiva colecistectomia deve essere eseguita entro 48 ore massimo una settimana.
E poi, questa è una cosa che da noi si fa sia l'uno che l'altro, rendiamo di fatto una calcolosi della colegista complicata, la rendiamo semplice, dobbiamo andare a fare solo la colegistachetomia.
E poi una delle complicanze che ci attanaglia di più e che personalmente temo tantissimo, e quindi la tratto con i guanti gialli, come si dice dalle nostre parti, è la pancretità acuta.
Ma l'esperienza dell'endoscopista che non mette mezzo di contrasto, non ne aginarizza, ma con il filo guida sottile tutto interume idrofilo, si vede che va verso la colonna vertebrale, quella è virsung.
e se lo fate 3-4 volte
5 volte
e allora bisogna protesizzare
bisogna protesizzare il virsung
con una protesina di 5 frenci
o massimo di 7 frenci
piccolina con un solo flap
e questo è un livello di
livello 1 grado A
secondo le linee guida europee
così anche si è visto
che somministrare una supposta
di clofenac
da 100 mg o indometagina
un quarto d'ora prima o un quarto d'ora dopo che avete finito, si è visto che si è ridotta notevolmente la percentuale di pancreatite. Avrete un po' di amilasi, lipasi, ma quelle si chiamano iperenzimemie.
In conclusione, le complicanze globali in termini di morbidità, mortalità, calcolosi residua, conversione laborotomica, sono sovrapponibili sia nel trattamento in due tempi, sia in quello in un unico tempo. Grazie.
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