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Viene eseguito un complesso intervento di redo fundoplicatio laparoscopica su una paziente di 43 anni che presenta disfagia progressiva e una stenosi della giunzione esofago-gastrica, esito di una precedente plastica antireflusso non documentata. La procedura inizia con una difficile lisi di aderenze estese tra il fegato, lo stomaco e le strutture iatali per ripristinare un'anatomia riconoscibile. La sfida principale consiste nell'identificare e isolare l'esofago, che si rivela marcatamente dilatato, e nello smontare la vecchia fundoplicatio, probabilmente una Nissen, che ha causato la stenosi. Il chirurgo utilizza un sondone esofageo come guida per procedere con sicurezza nella dissezione retroesofagea. Durante la preparazione dello iato, si constata che il pilastro diaframmatico destro è atrofico e fibrotico, inadatto a una sutura diretta. Si opta quindi per una iatoplastica rinforzata con una rete protesica biologica per garantire la tenuta della riparazione. Dopo aver verificato l'integrità dell'esofago con un test di tenuta, l'intervento si conclude con il confezionamento di una nuova plastica antireflusso secondo Toupet (posteriore a 270 gradi), una scelta più adatta per evitare una pressione eccessiva in un esofago con alterata motilità.
Presentazione del caso, è un caso molto interessante.
Sì, allora presentiamo dunque il prossimo caso che in questo caso sarà una redo fundoplicatio.
Avanti.
Si tratta infatti di una paziente di sesso femminile di 43 anni con un BMI di 26,1 ed una classe di rischio anestesiologico di tipo 2.
La paziente presenta in anamnesi patologica remota una neuropatia periferica per atrodesi lombare alla quale è stata sottoposta nel 2016
Tra gli altri pregressi interventi è stata sottoposta ad una isterectomia laparoscopica con incisione di servizio di tipo Pfannenstiel, un'artrodesi lombare appunto nel 2016 e la paziente è stata già sottoposta ad un intervento di plastica antireflusso laparoscopica nel 2016, intervento che però è stato effettuato nel suo paese di origine, in Burkina Faso, motivo per il quale non siamo riusciti a reperire informazioni circa la tecnica utilizzata.
Ad ogni modo la paziente riferisce che dopo un iniziale periodo di benessere l'insorgenza di una sindrome dispeptica con disfagia, prima per i solidi e poi per i liquidi, progressivamente ingravescente e che ha subito un brusco peggioramento negli ultimi tempi.
Per questo ha infatti eseguito un EGDS nel giugno 2021.
Come possiamo vedere dalle slide, l'EGDS ha evidenziato una netta riduzione del calibro di transito nella porzione inferiore dell'esofago e della giunzione esofago-gastrica in esiti chirurgici.
Riduzione che ha un'estensione longitudinale di oltre 30 mm e un diametro trasverso massimo durante lo svuotamento di circa 5 mm.
Si osserve inoltre ritardo dello svuotamento esofageo che comunque avviene in maniera completa.
Ed è dunque con una diagnosi di ernia iatale recidiva l'intervento proposto sarà una redo fundoplicatio laparoscopica.
Un bel caso, in napoletano direi un bel casatiello perché le recidive sono sempre più difficili e antipatiche da trattare.
La suora, perché è una religiosa, si trova in Italia, ha avuto questo intervento nel suo paese ma senza nessuna documentazione.
Quello che emerge è quello che vi ha detto la dottoressa, cioè questa stenosi, proprio nel passaggio gastroesofageo,
determinato probabilmente da una
pregressa Nissen-Rossetti
ipercalibrata
guarda che questo forse se lo togli
davanti agli occhi non è male l'idea
se ce lo togli
allora io inizio
qua non c'è da dividere
inizio con l'anatomia
intanto un commento
sul posizionamento pregresso dei trocar.
l'ottica c'è un'incisione
proprio nell'ombelico
e quello che dicevo stamattina
è una cosa che facevamo 30 anni fa abbiamo le immagini esterne così facciamo vedere perché noi
la nostra ottica è posizionata a metà strada tra l'ombelico e il processo xifoideo, invece nella
nella vecchia incisione se non fai vedere se ti metti davanti non la vedi sta qui proprio
nell'ombelico quindi il chirurgo che l'ha operato precedentemente evidentemente un'esperienza molto
modesta perché da qui ripeto mettere l'ottica e vedere parallelamente
allo iato è molto più difficile piuttosto che vedere perpendicolarmente allo iato.
riportare l'anatomia quella che era e quindi cercare di individuare le
strutture e la prima è della cosa a mio avviso più difficile tutto l'intervento
Quindi io mi porto sulla superficie inferiore del fegato, a dove vedo queste aderenze, e cerco di lisarle in modo da accedere ai pilastri e allo iato.
Prepariamoci anche delle forbici, togliamo prima le aderenze e poi andiamo sullo iato.
Angela, sento la tua voce da lontano, Angela, non so se stai parlando con me.
