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23° CAD anno 2012 3° Corso Chirurgia in Diretta Per Chirurghi 9° Corso Infermieri di Sala Operatoria LE NON TECHINAL SKILLS quali determinanti delle performance dei team LA CONCORDIA SOLO UN CASO D'INCHINO? PRESENTAZIONE
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Cominciamo questa sessione che è una sessione praticamente all'insegna della comunicazione
mass-mediale, come tutto il congresso, continuiamo, anche se devo dire che forse noi infermieri
non siamo abituati a vivere questa sala come uno studio televisivo, siamo abituati ad avere
le platee, le sale piene di colleghi, ma sappiamo che qui è solo un fatto virtuale, ma c'è un altro posto dove stanno vivendo con noi comunque questo momento e quindi anche questa sessione.
La sessione del pomeriggio che è affidata alla grande competenza e anche professionalità sia di tipo innovativo che ci sorprende sempre per la scelta dei relatori ma anche per le loro straordinarie capacità è affidata al MIP.
MIP che ormai da anni collabora con il professor Palazzini e con AICO in maniera molto positiva e quindi io do subito la parola a Cristina De Capitani, l'ingegnere che più conosciamo da vicino
e poi sarà lei a guidarci in questo percorso di questa sessione.
Grazie Maria, buongiorno a tutti, ringrazio subito e sicuramente di cuore per le parole di Maria
che riflettono un po' lo spirito di accoglienza in famiglia che c'è sempre stata,
quello che mi ha sempre colpito dell'associazione e viene confermato di giorno in giorno
e proprio questa capacità di accogliere e di essere attenti alle persone, alla crescita professionale per cui sicuramente l'aspetto di formazione è un aspetto che viene sempre valorizzato da questa associazione cercando sempre di innovarla sempre più.
Permettetemi solo un ringraziamento ma è assolutamente di cuore al professor Palazzini non solo per concederci l'onore e il privilegio ormai da oltre 4 anni di organizzare una sessione di MIP che è l'ente formativo del Politecnico di Milano e in particolare dell'area di sanità ma soprattutto per organizzare questo congresso che riesce a innovare di anno in anno e riesce a fare cose incredibili.
In realtà il filo conduttore che mi ha permesso di conoscere il professor Palazzini piuttosto che Maria e tutta la grande famiglia dell'AICO è stata B. Brown che supporta anche la sessione per cui chiudo con un ringraziamento all'azienda.
La sessione di oggi che vede come figura portante, e colgo l'occasione per ringraziare la dottoressa Mato, la dottoressa Mato è un medico ed è responsabile della struttura di risk management e di qualità del San Matteo di Pavia,
via. Quindi coglierete sempre queste due componenti. Oggi ci permetterà di tornare a riprendere
gli spunti che avevamo lanciato l'anno scorso e quindi affrontare sì il macro tema della
sicurezza e della gestione del rischio clinico in sala operatoria ma con un taglio particolare.
Quindi non andremo a concentrarci su quelle che sono le non technical skills, quindi non tanto le competenze tecniche di fare l'atto chirurgico, l'allestimento della sala, la preparazione piuttosto che tutte le procedure infermieristiche, chirurgiche che sono tutte importanti per dare sicurezza ma guardando a qualche è la componente semplifico, relazionale di comunicazione e di interazione che viene all'interno del team.
Il team in sala operatoria penso sia uno dei più complicati e complessi che ci sia, per cui le leggende e gli stereotipi che vogliono figure antagoniste possono essere molto divertenti ma sicuramente avere diverse figure professionali che hanno obiettivi diversi con una complessità data da una variabilità che è data dal paziente ma anche dalle procedure
dure sicuramente rende
il fatto di interagire molto complicato
quindi vedere delle esperienze
in ambito sanitario e non
che ci diano degli spunti è sicuramente interessante
e speriamo anche divertente
nel senso che come diceva
prima la dottoressa Caputo
la sessione di oggi sarà un po'
particolare perché
con degli intervalli di richiami
teorici per capire dove ci stiamo
muovendo sicuramente è tutta inframmezzata
da filmati
che ci permetteranno di
di alleggerire in parte ma sicuramente prendere spunti ed esercitarci anche a vedere delle situazioni, ad analizzarle, a capire quali sono le criticità, come migliorarle e quindi di fatto vedendo gli altri poi siamo anche in grado di analizzare noi stessi.
E questa è la filosofia che come Politecnico andiamo avanti a portare, uno dei pilastri oltre al professor Trucco è sicuramente la dottoressa Mato, su questo tema facendo formazione anche con l'utilizzo dei manichini e quindi simulazione avanzata andando a riprodurre la complessità dell'atto chirurgico di tutto ciò che ci sta intorno e vedendo come un'equip reagisce a diverse situazioni che sono complessità cliniche, organizzative, impreviste e così via.
Quindi questo aspetto come poi ci dirà la dottoressa Mando è importante perché impatta sull'80% di quelle che poi sono le cause di possibili eventi avversi e il fatto di disegnare questi scenari che poi permettono di portare avanti dei metodi osservazionali con riferimenti scientifici, modelli validati e così via per noi che siamo un centro universitario è molto importante.
Quindi quello che stiamo cercando di portare avanti come cultura di miglioramento è proprio quello di passare all'ospedale che poi deve diventare autonomo, non si vuole tenere sempre un legame che diventa di amicizia ma non per forza deve rimanere una dipendenza,
a creare delle figure che chiamiamo facilitatori, angeli della sicurezza come vogliamo, che siano in grado con delle tecnicalità ben precise e checklist ben precise di osservare come si muove l'equip e quindi valutare quel che è la rischiosità, fare un'analisi poi di cosa andare a migliorare e quindi permettere della formazione mirata.
Dire che dobbiamo stare attenti è importante ma se riusciamo poi a focalizzarci su aspetti ben precisi siamo più ficcanti, si fa anche un monitoraggio della crescita.
Questo peraltro è importante perché non si può fare lavorando solo su una sola professione ma va fatto in equip che è un po' l'approccio che AICO sicuramente sta seguendo così come altre società scientifiche stanno seguendo.
Per cui io mi taccio, faccio un ultimo invito ma siamo già concordi, avremo questo privilegio di avere un ruolo attivo della dottoressa Caputo e del dottor Casarano nel senso che sono sì formali presidenti di sessioni e moderatori ma in realtà cercheremo di sfruttare la loro esperienza istituzionale e professionale per commentare insieme ai video.
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