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29° CAD anno 2018 San Raffaele - Milano
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La biopsia neoplastica che occupa il quarto segmento si appoggia sul peduncolo portobigliardi
sinistra, la biopsia eseguita ha mostrato la diagnosi di colangio carcinoma e quindi il
programma in partenza, dopo affronteremo alcuni dettagli, è rappresentato da un'epatectomia
sinistra con approccio laparoscopico e l'info adenectomia delle stazioni 8 e 12, che è
il programma standard da noi eseguito per il colangiocarcinoma intrepatico. Le particolarità
che riguardano questa paziente sono rappresentate essenzialmente dal rapporto della formazione
con le vie biliari intrepati e in particolare nelle vicinanze con la confluenza biliare.
Se per cortesia partiamo con le immagini dall'alto, vediamo bene, vediamo bene, vedete
Questa è la fase epatospecifica tardiva col primo vist, in questa sequenza vediamo molto bene le vie biliari intrepatiche contrastate durante la fase di iscrizione biliare del primo vist, vedete la formazione intrepatica, vedete il rapporto col dotto biliare di sinistra,
scendiamo con un paio di altre immagini
lo seguiamo
vedete che qui siamo nella zona della confluenza biliare
vediamo il dotto posteriore di sinistra
il dotto posteriore di sinistra
scendiamo di un'altra immagine
vedete la loro confluenza
e quindi questo sarà il punto
dove ci troveremo a decidere come procedere
ovvero se mantenere la confluenza biliare oppure se sacrificare anche la confluenza biliare,
quindi trattare questa malattia come un tumore perilare e evidentemente andare poi ad una derivazione biodigestiva.
La strategia chirurgica prevede la transizione parenchimale,
ovviamente dopo la sezione del peduncolo portobiliare del peduncolo portale e arterioso di sinistra
la transizione parenchimale per raggiungere il peduncolo portobiliare anteriore di sinistra
e seguire fino a cercare di riconoscere la confluenza biliare e preservarla
evidentemente se lì vediamo un rapporto con la malattia inemendabile
andremo alla sezione dei dotti biliari e conseguentemente ad un programma successivo di anastomosi virigestiva
per il completamento dell'intervento.
L'altro aspetto tecnico che vi ho segnalato è il rapporto con la vena sovraepatica mediana,
se possiamo ripartire per cortesia con le immagini dall'alto, vedete l'origine della vena sovraepatica mediana,
scendiamo e vedete che questa viene nell'area, scendiamo di un'immagine per favore, ecco vedete in questa zona il tronco dell'avena sobrepatica mediana entra in intimo contatto con la massa neoplastica e quindi il nostro programma è anche quello di sacrificare in quel punto l'avena sobrepatica mediana
vedendo di conservarne cranialmente la porzione terminale, scendi l'immagine per cortesia, per consentire il buon outflow della porzione anteriore dell'ottavo segmento.
Bene, ecco, volevo anche presentarvi i colleghi che saranno in sala, quindi l'anestesista
la dottoressa Reinecke, ci darà anche qualche elemento rispetto al monitoraggio e gestione
emodinamica di questa paziente, il dottor Paganelli, la dottoressa Latti e la nostra
direi che a questo punto possiamo noi cominciare, vi daremo poi una visione del campo chirurgico,
anzi se possiamo addirittura avere l'immagine sul tavolo operatorio, così vi do anche alcune
Alcune informazioni riguardanti la posizione del paziente, vedete il paziente è posizionato
su pino con le due gambe divaricate, il chirurgo opererà tra le gambe del paziente, le due
gambe sono leggermente piegate per poter lavorare con una posizione di anti-trendelenburg senza
senza il rischio che il paziente possa scivolare, le due braccia sono entrambe divaricate, è già presente il divaricatore addominale
per un'eventuale conversione e poi adesso vedremo anche la posizione dei trocar e quindi su questo potremo ragionare.
Diciamo che l'arcata costale, non so Michele se vuoi segnarla per i colleghi, ecco vedete l'arcata costale che è un pochettino ovviamente un landmark importante, usiamo sempre una configurazione a 5 trocar, esatto il primo trocar, un pochettino più in basso forse Michele,
metteremo il primo trocar in questa posizione che è il trocar che accoglierà poi la telecamera
e ci consentirà di vedere il rapporto tra il fegato e la telecamera
i due trocar che saranno ad utilizzo dell'operatore li vedete qui indicati
E' ovvio che la posizione di questi due trocar potrà poi essere un po' modificata in funzione della visione iniziale e successivamente avremo poi altri due trocar che sono i due trocar ad utilizzo dell'operatore.
Realizziamo di principio come vedremo l'intervento utilizzando la manovra di Pringol e quindi quest'ultimo segno riguarda il punto di ingresso del tourniquet un po' adattato come vedremo che serve per la manovra di Pringol.
Direi che se non ci sono domande o considerazioni noi possiamo cominciare.
e commentando passo passo in maniera tale che da parte dei colleghi o da parte del nostro commentatore
vi può essere ogni tipo di intervento o di considerazione.
A tra poco allora.
Sì, sì, ci vediamo.
Lo vediamo, lo vediamo.
Eccoci.
Allora abbiamo introdotto la telecamera, vedete il gambrone mentale che si risponde a coprire la visione del fegato, vedete il colon, vedete la cistifelle, il bordo epatico, non abbiamo segni di carcinosi peritoneale e quindi direi che possiamo procedere.
Allora, introduciamo il secondo trocar, possiamo vedere l'immagine dall'esterno per cortesia? Ecco, questa era la posizione che avevamo individuato e in effetti è una posizione consona, quindi andremo a posizionare il secondo trocar in questa posizione.
Vistuli per cortesia. Utilizziamo sempre trocar 10-12, almeno per gli strumenti dell'operatore.
Bene, possiamo tornare all'interno della cavità addominale, per favore.
Mi dai per cortesia uno strumento.
Vediamo intanto, ecco, un po' di antitrendelemburg ulteriore, per favore.
così riusciamo, perfetto, benissimo, grazie, vediamo di scoprire il fegato, vedete il fegato che va a occupare ampiamente in realtà l'ipocondrio di sinistra,
come avete visto la paziente è già ruotata
e quindi chiaramente questo porta maggiormente il fegato in quella direzione
vedete la neoplasia affiorante
è abbastanza chiaro quello che dovrà essere in qualche modo
la nostra linea di transizione
la possiamo già immaginare in questa posizione
allora cominciamo a sezionare il legamento rotondo
mi dai per favore l'HDI
vedremo se ci interesserà o no il legamento appunto rotondo andiamo verso il legamento
falciforme e direi possiamo questo punto già vedere di inserire il trocar successivo anche
Anche qui seguiamo quello che era stato il programma iniziale, vedete questa è la posizione
e se possiamo avere un attimo all'interno il campo operatorio possiamo mostrare appunto
il terzo trocar, eccoci, quindi vedete telecamera in questa posizione che va abbastanza e lo
lo vediamo bene poi quando ritorniamo all'interno lungo la linea di Cantilì e poi i due troccar a disposizione dell'operatore.
Bene, possiamo tornare all'interno per cortesia con le immagini,
selezioniamo, vedete, il legamento falciforme,
ecco vedete come si apre poi agevolmente l'accesso ai due coronarici
coronarico di destra e coronarico di sinistra
apriamo il coronarico di sinistra
come vedrete peraltro in questo paziente viene anche particolarmente utile
in realtà noi non sezioniamo totalmente il legamento coronarico
prima della transizione parenchimale
questo è legato al fatto che in realtà non è nostra abitudine
preparare la vena sovraepatica di sinistra
diciamo in generale a confluenza sovraepatica o cavale
e conseguentemente il fatto invece di tenere in qualche modo
integro parte del coronarico sinistro aiuterà al momento della transizione la spontanea apertura
della trance di sezione. Mettiamo allora i due trocar per l'aiuto, dopo puliremo la telecamera,
Utilizziamo qui di solito trocar da 5 in quanto generalmente questi due trocar non sono destinati ad essere utilizzati né per il disettore ultrasuoni né per la suturatrice vascolare né di solito per la sonda ecografica quindi due trocar da 5 ci sembrano adeguati.
ecco puliamo la telecamera abbiamo quindi i cinque trocker inseriti
puliamo un attimo la telecamera per cortesia abbiamo qualcuno con noi vero
qualora lo desiderino interagire con noi allora direi che possiamo aprire il
Apriamo il Goldfinger che è uno strumento che certamente in questi pazienti, in questo tipo di interventi è utile.
Vedete nel frattempo, vi faccio notare la confluenza sovraepatica o cavale, vedete l'aspetto collabito, vedete questa è la vena sovraepatica di destra, vediamo se riesco a mostrarvela da questo accesso.
Ecco, vedete la vena sovraepatica di destra, notate come abbiamo una situazione di ipogolemia significativa, questo è il tronco comune di sinistra e mediana, lo vedete qui, si intravede in maniera credo abbastanza evidente in questa posizione.
ricordiamoci come abbiamo detto che parte del nostro programma la sezione del porzione
anteriore della vena sovraepatica mediana allora torniamo con la telecamera in posizione questo
strumento credo che lo conosciate tutti gol finger in realtà nella sua versione monouso
molto utile, molto opportuno, anche se in realtà non lo avremo ancora a disposizione per parecchio
tempo. Allora, incidiamo il peritoneo, vedete la la vena sovraepatica di destra, vedete la
confluenza sovraepatico-cavale, ecco, vedete questo che è il tronco comune, ecco lo vedete
qui, quindi tronco comune, vena sovraepatica di destra e questo, vai vicino per favore,
è in realtà lo spazio che in chirurgia open o anche in chirurgia laparoscopica può essere
utilizzato per la hanging maneuver. Bene, a questo punto allora iniziamo con la gestione
se ci da fastidio oppure no, ok no, bene, mettiamo a fuoco la telecamera per i colleghi,
benissimo, questa è la tipica visione laparoscopica, quindi abbiamo il peduncolo epatico, con le
le cisti, qualche piccola lacinia che andiamo a sezionare, vedete che vediamo in trasparenza
la via biliare principale, l'infonodo, vedete, colecistico, la tasca di Hartman, posteriormente
vedete il forame di Winslow, vedete il lobo spigeliano, vedete la vena cava sottoepatica.
Allora, si intravede già il decorso dell'arteria epatica, si vede anche in questa posizione l'arteria epatica di destra,
Vediamo qui la massa neoplastica, quindi vedete qui la confluenza biliare, quindi comprendete già quello che sarà il momento un pochino più importante, ovvero il rapporto tra questa lesione e la confluenza biliare.
e l'ilo di sinistra in questo tipo di inquadratura, che poi è quella ottimale per lavorare, vedete che è disposto verticalmente, esatto, bene,
Bene, teniamo così inquadrato e zoomiamo per cortesia.
Bene, utilizziamo, ecco, dal punto di vista di immagine, utilizziamo la tecnologia 4K,
ragione per cui avete modo di vedere l'immagine molto magnificata.
In questo momento notate in alto sullo schermo a sinistra la magnificazione dell'immagine, siamo a un'inquadratura di 1.2, possiamo ingrandire ancora un pochino per favore?
ecco questo è 1.4
questo dà modo di lavorare
stando a distanza
vedete dal campo operatorio
e questo può essere utile
riduce un pochettino il disturbo
legato magari a un po' di fumo
e quindi qualche volta può essere
una buona opportunità
vedete lo strumento ad energia
che utilizziamo
Vedete la sua estremità, diciamo che in queste manovre ci dà certamente la possibilità di lavorare con una attenzione significativa, vedete la capacità di sezione fine e tutti elementi questi che ovviamente per noi costituiscono un punto di vantaggio.
Luca, buongiorno, sono Paolo De Paulis, ciao Luca, abbiamo un rapporto con il mondo anglosassone mi sembra, non so se, no eccoci, forse qualcuno con noi, Luca buongiorno sono Paolo De Paulis, ciao Luca, ci siamo collegati solo ora,
Allora scusami, probabilmente non avete perso la parte iniziale, mi sembra di comprendere.
Esatto, se molto rapidamente ci puoi dire.
Certo, allora chiedo in realtà alla dottoressa Ratti che è qui in sala con noi, se per cortesia puoi presentare nuovamente il caso,
perché Paolo in realtà noi l'abbiamo presentato una mezz'oretta fa.
non siamo arrivati sulla tua sala solo ora
allora benissimo
dottore Saratti puoi per cortesia ripresentare il caso
e anche quelli che sono un po' i dettagli particolari di questo caso
grazie
oltre al fatto che
grazie a voi scusate
abbiamo un ramo sinistro dell'arteria epatica
che viene dalla gastrica che io comincio a preparare
non ci dispiace
dobbiamo fare un'epatectomia sinistra
prego dottore Saratti
buongiorno a tutti, mi sentite?
si, benissimo, grazie
buongiorno
la paziente che operiamo oggi
è una donna di 71 anni
con un'anamnesi patologica
remota sostanzialmente
priva di comorbidità maggiori
per un disconforto addominale
la paziente esegue delle indagini
tra cui un'attacca e poi una risonanza
magnetica con riscontro di una lesione in corrispondenza del quarto segmento epatico
compatibile con un colangio carcinoma intrepatico. La paziente esegue poi una biopsia della lesione
stessa che conferma in effetti il sospetto diagnostico di colangio carcinoma. Vi mostro
le immagini della risonanza magnetica, scendiamo dall'alto verso il basso, in questo momento
vediamo la confluenza sovraepatico cavale vedete che subito al di sotto
dell'emergenza della vena sovraepatica mediana in stretto contatto con essa
compare questa lesione e in queste scansioni vedete bene la via biliare di
sinistra termina in corrispondenza della della
lesione stessa e se scendiamo ancora di più andiamo ad incontrare quello che è
che è il rapporto più problematico della lesione, che vedete in questo punto ha un contatto molto stretto con il Carrefour,
questo è il Carrefour portale e questa è la biforcazione portale, ventrale e dorsale.
Queste sono le fasi di risonanza magnetica con il mezzo di contrasto ipotospecifico
che ci aiutano molto nella definizione del rapporto della lesione con il Carrefour biliare stesso.
Quindi diciamo che da questo punto di vista questo è il rapporto più critico, più problematico della paziente che è appunto candidata ad un'epatectomia sinistra.
Dal punto di vista tecnico un altro dettaglio è il rapporto con la vena sovrepatica mediana che qui vedete in queste scansioni e vedete che finisce esattamente in corrispondenza della lesione.
Quindi il programma è quello di sezionare la parte più destale della vena sovraepatica mediana preservando invece il tronco più prossimale. Grazie.
Grazie, grazie dottoressa. Chiarissima l'esposizione, belle le immagini. La biopsia è una costante o in questo caso avete avuto ragioni particolari per effettuarla?
Ma ti dirò, in passato la facevamo raramente, però soprattutto nell'ipotesi del colangio carcinoma è qualcosa che tendiamo a fare un po' più frequentemente, perché abbiamo avuto qualche paziente in cui l'imaging di colangio carcinoma poi in realtà aveva una diagnosi finale diversa e quindi…
Non esitate a farla.
Per il colangio che rispetto all'epatocarcinoma ha dei caratteri radiologici un pochettino
meno definiti, preferiamo fare spesso anche la biopsia.
Cominciamo a vedere, dicevo l'iro di sinistra, abbiamo visto che abbiamo un ramo che arriva
la vedete al fegato, classicamente di solito per il lobo di sinistra, poi vediamo se avremo
anche un ramo per il segmento 4, la isoliamo, mi dai per favore l'HDI, abbiamo aperto già
il legamento rotondo, abbiamo aperto il legamento falciforme, abbiamo aperto l'origine dei due
legamenti coronarici destro e sinistro, mi dai per cortesia i passatini, e adesso abbiamo
iniziato a lavorare sull'ilo di sinistra. Dicevo prima che non è nostra abitudine sezionare
interamente l'apparato legamentoso, soprattutto coronarico, a volte in realtà il fatto di
di tenerlo in parte integro aiuta, nonché l'apertura spontanea della trancia di sezione.
Ovviamente questo è legato al fatto che noi di principio preferiamo non preparare pre-transezione
l'asse sovraepatico ecco vedete qui arrivarci poi direttamente mano a mano che la trancia si
esatto perché non lo so penso che possa avere un profilo di sicurezza maggiore ecco diventa
un po difficile per via la paroscopica controllare se abbiamo mi dai per fuori la hdi se abbiamo
Abbiamo anche delle piccole lesioni in quella sede per via la paroscopica, è un pochettino meno facile controllarlo a trancia di sezione chiusa, quindi questa è la ragione per cui preferiamo lavorare sulle vene sovraepatiche a trancia aperta.
Allora la peculiarità anatomica ovviamente ci aiuta perché normalmente l'arteria epatica di sinistra viene a coprire la vena porta di sinistra quando invece come in questo caso è presente un ramo che viene dall'arteria gastrica di sinistra siamo più agevolati perché di solito questo spazio
e ci sembra anche questo il caso, è molto più aperto a visualizzare la vena porta posteriormente.
