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22° CAD anno 2011 E. FALCO (La Spezia)
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Pronto Spezia? Sì.
Mietto Falco, sono Stefano Scabini, ciao e ben arrivato.
Senti? Attrasco.
Dipende dal nostro tecnico che evidentemente è uno che chiacchiera, chiacchiera ma razza la male.
Ora ti sento bene Mietto, dicevo ben arrivato.
Dunque, ascolta, io dovevo presentare come tu sai che ne avevamo parlato uno stomaco.
però
ne abbiamo tre in preparazione
come tu sai noi
siamo diciamo così sostenitori
del Magic
quindi noi negli stomaci
che hanno indicazioni a questo tipo di
trattamento Magic, l'ultimo dei quali
pensavamo che non fosse indicato
per questo tipo di
cosa per cui l'abbiamo messo
in lista ma poi facendolo
studiare come si deve
ci siamo accorti che era una
una cattiveria che avremmo fatto in nome del congresso a questa paziente che non ci sembrava
il caso. Quindi abbiamo presentato questo paziente che è un uomo di 71 anni, ASA 3,
con una serie di patologie, monoarto inferiore, incidente in età giovanile per il quale è
stato amputato sull'arto inferiore di destra e che ha tumore del cibo. Voi vedete che è
tutto liberato perché era pieno
abbiamo camminato un pochino
ci annoiamo
allora
ha una poliposi diffusa
non familiare
in una
funzione retto sigma
che è stato biopsiato
con una pismilio biopsi
per la quale è venuto fuori
un esame istologico
di
diciamo adenocarcinoma in situ
non si sa se infiltrante o meno
per quello che ci possono dire le biopsie, e ha circa quasi tutto biopsiato e che avesse un tumore parzialmente invasivo.
Quindi la decisione è stata quella di fare una colectomia subtotale con una ileo-reste anastomosi.
Ora stiamo preparando l'arteria e la vena ileocolica.
Come vedete qui il piano è già divisato, questo è il duodeno che vedete qui sotto.
Ecco a beneficio, scusami se ti fermo, della platea e soprattutto della platea più giovane ti chiedo di illustrare quelli che sono i reperi anatomici chirurgici importanti perché a te sei troppo bravo, troppo veloce e poi noi siamo fregati.
In questo caso invece abbiamo liberato prima parte del ceco, colon ascendente, per fare questa manovra, cioè tirare il colon verso l'alto e verso i piedi del malato, in maniera da mettere in evidenza la corda che si tende, che è questa, dove passano l'arteria e la vena ileocoliche.
Ti chiedo ancora un passo indietro, posizione dei troccars.
Allora, posizione del troca per una colectomia totale noi usiamo la posizione a rombo, cioè calcolando la metà dell'addome, voi sapete che l'ombelico non è a metà dell'addome ma è individuale l'altezza dell'ombelico,
Ecco quindi noi calcoliamo la distanza addominale tra il pube e l'appendice che si fa idea e sulla guida facciamo la metà dell'addome e sulla guida della metà dell'addome poniamo i trocar.
Questi trocar sono posti a rombo quindi in maniera da poter andare sia a destra che a sinistra del malato perché adesso stiamo facendo la parte destra e poi andremo a sinistra e dovremo andare dall'angolo colico e arrivare giù fino a vento di Valdoni.
cercheremo di risparmiare l'arteria mesentere che è inferiore
e legando le sigmoidee
visto che i tumori che sono stati trovati a questo livello
sono tumori iniziali per i quali la possibilità di metastasi è molto elevata
vedete che sto isolando
vi faccio vedere come sono messi i trocari accendendo la luce
se non ti crea disturbo
no non mi crea disturbo ci mancherebbe altro
ci sono ottime immagini anche dall'esterno
due trocar che serviranno
sia per la emicolectomia destra
che per la colectomia sinistra
quindi
eventualmente se avessimo difficoltà
sull'angolo colico destro
sull'angolo colico sinistro
possiamo metterci in mezzo alle gambe
mettendo l'ottica in questo livello
e quindi triangolando in questo senso
cioè in questo modo
Abbiamo la possibilità di triangolare sia da destra a sinistra che da sinistra a destra, sia dal basso all'alto che dall'alto al basso, è il più limitato possibile, questo senza togliere nulla al fatto che se c'è necessità di aggiungere un trocar non abbiamo nessuna preclusione, non è che siamo legati al numero dei trocar come se fosse una legge inderogabile.
Noi mettiamo i trocar come ci torna meglio, il meno che sia possibile, ma se serve aggiungiamo i trocar che ci servono.
Per quello che riguarda la strumentazione, sempre ultrasuoni?
Sì, noi usiamo strassuoni in questo tipo di chirurgia sempre perché dal punto di vista della duttilità di questo strumento, della capacità di coagulare, di tagliare, di dissecare e anche di dissezionare, secondo me è lo strumento migliore.
è uno strumento che ci permette
veramente tutto il contrario
usiamo in alcuni casi
anche lo strumento
della
casa concorrente però
secondo noi
della duttilità
è meno duttile come strumento
senti per quello che riguarda
qualche trucco così te lo rubiamo
te stai isolando i vasiliocolici
all'origine ovviamente
quando ci sono
pacchetti linfonodali importanti
nei pazienti diciamo grassi esatto malato malato tutto sommato tenace per il quale è abbastanza
invece difficoltoso qui vedete comparire è questa qui la la vedete no ecco e adesso prepariamo
allora qui c'è chi fa giochetti mi senti Mietto stiamo cercando col tecnico che magnifica tutto
e quindi tutto sommato è più facile
ti chiedo scusa un secondo
perché stiamo cercando da un punto di vista tecnico
di risolvere problemi di audio
perché qua in sala va e viene la tua voce
sì, mi dispiace perché è una bellissima
eccolo, bravo
quello che può succedere che ti hai abilmente
in un secondo messo a posto
di solito solitamente la vena è anteriore
In questo caso invece verosimilmente la vena era posteriore e cercando di passare tra l'altra la vena ho diciamo lesionato verosimilmente la vena, ho un suoramento, dammi da asciugare, dammi da aspirare e adesso andiamo a riparare.
Allora, problema del sanguinamento intraoperatorio.
Il sanguinamento è un'evenienza che chi fa chirurgia sa che può succedere, in questi casi diciamo che questo è un sanguinamento non importante, però io parlo ai giovani chirurghi, di non perdere la testa, di non mettere delle pinze a vanvera come viene da fare,
Proprio lì volevo arrivare.
Cercare di capire da dove viene il sanguinamento, quali sono le fonti e poi stare tranquilli.
Abbiamo perso il tuo collegamento. Non so se almeno la voce arriva, ma anche per la platea in questo momento stiamo cercando di ripristinare il collegamento con Spezia perché si è interrotto.
Falco?
Ehi?
Eccoti, ti abbiamo ripreso.
Ma in che il collegamento?
Ti abbiamo ripreso, si era interrotto il collegamento.
Dicevo, l'importante è non perdere la testa e pensare che magari una pinza come la Jeanne, come quella che uso io, o una croce, insomma una qualsiasi pinza, si può clampare il vaso che sanguina, dopodiché aprire l'addome non se la sente.
Aprire l'addome durante un intervento di videolaparoscopia non è una colpa grave e nemmeno veniale, è un'evenienza della quale bisogna avvisare i pazienti che come sapete sono molto polemici al giorno d'oggi e basta, nessun tipo di problema.
Come vedete il campo, il piano è ben individuato.
In questo momento in realtà abbiamo solo visione esterna della sala, non abbiamo la visione interna.
Ah, benissimo.
Ok, abbiamo ripreso la visione interna.
Ci rivedete?
Abbiamo ripreso la visione interna.
Allora, come vi dicevo, in questo caso, come vedete qui il campo è, questo qui è la fascia del peritoneo primitivo parietale.
Sapete che il peritoneo primitivo è fatto di una componente parietale, di una componente viscerale,
e poi in mezzo c'è questo connettivo lasso
che è la zona in cui dobbiamo arrivare noi
ecco io adesso però qui
che sono vicino all'angolo colico destro
che come vedete là
non lo vorrei staccare
e vi spiego perché
perché se lo stacco
quando poi vado a sinistra
tutto il colon mi plonge a mezzo al campo
e invece io così
lasciandolo diciamo con la cornice colica attaccata
preferisco in maniera che
appena è possibile
Ci puoi far vedere anche il duodeno, sempre a beneficio.
Eccolo qua il duodeno, guarda, si vede bene, questo qui è il duodeno, questo qui sopra, che adesso vi faccio vedere meglio, è il pancreas col processo uncinato,
sopra il quale molto incostantemente dovremmo trovare l'origine dell'arteria colica destra, la quale voi sapete tutti che è un'arteria incostante
e che a volte è semplicemente un ramo molto precoce dell'arteria colica media
ecco vedete qui il piano di riflessione tra il mesocolon che è questo
questo qui che tocco ora e questo sotto che invece è la testa del pancreas
lo vedete qui che c'è il piano di riflessione?
eccolo qua, ecco qua, questa è la testa del pancreas, questo è il mesocolon
il problema per quelli che si avvicinano a questa chirurgia spesso e volentieri
i reperi anatomici, soprattutto nel paziente obeso, perché un conto è di una corda di
40 kg.
Trucchi.
Questo, comunque notate il fatto che tutti, la maggior parte dei malati di tumore, oggi
come oggi, non sono denutriti, bravo, sono sovrappeso, perché hanno il cancro ma mangiano,
lo dico sempre io.
Allora, come vedete adesso io sto andando, se proseguissi in questo senso, guardate, se proseguissi qui sotto, vado a finire nella retrocavità degli epiplom, eccola qua, lo vedete?
io se vado di qua
qui c'è la retrocavita degli epiplomi
quindi qui adesso io sono già
a un buon punto di scollamento
ora questo qui è il processo uncinato
al di sopra del quale
di solito c'è l'arteria colica destra
e al di sopra della quale
c'è l'arteria colica media
l'arteria colica destra e l'arteria colica media
diciamo dal punto di vista anatomico
sono molto molto vicine
nell'emicolettomia destra
classica
bravissimo
era una cosa che ti volevo dire e mi sono
scordato, ecco se adesso noi dovessimo
operare questo
paziente perché ha questo tumore
che è grossomodo
molto vicino alla valvola di Bowen
quindi è un tumore cecale
grossomodo l'intervento potrebbe essere finito
perché noi, come vedete, questo malato
ha una colica
destra non rappresentata
perché quella che si vedeva era già la colica media e quindi noi potremmo legare il ramo destro della colica media e l'intervento sarebbe finito.
Continuiamo l'intervento perché questo tipo di malato ha in programma un altro tipo di intervento per un altro tipo di patologia, però l'intervento a questo punto potrebbe essere addirittura d'arrivo.
L'utilizzo dell'ultraceason?
Quindi spesso io dicevo urtere per dire arteria e facevo delle gramme figure.
Senti, l'uretere destro lo vai sempre a identificare?
No, no, no, qui motivi così, però se sei nel piano giusto, e questo è il piano giusto, l'uretere non serve cercarlo perché l'uretere è certo.
Consigli comunque per chi approccia inizialmente la patologia andare a reperire?
Sì sì, se non altro perché per le prime volte uno, guardate, chi fa questo lavoro sa benissimo che non dico bugie, che non faccio, io ho una bella età che sono 63 e vi garantisco che ancora oggi se mi vengono i dubbi di notte ripensano l'intervento e dormo malvolentieri.
Quindi secondo me un giovane quando ha fatto un intervento per le prime volte dove magari le insicurezze sono maggiori o quello dovrebbero essere perché poi ci sono anche quelli talmente sicuri di sé che poi fanno i danni,
però insomma in generale chi fa questo tipo di chirurgia
dovrebbe poi avere la possibilità di verificare quello che ha fatto
e di essere sicuro di quello che ha fatto
perché in caso la notte è più tranquilla
due passi indietro rapidi mentre fai questo scollamento
prepari i pazienti, prima domanda
seconda domanda come introduce il primo troppo
Per l'emicolettomia destra no, un pochino di purga e basta. Per l'emicolettomia sinistra gli faccio prendere la PEG e in alcuni casi, specialmente negli addomi battracciani, anche il carbone.
Non hai fastidio di dilatazione gassosa?
E' appunto per quello che gli faccio prendere il milicom, però ti dico la verità, ultimamente sarà anche perché gli interventi che abbiamo fatto indietro erano più impegnativi, perché erano i primi che facevamo, adesso i malati sono quasi sempre ben preparati,
è difficile che ci siano malati
per i quali noi dobbiamo tribolare
nella preparazione
e questa è un'ottima cosa
benissimo, adesso a beneficio della platea
hai ovviamente clippato il ramo
certo
e ti volevo ancora chiedere
come introduci il primo trocar
vista asson
no no no, facciamo un asson
si è sotto guida
open, sempre
sempre
e ti garantisco che noi
Noi non abbiamo mai avuto incidenti per l'introduzione che si faceva prima con l'ago di Verres, sai?
Certo.
Sì, però ho avuto degli amici cari, persone che stimo, che hanno avuto dei dispiaceri grossi con questa cosa qua.
Quindi non, come vi posso dire, non chirurgo neofita, chirurghi che sapevano fare il loro lavoro che hanno avuto dei dispiaceri.
