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32° Congresso Chirurgia Apparato Digerente anno 2021 Francesco Corcione Laparoscopia esplorativa con adesiolisi + Gastrectomia subtotale o totale Università degli studi di Napoli Federico II DAI di Chirurgia Generale, Endocrinologia, Ortopedia e Riabilitazione U.O.C. Chirurgia Generale e Oncologia Mini -Invasiva
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Eccoci qua, terzo caso della giornata, ovviamente sempre a PGI e questa volta è una gastritomia.
Partiamo con la presentazione del caso.
Salve, sono il dottor Giuseppe Magno e vi presenterò il prossimo caso.
La paziente è una paziente di sesso femminile di 73 anni, BMI 23, ASA 4.
presenta familiarità per k-castrico
i cui sono stati affetti madre e padre
e k-colon fratello e sorella
in anamnesi patologica remota
ipertensione arteriosa di grado lieve
fibrillazione atriale persistente
trattata con ablazione transacatetere recidiva
insufficienza mitralica
morbo ciliaco
con elitiasi
ernia iatale di tipo 2 secondo il
è stata trattata con una splenectomia post-traumatica open
con taglio xifo-melicale del 91
circa due mesi fa lamentava la comparsa di
di pirosi retrosternale ed epigastralgia, irradiata posteriormente alla colonna dorsale
ed associata a sintomatologia dispeptica con nausea e vomito post-prandiali.
Sul consiglio del curante iniziava terapia farmacologica, che tuttavia non ne migliorava la sintomatologia.
Prossima slide.
Esegue tacca addome e pelvi il 29 ottobre, che reperta ispessimento focale eccentrico
della parete del fondo gastrico di circa 3 cm ed ispessimento circonferenziale della regione antrale.
Tra diafame e fondo gastrico si apprezza formazione solida di 2,5 cm con centimetrica area periferica ipervascolarizzata,
soffusione rispetto in mimito del tessuto lasso mesenterico con micronodulazioni contestuali.
Prossima slide.
Continua l'iter diagnostica con esofago gastro-dodenoscopia,
reperta esofago normale per calibro, lunghezza e decorso, stomaco normodistensibile,
in immersione in competenza di tipo 2 secondo il.
mucosa gastrica di corpo e fondo regolare con focale iperimia antrale, piloro pervio, bulvo e duodeno regolari
la diagnosi istologica è di carcinoma in situ con metaplasia intestinale insolto su gastrite cronica superficiale attiva
prossima slide
dunque è una econdoscopia digestiva superiore
che reperta nel passaggio antrocorpo sul versante della grande gruvatura
reperto di neoformazione piana depressa centralmente rivestita da mucosa destrutturata
alla visione ecografica evidenza di spessimento ipoecogeno 10 mm
che raggiunge la tonaca muscolare e nella porzione centrale la tonaca oseriosa
senza chiare immagini di superamento di quest'ultimo
al fondo gastrico spessimento ipoecogeno 3 mm della tonaca sottomucosa
con conservata stratificazione di parete
diagnosi istologica ad enocarcinoma di tipo intestinale UT2 o UT3
prossima slide
quindi la diagnosi di carcinoma dell'antro del corpo gastrico
dell'intervento proposto nella paroscopia esplorativa con adesio lisi, più gastrectomia
subtotale o totale in base al reperto intraoperatorio. Grazie.
Nella presentazione del caso c'è questo dubbio diagnostico determinato dalla visione
dell'attack rispetto alla descrizione dell'endoscopista, e quindi ha avuto questa preghessa alla parotomia
e poi ci renderemo conto di come mettere i trocar, adesso un trocar da 5, questo lo togliamo qui,
vabbè lo lasciamo, un troga da 5 sotto xifoideo, ok, no non è acuicis, che intervento ha avuto?
un troga da 5 sotto xifoideo, deve girare l'ottimo, fate così su, un troga da 10 centrale e questa
è la disposizione standard, adesso ottica al centro e ancora se possibile un po' di anti
luce di sala, ok, poco poco di lateralità verso filotico, poco poco, abbiamo aggiunto un trocar da 5 in più per il problema della desiodisi, ok, no no, tutto il contrario, tutto il contrario, filotico è quello, ok, ok, ok, vai, dai Joanne,
allora intanto andiamo a fare
un'esplorazione
dello stato dei luoghi
stomaco, aderenze
che intervento ha avuto?
ah aspetto mia, ecco perché
fammi vedere giù
gastroscopia, io non parlo niente
altro corpo
alla gastro
allora prendi qua, fammi vedere qua
esci, no no esci
con l'ottica, aspetta aspetta
prendi qua, devi prendere lei che sta contro mano
entra con l'ottica, su
su, prendi, solleva, datemi l'ultracisio,
vediamo, approfittiamo prima per vedere posteriormente,
qui non si vede niente, chiamiamo Gennarelli per piacere,
lascia, scendi dentro, fuori, fuori, apri e via,
prendi questa, giù, giù, giù, qua giù, qua giù,
la prende lei adesso, cambia,
Allora, prendi qua, guarda, c'è tanto spazio, no? Ok, stri, vieni così, generelli.
Allora, a sconzo di qui ci faremo fare una gastroscopia intraoperatoria, perché io non palpo niente,
adesso approfittiamo di questo tempo, anche perché la signora non ha la milza, quindi non ha i vasi brevi,
c'è una vascolizzazione, quindi, precaria, se noi andiamo a sezionare la classica di sinistra,
dobbiamo fare una gassettomia totale
e qui si pone un problema
di vascolarizzazione
però se è proprio antrale
ed è piccolo perché piccolo è
potremmo anche evitare
no perché per questo mi hai dato questo
ci permettiamo il lusso
di avere due strumenti oggi
perché in modo da velocizzare
l'intervento
Franco?
Sì?
Mi senti?
Sì sì
Angela?
Ah ok
Ok, hanno rimesso a posto i collegamenti.
Mamma mia, e quei dieci minuti li interrompono un'altra volta, no?
No, no.
Allora, hai sentito il caso clinico?
No, il caso no.
Ah, quindi non è stato trasmesso?
No, sicuramente è stato, sì, sì, sì.
Comunque è una signora che ha avuto l'intervento open d'urgenza di sprenettomia e ha un tumore, essendo delle voci.
un tumore dello stomaco che all'endoscopia è localizzato tra corpo e antro,
un piccolo tumore, e all'attack c'è un ispessimento invece del corpo fondo.
Io ho ispezionato e ti dico che con le mani non ho palpato niente.
Allora, qua il problema è legato al fatto che la signora per la vascolarizzazione
legata al precedente sprenettomia non ha quindi i vasi brevi o perlomeno non ha
una buona vascolarizzazione da quel versante e quindi prima di prendere
qualsiasi decisione volevo vedere con endoscopia intraoperatoria esattamente
qual è la dimensione del problema e quindi devi ancora decidere che tipo di
intervento fare ma ho paura che finisce a gastretomia totale per il problema
io e guido battisti ho capito mi senti franco adesso sì sì ecco volevo dire
La tua proposta oltre a quella vascolare legata alla splenetomia è anche quella del fondo immagino, perché le immagini che abbiamo visto in situazione...
No, non ti sento, ti sento a tratti, mannaggia. Che dicevi?
Dicevo, oltre la cognitività pregresse...
No, non ti sento, mannaggia. Non so quest'anno che è successo.
Guido puoi scrivere in chat
la tua domanda così poi la giro io
scrivila in chat
per esempio Angela si sente
cambio microfono
mi senti meglio adesso?
adesso si
dicevo a parte la praticabilità
della mascolizzazione
per la pregressa spenetomia
mi sembra che la tua
perplessità fosse anche sulla praticabilità
del fondo gastrico
ai fini di
perché da quella
situazione si evicono
immagini nelle quali c'è un dubbio
sulla
libertà del fondo
gastrico
quindi sono d'accordo assolutamente
sul fatto che un esame endoscopico
intraoperatorio ti possa togliere i dubbi
se no devi partire
con una totale
gliel'hai spiegato?
e poi
Guido, il problema è che
il problema è che
riflettendo
sulla localizzazione
è che io
in linea teorica l'unica possibilità
per evitare una gassettomia
totale laddove non ci fosse indicazione
è che non devo legare la gassettomia
di sinistra
quindi vado a inficiare però l'aspetto oncologico
si lavati
e quindi sono un po' combattuto
nel senso che una gassoscopia
poi che mi dice in più
devo partire direttamente con la gassetomia totale qui è questo che stavo dicendo perché
voglio dire da un lato la radicalità oncologica dall'altro la gassetomia totale anche se il
tumore non è grande però purtroppo non posso rischiare poi di avere complicanze o di tipo
oncologico o di tipo chirurgico capito la gassetomia totale paradossalmente in questo
caso mi mette al riparo ovviamente l'intervento maggiore grazie quando mi si è infilato bene
vedi proprio perfetto. Franco quanti anni ha la paziente? 7-3 portati bene hai capito cioè
se allora la gastroscopia mi dice che se proprio dell'antro io devo fare solo una legatura della
castra epiploica destra e sinistra e lasciare la gastrica sarebbe l'unico l'unico l'unico vantaggio
di un endoscopia intraoperatoria io per il momento non sto facendo niente che non possa
essere considerato in un ritorno perché sto facendo una semplice omentectomia che comunque
va fatta ma comunque vuoi farla comunque l'endoscopia intraoperatoria no no la gastroscopia la voglio
fare perché metti che una piccola eh capito eh un overtreatment poverino solo solo per scrupolo
deve essere veramente piccola
tipo un T1
e proprio dell'altro
perché
tutto lo studio preparatorio ci ha portato
a un T2N0
ora se
questo T2N0
corrisponde a un tumore
in sede antrale
allora effettivamente
fa una gastrottomia totale
mi sembra una cattiveria per la qualità di vita
della signora
e farei quindi una resezione
antrocorporo
fino praticamente alla gastrica di sinistra
però tutto questo
va verificato perché io non la
non riesco a palparla
scusami Franco in questa fase
diciamo interlocutoria di
illici di aderenza per
la gastroscopia intraoperatoria
pensi
pensi
di bloccare con
un enterostato
le prime ansie
è il trance perché
se no ti riempi d'aria
tutto il testino
infatti sì sì
il problema è che la gastroscopia intraoperatoria
la fanno gli endoscopisti
e come dicevo ieri mai fidarsi dei turchi
e degli endoscopisti
infatti mi hanno detto che verranno subito
ma il subito per me significa anche un'ora
e allora purtroppo vediamo
come andare avanti
come non perdere tempo
e fare cose che comunque dobbiamo fare
Quindi questa è l'aumento, l'asportazione dell'aumento era comunque un atto programmato e quindi siamo andati avanti, abbiamo fatto questa asportazione dell'aumento dal trasverso.
