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23° CAD anno 2012
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Pronto? Pronto, ciao, Corcione Di Matteo. Maestro, buongiorno. Ah, buongiorno. Ben trovato, ben trovato. Grazie. Professore Di Matteo. Allora, questo tuo caso cos'è?
Allora, intanto, buongiorno e mi fa piacere risentirla dopo la pancreas di ieri.
Un feocromocitoma destro di un paziente con una MEN2A, amico intimo del professore Lucio Zarrilli che è dietro le mie spalle e che la saluta affettuosamente.
Grazie, io ricambio.
Un ragazzo giovane che ha avuto già una tiroidectomia, una paratiroidectomia, adesso si scopre questo sul rene che fa parte ovviamente della sua sindrome ed è un feocromocitoma.
Non ho capito l'ultima parola perché c'era stato un rumore.
La diagnosi endocrinologica è feocromocitoma sul rene destro, come interventi addominali ha un'appendicectomia con incisione che fanno i chirurghi pediatri, questa trasversale alta, sembra anche abbastanza grande.
abbiamo il paziente in posizione laterale, ormai tutta la chirurgia di lato viene fatta col paziente in posizione laterale, il bordo costale disegnato qui, il verres bisogna fare molta attenzione in questa posizione a posizionare il destro perché a destra il colon scende molto di più rispetto che a sinistra,
C'è un fegato che spesso può essere ipertrofico rispetto alla mizza, quindi il Verres va valutato bene non troppo vicino all'arcata costale, bisogna fare molta attenzione, molto più che a sinistra.
Abbiamo individuato il nostro punto di inserzione del primo trocar, che è a due dita dall'arcata costale, qui, l'abbiamo valutato con la prova idropneumatica, c'è una buona camera d'aria,
e qui vado ad incidere, quindi molto lateralmente, l'ombelico è qua, molto lateralmente, e quindi metterò i quattro trogas così a raggera lungo il bordo costale.
Il primo dell'ottica molto molto laterale, il più laterale possibile, qui, apro a tutto spessore la parete fino a evidenziare un po' di bollicine,
e entro con il trocar smusso
entrando verifichiamo
se siamo bene in addome
andiamo a verificare
la punta del
verres, la rimuoviamo
e colleghiamo l'insufflazione
al trocar
dell'ottica
adesso andiamo a posizionarci con i quattro trocars
quello della mia mano sinistra
non ci sono aderenze
quello della mia mano sinistra è un trocar da 5
molto laterale
direi quasi del fianco destro, dico sempre che i magri, giovani, tosti, bisogna prestare più attenzione quando si introducono i trocar,
in ogni caso sempre sotto controllo visivo, un trocar da 5 qua, mettiamo la garzina, mettiamo un trocar da 5 qua,
in cui introdurremo un divaricatore e un troga da 10 qua. Troga da 10 e da 5. Prima da 5 e poi da 10.
Bisogna fare molta attenzione nella sua nefrectomia destra e anche nella nefrectomia destra a posizionare i trogas perché in genere ci si trova un po' in conflitto
se non si fa attenzione
a posizionarli ben
il più lateralmente possibile
i due estremi
quindi questa è la disposizione
mettiamo una joanne con una garzina qui
useremo questa garzina
per divaricare una joanne a lui
si si
si
gira bene
si si si
lascia
cambia joanne
prende qua
Abbiamo il nostro primo landmark, che è la cava, appena sollevato. Il feocromocitoma non è molto grande, è due centimetri e mezzo. Ripeto, è un ragazzo che ha questa MEN2A, quindi super seguito da endocrinologi di tutto il mondo.
Più gli anestesiologi durante l'intervento.
Eh certo, poi abbiamo la consulenza, la supervisione del professore Zarrilli, prima endocrino chirurgo italiano, una garzina, non tirare molto, mi stai racerando il fegato, vedi con la tua manina, hai visto?
Io sto cercando di fare le cose piano piano e tu tiri, se io non mobilizzo il fegato e tu tiri, io mi laceri il fegato.
Sempre io vino per gli specializzanti in sala, ricordatevi questo cognome, è lui che mi rovina sempre gli interventi.
Solleva piano piano. Allora, questa chirurgia è una chirurgia di loggia, non tanto di organo, nel senso che bisogna, soprattutto a destra, andare secondo dei criteri che inizialmente possono sembrare anche inutili,
il primo dei quali consiste nel non vedere il surrene, ma di andare direttamente sul fegato, mobilizzandolo il più possibile, può sembrare inutile, invece ovviamente non lo è, il surrene lo vedremo solo alla fine.
Qualche volta essendo obbligati c'è la possibilità di preferire una sezione delle prime due vene accessorie.
E capita, sì.
Perché allora lo spostamento del fegato può essere di maggiore ampiezza.
Molte volte il surreno è talmente posteriore che bisogna mobilizzare di molto il fegato.