Per cui noi abbiamo adottato questo tipo di tecnica che ci mette al riparo, quasi sempre al riparo,
perché poi vi dico che anche la tecnica open
se non è indicata e applicata a dovere
può creare problemi
per esempio noi operiamo spesso malati
scusate ho smesso di operare per chiacchierare
noi operiamo spesso scabini malati già operati
quindi nei malati già operati
volentieri specialmente se sono stati operati in aperto
ci sono aderenze
l'open in presenza di aderenze
può creare dei problemi
perché magari vai involontariamente
dentro un'ansa
però il vantaggio dell'open è che te ne accorgi
in questo caso se ad esempio
hanno una cicatrice
la parottomica mediana
sempre per i più giovani
consigli di entrare con un troccars lateralmente
io consiglio di fare
una open molto laterale
facendo attenzione perché
non è detto che perché il malato
il malato è stato operato centralmente
poi invece non abbia problemi anche in periferia
quindi facendo sempre attenzione
insomma è una raccomandazione
la chirurgia è una cosa
contrariamente a quello che si diceva quando ero ragazzo io
perché quando ero ragazzo io si diceva che la chirurgia
era una cosa diciamo irraggiungibile per pochi eletti
La chirurgia è una branca appassionantissima che presuppone grande sacrificio, grande volontà e voglia di studiare perché non è vero che una volta c'era l'aforisma che il chirurgo era scemo e il medico era lo studioso e lo scienziato del caso.
Non è più così, la chirurgia ha fatto passi da gigante, basta che pensiate che chi di voi è giovane non lo può ricordare, ma insomma io che purtroppo, ritorno a ripetere, non sono più giovane, anzi direi non sono più giovanissimo perché così mi sono scocciato di darmi sempre del vecchio.
Io quando ero giovane chirurgo che approcciavamo in un ambiente chirurgico di alta professionalità, mi riferisco all'università di Pisa, al professor Mario Selli, gente che con la chirurgia ha tirato fuori il meglio di sé.
se, bene, in quel periodo un malato con un tumore colico metastatico veniva aperto e chiuso.
A meno che non fosse occluso, allora gli si faceva nano, magari sul trasverso, magari sul discendente, a volte nanocecale.
Oggi pensate che il 37% dei malati con metastasi epatiche è vivo a 5 anni, insomma, non mi sembra roba da poco.
Questo passaggio anche che stai rendendo banale, sempre per la platea, il gastrocolico dove va aperto, perché va aperto in un punto rispetto all'altro?
Guardate, io adesso sto liberando leggermente l'angolo colico sinistro, poi quando andrò a destra, quando andrò a destra dei malati, quindi a sinistra, per liberare l'angolo colico, aprirò tutto il gastrocolico, che adesso apro ugualmente perché dalla parte destra facendolo da sinistra è più difficile.
Quindi io adesso qui come vedete c'è pieno di aderenze anche lo vedete qua tra il fegato e il ligamento gastrocolico, ecco per esempio guardate una cosa, ora magari poi la prossima sanguinerà, però vi voglio far notare come con questo strumento,
Oppure essendo questo malato un malato tutto sommato con un BMI quasi normale però con una megalosplangnia abbastanza evidente, con questo strumento noi riusciamo a resecare il ligamento gastrocolico senza grandi sanguinamenti e a rendere l'intervento quasi esangue.
Il sanguinamento che c'è stato prima era un sanguinamento dovuto a una manovra diciamo troppo allegra fatta da parte mia, ma non certo dovuto allo strumento.
In questo caso il tuo aiuto ottiene in trazione lo stomaco, contralateralmente o lavori da solo?
Guarda, sono solo io, come ti dicevo Massimo, i trocar sono quattro, quindi il sinistro e il destro sono miei, il trocar di qua, quello che va sulla parete sinistra qua, non l'ho ancora messo.
Quindi siamo il mio aiuto che tiene l'ottica e io che in un modo o in un altro facendo gioco di trazione e contrattrazione mi sto liberando delle aderenze e delle connessioni anatomiche tra colon e stomaco.
Allora ti faccio un'altra domanda, in una situazione del genere con un gastrocolico così, chiamiamolo contratto tra virgolette, consigli di iniziare e proseguire fino a questo momento con tre trocar o consigli di mettere il quarto?
Dunque, ecco, è un discorso che ho fatto all'inizio, mi fa piacere questa tua puntualizzazione, il discorso è che il numero dei trocar dipende anche un pochino, come vi posso dire, dalla scuola e dall'attitudine chirurgica, per attitudine non intendo che chi ne mette di meno è più bravo e chi ne mette di più è più scemo.
io credo, per esempio
non so, un chirurgo
con i controfiocchi
come Sartori
inizialmente il colon lo faceva
con cinque trocar
perché lui sosteneva, non a torto
che i due trocar che metteva
lui metteva
diciamo i tre trocar triangolati
io se li ho più distanti
lui metteva tipo a triangolo
a triangolo equilatero
no?
e poi metteva un trocar in sovrappubica e un trocar in xifo qui laterale
perché lui sosteneva che in questa maniera per esempio
dovendo sezionare a destra il mesocolon a questo livello
se hai il tuo aiuto che ti prende il colon
vi faccio vedere
che ti prende il colon e te lo mantiene così
così e c'hai l'altro aiuto che ti prende il colon e te lo mantiene così guardate guardate come si
stende tutto quindi non è una cosa peregrina certo c'è stato il periodo che si diceva io lo faccio
con tre ai lo faccio sono tutte secondo me questioni sofistiche in questo caso siccome
sono quattro trocca che mi permettono di andare sia a destra che a sinistra e senza grosse difficoltà
ma se dovesse avere difficoltà
ne aggiungo il quinto senza nessun tipo di problema
capisci?
adesso vado dall'altra parte
perché comincio a fare il colon sinistro
mi girate di qua
cambi totalmente posizione
passi dall'altra parte
o ti metti in mezzo alle gambe
è gioia
mi senti?
metti l'ottica là
dicevo tu cambi
totalmente la tua posizione
ti metti in mezzo alle gambe
no no no io adesso mi metto
a destra del malato
libero l'angolo colico
poi in fondo all'intervento
quando devo fare tutto il giro
della cornice colica
allora mi posso anche mettere in mezzo alle gambe
perché come avete visto per esempio il gastrocolico
l'ho liberato soltanto
verso destra
e non al centro
sul mezzo del
colon trasverso
quindi all'ultimo mi posso anche mettere
in mezzo alle gambe, tanto più che penso
che il pezzo lo estrarremo
lo estrarremo con
con
una incisione
tipo fan
e attraverso quella
poi prepareremo
l'ansa
ileale per fare la
ilioretoanastomosi
adesso
io adesso dall'esterno
dall'esterno applico un pochino di
anestesia locale
come tu sai Massimo
che ne abbiamo già parlato di questa cosa qua
perché i nostri anestesisti
che peraltro non nomino mai
ma che vi devo dire che sono persone
e non è un atto di ruffianaggine
lo dico sentitamente
sono persone capaci di fare tutto
ieri sera vi posso dire che in Videolaparo
scusate in Torre Colaparo
abbiamo fatto un bambino di 13 anni sparato
e con un proiettile nel torace e hanno intubato questo bimbo con un tubo di Carlin senza nessun tipo di problema, insomma sono anestesisti con i controfiocchi.
Allora dicevo che questi anestesisti ci hanno suggerito di mettere, prima di tagliare sulla cute, di infilarci un pochino di anestesia locale perché sembra, e per l'esperienza che ne abbiamo avuto noi vi garantisco che non è peregrina la cosa,
Che le fibre nervose abbiano ricordo del dolore e se quindi questo ricordo viene cancellato dall'anestesia locale anche il minimo dolore che si può avere nella parete dovuta alle incisioni per introdurre i trocar è molto molto minimo.
fai fast track
fai fast track spinta
fai fast track parziale
la fast track è stata una nostra
mi avete mica passato di qua
scusate bimbi
si si ho visto, grazie, scusate
la fast track
come ti dicevo
secondo me
ne eravamo a parlare
con Stefano Berti
e con Angelo poco tempo fa
abbiamo
Abbiamo convenuto, poi magari tu hai un pensiero diverso e ne discutiamo volentieri anche con la sala, abbiamo convenuto che già secondo me la videolaprochirurgia è una maniera di fare una fast track di un certo tipo.
Perché se vedete facendo la videolaprochirurgia effettivamente quando l'intervento va tutto regolare, che non ci sono complicazioni, diciamo che il malato si canalizza molto presto, che di grossi problemi non ci sono, che il sanguinamento è minimo, che spesso e volentieri, non sempre, perché dire sempre in chirurgia è un grosso errore.
Ed è poi quell'errore che in genera spesso e volentieri le incompressioni tra medico e paziente e questa grossa aggressività e con questa grossa competitività e diciamo così, come si dice quando c'è questa grossa contenziosità, adesso mi è venuto, è tra medico e paziente.
Se invece si chiariscono le cose e si dice quello che è la verità, cioè che è vero che nella chirurgia videolaproscopica le aderenze sono minori, ma non è detto che non ci siano aderenze.
Io vi posso dire che mi è capitato di operare, magari dopo un po' di anni, gente che aveva operato meti di tumore del reto, cose di questo genere, in videolaproscopia e trovare per esempio che nello scavo pelvico magari un'ansa aveva aderito al neoperitoneo o a quello che dovrebbe essere il neoperitoneo, quindi non è sempre vera questa cosa.
No, assolutamente, io credo che noi chirurghi incidiamo sulla fast track per la preparazione e per l'atto chirurgico, ma poi la fast track è una questione di cultura multidisciplinare, non può prescindere dall'anestesista, non può prescindere dai nurse.
Sostanzialmente per chi fa chirurgia aperta la fast track secondo me è la panacea, per chi fa chirurgia videolaporoscopica non so quanto è utile la fast track oppure quanto è impegnativa senza poi i risultati che ci aspetteremo, capito?
Senti Mieto, in questo intervento un pochino particolare ho visto che hai cominciato a fare la doccia paletocolica a sinistra, che se tu avessi dovuto procedere a una microeconomia a sinistra non era il tempo iniziale.
ti dico bravo
ho cominciato di là perché
come vedi
c'è questo popò di meso
e vi dico
un mio difetto grosso
io qui da noi ho un altro aiuto
molto capace
che si chiama Claudio Bianchi
che si occupa di ciccioni
e cioè noi facciamo anche tanta
chirurgia dell'obesità
vi garantisco che
a prescindere che mi lavo poche volentieri
con lui perché sono bravi i miei
quindi quando i miei lavorano
lo dico con un grande orgoglio
è come se parlassi di figli
non c'è necessità che mi lavi
ma se per caso succede
il caso che magari c'è necessità
del primario
il primario si deve lavare
con i ciccioni mi lavo molto
molto malvolentieri
perché i ciccioni secondo me
hanno questo difetto
Quindi vedendo sto meso così ciccione, tanto poi lo dovevo fare, ho dato tre colpi di là per prepararmi psicologicamente, comunque come vedete io adesso ho il ligamento gastrocolico perché mi porterò via tutto l'omento di questo signore e sto andando verso l'angolo colico sinistro,
Come vedete anche in questo caso vi posso dire, guardate quanto funziona questo strumento che ci permette così di sezionare questo grasso così spesso e quindi così riccamente vascolarizzato.
Usi bipolare, trovi che la bipolare possa essere utile in alcuni passaggi?
Io la bipolare, senti, la bipolare la metto sempre, perché la bipolare è un bello strumento, la uso quando voi sapete che in alcuni casi l'ultrasciso non è che faccia emostasi perfetta, in quei casi uso la bipolare, insomma, volentieri.
In questo caso ci ripeti dove andrai a fare le sezioni vascolari, nella parte sinistra?
Non ho capito, scusa Gioia.
In questo caso ci ripeti dove andrai a fare le sezioni vascolari?
scolari cosa allora sì allora penso che penso e poi vediamo come la situazione se non è troppo
impegnativa penso che andremo a sì andremo a isolarci bene la arteria mesenterica inferiore
se mi togliete per piacere un pochino questa roba dal sedere mi fate un favore a isolarci la
mesenterica inferiore mi alzate leggermente il letto per favore mascia grazie e dopo di che dopo
di che penso che potremmo fare una
Valdoni perché dovrebbe essere
tatuato dunque noi abbiamo che tu
conosci un bravissimo endoscopista
e questo bravissimo endoscopista ci ha
fatto sto lavoro di però non vedo
niente io qua mi dai per piacere
in questo momento la posizione del
paziente? Adesso la posizione del
paziente è in antitrendermo però per
per farvi vedere lo sto mettendo in Trendelenburg, vedete quanto intestino ha, e adesso buttiamo indietro le anse,
e qui dovremmo vedere, vedete tutto questo nel retto che c'è qua, questo qui è dovuto al fatto che il nostro endoscopista
ha tatuato il polipo sito a 20 centimetri, che è un polipo con displasia grave e al limite con l'adenocarcinoma.
Allora, in questo caso, dammi un attimo l'ultrascision, vedete che c'è una aderenzina lì, che adesso andiamo a togliere.
Questo è un caso particolare, ma il tatuaggio tu lo usi sempre?
Senti, il tatuaggio lo uso in tutti i tumori per i quali io ho la netta sensazione che all'interno dell'addome non lo vedo, perché non so qual è la vostra esperienza, però vi garantisco che noi abbiamo degli endoscopisti molto capaci e spesso e volentieri i loro centimetri non corrispondono mai alla realtà.
Come penso i centimetri di nessun endoscopista, perché i centimetri come sapete sono in entrata e in uscita, però in entrata e in uscita il colon è elastico, si allunga e si accorcia.
Assolutamente, noi possiamo beneficiare di ottimi endoscopisti, ma a caso dell'altro ieri, emicolictomia sinistra, misurato a 18 centimetri, neoplasia a 9 centimetri.
Hai visto? Hai capito?
Ovviamente facciamo un discorso diverso sul colon destro perché l'intervento quello è.