Mi dai per cortesia una garzina e poi mi dai per favore la bipolare, ecco mettiamo una
nostra garzina a tenere un pochettino pulito, vedete che comincia ad apparire posteriormente
si vede bene
ecco
quindi questa è la ragione per cui
dicevo il fatto di avere
un ramo sinistro
dalla gastrica iuta
proprio perché ci tiene più libero
lo spazio
anteriore rispetto
alla vena porta
andiamo a preparare
il piano
all'orretto
mi metti per cortesia la telecamera
Senti Luca questo mi sembra un caso estremamente interessante, ti ringraziamo per proporcelo ed è un caso che dimostra come ormai tu approcci per via laparoscopica sostanzialmente tutte le lesioni direi, su questo vuoi aggiungere?
Sì, sono d'accordo con te, diciamo che secondo me il ruolo della chirurgia mininvasiva nel fegato è ancora un pochettino da scoprire tutto, quello che diciamo è credo possibile dire è che la fattibilità tecnica è notevole ed è notevole in una porzione estremamente ampia di pazienti.
Poi chiaramente il tempo probabilmente servirà per capire, oltre alla fattibilità tecnica, il vantaggio biologico.
Questo penso che siano i due aspetti. Prima capire se è una cosa tecnicamente fattibile, poi capire qual è il vantaggio che il paziente ne deriva.
Quindi da questo punto di vista noi stiamo un pochettino lavorando, cercando di sposare un po' entrambi questi obiettivi, quindi esplorare la fattibilità tecnica di una varia ampiezza di interventi chirurgici,
in maniera tale poi da avere anche i dati che ci serviranno per capire la utilità per il paziente.
L'effettivo concetto scientifico.
Credo che un elemento che sia di certo interesse è la magnificazione dell'immagine
e questo potrà essere anche in futuro un altro elemento da analizzare,
cioè in qualche modo capire qual è il vantaggio della laparoscopia sulla performance chirurgica,
un concetto molto difficile da esplorare, però vedi ad esempio come in questo caso noi abbiamo un'immagine del ramo dell'arteria epatica di sinistra,
Vedete il suo punto di ingresso nel lobo, la salita vicino alla vena porta. Io credo che queste immagini per via open sia un po' difficile da avere.
Quindi credo che oltre ai vantaggi biologici forse ci sia anche, e sarebbe interessante trovare strumenti per misurare la performance tecnica e capire quale vantaggio la magnificazione dell'immagine e il fatto di portare gli strumenti chirurgici direttamente nel campo operatorio può aver dato.
Io non ho di idee come farlo, ma penso che possa essere un'opinione interessante.
Sicuramente le dimostrazioni visive che via via si ottengono già hanno un significato non da poco.
Sì, sì.
Qui vedi noi abbiamo il...
Per non parlare poi dell'aspetto didattico che evidentemente...
E certo, assolutamente la chirurgia laparoscopica, questo lo sposi in maniera molto importante, su questo devo dire che probabilmente la chirurgia robotica è il non plus ultra, quindi la possibilità addirittura di fare un disegnamento stile scuola guida con la doppia console, che è veramente una cosa meravigliosa.
Torniamo al punto così, ci stai mostrando molto chiaramente la preparazione.
La malattia come avete visto nell'immagine in realtà è una malattia che comprime un po' il peduncolo di sinistra
e quindi questa qualche piccola difficoltà aggiuntiva di preparazione ce l'ha
perché dovremmo andare a riuscire a girare intorno a una vena porta che è un po' schiacciata dalla macchina
Infatti vedi che è anche un po' tutto distorto, allora intanto direi che siamo certi che questa arteria va a sinistra e quindi direi che questo lo possiamo considerare e questo magari ci aiuta un po' di spazio posteriore rispetto alla vena porta, benissimo, allora direi un passafilo, benissimo, le due Emoloc.
Una preparazione preventiva all'ilo anche un Pringer non ritieni in questi casi?
Sì, noi faremo certamente la manovra di Pringle, se non ci sono ovviamente elementi che danno delle preoccupazioni particolari rispetto a possibili iatrogenie, perché poi la fettuccia posteriore un pochettino occupa spazio, ingombra, può un po' più comprimere quest'area.
Grazie Emoloc, ecco selezioniamo a questo punto, mi dà un'altra clip metallica per favore.
Luca io sono qui con Roberto Polastri, stiamo comodamente chiacchierando.
Come sta dottor Polastri?
Mi informo quando ti vedo Luca.
Bene, cosa ne pensi dell'idea di questo concetto per cui la magnificazione delle immagini rende il chirurgo epatico più performante?
è uno spettacolo vederti
ecco che cosa penso
no, non c'è alcun dubbio
su questo, assolutamente
si trova difficoltà a lavorare sul fegato
anche arrivare così vicino
ai vasi
una formazione come questa che in qualche
modo ti occupa
spazio, in via open non è proprio
comodissimo arrivare a vedere i vasi
ecco quindi
senza dubbio
adesso abbiamo guadagnato un po' di spazio
pensi di regarla lì la porta oppure andare un po' più verso la convergenza
perché ho visto che il tumore schiacciava la convergenza
adesso vediamo intanto dove riusciamo a girarci dietro
visto che il microfono ne è profitto
aveva senso fare anche una PET secondo te
visto l'eventuale coinvolgimento all'infonodale dei colangiocarcinomi
sì, sì, aveva un senso e non so se l'abbiamo fatto
chiedo alla dottoressa Ratti
rispondi tu dottoressa
e in effetti aveva solo una captazione
a livello della lesione senza evidenza
di captazione linfonodale
né a Lilo né nelle stazioni
lontane
quindi abbiamo fatto
in questo caso
in effetti il colangio carcinoma
a volte ti dà queste
grandi delusioni
si ti fai un mazzo a togliere
il fegato poi
in effetti noi come credo tutti qualche volta siamo rimasti scottati no dal da poi dal disappunto di
vedere una malattia che ricorre qui probabilmente ci avete un ramettino per il quarto mi dai l'hdi
lo vedete qui sotto
il principale per il quarto
è qui sotto
tu tieni sempre la telecamera così distante
oppure ti avvicini
noi di solito la teniamo un po' distante
io sono più abituato a tenerla un po' vicina
un po' distante
è solo un'abitudine
un po' perché
credo che questo si diventi molto
nell'abitudine individuali
magari il piacere di vedere un po' più
il campo
tempo mi lascia un po' più, passa filo per favore, mi dà una minore idea di potermi perdere e di
andare magari a caricare strutture senza avere una precisa idea del loro andamento anatomico.
Certo. Come? Esatto, adesso abbiamo un po' di zoom anche che in qualche modo ti aiuta perché puoi
stare lontano con la telecamera ma magnificare esatto e questo secondo me è uno dei vantaggi
della divisione della visione diciamo più avanzata ecco rispetto quindi che poi sia 3d
o 4k però io penso che comunque oggi una chirurgia laparoscopica avanzata è giusto
che possa beneficiare di questi strumenti di visione
che sono sicuramente più efficaci
sempre in quella filosofia che dicevamo
di dare una maggiore capacità al chirurgo epatico.
Allora, vedete questo ramettino?
Magari dammi un buldoghino che lo clampiamo.
Così vediamo se si demarca.
Così vediamo dove va, per cui grattiamo questo, poi carichiamo la vena porta di sinistra.
Vedi che la confluenza portale è qui, eh?
Mi dai per favore la bipolare?
La colecisti ti fa ancora gioco o ti disturba?
La colecista a noi piace tenerla abbastanza, fino a che capiamo se ci può essere utile oppure no per fare delle trazioni.
Certo.
Ecco, vedi che la confluenza portale, come spesso è, è sempre più vicina di dove sembra nella via laparoscopica, vedi che questa qui è la vena porta destra, e quindi io credo che se carichiamo la vena porta in questo punto, credo che facciamo l'operazione che ci interessa dal punto di vista concettuale.
Ti sembra che ci sia qualche ramo per uno dietro oppure ti sembra tutto?
Adesso vediamo dove è. Se riusciamo sì, anche se ti dirò...
È quasi più facile portarlo via, dici tu.
Beh, tieni conto che per questa lesione è probabile che ci possa essere di maggiore vantaggio sezionare la vena porta, appunto, è chiaro che se la sezioniamo così bassa il ramo del primo è ragionevole che va via, ecco, però se la sezioniamo più alta temo che poi abbiamo meno spazio rispetto alla lesione,
perché nella risonanza magnetica
la lesione qui ci va molto vicina
schiacciare
quindi preferirei guadagnare
un po' di spazio
abbiamo appunto la colecisti
di cui stiamo parlando
dimostra la propria
capacità di essere fastidiosa
abbiamo questo ramo arterioso
guarda che va a posteriore
in questo punto
anche questo
ok
Ok, sì, sì, sì, sì, mi diceva giustamente il dottor Paganelli che in realtà è proprio il decorso di quella che viene su dalla gastrica, quindi non è un problema.
Vediamo qua di girare intorno, vedi dove è il primo ramo? Eccolo qua.
Lì dietro, sì, adesso si vede benissimo.
Non so, non so adesso se riesco a passare salvandolo oppure no.
Ma penso che non ci cambierà molto.
Dicevi scusami
penso non ci cambierà molto dal punto di vista strategico
penso anch'io
penso anch'io
mi dispiace magari annoiarvi
perché è chiaro che in questo intervento
c'è tanti momenti noiosi
ma tutt'altro
anche qui Paolo è entusiasta
non lo possiamo fare diversamente
già ieri abbiamo visto Felice
Felice Giuliante
che si è esibito in un'altra
ipotectomia sinistra
oggi facciamo un bel
confronto fra titani
state facendo la scorpacciata
dell'ipotectomia sinistra
esatto
bello bello
per metastasi
l'ho visto un po'
di sfuggita perché commentavo dall'altra parte
per cui non ho
guardato bene il caso Chino però
sono felice, è sempre una garanzia
Certo, infatti. Però quello che tu dici e quello che in realtà senza averlo concordato sta accadendo, secondo me è molto interessante perché dimostra come l'epatectomia sinistra nell'ambito della chirurgia del fegato stia cominciando ad avere un ruolo molto, molto, molto nitido.
Ecco, diciamo che è probabilmente l'intervento che sta diventando molto di più, diciamo, un intervento, non voglio dire necessariamente standard, ma insomma, ampiamente eseguito.
Esatto, sì, nei vostri centri di riferimento sempre.
Sì, però tieni conto che per i centri che fanno comunque della chirurgia epatica, nell'ambito di programmi specifici o nell'ambito di una chirurgia generale avanzata,
e che quindi già si confrontano regolarmente con la seccionectomia laterale sinistra,
non credo che ci sia poi una differenza sostanziale rispetto all'epatectomia sinistra.
Sì, un po' più anatomica, un'epatectomia sinistra vera, regolata, come fate voi,
non è intuitiva come una semplice lobectomia sinistra, Luca.
qui c'è il presidente che concorda
vabbè allora basta
mi rimetto
all'opinione istituzionale
no scherzo
è giusto, io immagino che il concetto sia
che tutto va fatto
con attenzione e con prudenza
esatto
questo deve essere il messaggio
lo usiamo al 100%
dopodiché
E' vero anche che stiamo vivendo un momento, io credo, di grande evoluzione della tecnologia e questo certamente un aiuto ce lo dà.
Senza dubbio. A proposito di tecnologia, tu sei più pro 4K o sei più pro 3D?
Noi abbiamo trovato entrambe e adesso ci siamo tendenzialmente più indirizzati verso la 4K, che è quella che vedi oggi.
Certo, che ha una magnificanza eccezionale.
L'altro, per favore, passafilo.
appena poi ti sei messo bene sul tronco portale
ci fai anche vedere come hai messo i trocari
perché noi siamo stati ritardatari
con tutta calma e con tuo comodo
assolutamente sì
vediamo adesso se riusciamo a girare dietro
perché
sembra sempre di esserci poi
esatto, sembra sempre di esserci
però spesso non è proprio così
e qui abbiamo, vedi, anche un po' di
imbottimento
questa è la zona proprio
proprio questo abbiamo sopra il dotto, quindi questa è la zona dove c'è poi la malattia che in qualche modo si dispone,
quindi questo è un elemento che un po' ci disturba, però credo che dovremmo esserci, mi dai l'altro passafilo,
eccoci qua, vediamo che abbiamo qui, credo di dover invertire le mani, vediamo come viene invertendole,
No, eccoci qua, eccoci qua, la dimostrazione del fatto, quante volte si è pigri nel non volere cambiare la disposizione delle proprie mani, o magari non si è solo ambidestri, mi dai un attimo le forbici, eccoci qua.
così hai lasciato sotto il ramo per uno giusto esatto esatto vediamo se così funziona allora
mi dai per cortesia adesso la fettuccia bene perfetto così poi vediamo anche la posizione
dei trocca allora mettiamo una fettuccia così per le sezioni vascolari tu sei più da macchinetta o
se più da clip
ma noi di solito usiamo
le Emolock all'ilo
le Emolock infatti
mentre per le sovraepatiche più spesso
più spesso utilizziamo
fermi per favore
endogio
prima o poi si riesce
siamo fiduciosi
è una questione di pazienza
bene, allora mi dai
teleclip
a Larget per favore
eccoci qua
con l'arteria epatica di sinistra
era solo lei oppure
c'è qualche altro ramo
oltre a quello lì per 4 che si è visto davanti
no credo di no
credo che questo sia l'unico
che vedi mi sembra andare su di là
ecco allora
mi dai due buldoghini
così mentre vediamo cosa succede
nella demarcazione possiamo magari
guardare la posizione dei trocar
bene
e poi ci fa anche uno spiegone
sulla posizione dei trocar a seconda
delle restrizioni epatiche che
pianifichi, indipendentemente
dal caso di oggi
anche per la platea
è interessante
vedete che si ha l'impressione
che resti un po' di vascularizzazione
vediamo adesso cosa succede
eccoci qua
adesso dovreste
essere ricoccati tutti
allora lasciamo intanto
che il fegato
faccia
il suo mestiere
il suo mestiere
che in realtà mi sembra di vedere qua
comincia, sì
e possiamo avere la camera esterna
per cortesia
ah, eccoti qua
la demarcazione qui si vede bene
quindi veniamo su così
questo credo che sia un disturbo
di deflusso
di outflow
abbiamo l'immagine fuori adesso
abbiamo l'immagine esterna
allora, posizione dei trocker
Reposizione del paziente. In termini generali noi abbiamo deciso di posizionare sempre il paziente allo stesso modo e sempre i trocar allo stesso modo a prescindere dal tipo di resezione che viene fatta.
per la quale usiamo la solita configurazione a rombo a quattro troche
per tutto il resto abbiamo scelto di farlo sempre allo stesso modo
questo per cercare un po' di semplificare i nostri comportamenti
ed evitare che nella quotidianità ogni giorno il posizionamento del paziente
possa in qualche modo differire o richiedere cambiamenti quindi il
paziente viene posto posizione supina la mettiamo diritto per cortesia la signora
posizione supina gambe divaricate leggermente vedete piegate il chirurgo
tra le gambe del paziente configurazione a 5 trocar per cui telecamera di solito
è sulla linea emiclaveare
vedete il rapporto con
l'arcata costale
i due trocar
per l'operatore
sopra l'ombrelico, linea mediana
e tendenzialmente
sulla linea ascellare anteriore
ovvio che la posizione di questi due
può variare un po' in funzione dell'immagine
che si ha al posizionamento del primo trocar
perché noi posizioniamo
sempre il primo trocar in questa posizione e poi i due trocar per l'aiuto, di fatto a configurare
una specie di girovesciata. Le due braccia sono entrambe aperte, la paziente in questo modo è
ben bilanciata, ben posizionata e questo consente rotazioni del letto e quindi la possibilità anche
di affrontare con questi trocar anche i segmenti posteriori.
Ecco infatti quello volevo chiederti, tu ti posizioni anche così per un 6-7 o per una destra ecco, è interessante questo, bello.
Allora per fare una destra io credo che questa sia la posizione migliore perché vedi che la linea di cantili ce l'hai proprio davanti alla tua camera.
Ce l'hai sull'ottica, esatto.
per l'epatacrimina destra e per l'epatacrimina sinistra sostanzialmente questa posizione va bene.
Per 6 va bene, perché mi dà la risa, esatto, per 6 vedi che qua puoi lavorare molto bene,
8 anteriore va bene e poi per 6-7 in realtà mobilizzando il fegato lo puoi girare.
Ti viene risporti un po' la malata.