ok, finisce qua
dopodiché prepareremo comunque
la retrocavità, cioè non ce ne saremo
con le mani in mano
andiamo a fare comunque l'anifectomia dell'ilo
che comunque va fatta
allora questo qui è l'omento che
lascia un po', vediamo un po' qua, qua sopra
lascia un po' tutto, lascia la tua pinza
lascia la tua pinza
devi tirare fuori la tua pinza
grazie, vediamo se l'omento
se ne va, mamma mia, devi tirare fuori
la pinza, ok
Vediamo un po' qui dove tende ancora, ecco tutto sto tempo, fai vedere qua, qua c'è il colon e io me ne vado qua e lo lascio.
Quell'altro epipron incarcerato lì nella raggia splenica ovviamente non ci penso proprio ad andarlo ad asportare,
potrei combinare più guai che benefici perché una diffusione neoplastica attraverso quello è estremamente improbabile,
quindi ci sono anche delle tendenze attuali a evitare l'omentectomia nel caso di gastectomia per cancro.
Io sono fedele ai vecchi principi, per cui...
Ok, quindi l'epipron fa parte a sé qui, è uno.
Da lavare un po' qui, fai vedere.
Un po' di bipolare.
Adesso continuiamo il nostro intervento in attesa dell'endoscopista.
andiamo a mobilizzarci ancora un po la grande curva adesso prendi la grande
curva fammi dire un attimo prima e partite
posteriori ha detto vero si palpa niente non si palpa niente vediamo un po qua no
vedete la palpazione proprio assolutamente negativa per cui non
saprei dove sta il clump. E' soffice. E' tutto soffice. Ok, lavati. Adesso quindi io mi mobilizzo
lo stomaco posteriormente, incomincio a farmi comunque la sezione del duodeno. Ecco, rispondendo
al buon guido, se nel frattempo riesco a farmi anche la sezione del duodeno, evitiamo anche di
mettere il clamp sul traiz perché a questo punto tutto quello che insuffla l'endoscopista se lo
rimangia alla fine e siccome conosco i miei polli potrà essere che io arrivo a questo step solo che
c'è un filotico che mi tiene l'ottico quindi ho qualche handicap di partenza visto che lui
mi ha lavorato tanti di questi aspetta francesco vediamo se ho visto seduto il professor ruotolo
che è sempre lì a disposizione nostra ma non riesce a comunicare. Francesco, sei qui collegato con noi, ci sentiamo bene, vogliamo rimettervi in contatto con il professor Ruotolo che è da stamattina a nostra disposizione e finalmente, Francesco stai sentendo?
come no si presa corcione si francesco eccomi e presso il ruotolo in linea siamo riusciti possiamo
francesco ho visto visto le immagini ma che non mi hai fatto commenti avevamo
tenevamo chiuso il microfono perché uno
di super tecnici che c'è te aveva
individuato da ieri che il nostro
microfono era come una sorta di veleno
e tutto andava male perché avevamo
aperto il nostro microfono e come dici
te fammelo conoscere così me lo compro
ma perché tutti contro di noi? No contro
di noi quando uno ha una cosa che non
va è tipico di sia un carattere un po'
particolare per aggrupare gli altri
senza guardarsi dentro
non lo so se questo signore
è fatto così, comunque
lo voglio conoscere
Francesco ti possiamo
coinvolgere presso il ruotolo
in qualche comune
Francesco, allora no no no
io intanto fammi un commento
sulla sindrome di Dunbar
ma guarda
io
anche qui un po' di polemica
noi siamo venuti con il professor Di Matteo
prima delle 8
ma ci siamo potuti collegare
solo quando tu stavi liberando
la gastrica sinistra
e il tripotecellia
l'avevi già liberato
ho visto sempre
che dovranno
un giovane nostro anatomo patologo
per una sindrome del genere
cioè è un tipo di patologia
che da quando tu ed altri
l'avete messa in evidenza
laparoscopicamente
viene più considerata. Allora Francesco una domanda anatomica qui su questo stomaco. Noi
abbiamo una signora che ha avuto un aspetto via inurgenza quindi non ha i vasi brevi nel senso
che i vasi brevi sono stati sezionati a suo tempo. Ora nell'ottica di una vascolarizzazione dello
stomaco residuo io o lascio chiaramente la gastroepiproica la devo sezionare a questo
livello per sezionare il duodeno, l'aninfettomia dell'ilo la devo fare, ma se vado a sezionarmi
la gastrica di sinistra, che gli rimane? Dunque, allora, intanto in tanti anni questa
deve avere sviluppato un circolo collaterale buono, però il tempo, se no avrebbe avuto
problemi. Sulla gastrica sinistra
la dovresti sezionare, però
potresti, per cercare di
risparmiarla, fare un po' di
l'infettomia della gastrica
sinistra legandola, non so, come
si può dire, seguendo la
una cosa un po' atipica.
Seguendo, non ti sento bene.
Allora, tu legherai la gastrica
la pirorica destra
legherai la pirorica
non ci sono i vasi brevi
il fondo gastrico
è affidato alla gastrica
posteriore quando c'è
e devi stare attento
quando c'è
e però tutto dipende dalla gastrica sinistra
e dalle esofagee
e allora
che possiamo fare?
potresti fare una linfettomia
della gastrica sinistra
senza
gastrica sinistra
stavo cercando di far capire
conservando la gastrica sinistra
e però è chiaro
tu devi fare una gastritomia
sub totale o antrale
no questo è il problema
io adesso facciamo
una gastroscopia
ma metti che vado per dire del fondo gastrico
no scusa
che è antrale o del corpo
io teoricamente
Devo fare una, ed è piccola perché è un T1, T2, probabilmente un T2, e io devo farmi una gassettomia totale perché non so come, che vascularizzazione rimarrà a questo stomaco.
Ecco perché se è chiaramente del fondo, allora non si pone il problema e facciamo la gassettomia totale.
ma se non è del fondo
e io teoricamente posso conservare
una bella cuffia di stomaco
io però come faccio a essere sicuro
di non avere grani vascolari post operatoria
senti
dunque la casta epiproica di sinistra
la conservi
e come faccio a conservare se vado sulla grande curva
sulla grande curva
dal punto di fanghetti
cioè sollevando
io qua vedi già sono entrato
sulla grande curva
e questa è la casta epiproica
di sinistra
dobbiamo vedere bene l'aspetto
ecco qua, questi sono i rami
e questo è il punto di van Gretel
vedi?
quindi io per salire qua
se devo farmi una gasettomia
diciamo quasi totale
qua lo devo superare
oppure
come dici tu, conservarmi
questo però deve essere un tumore proprio dell'altro
conservarmi la gasettomia di sinistra
è chiaro che dopo
si fa anche l'indocianina
che a un certo punto ci dirà se quel moncone che rimane
è vitale o meno
a quel punto c'è l'autorizzazione
all'aspetto metodale
già una cosa
la gastrica posteriore
se conservata
se ce l'ha
che è frequente
non la sezioni
perché quando vedi sullo stomaco
fai molta delicadezza
sulla splenica
Siamo a vedere, intanto vediamo come stanno le cose, eventualmente nel calato tale se il moncone non è perfuso.
Franco, posso?
Guido.
Dicevo, io credo che su questo aspetto della vascularizzazione c'è da fare un ragionamento,
cioè tu potresti anche, se il fondo è libero, pensare a una subtotale.
Il problema della gastrica sinistra però rimane un handicap oncologico,
Nel senso che se tu devi fare la legatura e l'infettomia all'origine della gastrica sinistra, chiaramente ti compromette la valorizzazione.