Angela
mi senti?
adesso si
allora ti volevo chiedere
tutti questi interventi che hai fatto
stomaco, giunto
ritieni che possa farli meglio
con la chirurgia robotica?
allora
giunto, stomaco
si può fare tutto in chirurgia robotica
credo che se l'avessi fatto
in chirurgia robotica
a quest'ora stavo ancora al primo intervento
o forse a metà del secondo
e avrei speso
qualche migliaia di euro in più
rispetto a quello che ho speso in laparoscopia
poi
non credo
che avrei avuto altri vantaggi
però alla fine della giornata avrei potuto dire
ho fatto 3, 4, 5 interventi
robotici
e quindi sono un chirurgo super
allora qui io sento una cosa dura
può essere una rete
qua andiamo alla scoperta
di una cosa di cui neanche noi sappiamo bene l'entità, il motivo per cui l'ho voluto mettere
a Palazzini, a Palazzini si mettono le cose standard e le cose strane e quindi vediamo
un attimino, entra qua, andiamo con cautela, c'è il sondino? Io ho paura che ci sia una
protesi, ho paura che ci sia una protesi sullo iato, entra, andiamo a circondare il nemico e tu
che ne pensi angela credo che un po gli interventi dove si vede meglio tipo il retto dove veramente
la chirurgia robotica ci fa vedere meglio rispetto alla paroscopia dove quando ancora oggi i costi
sono alti dobbiamo selezionare le indicazioni un'ernia iatale si vede bene anche in laparoscopia
quindi tutte ste spese sti sprechi non credo che serva molto invece per esempio per il retto io
io credo che l'aiuto nella chiesa robotica c'è, questo penso io.
Allora ho visto recentemente una persona che ha avuto un intervento robotico,
perciò dico la responsabilità a volte anche nostra, per una diastasi,
una diastasi dei retti, gli hanno fatto una sorta di tar robotica,
per cui adesso a distanza di un anno c'ha ovviamente la diastasi,
C'è una rete che gli occupa tutto l'addome e c'è un laparocele sull'incisione del trocar.
C'è sempre il problema delle indicazioni.
No, per dire, c'è l'abuso.
C'è l'abuso, c'è la moda.
C'è la moda.
Qui ho paura che abbiamo veramente un'aderenza, forse è meglio andare dall'altro lato.
Un po' di lateralità verso De Luca, per piacere.
prenditi lo stomaco
e lo porti di qua
ecco io devo dare questo a te
un complimento
che è quello di non sempre far vedere
lo standard, perché noi chirurghi
lo standard lo possiamo anche andare a trovare
nei video
anche su youtube per dire
invece l'ottica di questo
presso è quello di
difficoltà della diretta
dei casi più difficili
È quello che abbiamo voluto fare quest'anno, l'ho detto ieri, non so se tu eri collegato, quest'anno abbiamo voluto mettere casi complessi, diciamo non selezionati, è chiaro che, lo dico adesso a beneficio dei giovani, scusate mi avete drenato lo stomaco,
i palazzini
i palazzini
in cui c'è soggezione
e anche io quando
mi dovevo cimentare con le prime dirette
cercavo di fare
di operare i pazienti
tra virgolette più facile
anche se il paziente facile è quello che
te lo ritrovi facile sul tavolo operatore
è difficile predeterminare
un paziente facile e un paziente complesso
però un minimo di selezione
l'ho fatta per anni
però
Però adesso far vedere sempre, vado per dire, la solita TME, ieri abbiamo fatto una TME spinta, nel senso il paziente era obeso, irradiato, aveva i cuscinetti.
ma sai anche
il paziente di prima
che tu hai fatto
quella neoplasia dell'antro
con una paziente splenectomizzata.
abbiamo stressato oggi
io ho parlato poco perché chiaramente c'era Francesco Ruotolo
che è un grande maestro
quindi abbiamo stressato
il concetto della vascularizzazione
delle indicazioni
dell'endoscopia intraoperatoria
ma sai quanti messaggi ai giovani
abbiamo dato oggi? Tantissimi
questo mi fa piacere
il vostro commento mi fa piacere
Angela, più che un maestro
un piacrone
qua siamo entrati nello iato.
io dico sempre ai ragazzi
che la base di tutto
io mi accorgo quando un ragazzo
può o non può fare il chirurgo
è l'anatomia
e io dico che da tanti anni che ti conosco
tu hai stressato dentro di me
tanti concetti veramente belli
in me e nei giovani
sei stato per noi una figura, un faro
una figura indispensabile
preziosa, ecco preziosa, non dire preziosa. Anche per solo bisogna comprarsela eh, a questo
punto. Ma hai lasciato? Sembra che non abbiamo pressione. Quando abbiamo? Ah ecco, non abbiamo
il pneumo. Chi è che mi ha aperto? Senti Franco, ma è come se tu stessi lavorando con due mani
e l'ottica, gli altri trocar
che fanno, giusto per una mia
curiosità, i trocar?
non c'è, no non c'è
tu hai cinque accessi, uno per l'ottica
e quattro
due sono le tue mani
ma gli altri trocar che fanno in questo momento?
quello in basso, non dovrebbe tenere tirato
lo stomaco, infatti
vuoi vedere che fa?
se io lascio
lascia il tuo
lascia
allora io devo prendere questo
per fare così e non c'ho la mano per lavorare qua non vedevo non vedevo cosa trazionava quello
capisce quando faccio così qualcuno me lo deve prendere o bravo e quindi paradossalmente nelle
nelle iatali è più utile il quinto trocar rispetto a una colecistectomia, ok, vedi adesso io posso lavorare con
la mia mano, mamma mia, ma l'hai chiuso? ok entra, non vedo punti, non vedo punti, vai di là, giro un po' di là la tua pinza, dall'altro lato, di là, eh, ho un punto, eccolo qua, no fammi togliere questa garzina che è, scusa fammi dire una cosa, qua perché c'è questo ostacolo? a destra, a destra, fammi dire a destra, a destra, mamma mia si inceppa, una garzina, allora qua,
entra mezzo metro
cerchiamo di capire dove stiamo
e quello che facciamo
che non è facile qua
della plastica in torace
fammi vedere da qui dietro se riesco a trovare un varco.
vediamo se troviamo un barco
verso i pilastri
allora qui non c'è l'anatomia che abbiamo descritto bene
sulla prima ernia iatale.
abbiamo comunque
l'anatomia rimaneggiata
ecco ho aperto qui
qui la pars flaccida, quindi adesso c'è un accesso al pilastro, ok, e qui accedo allo iato da questo lato.