Lo giri, se no adesso giriamo il letto per cortesia verso sinistra, dall'altra parte, bene, bene, bene, bene, ecco se avete sempre la telecamera esterna per favore un secondo, vai vai ancora ancora ancora, ecco vedete che in realtà si riesce ad arrivare, vedete anche con l'uso del Goldfinger,
riusciamo ad arrivare vedete il triangolare di destra vedi come si vede bene per cui
vediamo l'immagine fuori ah vogliamo vedere un attimo l'immagine dentro scusa giochiamo con
fuori dentro eccoci qua si è il peso stesso del fake vedi come già vedi il triangolare di destra
come si vede bene per cui riesce ad andare veramente posteriore a mobilizzarlo bene ok
Bene, allora tornando dentro vediamo la demarcazione lungo questa linea, noi sappiamo dalle immagini che abbiamo visto che in realtà la linea di demarcazione qui non va bene perché sappiamo che la vena sovraepatica mediana entra nella legione più o meno in questo punto e quindi noi nella parte più craniale saremo certamente nelle condizioni di dover muoverci in questa direzione.
piegare così e poi ritornare alla confluenza sovraepatico cavale più o meno in questo punto
cercando se riusciamo di risparmiare il ramo più craniale dell'ottavo al suo sbocco nella mediana
così da preservare il buon outflow dell'ottavo segmento. Ci siamo persi l'eco ma insomma ci
ci fidiamo. Adesso vediamo ecograficamente. Che sonda hai? Cos'è? Una BK? Questa è una sonda
aloca. Ecco adesso si vede se è in larghezza. Ok, allora se riusciamo a vedere, a mostrare
l'inquadratura dell'ecografia ecco è possibile spostare un pochettino il monitor perché non
vedo ecco vedi che c'è questa zona di disturbo vascolare vedi che io credo dipenda proprio in
qualche modo dalla posizione della lesione che vedete qui rappresentata.
Sì non è bella, ha carattere un po' infiltrativo. Come? Non è bella come
lesione, ha un carattere un po' infiltrativo. Esatto. Questa vedi, sto prendendo di
infilata proprio la sovraepatica mediana
ed è preso
e vedi proprio questa demarcazione
in maniera
in maniera molto netta
che probabilmente ha una
genesi
diciamo di vascolare
legato al rapporto col peduncolo portobiliare di sinistra
no?
e che dà questo tipo
di immagine
vedi questo è il peduncolo
5,8
poi scendi giù
e vedi che lì qua
abbiamo tutta massa
quindi noi
come dicevo nella presentazione del caso
il nostro piano è
scendere verso l'ilo
seguire il bordo della lesione
e poi vedere come comportarci
col care furbiliare
in funzione
del comportamento
della massa neoplastica
anche perché lì ti schiaccia proprio l'ilo
Esatto, esatto. Si vede in risonanza, forse se vogliamo rivedere mentre noi qua ci prepariamo a iniziare la transizione, se vogliamo vedere in risonanza, richiamiamo un attimo la risonanza magnetica così vi diamo modo anche di rivederla.
Nel frattempo allora ci date per cortesia l'immagine all'interno. Vediamo dentro adesso. Perfetto. Puliamo la telecamera un secondo. Quindi adesso andiamo a chiudere il ramo portale di sinistra e il ramo arterioso per il quarto e iniziamo la transizione.
Li chiudi o li sezioni anche? Così ti fa un po' gioco anche sulla convergenza.
Come, perdonami? Li chiudi solo o li sezioni anche?
No, no, no, li sezioniamo, li sezioniamo. Ecco, così almeno sì. Bene.
Puliamo un attimo ancora la telecamera. Ovviamente posizioneremo la fettuccia per
la manovra di Pringle. Che fai uscire da quale trocar?
Facciamo uscire non da un trocar ma da un accesso diretto attraverso la parete, adesso poi lo vedremo, vedi la demarcazione qui si vede molto bene, si vede molto bene che è inadeguata, vedi che proprio arriviamo con la demarcazione e quindi abbiamo uno sconfinamento verso il passaggio 5-8.
Allora, solleviamo come prima, ovviamente poi dovremo fare anche la linfadenectomia.
Esatto, quello è un altro argomento di discussione un po' per tutti.
Noi facciamo la linfadenectomia di principio, mi dai per favore per togliere la clip, di principio facciamo la linfadenectomia delle stazioni 8 e 12.
Io ho avuto qualche brutta sorpresa anche nei paracardiali di destra.
Nei paracardiali di destra?
che tu adesso
provi di principio
non di principio però faccio un sampling
ah ok
andremo a vederli allora
è occasionale
magari questo è il caso
beneficiamo della tua esperienza
andiamo poi a vedere
specie nei colangio di sinistra
ecco che
possono avere un delanaggio linfatico
verso di là
andremo sicuramente a vederlo
sono belli questi buldoghini
questi buldoghini sono bellissimi
hanno poi sempre il problema
come tutti un po' i buldo
laparoscopici
di essere tolti
agevolmente
quindi questa è la ragione per la quale
peraltro faremo
la linfodonectomia dopo
ti spiego
noi facevamo
di principio la linfodonectomia la facciamo prima
però quello che succede è che con la linfadenectomia tu ovviamente vai a scheletrizzare molto i vasi e la mia preoccupazione è che poi a quel punto la fettuccia possa essere un pochettino...
e allora penso che sia più prudente in questi casi farla dopo, ecco, bene, mi dai la pinza?
No, questo ce lo facciamo, bene, eccoci qua, bene, allora, mi dai un attimo il passafido
che allarghiamo qui lo spazio, mi chiedi un pochettino sul fegato, mi chiedi così mi allunghi
un po' l'avena a porta
eccoci qua, mi dai l'emolock
emolock
L
viola giusto?
oro sono
viola dico
viola viola viola infatti
stiamo attenti all'origine dell'avena a porta
a destra
quindi ce la guardiamo
si però sei abbastanza distante
mettiamo
me la rimonti
per favore
no così va bene
l'ho girata
provo a girarla
bene
perfetto
metterei la seconda
doppia clip sotto o bastano due?
no metto una doppia clip sotto
magari la metto sotto appunto
la metterei
qui
ecco bene
e poi mi ne dai una sopra
ok
Ok, mi dai anche una clip metallica sopra, se vedi che non ho tantissimo spazio, perché c'è questa massa qui che vedi te la rende molto corta, allora vediamo se rinforzarla in questo modo, ok, e forbici, eccoci qua, bene, perfetto, allargati un attimo, fammi vedere, vai vicino, eccoci qua, bene?
Sì, è stato bene mettere la metallica sopra perché è proprio al pelo e quell'altra lì.
Poi mi dai per cortesia un Emolock M qui. Questi Emolock sono stati proprio una
rivoluzione secondo me, sono di un'efficacia, di una tenuta proprio impagabile. Anche perché
non è facilissimo riuscire altrimenti a trovare spazio per mettere una strutturatrice vascolare.
fettuccia per la pringle per cortesia il dotto biliare lo fai alla fine il dotto biliare si
anche perché come dicevo in questa paziente commentavamo all'inizio e credo che poi l'abbiate
Non siamo sicurissimi di poter preservare il Carrefour, già montato, però non è dilatazione a monta, per cui è difficile che sia infiltrato, il 90% sarà solo compresso, però andarlo a dissecare.
vediamo
la mia idea è quella di scorrere
sulla
sulla placa
sulla glissoniana esatto
del pedunculo di 5 e 8
arrivare lì al care food e vedere
se non c'è
un'infiltrazione
io credo che si possa
preservare il care food
però questo credo che lo dobbiamo un po' vedere
cammin facendo come dici tu
eccoci
benissimo
Allora tiriamo fuori uno. Ho visto Felice ieri che usava una specie di drenaggio toracico. Sì esattamente quello che facciamo.
quindi prepariamo diciamo la fettuccia vedi mettiamo la fettuccia a metà con questo strumento
in maniera tale che siamo sicuri poi di non perdere la metà appoggiamo qui in un punto
che sia facilmente recuperabile fermiamo qui e poi veniamo giù così prendiamo l'altro capo
portiamo l'altro capo vicino al precedente
magari lo mettiamo qua sul fegato
così pensiamo di trovarlo un po' più agevolmente
benissimo, usiamo questo
bene, e poi
possiamo avere un attimo l'inquadratura dall'esterno?
ci dice lei se l'abbiamo
adesso c'è, sì
perfetto, allora
vedi, il punto in cui noi entriamo per la
per la manovra di Pringolo è questo
questo è il drenaggio che utilizziamo
vedi un drenaggio toracico va tagliato sempre un po' perché sennò è troppo lungo quindi lo
tagliamo lo armi come fosse un vero drenaggio oppure lo spingi solo dentro come lo armi anche
oppure lo armiamo solo con la clemerina vedete l'apertura si vede bene ecco entriamo dalla
parete direttamente con una clemerina possiamo adesso avere l'immagine interna per favore
perfetto ci stai stupendo con effetti speciali bello e qui vedete poi all'interno che mandiamo
dentro direttamente il drenaggio ecco un po verso l'alto forse mi chiede bene perfetto attraverso
il drenaggio entriamo con una con una pinza da presa la pinza da presa va a prendere le
due estremità e le tira all'esterno. Ci da solo un'immagine fuori per un
secondo per favore. Ma si vede tutte e due, guarda, siamo in
contemporanea fuori e dentro, meglio di così. E così vedete abbiamo il
controllo esterno. Devo dirti che rispetto alla Pringle fatta all'interno
Io sono molto affezionato a questo perché da modo anche in situazioni magari difficili, se effettivamente qualcosa accade, di procedere ad un clampaggio immediato consente all'operatore di avere le mani libere, nel senso che la manovra di Pringolo può fare benissimo l'aiuto e quindi se l'operatore ha da gestire un sanguinamento,
per cui insomma si trova a dover avere le mani impegnate non deve lavorare per cercare di fare
anche la pringola ecco eccoci a questo punto noi siamo pronti per la transizione tiriamo via la
la garzina, eccoci, tiriamo via quell'emolo, costosissima per cui recuperala, mettiamola
per favore da lavare, scherzo, la sciacquata nel betadine e via, bene allora iniziamo
con la transizione, ecco mentre iniziamo la transizione chiederei alla nostra anestesista
la dottoressa Rainer che per cortesia
di parlarci un po' di PVC
esatto, di parlare un po' di
emodinamica, di anestesia, insomma
di quello che noi facciamo
in queste situazioni
benissimo
buongiorno a tutti
buongiorno dottoressa
è un consesso di chirurghi per cui
parli in maniera semplice perché
siamo un po'
invitati
va bene, allora noi di solito
monitoriamo i nostri pazienti
con un sistema
si chiama EV1000 della Edwards
che ci permette
attraverso la linea arteriosa
di avere tutti gli indici
dinamici e modinamici
quindi
otteniamo una gittata sistolica
un cardiac output e una variazione
della gittata sistolica
noi correliamo questi 4
per avere un'idea se il paziente
è in uno stato di ipovolemia
e quindi riusciamo a gestire la parte diciamo l'outflow e l'ilo del cavale, delle confluenze sovraepatiche
cercando di ridurre il più possibile quindi il sanguinamento refluo da parte dell'asse sovracavale.
In questo momento il paziente ha tre accessi venosi periferici di diametro abbastanza grande, sono dei 16 gorge sulle due vambracci e ha una linea arteriosa connessa con questo apparecchio, con questo trasduttore che collegato al nostro monitor ci dà questi indici che vi dicevo.
In questo momento la paziente è ipovolemica, ha una variazione dell'agittata sistolica del 19-20%, alcune volte si spinge anche oltre il 20% proprio a darci un'idea di essere francamente ipovolemica.
sopra il 12%, giusto per darvi dei riferimenti, significa che il paziente è ipovolemico.
L'agittata sistolica anche essa ovviamente ha un riempimento ventricolare sinistro ridotto,
questo l'abbiamo ottenuto anche grazie a una vasodilatazione periferica, quindi abbiamo utilizzato un vasodilatatore
per cercare appunto di mantenere la paziente ipovolemica con un'ipovolemia relativa.
Il tutto mantenendo ovviamente sempre un occhio all'agittata cardiaca. In questo momento la paziente ha 2,3 di indice cardiaco con un 3,7-3,8 di cardiac output che direi sono alquanto soddisfacenti.
77 di frequenza cardiaca, la MAP cerchiamo sempre di non avere ovviamente delle ipotensioni e di non scendere mai con una MAP sotto i 65. In questo momento la paziente ha 85 di MAP.
E come profondità d'anestesia voi?
Sì, noi cerchiamo di mantenere un blocco muscolare profondo, monitorando anche con un TOF,
proprio per cercare di non avere dei problemi a livello del pneumoperitoneo
e quindi non ostacolare, se vogliamo, anche la pressione addominale del pneumoperitoneo del chirurgo.
Per quanto riguarda la profondità, intesa come BIS, noi lo utilizziamo solo in cardio,
Quindi mantengo un MAC di solito che uscilla tra i 0,6, 0,8 e 1 di MAC del sevo folorane, io uso il sevo.
Per cui non avete una CVC, non ritenete più necessario una centrale?
No, allora noi il catetere venoso centrale lo utilizziamo ancora per quei casi in cui non abbiamo una fragilità venosa,
non abbiamo la possibilità di posizionare dei grossi accessi venosi periferici.
Oppure in tutti quei casi in cui il paziente già mostra delle importanti comorbidità a livello cardiaco o pazienti cirrotici che quindi hanno un pattern emodinamico già completamente sovvertito e allora sappiamo che verosimilmente sono pazienti che avranno bisogno di un supporto vasopressore aminico durante la resezione epatica.
Allora in questi casi noi posizioniamo un catetere venoso centrale. Certo quando abbiamo un catetere venoso centrale non è che viene posizionato per andare a misurare la PVC, ormai noi questo indice non lo teniamo più in considerazione per gestire la volemia e la terapia degli fluidi intraoperatori.
facciamo noi 10 minuti
di clampaggio e 5 minuti di riperfusione
10 e 5
dottoressa Rane
che abbiamo clampato l'ilo
perfetto grazie
spiegaci un po' questo Cusa Luca
come?
spiegaci un po' questo Cusa
ah certo certo perdonami
allora la transizione
la facciamo
diciamo in maniera standard
come
diciamo è
La transizione parenchimale è classicamente fatta, ovvero uno strumento per dissecare il fegato riconoscendo quanto più possibile le strutture portobiliari e successivamente una coagulazione, transizione, occlusione, in qualche modo gestione di ciò che è stato dissecato.
Quindi questo vuol dire che noi abbiamo come standard questo disettore a ultrasuoni che avete visto utilizzare e che lo vedrete progressivamente, la pinza bipolare umida che avete visto e che tutto sommato secondo noi resta ancora un ottimo strumento.
assolutamente d'accordo
e poi uno strumento
a energia
a proposito di strumenti di energia
tu sei più per le radiofrequenze
o sei più per gli ultrasuoni?
oggi vedo che
io vedo che
noi siamo partiti con gli ultrasuoni
nel 2003
nel 2003, nel 2004
i primi casi
e devo dirti che non avevamo avuto una soddisfazione così convincente, e quindi eravamo passati alla radiofrequenza, dopodiché siamo passati a uno strumento a utilizzo combinato, che credo tutti conoscano,
E pensavamo a un certo punto di aver trovato la pace dei sensi. Nella realtà questo device che tu vedi che stiamo usando oggi è dal punto di vista emocoagulativo molto più performante rispetto al vecchio ultrasuono.
L'ho provato anch'io da una sicurezza veramente notevole. Molto simile alla radiofrequenza se mi permetti.
Assolutamente sì, in più hai visto la punta come valida nel gestire l'ilo, la radiofrequenza intesa come bipolare comunque non ci sentiamo di rinunciarla e allora a questo punto chiaramente in molti casi,
soprattutto nei casi dove deve avere una dissezione raffinata, devi lavorare sull'ilo, insomma, secondo noi questo ultrasuono dà molto.
Sono totalmente d'accordo. Ho visto che non ti sei segnato sulla glissoniana e la sovraepatica.
Ah, no, no, no, sì, sì, sì, eccola qua, eccola qua.
Ah, ecco, scusa, sì, sì.
allora
che dovresti incontrare fra un po'
sì sì sì
ma guarda io credo che la sua radice è questa
vedi?
sì sì
quindi noi questa la dobbiamo legare
per cui ci conviene scendere qua
c'è anche un fegato
dismorfico per cui
è difficile orientarsi
è vero
un pochettino questo un po' disturba
puliamo la telecamera per favore
Dicevamo
Pronto
Pronto
Si ti sento
Buongiorno
Chiedo scusa
Io avrei una domanda
Buongiorno
Grazie mille innanzitutto
Per quello che possiamo vedere oggi
Una breve domanda
Prima c'è nato
All'anifadentomia
Che fate di solito in questi patenti
Quindi parlava delle stazioni 8 e 12
quello che le volevo chiedere
era per questo caso specifico
quando si trova davanti a un paziente
con un ramo sinistro dalla gassica di sinistra
cosa cambia nella sua alimentazione?
Sì, sì, è domanda molto pertinente
in realtà l'abbiamo toccato marginalmente prima
con il dottor Polastri
in questa situazione certamente
noi dovremmo andare a vedere anche
la piccola curvatura gastrica
e forse come diceva il dottor Polastri
anche i paracardiali, nel senso che certamente questa anatomia vascolare, quindi un deflusso
linfatico lungo il ramo sinistro che va a finire nella gastrica associato alla topografia
del colangio carcinoma a sinistra, certamente rende meritevole gestire anche i linfonodi
di quel tratto, quindi sono d'accordo.
