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28° CONGRESSO DI CHIRURGIA DELL’APPARATO DIGERENTE VIDEOFORUM Presidenti C. D'URBANO (G. Milanese, MI) P.IACOVONI (Alessandria) Moderatori: A. BIONDI (Catania) A. V. MORICI (Catania) A. PEZZOLLA (Bari) TRICARICO (Napoli) Discussant: G. BARLETTA (Caserta) M. CALGARO (Aba) M. CASTAGNOLA (Genova) G. CHETTA (Barletta) F. FAVI (Latina) C. FELEPPA (La Spezia) F.V. GAMMAROTA (Pesaro Urbino) D. GARCEA (Bologna) V. GIARDINI (Monza) S. GRIMALDI (Napoli) A. KISS (Chieri, TO) A. LUZZI (Genova) Approccio e tecnica chirurgica originali per il trattamento della patologia emorroidaria severa A. Besozzi, P. Pascazio, M. Milella, D. Sammarco, S. Besozzi
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Quindi do subito la parola a Besozzi che ci parla dell'approccio tecnico-chirurgico
originale per il trattamento della patologia moradaria severa.
Mi associo ai ringraziamenti a Giorgio Palazzini.
Se può, sì.
Le diapositive vanno scoperte o devo cliccare per...
Allora l'argomento è la patologia emoredaria severa. Da un po' di anni adottiamo sia una posizione che per noi per tutta la patologia sia emoredaria e della regione anorettale in posizione prona e adottiamo una nuova tecnica.
Chiaramente il paziente è in anestesia locoregionale, in posizione prona, si posiziona con gli arti leggermente divaricati e mettendo uno spessore al di sotto del bacino, a livello delle spinelieche anteriori superiori, con i gluti divaricati semplicemente da una striscia di cerotto.
Questo ci dà una perfetta esposizione della regione anorettale. Il chirurgo opera non tra le gambe con la luce che si frappone, quindi ritengo molto comoda.
Si utilizza un divaricato anale trasparente simile a quello che si utilizza nella tecnica di Longo, l'ideale sarebbe utilizzare uno leggermente più profondo perché noi arriviamo abbastanza in profondità nel retto.
Si utilizza una strutturatrice lineare tipo Endogia, la TS45 o l'Ecelon. Anche qui occorrerebbe però uno strumento un po' più corto perché l'Ecelon è un po' più lungo e quindi non si può utilizzare in maniera molto comoda.
La procedura chirurgica prevede il posizionamento del divaricatore, si prepara per pochi millimetri nei tre punti classici del piano mucoso e dell'orifizionale e quindi si utilizza la strutturatrice in questi punti così preparati controllando chiaramente l'emostasi.
Questo è un video di qualche minuto proprio per vedere la tecnica, è una tecnica abbastanza semplice perché prevedono tempi chirurgici molto brevi e quindi si vede l'esposizione del canale anorettale
e si prepara in questa maniera con il bisturi elettrico, giusto per pochi millimetri il piano fino al mucoso.
Si introduce la stapler lineare in questa maniera, si può vedere tutto il gavocciolo varicoso che viene asportato,
Poi abbiamo messo un piccolo clemerino e un puntino giusto alla fine per evitare un altro colpo di suturatrice, quindi aggravando i costi della procedura.
Si lega quindi, più o meno i tempi sono reali, può durare una quindicina di minuti la tecnica.
Il problema è che si opera tranquillamente perché si vede perfettamente la regione, non c'è quella difficoltà di intravedere molte volte perché la testa litiga con la scialitica.
L'operatore chiaramente se non è mancino si trova sul lato destro del paziente, si prepara per qualche millimetro e quindi una sottolettrice lineare, in questo caso penso che sia un Lashalon che abbiamo utilizzato, ma in altri casi usiamo la TS45, sempre per il problema del costo.
Ripeto, l'utilizzo di una lineare ideale sarebbe ottima, questi sono lo stesso un puntino lì alla fine, quindi andiamo sul, si vede bene, chiaramente in questa maniera il sanguinamento praticamente zero, non usiamo chiaramente né tampone né niente.
