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34° Congresso di Chirurgia dell' Apparato Digerente, Roma 2023 Prof. F. CORCIONE Emicolectomia destra laparoscopica Chirurgia Generale e Oncologica Mininvasiva Clinica Mediterranea Struttura Ospedaliera ad Alta Specialità Napoli Francesco Corcione Emeritus President of the Italian Society of Surgery
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Franco, Franco. Ecco, mi sei andato alla voce? Franco, buongiorno. Buongiorno, chi è? Sono Antonio Silvestri insieme a Francesco Ruotolo. Mamma mia, wow, quindi Francesco alla fine si è svegliato presto per venire al Palazzini.
ma hai già cominciato?
in questo momento abbiamo preparato il campo
e ho messo il verres per prendere
noi siamo la Germania dell'Italia
8 tagliocute, 8 tagliocute
mica siamo a Roma, mica siamo a Milano
la Germania è Napoli, è la Mediterranea di Napoli
eh certo, adesso ti passo Francesco che ti saluta
sì grazie
buongiorno Franco
ciao Franceschino
come stai?
alla fine ce l'abbiamo fatta
senti ma
ieri abbiamo visto il tuo allievo
ieri?
il tuo allievo
felice
felice
felice
felice Pirozzi
si si
ma è diventato più bravo di me è vero?
no no
è come no
il vecchio adagio
o male quell'allievo che non supera il maestro
come lo riesci?
no no no
no comunque
l'abbiamo visto all'opera anche da
ma poi è educato
veramente bravo
già è pronto
il pubblico in sala?
o sta arrivando ancora?
saremo una trentina
di parecchia gente
noi stiamo preparando
ti dico il programma
abbiamo un colon destro
piuttosto anche avanzato, poi abbiamo una diverticolite, una sprenopancreasectomia e
spero una near total sprenectomy, più una sorpresa alla fine per chi ci sarà.
Allora stupiscici, ci devi stupire stamattina Franco.
No vabbè queste cose qua le faremo adesso, poi dopo vi dirò la sorpresa. Niente di eclatante di chirurgico, è una sorpresa che per me è una delle cose più belle. Poi dopo vi dirò, non vi voglio anticipare niente. Le immagini a che ora le avrete?
Non ho capito.
Le immagini a che ora le avrete?
Le immagini, aspetta che vedo il monitor 12, ah sì, ci sono, ci sono.
ah già ci sono, perfetto
buone, ottimo, stai mettendo i trocar
ok, allora
io per quei pochi che già sono arrivati
ovviamente
penso di poter partire
non ho avuto l'ok da Giorgio però
siccome la giornata è lunga
e abbiamo fatto tanto per
laviamoci, togliamo
discuto con voi?
discuto con voi
discuti con il professor Prede e con
Francesco, io sono qui
di supporto con Francesco
Sì, allora prima di tutto presentere il caso.
Vai Marco.
Allora buon lavoro, buon lavoro di passo Francesco.
Grazie, grazie mille.
Buongiorno a tutti, presentiamo il primo caso della giornata, un'emicolectomia destra laparoscopica.
Paziente di sesso femminile, 65 anni, con BMI di 23.9,
in anamnesi patologica remota negativa, senza interventi chirurgici pregressi.
L'anamnesi patologica prossima portava a febbre, anemia e saltuare l'algea addominale.
La paziente eseguiva una gastroscopia del tutto negativa.
Successivamente, nel novembre del 2023, eseguiva una colonoscopia che repertava al colon destro un'eteroplasia ulcerata
che convolgeva tutta la circonferenza dell'organo e si estendeva per alcuni centimetri.
La lesione poi è stata tatuata e all'istologia veniva refertato un adenocarcinoma colico.
Eseguiva inoltre un attack total body nel 7 novembre del 2023 che confermava l'ispessimento della parete dell'organo del colon ascendente con associata infiltrazione del tessuto adiposo periviscerale e numerose linfadenopatie, la più grande delle quali circa 2 cm.
Non erano presenti metastasi a distanza. Veniva posta diagnosi di ADC del colon destro e la chirurgia proposta è una emicolectomia destra videolaparoscopica.
grazie
Fernando
allora
incominciamo la maratona
incominciamo la maratona
maratona che
prevede quindi questa micorectomia
destra, avete sentito
tutto tutto
il caso clinico, volevo darvi le immagini
esterne
ovviamente non per te
ma per i giovani
che sono
io quando ero giovane
Io andavo al Di Matteo perché alla fine uscivo comunque arricchito da 3.000 nozioni, 3.000 informazioni che ricevevo da tutti gli schermi.
Poi gli schermi ce ne ha portati, credo, 8-9 e quindi oggi il giovane ha la possibilità di scegliere quello che vuole.
Per quei pochi che scelgono me io vorrei spiegare. Abbiamo introdotto i trocar secondo una strategia, una filosofia che è variata negli anni e che ormai da anni è standardizzata e che prevede il posizionamento del primo trocar praticamente al centro dell'addome.
come in sede perio-ombelicale, dove c'è anche una piccola ennia che trascureremo.
Perché qui? Perché abbiamo la possibilità, un po' spostata a sinistra,
di dominare tutto il colon destro e, perché no, anche metà trasverso.
Quindi un'ottica come gli occhi che sono al centro dell'addome.
Le mani del chirurgo, destra e sinistra, un trocar da 5, un trocar da 10,
ai lati degli occhi. Quindi la testa al centro, lavorano.
non ho capito perché
quindi non so se vai bene
o se è un problema soltanto qui
all'interno della sala
anche a noi
Aquila Film è una garanzia per tutti
ecco perché
l'agenzia Aquila Film
che cura la regia, la trasmissione
ricordatevi questo nome
perfetto, se non sentite me
ve la prendete con l'Aquila Film
detto questo
la cosa più interessante
è che poi nel tempo l'ho modificata
questo quarto trocar da 10 che cade sulla linea di incisione che ho riportato qui e quindi ha un
duplice vantaggio sparisce alla fine dell'intervento con l'incisione che andremo a fare per l'estrazione
del pezzo e in questo momento vedete il mio assistente già introdotto la sua pinza che è
completamente esterna dai miei movimenti delle mani quindi non interferisce con le mie mani
poi alla fine
paramediana destra
questo sovrapubbico
sovrapubbico centrale
eccolo qua centrale
per cui sparirà alla fine dell'intervento
ma durante l'intervento mi aiuterà
sia a trazionare
al di là delle mie mani
quindi non avrà interferenze con le mie mani
ma soprattutto alla fine dell'intervento
quando andremo a sezionare
il trasverso
la stapla sarà introdotta attraverso
questo troga da 10 e arriverà
il più possibile perpendicolarmente, così, all'asse del colon trasverso.