Grazie, grazie mille.
Grazie per la domanda.
Grazie, buondì.
Allora proseguiamo. Tenere la collecisti così effettivamente ti fa gioco piuttosto che
attaccarsi al parenchima. Qualche volta sì, qualche volta in effetti sì, quantomeno diciamo
che hai la possibilità di fare delle trazioni più importanti perché sai che comunque non
non determinerai con questo
un danno
anche se poi il sinistro va via
come?
anche se poi il sinistro va via
però poi ti sanguinicchiano
magari poi ti disturba
ti si rompe
per una massa in quella posizione
rischi di andare magari a
entrare con un
divaricatore nella massa
quindi alla fine
può essere utile
oggi è utile
sicuramente. Credo come concetto generale che la chirurgia laparoscopica del fegato ti dice
rispetto diciamo alla chirurgia open di abbattere gli apparati legamentosi diciamo e le strutture di
possibile trazione progressivamente tenendo conto di quello che potrebbe esserti utile no? Certo,
Certo, nella open invece parti dai legamenti, abbatti tutto e più c'hai il fegato libero meglio.
Io credo che ci sia anche una ragione di tipo anatomico, è chiaro che nella chirurgia open tu sei nella condizione di dover mobilizzare immediatamente il fegato per riuscire a portarlo in qualche modo al di sotto dell'arcata costale, certamente divarichi, però comunque quella manovra ti viene imposta immediatamente.
Invece la via laparoscopica, siccome sei tu ad andare verso il fegato, probabilmente le manovre iniziali che sono così importanti e immediatamente da realizzare in Open sono meno critiche.
Certo.
Un po' di fumo.
Facciamo un discorso un po' più generale, Luca. Le indicazioni alla Open nel 2018, visto che stiamo parlando con un epatochirurgo laparoscopista.
Allora, noi abbiamo in realtà scritto un protocollo di indicazione alla Open, ci è sembrato doveroso farlo perché siccome ovviamente la tendenza è quella di fare sempre più resezioni LAPARO e i due terzi delle nostre resezioni oggi sono LAPARO,
però ci siamo a un certo punto detti che era opportuno mettere per iscritto
quelle che noi consideravamo le indicazioni alla Open,
però per evitare di esagerare.
E quindi le indicazioni sono più di una.
Noi consideriamo indicazione alla Open tutto ciò che ha bisogno di resezioni vascolari
o ricostruzioni vascolari.
pensiamo che questo valga quando c'è da fare delle trombectomie
quindi in sostanza quando sono resezioni che hanno bisogno di un tempo vascolare
tutti quegli tumori che infiltrano l'asse cavale
tutti quei tumori che infiltrano la confluenza sovraepatico cavale
tutti quei tupori nei quali c'è un rapporto molto stretto con la vena epatica drenante, il future liver remnant nelle patologie maggiori e ancora non abbiamo invece un criterio definito per la numerosità delle lesioni.
che chiaramente
in qualche modo
uno deve porsi un limite
perché qualche volta
hai quei pazienti che hanno
numerose metastasi da tumore colorettale
ognuna di queste
è resecabile
però poi realizzi
che diventano
procedure chirurgiche
estremamente lunghe
infinite spesso
con una certa perdita di vantaggio
certo
quindi per ora abbiamo posto il limite
mi pare a 8-10
adesso non mi ricordo cosa prevede il protocollo
grazie, declampiamo allora
bene
quindi questo è un po' il nostro approccio
sui tumori della convergenza biliare
come vi comportate ancora?
li approcciate già laparoscopicamente?
noi stiamo iniziando a fare un'esperienza
su questo
timida e cauta
perché chiaramente
siamo fuori da quello che
attualmente sono le indicazioni
la chirurgia laparoscopica
per capire
se vi è un vantaggio
oppure no
per cui non ho una risposta
alle ricostruzioni biliari
la paroscopia
se devi fare una
polidutto
Infatti, attualmente i casi che noi abbiamo fatto, la ricostruzione biliare l'abbiamo sempre fatta facendo un'incisione mediana xifo-sovrombelicale.
Questo perché in realtà è quanto fino ad ora in letteratura nelle poche serie disponibili, parliamo veramente di pochi pazienti, così viene descritto e quindi non abbiamo voluto allontanarci né da quanto è già stato descritto né da quanto in questo momento come expertise mi è consono.
Perché come dici giustamente tu, spesso non sono ricostruzioni convenzionali, non sono delle derivazioni biodigestive, sono delle anastomose piuttosto complesse e quindi penso che andare ad aggiungere una possibile morbidità su una chirurgia già ad alta morbidità non sia corretto.
Poi, come sempre, vedremo nel tempo.
Certo, poi i fenomeni ci sono sempre, però sono sempre...
No, esatto, però le cose devono funzionare per noi normali, non per i fenomeni.
Esatto, esatto.
Cioè la riproducibilità da struttura a struttura è, secondo me, un elemento che determina il fatto che una procedura sia realmente vantaggiosa oppure no.
Certo, o che prenda piede.
di sinistra per 2-3
clip per favore
è molto anteriore
molto superficiale
mentre mi pare molto più difficile
andare a ricostruire
un 6-7 o un 5-8
esatto
il 5-8 soprattutto una volta sezionato
cade dietro
il ramo portale di 5-8
e per via la paroscopica
non riesci più a tirarlo su
quindi
alcune idee me le sto facendo
Ecco, visto che intraparenchimale non usi l'emoloc, anche se questo aveva...
Beh, qualche volta sì, ho avuto l'impressione che non fosse una grande cosa.
Sì, sì, sembrava un ramo della sovraepatica.
Ecco, sì, ecco appunto, sì, questo è giusto.
Sui rami delle sovraepatiche intraparenchimali preferiamo le clip,
perché le Hemolock hanno comunque un loro spessore, la parete della vena è veramente talvolta molto
sottile per via intraparenchimale e quindi ho quasi l'impressione che siano più performanti
le clip normali. Anche se hanno una tenuta diversa. Però per compressione. È vero, d'accordo. Però
Però parliamo veramente di cose, come dire, mi dai una clip metallica per favore? Vedi che siamo nel quinto, come era atteso che fossimo, abbiamo infatti una piccola demarcazione della parte superficiale, il sotto invece è ben vascolarizzato, vedi qua sotto.
Però quelli legati finora non mi sembrano glissoniani, mi sembrano più sovrapparsi.
Sì, infatti siamo un pochettino più di congestione, vero?
Esatto.
Bene, allora andiamo su. Mi dai per favore l'HDI, apriamo un pochettino il fegato andando in alto.
Questo dismorfismo certamente non ci aiuta molto, no?
No, tutt'altro.
Adesso hai cambiato l'approccio, hai messo lo strumento operativo sulla tua sinistra.
Sì, sì, sì, è perché devo seguire una linea un po' complessa, vedi, e quindi credo che questo lo potremo fare molto meglio avendo aperto il parenchima epatico, perché secondo me ci aiuterà molto qua sopra, per cui adesso qui me lo segno, ma poi sicuramente lo ritroveremo meglio sotto.
vedi che dobbiamo fare una curva molto molto... una chicane decisamente notevole. Allora clampiamo
lì perché sono passati cinque minuti, quindi facciamo il secondo clampaggio, metti a fuoco
per favore se no puliamo la telecamera, puliamo la telecamera prima di clampare, eccoci, bene,
Bene, teniamola con le cisti, benissimo, aspiriamo un pochettino.
Pensi di proseguire con la trancia o di abbassarti la convergenza adesso?
Io adesso volevo aprire un po' la trancia verso l'alto, sperando in questo modo di riuscire un pochettino di più a rendere rettilinea una curva che è un po' complessa.
quindi qua apro
e poi cerchiamo di aprire
un pochettino più cranialmente
ecco
mi dai per favore
la bipolare
si, lì dovresti avere già l'anteriore destro
eh sì, eh sì
penso che sia qua sotto, vedi?
sì, si vede infatti
certo che hai una magnificazione
d'immagine che in open
eh sì, io penso di sì
te la sogni, è veramente
bella
infatti quello che ti dicevo
anche nell'esperienza
molto preliminare
un po' anche sommersa
che stiamo facendo su Klatskin
quello che secondo me è interessante
può essere
la magnificazione dell'immagine
spettacolare
allora
disettore, dipolare
adesso stai lavorando con 4K
Olympus giusto se ho capito bene
4K Olympus si corretto
non abbiamo esperienza
di altre 4K
quindi non ti so dire
è un'ottica a 30 gradi o a 0?
30 gradi
la sovraepatica lì sotto
si
noi in provincia non abbiamo il Cusa
che effettivamente cambia un po' la vita
noi non usiamo il Cusa
però a dirla proprio la verità
sì tu hai nel senso che anche noi che siamo un po beh non in provincia ma provinciali anche noi
siamo un pochettino di risorse un po come dire centellinate ecco quindi non usiamo il cusa ma
usiamo un altro dispositivo che ha costi certamente più contenuti molto più contenuti senza far nomi
ma solo cognomi cosa stai usando
senza fare cognomi ma solo cognomi
sto usando il settore
ultrasuoni dell'Olympus
che costa talmente poco
che l'Olympus ha deciso
di smettere di farlo
questo è un classico
esatto, non è uno scherzo
quindi
il vecchio sono surge
bravissimo
e che ha
veramente dei costi molto contenuti
con contatti con il Cusa
Scusa, e che tu faccia tanti casi o faccia pochi casi, comunque certamente è costoso, perché se fai pochi casi è costoso inserire la macchina nel tuo budget, no?
Esatto, quello è il problema da noi, essendo una chirurgia a basso, con bassi numeri è inimitabile.
certo ma esattamente all'opposto
se tu fai tanti casi
alla fine
hai un valore complessivo
che è importante
diventa una voce importante di spesa
ma no ti viene a costare un botto
senza dubbio
HDI per favore
diventa una voce di spesa non trascurabile
ecco
noi abbiamo fatto i conti
che se avessimo utilizzato il Cusa
Cusa
tanto per non fare nomi nei cognomi, noi avremmo speso circa 220-230 mila euro in più quest'anno.
Hai voglia, ti cambia un po'.
Sì, sì, sì.
Per cui ti dico, per quello che la scelta ricade su questo, che peraltro ha anche dei vantaggi non modesti,
perché è meno performante, però è tutto in qualche modo pre-settato, quindi ti dà meno
agio di correggere per il paziente speciale, però non ti dà difficoltà di settaggio che a volte il
Cusa dà, nel senso che a volte il Cusa non riesci a regolare facilmente irrigazione, ultrasuono,
ti spara troppo ogni tanto
esatto
fai complimenti
all'anestesista perché ci sono queste
sovraepatiche che sono veramente
filiformi
guarda io credo che questo sia
ci vorrebbe un anestesista
dedicato, non c'è niente da fare
io credo di sì, ci vuole
un servizio di anestesia
dedicato o un servizio di chirurgia
dedicato all'anestesia
dipende da chi vogliamo
dare la priorità, però il concetto è che
probabilmente
la possibilità di avere un team dedicato
cambia
radicalmente
il profilo di complessità
è vero, io ti posso
assicurare anche personalmente
che come tu sai
venivo da un posto dove
chirurgia epatica si faceva
e si continua a fare
sempre di più
e con l'anestetista dedicato
cambia la vita non c'è niente da fare sì anche perché vengono in qualche modo anche a essere
snellite quelle difficoltà di rapporto nel senso che si condivide veramente l'andamento del
paziente si condividono le difficoltà vengono un po' a ridursi bipolare quel sentimento di
di preoccupazione rispetto a come
l'anestesista gestirà il paziente
o dall'altra parte a quello che il chirurgo
farà
e questo è
parte importante
della chirurgia epatica
probabilmente lo è di tutta la chirurgia maggiore
si però in questo caso secondo me
ha un valore aggiunto senza dubbio
in chirurgia epatica
è il problema della gestione dell'ilo
sovraepatico
che l'anestesista
lo gestisce con la sua volemia e questa forse è la particolarità rispetto all'altra chirurgia.
Senza dubbio, la famosa emostasi anestesiologica, che poi è quello che ti ha cambiato molto,
è quello che ha cambiato in parte anche dal punto di vista tecnico perché l'asse
sovraepatico che prima era una fonte
di sangue molto
impegnativa per il chirurgo
era quasi un tabù
oggi lo è molto molto molto meno
avrà fatto probabilmente molto
anche tutta l'esperienza
nel donatore vivente
in cui le attenzioni alle perdite
matiche ovviamente sono
molto più significative
tante cose insieme
però alla fine
il risultato finale
è che
che credo che sia una chirurgia che è diventata gestibile, ecco, gestibile, non ha più bisogno, secondo me, di figure chirurgiche con una, diciamo, abilità speciale,
perché se pensiamo al professor Capussotti
o al professor Luzzo
o a tanti altri
una marcia in più
c'era una marcia in più
esatto, e questa è un po' la differenza
cioè si è passati da una chirurgia
che richiedeva
l'essere speciali
a una chirurgia che non lo richiede
e questo credo che sia appunto in quello che dicevamo prima
è utile quello che può essere trasferibile alle persone normali, credo che questo sia stato un
impulso importante a questa chirurgia. Sì anche se in laparoscopia i fuoriclassici sono ancora...
Beh però sono quelli un po' della generazione passata perché sono il Gaillet, sono altri
altri mostri sacri che però hanno fatto la chirurgia del fegato in un momento anche diverso,
con tecnologie diverse. Grazie. Declampiamo e quindi insomma la loro eccezionalità emergeva,
no? Certo, era un po' nella sperimentazione se vuoi all'inizio dal punto di vista laparoscopico.
Adesso, insomma, la tecnologia ci ha aiutato veramente tanto.
Ok, allora, bene, adesso abbiamo qui, spediamo un pochettino, eccoci qua, abbiamo declampato.
Allora, questo è il peduncolo posteriore, quindi qui avremo il peduncolo anteriore.
Qui abbiamo la vena sovraepatica. Quello che io vorrei fare è sezionare prima la vena sovraepatica in maniera tale da poter accedere in maniera più agevole all'ilo.
Vediamo un attimo, vai vicino per cortesia. Ecco, fermati un attimo. Non so se ci sono colleghi che possono o vogliono intervenire.
adesso ti ripasso il presidente
così vi scambiate due parole
Luca complimenti per tutto quello che
abbiamo visto, complimenti anche
a Polasti perché se tutti i commentatori
fossero come lui veramente
il guadagno
non è solo nel vedere, nell'imparare
ma anche nel confronto
sicuro, sicuro perché sai poi alla fine
è la cosa più importante
io penso, il fatto di poter avere
discussione perché ci sono tanti dettagli che che che che se no non hanno modo di essere di
essere affrontati quindi credo che la cosa più bella più che l'intervento in diretta
sia la novità di discutere no di quello che viene fatto le due cose assieme e tra l'altro
Non è facile operare e concentrarsi, intanto parlare con la disinvoltura e la tranquillità che tu mostri sono anche questi un insegnamento.
Questa aula è strapiena di giovani, dobbiamo anche considerare come queste situazioni debbano essere, come si diceva prima, anche dal punto di vista didattico riproposte, di un'utilità che va oltre il gesto tecnico.
Certo.
Si parlava prima di pionieri e ormai di situazioni quasi standard, sottolineo il quasi perché quello che tu stai mostrando non è certamente così ordinario, però dimostra come la fattibilità,
l'applicazione di concetti
debba essere sempre
costante, può dare risultati
che apparentemente
come tu fai vedere sono quasi
una semplicità facilmente
trasferibile, non è così facilmente
trasferibile, anche questo va
a considerare
questo secondo me apre
un tema di discussione interessante
che nella tua
posizione
ovviamente non mi posso
Posso esimere dal chiederlo che è come tutto questo poi riesce a essere inserito nei programmi formativi delle grandi società, no? Perché poi alla fine questo discorso porta a questo, no? Dire benissimo, ma allora poi noi che cosa possiamo fare come società? Quindi penso che sia uno dei commitment principali, presumo, no?
E' proprio questo, ti posso dire che uno dei miei pensieri primi è che tutte le società, più ancora per la SIC, debbano un attimo riconsiderare il loro ruolo, nel senso che troppe volte si è pensato che la società avesse e ha indubbiamente anche un importante obbligo dal punto di vista più politico,
di rappresentanza
di fronte anche a problemi che sono diventati
sempre più consistenti
faccio l'esempio del contenzioso
medico legale, allora ci si rivolge
alla società come una sorta di
tutela che ci si attende
ma se noi perdiamo di vista
come tu dicevi l'aspetto
strettamente scientifico
perdiamo quella
che deve essere una credibilità assoluta
quindi ritornare al discorso
di avere forti rappresentanze scientifiche
deve essere mandato a prioritario.