Certo, certo, colon destro, specialmente se è sul bowing, perché se non è sul bowing anche sul colon destro abbiamo avuto dispiaceri.
Ecco, lo vedete là dove ce l'ha? Quindi è retto questo, è già retto.
E loro me l'hanno dato a 20 centimetri, ma questi non sono 20 centimetri.
Lo vedete là?
Quanto tempo prima lo fai tatuare? E domanda di conseguenza.
questa migrazione del tatuaggio
questo signore è stato tatuato pochissimo tempo fa
quindi sarà stato tatuato
una settimana fa
però di solito noi lo facciamo tatuare
lo facciamo tatuare
anche 20 giorni prima
perché rimane
il problema è che il tatuatore deve essere
conscio di quello che fa
perché per esempio in questo caso
il colon è stato tatuato bene
lo vedete?
ma se questo tatuaggio viene fatto sulla parete
diciamo direttamente
attaccata al meso
è difficile vedere
se è un tatuaggio fatto
con poca
con poca china
adesso per piacere
torniamo lassù, lo rimettete in posizione
adesso lo sto facendo
rimettere il malato in
anti trend Ellenburg
vediamo
con un colon così abbondante, lungo
se
noi dovessimo andare a reperire
ovviamente i vasi mesenterici inferiori
non consigli
lo scollamento laterocolico
sinistro perché il colon
scende. Eh no perché ti cade in bocca poi il colon
bravo, ti cade in bocca certo
ti viene giù davanti
quindi non è proprio il caso
vedete che con la pinza ho fatto
un pochino di sanguinamento qua
dammi un pochino da asciugare per piacere
dammi un po' per favore
là dietro? Si vede
si intuisce
anche in questo caso
particolari attenzioni
nello scollamento dell'angolo sinistro
sempre per i più giovani
eh sì
prima di tutto conoscere bene
l'accollamento dei foglietti
in questa zona
perché il legamento
splenocolico
è una realtà anatomica
non è un'invenzione chirurgica
e spesso
nello splenocolico
ci sono dei vasi che a volte vanno all'angolo colico sinistro
la cosiddetta arteria dell'angolo colico sinistro
e che possono essere anche vasi importanti che sanguinano facilmente
in questo passaggio la tua posizione e le tue pinze sono ben chiare
l'aiuto è sempre solo alla telecamera?
l'aiuto ha le mani in mezzo alle mie con la telecamera
Io sto usando il trocar situato in epigastrio con la mano sinistra e con la mano destra sto usando l'ultrascision.
Adesso andiamo a vederci che qui vedete che si vede per modo di dire il pancreas che è qui, questo qui
e proprio sotto il pancreas troviamo il piano avascolare che ci permette di scollare sia l'angolo colico che il meso dell'angolo colico.
Ecco, questo ti chiederemo di farcelo vedere bene perché il paziente non è proprio magrissimo e non è, cioè voglio dire, per chi si occupa di laparoscopia ci sembra molto intuitivo però non lo è.
Volentierissimo, volentierissimo. Vedete che sto liberando ancora il gastrocolico in maniera da permetterci uno spazio più consono.
Abbiamo messo questo malato, consci che non è un malato da congresso ma che è un malato che capita in tutte le chirurgie tutti i giorni, quindi i malati magri, chirurgici, forse dal punto di vista didattico sono migliori,
Però dal punto di vista poi realistico sono un pochino i malati che capitano molto di rado.
Credo che si possa essere didattico.
Lo vedete quel tessuto pancreatico qui sotto?
La capsula, sì.
Ecco, adesso noi apriamo qui.
Questo è il peritoneo che ricopre sia il mesocolon trasverso che il pancreas con la sua capsula.
Capsula, ci approfondiamo
un pochino, questo è pancreas, lo vedete?
Lo vedete qui che la consistenza
è diversa? Eh Massimo?
Si vede
Perché? Perché?
Eh lo so, scusa ti chiamo
Massimo perché sono
abituato con Massimo
Cristoni, allora senti
Ora si vede meglio
Ecco, e questo è il piano
il piano sul quale noi dobbiamo arrivare
è la milza
che deve essere sempre tenuta sott'occhio
perché anche una piccola lesione
della milza
specialmente per un giovane
è molto sanguinante
per cui crea del disagio
psicologicamente
ne approfitto per dirti
proprio per questione di
tutoraggio per i più giovani
te hai formato i tuoi
tra l'altro Gigi D'Ambra ce l'ha dietro me nella seggiola
e quindi voglio dire
Lui, Stefano e tutti gli altri sono chirurghi ormai praticamente finiti grazie a te.
Da dove pensi che il giovane debba iniziare la curva di apprendimento nella laparoscopia colorettale?
Senti, io credo, contrariamente a quello che si pensa, che sia l'emicolettomia sinistra che l'emicolettomia destra possono essere delle ottime palestre.
L'emicoleptomia destra soprattutto da quando è stata standardizzata, perché se vi ricordate inizialmente dell'emicoleptomia destra si diceva che bisognava trovare la finestra duodenale, spesso nei ciccioni la finestra duodenale non si trovava.
Poi invece i chirurghi che si sono occupati pionieristicamente e di cui spesso secondo me ci dimentichiamo un po' come il buon cristiano, che si sono applicati hanno poi trovato questo sistema, Sartori e compagnia,
Cosa vi posso dire? Raffaele Pugliese, Giuseppino Spinoglio, insomma gente che si è impegnata, Giuseppino Spinoglio sulla cronometria destra ha fatto uno dei suoi cavalli di battaglia sul discorso per esempio delle gare Lagaste-Piploica e compagnia.
il discorso è
che ha un'emicorectomia destra
fatta con i crismi
dei quali vi ho parlato prima
cioè mettiamo il paziente
in quella maniera lì
tiriamo sull'ultima ansia
in maniera che si tenda la corda
andiamo sotto, troviamo il piano
secondo me quella è già una buona scuola
poi sai il discorso è
il discorso secondo me
e adesso magari qui farò incavolare
qualche vecchiotto
il discorso è di voler o non voler insegnare la chirurgia
di voler o non voler avere qualcuno che alla fine del tuo percorso
possa continuare un discorso che hai impostato tu
io a questa cosa ci credo molto perché siccome purtroppo per me
sono una persona normalissima e nella mia vita non ho inventato niente
magari il mio nome potrà essere ricordato da chi da me ha imparato a far qualcosa
quindi io ci credo profondamente
Io mi ricordo che quando ero giovane io e tutti quelli che hanno la mia età mi daranno ragione facevamo la rambochirurgia perché di giorno non eravamo capaci di fare niente e di notte quando eravamo reperibili ci facevano aprire anche i polmoni, quindi scusate mi scusi la platea ma col culo che non ci passava un ago perché insomma se uno non lavora durante il giorno poi durante la notte lavora ancora peggio.
Io credo che la chirurgia sia un'altra cosa, che la chirurgia sia in parte anche un'arte, nel senso che il chirurgo poi secondo me è uno che deve avere anche capacità di mettere una pezza in situazioni dove magari le pezze non sono previste dal punto di vista scientifico,
ma che magari però con un pochino di inventiva, un pochino di conoscenza perfetta dell'anatomia, della fisiologia, della patologia, perché un chirurgo deve studiare più di un altro, e allora secondo me il discorso è diverso.
Quindi tornando alla tua domanda, che è una domanda secondo me con un bel respiro, è questo, si ha a iniziare la chirurgia col tutore, perché se non c'è un tutore la chirurgia si fa male, qualsiasi chirurgia sia si fa male, perché si fa senza cognizione di causa.
paradossalmente per i più giovani
io ho avuto la fortuna
di lavorare tanto già
e anche in laparotomia
è paradossale che noi abbiamo
degli specializzanti che sono bravi
bravissimi spesso
in laparoscopia
ma che hanno aperto un addome
nella vita
e questo è una problematica
è un limite
è un grosso limite
Ma infatti secondo me i centri di riferimento per l'insegnamento dovrebbero essere centri ad alto volume, mi spiego?
Certo.
Perché nei centri ad alto volume poi entra tutta la patologia e quindi c'è la possibilità di portare avanti un discorso molto ampio e molto didattico,
Cosa che in un centro, voglio dire, un grande chirurgo, che ci sono grandi chirurghi che lavorano in piccoli centri, però un grande chirurgo, che magari è grande chirurgo perché ha doti naturali che non tutti hanno, può lavorare in un piccolo centro perché ha quelle capacità, un giovane chirurgo in un piccolo centro, secondo me, dove si lavora poco, non è che non impara a fare il chirurgo, ma impara a fare il chirurgo in un certo modo.
Ecco, la chirurgia generale secondo me oggi poi si tende sempre meno a vedere la figura del chirurgo generale, perché oggi si tende più ad essere polispecialistici, anche se di questa cosa qui, poi anche su questo sono disponibilissimo a un incontro, a un dibattito.
Io credo che invece la chirurgia generale sia un po' la madre di tutte le chirurgie e che, come vi posso dire, specializzarsi, io faccio l'urine destra e tu fai l'urine sinistra, se c'è da fare l'urine sinistra non so da che parte cominciare, si fa per dire per estremo, sia poi tutto sommato un errore.
Senti, doccia pareto-colica sinistra, tornando al nostro intervento, attenzioni da fare, spesso non nella malattia neoplastica ma più nella malattia di verticolari e sanatoria.
L'uretere che è spesso dentro la malattia infiammatoria cronica riacutizzata dell'intestino, specialmente quando siamo quasi sicuri che l'uretere sia dentro la ganga, l'uretere si prepara prima dove dobbiamo andare
E poi dopodiché io ho insegnato, e a volte lo faccio anch'io, a sottopassarlo con un netty loop, dopodiché seguirlo fino al punto in cui si impegna.
Me lo girate per pensare un attimo di qua, un pochino di più.
Grazie.
Grazie, ecco grazie caro, certo che gli andiamo a fare un ilioretto a questo, proprio ilioretto retto, bel pasticcetto pover'uomo, ero convinto che fosse un po' più alto, sai il tumore giù?
Sì, avevo intuito dalle tue, tra virgolette, lamentele.
Eh, certo, ma perché questo homochipo ci hanno già tante e anche, come vi posso dire,
è anche senza una gamba, c'ha il diabete, c'ha questo, c'ha qual'altro.
Beh, però credo che non ci siano alternative, mi hai detto.
Ah no, purtroppo no.
Dammi un po'.
Allora, in questo caso, guardate, adesso andiamo.
In questo caso vorrei fare un avaldone per avere sicurezza dell'anastomosi perché quando faccio un ileoretto non faccio un anno di scarico, quindi vorrei risparmiargli l'arteria mesenterica inferiore fino al retto, in maniera che questo retto sia ben nutrito.
e legare tutte le sigmoidee e l'arteria colica sinistra all'origine preparando bene la mesenterica inferiore.
Ecco la preparazione te la seguiamo anche da un punto di didattico anche se poi non la legherai ai due o un centimetro canonico sotto il margine proprio per approfittare dei tuoi insegnamenti.
sparisce e torna ragazzi
è tutto un trucco che facciamo
perché nel frattempo gli abbiamo buccato la orta
e abbiamo cambiato malato
sentimi
dimmi
mi senti?
eh non mi sento
pronto?
pronta?
pronta?
Mietto ti abbiamo recuperato adesso dopo tre minuti di buco
quindi ti chiediamo di ripetere brevemente
Ma il buco lo fa, perché c'è un pisano qua che non mi può vedere e che è il nostro tecnico audio, video e compagnia, perché si è convinto che sono di Livorno, invece io sono di Carrara, quindi figurati, anzi nemmeno, sono nato a Parma e maleducato a Carrara.
Allora come vedete questo è il traits, questo qua, adesso noi andiamo sotto, la vedete qui in trasparenza, la faccio vedere, qui in trasparenza, aspetta, la vedi la vena lì?
eccola qua
eccola lì, l'hai vista?
aspetta
se ci apre ancora un pochino la finestra
eccola lì, la vedete la vena lì?
ok
l'hai vista qua?
si vede
adesso noi andiamo qui sotto
prepariamo
il campo piano piano
cercando di fare
il meno sangue possibile però
come vedete non è
sempre agevole perché
questo ovviamente
sempre a beneficio dei miei esperti
è il primo step che tu fai
sì bravo bravo
ecco adesso io qui
cerco di raggiungere quel campo
che mi sono fatto dall'alto
ecco
e poi adesso vado verso il basso
tracchete tracchete
e
dovrei trovare così
ora
allora a questo punto qua
qui noi dobbiamo trovare
l'arteria mesenterica inferiore
per trovare l'arteria mesenterica inferiore
si può tirare
che è qui dentro
oppure quando avete difficoltà
a trovarla dalla parte di sopra
un altro trucchetto è quello di andare
sulla riflessione
che esiste tra
colon e retto
allontanaci Lilio
così vediamo meglio
se è possibile
non ho capito cosa hai detto
Se potevi allontanare la matassa e le ale così si vedeva meglio.
Sì, volentieri.
Ci siamo?
ti abbiamo ripreso
non corre proprio buon sangue col Pisano
no no no
ma lo fa apposta
e quando lo fa ride anche
va di là fa finta di uscire e ride
siccome lo conosco perché è già la seconda volta
che viene qua
la terza volta che viene qua
e lo fa apposta lo so purtroppo è così
allora eravamo
ho capito
mi hanno redarguito
in maniera
Era importante perché fino adesso ti ho chiamato Massimo e mi hanno detto si chiama Stefano, lo so che si chiama Stefano ma tanto a me mi vengono a chiamarti Massimo e ti chiamo Massimo.
Allora, senti Stefano, come vedi io sono andato…
Non ti preoccupare, ci conosciamo da troppo tempo.