E quindi non dovrò azighecolare attraverso il mio trocar da 10 in questo modo,
non essendo mai possibile anche con le strutturatrici che si spicolano
avere un asse perpendicolare a quello del trasverso.
Invece da qui non avremo problemi.
Quindi due vantaggi più la possibilità di lavorare senza interferenza dell'aiuto.
E questa è una filosofia che dietro questo posizionamento detroga. L'intervento, l'avete ascoltato la storia clinica, inizia con l'identificazione dell'anatomia, qui dobbiamo andare per l'endmark, il tumore è molto grande, eccolo qui.
Non abbiamo l'interno.
Ah, non avete l'interno? Ah, qui la film.
Eccolo qui.
Lascia là.
Sì.
Trendelenburg per piacere.
Trendelenburg.
Allora, il paziente adesso viene posizionato in Trendelenburg e in lateralità sinistra.
A sinistra.
Già, ok, Trendelenburg spinto per piacere, in modo che il colon trasverso mi sale il più possibile verso il fegato.
Lo tengo fissato al di sotto del fegato. Ok, grazie. Il mio assistente qui afferra il meso dell'ultimanza.
Fai vedere l'ultimanza, Michelina. Ecco qua, questa è l'ultimanza. Afferra qua il meso.
Qui c'è proprio un'imbottitura linfonodale importante e mi va a stirare la corda che Michelina mi mette a piatto.
A piatto, Michelina, grazie. Perfetto. E qui mi fa, grazie al fatto che la paziente è abbastanza magra,
individuare quello che mio
deve essere il mio landmark
che è l'asse mesenterico
quindi io vado
sulla corda degli gliocolici
questa è la corda degli gliocolici
e vado a
se possibile prepararmi
l'asse mesenterico
poi Fernando discuteremo
sulla necessità, opportunità
o meno di fare
una CME
CME
se ne parla sempre, se ne parla tanto
Sì, è la riproposizione di altre tecniche. Ascolta, Franco, ma questo te lo chiedo per l'uditorio. Essendo un cancro localmente avanzato, ci sono delle situazioni in cui persone che sono asintomatiche o poco sintomatiche di fare un pretrattamento chemico?
Sì, la signora è subocclusa, infatti il tumore è stenozante.
Sì, non parlo di questo caso, parlo di filosofia generale.
Sicuramente laddove c'è la possibilità, come per il cancro del rettico,
è diventato quasi uno standard anche per questi tumori.
Tu sai, oggi con i gommi non si scherza, la decisione è multidisciplinare,
Per cui il chirurgo non può agire da solo se prende una decisione in base ai sintomi della paziente, agli esami preoperatori e in questo caso con tutti i disturbi, la signora ripeto si è un po' trascurata, è giovane e ha questo tumore che comunque per fortuna non ci sono metastasi a distanza.
Ecco qua l'asse mesenterico, sembra piatto, migliettina.
Ma questo si può classificare come un T4 forse B perché se non ho visto male c'è un coinvolgimento della doccia parietocolica destra e diversi linfonodi, almeno visibili.
Si vede, guarda, nell'idiocori che è pieno di linfonodi. Adesso è chiaro che a me è capitato anche di vedere dei T4 con N0, quindi...
Sì, sì. Non è detto che siano linfonodi metastatici, potrebbero anche essere esclusivamente reattivi, siamo d'accordo.
Ma come classificazione, diciamo, clinica...
Sì, sì, sì, è un T4.
Potremmo considerare un T4 e un T1.
Fermo restando, poi la sorpresa sempre dell'esame istologico.
Ovviamente, ovviamente.
Allora, per quanto riguarda la CME, insomma, per chi ci ascolta, vi voglio precisare che in questo momento per me è un'emozione
sentire il professore Prede
con cui ho condiviso veramente
gli anni di crescita
culturale
pratica
della chirurgia
laparoscopica in Italia e non solo
i tempi del Monaldi
i tempi del...
la voce se ne va ancora?
sì
ricordate Aquila Film?
stai attento
a non dire cose esagerate
perché se no la voce se ne va
forse perciò se ne è andata la voce
è perché dici cose esagerate
nei miei confronti
ho capito, allora c'hai degli amici nell'Aquila Film
allora qui
dicevo quindi con Prete abbiamo condiviso
direi quasi irripetibile
Fernando perché c'era un entusiasmo
una voglia
di apprendere l'uno dall'altro
Io venivo da te, tu venivi da me, con gli altri pionieri di questa chirurgia. Non voglio dire ripetibile perché sennò faccio la parte dell'anziano che dice che ai miei tempi era tutto più bello. Anche questi sono tempi belli, tutto sta a saperli sfruttare, come dico ai miei, saper prendere il meglio di tutto.
Allora, come vedete, io quello che sostengo e cerco di trasmettere ai miei è la necessità di...
Mannaggia la voce.
Pronto?
Signori, adesso però dobbiamo aggiustare questo sistema.
Signori dell'Aquila Film?
Stai usando il Thunderbit, è vero?
Pur io mi accorgo che non c'è perché c'è un rimbombo, quindi mi accorgo che non arriva la voce.
Allora, sto spiegando che...
Stai usando il Thunderbit?
Sto usando il Thunderbit.