Qua credo di stare addirittura sul tripode, fammi vedere bene, quella vena mi sospettisce, esce, esce, esce,
pancreas, l'altro lato, fammi vedere, lascia tutto, lascia tutto, esce, esce, esce, esce.
Allora, questo potrebbe essere il tripode, chiedo conferma, ruotolo, se no che lo teniamo a fa'.
Francesco vuoto
è troppo presto per dirlo
non è ancora pronto
Francesco
no ma scusa ma questo per me
tu sei anatomico
dovresti sapere prima di me
è facile io dopo che ho preparato tutto
questo lo è o non lo è
e tu invece devi prevenire
lui non è un indovino
tu ci rimani male se io dico prima
capito?
allora questo è un intervento dove
dove purtroppo non possiamo riconoscere dei landmarks, non possiamo riconoscere un'anatomia,
non abbiamo linee guida che ti dicono vai a destra e vai a sinistra, bisogna andare un po' con il buon senso,
un po' con l'esperienza, un po' con la fortuna, un po' con le preghiere.
Allora il mio obiettivo è quello, primo, non danneggiare.
Qua dietro vedo delle fibre muscolari e quindi continuo a prepararmi, vedete questo spazio,
onestamente non vedo margini di fundo
prigazio a meno che non è tutta
intradoracica perché i punti stanno qui
sopra
questo qui è feo
Franco ti ricordi l'altro giorno che
facevate quel convegno
tu ricordi Franco?
dimmi un po' più alta voce
ti ricordi quando hai fatto il convegno con Dugo?
no
che dici?
quando hai fatto il convegno con Dugo
L'altro giorno, sì, come no.
parlava di pseudomori rappresentati dal
fatto che l'aria si è andata su nel
mediastino.
Ecco, io sono passato da qua.
Ricordi, Franco?
Vedi, sono passato dietro qui, che non so
se è la fundoplicazia.
Ti faccio vedere, Franco, delle migrazioni
di fundoplicazio nel mediastino e in
risonanza magnetica si parlava di
pseudomori rappresentati da questa
tu ricordi o no?
si si ma l'ho sentito
l'altro giorno, l'ho citato anche prima
in questo caso
magari
nella fase preoperatoria
ricorrere a quei tipi
di accertamenti
per avere già un'idea
tutto qua
allora questo è stomaco
lo stomaco arriva qui
però se io adesso
mi giro del tutto
qua mi ritrovo l'esofago
o perlomeno forse la parte
perché vedi
io qua sono andato dietro lo stomaco
e c'è questa parte
che non riesco ancora a capire che cos'è
non può essere esofago
era il professor Silecchia
vogliamo provare a far mettere un sondone
così ci regoliamo
il sondone
una volta che avevo il sondone
luminoso
che era molto comodo perché allora qua continua lo stomaco e qua si vede bene e quindi qua secondo
me è la fundoplicatio che gira il sondone secondo me passerà qua vai datemi la calzina nel frattempo
sta sopra sta sopra non si ricorda neanche dove sta la calzina no è questa immacolata ancora
Miglia di una Giovanna. No, no, tu, tu, là sotto. Michela, perché la si vede così a scacchi? Ah sì?
Messo? Non è passata ragazzi. Perché questo potrebbe essere l'esofago e questa la fundoplicatio.
Questo è l'esofago, eccolo qua, spingilo, spingilo, spingilo, eccolo qua, ritiro proprio di un milione, no, no, va bene così, va bene così.
Quindi questo è il passaggio esofageo e questo anteriore è qui che gira e che si è portata lateralmente qui dentro e la fondo plicazio.
Quindi questa cosa l'abbiamo, adesso, semplicisticamente uno potrebbe mettere una suturatrice qua e andarsene.
il problema è che
non sappiamo
che cosa c'è dietro questo
per cui
esce un poco poco
scodiamo bene quella parte
è una soluzione
semplicistica
che suggerì per la prima volta
Sante Azzagra
anzi fece vedere un filmato
in cui aveva risolto un problema
ma poi lui stesso
ebbe la compiacenza di dire
che il problema non si risolve così perché purtroppo chi c'ha non è così semplice cioè
non è soltanto far saltare c'è tutta una fibrosi e quindi qua c'è l'esofago e quindi vai avanti
perché fa tutte queste cose perché allora noi abbiamo detto che questa qui è la fundoplicatio.
e questo qui è l'esofago quindi noi dovremmo andare però comunque dobbiamo completare l'opera
giusto per avere un accesso migliore
l'esofago, abbassa un po' la manina
tira verso di te, verso di te, verso il basso
ecco qua, l'esofago
qua, qua, qua, anteriore
è che i punti neri io li vedo qua dietro al fegato
se magari ha usato
qualche punto
i nastri
i punti
i punti
i punti per fissare i pilastri
le cose
le valve
io qua sento una cosa dura
poi tra l'altro, inizialmente l'ho interpretato
come una rete
perché sentivo proprio una granulosità
tipo rete
questi sono i punti, vedi?
qua faccio saltare questa fundoplicatio.
che questa comunque è parete gastrica
se la seziono, comunque mi trovo nei pasticci
anteriore, posteriore, com'è?
che cosa?
questa fundoplicatio, come la definisci?
di che tipo?
questo qua? Una Nissen? È una duplicatio S secondo te. Ah, come lo definisco? A me sembra una Nissen, cioè qualcosa, vedi, se questo è l'esofago, perché è l'esofago, noi abbiamo questa parte di fondo gastrico che gira qua e quindi è a 360 gradi.
in genere passa dietro
e lo so
per cui io qua dietro
però una cosa strana è che
questo cordone
io lo vedo a tratto
ecco qua
qui lo sommo come lo abbasso
e il cordone rimane lì
Franco l'unica cosa sicura
è di prepararsi l'esofago
e il circondario
poi vedere le altre cose
senti Franco
Franco, quel cordone può essere il fissare la parete anteriore dello stomaco al pilastro,
il punto che fissano alcune pareti anteriore al pilastro diaframmatico.