Non ti preoccupare, lo so.
Ascolta, sai che poi l'Alzheimer purtroppo non è una colpa.
io adesso sono nel piano
nel cosiddetto
holy plane
quindi io continuando
su questo piano
arriverò a
abbiamo purtroppo ancora un pochino l'ilio
che disturba la nostra visione
o meglio fa capire meno bene
il passaggio giusto che stai facendo
aspetta un attimo
vediamo se riesco a
provate un pochino
se ce la fai Gioia
accumuliamolo ancora un pochino più verso di me
se ce la fai Ciccia
se no lascia perdere
che non cada il malato
non ho capito
allora come vedi sto andando
dietro il retto
e vedete che c'ha una
quali sistemi di clampaggio per i vasi
li abbiamo visti a destra
utilizzi, consigli
se ci sono delle differenze
tra la mesenterica e le sigmoidee
le attenzioni
e le cure
scusa usiamo sempre isolare il vaso e clam parlo con le clip dipende a volte per esempio nelle
non so nelle nefrectomie usiamo volentieri le le le sta per vascolari ecco nei vasi più grossi se
no insomma noi siamo abbastanza adusi se d'accordo che il vaso nel colon e nel retto se ben preparato
benefici della clips ma sì sicuramente poi a volte ci sono dei vasi specialmente nelle persone
arteriosclerotiche anziane ci sono dei vasi grossolani che che diciamo o signore o signore
dei vasi grossolani che magari è conveniente perché la clip a volte non ce la fa a prenderli
Ecco, sempre a beneficio, vasi grossolani, vasi circondati da molto tessuto linfonodale, sclerotico, consigli sempre per i più giovani di stressare la preparazione o utilizzare una stapler?
In quel caso lì consiglio a un giovane di usare la stapler perché quando sono vasi così è meglio aver paura che buscarne. Vedete che però qua c'è questa parte di intestino che aderisce.
Profittiamo di questo momento facendo finta che tutti si stia approcciando ad un retto, PME sempre indipendentemente dall'altezza, ovviamente per ritornare al PME.
Sicuramente no, nei retti medi e bassi, sicuramente nelle giunzioni e nei retti alti no.
questo mito della nerve sparing
ma dunque
guardate
noi la stressiamo molto e lo sai
però sempre a beneficio dei più giovani
io dico in tutta onestà
che con il sistema
della videolaparo
la nerve sparing è diventata
come vi posso dire una routine
perché il nerve è facilmente messo in evidenza
ecco io non credo
che valga la pena mettere a rischio
la
come vi posso dire
la radicalità dell'intervento
per la nerve sparing
però se si riesce a farla
come spesso si riesce a farla
senza alcun problema
dal punto di vista della
correttezza oncologica
io penso che ne valga la pena
perché la vita di relazione
e i rapporti sessuali
sia per un uomo che per una donna
rivestono
una importanza che può essere
sarà anche notevole, quindi perché mentire su queste cose, diciamocelo come sono e facciamo
i lavori nella miglior maniera possibile, questo senza rinunciare all'effetto curativo
dell'intervento
certo
bene, illustraci
adesso io sto
preparando
la piano piano
dammi un po' che ci sangui
laggiù
forse è una singola idea, non lo so
eccola, guarda
dammi un po'
bravo
questa è un'arterietta, vedi?
anche in questi sanguinamenti del meso
meglio sempre con la joan
rettilineizzare
o comunque mettere in condizione il vaso
di essere clampato sotto
con una clips
prima avete visto che l'ho tagliato
involontariamente
perché sono stato un pochino troppo
dentro il meso
però ecco questa
fammi vedere di là
mi mobilizzo un pochino il colon
perché in questo caso
tiro un pochino di più
perché stavo pensando che
dal punto di vista
diciamo dell'utilità
non so, poi ne discutiamo
insieme, vediamo insomma
la approcciamo magari poi
non so se vale la pena
non legargli la mesenterica inferiore
e fare
un avaldoni cioè legare tutti i rami non so se vale la pena perché il reto avete visto è tutto
sommato abbastanza basso teoricamente se vai al piano degli elevatori potresti anche anche se
in questo paziente mi sembra di intuire che qualche problema aterosclerotico sì perché
Perché visto che arteria una c'ha, ecco, allora, vediamo così, qua, là, là, là, là, là.
Qui c'è tutti questi cazzi di ansia in mezzo.
Eh, bravo, sì, perché se no non ce la facciamo, sai?
Bravo, sì.
Per quanto in lunghezza consigli di scheletrizzare l'arteria per posizionare il sistema di clampaggio in maniera idonea?
Due centimetri, un centimetro e mezzo.
da pulire qua che c'è sangue
fammi vedere
mi dispiace ma non è bello pulito
come intervento
è un po' sanguinolento lo vedete
come non mi piace
però purtroppo non tutte le sambele vengono col buco
no ma ripeto
è molto didattico
anche così
anzi ci dà qualche spunto in più
su cui discutere
allora adesso qui
Questa qui dovrebbe essere l'arteria dell'angolo colico sinistro, questa qui che vedete qui sotto, guardate c'ha una cotinna, la vedete che è cotinna?
E ha anche un po' di meso retratto, vediamo.
Eh certo, certo. Ecco in questo caso, questa qui è l'arteria, io vedete che tento, diciamo la lamma fredda la metto sull'arteria, la lamma calda fuori dall'arteria.
Hai avuto nella tua esperienza problematiche legate proprio all'utilizzo di lama calda o appoggiare lama calda sul piccolo intestino?
Sì, sì, sì, sì, sì.
Sempre per discutere per esperienza.
Ho strinato un uretere, diciamo me ne sono accorto, quindi l'ho riparato, però ho fatto un buchino su un uretere, appoggiando la lama calda dietro, sai?
Sì, sì.
Dammi un pochino il passalacci.
Vediamo che non hai ancora deciso tatticamente se legare.
Ecco, guarda, intanto la prepariamo così, tanto per fare due note di tecnica.
Vediamo una clips per parte.
Sì.
Regola.
Eh guarda, ne metto sempre due sul pericolo, però ti dico, è veramente, guarda, durissima.
ok, volevo arrivare lì, voglio dire
meglio metterne una bemessa
senza rischiare che la seconda la dislochi
in un vaso di questo genere
sclerotico
il meglio, sai cosa mi diceva
il mio, io ho avuto un primario, un grande primario
che si chiamava Mario Giurelli
una persona eccezionale, anche dal punto di vista umano
mi diceva, era un toscanaccio
mi diceva
lo sai che il meglio è nemico
del bene, e c'aveva ragione lui
io mi sono intrigato
Bravo Falco, è miglio. Adesso continuiamo la preparazione della mesenterica.
Ora vi dico, questo tessutino qua che è intorno all'arteria è veramente un tessutino spesso e volentieri, come vi posso dire, poco tenace, poco aderente.
Bravo, bravo caro, pigliami anche qua, guarda Gigio, grazie Gioia, grazie, perfetto.
Per cui vi dico, non è una cosa difficoltosa, invece in questo caso vi garantisco che sto tribolando, perché è duro, duro tenace, come se avesse avuto, fate conto, un'arteria di verticolite, sai?
non è il caso
visto che è un po' lipocancerizzato
di farla
ma eventualmente questo specie di
peeling linfonodale lungo i vasi
che stai facendo
no, non lo faccio, in caso di cancro no
è il problema che ti ho detto
già questo è un omino a cui
secondo me già questo tipo di intervento
gli sta un po' stretto
ma ti voglio dire
in più ci metti il fatto che
che magari gli molla la sutura, non è un bel lavoro.
Quindi io dal punto di vista vascolare voglio avere la certezza, capito?
Però effettivamente è vero quello che dici, eh Stefano?
Mi sono ricordato, hai visto?
Così, così, così.
Ti chiediamo ancora una gentilezza di togliere quei pochi globuli rossi che ci sono per migliorare l'immagine, solo per questo.
pochi globuli
perché invece guarda
come intervento
vi dico la verità è anche abbastanza
maialoso però purtroppo
non dipende da
come vi posso dire da difetti
tecnici ma è proprio il tessuto
che tende a essere
se poi quantifichiamo il sangue non arriviamo
a 100 cc però effettivamente
si sembra un infiammatorio
è vero o no?
grazie Alessandro
Alessandro è il nostro ferista
che salutiamo e ringraziamo
anche dalla sala
parlando di tattoo
mi è successo di
operare pazienti
che avevano fatto un tatuaggio
alla cui manovra
di tatuaggio si era verificata
una perforazione coperta
io so e lo saluto che i tuoi endoscopisti
sono magistrali
ti è capitato? Può capitare?
Mai, mai
mi è capitato
che durante l'esame
sia successo il buco nel colon
perché magari
ma non dopo una polipectomia
è mai dopo una
scusate, dopo una polipectomia è successo
mai dopo una
qui c'è un'altra sigmoidea, la vedete lì?
pulisci un po' questa pinza
per percepire che siamo in diretta
se ne sembriamo mai ali
così, allora
bravo, così
ecco qui
ecco così, dammi
no no dammi
clip
questa è una sigmoidea
mi sembra che sei indirizzato verso un risparmio
della mesenterica
sì adesso sì
onestamente sì
che è un atto tecnico più difficile
sì
in questo caso sì guarda
normalmente no
dammi qua ancora un'altra clip
che vedi che si è
un po' dislocata questa
ti stai andando a riunire
alla finestra che avevi
prodotto isolando l'avena, giusto?
certo
adesso mi sto andando a riunire
alla finestra che ho fatto
a livello del sigma
l'atero
colica
sulla
doccia parietocolica
di sinistra
la cosa che dicevi tu, fagliela vedere
è più alta
si si, precorrevo i tuoi
eccolo qua
credo che sia importante
a scopo didattico
che tu ci illustri
mentre stai facendo questo tempo mesiale
che cosa ti aspetti
ad ogni passaggio di trovare
perché hai dei passaggi ovviamente intuitivi
adesso dovrebbe esserci una delle ultime
sigmoidee
che è questa
questo credo che sia molto davvero per i più giovani
perché sennò non capiscono il perché
una volta taglio, una volta isoli, una volta dissechi
però mi sembra che la possiamo
sempre nel tentativo
difficilissimo di standardizzare
perché credo che la standardizzazione
tu hai parlato prima di artigianato e ti do ragione
ma la standardizzazione
deve essere il primo move
soprattutto per approcciare questa chirurgia
se non diventa ogni volta una novità
il fatto di
la Valdoni è grosso modo
come vi posso dire
una tecnica
alla quale possiamo ricorrere molto raramente
perché ci sono indicazioni molto
molto
diciamo
tutto sommato non frequenti, rare
però in questo caso
vi torno a ripetere, è un malato
che è un malato vascolare
diciamo con rischio
gli anestesisti ci hanno dato un asatré
quindi non è neanche un malato dal punto di vista
dal punto di vista
si è un malato delicato
è capito, gli facciamo
una, ero convinto di fargli
un ileoreto alta
verosimilmente gli dovrò fare un ileoreto
bassa
almeno avere la sicurezza che mi rega
l'anastomosi
e partendo dal presupposto
che
un reto più vascolarizzato
è un reto che tiene meglio
ecco perché se riesco
gli risparmio
almeno
poi quando arriveremo all'anastomosi ti ruberemo i trucchi
per una corretta anastomosi
Ora siamo al tempo vascolare, quali sono i criteri da rispettare da un punto di vista vascolare per ottenere...
In questo caso i criteri da rispettare a destra erano criteri sicuramente oncologici, a sinistra un po' di meno perché voi sapete che i polipi cancerizzati come in questo caso,
di sprasici gravi
hanno una percentuale
di possibilità
di cancerizzazione
abbastanza bassa
quindi
bravo
però sta di fatto
che
sta di fatto che
la pulizia che stiamo facendo
dei rami
ci consente
adesso io seguo
qua a sinistra
ovviamente rimane più in basso
e ce lo diciamo tra di noi
ma giovane che ha
dei dubbi anatomici su posizione
ureterale
dagli una mano
allora guarda
l'uretere è qui su
questi sono i vasi gonadici
qui vicino
questo qui è
il tendine
dello psoas
lo vedi lì
e l'uretere dovrebbe essere qui sotto, se non mi sbaglio, se mi trovo la pinza, eccola qua,
dovrebbe essere questo, lo vedete lì, questo qua?
Volete che ve lo prepari meglio?
No, no, se rie...
Eccolo lì sotto, l'avete visto?
Lo faccio un po' vermicolare, perfetto.
Eh? Tac, va bene?
Va bene.
Poi se non andava bene era uguale.
No perché spesso a volte si corre il rischio di finire nel retroperitoneo
A sinistra in tessuti così con mesi coartati
Adesso io vado sotto e passo la palla a Stefano
Così lo fai tribolare un po' te
Perché a me mi fa piacere che i miei ragazzi anche in occasioni importanti
Bisogna dire come è
Importanti come quella di oggi
Si facciano notare
Perché è giusto che sia così perché sono giovani volenterosi
Quindi adesso io gli dico a Stefano di venire qua, di continuare questa cosa, mentre io vado sotto e vado a sentire se per caso col dito, vieni Stefano, lascia pure che non mi dai nessun fastidio, grazie.
Mi dai un po' di Luan per favore?
Ciao Berti.
Grazie.
Aspetta, però Stefano non c'ha il microfono sai?