Il paziente se è operato il mattino è difficile perché di solito questi interventi vanno a fine seduta, per cui se è operato il mattino può andare anche la sera a casa, se no va il giorno dopo e quindi la preparazione è del terzo.
Solita procedura, puntino di Vicryl, facciamo solo poi un piccolo lavaggino per controllare se ci sia sanguinamento, ma insomma sono strutture elettrici più che affidabili rispetto alle vecchie, questo è il risultato finale.
Possiamo procedere con le diapositive, va avanti da solo le diapositive?
No, no, indietro. Subito dopo l'altra. Un attimo solo. Mi deve ridare l'altra. Se posso scorrere io forse è meglio.
Gli interventi sono dal gennaio 2010 al dicembre 2016, quasi mille interventi per patologie
moridari a 620 di cui con questa tecnica ben 410. I vantaggi, abbiamo già detti alcuni,
il problema importante perché è una patologia aggravata sempre con qualunque tecnica da
a questo problema è la riduzione del dolore. Non abbiamo nessun tipo di tampone, le complicanze
recidive inferiori al 2%, emoregia assente praticamente solo all'inizio in un paio di
casi, ritenzione urinare e il dolore intorno all'1%. Valutato questo dolore con una scala
analogica visiva da 1 a 10, valutando chiaramente lo stato emotivo del paziente, le condizioni
E' un controllo rutinario, al momento della dimissione, poi a intervalli nella prima settimana e poi a un mese dall'intervento.
vediamo che abbiamo un 0,2% dei pazienti in cui non è presente il dolore nella prima fase
questo è pari al 95%, il rimanente 5% presenta un dolore da 2 a 5
che è riferito come moderato però tranquillamente controllato dall'assunzione di farmaci antidolorifici
il dolore severo, forte, insopperabile non è stato mai riscontrato
A distanza di 7 giorni il 90% di questo gruppo aveva un minimo senso di dolore dopo l'adificazione nell'immediato post-operatorio con valori da 0 a 2 e nel restante 10% rientrava in una fascia di dolore da 2 a 6, quindi moderato.
A 30 giorni dall'intervento i pazienti non hanno avuto né dolore né sanguinamento.
Direi che è l'unico video su questo argomento, possiamo fare la discussione subito. Abbiamo dei brillantissimi moderatori e discussant, se vogliono prendere la parola.
Allora, ripeto i complimenti per la tecnica pulita, per la posizione che ha una buona esposizione dell'ammalato. Mi chiedevo se in luogo della suturatrice si poteva usare semplicemente, io utilizzo il presa S e mi trovo molto bene e penso che sicuramente potrebbe essere un'alternativa valida anche dal punto di vista dei costi.
Con la strutturatrice, con questa tecnica, quello che mi ha meravigliato molto, perciò poi ho continuato e ne ho fatti parecchi, è proprio il dolore che con tutte le altre tecniche, ce lo dobbiamo dire, è presente.
Qui praticamente il paziente si avverte il minimo dolore, il fastidio, però è una cosa che scompare in pochissimo tempo e poi non hanno...
perché poi ci metti il punto
alla fine
sì per un problema perché
diciamo non arriva fino in fondo
perché noi in quella maniera
si vede benissimo
si può arrivare quasi a retto medio
si vede bene
ecco perché un divaricatore più lungo
occorrerebbe
e una strutturatrice un po' più maneggevole
perché tipo l'esce
è un po' più difficile
ma il vantaggio
il sanguinamento praticamente non ce n'è
perché o lo ha in quel momento
se non ha funzionato
la cucitrice
se no non c'è
l'altra domanda era
per quanto riguardava i costi
perché con le suturatrici questo era il problema
che noi abbiamo per quanto riguarda il VRG
i costi ne abbiamo visto anche con la
con la Eticon
e praticamente sono sovrapponibili
alla Longo
forse anche un po' inferiori perché lì è la carica che costa
perché la suturatrice non ha un costo
è la carica che ha il costo maggiore
Per cui lavorandoci sopra potremmo anche abbattere i costi rispetto alla LOM.
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