In questo, certamente, il presentare cose straordinarie
ma senza un riscontro di outcome, di risultati,
di reale applicazione non deve essere non deve venire meno certo certo certo sarà un compito che
va un pochino recuperato perché quanto forse hanno fatto le singole società di specialità
perché si sono resi conto che gli ambiti diventano così particolari da richiedere
un interesse specifico, ma la grande società non deve invece dimenticarsi questo, il fiorire
di tante società di cui poi si dice sono troppe, dobbiamo ritornare a una grande rappresentatività,
questo è in dubbio, ma la grande rappresentatività deve essere soprattutto di risultato scientifico.
Certo, certo, certo. Allora, dunque, adesso dobbiamo ovviamente a questo punto,
puliamo la telecamera, sezionare il dotto cistico e l'arteria cistica, quindi staccare la colecisti,
in maniera tale che la colicisti resti sollevata e noi abbiamo modo di accedere all'ilo epatico.
eccoci
quindi
passafilo per favore
completando il discorso
quello che
tu e voi avete fatto con
Ego Mills è ad esempio
la chiara evidenza di quanto
l'introduzione di una
nuova via, di una nuova tecnica
non può restare fine a se stessa
ma deve essere valutata
e questo dovrebbe essere il compito
della grande società
Quindi io applaudo molto che voi abbiate preso questa iniziativa, proprio perché solo quel tipo di risultato potrà essere poi trasferito a una valutazione oggettiva e in base a questa ragionare su quale deve essere la diffusione, in quali centri, con quali difficoltà piuttosto che con quale costo.
esatto
è stato
un lavoro davvero
certo
no no no
sai
c'è il tema
che è altrettanto secondo me importante
che è appunto
formazione versus
diciamo distribuzione
e centri di riferimento
o no, perché è chiaro che se tu fai
formazione
e ovviamente poi il formato, cioè colui che è stato formato desidera mettere in atto le cose per le quali è stato formato, il che però concettualmente genera un problema,
Nel senso che se tu forni, ma i centri che sono in questo caso oggetto di formazione come centro non sono in grado di offrire tutto ciò che è necessario per l'applicazione di quelle tecniche, poi diventa un problema.
E diventa un lavoro con un spendio enorme di risorse, di preparazione, di energie e spese per preparare senza nessuna applicazione pratica.
E concettualmente anche un certo pericolo o potenziale pericolo che è colui, il chirurgo che è stato formato, è tecnicamente in grado di fare delle cose ma cerca di realizzare queste cose in un contesto strutturale che non è idoneo.
Non è adeguato, assolutamente giusto.
Ma questo è un grave problema, perché poi è la gestione delle complicanze che mette sotto pressione il sistema, non ovviamente il gesto tecnico.
Quindi secondo me ci sono tanti aspetti che sono molto interessanti.
E' proprio per questo che io credo che a tutti noi preme avere un atteggiamento che sia il più corretto possibile.
Siamo i primi che spesso si dica che si venga tacciati di conservatorismo piuttosto che di atteggiamenti un pochino di difesa. Non è fatto vero perché siamo i primi a mettere in luce come tu stavi dicendo questo. Non dobbiamo permettere che anche il miglior chirurgo faccia qualcosa in un ambiente che poi non lo può supportare.
Sì, sì, infatti secondo me è molto interessante questi tipi di considerazioni perché appunto c'è il training, però c'è il training individuale ma c'è il training di sistema, che probabilmente nella tecnologia moderna vale anche di più.
Va altrettanto, però come vedi siamo sempre noi che dobbiamo sottolineare e mettere in evidenza questo problema e lo possiamo fare solo se abbiamo dei risultati inconfutabili dal punto di vista scientifico che riescono addirittura a individuare il ruolo una volta del chirurgo, una volta della struttura e non fermarsi all'esibizione tecnica.
questa è la nostra sfida da qui in avanti
per questo sottolineo ancora una volta
come Ego Mills abbia compreso
che le ampie casistiche
mettere a sistema
è l'unica maniera che abbiamo
per arrivare a conclusioni
che poi ci diano forza
nel richiedere l'applicazione di questo
Sì, infatti è un tema a cui noi ci siamo dedicati molto perché appunto uno degli aspetti più importanti è come puoi definire come le cose stanno andando e quindi le raccolte di dati e la valutazione anche critica di quello che si sta facendo realizzato come gruppo secondo me è un modo molto importante.
è l'unico oggi
stiamo lavorando bene
oppure no
non stiamo lavorando bene
io credo molto a questo approccio di comunità
a un certo punto una comunità
che si gestisce
nel guardarsi
come sta andando
in maniera serena
trasparente
esatto
ecco allora
tornando a noi qui adesso stiamo liberando la colecisti clip ancora e moloch poi ci rimetteremo
un po a posto come campo quindi come visione d'insieme mi da un'altra e mo elle per favore
cosa che ci interessa molto per capire a questo punto dobbiamo approcciare l'ilo
del fegato allora quello spazio che abbiamo visto non era così ampio tra
un attimo riguardiamo bene bene quindi noi abbiamo la nostra trancia di
sezione abbiamo la cistifelle abbiamo la massa allora vediamo un pochettino mi chiedi proviamo
adesso a ritornare così ecco bene benissimo questa è vedete l'arteria destra quindi dobbiamo lasciarla
là in giù, mi dai per cortesia il passafilo, vediamo un attimino qua, andiamo qui, il
Delle trazioni quanto aiuta l'esposizione.
Vedi che se non avessimo avuto la colecisti lì, un po' di difficoltà l'avremmo avuto nel fare queste manovre, perché non è facile attaccarsi, vedi qui abbiamo la massa, quindi trazionare da lì avremmo avuto magari qualche maggiore rischio di romperla.
eccoci qua questo finisce di aprirci lo spazio l'HDI vedete che stiamo lavorando di fatto già
sull'ilo epatico di destra eccoci qua vedi quanto spazio abbiamo guadagnato quindi laviamo un po'
puliamo un pochettino mi sono fermato qua perché vedi questo qua è già l'ilo destro quindi io conto
di scivolare lungo questo piano vedi e di risalire poi dall'altro lato mi dai il dissettore quindi
possiamo fare delle manovre un po più pulite perché il nostro piano chiaramente è questo
qui dobbiamo cercare di abbassare la placca
si riflette la grisoniana sulla placca
perché qui è dove vogliamo noi scorrere
eccoci
allora direi che possiamo clampare l'ilo
bene
clampiamo l'ilo che ci da più agio di manovra
terzo clampaggio, corretto?
adesso com'è lo stroke volume variation 20 quindi abbiamo un livello attenzione che non
si stacchi che va bene ci serve ad averla abbiamo un livello di ipovolemia significativo di settore
bene ok provo un attimo a tenere un po più indietro con la esatto benissimo fantastica
perfetto stupendo ok disettore ancora metti a fuoco per cortesia eccoci qua vedi che abbiamo
dovrebbe esserci niente però come sempre sempre meglio usare un po il principio della safety
molto bene mi pare che possiamo andare con l'hdi e qui magari mettiamo una clip quindi
Quindi HDI e poi il clip. Bene, bene. Passa filo. Perfetto. Mettiamo qui, anche qui probabilmente è un eccesso di zelo, però mettiamo comunque un emolock.
E aprirei ulteriormente lo spazio.
Sì, così cerchiamo di allargare un po' lo spazio, no?
Sì.
Ok. HDI e poi dovremmo fare questo passaggio, scendere da questo.
Tornando verso sinistro.
Esatto, per arrivare al sinistro cercando di salvare la confluenza.
Eccoci qua, questo è il ramo, vedete, anteriore, su cui noi volevamo scivolare.
Adesso proviamo a declampare perché questo magari ci aiuta, perché ci fa comodo vedere magari la pulsazione arteriosa.
no ecco qui ne abbiamo declampato bene andiamo qui vicino fermo immobile eccoci qua vediamo che
infatti qui abbiamo disettore abbassiamo ancora un pochettino il disettore per cortesia lo mettiamo
preservare senz'altro la confluenza
anche se poi lo vedremo meglio
quando ti sposterei appunto più a sinistra
esatto
questo ci porta sicuramente
alla confluenza
ok, mi dai per favore
l'HDI
penso che anche questo ci possa aprire un po' di spazio
eccoci
bene
perfetto, adesso se ritorniamo
a prenderla un po' così
ecco perché vedi la colecisti in realtà
In realtà, come vedi, ci sta servendo molto in questo intervento.
Moltissimo, moltissimo.
Ha una trazione formidabile.
Per esempio, questo è uno dei...
Stai già oltre.
Un po' delle differenze rispetto alla chirurgia open,
dove una delle prime manovre è la colicistectomia, no?
Colicistectomia, sì.
Perché? Perché non riesci altrimenti ad accedere bene all'ilo,
perché la colicistica ti pesa davanti.
È evidente, è evidente.
Questo lavoro in genere lo fa una spattola che viene mantenuta da chi non vede e che poverino viene costantemente spostato e ripreso, mentre qui invece come sempre il poter vedere tutti quanti, tutti gli operatori, condividere lo scopo mette a frutto le migliori risorse.
Certo, eccoci qua, allora prendiamo ancora un passapilo, vedi che il disettore può servire anche all'ilo tutto sommato, credo che sia uno strumento utile proprio perché ti consente di avere manovre un po' più raffinate anche rispetto a quello che magari tu saresti in grado di fare,
perché se lo usi magari come in questo momento HDA è molto basso quindi con una forza di sezione
molto modesta e molto conservativo ecco come bipolare. Ovviamente una delle cose un po'
noiose della chirurgia laparoscopica credo che valga per tutto per il fegato forse ancora di
più e che non ti puoi permettere di portarti dietro piccoli sanguinamenti che in qualche
In qualche modo sono altrimenti molto disturbanti, quindi questo ti impone inevitabilmente di procedere lentamente, però rischi altrimenti di pagare poi per scarsa visualizzazione, magari appunto di giocarti il rischio della iatrogenia.
ok qui abbiamo guadagnato ancora un po' di spazio
credo che questo possa essere già il dotto di sinistra
vedi che si vede il dotto principale
e lo vediamo salire di lì
questo è il dotto di destra
qui abbiamo in effetti
il passafilo
l'arteria del quarto
che l'abbiamo sezionata
quindi qui dovremmo trovare un po' di spazio
esatto
per arrivare sul margine sinistro
del dotto sinistro
ma io poi come potrò
sdebitarmi da questo onore
perché ne sono consapevole
non è che
quindi
è un assoluto
piacere
ma è l'assoluto piacere che vorrebbe
di qualsiasi operatore
bipolare
no io credo che proprio
su queste che sono
sai ormai lo diamo
già per scontato dopo pochissimi
anni ma
che si
discuta di
resezione epatica maggiore in laparoscopia
come se fosse una cosa
ovvia
no no questo è ragione
questo è assolutamente ragione
Cioè va guardato con prudenza come tutta la chirurgia. Vanno applicati gli stessi principi di attenzione, di prudenza.
ciò che ha 50 100 anni di storia è già stato talmente discorso che non continua avere il
suo interesse ma ciò che ha così poca storia così tanto entusiasmo dietro deve avere un'attenzione
che altro che se dovuta è vero è che è un po l'ambito dove oggi si sta dedicando di più no
proprio per quello che tu dici nel senso che chiaramente i chirurghi hanno nel loro dna e
e credo che sia una cosa bella, la ricerca comunque dell'innovazione.
Quindi l'applicazione delle tecniche mini invasive alla chirurgia del fegato
e non dimentichiamoci del pancreas, effettivamente oggi è molto attrattivo.
Io personalmente penso che non avendo appunto degli importanti tempi ricostruttivi
la chirurgia del fegato potenzialmente si presti bene alla via mini-invasiva.
È chiaro che... puliamo un attimo la telecamera...
In più io credo che coincide ancora di più con quella tecnica conservativa
che sappiamo dover essere sempre applicata alla chirurgia del fegato,
che sposa con la laparoscopia ancora meglio questo concetto.
Cioè fare una chirurgia di risparmio,
Lo puoi fare solo se hai questa visione, questa delicatezza, questa possibilità di... e come si diceva all'inizio, dovrà essere tutto ratificato dai risultati, ma la sensazione che si sta sempre più affermando è che un tipo di precisione di questo genere è probabilmente una svolta.
Sì, può aiutare sicuramente in molti passaggi. Ecco, passafilo. Adesso andremo a fare il quarto clampaggio dell'ilo. Ecco, mi dai un attimo qui una clip perché questo dovrebbe maggiormente liberarci, io penso, il dotto anteriore. Bene, mi dai forbice e clampiamo l'ilo. Bene.
passafilo sia ancora e ragione facciamo anche questo letti anche quel passaggio sì sì sì
perché così questo forse ci aiuta ancora un pochino a liberarci bene mi dà anche qui una
clip l'anteriore se ne sta proprio andando lontano a questo punto ma penso di sì penso di sì ovviamente
comunque vediamo di capirlo bene bene allora io direi che a questo punto noi potremmo clampare
l'ilo se possiamo siamo al quarto clampaggio corretto bene puliamo un pochettino aspiriamo
qui Michele bene perfetto aspira aspiriamo magari anche un pochettino qua dietro bene
vediamo qua perfetto allora dissettore vediamo se anche qui diciamo guadagnare
ancora un po di spazio devo dire che è espresso anche molto bene il concetto di
non andare a infilarsi sul fondo di un imbuto quanto di riampliare ogni volta
quanto più possibile scusa non ti sento adesso forse possiamo alzare un po il
volume per cortesia qua in sala scusami eh perdonami no figurati no dicevo come
hai fatto vedere bene che non ci si deve mai andare a ficcare al fondo di un
imbuto, quanto allargare via via il campo. Forse hai detto la cosa più
importante di tutte, che meriterebbe di essere sempre stressata, il fatto che in
realtà non ceda dalla tentazione di procedere quanto piuttosto...
Sì, guarda, hai detto la cosa centrale, in realtà aprire il parenchima epatico, reggere a quel desiderio di fare subito le strutture, quelle importanti, perché poi alla fine tutto questo si riesce a fare solo quando si ha una visione
e quando come peraltro credo si possa vedere in questo caso
ciò che prima era profondo diventa poi superficiale
infatti è questo che hai mostrato molto bene
che va sottolineato
perché in queste manovre si superficializza tutto
mano a mano che il fegato si apre
e quindi assolutamente
questo credo che sia il principio cardine
Ad alcuni colleghi anglosassoni piace il termine di open the book, che in qualche modo credo che sia indicativo di questo concetto. Nel fegato secondo me si presta molto bene, tu hai realmente la sensazione di aprire un libro e questo ovviamente ti dà una capacità di riconoscimento molto più alta.
E di facilità di gestione.
Adesso vediamo se riusciamo durante questo tempo di clampaggio a fare il dotto di sinistra, come dicevamo prima i tempi di clampaggio tendiamo a tenerli piuttosto corti e ovviamente questo va anche un pochettino gestito,
Nel senso che uno deve un po' organizzare il proprio tempo di clampaggio. Questo credo che sia un'altra cosa che nasce un po' dall'esperienza. Non è la stessa cosa fare delle manovre che possono dare sanguinamento al primo minuto di clampaggio o al decimo di polare.
perché è chiaro che se ci sono delle complicanze di sanguinamento da gestire quando ormai il tempo è terminato, questo vuol dire inevitabilmente allungare il tempo di ischemia, quindi secondo me uno se lo deve un po' mentalmente organizzare,
dice benissimo, questo passaggio riesco a farlo in questa fase, oppure questo passaggio non riesco a farlo e allora non è un problema, ci sono altri clampaggi, quindi uno usa gli ultimi minuti per fare dei passaggi meno importanti, ma evita così il rischio di incappare in qualche momento.
meglio i suoi suoi tempi se passa filo vede ad esempio io non sono convinto di riuscire a
passare bene qui adesso e allora non ho fretta di farlo preferisco aprirmi un po lo spazio
prepararmi per quello che faremo al prossimo clampaggio di polare il fatto di usare comunque
Comunque, anzi dammi per favore l'HDI, il fatto di usare 10 e 5 consente di mantenere brevi i periodi di clampaggio e questo vuol dire che ti dà modo di farne molti, quindi di non avere grandi preoccupazioni su questo tema.
dissettore quanto è passato per cortesia quanto ok allora tenute in mezzo riusciamo
passafilo allora mi dai prima il dissettore avevo sovrastimato il tempo sono solo tre
minuti di crampaggio quindi allora penso che abbiamo il tempo per dedicarci al dotto
al dotto bene quindi andiamo a prenderlo qui cerchiamo vedi di scivolare quanto più
possibile contro il dotto stesso facendoci un po di spazio dietro eccoci e adesso vediamo se
riusciamo a passare passafilo però se non abbiamo bisogno stavo parlando col dottor paganelli se
pulire di più il dotto perché vedete certamente del tessuto qua intorno però tutto sommato se
Se non abbiamo proprio bisogno, non è male tenerlo un pochettino più solido, eh, il dotto.