Era anche giustamente per presentare che se ne ha sempre meno...
ciao Stefano sono Berti
era per presitarlo anche la platea
anche se ne ha sempre meno bisogno
perché comunque sappiamo che lavora molto bene
ecco bravo
stai bello bravo
sai che cosa
invece no perché c'è un bel pezzo di reto
li riusciamo a risparmiare
guardami un po' se mi vedi con le dita
guarda io sono ancora là
ce la facciamo dai libera di bene il reto
almeno la prima parte
fai dei danni come fai di solito
tanto non sentono quello che ti dico
eh Ciccio?
si caro, si si
vai lungo l'arteria, risparmiali alla fine in fondo
già che ci sei
lo resecchiamo basso basso
poi dopo grossomodo dovrebbe venire tutto via bene
quanto è grosso questo polipo
del retto amietto?
eh senti, sono 3 cm e mezzo
4 ed è stato fatto
da Romolo Briglia
asportato
con una piecemeal
e ti dico la verità che se fosse stato
un polipo assolutamente
innocente
penso che avrei
che avrei
guardati bene l'arteria
che avrei optato
per una
un aileo sigmoido
ho capito?
invece questo polipo è
displasico grave
con note infiltrative
che vuol dire tutto e non vuol dire niente
perché i bis e le dibis non morire sin bello
però sta di fatto che
insomma è un malato che ha
un cancro a destra
è un malato che è un po' refrattario ai controlli
endoscopici perché l'ultimo
l'ha fatto credo 4 o 5 anni fa
che non aveva gran chiglia
ha tolto due polipi, a distanza di 5 anni
gli è venuto un tumore a destra
un piccolo
tumore a
sinistra a circa 60 cm
e in più questo polipo
grosso
Mi dispiace che quando avevamo preparato una bellissima clip, l'aveva preparata Cosimo Feleppa, per far vedere anche, ci sono anche delle foto e dei red di tutto il lavoro che hanno fatto gli endoscopisti, però purtroppo ci siamo collegati un po' tardi e per non mettere a disagio chi stava aspettando, no quello è in Italia.
senti approfitto
sappiamo che Briglia è bravo
non hai però qualche
dubbio da chirurgo
di questi polipi molto grossi
asportati con tecnica
bis 1000 e poi magari
con una sorpresa come questa di infiltrazione
adenocarcinomatosa
voglio dire
è vero però ti spiego questa cosa qui
che questo affatto dell'infiltrazione adenocarcinomatosa
secondo me in questo caso qui
è un pochino più
perché dammi un po' la risposta
che ti leggo la risposta
dammi un po'
lì vai lì
ecco lì
senza andare troppo attaccato
scendi verso il basso
tanto è vero che come vedi io
il mesoretto gliene asporto
diciamo un pezzo
anche se il polipo è a oltre 15 centimetri
perché con l'esplorazione rettale
non lo sento
Quindi io ho le dita abbastanza lunghe, sui 10-12 cm ci arrivo.
Ok, questo passaggio vicino al colon eretto è un'altra modifica di una tecnica standard.
Certo, ma no, ma questa è tecnica standard, possiamo dire, perché guarda, ti faccio vedere.
Allora, adesso sono ripassato io qua perché Stefano ha preferito così.
Così, allora guarda, ecco io sono già a buon punto qua, ecco adesso, io sai cosa faccio ora?
Facci vedere l'unica cosa se riusciamo a vedere dove vuoi arrivare, il livello di sezione.
Voglio arrivare qui, scusa, voglio arrivare qui.
Allora la risposta dice, frammenti multipli di adenoma tubulo villoso della mucosa del grosso intestino
o con dispresia di alto grade dell'epitelio ghiandolare
circoscritti focolai di pseudo infiltrazione
mi spiego?
pipin pipin pipera
quindi capito
io non mi fido
vado sotto il polipo
però
diciamo la pseudo infiltrazione che cos'è
di preciso
ti direi che non lo so
si non
mi spiego?
si no
ecco adesso io per esempio
ora mi libero un pochino davanti
la mia domanda era questa
arrivi ai due centimetri canonici
distali rispetto
alla formazione polipoide
la questione dei due centimetri
sai che è una questione un po' di lana caprina
perché la questione dei due centimetri
diciamo se
in questo caso non credo che sarebbe utile
diciamo
in tutta onestà
se questo signore, questo polipo
ce l'avesse avuto
a due centimetri
dal canale anale
insomma dall'ano
e ciò avesse determinato la necessità di fargli una Miles, verosimilmente tutti noi gli avremmo consigliato
guarda ti facciamo una asportazione per via transretale, dopodiché ti fai i controlli ravvicinati
sennò rischi di dover portare la colostomia ad vitam, questo anche se noi come sai siamo fautori della colo anale, quindi ti dico, non era un caso da tem ipoteticamente,
assolutamente no
e potrebbe essere stato un caso da te
ma se il polipo era unico
e non c'era la situazione
che c'era qua
ecco questo passaggio dell'apertura del peritoneo
anteriormente
che non è anche questo un passaggio
tecnicamente facile
apro il peritoneo anteriore
perché così vado a liberarmi
un pochino di più retto per farlo venire più alto
perché siccome
ecco gli dovevo portare giù un'assa
Sai che le ansie del tenue al retto non è che ci arrivano tanto volentieri.
Anche in questo caso rubiamo due trucchi non troppo vicini al retto.
Come usare la macchina, se usare tamponcini.
Come vedi il piano è abbastanza agevolmente raggiunto, qui vedete le vescichette seminali.
Falle vedere a tutti quanti così almeno sono didattici in questo, perfetto.
La vedi? E l'altra là.
Dunque questa cosa che sto facendo Stefano non è fatta per problemi di radicalità oncologica,
la sto facendo semplicemente per far arrivare il retto un pochino più alto
e basta
Mietto è comune esperienza di tutti quanti che fanno chirurgia del retto
che alla fine puntare verso una TME è quasi sempre più facile rispetto a una PM
Ah non c'è dubbio, bravo, non c'è dubbio, non c'è dubbio alcuno
Non riesco a vedere
Sì sì, sono a vedere che qui c'è un'arterietta che l'abbiamo
Mi dai per piacere una clippetta da mettere, che poi l'ho legata con un coso prima, ma aspetta, fammi vedere.
Allora, voglio vedere il retto, così, così, così, fammi vedere, dammi da aspirare.
Mascia, c'ha nove di pneumo, è un po' basso secondo me, guarda un po' gioia, è vero?
rettilineizzo un pochino il retto
a finire nell'holy plane
stacchi il retto sacrale
al posteriore
bravo
se il posteriore, il piano, l'holy plane
non dà praticamente mai
sebbene iniziato problemi anatomici
spiegaci invece quali possono essere
i dubbi sul laterale
il problema è che
se te entri dentro il mesoretto
qua, in caso di tumore, diciamo tumore cancro del retto, non sei più radicale, mola un po', devo vedere, di qua, così, così, così, fammi un po' vedere là.
Secondo me in questo passaggio sono assolutamente importantissime le trazioni corrette.
Eh certo, bravo, sicuramente. E poi come vedi è un paziente con il mio amico Pignata, dice se è malbigolato, ecco, è malbigolato questo retto, capito? Giusto, giustino Pignata, altro gran bel chirurgo.
Non c'è dubbio.
capace, intelligente, modesto
attento un po' Ciccio
fammi vedere di qua adesso
che così dovremmo liberarci bene
andando sotto là
ecco fammi vedere di qua però
ho visto, così
prego, se intanto mi preparate
la stapler
bene, arriviamo ad un altro passo interessante
come deve essere preparato
correttamente il retto
per far entrare la stapler
in maniera corretta
per usare il minor numero di stapler
non da un punto di vista farmaco-economico
ma da un punto di vista...
Certo, noi usiamo l'ultima figlia della Eticon
che è questa stapler che si piega all'interno dell'addome
molto d'utile
e riusciamo a fare...
Fammi vedere se ci arriviamo là
Sì, siamo sotto, dai
Tiri così, fammi vedere là
Come vedi siamo riusciti a risparmiare bene
tutta l'arteria mesenterica
E a portargli via quel pochino di meso retto, perché a regola qui dovremmo essere ancora alla giunzione retto sigma idea, anche se è molto bassa, però poi vi faccio vedere che l'ampolla rettale è tutta conservata.
Sì, sì, si vede bene.
Sai che negli uomini il coso è indovato, fare un'amputazione, scusate, una resezione anteriore diretta in un uomo o in una donna è una differenza sostanziale, per cui ai giovani consiglio di cominciare sempre con una donna, mai con un uomo, perché l'uomo è veramente impegnativo.
Io dico sempre, noi qui facciamo, come tu sai, tutta la patologia in videolaparo, io dico sempre che è molto più difficile un reto che uno stomaco, con una buona resezione, con un reto in un uomo, che non, cosa vi posso dire, una, a volte io dico delle parolacce tra me e me, se le sentite perdonatemi.
no no sono rimaste
nell'ettere non sono arrivate qua
bene
fammi vedere così
la
ti chiederemo ovviamente ancora una volta
poi prima della
stapleratta brutto termine
si concede di farci vedere
ovviamente il tatuaggio
eccolo qua il tatuaggio
lo vedete qua
molto bene
questa qui è la riflessione
del perito noir
dicevamo
stressi la preparazione del retto
dalle appendici
per i rettali epiploiche
o no?
ma ti dico la verità
su così
quando sono basse basse
preferisco di sì perché se no la sta per
mi fa tribolare per entrare
dai tienila ferma su
se non fai
capito
un po' di preparazione come si deve
perché ovviamente a beneficio dei più giovani
c'è una correlazione
tra il numero di stapler utilizzata
per chiudere il moncone rettale
e le possibili complicanze
è vero, è verissimo
però ti dico, in questo caso qua
sicuro, sicuro, sicuro
sicurissimo
qui per esempio
un ramo venoso
questa va
alla giunzione
però questa la dobbiamo sacrificare
eh certo
diciamo che senti
in tutta onestà
ora stiamo facendo un lavoro retrospettivo
per la percentuale
delle nostre fistole
perché
le fistole ci sono a casa di tutti
e ho notato
questa cosa
sì è vero
se la chiusura del moncone rettale
è indaginosa
è più facile la presenza di
problemi postoperatori
se è meno indaginosa no
e a parte il problema della corretta
erorazione arteriosa
cosa pensi della
chiamiamola ischemia venosa
quindi della congestione venosa
io ti dico in tutta onestà che
ischemia venosa
dopo amputazione
scusa dopo resezione anteriore
non ne ho mai visto
degli infatti ex novo
anche guarda l'ultimo che abbiamo
fatto in un ragazzo giovanissimo
fratello di un collega
che è culturista
e che si è gonfiato di
troiai
nel senso di
abbiamo intuito
anabolizzanti e compagnia
e ha avuto un infarto venoso
massivo
di parte del tenue
e di parte del
del
del colon
che abbiamo operato
con
con la tecnica del secondo, terzo e quarto look
e che poi è andato a casa con le sue gambe.
Però infarti intestinali venosi, dopo interventi nostri, no.
Ti chiedevo anche, non l'infarto intestinale classico venoso,
quanto il problema sull'anastomosi.
Allora, ti dico una cosa.
Allora, noi sai che le metastasi sincrone le togliamo insieme al tumore primitivo, sempre in videolaparoscopia.
Allora, cosa facciamo in questi termini?
Per dirti che ho completamente inteso la tua domanda.
Cosa facciamo? Noi in questo caso prima facciamo l'asportazione del colon, no? E dopo di che andiamo a togliere le metastasi. Perché questo? Perché se durante la metastasectomia abbiamo necessità di fare un clampaggio, lo facciamo con l'anastomosi rettale o colocolica o come voi te o ileocolica già fatta.
perché se la fai con l'anastomosi
da fare
quando vai all'anastomosi
e hai clampato il peduncolo
epatico
il tessuto intestinale è molto
più edematoso
e lo stabre funziona molto peggio
quindi in questo senso si
ma nel resto no
fai vedere un attimo
allora vedere
mi sbatto l'anima perché se no andiamo troppo
come vedete abbiamo
Abbiamo fatto, eccolo qua, dammi la cosa, aspetta che vediamo se ci riesce, da dove fai entrare la stapler in questo caso?
Dal trocar messo in sovrapubica, va bene in sovrapubica, in ipocondrio, vedi che è troppo posteriore là.
Vantaggi di questa nuova stapler?
vedi come la puoi piegare dentro
la puoi piegare e ti dà
tirami un po' su quella cosa
io l'unica problematica
che ho riscontrato è proprio questa manovra
che stai facendo adesso
cioè doverla appoggiare
comunque per essere piegata
eh sì per forza
tirali su
mamma
così fammi vedere come è messa
quali controlli
consigli prima del
firing
E' controllo A, di tenere calcata la stapper per un certo periodo, perché 15 secondi, perché da studi fatti insomma.
Non so se mi senti ancora, ti chiediamo di fermarti un secondo perché il tuo video è saltato, così ripristiniamo il collegamento.
E' scappata la comunicazione l'altra volta.
Niente, ci sei?
Sì, allora, vedete che ho lasciato la sta per, di solito la lascio 15 secondi, perché lasciando 15 secondi...
Stavo facendo una domanda provocatoria, 15 secondi perché lo dicono le ditte o perché ci credi?
No, no, guarda, ho letto dei lavori nei quali è dimostrato scientificamente che lasciando 15 secondi si permette ai liquidi intra ed extra cellulari che sono in quella zona lì di distribuirsi meglio nel tessuto, perché non ci sono delle zone a più alta densità di liquido e delle zone a minor densità di liquido.
E dal punto di vista della capacità di tenuta dell'anastomosi sembra che il risultato sia migliore. Siccome oltretutto, in tutta onestà, non costa tanto fatica, non vedo perché non farlo.