Guarda, questo è il stomaco qua.
È, stomaco al pilastro, è quei punti che spesso qualcuno mette.
Tu dici? E che il pilastro se n'è venuto allora?
Cioè in pratica, avrebbero, sì.
perché lo so che questo è finito si vede lo stomaco ha voluto mettere dei punti per tenerla
ferma al pilastro vedi che il pilastro si arretrattura non si d'accordo se ritratti
allo stomaco eccolo qua dammi una visione anche da lontano qualcosa faccio meno male
però non ti conviene preparare l'esofago
e adesso si abbassa un po'
abbassa questa manina
e si Francesco
avendo tolto quel apposito
tra pinastro e parete gastrica
ora è più facile liberare
noi riusciamo a capire
pure meglio che cosa c'è
allora vieni qua
se fai muovere la sonda
un pochettino
come te lo propone
la sonda sta qui eccola lì
si vede
devi staccare lo stomaco
dal pilastro sinistro
questa è la sonda, la vedete?
si si
no mi ostacoli
mantieni
no no
e sembra quasi
vedete che
la sonda disegna una dilatazione
dell'esofago
entra qua dentro
c'è un collega Antonio
che qui nel punto di Carlos
sotto, perché siamo storti?
vediamo, capito? Carlos Pellegrini
il punto di cala
no, non credo che l'hanno messo
ma indiene, allora io qui ho paura
a sezionare, potrebbe essere il vago anteriore
qua, però lo vedo
lontano dall'esofago
più che un vago
sembra un vagone
sembra? è un vagone più che un vago
no, non può essere il vago perché va qua
in generale si presenta così
allora posso sezionare?
ehi, ruotalo
Ruotolo, Ruotolo, Francesco vuoi rispondere? Francesco devi rispondere, posso sezionarlo? Allora ti sei assunto la responsabilità, io vado, colpa tua, colpa tua, il vago, siamo giocherelloni il Ruotolo, ci divertiamo a giocare, a fare i chirurghi.
La colpa è tutta mia, come mia moglie, la colpa è tutta mia, questo è il senato, quello sì.
Rientro nel diaframma, cos'è questo cellulare atipico?
Allora, già è una cosa che abbiamo ritrovato, un pilastro, un esofago, l'esofago è effettivamente dilatato.
veramente sono
così riscono interventi
molte volte
è dilatato
non è inserito
è dilatato ma ce lo abbiamo abbondantemente
nell'addome
è dilatato sì hai visto
tutto il tratto precardiale
è sicuramente
questo è dilatatissimo
anche un po' flaccido direi
quindi vorrei capire che cosa è stato portato
di là
eccolo qua il passaggio
bello dilatato. Quello che è dissociato prima era ciò che rimaneva del gastrofrenico. No vedi
qui qui è il fondo gastro che gira. Qua c'è qualcosa che gira dietro l'esofago qua. Si vede
di settore, non può criticarci
che noi teniamo degli trocar
inutilizzati
adesso tutti i trocar sono occupati
mi dispiace che non avevo
intuito il mio messaggio
era per dimostrare quanto era importante
quella attrazione nel giunto
quando fai un'iatale
un'acalasia.
mi volevo sottolineare la validità
ma come che io non riesco a
captare i tuoi messaggi
non starei qua oggi, valore di pomeriggio
Com'è che non riesco a captare i tuoi messaggi?
Attenzione che Palazzini poi si dispiace.
Registra tutto.
Registra tutto Palazzini.
E vede tutto.
Ieri mi ha dato la dimostrazione che ha visto cose che io non avevo visto.
Ancora l'ultracisio.
La soffaco incomincia a respirare.
Fammi vedere questo stomaco qua dietro.
Non abbassa la manina perché l'alzi?
Vieni.
Lascia un po'.
così, entra dietro
qua, entra
entra dietro, entra qua
basta, basta, gira di nuovo
le nuove fondamentali sono stati
il sondone e quello che hai detto
Angela
e quello che hai fatto tu
quindi questo è il stomaco che gira dietro l'esofo
e questo non ci piove
però mi sembra quasi una sfoglia
di stomaco, ecco qua
ecco qua, c'è un passaggio
c'è un passaggio, eccolo qua
c'è un passaggio
Vediamo se da dietro, gira dall'altro lato, lascia la tua, lascia la tua, lascia questa, lascia questa, dobbiamo cercare adesso di trovare uno spazio qui, in modo da girare di là, di là, di là, di là, di là, di là, oh di là, eh sì, chi è che tiene le bandine?
lascia un po così questo è il vecchio sacco secondo me questo è il vecchio
la rete non c'è e la tessuto duro cicatriziale qua stanno tutti i punti
della iatoplastica probabilmente scusa se tu mi togli questo fegato da
avanti agli occhi e non fai una cosa sbagliata
entra con la manina
metti di qua
me l'avete tolto il secondo uno
vero? e allora me lo spingete un po'
si si grazie
posso intervenire
sono Silvio Testa scusate
ui caro Silvio come puoi
a pagamento si può tutto
come stai?
ecco volevo dirti questo
perché non incominci
io è un po' che seguo questa cosa
molto interessante molto bella ma ecco ti stavo per dire perché non provi a
passare un po più distalmente in quest'area di adesione con la faccia
inferiore del fegato perché di là ancora il rischio di non volendo di finire
dentro lo stomaco io ho detto all'inizio non so se mi hai seguito che mentre
prima ho fatto vedere un N-Aiatale in prima istanza e quindi ho potuto far
far vedere tutti gli step e tutta la tecnica analizzata,
qui noi dobbiamo andare un po' secondo l'intuito,
un po' secondo, come dire, un po' l'esperienza, un po' l'intuito, un po'...