Abbiamo una nuova colonna Olympus, ecco perché si vede male.
e pronto alla voce
mamma mia
abbiamo una colonna
una nuova colonna Olympus
che non ci permette di vedere bene
sto scherzando
perché ovviamente è di grandissima qualità
allora io dicevo
stavo dicendo e confermo
l'arteria mesenterica
bravissimo
per piacere a cui la firmi dovete far parlare
se no mi arrabbio
perché mi accorgo che la voce va e viene
allora
io questo pacchettino qui
lo metto da parte
e lo mandiamo
da parte
come radice ilico-colica
esatto, benamesenterica
è uno
poi stavo dicendo che anche ai giovani
io quando
facciamo un intervento
che è una vera CME
la CME prevede adesso
Adesso proseguire qui, ma non c'è un'indicazione perché il tumore è del cieco, per me solo quando il tumore è della flessura bisogna andare sui gastri epiproici, perché abbiamo visto gli studi che hanno fatto marcia indietro su questo.
Però c'è una tale variazione anatomica a questo livello che io dico sempre che bisogna scoprire il triangolo di Calot.
Il triangolo di Calot che intendo questo come l'avena mesenterica, come il dutto biliare principale, la cistico e l'arteria cistica.
Anche la disposizione dell'arteria mesenterica rispetto all'avena ha delle variabili.
spesso l'arteria è posteriore o addirittura più distale, in questo caso
come vedete è più laterale, esattamente. Per cui se non scopriamo questa
anatomia rischiamo di non intervenire sui vasi che dobbiamo ricercare e
commettere gli errori che poi compromettono la scolarizzazione del
l'ileo quindi questo è un primo messaggio che io parlo non per te se se se se poi bene allora
adesso ripetiamo i vasi mi date una clip ecco franco questa manovra si lo dico soltanto per
sempre per un uditorio
di
circondare la vena
iliocolica dovrebbe
essere fatta
avendo la certezza di avere
isolato a monte e a valle
la vena mesenterica
superiore
perché soprattutto
se non si vede la vena mesenterica
a monte e a valle
il rischio potrebbe essere
cosa che nell'esperienza
è capitata
E' quello che dicevo io, Fernando, perché c'è una tale variabilità che teoricamente tu prendi questa vena per l'iliocolica.
Allora se invece scopri il triangolo di Calot, sai che quello è l'ottobigliare principale e non te lo vai a sezionare.
Ecco, adesso che hai sezionato l'arteria, compare una vena...
Eccola qui. Questa va in profondità. Mi date una garzina?
Sì.
E non è un'anatomia normale.
È piuttosto curioso questa condizione, questa situazione.
È il motivo per cui suggerisco di preparare sempre la vena mesenterica,
perché le variabili a questo livello sono talmente tante che...
Ma quella può essere una vena mesenterica retroarteria o no?
È questa qui?
Questa che è la congiunta con questa.
Questa è la vena mesenterica.
questa è piccolissima
è piccolissima
sì ovviamente
perciò l'importanza
di scoprire
il triangolo di Calù come dico io
sì è una similitudine
razionale
e adesso andiamo a scoprire il duodeno
che è il nostro
vero landmark
questa vena, quella che dicevamo noi qui
va dietro la vena
niente di più strano che sia una collaterale
che si esce posteriormente qui
C'è un anatomico in via di formazione che vuole commentare qualcosa.
Ah, Francesco, vieni qua. No, Francesco, prima che sento, col professor Prete mi sento come Rivera e Lodetti.
Lodetti è un quantitativo ed è morto qualche tempo, poco tempo fa, invece Rivera è stravivo, quindi praticamente, perché lui è veramente cerebrale, io sono così muscolare,
E quest'arteria, intanto si vede il duodeno adesso, intanto quest'arteria che vedete deborda sul bordo destro del solco di Gillot, qual è il solco di Gillot? È quel tratto di vena mesenterica inferiore che va dall'ideocolica in su e che praticamente è un punto di riferimento.
Francesco? Francesco?
Superiore, sì.
Francesco?
Pronto?
Sì, mi senti?
Sì, sì.
Dico, quella vena poteva essere comunque afferente alla vena mesenterica e andava posteriormente all'arteria e la troveremmo eventualmente qui,
perché credo che sia comunque una collaterale della mesenterica, che dici?
O c'ha un nome?
Sì, sì.
La vena di Votolo, inventiamoci un nome.
Guarda, quello che hai detto prima, che l'avena mesenterica superiore va preparata anche al di sotto degli ileocolici, proprio per quelle varianti che diceva il professor Prete, è fondamentale perché ci possono essere dei rami che mettono in comunicazione praticamente il bordo dei vasi mesenterici destinati al digiuno, all'ileo soprattutto, e i vasi che sono invece colici.
Scusami, Franci, vedete i rinfonodi nel meso qui?
Comunque nel 5% dei casi noi sappiamo che l'arteria mesenterica superiore a quel livello è a destra della omonima vena, quindi quando c'è qualcosa di quantità arrivo io e gli altri.
Il professor Prende no, ma no, per la sua esperienza che è veramente incredibile.
E poi va detto che gli ileocolici sono i più costanti, laddove gli altri vasi variano, e nel 5% dei casi invece la vena ileocolica drena nell'elle.
Per il resto è sorella e gemella con l'arteria omonima.
Ecco, molti rivassi al professore.
Grazie Francesco. Allora, adesso il mio landmark è il profilo del duodeno che con dissezione smussa preferisco mobilizzare perché più utilizziamo strumenti di dissezione e più facilmente andiamo fuori piano.
Invece questo piano abbiamo imparato proprio con l'esperienza laparoscopica di separare qui il
gerota, ci protegge i vassi elettroperitoneali, le strutture elettroperitoneali ed è caratterizzato
da questo colore caratteristico white line qui. Quindi se io vedo la white line e me la porto in
senso medio laterale con manovre smusse di trazione di contrattrazione non dico
che sono arcisicuro perché in chirurgia non può essere mai arcisicuro ma
abbastanza sicuro di non legge sugli ureteri e quant'altro tu come ti
comporti ferma perché so che lavori ancora quindi come ti comporti e me
Cerco di imitarti. Io per la CME ho trovato sempre su un test di chirurgia, della vecchia chirurgia aperta, un intervento che praticamente è sovrapponibile alla CME.