Ecco una cosa che consiglio quando si fa questa cosa qua è di badare sempre dall'altra parte perché è successo che si possa con la punta dello stapler fare un dannetto magari anche sull'uretere
che non è una cosa tanto carina
o un danno vascolare
laggiù è un pochino più difficile
perché per pigliare
la cosa
ipogastrica
bisognerebbe andare proprio dentro
però non è difficile
non è difficile fare dei danni
qui ora non so più se
vedi ora qui per esempio
io non so se c'è tessuto o meno
Io invece ti volevo fare proprio questa domanda, come far capire, trucchi per capire se c'è tessuto o meno in sintesi, se usare l'ultracision o usare un'altra stapler?
Io uso un'altra stapler, sicuro come loro, perché in questo posto qua la riflessione peritoneale mi inganna sulla precisione.
ora ci guardo comunque
allora questo è
lo vedi che qui
se io fossi nel grasso
pulisco bene
stiamo facendo un po' di filosofia
credo che chiunque di noi
avrebbe usato una terza stapler
è vero che oggi
con la questione del risparmio che ti sfiniscono
per così dire i cabasisi
come dice Montalbano
si si
ecco lì
attento, tirami là, dai
su Gioia, bravo, grazie
amore aiutami, su
i miei sono talmente abituati a lavorare loro
che quando lavoro io
capito, si annoiano porini, capito
è il passaggio automatico
quello di aiutare peggio quando si lavora
bravo, ma è vero
meno male che sei, guarda, che sei onesto
fammi vedere
non c'era necessità dello stapler
ok, bella dimostrazione
ecco, adesso
Adesso noi andiamo su e ce lo liberiamo come si deve, dove dobbiamo.
Così.
Allora facciamo capire dove siamo ritornati, cioè quali sono i cori.
Adesso siamo ritornati grossomodo all'angolo colico sinistro.
Perfetto.
Se adesso il mio aiuto dà una pulitina all'ottica, aspetta.
Dai.
Grazie Angelo.
Allora, così non è ancora bello pulito, vero ragazzi?
È andato bravo.
Mascia, Gioia, c'è sempre nove di cose.
Guarda un po' se ti riesce a cissare.
non capisco perché
vedi che
ora è dieci
perché vedi che
non è bello libero, è vero o no?
mi sbaglio
può essere che spinga un po'?
non credo perché guarda
ti ho detto, gli anestesisti
anche se quest'anestesista che ho oggi
sta leggendosi il giornale
non dico perché
è una schifosa che non la posso vedere
comunque lascia perdere
si chiama
si chiama Cozzani
questa è la necessità di oggi
salutiamo e ringraziamo anche lei dalla sala
guarda sono veramente
a parte tutto
qui da noi c'è un bel
come ti posso dire
si respira una bell'aria
nel senso che c'è veramente tanta gente
interessata al proprio lavoro
che lavora volentieri
naturalmente adesso
l'ultrasciso non funziona
di pareva
così compriamo subito
la concorrenza
Marisa
allora ne approfittiamo anche per vedere una panoramica
insieme del punto in cui sei
sì, sì, guarda, adesso stiamo liberando
qui, poi ci potremo mettere
in mezzo alle gambe, penso che ci si metterà
Stefano, che almeno fa qualcosa
nella sua vita che non ha mai fatto niente
e liberiamo il
gastrocolico, quel pochino che è rimasto
a destra e tiriamo via il pezzo
di solito
Stefano
non sezioniamo
l'ultima ansa
perché in quella maniera la tiriamo fuori
a verso, capito?
ci dispiace ma
il discorso è questo qua
quando si lavora
tanto con i malati
si è fermata l'immagine, aspettaci
Mito siamo ancora scollegati
eccoti, forse
mi sentite da spezia?
Qui mi sa che a lavorarci siamo soltanto noi, eh?
Sì.
Stefano, Stefano, ci siamo?
Nietto, ti abbiamo ripreso adesso.
E lo so, ma lo fate apposta però allora ragazzi.
Ditemolo pure che io vi scomunico tutti, vi tolgo da... non ho capito io.
Allora, dove eravamo?
Allora, sto legando l'avena, eh?
Che l'avevo lasciata da legare per ultima.
Oh, adesso, così.
se te per piacere, grazie
se non chiedo troppo, ti metti giù?
alzate un pochino il letto per piacere
meno male che
poverino è
si ho visto
vai su
su devi andare
amore
così
così
mi tieni su questo?
sì
così
no, non quell'altro
ecco, adesso devo staccare tutto
ecco, e adesso qua
mi sentiste?
perfetto, vai
ecco, allora io adesso sono
qui ho legato la vena
di qui ho raggiunto
il piano là
il piano
che mi ero fatto
sull'angolo colico sinistro
questo qui è il grasso perirenale
mi sto facendo
il piano per staccarmi tutto il mesocolon
e ricongiungermi
con lo scolamento di destra
certo
ora vi faccio vedere
aspetta eh
così
ecco qui
lo vedete che qui
abbiamo liberato tutto
eh
con il colon così liberato
sarà
un po' più fastidioso
ti abbiamo riperso
bene
eccoti di nuovo
non ci perdiamo d'animo
eh lo so caro
adesso
andiamo di qua
fammi vedere stiamo dicendo che probabilmente questo è un passaggio un pochino tra virgolette
noioso perché il fatto di avere liberato tutto il colon lo fa sbandierare all'interno dell'addoma
fai un pochino vedere ecco così adesso liberiamoci questo e questo qui è la parte di ligamento
Il movimento gastrocolico che avevamo lasciato. Mi mettete per piacere la cosa a portata di piede, grazie.
Ti vai ad unire con il gastrocolico destro che avevi già preparato.
Certo, certo.
Spiegaci perché in questo passaggio a volte usi lento e a volte veloce.
Adesso mi sto ricongiungendo con il piano che ho cominciato quando ho liberato l'angolo colico sinistro.
Adesso mi sto ricongiungendo tra destra e sinistra dal punto di vista del ligamento gastrocolico.
Certo.
In questo passaggio particolari attenzioni da fare?
A te hai i vasi gastroepiproici che sono qui dentro.
Motivo per cui ti abbiamo visto utilizzare alternativamente l'andamento lento, se mi si può passare il termine, o meno dello strumento.
Certo, certo.
Non tenerteli per te i trucchi.
Eh Gioia, scusa ma non...
Sto scherzando.
Così, così, così, guarda quanto colon c'ha, fammi vedere, attento, attento, attento.
Così, così, aspetta fammi vedere, attento, attento.
mi fai vedere
prima vediamo l'ora di fare così
siccome non ci godremo
un'emicolittomia destra vera
per il caso ancora più bello che hai fatto vedere
volevo tornare un po' indietro
come fai l'anastomosi
in un'emic destra
l'anastomosi la faccio
latero terminale
terminale sul retto e laterale sull'ileo
no no fermati Mietto
in questo ne discutiamo quando ci arriviamo
in un'emic destra classica
vera la paroscopica, intra-extracorporea? La faccio quasi sempre extracorporea, quasi sempre
intracorporea. Il discorso dell'anastomosi intracorporea è questo, che tutte le volte che
abbiamo avuto un sanguinamento l'abbiamo avuto sull'anastomosi intracorporea. Allora dammi una
tua interpretazione, non mollarla così. Ma io credo che tutto sommato, voglio dire, l'estrazione
del pezzo la devi fare, no?
Che vantaggio c'è?
Pinuccio sostiene
che alcune problematiche che ha avuto
sono state su torsioni
di anastomosi extraperitoneali
e quindi rischiano di esempio.
Infatti io vi ho detto che
l'ultima ansa non la distacco
mai dal
non la distacco mai
dal colon
proprio per impedire queste torsioni.
E poi vi dico una cosa
Una volta che hai messo l'ansa secondo te a verso, ci vuole un minuto a chiudere l'app disk e a dare un'occhiata da dentro, capito?
Certo, secondo me è vero, però quello che voglio dire io è che a volte con tanta confidenza, con tanta esperienza, quella che ha Pinuccio e chirurghi di quella fatta, che uno si senta un pochino troppo sicuro e non faccia i controlli che si devono fare.
Io credo che se si usano quei termini, quello che si deve usare, penso che quel problema lì sia un problema tutto sommato inesistente.
Noi facciamo un'anastomosi extracorporea latero-laterale.
Sì, sì, anche noi, anche noi.
Questo per amore di competenza.
Noi facciamo un'incisioncina sotto costale destra, piccola piccola, ci mettiamo l'abdisc, tiriamo fuori tutto e in tre secondi facciamo l'anastomosi.
diceva Stefano
che forse una stomosi intracorporea
conviene nelle midestre allargate
come a volte ti capita
un trasverso prossimale
gli fai una midestra allargata
e allora forse lì ti conviene
anche perché la flessura sinistra
rimane in attesa
è difficile che venga fuori
bravo
allora anche in questo caso
attenzioni da mantenere
sono quelle di non avvicinarsi eccessivamente
allo stomaco ovviamente
certo allora
come vedi adesso qui siamo
nel
nel potiglio come dicono a Carrara
perché adesso abbiamo tutta la
matassa colica in mezzo
ai cavasisi
con tutto il colon che viene
di qua e di là quindi adesso
noi se ci riusciamo
portiamo il colon di qua, aiuto, questo è il colon che dobbiamo portare via, in caso per esempio a noi è capitato malati talmente voluminosi, talmente impegnativi che non si riusciva a procedere,
quindi cosa si fa in quel caso
si fa il buchino
si tira fuori il colon
e si procede passo a passo
capito
questo che viene lì è trasverso
intendi come prosecuzione
dello scolamento di tutto il meso
no no per togliere
è bravo per togliere tutto l'intestino
perché adesso io
l'intestino ci verrà
lo vedi adesso io sono
qua dovrei essere
aiuto
sul traiz
questo qui è il colon trasverso
questo qui che sto tirando su
e questo è il mesocolon trasverso
tirami su così
così
là, lì
no, questo pezzo di colon
sì, così
ecco, e adesso qui io
devo ricongiungermi con
ecco, questa qui
dammi una jam per piacere
vi faccio capire, scusate
ma non è facile, abbiate pazienza
ma vedi quanto spazio occupa
no ma la radice del meso
la vediamo discretamente
questo è il
traiz, lo vedi qui?
questo, quindi adesso io porto via
tutto il colon
col mesocolon
il problema è unirti
verso destra
perché rischi di andare in retromarcia
tra virgolette
bravo, bravo
no no no va benissimo come hai detto
perché vuol dire che hai capito la situazione
aspetta così
se per piacere me la tieni
bravo
ecco ecco
fammi un po'
questo è pancreas lo vedi?
questo qua
quindi il rischio è di andare a finire dietro il pancreas capito?
certo
questo è
anche perché le trazioni sono difficili
bravo bravo
e adesso fammi vedere
adesso dovrei andare di qua
così bravo
tirami su
così
Bravissimo, aspetta che vogliamo vedere, scusa eh, tira via, adesso, ora vi dico che in questo tipo di intervento importantissimo è, fammi vedere la ciccia, se no non vedo niente, così, vedete, fammi vedere qua, aiutami, così.
Così. Adesso io qui scollo tutto. Quello che non ho scollato prima per non avere il problema di avere tutto il colon in mezzo, perché avete visto com'è impegnativo il colon in mezzo?
Certo.
Figlialo là. Così, bravo, bravo. Timmi là. Aspetta, eh. Bravissimo. Così, bravo, bravo. Perfetto. Così. Così, timmi così. Devo arrivare su.
A volte per poter fare Stefano una buona azione, nel senso un buon tipo di intervento, a volte è necessario fare la manovra di Valdoni,
che adesso si chiama Cattel Braschma, io che sono vecchio mi ricordo che Valdoni, credetemi che è stato un grande, Valdoni parlava di manovra di derotazione intestinale per far scendere l'ultima asse e far la ileoano, perché Valdoni ha fatto anche le ileoanali, non le hanno inventate i giapponesi, tanto perché sia chiarino il concetto.
Quindi voglio dire che adesso mi devo congiungere semplicemente sul mesocolum che è questo, bravo Gioia, e qui andiamo a verificare la ramo sinistro, come vedete quello qua, dell'ileocolica, scusate della colica media di cui avevamo legato prima il ramo destro, ti ricordi che è questo?
quando hai fatto le microectomie a destra
bravissimo caro
bravo Gioia
sei stato un ottimo commentatore
eh Stefano
te lo dico
bravo
e grosso modo
l'intervento è finito
adesso bisogna tirare fuori il pezzo
che lo tiriamo fuori da sotto
non la vedi caricata
eh Alessandro
non la vedi caricata
stupido
No, sentite come è tratto i feristi e vi dico la verità che a volte li fustico anche, però nonostante quello mi vogliono bene.
Qui a destra hai dovuto fare ancora attenzione al duodeno che hai incontrato dall'altra parte.
Sì, eccolo qua il duodeno, questo è il pancreas, questo è il duodeno e questo è il...
Perché anche a beneficio di, ripeto, i più giovani, il duodeno non è mai abbastanza basso.
Questi qui sono i rami destra e sinistra dell'arteria colica media.
Questo era il ramo destro della vena, questo era il ramo sinistro della vena e questi sono il ramo destro e sinistro arteriosi.