Allora potresti, perché sulla gastrica posteriore il punto interrogativo è ampio, il discorso potrebbe essere quello, accettando una radicalità oncologica a metà, di fare una sezione della gastrica sinistra anteriore come si faceva anticamente per le resezioni per ulcera.
e allora in qualche non all'origine che vedono all'origine non faccio una l'infezione 6 quindi
a un certo punto un compromesso va accettato questo storico non solo non solo non può fare
quello, ma poi la stazione
1
non la vuole lasciare perché
fa parte
di due
esatto
se a fine intervento
fare
l'indocianina
si vede un pochettino la vascolarizzazione
sì sì certo, quella può essere
un altro aiuto
lo faremo, però intanto
volevo avere certezze di dove è localizzato
prima di pure tutte le opzioni
e non c'è dubbio
nel frattempo mi vado avanti con la mia
preparazione del duodeno
professor Colcionio qualche volta
quando passavo in questa università
dove mi trovo adesso
il professor Battisti faceva gli aneurismi
della orza, vero?
ah, anche
ma sai
Francesco
io sono vecchio
quindi una parte della mia vita
ho fatto cose che i chirurghi generali
non fanno più
infatti io lo chiamavo nonno
bravo
Campana qualche volta
che voleva fare gli aneurismi
si riusciva a guidare da lui
che ricordi belli
che grande persona
Francesco Paolo Campana
ecco me lo
lascia un po'
lascia il tiro di troga
così giù giù giù
ok allora adesso
Adesso abbiamo avuto un po' di aderenza in più, però ristabiliamo l'anatomia, qui c'è l'epatica, pancreas, adesso io vado sempre, predico sempre la stessa canzoncina, cioè che in chirurgia bisogna andare per step e land max, adesso il mio step, indipendentemente dalla gastroscopia, dalla localizzazione, quello che faremo, è la sezione del duodeno.
E' la rinfettomia della gastroepiproega di destra e quindi, allora, come si fa?
Sto sul bordo pancreatico e mi sto portando dietro il duodeno che è sostenuto dalla pinza dell'aiuto.
Stai cercando la gastro duodenale?
Eccola qua, me l'hai chiamata, eccola qua. Questo è il mio landmark, eccola qua, lo vedete?
Quindi la castro duodenale che decorre sempre il duodeno, io la seguo e seguendola, preparandomela, mi porta direttamente a individuare il ramo ascendente che è chiaramente la castro duodenale arteria.
tutto il tessuto
linfograssoso
e qui è l'avena
che ricorderà
sicuramente il professore Ruotolo
non è di quelle che seguono l'arteria
ha un nome
un cognome e una provenienza
ma scusa che ti tengo a fare
la Ruotolo
questa qui
questa è un
ruotolo che ti tengo a fare
mi ascolti la gastribiblogia
di destra, che è il ramo
della gastro duodenale
praticamente verrà
sezionato perché
torniamo dalla stazione 6
l'arteria
invece se ne va
lungo la grande curva
ma a un certo punto le due strutture
si allontanano, una scende verso
il tronco di Lille e l'altra
invece se ne va lungo
ma cos'è questo punto di fanghetti
che dici sempre?
qui a Roma
ma il professor Baldoni aveva parlato di Van Getem, un tedesco, che poi non ho mai trovato
su nessun libro, ed era il punto d'incontro della classe epiproica a destra con la classe
epiproica a sinistra sulla grande curva in quella di Wiesdorf. Questo punto di Van Getem
era il punto di incrocio di due arterie, quindi un punto critico, importantissimo, come lo
però è il punto di griffo tra la colica nera e la colica sinistra, come sono tanti altri punti di conto.
Il professor Bertone diceva che il punto di fendimento è il punto in cui tu riconosci
che i rami della gastrobiologica destra salgono dal basso verso l'alto e verso sinistra,
quelli della sinistra invece si incrociano, per cui quel punto di fanghetto è sulla grande curva,
appunto di ritenimento per noi a Roma
anche se Panghete non l'ho mai trovato
sull'esposito
l'anno che è sul Baldone
invece questa stazione fondamentale
è qui
e qui c'è
il mesogastro
e il mesocorno
chi fa una chirurgia
basata sull'endologia
dice che questa è una zona
di sfida
perché veramente è complessa
e basta come stai facendo
di te, cioè districando le mani
poi c'è un punto
questo è il punto che porta
se scendi tu
verso
l'incisione del pancreas
cioè è un punto critico questo qua
lo chiamo un punto di sfida
allora vedete
la gasso adodenale che diventa
gas epiproica, la gas epiproica
che non segue la gas
epiproica è pancreatico adodenale
e pancreatico adodenale
anteriore e superiore
perché la gasa tonale è da due rami
uno per la grande curva
l'altro per il pancreas
tu pensa
una finezza che usava
questo professor Valdoni
era questa
siccome se tu scendi un po' più in basso
e trovi la colica media
che afferisce al troncolielle
lui
come la colica media è importante
con un trasverso
riusciva
proprio a evitarla preparava la casta epiploica di destra e prima che si inosculasse con la
colite media a formare il tronquillo. Questi sono i sei i più colpiti dei primori entrati. Sono i sei e adesso
con la sezione dell'artere dell'aveno vedrete come cambia lo scenario perché il mio obiettivo
ad essere avvicinarmi alla superficie del duodeno e questa è la manovra che
non deve essere fatta assolutamente quando uno deve andare a fare un tubulo gastro
se no si taglia tutte le strade ok io adesso vedete sono arrivato al duodeno so
esattamente la gastro duodenale scende giù e il duodeno sale giù
con quella pubblicità ok il pancreas scende giù e tu hai risparmiato
hai risparmiato
la pancreatica duodenale
anterior superiore
che praticamente appartiene alla cassa duodenale
al di sotto della cassa duodenale
il piloro è questo
quindi l'ho liberato al di sotto del piloro
il piloro è liberato
perché c'è una vena
che è una vena di meglio
una vena che si mette
sulla faccia anteriore del piloro
meglio quella della clinica
meglio
Adesso
piuttosto che passare alla sezione
del duodeno
faccio questa prova
lei mi prende la golecisti
e me la solleva
l'unica fortuna dell'intervento di spenectomia
è che il fegato
vedete è bello divaricato
da solo
quindi vado a mobilizzare
il duodeno dalla golecisti
entra filotico
in genere Franco su la golecisti
in una gastritomia subtotale o totale c'è la questione da conservo, attualmente se la
colicisti non è malata l'opinione ricorrente è di presentarla.
No, appunto, se ci sono i calcoli assolutamente sì, se non ci sono i calcoli l'intervento
preventivo per me non esiste.
Vedete come a un certo punto il rapporto con il duodeno che c'ha la colicisti, se c'era
un calcolone si poteva capire la pistola con il cistolo gluotenale col calcolo che potrebbe
rimbalzare verso il pitolo e dare un occlusione, il basso flaccio, andiamo a vedere se c'è, ah vedi che c'è
vedi che c'è, stavo dicendo andiamo a vedere se c'è, c'è, vedi che c'è, allora Franco se questa
la vogliamo rispettare perché è grossa
noi prepariamo
la gastrica sinistra
la demoliamo
dobbiamo prepararla meglio la gastrica sinistra
però questo significa
che io posso fare allora
la conservazione del fondo gastrico
bene bene
sì
no no perché Franco
il concetto è questo
non ti sento
parla vicino al microfono
questa arteria che è importante
perché questa arteria non si scherza
in quanto noi la sezioniamo quasi sempre
quando è piccola
però il fegato non è che gli fa piacere
di essere privato
ci sono studi che hanno dimostrato questo
se è il caso che sia necessario
si clampa e si seziona
però dice il professor Botoni
preparava la gastrica sinistra
nella plica di usche
quella che si staglia
tra il pancreas e lo stomaco
la seguiva denudandola
come fa per la scheletrizzazione
della mesenterica
dopodiché emersa
l'epatica aberrante
di Hirschle
che seziona l'arteria
gastrica sinistra per una linfettomia
ancora più solida
però preserva quell'arteria, se è grossa la rispettiamo
quindi
preparo l'arteria
la quale in genere è posteriore
alla vena
superata l'emergenza
dell'arteria aberrante
anzi in questo caso è accessoria
perché avverrante non è, è accessoria
il termine è diverso
e a un certo punto la denuda e poi la seziona
la gastrica sinistra
guarda l'epatica come si vede bene che batte sopra
qui stiamo portando via il piccolo mento
il piccolo mento si inserisce sul solco di aranzio
che è praticamente sulla faccia inferiore del fegato
e si porta alla vena cava
però dal seno di aranzo diventa sulco di aranzo perché diventa un legamento
questo che lui apre sono foglietti del piccolo piplum che vanno a coinvolgere
il peduncolo epatico qui siamo dove c'è quel sanguetto è la base del quarto
segmento lì uno se abbassa può scollare la placca
ma c'è liotti perché si vede così opaco e nessuno se nessuno ho capito grazie guardate
il caudato come bel come sono le immagini bellissime o molto belle franco si vede
benissimo poi fa commento di
Francesco Ruotolo guarda
e noi siamo zitti
siamo
in silenzio
poi devo dire che
con gli anni è come il vino
Ruotolo migliora
ogni anno di più è veramente
un'opportunità impagabile
ascoltarlo
impagabile no perché mi costa
parecchio
impagabile
impagabile
pagabile
quando mi costa il votolo
questa è stata cattiva con me
quindi sono arrivato alla fine
non è impagabile
tutto a un costo
tutto a un prezzo
quello di votole solo io me lo posso permettere
vero Francesco?
le faccio prima da solo
l'individuata all'epatica
è chiaro che dalla gastroglutenale
arrivati alla gastroglutenale
come avete visto prima
prima l'epatica diventa epatica propria, epatica di destra, poi di sinistra, e la pylorica nasce solitamente dalla propria di destra, solitamente, non è che è detto che, ecco questa è una linfetomia in cui lui sta diavventiziando l'arsenio, non la lega ma la diavventizza, il risultato è che vuole lo stesso,
Qui siamo sugli otto, otto A, che sta facendo letto, otto anteriore e otto posteriore. Il posteriore non è per forza, vediamo che fa lui.