Ecco, qui siamo passati dietro al dotto, vedi?
Benissimo.
Quindi io penso che a questo punto potremo mettere un emolock, direi.
Se rispetto alla stape guadagniamo un po' di spazio, quindi mi dai un lacettino.
Vedremo poi se questo sarà tutto il dotto, probabilmente sì.
Sembra.
Sembra, sembra, sembra, sì.
Allora, mettiamo l'accettino. Un'altra cosa che mi preme dire, a cui tengo molto, è che nell'implementazione di un programma di chirurgia laparoscopica,
Secondo me è utile che due chirurghi facciano un unico team e crescano insieme.
Io penso che questa sia una cosa molto importante, perché il fatto di essere in due, che si cresce insieme, vuol dire condividere un certo tipo di impostazione.
No, aspetta, lascia un attimo. Eccolo qua. Una. Eh, vedi che le Emoloc.
Questa la restituiamo e ci facciamo ridare i soldi indietro.
Credo che sia importante perché in questo modo c'è la possibilità di crescere condividendo un'esperienza.
E anche ti dirò, su alcuni interventi lunghi è anche molto più utile per la possibilità di dividersi parte, dividersi momenti.
a volte quando la transizione è lunga e affaticante
la raffinatezza tende un po' a essere penalizzata
dalla stanchezza
e allora il fatto di essere in due
consente di anche dividere questi momenti
quindi noi abbiamo fatto queste esperienze
credo che sia importante
ecco, forbice?
sì sì sì, direttamente
grazie
ecco qua, benissimo
Bene, adesso proseguiamo, vediamo potremmo avere, vediamo di proseguire adesso in questa direzione, di settore,
bene, bipolare, ah lo vedo, HDI, vedo lì, vedi un puntino, coagulo un attimo una cosa
e poi declampiamo, qui vedi Michele, c'è qualcosina secondo me, bipolare, vai vicino
per favore
bene
allora declampiamo
declampato
spieghiamo un pochino
puliamo un po' il campo
anche qua sotto
puliamo poi un po'
anche dall'altra parte
bene
si questo pezzo
vedi che c'è una demarcazione
però direi modesta
è molto superficiale
soprattutto
che poi coincide in parte
con il letto della collecita
con il letto
si
quindi non credo che
di nessun significato
Pugliamo la telecamera
lasciamo lì, non aspiriamo lì
adesso proviamo a
aprire un po' la trancia in alto
eccoci
bene, allora lasciamo lì adesso
vediamo se c'è bisogno di mettere
una gargina oppure no sotto
no, mi sembra buono
allora mi dai per favore
il disettore
ci spostiamo in questa direzione
perché chiaramente adesso noi dobbiamo recuperare
la linea mediana
Certo, la linea mediana.
Questo è un ruolo di 5,8, quindi chiaramente possiamo anche aumentare un pochettino il disettore.
A 30 lo mettiamo a 50, per favore.
Grazie.
Se vuoi, ti ho chiesto il ruolo di 1.
Bipolare?
Sì, il ruolo di 1.
Bene, bipolare.
Sì, quello è un ramo un po' più significativo.
Significativo.
Quindi andiamo a gestire i rami, diciamo, che vanno, questi saranno alcuni rami, credo, delle sovraepatiche.
Chiaro che noi siamo costretti a girare un po' dietro, intorno alla massa, è lei che condiziona la nostra linea di transizione.
Sì, non ritieni di dover fare un controllo ecografico durante la progressione.
Esatto, adesso andremo a vederlo, bene, allora andiamo su qua, di settore, e proviamo ad applicare questo stesso principio di apertura dello spazio, che è quello che abbiamo applicato per fare il tratto sotto, adesso cerchiamo di applicarlo anche qui, qui siamo molto lontani in realtà dalla malattia.
infatti
probabilmente qui non è affatto necessario
un controllo
siamo veramente molto lontani
forse ci servirà di più per vedere
quando rientrare
sulla sovraepatica mediana
ecco
dipolare per cortesia
qualche piccolo vasellino
dipolare
ricordiamo che ora
non hai clampato
No, questo momento non è campato, infatti noi come vedi diciamo che il campaggio non come strumento per controllo dell'emorragia e non necessariamente che esclude, quando non c'è, il fatto di proseguire.
usiamo come modo per andare a gestire un po' meglio ciò che vogliamo vedere in maniera un po' più raffinata
senza avere sangue che scorda
vedi qui ad esempio abbiamo un ramo sovraepatico che ci sta disturbando
lo vedremo meglio dopo
ovvero sto pensando già che quella è una struttura che voglio vedere un po meglio allora preferisco
in questo momento lasciarla integra gestirlo poi dopo con bipolare con il crampaggio adesso
dovremmo sicuramente andare a raggiungere da qua sotto quindi dove abbiamo aperto anche
perché non è moltissimo poi è già salito tanto perché mi sembra che sia il fegato un po ipotrofico
è chiaro che purtroppo la trancia diventa molto più lunga del necessario proprio per
per il dovere ci girare intorno
vedi che giro strano
stiamo facendo
allora
sono passati 5 minuti
puliamo la telecamera
bene
allora clampiamo l'ilo
benissimo
abbiamo clampato l'ilo
questo mi pare che sia il quinto clampaggio
corretto
bene
aspiriamo un pochettino sotto
Michele
un po' di lì
un po' di qui
e
proseguiamo
eccoci qua bene provando a fare quella manovra che pensavamo no quindi di recupero
sto cercando di pareggiare no la linea esatto la linea perché perché in laparoscopia ovviamente
è molto facile ciò che in antero posteriore ciò che il curvilineo è molto più complesso
E quindi c'è un momento nel quale si riesce a rendere l'antero posteriore una trancia.
Se riesci Raffaella ancora a gestire questo grado di ipovolenia, perché noi dobbiamo ancora fare un paio di passaggi importanti.
cosa riusciamo a fare qui perché ci sarebbe utile poter preservare un po questo ramo però
però mi sembra un po' difficile, vedi che sotto comunque ho già un'apertura,
vedi un po' è difficile, un po' devo farlo, non riesco a salvarlo in questa direzione,
perché la confluenza è lì sotto, quindi questo ovviamente dovrò chiuderlo,
perché è un altro modo di rettilineizzare questa trancia,
passapilo eccoci mi dai l'emolock intanto credo che questo sia ancora un ramo che scarica il quinto
perché mi sembra molto basso e molto superficiale ancora un emolock per favore la signora Raffaella
come va come è l'indice cardiaco quindi buono ok tu hai un delivery anche Raffa hai un delivery
mi dai per favore le forbici
è ovvio
ed è un tema a cui io sono
molto sensibile che
il paziente è uno solo
quindi è evidente che il chirurgo ama il paziente
ipovolemico
però ovviamente
e anche qui credo sia il concetto
di gestione condivisa
non puoi pretendere che
sia al tuo servizio
Esatto, perché la stabilità del paziente, il mantenimento della sua adeguata perfusione durante l'intervento chirurgico è poi quello che condiziona tantissimo e quindi è per quello che spesso noi ci confrontiamo insieme con l'anestesista per capire quanto è opportuno, quanto non è più opportuno,
quanto si può spingere
quanto invece
non va fatto
credo che anche questo sia un approccio un po' moderno
perché
il fatto che non esista più
quella leadership tradizionale
per cui uno dice quello che vuole
l'altro gli eseguono
ma le professionalità oggi
sono di tale importanza bipolare
che il ragionamento
è di lavorare insieme
deve essere unico
ciascuno beneficiando del lavoro del collega e ovviamente potendo anche tollerare situazioni non ottimali
per ciò che sarebbe il proprio desiderio ma in funzione del beneficio complessivo del paziente
Questo è evidente ma richiede appunto un lavoro continuo e la condivisione dei problemi del malato che non può essere frutto di un incontro occasionale perché in alcune strutture purtroppo è ancora così.
ti capita
il chirurgo o l'anestesista
che quel giorno si presenta
succede ancora
questa chirurgia
non puoi farla con questi criteri
è evidente
ma qualunque chirurgia non si giova di questo
poi magari ne patisce
meno
quello lì è l'origine
della sovraepatica destra
lì sotto
infatti
Senti, mi dai per fuori di settore, noi facciamo un po' di corsi educazionali e devo dirti che quello che a volte emerge è appunto questo desiderio di difficile realizzazione che non dipende dal fatto che esiste un buono o un cattivo,
ma dipende che probabilmente anche il sistema nostro di gestione delle aziende sanitarie
non ha ancora compreso quanto sia opportuno poter consentire a competenze di mettersi insieme
perché è chiaro che quando l'anestesista è costretto ad una rotazione tra i diversi servizi
è chiaro che questo
diventa un problema
che non è colpa di qualcuno
che vuole o no
per simpatia
ma è evidente che
se i turni gli impongono
quel giorno di essere lì
non c'è niente da fare
e qui ritorna l'importanza
della nostra autorevolezza
molto chiaro
quindi mi dai per cortesia
dell'emolo
Emoloc, large, vedi che è l'origine della mediana perché infatti noi siamo a destra dell'ilo, questo è il peduncolo di 5,8 che avevamo visto prima e quindi siccome la sovraepatica è quella che di fatto si mette nell'incavo tra l'ilo destro e l'ilo sinistro, era atteso che la trovassimo qui.
Sì. Mi dai per favore ancora Emoloc? Mi dai per favore disettore? 9, grazie. Posso fare un paio
di minuti in più? Grazie. Bene. Mi dai un altro, un'altra Emoloc che volevo tagliare? Piano mi
chiedi perché? Sì, volevo mettere l'Emoloc per essere tranquillo sul vaso che mi interessa di
le nostre si potrebbe non essere proprio perfetta adesso vediamo di capire se e perché puliamo la
gazzina voilà ok andiamo allora in su qua togli un pochettino di ingrandimento per favore no notate
che ovviamente bipolare più l'ingrandimento è importante più vedete che i piccoli movimenti
della telecamera ovviamente
possono dare un po' di fastidio
quindi questo è un altro elemento da considerare
perché
è come lavorare
con le loop chiaramente
ogni piccolo movimento
tende poi a poter
essere maggiormente disturbante
allora può accadere che in alcuni
frangenti è preferibile avere
magari un ingrandimento
minore ma non avere
il fastidio
che balla
Mi dai per favore l'HDI, vediamo alcuni piccoli punti che adesso andremo a gestire, però devo ovviamente farmi spazio qui, eccoci, adesso facciamo l'emostasi e poi a questo punto io credo che possiamo ritornare.
purtroppo la bipolare
umida come tale
sapete che non c'è
però si fa facilmente
con un po' di irrigazione
e l'efficacia è sempre
molto molto buona
l'efficacia è notevole
io trovo che questa bipolare in particolare
abbia un'efficacia
non so dire perché
però trovo che abbia
un'efficacia veramente notevole
in chirurgia epatica
Ecco, bene, allora, adesso pian pianino apriamo quello spazio di settore per riuscire a vedere un po' meglio dove andremo verso la confluenza sovraepatico cavale, mi dai la bipolare, eccoci, dottoressa Ranic, quanti clampaggi abbiamo fatto fino adesso?
5. Quindi vedi che in realtà usando una certa alternanza tra clampaggi e riperfusioni si raggiungono in realtà dei tempi complessivi di clampaggi che sono molto significativi pur riuscendo a preservare una funzione epatica.
buona, quindi questo credo sia molto importante nel concetto di avere pazienza di settore, nel senso di non prolungare, nel tempo la stanchezza fa sì che quelli che all'inizio dovrebbero essere 10 minuti poi magari diventano 12 o 15,
diventano 15, il tempo di riperfusione magari che dovrebbe essere di 5 poi diventa di 4 e invece
credo che lì si gioca veramente tanto, cioè la pazienza lì è veramente l'unico elemento che ha
un valore. Ecco, grazie, sono passati 5 minuti quindi possiamo riclampare, vedo di aprire ancora
se riesco in direzione craniale il fegato mi dai per favore ancora l'hdi così ci facciamo anche
un'idea bene allora guardiamo un attimo una visione di insieme così ci facciamo un'idea
bene allora abbiamo la colecisti perfetto giriamo verso di tanichele quindi abbiamo il nostro pezzo
operatorio abbiamo il legamento rotondo il grasso che adesso ci viene un po su
quindi forse ci servirebbe un po più di anti trend ellenburg per favore abbiamo
la nostra lesione vai avanti vedete la confluenza sovraepatico cavalli
dove la vena cava il tronco comune abbiamo lì la sinistra destra
io vorrei venire così
e chiudere
ma salvando
la confluenza della mediana
nella cava
in maniera tale che
sicuramente preserviamo
un po' di sbocco dell'ottavo
mi dai per cortesia
aspiro un po' d'acqua
mi chiede che ne abbiamo un po' troppo in giro
ti avvisiamo
quando riclampiamo
faccio ancora un passaggino
Mi dai il disettore per favore? Bene. Allora io scenderei in questa direzione, vai vicino per cortesia. Allora direi che possiamo riclampare. No, puliamo la telecamera.
Sì, ci ha dato un po' di più di anti-trendelenburg, per favore, perché ci disturba un po' questo grasso che va un po' verso l'alto.
Bene, bene, molto bene, molto bene.
Allora, chiudiamo, siamo al sesto clampaggio che abbiamo iniziato adesso.
Allora, tolgo la gazzina che avevo posizionato, eccola.
Oh, oh, oh, oh, oh, oh, pinza, vediamo, vediamo, vediamo.
vedi che evidentemente nel togliere la garzina
togliendo la garza si è portata dietro
forse una piccola clip
ok vediamo da dove
no non è quello forse
ok
bene
mi dai una clip per favore
no no è un vaso che
eccolo qua
ok
mi dai per favore una clip
è interessante notare sicuramente
è la sinistra
e lo capiamo perché
continua a sanguinare nonostante abbiamo
la pringol
certo
l'hai preso bene
aspira un po', aspira bene Michele
un po' in giro
bene, allora
lava un po' così puliamo un pochettino
l'ilo che si è sporcato, mi dispiace
bene, passa filo
mi fa vedere dove è il solco aranziano
eccoci qua
allora mi dai per cortesia la bipolare devo avere dislocato l'emolock no del ramo dalla sinistra con
noi ci portiamo nel solco aranziano
con
il settore
di solito qui mettiamo una carica
di strutturatrice vascolare
perché apre molto lo spazio
si
neanche a questo punto
parti da sinistra a lungo
triangolare per medializzare
come perdonami?
neanche a questo punto ti viene da partire
da sinistra dal triangolare
per
no noi di solito continuiamo ad aprire
Prendiamo un attimo la telecamera, nel senso che una volta separato il dotto e il solco aranziano, molto l'intervento viene a diventare una sezione ectomia laterale sinistra, no?
e quindi noi di solito non prepariamo la sovraepatica di sinistra nella seczione
e quindi altrettanto non lo facciamo diciamo in questo caso certo allora mi dai per cortesia da
Non abbiamo molto spazio perché chiaramente non vogliamo andare dentro, certo, però è chiaro che questo dobbiamo farlo, ecco mi sembra meglio adesso, sì, esatto, ok mi dai una pinza, rapida, abbiamo un buco nella sovraepatica di sinistra, vedi?
è disse già sul comune della sinistra con la media no allora vediamo un attimo lascia
accadere mi chiede di là cioè dall'altra parte perfetto dobbiamo sistemare però questo prima
di andare avanti vedi per cui torniamo a vedere lì sono lì mi credevo prima qua perfetto allora
mi dai un'altra pinza da presa volevo vedere di che dimensioni parliamo perché non mi sembra
molto grande sai no non è forse quest'altro il settore dai vicino per favore se li testa
sembra più un ultimo amo perché solo questo in realtà mi dai delle clip per favore eccoci qua
l'hdi se volevo aprire un po lì attenzione allora siamo a 11 minuti vedi che siamo andati un po più
lunghi ok va bene ok declampiamo c'è passata adesso che allora rivediamo lì chiaramente
prima di proseguire vogliamo essere sicuri insomma di avere una adeguata emostasi andiamo
a vedere bene vediamo da vicino per cortesia eccoci bene allora lasciamo giù e andiamo sulla
la linea mediana eccoci qua bene ora di settore piano piano siamo a 50 lo possiamo portare a 40
passati lo nel frattempo chiediamo perché questo secondo me è una è un elemento interessante allora
avete visto che abbiamo aperto accidentalmente accidentalmente abbastanza la palizia diciamo
non deliberatamente una vena epatica e chiediamo all'anestesista cos'è accaduto, la dottoressa Rainer che ci racconta, se lei se ne accorta, per questo credo che sia una considerazione utile.
Mi sentite?
Sì, sì, sì, dottoressa.
Subito appena si è evidenziato quel foro c'è stato un rialzo improvviso dell'entai del CO2,
quindi in pratica il pneumo peritoneo, la CO2 si è subito entrata in circolo perché è stata assorbita
essendoci una pressione molto bassa della sovraepatica e quindi ho avuto un rialzo immediato a livello respiratorio sul ventilatore
quindi sono passata da 32 a 46-47 ma altrettanto rapidamente appena ha posizionato le due clip sul vaso
nell'arco di poche ventilazioni, quindi pochi atti respiratori, ha fatto subito un rapido washout.