Ecco, dammi per piacere, non importa legarla all'origine perché il tumore era della...
ecco quel discorso che ti dicevo
all'inizio Stefano
lo vedi che adesso Stefano mio
mi tiene tirato come si tira bene
la colica media
e quello se metti il quinto
trocar come dice Sartori
fai quella manovra lì
però si può fare anche senza
te o quella tua esperienza
che esperienza lo può fare anche senza
ma se vogliamo passare un messaggio
un trocar in più
per una corretta
trazione non è
un disonore
no, bravissimo
anche perché lo ripetiamo sempre
quello che dobbiamo fare in laparoscopia
è esattamente quello che facciamo in laparoscopia
bravissimo, esatto
se no diventano gare stupide
è gioia
si, perché
come vedi, così è venuto
questo è benissimo
non insistere così, eh, stupidino
si, dammi una clips
questa è la
les
arterie e vena
dovresti avere ancora la curva
e basta
a regola l'ho fatta prima
guarda qua c'è la cignetta
però penso che venga
il curvino finale
ti ricordi che prima abbiamo fatto
perché è un intervento noioso
abbastanza noioso
in questo modo l'intervento è finito
ora facciamo il pezzo sotto
il pezzo sotto lo farà Stefano
che così fa qualche danno
prego caro
così
dimmi
l'ultima
se potessi che tu la debba liberare
la dici un mese intero
guarda eventualmente lo fa in video
fagli l'anestesia locale
poi se vuoi
puoi filmare da fuori
salve
grazie
buono
L'incisione quindi adesso è sovrappubblica?
si facciamo una fanestil
è molto meno dolorosa
a risveglio
anche se poi i nostri malati
i nostri anestesisti a tutti i malati
mettono il cateterino per il curale
e vi garantisco
che è un bel camminare
anche se poi
lo score del dolore
nei malati operati
in vidola pro è molto minore
vi torno a ripetere
però dal punto di vista anestesiologico
siamo veramente fortunati
Senti, oltretutto tutti gli anestesisti, perché non è che noi abbiamo un anestesista fisso, da noi girano più anestesisti, magari gli stessi anestesisti, però ne girano 5 o 6 da noi e vi garantisco che sono tutti e 5 o 6 molto bravi, perché oltretutto la chirurgia videoporoscopica dal punto di vista anestesiologico presenta problemi che la chirurgia aperta magari presenta in maniera diversa e diversi i problemi.
nonostante quello vi garantisco che da quel punto di vista siamo ben messi
anche se non so se è tua comune esperienza
noi abbiamo notato che quando abbiamo iniziato un po' di anni fa
erano tutti molto col freno a mano
adesso quando li facciamo laparotomici
la prima domanda che ci fanno è se esistono
ma perché non li fate laparoscopici
quindi ha cambiato anche un po' di mentalità anche loro
perché vedono pazienti anche magari anziani
che il pomeriggio stesso cominciano a girare intorno al letto
A proposito di questa cosa qui Stefano, abbiamo in rianimazione un ragazzo giovane che ha fatto un bruttissimo incidente con la moto, ha avuto un trauma epatico di terzo grado con un trauma contusivo cerebrale e compagnia, però insomma ne è uscito fuori.
Ne è uscito fuori anche dal punto di vista della nostra radiologia, Teseo Stefanini come tu sai è un signor radiologo interventista, quindi ha embolizzato le arterie che sanguinavano in questo ragazzo qui, però nonostante questo, questo ragazzo ha sviluppato una fistola biliare con febbre alte e compagnia.
Gli anestesisti ci hanno chiesto di intervenire, è intervenuto giusto Stefano Berti in videolaparo, ha sistemato in maniera egregia la fistola, oggi come oggi la fistola drena 40cc, il malato è a febbrile e ha, scusate se lo dico in maniera così leggera e un pochino populistica,
ha tre buchini nella pancia
e un conto è un malato di quel tipo
con quei problemi con un tre buchini
nella pancia e un conto è un malato con un bisotocostale
trasverso, quindi indubbiamente
se la videolaparoscopia
ci permette di fare
le stesse cose che faremo ad addome
aperto, ok sottolineano
te lo faccio ripetere
per tutti quanti, le stesse
cose, le stesse identiche
cose, si ora è chiaro per esempio
non so oggi avete visto
visto chi ha avuto la pazienza e la bontà di seguire l'intervento, che per aggredire il colon destro abbiamo fatto grosso modo quello che abbiamo fatto per aggredire il colon sinistro
che è esattamente l'inverso di quello che avremmo fatto in aperto, perché in aperto noi avremmo fatto uno scollamento colo epiploico sia a destra che a sinistra,
avremo scollato
trovato il duodeno a destra
tirato il colon al di fuori dell'addome
e legato i vasi a radici
della mesenterica. Oggi abbiamo fatto l'inverso
abbiamo preparato prima i vasi
siamo passati
sotto il mesocolon
da sinistra a destra e da destra
a sinistra per i rispettivi
due colon destra e sinistro
e abbiamo agito
di tempi a rovescio
però di fatto abbiamo fatto
le stesse cose
il risultato finale
però è lo stesso
deve essere oncologicamente corretto
potremmo anche descrivere
un'anatomia laparoscopica
che è un pochino diversa
forse dall'anatomia normale
vi dico di più
scusa se ti interrompo Stefano
che secondo il mio parere
modestissimo
chi approccia la chirurgia
laparoscopica
deve di necessità avere una conoscenza
anatomica che forse la open gli perdona se non c'è la laparoscopia no per cui presuppone secondo me la videolaparoscopia o la videotoracoscopia una preparazione anatomica che deve essere veramente inappuntabile.
concordo
solo così per curiosità
il taglio di Fannesti
poi l'incisione cutanea
Stefano la fa longitudinale
o la fa
la incisione muscolare
perdono
si
della pannella
si caro
allora apriamo
senti
la fascia muscolare
in trasversale
anche quella
proprio alla Fannesti
scopriamo la fascia muscolare
scusa
la fascia
si
la fascia muscolare
verso il basso
e verso l'alto
e poi
diciamo
tra i due retti
che vengono preparati
nudi
senza fascia
incidiamo longitudinalmente
ok
stessa cosa anche noi
anche gli consigli da dare
se la mini laparotomia
di servizio, di estrazione
deve essere mezzo centimetro
un centimetro in più
per mettersi in condizioni di sicurezza
bravo Stefano
certo, certo
non solo, ma dillo tu che sei giovane
e che magari ti ascoltano più volentieri
che specialmente
per i giovani che iniziano questo tipo di chirurgia
o che magari si affacciano a un certo tipo di patologia per la prima volta
che non è assolutamente un'onta aprire la pancia
e vi dico questa cosa perché inizialmente
io ho iniziato diciamo abbastanza presto a fare la vidolaposcopia
anche perché quando ero giovane chirurgo io la vidolaposcopia non esisteva
e quindi ho cominciato abbastanza presto
però in età diciamo adulta e non poco
mi ricordo che i primi tempi quando dovevo aprire
Mi sembrava, diciamo, provavo disagio proprio per un tipo di mentalità che è una mentalità sbagliata. Attualmente se devo aprire una pancia non ci penso né una né due né tre volte, vado e tranquillo, mi spiego.
La videolaparoscopia è un modo di accedere all'addome, ai visceri, poco invasivo.
Però se per questo modo bisogna sacrificare qualunque cosa a livello della radicalità oncologica,
dell'indicazione all'intervento, del tipo di intervento, apriamo la pancia che è meglio.
E' anche dimostrato scientificamente che il chirurgo laparoscopista più esperto è quello che ci mette meno tempo a convertire o meglio a decidere di convertire, perché poi il problema è anche quello, non è la questione di convertire, è quando convertire e il chirurgo più esperto lo capisce prima.
questo però è un out difficile
da trasmettere ai giovani
o meglio
noi siamo stati fortunati come giovani
io Stefano, Luigi e un po' di altri
però non è così comune
questa trasmissione
dati
e io in questa cosa qua senza far nessuna polemica
lo dico a vantaggio
proprio di quelli più giovani
che hanno avuto meno fortuna di noi
dico di più
che anche la nostra organizzazione
che tra chiari e scuri è un'organizzazione seria e coscienziosa
ha cercato, diciamo così, dal punto di vista programmatico
poi nella realtà è un discorso un pochino più difficile da fare
però ha cercato di portare avanti il discorso giovane
il fatto è che ci sono resistenze individuali
sulle quali poi intervenire è un pochino più difficile
Però è anche vero che con il contenzioso che esiste oggi a livello medico-legale, soprattutto nei confronti dei chirurghi ginecologici e ortopedici, col fatto, e lo dico senza secondi o terzi fini, ma lo dico con onestà e con coscienza,
Col fatto che un chirurgo è veramente mal pagato, soprattutto in Italia, specialmente in Italia, col fatto che un ragazzo che si affaccia alla chirurgia prima di poter essere chirurgo impiega un sacco di anni e a volte l'impiega con il sentimento rancoroso di non riuscire a fare quello che sarebbe logico che lui facesse,
I chirurghi che si affacciano alla vita del chirurgo sono sempre di meno, tanto è vero che le scuole di chirurgia in una delle quali ho l'onore di insegnare sono sempre meno frequentate da chirurghi perché di fatto chirurghi ce ne sono sempre di meno.
Quindi o si cambia modo di interpretare questo modo di intendere la chirurgia o se no nei prossimi anni senza nulla togliere, quindi lontano da me, come vi posso dire, qualsiasi aspetto, men che minimamente raziale, però succederà quello che è successo già in Inghilterra e in quei posti che i chirurghi verranno tutti dai paesi del terzo mondo, indiani, pakistani, voglio dire.
Questo senza togliere i chirurghi indiani e pakistani che sono chirurghi altrettanto vari, facendo notare che la chirurgia italiana ha avuto e ha ancora oggi eccelsevette di capacità e di fulgido esempio, la dico un po' alla maniera del duce,
Voglio dire, non scordiamo che l'Italia è stata una delle scuole mondiali della chirurgia, io credo che questo può essere un problema politico e spero che i nostri rappresentanti che di questo si devono anche occupare, mi riferisco ai vertici a Coi, continuino questo discorso, però sta di fatto che o cambiamo il modo o se no la chirurgia sarà destinata a fallire.
tipo
stavo vedendo con un'immagine esterna
l'app disk
sempre o
lo so che
lo so che a Spezia
siete molto più ricchi di noi a Genova
però
lo usiamo senti
in questo caso qui si perché se hai capito
il colon c'è la cacca e compagnia
ma se no usiamo anche dei sacchetti
dell'urina che
lo riadattiamo
il lapdisc è molto comodo
però effettivamente
sei in fase di estrazione
del pezzo anatomico
vi possiamo chiedere
ancora una visione
del tavolo operatorio
perfetto
guarda sto passando il microfono a Stefano
così
se no sai fare lo speaker
è giusto che anche i giovani
ne avranno lo spazio e si occupino delle cose ecco grazie grazie primario ciao stefano ti
saluto saluto la platea ciao stefano ben collegato anche se è collegato dall'inizio ovviamente ci
dici come procederà e che tipo di anastomosi l'anastomosi che abbiamo programmato con il
Prof è una ileo rettale latero terminale utilizzando una suturatrice una EA25 facendo
una sutura con l'ileo non abbiamo bisogno di una grossa bocca anastomotica e comunque
andiamo a fare una sutura che delle percentuali insomma di stenosi un pochettino più basse
rispetto a una termina terminale
poi in genere
è anche un po' più agevole da farsi
senti un paziente
che mi hai detto quanti anni ha?
che non me lo ricordo più
71 anni
tanto per fare due chiacchiere anche da un punto di vista di pavimento pelvico
aveva problemi di
continenza, cioè vi aspettate
problemi post operatori
visto lì l'ha boccato
ovviamente l'indicazione
a questo tipo di intervento
come alla collo anale poi in genere
è quello che la continenza sia assolutamente buona
anche perché il concetto da cui partiamo è che è molto meglio avere un'astomia addominale
che un'astomia perineale
perché poi funzionalmente magari anche un intervento ben condotto
poi si può risolvere in quella situazione
che è quanto di peggio poi può succedere ai nostri pazienti
Anche perché poi siamo costretti in qualche maniera a provvedere.
Io volevo dire da giovane, non giovanissimo, proprio come siamo io e te oramai, però siamo ancora giovani,
che l'intervento che abbiamo visto oggi è un intervento che però richiede lungo.
arrivare a fare una colectomia totale
come ha fatto il prof oggi
presuppone
veramente una
capacità di
non
certo un punto di arrivo
non è certo un punto di partenza
nella teologia laparoscopica colorettale
perché come hai fatto ben notare te
ci sono passaggi che sembrano
molto come dire
semplici
e molto intuitivi
così apparentemente
banali che
fatti quasi
in realtà sono frutti
un enterostato qui per piacere
per evitare
torsioni
di lungo lavoro
per evitare torsioni
sull'asse del meso
dell'ilio
quando avrai confezionato
l'anastomosi ricontrollerai
laparoscopicamente il tutto?
l'anastomosi la facciamo
laparoscopica
Quindi io adesso metto la testina della EA e poi dopo butto dentro il pezzo e facciamo l'anastomosi, la facciamo intracorporea in questo caso, quindi avremo sotto visione diretta il tutto.
E' quello a cui volevo arrivare, tante volte si sentono commenti, ma visto che c'è già una laparotomia di accesso perché non fare l'anastomosi tra virgolette, secondo me e secondo noi abbiamo abbracciato l'anastomosi laparoscopica più sicura, non so cosa ne pensi tu ma si vede bene.
Dunque, io penso che quando, a parte il colon destro di cui si è accennato prima,
in cui effettivamente è un'emicolectomia destra classica,
come dice il prof, la cosa più semplice e più veloce è quella di fare un'anastasia manuale.
In tutti gli altri casi, specie nelle laterali, specie sul collo,
fanno le collocoliche, le resezioni segmentarie, magari per perfezionare.
È nostra esperienza che l'intracorporea è un'anastomosi che rimane molto spesso meglio rispetto alle altre perché intanto non serve quella grande mobilizzazione dei monconi che serve invece in aperto per l'estrofessione del pezzo esternamente.