Vedete come l'arteria epatica comune per denudarla ha dovuto aprire un tessuto,
quello è un tessuto che fa parte delle fasce del pancreas, il pancreas si fa concevito
con una struttura avvolta a tutte le fasce che avvolgono la splenica, che avvolgono
l'epatica comune e così via. E allora mi rimangio quello che ho detto, ci si può fidare dei buoni
endoscopisti perché sono già arrivati gli avevo previsto un'ora di attesa
invece questi sono veramente ciao nicola nicola qui io non palpo il tumore e
quindi dobbiamo localizzare il tumore questo è tutto no no no no no no va beh
volendo perché no questo porteremo tutto a blocco insieme al duodeno
Francesco
la pylorica
ha una sua variabilità
e una sua
sì, c'è una variabilità
la pylorica
è giusto quello che dice
il professor Corcione
in questo caso non lo dice ancora
la pylorica nasce
classicamente
dall'epatica propria di destra
però può nascere anche
dall'epatica propria di sinistra
conosce pure della gastro-liodenale
che le varianti sono tante
e quindi adesso lui sta denudando
l'epatica comune
su questa epatica comune in genere c'è un infonoto
qui non l'abbiamo visto
quando per esempio ci hanno operato
una signora abbastanza giovane
di un tumore allo stomaco
provò che c'era sull'epatica comune
una gnocca
sembrava una cosa patologica
l'infonoto si chiama
l'infonoto di
lo che è pure quello
Perché Cloquet è quello del linfonodo del linguine, ma c'è anche il linfonodo di Cloquet sull'epatica comune. Il professor Rulli è rimesso in tante importanze sull'infonodo perché non è detto che pur essendo grosso sia per forza megalico, sia per forza di tipo rodistico o neoplastico, a volte è proprio così fatto perché se uno mette il dito sull'arteria epatica in questi istanti sente che fa il trille, fa il freddo.
Tutte le arterie che sono un po' regolari sono un pochino moltiplicate.
La calzina mia.
Quindi la vita origina.
I nutrienti che la circondano sono tutti qui.
La diaria stazione è 5, 5, 5, 65.
Credo che sia proprio questa.
È piccolina.
con l'energia normale
come ha fatto adesso lui
si blocca senza legarla
e va a erogare anche il proteno
l'importante
dove l'ha messa?
sul solco di arancia
quella fettuccia
che si è messa lì tra il caudato
e il terzo
e sta sul solco di arancia
nell'intervento che fa lui
in un momento deve essere portato via
parte dell'intervento vero e proprio. Vedete questa arteriuzza qua che la coagula pure così.
quindi non abbiamo perso tempo nella nostra attesa. Ok, adesso l'enterostato. Sì,
sì, lascia tutto. L'enterostato a me. Passa di qua. Anzi va bene, possiamo fare così. Dammi
Mi dammi l'enterostata.
Tieni qua, tieni qua.
No, no, no, tieni qua, tieni qua.
Come stavi?
Dove lo metti l'enterostato?
Allora, il nostro amico endoscopista, il nostro caro Nicola Gennarelli,
Nicola Gennarelli, è pronto e noi siamo pronti.
Via!
Ti ho clampato il duodeno.
L'unica preghiera che hai in aspirazione, devi fare presto bene e devi aspirarti tutto quello che metti dentro.
Comunque, secondo me, è andata.
Aspetta, sto vedendo una cosa.
Fai vedere una cosa.
Esci, esci, esci.
Hai visto un'aeritrazione?
Via, devi entrare nell'esofago, là sono due tubi, uno già è bloccato da un tubo,
un altro tubo più posteriore si chiama esofago.
Ah, già sei dentro, va bene.
Allora, datemi una gioia.
Dove sei, Dico?
Sì, sì, sì.
Ah, avete le immagini endoscopiche?
Sì, sì.
Avete le immagini a Roma?
Sì, a Roma ci siamo.
Qui in regia ci sono.
Arrivata non so, puoi anche non insufflare perché è già tutto insufflato.
Adesso lui per venire la sede del Puglie,
che non ha intervallato al 100%,
fa fare gastroscopia.
Questo, e dove stiamo?
ok allora è qua ti vedo ti vedo ti vedo eccolo qua vedete vedete la luce no no
darci la luce endoscopica eccola qui e quindi all'estremità della luce c'è il
tumore e allora qua altro va bene allora adesso tutte le opzioni anatomiche grazie
aspira tutto passa per la cassa aspira aspira aspira aspira aspira tutto no
No, non stai aspirando, aspira, no, mi devi aspirare lo stomaco, amore mia, no, l'esofago mi ha aspirato, lo stomaco, no, no, ma stai nell'esofago, vi ho detto di aspirare tutto, se no ci bloccate il lavoro qua, l'endoscopista è nemico del chirurgo fino a un certo punto, oh, vedi, adesso l'ho aspirato tutto, ma dico io, ve lo dico, vi pago per questo, ma come lo fate? Io non lo so, guardate, non ve lo dicessi, se non vi pagassi potrei anche capirlo.
Ok, via, grazie. Allora adesso Guido Battisti, Angela Pezzolla, Francesco Ruotolo, possiamo fare tutto quello che vogliamo, nel senso che è piccolo, è antrale, quindi facciamo, passiamo allo schermo perché sto ok, intanto ci sezioniamo il duodeno che è pronto, pronto una bianca.
guardate la casta
come si vede perfettamente bene
adesso si sta preparando il duodeno
non lo dico
grazie Nicola
l'ha già demutato
allora il duodeno è preparato
sta sotto al piloro
si ecco
Franco
la vena che c'è sul piloro
la vena che è descritta la vena prepilorica di meglio la vedi la vena franco farla vedere un
po' meglio la vena di meglio la vena prepilorica di meglio che è un punto di repere per capire
che quello è il piloro questa questa sì ok e qua vedete tutto è tutto preparato vedete la
vedete la franco maghi ma dietro è preparato ancora da pulire scusa dietro non avanti dietro
è preparato il duodeno e questo io sto dietro questa è la cassa questo dietro no questo è
perfetto quello farlo nostra sicura che sia dimostrato denale il duodeno preparato vedo
dall'altro lato mettere la sudoratrice e tutta la linfatica e abbiamo le abbiamo asportato
sporteremo insieme allo stomaco molto bene sono la gastro duodenale e la pilonica che si prendono
cura di la sudoratrice la sudoratrice la introduco nel trocar di destra in modo da essere sicuro che
grazie Alfredo
tira di un po' il trocar
non va
non va perché è nel trocar
ecco qua
guarda come
questa ragazza
vediamo dall'altro lato
ok
siamo di nuovo in 2D
e chi è che tocca?
chi è che tocca?
scusate
Il sondino avete tolto, vero?
Quale meglio?
Un paio di volte mi è rimasto intrappolato il sondino esogastrico.
Che meglio?
Se scrive meglio, si rinuncia meglio.
Quando c'è il noto, c'è il sondino.
L'altro era uno che organizzava le cliniche, prevalentemente.
in queste famiglie c'è quello che si
interessa dell'aria
è il troga
è proprio così
ok, datemi una gioia
con i miei figli
se fanno la stessa cosa
questo è l'aspetto finale
dell'ilo preparato
l'udeno sezionato
l'epatica
la gasa ludenale
qui c'è un po' di emos, dammi la calzina
e un po' di bipolare
sento la voce del professor Di Matteo
me lo fate salutare?
come no, come no
come sta professore?
buongiorno
come stai?
bene, benissimo come al solito
bene, mi fa piacere sentirla
piacere mio
professore Di Matteo
questo si mette un po' in qua
così la vede pure il battista
adesso continuiamo la dissezione
la difettomia dell'epatica
fino al tripode
di là ci regoleremo per
salvaguardare l'arteria di Ictol e credo che potremmo fare anche una buona conservativa a
questo punto perché come diceva giustamente il buon ruotolo la gastroepipoloica di sinistra a
questo punto ce la conserviamo Francesco certo a questo punto è inutile che facciamo
poi c'è per sicuro che c'è la gastrica posteriore
che si prende pure del fondo
e poi il tempo può averla curato
a favore di un docast
attraverso le supergeie
secondo me un grande problema
vascolare non c'è
perché c'è stato sicuramente un compenso
dinamico
secondo me c'è un compenso sicuramente
stavamo dicendo
che secondo me c'è un
compenso sicuro dal punto di vista della supplenza quindi non ci devono essere problemi attuali
faremo anche l'indaco Cianino
ok io questo lo preservo quindi la sezione avverrà così
non vale la pena staccare niente qua
ok torniamo sui nostri passi
tutto in blocco
entra qua ok già giù c'è un'altra joan metti un'altra joan solleva col troga
non la devi pigliare lei di qua tiri un po' il troga così ok è più comodo qua vai giù
quindi seguo l'epatica l'epatica comune per arrivare al tiboli quando lo stomaco
e se rimane fermo
si sta su una plica
che si chiama plica
pancreatico-gastrica
di Busche
la quale è descritta
in tutti i libri più antichi che mai
ed è quella che nasconde
i vasi
tant'è vero che quando
una plica nel corpo umano
la pena, soprattutto la pena
è anteriore
quando vedi una plica sul corpo umano
tu devi pensare che
se tu vedi una palla che cammina per una strada
tu fin di qualche ragazzino sei arrivato
a questo
altri esempi
basta pensare a me se te eri
adesso lui continua
e sta dicendo
tanto il pomoco verso l'alto
quanto questo qui
l'arteria che la gasa
e scoppiamo subito le patiche
come dice il professore
sta dicendo il professore
che così si vede bene la splenica
che la stai snidando dal pancreas
perché è avvolta dalle fasce
peripancreatiche
dei francesi
sulla prima tratta della splenica
finiamo l'epatica
queste sono le strutture linfatiche
quindi i linfonuti che stiamo portando via
vedi il presidente
sta portando via anche un po' di otto
picche posteriori
adesso comincio con i numeri
guardi, io mi ricordo
quando c'è stata lei
c'erano le immagini delle cose che facevano, è necessario averle, se no si dimentica, ma poi si ricorda, non è che...