Ma in ogni caso il messaggio è che la mobilizzazione deve essere comunque la più ampia possibile in modo da permettere a chi divarica di sollevare bene il lobo destro.
Sì, però questa è una manovra che riesce più facile e più agevole a chirurgia aperta e capisco che in chirurgia laparoscopica è più difficile riuscire a divaricare il fegato con forza e in genere è divaricato con forza quando c'è difficoltà nel trattare un surrene voluminoso e magari neoplastico.
Dicevo prima andavo alla ricerca subito del surrene, adesso non mi preoccupo, vado a prepararmi come primo step proprio il margine inferiore del fegato.
Per definire un campo più sicuro.
Esatto, mettermi le condizioni di poter affrontare poi qualsiasi emergenza.
sul rene cercherò di non
toccarlo minimamente
se non dopo aver legato
la vena surrenalica
date una calzina adesso
una sì, un'altra
vado verso il legamento triangolare
la calzina adesso
evidenziamo meglio la cava
non è il mio obiettivo
andare a ricercare subito
lista di queste ultime aderenze il surrene appare ma non lo tocco, in effetti l'obiettivo è quello
di circondare tutta la loggia surrenalica senza toccarla e andare direttamente sui landmarks
che ci porteranno alla fine ad avere una non-touch technique fin quando è possibile,
fino almeno alla legatura. C'è l'anestesista che il controllo e il suo monitor non lo lascia.
Adesso la garzina mia.
A proposito, il professore Zarilli e il professore Di Matteo mi ricordano una riunione a casa del professore Califano quando fu fondata la società di endocrino-chirurgia.
Ti sento benissimo.
Ah, benissimo. No, dicevo, professore Zarilli, dietro di me, lei al microfono con me, mi fate ricordare una riunione a casa del professore Califano quando fu costituita la società italiana di endocrino-chirurgia?
ho risposto ma evidentemente avevo
ah no, non si sentiva
che erano gli anni settanta
1980, io ero proprio piccolino
però partecipai a quel pranzo
a Casa Califano
sulla collina
esatto
allora, cava
vena renale, primo landmark la cava
secondo landmark
la vena renale
pronto?
si professore la sento
pronto?
mi sente?
Mi sente? Pronto? Ecco sì è tornato, c'è stata un'interferenza.
La sento bene. Dicevo allora secondo l'handmark che dobbiamo cercare è l'avena renale, seguiamo il margine mediale della cava.
L'avena renale è più vicino di quanto si può credere, sta proprio là sotto e traversa il campo.
Quindi io non riesco a distinguere molte volte il surrene normale, quello patologico ovviamente si distingue, ma il surrene normale dal grasso perisurrenalico.
Allora l'obiettivo è quello di andare, ecco qui, questa è la vena renale, quindi ho tutto quello che è compreso tra vena renale, cava, polo superiore del rene e psoas, devo portare via tutto questo.
E poi dal punto di vista anatomo-chirurgico si chiama la tasca di Ratke.
La tasca di Ratke. Vogliamo dare un microfono al professore Zarrilli? Regia?
Beh conosce anche il caso, è un caso interessante. Ecco il nostro piano di clivaggio, qui c'è il polo del rene, qui c'è l'opsoas.
Quindi abbiamo adesso tutti i landmark sott'occhio, ce li siamo conquistati perché non apparivano come in altre chirurgie.
o che vanno alla cava
al di là della vena
è principale, eccola qui, si intravede qui
salendo sul bordo
della vena cava
piccola, si riconosce
così, qui addirittura
c'è una bella aderenza con la cava
che addirittura, vediamo bene
dunque la cava è questa
la vena renale, e quindi
c'è una vena surenalica così grande
è la cava
E' cava questa, è cava attratta, no no, è corta ma questa non può essere la surenalica perché è troppo grande per essere la surenalica, secondo me è un'aderenza alla cava.
Sì, ho visto, ho visto, è allarmante, non c'è dubbio.
più del solito diciamo
e poi c'è questa aderenza con la cava
là dentro
però non vedo collegamenti col fegato
mi dispiace dottorista ma ti sto manovrando il tumore
perché
è adesissimo alla cava
adesso si delinea la parte superiore
dell'avena surrenalica
vedete che comunque è molto larga
la cava adesso si è defilata un po'
date all'aspiratore per piacere
cistico
eccola qua
Ci stico, più scolo da surrene meglio sarà.
Si sente, sì.
No, in questo momento...
Non la sento, prof.
No, in questo momento non parlo.
No, no, no, in questo momento no.
Sì, almeno.
La prima è questa.
Non ce ne frega proprio, sì.
Allora, questa è ancora surrene qui, che comunque adesso mi sento più tranquillo.
Un paio di forbici per piacere.
Bisogna essere veramente molto tranquilli.