E poi oramai le moderne stapler consentono di praticare l'anastomosi anche con delle angolazioni che una volta erano proibitive.
Indipendentemente da questo caso fate controllo della sutura?
Prove di blu di metilene, prove idropneumatica?
Sì, sempre la prova idropneumatica.
E indipendentemente da questo caso protezione sì o protezione no?
Allora, il retto alto no, in genere non facciamo la protezione e se non siamo troppo sicuri facciamo una gostileostomi.
Il problema di battuto anche in letteratura lo sai meglio di me, non esistono linee guida, non ci sono meta-analisi, ci sono solo pareri di evidenza, addirittura e quindi pareri di esperti e spesso e volentieri decidiamo se sì o no alla fine dell'intervento o durante l'intervento.
questo sempre per cercare di standardizzare
un discorso
amplissimo
sempre per dare un messaggio
quindi fondamentalmente
total mesorectal excision che magari
ha avuto un trattamento
neoadjuvante, quelli sì?
protezione?
sì sì assolutamente, quelli sempre protezione
drenaggio?
drenaggio per il
retto sottoperitoneale
sempre
E per quanto riguarda invece il colon destro e il colon sinistro ha la bisogna, cioè dissezioni molto complicate, terreno settico eccetera, pericolo di sanguinamento post-operatorio, tenuta dell'anastomosi sì e no.
Anastomosi non convincente colorettale alla prova idropneumatica, la proteggi?
Sì, generalmente è una lupileostomi, quando proprio la vascolarizzazione o il campo era fortemente settico ci si mette una lupileostomia che ci mette a riparo da tutto.
Abbiamo una grossa attenzione anche con il washout intraoperatorio post-anastomotico, abbiamo pubblicato un lavoro su questa cosa, una tecnica personale che si chiama Power, per cui praticamente facciamo un washout intraoperatorio dopo aver fatto l'anastomosi e ci consente di avere un colon completamente pulito.
Adesso probabilmente devo un po' dilatare questo ileo con un palloncino perché vedo che fa difficoltà la testina.
Nella scelta tra ileostomia, GOST, colostomia eccetera possono incidere secondo te problemati legati ad esempio al fatto della durata di questa stomia del paziente che magari deve eseguire terapie adiuvanti e che magari non può essere ricanalizzato precocemente e fare una terapia adiuvante con colostomia è un conto, farla con un'ileostomia spesso è un altro.
Ah beh certo sì sì sicuramente quello è vero però è anche vero che tu con un'ileostomia e un'anastomosi protetta puoi fare iniziare subito la chemioterapia a un paziente che viceversa magari una fistola subclinica se non una fistola vera e propria dilazionano in maniera a volte importante per quella che è diciamo il corretto iter terapeutico dell'ammalato.
Ti sto stressando su questo aspetto non perché sia questione di lana caprina, nel senso che non è il problema di fare una stomia in più, una stomia in meno, abbiamo abbandonato anche quello il discorso che chi fa più stomie è un pessimo chirurgo, chi ne fa meno è il chirurgo furbo, il problema è legato al fatto che in letteratura 11% di morbidità dà ricanalizzazione di stomia, quindi è un problema aperto.
Sì sì certo, di fatti quando un'ilostomia viene chiusa male, butta male è veramente un dramma
Dicevi che avevi necessità di dilattare il piccolo intestino
Sì adesso sto procedendo piano piano, se vedo che non ce la faccio esco e vediamo di fare qualche cos'altro
perché la 25 sembrava sufficiente a garantire un buon passaggio ma vedo che faccio fatica e non voglio maltrattare troppo questo ilio
cosa che invece in questo momento sto facendo. Proviamo a ributtare dell'U.A.N. dentro,
tieni dentro dell'U.A.N. se no esco e lo ributto dopo. Due o tre ellis, vediamo un po' se così
ancora messa bene
i pazienti fanno antibiotico
terapia, antibiotico profilassi
niente?
noi abbiamo l'abitudine
a fare dell'antibiotico
diciamo locale colico
quindi vimixine, eritrocina
ecco comunque
antibiotico profilassi locale
il giorno prima
e poi
intra e post operatoriamente facciamo
una short term
o un ultra short
Quindi perdonami che ti abbiamo un attimino perso, sintetizza gli ultimi due minuti.
Hai introdotto?
Allora, io ho fatto una enterotomia sui tre quarti della circonferenza antimesenica, poi è un pochettino disagevole, però basta non perdersi d'animo e soprattutto anche bagnare molto bene con della soluzione lubrificante la testina
e poi con un pochettino di pazienza e soprattutto però delicatezza la si fa procedere nel lume intestinale
e la si fa uscire sul versante antimesenterico.
Ora noi procediamo all'affondamento del moncone ileale, questo, laterale,
e a dare due puntini di prolene intorno al perno dell'envil della EA.
Intanto stiamo vedendo anche dalla sala il pezzo operatorio.
Non so se è stato aperto.
È su banco ed è correttamente chiuso, almeno per la gioia dei patologi.
Ora possiamo levare l'enterostato.
Mi date il prolene, siamo quasi arrivati in fondo.
operazione del
del moncone
ileale
si ti stiamo
vedendo lavorare
senza particolari domande
si io penso che siano cose
abbastanza
banali
ora
evidentemente
ora il problema
è quello che arrivi bene
il
l'ileo
senza tensioni
insomma a livello
della
prevista anastomosi
altrimenti richiede
una mobilizzazione
ulteriore. Per portare il moncone leale a retto utilizzi una pinza dedicata per la
testina? Una pinza traumatic. Una Jeanne, sempre una Jeanne. Noi cerchiamo
di essere abbastanza standardizzati per una praticità. La chirurgia
laparoscopica deve essere anche pratica penso perché altrimenti se diventa
E' vero che il paziente deve avere il suo beneficio, però il chirurgo non deve martirizzarsi al prezzo di questo beneficio, cosa che invece nel training, lo sai, purtroppo è una cosa a cui dobbiamo sottoporci.
Assolutamente.
Ora io chiamolo il prof, se è pronto, se può raggiungerci, perché così gli passo il microfono e vi descriverà l'anastomosi.
perfetto grazie stefano complimenti come al solito a voi grazie
ecco intanto noi dentro intanto che lo aspettiamo verifichiamo un attimo la
situazione se mi mettete il malato in trend ellenburg e girato verso di me
adesso grazie si prima ecco datemi un altro trocca da mettere qui che visto
che ci abbiamo l'accesso intanto recuperiamo una lunghetta che
recuperarle grazie e se per cortesia mi dai quest'altro trocarlo aspetta va forse non serve
vediamo se difatti l'ho detto che me lo prendessero fai vedere che arrivi giù angelo sì
il microfono no io lo passerei volentieri al prof sì sì arriva bene perfetto arrivare arriva molto
Molto bene, adesso mettiamo il meso, quello che si diceva, mettiamo il meso a verso.
Per quello che riguarda il moncone leale arriva perfettamente.
Questa è una manovra invece importante farla vedere per vedere la non torsione.
E questa è una cosa che si verifica benissimo laparoscopicamente e così è messa a verso.
Adesso lo verifichiamo andando alla radice del meso.
eccolo qui, vedete
il meso, la sezione
se volete una panoramica un po' più ampia
duodeno
il meso con i vasi mesenterici superiori
vediamo perfettamente
ok?
perfettamente
adesso aspiriamo, laviamo
e penso, non so se il prof farà una verifica di tenuta del moncone
e quindi optiamo per una verifica finale
Sì, a volte la facciamo, a volte no. In questo caso il prof ritiene che non ce ne sia motivo perché è stata una sezione...
e ovviamente adesso fa un lavaggio viceversa dal retto come spesso facciamo con soluzione
betadinata per questioni sia di miglior diciamo a sepsi ma soprattutto anche di
citostasi oncologiche qui vedete il moncone rettale con la linea di sezione
fai avvicinare così lo vediamo ancora meglio
le vescichette seminali
qui proseguendo
la denonvie
se dovessimo fare una resezione rettale
va riaperta per evitare
di andare nel piano prostatico
direi che possiamo essere
soddisfatti delle mostre
anche l'introduzione della stapler
previa transanale al suo perché
tra virgolette
Soprattutto quando non si tratta di una total measure rectal excisione, quindi c'è più retto.
Io sono lì, eccomi lì. Vedete la sezione fatta a V? Si vede bene. Quindi con un cuneo centrale che consente...
Eccolo. La fai sempre trans-suturaria? No.
No, in questo caso non sei abituato a dargli un aiuto con un piccolo colpo di elettrobisturi o di qualche cosa?
No, generalmente non ce n'è bisogno, basta appunto non finire proprio trans suturare, appena al di sotto, al di sopra della sutura.
poi si appoggia e si spinge da dietro
queste vabbè sono cose banali
no no ma non sono cose banali
sono cose che è bene ripetere
senti il click e siamo a posto
a questo punto il prof è pronto per ritirare l'envil
anche questo passaggio è importante farlo a vista
e non farlo a vista ovviamente
per calare altro tessuto
sicuramente
il tessuto del mesoretto o del mesocolon
che sono all'origine poi di sanguinamenti post-operatori.
Aspettiamo, il professore ha già sparato e adesso aspettiamo ancora qualche altro secondo
sempre per i concetti appena espressi e quindi poi ritiriamo la testina e questa è la famosa
come vedete il l'ileo plongia bene non c'è tensione eccessiva sul meso e ora
praticheremo la prova tenuta noi di solito la facciamo idropneumatica ecco se volete
vedere con la telecamera ci permettiamo di vedere anche gli anelli gli anelli questi
2 noi lo facciamo sempre tre volte ecco per una questione di cabala benissimo conta anche
Ora vi passo il microfono al professore che sarà a disposizione dell'auditorio per quello che vorrete chiedere o commentare.
Grazie a tutti e un saluto a tutti.
Ciao, grazie ancora.
Grazie.
Prendi, grazie a te.
Stefano.
Eccolo, mi metto.
Ecco, sono qua, caro.
Niente che dire, complimenti.
Grazie a voi dell'attenzione, mi fa piacere.
ecco se volete vedere
guarda Stefano ti faccio vedere
il pezzo
l'abbiamo visto in esterno prima
però noi l'abbiamo aperto caro
non hai resistito
ma i tuoi patologi non si arrabbiano?
no anzi ti dico la verità
che i miei patologi
a regola lo vogliono aperto perché
dice che la caca gli fa schifo
e quindi vogliono che lo apriamo noi
senti
il pezzo è qua lo vedi
questo qui era il polipo
diciamo con displasia grave
ai limiti, come vedi ci sono ben
3 cm sotto
questo è il cancro
questo è il polipo
hai fatto bene a far vedere prima il polipo del retto
perché era quello che suscitava più
problematiche di agno
però ne è rimasto un pezzo qua
e qui poi siccome sanguinava un pochino ci hanno messo
queste
tipine
poi c'è un altro qui più piccolo
Poi c'è questo che è quello biopsiato e che è adenocarcinoma che però ce lo davano a 40 ma come vedete già nel pezzo siamo già come minimo a 40 sul pezzo quindi più 15 siamo a 60 cm. Era l'angolo colico sinistro, lo vedete?
e questo era sull'angolo colico destro
e poi ce ne sono degli altri più piccoli
ecco qui ce n'è un altro
scusa mi sto tenendo
il microfonino all'orecchio
un altro qua
comunque è una poliposi
di tipo disseminato
credo che sull'indicazione
sull'approccio non ci fossero assolutamente
dubbi
abbiamo anche apprezzato la variante tecnica
è sempre meglio chiarire le cose che fa piacere
anche dal punto di vista
dell'indicazione
Ti chiedo ancora tre rapidi te con messaggi didattici sulla chirurgia colorettale per i più giovani.
Te li chiedo a te, tre messaggi da portarsi a casa e tre trucchi da rubare.
A proposito di che cosa?
Della chirurgia colorettale, la paroscopica e dell'emicolettomia destra.
Ah, emicolettomia destra, dunque...
No, se no fai una conferenza di un'ora.
Bravo, mi ripeterò un pochino, però torno a ripetere che la emicolectomia destra insieme all'emicolectomia sinistra o alla sigmoidectomia, quindi all'emicolectomia sinistra bassa, sono un buon inizio per chi comincia a fare questo tipo di chirurgia.
Nell'emicolettomia destra basta avere chiari i reperi anatomici e io comincerei con un'emicolettomia destra per tumore del ceco, non per tumore del colon ascendente o per tumore del colon trasverso angolo colico destro dove può essere necessario fare una legatura della colica media
che dal punto di vista diciamo così anatomico non è così di facile reperibilità, per quanto riguarda invece l'emicorectomia sinistra quando non comporta, quindi un'emicorectomia sinistra bassa che non si riferisca naturalmente al retto, quindi una sigmoidectomia,
è un intervento standardizzato e standardizzabile per chi comincia
e quindi è un intervento che consiglio perché permette di prendere dimestichezza
con i vasi colici, arteria e vena mesenterica inferiore
e permette di approcciare e di abituarsi all'abbassamento dell'angolo colico sinistro
che è una fase secondo me necessariamente presente in tutte le microectomie
perché il trucco che io voglio dire a tutti coloro che cominciano
è che le anastomosi non siano mai sottoposte a trazione
Non soltanto trazione sui visceri Stefano, quindi proprio colon e retto mettiamo, ma soprattutto trazione sui mesi perché se il meso tira la sutura molla e se molla la sutura sono dolori.
Basta, io direi di non annoiare ulteriormente.
No, no, sei stato assolutamente perfetto, didattico, ancora complimenti, vi salutiamo dalla sala così vi rilassate anche un pochettino.
Ciao Carlo, ci vediamo presto, arrivederci.
Ciao Mieto.
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