Adesso siamo già a 35, quindi direi che la situazione è tornata subito.
Però lo notiamo subito se c'è un buchino, perché immediatamente l'entrata è d'altale.
Sì, questo è importante sottolinearlo come anche però il fatto di poterla gestire in modo abbastanza tranquillo per chi che certamente conosce il problema all'eventualità.
E' molto importante questo perché qualche volta accade che lavorando in condizioni di ipomolenia importante in realtà noi non ci accorgiamo di avere aperto accidentalmente qualche vaso sovraepatico ed è molto interessante perché è l'anestesista che lo nota questo.
Io credo che questo sia una cosa per tutti i colleghi chirurghi di notevole importanza.
Cioè se avete dei dubbi e l'anestesista vi segnala un aumento della CO2 è perché qualcosa è accaduto.
Sì, sì.
Bene.
Bene, allora adesso purtroppo o per fortuna dipende dai punti di vista, vedete che il fegato si è aperto talmente tanto che non sta più in asse, è chiaro che adesso dobbiamo andare a preparare la confluenza sovraepatico cavale, quindi così per favore non girarla, disettore, apriamo un pochettino in questa direzione, quanto abbiamo di disettore?
Vedi che pian pianino il fegato si stacca e poi faremo la manovra ovviamente di passaggio dietro al coronarico, meno è la quantità di parenchima che tiene i due mi fegati collegati ovviamente più la fragilità delle strutture aumenta perché chiaramente subiscono il peso.
sono quasi soli i vasi da soli a tenere in posizione il fegato
vedi come il fegato gira a questo punto quasi su se stesso
quindi adesso noi dobbiamo vedere di mobilizzarlo
aspira bene Michele, disettore
poi lo mobilizziamo da sopra, disettore ancora
sinistra dove c'era il danno sulla sinistra si vede bene no sì sì sì mi dai un'altra clip visto
che la vediamo bene e poi vedremo di staplerarla distalmente chiaro che le clip ci danno fastidio
o no, nel fare
nello staplerarlo in questa posizione
ecco, non pensi di mettere
subito uno staplerò
eh sì, però a questo punto volevo stare
di stale rispetto
vedi
all'eclip
mi dai la
perché probabilmente potrebbe anche
essere la scissurale quella
non la sinistra
quindi sicuramente la staplerata
dobbiamo dargliela
eccoci, allora
Allora, adesso abbassiamo da sopra, eccoci, quindi mi dai per cortesia, possiamo chiedere alla dottoressa Rainer che se vuole iniziare il riempimento volenico,
anche perché vedete come si percepisce una chiara ipovolenia, adesso però non ne abbiamo più tanto bisogno, insomma, bene, apriamo il coronarico.
Ecco, un altro dei vantaggi di questo approccio che io non considero trascurabile, almeno dal punto di vista concettuale, è quella che hai notato essere una specie di no touch technique di fatto, nel senso che tu vedi che noi il tumore non l'abbiamo manipolato in alcun modo e questo potrebbe avere una qualche importanza.
Quindi questo approccio anteriore che noi usiamo sia per l'epatectomia destra sia per l'epatectomia sinistra, in realtà io credo che potrebbe anche poi avere un vantaggio di ordine oncologico.
Chiaro che è molto difficile un tema come questo da poter essere analizzato scientificamente, però se l'approccio non tace a un suo senso, certamente questo tipo di via lo sposa maggiormente.
Sicuramente sì.
Allora andiamo sotto, vediamo se riusciamo a venire sopra. Eccoci qua, vedi?
Benissimo.
settore adesso possiamo fare due cose o sta a plerare cosa che vorrei fare io
medialmente alle clip vedi ci dà anche qui a immagine ci dà credo una pulizia
migliore se eccola lì la vedi se si è comparsa
vediamo a mettere una stata e se riusciamo a stare medialmente io sono
più contento io penso che tu riuscirai molto bene sì bene ok mi dai per favore prima mi dai
la bipolare mi dai l'hdi mi fa piacere il fatto che siamo riusciti a salvare la confluenza biliare
perché credo che oncologicamente non fosse necessario appunto rimuoverla credo che insomma
ma questo sia una cosa
ma direi che
cominciamo a poter
fare già qualche conclusione
innanzitutto di aver rispettato
il piano strategico che
ti hai riprefissato
l'avere riscontrato
tutti i passaggi
i tempi così come erano stati
programmati
al di là della
chiarezza che
devo farti complimenti
per l'equipe innanzitutto che non va
dimenticata, avete mostrato come si lavora in equip, come un gruppo formato lavora in
tutta tranquillità, una testimonianza che questa è la strada sempre maestra da seguire.
Aspettiamo quest'ultimo passaggio.
la pinza
vediamo di staccare
di vedere appunto che la clip
bene
vedete la sovrappatica
magnifico
ok forbice
a questo punto noi credo che avremmo finito
ecco
dobbiamo fare la linfadenectomia
ma insomma questo credo che
abbia intanto meno interesse
poi obiettivamente
no lo seguiremo
io ti lascio a Roberto Polasti
ti faccio ancora i complimenti
te li faccio a nome di tutti quelli
che hanno seguito e hanno apprezzato
il vostro lavoro
e un arrivederci
e complimenti ancora presto
ciao Luca
grazie
ciao
va bene ciao Paolo
devi accontentarti di me
adesso Luca
no vabbè
io lo sapevo che l'avresti detto
scherzo
ci conosciamo da millenni
per cui
esatto
la simpatia
e come dire
il rispetto
sono indiscutibili
l'onore però di avere come incretatore
no?
questo non posso non esprimerlo
ci mancherebbe
certo
io mi sono un po' perso perché
Ci sono talmente tanti video qui da vedere che è dura.
Allora noi abbiamo concluso, devo dirti che...
Ho visto che hai segato adesso la sovraepatica sinistra e hai praticamente finito, giusto?
Sì, dobbiamo fare poi la linfadenectomia.
Devo dire che sono contento perché quel rapporto che temevamo di avere rispetto alla...
Sulla convergenza biliare, dici tu?
Esatto, di fatto in realtà, ma visto che non c'era, si è scollato molto bene,
Bene, insomma, sia come prognosi del paziente, sia come potenziale morbidità post-operatoria,
perché insomma, una stomata biogestiva su un dotto non dilatato, adesso non nascondiamoci
dietro un dito, non è così facile.
Agevole, infatti, senza dubbio.
Per cui ti resta solo l'infectomia adesso, giusto?
Esatto, volevo mostrare ai colleghi il campo così lo possiamo commentare e poi in maniera tale che se ci sono altri video più interessanti noi procediamo con la linfodonectomia che probabilmente è meno interessante.
Posso assicurarti che tu sei messo bene come interesse.
Allora, il campo operatorio finale è questo, finimo un attimo di rita per favore la telecamera, perfetto, allora abbiamo l'ilo, mi dai una pinza per favore, abbiamo l'ilo, abbiamo, dunque ritroviamo le nostre strutture, quindi abbiamo la confluenza, vedete?
Se riesce ad avvicinare un po' di più l'ottica, secondo me guadagniamo.
Avviciniamo più l'ottica per cortesia, vai più vicino per favore, perfetto, qua così, guarda un po' più in alto, benissimo, allora abbiamo qui il dotto di 5,8, abbiamo qui la confluenza biliare, abbiamo tagliato qui il dotto di sinistra,
abbiamo il ramo sinistro
della vena porta
abbiamo il ramo per il quarto segmento
abbiamo il ramo
della vena gastrica
che in realtà non so se hai avuto modo di vedere
ha sanguinato
a un certo punto ha mollato
in realtà io
esatto
io avevo messo lì una garzina
e ho
Ho tirato via la garzina, devo dirti un po' scioccamente, ho sentito un po' di resistenza, però l'ho fatto ed è stato in realtà un grosso errore perché evidentemente si era incastrata nella...
Si era agganciata e l'hai tirata via.
qui sono venute via le due emolo
che avevamo visto
che sono venute via
evidentemente con la
con la garzina
ne metterei un'altra a questo punto
eccoci
e quelli sono gli errori che si fanno
quando uno pensa di poter accelerare
una cosa
bisogna avere sempre lo stesso ritmo
si si si
quindi tornando
5 e 8
kerfurbiliare
Vedi, esposto, dotto di sinistra, moncone di venaporta sinistra, ramo per il quarto e qui abbiamo l'arteria epatica proveniente qua sotto dalla gastrica.
La trance di sezione, vedi che ha seguito quello che avevamo come programma, mi dai un'attività per cortesia,
è quello di scivolare
su un ramo di 5,8
e poi di riportarci
qui abbiamo trovato
il tronco della media
che era dove ci aspettavamo
di trovarlo
quindi questa è la sezione del tronco della media
poi siamo andati in questa direzione
e sta plerata
la sovraepatria di sinistra
in quella posizione
qui vedi che abbiamo aperto
abbiamo il primo segmento
la cui
diciamo sopravvivenza ma non mi sembra male guarda vedi si vede un po poco per per trasparenza si
adesso si vede benissimo assolutamente bellissimo e adesso ci mettiamo a fare l'infadenectomia
solo una domanda visto che è una resezione diciamo a rischio per la convergenza biliare pensi di fare
fare un accolaggio di controllo oppure visto che non c'è bile niente? Noi in quella rischio
le facciamo sempre, cioè nelle 4, nelle cose così. Sì, sì, sì, questo hai ragione,
il tema, non lo so, noi di solito non lo facciamo. No, no, ma è discutibile, voglio dire, non
è che... Di solito abbassiamo il pneumo, guardiamo se la garzina si sporca di giallo,
è importante passare il pneumo anche per la via biliare
non solo per il sangue
perché anzi paradossalmente
la pressione nel sistema biliare
è così basso
ancora più bassa che incide il pneumo
qui vedi che abbiamo questa zona
che però è più colorata
in superficie devo dirti
che non qua sotto
e quindi io questo lo lascerei
qui insomma
c'è da dire che sei
che sei stato così anatomico
dico che effettivamente una colangio sarebbe un DPV, ecco, per cui vediamo se è un'infectomia.
E' sempre interessante la discussione su questo tema, va bene, allora adesso il pezzo, cosa facciamo, lo liberiamo completamente perché vedi fin dove arriva.
dottor Anche
se vuole liberamente
rivolimizzare il paziente
noi abbiamo finito
eh sì perché non so bene come riuscire a tirarlo via da qui
devo dire che va veramente tanto in là
e lo vedo
il dottor Paganelli mi informava
che c'era anche la milza
purtroppo non siamo consapevoli
porca miseria
bisogna uscirne in qualche modo
servirà il gold finger
vediamo come
diciamo adesso
perché in effetti questo finger che va così
in là, devo dirti che
non me l'aspettavo proprio
eh ma ce n'era
il sinistro sembrava
eccola lì
allora qui abbiamo
da tagliare
qui abbiamo da tagliare
vediamo se ci arrivo
sennò Michele ci arrivi certamente meglio tu
vediamo
e non è la milza sul serio quella lì?
mi sembrava più chiara la milza
però
caspita non darmi questi elementi
dai preoccupazione
perché devo dirti che va là tanto
ma davvero
all'attacco non sembrava così
così tanto
esatto
posso usare questo Michele?
ah ecco
sì sì sì
benissimo
eccolo là
la mezza l'abbiamo vista
esiste
il suo pallore
allargati per cortesia
che io devo riuscire ad arrivare fin là
adesso per togliere il pezzo
dovrei fare un bisotto costale
fantastica
che sarebbe la soluzione
proprio per fare la scura
esatto
bene
perfetto
allora questo lo lasciamo magari lì
è gigantesco questo
dove te l'hai visto
perché ha questo sinistro veramente grande
e solo che ce lo dobbiamo togliere
dall'idrofabrica
è palmate
eccoci qua
perfetto
bene, allora mi dai per cortesia
togliamo la Pringle
eccoci
bene, benissimo
puliamo un po' in giro
chiudiamo l'incisione
che abbiamo fatto per la Pringle
bene, aspiriamo un po'
le perdite in quanto
le hai stimate?
penso che sia quasi tutto lavaggio quello lì Luca
300 dice la collina
eh sì, beh insomma
eccola qua
vedi l'emolock, guardale che bellissimo
l'emolock
recupera, recupera
no ma la cosa è bellissima perché c'è
c'è proprio, guarda, vedi
con il pezzo d'arteria anche bravo la prossima volta tiro meno però
per cui adesso fai gli infornodi del peduncolo vai verso l'arteria epatica e ti fermi
i retropancreatici li lasci stare perché sarebbero già degli m1 esatto esatto la
stazione 13 non la togliamo togliamo i 12 anche i 12p quindi quelli retro diciamo per i portali
allora vediamo cominciamo di qua è chiaro che sull'ilo non avremo granché vediamo proprio
perché l'unica arteria che noi dobbiamo seguire questa qui allora mi dai per favore il il hdi
E adesso la signora com'è dal punto di vista, diciamo, per dare ai colleghi delle informazioni dal punto di vista, non so, di cardiac index, di stroke volume variation?
La stanno riempiendo adesso un po'.
Vuoi Raffaella dire qualcosa?
Come procedi nella gestione della volemia a post-reduzione?
Siamo iniziato poco prima della fine della transizione a riempirla, in questo momento siamo già a buon punto, abbiamo 5 di cardiac output quindi direi molto bene, abbiamo ancora un'allieva ipovolemia, oscilliamo tra i 12 e i 14 di stroke volume variation,
quindi insomma prima era arrivata a spingermi fino oltre i 20
direi che sto iniziando ormai a riempirla bene
ho quasi 3 di indice cardiaco
e avevo fatto anche un calcolo del delivery che era veramente ottimale
e sta urinando molto bene, ha già urinato più di 600
fa circa 100 ml all'ora
benissimo, grazie dottoressa
e quanto era il delivery?
per favore perfetto pinza vai vicino buongiorno
martedì
eccoci qua
proseguiamo
a pulire un pochettino qua
sì effettivamente
tanta roba non ce n'è
eh però questo non è
non si può dipolare
come dici?
questo qui che stiamo sollevando
sollevando se può darsi
che è la 8 no?
si
aspira
bene
bene
non si vede ancora bene l'avventizia
dell'arteria epatica
infatti un po' così
ok
Cominciamo ad orientarci un po' di più.
Infatti, perché avendo solo il ramo del quarto è un po' meno facile scegliere come scendere, no?
Certo.
E allora ho pensato che di qua era più sicuro, dico vabbè la vedo più sotto e poi risalgo.
che mi sembra più ragionevole
come aspetto
ecco, tieni su Michele
dovremo poi pulire
la telecamera
eccoci
lì abbiamo il primo segmento
che ritroviamo
bello vispo
eccoci
bene, allora torniamo adesso
a vedere l'arteria
ah ok
questo vedi che poi confluisce
dove c'è la sinistra
che dopo dovremo andare a pulire
quindi devo lasciarlo lì
che lo puliamo magari insieme
torniamo adesso a pulire bene qua
puliamo la telecamera per cortesia
che si è sporcata veramente poco
devi fare complimenti ai tuoi
collaboratori
perché siete un team eccezionale
veramente sì
sul serio
un po' devo dirti che
aiuta anche
in questo
lo zoom
ovviamente
perché ci dà modo di stare un pochettino più lontano
certo, per cui
si imbratta meno
esatto, questo un po' aiuta
però detto questo
quanti siete nella vostra
unità adesso che si interessano
dei liver?
noi siamo 5 chirurghi
e un epatologo
in staff
e due, diciamo tre senior, quindi io, il dottor Paganelli che è con me oggi in sala operatoria,
il dottor Catene e poi due junior che sono la dottoressa Ratti e la dottoressa Cipriani
e poi l'epatologo.
Ad aiutarci abbiamo poi in realtà un nutrito gruppo di specializzanti
grandi che ruotano ovviamente nei diversi servizi e noi ne abbiamo due o tre ogni anno.
Certo, quelli ti cambiano la vita.
Sì, infatti quest'anno siamo fortunati perché sono tre.
Eh vedi, noi siamo fortunati quando ce ne concedono uno per cui, la dura vita di provincia
dici tu.
Cambiano la vita, sì, sì.
Senza ombra di dubbio.
però sai, è una quantità di persone
che per gestire solo un argomento
va bene, ecco
sì, penso che sia
poi dipende anche dalle sedute operatorie
ma noi abbiamo sedute operatorie tutti i giorni
ah però
4 giorni a settimana
8
19.30
no, 4 giorni a settimana 8-19.30
diciamo, perché sono 3-8-19.30
più 2 giorni
8-14
quindi
sta all'operatore ogni giorno
esatto
sì in 5
è un impegno mica da ridere
no però c'è il vantaggio
che rispetto ad altre
ad altri ambiti
il fatto di avere
un'unica patologia da gestire
aiuta molto nell'ottimizzazione
senza dubbio è vero
mi dai l'HDI
Hai un ripetersi di situazioni, la stessa valutazione preoperatoria, gli esami, cioè è tutto in qualche modo più standardizzabile rispetto a una chirurgia generale avanzata dove chiaramente questo concetto è un po' più difficile.