Un aso.
Eh sì, perché non esiste...
Allora io intanto sono contento di aver circondato l'esofago,
perché qui l'ho circondato, ok?
Adesso sulla scorta di questo devo capire,
qui ci sono delle aderenze con l'infegato
e soprattutto adesso voglio vedere
qui scendendo sul pilastro che cosa trovo
qui c'è qualcosa che non mi convince
qui per esempio questo è il vecchio sacco secondo me
se io me lo porto giù l'esofago
allora non mi dispiacerebbe farlo saltare qui
e passare dall'esofago allo stomaco vedi questo passaggio qua si questo è il sacco si vede così
entra dentro la calzina no no questa cosa in piedi qua non serve abbassa la mano abbassa la mano
plastica vuoi fare, è sicuramente sicuramente una Toupet e non Rossetti. Il problema è la iatoplastica io...
qui pian pianino e scendo ad arrivare al pilastro di destra se facendo un bellissimo lavoro e no ma
scusa stai ricostruendo tutta anatomia inizio non si capiva niente e l'obiettivo quando c'è
una recidiva è questo perché altrimenti veramente non esci fuori piano piano si si sono interventi
molto delicati, io dico che una Toupet è la scelta giusta per questa paziente, vedete qua dietro questo
è stomaco no questo è stomaco vedete qua dietro evidentemente è parte di sé che va dall'altro
lato non riesce a liberarlo quello è questo voglio capire se ma perché è come che io ce
lo è non succede niente lo prendete voi perché non è chiuso non è chiuso no non rimproverare
E questo arriva al pilastro di qua, quindi si inserisce qua, come se avesse, ecco qua, quindi questo si deve comunque liberare.
Allora cerchiamo di liberare capendo che cosa facciamo.
Una parete anteriore, una parete...
Eh, capito, o è stata fatta una fundoplicatio bloccata sui pilastri, qualcuno lo fa.
Secondo me è quello.
Eh sì, qualcuno lo fa per assicurare...
Questa è una fundoplicatio bloccata al pilastro di destra.
qualcuno lo fa
perché come tu vedi
una parte l'hai già liberata
era quella che ti avevamo detto prima
c'è questo
e ora c'è quello
se tu lavori sul pilastro come stai lavorando
non rischi di aprire la parete gastrica
è vero?
c'ho meno rischi
io non dico mai che non c'ho rischi
no però diciamo meglio che sulla parete
sennò dovresti usare un'endogia
a quel punto
qua sono il fegato
Qua sono il fegato, man mano si sta staccando, mi tengo prudentemente sempre verso il versante pilastri, non so se il fegato è anche qua, staccato, fai vedere di qua, lascia, vediamo qua che c'è, questa è il fondo, vedete il fondo appiccicato lì al pilastro e al fegato,
ce lo liberiamo qui
esci, ok prenditi questo adesso
mantieni
portati lateralmente
abbassando la manina
e questo è il nostro pilastro
qua sono ancora un po' di aderenze mediastiniche
ma la parte di esofago
recuperata è abbastanza
soddisfacente
andiamo dall'altro lato
ecco, allora quello che dicevo
all'inizio
il mio auspicio è di ripristinare l'anatomia
e pian pianino ci stiamo arrivando
perché già è una cosa
aver individuato e mobilizzato
l'esofago
con tutta l'erenza
il destro e il destro
è praticamente inesistente
Lo iato è questo.
allora professor Corcione
lo dico agli altri colleghi che stanno
commentando
noi veramente caro Giorgio
sospendiamo un attimo
i nostri commenti
Noi siamo qui 15 colleghi che Giorgio ci ha fatto stare seduti per due giorni, però dovete commentare anche voi, perché io commento solo in un'aula, voi fate i vostri ringraziamenti.
Allora io veramente ringrazio pubblicamente Giorgio Palazzini per aver dato a me, ai colleghi che sono accanto a me, ma a tutta Italia, Europa, il mondo questa possibilità, è un'esperienza incredibile che fa crescere noi meno giovani ancora, abbiamo sempre da imparare ed è una grande formazione per i giovani.
Giorgio pubblicamente ti ringraziamo
grazie ancora a quest'anno
nonostante tutte le difficoltà
che sono presenti in questo periodo
e quindi grazie a tutti
Franco noi lo stiamo facendo
in tutte le sale, in tutte le aule
io insieme ai miei colleghi che stiamo qui
a commentare quindi
lo ringraziamo credo anche da parte vostra
no?