C'erano certe cose in chirurgia open, il professor Di Matteo, oggi è facile, ecco la gastrica...
Ecco la vena, anteriore, anteriore è un po' rispetto all'arteria mediale, perché l'arteria più profonda è un po' esterna.
verso la costa
anche i varianti lì pure
poi ci sono pure i varianti lì
perché il professor Corcione
è un tipo che va cercando
sempre i varianti
ecco questa briga
si chiama briga di Usche
è una briga che
fa vedere dove è l'epatica
comune e dove è la sprenica
ecco la sprenica
in questo momento
il primo ramo della splenica in genere è la pneumatica
guarda come sta venutando bene
e continua così
vedremo anche se c'è una gastrica posteriore
per fare se ci fosse l'ultimo
tu vorresti salvarla
sì perché
se si può
questo è importante perché la gastrica posteriore
è il residuo
è un residuo
del
del posteriore
Comunque, questo è un pacchetto che si chiama SET, della classica sinistra,
che è quello più gettonato dalle neoplastie pancreatiche plastiche,
è il più esterente, che sta lì al centro, ho battuto io.
Con la nena?
Questo tessuto, lavorando sul cosciole, l'ho lavorato pure stamattina,
quando ha fatto la Dombar.
quando lui ha dovuto
tricolicidio
con la confusione
del legame interquato
e ha un pochetto di
infezioni che porta via i gangli
nervosi
adesso fa la vena
che è anteriore
se no non può controllare
tutto il passaggio sul tripolo
dell'arteria splenica
il primo tratto
della splenica
è quello più favolevole alla legatura
Dicono che è più collaterale, tranne la pratica dorsale.
Beh, la dorsale però è fondamentale.
Adesso lui, siccome abbiamo visto che c'è un'epatica berrante...
Allora adesso, Francesco, dobbiamo decidere che cosa fare della gastrica di sinistra per questa arteria che è qui.
Allora, ti conviene, in grossa, denudarla, la gastrica, arrivata l'emergenza,
quella arteria
legarla
all'arteria gastrica
come faceva Valdo
quindi la preserviamo?
sì
la preserviamo
salendo da questo fiume
a un certo punto
vedrai
quell'arteria
che va via
quell'arteria lì
la preservi
ma si vede
si intravere
si intravere
quella è grossa
quindi può dare
delle conseguenze
ma io penso
sempre su si vede
però
però
siccome nasce
da lì
questo è il lavoro
Se la puoi risparmiare io la risparmio.
Io l'ho risparmiata pochissimo.
Però voglio dire...
Questa non è grande in verità.
Poi vediamo dai.
Puoi metterci anche un bundocchino sopra nel frattempo.
Se non dai schemia alla placca...
Continui a prepararlo e vedi...
Comunque deve superare l'emergenza.
Dopodiché se è grossa,
lega l'arteria classica
e se no
ma non è piccola piccola nemmeno
almeno è piccola piccola
almeno è piccola piccola
è bellissima
questa è una bellissima immagine
quindi superata
superata
la lega
perché pure i battisti prima
fanno una cosa conservativa
però non è semplice
sembra più grossa della splendida
la castiga sinistra
la castiga sinistra
non è ancora
preparata
vi devo fare spazio verso il pilastro
in modo da ribaltare tutto il tessuto linfatico
verso la castiga di sinistra
ha fatto la dambra
e è andato con questo sistema
sul
l'olta
e per vedi
per vedi
tutto il pacchetto linfonodale
allora
qua mi sono aperto questa finestra
mi ribalto tutto il tessuto linfatico
dall'altro lato
e così espongo bene
il passaggio dell'arteria
accessorio
rispetto al
gas
si Angela
Allora, nel rispetto di chi ci sta guardando, ci sono delle domande, posso farsele?
Certo, certo. Non compromettenti però, non compromettenti Angela, non compromettenti.
No, io te le faccio così come le hanno scritte.
Certo.
Immagino sia stata effettuata la biopsia con riscontro istologico, perché alla visione endoscopica non aveva un aspetto francamente neoplastico, sembrava quasi un franquias ectopico.
No, purtroppo la risposta istologica è di neocarcinoma, sicuro al 101%.
No, no, è letta nella presentazione.
politico che mi contattò il giorno prima perché voleva che la figlia venisse
operata il giorno dopo in quanto avevano scoperto un'ulcera neoplastica dello
stomaco e quindi io l'operai veramente a stretto giro feci quello che sto
facendo adesso l'esame istrologico definitivo negativo e gli stessi
anatomi patologi di seconda mano quelli che valutarono l'atto chirurgico
andavano a rivedere i vetrini del primo esame istrologico e disse ma non c'è mai stato
tumore lì, quindi attenzione, mai farsi maestre, mai dire mai, però se un endoscopista mi
dice, infatti anche il nostro endoscopista è teccolo là, non ha posto dubbi neanche
lui che quello potesse essere un tumore, noi non abbiamo la visione di certe cose,
però un endoscopista mi dice che una lesione è sospetta, fa la biopsia ed esce che è
è maligna, io non posso ripetere a tutti l'endoscopia e la biopsia, non è previsto,
a meno che non c'è un dubbio istologico concreto, io non sono autorizzato a ripetere
le indagini, che poi se continuano i dubbi…
Condividiamo, c'è un'altra domanda, ieri in altra sala operatoria abbiamo sentito
Ieri in altra sala operatoria, dice questo collega, abbiamo sentito un collega sostenere che la omentectomia non è più necessaria. Cosa ne pensa il professor Coccione?
Sì, l'ho detto anche io all'inizio quando evidentemente non eravamo collegati, che molti ritengono inutile. Siccome una delle possibili vie di infiltrazione nel peritoneo è proprio l'omento, per tradizione io non mi sottraggo, anche se non faccio mai un'omendectomia spinta.
nel senso che, ecco, qui per esempio oggi mi sono fermato, ho lasciato in silo dell'omento che era incarcerato nella lozza splenica, non bisognava di fare un interventone per rimuovere tutto l'omento, però ci sono degli studi che dimostrano che effettivamente,
Fai vedere qua che c'hai, qua sopra, niente, lascia tutto, lascia tutto il mio stabolo, e quindi, sì, sai, sono le nuove mode, per carità, vuol dire che andando su questa strada, però non è un atto che compromette chissà che, non è un atto pericoloso, per cui, fin quando non c'è certezza, ecco, non c'è certezza, questo è sicuro.
E ruotolo, ruotolo, ruotolo, la buista cardiologica con questo aumento che senso ha, che significato ha nei confronti dello stomaco, di correlazione diciamo?
Allora, prima cosa, l'aumento fa parte del mesogastrio posteriore, quindi parliamo di
un tumore che si è sviluppato nel mesogastrio posteriore e tutto quel tessuto che rimane
tra l'altro con difficoltà di vascolarizzazione perché tu leggi la gastroepiolica destra
e a volte anche la sinistra, che senso c'ha?
poi adesso che si chiude
i prezzi e i mesogastri che esistono
e mi mando
il terremento sul colon
e qualche soggetto
non si può tornare indietro
e poi
il senso
lasciare
visto che il 10-11% dei casi
si sono detattati
e hanno seguito i metastasi quinte
ecco, un instrumento del genere
c'è questo brandolone di tessuto
non vascolarizzato
è esagerato
però
nel buon senso
comunque non è una cosa essenziale
tutto quello che non è necessario
può essere
pericoloso
vuoi aggiungere qualcosa?
eh fai fai
Francesco
c'è Umberto Bracale che vuole fare una domanda
io nel frattempo
vi faccio vedere che ho
effettuato l'infettomia
della stazione 2 e scendendo fino a evidenziare qui il ramo della gastrica che va allo stomaco
ho lasciato in sito la l'arteripatica mi sembrava anche piuttosto che sta toccando
quindi il professor Colcena ha fatto la stazione 1 tanto hai fatto la stazione 1 sulla piccola curva
si però lui a questo punto va a rascare la piccola curva mentre in passato
lui graffa il bulo che li collega ai suoi che sono i successivi della piccola curva
scusami una domanda perché la domanda che è stata fatta sul momento è molto interessante
Ci sono diverse scuole, soprattutto in Giappone, che pensano che l'aumento nei tumori iniziali può non essere rimosso, ma la contraddomanda del professor Ricorcioni era questo.
Se noi abbiamo un tumore a uno stadio iniziale, cioè che non ha fiorato la cirosa, la motivazione di non levare l'aumento può risiedere nel fatto che sono due, stomaco e aumento di due origini embriologiche diverse?
No, perché tutte e due fanno parte del mesogastrio, la parrocchia sopra il mesocolo trasverso, tranne la milza che è una cosa che si è infilata nel mesogastrio ma è una struttura mesotermica, tutto il resto è mesogastrio, quindi è parrocchia, tanto è vero che le arterie gastroepiploiche vanno all'epiplom dallo stomaco.
Tanto è vero che quando noi facevamo queste rinfettomie molto ampie era il nostro comportamento riconoscere l'arteria gastrica posteriore alla sua rigida e dalla splenica, seguirla in alto fino al diaframma.