Non viene soltanto nominato, ma è più o meno la stessa cosa, cioè il fatto di estendere l'infectomia al bordo laterale e anche posteriore dell'arteria mesenterica superiore.
allora io adesso sto seguendo l'asse della vena mesenterica
tu in pratica hai fatto questo
perché in questo caso l'arteria mesenterica superiore
l'hai individuata e l'hai anche ripulita bene
eccola qua
quindi questo serve solo per identificare
eventualmente l'arteria colica destra
che l'uoto lo ci insegna
sì, pronto?
Ti? Non sentiamo più? Eh, vabbè, poi l'Aquila Film. Adesso mi senti? Sì, sì, sì, adesso ti sento. Ok, eccola qua. Piccolo ramo. Il Thunderbit mi permette di accelerare su questo. Di fare, vabbè. So che è anche uno dei tuoi strumenti preferiti, Fernando. Certo. E qui stiamo sul ramo destro, credo.
trattandoci di un tumore della flessura
se non ho capito male
no, questo è del cieco
ah del cieco
mi fermo qua io
non vado oltre
come ho detto prima
non è una vera ECME
però essendo un grosso tumore
mi spingo un po' più medialmente
più in alto
grossi linfonuti qua non ne vedo più
ma questo ripeto
l'importante è salvare
il ramo destro dell'alcolica media
eccolo qua
abbassa la tua manina
no, tira verso di te, abbassala soltanto
abbassala verso di te
grazie tesoro, piccolino
bravissimo
questa zona che fai vedere
non adesso quello che fai adesso
ma più sotto, sull'acido adenale
quell'aria che hai dissecato
per cui si vede bene l'acido adenale
che accoglie la testa del pancreas
quella viene chiamata
aria sottomesocolica del 3D
laddove il mesocolon trasverso destro e il peritoneo pre duodenale durante lo
sviluppo vanno in fusione e tu hai dissecato quella che sui testi viene chiamata area di
fredet un'altra cosa tu hai fatto un approccio medio laterale altri approcci come abbiamo visto
ieri possono essere anche latero mediale a te quale piace io voglio sapere a te quale
piace, io voglio sapere a te
quale piace, perché io faccio
quello che dici tu
personalmente preferisco
il medio laterale, quello che sto facendo
sì, esattamente
ma io sono tuo allievo, quindi lo sapevo
ma io sono tuo allievo
lo sapevo
va bene quando si fanno
si mettono i trocar
in sovra pubblico
adesso andiamo
abbiamo praticamente preparato
il campo
per la sezione del colon avete visto trascurato volutamente il cieco sono passato direttamente
alla preparazione dei vasi fino arrivare al trasverso vedete si apre la mia finestra
posteriore che avevo già preparato e quindi senza correre i rischi di ledere strutture o di andare
dare incontro a vasi che possono dare emorragie.
Vedete, tutto il campo è tutto preparato.
Il concetto a sinistra e a destra è esattamente lo stesso.
Trovare i piani anatomici, pensare sempre al ruotolo,
pensare sempre che quando operate avete il ruotolo alle spalle,
che se sbagliate qualcosa vi corregge subito.
Lascia un po'.
L'importante è correggere prima del danno.
Certo.
Ok, piglia qua.
qua, prepariamoci la suturatrice, ok, vieni qua, ma perché sfuga ogni tanto questa colonna?
Ok, no no, metti la suturatrice, mamma mia, Andrea è ritornato dopo due anni e è tornato
peggio di come è partito. Andrea Albini, per chi lo vuole comprare sul mercato, dai,
e Michelina apri, adesso la suturatrice la sta tenendo Andrea, che passa perpendicolarmente
come vi dicevo
questo è il terzo
il terzo mediale
del trasverso
aspetta un attimo Andrea
il terzo mediale destro del trasverso
andiamo a recuperare
il nostro piano di dissezione, eccolo qua
abbassa la manina Andrea
esci un po', esci un po', sollevala
e vai un po' verso destra
esatto
esci ancora un po', premi
vedi Andrea come sei bravo
ecco bravo, vediamo un po'
un ultimo sguardo
allora, altra domanda
faccio io a voi perché voi non mi state facendo domande
ok, adesso stringi Andrea
come se volessi stringere
la fidanzata, ecco
la tua partner
benissimo, stai fermo così
vedete il colore
qui non c'è bisogno
dell'SG perché
a destra perlomeno io non lo uso più
non perché qui
è evidente la devascularizzazione
del colon rispetto a quello vascolarizzato, ma perché l'anatomia vascolare del colon di destra
e del trasverso e dell'ileo fa sì che difficilmente noi possiamo avere dei problemi ischemici.
Io veramente non ricordo mai di averne avuto. Vai, spara.
E a questo punto, quindi, volevo sapere anche il parere del professore Prete.
Senti, ho una cosa da chiederti. Nei tumori della flessura destra, tumori localmente avanzati, fai una resezione dell'epiplon e dell'infectomia della radice gastroepiploica destra?
Sicuramente, lo dicevo prima, sicuramente è l'unica indicazione a me a fare una CME e arrivare ai gastri epiproici perché abbiamo visto, io personalmente ho pagato sulla mia pelle, su quella di due pazienti, quando non si parlava di CME rimasi turbato perché stavo al Monaldi all'epoca, riprendi qua,
rimasi turbato perché operai due persone a distanza di mesi l'una dall'altro, con
due tumori avanzati, non si parlava di CME, non si parlava di l'infectomia estese
ai gastri piploici e feci l'intervento bello di emicorectomia che facevamo
all'epoca. Adesso, giusto per i giovani che mi stanno seguendo, vado a puntare il
mio video e quindi vado ok e quindi continuo a parlare e che cosa successe
ricordo bene due tumori avanzati in due persone diciamo tra virgolette piuttosto
giovani sotto i 70 anni a distanza di un anno una distanza di tre anni un altro
metastasi sulla testa pancreatica o perlomeno sul e questo mi fece riflettere
ma come è possibile
non le avevo mai viste queste metastasi
uno lo rioperava e fece una due deonocefalo
l'altro inoperabile
poi uscì fuori
la storia
della CME
e quindi sposo questa mia
convinzione che in determinati tumori
bisogna essere un attimino
più esaustivi
perché il rischio di avere
delle metastasi a quel livello
che più delle volte sono inoperabili
fa sì che
Quindi, soprattutto in soggetti, è chiaro, se opero una novantenne con tumore avanzato, non è che mi metto a fare un intervento di tre ore, no.