E quello che hai detto Angelo
è assolutamente di grande valore
grazie a tutti
è qui accanto a me
e lui fa finta di non emozionarsi
ma si emoziona
motivo per cui lui non compare mai
lo conosciamo
ragazza di Borgata
grazie Giorgio
ok continuiamo
un applauso
allora io sto procedendo
sulla guida del pilastro di sinistra
è quello più corposo
inesistente nel senso che
è tutto fibrotico
è inserito in questo
è un po' mucerato perché quello era stato
maltrattato perché era stato preso di appoggio
per la pratica
questo si è entrato adesso nello spazio buono
questo può essere il vago anteriore
no, è più un decorso
no, troppo longitudinale questo
l'abbiamo abbastanza ben repertato
quello di destra
assolutamente no
è tutto sfrangiato
quello di destra, vi ricordate l'intervento di prima
è sempre quello più ipoplastico
quello meno resistente
quello più flaccido
ci laviamo
c'è un po' di sporcizza a qualche parte
aspetta un attimo
l'esofago è tutto preparato
bisogna solo capire
a destra
come possiamo mobilizzarlo un po' meglio
non avete invece un
da quello che ho capito
no no io commento la tua sala
ah
cominciamo a avere un po' di
una sindrome di gelosia
no io sono solo per te
gli altri sono per gli altri
ci sono 22 sale
era quello che volevo sentirti dire
22 sale
ora chiamo a commentarti io
e c'è Francesco Ruotolo.
tu hai sempre qualcosa in più degli altri
ma perché c'è Francesco Ruotolo
o perché c'è Angela Pezzolla?
no Francesco Ruotolo
è una risorsa incredibile
me lo so cresciuto io
in silenzio anch'io
anche se non ne ho mai approfittato di lui
Francesco difendimi
ma il
scusami il sondone si è ritirato di nuovo?
il sondone
più giù verso di me
e vai
ok, ma come che si ritira?
ok, così, così, così, due minuti così
e qui l'astro-destra è praticamente
inutilizzabile
però l'esofago addominale è tutto recuperato
mica capisce che questo non deve vedere
no, lui sta
divaricando un'altra cosa
lascia, lascia, lascia, faccio vedere come si fa
lascia, lascia, lascia
se tu sollevi, chiudi il passaggio
allora qui cerchiamo
soluzioni per il problema
cerchiamo soluzioni
perché non gli metti quella rete
come quella di stamattina che hai messo
la rete infatti
vedi che mi capisci a volo
vedi che è un'altra vita
Franco quel collega
bosniaco che era venuto
da te
amico di Bragale
un lembo di fascia
lata oltre a quella che
ti dice Angela
cioè per dare struttura
a quella zona
nella fascia lata
è usato, è pure pubblicato
ce l'ha fatto vedere pure
ma più che la fascia lata mettiamo
la nostra protesi, il problema
è che questa protesi io non so dove
fissarla qui
questo pilastro io l'ho recuperato ma è molto facile
è molto facile
però puoi fissarlo
ma comunque devi mettere una cricca
maciullato
per fissarlo trovi lo spazio
per chiuderlo quello Iatus
che non lo potrai mai chiudere coi punti
coi punti
non lo potrai mai chiudere
no, no, però devo mettere
una protesi che non appoggia
su un terreno solido
va a finire che si disloca
il mediastino
quella di stamattina con le clippette
lo trovo il posto di fissarla
questa mattina è bella rigida
noi metteremo
quella di stamattina senza discute
allora non portare la soluzione
come hai fatto per lo stomaco
che già sapevi quello che dovevi fare
e hai voluto illudere che facevi la totale
sempre napoletano sono
aspettavi che la gente diceva
no devi fare la totale
allora io qua sto recuperando un po' di tessuto
del pilastro di destra
non volendo
vedete comincia a delinearsi la bice
questo è muscolo
questo è diaframma
allora se vado qua
comunque me lo porta un po' via
entra, entra in mezzo a me
Questo qui un domani potremmo andare con questo qui e poi sopra ci mettiamo una bella retina e poi ci facciamo una toupée.
Allora prima di fare questo però vorrei che l'anestesista mi può togliere adesso il tubone che non mi serve più e mi mette un sondino.
Franco, c'è una domanda per Antonio che dice se il pilastro destro è inesistente
No, falla chiaro Francesco, non ti sento
Allora, lo so, mi devo fare, dunque, dice Antonio un collega, se il pilastro destro è inesistente
Ah Antonio, ok
Aspetta Francesco, glielo leggo io il messaggio, guarda
Allora, è quello che avevamo detto prima, Antonio, uno che scrive e dice
se il pilastro destro è inesistente
pensi di utilizzare poi una protesi
ha già risposto il professor Corcione
dicendo sì, utilizzerà una protesi
questo è sulla cava
quindi vedete la differenza
per il pilastro sinistro che siamo riusciti a conservare
e quello di destra che è tutto
perché subito dietro
quel pilastro strangiato
c'è la cava ovviamente
io devo cercare di accostare
questo a questo
questo e poi metterci una protesi che purtroppo andrà a coprire anche un po' il fegato, cioè
creare una fibrosi a questo livello, perché poi l'esofago io me lo sono...
Perché staccarlo molto, non puoi neanche staccarlo molto perché è fuso col fegato quel pilastro
destro.
L'esofago è tutto mobilizzato.
È libero, sì, sì.
Quindi noi prenderemo il fondo e faremo, mettimi prima il sondino, molla un po' tutti
tutti quanti
eccolo qua
Franco, Antonio di prima
basta, adesso mi butti
cortesemente
60 cc
no, dammi un'enterostata
una cosa che mi stringe qua
no, no, vabbè, qua giù, qua giù
dai, un'enterostata c'è?
mi dai 60 cc di blu
avete capito che voglio fare, no?
devo verificare se non ho
lesioni, microperforazioni
non è che capisce qua
Qua, mamma mia.
C'è una fatica, eh.
Dormite tutti.
Sì, grazie.
Meno male che per due giorni non ti vedranno.
Come?
Meno male?
Niente.
Ma io sono gentile, sono bravo.
È vero?
Aspetta, date il microfono alla dottoressa caricata.
Eh, serio?
Vai, vai.
Aria, aria adesso.
Ritiralo di un centimetro e buttami aria.