Lì c'è un paio di stazioni linfonodali che possono essere facilmente sede di metastasi con l'utilizzazione alta del tumore del tuo stomaco, ma medio alta.
posteriore
è un'arteria
che corre in uno spazio
non coperto da pericoloso
perché il pericoloso
è quello che protegge
un'altra cosa
gastrica posteriore
diventi la stazione 11
in prossimale distale
una casca
esatto
e comunque
si mette in comunicazione diretta
o nelle parasiturgie
perché non c'è stato
perché
il padrino
non è dimenticato
nella parte più alta
adesso Franco se Usche fosse
usco era del 1850
se ti vede tirare
la plica bellissima
allora
allora
ci senti adesso lui
i soci, 20 metri
ma anche perché
devo rivendicare
a questo progetto
una priorità che abbiamo
per dire aver segnalato
ormai il momento in cui noi abbiamo
fatto la relazione sul campo
dell'ostomaco, siamo alla fine del
secolo scorso, neanche alla fine
ancora prima della fine
noi abbiamo posto l'accento
dall'infettoria posteriore
sotto Brito Reale
citando
citando la gastrica posteriore che si perde nel suo sostegno che è il filamento gastrico, meno gastrico.
La gastrica posteriore è trovata a Roma nell'istituto del professor Versari anatomico,
allievo del grande
di Urgo, del grande Chiaruti
una spiegazione
una ricerca fondamentale
per la sfida posteriore
questa nota conferma
che non abbiamo intendato meglio
abbiamo usato
di base la cultura
che ci guidasse
in un atto verosico
allora io tra una dotta spiegazione
e l'altra sto andando avanti
e
la difficoltà
la difficoltà è quella di effettuare
la buona linfettomia della due
noi non possiamo più
chiacchierare in questo momento
ecco qua, questa è la gastrica
e adesso una volta sezionata qui
mi date una clip
vi porterò qui
a completare
è grossa
si si
ora se la porta via
con le cattive
ecco qua, adesso io mi porto via
il tessuto linfatico residuo che non è poco posteriore e quello della stazione 2 residuo
all'esterno del 1
uno, questo è uno, uno, tre, uno, tre, ecco qua, qui a Gerota, questo è Gerota, era anche uno di quelli che aveva un po' come tirare via il tessuto,
fino all'epatica
il tribo del libero
l'epatica altrettanto
scendo un altro poco
scendo un altro poco
sulla piccola curva
e poi procederemo alla sezione
e poi alla ricostruzione
adesso
suturatrice
ecco Franco il punto che chiedi tu prima
sai che facciamo adesso?
adesso facciamo il verde
il verde prima della sezione
cambiamo l'ottica e facciamo il verde
ti va l'idea?
io faccio la prova
con il verde
per vedere la perfusione
no no no
tu vedi
che devo fare?
chi è?
Franco?
Sì, Guido?
Sì, sono Guido
volevo dire che tanto in questo momento
siete fermi
che la questione del verde indocianina
fatto prima
della sezione mi sembra assolutamente
ragionevole, tra l'altro
ieri
vedevo, commentavo
il tuo
Pirozzi
che ha usato il verde
in docianina
su un colon sinistro
prima della sezione
estracorporea
proprio per evitare poi di dover
magari riesegare
o regolarizzare
il tutto
quindi mi sembra ragionevole laddove possibile
farlo sia per il colon
che per l'ottomoto
prima perché dobbiamo essere certi
che andiamo a fare la cosa corretta
poi in caso di rubi anche dopo
Sul colon, siccome c'è l'esterilizzazione del pezzo, vai col verde, è ancora presto, vedi, inietta il verde, inietta il sopra, allora vai giù, vedete però la differenza di colore del tessuto linfatico qui che è stato asportato e anche, vedete, qui è già, però tutto sommato, vai sopra, vai sopra, vai sopra,
è ugualmente irrorato ancora
vedete addirittura il fondo classico
è ugualmente irrorato
sembra buono
solo qui c'è quest'area di ischemia
sull'antro
questa parte qua è ischemica
il duodeno è libero
ed è verde
c'è un'area di ischemia qua solo sulla piccola curva
probabilmente dove sta il tumore
probabilmente dove sta il tumore
e quindi noi
la nostra sezione è qui
Vedete che bel vasone che qui c'è, anche qui il mese è erorato, anche qui soprattutto qui è concentrata una buona erorazione, l'arteria è bella, guarda lì l'arteria come si vede, verdone proprio, anche qui tutta la parte che abbiamo cruentato con l'infectomia sulla piccola curva è comunque erorata.
Ok, siamo contenti, possiamo procedere, rimettiamoci la nostra visione, datemi la... le immagini sono migliori o peggiori rispetto a prima adesso?
No, allora, allora, e allora rimettiamo all'ottica 3D, dai, anche perché ci aiuta nella...
vedete dall'infecciopia sull'arteria
il pilastro pure
vedete la gastrica
legata lì dopo la biforcazione
il pilastro denudato
pancreas denudato
completamente denudato
no scusa tutto il contrario
girala
tirati il trocar
adesso
datemi una gian
tutto viene portato sul fegolo insieme all'epipron di prima
e poi ci penserà
il buon bragale a fare
quello che si deve fare ok rivediamo la situazione la calzina mia ok questo questo mi è piaciuta
questa che non era facile avere questa l'infettomia a questo livello ok questa
In questo momento è stato costretto a portare via tutto il piccolo mento, perché hai dovuto lavorare il piccolo mento e ha portato la spostazione.
Non ti sento Francesco.
Hai dovuto pulire bene anche il piccolo mento per fare quel lavoro e quello dal punto di vista della discezione, della neoplasia è fondamentale.
Che cos'è qua? Fai vedere, fai vedere che cos'è qua?
Nel secondo momento è la parte intorno all'ipatica, è la stessa cosa, per altre ragioni si svolge, questo non c'è più chiaramente, nella pars, nella pars, nell'altra pars.
allora andiamo a cercare il traiz
andiamo a cercare il traiz
vediamo dov'è
entra
anza fissa
eccola qua
Franco
questa anza digiunale
sarà transmesopolica o anticonica?
aspetta
parla piano perché non ti sentiamo
no
questa anza la trasponi
per via anticonica o
transmesopolica
Abbiamo comunque una bella domanda, una buona stoffa può andare per via anticolica, che a mio avviso va bene solo quando hai una buona anastomosi tension free, qualche volta nei soggetti maschi latini devi fare proprio per comodità la transmesocolica,
dammi l'ultracisa
e quindi prepariamoci un altro
e quindi credo che
qua sia perché abbiamo
una subdotale sia perché
è bello compiacente
possiamo
probabilmente fare l'antecolica
anche se noi la fissiamo
chiaramente
di principio
ciò nonostante ho avuto un paio di migrazioni
di anze
necessità di reintervento
niente di grave però
comunque meglio se evitare comunque le ernie collegate a interventi di resezione le cosiddette
ernie post anastomotiche c'erano pure in passato eh si si si c'erano in passato erano tragiche
quando si strozzavano ma comunque io penso che l'anticonica vada bene per più casi in fondo nel
tragetto storico c'è bisogno è un tragitto più diretto e allora è un po più elastica
comunque Roo era svizzero
e lui era allievo di
di Coker
che coppia che era?
io conosciuto
no no
non è saltato in verde
50
questo è 60?
questo è 45
ah
ma lo so però era meglio sempre da 60
amico di Coker
sei più sicuro di fare una bella sezione
dammi un po' di bipolare
bella vascolarizzata
a Lanza
adesso prendiamo un attimo
rivediamo un attimo il Traiz
qui perché Coppia è morto
prima, subito prima
della prima guerra mondiale
che ha distrutto
il barriere di Ticco
e si
si è stato
50
e questo?
si chiamava
e operava quasi scoperto
quindi questa qui
ce la seguiamo
e ce la portiamo di là
e l'altra anza
che nel frattempo è andata di qua
questa è la mia, l'anza
eccola qua, questa è quella da portare
dammi una clip, così
la identifichiamo definitivamente
anche se la perdiamo
non sarà più un problema
ok, dai, un'altra Joan
e vediamo adesso come sale
bella dilatata questa anza
ok, questa è la sezione
andrebbe così
va bene? la vorrei mobilizzare
solo un po', dammi un attimo il traciso
Marina
io penso di tornare prima
le telefono fra mezz'ora
però con i commenti in sale
è un'altra cosa
prima ero solo
mi sentivo quelli che
parlano da solo nel deserto
camminano, non sanno dove andare
e invece i commenti
di persone esperte
penso che fanno sempre piacere
e poi servono proprio
a tutti coloro che stanno seguendo che seguiranno perché poi il bello del palazzini e che tutto
quello che si fa rimane agli atti e quindi a impeditura memoria allora dammi anche quello
che si dice anche quello che si dice se oggi ci sono dei commenti è sempre un piacere assistere
alla didattica del professor Corcioni.
Che bello, chi l'ha scritto?
Salvatore.
Salvatore, bravo Salvatore.
Sei uno che fa la strada.
Ecco qua, sono entrato nello stomaco,
sono entrato nello stomaco, vai qua.
L'incisione sul lirio la faccio sulla parte posteriore ovviamente.
Quando non volete fare un buco nell'intestino
ci riuscite facilmente,
quando lo volete fare è più difficile.