Certo.
Certo, e anche ovviamente è molto più facile la condivisione delle competenze in un gruppo che gestisce, c'è qualcosa che mi dà fastidio qua sotto, vediamo, viene da là, da lassù, dipolare e dicevo anche rispetto alla distribuzione delle competenze, chiaramente è molto più agevole se tu gestisci solo un'area, no?
perché certo è una senza dubbio quindi questo infastidito vedi da da quel using sembra un
All'MDT chi c'è di oncologo?
Sì, abbiamo degli oncologi dedicati, sì.
Ah, ecco.
Sono un gruppo di tre oncologi che gestiscono il fegato.
Ah, ecco, vedi.
Noi abbiamo un oncologo dedicato al colangio carcinoma, il aree.
Diciamo il aree intrepatico.
poi abbiamo invece
un gruppo di tre oncologi
che comprendono anche questo che fa
essenzialmente colangio
sui tumori primitivi
sugli altri tumori primitivi del fegato
cioè in sostanza l'HCC
e sulle metastasi da colon
certo
e la gestione nel postoperatorio
è tutta vostra o è anche affidata
all'epatologo?
non ho capito, perdonami
la gestione del paziente nel postoperatorio
è tutta vostra o è anche affidata all'epatologo? No, no, no, l'epatologo è con noi in staff, in reparto e quindi gestisce il paziente nel post-operatorio, ecco.
Sì, sì, sì, è un bel aiuto. Devo dire che è stato per noi un percorso molto premiante perché si impara tantissimo, si scambiano molte competenze, ecco, ovviamente.
Sì, sembra un po' quasi un programma tra pianti, perché avere il patologo in casa...
Sì, la nostra idea iniziale era quello di avvicinare un po' ad esempio quello che accade nella maggior parte delle cardiochirurgie,
dove di fatto le tematiche non chirurgiche sono talmente importanti, mi dai una clip,
che fanno sì che il cardiologo sia un elemento irrinunciabile dello staff.
Esatto.
In più abbiamo avuto anche molta fortuna perché il nostro epatologo ha una estrazione culturale di tipo infettivologica e quindi abbiamo anche come puoi immaginare indipendenza nella gestione di tutto il tema delle infezioni.
E' un valore aggiunto considerevole, oltre che ovviamente dell'epatiti nel paziente patopatico eccetera.
Certo, poi le sufficienze nel posto operatorio, tutto.
Quindi è un modello che funziona, certo devono crearsi delle situazioni ottimali perché ovviamente vuol dire che una risorsa medica è sottratta alla medicina, ecco, vedi la porta qua?
Perfettamente, sì.
Quindi mi pare che siamo nel piano corretto, ok, bene, qua mi fai vedere che sotto non abbia nulla, ok, allora puliamo un po', noi abbiamo questo che abbiamo detto che fa parte di là, ok, aspira un pochettino, adesso andiamo a togliere questi, bene, abbiamo la pinza da presa, perfetto, abbiamo la vena a porte vista in vista, lì sotto, no?
infatti il grosso pericolo
di tirare lì è di portarsi dietro la porta
eh sì infatti
infatti
anche quando fai l'electromia per i tumori gastrici
che fai l'ED2
lì è il punto
un po' più pericoloso
speriamo un po'
che c'è un po' di acqua in giro
ok
bene
c'è un po' di fatica qua Michele
perfetto
vai vicino per favore
ok
adesso mi chiede
adesso c'è troppo portare
c'è il robot
vedi che c'è il robot
ovviamente è bravo che sembri noto
ma c'è il robot
perfetto
vediamo la porta
sempre il confine
magari si merita
una clippina
magari si merita una clipina quella roba lì
non vedo bene
siamo anche bassissimi di pneumo
ok va bene
ispira un po' di qua
pinza
scusami mi dai l'HDi
ok
bene
dov'è?
qua volerai
ispira
eccoci qua
tiriamo su anche questo tessuto
eh?
sei tanto dietrovi
sembra che basta no?
hai voglia
ho capito ma io
col tuo commento preferisco esagerare
se no chissà cosa mi dici poi dietro
figurati proprio io
capisci?
meglio usare
fai bene fai bene
va bene
no no
se abbiamo pulito mi sembra bene
perfetto
c'è un fastidioso
sanguinamentino fastidioso
poi
andiamo su Michele
di fatto così abbiamo forse tutto insieme
vero?
sembra di sì
passatilo
una clip
no la clip
cordice
l'infadenectomia, ok, bene, vai, tira su tutto, ok, spira, spira, spira, spira, spira, bene, adesso qua noi dobbiamo venire su così.
Sì, fra un po' ci sarà anche la gastrica, per cui direi che...
Sì, infatti io volevo arrivare lì a vedere il ramo di sinistra, hai capito?
Sì, sì, sì.
spira su tutto
eccoci qua
spira attorno secondo me
no spira tu scusa volevo dire lì perché
c'è sempre questa roba qua che disturba
si c'è lo stesso
verso la splenica
sulla destra eccolo lì
eccolo lì
questa qui
spira bene
lì ci siamo
eccoci qua
anche perché sai
il chirurgo del tegato che si mette a fare l'infadenectomia qua
Qua è chiaro che i chirurghi del tubo digerente ci vanno a nozze.
Eh sì, non come te, ma non preoccuparti.
Ci vanno a nozze, ci vanno, e quindi dicono, ma cazzo, vedi quelli lì,
bisogna fare le cose che non sanno fare.
Lavorano sul fegato e poi...
Esatto, esatto.
Siccome lavorano sul fegato pensano di saper fare tutto, capisci?
Io so che funziona così.
ti posso assicurare che negli altri schermi finora fai la tua bella figura
eccoci bene tiriamo su tutto opla opla opla opla voilà perfetto mi sembra buono no assolutamente
quindi veniamo su così eccoci lì siete ancora settorizzati cioè ognuno fa il proprio mestiere
Sì, sempre di più, perché come sai la nostra proprietà ha scelto le persone che hanno poi istituito il professor Staudacher dopo il suo pensionamento e ha scelto proprio figure che avessero un'espertise più dedicata in un certo ambito.
Certo, non è cambiato niente praticamente.
esatto c'è la scelta un po' iniziale
e poi stata sposata
anche successivamente
beh è una scelta vincente
finora però
io penso di sì
io credo che alla fine sia
un progetto
nato molto tempo fa che però
in qualche modo
ha anticipato i tempi
esatto
io vengo qua così
vengo qua così
dobbiamo solo avere
eccoci qua
devi ritrovarti la tua epatica di sinistra
che parte dalla gastra
infatti era quello che volevo ritrovare
porto un po' di là Michele
che è qua
esatto
io non so ma credo che
il Piemonte si stia muovendo
per fare invece una politica
di centri di riferimento abbastanza
forte o no?
sì, hanno fatto addirittura
una delibera regionale
in cui decidono chi fa
cosa, in base ai numeri
in base agli esiti eccetera
ci sono appunto i centri di riferimento
per l'esofago, per il pancreas
per tutto questo tipo di patologie
per cui
già da un po'
già dal 2006
già dal 2016
che è partita questa
perché ad esempio questo
Questo invece la regione Lombardia non l'ha fatto, cioè non ha mai attivato, cioè tiene monitorato, eccola qui la nostra epatica.
Eccola lì la partenza dell'epatica di sinistra. C'è proprio un diktat della rete oncologica che ha individuato i centri di riferimento,
a seconda che siano hub, spoke, a seconda della numerosità.
e la comunità come l'ha vissuta
diciamo la comunità chirurgica
ma subito è stata un pochettino
così, non dico contrastata
ma dibattuta, poi invece
pian pianino uno se ne fa
una ragione
ma è previsto
anche che i centri
di riferimento abbiano
una responsabilità formativa
oppure no?
qui andiamo già oltre
questo è il punto critico secondo me
lo so, hai perfettamente
ragione
io faccio tutto e nessun altro
fa niente
e non so se questo dal punto di vista
sia di
gestione
delle competenze
sia anche dal punto di vista
sociale perché insomma
io non so se una resezione di sesto
segmento deve proprio andare
no, cosa dici?
io sono assolutamente
sai che poi come sfondi una porta
aperta da quel punto di vista perché sono stato uno fra i più penalizzati da questo però
effettivamente si bisognerebbe guardare un po più le professionalità e i numeri però il discorso
diventa poi complesso cioè io credo molto nel concetto di network no in cui in realtà si
trasferisce professionalità a partenza dei centri di riferimento perché sennò è chiaro che tu
tu impoverisci le risorse del territorio, generi un disagio sociale che è inevitabile
perché è chiaro che se uno deve spostare se stesso e la propria famiglia
non è che proprio sia una cosa comodissima e diventa anche un flusso unidirezionale
che forse non è che migliora, come dire, no?
No, no, no, ma senza dubbio. Infatti ci sono ancora un po' di criticità, come si dice adesso.
Bene, noi credo che qui abbiamo terminato.
Sì.
Abbiamo tagliato, quindi mi dai per cortesia, io dovrei venire qua a questo punto, no?
L'estrazione del pezzo tramite funnestil.
Allora, l'estrazione del pezzo, sì, faremo il funnestil.
un gran bel fanestil però
perché è bello grosso
un gran bel fanestil
perché è bello grosso
ecco quindi abbiamo ritrovato
la nostra anatomia
ci serve un sacchetto
eccoci
dopo dobbiamo andare a guardare
il piano della porta
diciamo dall'altro versante
ok
bene
forbice per favore
dai taglia pure lungo lungo lungo bene aspiriamo che abbiamo un po di acqua così rivediamo anche
bene l'anatomia aspira pure a forbice ma questo però disturbo qua volevo prima anche vedere la
porta di sinistra forbice questo lo metto dentro ok allora un sacchettino lì adesso aspiriamo
chiedo ancora 10 minuti di pazienza
ma tutti quelli che vuoi
così andiamo
a vedere
anche il piano
dei 12p che poi teoricamente
dovremmo essere riusciti a togliere tutto
dall'altra parte
li hai già scrociati dall'altra
esatto però a volte di qua
qualcosina resta
c'è qualcosina tra l'arteria
e il
retroportale
c'è da dire che
vedere operare
te, Felice, Alessandro
sulla
l'aproscopia sul fegato
è veramente uno spettacolo
adesso senza piageria
lo sai che non ne ho bisogno
effettivamente è stato
è stato veramente
molto molto bello
io penso che sia
molto legato
ti assicuro alla tecnologia
perché
eh sì insomma
io non so se tu usi la 4K
ma con una tecnologia così
abbiamo il 3D e basta
ma non la 4K
caspita l'immagine
sembra di entrare dentro il fegato
però sai la tecnologia
senza la testa come tu mi insegni
è ben poca cosa
eccoci qua
questa è la porta
sì non mi sembra
che ci sia granché
bene
Bene, qua, ecco, ho sporcato un pochettino la telecamera, magari la puliamo, un secondo, se mi date ancora 5 minuti di pazienza.
Tutto quello che vuoi, anche perché poi io sono curioso di vedere il pezzo anche, sai, da un vecchio guardone.
Ok, non sarà piccolo il Fannestil, dipende se siamo fortunati anche come si mette nel sacchetto.
A prendere il giro giusto del fegato, esatto.
Ok, tieniti là Michele, bene, vai vicino, eccoci qua, tieniti così, perfetto.
Vedi che però ce n'è uno qui che vale la pena di togliere.
non so quanto sia già parenchima pancreatico
perché sei proprio lì lì
sì sì siamo molto bassi
però sai lo vedo
certo
ecco vedi che di qua abbiamo
la porta che avevamo pulito dall'altra parte
sì sì
eccoci
adesso veniamo giù così e credo che a questo punto
ci siamo
ecco
effettivamente c'è
c'è non ha una
non mi sembra durissimo
non so
comunque preferisco non averlo
ecco
mi dai un attimo la bipolare per cortesia
tira per favore
bene
dai vicino
effettivamente questa nuova
questa nuova versione
dell'HDI
è efficace
aspetta che ho lì qualcosa
che devo sistemare
sembrano le ultime parole famose
però
aspetta che
stiamo perdendo il pneumo
ok
sono quei sanguinamenti fastidiosissimi
dammi una clip perché
adesso basta
il dottor Polazzo è da mezz'ora che mi dice
ma io lì ci metterò una clipina
non l'avevo detto prima
non adesso
ok va bene
ancora
ancora non è questo ok allora aspira bene il bello di questo strumento che secondo me anche
una punta che performa molto proprio come disettore esatto sì sì sono assolutamente
d'accordo sembra un Kelly una bengolea come si dice proprio bello
allora allora un altro sacchetto per cortesia eccoci così possiamo poi fare magari una visione
finale del campo poi togliamo magari i pezzi poi torniamo dentro così vediamo i colleghi
li liberiamo prima
hai qualcos'altro in programma
oggi o no?
oggi pomeriggio c'è in realtà
il dottor Carlucci
ha capito
con credo sia
una tap
una tap
se adesso tu mi chiedessi cos'è
mi metteresti in difficoltà
me ne sono guardato bene
apprezza
apprezza il gesto
non mettermi
ero lì per chiederti
esatto
io lo so che poi tu queste cose le fai
no?
no no
va bene, eccoci qua
perfetto
vediamo le mostre qui che sia buona
aspetta che inverto le mani
allora ecco la vena porta
l'asse arterioso
questa bimanualità
l'hai imparata in laparoscopia o eri
già dotato?
come sai non è questa facilità di usare la destra e la sinistra
l'hai acquisita in scopo... io sono mancino... ah ecco vedi... mancino redento perché vedo che...
io sono mancino ma ai tempi mi hanno insegnato... mi hanno detto che dovevo operare con la destra
quindi certo per cui però sono mancino si vede che sei praticamente ambidestro adesso aiuta si infatti
ok bello benissimo allora mettiamo una garzina vediamo l'anatomia e poi direi togliamo estraiamo
i pezzi esatto mettiamo il sacchettone estraiamo i pezzi così poi possiamo lasciare i colleghi alla
la pausa del mezzogiorno
e poi noi guardiamo dentro
benissimo
ok, allora anatomia
la rivediamo per l'ultima volta
allora abbiamo
peduncolo epatico
qui abbiamo
l'arteria gastrodenale
qui abbiamo l'arteria epatica
comune con il suo ramo destro
e con il suo
ramo per il quarto segmento
che è stato quello clippato
Benissimo, scendiamo, vedete qui abbiamo, vai su, la gastrica, abbiamo il ramo, eccolo lì, il ramo accessorio che veniva verso il fegato, eccolo, vediamo, lo abbiamo sezionato, qui il resto l'abbiamo visto, se andiamo posteriormente, qui abbiamo la vena porta, vedi, aperta.
Perfetto.
dove noi abbiamo lavorato prima dall'altro lato
pulendo i linfonodi di lì
e poi da qui
completando la bonifica
da questo lato
rivediamo la cava dietro
anzi no, quella lì in realtà è
la gas e poi il tripode
la cava qui, la cava di dietro
il primo segmento, la cava vedete come adesso
è molto più ripiena
rispetto a prima
quindi direi anche sul piano volemico
siamo più contenti
Allora, cerchiamo di mettere adesso il pezzo operatorio.
Sì, che penso sarà una cosa più complicata per te.
Guarda, è una cosa che... infatti speravo di interrompere il collegamento prima, perché...
No, e poi io ti faccio fare i saluti istituzionali.
No, perché poi sono anche le brutte parole, capito?
No, lascia stare.
Senti Luca, io ti ringrazio ancora tantissimo, faccio i complimenti a te.
Sarà un bel casino, mi sa.
Ma perché è lungo, caspita?
Ok, bene, vediamo di riuscire a metterlo dentro.
Non so Michele come faremo.
Comunque io faccio i complimenti a te, alla tua equip, all'anestesista, strumentista eccetera
e ti lascio fare gli saluti istituzionali dal mio amico Paolo.
Grazie, ti ringrazio moltissimo e ti ringrazio tantissimo per aver attivato una bella discussione insieme
Grazie anche a tutti i colleghi ovviamente.
la riflettomia è stata interessante
grazie
volevo
rendervarti i complimenti di tutti quelli che ti hanno
seguito
è stato un piacere passare la mattinata
con te e con il tuo gruppo
e credo che
come dicevamo prima ci si debba
sempre sentire, sempre lavorare
in sintonia perché
lavorare così bene e trasmettere questi
segnali e questi valori
è fondamentale per tutti
per cui ancora grazie
Grazie e a presto.
Grazie, ti rinnovo il mio onore per averti avuto con noi questa mattina.
Un vero piacere.
Grazie, grazie.
A tutti quanti.
Buona continuazione dei lavori.
Grazie a voi, ciao a presto.
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