Aria, aria, aria.
Sì, sì, abbondante.
Fai vedere lo stomaco di stesso.
Fai vedere questo, ok, ok, ok, altro po', vai dentro, vai dentro qua, vai dentro qua, aria, aria, aria. Ok, ancora aria. Scusatemi, meglio verificare oggi che inguaiarsi il weekend domani. Ok. Ancora. Poi, sì. Stai insufflando, Nico? Ok. Poi dopo... sì, ma com'è che si dislocano questi sondini?
Vai, aria, aria, aria, ancora aria, aria, oh, perfetto, poi mi devi aspirare tutto, Nico, aspira tutto, non si vede né bollicine né bleh, aspira tutto, aspira, aspira ancora, aspira ancora, grazie, aspira, aspira, aspira, aspira, entra un po' più dentro e lo aspiri meglio, ecco, entra, entra ancora e aspira, aspira, aspira, aspira.
allora la tua
tirati il sondino adesso
si si non ci serve più
datemi un punto
che rete mettiamo?
no la stessa di stamattina
quella
quella riassorbibile
allento riassorbimento
e aspetto di vedere una cosa
se io riesco
dammi un attimo
scusami
rischio solo ma non guadagno niente
perché è inesistente
forse appena appena qui è presente
ma non è un sostegno
non è un pilastro che è quello che cerchi
là sotto
allora adesso un puntino
comunque lo mettiamo per fare
da basamento
no chiedi se è mosso
Franco fissare un po'
il punto destro dell'esofago a quel muscolo
adesso
fissare un sofoco al muscolo
nel bordo destro
perché colmi quello spazio che c'è
e metti una protezione rispetto alla cava
no creiamo
perché dopo ci dobbiamo mettere la protese
che dove la metto la protese
se blocco qua
non passa più
ti pare?
Francesco
e allora ti ho fregato per una volta
ma sempre
Francesco rispondi ti ho fregato per una volta
No, no, lui non ammette che io lo possa fregare. Francesco ti ho fregato per una volta? Ti ho dato una risposta che non ti aspettavi?
No, no, non mi sopravvalutare per niente.
capisco che il giovane
capisco che il giovane
non si mette a farsi interventi
però a chi dovesse farlo
ecco questo punto che stai mettendo
devi dire che è un punto delicato
che lì ci sono strutture particolari
che dietro
questo è il muscolo che è rimasto
come hai visto
è sicuramente un intervento per me
molto molto super specialistico
molto più
vado per dire
di un colon, perché mentre per un colon io posso andare su internet e vedere tutti i filmati di tutti i migliori operatori
e cercare di capire e imparare, questo ogni volta che fai un intervento pericoloso è un intervento nuovo,
nel senso che non è mai uguale a uno precedente, e allora o c'è veramente un'esperienza oppure compieni disastro.
Bisogna sottolineare che quel punto a destra del pilastro bisogna fare molta attenzione perché dietro c'è l'aorta e poi c'è la cava soprattutto. Il punto a destra del pilastro c'è la cava. Ah è certo e a destra c'è la cava qui. E la cava quindi questo volevo sottolineare. Sì sì. Ma si vede che c'è l'insegnamento proprio geneticamente indotto.
in questo avvicinamento che ha fatto
la rete fa da scaffold.
prepariamo questa protesi
per vedere qua come viene
a questo punto serve a creare una base
su cui mettere la rete
allora quello che si può fare
dopo che abbiamo fatto una toupée
una toupée che va così
fissare la toupée
ma no, la protesi non si può fissare niente
vabbè, dammi la protesi
Previsco la protesi però
Aspetta qua forse possiamo prepararci un poco meglio
Andini così
Dammi l'ultracisio
In modo che scende un po' meglio
L'avete detto a Nicola?
Ok
Allora datemi questa rete
Non la devo sagomare
Tagliare
Questa è enorme
E bagnare
Già è bagnata allora solo le forbici
Perché questa qui
Allora quel commento di Antonio del pilastro e quindi della protesi
Franco
Sì
era fatto da Antonio Silvestri
che dice
Franco
poteva essere fatto solo
con la maestria e l'esperienza
di Franco, complimenti
affettuoso Antonio
ma vedete Antonio Silvestri è un chirurgo
di una certa età
che ha sempre avuto
però l'idea di aggiornarsi
di curiosare e alla sua età
credo che sia in pensione
continua a farlo
io contesto i giovani che non lo fanno
l'altra volta
al mio congresso di Napoli
un mese fa
e lo dico come messaggio ai miei giovani
soprattutto, non glielo ho fatto ancora questo discorso
preferisco farlo ancora un po'
al Palazzini
il sabato mattina
no, intanto il giovedì durante l'inaugurazione
vedo un branco di giovani
miei specializzanti
che lasciano la sala
e si avviano verso l'uscita
del teatrino di corte di Napoli
alla mia domanda
ma scusate dove andate?
noi andiamo a prendere qualcosa al bar
e dentro c'era tutta
una platea di persone
che doveva parlare eccetera
e loro invece andavano a prendere qualcosa al bar
quindi già questo la dice lunga
sulla voglia dei giovani di imparare
di stare in prima fila come dovrebbero
ma poi sabato mattina
io ho visto che
nella sala del continental
c'erano
Claudio Bassi, Enrico Croce, c'erano, vado per dire alcuni che ricordo, Gennaro Nuzzo, insomma gente super esperta, super impegnata, super primari, super direttori che stavano lì a sentire, ad ascoltare, quasi ad imparare.