Ok, via.
allora invece un messaggio per la moda che non è moda basata su nulla ma è una moda
che andrà sempre più avanti a mio avviso
anche se in modo pericoloso
è la fast act
in modo pericoloso perché da parte di
molti esperti c'è la tendenza ormai
a non mettere più sondino
non mettere più drenaggi
far mangiare il giorno dopo
questo mentre a mio avviso può avere
un senso per la chirurgia del colon
per quella dello stomaco
fa un po' più fatica
ad affermarsi ma
io volevo dare un messaggio
Non sulla necessità, utilità, gli studi scientifici e tutto quello che...
No, no, no, aspetta, aspetta, basta così, ritiralo un poco, poco.
Ok, gli studi scientifici, i congressi, su Fast Act, eccetera, eccetera.
Io voglio dare un messaggio su quello che invece sta succedendo nella mentalità dei pazienti.
Cioè, e questo ovviamente per colpa nostra.
Datemi un po' di bipolare e mi spiego, faccio un semplice esempio che scaturisce da un episodio che mi è capitato poco tempo fa.
Allora, intanto questa nostra chirurgia che è diventata veramente veloce, tecnologica, ha fatto credere a molti pazienti che andare in sala operatoria è come prendere un treno frecciarossa,
sai quando parti sai quando arrivi più delle volte ovviamente e non ci si rende
conto che invece con tutto quello che può succedere quindi già questo è il
fatto che il paziente al momento dell'intervento e mi è capitato no
dell'intervento proprio della visita loro pazienti di 85 anni esempio
pratico cancro del colon cardiopatia diabete e obesità gli spieghi che
l'intervento importante si fa e la paroscopia la paroscopia i buchetti sì
dopo quanti giorni va a casa
cioè il signore già si è operato
già è stato bene, già canalizzato
non ha febbre, già ha deciso
quando va a casa
quindi questa è l'idea di quello che le persone
capiscono
oggi
di che cosa è diventata la chirurgia
ma la cosa più grave è che il paziente
si documenta
e allora che cosa mi è capitato proprio pochi giorni fa
un'email
del figlio di una signora
che abbiamo operato, ora ci vuole, di cancro del colon e che dopo sei giorni è andata a casa
e il giorno dopo è rientrata per una febbre, non aveva avuto un degosto splendido,
però è andata a casa senza febbre, senza dolori, mangiucchiava, però la sera stessa della dimissione
il figlio chiama, la mamma ha 39, dico non è normale, la ricoveriamo di nuovo.
La ricoveriamo, facciamo un'attacca, aveva una raccolta pelvica, passata quasi asintomatica, almeno non credo che era riferita a poche ore, per cui la operiamo in urgenza, la signora sta bene, confezioniamo l'ileostomia.
il figlio della signora
dopo che la mamma
è dimessa
mi manda un'email
la mamma era in dimissione e mi dice
caro professore, noi siamo molto sconcertati
perché già ce l'avete dimessa una volta
e poi l'avete ricoverata
non è che adesso l'ha ricoverata un'altra volta
quindi io faccio l'indovinello
mando a casa un paziente
e poi devo sapere se posso ricoverarlo o no
e io ho risposto
scusi ma lo sa che sua mamma
come tutti gli esseri umani
Domani potrebbe avere un infarto, potrebbe avere un'emorragia cerebrale, potrebbe avere l'idea di cose imprevedibili.
Uno.
Due.
Poi non ho capito che cosa è successo al primo intervento.
Perché non è stato messo il drenaggio?
Capito?
Perché non è stato messo il drenaggio?
È un'accusa.
Perché qualcuno evidentemente ha detto che io non avevo messo il drenaggio
e non mettere il drenaggio significava facilitare la complicanza.
Allora, parliamo di fast-track, parliamo di tutto quello che volete voi.
Ma il messaggio ai pazienti devono arrivare concreti e onesti.
Se noi diciamo al paziente, non si preoccupi, il giorno dopo lei beve, non avrà sondino, non avrà catetere, non avrà questo, non avrà quell'altro,
poi non ci dobbiamo lamentare.
Se paghiamo da un punto di vista medico-legale, pagheremo le conseguenze.
È un messaggio che non c'entra niente con la tecnica, però credo che sia più importante di tutto quello che abbiamo fatto vedere oggi.
un punto, tanti punti mi servono tesoro
prendi la tua gioia
e solleva il mio stomaco così
bianca, prendi il posto mio
su questa, prendi qua
solleva
Franco ho delle domande da farti
caro Franco
visto che hai optato per l'antecolica
non è preferibile
confezionare l'ansa
ad omega
seguita dalla brown a valle?
si
ah no no va bene
Il concetto rimane lo stesso, transvesocolico, anticolica non infisce quello che tu vuoi fare sulla lanza a valle, teoricamente avrei potuto anche non interrompere e fare una brown, inficia poco questo secondo me.
Poi c'è un'altra domanda, cosa pensa il prof della tecnica del down loop mutuata della chirurgia bariatrica, è più facile, è veloce?
Più facile sicuramente, non l'ho mai fatta perché ritengo che ci sia troppo poco intestino tra le due anastomosi e quindi ho paura di reflussi o di dispepsie postoperatorie, così noi abbiamo una netta separazione delle vie e quindi credo che sia, almeno nella mia esperienza, certamente meglio da un punto di vista funzionale il postoperatorio.
Ecco ti posso, mi senti? Sì, sì, guido. Dato i tempi morti di questa struttura, ti posso fare una piccola provocazione?
Voglio dire, sul discorso Ansa-Antecolica, mi fa piacere poi che ci sia il professor Di Matteo, Antecolica o Trasmesocolica, noi, se la memoria non mi inganna, ma non credo, di scuola siamo sempre stati più verso l'Antecolica.
e quindi forse per questo ho un po' più di simpatia personale verso l'antecolica
anche se qualche volta mi è capitato di farla la trasmesso colica
e devo dire che di fronte a complicanze erne interne
una trasmesso colica magari mal fatta senza chiudere bene la breccia del mesocolo trasverso
Di fronte a queste complicanze le possibilità sono nere, nel senso che c'è rischio anche nei confronti del colon trasverso, mentre un'antecolica è difficile che possa creare grandi problemi.
Sì, sono d'accordo, sono d'accordo. Quando è possibile sicuramente l'antecolica. Però credimi Guido, a volte mio malgrado, soprattutto nelle totali, nelle totali, l'ansia antecolica o nei soggetti obesi che hanno quei colon trasversi così enormi, distesi, è difficile fare l'antecolica e transmesocolica.
però il transmesocolio è un accesso diretto
quindi comunque guadagni quei centimetri
utili per una
anastomosi tension free
che è il nostro obiettivo principale chiaramente
certamente
ancora
mi servono tre punti
e poi faremo il test
e poi comunque
raddoppieremo questa sutura
oh allora
ritornando al fast track
noi ci siamo velocizzati
attenzione
perché il paziente proprio che
ce lo chiede tra virgolette
nel senso che
se sta bene ci chiede di bene
ci chiede di togliere il sondino
allora il sondino
nella totale non ha più senso
aspetta un attimo
Franco
aspetta un secondo
perché si sente male
Francesco
quando non parlate
se potete chiudere
il microfono
Francesco
l'ho sentito
grazie
Franco puoi andare
no lo dicevo
quindi è vero che noi abbiamo
accelerato col fast track
anche chi non vuol fare il fast track
comunque ha accelerato
la dimissione, ha accelerato la ripresa
dell'alimentazione
il transito lo facciamo comunque precocemente
molla poco a poco
dipende da lui
un attimino lascia un po la mano che da quest'altro lato ce ne mette uno qua poi ce ne mettiamo un
altro di là allora la continua qui si potrebbe fare però a me non piace perché piace vedere la
continua in continua cioè in senso trasversale qua in senso orizzontale non abbiamo molte
volte l'esatta percezione di come andare avanti, allora preferisco perdere qualche
secondo in più con questi punti staccati, però mi sento un po' più sicuro. Che meno
ischemizzanti, no? Sì, sì, ma poi riesci a valutare bene i singoli passaggi e quindi
mi sento più sicuro. Tracisio. Vediamo un po' qui i fili, sennò danno disturbo. Dammi da togliere
sempre di entrare il lume perché poi i puntini di rinforzo saranno quelli che faremo successivamente
eccola qua c'ero una joan cominciamo a buttare un po di blu via solo blu per il momento
Ok, cento. Adesso aria. Infatti già si è riempito. Aria. Ancora. Muovilo un po'.
Ma no, poco, poco. Vai, aria. Ritiralo ancora. Lo tiri? No, poco, poco. Viene?
No, sta qui adesso. Dai, butta il blu, butta il blu. Butta il blu. Il blu scende qua.