Quindi, datemi da questa clip, non è che tenga moltissimo, però fa parte del lato che va via, trascisio, fa sangue sempre al lato reflo.
un commento veramente su come è cambiata
questa chirurgia, il professor Zarrilli
mi stiamo preparando un microfono perché
vuole dire la sua
questa chirurgia
io penso che veramente questa è la chirurgia
che è cambiata di più
tanto più che credo che
la laparoscopia ormai sia la scelta
diciamo così
più comune se non obbligata
per l'esportazione surenalica
certo
tu sei d'accordo
che certamente si può considerare
come il gold standard
per il surrene
di Matteo
credo che sia
senz'altro il gold standard
per questo tipo di chirurgia
non fosse peraltro che per
vedere
in queste dimensioni
quello che noi riuscivamo
con difficoltà
con grande difficoltà
prima parlando con
Ho ricordato come noi spessissimo eravamo costretti, spesso perlomeno nelle formazioni importanti, neoplastiche abbastanza voluminose, eravamo costretti a mobilizzare il fegato ancora di più sezionando le vene accessorie, due vene accessorie, prevalentemente la penultima che è la più grossa.
E poi ci voleva un aiuto, un terzo, così il quale divaricasse il fegato con forza in maniera uniforme ed omogenea per tutto l'intervento, altrimenti non avremmo visto se non poco del campo operatorio che di per sé è ristretto.
Certamente, noi abbiamo potuto seguire l'intervento meglio che se avessimo partecipato.
Sì esatto, noi stessi avessimo operato in chirurgia aperta, non c'è dubbio su questo, poi comunque non l'avremmo finito così presto, va bene che Corcione è molto bravo però l'ha finito molto presto perché questi interventi erano un po' lunghi nella chirurgia aperta, perlomeno per me erano un po' lunghi perché molto prudenti devono essere.
Io se ricordo i primi interventi sul Rene, già il taglio per l'accesso era un dramma, poi la chiusura non ne parliamo perché naturalmente più grande era il taglio più complicata era la chiusura.
Invece ormai tutti questi tempi sono assolutamente, non dico dimezzati, ma proprio ridotti.
Vabbè, io l'ho fatti sempre per via anteriore.
Praticamente l'intervento è finito.
L'informazione si vede molto, è polare superiore.
Eccola qui.
Forse qualcosa di più, di meno, due centimetri e mezzo come ha detto.
Due centimetri e mezzo, sì.
Allora, datemi la Giovanna da lavare.
con i vasetti arteriosi e venosi molto piccoli
prossimali
questa volta non si sono visti mi pare
cioè non si sono visti nel senso che non hanno fatto
non hanno fatto
siamo andati su un piano di salvataggio
diciamo
ecco lassù
perché quelli qualche volta possono dare anche fastidio
vai, solleva
allora, rivediamo un attimo
la nostra anatomia
forse era raccolto
sì sì, l'ho lavato io
ho capito
sto lavando
ecco qui
abbiamo raggiunto il nostro obiettivo
cioè quello di togliere
tutto il grasso della loggia surrenalica
polo superiore del rene
vena cavap
psoas e surrenalica legata
ovviamente sulla cava
una cosa che vorrei che tu facessi risaltare
che nella surrectomia
destra deve rimanere un campo
ampio e aver portato
via tutta la componente
grassa, linfatica
così, connettivale
che la riempie
riempie la tasca di ratte
infatti
allora togliamo questa garzina
mettiamo comunque un drenaggio
domani lo togliamo con sicurezza
datemi un drenaggio
si vede bene la parte
la parte spiritualizzata
del fegato
eh sì, qui abbiamo preparato
lo spazio di Gregoire
la faccia di Gregoire
è stato importante perché
non funziona bene forse il microfono
qualcosa che non va
come sempre queste vene surrenaliche
alte, corte
necessitano una ampia
ok
che poi si era schiacciata in un modo tale
che sembrava che fosse
il prodotto
di uno stiramento cavale
infatti togli qua
lasciami la calzina
rimuovi sotto controllo il suo trocar
li vediamo un attimo
a fegato abbattuto
questa è un'altra precauzione da prendere sempre
che qualche cosa può sanguinare
quando il fegato ritorna
nella sua posizione
invece non sanguina niente, grazie a Dio
possiamo essere soddisfatti
perfetto
e quindi rimuovere la nostra calzina
perfetto
è rapidissimo
grazie prof
e questa la rimuoviamo
è piccolo il surrene
per cui lo rimuoveremo attraverso
una mini laparotomia
e allargheremo l'incisione del trocar
quindi
desuffliamo per cortesia
e semmai facciamo vedere un attimo
gli esterni, allarghiamo questa incisione
di un mezzo centimetro
bisturi
luce di sala e telecamere esterne
dateci un po' di bisturi elettrico
una pinza
Grazie a te per averci dato ancora una volta una prova della tua capacità chirurgica veramente brillante.
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