Però, concettualmente, soprattutto un giovane, soprattutto una persona che ha una prospettiva di vita, il chirurgo deve poter offrire qualcosa di un attimino più concreto e di più valido, adesso anche da un punto di vista oncologico e scientifico.
Franco, per questa dissezione, tu ti regoli su una distanza dalla valvola iliocecale? Stai facendo una dissezione del mese intero?
Esatto, no. Ho puntato così all'ilo, ma non ho fatto una vera misurazione della... perché si sfuga ogni tanto? Si sfuga in automatico. Quindi vado perlomeno a 5-7 centimetri a prepararmi il meso.
anche questa è una cosa
che nel tempo ho modificato
prima cercavo di andare
al di là dell'ultimanza
adesso non mi pongo tanti problemi
perché ho capito che qui
è un distretto
che puoi fare quello che vuoi
non modifica niente
la vascularizzazione la conservi comunque
se la tua linea di incisione è perpendicolare
all'asse e non hai
modifiche dell'esame
istologico vis-à-vis
dell'infectomia
Ecco qua, allora questo qui è preparato, adesso molla tutto.
I trattati dell'epoca si diceva che l'ultima ansa potrebbe avere un'irrorazione differente, poiché chiediamo a Francesco conferma,
perché certe volte c'è un'arcata tra l'ultima mesenterica, ramo mesenterico e i rami dell'iliocolica.
Qualche volta questa arcata manca, l'ultima ansa è servita dai vasi iliocolici
per cui bisogna allontanarsi di una trentina di centimetri dalla valvola
per essere sicuri della vascolarizzazione del tenue.
era quello che io facevo
chiedo conferma alla giuria, scusa
adesso sto aprendo il libro
e il libro diceva
ai tempi veramente che ero ragazzino
io, professore più piccolo di me
comunque, grandicello anche lui
anche se no
però l'ultima ansia, staccia attento
perché non è detto che
Treves, che era
il medico della regina
d'Inghilterra, parlava
di un'area debole, un punto di incontro
tra l'arcata di
di Dewey, che sarebbe quella lungo il tenue, e quella di Drummond. In sostanza, in realtà,
quel punto lì, come tutti i punti d'incontro, il punto di Griffith, lassù nell'angolo colico
sinistro, il punto di Van Getem sulla grande curva, non sei mai sicuro come stanno. Tant'è
vero, tal'uno, come ha fatto ieri il tuo allievo, ha sezionato l'arteria mesenterica inferiore
come un tempo abbastanza precoce
nell'intervento
la batteria pesante è inferiore
no ascolta, alla fine quando lui è andato
a fare l'anastomosi
l'ultima ansa era rimasta
alla nostra visione come un'ansa
che si comportava bene
legarla, sezionarla prima
potrebbe essere un punto
di maggior sicurezza
ma vado a dire una cosa del genere a te
e mi ricopro di ridicolo
ma insomma, va bene?
quindi l'ultima ansa in effetti
è un punto critico è un vero tutto quello che vuole io nella mia esperienza all'inizio anche
io avevo valutato questa cosa e mi portavo veramente almeno a 15 cm 20 cm dalla valvo
poi ho scoperto man mano che non cambiava niente perché la vascolizzazione come trance
Tu sei un chirurgo fatto e strafatto. Una volta il professor Capusotto, un grande chirurgo, diceva che intanto sul fregato non è necessario fare i clampaggi e tutte queste cose così.
E qualcuno si è alzato dicendo ma tu sei un fenomeno su questo lavoro e chi deve imparare deve essere prudente. Quindi d'altronde tu stesso sei sceso sulla vena mesenterica superiore più in basso rispetto all'origine all'arrivo degli ideocolici a dimostrare che volevi un pochetto vedere come si svolge la irrorazione nell'ultimo tratto.
Quindi un po' di prudenza per chi è meno esperto può essere utile. Per ora mi taccio.
No, no, non devi tacere. Mi hanno ricordato giustamente di segnalare sempre per i più giovani che quei punti nerastri sono determinati dal tatuaggio preoperatorio.
Esatto, che poi detto inter nostro, Ferdinando, ma ti pare che se endoscopisti su un tumore di queste dimensioni fanno il tatuaggio? Poi dici, ecco, manco dire, sai, del trasverso medio.
Oh, ma certe volte il tatuaggio finisce per entrare nel peritoneo e diffonde dappertutto.
Così è, dunque. Allora, vedete l'importanza comunque di perpendicolarizzare l'asse della suturatrice verso il sedgamento?
Sì, assolutamente sì.
Vedete? Aspettiamo sempre qualche secondo prima di…
Sì, il tempo della preghiera.
In modo da determinare la giusta compressione.
Stai usando naturalmente una Ecelon 60.
Sì, bianca.
Con la carica bianca.
vediamo se è tutto libero
si bag
e andiamo a posizionare
il nostro specimen
nel bag
in modo da cercare di essere
più asettici possibile anche da un punto di vista
oncologico senza sballottare
tumori e linfonodi a destra e a manca
e poi
chiudendo il bag
ok
lo posizioniamo sul
fegato di destra
Ok, così non ci dà fastidio. A questo punto togliamo anche questa garzina e ce ne mettiamo una pulita e rivediamo un attimino quello che abbiamo fatto.
Non c'è sangue, ok. Il duodeno è libero, il pancreas eccolo qua. La vesenterica è denudata per gran parte e a questo punto partiamo per l'anastomosi.
Il nostro albino prende il giallo del trasverso, il giallo significa, no, il giallo, questo, perché il giallo, lo dico sempre, perché se prende, abbassa la manina albini, ma hai fatto due anni di apprendimento, dove sei stato due anni?
Dove sei stato? Mi dai un attimo da pulire? C'è un po' di liquido nella pelve. Dove sei stato? Poggio Reale? Dove? Che hai fatto? Regina Celli? Che hai fatto? Reclusione? Non hai visto?
Alle mantellate.