Ritiralo ancora un po'. Ah, perché sta dentro. Ritiralo ancora. Viene?
l'aria nell'intestino eh tiralo un po' e il blu scende qua e sta scendendo qui ma te lo
diri tira allora sì sì tira il tira viene o no ah perché sta dentro ritiro ancora ok
ritiro va bene butta aria butta aria adesso no mi ero preoccupato che l'avevo presa con qualche
punto eh tiralo un po' lava aria aria aria blu butta prima il blu e poi aria blu e aria e ma
lo so come si riempie. Il blu scende qua. Ritiralo ancora, ritiralo ancora, muovilo un po' così vediamo dove sta, muovilo un po', ok spingi un po', spingi un po', spingi un po', ok sta qua, sta qua, tiratelo un po', ok tiratelo ancora, ok vai, vai, butta il blu,
aria, aria, tutta aria
si senti l'acqua?
viene o no?
aria
credo che dovresti bloccarti un po' l'anus
ok, spingi un po'
spingi un po'
si, blu prima e aria
scende?
vai con l'aria
vai con l'aria
c'è ancora resistenza?
no? vai vai con l'aria
ritiralo ancora
perché si gonfia giù ma non su
ritiralo, ritiralo di due o tre dita
e ripeti aria
no, si deve gonfiare la cuffia a gas
ragazzi
non ti conviene provare a bloccare
l'anza?
l'anza è bloccata
infatti è bella, è piena di
di aria, vedi?
però si riempie giù come se il solino stesse qui
e liettasse qui, e qui no
invece a me interessa vedere qui
e mo se stanno intendo no così lo diciamo anche a loro io non lo vedo più nello stomaco problema
che c'è un fratello anestesista quindi non posso turiti ma non ma non ho più con te e
no e no sono riuscito a lasciarlo finalmente ma che sta succedendo franco che è stato tolto
il sondino e stanno rimettendo un nuovo sondino che però ovviamente non passa e
quindi noi stiamo aspettando la discesa del nuovo sondino per ripetere
l'operazione però siccome sul tabellino di marcia pare che stiamo andando troppo
veloci e allora l'anestetista ha detto ma scusate poi che facciamo fino alle 5 e
allora ho detto ok togliete i sondini rimetteteli poi li togliete giocano un pochi
capito poverini non fanno niente dopo questo intervento cos'hai? dopo abbiamo una calasia e
è un'enneatale recidiva, però oggi è già il terzo, ma adesso c'è ancora la...
Posso mettere il braccio con sette con le giovani come l'altro uomo?
Così, faccio così, aspetto.
Questa mancava.
Questa è una bella immagine, voglio il copyright però di questa.
Waiting for the anesthesiologist, il titolo è Waiting for the anesthesiologist,
dove stanno i miei cultori dei social e qui non l'hanno fotografato questo
è copriretto corcione qualche volta mi devo togliere lo sfizio di mettere io il
sondino a posto arriva ferma ferma ritiralo un attimo ritiro ecco fermo vai
col blu grande nicola nicola piccone il re degli anestesisti piccone è
meglio di corcione dal punto di vista anestesiologico vai vai blu vai blu
adesso vedi vedi picone vedi picone un applauso a picone aria aria aria aria fresca aria fresca
aria e bravo picone allora picone via spira tutto e adesso la fase più delicata cioè il piede danza
che è una rottura di scatoline più il rinforzo che facciamo comunque di questa sutura bragale
mi dà il cambio
in queste cose è più bravo di me
io mi vado a prendere un caffè
o una spremuta forse
e credo fra una mezz'oretta attacchiamo la calasia
il tempo che finisce queste due anastomosi
grazie dell'attenzione
grazie a te Franco
continuiamo a stare
in diretta
continuiamo a stare in diretta
il microfono c'è la Bracale
che vi spiegherà tutti i trucchi
per queste due anastomosi
cioè per queste due suture
il microfono a Bracale
a me ve lo dovete
collocare indietro
si grazie
Grazie.
Non toccatevi in prova, allora.
se possiamo abbassare poco poco la voce così se ci sono delle domande anche da da roma ce
le fanno se non sentiamo niente umberto ci senti si angela ciao ciao ciao ma ora abbiamo perso il
video aspetta ci sentite di nuovo se si è una sì perfettamente bianca mi devi tenere la aggiunge
qualche commento sì vabbè allora professore pensa abbia già detto tutto ci sono due modalità per
fare questa anastomosi o meglio per chiudere l'olio dell'anastomosi e lui ha fatto vedere
una prima ipotesi che fa spesso quando si è un po' appunto con un'anastomosi trasversale,
piuttosto che quando c'è una discordanza tra ciò che rimane del lembo gastrico e quello del
del digiuno e quindi appunti staccati. Altre volte l'abbiamo fatta dopo aver messo comunque
i due punti cardinali un po sporca l'ottica comunque con il con il block con un filo barbed
e in continua il primo strato e poi il secondo strato sempre con una continua di monofilamento
come sto facendo adesso e quindi part mola un momento ok prendi qui sotto di me in punta e
parto sempre da quella estremità in fondo per arrivare qui e poi annodarmi
all'ultimo punto che aveva già messo qui il professore che poi fondamentalmente
il suo primo che indica l'angolo quest'angolo cieco qui si laviamoci un
secondo quello che per il suo lo sappiamo perché ci ha fatto il fiocco
e poi dopo dovrò fare questo questo la ricostruzione appunto il piede
dell'anza che sicuramente è un po' impegnativa più che altro per la posizione perché capita
sotto il trocar dell'ottica e quindi con le due braccia destra e sinistra si è un po'
scomodi nel farla però di solito riusciamo con un piccolo trucco cioè abbassa un po'
la mano abbassa ok mettendo un po' di lateralità spinta verso la destra del paziente a riuscire
per piacere lateralità verso destra per piacere indietro il mio trocar ok allora 10 basta 45
allora bianca prendi qua per piacere non vicino a lanza giallo giallo ok non devi alzare devi solo
tenere verso di là e tu tiri non ti ferma immobile fai vedere qua non mi devi dare prima l'altra
allora ti spieghiamo meglio questa scusami questa sotto filo dico questa sotto se fosse così non
sarebbe male vediamo questa ok lascia bianca sony scission
fuori romina 45 mi devi dare prima la strutturatrice lascia bianca
per piacere c'è qualcosa che perde alza la testa
guardare la filosofia di mai guardare sul campo sempre guardare lì tomberto allora ti volevo
dire che noi stiamo passando su un'altra sì sì un'altra però ascolta tu sei credono tutti e
quindi continua la diretta c'è però i nostri commenti qui non ci sono i nostri grazie ci
sia il migratore guido battisti e c'è anche il professor ruota il prossimo ok ok lavoro
Grazie. Adesso seguiamo questa, ma tieni un attimo così, proprio così, dammi un ferro, visto che abbiamo un trocar in più.
Secondo me, Filodico, tu sei innamorato della... si sa che è innamorato, allora secondo me invece di guardare lo schermo, guardi Federica.
allora aspetta un attimo
pinza
no adesso me la giro io
non ti dico come
nonostante filo tico ci riusciremo ecco ecco qua ok adesso vediamo se bianca tirando sul
filo mantieni un po faccia un po faccia un po vediamo se riusciamo a schiodarla dalla
qua sotto questo lo lascio qua bianca ti stai addormentando lentamente vedi c'è un piano piano
un altro po' l'ammalato verso la destra verso bianca vediamo se questa stanza si apre è tutto
perfetto mi sembra di seguire le mie mani e marcello ti ricordo diciamo che l'intervento
non è proprio concluso diciamo è ancora presto per non lo possiamo lasciare così il signore
non devi lasciare nulla guardi spiego devi fare così guarda se fai piano piano ti sei allontanata
da dove eravamo c'è qui pensa fai conto che tieni per mano il tuo fidanzato e se è una festa di sole
Ok, nodiamo con il nostro capo qui, uno, ok, dai, diamo la continua, sempre di PDS, adesso dopo che io passo il primo punto e lo nodo e mi devi mantenere la continua ogni tre punti e lasci quello sopra.
Mi sta scappando il finanzato te lo dico, hai visto? Ma è sempre quello che ho conosciuto io, sudamericano, messico, quindi pensare che non è lui, è un collega.
che il microfono me lo possiate levare perché credo che non non siano più collegati diciamo
se vogliono fare domande
ok no no no no no no ok quindi qui punti con un ogni tre punti viene messa in tensione la
continua aspetta bianca non ti preoccupare a non prendere più adesso se ne scende tutto ok
tira su brava ottimo detto troppo presto qui sotto un po di meno ok spingi abbassa la manina bianca
brava
ok il drenaggio l'abbiamo? si si, fatto bene. Federica quando hai smesso di pensare a filotico
tira indietro il trocar, un po' indietro Federica, ok, vai a me, questo taglia? si, taglia pure sempre, ah solo è giusto,
giusto, hai visto, ago fuori, puoi lasciare grazie Bianca, pinza a me per piacere, controlliamo che
sia tutto a posto anastomosi ribaltiamo questa di qua ok questo è il piede che va di là vediamo di
qui di qui fai vedere falla vedere ok perfetto ok drenaggio lo mettiamo da qui il drenaggio in
modo tale che va anche sotto al duodeno dobbiamo questa garza vi dovete dare prima un sacchetto
Ok, c'è dell'omento?
Ce n'è altro?
Penso che ce ne fosse un pezzo singolo, questo è il blocco principale.
Entra.
Vediamo un po', vediamo se il calore esiste in altidutto, questo è un aumento, ok, vediamo
qua, aspiratore, questo è un aumento normale, pilotico questo qua, aumento diciamo vitale,
ok perfetto dai datemi una pinza qui da per prendere il sacchetto teniamo qua ok
tre le pinze ancora per il drenaggio come vende il sacchetto sacchetto qua
drenaggio ok questo dovete passarlo di là piacere
seguimi metti un ferro lì
sta bene perfetto ok adesso lo puoi lo puoi assicurare al felino e poi fare il punto
anestesisti tra un minuto lo mettiamo un minimo di trend ellenburg e tiriamo fuori il pezzo poi
Libra di questa mano. Ho fatto vedere ieri a Mariangela. Vai, vai, prendi la catenella.
Ok, passa attorno. Tu sei qui, quindi dove lo vuoi fare? Lo vuoi fare che ti passa davanti?
Allora devi fare così. Questo qua, questo davanti e a nodi qua. Nodo vero.
ok poi fai così
e bisogna allenarsi
no?
se no voi non ci riuscite
vi fai?
ok, trend Ellenburg per piacere
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