I giovani rappresentavano il 10% delle persone presenti in sala. Ho fatto fare una foto che ho gelosamente conservato perché alla prima occasione qualche lettura magistrale sull'idea di formazione, l'insegnamento dei giovani, la vado a prendere e dico la formazione dei giovani passa per la volontà di voler intraprendere una strada di sacrifici, cose che i giovani di oggi, qui ce ne sono tanti, non hanno capito.
ok mi è piaciuta questa lezione palazziniana bene me l'ero conservato proprio per voi
facendo scivolare sempre chi c'è umberto allora qua mi potete dare un paio di fili non riassorbibili
per come l'hai liberata potresti fare
pure una nissen
si si però hai capito
lei ha una manometria
con rallentamento della motilità esofagea.
per come l'hai liberata
non per come indicazione
non capire il messaggio
Silvio c'è Silvio?
che devi fare dopo la calassia?
è dopo l'ultimo intervento l'acalasia.
e oggi, ieri abbiamo fatto
l'upper GI e chirurgia
di lato, peccato che non avete visto
Abbiamo visto il surrine, era un fegolomocitoma e abbiamo finito alle 8 ieri sera. I pazienti stanno benissimo.
Quell'linfonodo paraortico, che cos'era?
C'era, non sappiamo perché non abbiamo fatto, ma è strano, era molto, era grosso, fibrotico, granuloso, secondo me potrebbe essere patologico.
No, non spingere, accosta il mio alusofono, accosta.
Ho visto poi, Franco, sulla legatura della vena gonadica di estra, chirurghi importanti la legano, altri la lasciano, però dicono che quando colpi su l'uletere e tutta la massa, a volte si lascia e siccome è po' fedente come vena, preferiscono stezionarla.
quella di ieri, quindi a destra
chi la lega e chi non la lega
anche perché la cura del varicocele
sta legandola
no, non l'ho legata io
sì, ma appunto, voglio dire
c'è chi la lega e chi non la lega
però c'è un'altra cosa importante, Franco
quello che ha detto quel collega
che poi è Nicola
che in effetti gli urologi
a parte che sia di livello particolare
facendo delle
nefrettomie parziali
facendo delle nefrettomie posteriori
facendo una serie di cimenti
sempre la alta riflessa renale
e mette in crisi un fulgo che non sia esperto
e che fa bene dal punto di vista medico-legale
perché non conosce queste tecniche moderne
questo si, condivido
abbiamo una garzina
dobbiamo fare la seconda fila di punti da questo lato
però siccome Bracale stava così a guardarmi
quasi con gli occhi mi chiedeva di fare lui qualcosa
e glielo facciamo fare
perché stasera
vogliono far mangiare
vai Umberto vai
Umberto anche tu fai fiocchetti
o sono solo del direttore i fiocchetti?
Angela
Umberto per alleggerire un po' l'aria
stavo dicendo
ma anche tu farai i fiocchetti come il tuo direttore
o sono solo tuoi i fiocchetti?
assolutamente sì
così poi
così poi non può dire che quelli l'ha messo lui e quelli l'ha messo io. Mi raccomando, fai fiocchetti, questo ti volevo consigliare, tanti anni nella vita universitaria io, quindi fai fiocchetti.
No va bene, fai fiocchetto, dai, tutta una continua ho fatto, ok, dai a me. Umberto ti prego continua. Non ho sentito, Angela. Ho detto ti prego continua, continua a fare.
che barba gli avevano fatta
a questo scopo
secondo me
avevano fatto
una plastica un po' atipica
che in poche volte
si fa
hanno legato sia la parete posteriore
che anteriore al pilastro di destra
perché quando lui
Franco ha sifionato
quel collaretto
se è la stomaco valvola
hanno fissato tutto al pilastro di destra
infatti tu hai visto
la parete anteriore
aveva messo dei punti
col pilastro di destra
tant'è vero che ha strappato il pilastro
e si era portato dietro
e lui l'ha liberato
la parete posteriore
è tornata da dietro
a fissarlo sempre al pilastro di destra
quindi una plastica anteriore e posteriore
fissata al pilastro di destra
sei d'accordo Francesco?
non lo so perché
quando tu tagli il ponte
di Lavalvo
a un certo punto
dovrebbero essere
due perdite
attraverso lo stomaco
io mi fermo
un po' di parete gastrica
al pilastro e basta
creando quella situazione
se no ne abbiamo avuto
aperti nello stomaco
però
Umberto ti fermi è vero?
Sì sì basta basta
quattro punti
e invece il resto
la produci come la fissi
non ho capito
ti sento malissimo Francesco
esisto
sto microfono o io sono senza voce
ma il microfono
lo tengo proprio male
vedo l'ora di chiuderlo
ma la protesi che è stata messa
questa bioaroba del genere
nella parte più alta
come la fissi?
No, credo che non la fissa
perché lui ha messo delle clippette sotto
dove sapeva di poterle fissare
ha messo la colla dietro
quindi a quel punto la protesi non può più
dislocarsi
Non la possiamo fissare perché c'è il fegato
non vale la pena perché
c'è anche una diaframma
una diaframmatica
No, ha fissato
solo nei punti con le clip
Francesco dove era tranquillo
e non rischiava niente
ha messo bella colla dietro
non va più da nessuna parte quella protesi
ok abbiamo finito
grazie
grazie a voi
a Francesco
perché è stata difficilissima
e uno si porta dei grandi messaggi
solo la diretta
solo i momenti difficili affrontati insieme a te
Franco
ci hanno dato tanta tanto oggi veramente
ti ringrazio veramente di cuore
Francesco, professor Ruotolo, grazie
ci sarai anche all'acalasia?
Francesco, ci sarai anche
all'acalasia, professor Ruotolo?
Ah, ok
sul microfono e dico sì
senz'altro presente
grazie, grazie
tu fuori, vero?
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