Eh no, guarda anche il liquido qui, c'è il tatuaggio dovunque, vabbè, dammelo a Giovanni, prendiamoci l'ansia e vediamo se è abbastanza mobile, eccola qui, vedete è bella rossa, vediamo se è mobile rispetto, altrimenti qui la facciamo mobilizzare ancora un po' di più, ultracision, io chiamo ultracision anche il Thunderbit perché sono affezionato, come sono affezionato a Fernando Prede, così agli strumenti che usavamo.
Tant'è vero che a volte Michelina, che è la mia specializzante preferita,
vedi fa anche rima perché è l'unica donna,
ecco perché è la specializzante donna preferita,
la chiamo Ferdinanda, la chiamo Ferdinanda.
Allora, Lanza è immobile, lui ovviamente non ha capito che devo accostare
e quindi si allontana per rendermi più difficile il percorso
e questa è la nastromosi che andiamo a fare.
Lascia un po' là.
Non modifichi il decubito del paziente, vero?
No, in questo momento non ancora.
Appena, appena, soltanto...
Ridurrai la lateralizzazione.
Esatto, lateralizzati di là.
Perfetto.
E vado a vedermi l'Atenia.
Ok.
Adesso.
Subito, subito, subito.
Adesso mi date appena, appena...
Ok.
Adesso andiamo a prepararci l'incisione.
sull'ilio prima
una gazzina non me l'hai data
è duro questo intestino
lo allarghiamo
praticamente il monopolare
non lo monti più neanche
sul tavolo
lo teniamo
può servire sempre
non sempre domini i sanguinamenti
con questi strumenti
che ancorché validi
sono per le mostrasi
comunque inferiori
alla bipolare
al bipolare, monopolare
no, monopolare no
lo teniamo solo alla fine
per l'incisione
della sovrapubblica
ok, adesso
grazie
Dino me lo dai dopo che apro qui
più o meno misuro
tira ancora un po' più desto di te
ecco, adesso per facilitare il compito
seguiamo le indicazioni del professore Prete
mettiamo il paziente
adesso leggermente in decubito
diritto, togliamo un po' di lateralità
è molto importante
questa sede
conviene
sottolinearla
immediatamente al di sopra
dell'Atenia
questo l'hai osservato subito, mamma mia
te lo volevo nascondere
e tu si sta... niente da fare
ma siccome
l'ho già
appresa in passato da te
per cui
questo è uno degli insegnamenti del mio
maestro francese
e ci arriva
meno
vai
allora
altra
altra
piccole
piccole
piccoli suggerimenti
ancora un po'
togliamo anche un poco poco
di trendelenburg
ok
togliamo anche un poco poco
di trendelenburg
si si
non c'è pneuma ragazzi
e perché
non c'abbiamo pneuma
Franco
Spinuccio
Spinuccio Spinoglio
si
insisteva nel dire
che la branca grande più grossa della suturatrice dovrebbe andare nell'ileo.
E che sto facendo io? Prima sono entrato per modellare con la piccola e
poi entro con la grande e anche questo l'ho imparato probabilmente forse da
Spinuccio, da te, molti secoli fa, perché se noi entriamo con la grande nell'ileo
abbiamo minori possibilità
di traumatizzare l'ilio stesso
quando andremo a fare queste manovre di accostamento
perché la piccola
è quella che
è pure contaminazione perché nel colon
ci sono più feci
feci più settiche
vuoi tirarmi il trocar per piacere Michele?
tira il trocar ok
e quella
riferimento del professore Prete
riguardante la sede
dell'incisione
consiste proprio nella...
Non è ancora inciso, o no?
Sì, sì, io sono entrato dentro adesso.
Ecco qua.
Perché?
Va a corrispondere all'Atenia.
Va a corrispondere all'Atenia.
E quindi ha una maggiore consistenza
laddove dobbiamo effettuare
un'anastomosi, una sutura.
Ecco qua.
Adesso aspettiamo i dieci secondi canonici,
se no quelli della Johnson si arrabbiano.
domanda da 100 milioni al professore Prete. Questa è veramente una bella domanda, Fernand.
Di quanto, o di quanto, un tamponcino, una suturatrice può incidere sulla qualità di
un'anastomosi? Nel senso che quante decenze possono essere determinate dal uso improprio
o dal cattivo funzionamento
dell'anastomosi
mantieni qua
togliamo questo trocar
per piacere che è sporco
ti devo dire che proprio l'altro ieri
facendo una resezione
bassa del retto
non ha funzionato
una 45
echelon
la seconda
per sezionare il retto
il giunto anorettale
è rimasta inchiodata
e per fortuna poi lì c'è
una levetta per cui
si può far scattare
ma mi ha dato qualche problema
per cui
dimostrazione che non è preparato il colon
all'inizio quando
si eseguivano queste manovre
sembrava un campo
contaminato, mi dai ancora un tamponcino per piacere
e quindi
si diceva adesso che cosa succede
c'è la sepsi, la peritonite
mai visto niente di simile. Un piccolo tamponcino, ogni tanto sento che la voce va e viene, ormai ci stiamo abituando, ci si è abituato a matrimonio, Fernando ci si è abituato anche alla film, solo al palazzino non ci si è abituato mai.
Adesso ti lavi, vai lavati, ok, faster, via, metti a fuoco, ok. Adesso come chiudere questa finestra? Ci sono vari sistemi, vari metodi. Io ho standardizzato il mio e ve lo propongo e c'è ovviamente un razionale.
il punto posteriore
come quasi tutto quello che fai in sala operatoria
come?
come tutto quello che fai in sala operatoria
parlo di razionale
fuori dalla sala operatoria è un altro conto
in sala operatoria
è tutto razionale
Fernando mi sto emozionando
lo sai?
senti è un filo spinato quello che stai usando
no è un semplice vajkrila
è un vajkrila
questa è una battuta che devo registrare
Allora, ed è vero che io ai miei specializzanti, ai miei collaboratori, anche qui in questa struttura, tra parentesi apro e chiudo parentesi, due anni fa, qualcuno si ricorda ancora, forse c'era Francesco lì in regia, era il tempo del Covid, facevamo gli interventi online quindi,
quindi io feci Palazzini al Policlinico ed era esattamente novembre di due anni fa,
dieci giorni dopo sarei andato in pensione e quindi feci arrivare Palazzini al microfono
e dissi testualmente, caro Giorgio, dopo tantissimi anni, io credo che questo sarà il mio ultimo Palazzini,
quindi insomma, disse due parole affettuose per la sua attività, eccetera.
e dopodiché invece continuo a fare i palazzini
anche a distanza
l'anno scorso, quest'anno
perché ho trovato un ambiente stimolante
se glielo dici ogni anno ti porta bene
mi porta bene, quindi alla fine glielo diremo
e qui alla Mediterranea
ho trovato un ambiente
idoneo
non voglio fare paragoni con l'ospedale
perché sarebbero riduttive gli ospedali
stamattina alle 8
meno 5 eravamo pronti
Non so in quante strutture sanitarie italiane sarebbe stato possibile questo. Nell'ultimo due mesi abbiamo fatto la bellezza di cinque dirette su Strasburgo, due corsi con dirette più il Palazzini e quindi tutto questo veramente grazie all'abnegazione, alla serietà, alla professionalità del personale della Clinica Mediterranea di Napoli.
Apro e chiuso parentesi. Adesso, mi pulisci questa? Adesso ritorniamo alla chirurgia. Chirurgia che prevede la sutura di questa.
15 secondi di pubblicità te li concediamo. Esatto, non di più mi sono fermato. Dopodiché vedete, tira al massimo, ok? Io vado, ho messo il punto posteriore, vi spiego perché.
Perché? Dopodiché incomincio con questa continua.
Ma questo è un filo spinato o no?
Esatto, è un filo spinato.
Ah, meno male.
È un filo spinato, tira, tira, tira, tira al massimo.
Ecco, questo punto posteriore ha due vantaggi.
Mi chiude l'angolo cieco, perché scendendo e arrivando qui non vedrei bene la parte terminale,
e mi aiuta a rettilinezzare la linea di incisione.
Quindi, ecco qua.
Ogni due passaggi stringiamo, molta siero muscolare e poca mucosa, vecchi insegnamenti dei chirurghi che sono sempre validi, riprendi, chiaramente ogni passaggio bisogna forzare bene e chiudere bene il filo spinato come dice il professore Prete,
Credo che tutti apprezzino questi fili autobloccati, perché soprattutto in laparoscopia non si ha mai la percezione di tenere una giusta compressione del filo, invece con questo puoi essere abbastanza sicuro.
un po' verso di qua
guarda, se io sto chiudendo
chi è che lo vuole? Albini
si chiama Albini
è libero mercato
non costa molto, anzi
qualche amico lo potrei dare anche
come dato d'uso
consuma poco
una tazza di latte la mattina
un piatto di pasta
e un formaggino la sera
lo puoi mettere su internet
in vendita
tu dici
lateralizzati un poco
bellino, piccolino, bravo
da quello che stai facendo
capisco che è un buono strato
eh, là ci volevo
là ti volevo
perché adesso
io da anni
faccio sempre, quando faccio la diretta
a Strasburgo
e faccio dei colore
non so se lo conosci
Antonello Forgione
che era un
che è un chirurgo
chirurgo abbassa guardate tu devi facilitare il chirurgo non lo devi ostacolare che è un
chirurgo nato ad avellino quindi vicino napoli si è laureato col professore califano c'è nell'ambito
della mia scuola e poi ha fatto tutto un percorso ragazzo molto intelligente fa tutto un percorso
se l'ha portata al riguarda di milano con pugliese è stato per anni l'anima del
haims al riguarda e da sei mesi e direttore generale dell'ircard di
strasburgo quindi ha fatto un bel percorso e lui adesso è l'organizzatore
da più di un anno di tutti i corsi dove sarà di tutti i corsi di strasburgo
dove io praticamente una volta al mese
opero in diretta, o da qua o da là
e lui è quasi sempre
lui a moderare queste
sessioni live
e arrivato a questo punto ti dico
quello che facciamo
quello che facciamo e che diciamo
però non ti voglio anticipare
voglio prima chiudere qua
l'ultimo passaggio e solidarizzo
questa continua, lascia
con quest'ultimo punto
ecco qua, io
Io queste continue, come dici tu, filo spinato, preferisco sempre chiuderle perché non mi fido del filo spinato.
A questo punto la domanda che io rivolgo sempre a Fulgione, ma è diventata una must, la rivolgo a te.
Secondo te, nella tua esperienza di uomo e di grande chirurgo, ma soprattutto di uomo a questo punto,
E' meglio avere due milioni di euro in banca, dammi la calzina, o uno?
Che mi rispondi?
Senti, a parte i milioni.
Dobbiamo fare la gag che faccio con Forgione, dai.
Rispondi, che cosa è meglio? Calzina pulita.
E' meglio avere tre.
Due, oh.
Poi ti dirò anche perché tre.
E' meglio avere due case di proprietà o una?
Ecco.
E' disposto.
Lo stesso.
Sempre meglio due.
è meglio avere due macchine
o una?
ma qui c'è un punto interrogativo
perché?
e beh perché a parte i costi
ultima domanda
è meglio avere due partner o uno?
no no
è meglio non avere nessuno
abbiamo superato questa fase
per dire che
questa sutura non è testata
né può essere testata
Allora nella nostra esperienza abbiamo pensato, ma è stato, vi dico, Barry Solki, sempre in un corso a Strasburgo, che lui operava solo Crohn, quindi patologia infiammatoria importante.
Quando si parlava di anastomosi iliocolica, diceva che è meglio raddoppiare, si è più sicuri, ma così a senso, senza nessuna dimostrazione logica.
Allora, con questa premessa, che cosa ha fatto Corcione?
Rientrato in patria al Monaldi, molti secoli fa, disse a me, facciamo un lavoro randomizzato.
e abbiamo fatto un lavoro
su one layer
versus two layers
pubblicato
su Sagi Calendoscopy
molti anni fa
in cui le complicanze
anastomotiche con
la two layers
rispetto alla one layers
si riducevano
dal 7.2
al 2.3%
e quindi
oggi si attestano intorno al 2%
non so nella tua esperienza
però ci permette di essere un tantino
più ottimista sul futuro di questa paziente
senti, tu avrai sicuramente il testo del Valdoni
e come no?
il librone
quello di clinica chirurgica
color granata di tecnica chirurgica
dove l'iliotrasverso-stomia
veniva fatta con tre strati
ma bene, all'epoca sì
Sì, sì, sì, ma anche le prime strutture che ho visto fare la Califano, tre strati.
Invece il primo monostrato che ho visto nella mia vita è stato in Francia.
Il monostrato sul colon, il laterale, non è nelle mie, sarò ovviamente dei miei tempi,
ma il duplice strato
secondo me sul colon
è chiaro che
ecco per esempio il nostro
bravissimo strumentista
Luciano oggi sapendo che c'era
diretta in Palazzini me l'ha fatto mezzo metro
più lungo, dice meglio sabbondare
quando è difficile in diretta
ma non sembra così perché ti fa perdere
più tempo Lucianone
sei perdonato perché alle 7 stavi qua
stamattina, io faccio sempre
la mia farfallina qua che
anche quella porta bene
Bene, ecco qua. Adesso il piccolino qua prende la farfallina, bravissimo, e continuiamo e scendiamo dall'alto in basso.
Nel frattempo dico al mio amico Alberto Porcelli, non so se lo conoscete, che è il mio alter ego qui alla Clinica Mediterranea.
Anche lui si è laureato alla Federico II con il mio maestro, il professore Califano, molti secoli fa.
ha fatto un suo percorso
ci siamo ritrovati
alla Mediterranea
e vi sto dicendo
adesso di scaldare i muscoli
come quegli atleti che devono
scendere in campo
perché chiaramente
adesso finiamo questa sutura
preparato l'altro paziente
pronti di là?
di qua si? eh? e perché?
e quindi mentre lui
si prende il brutto dell'intervento
cioè
l'estrazione del pezzo
che voi potete seguire
ovviamente in diretta
io vado a prepararmi per il secondo caso
che mi auguro
sarei sempre tu a commentare Ferdinando
perché ne avremo di cose da dirci
sul secondo caso
adesso non dipende da me
dipende dal capo
dall'organizzazione
diciamo
anche perché
su un altro canale
c'è un oltre particolarmente chi lo fa rimini garulli chi garulli a garubi gianluca garulli
dirigi si è un suo cavallo ma tu senz'altro come presidente non puoi non conoscere infatti lascia
ok recupera qua
allora abbiamo rifatto rapidamente
una seconda continua
vado a sovrapporre una parte di iglio
al cieco
sempre pensando di prendere
la tenia
e l'intervento non è finito
perché c'è ancora un'altra cosa da fare
vedremo se vale la pena farla
vieni qua
chiudere il meso?
mamma mia
mamma mia
ma come devo fare con te?
mi devi invitare più spesso
a vedere i tuoi interventi
alla fine imparerò anch'io
no forse
adesso il meso
io per anni non l'ho chiuso
devo dire a sinistra è più importante
perché a sinistra
ho avuto due complicanze
conclusive
a destra
usi ancora il collante?
bravo, però il collante è più
appunto perché anche col collante
ho avuto una complicanza
allora qui adesso
vado a recuperarmi
il meso
e vedo se c'è la possibilità
senza esercitare trazioni
vedete la mesenderica
scoperta fa quasi un po' paura
a chiudere questo meso
così, fai vedere
l'importante è che non rimangano
incarcerate delle ansie
dai la calzina
dai, sì sì una calzina
ecco qua
allora come vedete tirando un po riusciamo comunque a chiudere questo passaggio a destra
ripeto non lo chiudo sempre quando posso come in questo caso o lo chiudi bene o è meglio non
punto a U, cercando di
non andare in profondità
ci buttiamo un po' di
epiplon, di grasso
del colon
Professor Corcione
un ringraziamento
e un saluto anche dai giovani
in formazione, Francesco Prete
ah, Franceschino
come stai?
complimenti
grazie Franceschino
ho seguito tutto l'intervento con molta attenzione
ancora un avanzamento rispetto alle full immersion
perché c'era papà
quello è stato un ostacolo un pochino
tutto bene Francesco
ma in formazione ormai no
dipende
sei cresciuto
siccome
in formazione
anche il padre
ma guarda non si finisce mai
grazie a Dio
diciamo la verità
ecco
Ridatemi la garzina.
Questa è la verità, non è falsa modesti.
Togliamo questo filo, la garzina, adesso diamo uno sguardo intorno, non mettiamo drenaggi, non mettiamo sondini.
Adesso Alberto estrarrà il pezzo attraverso il fanesil.
Sarà interessante vedere anche un attimo l'esterno per vedere che poi alla fine avremo solo i tre trocar e l'incisione sovrapubblica.
e dammi una Giovanna ancora per piacere
ultima cosa che consiglio
sempre per tutti gli interventi
sul colon
destro, sinistro che siano
utilizzare questo
cane
da guardia naturale
si chiama Epiplon
per coprire le misfatte del chirurgo
ecco qua, niente è ma può essere
Franco
Franco
fai un baggio col betadine diluito
sull'area? No, no, basta quella calzina col betadine che abbiamo messo qui. Adesso con la
Giovanni introdotta nel trocar sovrapubblico, sei tu, ecco, tira, il pezzo va verso il trocar
sovrapubblico, si controllano prima, si desuffla, si controllano i trocar in uscita e poi, dai da
pulire là, no vedi c'è un po' di sangue, ok, dai da pulire qua, l'insuffrazione, l'insuffrazione
con i ragazzi
una calzina
e nel frattempo penso che di là
una calzina con la Giovanna
facciamo la pulizia qua della sede del Trocar
vai Alberto
pulisci da sotto
da sotto
semmai anche un po' di betadine
una calzina con betadine
vabbè queste cose le lascio fare
io mi vado a prendere un caffè
e fra 5 minuti ci colleghiamo
ok?
grazie ancora
grazie Franco da parte di tutta la sala
Perché non funzionano questi microfoni?
Eh già, forza, anche adesso.
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